Informarsi è partecipare - Gruppo consiliare "Uniti per Godiasco" - Godiasco Salice Terme (PV)


domenica 26 giugno 2011

TARSU - un modo sbagliato per "battere cassa"


Tutti gli abitanti del comune di Godiasco Salice Terme hanno ricevuto, nei giorni scorsi, la lettera riprodotta qua di lato (cliccarci sopra per ingrandire).
In essa viene ricordato (ma nessuno lo sapeva) che il "decreto legislativo 15.11.1993, n. 507 - art. 62 - ha stabilito che anche le aree scoperte, a qualsiasi uso adibite, esistenti sul territorio comunale in cui il servizio è istituito ed attivato, sono soggette al pagamento della tassa sui rifiuti solidi urbani."
Ora ogni soggetto TARSU dovrà dichiarare se possiede pergolati, porticati, verande, posti auto coperti e scoperti, ricoveri attrezzi in legno ecc.
Tale lettera è stata da tutti vissuta, fin da subito, come profondamente odiosa.
Ritengo che questa sia stata una mossa dell'amministrazione profondamente sbagliata per una serie di motivi:
1 - avrà comunque un gettito modesto;
2 - è difficilissimo controllare chi evade poichè si dovrebbe procedere con sopralluoghi sul posto non esistendo, per pergolati e capanni- depositi attrezzi, alcuna evidenza catastale;
3 - pone automaticamente in paragone l'amministrazione attuale con la precedente che non l'aveva applicata (anche se lo sfascio dei conti dipende da quella);

Per aver "frequentato" il comune dal 2004, mi rendo perfettamente conto dello stato comatoso dei conti. Non ci sono soldi e anche il solo far fronte alle spese fisse (stipendi, acqua, luce ecc) è un problema assillante. Certamente il Sindaco dorme sonni agitati al pensiero della situazione che deve affrontare l'indomani.
Ma non è questo il modo di reagire ad una situazione di tal fatta.
L'ho detto da tempo, su questo blog e all'amministrazione: dovevano far fare ad un professionista esterno una attenta revisione dei conti e subito dopo indire una riunione pubblica per comunicare le risultanze. Informare i cittadini che il comune ha tanti debiti (mutui), tantissime spese fisse e poche entrate (ora che gli oneri di urbanizzazione di nuove costruzioni sono quasi finiti). Mettere i cittadini al corrente della situazione significa dire: signori, noi abbiamo fatte delle promesse, ma non sapevamo che questi fossero i conti. Purtroppo dovremo fare sacrifici.
Esiste la possibilità di imporre una "tassa di scopo". Potrebbe essere messa per iniziare a risanare il bilancio comunale. Imposizione chiara per uno scopo chiaro: chiaro cosa si paga, a quale fine, per colpa di chi e per quanto tempo.
Non l'hanno mai fatto ed ora la difficile situazione si ritorce loro contro e pregiudicherà fortemente la popolarità dei componenti l'amministrazione.
Che spieghino chiaramente perchè chiedono soldi, e per colpa di chi.
Speghino che gli abitanti di Rivanazzano T. hanno circa 600 euro di debiti a testa mentre noi ne abbiamo circa 1.700, anche dopo aver venduto la maggioranza delle Terme ai privati.
Spieghino che guardandosi intorno non si vede la differenza negli investimenti effettuati da Rivanazzano (che ha pochi debiti) rispetto a Godiasco (che ne ha tanti) e quindi chiedano dove sono finiti tutti quei soldi.
Forse dopo tutte queste spiegazioni ed una onesta discussione con i cittadini sarà possibile, nella chiarezza, cercare di iniziare a risolvere la situazione. Forse sarà addirittura possibile che i cittadini, una volta consapevoli delle difficoltà, paghino "volentieri" delle sovrattasse, purchè limitate nel tempo e rigidamente finalizzate al risanamento.
Questo "raschiare il barile" senza spiegare nulla rende solo odioso chi applica tale metodo, incoraggia l'evasione, stimola il qualunquismo e l'allontanamento dei cittadini dalle istituzioni che non sentono più rappresentative.
E fornisce su un piatto d'argento un argomento a coloro che hanno governato il comune fino a due anni fa massacrandone le finanze: "noi non vi facevamo pagare ..."

5 commenti:

  1. Si segnaleranno i soliti pochi super onesti.
    Gli altri criticheranno gratis.
    Francesco R.

    RispondiElimina
  2. Ne parlava ieri La Provincia. Sembrava però un invito a pagare il dovuto, non una nuova tassa.
    Io non ho ricevuto nessuna lettera. Perchè ??

    RispondiElimina
  3. Ma invece di introdurre la raccolta differenziata come in altri comuni della Provincia, che permette un risparmio sia ai cittadini che al comune qui si continua con la mentalità di 30 anni fa...ma SVEGLIAMOCI...Amministratori, uscite dal vostro campanile, guardatevi attorno, DOCUMENTATEVI, siamo nel 2011. Non è facile come dirsi ma almeno PROVATECI, se non ci riuscirete a raggiungere il 100% dell'obiettivo sarà comunque un piccolo passo in avanti e non un restare fermi a logiche del passato.

    RispondiElimina
  4. Il sindaco & co ci ha scambiati per bancomat ?
    Olga

    RispondiElimina
  5. Mangiamo spesso all'ombra di un bel tiglio del giardino. E' gratis ? o devo pagare per sei mesi perche' gli altri sei non ha le foglie ?
    Grazie per i chiarimenti
    Giorgio

    RispondiElimina

Se tu dai un euro a me ed io uno a te, abbiamo un euro ciascuno.
Se tu dai un'idea a me ed io una a te, abbiamo due idee ciascuno.
Le idee sono importanti, ma non è da meno la cortesia di farsi riconoscere quando si posta un commento.