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martedì 13 settembre 2011

Il Piano Governo del Territorio PGT di Montesegale


Ricevo il comunicato del Comune di Montesegale relativo all'approvazione del loro PGT.
Vedo che viene posta una forte attenzione al recupero edilizio come alternativa alla costruzione ex novo e alla conservazione dell'ambiente visto come valore essenziale alla qualità della vita, sia dei residenti, sia dei visitatori.
Leggendo questo documento si riesce anche a capire meglio le motivazioni alla base della forte azione svolta dal Comune di Montesegale per scongiurare l'istallazione del campo fotovoltaico sulla collina prospicente il paese.



APPROVATO ALL’UNANIMITÀ IL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO A MONTESEGALE: in primo piano la tutela del paesaggio.
L’Amministrazione Comunale di Montesegale nella seduta del Consiglio di giovedì 8 settembre 2011 ha approvato definitivamente e all’unanimità il Piano di Governo del Territorio (P.G.T.), così come stabilito dalla Legge Regionale 11 Marzo 20005 n. 12.

Afferma il Sindaco Carlo Ferrari: “Innanzitutto, a nome dell’’Amministrazione Comunale, vorrei ringraziare gli estensori del documento e per tutti l’Arch. Luigi Bariani per l’impegno e la dedizione con cui ha seguito tutto l’iter procedurale che ci ha portato all’approvazione definitiva. Abbiamo dimostrato ancora una volta di prestare attenzione a ciò che i nostri cittadini ci consigliano e ci chiedono, determinando il PGT definitivo integrato o modificato con le osservazioni che riteniamo essere giuste e utili per gli interessi e il buon vivere della cittadinanza tutta.
Questo è un altro importante risultato che certifica il buongoverno del gruppo di persone che guidano Montesegale e le buone intenzioni dello stesso di dare al paese un volto nuovo, fatto di nuove opere, un nuovo piano di governo del territorio e un rinnovato impegno nel rispetto dell’ambiente e in particolare della sua componente paesistica.
Nei prossimi mesi verrà approvato il regolamento edilizio che permetterà all’Amministrazione di dare attuazione alle linee di indirizzo contenute nel PGT.
Queste le nostre azioni prioritarie:
1. agevolazioni per chi effettuerà recuperi di immobili agricoli dismessi, sia attraverso l’uso residenziale, dove compatibile, sia permettendo l’insediamento di funzioni di agriturismo e ricettive in maniera tale da salvaguardare un patrimonio edilizio storico che attualmente andrebbe distrutto;
2. agevolazioni sugli oneri di urbanizzazione per il recupero edilizio esistente o la nuova costruzione rispettando i canoni della tradizione locale;
3. agevolazioni a chi installerà pannelli solari sui tetti in modo integrato.

Il Comune poi, sempre osservando le indicazioni contenute nel PGT, andrà a disporre il “Nuovo Piano del colore e dell’arredo urbano”, con il supporto dell’Associazione Borghi Autentici d’Italia, allo scopo di migliorare in modo netto il paesaggio fisico e il decoro del borgo così da produrre effetti positivi in termini di attrattività verso l’esterno (i visitatori) e verso l’interno (i cittadini) e, quindi, concorrere a migliorare le condizioni di vita abitativa dei cittadini.

Queste sono le risposte concrete dell’Amministrazione Comunale al percorso di sensibilizzazione e valorizzazione paesaggistica iniziata con il Convegno "La tradizione costruttiva in Oltrepò tra passato e futuro" tenutosi a Montesegale lo scorso anno.
Il paesaggio deve assumere caratteri di integrazione e trasversalità delle politiche settoriali per pervaderle di obiettivi di qualità territoriale e ambientale da perseguire attraverso la conservazione e la valorizzazione dei caratteri identitari, ma anche per mezzo di specifici programmi e attività di riqualificazione e recupero di territori che hanno subito la perdita dei caratteri distintivi (Luisa Bonesio).

domenica 19 giugno 2011

Scelte urbanistiche


Leggo oggi su La Provincia il sempre interessante contributo di Boatti: stavolta sulle tante e sballate scelte urbanistiche.
Questo è un argomento che a noi, abitanti del comune di Godiasco Salice Terme, tocca da vicino.
Anni di scelte urbanistiche sballate hanno mangiato la collina sopra Salice e allargato a dismisura i due centri. Questo per il pernicioso incontro di più volontà: i proprietari dei terreni che si trovavano la terra trasformata improvvisamente in oro, i costruttori che potevano dare libero sfogo alla loro attività, l'amministrazione comunale che incassava oneri virtualmente destinati a parchi, parcheggi ed infrastrutture, in realtà sprecati in ottuse spese ordinarie.
Morale ora ci ritroviamo un comune con decine e decine di case ancora da completare, invendute (c'è chi parla di 200 in vendita solo a Salice), senza infrastrutture, sensa un serio piano viabilistico e dei rumori, con una inflazione di case, casine e casette di dubbio gusto che abbassano il valore di tutto il resto, senza verde pubblico (solo il parco termale che tuttavia è privato) e con spese ordinarie praticamente incontrollabili e quasi incomprimibili.
Fra poco dovrà essere redatto ed approvato il PGT, il Piano di Governo del Territorio. Lo dovrà redarre (per aver vinto una gara d'appalto) l'architetto Bosi, professionista esterno influentissimo deus ex machina dell'ufficio tecnico, in specie nella passata amministrazione.
Speriamo bene.

Edifici eco sostenibili, non colate di cemento

di Giorgio Boatti
Non contente di aver squassato equilibri, rubato bellezza, seminato il futuro di problemi e conflittualità che verranno alla luce, le scelte urbanistiche sbagliate hanno l'abitudine di reiterarsi.
Ovvero lasciano trascorrere il tempo necessario affinché l'amnesia collettiva faccia il suo lavoro e poi, rivestite con nuovi abiti e accompagnate da nuovi sponsor, eccole che ribussano alla porta. Adesso sono i Pgt, i piani di governo del territorio in definizione da parte dei Comuni per la presentazione in Regione, a fare spesso da "padrini" a un crescendo di cementificazioni che stanno facendo di questa Provincia di Pavia la capofila del consumo di territorio in tutta la Lombardia. Secondo i dati pubblicati da questo giornale nei prossimi cinque anni ben 7800 ettari, vale a dire la bellezza di oltre 150 metri quadri per abitante, saranno occupati da nuove colate di cemento. Non contenti della urbanizzazione selvaggia - quella che nello scorso decennio ha costruito, a corona dei grandi centri della Provincia e nello stesso capoluogo, ben più abitazioni di quanto fossero collocabili dal mercato - adesso si punta a nuovi insediamenti. Prevalentemente logistica e capannoni come quelli che ad esempio - chi si arrampica sui crinali che dominano Stradella - può vedere, con un solo colpo d'occhio, a ridosso dell'ex-capitale della fisarmonica. Quasi che la nuova musica da far risuonare da quelle e in altre parti fosse possibile su un solo spartito: quello degli oneri di urbanizzazione che alleviano momentaneamente bilanci comunali ma alla lunga snaturano l'equilibrio di un territorio. Emblematico anche il tam tam di voci che stanno girando attorno alla nuo ......
..... invece il tema di una radicale bonifica di quei terreni viene regolarmente glissato. E non a caso: costruire e cementificare è più facile che bonificare seriamente aree, riutilizzare con nuove modalità e funzioni edifici, anche industriali, dismessi.
..... pur davanti a scelte di risparmio energetico che ormai si impongono a tutto Paese, da noi si dilaziona ancora l'esigenza di metter mano al patrimonio edilizio esistente proprio in funzione di ristrutturazioni che - usando tecnologie, materiali, professionalità disponibili ormai ampiamente anche in questa provincia - abbattano i consumi elettrici, le dispersioni di calore, incrementino la vivibilità delle case abbattendo consumi, inquinamento e isolando rumori. Le frontiere di intervento che i Pgt dovrebbero indicare non stanno in ulteriori cementificazioni ma nel recupero ecologico e di qualità del patrimonio edilizio pubblico e privato. Questa, non la cementificazione, è la strada che può incentivare vivibilità, attività produttive avanzate, nuova e qualificata occupazione.