Informarsi è partecipare - Gruppo consiliare "Uniti per Godiasco" - Godiasco Salice Terme (PV)


venerdì 30 settembre 2011

Per chi parcheggia in modo incivile



Una associazione che cerca di dissuadere i maleducati dal parcheggiare in modo incivile, ha disegnato un adesivo da attaccare sull'auto sorpresa fuori posto.
Ha anche fatto un accordo con una ditta per stampare, per chiunque li richieda, gli adesivi di cui sopra.
Per vedere di cosa si tratta, cliccare qua per andare sulla pagina della ditta che stampa.
Ammetto che talvolta si trovano auto messe in modo tale da far venire voglia di ....
anche perchè, caso strano, in quei frangenti non passa mai un vigile !

Salami d'Autore 2011


Ricevo da PEGASO Confraternita varzese Accademici del Salame.
Non è solo la cronaca di una giornata all'insegna degli assaggi di salami, ma ...

Salami d'Autore 2011
Si è concluso domenica scorsa l'11° capitolo "Salami d'Autore", una manifestazione che la nostra associazione Pegaso organizza per la promozione e la divulgazione del salame prodotto nel varzese ed in tutto il territorio dell'Oltrepò pavese collinare. Tutti gli anni in questa occasione, viene premiato da una giuria popolare il miglior salame tra i vincitori dei concorsi e degustazioni che durante l'estate si sono svolte nel territorio pavese. Quest'anno il 1° premio è andato al sig. Franco Crema di Zenevredo che con il suo salame (vincitore a Canneto Pavese), ha battuto per pochi punti un'agguerrita concorrenza tra cui i vincitori delle passate edizioni, Giuseppe Pioltini di Giussago e Giuseppe Orlando di Soriasco, due "masular" tra i più apprezzati nella zona. La manifestazione ha visto la presenza di 27 Confraternite enogastronomiche arrivate da tutta Italia e ben due dalla Francia (Commaderie Cassis & Berry e Accademie du Chateaubriant) ed una portoghese (Academia Madeirense das carnes Confraria Gastronomica da Madeira), 318 erano i presenti tra cui il Presidente della provincia di Pavia Sen. Daniele Bosone, il sindaco di Langhirano Stefano Bovis ed il famoso critico d'arte ed amotore dei nostri salami Vittorio Sgarbi. Questo 11° capitolo in realtà è stata la prima edizione della "Pegaso Confraternita varzese Accademici del Salame" ex "Confraternita del salame di Varzi". La decisione di cambiare volto e nome è nata da una richiesta specifica fatta l'anno scorso dal Consorzio di Tutela che rivendicava il nome e la denominazione "salame di Varzi". A parte il fatto che noi eravamo e siamo rimasti solamente degli estiamatori e consumatori di questo supremo insaccato, la richiesta del Consorzio ci è sembrata consona e adeguata alla nostra attività di promotori del territorio e del suo salame, svincolandoci così da questo "nome" che ci stava stretto. La nostra esperienza di degustatori ci ha dato modo di constatare che il "salame di Varzi" che per intenderci meglio, d'ora in poi lo chiameremo "Varzese", lo si trova buono ed originale non solo nella strettissima cerchia dell'attuale zona DOP (un territorio di circa 380 Km2, molto meno di alcune Denominazione Comunale) e lo dimostra il fatto che nelle nostre gare e degustazioni di salame "Varzese" che da un decennio facciamo in tutto il territorio, molto raramente al primo posto si piazza un salame prodotto nella cerchia dei canonici comuni DOP. L'antica ricetta del salame "Varzese" ha delle caratteristiche ben precise che vanno dall'uso di un suino pesante (22-24 miriagrammi era l'espressione del vecchio "masular"), quindi maturo, allevato in loco, alla macinatura grossa (trafila da 14 mm). Lo si confezionava nei mesi invernali in tre pezzature diverse; la filzetta che si mangiava a Pasqua (tre mesi di stagionatura), il crespone che si consumava durante la trebbiatura (5 mesi di stagionatura) ed il cucito che si riservava per le feste natalizie (12 mesi di stagionatura), era un salame legato a spago e prodotto in tutto il territorio collinare del nostro Oltrepò, sconfinando anche nella vicina val Curone. Basta leggere il disciplinare del "salame di Varzi Denominazione Origine Protetta" di oggi, per capire che di "originale" è rimasto solo lo spago. Perchè un Consorzio sia di Tutela, deve tutelare sopratutto la tradizione ed il consumatore esigente, ma quì da noi il Consorzio di Tutela formato da una decina di produttori, su oltre cento che si conterebbero in tutto il territorio, ha stilato le regole della DOP tutelando sopratutto se stesso e se qualcuno di voi pagando la relativa quota, tenterà di iscriversi al Consorzio, si sentirà rispondere che per loro statuto si accettano all'interno solamente produttori, i commercianti e sopratutto i consumatori sono persone sgradite nel dominio DOP. Che fare allora? La DOP Dio ce l'ha data e guai a chi la tocca! E su questo siamo pienamente d'accordo anche noi, però le regole interne vanno cambiate, prima di tutto allargando la zona di produzione, in secondo luogo bisogna permettere al produttore che conserva le vere regole di produzione del salame "Varzese", di identificarsi sul mercato magari inventando etichette del tipo "salame di Varzi DOP etichetta oro", perchè un prodotto con queste caratteristiche ha certamente dei costi di produzione che non sono da discount e quindi al consumatore va chiarito e giustificato il prezzo, poi se lo si troverà nelle miglior salumerie d'Italia (e questo è un compito da affidare ad una buona rete di vendita), il resto viene da se.

Godiasco e Godiasco Salice Terme


Ormai è ufficiale. Il referendum per l'integrazione del nome del comune GODIASCO con la frazione più importante SALICE TERME si terrà nel prossimo marzo.
Fino ad allora temo che sarà una continua discussione su questo vitale aspetto della nostra località: integrare il nome o no? Votare sì o votare no?
Pare che a giorni una seduta a porte chiuse della NATO si occuperà della basilare questione.
Dagli Stati Uniti si apprende che questo aspetto sta scavando un solco incolmabile fra i candidati alla presidenza democratici e repubblicani.
Cauti passi diplomatici sono tentati dalla Cina verso le più importanti cancellerie europee.
Il tutto per la serie .... ma chissene....
Siamo immersi in una crisi finanziaria nazionale e globale enorme che non è dato sapere dove ci porterà e quali sacrifici renderà necessari mentre a livello locale abbiamo un comune che per tirare su qualche soldo ci tassa l'ombra dei pergolati, abbiamo strade e marciapiedi in condizioni pietose, parchi giochi per bambini che risalgono ai Visigoti, il verde pubblico che non conosce manutenzione, le fogne che si ricordano Noè, l'organico della Polizia Urbana ad un terzo del necessario, un sito internet che viene regolarmente aggiornato per fare gli auguri di Natale, un sistema di raccolta rifiuti copiato da quello di Napoli e con tutto questo dovremmo preoccuparci del nome?
Il vero problema, a livello locale, è la fusione dei comuni per raggiungere una soglia critica di abitanti di almeno 10/15.000 anime. Solo così sarà possibile raggiungere un minimo di efficienza anche tagliando i troppi costi di struttura (anche di organi politici).
Il resto è solo un pretesto per sviare l'attenzione dai veri problemi.

Spalatori di neve


Riporto un articolo scritto dalla redazione palermitana de La Repubblica. Troppo "divertente" per non proporvelo ....

Palermo paga i dipendenti per spalare neve a luglio

Il caso di un dipendente della provincia siciliana che, solo ad agosto, ha richiesto il pagamento di 200 ore di straordinario per lo spalamento di una neve che non c'è. Altre 215 ore gli erano state pagate nei mesi precedenti. Fino a quando qualcuno in Provincia ha bloccato i pagamenti di SEBASTIANO MESSINA

PALERMO - C'è un motivo, se la Sicilia spende otto volte di più della Lombardia per gli stipendi dei suoi 17 mila dipendenti, c'è un motivo se la Regione Siciliana ha il record italiano di dirigenti, funzionari, assistenti, consiglieri e consulenti: qui c'è tanto, tanto lavoro da fare. Per esempio, a luglio tocca spalare la neve. Sì, proprio a luglio, quando il termometro segna 19 gradi di minima (e 30 di massima), nell'isola del sole c'è la neve.

Ma dove, sulla spiaggia di Mondello? Sulla scogliera di Cefalù? Davanti al Duomo di Monreale? Questo, al momento, è un segreto. Però da qualche parte la neve deve esserci, a luglio, in provincia di Palermo, se il signor Salvatore Di Grazia, assegnato al servizio di Protezione Civile, ha chiesto e ottenuto dalla Provincia il pagamento di 42 ore e mezza di straordinario (più altre tre di straordinario notturno) per "spalamento neve".

Voi penserete: magari gli hanno pagato gli arretrati dell'inverno scorso. Macché. Quelli glieli avevano liquidati subito: 103 ore a gennaio, 92 a febbraio, 70 a marzo. Tutto lavoro straordinario, pagato a parte, che dall'inizio dell'anno a oggi ha rimpolpato la busta paga dell'instancabile Di Grazia di una cifretta pari a sei mesi di stipendio di un precario palermitano: 5165 euro.

Poi, a marzo - purtroppo - persino sulle cime delle Madonie l'ultima neve si è sciolta. E gli spalatori hanno smesso di spalare (e di farsi pagare gli straordinari). Tutti, tranne Di Grazia. Il quale, come quel giapponese sull'isoletta che non sapeva della fine della guerra, ha continuato a spalare una neve che vedeva solo lui. E alla fine del mese, si capisce, presentava il conto all'ufficio del personale. Diciassette ore di spalamento ad aprile (minima registrata, 10 gradi). Cinquantatre sotto il sole di maggio. Trentotto, sudando, nelle torride giornate di giugno. Lui spalava, spalava, e la neve non finiva mai. Anzi, più il caldo si faceva insopportabile e più il lavoro aumentava. Quarantaquattro ore di spalamento neve a luglio (30 gradi all'ombra). Per toccare, in pieno agosto, l'apice dello sforzo: duecento ore.

Dicono alla Provincia che davanti a questa cifra un dirigente pignolo ha inarcato un sopracciglio. E ha bloccato il pagamento, quando ormai l'instancabile spalatore aveva già totalizzato 415 ore di straordinario. Il poveretto dev'essere rimasto di sasso - lo immaginiamo con la vanga a mezz'aria, davanti ai suoi cumuli di neve settembrina sulle spiagge di Bagheria - perché l'anno scorso nessuno aveva battuto ciglio quando s'era fatto pagare centodiciassette ore di "spalamento neve" straordinario nel solo mese di agosto, più altre ottanta a settembre (quando evidentemente nel Palermitano comincia il disgelo di fine estate).

Ma non finirà qui, si capisce. Lo stakanovista dello spalamento estivo farà ricorso al Tar, si incatenerà davanti alla Regione contro l'ingiustizia subita, cercherà un politico disposto a prendere a cuore la sua causa. E lo troverà di sicuro. Perché in Sicilia, lo sanno tutti, il lavoro è sacro.
(29 settembre 2011)

COMPENSI D'ORO DELLE REGIONI. SENZA MERITO


Riporto un articolo de La Voce che mi sembra interessante.
L'autore è Andrea Garnero.

I costi della politica tengono banco da tempo. E tra gli amministratori locali qualcuno prova a difendersi sostenendo che lo stipendio dei governatori è il compenso per il lavoro svolto a vantaggio della comunità. Ma le indennità dei presidenti e dei consiglieri delle Regioni italiane non sembrano legate ai risultati economici del territorio in termini di Pil pro capite, disoccupazione e occupazione. Al contrario, sembra emergere una relazione negativa tra remunerazione dei politici locali, benessere e andamento del mercato del lavoro.

In tempi di crisi e ristrettezze finanziarie si discute sempre di più di costi della politica: da una parte c’è chi trova gli stipendi dei politici eccessivamente alti. Dall’altra, c’è chi fa notare come questi siano spesso molto inferiori alle remunerazioni dei manager (pubblici o privati) o chi, come il presidente alto-atesino Durnwalder, ritiene che rappresentino la giusta remunerazione del proprio lavoro, considerati i risultati economici del territorio amministrato.

... per leggere tutto l'articolo e vedere un interessante grafico clicca qua

mercoledì 28 settembre 2011

Tortura ed Emozioni: due libri al Diviani di Salice Terme


Venerdì 30 settembre alle 21, presso il Centro Diviani di Salice Terme, verranno presentati due libri:

"La tortura in età contemporanea" di Caterina Mazza (clicca qua per notizie)
e
"Emozioni" di Annamaria Gangai (clicca qua per notizie)

Per commenti e recensioni, clicca anche qua e qua

Consiglio Comunale a Godiasco oggi ore 18


Ricordo che questa sera si terrà un consiglio comunale a Godiasco
ore 18
Ricordo che la sala comunale è attrezzata con molti posti a sedere per lo spettabile pubblico

martedì 27 settembre 2011

Ricchi (?) ma per quanto ....?


In questi tempi di terremoti finanziari stiamo diventando tutti esperti di termini solo pochi mesi or sono considerati astrusi.
Ora tutti parlano (e sparlano) di spread, obbligazioni strutturate, tassi interbancari, bund e facezie varie.
In realtà credo che la situazione sia chiara a pochissimi e l'articolo di Marco Panara che propongo è un contributo a fissare qualche idea su di un argomento che ci coinvolge personalmente tutti quanti, anche coloro che se ne disinteressano.
Buona lettura.


Grande patrimonio crescita zero: come e perché in Italia ha vinto il partito della rendita
di Marco Panara

Gli italiani, ricchissimi e disperati. Ebbene sì, siamo ricchissimi, più dei francesi e dei tedeschi, più degli inglesi, degli americani e dei giapponesi. Lo dicono i numeri: la ricchezza lorda delle famiglie italiane alla fine del 2010 ammonta a 9 mila 732 miliardi di euro, i debiti (sempre delle famiglie) a circa mille miliardi, la ricchezza netta è quindi pari a 8 mila 700 miliardi. È una cifra enorme, quasi sei volte il pil, quattro volte e mezzo il debito pubblico, 7,8 volte il reddito disponibile, contro il 7,7 del Regno Unito, il 7,5 della Francia, il 7 del Giappone, il 6,3 della Germania e il 4,8 degli Stati Uniti. Siamo più ricchi di loro ma stiamo peggio. Perché?
Per spiegarlo dobbiamo partire dall’inizio, ovvero da come abbiamo fatto ad accumulare tanto. I motivi principali sono che siamo un popolo di risparmiatori (virtù in erosione) e un popolo di evasori fiscali (difetto che non si erode affatto). Un elevato risparmio consente di accumulare e non pagando le tasse si risparmia e si accumula molto di più. Nel 2009 per esempio la ricchezza complessiva è cresciuta di 93 miliardi, 70 dei quali rappresentati dal risparmio e il resto dall’aumento del valore. Non è un’eccezione, tra il 1995 e il 2009 l’aumento della ricchezza è dovuto per il 60 per cento al risparmio e per il 40 all’aumento del valore.
Il passo successivo per avvicinarci a capire perché stiamo peggio è nella struttura economica dell’Italia, la cui sintetica fotografia è questa: debito pubblico enorme e debito privato relativamente contenuto, ricchezza privata immensa che però non produce crescita.
Il presidente del consiglio e il ministro dell’economia, oltre a dirci fino a giugno scorso che l’Italia stava benissimo, ci hanno venduto quel contenuto debito privato e la gigantesca ricchezza delle famiglie con elementi di forza, garanzie della tenuta del nostro debito pubblico. Alla prova dell’estate purtroppo non si sono rivelate tali, per la semplice ragione che più che elementi di forza sono segni di squilibrio. Per quello che comportano e per quello che rivelano.
Quello che comportano è sotto i nostri occhi: il debito pubblico elevato sbilancia l’intero paese e rende più costoso anche quello privato. Se la ripartizione fosse diversa, con un 20-30 per cento in più di debito privato e altrettanto in meno di debito pubblico le agenzie di rating e i mercati ci guarderebbero con occhi assai diversi.
Quanto alla ricchezza privata, se è certo che è meglio averla che non averla, è però assai poco utile se non produce crescita. Vuol dire che è immobile e mal gestita. E’ come quelle famiglie aristocratiche che hanno immensi palazzi che non producono neanche il reddito necessario a mantenerli. Il loro destino è segnato, cominceranno a venderne dei pezzi fino a ritrovarsi nella casa del guardiano.
Se questo è quello che la struttura economica dell’Italia comporta, ancora più illuminante è quello che rivela. Debito pubblico e ricchezza privata sono due facce della stessa medaglia, uno stato senza credibilità e autorevolezza e un privato opportunista e spesso saccheggiatore.
A questo punto però, per capire perché questa immensa ricchezza privata non produce crescita, dobbiamo guardarci dentro. Quello che troviamo già dice quasi tutto. Di quei 9 mila 732 miliardi di patrimonio lordo il 57,8 per cento è rappresentato da immobili, il 4,9 per cento da beni di valore e da impianti, macchinari, scorte, attrezzature, brevetti, avviamenti (le cosiddette attività reali) e il 37,3 per cento da attività finanziarie.
Cominciamo da quei 5 mila e 600 miliardi di immobili. Solo il 6 per cento, 330 miliardi o giù di lì, sono negozi, uffici o capannoni; il 4,3 per cento (240 miliardi) sono terreni e il resto, ovvero 4 mila 900 miliardi, sono abitazioni. Di queste (in totale sono 29 milioni 642 mila) l’80 per cento sono abitazioni principali e il restante, 5,7 milioni, sono seconde case (poco utilizzate) o case sfitte. Quelle vuote, inutilizzate, sono ben 1 milione e 200 mila.
Passiamo ora alla seconda voce per importanza, le attività finanziarie. Non sono poca cosa, si tratta di oltre 3 mila e 600 miliardi, metà dei quali sono detenuti in contanti, depositi bancari e postali, titoli pubblici e obbligazioni, altri mille miliardi in azioni e fondi comuni e circa 630 sono riserve tecniche delle assicurazioni. Nel complesso la quota rappresentata dal capitale di rischio è più vicina a un quarto che a un terzo del totale.
Infine la cenerentola di questo elenco, le attività reali, 476 miliardi di euro investiti per un quarto circa in beni di valore (quadri, gioielli, mobili di antiquariato) e solo 380 miliardi in beni produttivi. Pochissimo, per un paese che si dice manifatturiero, per un popolo che si ritiene abbia l’imprenditoria nel sangue. Guardandosi intorno, osservando le decine di migliaia di imprese che affollano tutto il Nord, una parte del centro e qualche pezzetto fortunato del sud, e anche escludendo le società quotate, le cui azioni vanno nel capitolo della ricchezza finanziaria, sembrerebbe che il valore dei macchinari, degli avviamenti e delle scorte di tutte quelle imprese sia ben superiore a quei sparuti 380 miliardi. La spiegazione c’è. Se calcoliamo che secondo il Rapporto Coraporate EFIGE 2011, la percentuale dell’attivo di bilancio delle imprese italiane finanziata con il capitale proprio è pari al 12 per cento (in Francia il 30 e in Germania il 34) e l’88 per cento è coperto dal debito, i conti tornano. Il valore complessivo di tutte quelle attività è vicino a 4 mila miliardi, il problema è che i proprietari di tasca loro ci mettono poco, pochissimo, e infatti uno dei vincoli alla crescita di quelle imprese è che sono poco capitalizzate e molto indebitate. I loro proprietari preferiscono mettere i soldi in appartamenti e nella finanza piuttosto che nelle aziende, e infatti loro sono ricchi e le aziende povere.
A questo punto possiamo tornare alla domanda iniziale: perché con un patrimonio così ricco la crescita del nostro paese è così bassa? La risposta, che è già nel modo in cui quel patrimonio è investito, la dà Giacomo Neri, partner di PricewaterhouseCoopers e curatore insieme a Gino Gandolfi dell’Università di Parma di un osservatorio sul risparmio degli italiani (Orfeo): «La struttura di questo patrimonio è difensiva e la sua gestione non è ottimale». Questo patrimonio non serve a costruire il futuro ma a difendersi, per una serie di ragioni di ieri e di oggi, che poi sono le stesse che stanno dietro i capitali all’estero. Alla base c’è la sfiducia nello stato, nel suo arbitrio, nelle sue incertezze e instabilità, in passato c’era anche l’inflazione, che aggiungeva sfiducia nella moneta (e quindi gli immobili). A questa si aggiunge la sfiducia nei mercati finanziari, quelli del parco buoi, quelli nei quali le azioni si pesano e non si contano, nei quali gli azionisti di controllo anche se con un pugno di titoli in mano usano l’impresa come casa propria.
C’è anche, dice Roberto Nicastro, direttore Generale di Unicredit «una ragione culturale: l’immobile piace e rassicura, conserva il valore o lo accresce nel tempo. E l’imprenditore che rischia con la sua attività con il suo risparmio preferisce non rischiare».
Ma la ragione chiave è il fisco. Le tasse servono a pagare i servizi comuni, le strade, l’illuminazione, la giustizia, la difesa, per coprire investimenti comuni come l’istruzione e per difenderci da rischi che abbiamo deciso di mettere in comune, come la salute e la vecchiaia. Ma il modo come le si raccoglie non è indifferente, disegna il modo di essere di un paese e della sua economia. Il fisco italiano da decenni ha deciso di caricare tutto il suo peso sull’impresa e sul lavoro, ovvero su quello che crea la ricchezza, e di privilegiare gli immobili e le rendite finanziarie (il cui prelievo solo con l’ultima manovra è passato dal 12,5 al 20 per cento). C’è una tabella di Banca d’Italia chiara e terribile: nel 2010 le imposte dirette sono state pari al 14,6 per cento del pil, quelle indirette al 14 per cento e quelle in conto capitale, ovvero sul patrimonio, pari ad un misero 0,2 per cento. Il denaro fugge dove viene meno colpito, e in Italia è meno colpito se si ferma, si immobilizza, esce dalla famigerata denuncia dei redditi.
«Lo stock di ricchezza è un vantaggio competitivo nazionale <\-> dice Neri <\-> ma bisogna valorizzarlo, gestirlo bene, renderlo produttivo e dinamico. Ci vuole una politica orientata a questo, in un paese con tanto risparmio a valorizzare il risparmio gestito favorendo la nascita di grandi imprese del settore, in un paese con un ricco patrimonio immobiliare favorendo la crescita di gestori più grandi e più professionali. In un paese ricco ma fermo riorientando il prelievo fiscale tassando i patrimoni e i beni improduttivi e alleggerendo il carico su lavoro e impresa». Ci stiamo occupando molto, e giustamente, della produttività del lavoro, forse dovremmo cominciare a occuparci anche della produttività del capitale.
Roberto Nicastro aggiunge un segnale di allarme: «Negli ultimi mesi si sta inaridendo il flusso di fondi esteri disponibili a investire in Italia, e se non si recupera rapidamente credibilità e fiducia potrebbe diventare un problema. Questo pone una sfida al risparmio italiano: se continuiamo a mettere i soldi negli immobili come faremo a finanziare la crescita?» Nicastro dà anche la risposta, che riguarda anch’essa le tasse: «Bisogna pensare a un nuovo equilibrio nel trattamento fiscale relativo tra le varie forme di risparmio».
La conclusione è che dobbiamo decidere che paese vogliamo, se puntiamo sull’impresa e sul lavoro oppure sulla rendita. Ma dobbiamo sapere che la rendita non sarà eterna: se le cose non cambiano quel patrimonio cominceremo presto a mangiarcelo.

Da La Repubblica del 26/9/11

Medici senza Frontiere a Ferrara


con piacere segnalo:

per il terzo anno consecutivo Medici Senza Frontiere partecipa al Festival “Internazionale a Ferrara” (da venerdì 30 settembre a domenica 2 ottobre), organizzato dalla rivista Internazionale e dal Comune di Ferrara. L'edizione di quest'anno coincide con il quarantesimo anniversario della fondazione di Medici Senza Frontiere (1971-2011).
Per questa ragione MSF, oltre a numerosi dibattiti e incontri di alto livello sull'azione umanitaria, propone una sezione "Speciale 40 anni" con un “Centro Nutrizione in città” e la mostra fotografica istituzionale sull'organizzazione.
Nel “Centro Nutrizione”, struttura di 90 metri quadrati ispirata a quelle utilizzate nelle proprie missioni, i visitatori possono toccare con mano il problema della malnutrizione infantile, con il supporto degli operatori umanitari e di alcuni video realizzati dall’Agenzia VII Photo, parte della campagna di MSF “Starved for Attention – quando il cibo non basta”.

Venerdì 30 settembre, ore 12:30, Cortile del Castello Estense
Mostra fotografica “Bidonville, le nuove bombe a orologeria”
Presentano la mostra Francesco Zizola - fotoreporter - e Kostas Moschochoritis - direttore generale MSF Italia

Venerdì 30 settembre 2011, ore 15:30, Caffè Castello
Soccorrere e testimoniare
Il rapporto annuale delle attività di Medici Senza Frontiere nel mondo

Venerdì 30 settembre 2011, ore 19:30, Palazzo Massari
Video e parole intorno alla fortezza Europa
Evento in collaborazione con Associazione Ilaria Alpi

Sabato 1 ottobre 2011, ore 11:30, Teatro Comunale
Popolazioni in pericolo: le ONG e le sfide dell'umanitario
Dibattito con David Rieff, Jean-Hervé Bradol e Gareth Owen; modera Monica Maggioni

Sabato 1 ottobre 2011, ore 12, Cortile del Castello
Fumetto. Dadaab. Diario dal più grande campo rifugiati del mondo
Un reportage per testi e illustrazioni che ripercorre la vita all’interno di Dadaab

Sabato 1 ottobre 2011, ore 15:30, Biblioteca Ariostea
Le crisi dimenticate: Haiti e Pakistan sulle pagine dei giornali
Dibattito con Pietro Veronese, Giovanni Porzio e Ettore Mazzanti (operatore MSF).

Sabato 1 ottobre, ore 16:30, Piazza Municipale
Artisti senza frontiere
Asta di opere d'arte a favore di MSF

Sabato 1 ottobre 2011, ore 20, Cinema Apollo
Oltre la retorica: gli operatori di MSF si raccontano
Due infermieri e un medico raccontano il “backstage” di MSF attraverso un’intervista “barbarica” curata da Daria Bignardi

Domenica 2 ottobre 2011, ore 11:30, Cinema Apollo
Afghanistan. Dietro le quinte della guerra
Dibattito con Elizabeth Rubin, Michael Semple e Christopher Stokes (ex capomissione MSF in Afghanistan); introduce e modera Giovanni Porzio

Domenica 2 ottobre, ore 16, Caffè Castello
L’altra faccia della terra - Storie di donne senza diritti e di donne che lottano per ridar loro dignità
Presentazione del libro di Monica Triglia con l'autrice, Sandra Magliani e Stella Egidi (operatrice MSF)

Per il dettaglio degli eventi clicca QUA

Per iscriversi alla newsletter di Medici senza Frontiere clicca QUA

Per informarsi su come contribuire a Medici senza Frontiere clicca QUA

Comitato Pendolari


Che si viva in una zona di forte pendolariato non è mistero per nessuno.
Anche io mi sono "dilettato" del viaggetto Voghera - Milano per quasi 18 anni e conosco fin troppo bene i tanti ed insopportabili disservizi che rendono estremamente scomodo il quotidiano viaggio.
Per questo aderisco volentieri a far girare la mail che mi è stata inviata:


Il Comitato Pendolari della Provincia di Pavia (www.coordinamentopendolari.it), impegnato su più fronti per tentare di migliorare la situazione dei pendolari delle nostre zone, segnala che, grazie al contributo pro-bono di un avvocato di Milano, si sta cercando di realizzare una class action contro Trenitalia per i disservizi della tratta Voghera-Pavia-Milano.

L’obiettivo è che almeno 100 persone (sono già oltre 50) partecipino a questa iniziativa.

Per aderire inviare una e.mail a
info@coordinamentopendolari.it

Indicando:
1) Nome, cognome, indirizzo e.mail e numero di cellulare (per eventuali comunicazioni urgenti)
2) Tratta ferroviaria percorsa (stazione di partenza-stazione di arrivo)
3) Tipo di abbonamento ferroviario posseduto (mensile, annuale, TrenoMilano, C.R.T. etc..)

lunedì 26 settembre 2011

Lì funziona così ..... olè



Ricevo e volentieri pubblico:

Sono appena ritornato da un breve viaggio in Spagna con mia moglie e più precisamente a L'Escala, un bellissimo (a mio parere) paese al nord della Costa brava, a 15 km da Figueras, dove se posso tutti gli anni vado a passare qualche giorno di vacanza ed a trovare amici Spagnoli e Italiani che si sono trasferiti lì da anni a vivere e lavorare.

Soggiorno al Nieves Mar, un hotel molto carino e funzionale che è situato proprio lungo il" Paseo del mar " davanti al golfo di Roses. Questa bellissima passeggiata è bordata da un lato del camminamento da una fila di Tamarici,(Tamarix Gallica), piante che si adattano molto bene al clima marino, mite e mediterraneo, anche se in alcuni periodi dell'anno molto ventoso. Una scelta botanica molto azzeccata, ma che presenta purtroppo alcuni problemi di carattere fitopatologico : sono soggetti a carie del legno, precisamente gli stessi problemi che in moltissimi casi ho potuto constatare nelle piante del Parco di Salice e nelle alberature stradali del nostro comune.

Questo patogeno della famiglia dei Ganodermi spp,o funghi a mensola, è molto invasivo se non lo si cura dall'inizio. Appena i primi sintomi si presentano bisogna tempestivamente porvi rimedio, ma sopratutto bisogna evitare che attraverso ferite accidentali al tronco o potature non disinfettate al momento,il patogeno si insedi e lentamente penetrando nelle parti più interne del tronco o delle branche porti la pianta ad una fine prematura.

Ho fatto delle fotografie con il telefonino ai "carpofori"del fungo della Carie, ho fotografato i sintomi nel tronco che caratterizzano la fitopatia e le ho mandate con il mio computer alla "Junt dell L'Escala",il corrispondente del nostro del Municipio, segnalando la fitopatia e indicando i possibili interventi da farsi.
Ho firmato questa mia segnalazione ed ho indicato il mio indirizzo, lì a L'Escala,dando la mia disponibilità per spiegare meglio il problema se e qualora fossero interessati.

Bene,il giorno successivo ho ricevuto una telefonata in Hotel per fissare un appuntamento con un rappresentante del Comune ed il giorno appresso alle 10 del mattino, puntuale come un orologio svizzero è venuto in hotel questo signore armato di macchina fotografica e di apposito sacchetto di plastca per raccogliere alcuni Carpofori da portare come prova ai Consiglieri Comunali.
Sò che stanno già provvedendo a contattare la ditta Spagnola che si prenderà cura del caso,e spero, ma ne sono sicuro, che alla mia prossima visita in Spagna i Tamarici del Paseo del lungomar dell'Escala saranno stati curati come si deve .

Allego alcune foto dei Tamarici perchè si capisca meglio e nella speranza che anche da noi si passi dalle parole ai fatti, quando si parla di verde pubblico.Non bisogna solo fare degli interventi "spot" quando non se ne può fare più a meno,ma bisogna programmare per tempo,anno dopo anno,ciò che è nella bocca di tutti,eccetto che per i nostri Amministratori.

Saluti Luciano

domenica 25 settembre 2011

Una lettera a La Provincia


Un amico mi chiede di pubblicare la lettera inviata da una lettrice a La Provincia lo scorso 21 settembre.
Eccola:


L’Oltrepo che non è valorizzato fuori dalla provincia

Caro direttore, leggo che si è conclusa Oltrevini. Perbacco! - mi son detta - Non m'ero nemmeno accorta che fosse iniziata! Eppure vivo in Oltrepò e mi tengo aggiornata. Curioso fra eventi, festival, manifestazioni che mai come all’inizio dell'autunno si alternano o si sovrappongono in numero elevato. Eppure Oltrevini non l'avevo notata. Al contrario, da settimane, sulla stampa nazionale e internazionale, non leggevo altro che del Festival inaugurato in Franciacorta, ma anche del Valtidone Wine Festival nel piacentino e taccio dei vari avvenimenti vitivinicoli del Piemonte. Un paio di anni fa, proposi un'iniziativa assai simile a quella di Franciacorta ad alcuni interlocutori delle istituzioni e degli enti locali oltrepadani. Sembrava parlassi un'altra lingua... L'investimento era significativo e comportava quell'azione così poco praticata nelle nostre terre e che si chiama "fare sistema", metter insieme le forze, le competenze, coinvolgere una pluralità di soggetti. In una parola: mettere da parte i campanilismi e guardare a questo mondo che - piaccia o no - è globale. Si dirà che se si vanno a spulciare i nomi e la quantità degli sponsor del festival della Franciacorta si resta a bocca aperta. Verissimo! Ma gli sponsor si vanno a cercare e si trovano solo se si garantisce loro visibilità e professionalità elevate. Solo se si offrono progetti coraggiosi, ambiziosi e orientati al mondo globale. Solo se sul territorio agiscono uomini - della politica, delle associazioni etc.- capaci di osare, capaci di trovare le risorse (umane e materiali) migliori, anche al di fuori dal territorio. Il ritorno - ovvio - sarebbe vantaggioso per tanti e per tutti (basta andare a vedere quanto è valutato un vigneto in Franciacorta...). E forse, quando mi capiterà di viaggiare non vedrò più facce stupite quando affermo che vengo dall'Oltrepò Pavese, terra di grandi vini.
R. C.
Montalto Pavese

Forse può essere interessante vedere il sito del festival in Franciacorta cui accenna la lettera
Questo blog si era occupato del Festival in Franciacorta l'anno scorso

WIFI a Salice Terme: a che punto?


Ieri ho avuto l'occasione di parlare con l'assessore provinciale Emanuela Marchiafava cui avevo inviato una mail per chiedere di dotare l'ufficio IAT di Salice di un collegamento WiFi che arrivasse fino alla piazza adiacente.
Mi ha detto che ci sono delle difficoltà dovute al problema dell'identificazione di colui che si collega e che stanno studiando una soluzione.
Bene.
Nell'intento di darle una mano nello studio, vorrei riportare la notizia letta proprio stamattina sul sito di Camperlife:
A Tuscania connessione WiFi gratuita
Pubblichiamo questa comunicazione - di interesse per i nostri amici itineranti - che ci è pervenuta dall'amministrazione comunale di Tuscania, cittadina della tuscia viterbese.
In piazza Basile è presente una connessione ad internet gratuita (Wi-Fi Zone) messa a disposizione dalla Provincia di Viterbo, che si va ad aggiungere a quella già presente in Biblioteca.
Per accedere basta connettersi e iscriversi inserendo un numero di cellulare.
Dopo pochi istanti ci viene assegnata una USER e una PASSWORD con un messaggio sul numero di cellulare inserito in precedenza.
Da quel momento possiamo navigare gratuitamente senza problemi. La zona coperta dalla connessione è quella di Piazza Basile, ma il segnale può arrivare fino alle vie adiacenti come: via del Rivellino, via del Comune e P.zza del Teatro.


In realtà poi i punti wifi gratuiti sono molti di più e diffusi in gran parte della provincia, come si può leggere nel sito provinciale.
Molte altre città hanno già affrontato e risolto l'arduo problema che ci assilla, ma ho riportato solo il caso viterbese per la coincidenza di averlo letto proprio stamattina.
Potremmo semplicemente copiare? Almeno se si ha davvero la volontà di provvedere ...

sabato 24 settembre 2011

Due bicchieri di vino


Spesso su Facebook tanti si dilettano a riportare pensierini da cartina dei Baci Perugina. Delicati, un po' stucchevoli, un po' noiosi.
Talvolta invece capita che qualcuno pubblichi cose un po' più profonde e simpatiche da leggere.
E' il caso di quella che ripropongo qua di seguito, nella speranza che l'amico che l'ha postata su FB abbia piacere di rivedersela riproporre qua, su questo blog.
Buona lettura.


Un professore stava davanti alla sua classe di filosofia e aveva davanti alcuni oggetti. Quando la classe incominciò a zittirsi, prese un grande barattolo di maionese vuoto e lo iniziò a riempire di palline da golf. ...
Chiese poi agli studenti se il barattolo fosse pieno e costoro risposero che lo era. Il professore allora prese un barattolo di ghiaia e la rovesciò nel barattolo di maionese. Lo scosse leggermente e i sassolini si posizionarono negli spazi vuoti, tra le palline da golf.
Chiese di nuovo agli studenti se il barattolo fosse pieno e questo concordarono che lo era. Il professore prese allora una scatola di sabbia e la rovesciò, aggiungendola nel barattolo; ovviamente la sabbia si sparse ovunque all'interno.
Chiese ancora una volta se il barattolo fosse pieno e gli studenti risposero con un unanime 'si'. Il professore estrasse quindi due bicchieri di vino da sotto la cattedra e aggiunse il loro intero contenuto nel barattolo, andando così effettivamente a riempire gli spazi vuoti nella sabbia. Gli studenti risero. Ora', disse il professore non appena la risata si fu placata, voglio che consideriate questo barattolo come la vostra Vita.
Le palle da golf sono le cose importanti: la vostra famiglia, i vostri bambini, la vostra salute, i vostri amici e le vostre passioni; le cose per cui, se anche tutto il resto andasse perduto e solo queste rimanessero, la vostra vita continuerebbe ad essere piena. -I sassolini sono le altre cose che hanno importanza, come il vostro lavoro, la casa, la macchina... -La sabbia è tutto il resto: le piccole cose. Se voi mettete nel barattolo la sabbia per prima, non ci sarà spazio per la ghiaia e nemmeno per le palle da golf. Lo stesso vale per la vita: se spendete tutto il vostro tempo e le vostre energie
dietro le piccole cose, non avrete più spazio per le cose che sono importanti per voi. Prestate attenzione alle cose che sono indispensabili per la vostra felicità: Giocate con i vostri bambini, godetevi la famiglia ed i genitori fin che ci sono. Portate il vostro compagno/a fuori a cena... E non solo nelle occasioni importanti! Dedicatevi a ciò che amate e alle passioni, tanto ci sarà sempre tempo per pulire la casa o fissare gli appuntamenti.
Prendetevi cura per prima cosa delle palle da golf, le cose che contano davvero.
Fissate le priorità... Il resto è solo Sabbia.
Uno degli studenti alzò la mano e chiese cosa rappresentasse il vino.
Il professore sorrise: Sono felice che tu l'abbia chiesto. -Il vino serve solo per mostrarvi che non importa quanto piena possa sembrare la vostra vita: ci sarà sempre spazio per un paio di bicchieri di vino con un amico

Una nuova attività apre a Salice Terme


Con piacere sono venuto a sapere che prossimamente aprirà a Salice una nuova attività: si tratta di un laboratorio artigianale per la fabbricazione di cioccolato con spaccio per la vendita al pubblico. Verrà aperto nella parte alta di Salice, in via Volta al 7.
Un po' di dolcezza ci allieterà le serate dell'inverno in arrivo.
Benvenuto e un cordiale augurio per un lavoro proficuo nella nostra località.
Le foto sono state scattate durante l'esposizione che il laboratorio ha già effettuato a Montesegale oggi 24 durante il convegno De.Co.
Nel volantino riprodotto l'annuncio dell'apertura e l'invito per la degustazione



Visualizzazione ingrandita della mappa

Sale gioco: ci mancavano?



Dal sito www.comunicati123.com una notizia di cui non sentivo certamente la mancanza:

L’interesse per il mercato del gioco, anche grazie alla recente introduzione dei casinò online legali nel nostro Paese, è in costante aumento. Da tempo molte città, in particolare nel centro e nel sud del Paese, sognano di avere un propria casa da gioco.

Ci sono ben 15 proposte di legge in discussione a Roma proprio su questo, ma i tempi saranno lunghi.

Ecco quindi che una possibile soluzione, anche se di ripiego, arriva dai cosiddetti casinò di secondo livello, delle sale giochi, già presenti in molte città, che si avvicinano nell’offerta ai tradizionali casinò, ma con alcune importanti differenze.

In questi esercizi infatti, detti anche kursaal, non ci sono croupier e neppure giochi come il black jack o la roulette, ma ci si concentra su giochi elettronici, video poker e le popolarissime slot machine che, va ricordato, da sole rappresentano in genere il 70% delle entrate di un casinò.

Questi apparecchi di gioco sono collegati con i server dei Monopolio di Stato, che raccolgono e controllano tutti i dati delle giocate, così come avviene per i casinò online, garantendo la massima sicurezza e trasparenza.

Stando ad un recente accordo, siglato a Roma tra l’Anit, Associazione Nazionale per l’Incremento del Turismo e la Gamenet, società leader nella fornitura di servizi e dispositivi per il gioco, che fornirà le infrastrutture tecnologiche, ci saranno presto nuovi kursaal in Italia, più precisamente si inizierà con Taormina, in Sicilia, per poi continuare con Aqui Terme, Anzio, Fasano, Gardone Riviera, Godiasco Salice Terme, Grado, Lignano Sabbiadoro, Merano, Montecatini Terme, San Pellegrino Terme, Salsomaggiore, Sorrento, Stresa, tutte località turistiche che, aprendo un loro casinò, anche se per il momento di secondo livello, puntano ad un incremento ed ad una differenziazione dell’offerta per i loro visitatori, oltre che naturalmente, perché no, anche per i residenti.

Questi nascenti casinò di secondo livello ripercorreranno la strada di successo, o almeno si spera, di quesi cosiddetti casinò legali con licenza AAMS come william hill e titan bet casino che già da diversi mesi operano con profitto nel mercato di internet italiano. Il modello sembra essere molto simile, ed anche i successi sembrano destinati ad esserlo.

Sarei curioso di sapere come si pone l'Amministrazione comunale di Godiasco su questo tema: favorevole, contraria o indifferente? e i cittadini?

Formazione Lavoro


DoteComuni: è uscito il quinto avviso del progetto
ANCI - Associazione Nazionale Comuni Italiani Lombardia ha pubblicato l’avviso DoteComune n.5/ 2011 per la selezione di 27 giovani da inserire in un percorso formativo nei comuni della Lombardia.

DoteComune è per i giovani un'opportunità per confrontarsi con le istituzioni pubbliche e per conoscere le attività dei comuni.

L'avviso e la modulistica sono disponibili sui sito www.dotecomune.it, www.anci.lombardia.it e su quelli degli Enti coinvolti.

La domanda deve pervenire entro le ore 12.00 del 13 ottobre 2011, a mezzo servizio postale o consegnata personalmente all' Ente ospitante.

Ulteriori informazioni telefonando al 02 2531 883

dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00

e-mail info@dotecomune.it

venerdì 23 settembre 2011

Voghera: conferenza di Don Mazzi al Castello


Ho assistito questa sera alla autopresentazione del libro "Come salvare un figlio dopo averlo rovinato" scritto da Don Antonio Mazzi, animatore di Exodus.
Dell'incontro, interessantissimo, ho fatto la registrazione audio. Chi fosse interessato a ricevere il CD in formato MP3, faccia un'offerta ad Exodus e poi me lo chieda con una mail o una telefonata.

Godiasco: consiglio comunale il 28/9/11 ore 18


Consiglio comunale ad un orario insolito,
le 18 il 28 settembre 2011.
per l'Ordine del Giorno vedi immagine a fianco (cliccarci sopra per ingrandire).
Finora mi sono sempre raccomandato per stimolare la massima partecipazione.
Invano.
Oggi cambio impostazione e dico: chi se ne frega di ciò che succede nel suo comune e se ne frega dei progetti dell'Amministrazione per il 2012 (bilancio preventivo) può starsene a casa.

Parco Montale: chi guarda i giochi?


Sono stato a fare un giro nel parco Montale di Godiasco. Ho guardato i giochi per i bambini. Ci sono due installazioni: una, con giochi più recenti, vicino all'area "pro loco" e un'altra con un solo gioco fatiscente sul lato opposto, a monte.
Sullo scivolo più nuovo, costruito nel maggio 2009, ho visto una targhetta con il nome del costruttore e con quello di una società abilitata ad attribuire la conformità a tali strutture.
Da loro ho appreso che tali giochi devono subire una ispezione ogni 6/12 mesi (a seconda del tipo). Dubito che i nostri ne abbiano mai vista una. In particolare quello a monte si vedrebbe certamente bocciato in sicurezza essendo privo di alcune protezioni e marcio in talune componenti.
Mi ha anche colpito l'arrivo degli scivoli: semplice terreno con alcuni sassi sporgenti. Ben diverso lo scivolo dei giardini in Rivanazzano T. e nell'oratorio di Salice dove è stato posizionato un pavimento di mattonelle gommate per attutire l'arrivo (vedi foto).

Perchè?
I bambini non hanno diritto allo stesso livello di sicurezza ovunque utilizzino dei giochi (dello stesso tipo) disponibili al pubblico?
Tutto quanto sopra esposto del parco Montale è pure in presenza di abbondante dose di piante di ambrosia.
Mi chiedo se sia una cosa tanto difficile dare un'occhiata ogni tanto per vedere se tutto è in ordine, se i giochi sono a posto o no, se il prato è decentemente falciato o no, se l'ambrosia c'è o no.
Chi è l'assessore incaricato?
Dal sito internet comunale leggo:
Severino Giacobone - Ha competenze in materia di:
Lavori pubblici e viabilità
Coordinamento del personale del Comune operante nei servizi esterni.

Che sia lui quello competente ?
Allora per cortesia, faccia un giretto almeno una volta alla settimana nel parco e se dovesse rilevare irregolarità ponga in essere ciò che serve "coordinando il personale del comune nei servizi esterni" e lasci stare le interviste al giornale: mostri i fatti che son certamente assai più graditi.

Povera Fonte Sales


Sarebbe opportuno ribattezzarla in fonte Scendes! ne ho scritto la prima volta il 20 marzo segnalando lo stato di degrado del marciapiede circostante, della costruzione e del praticello adiacente. Proposi di trasformare la piccola area verde in giardinetto previa la semplice messa in sicurezza del pozzo presente (già ora chiuso ed impenetrabile) e l'installazione di un paio di panchine.
Sono trascorsi sei mesi, sono stati spesi tanti soldi per fare (e rifare) vari lavori, ma non si è trovato la voglia, il tempo, le risorse per la povera, vecchia fonte Sales.
In paese ci sono diversi cartelli che la indicano: togliamoli, dimostriamo l'onestà intellettuale di "declassarla" a semplice ingombro stradale, e basta.
Nei precedenti scritti avevo anche segnalato che forse la non più operativa associazione "Amici di Salice" ha in cassa ancora qualche soldo e potrebbe essere disponibile a spendere per il decoro del paese.
Nessuno li ha contattati.
E la vecchia fonte è lì, nel suo squallore, ora anche con mozzicone di albero segato e non rimpiazzato.
..... ma i salicesi cosa dicono?

Ancora sul "bollettino comunale"


Anche stamattina La Provincia assolve alla funzione di bollettino comunale a pagamento.
Cari cittadini, se volete sapere cosa succede nel vostro comune, reale che sia o solo speranza di un qualche assessore, mettete mano al borsellino e scucite un euro per acquistare La Provincia. Saprete che la piazza della Fiera è quasi ultimata e che la ditta l'ha rifatta "a causa dell’inadeguatezza dei materiali precedentemente impiegati". Il giornale non spiega chi aveva scelto ed approvato il capitolato di appalto con quei materiali e poi ha cambiato idea preferendo una tradizionale pavimentazione in pietra, ma tantè, cosa pretendete da un solo euro?
Coome in ogni articolo che si rispetti compare anche il bravo assessore che promette entro dicembre i nuovi ambulatori, promessa già fatta alcuni mesi or sono, ma ci siamo abituati: in Italia le inaugurazioni vengono fatte almeno tre o quattro volte, figurarsi le promesse di inaugurazione ....
A questo punto dovrei ripetere per l'ennesima volta che non è corretto informare la cittadinanza a mezzo di quotidiano costringendo le persone a comprare un giornale o a comprarne due, ma sono stufo di dire che esistono altri mille modi per fare informazione più correttamente. Fra i tanti, il modo più efficace e gratuito è senz'altro internet letto da oltre la metà dei cittadini del comune e assolutamente gratuito. Perchè non ne vogliono sapere? Se questo blog messo su da uno sconosciuto consigliere ha avuto oltre 50.000 visite in tre anni, quante ne avrebbe avute un blog (o meglio una pagina di Facebook) comunale? Certamente moltissime di più: certamente molti cittadini accederebbero alla pagina ogni mattina e farebbero circolare le notizie, e il tutto, lo ripeto, gratis. Perchè non lo fanno?

giovedì 22 settembre 2011

Per .... "guardoni" zoofili


Ricevo e pubblico:

Domenica 25 settembre *Sulle tracce del Daino*

Un affascinante appuntamento alla scoperta del daino (Dama dama) che popola le valli dell'Antola. Un esperto accompagnera` i partecipanti in alcuni punti di possibile avvistamento di questo ungulato che, nella stagione degli accoppiamenti, e` facilmente osservabile.

L'escursione sara` preceduta da una proiezione presso la sede scientifica del Parco dell'Antola a Torriglia, con approfondimenti sulla biologia della specie, il riconoscimento, l'ecologia e le strategie di accoppiamento.

L'escursione sara` della durata di mezza giornata. Ci si ritrovera`nel primo pomeriggio presso la sede scientifica del Parco, alla Torriglietta.

L'iniziativa verra` ripetuta la domenica successiva, il 2 ottobre.

Per ulteriori informazioni e per la prenotazione, obbligatoria entro venerdi` 23 alle ore 13.00, contattare la sede di Torriglia del Parco
allo 010.944175.

Giornate Europee del Patrimonio: 24 e 25/9 Castello di Stefanago


Anche quest'anno il castello di Stefanago aderisce all'evento Giornate europee del patrimonio, organizzato dal MiBAC (Mistero per i beni e le attivita` culturali), ed in queste speciali giornate apre le porte per una visita nelle sue parti piu` suggestive.

Il castello di Stefanago si erge imponente su di un poggio alla confluenza delle valli Coppa e Schizzola nel comune di Borgo Priolo, in una posizione strategica che permette una visuale a 360 gradi di tutto l'Oltrepo` Pavese. La parte piu` antica della costruzione risale all'XI secolo.
Il 24 e 25 settembre si potranno visitare i cortili interni, i giardini all'italiana, le antiche cantine e i sotterranei, la cappella dedicata alla Madonna del Carmelo risalente al XV secolo, tutti ambienti privati e aperti solo per l'occasione.

L'ingresso e` libero e i visitatori potranno ricevere informazioni e racconti sul castello di Stefanago: storia, leggende, paesaggio e natura di questo luogo.

Su prenotazione, accompagnati da una guida, si potra` salire anche sulla torre del castello (sec. XI) e dopo un percorso interno che riporta alle atmosfere del pieno Medioevo, sulla sommita` godere della particolare vista, conoscere e dominare con lo sguardo l'affascinante paesaggio dell'Oltrepo` Pavese. (Per la visita guidata agli interni ed alla torre sara` richiesto un pagamento di 5 euro a persona.)

Andare al castello di Stefanago e` anche fare una gita in un luogo piacevole, dove e` bello concedersi una sosta, un assaggio di vini e prodotti locali e in occasione di questo evento nella sala del Rivellino si svolgera` il Salotto del gusto, un appuntamento con aziende selezionate che presenteranno prodotti d'eccellenza dell'Oltrepo` Pavese. Vi segnaliamo inoltre la presenza di prodotti artigianali in un selezionato mercatino.

Durante i due giorni della manifestazione al castello di Stefanago sara` attivo servizio di ristorazione e bar.

Orari: 10-19

Telefono per informazioni: +39 0383.875227
Mail per informazioni: info@castellodistefanago.it
Sito Internet: http://www.castellodistefanago.it

Conflitto di interessi? Puah !


Durante il consiglio comunale del 25/8/11 fu messa in votazione, fra le altre cose, una operazione immobiliare che vede come protagonista il nostro vice sindaco Fabio Riva.
Come avevo preannunciato su questo stesso blog, ho ritenuto doveroso svolgere alcune osservazioni.
Riporto qua di seguito la prima parte del verbale del consiglio stesso redatto dal Segretario Comunale:

"Consiglio Comunale n. 45 DEL 25.08.2011

OGGETTO: Approvazione piano integrato di intervento denominato “ Riva – Zuffada “ in Salice Terme – Soggetti proponenti . Società RIVA IMMOBILIARE – FABRI MARZIO – ZUFFADA GIUSEPPE – BARBIERI CARLO E STEFANO .

Illustra la pratica il Sindaco

Interviene il Consigliere Sorrentino Alberto che richiama l’attenzione su quello che è stato detto nel consiglio del 25.06.2009 immediatamente successivo all’insediamento del presente consiglio comunale: le due minoranze rilevammo che a ns. avviso era assai impropria la presenza di un membro di maggioranza e anche assessore che si occupava di operazioni immobiliari. Voi ne avete preso atto. Il 29.06.20009 il sottoscritto e l’allora consigliere di minoranza Zelaschi Graziella presentammo delle osservazioni di legge sull’argomento che consegna la segretario Comunale e che riepiloga (nota allegata alla presente deliberazione). La presenza nella maggioranza e nella giunta dell’Assessore Riva è molto problematica

Risponde il Sindaco dicendo che l’assessore Riva per legge può fare l’assessore ma non può avere deleghe in materia urbanistica edilizia, la vicenda in allora era già stata chiarita; il Vicesindaco per evitare discussioni neanche ci passa dall’ufficio tecnico.
Questo comunque è un progetto vecchio antecedente a questa amministrazione.

Interviene il Consigliere Pedemonte Eraldo dicendo di essere d’accordo in linea di principio con il Consigliere Sorrentino, di essere d’accordo che era da evitare dare questi incarichi all’Ass. Riva. Ritengo in ogni caso che l’interpretazione giuridica giusta è quella del Sindaco. Io, comunque, non sono contrario alle operazioni urbanistiche, nel caso di Riva era meglio che non avesse avuto l’incarico di Assessore ma non posso dire altro.

IL CONSIGLIO COMUNALE

Premesso

a) Che i Sigg.ri Riva Geom. Fabio, Amministratore Unico della Società Riva Immobiliare Srl, con sede in Salice Terme – Via Taramelli; Fanti Marzio residente in Canneto Pavese, Via Cavè; Zuffada Geom. Giuseppe, Amministrarote Unico dell’Impresa Edile Zuffada Giuseppe con sede in Rivanazzano Terme - Via Colombo 35; Barbieri Carlo e Barbieri Stefano residenti in Godiasco –Montealfeo 3, in data 22 marzo 2010 - Prot. n. 1524, nella loro qualità di aventi titolo hanno presentato al Comune di Godiasco un progetto di Programma Integrato di Intervento - P.I.I. – predisposto ai sensi dell’art. 87 e seguenti della l.r. 12/2005 e s.m.i. - denominato “ Riva -Zuffada ”, non avente rilevanza regionale ai sensi dell’art. 92, comma 5 della citata l.r. 12/2005 e s.m.i., ma comportante variante al vigente P.R.G., relativamente agli immobili posti in Comune di Godiasco, località Salice Terme – Via Don Perosi e Via Mancinelli, individuati al C.T. del Comune di Godiasco - Fg.1, mappali n.179 -180 -181 e Fg. 2 mappali n. 293 - 37 - 38 e 39, richiedendone l’approvazione ...... "


Per inciso mi chiedo che razza di efficacia amministrativa si possa avere con "il Vicesindaco per evitare discussioni neanche ci passa dall’ufficio tecnico".

A seguire riporto la lettera a suo tempo indirizzata dalla (ex) consigliera Graziella Zelaschi e da me al Sindaco:

Professoressa
ANNA GORBI GUADO Sindaco del Comune di 27052 GODIASCO -
Salice Terme, 29 giugno 2009


Oggetto: Osservazioni circa l'art. 78 c. 3 del T.U. degli Enti Locali.

Come è stato osservato nel corso del consiglio comunale del 25/6/09, desideriamo sapere come ella abbia provveduto ad ottemperare al dettato dell'art. 78 comma 3 del T.U. sugli Enti Locali. Tale articolo recita: "I componenti la giunta comunale competenti in materia di urbanistica, di edilizia e di lavori pubblici devono astenersi dall'esercitare attività professionale in materia di edilizia privata e pubblica nel territorio da essi amministrato".
Desideriamo sapere se, nel caso del geometra Fabio Riva, Assessore allo sport e turismo e Vicesindaco, siano state recepite assicurazioni atte a rispondere alle esigenze evidenziate dall'articolo suddetto oltre che alle più elementari cautele per evitare conflitti di interessi.
E' ovvia la considerazione che il trascurare tali aspetti potrebbe ingenerare pesanti momenti di sfiducia della cittadinanza circa la trasparenza degli atti posti in essere dall'amministrazione. Giova ricordare che durante questo mandato si porrà l'importante momento della approvazione del PGT, occasione principe per le argomentazioni di cui all'articolo citato.
Gradiremmo una sua cortese risposta scritta.
Voglia gradire i nostri più cordiali auguri di buon lavoro.
Alberto Sorrentino Graziella Zelaschi

Paesaggi e prodotti De.Co. a Montesegale 24 e 25 settembre

Clicca sopra le immagini per ingrandire


PAESAGGIO E PRODOTTI DE.C.O: LE ECCELLENZE CHE PROMUOVONO IL TERRITORIO


Ricevo e volentieri pubblico:
PAESAGGIO E PRODOTTI DE.C.O: LE ECCELLENZE CHE PROMUOVONO IL TERRITORIO
Il Comune di Montesegale presenta la due giorni “Paesaggio e prodotti De.c.o” (24 e 25 settembre 2011). In vetrina prodotti di nicchia che qualificano l’Oltrepò
Il Comune di Montesegale il 24 e 25 settembre 2011 presenterà l’evento “PAESAGGIO E PRODOTTI DE.C.O. A MONTESEGALE”, nella suggestiva cornice dell’omonimo Castello. L’appuntamento nasce in collaborazione con Regione Lombardia, Provincia di Pavia, Comunità Montana Oltrepò Pavese e GAL Alto Oltrepò e ha ottenuto il patrocinio dell’’Università degli Studi di Pavia, Camera di Commercio di Pavia, Associazione Artigiani di Pavia, CNA di Pavia, ASCOM Pavia, Confesercenti Pavia, Confagricoltura Pavia, Coldiretti Pavia, Confederazione Italiana Agricoltori (CIA) Pavia, Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, Consorzio Tutela Salame di Varzi DOP, Associazione Borghi Autentici d’Italia (BAI), Slow Food Oltrepò e Infodeco.
Un progetto, salito sul podio del Bando delle idee promosso dalla Provincia di Pavia (2°posto), dedicato alla valorizzazione e alla promozione delle produzioni locali, nell’ambito della tutela di pratiche e tradizioni antiche legate al lavoro, insieme alle specificità paesaggistiche e naturali che caratterizzano e identificano il territorio oltrepadano. Elementi che rappresentano lo strumento con cui una terra, un comune e una comunità possono, da un lato, salvaguardare le proprie produzioni, dall’altro innescare un importante processo di sviluppo territoriale eco-sostenibile. Due giorni di vivace discussione, sabato 24 e domenica 25 settembre, che vedranno interventi e riflessioni di autorità e massimi esperti del settore con l’obiettivo di tracciare un percorso di crescita effettiva basata su risorse tangibili e già a disposizione.
L’iniziativa è finalizzata al raggiungimento di più obiettivi: concertare iniziative atte a qualificare nuove maestranze locali in grado di operare nel campo del recupero delle tradizioni artigianali, valorizzare e promuovere la propria impiegabilità nel contesto territoriale di riferimento, sostenere i giovani verso l’auto imprenditorialità ed, in particolare, favorire lo sviluppo della produzioni di nicchia.
Lo sviluppo economico di un territorio, infatti, è oggi sempre più legato alle sue capacità di assicurare un’identità e quindi una distintività. Per questo bisogna salvaguardare e tutelare la qualità dei prodotti agroalimentari tipici.
E da qui la scelta dell’Amministrazione Comunale di Montesegale di utilizzare la certificazione De.Co. come strumento per la valorizzazione di quei prodotti locali che racchiudono una cultura e una varietà di esperienze uniche, irripetibili ed inesportabili e che possono costituire un volano per le economie locali e avere risvolti positivi anche sul piano occupazionale. Bisogna valorizzare, infatti, quei prodotti di nicchia che non possono essere ampiamente commercializzati, ma devono essere acquistati nel luogo in cui hanno origine. Non si tratta più di esportare un prodotto, ma di importare turisti, che sanno di poter veramente “mangiare il territorio”, ovvero gustare prodotti tipici secondo ricette e ingredienti solo del luogo.
In attuazione dei principi statutari e nell'ambito delle politiche di sostegno del comparto produttivo, l’intenzione è quella di potenziare e sviluppare il sistema, attraverso l’offerta e la vendita del prodotto tipico di qualità per la valorizzazione del territorio, soprattutto, sul fronte della fruizione turistica e delle produzioni tipiche, sia agricole che manifatturiere.
Il nostro territorio deve diventare, pertanto, un’importante vetrina delle nostre produzioni che appartengono alla nostra memoria storica ed alla nostra tradizione.
Dice il Sindaco Carlo Ferrari: “Finché saremo animati da forti individualismi non andremo da nessuna parte, anche in realtà piccole come la nostra, bisogna cambiare rotta e mettersi nell’ottica di fare sistema. Il nostro intento con questo progetto è proprio quello di operare per mettere in rete risorse e progetti del territorio e coinvolgere ad ampio raggio la popolazione sui temi identitari e sulle eccellenze locali. Abbiamo cercato di agire anche sulla diffusione delle pratiche partecipative proponendo ai nostri cittadini più giovani (età inferiore ai 26 anni) di assumersi la responsabilità dello Staff di direzione del Progetto. E questo per dargli l'opportunità di scambiare linguaggi ed autogestire esperienze espressive e formative, di associazionismo e di responsabilizzazione, puntando a favorire un inserimento attivo e consapevole nella vita sociale, mediante la promozione della cultura identitaria del territorio”.
L’Amministrazione Comunale di Montesegale l’anno scorso ha organizzato il Convegno "La tradizione costruttiva in Oltrepò tra passato e futuro", quest’anno “Il binomio paesaggio e prodotti De.Co. nel governo del territorio, esperienze di pianificazione locale” e farà in modo che questi convegni divengano un impegno annuale, un riferimento sicuro, una specie di cristalliera delle nostre eccellenze che noi riteniamo essere la leva del rilancio del nostro territorio.
Ecco il programma completo dell’evento
Convegno “Il Binomio paesaggio e prodotti De.Co. nel governo del territorio, esperienze di pianificazione locale”

Sabato 24 settembre 2011 Sala Convegni del Castello di Montesegale - h. 10.00

Dalle h. 9.30 alle h. 10.00 - Registrazione partecipanti
____________________________________________________

h. 10.00 - Saluto ai partecipanti e presentazione nuovi prodotti De.Co. di Montesegale
Carlo Ferrari – Sindaco di Montesegale

h.10.10 - Apertura lavori
Daniele Bosone - Presidente della Provincia di Pavia

h.10.20 - Il ruolo della produzione DOP in Oltrepò Pavese
Bruno Tagliani - Presidente Comunità Montana Oltrepò Pavese

h.10.30 - Perle d'Oltrepò: qualità e sinergia parole chiave per il territorio
Paolo Massone - Presidente Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese
Franco Nulli - Presidente del Consorzio di Tutela del Salame di Varzi
______________________________________________________

h. 10.45 – Valorizzazione delle produzioni agroalimentari di qualità
Roberto Daffonchio - Direttore della Sede Territoriale di Regione Lombardia di Pavia

h. 11.00 - Luoghi di gusto
Luisa Bonesio – Docente di Geofilosofia all’Università degli Studi di Pavia e Responsabile scientifica del “Festival del paesaggio di Pavia”

h. 11.15 - Cibo, cultura, identità dei nostri Comuni attraverso le De.Co.
Roberto De Donno - Esperto in marketing territoriale
____________________________________________________

h. 11.30 – Paesaggi da gustare
Silvia Costetti e Chiara Dazzi – Studio di architettura e pianificazione strategica COSTETTI & DAZZI di Reggio Emilia

h. 11.45 – Comuni De.Co. Vicenza un modello di eccellenza in Italia per le De.Co.. Da Veronelli a Expo 2015
Roberta De Lorenzis - Esploratrice De.Co. nel territorio vicentino

h. 12.00 - Produzioni di qualità e saper fare produttivo locale: risorse strategiche per i borghi caratteristici
Maurizio Capelli - Associazione Borghi Autentici d’Italia

h. 12.15 – Local e Glocal
Allan Bay – Giornalista e critico gastronomico (Corriere della Sera)

h. 12.30 - Consegna di un riconoscimento alle attività produttive De.Co. di Montesegale ed a tutte le imprese che con il loro lavoro mettono a valore la tradizione e l’identità territoriale.

h. 13.00 – Sala Convegni del Castello di Montesegale
Buffet con degustazione dei prodotti DOP, De.Co. e vini DOC e DOCG


14:30 – Tavola Rotonda: Prodotti tipici: qualità, innovazione, commercializzazione
Il tema di confronto sarà:
l’ideazione e la definizione di idee utili a promuovere la tutela dei prodotti tipici del territorio e favorirne la conoscenza e l’acquisto;
la costruzione di una rete che consentirà alle aziende da un lato di valorizzare i propri prodotti migliori sui mercati locali e nazionali e dall’altro di realizzare /organizzare collegialmente funzioni di informazione, promozione, vendita ed esportazione, anche tramite commercio elettronico.
Apertura lavori - Giorgio Remuzzi - Presidente GAL Alto Oltrepò
Parteciperanno ai lavori rappresentanti della Provincia di Pavia, della Comunità Montana Oltrepò Pavese, del GAL Alto Oltrepò, della Camera di Commercio di Pavia, delle Associazioni di categoria degli Agricoltori, degli Artigiani e dei Commercianti di Pavia, del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, del Consorzio di Tutela del Salame di Varzi DOP, Esperti del Settore e i Titolari delle Aziende di prodotti tipici della zona.
Moderatore: Antonio Morra – Caporedattore del Corriere della Sera

Il Comune di Montesegale ricorda che alla Tavola Rotonda potranno partecipare tutte le persone interessate al fine di contribuire attivamente al dibattito.

Domenica 25 settembre 2011
Dalle ore 10.00
17^ Edizione della Fiera di San Damiano
Rievocazione storica “Alla corte dei Gambarana” con costumi d’epoca, sbandieratori ed esposizione dei prodotti De.Co., degustazione del salame di Varzi DOP, Vini Oltrepò Pavese DOC e DOCG e stand enogastronomici.
-----------------------------------------------
Segreteria organizzativa dell'evento
Comune di Montesegale
P.zza Eroi di Nassiriya n. 1 – 27052 Montesegale PV
Telefono 0383 99030 - Fax 0383 99191
mail: montesegale@libero.it

Dobbiamo abbonarci a La Provincia?


Nel post immediatamente precedente me la prendevo con la pratica di far passare ogni notizia che riguarda il nostro paese su La Provincia, il giornale locale.
La cosa mi ha indispettito perchè anche ieri, martedì, si era trrovato il modo di farsi pubblicare qualcosa.
Mi sembra, ripeto, molto brutto questo metodo di comunicazione: o compri il giornale o non hai diritto a sapere nulla. Il Comune ha il preciso dovere di informarmi, non di aiutare a riempire le pagine di un giornale.
Si apra una pagina Facebook, gratuita e ultra semplice da gestire, e la si usi per dire cosa succede, cosa si organizza, cosa si pensa di fare e si ricevano i commenti dei lettori.
Non ci sono complicazioni di sorta: in Comune ci sono più persone capaci di farlo e bastano dieci muniti al giorno per un aggiornamento più che decente.

Ancora con il "gazzettino del comune"?


Scrivevo il 14 settembre per notare che la comunicazione posta in essere dall'amministrazione di Godiasco, scarsa ed episodica, utilizza quasi esclusivamente il giornale locale "La Provincia" costringendo i cittadini che desiderano, legittimamente, sapere cosa succede a casa loro ad acquistarlo.
Questo canale preferenziale mi sembra quantomeno inopportuno.
Nel post sopra richiamato un "quasi"anonimo lettore mi indicava acidamente che la lettera in questione era stata riportata anche sul sito comunale.
Il problema è che era di non facile reperimento e, ancor più, che i cittadini si sono ormai disaffezionati dal guardare il sito istituzionale sempre poverissimo di notizie.
Ripeto che l'informativa è un dovere per qualsiasi amministrazione per non perdere il contatto con il paese e deve essere precisa, puntuale e facilmente disponibile.
Il pubblicare frequentemente su di un giornale non è il mezzo adatto perchè non sono molti coloro che ogni giorno lo acquistano e non si può comunque obbligare le persone ad acquistare "quello" e non altri. Naturalmente il sostenere l'ipotesi dell'acquisto di 2 quotidiani, uno per le notizie locali e l'altro per quelle nazionali significa solo prendere in giro il prossimo e sé stessi.
Sono certo che in Comune vi sono diverse persone che usano regolarmente, per se stesse, Facebook. Non potrebbe anche il Comune aprire una pagina su questo diffusissimo social network avvalendosi di coloro che già lo conoscono e frequentano? Sarebbe uno strumento semplicissimo, assolutamente gratuito e renderebbe possibile anche un minimo di scambio di opinioni.
Ci vuole poco, se non si ha paura di comunicare!


Per la cronaca, l'articolo cui mi riferisco è a pagina 29
Godiasco e l’archivio Malaspina
GODIASCO Il comune di Godiasco ha concluso il processo di acquisto del prestigioso archivio Malaspina, che consta di ..... (continua sul giornale)

Nuova stagione cinematografica all'Arlecchino di Voghera


Riprende la stagione cinematografica di qualità all'Arlecchino, l'unica sala di Voghera, con:

TERRAFERMA di Emanuele Crialese
con Donatella Finocchiaro, Giuseppe Fiorello, Claudio Santamaria.

In un'isola del Mare Nostrum, Filippo, un ventenne orfano di padre, vive con la madre Giulietta e il Nonno Ernesto, un vecchio e irriducibile pescatore che pratica la legge del mare. Durante una battuta di pesca, Filippo ed Ernesto salvano dall'annegamento una donna incinta e il suo bambino di pochi anni. In barba alla burocrazia e alla finanza, decidono di prendersi cura di loro, almeno fino a quando non avranno la forza di provvedere da soli al loro destino. Diviso tra la gestione di viziati vacanzieri e l'indigenza di una donna in fuga dalla guerra, Filippo cerca il suo centro e una terra finalmente ferma.
Dentro quella pura distesa assoluta e lungo il suo ritmo regolare si muovono ingombranti traghetti che vomitano turisti ed echi della terraferma, quella a cui anela per sé e per suo figlio la Giulietta di Donatella Finocchiaro. Perché quel mare ingrato gli ha annegato il marito e da troppo tempo è avaro di pesci e miracoli. Da quello stesso mare arriva un giorno una ‘madonna' laica e nera, che il paese di origine ha ‘spinto' alla fuga e quello ospite rifiuta all'accoglienza. La Sara di Timnit T. è il soggetto letteralmente ‘nel mezzo', a cui corrisponde con altrettanta drammaticità la precarietà sociale della famiglia indigena, costretta su un'isola e dentro un garage per fare posto ai vacanzieri a cui è devoto, oltre morale e decenza civile, il Nino ‘griffato' (e taroccato) di Beppe Fiorello. Ma se l'Italia del continente, esemplificata da tre studenti insofferenti, si dispone a prendere l'ultimo ferryboat per un mondo di falsa tolleranza dove non ci sono sponde da lambire e approdare, l'Italia arcaica dei pescatori e del sole bruciante (re)agisce subito con prontezza ai furori freddi della tragedia. Di quei pescatori il Filippo di Filippo Pucillo è il degno nipote, impasto di crudeltà e candore, che trova la via per la ‘terraferma' senza sapere se il mare consumerà la sua ‘nave' e la tempesta l'affonderà. Nel rigore della forma e dell'esecuzione. Dentro i formati allungati e orizzontali, in cui si colloca il suo mare silenzioso, Terraferma trova la capacità poetica di rispondere alle grandi domande sul mondo. Un mondo occupato interamente dal cielo e dal mare, sfidato dal giovane Filippo per conquistare identità e ‘cittadinanza'.

Sabato 24-Domenica 25 e Lunedì 26 - Ore 21.15

S.O.M.S. - Cinema Arlecchino
Via XX Settembre 92 - 27058 Voghera (PV)
Tel. 0383 645149 - Fax 0383 250029
e-mail : info@somsvoghera.net
sito : www.somsvoghera.net