Informarsi è partecipare - Gruppo consiliare "Uniti per Godiasco" - Godiasco Salice Terme (PV)


mercoledì 12 ottobre 2011

Seminari per l'accertamento fiscale

Dal sito Strategie amministrative:


Da ottobre un ciclo di seminari sull’accertamento fiscale.
Il nuovo processo avviato in tema di federalismo, fiscalità locale ed erariale richiede alle amministrazioni un concreto ripensamento organizzativo e un serio coinvolgimento nel recupero di risorse per mantenere in equilibrio gli assetti finanziari degli enti locali.
Al fine di incrementare il livello di competenza degli enti rispetto ai temi delle imposte erariali e dei tributi in generale, e di illustrare le modalità utili alla predisposizione e invio di segnalazioni qualificate qualitativamente e quantitativamente significative, Anci Lombardia, Ancitel Lombardia e Ifel, con la collaborazione dell’Agenzia delle Entrate, propongono un ciclo di 11 seminari - a partecipazione gratuita - che si terranno in tutto il territorio lombardo.
Gli appuntamenti sono rivolti principalmente al personale preposto all’attività di partecipazione all’accertamento dei tributi erariali delle amministrazioni comunali che hanno sottoscritto la Convenzione con l’Agenzia delle Entrate e sono intenzionate a istituire i Consigli tributari così come previsto dalla normativa vigente.
In occasione del corso sarà presentata e distribuita la seconda edizione del manuale operativo (Vademecum). L'iniziativa partirà da Brescia e seguirà il seguente calendario (per informazioni e iscrizioni consultare il sito www.risorsecomuni.it). 18 ottobre: Brescia 27 ottobre: Monza 3 novembre: Cremona 9 novembre: Pavia 16 novembre: Sondrio 18 novembre: Mantova 29 novembre: Varese 6 dicembre: Bergamo 12 gennaio: Lecco- Como 19 gennaio: Milano

Parteciperà qualcuno del nostro comune?

Raccolta differenziata: l'alluminio


Una delle materie più importanti nella nostra vita quotidiana è l'alluminio e, è noto, per ricavarlo richiede grandi quantità di energia. Un metodo molto valido per il risparmio energetico è la raccolta dell'alluminio usato, principalmente lattine per bibite.
In molti paesi è una raccolta fortemente praticata ed incoraggiata: noi, come spesso accade, facciamo eccezione.
L'ASM non prevede (almeno nel nostro comune) la raccolta differenziata dell'alluminio e quindi le lattine finiscono nei rifiuti differenziati.
Potremmo studiare qualcosa per attivarci, anche bypassando ASM?
Leggo sul sito del CIAL:


2011: Cresce la raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggio in alluminio
L’Allegato Tecnico CiAl siglato a luglio 2009 è ormai operativo e a pieno regime da due anni, nel corso dei quali i consolidati rapporti con i soggetti a vario titolo coinvolti nella gestione del ciclo integrato dei rifiuti di imballaggio in alluminio, le nuove relazioni instaurate con comuni e operatori delegati ai servizi di raccolta differenziata, hanno espresso le piene potenzialità.
I primi nove mesi del 2011 hanno evidenziato una crescita del 3% dei comuni coperti da convenzione e del 5% del numero di abitanti serviti rispetto ai dati rilevati al 31 dicembre 2010. Si tratta di importanti segnali della presenza del Consorzio sul territorio e della continua promozione per lo sviluppo di sistemi efficienti ed efficaci di raccolta e recupero dei rifiuti di imballaggio in alluminio.
In alcune aree del Paese, si sta assistendo ad evoluzioni dei sistemi di raccolta differenziata, con una sempre maggiore diffusione della modalità multi leggero (plastica-metalli) in sostituzione della raccolta congiunta vetro-metalli. Il continuo affiancamento agli operatori interessati, il supporto nelle attività di comunicazione e informazione per accompagnare i cittadini nelle nuove modalità di conferimento, il ruolo di trait d’union con i soggetti responsabili della fase di selezione e valorizzazione dei relativi flussi di raccolta, costituiscono gli elementi chiave della strategia relazionale del Consorzio e continuano a convalidarne l’efficacia.
È interessante osservare come le prestazioni di raccolta siano in continua crescita, sia in termini quantitativi sia qualitativi: i primi nove mesi dell’anno hanno presentato un incremento dell’11% rispetto ai risultati conseguiti nel 2010, con sviluppi particolarmente interessanti nel Centro Italia e nelle regioni del Sud e il mantenimento dell’ottimo trend di crescita nelle aree del Nord Italia.
La crescita quantitativa è accompagnata anche da un miglioramento qualitativo dei flussi di raccolta. La qualità del materiale è un elemento sempre più monitorato dal Consorzio in un’ottica di responsabilizzazione dei soggetti preposti ai servizi di raccolta verso i principi di riciclo e di collaborazione tra tutti gli attori della gestione del ciclo integrato dei rifiuti, dalla raccolta alla valorizzazione dei relativi flussi.

Ambiente, nel Pavese il data center più pulito del mondo


Ferrera Erbognone/Pv
Un immenso data center con superficie utile pari a 6 campi da calcio regolamentari (44.000 mq), una sala server dove si potrebbero giocare contemporaneamente 10 partite di basket (4.200 mq) e uffici per ulteriori 1.200 mq. Si presenta così l'ambiziosissimo cantiere del Green data center di Eni, inaugurato questa mattina nel pavese alla presenza dell'assessore regionale all'Ambiente, Energia e Reti Marcello Raimondi. Si tratta di un progetto interamente italiano, dall'ingegneria della progettazione alla realizzazione dell'impianto, che unifica tutti gli attuali centri elaborazione dati Eni e comporta, a piena potenza (prodotta tramite turbogas a metano, "green"), una riduzione di emissione di CO2 pari a 335.000 tonnellate annue. Con questo centro, pronto per la fine del prossimo anno, a parità di dati trattati, si consumerà 1/3 rispetto ad oggi. L'obiettivo dichiarato è di superare il record del mondo in termini di efficienza energetica, raggiungendo un Pue (Power Usage Effectiveness) inferiore a 1,2, superando quindi quello di Google - il numero 1 al mondo - che dichiara un coefficiente pari a 1,27. La media italiana presenta valori tra 2 e 3. Al fine di raggiungere tali obiettivi, sono state studiate e messe a punto soluzioni realizzative e macchinari innovativi (ad esempio gruppi di continuità con tecnologia ultramoderna che intervengono solo quando necessario). L'efficienza del raffreddamento, quale principale fonte di ottimizzazione dell'impianto, prevede l'utilizzo prevalentemente di aria esterna per raffreddare i calcolatori (sistema di Free-Cooling diretto) per almeno il 75 per cento delle ore dell'anno, limitando così l'utilizzo dei condizionatori al più al 25 per cento residuo (rispetto al tradizionale funzionamento di tali sistemi elettrici per il 100 per cento dell'anno, 7x24x365).

LA LOMBARDIA DEL FUTURO - "Il tema dell'energia e dell'efficienza energetica - ha detto Raimondi - per noi è cruciale. La nostra idea di 'Smart Region' passa dalla possibilità di gestire i dati e i flussi di energia in maniera completa e intelligente, proprio come avviene qui. E in questo percorso Pavia sta diventando sempre più la provincia leader dell'innovazione. Ict (Information communication technology), rispetto dell'ambiente, efficientamento energetico e innovazione tecnologica sono i pilastri su cui costruire la 'Regione intelligente' che abbiamo in mente".

LA TECNOLOGIA A SERVIZIO DELL'AMBIENTE - "A livello mondiale - ha proseguito Raimondi - l'Information technology è responsabile di più del 2-3 per cento delle emissioni di anidride carbonica, pari a quanta ne produce l'industria aeronautica. Un altro aspetto importante è quello economico (il 20 per cento dei costi di gestione di un data center è legato al pagamento delle bollette di consumo) e un altro ancora è quello dell'assorbimento di energia (i data center necessitano di quantità di energia elettrica molto elevate e concentrate in aree ristrette). Invece il risultato ottenuto con questo centro di Eni dimostra che una grande azienda energetica investe nel nostro territorio anche tenendo presente le sfide ambientali".

LA SFIDA DI REGIONE LOMBARDIA - "Di fronte a questa sfida verso una sostenibilità sempre più consapevole e tecnologicamente gestita - ha proseguito l'assessore - Regione Lombardia non è stata a guardare. A maggio è stato assegnato il bando per la copertura del servizio di internet veloce al 100 per cento della popolazione lombarda, arrivando così ad avere la più grande rete telematica d'Europa". C'é un filo rosso che collega questo grande progetto di Eni all'attività di Regione Lombardia per quanto riguarda l'efficientamento energetico. Il percorso avviato per aiutare famiglie e imprese a sapere quanto consumano e quindi quanto spendono ha portato al record italiano di certificazioni rilasciate: oltre 600.000. Da qui, dunque, l'augurio che questo Data center "possa diventare l'esempio di un nuovo modo di guardare all'energia: con attenzione all'ambiente e, quindi, alla vita".
(Lombardia Notizie)

Già 519 anni ....


519 anni or sono, come oggi, Cristoforo Colombo terminava la sua crociera verso "le Indie" sbarcando a San Salvator.
Anche stavolta una delle più grandi scoperte della storia è avvenuta per caso e ad opera di un italiano.
Probabilmente se fosse stata preparata con esattezza matematica l'America l'avrebbe scoperta un tedesco.

martedì 11 ottobre 2011

Un ospite sfumato ...


Ricevo questo commento. Lo pubblico anche qua per dargli maggiore rilievo:

Mah! io stavo pensando ad un weekend lungo, da passare a delle terme con la mia famiglia, siamo in 4 ho un camper, uno stipendio degno e quando mi muovo non vado al risparmio. Sono capitato su questo attraverso google perche cercavo terme + camper ma visto che non ci sono attrezzature idonee portero' la famiglia e le relative spese da una'altra parte.

Giorgio
Trento

L'illustrazione rappresenta l'opinione che taluni amministratori hanno dei camper e dei relativi proprietari

In Russia sì, a Salice ancora no ...


Ricevo dal Camper Club La Granda (il maggiore d'Italia) e volentieri pubblico:

Il viaggio in Russia di quest’anno, giunto alla sua nona edizione, ha ricevuto un riconoscimento solenne. I nostri equipaggi partecipanti, arrivati nel luogo destinato a sosta camper per i tre giorni moscoviti, come da programma, hanno avuto la gradita sorpresa di trovare ad accoglierli una troupe del telegiornale nazionale, con tanto di telecamere e giornalisti. Lo scopo era quello di realizzare un servizio sul turismo con il camper. E quale miglior esempio se non il Camper Club La Granda, che proprio in Russia ha dato l’avvio ai viaggi organizzati, suscitando anche lì grande interesse? In concomitanza all’arrivo dei nostri equipaggi veniva inaugurata la prima area sosta camper attrezzata di tutta la Russia aperta solo pochi mesi prima e Piero Marenco - ΠbEPO MAPEHKO – è stato intervistato quale esperto in materia. Ma poi la troupe, come si può vedere dal filmato originale
http://www.vesti.ru/videos?vid=354163&cid=1 (è un poco lento da caricare)
si è intrattenuta con i partecipanti al viaggio aggirandosi tra i camper e riprendendo le varie attività: preparazione del pranzo con relativo “tutti a tavola”, l’allaccio alla corrente elettrica, lo stipare delle cose in garage e gavoni, persino la doccia con successiva stesa di panni. Il servizio completo è andato in onda in prima serata sul telegiornale nazionale. E che la cosa in Russia abbia trovato ampia rilevanza lo dimostra il fatto che, qualche giorno dopo la messa in onda del servizio, ed a circa 700 chilometri da Mosca, i nostri amici camperisti sono stati fermati da abitanti del posto che avevano riconosciuto in loro proprio i soggetti del servizio. Una consacrazione dunque, un grosso riconoscimento al nostro Camper Club in generale, ma in particolare al nostro Presidente Piero Marenco, che in questo difficile avvenimento nove anni fa ci ha creduto fortemente, anche scontrandosi con le lecite perplessità che la cosa suscitava. Ha resistito e tenacemente insistito ......

martedì 4 ottobre 2011

Consumo del suolo in Lombardia


Un convegno sull'argomento rivela che in regione il consumo di suolo dal 1974 al 2007 è stato il doppio della media nazionale. A ciò ha certamente contribuito la forte immigrazione che c'è stata negli anni passati, ma anche una dissennata politica edilizia in alcuni comuni (e Godiasco in primis) che hanno consentito lo stravolgimento dell'ambiente tramite una selva di seconde case con le conseguenti speculazioni edilizie/ fondiarie e il facile incasso degli oneri da parte del comune.

Suolo: da Regione no a consumo indiscriminato

Il tasso di antropizzazione del territorio, in Lombardia, è cresciuto, dal 1954 al 2007, dal 4 al 14 per cento contro una media nazionale che si attesta al 7,1. Questo il principale dato emerso nella Tavola Rotonda cui hanno partecipato stamani gli assessori regionali Daniele Belotti (Territorio e Urbanistica), Alessandro Colucci (Sistemi Verdi e Paesaggio) e Giulio De Capitani (Agricoltura) e analizzato dall'Ersaf (Ente regionale per i servizi all'agricoltura e alle foreste) nel volume 'L'uso del suolo in Lombardia negli ultimi 50 anni', presentato nel corso dei lavori.

I numeri dicono che la risorsa suolo è costantemente minacciata, per questo Regione Lombardia ha ulteriormente rafforzato i suoi interventi a difesa del ricco e variegato patrimonio ambientale che rappresenta una delle più preziose risorse di cui dispone. Il Geoportale, ad esempio, consente di leggere lo stato attuale dei luoghi come risulta dalle modificazioni intervenute in passato e, al contempo, di monitorare quelle in atto e prefigurare quelle future.

"Lo sforzo di Regione Lombardia, dove oggi si consumano 12 ettari al giorno, - hanno ricordato gli assessori - è orientato verso uno sviluppo che sia sì produttivo, ma che consumi meno. Dobbiamo pensare a conservare e tutelare anche seguendo lo slogan 'Nutrire il pianeta. Energia per la vita', il tema dell'Expo 2015".

"Risparmiare il suolo - ha sostenuto l'assessore Belotti - è un obiettivo fondamentale, che va perseguito anche attraverso la bonifica delle aree dismesse, ma è importante anche capire che, oltre alla legge, servono una maggiore sensibilizzazione e coscienza civica da parte di tutti: degli amministratori, degli operatori, ma anche dei cittadini, i quali troppo spesso fanno la fila per chiedere cambi di destinazione d'uso per poter edificare. Per preservare la risorsa suolo è indispensabile che ognuno faccia la sua parte". "Non dimentichiamo che difendere il territorio e usarlo correttamente - ha aggiunto - è utile anche per prevenire le emergenze, come ad esempio le frequenti esondazioni del Seveso, lungo la cui asta abbiamo dovuto prevedere vincoli edificatori ancora più esigenti". "Non vogliamo dire di no alle costruzioni - ha sottolineato Belotti - ma vogliamo incentivare il recupero dell'esistente con norme che approveremo a breve nel Piano casa, senza dimenticare la tanta edilizia invenduta perché di classe energetica bassa e non appetita dai cittadini".

"Siamo di fronte a una risorsa importante, che - ha detto l'assessore Colucci - subisce una serie di minacce e il relativo degrado ha ripercussioni dirette sulla qualità delle acque e dell'aria e i fattori antropici alla base delle attuali minacce incidono progressivamente con maggior frequenza". "Come Regione - ha ricordato - stiamo portando avanti un programma che potremmo definire una 'via lombarda' per la difesa del suolo. A questo mirano le politiche integrate per il contenimento dei consumi di suolo della Regione Lombardia, che trovano riscontro nelle azioni del mio Assessorato e in quelle condivise con le Direzioni generali dell'Agricoltura e del Territorio". "Non dobbiamo dimenticare - ha spiegato l'assessore - che, in questo contesto, anche il paesaggio rappresenta non solo una cornice, ma un importante valore, che ha un suo qualificante aspetto nei 460.000 ettari di aree protette che sono una ricchezza lombarda fin dal 1973 quando fu istituito il Parco Ticino, anticipando addirittura la normativa nazionale".

"Nel più ampio concetto di territorio - ha affermato l'assessore De Capitani - il suolo agricolo ha un valore che trascende quello economico produttivo per essere a pieno titolo un bene della collettività". "Siamo scesi sotto la soglia del milione di ettari - ha proseguito - e il consumo del suolo agricolo é un segnale di allarme preoccupante, specie nella prima Regione agricola del Paese. Senza terra, infatti, non ci può essere agricoltura". "La qualità della nostra vita - ha rimarcato - dipende in larga parte dalla qualità della nostra produzione agroalimentare, ma anche la qualità del nostro territorio deve molto all'opera e alle cure nostri imprenditori agricoli. Per questo ridurne il consumo non è sufficiente, serve un'adeguata compensazione". "La ricerca realizzata da Ersaf - hanno concluso gli assessori - ci consente di avere un quadro storico dell'uso del suolo, una sua più approfondita conoscenza e strumenti e dati certi per la programmazione futura a tutela di questa importante risorsa che è di tutti i cittadini". Di seguito l'andamento, in percentuale, delle aree antropizzate, di quelle agricole e di quelle boscate nelle diverse province del 2007 rispetto al dato del 1998-1999.

PROVINCIA ANTROPIZZATE AGRICOLE BOSCATE

Varese +5,58 -4,87 -1,71
Como +6,29 -4,30 -0,44
Sondrio +12,20 -2,95 -0,03
Milano +10,52 -6,33 -3,37
Bergamo +12,95 -5,40 +0,00
Brescia +14,22 -7,15 +2,68
Pavia +9,70 -2,15 +7,72
Cremona +13,13 -1,56 +9,13
Mantova +21,03 -2,80 +17,44
Lecco +8,65 -9,95 +0,95
Lodi +15,65 -2,62 +11,26
Monza Brianza +6,46 -8,26 +0,30
TOTALE +11,32 -3,98 +1,07.
(Lombardia Notizie)

A me sembra che questo aspetto sia particolarmente importante, molto più di altri che vanno per la maggiore. La stampa, soprattutto locale, se ne è occupata abbastanza? Gli enti locali hanno dimostrato sensibilità sull'argomento o hanno puntato a fare cassa? Credo che l'argomento sarebbe degno di ben altra attenzione, se non altro da parte di coloro che non hanno interesse diretto a speculare su terreni e costruzioni e vedono con scarso piacere ingigantire il paese attorno a loro.

Il ParcoAvventura di Salice Terme ha il sito internet


Il Parco Avventura di Salice Terme ha il sito internet su cui compariranno tutte le notizie e le iniziative poste in essere.
In home page un simpatico filmato (qua di seguito) per solleticare la voglia di arrampicare.
In queste domeniche di gagliardo sole settembrino ho avuto occasione di vedere molte persone che si cimentavano sull'impianto (ancora circa metà rispetto a quello che sarà la prossima primavera). Finalmente il parco è popolato da persone desiderose di divertirsi nella natura, con rispetto, in modo sano e sportivo.

Il ParcoAvventura di Salice Terme è anche su Facebook

Fare a meno dei certificati


Riporto un articolo di Luigi Oliveri apparso su La Voce:

FARE A MENO DEI CERTIFICATI di Luigi Oliveri 04.10.2011

La necessità di esibire certificati di varia natura in diverse situazioni rappresenta una perdita di tempo e di energie per amministrazioni, aziende e famiglie. La soluzione non è eliminare le certificazioni, ma modificare il sistema col quale si acquisiscono le informazioni. Già da undici anni il Dpr 445 prevede per le pubbliche amministrazioni il cosiddetto accesso diretto alle banche dati. Per verificare la veridicità delle autocertificazioni dei cittadini senza richiedere alcun certificato a nessuno. Perché non si mette in pratica quella norma?

Le certificazioni di varia natura costituiscono un ostacolo chiaro alla funzione amministrativa e un onere per famiglie e imprese.
Il ministro Brunetta ha probabilmente esposto male la soluzione corretta a un problema reale. Non si devono eliminare le certificazioni antimafia o riguardanti la regolarità contributiva in sé e per sé, ma occorre certamente modificare il modo di acquisirle.

IL DURC, QUANDO SERVE E QUANTO VALE

Prendiamo il Durc, il documento unico di regolarità contributiva. Va richiesto nelle seguenti circostanze:

a) per la verifica della dichiarazione sostitutiva relativa al possesso dei requisiti di “moralità”, tra i quali la regolarità contributiva; le imprese autocertificano la loro regolarità in sede di gara, ma ai fini dell’aggiudicazione definitiva, occorre acquisire il Durc;
b) per la stipula del contratto, successiva all’aggiudicazione;
c) per il pagamento degli stati di avanzamento lavori o delle prestazioni relative a servizi e forniture, nel corso dell’operatività del contratto;
d) per il certificato di collaudo, per il certificato di regolare esecuzione, per la verifica di conformità e il pagamento del saldo finale;
e) qualora tra la stipulazione del contratto e il primo stato di avanzamento dei lavori o il primo accertamento delle prestazioni effettuate relative a forniture e servizi, ovvero tra due successivi stati di avanzamento dei lavori o accertamenti delle prestazioni effettuate relative a forniture e servizi, intercorra un periodo superiore a centottanta giorni.

Dunque, occorre chiedere il Durc in continuazione. Nulla di male. Se non fosse che appunto, il documento va “chiesto” e che per ottenerlo occorrono circa trenta giorni. E un’amministrazione appaltante prima di poter autorizzare il pagamento della prestazione ricevuta dall’appaltatore deve aspettare che Inps, Inail, Cassa edile e gli enti che aggiornano i dati relativi al Durc, ricevuta la richiesta, rispondano, per poter poi andare oltre.

PROBLEMI DI ACCESSO

Non si capisce perché le medesime amministrazioni appaltanti per effettuare un’altra verifica, cioè quella dell’assenza di procedure in atto per irregolare versamento delle imposte e delle tasse nei casi di pagamenti superiori ai 10mila euro, possano accedere direttamente alle informazioni di Equitalia, per il tramite del portale della Consip, mentre per un’operazione in tutto analoga, la verifica della posizione contributiva, per via telematica possano solo fare la richiesta del Durc. Ma non possano accedere direttamente alle informazioni registrate nel sistema.
È evidente a chiunque la perdita di tempo e di risorse. Senza dimenticare che per anni e anni si è discusso se la validità Durc fosse di un mese o di tre mesi. Solo da poco è stata presa una posizione definitiva, indicando la validità trimestrale. Il che facilita il reperimento del certificato, se gli adempimenti sono contenuti entro i tre mesi dalla sua emissione. Ma, si badi, la normativa vigente pretende comunque un Durc diverso a seconda se si compia una o l’altra delle attività indicate nell’elenco. Pertanto, un’amministrazione potrebbe già essere in possesso di un Durc ancora valido, vedendosi comunque costretta a chiederne un altro, da destinare a un utilizzo diverso da quello del quale risulti in possesso.
Non è da eliminare il Durc, ma il sistema col quale si acquisiscono le informazioni. Lo stesso vale per la certificazione antimafia e per qualsiasi altro dato in possesso delle pubbliche amministrazioni.
È da undici anni che il Dpr 445/2000 prevede per gli accertamenti istruttori delle pubbliche amministrazioni il cosiddetto “accesso diretto” alle banche dati. In parole povere, i cittadini possono autocertificare il possesso di tutti i requisiti necessari a intraprendere un’attività soggetta a un’autorizzazione, un contratto o anche un semplice controllo ex post; le amministrazioni competenti non dovrebbero chiedere alcun certificato a nessuno, ma dovrebbero poter consultare le banche dati delle altre amministrazioni per verificare la veridicità delle autocertificazioni.
Da anni, il problema si pone anche per l’esenzione dal ticket sanitario. Le Asl non riescono ad accedere automaticamente alle banche dei disoccupati, gestite in vario modo dalle Regioni, sicché i Centri per l’impiego delle province sono subissati di richieste di certificati di disoccupazione, dei quali si potrebbe fare certamente a meno.
Le banche dati già disponibili, utili per controlli e verifiche, sono molteplici: tra esse appunto quelle detenute dalle prefetture per l’antimafia, il casellario giudiziale, il casellario informatico dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture (che certifica il possesso dei requisiti per accedere agli appalti), l’anagrafe tributaria, il registro delle imprese, le banche dati dei percettori di ammortizzatori sociali, le già ricordate banche dati dei disoccupati. Una riserva enorme di informazioni l’accesso alle quali è ancora troppo spesso condizionato a sistemi non adeguati alle risorse offerte oggi dalla rete telematica.

Ricordo che è possibile iscriversi gratuitamente
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lunedì 3 ottobre 2011

Dove telefonare?


In un post precedente il capo del servizio della Protezione Civile del nostro comune ha comunicato il numero di telefono al quale è possibile trovare una risposta, in caso di necessità, 24 ore su 24. Il numero comunicato è 331 19050809 (con preghiera di non farlo suonare alle 2 di notte per vedere se davvero qualcuno risponde).
Nello stesso post il signor Mazzocato ha detto che la Protezione Civile è allocata presso gli uffici della Polizia Locale. Ho guardato sul sito internet del Comune, ma non vedo traccia nè del servizio di PC, nè tantomeno del sopra citato numero di telefono.
A ben guardare non c'è neppure il numero di telefono cellulare della Polizia Locale, quel telefono al quale, negli orari di lavoro, dovrebbe rispondere un vigile per le varie occorrenze. D'altra parte l'organico dell'ufficio è talmente sotto dimensionato (3 invece di 7) che il trovare qualcuno in ufficio è estremamente difficile e se c'è sottrae tempo all'azione di controllo sul territorio.
Questo adempimento (mettere i due numeri di telefono sul sito) non è un gran lavoro da fare, è utile e non richiede aggiornamenti come un notiziario.
Ci vuol tanto a provvedere?

ho scritto da poco questo post e ricevo il commento seguente:
"Legga bene sig. Sorrentino.
Nella Home page del Comune di Godiasco, nella colonna di sinistra , tra uffici e difensore civico c'è la Protezione civile e cliccandoci sopra c'è il famoso numero da lei cercato, ma non trovato.
Di sicuro una cosa: il sito del comune è un casino, troppa roba da cliccare che dopo un po' ti ci perdi.
Però il numero c'è.
Giovanni A
."
Ne prendo atto e ringrazio per la segnalazione.
Ma manca sempre il numero di cellulare della Polizia Locale.

domenica 2 ottobre 2011

Un tris di appuntamenti irrinunciabili a Pavia


Ben volentieri segnalo:

3-6 ottobre 2011 “Mafie 2011: legalità e istituzioni”

Ilda Boccassini sarà a Pavia lunedì 3 ottobre alle ore 21, nell’Aula Magna dell’Università (Largo La Pira) per la serata inaugurale della rassegna “Mafie 2011: legalità e istituzioni”, organizzata dagli studenti. Nel corso di questo primo incontro, il Procuratore aggiunto presso il Tribunale di Milano, nonché coordinatrice della Direzione Distrettuale Antimafia, dialogherà con Silvia Buzzelli (docente di Procedura penale europea e sovranazionale nell’Università di Milano-Bicocca) sul tema “Le mafie, lo Stato e il coraggio di rischiare”.

Durante la seconda serata, martedì 4 ottobre alle ore 21 presso il Teatro Fraschini di Pavia, verrà messo in scena lo spettacolo teatrale di Luigi Galluzzo “La solitudine dell’onestà – Giorgio Ambrosoli, cronaca di un omicidio annunciato”, interpretato dall’Officina Teatrale degli Anacoleti per la regia di Antonello Capodici.

La terza serata, mercoledì 5 ottobre alle ore 21 in Aula Magna, vedrà ospite Raffaele Cantone, attualmente giudice della Suprema Corte di Cassazione e già Sostituto Procuratore presso la Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, che interverrà sul tema “Uomini d’onore e colletti bianchi”, presentando il suo ultimo libro “I Gattopardi” (Mondadori, 2010). L’incontro sarà moderato da Paolo Biondani, giornalista de L’Espresso.

Nella serata conclusiva di giovedì 6 ottobre, alle ore 21.00 nell’Aula Magna, sarà proiettato il filmato-documentario “’Un pagamu – La tassa sulla paura”, di Nicola Grignani, Claudio Metallo e Miko Meloni. A seguire, Jole Garuti (direttrice dell’Associazione e del Centro Studi Saveria Antiochia Omicron) modererà il dibattito sul tema “Storie di ribellione al pizzo”, a cui interverranno Gianni Speranza (sindaco di Lamezia Terme), Armando Caputo (presidente dell’Associazione Antiracket Lamezia), Rocco Mangiardi (imprenditore) e lo stesso Claudio Metallo, autore del filmato.

Per tutte le iniziative l’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti.

Per informazioni o contatti:

osservatorioantimafiepavia.udu@gmail.com

Dalla Protezione Civile


Ricevo e tal quale pubblico:

Mi scuso per non aver seguito ultimamente il tuo blog, un amico mi ha avvertito che si parlava di Protezione Civile, inutile dire che mi sono precipitato a vedere e ti ringrazio anticipatamente per lo spazio che mi dedichi.

Vorrei chiarire che per principio non mi interessa la politica e il campanilismo. Avendo tempo a disposizione trovo utile fare del Volontariato che non è solo Protezione Civile.

Leggendo il blog ho alcune riflessioni che per l’intensità hanno bisogno di parecchio spazio.

Comincio con la Protezione Civile , per rispondere al lettore e nello stesso tempo dare qualche informazione.

A fine del 2009 ricevo l’incarico dalla Dott. Anna Corbi Sindaco di Godiasco di formare un gruppo di volontari di Protezione Civile. Ad oggi il gruppo è formato da 15 volontari di cui 11 effettivi 6 operativi. La sede operativa si trova presso la Polizia Locale dove si possono anche ritirare le domande di ammissione, mentre per le riunioni di gruppo tutti i primi lunedi di ogni mese ci troviamo presso la biblioteca di Godiasco, riunioni aperte anche alla popolazione.

E’ una fortuna per la popolazione che non ci veda all’opera, ma questo non vuol dire essere inattivi, stiamo lavorando preparando i piani di evacuazione delle persone con problemi motori in caso di pericolo, elaboriamo i punti di intervento per l’ammassamento di persone, prepariamo i piani di intervento su diversi scenari possibili. Stiamo lavorando per allestire il C.O.C (centro operativo controllo) il percorso è lungo, finora abbiamo ottenuto ottimi risultati.

A breve saremo dotati di una pompa idrovora per intervenire su eventuali allagamenti di garage e scantinati. Il Numero telefonico della Protezione Civile di Godiasco è 331 19050809, spero a breve che il Sindaco indica un’Assemblea pubblica per informare la popolazione delle attività e di cosa si deve fare in caso di calamità.

Le polemiche su Salice e Godiasco a noi non interessano. “L’EVENTO” non fa distinzioni.

Non entro in merito della polemica con la Pro Loco di Godiasco perché non esiste, Ma su questo aprirò un altro capitolo.

Grazie

Giuseppe Mazzocato

Coordinatore G.C.V.P.C.G.

sabato 1 ottobre 2011

Servizio Civile


Godiasco, il nostro comune, su questo argomento non ci sente proprio, storicamente.
Sono invece molti gli enti pubblici che fanno tesoro dell'opportunità offerta dai giovani che scelgono di svolgere il servizio civile. Li utilizzano per una moltitudine di mansioni (costano praticamente niente) che vanno dall'assistenza a mansioni burocratiche e alla manutenzione. Per usufruire di questo importante ausilio è necessario avere delle idee (sembra facile!) e buttare giù un progetto.
Parte ora un bando:


Bando per la selezione dei volontari in Servizio Civile

E’ stato pubblicato il bando per la selezione di 1403 volontari in Regione Lombardia.

Gli aspiranti volontari, alla data di presentazione della domanda, devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

• essere cittadini italiani (età compresa dai 18 ai 28 anni)
• non aver riportato condanne
• essere in possesso di idoneità fisica.

Si ricorda che i progetti di Servizio Civile hanno la durata di 12 mesi ed i volontari che verranno selezionati dagli enti percepiranno un assegno mensile di 433,80 euro.

La domanda di partecipazione va redatta in formato cartaceo e deve essere indirizzata direttamente all'ente che realizza il progetto prescelto entro le ore 14.00 del 21 ottobre 2011.

Salvo diverse richieste dell'ente, tale domanda è composta dagli allegati 2,3,4 del bando (scaricabili direttamente dal sito) e deve essere corredata dal curriculum vitae e dalla fotocopia della carta di identità.

Ai giovani interessati si fa presente che è possibile presentare una sola domanda per un solo progetto di servizio civile nazionale tra quelli inseriti nel bando.

La presentazione di più domande comporta l'esclusione dalla partecipazione a tutti i progetti inseriti nei bandi.

Per facilitare la scelta e la ricerca dei progetti approvati, è possibile fare una ricerca dettagliata del progetto per luogo, settore ed area di interesse cliccando sul sito del servizio civile.

Per qualsiasi informazione potete contattare l'Unità Operativa Promozione del Servizio Civile ai seguenti recapiti:

Email: serviziocivile@regione.lombardia.it
Tel: 02.67658850
Fax: 02.67658851

L'argomento è stato trattato in questo blog anche nell'aprile scorso

venerdì 30 settembre 2011

Per chi parcheggia in modo incivile



Una associazione che cerca di dissuadere i maleducati dal parcheggiare in modo incivile, ha disegnato un adesivo da attaccare sull'auto sorpresa fuori posto.
Ha anche fatto un accordo con una ditta per stampare, per chiunque li richieda, gli adesivi di cui sopra.
Per vedere di cosa si tratta, cliccare qua per andare sulla pagina della ditta che stampa.
Ammetto che talvolta si trovano auto messe in modo tale da far venire voglia di ....
anche perchè, caso strano, in quei frangenti non passa mai un vigile !

Salami d'Autore 2011


Ricevo da PEGASO Confraternita varzese Accademici del Salame.
Non è solo la cronaca di una giornata all'insegna degli assaggi di salami, ma ...

Salami d'Autore 2011
Si è concluso domenica scorsa l'11° capitolo "Salami d'Autore", una manifestazione che la nostra associazione Pegaso organizza per la promozione e la divulgazione del salame prodotto nel varzese ed in tutto il territorio dell'Oltrepò pavese collinare. Tutti gli anni in questa occasione, viene premiato da una giuria popolare il miglior salame tra i vincitori dei concorsi e degustazioni che durante l'estate si sono svolte nel territorio pavese. Quest'anno il 1° premio è andato al sig. Franco Crema di Zenevredo che con il suo salame (vincitore a Canneto Pavese), ha battuto per pochi punti un'agguerrita concorrenza tra cui i vincitori delle passate edizioni, Giuseppe Pioltini di Giussago e Giuseppe Orlando di Soriasco, due "masular" tra i più apprezzati nella zona. La manifestazione ha visto la presenza di 27 Confraternite enogastronomiche arrivate da tutta Italia e ben due dalla Francia (Commaderie Cassis & Berry e Accademie du Chateaubriant) ed una portoghese (Academia Madeirense das carnes Confraria Gastronomica da Madeira), 318 erano i presenti tra cui il Presidente della provincia di Pavia Sen. Daniele Bosone, il sindaco di Langhirano Stefano Bovis ed il famoso critico d'arte ed amotore dei nostri salami Vittorio Sgarbi. Questo 11° capitolo in realtà è stata la prima edizione della "Pegaso Confraternita varzese Accademici del Salame" ex "Confraternita del salame di Varzi". La decisione di cambiare volto e nome è nata da una richiesta specifica fatta l'anno scorso dal Consorzio di Tutela che rivendicava il nome e la denominazione "salame di Varzi". A parte il fatto che noi eravamo e siamo rimasti solamente degli estiamatori e consumatori di questo supremo insaccato, la richiesta del Consorzio ci è sembrata consona e adeguata alla nostra attività di promotori del territorio e del suo salame, svincolandoci così da questo "nome" che ci stava stretto. La nostra esperienza di degustatori ci ha dato modo di constatare che il "salame di Varzi" che per intenderci meglio, d'ora in poi lo chiameremo "Varzese", lo si trova buono ed originale non solo nella strettissima cerchia dell'attuale zona DOP (un territorio di circa 380 Km2, molto meno di alcune Denominazione Comunale) e lo dimostra il fatto che nelle nostre gare e degustazioni di salame "Varzese" che da un decennio facciamo in tutto il territorio, molto raramente al primo posto si piazza un salame prodotto nella cerchia dei canonici comuni DOP. L'antica ricetta del salame "Varzese" ha delle caratteristiche ben precise che vanno dall'uso di un suino pesante (22-24 miriagrammi era l'espressione del vecchio "masular"), quindi maturo, allevato in loco, alla macinatura grossa (trafila da 14 mm). Lo si confezionava nei mesi invernali in tre pezzature diverse; la filzetta che si mangiava a Pasqua (tre mesi di stagionatura), il crespone che si consumava durante la trebbiatura (5 mesi di stagionatura) ed il cucito che si riservava per le feste natalizie (12 mesi di stagionatura), era un salame legato a spago e prodotto in tutto il territorio collinare del nostro Oltrepò, sconfinando anche nella vicina val Curone. Basta leggere il disciplinare del "salame di Varzi Denominazione Origine Protetta" di oggi, per capire che di "originale" è rimasto solo lo spago. Perchè un Consorzio sia di Tutela, deve tutelare sopratutto la tradizione ed il consumatore esigente, ma quì da noi il Consorzio di Tutela formato da una decina di produttori, su oltre cento che si conterebbero in tutto il territorio, ha stilato le regole della DOP tutelando sopratutto se stesso e se qualcuno di voi pagando la relativa quota, tenterà di iscriversi al Consorzio, si sentirà rispondere che per loro statuto si accettano all'interno solamente produttori, i commercianti e sopratutto i consumatori sono persone sgradite nel dominio DOP. Che fare allora? La DOP Dio ce l'ha data e guai a chi la tocca! E su questo siamo pienamente d'accordo anche noi, però le regole interne vanno cambiate, prima di tutto allargando la zona di produzione, in secondo luogo bisogna permettere al produttore che conserva le vere regole di produzione del salame "Varzese", di identificarsi sul mercato magari inventando etichette del tipo "salame di Varzi DOP etichetta oro", perchè un prodotto con queste caratteristiche ha certamente dei costi di produzione che non sono da discount e quindi al consumatore va chiarito e giustificato il prezzo, poi se lo si troverà nelle miglior salumerie d'Italia (e questo è un compito da affidare ad una buona rete di vendita), il resto viene da se.

Godiasco e Godiasco Salice Terme


Ormai è ufficiale. Il referendum per l'integrazione del nome del comune GODIASCO con la frazione più importante SALICE TERME si terrà nel prossimo marzo.
Fino ad allora temo che sarà una continua discussione su questo vitale aspetto della nostra località: integrare il nome o no? Votare sì o votare no?
Pare che a giorni una seduta a porte chiuse della NATO si occuperà della basilare questione.
Dagli Stati Uniti si apprende che questo aspetto sta scavando un solco incolmabile fra i candidati alla presidenza democratici e repubblicani.
Cauti passi diplomatici sono tentati dalla Cina verso le più importanti cancellerie europee.
Il tutto per la serie .... ma chissene....
Siamo immersi in una crisi finanziaria nazionale e globale enorme che non è dato sapere dove ci porterà e quali sacrifici renderà necessari mentre a livello locale abbiamo un comune che per tirare su qualche soldo ci tassa l'ombra dei pergolati, abbiamo strade e marciapiedi in condizioni pietose, parchi giochi per bambini che risalgono ai Visigoti, il verde pubblico che non conosce manutenzione, le fogne che si ricordano Noè, l'organico della Polizia Urbana ad un terzo del necessario, un sito internet che viene regolarmente aggiornato per fare gli auguri di Natale, un sistema di raccolta rifiuti copiato da quello di Napoli e con tutto questo dovremmo preoccuparci del nome?
Il vero problema, a livello locale, è la fusione dei comuni per raggiungere una soglia critica di abitanti di almeno 10/15.000 anime. Solo così sarà possibile raggiungere un minimo di efficienza anche tagliando i troppi costi di struttura (anche di organi politici).
Il resto è solo un pretesto per sviare l'attenzione dai veri problemi.

Spalatori di neve


Riporto un articolo scritto dalla redazione palermitana de La Repubblica. Troppo "divertente" per non proporvelo ....

Palermo paga i dipendenti per spalare neve a luglio

Il caso di un dipendente della provincia siciliana che, solo ad agosto, ha richiesto il pagamento di 200 ore di straordinario per lo spalamento di una neve che non c'è. Altre 215 ore gli erano state pagate nei mesi precedenti. Fino a quando qualcuno in Provincia ha bloccato i pagamenti di SEBASTIANO MESSINA

PALERMO - C'è un motivo, se la Sicilia spende otto volte di più della Lombardia per gli stipendi dei suoi 17 mila dipendenti, c'è un motivo se la Regione Siciliana ha il record italiano di dirigenti, funzionari, assistenti, consiglieri e consulenti: qui c'è tanto, tanto lavoro da fare. Per esempio, a luglio tocca spalare la neve. Sì, proprio a luglio, quando il termometro segna 19 gradi di minima (e 30 di massima), nell'isola del sole c'è la neve.

Ma dove, sulla spiaggia di Mondello? Sulla scogliera di Cefalù? Davanti al Duomo di Monreale? Questo, al momento, è un segreto. Però da qualche parte la neve deve esserci, a luglio, in provincia di Palermo, se il signor Salvatore Di Grazia, assegnato al servizio di Protezione Civile, ha chiesto e ottenuto dalla Provincia il pagamento di 42 ore e mezza di straordinario (più altre tre di straordinario notturno) per "spalamento neve".

Voi penserete: magari gli hanno pagato gli arretrati dell'inverno scorso. Macché. Quelli glieli avevano liquidati subito: 103 ore a gennaio, 92 a febbraio, 70 a marzo. Tutto lavoro straordinario, pagato a parte, che dall'inizio dell'anno a oggi ha rimpolpato la busta paga dell'instancabile Di Grazia di una cifretta pari a sei mesi di stipendio di un precario palermitano: 5165 euro.

Poi, a marzo - purtroppo - persino sulle cime delle Madonie l'ultima neve si è sciolta. E gli spalatori hanno smesso di spalare (e di farsi pagare gli straordinari). Tutti, tranne Di Grazia. Il quale, come quel giapponese sull'isoletta che non sapeva della fine della guerra, ha continuato a spalare una neve che vedeva solo lui. E alla fine del mese, si capisce, presentava il conto all'ufficio del personale. Diciassette ore di spalamento ad aprile (minima registrata, 10 gradi). Cinquantatre sotto il sole di maggio. Trentotto, sudando, nelle torride giornate di giugno. Lui spalava, spalava, e la neve non finiva mai. Anzi, più il caldo si faceva insopportabile e più il lavoro aumentava. Quarantaquattro ore di spalamento neve a luglio (30 gradi all'ombra). Per toccare, in pieno agosto, l'apice dello sforzo: duecento ore.

Dicono alla Provincia che davanti a questa cifra un dirigente pignolo ha inarcato un sopracciglio. E ha bloccato il pagamento, quando ormai l'instancabile spalatore aveva già totalizzato 415 ore di straordinario. Il poveretto dev'essere rimasto di sasso - lo immaginiamo con la vanga a mezz'aria, davanti ai suoi cumuli di neve settembrina sulle spiagge di Bagheria - perché l'anno scorso nessuno aveva battuto ciglio quando s'era fatto pagare centodiciassette ore di "spalamento neve" straordinario nel solo mese di agosto, più altre ottanta a settembre (quando evidentemente nel Palermitano comincia il disgelo di fine estate).

Ma non finirà qui, si capisce. Lo stakanovista dello spalamento estivo farà ricorso al Tar, si incatenerà davanti alla Regione contro l'ingiustizia subita, cercherà un politico disposto a prendere a cuore la sua causa. E lo troverà di sicuro. Perché in Sicilia, lo sanno tutti, il lavoro è sacro.
(29 settembre 2011)

COMPENSI D'ORO DELLE REGIONI. SENZA MERITO


Riporto un articolo de La Voce che mi sembra interessante.
L'autore è Andrea Garnero.

I costi della politica tengono banco da tempo. E tra gli amministratori locali qualcuno prova a difendersi sostenendo che lo stipendio dei governatori è il compenso per il lavoro svolto a vantaggio della comunità. Ma le indennità dei presidenti e dei consiglieri delle Regioni italiane non sembrano legate ai risultati economici del territorio in termini di Pil pro capite, disoccupazione e occupazione. Al contrario, sembra emergere una relazione negativa tra remunerazione dei politici locali, benessere e andamento del mercato del lavoro.

In tempi di crisi e ristrettezze finanziarie si discute sempre di più di costi della politica: da una parte c’è chi trova gli stipendi dei politici eccessivamente alti. Dall’altra, c’è chi fa notare come questi siano spesso molto inferiori alle remunerazioni dei manager (pubblici o privati) o chi, come il presidente alto-atesino Durnwalder, ritiene che rappresentino la giusta remunerazione del proprio lavoro, considerati i risultati economici del territorio amministrato.

... per leggere tutto l'articolo e vedere un interessante grafico clicca qua

mercoledì 28 settembre 2011

Tortura ed Emozioni: due libri al Diviani di Salice Terme


Venerdì 30 settembre alle 21, presso il Centro Diviani di Salice Terme, verranno presentati due libri:

"La tortura in età contemporanea" di Caterina Mazza (clicca qua per notizie)
e
"Emozioni" di Annamaria Gangai (clicca qua per notizie)

Per commenti e recensioni, clicca anche qua e qua

Consiglio Comunale a Godiasco oggi ore 18


Ricordo che questa sera si terrà un consiglio comunale a Godiasco
ore 18
Ricordo che la sala comunale è attrezzata con molti posti a sedere per lo spettabile pubblico