Informarsi è partecipare - Gruppo consiliare "Uniti per Godiasco" - Godiasco Salice Terme (PV)


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domenica 27 novembre 2011

Pista ciclabile Retorbido Rivanazzano Terme


Mi scrive l'amico Luciano:

Caro Alberto,
nel prossimo consiglio comunale che si terrà lunedì 28 prossimo a Rivanazzano Terme ,credo al punto 4 ,si deciderà della convenzione tra il Comune di Rivanazzano Terme ed il Comune di Retorbido sulla Pista ciclabile che si dovrebbe ,finalmente,fare tra le due località.Bene, era ora ,è da tempo che se ne parla ..... ma sino adesso non se ne è fatto nulla.
Infatti l'ex tratto della ferrovia Voghera -Varzi che si prestava ottimamente in alcuni punti è stato venduto a privati, vedi Golf club di Rivanazzano, in altri è ancora disponibile. A parte il fatto che il progetto di Rivanazzano si concluderebbe davanti al Park Hotel, non capisco perchè il Comune di Godiasco non partecipi anche lui al progetto di convenzione.
Forse il comune di Godiasco pensa ad un altro tracciato che noi non conosciamo ?
Forse che tra i due Comuni,come al solito,non c'è dialogo, anzi sarebbe bello che ci facessero sapere come stanno veramente le cose, così potremmo farci un'opinione
Saluti Luciano

Visto come stanno le cose, direi che la prima cosa da fare è partecipare al consiglio comunale di Rivanazzano Terme e sentire ....
Una pista ciclabile che colleghi i giardini pubblici di Rivanazzano Terme (meglio ancora se Retorbido, Codevilla o addirittura Voghera) a Salice e da lì a Godiasco sarebbe veramente una bellissima realizzazione per i nostri paesi e per la valle Staffora (dove già ce ne sono dei segmenti operativi).
Sarebbe il vecchio progetto della Greenway che avrebbe riguardato una pista ciclabile da Milano a Varzi. Soldi ne sono stati spesi tanti, anche per determinare il miglior percorso fra Salice e Godiasco, ma al momento ...
Quello delle greenways è in effetti un grande progetto infrastrutturale teso a conquistare vaste fasce di turisti che amano muoversi in bicicletta (e a piedi). Al momento sono tutte occasioni di business turistico che abbiamo lasciato a paesi del nord, in primis Germania, Austria con il lungo Danubio, Olanda ecc.
Mi chiedo se gli operatori commerciali, albergatori ma non solo, della valle sono d'accordo e consapevoli di questi possibili sviluppi. Se lo sono, e lo spero vivamente, si stanno attivando per far realizzare questi progetti ?
Forse se risparmiassimo i soldi delle (inutili) fontane sulle rotatorie, potremmo fare anche qualcuno di questi investimenti capaci di richiamare turismo e quindi lavoro, reddito, benessere.
E magari il nostro Paese potrebbe ricominciare a crescere ...


L'immagine è nella home page del sito http://www.greenwaysitalia.it/

giovedì 4 agosto 2011

Rispettare le piste ciclabili


Recentemente, e con numerose polemiche sul colore, è stata allungata la pista ciclabile di Salice Terme fino a farla arrivare a piazza Pertini.
Le righe dipinte, essendo ancora recenti, sono perfettamente visibili. Ciò nonostante ci sono diverse persone che tranquillamente ci parcheggiano sopra, chi per pochi minuti, chi per molto di più.
Ritengo che sia un comportamento molto maleducato (oltre che costoso) e che segnali uno scarsissimo rispetto degli altri.
Sono stato quest'estate in Olanda e posso assicurare che lì nessuno oserebbe farlo: anche i pedoni vengono severamente redarguiti se "osano" camminare nella pista ciclabile.
Credevo che l'intolleranza olandese al mancato rispetto delle piste fosse il massimo, poi ho visto il seguente video.
Purtroppo il nostro comune è povero e non può acquistare un carrarmato ..... si limita alle multe che, in certi giorni, sono oltre 30.
E pensare che abbiamo parcheggi a volontà, compresa la piazza Pertini, proprio in centro, gratuita durante il giorno, per non parlare di piaxza Spadolini (accanto alle scuole elementari) e dei maxi parcheggi in zona stadio (comunque 300 metri dal centro)

martedì 3 maggio 2011

Finalmente qualcuno contento !


Ricevo un commento che pubblico qua per dare maggiore visibilità. Un cittadino contento e che loda i lavori per come sono stati concepiti, coordinati, finanziati ed eseguiti non è cosa da tutti i giorni e merita il giusto risalto.
Una piccola imprecisione nel dire che sono state risparmiate migliaia di euro. In realtà la colorazione della pista ciclabile era già compresa nel prezzo e il non farla lasciandola nera ha, casomai, sprecato dei soldi e non risparmiati. Certamente lo spreco sarebbe stato ancor maggiore se si fosse dato seguito all'idea di stendere un manto plastico sull'asfalto.
Il fatto che siano state disegnate le righe farebbe presupporre che ormai il lavoro resterà così, senza altri costi. Rimane la curiosità di come mai sia stato richiesto di inserire nel capitolato la colorazione rossa (e qualcosa avrà pur pesato sul costo finale) per poi non eseguirla e chi e perchè non l'ha più voluta.
Questo comunque l'entusiastico commento:

A lavori ultimati mi dichiaro veramente soddisfatto del risultato ottenuto.
Lavori fatti bene e con gusto estetico.
Perfetta anche la pista ciclabile,che cosi finita ha permesso anche di risparmiare migliaia di euro.
Complimenti all'amm.comunale che ha saputo reperire soldi a fondo perduto per abbellire la nostra località termale.
Complimenti all'ufficio tecnico per la scelta dei materiali (basalto orientale,il meglio sul mercato) ed all'ufficio viabilità per il gusto estetico della pista ciclabile.
Per ultimo un "bravi" all'impresa che ha portato a termine i lavori nei tempi previsti con ordine,pulizia ed utilizzando ottimi lavoratori
e di buona lena.
Giovanni S.

venerdì 29 aprile 2011

La pista ciclabile: il fantacolore



Sono appena terminati i lavori di pavimentazione a Salice Terme: pavè sul viale delle Terme, alla fine di via Marconi e all'inizio di via Diviani.
Confermata la pista ciclabile in via delle Terme dal Barino alla fontana e aggiunta dalla fontana per altri circa 50 metri.
Sorpresa: la pista ciclabile era e resta nera. Questo nonostante nel capitolato dei lavori testè descritti fosse già compresa la colorazione rossa. Si trattava di mescolare all'asfalto dell'ossido di ferro e il lavoro sarebbe stato permanente. Ripeto: era già compreso nel prezzo. Ma l'ingegno umano non conosce limiti e qualcuno, nell'amministrazione, ha deciso che il rosso era "out". Quindi l'impresa ha asfaltato con normale materiale nero ed ha risparmiato l'ossido di ferro.
Il comune invece non risparmierà perchè sembra che neppure il nero vada bene (in effetti le piste ciclabili sono per lo più rosse) e quindi si penserebbe di stendere non un velo pietoso, ma uno strato di una qualche sostanza, probabilmente verde. Bello. Un bello scherzo che pare ci costerà qualcosa tipo di 10/12.000 euro. Di chi la pensata ? ovviamente non è dato sapere, ma vocine suggerirebbero ....


Comunque il lavoro del pavè è finito. Come naturale le critiche non mancano anche su questo fronte: chi preferiva la posa a coda di pavone, chi con sabbia e non cemento, chi senza reti metalliche sotto, chi con quarzo nazionale e non cinese (da cosa si riconosce?) ecc. Certo che tutti, comune compreso penso, vorrebbero che la posa in opera duri qualche anno, magari tanti anni, visto il costo dell'opera stessa.

Purtroppo non è così. Già stamattina, 29 aprile, un cubetto era saltato e depositato sull'aiuola a fianco e un altro era prossimo a fare la stessa fine.
Forse sarebbe il caso di fare una attentissima ricognizione della qualità del lavoro prima di saldare il conto.
Piccola annotazione per concludere: sulla pavimentazione a pavè ci sono pareri discordanti e molte critiche, forse anche per partito preso. L'amministrazione ha fatto una scelta e quindi ovviamente ha creato dei contenti e degli scontenti. Se a suo tempo fosse stata accettata la proposta di fare dei momenti informativi trimestrali con il pubblico, in quella sede si poteva chiedere un parere ai partecipanti e risparmiare di conseguenza delle critiche dopo. Ma così non è stato. Ricordo le tante motivazioni, che a me sembrarono pretestuose, fatte dal vice Sindaco. Se non si impara a comunicaare e a coinvolgere la cittadinanza, le critiche sono garantite, fosse anche per puro sport.

martedì 8 marzo 2011

Pista ciclabile fra Rivanazzano T. e Salice T.


Apprendo da La Provincia di domenica scorsa che l'amministrazione comunale di Rivanazzano Terme ha previsto la realizzazione di una pista ciclabile per unire Rivanazzano a Salice.
E' veramente un'opera di cui si sentiva la necessità: la possibilità sarà certamente sfruttata da ciclisti e pedoni con grande piacere.
Al momento non mi è dato sapere quale sarà il percorso prescelto, spero il lungo Staffora sistemando il sentiero da tempo reso inagibile (e di cui spesso si è parlato in questo blog).

venerdì 14 gennaio 2011

Convegni, convegni, convegni ...


La notizia di ieri del convegno era vera. Ne parla stamattina La Provincia in un articolo
L’associazione albergatori e altri partner impegnati nella valorizzazione del territorio - Il rilancio dell’Oltrepo passa da Salice
Allora c'è da stare tranquilli: da ora in poi non ci saranno più problemi, salvo quello degli ingorghi causati dai turisti.
Non mancavano naturalmente le parole d'ordine di sinergia, expo 2015, alleanza, ricettività, marketing, filiera del gusto ecc.
Non mi se ne voglia se faccio dell'ironia, ma sono anni che si fanno convegni dopo convegni e non cambia nulla. Il brutto è che mi sembra che non cambi nulla nella mentalità degli operatori, nella loro diffidenza reciproca, nella loro incapacità di collaborare, nella mancanza di un chiaro disegno di sviluppo: chi vuole essere l'Oltrepò ? e in particolare la nostra vallata ? qual'è la precisa caratterizzazione che ci vogliamo dare ? quella per la quale il pubblico ci deve conoscere ?
Ho fatto varie volte questo esempio: Rimini riveste nell'immaginario collettivo il mare, le discoteche, la vacanza non dispendiosa, il divertimento, magari intrigante e trasgressivo.
L'Oltrepò ? Dobbiamo avere una precisa connotazione altrimenti saremo sempre battuti dalle località "più leggibili".
Abbiamo locali, ma non tanti e circoscritti a certe zone; abbiamo bei boschi e prati, ma curiamo poco la manutenzione e la pubblicizzazione dei sentieri; abbiamo reperti storici, ma ne difetta la valorizzazione; si realizzano mille eventi, ma senza una regia che ne disciplini la tempistica; abbiamo campi da sci, ma non riusciamo a far funzionare gli impianti; abbiamo tante specialità enogastronomiche, ma si pubblicizza solo salame e vino (e non si pubblicizzano i vari disciplinari di produzione); abbiamo pochi e mal disposti uffici turistici (quello della provincia a Torrazza è invisibile); parliamo da anni di green way senza aver realizzato nulla, ma rispolverandola alla vigilia delle tornate elettorali; non riusciamo a costruire un'area di sosta camper oltre a quella di Varzi, le strade sono piene di buche, ma con tante fontane; siamo riusciti a mandare remengo il celebre concorso ippico ed il rally senza spargere neppure una lacrima ... e si potrebbe continuare a lungo ...
Spero di essere riuscito a chiarire il mio pensiero: è ora di fare; di discorsi da bar e convegni ne abbiamo già fatti tanti, troppi.

Sito ufficiale del turismo in Italia

L'immagine è relativa ad una cartolina di Rimini che riassume i punti focali dell'offerta turistica locale: messaggio semplice, immediato ed esaustivo.
E quindi comprensibile e memorizzabile.

mercoledì 24 novembre 2010

Pedonalizzazione strada Salice Montalfeo Godiasco


Mi sono occupato spesso dell'argomento, chiedendo alle amministrazioni, prima Deantoni, poi Corbi, di voler adottare il provvedimento.
Al momento non si è visto nullla, ma non dispero perchè è, a mio avviso, un passaggio obbligato se si vuole dotare il comune di un itinerario da percorrere a piedi, panoramico, tranquillo, abbastanza ombreggiato e di lunghezza "giusta".
Quello che ho sempre ipotizzato va dal realizzando parcheggio ai piedi della Rocca di Montalfeo fino al bivio Godiasco / Gulliver.
Circa 3 km scarsi.
Ho anche ipotizzato di offrire al proprietario di un trenino di fare il percorso, percependo un biglietto, il sabato e la domenica per tirar su chi non riesce a fare l'intero tragitto e per far divertire i bambini.
Ho toccato l'argomento più volte: per vedere i vari post basta scrivere nello spazio in alto a sinistra le parole "Pedonale montalfeo" e cliccare sulla lente subito alla destra dello spazio.
Oggi ricevo un commento ad uno dei post passati, e lo trascrivo qua per maggior visibilità:

Anonimo ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "Pista Ciclabile Voghera Varzi":


Riprendo questo suo vecchio post per comunicarle un qualcosa che il sindaco avrebbe detto nella riunione di presentazione dei lavori della "strada sopraelevata" che completerà la "piazza sopraelevata" così da ridurre il "dosso-nondosso" e ridurre così le polemiche sorte dal suo compimento ( del dosso o la rinominata piazza dello struscio).
Orbene il sindaco avrebbe annunicato che a lungo termine si farà la pista ciclabile Salice Terme-Montalfeo-Godiasco" sulla suddetta strada che sarà a senso unico da Salice a Godiasco.
Ma non era una sua idea?
Vabbè, come dice lei. L'importante è che si faccia.
Però riconoscerne almeno l'ideatore mi sarebbe sembrato carino.
Sarà vero? Sarà falso? Sarà!!!!!
Beh! però è una soddisfazione! Ci ha solo messo 2 anni per l'annuncio, forse sperando che qualcuno nel frattempo abbia perso la memoria!
O è lei che ha isistito per due anni?
Ci dica, ci dica.

Cosa dire ... non era una mia idea, era solo un'idea che era venuta prima a me: ma se era valida, non lo è di meno ora, da chiunque venga realizzata.

giovedì 13 marzo 2008

Pista Ciclabile Voghera Varzi

A dieci giorni dalla camminata da Voghera a Salice per chiedere il ripristino della ex ferrovia come pista ciclo pedonale, ecco un articolo de La Provincia che parla della lodevole iniziativa del comune di Ponte Nizza.
Purtroppo invece io sono consiglire a Godiasco, uno dei due comuni che addirittura si sono venduti la sede ferroviaria e che brilla per insensibilità al problema. Insensibilità tano più colpevole perchè non solo trascura una legittima istanza dei residenti in valle Staffora, ma addirittura non riesce neppure a capire che la realizzazione avrebbe enormi ricadute sul turismo. Il nostro sindaco manager aveva una gran fregola di approvare la realizzazione della clinica mangiaparco, lì c'era business: la pista ciclabile non gli interessa proprio. Quando fu fatta la prima manifestazione, nel settembre del 2004, addirittura si segnalò come l'unico sindaco che non si era neppure fatto trovare al passaggio del corteo di ciclisti, contrariamente a tutti gli altri sindaci.
Ora invece, forse già respirando aria elettorale, si è premurato di presntarsi con un paio di pretoriani alla tappa di Retorbido e a quella di Rivanazzano/Salice, arrivando ad entrambe in auto: quanto bastava per farsi vedere. Probabilmente anche lui si era accorto di quanto poi avrenne detto l'assessore provinciale al territorio "i cittadini vogliono questa pista ciclopedonale, e i cittadini sono elettori ..."
Grazie comunque al comune di Ponte Nizza, retto evidentemente da persone meno miopi. Speroche il loro esempio venga presto imitato da tanti altri (Codevilla e Retorbido hanno quasi ultimato i lavori).
Il nostro sindaco illuminato manager sta invece aspettando che il nuovo duo di enfant prodige rinnovatori della politica locale gli dicano di muoversi ...
In che mani ....





MARTEDÌ, 11 MARZO 2008

Pagina 26 - cronaca

Il piano. Si recuperano massicciata e stazione

Dal treno alle biciclette Ponte Nizza ora investe sulla nuova Voghera-Varzi




PONTE NIZZA. Il recupero della massicciata della Voghera-Varzi, culminata con la camminata andata in scena nei giorni scorsi in occasione della Giornata nazionale delle ferrovie dimenticate, è un problema che sta particolarmente a cuore al sindaco di Ponte Nizza, Mario Luciano Domenichetti che intende realizzare anche un museo sulla Voghera-Varzi. «Nelle scorse settimane - spiega il primo cittadino di Ponte Nizza - è stato redatto, dall’ufficio tecnico del nostro Comune, un piano di fattibilità. Ora è stato dato l’incarico per redarre il progetto esecutivo per recuperare un vecchio stabile, sito al fianco della stazione di Ponte Nizza della Voghera-Varzi nell’intento di trasformarlo in un centro polifunzionale». E Domenichetti spiega: «Il nostro intento, recuperando questo edificio di particolare valenza, è quello di realizzare il museo cartaceo della ex ferrovia Voghera-Varzi ed il museo dedicato ad Italo Pietra. Il tutto sarà possibile grazie al materiale che ci è stato donato dall’ingegner Tacconi della Voghera-Varzi che ci permetterà di ricordare in questo modo la ferrovia che da Voghera risaliva la Valle Staffora». Ma il nuovo edificio andrà ad ospitare anche le varie associazioni presenti sul territorio: dalla Pro Loco all’Associazione Alpini. Ma non finisce qui. «Infatti - sottolinea ancora il sindaco di Ponte Nizza - vorremmo realizzare anche un punto di divulgazione di informazioni turistiche non solo di Ponte Nizza ma di tutta la Valle Staffora divenendo dunque centro di riferimento per chi percorre la valle ed intende avere informazioni relative ad alberghi, strutture ricettive, ristoranti, percorsi naturalistici ed altro ancora. Spero, prima della fine del mandato, di riuscire a realizzare questa struttura museale e turistica. Dobbiamo dire grazie alla Comunità montana - conclude Domenichetti - che ci ha finanziato l’inizitiva con un contributo di 75 mila euro». Infine non va dimenticato che a Ponte Nizza il tratto della ex ferrovia Voghera-Varzi è già stato sistemato e recuperato, in quanto di proprietà del Comune, trasformandolo in una pista ciclabile. La vecchia ferrovia torna insomma a rivivere. Sui pedali.Alessandro Disperati