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domenica 6 novembre 2011

Viabilità e info varie dalla Provincia


Il 1° settembre davo notizia di un servizio di comunicazione attuato dalla Provincia.
Ora l'ho sperimentato e devo dire che è abbastanza utile, specialmente per chi è interessato a notizie riguardanti la viabilità.
E' anche un servizio gratuito e facile da attivare, funziana sia con SMS lasciando il proprio numero di cellulare, sia con email lasciando l'indirizzo di posta elettronica.
Per attivare il servizio andare sul sito della Provincia utilizzando questo LINK

Questo servizio è una realizzazione della nuova amministrazione guidata dal Sen. Pres. Dott. Daniele Bosone.
Chissà quante altre cose buone potrebbe fare per la nostra Provincia se si decidesse a lasciare il doppio incarico che mantiene facendo sia il Senatore a Roma, sia il Presidente a Pavia! Per adesso ha rinunciato all'appannaggio relativo alla seconda carica, ma ci piacerebbe che i suoi pensieri fossero tutti per la Provincia. Invece era e resta attentamente presente nella politica nazionale. L'ho visto e sentito volentieri presente a La Leopolda di Matteo Renzi il 29 ottobre dove "Daniele Bosone, il presidente della provincia di Pavia sul palco della Leopolda. Anche lui per i suoi '5 minuti da premier'. "Se io fossi presidente del consiglio farei un progetto industriale vero. Lo stato deve essere promotore, deve far crescere le cose migliori. Mi riferisco all'agricoltura. Abbiamo un patrimonio enorme di talenti che va sfruttato e valorizzato". Cade a fagiolo l'intervento di Bosone, in questa mattinata dove Renzi, alla scrivania, ricorda che "questo Big bang è bene che riporti all'attenzione temi cardine quali ambiente, ricerca, innovazione, impresa" Il corsivo è tratto dal sito de La Nazione

venerdì 30 settembre 2011

Per chi parcheggia in modo incivile



Una associazione che cerca di dissuadere i maleducati dal parcheggiare in modo incivile, ha disegnato un adesivo da attaccare sull'auto sorpresa fuori posto.
Ha anche fatto un accordo con una ditta per stampare, per chiunque li richieda, gli adesivi di cui sopra.
Per vedere di cosa si tratta, cliccare qua per andare sulla pagina della ditta che stampa.
Ammetto che talvolta si trovano auto messe in modo tale da far venire voglia di ....
anche perchè, caso strano, in quei frangenti non passa mai un vigile !

venerdì 26 agosto 2011

Senso unico, quasi ...


Ricevo e pubblico:

Gentile signor Alberto,
approfitto del suo blog per raccontare un episodio accaduto qualche giorno fa.
La via che collega il centro Don Gnocchi a piazzale Spadolini come forse Lei saprà è un senso unico (direzione consentita da piazzale Spadolini a Don Gnocchi). Capita piuttosto frequentemente, tuttavia, di vedere macchine procedere contromano. Il che rende per i pedoni la vita ancora più complicata. Il marciapiede è inesistente e, pertanto, il camminamento ancora più stretto.
Mercoledì scorso stavamo camminando per la via e vediamo una prima e poi una seconda macchina procedere in direzione sbagliata. Alla seconda volta non resistiamo e facciamo notare la cosa al conducente. Il signore si ferma e con tono piuttosto arrogante ci dice che il mercoledì è consentito procedere in entrambi i sensi a causa del mercatino serale.

Ci prende alla sprovvista e il fatto che una volante dei carabinieri, che aveva appena imboccato la strada, saluti il conducente senza dirgli alcunchè ci fa pensare che le cose stessero effettivamente così.

Peccato che il cartello, come potrà vedere dalla foto, conceda effettivamente una deroga per il mercoledì dalle 18 alle 23 ma SOLO per gli autobus.

Ora che ci sia bisogno di un ripasso di segnaletica stradale?

Si potrebbero organizzare dei corsi per abitanti distratti?

Un pedone (con carrozzina)

martedì 12 luglio 2011

Tanto tuonò che piovve ....








Dopo le polemiche sulla superficie scivolosa (con interpellanza presentata dal gruppo Progredire Insieme), le bolle che rivelavano prossime rotture e le critiche sull'estetica, l'Amministrazione ha deciso di rifare totalmente la pavimentazione (appena realizzata) di piazza della Fiera a Godiasco.

La ditta che ha eseguito i lavori si è dimostrata disponibile ad assumersene l'onere e quindi null'altro sarà speso dal Comune. Peraltro i lavori erano stati finanziati dalla Regione.
Speriamo quindi che presto, si parla di massimi 2 mesi, la piazza sia finita e, magari, anche un po' meglio della versione attuale.

Una persona del settore mi dice che probabilmente il problema della scivolosità e dei rigonfiamenti è dovuto allo strato di resina che è stato steso sulla pavimentazione che altrimenti non dovrebbe patire quegli inconvenienti, come si può vedere da un sito che illustra il prodotto.


Le foto a corredo mi sono state gentilmente fornite da un lettore che ringrazio

sabato 18 giugno 2011

I cinghiali in Oltrepò


Pochi giorni or sono il giornale La Provincia dava notizia dell'ennesimo incidente che ha avuto come protagonisti un cighiale ed un'auto. Troppi cinghiali nella nostra zona ? Costituiscono una minaccia per la circolazione e per l'agricoltura ? Eccesso di velocità dell'auto che ha impedito un pieno controllo del mezzo nella situazione improvvisa ? Cosa possono fare le amministrazioni comunali e provinciali ?
Il problema è complesso, molto.
Questo il parere della LAC, la Lega Anti Caccia:


Cinghiali e uomini. Una convivenza possibile.

Sulle pagine dei quotidiani locali sono sempre più diffuse le notizie di incidenti stradali che vedono coinvolti fauna selvatica, in particolare cinghiali, e automobilisti.
Peccato che tali cronache si limitino a registrare l’evento, senza nessuna analisi né approfondimento del problema.
Innanzitutto, è lecito chiedersi da dove vengano questi cinghiali e perché siano ‘ritornati’ sul territorio oltrepadano, dopo anni di estinzione.
Se è vero che agli inizi del ‘900 alcuni soggetti ricomparvero nell’Italia del Nord-Ovest, provenienti dalla Francia, a partire dagli anni ’60 e sino ad oggi si è verificata una vera ‘esplosione’ dei capi presenti su tutto il territorio nazionale, a causa, soprattutto, di sconsiderate e abusive immissioni clandestine, per alimentare la pratica venatoria.
La caccia al cinghiale, dunque, oggi presentata come una delle misure più efficaci per contrastare la presenza massiccia di questa specie selvatica, è, in realtà, la causa principale della situazione, resa critica dalle continue e mai interrotte immissioni di nuovi esemplari.
Solo in questo modo, infatti, i cinghiali mantengono quella consistenza numerica che autorizza, appunto, la caccia quale forma di contenimento.
Un paradosso, certo, ma che aiuta a comprendere anche la presenza sul territorio italiano di numerosi allevamenti di cinghiali. A che cosa servono? A fornire carne destinati al consumo alimentare? In parte, in realtà gli esemplari allevati sono destinati al ‘ripopolamento’ di una specie il cui soprannumero è da tutti invocato come minaccia alle colture, alla sicurezza stradale etc. Senza tralasciare, ovviamente, le conseguenze di una tale pratica in termini di biodiversità: un’immissione esterna di esemplari, infatti, ha comportato l’estinzione della specie peninsulare autoctona, soppiantata da capi ibridati con suini domestici o provenienti dal centro Europa, che hanno generato dei ‘mostri’ genetici.
Si aggiunga, inoltre, che per non ‘perdere’ nessun esemplare cacciabile, durante i lunghi inverni nevosi, i soli in grado di provvedere a una ‘selezione’ naturale dei capi, alcuni cacciatori riforniscono di foraggio gli esemplari denutriti, dimostrando, in tal modo, un indubitale interesse a far sì che la situazione rimanga immutata.
Il quadro è reso problematico, poi, dal fatto che in Italia è pressoché impossibile conoscere l’effettiva consistenza numerica dei cinghiali presenti, a causa di stime locali approssimative e dalla mancanza di una programmazione efficiente ed efficace che coinvolga ampi territori, dal momento che il cinghiale non è stanziale, ma si caratterizza come specie ‘nomade’, capace di spostarsi per lunghi tratti, sconfinando da una provincia all’altra, da una regione all’altra e così via.
Anche i dati recepiti dall’abbattimento dei capi sono ritenuti “incompleti e sottostimati” come si può leggere nel corposo studio (“Banca Dati Ungulati”), pubblicato nel 2009 dall’Ispra, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale e che dovrebbero essere letto con più attenzione da tutti i soggetti coinvolti, cacciatori, enti locali, associazioni agricole etc.
Nella stessa pubblicazione, reperibile sul sito ufficiale dell’Istituto, si ribadisce il ruolo fondamentale dell’immissione di capi a scopo venatorio nell’incremento della presenza massiccia e critica dei cinghiali su tutto il territorio. Un’immissione realizzata senza considerare l’impatto significativo su un territorio antropizzato come quello italiano (e il nostro) e senza alcuna precauzione in termini di profilassi sanitaria, con il rischio di diffondere alle specie domestiche malattie quali la tubercolosi e la peste suina.
Per non parlare degli squilibri creati all’ecosistema silvestre dalla caccia al cinghiale con i cani, la più diffusa in Oltrepò e praticata nei mesi invernali, quando l’intero habitat faunistico necessita di riposo.
Dunque, per alimentare una pratica venatoria per pochi si rischiano e si provocano danni a molti: basti pensare che l’80% dei fondi a disposizione delle province per danni recati dalla fauna selvatica sono destinati a risarcire quelli causati dai cinghiali. Nel triennio 2006-2008 la Provincia di Pavia ha speso 80.000 euro in risarcimenti, soldi che avrebbero potuto essere investiti per attuare politiche di gestione e controllo davvero efficaci. Capaci di trasformare il patrimonio faunistico da un’imminente minaccia a un’autentica risorsa per il turismo naturalistico.
Che cosa si fa, invece? Negli stessi articoli che recensiscono gli incidenti provocati da ungulati, si ribadisce, in modo del tutto strumentale, la necessità di ampliare, intensificare, prolungare la caccia al cinghiale per contrastarne l’avanzata. Necessità che da alcuni anni si concretizza sempre più. Ma con pochi risultati, come possono constatare tutti. Quindi, se a medio e lungo termine una strategia non funziona, la si dovrebbe cambiare. Come?
Personalmente, preferirei vedere applicate le seguenti soluzioni:

1) Disincentivare la proliferazione degli allevamenti ed effettuare un controllo efficace e capillare sugli allevamenti autorizzati.

2) Individuare, a livello nazionale, una strategia di gestione corretta che consenta l’utilizzo delle popolazioni di cinghiale e di altri ungulati, intese come una risorsa naturale rinnovabile (riorganizzazione e controllo adeguato dell’attività venatoria); basandosi su procedure condivise, scientifiche ed efficaci, sviluppate da esperti e fondate su principi oggettivi super partes. La pensa così anche l’INFS, l’Istituto nazionale per la fauna selvatica che, nel 2003, ha fornito una serie di linee guida finalizzate al problema di gestione e conservazione del cinghiale a livello nazionale. Linee guida, purtroppo, disattese e inascoltate. Forse perché, in realtà, che vi siano cinghiali in numero sempre più consistente e sempre più dannosi garantisce il diritto alla caccia per molti. Una caccia che quest’anno è stata estesa anche a daini e caprioli. Sebbene l’abbiano chiamata “piano di contenimento”…

Roberta Casarini
Delegata provinciale LAC (Lega per l’abolizione della Caccia)
lacpv@abolizionecaccia.it

venerdì 13 maggio 2011

Tempi strani, quasi comici ...


Domenica 15 maggio si vota per eleggere il presidente della Provincia ed i relativi consiglieri.
Tutti, in particolare i candidati, sono presi dal parossismo di fare, dire, apparire, promettere.
Dal giornale di oggi si apprende che un candidato ha fatto a botte e che un altro si spaccia per alpino per carpire una simpatia che, in realtà, non merita, almeno per quel motivo.
In zona poi, da qualche giorno, è tutto un fervore di lavoro. I fossi hanno l'erba rasata meglio di un campo da golf e si tracciano linee di mezzeria sulle strade provinciali, linee che erano cancellate e che sarebbe stato utile disegnare all'inizio dell'inverno, passato o prossimo. Ma le elezioni si fanno adesso e se le righe a novembre non si vedranno già più non importa: si è già votato.
Resiste solo la fontana inutilmente costruita sulla rotatoria all'ingresso di Salice: incompiuta era e incompiuta rimane. Forse perchè dalla strada non si vede e quindi ... occhio non vede, cuore non duole: meglio spendere quattrini e promesse in ciò che si vede sperando che l'ingenuo elettore se ne ricordi quando avrà la matita in mano nel seggio.
Intanto a Salice Terme si sta provvedendo ad asfaltare alcune vie che avevano il fondo stradale in condizioni pietose. Qua le elezioni provinciali non c'entrano poichè si tratta di strade comunali. Il brutto è che la stesa dell'asfalto è stata effettuata senza prima grattare il precedente: quanto resisterà il nuovo ? e i tombini che creano piccoli crateri sulla carreggiata ? se qualcuno accuserà danni alla macchina o qualche moto farà un capitombolo, chi risponde ? ma questo è un altro aspetto ...

venerdì 6 maggio 2011

Occhio: Arrivano i controlli


Ieri ho saputo che una recente sentenza (poi magari approfondirò quale e di chi) ha stabilito che in un comune sia possibile dare l'incarico di fare le multe anche ai cantonieri, previo un piccolo corso di formazione.
Pare che anche il nostro comune abbia intenzione di avvalersi di questa facoltà, strozzato com'è da una endemica carenza di personale nella polizia urbana che ora ha un organico di tre persone su sette previste.
Che sia la volta che arrivano i controlli ? Magari assieme all'operato delle guardie zoofile riusciremo a ristabilire un minimo di decoro nel parco e sui marciapiedi e di legittimità nella circolazione e parcheggi.
Speriamo; intanto i parcheggiatori "disinvolti" ed i proprietari di cani "distratti" faranno bene a tenere conto della possibilità di dover mettere mano al portafoglio.
E il comune avrà qualche entrata aggiuntiva.

giovedì 5 maggio 2011

Viabilità via delle Terme - v.le Stoppani


Delibera Giunta Municipale n.42 del 05.04.2011

OGGETTO: Approvazione direttiva per la regolamentazione del traffico veicolare in Viale degli Olmi, nel tratto compreso tra Via Terme e Via Stoppani - Via de Vincenti in frazione Salice Terme


Visto che bisogna ridisciplinare il traffico e la sosta e la relativa segnaletica in Viale degli Olmi in frazione Salice Terme nel tratto compreso tra via Terme e Via Stoppani- Via De Vincenti
Vista la proposta di ordinanza del Responsabile del Servizio di Polizia locale che allagata alla presente deliberazione ne forma parte integrante e sostanziale;
Ritenuta la proposta adeguata a .....;
Ritenuto dovere approvare la stessa per quanto di competenza .....

V I A L E D E G L I O L M I
in frazione Salice Terme nel tratto compreso tra via Terme e Via Stoppani-Via De Vincenti in frazione Salice Terme, viene così disciplinato:

1 Nel tratto compreso tra Via Terme e l'ingresso al Posteggio Privato dell'Hotel Salus la strada rimane a doppio senso di marcia con Divieto di Sosta 0-24 lato civici pari e dispari.

2 Nel tratto di strada compreso tra l'ingresso del Posteggio Privato dell'Hotel Salus e l'intersezione con Via Stoppani-Via De Vincenti è vietata la circolazione a tutti gli autoveicoli. Sul lato destro di detto tratto stradale viene istituito il Senso Unico di Marcia per motocicli. Il lato sinistro di detto tratto stradale viene adibito a Posteggio gratuito senza custodia per Motocicli senza limitazione oraria.

4 I veicoli che hanno intenzione di immettersi in Via Terme, hanno l'obbligo di fermarsi e dare la precedenza (STOP);

5 I motocicli che in uscita dal Senso Unico di Via Olmi hanno intenzione di immettersi in Via Stoppani, hanno l'obbligo di rallentare e dare la precedenza con l'obbligo di Svolta a Sinistra;

........


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a dire il vero su questa descrizione mi ci sono un poco perso: dovrò andare a vedere in loco ...

giovedì 7 aprile 2011

Tempi duri per i tecnici comunali (e non solo)


Leggo su Alessandria Oggi - Portale quotidiano di cronaca e attualità


Cronaca - Giudiziaria: fatale una bolla di bitume che fece cadere una signora in mezzo alla strada - GIOVEDÌ 07 APRILE 2011
ACQUI, CONDANNA IN CASSAZIONE PER DIRIGENTE DELL'UFFICIO TECNICO COMUNALE

Acqui Terme (AL) - Il responsabile dell'Ufficio tecnico del Comune incaricato della manutenzione ordinaria di strade e marciapiedi risponde del reato di lesioni colpose in caso di incidenti ai pedoni inciampati a causa del manto stradale in cattive condizioni non immediatamente visibili. Lo sottolinea la Cassazione, confermando la condanna del dirigente dell'Ufficio tecnico del Comune di Acqui Terme, Antonio O., per aver tenuto in cattivo stato una parte di manto stradale sul quale si era creata una bolla di bitume, rialzata rispetto al piano di camminamento e pericolosa in quanto difficilmente visibile e non segnalata. Sulla bolla era inciampata, cadendo, una signora, Angela B., mentre attraversava la strada. Senza successo il dirigente comunale ha protestato contro la condanna, in Cassazione, sostenendo che non gli poteva essere addebitata la colpa di una bolla presente già da molto tempo ma la cui presenza non era mai stata segnalata. In pratica, l'imputato riteneva che non potesse essergli accollata la responsabilità della omessa predisposizione di un sistema di controlli, seppure in una città di "non grandi dimensioni" come Acqui Terme. I supremi giudici - con la sentenza 13775 - gli hanno risposto che il sindaco o il responsabile dell'Ufficio tecnico del Comune preposto alla manutenzione stradale assumono "una posizione di garanzia che impone agli organi dell'amministrazione comunale, rappresentativi o tecnici che siano, di vigilare, nell'ambito delle rispettive competenze, per evitare ai cittadini situazioni di pericolo derivanti dalla non adeguata manutenzione e dal non adeguato controllo dello stato delle strade comunali".

domenica 27 marzo 2011

Turisti, andatevene


Questo sembra l'illuminato pensiero della Provincia (l'Ente Pubblico, non il giornale) vedendo come si sta comportando nella vicenda del ponte della Becca, importantissima porta d'ingresso all'Oltrepò. Il mettere barriere con larghezza massima di 2 metri ed altezza di 3 metri impedisce il passaggio ai camper.
In questo blog spesso mi sono speso per cercare di far capire l'importanza delle aree attrezzate per quel tipo di turisti, per ora invano. Ora ci si mette la Provincia a non farli addirittura passare. Non ha senso alcuno. Il camper pesa al massimo 3,5 tonnellate (per restare nelle caratteristiche della patente B) e sarebbe tranquillamente sopportato da qualsiasi ponte. Il turismo in camper rappresenta una fetta importante e in crescita per tutte le località turistiche, in particolare per quelle che, come il nostro Oltrepò, vantano ambienti naturali di pregio e ottime valenze enogastronomiche: ambedue caratteristiche predilette dagli appassionati di camper. E' anche un turismo attivo in ogni periodo dell'anno e gli operatori del settore sanno quanto sia importante avere un flusso di clientela spalmato non solo nei canonici tre mesi estivi.
Mi chiedo se, volendo impedire il passaggio ai TIR, non sarebbe bastata una normale telecamera in grado di identificare e severamente multare i trasgressori.
Quella del ponte alla Becca è una delle tre porte di accesso all'Oltrepò dal milanese e forse è anche la più importante in quanto quella che sbocca su Stradella, Broni e la val Versa, mete predilette e "più storiche" (anche se non certamente più valide di tutto il resto).
L'averla chiusa o resa difficoltosa con code chilometriche è una decisione certamente cervellotica.
Resta comunque il fatto che nel nostro Paese le infrastrutture sono inadeguate e fatiscenti, la manutenzione assente o insufficiente, le idee confuse.
Nel nostro territorio si parla di costruire superstrade, svincoli, bretelle e poi si scopre che un ponte non riesce addirittura a sopportare il peso di un camion !
Spero caldamente che facciano sentire la loro voce anche le associazioni dei camperisti e degli operatori turistici per rigettare questo astruso provvedimento.

Questo il titolo dell'articolo su La Provincia (il giornale, non l'Ente Pubblico)

DOMENICA, 27 MARZO 2011 - Pagina 11 - cronaca
«Becca, barriere troppo strette» - Vetture a passo d’uomo e automobilisti in ansia. I camper non passano



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domenica 13 febbraio 2011

Continuano i lavori in via delle Terme a Salice



Stanno continuando i lavori di pavimentazione della via delle terme in Salice.
Per adesso la posa della pietra è arrivata all'altezza dell'Hotel Milano,partendo dalla piazzetta del Barino.
Sembra che venga un discreto lavoro.
Vedremo alla fine.
Questi lavori sono stati finanziati massicciamente dalla Regione in base ad una iniziativa che tendeva a favorire opere nei piccoli comuni.
Alcuni giorni or sono chiesi al capo dell'Ufficio Tecnico comunale, arch. Volpi, se le pavimentazioni stradali in porfido fossero in pericolo al passaggio dei mezzi spazzaneve: mi ha detto che si potevaa stare tranquilli, sarebbe bastato tenere la lama leggermente più alta del solito.
Lo spero.

giovedì 10 febbraio 2011

Salice Terme, via dei Ciliegi



Abitando a Salice Terme ormai da 18 anni, ricordo perchè la via dei Ciliegi ha questo nome, come anche via dei Pioppi (un bel viale di pioppi cipressini, tutti tagliati) nella parte alta del paese.
Ma mi incuriosisce la via dei Ciliegi: non sono ancora riuscito a capire di chi sia questa strada: comunale o privata ? Qualche mese fa comparvero, subito tolti, dei cartelli che la definivano privata, ma contestualmente vi passavano i mezzi pubblici e i cartelli stradali indicavano di percorrerla.
La larghezza è ridicolmente modesta, ma ciò nonostante le auto vengono regolarmente parcheggiate su entrambi i lati.
Con la modesta larghezza della corsia, ogni mezzo, anche automobile, deve passare la riga (praticamente tutta scolorita) di mezzeria per transitare in caso di auto parcheggiata; per gli autobus e i numerosi camion che passano è ancor peggio.
La ripida pendenza, concentrata tutta su una parte della strada, crea anche qualche problema di visibilità su chi sopraggiunge e crea momenti di pericolo se questo è a cavallo della riga di mezzeria.
Mi chiedo:
- la pendenza della strada è quella regolare?
- di chi è la proprietà della strada ?
- divieti di sosta ?
- controlli su eventuali auto che recano intralcio al traffico ?
... oppure è ancora privata e dobbiamo considerare un regalo il poterci passare ?

Lavori in via Terme: traffico sconvolto


Il nostro è un paese sorto sullo spontaneismo. Non è mai stato redatto, nei decenni scorsi, un qualsiasi piano del traffico e le strade sono sorte solo come lo spazio fra una casa e un'altra: quasi mai come una scelta efficace per la mobilità.
Il comune, o meglio le passate amministrazioni (che poi da 30 anni ...), si sono limitate ad incassare gli oneri di urbanizzazione (che cosa ne avranno fatto visti i 5 milioni di debiti?) senza nulla programmare.
Vediamo in questi giorni che, per il blocco di parte di via Terme, il traffico è stato sconvolto e risulta difficoltoso percorrere la direttrice est - ovest.
Si sono addirittura dovuti riaprire alcuni sensi unici come in via Mangiagalli, fra il Don Gnocchi e piazza Spadolini, e la via Gennaro.
Questo può anche essere fonte di pericolo se la segnalazione stradale non evidenzia con forza la situazione provvisoriamente adottata.
Lo segnala con forza un lettore in una mail che mi invia:

"Questa sera, portando a fare una passeggiatina il mio amato cagnolino, ho notato che nel Viale Mangiagalli, direzione da Istituto Don Gnocchi a Piazza Spadolini, all'altezza del segnale di senso vietato è comparso un cartello plastificato, che indica la possibilità per i pullman di percorrere il senso unico al contrario, e cita "Ordinanza 1841 del 8/2/2011".
Mi sono fermato a guardare tale cartello per capire se era uno scherzo anticipato rispetto al Carnevale o era vero. Ho dedotto che nessuno farebbe uno scherzo fatto così male.
Così male perchè dall'altra parte, all'imbocco del Viale Mangiagalli, altezza Piazza Spadolini, non c'è alcun avviso, per chi percorre il senso unico nella direzione canonica, sulla possibilità di trovarsi di fronte all'improvviso un pullman!
Ragionando ho dedotto che tale possibilità per i pullman (e gli altri veicoli? perchè non posso farlo anch'io? non pago le tasse, il bollo, l'assicurazione? almeno fatemelo fare quando uso l'auto per andare al lavoro e non per svago!) è stata introdotta perchè il Viale delle Terme è chiuso per lavori.
Ammettiamo che i pullman godano di uno status speciale.
Ma qualcuno ha pensato agli aspetti di sicurezza stradale?
Consentire che un automobilista si trovi di fronte un mezzo di quelle dimensioni senza alcun avviso, in un senso unico di dimensioni limitate, dove è necessario, per transitare entrambi, un arresto e conseguente manovra di uno dei due, sinceramente mi pare "un po' sopra le righe".
Cosa ne pensi?"

La situazione è provvisoria, ma la sicurezza è un aspetto prioritario da cui non è possibile prescindere. Auspico che venga posto rimedio con estrema urgenza, prima che si abbiano danni.

giovedì 3 febbraio 2011

Pavimentazione Salice Terme - Inizio lavori


Ricevo e volentieri pubblico:

Questa mattina quando sono sceso in paese mi sono commosso ! Mi sembrava di sognare...tutto il corso principale,viale delle Terme,era occupato dai mezzi dell’impresa che si apprestava ad iniziare i lavori per il rifacimento della via principale di Salice.I commenti erano : meno male che finalmente “fanno qualcosa”,era ora....,speriamo che facciano una bella cosa,speriamo bene che sia l’inizio di una ripresa,ecc.ecc.

Anche io,lo confesso,mi sono soffermato incuriosito,a vedere l’inizio dei lavori:la macchina che scarificava il vecchio manto stradale,i camion che caricavano l’asfalto grattato e lo portavano via,le spazzatrici che pulivano ,l’adirivieni degli operai,
mi hanno trasmesso un senso “positivo”che da tempo non provavo per Salice.

Poi ,chiedo a chi ne sà più del sottoscritto sulle ciò che si andrà a fare,se verrà sistemata anche la via che va dal famigerato “Dosso a struscio alla farmacia”,che si trova in condizioni disastrose come dissesto,e mi viene detto che per quel pezzettino di strada non ci sono fondi,il finanziamento vale solo per viale delle Terme e non per altre strade.

Rispondo che non ci posso credere,forse che il mio interlocutore non è ben informato e che probabilmente si sbaglia,ma ,con un sorriso molto eloquente ,mi viene risposto che sono io che non ho capito,quel pezzettino di strada non rientra
nei lavori da farsi...se ne riparlerà con il prossimo finanziamento.

Poi un’altro mio amico mi confida che il rivestimento il blocchetti di porfido della strada sarà bello,sarà una figata,darà sicuramente un tocco di classe al paese,ma......sarà estremamente pericoloso specialmente d’inverno con il gelo e la neve.
Sembra che alcuni dei nostri consiglieri comunali ,alcuni mesi fà,si siano recati addirittura a Chiasso (Svizzera) per vedere una pavimentazione analoga,ed abbiano chiesto ad alcuni ( 2 ) vigili urbani il loro parere su questo tipo di pavimentazione:
Bene il parere dei vigili è stato fortemente critico e negativo al riguardo,perchè durante l’inverno i casi di cadute di pedoni e i casi d’incidenti tra autovetture è aumentato di parecchio a causa della sdrucciolevolità del fondo stradale.

Un’altro caro amico mi ha detto che con i soldi che si andranno a spendere ( 350.000 € ) per i lavori,facendo un’asfaltatura con asfalti speciali,Fono-assorbenti,Idrorepellenti,e a lunga durata,perchè nella mescola particolare del materiale bituminoso viene miscelata una percentuale di polvere di gomme finemente triturata,si poteva fare lo stesso lavoro ed in più si potevano sistemare altre strade e forse marciapiedi che sono in condizioni fatiscenti.

Comunque,bene così,meglio di quello che avevamo prima,è sicuramente un passo in avanti....

P.S.) ho visto che finalmente si è dato il via all’abbattimento delle piante che nei viali erano state individuate come malate e perciò pericolose.Speriamo che ad ogni pianta abbattuta si provveda a ripiantumare con altrettante piante,facendo pulizia dei ceppi a fior di terra,e questa primavera mettere a dimora altrettanti Tigli,Platani ecc.ecc.
Per le potature,ancora non ci siamo . Sarebbe auspicabile che si provvedesse ad affiancare alla squadra di “ potatori “ che interverranno nelle alberature stradali,venga affiancato un tecnico specialista delle potature,altrimenti continueremo ad assistere a tagli e capitozzature infami e dilettantesche.
Saluti Luciano

mercoledì 2 febbraio 2011

Arriva la pavimentazione in Via Terme a Salice



Arrivano i lavori di ripavimentazione in via Terme a Salice.
Erano previsti, e resi obbligatori, dall'accordo con la Regione fatto al tempo della fontana da sceicchi. Il contributo regionale sarebbe arrivato solo dopo la conclusione dei lavori pattuiti, costruzione della fontana e ripavimentazione della piazza (che è un incrocio). Quindi per vedere il contributo dobbiamo spendere altri soldi. Mi chiedo se tutto ciò abbia un senso. Ripensando a quanto è costata l'avventura, a come e con quali traversie è stata realizzata l'opera, devo convenire che è un delirio.
Meno soldi ci sono e più si sprecano: sembra una legge divina.
A me piacerebbe vivere in un mondo dove la regione, alla richiesta di un contributo per la fontana, risponde che la priorità è la sistemazione delle fognature, la manutenzione dell'arredo urbano e del verde, la transitabilità dei marciapiedi, la realizzazione di parchi gioco per i bambini, la assunzione di un vigile (organico previsto 7, presenti 3), la realizzazione di percorsi ciclo pedonali, la realizzazione di un asilo nido, la funzionalità della biblioteca comunale ecc.
Ma tant'è.
Ora questi sono lavori praticamente obbligati, vedremo se anche ben realizzati.
A tal proposito spero vivamente venga colta l'occasione per rimediare all'obbrobio del cosiddetto "struscio", brutto da vedere, ma ancor più pericoloso per le auto con pianale basso e per ... le finanze del comune se qualcuno dovesse chiamarlo in causa per danni.

lunedì 24 gennaio 2011

Chi di struscio ferisce, di causa perisce ?


Su questo blog abbiamo parlato da tempo di "struscio": del fatto che sia una realizzazione quantomeno poco azzeccata.
E' lecito chiedersi come sia potuta venire l'idea di realizzarlo se è stato intenzionale, o come sia stato possibile commettere un errore così marchiano se non era voluto.
Comunque, nell'uno e nell'altro caso, mentre i "pedoni" si divertono a vedere e sentire le grattate delle auto sul dosso, gli automobilisti sono meno allegri, subiscono danni e fanno causa.
E' di oggi la notizia su La Provincia di un automobilista di Rivanazzano che si è visto scoppiare l'air bag: danno ccomplessivo 3.000 euro che intende chiedere al comune.
Chi paga ?
Ho un triste presentimento .....

martedì 11 gennaio 2011

I soldi ci sono per l'inutile, il necessario attenderà ?




Scrivevo nel settembre scorso, e anche prima, della rotatoria sulla provinciale all'ingresso di Salice Terme.
Criticavo la scelta di "decorarla" con una fontana, assai più costosa di una bella siepe o di un albero. A parte il costo notevolmente inferiore, una siepe (piracanta, per esempio) ben intrecciata avrebbe avuto l'utile funzione di arrestare senza schianto l'auto che per disgrazia non avesse svoltato attorno.
E' stata invece scelta dalla Provincia (ma in accordo con il comune di Rivanazzano Terme) l'ipotesi fontana. Sarà certamente valsa ad aumentare di molte decine di migliaia di euro il costo del manufatto per la Provincia, oltre a gravare di circa 5.000 euro il comune per spese di allacciamento (una tantum) e di circa 3.000 di manutenzione e consumi (per anno).
A mio avviso sono denari che si potevano spendere assai meglio.
Ad esempio sulla strada Bressana - Salice (strada sempre di competenza della Provincia) c'è la riga bianca di mezzeria spesso totalmente consumata: il rifarla non è un abbellimento (come la fontana), ma è una realizzazione che può impedire gravi incidenti e forse anche salvare delle vite: nelle frequenti notti di nebbia, una riga bianca ben visibile aumenta notevolmente la sicurezza di marcia.
Mi chiedo quanti chilometri di riga si potevano tracciare, e per quanti anni, scegliendo per la rotatoria una bella siepe invece di una costosa fontana.
Gli amministratori pubblici si devono valutare anche e soprattutto per quali dimostrano essere, nel concreto, le loro priorità e su come vi assolvono.
Se un amministratore preferisce realizzare una fontana "perchè è bella" al posto di qualcosa che può salvare delle vite (e che non fa perchè ha finito i soldi con la fontana) cosa è lecito pensarne ? E se poi lascia marcire il lavoro per probabilmente inaugurarlo in prossimità delle elezioni ?
Qua sotto due immagini di righe sbiadite, assolutamente invisibili di notte con la nebbia.

sabato 8 gennaio 2011

Pneumatici da neve o catene ?


Il 7 dicembre scrivevo un commento sull'ipotesi di rendere obbligatorie le catene o gli pneumatici da neve durante la stagione invernale.
Apprendo oggi che una tale decisione è stata assunta nel comune di Varzi, certamente fra i più "montani" della provincia di Pavia.

martedì 28 dicembre 2010

Sale ? No grazie !


In questi giorni l'amministrazione sta spendendo bei soldi per cospargere di sale i marciapiedi allo scopo di impedire la formazione di ghiaccio.
Lodevole iniziativa, ben diversa da quello che è successo a Firenze dove la parsimonia del sindaco Renzi è stata commentata da un cittadino con un manifesto "Ho messo più sale io nell'insalata che te per strada".
Ma visto che siamo sull'argomento, vorrei riportare quello che mi ha detto un esperto di piante: il sale sul marciapiede di un viale è potenzialmente dannoso perchè nello sciogliersi entra nel terreno e danneggia le radici degli alberi.
Questo è il caso di via delle Terme a Salice.
Di rimedi ce ne sarebbero due:
- sostituire il sale con cloruro di calcio che tuttavia ha il difetto di essere discretamente più caro;
- spandere sabbia a grana grossa (eventualmente miscelata con poco cloruro di calcio).
Se poi il sale venisse sparso con una apposita apparecchiatura (costo dai 100 euro a salire) anzichè a palate, avremmo un risultato più uniforme con minor consumo di materia.

Queste osservazioni perchè già la manutenzione del verde non è l'attività prevalente dell'amministrazione e molte piante sono malconce, se ci mettiamo anche a fare gli emuli di Attila ....

domenica 28 novembre 2010

Meno male che nevica !


Finalmente nevica, era ora !
C'è da dire che l amministrazione Corbi ha fatto una eccellente figura l'anno scorso con la pulizia delle strade e dei marciapiedi dalla neve.
Mai il paese era stato così ben pulito ed in così poco tempo.
Per di più senza spendere di più degli anni precedenti quando il lavoro, ad essere stra buoni, era veramente pessimo. Finalmente nevica un'altra volta, e con la neve una possibilità per l'amministrazione di segnare un punto a suo favore (anche grazie all'opera di Matteo Ferrari).
Possibilità che pare abbia la ferma intenzione di cogliere visto che i lavori degli spazzaneve sono già iniziati e le strade sono ben sgombre e pulite.
Certo, ad essere sinceri, si deve ammettere che in un anno la neve può venire per due, tre, quattro mesi, ma ne rimangono sempre almeno otto senza.
Bisogna che si impegnino o a far nevicare più spesso o ......