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martedì 21 febbraio 2012

Promuovere il turismo low cost in Lombardia


Da Lombardia Notizie. Per leggere l'articolo completo clicca QUA

Un nuovo sito per promuovere la rete degli ostelli della Lombardia con itinerari turistici legati alle strutture e a percorsi tematici, che coinvolgono le diverse province lombarde tra cui Milano, Monza e Brianza, Pavia, Lodi, Como, Lecco, Cremona, Mantova e Sondrio. E' la terza fase del 'Progetto ostelli' presentato oggi a Milano dall'assessore regionale allo Sport e Giovani Monica Rizzi.

TURISMO LOW COST - "Dopo il bando di Regione Lombardia che ha previsto un piano di recupero di immobili da destinare a ostelli - ha spiegato l'assessore Rizzi - abbiamo pensato ad un sito e ad alcuni percorsi creati ad hoc per offrire nuove opportunità ai giovani e alle famiglie in una logica di turismo low cost. Una rete turistica che consente di viaggiare in libertà all'interno di strutture competitive con gli standard europei, favorendo l'aggregazione giovanile".

BANDO DA 23 MILIONI - Regione Lombardia ha così promosso un bando da 23 milioni di euro, per creare una rete di strutture turistiche con standard di qualità efficienti per i giovani. "Con questo bando - sottolinea Monica Rizzi - abbiamo già finanziato oltre 60 interventi, che permetteranno di incrementare la 'rete' degli ostelli. Dalle 20 iniziali la Lombardia potrà contare su 80 strutture innovative, a basso impatto ambientale e collegate fra loro".

BOLLINO DI QUALITÀ - Il 'Progetto ostelli' prevede un nuovo regolamento comune per tutta la Lombardia, che definisce gli standard obbligatori minimi e i requisiti funzionali per queste strutture, rendendole competitive con quelle europee. Una sorta di 'bollino regionale' che indica .........

OPPORTUNITÀ DI LAVORO - "Gli ostelli - ha concluso l'assessore Rizzi - sono strutture accoglienti, pulite e ordinate, spesso immerse nel verde e ideali per una vacanza 'green'. Luoghi ideali sia per il turismo dei ragazzi sia delle famiglie, dov'è possibile fare amicizia e incontrare nuovi compagni di viaggio. Una possibilità di aiuto per i giovani, non solo per il fronte delle vacanze low cost ma anche per quello dell'incremento dell'occupazione giovanile: gli ostelli che hanno beneficiato del contributo regionale devono infatti privilegiare, per la gestione, i giovani di età compresa tra i 16 e i 30 anni". Per informazioni sui percorsi è possibile consultare il sito: www.hostellombardia.net
(Lombardia Notizie

sabato 11 febbraio 2012

Chi ricorda il concorso ippico?

Si è fatto un gran parlare in questo ultimo periodo, qua sul blog, del parco di Salice Terme.
Stranamente mi sembra che nessuno abbia menzionato il concorso ippico che vi si teneva, il secondo in Italia poer anzianità dopo quello di Roma.
Mi viene quindi naturale riportare la relazione svolta dall'allora assessore Roberto Serra in un consiglio comunale dell'ottobre 2008 proprio sull'argomento concorso ippico.
A puro titolo di cronaca ricordo che non condivisi l'analisi fatta sulla fine della manifestazione e le relative responsabilità.
La cittadinanza si è dimenticata della cosa? Gli operatori commerciali che richiedono visibilità per il nostro paese cosa ne pensano? Siamo prossimi ad un referendum per cambiare nome al comune e recuperare per quel tramite un poco di notorietà. Non sarebbe stato il caso di fare qualche sacrificio per non gettare alle ortiche una tradizione così antica? Gli  attuali amministratori non presero alcuna posizione quando si trattava di chiedere che il concorso non venisse abbandonato; forse allora non pensavano ancora di candidarsi anche se mancavano solo 8 mesi alle elezioni: chissà ora  cosa ne pensano.


Questa la relazione:

Salice Terme, 19 settembre 2008
Oggetto: Richiesta di consiglio straordinario.
I sottoscritti consiglieri comunali sono a chiederle di voler convocare un consiglio straordinario avente ad esclusivo punto all’ordine del giorno il seguente tema:
“Concorso ippico di Salice Terme. Ricerca sulle motivazioni che hanno causato l’annullamento della storica manifestazione. Analisi dei danni economici e di immagine. Esame delle eventuali carenze organizzative e responsabilità.”
I sottoscritti chiedono che al termine della discussione venga posta in votazione la seguente mozione:
« Il Consiglio Comunale, riunito in seduta straordinaria, prende atto del grave danno causato dall’annullamento dello storico concorso ippico di Salice Terme e stigmatizza e biasima la condotta di tutti coloro che, in varia misura, hanno determinato tale situazione ».
In attesa di conoscere la data che vorrà fissare per il Consiglio, gradisca i più distinti saluti da

Manuela Traverso Bernini (segue la firma)
Graziano Curti (segue la firma)
Alberto Sorrentino (segue la firma) ».



Il testo della lettera viene allegato di seguito al presente verbale di deliberazione, del quale costituisce parte integrante. 
Il Sindaco invita quindi l’assessore Serra Roberto a relazionare in ordine all’argomento.
L’assessore Serra svolge la propria relazione, come di seguito riportata:
« Il gruppo di minoranza ha chiesto la convocazione di questo Consiglio Comunale per dibattere sul Concorso Ippico che da due anni a questa parte non viene disputato. Una richiesta legittima, per carità, ma a noi sembra chiaro che questa richiesta è principalmente finalizzata ad incalzare questa amministrazione sul problema specifico, sperando di cavalcare l’onda dello sdegno popolare, onda che non c’è. C’è invece quel silenzio, quel distacco e quella indifferenza trasversale che tutti hanno notato e che la stessa opposizione lamentava sulla stampa. 
Quindi, per capire le ragioni di questo disinteresse, credo sia opportuno ricordare i fasti di questa manifestazione che per anni è stata LA MANIFESTAZIONE di punta della nostra località termale. Parlare del Concorso Ippico voleva dire parlare di Salice, e viceversa, questo perché la manifestazione era profondamente radicata nella storia e nel tessuto sociale della nostra località termale. Quanti hanno buona memoria, e soprattutto quanti hanno direttamente vissuto quelle bellissime esperienze, hanno ancora in mente cosa voleva dire Concorso Ippico. Cosa significava per il paese, per la popolazione, per gli esercizi commerciali, per gli alberghi. Molti Salicesi, compreso chi vi parla, hanno lavorato e collaborato per il concorso ippico. I primi soldi che da ragazzo ho guadagnato erano di provenienza “Concorso Ippico” e quindi è facile immaginare il rispetto e la considerazione che, personalmente, ho di questa manifestazione. Ma oltre al sottoscritto, molti altri giovani di un tempo sanno perfettamente cosa voleva dire Concorso Ippico, con il suo corollario di eventi anche mondani, di giornalisti, televisioni. Voglio mostrare a tutti voi alcune foto che in modo molto significativo riassumono la straordinaria bellezza di quella manifestazione il cui ricordo è nei cuori dei Salicesi. Ecco il Concorso Ippico era questo: migliaia di persone paganti raccolte intorno al campo di gara, con un tifo ma anche con una competenza particolare. Ed i concorrenti di quegli anni, non a caso, si chiamavano Orlandi, Raimondo e Piero D’Inzeo, Mancinelli, solo per citare i più famosi in assoluto. La presenza di questi autentici fuoriclasse ha dato lustro per anni alla nostra località che, come abbiamo detto, si riconosceva pienamente e totalmente in questo evento che preparava con mesi e mesi di lavoro, con una struttura, il Comitato Concorsi Ippici, che vedeva impegnati numerosi Salicesi. Con il tempo quel genere di concorso ippico, giustamente rimpianto e celebrato, ha lasciato il posto ad un altro tipo di manifestazione che nel corso degli anni ha puntato molto sul numero di cavalli partecipanti, se non vado errato si è raggiunta e superata la soglia del 250 a manifestazione. 
Ma perché si è arrivati a questo punto, sarebbe legittimo chiedersi. E come mai il Comune viene chiamato in causa? 
E allora diciamolo altrettanto chiaramente: il Comune di Godiasco non ha mai organizzato direttamente un Concorso Ippico, non ne ha la competenza ne le capacità organizzative. Storicamente i concorsi ippici di Salice sono sempre stati organizzati dall’Azienda Autonoma di Cura Soggiorno e Turismo attraverso il Comitato Concorsi Ippici, sua diretta emanazione, ed al quale è sempre stato garantito il necessario contributo economico. 
Con la soppressione dell’Azienda Autonoma (1987), l’organizzazione è stata garantita da un Comitato Manifestazioni, al quale non è mancato l’apporto economico del Comune. Fallita di fatto l’esperienza del Comitato Manifestazioni, il Concorso Ippico è passato direttamente sotto l’egida delle Terme di Salice, prima direttamente attraverso un reiterato Comitato Concorsi Ippici (presidente il compianto direttore delle Terme dott. Emilio Pasi), e poi avvalendosi di organizzazioni specializzate l’ultima delle quali, per numerosi anni e fino al 2006, è stata quella del signor Giovanni Moroni che, tra l’altro, era il gestore del maneggio di proprietà delle Terme di Salice. Il Comune, anche in questi anni, non è mai entrato direttamente nell’organizzazione della Manifestazione, ma ha sempre fatto la sua parte, garantendo la logistica mettendo a disposizione i terreni per la dislocazione dei box cavalli e costruendo il guado sul torrente Staffora, non solo addossandosene l’onere finanziario per la realizzazione, ma procurandosi anche le autorizzazioni pluriennali presso i competenti organismi regionali. 
Nel corso degli anni, il concorso, ha perso il suo impatto nei confronti della nostra località termale per una serie di concause: l’impossibilità di reperire, soprattutto dai privati, adeguate risorse economiche, il proliferare di concorsi ippici nel nord Italia e, paradossalmente, l’autosufficienza dell’organizzatore che, nonostante tutto, è riuscito a garantire, per anni, e per questo credo che debba essere ringraziato, la continuità della manifestazione senza un diretto coinvolgimento della località. Questo ha prodotto una situazione di progressiva disaffezione nei confronti del Concorso Ippico tant’è che lo scorso anno, quando il signor Moroni ha chiesto, per la prima volta, un aiuto ed un supporto finanziario alla manifestazione da parte degli operatori turistici non è stato possibile accordarsi, il concorso non si è fatto, non ci sono state tragedie. Questo è il dato significativo, più importante, la manifestazione per 60 anni ritenuta, con le Terme, il simbolo di Salice, non viene più considerata strategica, determinante, degna di essere supportata dal tessuto economico, dagli imprenditori locali. E ciò deve far riflettere profondamente. Probabilmente una valutazione di questo genere, fatta da chi ha sempre beneficiato dell’indotto del Concorso Ippico (parlo principalmente degli operatori turistici), è più che significativa e va ben oltre alla volontà dell’Amministrazione Comunale, delle Terme e di qualsiasi organizzatore. 
Quest’anno, questa Amministrazione ha chiaramente manifestato la volontà di porre le condizioni per una ripresa del concorso attraverso l’iscrizione al calendario nazionale e la conferma della logistica (parlo del guado sullo Staffora e la disponibilità dei terreni). Mi sembra un segnale forte che il Comune ha voluto dare nei confronti della manifestazione. Io stesso ho incontrato il 25 Febbraio a Milano, e poi nei giorni successivi a Salice, il presidente del comitato regionale lombardo della FISE, Lupinetti, per cercare di ricucire quei rapporti con la Federazione che per tantissimi anni erano stati demandati ai singoli organizzatori dell’evento. E, con soddisfazione e piacere, ho riscontrato una grande disponibilità del presidente Lupinetti, che ringrazio pubblicamente, per l’aiuto ricevuto e la vicinanza al nostro Concorso Ippico. Quando, insieme a Lupinetti siamo andati a confronto con l’Amministratore Delegato delle Terme, dott. Zuccari in qualità di “padrone di casa” è stata subito manifestata la disponibilità del campo di gara che si presentava però in pessime condizioni come fondo, con uno steccato completamente da rifare e con la necessità di altri interventi su strutture al servizio dell’impianto stesso e quindi della manifestazione. Per questi interventi non si poteva far conto su Terme di Salice che preannunciava, e questo per me era una novità in assoluto, parlo del marzo scorso, che dall’autunno - inverno 2008 il campo ippico sarebbe stato interessato da un grande progetto per il potenziamento dell’azienda termale. In sostanza, se il concorso fosse stato organizzato, sarebbe stato comunque l’ultimo nel parco delle Terme di Salice. A questo punto, insieme al presidente Lupinetti ed ai colleghi della Giunta si è cominciato a riflettere sull’opportunità di fare un considerevole investimento e di organizzare una manifestazione che, in ogni caso, sarebbe stata l’ultima in quel luogo. 
Il cuore, però, non ci ha impedito di entrare in contatto con potenziali organizzatori nel tentativo di poter effettuare comunque il Concorso senza attingere ad ulteriori risorse economiche. Questo non è stato possibile, visto che una proposta era a titolo oneroso, un’altra, procurata dallo stesso Lupinetti, gratuita ma con una serie di lavori sull’impianto che, come dicevo prima, richiedevano un esborso cospicuo. Sempre per cercare di salvare il salvabile, e soprattutto per evidenziare l’impegno dell’amministrazione nei confronti della Manifestazione, su proposta di Giovanni Moroni sono entrato in contatto con il Centro Ippico Torione di Tortona che si rese disponibile ad ospitare le gare del Concorso inserite nel calendario nazionale. Si trattava, sostanzialmente, di effettuare comunque il concorso non più sul campo Lanzuolo, ma nel centro tortonese. Chiediamo il nulla osta della FISE a Roma, c’è il benestare del Comitato Regionale Lombardo, quello piemontese, invece, si oppone. Il risultato è che neanche questo tentativo va in porto. Voglio far notare che lo scorso anno, per la cronaca, quest’ultima procedura passò con il placet dei piemontesi ed ufficialmente il Concorso Ippico di Salice si svolse a Tortona.
In sintesi.
L’Amministrazione Comunale di Godiasco ritiene di aver fatto tutto il possibile per garantire lo svolgimento della manifestazione del 2008 pur non essendo mai stata direttamente responsabile della manifestazione stessa. 
Gli operatori turistici, nello stabilire le priorità d’intervento a livello economico per le iniziative 2008: Rally, mercatini del mercoledì e gite turistiche in collaborazione con la Pro Loco e riservate agli ospiti delle strutture alberghiere e termali, non hanno preso in considerazione il Concorso Ippico e con questo, sia chiaro, non si vuole cercare a tutti i costi un “capro espiatorio”, si vuole semplicemente evidenziare un dato di fatto importante e determinante.
La situazione logistica: il terreno di gara da rigenerare, lo steccato quasi completamente distrutto, il campo ippico che sarà in parte interessato dal grande progetto di rilancio di Terme di Salice. 
Ecco queste le considerazioni che hanno pesantemente condizionato la possibilità di organizzare la manifestazione. Sarebbe valsa la pena spendere ingenti cifre per riportare il campo ippico e tutti i suoi accessori ad un livello di praticabilità per disputare ancora una sola gara? Oggi, se ciò fosse avvenuto, con ogni probabilità saremmo accusati di aver, come minimo, sperperato altro denaro. 
Per tutti questi motivi invito quindi a respingere la mozione del gruppo di opposizione non ravvisando danni economici e d’immagine per la mancata organizzazione di una manifestazione che pur essendo stata legata alla storia e all’immagine della nostra località termale, ha perso, di fatto, la propria potenzialità d’incidere sul tessuto economico e turistico di Salice Terme e del territorio. » 

mercoledì 8 febbraio 2012

B.I.T. a Milano Rho 16/19 febbraio 2012

Da giovedì 16 a domenica 19 febbraio si svolgerà l’edizione 2012 di Bit – Borsa Internazionale del Turismo, a Fieramilano a Rho.
La importante rassegna serve a dare visibilità alle varie offerte turistiche.
E' un salone dove sono presenti espositori con proposte riguardanti tutto il mondo.
Il salone ha anche una pagina su Facebook: cliccando su "mi piace" si viene aggiornati su tutte le varie novità della manifestazione.
Inutile dire che la nostra zona, tanto ricca di attrattive quanto povera di iniziative sinergiche, è sempre stata assai poco presente alla manifestazione, sia a livello istituzionale, sia a livello privato.
Spero che in questa edizione ci sia una presenza almeno della Provincia e/o della Comunità Montana dell'Oltrepò Pavese (CMOP), a costo di reperire i fondi finanziando un paio di convegni o una guida turistica in meno  .... 
Mi sembra infatti che le  due istituzioni si siano specializzate a fare tante iniziative promozionali del territorio e, per far vedere che non se ne stanno con le mani in mano, le fanno tutte .... sul territorio.
Gli uffici dello IAT di Salice hanno tante guide (*) e depliant dell'Oltrepò, anche in inglese. La guida  recentemente edita dalla CMOP è stata distribuita in convegni locali. Mi chiedo se non sarebbe più opportuno mandare quel materiale da qualche parte all'estero, a tour operator, addetti turistici alle ambasciate ecc.


(*) magari aggiornando il materiale. Una guida che ho visto pochi giorni or sono parlava di Salice come di una località che deve parte della sua fama all'annuale concorso ippico: sono 5 anni che non si tiene più (grazie all'insipienza delle amministrazioni dell'epoca e non solo)

martedì 17 gennaio 2012

Dopo la tragedia della Concordia

La tragedia della Concordia inizia naturalmente a suscitare un dibattito sulla validità e sostenibilità di quella forma di turismo che ha conosciuto, pur in questi tempi di crisi, uno sviluppo notevole.
Quello che segue è un articolo apparso su La Voce a firma di Stefano Landi.

LA CROCIERA, UN MODELLO DI TURISMO DA RIPENSARE


Dopo il disastro della Costa Concordia, diventano evidenti gli interrogativi su quella particolare forma di turismo di massa rappresentata dalle crociere. Un'industria cresciuta senza limiti e senza regole, con navi sempre più mastodontiche, porti smisurati per accoglierle, lavoratori reclutati nei paesi più poveri per salari minimi. Se l'impatto ambientale è molto rilevante, il contributo economico alle destinazioni è invece molto contenuto. Un modello che non corrisponde alle esigenze di sviluppo turistico del nostro paese.
È ormai chiaro che il disastro della Costa Concordia non è stato solo il frutto di una fatalità o di un errore umano. Per anni, l’industria delle crociere è cresciuta senza limiti e senza regole. Un impatto ambientale molto rilevante, un contributo economico alle destinazioni molto contenuto. Questo modello non corrisponde alle esigenze di sviluppo turistico del nostro paese.

TRENT’ANNI DI CRESCITA

Già l’Osservatorio Ebnt 2011 aveva iniziato a porre i primi punti interrogativi sull’effettivo sviluppo e le ricadute economiche e occupazionali di un comparto che, se ci si fermava alle dichiarazioni dei grandi cruise operators, le grandi compagnie crocieristiche come Costa, non avrebbe dovuto conoscere limiti alla propria espansione.
In poco meno di trent’anni la vacanza crocieristica ha subito una profonda trasformazione, passando da genere di lusso a prodotto di massa, fino a raggiungere solo in Europa la ragguardevole cifra di 5,5 milioni di clienti imbarcati nel 2010.
La dinamica è stata trainata per intero dai cruise operators, che hanno saputo attuare una costante profilazione sui vari segmenti del mercato, consentendo anche alle famiglie e ai giovani di accedere a questo mercato. E che poi hanno ricercato nuove destinazioni e nuove nicchie, in modo da stimolare una sempre maggiore domanda per un prodotto che ha ormai ammortizzato i propri costi di lancio e che è quindi in grado di produrre profitti consistenti, seppur con i margini declinanti tipici della fase di maturità.
Un'offerta straordinariamente dinamica e competitiva, che ha saputo coniugare i più importanti riferimenti della marca delle destinazioni (vedi tra tutti l’Italia e Roma, ma anche Pisa e Firenze) con un mezzo di fruizione securizzante quanto solo una nave può esserlo, almeno fino alla tragedia del Giglio. Navi sempre più grandi e “rivolte su se stesse”, perché il vero business in questa fase consiste nel massimizzare il tempo di permanenza e la spesa a bordo dei crocieristi. (2)Porti sempre più somiglianti a terminali container, realizzati a colpi di investimenti pubblici ingentissimi da parte delle Autorità portuali in competizione tra di loro e senza un quadro nazionale di riferimento: banchine lunghe chilometri per consentire l’accosto di molti giganti del mare contemporaneamente, con enormi piazzali per contenere le centinaia di pullman necessari alle escursioni, svincoli autostradali agevoli per portare nel minor tempo possibile gli escursionisti nelle città d’arte, dove magari non scenderanno neppure a terra. Ma anche Autorità portuali molto restie a dichiarare i ricavi che traggono da questi traffici, adducendo motivi di “competitività” (appunto).

CHI GUADAGNA CON LA CROCIERA

L’analisi degli impatti economici svolta a livello europeo segnala inoltre un dato non del tutto evidente all’opinione pubblica, e cioè che il vero e proprio effetto turistico delle crociere è piuttosto limitato: fatto 100 il totale dell’impatto della spesa del comparto crocieristico (diretto, indiretto, indotto), solo il 3,8 per cento beneficia l’ospitalità in senso stretto, il 6,2 per cento il commercio, il 13,4 per cento il sistema dei trasporti compresi i cruise operators, mentre il 37 per cento va al settore manifatturiero, con la cantieristica in prima fila. (3) E i dati occupazionali sono dello stesso segno, enfatizzati anche dalle retribuzioni unitarie, che sono le più basse di tutta la filiera.
Sulle condizioni, non solo economiche, di lavoro a bordo delle navi da crociera si parla poco: ci sono studi lontani nello spazio e nel tempo, condotti soprattutto in Nord America. (4) Ma è sotto gli occhi di tutti, a partire dalle immagini che scorrono in questi giorni, che i lavoratori a bordo sono in larghissima maggioranza stranieri (filippini, indonesiani, indiani, peruviani, e così via), reclutati in madre patria con contratti di lavoro che sfuggono alle normative europee. E questo rientra perfettamente nelle logiche di massimizzazione del business dei cruise operators, anche se poi magari, come puntualmente accaduto, persino la difficoltà comunicativa enfatizza ogni problema in caso di emergenze.
Nel Mediterraneo, l’Italia si colloca senza dubbio in una posizione di preminenza. In vetta ai porti italiani sta Civitavecchia con oltre 2 milioni di passeggeri, seguono Venezia, Napoli e Savona. Ma la graduatoria subisce delle variazioni a seconda della connotazione che assume ciascuno scalo: Home Port, ovvero punto di partenza o arrivo della crociera (quelli il cui territorio guadagna di più), oppure Port of Call, tappa intermedia del viaggio.
Ma anche prima della tragedia del Giglio erano ormai diverse le voci che richiamavano a un maggiore realismo, a partire proprio dai numeri rilevati dall’Osservatorio Ebnt e del rapporto pubblicato a luglio 2011 dall’European Cruise Council: la crescita sembrava aver smorzato il proprio impeto, soprattutto in termini di valore economico: le spese dirette dell’industria crocieristica in Europa, peraltro ingentissime (14 miliardi di dollari) erano sostanzialmente ferme dal 2008, pur a fronte di un aumento di passeggeri ancora consistente.
Era quindi in calo la redditività, come dichiarato ormai apertamente anche da alcuni operatori, come Rccl Italia. C’era già il rischio di una fase di maturità, mentre addirittura la cantieristica navale (i cui andamenti precedono di alcuni anni quelli delle crociere) registrava cali assoluti, sia di fatturato che di occupazione. Che si sono poi concretizzati anche nella vicenda Fincantieri.
Adesso tutto questo sembra chiaro e risaputo, quasi scontato. Ma l’industria delle crociere ha sempre investito moltissimo in comunicazione, e parlarne, prima di oggi, sembrava stonato.

(1) “Osservatorio sul traffico delle crociere nel Mediterraneo” promosso dall’Ente bilaterale nazionale del turismo.
(2) Si veda al riguardo Farina, “Crociere: la storia dell’hardware è la storia del mercato”, su Turismoeterritorio.com, 2011.
(3) “Contribution of Cruise Tourism to the Economies of Europe”, 2011 edition, elaborato dal G.P. Wild (international) Limited e Business research & Economic Advisors per The European Cruise Council.
(4) www.cruiseresearch.org/MR.html

domenica 8 gennaio 2012

Camperlife segnala la valle Staffora

Il noto sito web Camperlife pubblica un bel servizio sulla nostra Valle Staffora.
Ho anche io collaborato alla sua redazione.
Sono certo che inizieremo già prossimamente a vedere qualche camper che, seguendo le ricche informazioni, verrà a visitarci. Da primavera saranno anche di più.
Questa credo che sia la strategia giusta: aumentare la visibilità dei luoghi rispettando la loro essenza: natura e specialità.
Target deve essere tutto quel pubblico attento alla qualità, dell'ambiente e della qualità della vita.
Abbiamo tantissima strada da fare per essere veramente competitivi, ma la base c'è tutta e tocca a noi tutti, agli operatori commerciali e alle istituzioni fare, ognuno, la sua parte.

Per leggere il servizio clicca  QUA
Certo che se a Salice Terme ci decidessimo a realizzare un'area di sosta .....


giovedì 29 dicembre 2011

Ne abbiamo di strada da fare ....

Riporto una lettera inviata al mensile Qui Touring (pag. 27) di gennaio 2012 da una sua lettrice.

Imbarazzanti paragoni
Frequento Marsiglia da 20 anni circa, l'ho vista trasformarsi da città della malavita a vera seconda città della Francia, ora in pieno fermento per essere pronta a diventare Capitale dell Cultura nel 2013.
Tralascio la rapidità con cui sono stati approntati 36 km di tram dal centro alla periferia, tralascio la rapidità con cui si sta costruendo il Museo della Civiltà Mediterranea e tralascio la velocità con cui si stanno interrando le autostrade in arrivo in città, insomma, non voglio, per pietà, confrontare la velocità con cui si approntano qui le grandi opere rispetto all'Italia, ma non posso tacere su alcune cose.
Sul marciapiede del Vieux Port c'è la colonnina del cardio assistance con tanto di defribillatore. Ogni mattina un furgone lava e disinfetta le biciclette a noleggio. In autostrada, sintonizzata via radio sul traffico, mi sono sentita chiedere scusa dalla sovrintendente ai lavori per la chiusura di un'area di sosta causa la sostituzione dei servizi igienici.
Alla Fiera Internazionale ho trovato un mondo sorridente e franco-parlante anche se proveniente da India o America Latina. Splendido il padiglione italiano affollato da francesi che si informavano sui nostri prodotti, dalla moda al cibo; peccato che gli standisti non parlassero francese.
Ho mangiato sul mare e bene, antipasto e portata di pesce, dolce e caffè, per la folle cifra di 12 euro.
Maria Alessandra Orselli - Imola

Noi viviamo in mezzo alla inefficenza nei servizi pubblici e spesso anche privati. Siamo talmente sommersi da cose che non funzionano da esserci addirittura assuefatti e da non riuscire più neppure a scandalizzarsi dei malservizi e malcostumi vari.
In questo blog capita spesso di leggere critiche relative al nostro comune, ma il problema è ben più grande, è generale. Fintanto che i cittadini non si renderanno conto di quanto devono sopportare, di quanto ci costano tutte le cose malfatte, di quale zavorra siano per lo sviluppo del Paese, fino ad allora non andremo mai avanti e non risolveremo i nostri problemi. Dobbiamo iniziare ad esigere che i pubblici amministratori (che paghiamo, talvolta profumatamente) siano degli esempi di efficenza oltre che di correttezza: altrimenti a casa. Senza timori reverenziali: sono nostri dipendenti e possiamo licenziarli "per giusta causa".

lunedì 12 dicembre 2011

La Pietra Verde nel 2012


Ricevo e volentieri pubblico:

Il 2012 de La Pietra Verde


Sabato 17 dicembre 2011 ore 15,00 -presso la sede territoriale della Provincia di Pavia – Codevilla (PV)
LA COMPAGNIA DEL TEMPO LIBERO 2012
Presentazione: 30 camminate Eco-Sportive per il benessere psico-fisico della persona.

Sarà l'occasione di presentare e pianificare le tante escursioni del prossimo anno e prenotarsi per la tre giorni di ciaspolate in programma dal 06 al 08 gennaio 2012 (in Appennino Pavese).
Al termine della presentazione, videoproiezione naturalistica a Cura di Pierluigi Casanova.
Seguirà rinfresco.
Tutte le informazioni sulle ciaspolate di 3 giorni sul sito: www.lapietraverde.info

sabato 10 dicembre 2011

La voglia di fare, assieme.


Scrivevo del mercatino che ha animato Salice la scorsa domenica.
Tutto bene, lamentavo solo l'assenza degli operatori commerciali del paese.
Il loro contributo alla festa l'avrebbe resa più bella, più ricca di occasioni e, diciamolo pure, più produttiva per le sorti economiche di Salice.
Invece la Pro loco e Slow Food avevano l'incontrastato monopolio, l'una sotto i portici, l'altra nel viale della piscina.
Ora mi scrive Francesco Preti, dell'Associazione Albergatori Pltrepò e mi dice:
"Gentile Alberto,
sono felice che si sia organizzata una manifestazione di ottimo livello come quella da te descritta. Vorrei precisare che gli albergatori non sono stati ne informati ne tantomeno invitati a partecipare alla realizzazione di questa giornata. Reputo sia questa la causa del loro mancato coinvolgimento. Con l'augurio di essere sempre invitati per gli eventi futuri porgo cordiali saluti,
Francesco Preti
Ass. Albergatori OltrePo`"
Ecco quindi, come volevasi dimostrare, ancora una volta si è dimostrata la incapacità e forse la non volontà di fare le cose assieme. Collaborare vuol dire chiedere ed offrire la propria opera per contribuire assieme alla buona riuscita di qualcosa. Qua da noi esiste, forse anche più che altrove, una diffidenza, un sentimento di invidia, una riserva mentale che ci spinge a preferire un fallimento ad un successo condiviso. Peraltro corre obbligo di interrogarsi su quali siano i compiti, la mission della pro loco: cosa se non fare marketing al paese?
Da cosa dipenda non riesco a capirlo, ma questa è la realtà che pesa come un macigno sullo sviluppo ed il buon vivere del paese. Si arriva ad assurdi come l'andare ad acquistare in negozi lontani pur di non "arricchire" il compaesano, a far naufragare idee e proposte perchè vengono dall'esterno dellla propria famiglia, cerchia o clan; a non andare ad assistere a delle manifestazioni interessanti perchè sono organizzate nell'altra metà del paese, a non collaborare con altri gruppi per non dar loro visibilità. Mi risulta che vi siano addirittura degli stupidi che vedono di mal'occhio che i ragazzi delle scuole elementari di Godiasco si integrino con quelli di Salice e questo mi sembra veramente il colmo della follia.
Di tutto questo è facile capire quale e quanto sia il danno che deriva alla collettività. Operatori economici che già non brillano di imprenditorialità che si ostacolano fra loro cercando di nascodersi reciprocamente le poche occasioni di sviluppo.
Duecento anni fa il Manzoni descrisse una situazione del genere parlando dei due capponi che Renzo portava come mercede all'avvocato Azzeccagarbugli perchè se li facesse lessi: andavano incontro alla morte, ma non perdevano occasione per beccarsi reciprocamente sulla testa.
Oggi, più semplicemente, lo definiremmo un atteggiamento stupidamente masochista.

domenica 4 dicembre 2011

Gemellaggio: ma che roba è?


Come tutti sanno, il comune di Godiasco è gemellato con un comune della Savoia, anch'esso dotato di impianto termale, Challes les Eaux.
Forse non brillo di viva intelligenza come chi, a suo tempo, curò l'operazione, ma non ho mai capito a quale funzione assolva questa unione, nata e restata platonica.
Ogni anno viene a Godiasco Salice una delegazione di francesi, ospitata sempre dagli stessi che, a loro volta, vanno ogni tanto in Francia. Un paio di anni fa fu organizzata una sorta di maratona per unire le due cittadine. Alla festa di San Martino c'è, confusa fra le altre, una bancarella francese con pochi prodotti tipici.
Stop. Che io sappia non esistono altre iniziative, almeno di un qualche rilievo, nella storia ormai tranquillamente pluriennale del gemellaggio.
Vedo che in Rivanazzano, gemellato con una cittadina andalusa, viene almeno organizzata una festa dove gli spagnoli fan la parte principale con cibi, balli e intrattenimenti. Meglio che niente.
Leggo che Casale Monferrato è gemellata con l'italiana Agerola e organizza una giornata ad essa dedicata in occasione del Natale.
Mi chiedo se non sia possibile fare qualcosa per uscire dalla banalità che affligge il nostro rapporto con i francesi e studiare qualche iniziativa un po' più utile.
Ad esempio non potrebbe essere il caso di fare dei corsi di lingua per i rispettivi ragazzi, ospitando noi i francesi e viceversa, durante l'estate, adattando ad ostello le scuole?
Se non erro a Challes c'è una scuola alberghiera: chiedere che ci vengano destinati 5 o 6 posti per i nostri ragazzi sarebbe una impresa impossibile? Magari iniziando con l'organizzare degli stages estivi di un mese.
Gli alberghi delle due località potrebbero scambiarsi un apprendista chef per insegnargli le reciproche specialità?
Aprire un negozietto ciascuno per offrire le proprie specialità è cosa troppo complicata?
L'associazione degli albergatori di Salice ha mai pensato alla possibilità di proporre soggiorni in tandem fra le due località?
Facciamo lavorare un poco la fantasia, altrimenti la strada del declino, già imboccata, ......

Dimenticavo di dire che il gemellaggio occupa il posto che gli spetta nel sito internet del comune di Godiasco. Viene riportato anche un calendario delle manifestazioni organizzate allo scopo. Peccato che è aggiornato al periodo marzo - dicembre 2008

venerdì 2 dicembre 2011

La Cultura può dare lavoro


Ultimamente è frequente leggere pareri riguardanti la possibilità di fruttare l'immenso patrimonio artistico della nazione.
Dette impulso alla questione la infelice affermazione dell ministro Tremonti che ebbe ad affermare che "con la cultura non si mangia". Da allora in molti si sono impegnati a dimostrare che il settore culturale può contribuire fortemente alla creazione di posti di lavoro e, in genere, di benessere per il Paese.

Su questo filone insiste la puntata di domenica prossima 4 dicembre di Report.
Dalla Redazione di quella trasmissione ricevo:

Gentili telespettatori,
Vi comunichiamo che domenica 4 dicembre alle 21.30 su RAI TRE andrà in onda la nuova puntata di Report.

La puntata si intitola "MALI CULTURALI" - Di Stefania Rimini

Da noi c'è il Colosseo, la Villa Reale di Monza, Pompei e poi la Valle dei Templi e tanto, tanto altro. L'Italia è nota per la ricchezza dei suoi beni culturali eppure nel resto d'Europa con un patrimonio di gran lunga inferiore al nostro riescono a dar lavoro a 3 milioni e 600 mila persone, il 2,6% del Pil, mentre in Italia ci fermiamo all'1,1%. Com'è possibile che da noi il bene culturale diventa un male? Intanto perché non abbiamo ancora ben capito cosa farne. Dici "beni culturali" e il ragioniere dello Stato pensa a venderli, mentre il professore pensa a conservarli. Potremmo anche decidere di buttare via tutto, ma oggi ci siamo accorti che l'eredità del passato ha un suo valore, ma non sappiamo se serve al turismo culturale, all'identità nazionale o a vendere più panini con salame. Invece all'estero, con l'operazione Mission Val de Loire i francesi stanno curando alla perfezione il loro paesaggio culturale: ci hanno messo un marchio e ora sono passati all'incasso. Gli Americani pure sono bravissimi a gestire la singola organizzazione e lo vedremo al Paul Getty Museum di Los Angeles. In Italia invece facciamo funzionare bene i maccheroni venduti in pieno centro storico.
Tutto il resto, che sia la valorizzazione delle Ville Venete o il coinvolgimento dei privati nel museo Madre di Napoli, è ancora lontano dal fare.


Questo argomento interessa anche la nostra valle Staffora, anch'essa ricca di reperti storici tutti da rivalutare. E' un impegno che tutti dovremmo sentire prioritario.

mercoledì 30 novembre 2011

Verbania e Catanzaro. Area camper per incremento del turismo


Due importanti progetti per stimolare il turismo vissuto come essenziale risorsa per il benessere del territorio. Catanzaro e Verbania, sud e nord, affrontano con lo stesso metodo la competizione per aggiudicarsi un flusso di turisti capace di supportare l'economia della zona.
Da noi si ha la sensazione che l'interesse sia estremamente basso.
Quel che genera sconforto è che tale pensiero non è solo quello dell'amministrazione comunale, che almeno ha la valida motivazione delle ristrettezze di bilancio, ma degli operatori economici locali.
Non hanno ancora capito che quella del camper è una forma di turismo in netta ascesa, che dona visibilità alle varie località, che sposta persone con discrete capacità di spesa, che è in movimento per tutto l'anno.
Se coloro che ne sarebbero i più diretti beneficiari non se ne rendono conto, com'è possibile pensare che l'amministrazione pubblica si faccia carico dell'argomento?

Nella foto un particolare dell'area camper di Varzi

domenica 27 novembre 2011

Pista ciclabile Retorbido Rivanazzano Terme


Mi scrive l'amico Luciano:

Caro Alberto,
nel prossimo consiglio comunale che si terrà lunedì 28 prossimo a Rivanazzano Terme ,credo al punto 4 ,si deciderà della convenzione tra il Comune di Rivanazzano Terme ed il Comune di Retorbido sulla Pista ciclabile che si dovrebbe ,finalmente,fare tra le due località.Bene, era ora ,è da tempo che se ne parla ..... ma sino adesso non se ne è fatto nulla.
Infatti l'ex tratto della ferrovia Voghera -Varzi che si prestava ottimamente in alcuni punti è stato venduto a privati, vedi Golf club di Rivanazzano, in altri è ancora disponibile. A parte il fatto che il progetto di Rivanazzano si concluderebbe davanti al Park Hotel, non capisco perchè il Comune di Godiasco non partecipi anche lui al progetto di convenzione.
Forse il comune di Godiasco pensa ad un altro tracciato che noi non conosciamo ?
Forse che tra i due Comuni,come al solito,non c'è dialogo, anzi sarebbe bello che ci facessero sapere come stanno veramente le cose, così potremmo farci un'opinione
Saluti Luciano

Visto come stanno le cose, direi che la prima cosa da fare è partecipare al consiglio comunale di Rivanazzano Terme e sentire ....
Una pista ciclabile che colleghi i giardini pubblici di Rivanazzano Terme (meglio ancora se Retorbido, Codevilla o addirittura Voghera) a Salice e da lì a Godiasco sarebbe veramente una bellissima realizzazione per i nostri paesi e per la valle Staffora (dove già ce ne sono dei segmenti operativi).
Sarebbe il vecchio progetto della Greenway che avrebbe riguardato una pista ciclabile da Milano a Varzi. Soldi ne sono stati spesi tanti, anche per determinare il miglior percorso fra Salice e Godiasco, ma al momento ...
Quello delle greenways è in effetti un grande progetto infrastrutturale teso a conquistare vaste fasce di turisti che amano muoversi in bicicletta (e a piedi). Al momento sono tutte occasioni di business turistico che abbiamo lasciato a paesi del nord, in primis Germania, Austria con il lungo Danubio, Olanda ecc.
Mi chiedo se gli operatori commerciali, albergatori ma non solo, della valle sono d'accordo e consapevoli di questi possibili sviluppi. Se lo sono, e lo spero vivamente, si stanno attivando per far realizzare questi progetti ?
Forse se risparmiassimo i soldi delle (inutili) fontane sulle rotatorie, potremmo fare anche qualcuno di questi investimenti capaci di richiamare turismo e quindi lavoro, reddito, benessere.
E magari il nostro Paese potrebbe ricominciare a crescere ...


L'immagine è nella home page del sito http://www.greenwaysitalia.it/

venerdì 25 novembre 2011

Ognuno faccia la sua parte (per il turismo)


In un post precedente svolgevo delle considerazioni poco favorevoli agli sforzi fatti dagli operatori economici (e non solo alberghieri) per rilanciare il turismo nella nostra località.
Mi ha risposto Francesco Preti, presidente della Associazione Albergatori Oltrepò con due commenti.

Il primo:
Gentile Alberto Sorrentino,
mi sorprende leggere queste inesattezze, questa superficilità da un attento osservatore del territorio come è Lei.
Certo è che si può sempre fare di più ma le sue accuse agli albergatori sono totalmente infondate e prive di ogni fondamento.
Se gradisse essere informato correttamente sull'operato degli albergatori non esiti a contattarmi e sarà un vero piacere fornirle tutte le informazioni correte.
Molto cordialmente,
Francesco Preti
Associazione Albergatori OltrePò

.... gli ho chiesto di specificare meglio gli interventi ed ecco il secondo commento:
Caro Alberto,
solo per portarti un esempio ti informo che SALICEDORO ha sempre avuto il nostro appoggio in termini di camere in omaggio o tariffe preferenziali. Forse per qualcuno può sembrare poco ma credimi che di questi tempi si dovrebbe cercare di apprezzare questa collaborazione invece di creare divisione...Buon intenditore poche parloe...
Ci sono moltissime cose su cui si potrebbe fare meglio sono d'accordo ma, certi attacchi li reputo poco costruttivi.
Grazie e buon fine settimana.
Saluti,
Francesco Preti
Associazione Albergatori OltrePò

Ora lungi da me il desiderio di creare divisione, già altri tramestano in modo sotterraneo per questo scopo. Mi dispiace veder considerare "attacchi" delle considerazioni costruttive fatte da chi ha a cuore le sorti del paese.
Credo di avere dimostrato nel tempo di essere un fautore dell'unione, nelle strutture pubbliche, nelle categorie professionali, nei cittadini, sempre in direzione dell'interesse collettivo che in questo caso è quello di creare un turismo sostenibile, spalmato su tutto l'anno, che porti lavoro e benessere per tutti, aziende e cittadini.
Ma veniamo a quest'ultima asserzione: uno dei problemi è proprio lì. Quante strutture si sono offerte per supportare la manifestazione? Dovrai ammettere, Francesco, di essere probabilmente stato il solo (in verità ti sei anche offerto per gli alunni/ scultori di Brera se e quando verranno). Quanto alla politica dei prezzi io sostengo da tempo, anche parlandone con te, che dovreste fare maggiori sforzi, organizzativi, di fantasia, in sostanza sforzi imprenditoriali, anche per rivedere le tariffe verso il basso.
Un esempio: io stanotte ho dovuto dormire a Mestre (comune di Venezia) ed ho scelto un albergo andando semplicemente su internet su www.trivago.it
Mi ha segnalato un albergo cat. tre stelle a circa 500 metri dal centro, camera doppia uso singola (con bagno e doccia), aria condizionata, più colazione continentale a E. 27,41 oltre a E. 1,80 di tassa di soggiorno. Credo che Mestre, per la sua vicinanza a Venezia, sia meta da ritenersi fra quelle meno a buon mercato (se vuoi ho ancora il foglio della prenotazione) e comunque non meno pregiata del nostro paese.
Prova a fare la stessa ricerca su Godiasco: il primo albergo che segnala è il tuo, ma il prezzo è diverso.
Scusami se tocco un argomento "spinoso", ma prima o poi qualcuno il sasso nello stagno deve pur buttarlo.
Allora mi ritorna la domanda iniziale: al di là dei singoli episodi (alcuni dei quali elencati), siamo sicuri che gli operatori economici del nostro paese facciano tutto il possibile per attirare turismo? Non sarà che qualcuno tira da una parte, qualcun'altro da un'altra e altri sperano nella corrente? Oltre ai fatti concreti all'inizio esemplificati, che tipo di comunicazione istituzionale viene fatta?
A me piacerebbe che sull'argomento si aprisse un dibattito: "tutti fanno quanto potrebbero?" Credo che un dibattito sereno, sincero e aperto potrebbe portare a qualcosa di buono, ma si devono vincere le diffidenze e gli egoismi. E non lo si fa sottacendo i problemi o parlandone in ristretti conciliaboli.
Naturalmente non è obbligatorio; si può sempre continuare a tenere la testa sotto la sabbia e far finta di nulla.
Ti ringrazio per l'attenzione

mercoledì 23 novembre 2011

Cherasco - Il Mercato dell’Antiquariato e del Collezionismo


Anche l'amministrazione di Cherasco, in occasione della annuale manifestazione fieristica, ha organizzato un'area sosta per camper da 300 posti.
Incominciano ad essere molte le località con amministrazioni sempliciotte: meno male che ci siamo ancora noi che abbiamo uno spiccato senso del turismo e dell'ospitalità e che continuiamo a ritenere inutile aprire al turismo camperistico.
A parte l'ironia, mi scuso tuttavia se in questi post accuso sempre l'amministrazione di sordità al problema: anche gli operatori turistici qua da noi brillano per la vista acuta che arriva perfino a 2 cm dal proprio naso. Risulta a qualcuno qualche idea, iniziativa, richiesta fatta da quei signori al comune? Risulta che un albergatore e/o ristoratore si sia preso carico della manutenzione di una aiuola? Che abbia istallato una statuetta, una fontanella, un qualcosa per abbellire il paese ? Hanno partecipato ad organizzare SALICEDORO o San Martino? Si sono offerti di contribuire a piantare qualche nuovo albero per il Parco? Hanno spronato la proloco salicese a organizzare qualcosa di interessante? Anche per le gite destinate ai propri clienti han contribuito con un modesto obolo. Mi sembra che la categoria eccella nel chiedere investimenti alle Terme e tolleranza/ intolleranza verso i rumori modesti agli abitanti, e basta.
Sbaglio?

Ecco comunque cosa organizzano a Cherasco, noto per essere il paese delle lumache:
Il Mercato dell’Antiquariato e del Collezionismo – Edizione Natalizia

Cherasco - Domenica 4 dicembre si svolgerà l’82^ edizione del Mercato dell’Antiquariato e del Collezionismo di Cherasco, il consueto appuntamento nella stagione più rigida, ma non per questo privo di fascino e attrattiva.

È l’ultimo ritrovo annuale con l’Antiquariato e il Collezionismo, il terzo dopo le rassegne di aprile e settembre, un “classico” per tanti appassionati di tutt’Italia e un’occasione da non perdere per la varietà di oggetti e articoli che può offrire ai visitatori. Con questa edizione cambia naturalmente l’atmosfera: il centro storico è “rivestito” a festa, disseminato di tante luminarie natalizie, ma non cambia la struttura preferita di chi frequenta “I Mercati di Cherasco”, innumerevoli bancarelle con mobili vecchi e antichi e oggetti di ogni genere.

L’importanza e il successo che ogni anno si rinnova per questi appuntamenti, che si svolgono in una Città che ha compiuto ben 768 anni e tra le cose belle di ogni tempo, sono testimoniate dalle cifre raggiunte nelle edizioni passate dei Mercati dell’Antiquariato di Cherasco: migliaia e migliaia di persone che passeggiano rendendo affollato il centro storico cheraschese con le sue vie ortogonali e parallele, che guardano con curiosità le tante proposte legate al passato, che cercano e scovano gli oggetti più strani, che contrattano alla ricerca del vero affare, mentre le auto vengono fermate ai margini della Città. Un pubblico di circa 25.000 visitatori, attento e qualificato, alla ricerca di pezzi di minor o maggior pregio, dell’oggetto d’arredo diverso dal solito, del mobile antico o anche solo di un abito o accessorio di moda, vintage, degli anni passati.
Circa 500 gli espositori che domenica 4 dicembre renderanno Cherasco il centro di una della manifestazioni fieristiche più importanti per l’antiquariato e per il collezionismo di tutto il Nord Italia; più di 5 chilometri di esposizione con mobili, oggetti, materiali vari, vetri, ceramiche, stoffe, abiti, borse, cappelli, libri, stampe, manifesti, cartoline, quadri, lampadari, stoviglie, ecc.; banchi di antiquari e collezionisti provenienti da tutto il Nord Italia e dalla Francia.

Tanto antiquariato e ogni sorta di collezionismo saranno di scena negli innumerevoli banchi che si troveranno, come sempre, sparsi lungo le vie principali del Centro Storico di Cherasco: via Vittorio Emanuele, da Arco ad Arco, via Garibaldi e Cavour e poi ancora via Ospedale, via San Pietro, via Monte di Pietà, via Pace, via Mantica, via Taricco saranno piene straripanti di bancarelle con ogni tipo di mobile e oggetto d’altri tempi.
Un’edizione che è ovviamente legata al Natale, per trovare doni, pensieri, consigli, idee diverse da regalare o farsi regalare in occasione della festività più commerciale dell’anno.
Per quel giorno il Centro Storico di Cherasco sarà completamente pedonale: capienti parcheggi per auto e pullman sono nelle piazze dopo la Porta Narzole; una grande area camper attrezzata può accogliere fino a 300 roulotte o camper; 9 hotel e oltre 15 bed and breakfast sono a disposizione per ospitare chi vuole arrivare prima o andare via un giorno dopo.
Per la ristorazione ci sono più di una decina di ristoranti e osterie nel centro, oppure altri 20 locali nel territorio; senza contare i bar, le caffetterie e le pasticcerie che si organizzano con panini e piatti veloci anche da asporto.

martedì 15 novembre 2011

Parco di Salice Terme: una galleria a cielo aperto?



Come noto, nei prossimi mesi si procederà all'abbattimento di diversi alberi del parco perchè morti o malati infetti.
Questo genererà una discreta quantità di tronchi da smaltire.
Ho pensato che potrebbe essere possibile utilizzarli per creare delle sculture da posizionare stabilmente nel parco. Ho pensato di contattare allo scopo l'Accademia di Brera per proporre di far realizzare le opere agli allievi.
Presentare l'Accademia è inutile: essa gode di fama internazionale.
Allo scopo il 25 luglio scorso ho scritto la lettera riportata qua di seguito al Direttore dell'Accademia:

Gentile Professor G.M.,

mi permetto disturbarla per esporle sommariamente una mia idea che spero possa incontrare il suo interesse.
Mi chiamo Alberto Sorrentino e sono un consigliere comunale di Godiasco Salice Terme. Spero che lei conosca il mio paese che trae vanto, oltre che dalle peculiarità del territorio collinare e da quelle enogastronomiche, anche dal noto stabilimento termale e dal parco storico che si estende per circa 140.000 mq.
Come ovvio il parco abbisogna di costante manutenzione e, in questo ambito, vengono spesso ricavati grossi tronchi per alberi abbattuti. Da qua l’idea che sono a sottoporle: ritengo che sarebbe molto bello se un gruppo di artisti studenti della sua Accademia realizzasse, con questo materiale, delle opere da lasciare nel parco, per far coabitare la Natura e l’Arte, l’una fornendo il materiale, l’altra l’intervento dell’uomo per darle diversa bellezza e significato.
Credo che una siffatta iniziativa potrebbe essere di reciproco interesse: certamente quello del parco e dei tantissimi visitatori che potrebbero passeggiare fra monumenti vegetali e opere artistiche da essi derivate, ma anche per la sua Accademia che, pur forte di una consolidata fama internazionale, potrebbe così godere di una concreta vetrina ed avvicinarsi, ulteriormente, al pubblico.
Spero che l’ipotesi di collaborazione che le ho brevemente illustrato possa riscontrare il suo interesse e che abbia quindi la disponibilità per un incontro nel corso del quale esaminare più concretamente la fattibilità dell’impresa.
Sarei molto contento di poterla ospitare un giorno, a sua discrezione, per poterle mostrare il parco.
Nel frattempo voglia gradire i miei più cordiali saluti.

Salice Terme, 25 luglio 2011


Ho il piacere di comunicare che il professore si è dichiarato molto interessato al progetto ed è venuto domenica scorsa, 13 novembre, a Salice per un sopralluogo.

A riceverlo, oltre al sottoscritto, il Sindaco Anna Corbi, la direttrice delle Terme Luisella Piedicorcia e tre assessori.
Il professore ha visitato tutto il parco e sono state formulate delle ipotesi di lavoro per realizzare l'importante opera.
Credo che si possa essere ottimisti sulla buona riuscita dell'impresa che, ne sono convinto, proietterebbe il nostro parco e la località tutta su innumerevoli riviste innescando un forte interesse alla visita.

Nelle immagine l'Accademia di Brera a Milano ed una scultura in legno di Giuseppe Gavazzi

lunedì 7 novembre 2011

Così la pensano a Fiorano Modenese


Leggo sul giornale on line Sassuolo 2000

E’ stato approvato dalla giunta del Comune di Fiorano Modenese il progetto di realizzazione di un’area camper sul territorio comunale. A breve verrà pubblicato il bando di gara e si conta di completare l’opera nella prossima primavera. L’area camper sorgerà nella zona di via Cameazzo, dove si trovano diverse sedi di associazioni e circoli e spazi per attività pubbliche e ricreative. Avrà sei stalli e tutti i servizi che caratterizzano questo tipo di spazi di sosta, riservati al turismo camperistico: collegamento alla corrente elettrica, zona carico e scarico delle acque, un’area verde.

L’accesso per il primo anno, sperimentale, sarà gratuito, con il pagamento dei soli servizi garantiti, in seguito si vedrà se richiedere una quota per la sosta.

“Questa iniziativa – spiega l’assessore al commercio e turismo Sergio Pederzini – vuole soddisfare la frequente richiesta che arriva dai turisti appassionati di camper alla ricerca di uno spazio dove sostare sui nostri territori. Parliamo di un settore in continua crescita, che da tempo non rappresenta più una nicchia nel panorama nazionale e internazionale. La presenza di un’area camper attrezzata e ben servita secondo noi può dare un ulteriore sbocco al comparto turistico locale, offrendo una possibilità di sosta a chi arriva in queste zone magari solo per un week end.
.....
Vorrei sottolineare anche – continua Sergio Pederzini – che chi arriva su questi territori in camper è un tipo di turista che comunque consuma: fa rifornimento di carburante, spesa di generi alimentari e prodotti tipici, è curioso e visita i luoghi interessanti, fa bene insomma anche al commercio locale. La possibilità di sosta assistita, rende il territorio più accogliente e può dare un piccolo contributo anche all’incremento di questo tipo di consumi”.

Nell'immagine l'assessore Sergio Pederzini

domenica 6 novembre 2011

Migliarino (Ferrara) regina del camper


Un amico lettore mi segnala la seguente notizia, purtroppo ormai vecchia di quasi due mesi:

Migliarino. Il Comune di Migliarino è uno dei cinque vincitori nazionali del Bando “I Comuni del Turismo all’Aria Aperta 2010”, giunto alla sua decima edizione. La cerimonia di premiazione avrà luogo domani, sabato 17 settembre, nel corso della seconda edizione del Salone del Camper 2011, presso lo stand APC, padiglione 4, Fiere di Parma. L’arch. Stefania Fabbri riceverà il premio da due “camperisti per davvero”, Patrizio Roversi e Syusy Blady, ideatori e conduttori della famosa trasmissione televisiva ‘Turisti per caso’. Il Bando, promosso annualmente dall’Associazione Produttori Caravan e Camper (APC), in collaborazione con i partner storici, ANFIA (Associazione Nazionali Filiera Industria Automobilistica), ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), Associazione Città del Vino e Città Termali, ha l’obiettivo di coinvolgere, incentivare e sostenere concretamente le amministrazioni comunali nella progettazione e realizzazione di un’area di sosta camper, dando un contributo alla diffusione di una cultura del turismo itinerante di qualità.

Dopo aver valutato i progetti pervenuti nel 2010-2011, APC ha premiato il Comune di Migliarino per la categoria Comuni del Nord con un contributo di 10.000 euro, considerando i criteri di sicurezza, qualità e funzionalità.

L’area di sosta sarà di 997 mq, costituita di 8 piazzole, con un pozzetto di carico-scarico acque, due colonnine rifornimento elettrico, tre servizi igienici con tre docce. Sarà sorvegliata e dotata di area picnic e area verde.

L’area di sosta del Comune di Migliarino è in una zona strategica dal punto di vista turistico, da cui è possibile raggiungere agevolmente l’antichissima Pieve di Fiscaglia, il Po di Volano, le Ville storiche, testimonianze di architettura padronale – rurale disseminate lungo il territorio migliarinese, l’Oasi naturalistica, la strada vini e sapori e le Valli di Comacchio.

“Siamo molto soddisfatti - ha dichiarato il sindaco di Migliarino, Sabina Mucchi – che il nostro piccolo progetto sia stato selezionato dall’Associazione Produttori Caravan e Camper e che riceva domani a Parma il premio dedicato ai Comuni attenti alle nuove forme di turismo. Abbiamo partecipato al bando perché coltiviamo da anni, insieme ad alcuni amici camperisti del paese, l’idea di dedicare uno spazio per l’accoglienza dei turisti itineranti; uno spazio in centro, vicino al Po di Volano, a ridosso di una bella darsena da diporto, con un pontile da canottaggio e una bella sponda da cui è possibile praticare la pesca in tutto relax. Come tutti, anch’io mi rendo conto, registrando distrattamente i camper che intravedo lungo le vie o, che quella del turismo en plein air è una passione in rapida crescita. E per giunta contagiosa! Da qualche tempo, infatti, è venuta voglia anche a me di noleggiarne uno e vivere in piena libertà qualche meritato giorno di vacanza. Ci piace l’idea di associare ai camper la visione di un turismo sostenibile attratto dalle specificità del nostro territorio, dalla sua storia millenaria, e da quella dimensione “a misura d’uomo”, fatta di cose semplici e di tradizioni che fatichiamo sempre più a ritrovare anche nei luoghi di villeggiatura. Siamo convinti (e ce lo confermano gli amici camperisti) che un punto di sosta qualificato a Migliarino attrarrà altre forme di turismo itinerante, dalle quali tutta la comunità locale trarrà benefici. Se questa del plein air è una scommessa – ha concluso il Sabina Mucchi – la nostra Amministrazione è pronta a rilanciare, perché siamo convinti che i camperisti sapranno mantenere la promessa con il nostro territorio”.

A mio parere un'area di sosta camper come quella sopra descritta occupa lo spazio di una sola villetta, cementifica quasi per niente, costa meno di un decimo, comporta un turnover di presenze turistiche molto più rilevante, determina una visibilità sui mezzi di informazione (di settore e non) notevolmente superiore.


Nell'immagine il sindaco di Migliarino

mercoledì 2 novembre 2011

Turismo in Oltrepò


“Il turismo di qualità è una carta vincente per la sostenibilità e la competitività dell'economia del territorio”
Il 7 novembre a Salice Terme e l'8 a Stradella il GAL e Legambiente Turismo incontrano gli operatori turistici dell'Oltrepò

Con una serie di appuntamenti che offrono occasioni informative a operatori turistici, rappresentanti di categoria e amministratori locali, prende il via il progetto OLTREPÒ PAVESE: INNOVAZIONE, AMBIENTE, TURISMO, in collaborazione con GAL Alto Oltrepò nel quadro del Piano di Sviluppo Rurale 2007-2013, Misura 3.3.1 B Informazione.
Il Primo Seminario conoscitivo su sviluppo turistico e sostenibilità si terrà a Salice Terme (PV) presso l’Hotel President, il 7 novembre dalle ore 14.30 - 17.00. L’appuntamento sarà ripetuto l’8 novembre, dalle 10 alle 13, a Stradella presso la Sala polifunzionale Nerina Brambilla.
Sarà presentata anche l’etichetta ecologica di Legambiente Turismo, la più numerosa in Italia e riconosciuta in Europa, esaminandone le opportunità di applicazione in Oltrepò in base alle specificità, ai punti critici e alle ricchezze del territorio. Dal 1997 Legambiente Turismo si occupa di sostenibilità del turismo per diminuirne gli impatti, favorire viaggi e vacanze più rispettosi dell’ambiente, migliorare la qualità ambientale della ricettività e delle destinazioni. Consapevole che i risultati duraturi arrivano solo coinvolgendo gli operatori turistici nelle scelte e nelle azioni concrete di risparmio, di tutela e di promozione del territorio, Legambiente Turismo parte sempre dal confronto con gli attori locali. “Cerchiamo di rispondere agli operatori che chiedono indicazioni concrete per essere più sostenibili e per creare insieme una rete per il rilancio del turismo di qualità nell’Oltrepò” dice Luigi Rambelli, presidente nazionale di Legambiente Turismo, che interverrà al seminario insieme al presidente di GAL Alto Oltrepò Giorgio Remuzzi.
Per il programma vedi sul sito GAL

mercoledì 26 ottobre 2011

Ancora sull'Area Camper


Camperlife e il Parco Avventura di Salice Terme hanno stipulato una convenzione. Camperlife è un sito molto frequentato dai camperisti e certamente questo accordo indirizzerà, con il tempo, un costante flusso turistico verso la nostra località.
Questo è quello che ci si aspettava parlando di indotto che il PA avrebbe generato: molti arrivi che vengono, mangiano, acquistano, "ci misurano".
E' indubbio che dalla prossima primavera avremo un buon numero di camper ospiti: dove li mettiamo?
Nel sito di camperlife c'è una sezione appositamente creata per trovare le varie aree di sosta : che figura facciamo quando vedranno che da noi non ce ne sono?. Credo che dobbiamo approfittare di questi pochi mesi che ci separano dalla primavera per provvedere alla realizzazione dell'area. Si scelga dove farla, se accanto al Castelletto di Santa Teresa (pensionato suore), se nell'area ex maneggio, se all'ingresso di Salice fra la via Diviani ed il campo sportivo.
L'importante è fare.

Questo l'annuncio della convenzione sul sito Camperlife:

Convenzioni tessera Camperlife
Camperlife e Parco Avventura di Salice Terme

Ecco per voi la nuova convenzione stipulata da Camperlife per i propri associati con il Parco Avventura delle Terme di Salice.
Vi presentiamo la struttura.

Al centro del Parco delle Terme di Salice, in una vera oasi di pace e tranquillità ad accesso libero, vi aspetta un nuovo ed entusiasmante modo per passare una giornata di divertimento sospesi nel verde, mettendo alla prova l’equilibrio e la concentrazione insieme a un po’ di esercizio fisico, passando in completa sicurezza da un albero all’altro grazie a piattaforme sospese, passerelle, ponti tibetani, teleferiche, corde e scale.

A circa un’ora da Milano, a pochi minuti da Alessandria, Tortona, Pavia e Voghera, nel Parco Avventura Salice-Terme è possibile divertirsi con 4 percorsi adatti a ragazzi di almeno 6 anni e 110 cm di altezza, 2 percorsi Zipline riservato ai maggiori di 10 anni per un totale di oltre 200 metri di emozionanti teleferiche e, primo in Europa, un esclusivo percorso adatto a persone di almeno 140 cm, che permette di perdersi in un dedalo di passaggi mozzafiato a oltre 12 metri di altezza


Nel Parco è presente inoltre l’installazione Up2tree più alta d’Italia, che permette la vera arrampicata su albero fino a 16 metri di altezza con vista mozzafiato su tutto il bosco circostante.

Tutti i percorsi sono effettuati indossando un equipaggiamento di sicurezza DPI, composto da imbragatura, longe con dissipatore e carrucola e caschetto. Il Parco è conforme e certificato secondo le rigide norme vigenti.

Agibilità
Il parco circostante è agibile ai disabili, i percorsi sospesi lo sono solo in parte e previo accordo con il gestore

Animali ammessi
Anche di grossa taglia ma tutti provvisti di guinzaglio, museruola e ciotola per l’acqua

Come si arriva
Autostrada A7 Milano-Genova, uscita Casei Gerola e seguire per Voghera e poi per Salice-Terme/Godiasco; oppure A21 Torino-Piacenza uscita Voghera. Il Parco si trova nel centro del Parco delle Terme di Salice.

Apertura, orari e prezzi:
Da aprile a ottobre;

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Informazioni
Parco Avventura Salice-Terme
via Calbicella 2
27052 Salice Terme (PV)
Tel.: 015 702488 - Fax: 015 2543859
salice-terme@parcoavventura.it - salice-terme.parcoavventura.it

lunedì 19 settembre 2011

Montesegale, 24 e 25 settembre


Ricevo e pubblico

Paesaggio e prodotti De.Co. a Montesegale - 24 e 25 settembre 2011
Gentile Sig./Sig.ra,
Nell'ambito dell'evento "Paesaggio e prodotti De.Co." organizzato dal Comune di Montesegale, si informa che il Gal Alto Oltrepo parteciperà alla tavola rotonda "Prodotti tipici: qualità, innovazione, commercializzazione" di sabato 24 settembre 2011.
Il Gal invita tutti gli interessati a partecipare all'incontro al fine di contribuire attivamente al dibattito.
Ringraziando per l'attenzione, porgiamo cordiali saluti
Il Presidente
Giorgio Remuzzi
GAL ALto Oltrepo srl
via G. Mazzini, 16
27057 Varzi PV
tel. 0383/54.06.37

Cosa significa De.Co. ? clicca QUA