
Ho scritto diversi post sull'argomento TARSU da quando l'amministrazione ha deciso di adottare una visione "allargata" dei cespiti ad essa soggetti, fino ad arrivare alla grottesca situazione di tassare un pergolato di uva come fosse una stanza di mattoni. Il controsenso è palese: il pergolato produce foglie, ma esse, in base ad una ordinanza, non si possono mettere nel cassonetto, ma in appositi sacchi dopo aver pagato una tassa che riguarda l'estensione dell'intero giardino (30 centesimi a mq). Non potendo mettere le foglie nel cassonetto è assurdo tassarle con la TARSU che riguarda appunto il servizio di immondizie, cioè i cassonetti.
Feci anche una interpellanza e pubblicai la relativa risposta.
Ora mi risulta che stia arrivando una seconda ondata di lettere.
Cosa ne pensano i lettori? Io credo che se il comune è in grave difficoltà economica, e lo è, avrebbe fatto assai meglio ad incontrare i cittadini e dire chiaramente qual'è la realtà e magari applicare una "tassa di scopo", limitata nel tempo, per risanare il bilancio. Avrebbe avuto il pregio della chiarezza. O no?
Qua la lettera ricevuta da me; appurerò se quelle in arrivo in questi giorni sono uguali, salvo naturalmente la scadenza dei termini per adempiere.

