Informarsi è partecipare - Gruppo consiliare "Uniti per Godiasco" - Godiasco Salice Terme (PV)


sabato 31 marzo 2012

L'indifferenza

Dal vocabolario Devoto Oli.
Indifferenza: Mancanza, spesso ostentata, di partecipazione o d'interesse.
Stamattina, a Rivanazzano Terme, c'è stato un convegno per esaminare quanto il sistema termale del nostro territorio possa contribuire ad alleviare la crisi occupazionale.
Erano stati invitati, fra gli altri,  Sindaci ed amministrazioni della zona,  sindacati, comunità montana, GAL, operatori ecc.
Il titolo era "Termalismo: un'opportunità di sviluppo per il territorio".
Il parterre dei relatori era di ottimo livello e comprendeva un onorevole esperto in materia, il Vice Pres dell'Unione Industriali della provincia di Pavia, un docente LUISS consulente di Federterme (associazione confindustriale), un docente dell'università di Pavia, il direttore delle Terme di Sirmione.
Niente.
Il pubblico intervenuto è stato scarsissimo e in particolare erano assenti la CMOP, Gal, sindacati. Per i sindaci era presente Romano Ferrari di Rivanazzano restato fino al termine, e Anna Corbi di Godiasco. Quest'ultima tuttavia se n'è andata poco dopo: forse perché c'era pochissimo pubblico?
Questo mi ha lasciato molto perplesso: un sindaco socio al 47% della maggiore società termale e azienda della zona si disinteressa di cosa può rappresentare il sistema termale per l'occupazione dei suoi amministrati? Lascia un convegno dove avrebbe avuto la possibilità di sentire strategie, dati, considerazioni poco dopo l'inizio? E che dire di tutti quelli che non hanno neppure partecipato ?
Cosa dire di questi amministratori che, con pochi cambiamenti, ci portiamo dietro da anni, incapaci di  trovare soluzioni al territorio che amministrano ?
Abbiamo indubbi punti di forza nel nostro territorio, ma siamo guidati da persone inadatte a valorizzarli.
Il nostro comune di Godiasco è stato proprietario del 100% delle Terme di Salice dal 2000 al luglio del 2005 e dopo del 47%. Qual'è stato il suo contributo alla gestione? Ha partecipato alle decisioni via via prese approvandole o le ha avversate? Cos'ha proposto per aumentare la ricaduta sul territorio dell'attività dell'azienda ? Ha cercato di creare le condizioni perché si creasse una spirale virtuosa fra gli operatori economici ? oppure deve ancora decidere qual'è la vocazione del territorio ?
Il direttore delle Terme di Sirmione (altra realtà, certamente) ha parlato di un fatturato annuo di 28 milioni che ne genera ben 200 sull'indotto: 7 a 1! Sarebbe come, solo prendendo il fatturato delle Terme di Salice, avere un indotto di 30 milioni nel nostro territorio. Saremmo la mecca del lavoro! (ma questi dati il nostro sindaco Corbi non li ha sentiti: se n'era già andata).
I nostri amministratori (ad eccezione del sindaco rivanazzanese) sembrano indifferenti a tutto questo. La crisi morde, i posti di lavoro si perdono, il pendolarismo aumenta. E loro cosa fanno? Che strategie hanno ? Amministrare un paese significa tenere le strade senza buche (ma qua ci sono) o c'è qualcosa d'altro?
Li abbiamo voluti, votati,  ora ce li teniamo.
Naturalmente anche i cittadini senza cariche amministrative avrebbero il dovere di interessarsi alle sorti del proprio territorio, del suo sviluppo, delle prospettive che vengono create per se stessi, per i propri figli e nipoti. Probabilmente un loro maggiore coinvolgimento aumenterebbe anche la consapevolezza dei problemi, e della capacità o meno degli amministratori di risolverli.

giovedì 29 marzo 2012

Registrazioni, privacy e giornali: interpellanza

A proposito della diffida inviatami sulla possibilità di effettuare registrazioni audio durante i consigli comunali, stamattina ho consegnato in comune la seguente interpellanza:


Professoressa
ANNA CORBI GUADO
Sindaco del Comune di
27052 GODIASCO — PV




Salice Terme,  29 marzo 2012


Oggetto: Diffida relativa a registrazioni audio durante lo svolgimento dei consigli comunali.


A seguito della diffida inviatami su quanto in oggetto, sono a chiedere se è stato provveduto in tal senso anche nei confronti di tal Marco Rochini che, su Il Periodico del mese corrente, scrive,  virgolettando, le seguenti frasi, attribuendomele: “ purtroppo nelle amministrazioni che si sono succedute negli ultimi dieci anni la situazione riguardante le Terme non è stata affrontata a dovere. E ciò trova conferma se consideriamo le scelte degli amministratori selezionati per sedere nel consiglio di amministrazione. La cosa che più mi preoccupa è che questa prassi continua anche oggi. Trovo infatti discutibile scegliere un pur brillantissimo avvocato dal futuro certamente di successo ma che, vista la giovane età, non mi pare fornito dell’esperienza necessaria per ricoprire un ruolo così delicato. Della poca attenzione con cui si segue la situazione delle Terme da prova anche il fatto che il vice sindaco Fabio Riva, da me stesso interpellato a tal proposito, non fosse a suo tempo nemmeno a conoscenza dell’approvazione del bilancio semestrale. Cosa che mi pare francamente assurda e incredibile. In generale poi la situazione delle Terme mi pare allarmante. La dimissioni di un presidente del collegio sindacale durante la presentazione di un bilancio consuntivo rappresentano un vero e proprio campanello d’allarme. Non penso ce sia da essere allegri. Di questa gravissima situazione la popolazione del comune dovrebbe essere informata a dovere e non penso che sino ad ora questo sia stato fatto”. Per totali 25 righe del giornale. Seguono poi dichiarazioni del vice sindaco, anch’esse riportate virgolettate per 14 righe, del consigliere Serra per 4 righe, il tutto preceduto da 27 righe riportanti, virgolettate, parole del sindaco.
L’articolo, a pagina 5 del giornale, è corredato da 2 fotografie riproducesti l’una 6 consiglieri ed il sindaco, l’altra numerose persone del pubblico, certamente non interpellate sulla loro disponibilità ad essere pubblicate.

Gradirei conoscere cosa è stato fatto, scritto o intentato nei confronti del giornalista in quanto pare evidente che ha operato anch’esso, utilizzandola poi, una registrazione della riunione non essendo umanamente possibile memorizzare interventi così lunghi.

Sono certo che la vostra buona fede nel voler tutelare la privacy dei consiglieri e del pubblico vi abbia fatto intervenire in tal senso.

Nell’attesa di una vostra cortese risposta scritta nei tempi d’uso, porgo distinti saluti.

Alberto Sorrentino
Consigliere

Comitato promotore: non è mai troppo tardi

Diceva il buon maestro Alberto Manzi che "non è mai troppo tardi". Lui si intendeva per imparare a leggere e scrivere, la nostra amministrazione comunale invece intende per rispondere alle richieste di chiarimenti.
Il 29 febbraio avevo richiesto quali nominativi avessero costituito il "comitato promotore" del referendum per il cambiamento del nome del nostro comune.
Mi sembrava democraticamente dovuto che se ne conoscessero i nomi durante la campagna propagandistica del referendum, oltre al dovere morale di palesare anche le fonti di finanziamento cui erano stati attinte le risorse per la stampa di manifesti e spese varie di gazebo, depliants ecc.
Avrebbe avuto senso sapere il tutto almeno qualche giorno prima della data della votazione, l'11 marzo.
Solo oggi mi arriva la risposta, con lettera datata appunto 28 marzo, protocollo 1575, enumerandomi i 14 nominativi.
Ritengo a questo punto, 18 giorni dopo la tenuta del referendum, inutile elencarli.
Giovi annotarsi la sollecitudine.
Nell'illustrazione il maestro Alberto Manzi, che tanta lodevole parte ha avuto nella alfabetizzazione di massa del nostro Paese.

1° aprile: riapre il Parco Avventura di Salice Terme

Domenica 1° aprile riapre il Parco Avventura all'interno del parco di Salice Terme.
Previsti sconti per chi utilizza prima delle ore 11.
Il parco è stato ampliato rispetto alla versione precedente.
Merita una visita!
Per info visitare il sito cliccando QUA

mercoledì 28 marzo 2012

Contributo comunale alla scuola

Ben volentieri segnalo: 


Delibera della Giunta Municipale .N. 025 DEL 20.02.2012

OGGETTO: Erogazione di contributo all’Istituto Comprensivo Statale di Rivanazzano quale compartecipazione alla spesa per la realizzazione del Piano dell’Offerta Formativa per l’anno scolastico 2011/2012.

LA GIUNTA COMUNALE

            Premesso che l’Istituto Comprensivo Statale di Scuola materna, elementare e media di Rivanazzano con nota prot. n.302/C.14 in data 18.01.2012, nell’ambito attuativo dell’autonomia scolastica, ha richiesto a questa Amministrazione comunale di stanziare adeguati contributi nel bilancio finalizzati alla realizzazione dei progetti inseriti nel Piano dell’Offerta Formativa deliberato dal Collegio dei Docenti, per la parte riferentesi alle scuole del Comune di Godiasco, secondo le attività qui di seguito elencate:
                                                                                                         
·        laboratorio di educazione alla salute (progetto Ben-essere)
·        laboratorio musicale
·        laboratorio di educazione motoria
·        eventi legati al territorio
                                                                      
            Atteso che l’Istituto Comprensivo Statale non riesce a fare fronte con i soli mezzi propri di bilancio all’impegnativo onere economico delle iniziative programmate a beneficio degli studenti, ragion per cui il finanziamento richiesto ammonta complessivamente ad Euro 6.000,00.

           Ritenuto che ......
            Ritenuto ......
            Atteso che ......
           Vista .......
            Acquisiti .......
            Con voti unanimi
D E L I B E R A
1. - di erogare all’Istituto Comprensivo Statale di Scuola materna, elementare e media di Rivanazzano nella persona del dirigente scolastico Dott.ssa Zelaschi Graziella, per il titolo di cui in narrativa, un contributo straordinario di Euro 6.000,00  per la compartecipazione alla spesa per la realizzazione del Piano dell’Offerta Formativa per l’anno scolastico 2011/2012.

.........

E' informazione corretta? 2

Sempre scorrendo il mensile Il Periodico nella sua edizione di marzo, ci si imbatte in un altro articolo veramente "curioso", alla pagina 5 intitolato Punto di Vista.
Anche in questo caso si rileva lo strano e repentino mutamento di umore del giornale verso la presente amministrazione guidata dal sindaco Anna Corbi, la persona che nel settembre 2010 era stata fatta segno di un articolo di assai dubbio gusto, fortissimamente critico, quello del "Professore Sindaco" per il quale avevo sentito parlare di denunce. Ma i tempi cambiano, gli interessi sono mutevoli ed ora è la minoranza , quella che effettivamente si esprime e, ricorrendone le condizioni, critica, ad essere biasimata.
Nell'articolo a pagina 5, il primo in alto, il direttore Disperati pontifica e, malauguratamente, dimostra una certa semplicità nel formulare giudizi unitamente ad una spiccata disinformazione nell'attribuire la paternità di provvedimenti legislativi.
Si parla di piano di governo del territorio, PGT.  Parte con il dire che la minoranza ha votato contro: se fosse stato attento (o gli avessero ben riferito) avrebbe sentito che il voto è stato di astensione, in linea con la tesi sostenuta: non è stato possibile, in una sola ora di spiegazione, capire, approfondire, giudicare e condividere le linee guida, ovvero le basi fondanti del PGT. Dove il Disperati afferma "se il voto fosse stato politico niente da dire, invece è stato motivato dal fatto che non siamo tutti tecnici, non capiamo ecc" si deduce che nella sua concezione un voto politico può essere dato, sì o no, a prescindere dalla giustezza  dell'argomento in votazione, ricorrendo alla monetina; il fatto che si richiedesse di valutare, dopo solo un'ora di spiegazione, un documento di 120 pagine e 18 allegati, frutto di mesi di lavoro di uno studio professionale, documento scaturente da una legge composta da oltre 100 articoli gli appare irrilevante. Io invece sono abituato a fare le cose con coscienza e non accetto di esprimere un voto ad occhi chiusi, nè positivo, nè negativo, nè "politico", nè tecnico. In quella occasione ho osservato che sarebbe stato opportuno fare prima delle riunioni informative e solo dopo passare al voto. Insiste il Disperati nella sua opera di critica alla minoranza dicendo che "... le dichiarazioni di Sorrentino lasciano il tempo che trovano perchè se fossimo tutti dei tecnici redarre un PGT sarebbe cosa facilissima ...". Mi sembra un'affermazione infelice. Qua non si tratta di essere tecnici, ma di capire quello che si vota, nell'interesse della cittadinanza, non di altri. Quanto alla facilità per i tecnici nel redarre un PGT, sembra una cosa poco reale, stanti le remunerazioni non esigue giustamente corrisposte per un lavoro lungo, difficile e complesso (salvo per i giornalisti intelligentissimi). Peraltro dice che se fossimo tecnici sarebbe facilissimo, e nella stessa frase dice che quindi "non servirebbero architetti che si scervellano ...". E' una contraddizione o pensa che gli architetti debbano scervellarsi per fare e capire quello che lui considera facile?
Sempre nello stesso articolo, il ben informato Disperati ci rivela che la dismissione della partecipazione in Terme di Salice SpA da parte del comune deriva da una legge emanata dal Governo Monti.  E' uno Scoop. Pensare che tutti gli altri pensavano che derivasse dalla legge finanziaria approvata nel 2009 e successive modifiche, tutte estranee al presente governo.
Ma se lo dice il direttore de Il Periodico ....
Per chi fosse curioso di apprezzare come cambiano .... i tempi e volesse rileggere l'articolo "Il Sindaco Professore o il Professore Sindaco" clicchi QUA

venerdì 23 marzo 2012

Segnalati marziani a Carpi ...

Forse alcuni di voi desiderano, il 29 marzo 2012, assistere al consiglio comunale di Godiasco Salice Terme.
E' alle 18, basta recarsi presso il municipio ed accomodarsi nella parte riservata al pubblico della sala consiliare.
Ma se qualcuno volesse contestualmente assistere anche al consiglio comunale di Carpi, nello stesso giorno e stessa ora?
I carpigiani, consci della birichinata di aver fissato il loro consiglio nello stesso giorno/ora del nostro, hanno pensato di rimediare trasmettendo in diretta audio sul sito internet del comune il loro, non richiedendo quindi la presenza fisica degli interessati che possono quindi starsene tranquillamente a Godiasco.
Spero che non arrivi anche a loro una lettera di diffida di qualcuno .....
A Carpi sono marziani? o molto più semplicemente desiderano solo far vedere e sentire, senza alcun timore, ai loro concittadini cosa viene detto dai consiglieri durante i pubblici consigli comunali?

Termalismo: un'opportunità di sviluppo per il territorio

Sabato 31 marzo 2012  Teatro Comunale di Rivanazzano


Ma le Poste non hanno colpa ...

In un commento del 28 febbraio annunciai di aver chiesto per scritto all'ufficio elettorale comunale di conoscere i componenti del "comitato promotore" del referendum dell'11 marzo.
Mi sembrava corretto che dovessero fare la loro giusta campagna a favore della consultazione a viso aperto, ma comunicando i loro nominativi.
Due giorni dopo sono tornato all'ufficio per avere la risposta e mi fu risposto di recarmi dal segretario comunale.
Lì mi fu detto che il sindaco aveva espresso il desiderio di rispondermi personalmente, con sua lettera.
Oggi è il 23 marzo, il referendum si è già tenuto e quasi ce ne siamo dimenticati.
La risposta ancora non è arrivata.

I controlli del CFS ....

Forse anche da noi, se venissero fatti dei controlli, si vedrebbero situazioni a rischio per tetti in eternit mal ridotti. Ma se non si controlla ... Chi dovrebbe farlo? Quella informativa richiesta un anno fa dalla Provincia è stata elaborata? L'ufficio tecnico ha conoscenza di quanto eternit esiste, dov'è e in quali condizioni? Potrebbero i comuni del circondario fare un'operazione di controllo capillare assieme? 


AMBIENTE: LA FORESTALE SEQUESTRA UN'AREA DI 20 MILA METRI QUADRATI NELLA CITTA' DI LODI

Nella zona interessata dai controlli è stata rinvenuta la presenza di eternit e di ingenti quantitativi di rifiuti speciali interrati.
Il personale del Corpo forestale dello Stato in servizio presso il Comando Provinciale di Lodi, su disposizione della procura della Repubblica, ha effettuato accertamenti, con l'ausilio tecnico del locale Dipartimento ARPA, in un'area confinante con il Palazzo di Giustizia.
Dai primi rilievi, eseguiti anche grazie all'utilizzo di una macchina escavatrice, è stato  possibile accertare la presenza di eternit e di ingenti quantitativi di rifiuti speciali interrati e sono stati rinvenuti anche resti di lapidi.
L'area interessata, di circa 20 mila metri quadrati, inserita nei limiti amministrativi del Parco Adda Sud, e quindi soggetta a vincoli paesaggistici, è in parte di proprietà privata e in parte dell'Amministrazione comunale di Lodi.
Il personale del Corpo forestale dello Stato, su disposizione della Procura della Repubblica di Lodi, ha posto sotto sequestro l'intera area e sta procedendo a nominare custode giudiziario il dirigente dell'ufficio tecnico del Comune di Lodi.
Le indagini, da parte della Forestale, proseguono per accertare gli autori dei reati riscontrati,  in particolare per la creazione di una vasta discarica abusiva che si trova in pieno centro cittadino.

29.3.12 ore 18 Consiglio Comunale


mercoledì 21 marzo 2012

Tonino Guerra

Un'amica mi invia una poesia di Tonino Guerra, scomparso oggi.
La segnalo a mia volta.


I Buoi


Andate a dire ai buoi che vadano via
che il loro lavoro non ci serve più
che oggi si fa prima ad arare col trattore.
E poi commuoviamoci pure a pensare
alla fatica che hanno fatto per migliaia d'anni
mentre eccoli lì che se ne vanno a testa bassa
dietro la corda lunga del macello.

- Tonino Guerra 


Esiste un'associazione culturale a lui intestata. Clicca QUA

Commenti

Dalla "ripresa delle trasmissioni" ricevo molti commenti, ma ancora non ne ho pubblicati.
Non me ne vogliano i gentili lettori che si son presi la briga di scrivere, ma vorrei cercare di palesare solo quelli che portano proposte concrete o che segnalano altrettanto concretamente cose che non vanno.
Il tutto naturalmente con la massima educazione e senza esporre questo blog (ovvero me) alla possibilità di subire denunce per accuse non documentate.
Aspetto con fede.
Grazie per l'attenzione

L'incapacità di cogliere le opportunità

Quasi venti anni fa l'onorevole Maria Maddalena Rossi lasciò al comune di Codevilla la sua collezione di quadri e sculture.
Il munifico atto era dovuto all'affetto che ancora portava al suo paese natale, nonostante che le varie vicende della vita l'avessero condotta in tante parti del mondo.
La collezione consta di diversi quadri, anche di notevole valore. A fine anni '90, al momento del lascito, pare che il tutto fosse valutato intorno ai 2 miliardi di lire.
Per un piccolo comune un dono inaspettato che avrebbe potuto essere il pretesto per organizzare qualcosa di bello, per attirare visitatori, per sviluppare un interessante indotto.
Ho saputo per caso della collezione ospitata nel comune e, stamattina, mi ci sono recato per sapere come fare per visitarla.
Mi è stato risposto che viene mostrata solo una volta all'anno in occasione della festa del paese, in giugno.
Per esigenze di visite in gruppo, scolaresche od altro, si deve contattare il sindaco che riceve solo un pomeriggio alla settimana, per 3 ore.
Questo nostro territorio è ricco di tante attrattive, ma sembra che tutti, in primis le istituzioni, facciano di tutto per nasconderle, minimizzarle, assolutamente non valorizzarle.
Sorte quasi analoga è toccata alla collezione donata dal pittore Novaresio al comune di Godiasco, solo da due o tre anni esposta nella chiesa vecchia, con orari risibili: a queste condizioni non riuscirebbe a muovere turisti ed estimatori neppure un affresco di Leonardo da Vinci.
Quando si parla di fusione di comuni limitrofi si parla anche di questo: cercare di creare le condizioni per rendere fruibili le tante bellezze che esistono, magari chiuse in qualche locale inaccessibile.
Che io sappia solo il comune di Volpedo è riuscito a porre in essere (grazie principalmente alla intelligente e disinteressata opera del professor CAU) una forte valorizzazione della gloria locale, il Pelizza. Andate a fare una passeggiata nel paese e vedrete l'indotto che riesce a creare. Evidentemente qua non interessa, o siamo degli incapaci.
Ad onta di queste considerazioni noto che esistono (ma ne esisteranno ancora?) dei cittadini di così nobili sentimenti capaci di donare al comune una parte delle loro sostanze, palazzi, impianti o collezioni che siano.
Nel nostro immediato circondario basta nominare Diviani, Novaresio e la M.M. Rossi.
Forse se vedessero le traversie che il loro atto munifico ha generato ....

Un libretto edito dall'Amministrazione Comunale di Lungavilla all'epoca della donazione è ancora disponibile presso l'editore Guardamagna ( tel 0383 52184):

Amministrazione Comunale di CodevillaLA COLLEZIONE ROSSI DI CODEVILLAaprile 1999 - pagine 72 - L. 20.000 



Rivanazzano Terme: torna la Fiera d'Aprile

Torna puntuale a Rivanazzano Terme la Fiera d'Aprile.
Quest'anno la manifestazione inizia con un interessante workshop
Tutti sono invitati

 
Termalismo : un’ opportunità di sviluppo per il territorio
Ore 10.00Sabato 31 marzo 2011Teatro Comunale di  Rivanazzano Terme
 
Ore 10.15  Termalismo , il quadro normativo : Ipotesi di modifica alla Legge 323/00
 On. Angelo Zucchi – Associazione Amici del Termalismo della Camera dei Deputati

Ore 10. 30  L’Economia locale tra luci e ombre
Dr. Luciano Viola – Vice Presidente Unione Industriali della Provincia di Pavia

Ore 10.45  Attività termali: Impatto economico ed occupazionale
 Prof. Nicola Quirino -  Federterme

Ore 11.00  Fare sistema a livello locale : I contratti di Rete
 Prof.  Stefano Denicolai -  Università di Pavia  

Ore 11.15 . Termalismo e Territorio: Il caso Sirmione
Dr. Silvio Valtorta – Dir. Terme di Sirmione
  
0re 11.30  Dibattito
Il workshop sara’ coordinato da Claudio Micalizio – Direttore TelePavia 

Per informazioni:
Associazione Occasioni di Festa

martedì 20 marzo 2012

lunedì 19 marzo 2012

Diffida a registrare? Mah ? ....

Come noto, il 2 marzo pubblicai la lettera del sindaco in cui venivo diffidato dal fare e pubblicare registrazioni audio nel corso dei consigli comunali.
Ho subito notato che la registrazione audio riguarda solo, ovviamente, coloro che parlano ed in un consiglio comunale sono solo i consiglieri; ho osservato che i consigli comunali sono momenti, per definizione, pubblici, aperti a tutti, residenti e non e quindi mal comprendo come possa essere inibita la registrazione, per tutelare la privacy, di coloro che per legge parlano davanti ad un pubblico.
Ho scritto una lettera al  Garante per la protezione dei dati personali il quale oggi mi ha inviato la seguente risposta che, mi pare, sposa la tesi più ovvia: se il regolamento comunale non disciplina diversamente, le registrazioni sono libere.
Se non esiste regolamentazione nonostante un consigliere esegua le registrazioni da anni, la colpa è del consigliere o dell'amministrazione che doveva regolamentare e non l'ha fatto? 
E comunque, vista l'importanza e la pervasività delle nuove tecnologie, non sarebbe il caso che le registrazioni le facesse il comune stesso e le pubblicasse sul sito internet?
Che l'amministrazione abbia fatto una "magra"? Forse si è fatta prendere la mano dal desiderio di non far trapelare più del necessario le espressioni che il vice sindaco usa per rispondere alla minoranza quando gli difettano le argomentazioni?
Ho poi sempre  forte il dubbio che sia lecito inibire a me la registrazione audio (dei consiglieri comunali durante un consiglio comunale), ma di permettere a dei giornalisti di fotografare il pubblico e pubblicare le foto, senza chiedere permesso ai ripresi, sui giornali. Io ho registrato solo i consiglieri e non potevo; loro hanno fotografato il pubblico pubblicandone le foto e potevano? Mah?
Questa la lettera ricevuta:



Egregio Sig. Sorrentino,

In relazione alla e-mail del 7 marzo 2012, si rappresenta che questa Autorità ha avuto modo di pronunciarsi in più occasioni in ordine all’utilizzo di apparecchiature video fotografiche durante le sedute consiliari, evidenziando che il testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali garantisce espressamente la pubblicità degli atti e delle sedute dell’organo consiliare comunale, demandando ad uno specifico regolamento comunale l’introduzione di eventuali limiti a detto regime di pubblicità (artt. 10 e 38 unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali,d.lg. n.267/2000).

Proprio questa fonte normativa, a parere del Garante, può costituire la sede idonea a disciplinare modalità e limiti di pubblicità delle sedute, comprese le eventuali riprese televisive, ed a specificare le ipotesi in cui eventualmente limitare le riprese per assicurare la riservatezza dei soggetti presenti o oggetto del dibattito (ad esempio, nel caso di una seduta che delibera l’attribuzione di benefici a particolari categorie di soggetti e nel corso della quale potrebbero emergere dati sensibili).

Nell’ipotesi in cui sia prevista la possibilità di effettuare le riprese, l’Amministrazione deve rendere l’informativa prevista dall’art. 13 del d.lg. 30 giugno 2003, Codice in materia di protezione dei dati personali, rendendo edotti i partecipanti dell’esistenza delle telecamere, della successiva diffusione delle immagini e degli altri elementi previsti dalla normativa sulla protezione dei dati.

Su tali aspetti si rinvia alle ulteriori precisazioni contenute in Relazione annuale del Garante 2001, capitolo 7; Newsletter del 11 marzo 2002; Relazione 2003, par. 19, Relazione 2008, par. 3.2 , Relazione 2009, 3.2, consultabili sul sito www.garanteprivacy.it, nelle sezioni “pubblicazioni” e “newsletter”.

Cordiali saluti


Garante per la protezione dei dati personali
Ufficio relazioni con il pubblico
Piazza di Monte Citorio, 121
00186 Roma
tel. 06.696771 - fax 06.69677.3785

domenica 18 marzo 2012

E' informazione corretta? 1

Nell'ultimo numero del mensile Il Periodico, quello di marzo 2012, vengono dedicate le prime pagine alle vicende che riguardano la Terme di Salice SpA.
Probabilmente il tutto prende avvio dal consiglio comunale di Godiasco del 28.2.12 in cui il Sindaco fece alcune comunicazioni sull'argomento, cui seguì un acceso dibattito durante il quale il vice sindaco si lasciò andare a considerazioni, verso di me, assai pesanti e al limite della denuncia per diffamazione.
A mio avviso in questo numero del giornale, su questo argomento, vengono date delle notizie non vere e talune altre in modo fuorviante.
Ci sarà un motivo?

Iniziamo la disamina da pagina 1 con l'articolo a firma del direttore A. Disperati:
- subito (riga 1) si afferma che "il bilancio parla di un debito di quasi 300mila euro": è falso in quanto il debito è di circa 5,3 milioni. Il giornalista confonde i debiti con la perdita d'esercizio;
- alle righe 2 e 3 "il comune cederà le sue quote entro la metà di aprile": anche questo non risulterebbe. Il sindaco ha detto che darà inizio alla trattativa con il consocio (di maggioranza) il 6 di marzo sperando di addivenire ad un accordo entro un mese. Ma assolutamente non esiste una data prefissata entro la quale la trattativa si concluderà con la cessione delle quote, dipenderà dall'andamento della trattativa stessa;
- alla riga 33 "... nel 2011, al 30/9, le Terme di Salice hanno chiuso con un passivo di 277mila euro. Ma hanno anche effettuato investimenti per circa 5 milioni di euro". A parte che qua si è reso conto che quella sopra riportata non era l'entità del debito come fantasiosamente indicato in precedenza, ma della perdita, stupisce l'affermazione dell'importo degli investimenti pari a 5 milioni. Se fossero stati fatti in tal misura, mal si capirebbe perchè lo stesso articolo riporta, alla riga 13 l'iniziativa comunale che "... sta spronando la famiglia ad effettuare degli investimenti per rilanciare la struttura". Se fossero stati fatti nella misura indicata (5 milioni ovvero i vecchi 10miliardi di lire) non avrebbe senso sollecitare, ma congratularsi. Visto che il giornalista sembra così ben informato sarebbe gentile se ci indicasse la natura degli investimenti per 5 milioni.
- in finale di articolo si annuncia, contrariamente a quanto affermato alla riga 2, che "il sindaco .... siederà ad un tavolo di confronto ... per cercare di trovare un accordo per la vendita delle quote ...". Quindi il termine indicato precedentemente di metà aprile non era esatto.

La pagina 3 riporta, per chiarire con l'effetto visivo, alcuni dati salienti della storia della società.
In essa anzitutto uno specchietto con i dati, divisi per anno, del fatturato e del risultato economico.
Colpisce che la società, dalla data di presa in carico da parte del comune (19.12.99) al 30/9/2011 ha conseguito perdite totali per ben 6,812 milioni di euro. Un risultato veramente grave anche per una società operante in un settore "povero" con marginalità problematiche come quello termale (dove comunque sono presenti anche aziende che conseguono utili). Mi chiedo quanti e quali passi abbiano compiuto le amministrazioni comunale per contrastare questo andamento: i bilanci sono sempre stati approvati? sono state inserite nei verbali assembleari delle note di protesta, dei suggerimenti, delle richieste?
Lo specchietto "strano" è quello intestato "Perdite per amministratore" dove verrebbe indicato il risultato (negativo) medio conseguito dai vari amministratori succedutisi nel tempo alla guida della società.
Il peggiore appare essere Pietro Bina, con una perdita di ben 1,8 milioni dell'esercizio 2004. Mi sembra questa un'affermazione lesiva delle capacità della persona ed anche della reale storia. Il Bina infatti assunse la carica il 10.12.2004 (20 giorni prima del termine dell'esercizio sociale) su incarico dell'allora sindaco Angelo Deantoni che aveva appena "deposto" il precedente amministratore unico Maurizio Somensini. L'incarico dato al nuovo era quello di fare chiarezza nel bilancio, svalutando ciò che riteneva voci insussistenti, crediti non esigibili ecc. Questa richiesta opera di pulizia contabile portò alla disastrosa perdita di 1,8milioni. Mi chiedo se correttezza non vorrebbe che essa perdita venisse imputata al precedente amministratore che aveva guidato la società dal 1.1.2004 al 9.12.2004, ovvero per praticamente tutto l'anno. Se così fosse, e mi parrebbe dovuto, il "top performer" negativo non sarebbe più il Bina che fece solo un lavoro da revisore dei conti, ma Maurizio Somensini che si troverebbe ad aver guidato la società (post assegnazione al comune di cui era vice sindaco, ma già ricopriva tale incarico da prima) dall'1.1.2000 al 9.12.2004: perdite cumulate 4,12 milioni e medie annue di 824mila. Riterrei anche che, visto che Bina prese incarico il 10.12.2004, i primi mesi del 2005 possano dirsi fortemente influenzati dalle scelte operate nei precedenti anni di gestione da Somensini e quindi che una parte del pessimo risultato 2005 di 1,24 milioni sia a lui ascrivibile.
Stante queste considerazioni, mi è poco chiaro come il giornalista che ha redatto le tabelle possa essere caduto in errori così grossolani nell'attribuire i risultati gestionali ai vari amministratori succedutisi nel tempo.

Queste considerazioni ovviamente sono fatte basandosi solo su date e risultati economici: prescindono da tutti i condizionamenti politici, congiunturali, settoriali che chi guida una società si trova ad affrontare.
I pessimi risultati (contrariamente a quanto riportato dal giornale) conseguiti da Maurizio Somensini forse, o probabilmente, non dipendono solo dalla sua imperizia. Per questo motivo chiedemmo a suo tempo di procedere con una azione di responsabilità verso l'amministratore: per dare la possibilità ad un giudice di indagare e chiarire di chi fossero, realmente, le responsabilità ed in quale proporzione. Purtroppo tale azione non è mai stata esperita ed ora, passati i termini di legge, tutto è caduto in prescrizione.
Ma da questo alla rappresentazione che lo specchietto presenta della vicenda, la strada è lunga.

L'illustrazione è lo specchietto pubblicato a pagina 3 de Il Periodico e qua commentato.

Abbi Pazienza

A Pistoia esiste la via Abbi Pazienza
Trae origine da un preteso fatto storico: si racconta che, all'epoca delle grandi lotte fra famiglie rivali, in una notte molto buia, un membro della famiglia dei Rossi, tutto ben coperto ed intabarrato, aspettasse un nemico per pugnalarlo. Ad un tratto qualcuno arrivò, il colpo fu sferrato ed il colpito si volse: era un amico, un parente: “Abbi pazienza”, fu tutto quello che il feritore seppe dire . La storia non dice cosa rispose il colpito.


Una settimana fa, sull'onda dell'indignazione per un volantino vigliacco che diffondeva false accuse e sospetti sul sottoscritto, avevo deciso di chiudere il blog. 
Un segno di protesta e di indignazione mi rendeva odioso continuare il colloquio con i destinatari di questo blog. Poi, assieme alle numerose sollecitazioni a recedere dal proposito e agli attestati di stima, ho ricevuto una mail che mi esortava ad "avere pazienza" e mi ha fatto tornare alla mente lo strano nome della strada di Pistoia, e la sua storia.
Ho pensato che forse anche io stavo sbagliando persona e che stavo scaricando la mia irritazione in modo errato. 
O forse sono un grafomane che non riesce ad esimersi dallo scrivere le proprie opinioni sui tanti fatti che ci circondano.
Ad ogni buon conto rieccomi qua, con tutti i buoni propositi del caso.
Di una cosa sono comunque sicuro: sarò molto più selettivo nei commenti da passare. Dovranno contenere critiche e/o proposte concrete ed educatamente esposte. Altrimenti nulla.
Grazie a tutti coloro che mi hanno esortato a continuare e uno sberleffo a quelli che avevano  tirato un sospiro di sollievo nell'apprendere che me ne sarei stato zitto.
Naturalmente un sentito grazie anche a tutti i 76.652 visitatori che con le 173.958 pagine viste sono il vero stimolo a continuare questo impegno.

martedì 13 marzo 2012

Basta con questa barbarie

Confesso che sono stufo ed amareggiato.
In questo paese il dibattito ha raggiunto livelli di barbarie che non sono più disposto a tollerare.
1 - Il vice sindaco che in consiglio comunale si permette di accusare  chi la pensa diversamente (chi lo ritiene inadatto ad affrontare una situazione di emergenza) di essere più attento agli interessi del consocio privato e di essere anche disinteressato all'azienda ed ai relativi posti di lavoro. Accusare per scansare le proprie responsabilità mi sembra una tecnica che non porta lontano e che certamente non risolve i problemi. Dice di rappresentare una maggioranza arrivata solo nel giugno del 2009, dimenticando di essere stato assessore da un anno prima della privatizzazione (2004) a due anni dopo (2007) e che il sindaco aveva svolto il ruolo di consigliere di amministrazione delle terme dal febbraio 2008 al giugno del 2009. Il rispondere ai fatti con slogan tipo cultura del sospetto o insensibilità agli interessi comuni è banalmente noioso e assomiglia al buttare la polvere sotto al tappeto. Il dire che il lavoro va tutelato è banale ed ovvio: dicano come, altrimenti si parla politichese, senza nulla dire. Basta.
2 - Il sindaco che, dopo anni che registro l'audio dei consigli comunali in modo assolutamente palese, mi invia una diffida (senza citare alcuna norma di legge) ad utilizzare la registrazione mentre da altri vengono pubblicate foto del pubblico e dei consiglieri senza che sia stato richiesto alcunchè. L'audio è relativo ai soli consiglieri in una riunione che per definizione è pubblica, le immagini del pubblico potrebbero invece essere lesive della privacy di persone che non stanno assolvendo alcuna funzione pubblica. Stranamente nella seduta vi era stato un alterco in cui il vice sindaco .... vedi sopra. Come si permette di inviare una lettera ufficiale senza che essa abbia nessun appoggio normativo? Vuole essere un atto intimidatorio? Basta
3 - La maggioranza ha idee assolutamente personali sul ruolo della minoranza e sulla considerazione in cui debba essere tenuta. Piccolo esempio: nei consigli comunali i consiglieri di maggioranza non prendono mai la parola in quanto tutti i punti all'OdG sono stati discussi e sviscerati in precedenza. In consiglio vengono solo per votare, a prescindere da qualsiasi considerazione possa fare la minoranza. A cosa serve quindi un consiglio comunale se la decisione è già presa ? Basta.
4 - Per dimostrare, pur nella banalità, la considerazione in cui viene tenuta la minoranza, cito due fatti: vennero fatti dei cavalieri per esporre il nome dei singoli consiglieri; oltre al nome e cognome, veniva indicato "consigliere di maggioranza" o "consigliere di minoranza". Non esiste: sono tutti consiglieri con assolutamente pari dignità, funzione e status. Addirittura nell'appello delle presenza all'inizio dei consigli vengono prima chiamati in ordine alfabetico i consiglieri di maggioranza, poi gli altri. E' incredibile, ma vero. Basta.
5 - Nonostante tutta la mia buona volontà non riesco a stimolare un dibattito fra le persone: nel blog scrivono solo anonimi, gente che teme di apporre il proprio nome sotto le proprie idee, gente che non ha rispetto quindi neppure di se stessa. Basta.
6 - Nella notte fra sabato e domenica ha girato per Godiasco un fascicoletto con dentro un concentrato di odio, di dispetto, di povertà intellettuale, di stupidità. Un fascicoletto che aveva come unico scopo quello di offendere citando a sproposito fatti veri o presunti o inventati con il solo scopo di seminare veleno, di spargere calunnia. Il tutto, secondo la miglior tradizione vigliacca, rigorosamente anonimo, distribuito nell'ombra della notte. Basta.

Potrei continuare ancora tanto, con tantissimi altri episodi amari che nel tempo mi hanno causato dispiacere, disamore, voglia di mollare.
Fino ad ora avevo sempre resistito, ma ora sono veramente stufo.
Mi è stato detto, da amici, che così facendo farò un piacere ai miei avversari: può darsi, ma credo che quando uno si rende conto di aver perso sarebbe stupido negarlo.
Ed io ho perso.
Questo spazio che avevo creato per favorire il dibattito nel comune chiude: forse qualcuno ne gioirà, qualcuno se ne dispiacerà.
Io non riesco più a trovare lo stimolo per continuare.
Lo trovi qualcun altro.
Io dico basta, mi arrendo a questa barbarie, non è il mio metodo e non riesco a conviverci.

Una risposta ad uno squallido individuo

Un volantino anonimo ha girato per Godiasco alla vigilia del voto referendario.
Lo squallido personaggio che l'ha scritto ha inventato una lurida storia per la quale io avrei favorito mia figlia facendole avere un incarico dal comune di Godiasco remunerato con 52.000 euro pagati dalla Regione.
Trovo la volgare  iniziativa enormemente spregevole: il coinvolgere i familiari con storie false e tendenziose è quanto di peggiore riesca ad immaginare.
Questo spregevole individuo si nasconde e lancia le sue accuse assurde; abbia il coraggio di manifestarsi e mi dia la possibilità di querelarlo: potrà dimostrare davanti al giudice la fondatezza delle sue accuse o pagare il fio delle sue menzogne!
Nel frattempo pubblico una lettera redatta da mia figlia in cui si descrive esattamente, con i relativi importi, il progetto attuato.

e qua di seguito il curriculum vitae per dimostrare che esiste,  a fronte dei numerosi incarichi ricevuti, una solida professionalità, unica motivazione valida per proporre la propria opera ....






domenica 11 marzo 2012

Risultati del referendum

I votanti nel comune sono stati il 48% degli aventi diritto, con una percentuale più alta a Godiasco e meno a Salice.
I SI hanno sopravanzato i no di 86 voti.
Il comune ora si chiama GODIASCO SALICE TERME
Lo scarto con cui i SI hanno vinto è modesto e genererà inevitabilmente qualche strascico polemico.
Assai peggio tuttavia sarebbe stato se lo scarto fosse stato uguale, ma in senso contrario, ovvero con i NO che sopravanzavano di  poco i SI.
Morale della favola, è andata bene anche se avrebbe  potuto andare molto meglio visto le tante ragioni del si (anche se molto sopravvalutate), e le nulle ragioni del no (che difatti nessuno ha saputo tirar fuori).
E' passato anche questo impegno che ha tenuto occupate le menti per troppo tempo. Ora pensiamo alle cose che  veramente contano, fra cui iniziare a gestire la maggior parte di attività in modo associato fra i comuni confinanti, con lo scopo ultimo di procedere  alla fusione fra loro.
Sogno che un giorno questo sia il comune di Vallestaffora Terme con le frazioni di Godiasco Salice Terme, Rivanazzano Terme, Retorbido, Rocca Susella, Mantesegale e, magari, anche altri.
Il sondaggio (evidentemente non corretto) è stato spostato nella colonna di destra prima dei link ai siti interessanti. 

Oggi al voto per il referendum

Sono stato al seggio in Salice Terme. Alle 17 avevano votato  in uno il 26% degli aventi diritto e nell'altro il 31%.
In questo tipo di referendum non esiste il problema "quorum" quindi iul referendum sarà valido qualunque sia la percentuale di elettori che si saranno recati al seggio.
E' stato riscontrato che alcuni elettori si recano al seggio senza il certificato elettorale: è indispensabile e senza non si può votare. Forse nessuno l'ha ricordato (certamente non io), ma lo ritenevo scontato: Evidentemente non lo era.
Le operazioni do spoglio inizieranno subito dopo la chiusura del seggio, alle 21.
Si ritiene che si concluderanno entro una mezz'ora al massimo.

sabato 10 marzo 2012

Mangio il G(i)usto


Martedì 13 marzo, alle 10.30, all’Università di Pavia si terrà il seminario “Mangiare per vivere, non vivere per mangiare”. L’incontro, aperto a tutti e non solo agli studenti, rientra nell’iniziativa “Mangio il G(i)usto”, che mira a promuovere il consumo di prodotti tipici lombardi nelle mense universitarie.

La sede è quella dell'Università di Pavia, nell’aula Foscolo e il seminario sarà tenuto dottoressa Hellas Cena. L’incontro, aperto a tutti e non solo agli studenti.
Un progetto ampio quello di “Mangio il G(i)usto” che prevede seminari formativi per ogni Ateneo, quello di Brescia, di Pavia, lo Iulm di Milano e l’Università Statale e Bicocca di Milano, con l’intervento di professori ed esperti nelle diverse discipline. Saranno poi organizzati anche dei laboratori del gusto, dedicati agli studenti che partecipano ai seminari per favorire la conoscenza dei prodotti lombardi. Infine saranno distribuiti dei questionari di gradimentoe verranno realizzate delle videointerviste agli studenti coinvolti. 

Referente: Maria Teresa Besana Direzione Generale Agricoltura Unità Organizzativa Innovazione, Cooperazione e Valorizzazione delle Produzioni Struttura Attrattività e Promozione delle Produzioni 
per leggere tutto l'articolo e gli allegati clicca QUA

venerdì 9 marzo 2012

Un nemico del popolo

Un amico ha assistito ad una commedia scritta da  Henrich Ibsen, "Un nemico del popolo".
Me ne ha mandato una recensione e ho capito perchè me l'ha voluta segnalare.
Questa la recensione come la si legge dal sito di ALK Libri:



Questa è una delle più belle opere scritte da Henrik Ibsen. Ci narra la storia di un dottore che scopre che le terme pubbliche, fiore all'occhiello della cittadina e apportatrici di innumerevoli villeggianti, sono appestate da inquinanti scarichi montani di conciatura delle pelli. Subito il dottore vuole fare un pubblico appello per denunciare la cosa e far porre rimedio a questo problema, ma da una parte suo fratello, rappresentante dei potenti azionisti di maggioranza delle terme, e dall'altra i redattori di un giornale popolare che si schiera contro i potenti della città, tutti si oppongono alla pubblicazione della relazione del dottore, e gli impongono di tacere. Il dottore non riesce più a trovare nessuno che sia disposto a dargli ascolto, perché tutti sarebbero parte lesa nella questione.
Gli appelli al potere sono inutili, quelli alla coscienza popolare anche: sia vinti che vincitori sono una schiera di opportunisti, interessati solo alla reputazione e al denaro. È in questo scenario che il dottore compie l'unica scelta possibile per lui: se prima vuole abbandonare la città, ora si accorge che la risposta migliore a questa situazione è data dalla conoscenza: vuole quindi istruire i giovani, poveri o ricchi che siano, per aiutarli a comprendere meglio la realtà, e a renderli cittadini si una società più civile di quella attuale.
È splendida quest'opera, vero segno del pensiero elevato del suo autore, e apportatrice di un messaggio di rilevanza universale: la conoscenza, il sapere come mezzo per un futuro migliore.


Dove, vorrei sottolineare, conoscenza non significa saper citare a memoria  decine di autori o filosofi, ma avere la sensibilità, il rispetto verso i propri simili e le regole, solo presidio alla effettiva dignità di tutte le persone.
In caso di interesse il libro è reperibile nelle migliori librerie e on line su IBS in edizione economica comprensiva di altri capolavori di Ibsen.
L'argomento terme evidentemente ha ispirato anche i grandi autori teatrali.
Purtroppo da noi solo personaggi di minor spessore.
A ciascuno il suo

Chiuso il sondaggio sul referendum

E' appena trascorso il termine ultimo per votare nel sondaggio sul cambiamento del nome del nostro comune da "Godiasco" a "Godiasco Salice Terme".

Hanno partecipato 219 persone esprimendosi per il:
- SI'  in    68 pari al 31%
- NO in 147 pari al 67%
- Non So  4  pari al   1%

Ho detto e ripetuto che il sondaggio non ha alcuna valenza scientifica per la selezione del campione e per la metodologia del voto.
Può dare tuttavia un segnale, di cui è bene tener conto.

Domenica in tarda serata ci saranno i risultati veri.
Per adesso grazie a tutti coloro che hanno partecipato dimostrando di dare comunque importanza all'argomento in discussione.
L'indifferenza è il nostro più grande nemico.

giovedì 8 marzo 2012

Il referendum è la voce dei cittadini

Fra poche ore scadrà la possibilità di partecipare al sondaggio lanciato da questo blog a proposito del referendum indetto per approvare o meno il cambiamento del nome del nostro comune da "Godiasco" a "Godiasco Salice Terme".
Hanno espresso la loro preferenza in diversi (ad ora 219): il risultato non ha molta importanza poiché non ha carattere scientifico e quindi non è in grado di prevedere in modo attendibile quello che sarà il vero risultato, comunque ad ora circa due persone su tre sono per il no.
Ringrazio chi ha partecipato e nel contempo prego tutti gli aventi diritto di andare concretamente a votare domenica 11 marzo.
L'argomento può essere per taluni importantissimo, per altri banale.
Non importa.
Quello che certamente è basilare è l'istituto del referendum. 
Con esso i cittadini entrano concretamente nelle scelte, senza nessuna mediazione: dicono cosa vogliono e quello sarà. 
E' il massimo della democrazia, non lo sprechiamo stando a casa.


Acquisto di cuccioli: attenti alle truffe

Rilevo dalla newsletter del CFS Corpo Forestale dello Stato il seguente articolo:

Il Corpo forestale dello Stato ricopre, tra le sue competenze, anche quello di tutela della fauna da ogni forma di maltrattamento. Pertanto, a partire dal 2007, all'interno dell'Ispettorato Generale è stato istituito il Nucleo investigativo per i reati a danno degli animali (N.I.R.D.A.), specializzato in tale materia,  che - oltre all' attività investigativa - analizza i vari fenomeni criminali connessi agli animali e supporta gli uffici periferici del C.F.S. nelle attività di maggiore complessità per il  contrasto al crimine.
Negli ultimi anni ha avuto un particolare rilievo l'attività criminosa compiuta in danno dei cuccioli, soprattutto di cane, che vengono importati in tenera età da paesi dell'Est Europa (in particolare da Ungheria e Slovenia) per essere rivenduti ad acquirenti ignari a prezzi molto elevati (da 600 a 1.200 euro ad esemplare) rispetto a quanto pagato nel paese di origine (circa 50 euro). Dietro queste azioni si celano vere e proprie associazioni criminali transnazionali. ..... continua ....


per continuare a leggerlo clicca QUA

nel contempo segnalo che chiunque può "abbonarsi" alla newsletter del CFS andando sul sito.

Consiglio Comunale 7.3.12 - Relazione del Sindaco

Il consiglio di ieri sera si è concretizzato in una relazione del Sindaco e in alcuni interventi dei vari consiglieri, tutto sul tema del referendum di domenica prossima.
Unica eccezione l'assessore Severino Giacobone che si è fatto un po' prendere la mano e ci ha dispensato un panegirico sulle realizzazioni di questa amministrazione; un pochetto fuori tema, ma lo sentiamo così di rado nei consigli ....
Momento clou mi è parso il secondo intervento del vice sindaco: mi sono commosso e non credo di essere stato il solo. Il suo paragonare Salice Terme ad un figlio cresciuto che scongiura il padre, Godiasco, di accoglierlo nel suo nome è stato un momento veramente lirico. 
A rappresentare il "Comitato Promotore" (ma promotore di cosa se il referendum è stato proposto in consiglio, motu proprio, dalla maggioranza? forse meglio se si chiamava "Comitato del Sì"?) c'era M. Somensini che ha elencato pochi componenti del comitato stesso, fra cui il presidente Fava. 
Comunque nel complesso direi che è stato tutto piuttosto ovvio e scontato, con un pubblico (discreto numero) reso timoroso dall'aria di consenso più o meno spontaneo e quindi poco voglioso di confrontarsi. 
Spero caldamente che in questo referendum, fra i SI' e i NO, non abbiano a vincere quelli che stanno a casa.
La legge non prevede, per questo tipo di referendum, un quorum minimo, ma sarebbe opportuno che il cambiamento del nome o la sua bocciatura vedessero esprimersi la maggioranza dei cittadini. Altrimenti qualsiasi risultato sarebbe un mezzo risultato e una pessima prova di democrazia: il referendum dà la parola direttamente ai cittadini e se questi stanno zitti .... qualcosa non funziona a dovere.
Questo a seguire il verbale redatto dal Segretario Comunale:


Consiglio Comunale  009 del 07.03.2012

OGGETTO:  Referendum regionale consultivo che si terrà il giorno 11 marzo 2012 per il mutamento della denominazione comunale da “Godiasco” a “Godiasco Salice Terme”. Informativa sugli effetti giuridici del referendum.


Il Sindaco informa che si tratterà degli effetti giuridici del referendum consultivo che si terrà il giorno 11 marzo 2012 per il mutamento della denominazione comunale da “Godiasco” a “Godiasco Salice Terme”; poi verrà data parola ai capigruppo e a tutti i consiglieri comunali che vorranno intervenire; chiuso il consiglio comunale seguirà dibattito al quale il pubblico potrà partecipare.

Il percorso è iniziato con la deliberazione di questo Consiglio Comunale n. 29 del 18.11.2010 ad oggetto” Iniziativa legislativa per il mutamento della denominazione comunale da “Godiasco” a “Godiasco Salice Terme”. Richiesta alla Giunta Regionale.” votata all’unanimità. L’iniziativa ha avuto il parere positivo dalla Comunità Montana Oltrepò Pavese e dalla Provincia di Pavia. La Regione Lombardia ha approvato l’iniziativa con deliberazione della Giunta Regionale n. 1562 del 20.04.2011 “Proposta di progetto di legge "mutamento della denominazione del comune di Godiasco, in Provincia di Pavia, in quella di Godiasco Salice Terme"

La deliberazione del Consiglio Comunale è stata assunta in base ad apposita relazione di cui il Sindaco da lettura:
Relazione Illustrativa
Il Comune di Godiasco è un comune di 3172 abitanti dei quali 2000 sono residenti nella frazione di Salice Terme e i rimanenti 1172 sono distribuiti nella: varie frazioni e nella sede comunale di Godiasco.
Come si evince dalla relazione allegata alla delibera comunale n. 29 del 18/11/10, Salice Terme, oltre ad essere la frazione più popolata del Comune, è una nota stazione termale conosciuta, fino dall'ottocento, in Italia e all'estero, per le sue acque salsobromoiodiche e sulfuree. Il suo status giuridico-amministrativo di frazione la priva di visibilità esterna e non dà ragione all'intero Comune di Godiasco della sua vocazione turistica, anzi ne oscura la principale caratteristica e attività costituita dalle terme, che non è citata nella denominazione del Comune.
Il bacino idrominerale di Salice Terme rappresenta in Italia una realtà primaria nel settore delle acque a forte mineralizzazione che trova largo impiego nel settore medico/termale. L'area del Comune di Godiasco, del quale è parte integrante la località di Salice Tenne, rientra. nel più vasto comprensorio che attraverso vari studi, della letteratura scientifica corrente, viene definito "Il bacino idrominerale di Salice Terme". Questo bacino è stato studiato in tempi diversi, a partire dai tempi riferibili alla coltivazione delle miniere di zolfo (1770/1870, 1 acqua solforosa di Montalfeo) e successivamente, nella prima fase della ricerca petrolifera in Valle Padana (anni 1875/1940, le acque salse). Quindi è stato oggetto di studi, più o meni intensi, per la ricerca di acque minerali (anni 1990/1993), che sono attualmente utilizzate da aziende pubbliche e private e che hanno dato lustro alle località di quel territorio.                                                             .
Nel 'area di Salice Terme Montalfeo è scientificamente acclarato che si rinvengono acque ad elevata salinità che, per le loro peculiarità, costituiscono non solo un 'importante risorsa economica locale ma anche una testimonianza storica e geologico-ambientale di significato regionale. Questa rilevanza giustifica la proposta - che risulta essere stata avanzata, dal 'associazione SIGEA, in occasione del Convegno "Sorgenti di Interesse ScientificoAmbientale " dell'ottobre 2003 - di considerare l'area ed in particolare lo storico pozzo Sales, che ne rappresenta il simbolo più rappresentativo, come un geosito di tipo idrogeologico che, tramite studi e ricerche appropriate, potrà essere adeguatamente tutelato e valorizzato. Dal momento della riscoperta l'acqua del pozzo Sales è stata sempre utilizzata a scopi terapeutici e, fino agli anni '40, fu anche oggetto di imbottigliamento per la vendita. Da ultimo, in relazione alle cresciute esigenze dell'utenza e alla necessità di fornire garanzie dai rischi di inquinamento, nell'anno 2003 è stato trivellato un nuovo pozzo, profondo 39 metri, nelle immediate vicinanze di quello esistente e destinato alla sua sostituzione.
Considerato quanto esposto e considerata la storia del Comune di Godiasco, del quale Salice costituisce parte integrante e significativa, è possibile affermare che la realtà attuale del Comune si presenta complessa e articolata: prevalentemente agricola nella zona collinare di Godiasco e delle frazioni limitrofe, prevalentemente a carattere turistico - termale in Salice Terme; questi due aspetti sono diversi e complementari e nella loro totalità restituiscono l'immagine più fedele del paese.
L'integrazione della denominazione di Godiasco con Salice Terme, mentre restituisce a quest'ultima la sua legittima visibilità, favorisce e promuove lo sviluppo complessivo turistico richiamando fino dal nome del Comune, tutte le sue specificità.
Pertanto la volontà del Consiglio Comunale di modificare la denominazione del Comune di Godiasco in Godiasco Salice Terme nasce dal legame; imprescindibile tra attività termale ed il territorio di Godiasco. Si ritiene che la nuova denominazione, come avvenuto per altre località termali italiane, permetterebbe di connotare in maniera più chiara ed immediata la vocazione turistica e termale del Comune consentendo una riconoscibilità immediata e garantirebbe quella visibilità e comprensione istantanea capace di avviare un virtuoso processo di potenziamento e rilancio turistico del territorio.

A questo punto il Sindaco relativamente agli effetti giuridici del referendum consultivo, informa che tante cose sono state dette per cui per informare sulla verità dei fatti sono state poste delle precise domande ai responsabili dei servizi ed al segretario comunale e qui di seguito vengono illustrate le risposte.

E’ stato chiesto alla responsabile del Servizio Anagrafe – Stato Civile- Elettorale come cambiano i documenti anagrafici con l'eventuale esito del referendum? quando bisogna rinnovarli?  ci sono dei costi per i cittadini?
Mi è stato risposto che i documenti cambiano al momento della scadenza degli stessi. Come anagrafe non cambia nulla. Si modifica solo il nome Godiasco Salice Terme sulla intestazione della carta nei certificati e timbri.

E’ stato chiesto alla responsabile del Servizio Anagrafe – Stato Civile- Elettorale quanto costa il referendum? come si spendono i soldi del referendum? Mi è stato risposto che il referendum viene interamente pagato dalla Regione Lombardia. A carico del comune rimane il costo dei pasti dei militari che svolgono il servizio ai seggi  ( presumo circa € 200,00). Fra le spese che rimborserà la Regione Lombardia rientrano le attività degli impiegati e operai che lavoreranno per il referendum: per le elezioni normali si spende di solito sui 15.0000 euro per questo referendum si spenderà circa la metà: comunque, questa spesa è a carico della Regione Lombardia.

Ho chiesto al Comandante della Polizia Locale come cambierà la segnaletica in caso di cambio nome del comune.
Mi è stato risposto che nel nostro comune vi sono solo quattro centri abitati:
Ø                    Godiasco
Ø                    la frazione Salice Terme
Ø                    la località San Giovanni
Ø                    la località Montalfeo
Per i cartelli indicanti il centro abitato di Godiasco non varierà nulla rispetto a quelli già installati.
Per gli altri tre centri abitati, i cartelli riporteranno la dizione del rispettivo nome e sotto il nome, tra parentesi, verrà indicato il nuovo nome del comune, in questo caso ( Godiasco Salice Terme) al posto dell'attuale ( Godiasco ).
Lo stesso avverrà per tutte le restanti località del comune che manterranno i loro nomi le quali, sotto il loro nome, tra parentesi, verrà indicato il nuovo nome del comune, in questo caso ( Godiasco Salice Terme) al posto dell'attuale ( Godiasco ).
In questo caso il cartello è di dimensioni più ridotte, a fondo marrone con scritte bianche.
I segnali di inizio e fine del centro abitato ( Godiasco, Salice Terme, San Giovanni e Montalfeo) sono "obbligatori" in quanto "hanno valore anche per segnalare il limite di velocità ed il divieto dei segnali acustici ".
La normativa di riferimento è l'art. 131 commi 1 e 4 del Regolamento CDS che rende obbligatorio il posizionamento dei segnali di località e fine località. (seguono altri riferimenti normativi)
I cartelli necessari sono solo inizio e fine del territorio comunale ed il costo è di € 226,51 ciascuno; negli altri casi si integreranno i cartelli esistenti con adesivi sotto il nome della frazione; invece di “Frazione di Godiasco” si apporrà la scritta “Frazione di Godiasco Salice Terme”

Ho chiesto al Segretario Comunale se è vero che se cambia il nome Godiasco pagherà più tasse?
Mi è stato risposto che nessun aumento di tasse o imposte o canoni sarà conseguenza del cambio di nome del comune come possono testimoniare comuni che già hanno fatto l’esperienza.
In particolare:
  1. ICI oggi IMU: presupposto dell'imposta è la proprietà delle varie tipologie di immobili e viene calcolata in base alla redita catastale; il cambio di nome del comune non influirà su nessuno di questi elementi e quindi non influirà sull’imposta.
  2. TARSU: Il presupposto della tassa è l’occupazione di uno o più spazi, adibiti a vari usi e presenti sul territorio del comune dove il servizio di smaltimento rifiuti è reso in maniera continuativa; la tassa viene calcolata in base ai metri quadrati; il cambio di nome del comune non influirà su nessuno di questi elementi e quindi non influirà sulla tassa.
  3. COSAP: presupposto del canone è l’occupazione di spazi ed aree pubbliche e viene calcolato in base alle tipologie di zone centrali o periferiche: ad esempio oggi un’occupazione di suolo pubblico in piazza della Fiera in Godiasco o Via delle Terme a Salice in quanto zone centrali fa riferimento allo stesso canone; il cambio di nome del comune non influirà su nessuno di questi elementi e quindi non influirà sul canone.
Per le imposte e tasse statali (IRPEF, IVA, IRAP) come ovvio neanche a parlarne.
Per essere chiari il cambio di nome del comune non influirà né sui presupposti di tasse o imposte o canoni, né sui sistemi o sulle basi di calcolo quindi non porterà variazioni.


Interviene la consigliera Piedicorcia Angela dicendo che come gruppo di maggioranza abbiamo visto questo referendum come un riconoscimento di quanto i cittadini di Godiasco e Salice hanno fatto in questi anni. Persone come il Dott. Cavallotti Azelio hanno fatto la storia sia di Godiasco che di Salice. E’’ un’occasione per noi se sappiamo cogliere le opportunità che ci vengono date da un riconoscimento di comune termale. Mi auguro che tutti abbiano colto questa opportunità che si propone.


Interviene il Consigliere Serra Roberto con il presente intervento:
Sono passati 25 anni dalla precedente consultazione referendaria dove si chiedeva alla popolazione il cambio o meglio l’integrazione del nome del nostro comune in Godiasco - Salice Terme.
E’ passata una generazione.
Sono cambiati i tempi, le situazioni, ma il quesito che ci viene sottoposto è sempre lo stesso.
Vogliamo, noi, abitanti di questo Comune, riconoscersi, una volta per tutte, ed a  tutti gli effetti e quindi anche nel nome, come comune termale?
O preferiamo che questa “etichetta” sia riservata solo a chi ha ritenuto di concedersi un valore aggiunto anche nella denominazione geografica, come il comune viciniore di Rivanazzano, che con un’operazione direi intelligente, lungimirante, attenta, scaltra, ha già affrontato e risolto questo problema recentemente, quasi a voler raggiungere per primo questo ambito traguardo.
Certo, una situazione completamente diversa e di facile soluzione quella di Rivanazzano.
Ma a maggior ragione ci dobbiamo chiedere: che senso ha per noi, per la nostra gente, per i godiaschesi, per i salicesi, non affrontare questo problema, non prendere atto, una volta per tutte, che il nostro comune è composto dal capoluogo storico di Godiasco, ma anche dalla località pulsante, economicamente e turisticamente rilevante e conosciuta di Salice Terme?
Ha senso ignorare tutto questo?
Credo invece che sia giunto il momento di dare anche noi, seppur con ritardo di un quarto di secolo se non di più, un valore aggiunto al nostro Comune. Solo noi possiamo farlo, con la nostra volontà, la nostra intelligenza, la nostra lungimiranza.  Diamo quel valore che è rappresentato dal nome, dal marchio, quel marchio che può entrare nell’immaginario collettivo ed essere recepito come qualcosa, di bello, di importante, di forte, di positivo: Godiasco – Salice Terme.
Qui non si tratta di togliere qualcosa a qualcuno, semmai si tratta di aggiungere qualcosa, qualcosa d’importate. Qualcosa che qualifica maggiormente. Che porta solo benefici, a tutti. Nessuno escluso.
Con questa integrazione di denominazione non ci sono vinti, ma solo vincitori. Vinciamo tutti.
Come ovviamente possiamo perdere tutti se ancora dovesse prevalere la miope e anacronistica logica del NO, di lasciare le cose come stanno. A tale proposito voglio rivolgermi a quanti intendono affrontare questo problema con spirito di assoluta chiusura. Guardate, l’integrazione del nome del nostro Comune, non è un problema che si deve affrontare con le passioni e la visione dell’oggi, ma con orizzonti diversi, proiettati verso il futuro. Quel futuro che va oltre le nostre persone, i problemi e gli assetti istituzionali del presente. Dico questo perché ho vissuto l’esperienza di 25 anni fa, ho sentito, come oggi, discorsi sicuramente miopi, ragioni, quelle del NO, sicuramente fuori dal tempo.
Superate. Che non vanno certo verso quella integrazione a cui tutti dovremmo tendere.
Ragioni che cercano di fomentare ridicoli campanilismi che non possono più far parte di una comunità moderna, sempre che in questo modo vogliamo definirci.
Per questo il gruppo Progredire Insieme oggi, come 25 anni fa, sostiene le ragioni del SI per il cambio della denominazione del nome del Comune, come del resto si era impegnato a farlo inserendo questo progetto nel proprio programma elettorale del 2009.
Sappiamo che “C’è un tempo per tutte le cose”, domenica prossima, credo sia giunto il tempo per mettere le cose al loro posto, con ritardo, certo, ma sicuramente con convinzione. Credo sia giunto il tempo per compiere, tutti insieme, un salto di qualità ed un gesto di realismo, riconoscere che il nostro, grazie a Salice, è a tutti gli effetti un comune termale, con una sua storia ed una sua caratteristica che deve essere riconosciuta o meglio riconoscibile anche attraverso il nome.

Interviene il Consigliere Sorrentino Alberto dicendo di non vedere motivazioni contrarie al referendum. Mi sembra una scelta dovuta unire i due nomi. Non darei effetti taumaturgici, ma è un primo passo che può essere utile in vari campi per primo il turismo. Si poteva fare un dibattito che se affrontato per tempo non avrebbe fatto venire fuori inutili campanilismi. Oggi stare nel campanilismo non serve.

Interviene l’Assessore Masanta Monica dicendo che quando si è parlato di questo referendum mi è venuto in mente Darfo Boario Terme: hanno un bel parco e delle belle terme come noi. Hanno deciso di fare questa operazione e i benefici sono stati enormi: è stato un raggio di luce, un giusto riconoscimento. La prima volta che mi sono seduta in questo consiglio comunale ho visto in quel gonfalone la fontana, la stella, l’albero e la terra: i simboli uniscono Godiasco e le Terme di Salice. Si vede questa unità data dalla nostra storia. Tanti comuni si pregiano del nome terme e non ce l’hanno nel gonfalone. Garniga Terme non ha neanche le Terme: ha le terme del fieno. Per noi che abbiamo le terme sarebbe assurdo non fregiarsi del nome.

Interviene il Vicesindaco dicendo di avere apprezzato tutti gli interventi non perché tutti indirizzati al SI ma perché hanno trattato tutti punti importanti. Roberto Serra ha parlato del referendum del 1989 ed ha giustamente detto che se si vince si vince tutti se si perde si perde tutti. Non è un referendum contro la presente amministrazione. I Sindaci cambiano i nomi no. Questa amministrazione verrà riconosciuta per quello che ha fatto con le elezioni amministrative.


Interviene L’Assessore Giacobone Severino con il seguente intervento:
Volevo approfittare di questa occasione per fare alcune riflessioni.
Mi unisco certamente a quanto sostenuto dai miei colleghi
Volevo però, invitare tutti i godiaschesi, a non farsi condizionare da chi vuole trasformare questo referendum in un'azione politica. Se vincerà il "SI" non vince questa amministrazione e se vincerà il "NO" non perde questa amministrazione ma perde il nostro paese, perdiamo tutti un'opportunità per il nostro paese, la stessa opportunità che tanti Comuni italiani, qui ho un elenco di più di 50 località che hanno sfruttato la risorsa Terme per valorizzare, non solo le stesse Terme, ma l'intero territorio nel quale si trovano, vi leggo alcuni esempi (Abano Terme, Acqui Terme, Castel San Pietro Terme, Darfo Boario Terme, Monte Grimano Terme, Montecatini Terme) purtroppo non siamo stati lungimiranti come queste località ma arriviamo 50 se non addirittura 100 anni dopo, non mi importa se prima, non sono state fatte tante cose che avrebbero dovuto migliorare non solo il nostro Comune, ma anche tutto il territorio circostante, non serve a nulla criticare in continuazione ciò che è stato o non è stato fatto in passato, noi siamo qui adesso noi amministratori, noi cittadini, il futuro del nostro paese è nelle mani di tutti noi e non parlo solo del referendum perchè questo deve essere visto solo come l'inizio di una promozione territoriale, dove, la parola Terme può darci un piccolo aiuto a promuovere la nostra località, il nostro territorio, fatto di persone, e siete proprio voi persone a determinare il futuro delle nostre zone impegnandovi attivamente nella promozione del nostro territorio. In questi giorni ho sentito cose che non avrei mai voluto sentire, da persone che dicono di avere a cuore il proprio paese ma ne parlano male, parlano male delle proprie ricchezze, dei propri luoghi, delle loro Terme, dei loro parchi. Tutto questo è di proprietà di tutti voi cittadini e io non ho mai sentito nessuno a dire che la propria abitazione è brutta, che è tenuta male, ognuno di noi custodisce gelosamente i propri averi, ed anche se purtroppo a volte sono malandati li vediamo come la cosa più bella del mondo. La promozione della nostra località parte proprio da voi, vorrei che da domani ognuno di noi, siamo più di 3000 nel nostro comune, parlasse positivamente delle ricchezze del proprio Comune, ai colleghi di lavoro, agli amici, quando si e' in vacanza. Abbiamo dei luoghi bellissimi ma spesso, probabilmente perchè li viviamo tutti i giorni, ci dimentichiamo di dargli l'importanza che meritano. Se tutti da domani fossimo orgogliosi e iniziassimo a promuovere il nostro Comune, sono certo che oltre a respirare un'aria più serena nei nostri luoghi, inizieremmo una promozione del nostro paese che continuerà con l'aggiunta della parola Terme al nome del nostro Comune e continua con la linea che la nostra amministrazione sta seguendo da più di 2 anni. Noi amministratori stiamo cercando con il massimo impegno e per quanto ce ne è possibile, di migliorare il nostro Comune offrendo maggiori servizi e rendendolo più ospitale, prima di tutto per i residenti, ma anche per invogliare altre persone ad insediarsi in esso. Alcuni esempi sono i nuovi ambulatori medici che danno un maggiore servizio alle persone che hanno bisogno di assistenza medica, l'oratorio che abbiamo recentemente messo in sicurezza per dare finalmente un locale ai ragazzi dove svolgere attività ludico culturali. Un altro importante progetto che sta per partire, riguarda la realizzazione dell'asilo nido nelle ex scuole medie, che, oltre a permetterci di recuperare un edificio abbandonato, ci permette di creare un servizio importante per il futuro del nostro paese, questo agrinido sarà possibile realizzarlo grazie ad un contributo a fondo perduto di 160.000 euro, che la nostra amministrazione, è riuscita ad ottenere presentando un valido progetto che è stato premiato con il finanziamento. Tutte le cose che riusciamo a fare, in un periodo di crisi come questo, sono possibili grazie all'impegno costante di tutti noi amministratori, che siamo qui, ogni giorno, per il nostro paese, sacrificando una parte del nostro lavoro e della nostra vita privata.
Io vorrei che i nostri concittadini capissero che se il nostro paese va bene o va male, una buona parte di responsabilità è proprio la loro, perchè non si può sempre fare critiche sterili al bar o per strada senza mai mettere in evidenza la propria faccia, senza mai venire in Municipio dove noi siamo sempre disponibili ad accettare qualsiasi suggerimento o critica purchè costruttiva.
E' troppo facile bocciare sempre tutto senza approfondire di volta in volta le tematiche
Ogni innovazione che viene fatta per migliorare il nostro paese viene sempre vista come una minaccia e non come una opportunita'. e' ora di cambiare atteggiamento e proprio per questo voglio fare una promessa a tutti voi: se alle urne domenica, tutti, e dico tutti, voteranno "SI", vi prometto che martedì il nostro Comune sarà sui quotidiani nazionali, mi immagino già il titolo"Godiasco Salice Terme tutti i cittadini uniti verso il futuro". E questo sarà un inizio verso la valorizzazione del nostro territorio che faremo tutti insieme, e tutti, saremo orgogliosi di avere fatto qualcosa per il nostro paese.

Interviene il Consigliere Matteo Ferrari dicendo che in Provincia di Pavia abbiamo le Terme più importanti ed è assurdo che non l’abbiamo nel nome.

Interviene il Sindaco dicendo che gli interventi sono stati tutti importanti ed interessanti: naturalmente tutti indirizzati per il SI, del resto nel 2010 tutti i consiglieri avevano votato favorevolmente. A questo punto il Sindaco chiude il Consiglio Comunale e apre il dibattito con la cittadinanza presente.