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mercoledì 30 novembre 2011

Verbania e Catanzaro. Area camper per incremento del turismo


Due importanti progetti per stimolare il turismo vissuto come essenziale risorsa per il benessere del territorio. Catanzaro e Verbania, sud e nord, affrontano con lo stesso metodo la competizione per aggiudicarsi un flusso di turisti capace di supportare l'economia della zona.
Da noi si ha la sensazione che l'interesse sia estremamente basso.
Quel che genera sconforto è che tale pensiero non è solo quello dell'amministrazione comunale, che almeno ha la valida motivazione delle ristrettezze di bilancio, ma degli operatori economici locali.
Non hanno ancora capito che quella del camper è una forma di turismo in netta ascesa, che dona visibilità alle varie località, che sposta persone con discrete capacità di spesa, che è in movimento per tutto l'anno.
Se coloro che ne sarebbero i più diretti beneficiari non se ne rendono conto, com'è possibile pensare che l'amministrazione pubblica si faccia carico dell'argomento?

Nella foto un particolare dell'area camper di Varzi

Godiasco: il villaggio di Babbo Natale


martedì 29 novembre 2011

Dare più peso al voto dei giovani?


Ho trovato questo articolo su La Voce. Mi è sembrato molto interessante e certamente innovativo nei concetti espressi. Ne suggerisco caldamente la lettura.

VOTO GIOVANE, VOTO DA PONDERARE

di Paolo Balduzzi e Alessandro Rosina 29.11.2011

Le grandi democrazie sono nate in un’epoca in cui il peso elettorale delle giovani generazioni era consistente e crescente. Ora invece è sempre più preponderante la presenza di popolazione anziana, tendenzialmente più interessata alle condizioni immediate che a investire sul futuro. Tanto più in Italia. Per riequilibrare la situazione si può pensare di attribuire a ogni elettore un voto il cui peso dipenda dall’aspettativa di vita, così come è avvenuto per la riforma delle pensioni. Il sistema responsabilizza elettori e candidati di tutte le età.

Nel governo Monti, un premier di 67 anni guida un Consiglio dei ministri nel quale il più giovane ha 56 anni. La notizia positiva, come il presidente stesso ha fatto notare, è che ben tre donne sono state inserite in posizioni chiave. Nessun problema invece per l’esclusione di giovani?

PERCHÉ È BENE INCLUDERE I GIOVANI


Ma perché poi non dovremmo preoccuparci allo stesso modo dell'assenza nell’esecutivo di persone con gli occhi chiari oppure scuri, o che praticano uno sport anziché un altro, o di vegetariani rispetto a chi apprezza la carne? Se la questione della generazione di appartenenza è considerata più rilevante è per il suo essere naturalmente legata alle implicazioni che le scelte prese oggi hanno su un orizzonte molto più lungo rispetto al presente. Avere più vita davanti oppure alle spalle condiziona il modo di porsi rispetto al cambiamento, condiziona la propensione a lasciare qualche sicurezza del passato per guadagnare qualcosa di più per il futuro.
Il tema ha però portata ancora più generale. Le grandi democrazie sono nate in un’epoca in cui il peso elettorale delle giovani generazioni era consistente e crescente. Si trovano ora a gestire un mutamento strutturale che vede una sempre più preponderante presenza di popolazione anziana, tendenzialmente più interessata alle condizioni immediate che a investire su quello che verrà dopo. Quindi anche più propensa a riconoscere il valore degli schemi interpretativi del passato che ad adottare soluzioni nuove. Del resto, è quanto generalmente si ritiene sia accaduto negli ultimi decenni nel nostro paese: il debito pubblico, la riforma pensionistica e quella del mercato del lavoro hanno tutelato risorse e diritti esistenti scaricando i costi maggiori sulle generazioni successive. Tutto questo è certamente figlio della miopia di una certa classe politica; ma sarebbe troppo sbrigativo liquidare la questione come “colpa dei politici di cattiva qualità”. I politici sono attori fin troppo razionali che ben sanno come mantenere il potere e quanto sia importante soddisfare un elettorato che ha gli strumenti per premiarli o per punirli. Se dunque l’elettorato è in modo crescente composto da persone che per età sono più attente al bene di oggi che alle prospettive del domani, il politico razionale sarà portato a fare gli interessi di quella componente della popolazione.

COME AUMENTARE IL PESO DEL FUTURO

Dare più peso al futuro significa dare più consistenza alla componente della popolazione che al futuro è più interessata, ovvero chi vivrà maggiormente le conseguenze, positive o negative, delle scelte prese oggi. Questa componente è costituita dalle giovani generazioni, il cui peso si è però ridotto nel tempo.
Una proposta coerente con questa impostazione è quella di eliminare i vincoli anagrafici che la Costituzione pone per l’accesso al Senato, in cui è eleggibile solo chi abbia compiuto i quarant’anni. Un’altra possibilità è quella di allargare i confini dell’elettorato attivo, ovvero dare la possibilità di votare anche a chi ha meno di diciotto anni. Una terza proposta molto discussa in ambito internazionale è quella di dare ai genitori voti (o quote aggiuntive di voto) per ogni figlio minore. (1)
La proposta più radicale, che riprendiamo e sviluppiamo in questo contributo, è però quella che scardina completamente l’idea del “voto uguale” per tutti. L’idea è di attribuire a ogni elettore (a partire dai diciotto anni ma anche a partire da età inferiori) un voto il cui peso dipenda dall’aspettativa di vita. Appare il modo più efficace per riequilibrare una situazione che, a causa dell’invecchiamento della popolazione, risulta fatalmente squilibrata a favore delle generazioni meno interessate al futuro.
Per non rimanere sull’astratto, proviamo a vedere come potrebbero essere i pesi e quale potere di riequilibrio potrebbero avere. Varie scelte sono possibili. Qui, con obiettivi solo esemplificativi, costruiamo la ponderazione su una trasformata dell’aspettativa di vita residua corrispondente a ciascuna età a partire dai dati più recenti pubblicati dall’Istat, riferiti al 2008. In base a tali dati un ventenne ha mediamente davanti altri cinquantanove anni (le scelte sbagliate di oggi possono quindi compromettere un’intera vita), mentre un settantacinquenne poco più di dieci anni (preferirà quindi massimizzare sul presente che investire sul domani). Sembra però eccessivo prevedere che un giovane abbia un peso sei volte maggiore rispetto a un anziano. La scala logaritmica ammorbidisce il divario. Se ricalibriamo poi i valori facendo in modo che il peso pari a 1 corrisponda ai 65enni (più in generale si potrebbe prendere l’età di riferimento per l’entrata in pensione), otteniamo un peso per un ventenne pari a 1,42 contro un peso di 0,82 per gli ottantenni.
Cosa succede alla consistenza elettorale delle varie età? Attualmente corrisponde semplicemente alla consistenza demografica delle varie coorti. Applicando il nostro sistema di ponderazione otteniamo, ad esempio, sui dati Istat della popolazione prevista per il 2031 e per il 2051, quanto riportato nei grafici 2 e 3. Nel 2031 i sessantacinquenni sono i nati nel periodo del baby boom, particolarmente favoriti dalla demografia. Il sistema di ponderazione compensa in buona parte il ridimensionamento delle generazioni più giovani. L’effetto diventa via via più rilevante nel tempo. Nel 2051 il sistema di ponderazione sposta l’apice del peso elettorale dai settantenni ai trentenni-quarantenni. Da tener presente che nel 2051 per motivi demografici la consistenza elettorale degli elettori under 50 sarebbe minoritaria, pari a poco più del 42 per cento, mentre con i pesi salirebbe al 52 per cento mentre gli under 40 passerebbero dal 28 al 35 per cento.
La simulazione è applicata alla popolazione maschile. Dato che le donne hanno una speranza di vita maggiore rispetto agli uomini, il loro peso, adottando un sistema congiunto, risulterebbe leggermente enfatizzato.

ALCUNE POSSIBILI CRITICHE

La critica per cui il voto ponderato sarebbe inaccettabile sulla base del principio di “una testa, un voto” è facilmente confutabile. A ben vedere, infatti, il voto ponderato esiste già: il peso del voto alla Camera è nullo sotto i diciotto anni e vale uno sopra; al Senato, il peso “zero” si applica addirittura fino a venticinque anni.
Inoltre, l’aspettativa di vita sembra una via ormai comunemente accettata per l’assegnazione di un diritto-dovere. Non lo diciamo noi: lo dice la riforma previdenziale del 1995, per cui le giovani generazioni (quelle cioè che non avevano ancora cominciato a lavorare al 31/12/1995) avranno una pensione il cui ammontare dipenderà non solo dall’entità dei contributi versati, ma anche dall’aspettativa di vita all’età della pensione. Noi crediamo che questa sia una scelta ragionevole (sarebbe stata, anzi, con più coraggio da applicare a tutti sin da subito).
Qualcuno potrebbe anche sostenere che gli elettori più giovani non siano poi così più lungimiranti degli anziani. La differenza fondamentale è però il fatto che i giovani pagheranno responsabilmente per le proprie scelte sbagliate, mentre gli elettori più anziani no.
Più deboli sembrano invece le critiche di chi reputa questo meccanismo difficilmente attuabile nella pratica: come pesare un voto senza rinunciare alla sua segretezza? Il voto ponderato si può naturalmente applicare in prima battuta per fasce di età, utilizzando schede di colore diverso per età diverse. In prospettiva, con il voto elettronico, questi problemi sono destinati a essere del tutto superati.
Uno dei meriti di questo sistema è che responsabilizza elettori e candidati di tutte le età. I secondi perché dovranno rispondere a tutti i propri elettori, non solo quelli numericamente più consistenti. I primi, perché non avranno quote o riserve garantite. De Tocqueville descriveva la democrazia come dittatura della maggioranza sulla minoranza. Oggi in effetti la democrazia in Italia è una prevalenza degli anziani sui giovani, che rischia di essere una dittatura del presente e del passato sul futuro. Il sistema di ponderazione può quindi essere visto come un “bonus futuro” assegnato alle componenti meno staticamente vincolate al presente e più dinamicamente interessate a inglobare il benessere di domani nelle scelte dell’oggi.
Il vero limite della proposta è forse il fatto che è troppo rivoluzionaria rispetto al sistema attuale di “una testa, un voto”: è quindi suscettibile di forte diffidenza all’interno di una popolazione che sta diventando sempre più vecchia e dunque chiusa nei confronti di ogni innovazione che redistribuisca potere verso i meno anziani.
Per visualizzare i grafici, andare sul sito de La Voce.

Qualcosa cambia per la Fonte Sales?


L'ultima volta ne scrivevo il 23 settembre.
La Fonte Sales, annunciata da cartelli turistici all'ingresso di Salice Terme, versava in condizioni pietose (vedi foto).
La pavimentazione circostante, messa dal Comune anni or sono nonostante l'area fosse di Proprietà di Terme di Salice SpA, era macerata dal gelo e ridotta in briciole.
A fianco dello storico "gabbiotto" un giardinetto cintato, off limits, faceva rabbia a tutte le persone che si immaginavano come sarebbe stato bello aprirlo e sistemarci un paio di panchine. Nel giardinetto esiste un pozzo, ma se ben chiuso non comporterebbe pericolo alcuno, neppure per il più curioso ed intraprendente bambino.
Anche questo giardinetto è delle Terme, ma non usandolo da sempre, potrebbero tranquillamente cederne almeno l'usufrutto al Comune.
Ebbene, forse qualcosa sta per cambiare. Da alcuni giorni è stata tolta la pavimentazione "mitragliata" ed ora si aspetta di vedere cosa succede.
Se il Sindaco facesse trovare per la prossima primavera un giardinetto con qualche panchina e una colonnina per bere, credo che farebbe cosa assai gradita a tutti i salicesi.
Vedremo.

Nessuna notizia da Castelletto di Branduzzo?



Questo blog si è occupato spesso del deposito di pneumatici di Castelletto di Branduzzo, vera bomba ecologica pericolosamente innescata per tutto il basso pavese e l'Oltrepò.
L'ultima volta quando, l'11 luglio scorso, quando fu data la notizia che la Provincia aveva sbloccato la fidejussione e quindi esistevano i fondi per iniziare a risanare l'area togliendo le 60.000 (sessantamila) tonnellate di pneumatici.
Ci sono passato sabato scorso. Era ancora tutto fermo. Niente risulta fatto.
Che si sia in presenza di amministratori pubblici che non riescono a capire la estrema serietà del pericolo innescato?
Talvolta penso che sia estremamente difficile visualizzare mentalmente cosa possa significare 60.000 tonnellate di pneumatici. Per cercare di farsene una idea, sono andato sul sito internet della famosa compagnia di navigazione e crociere MSC ed ho letto che "La flotta si completa con le quattro navi della Classe Lirica, che hanno una stazza lorda di 60.000 tonnellate e sono capaci di ospitare fino a 2.000 ospiti ciascuna - MSC Sinfonia (2005), MSC Armonia (2004), MSC Opera (2004) e MSC Lirica (2003)". Ovvero lo sciagurato deposito di Castelletto di Branduzzo, delle cui sorti sembra che nessuna autorità si faccia concretamente e velocemente carico, ospita tanti pneumatici quanto pesa una nave capace di ospitare 2.000 persone. Cose da pazzi ....

Ora si legge su La Provincia che venerdì scorso sarebbe scaduto il bando indetto dal comune di Castelletto per la bonifica. Ancora lì siamo? Così tanto tempo da luglio? E i risultati quando si sapranno? Sono curioso di vedere chi si sarà aggiudicato l'operazione. E sarei anche curioso di sapere cosa dice e pensa il curatore fallimentare che a suo tempo presentò in Procura delle denunce di cui non è dato sapere, salvo mie disattenzioni, l'esito.

lunedì 28 novembre 2011

Consiglio Comunale di Godiasco 30.11.11 ore 18.00


OGGETTO: Convocazione del Consiglio Comunale.
A norma dell’articolo .....
La invito ad intervenire alla seduta del Consiglio Comunale in adunanza ordinaria, che si terrà in prima convocazione il giorno
30 novembre 2011,
alle ore 18.00

per la trattazione del seguente

ORDINE DEL GIORNO

1 - Lettura ed approvazione dei verbali della seduta precedente.
2 - Variazioni di assestamento generale delle dotazioni del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario in corso.
3 - Approvazione ordine del giorno contro la chiusura della sede del Tribunale di Voghera
4 - Approvazione regolamento per l’utilizzo degli automezzi comunali
5 - Approvazione regolamento per la disciplina del servizio di trasporto sociale
6 - Modifica atto costitutivo Comitato Promotore Fondazione per l’Ecomuseo Palazzo Malaspina Pedemonti.
IL SINDACO
(Dott.ssa Anna Corbi)

LA CITTADINANZA E’ INVITATA A PARTECIPARE

Avviso tratto dal sito comunale

domenica 27 novembre 2011

dillo@telePAVIA su San Martino a Godiasco


L'11 novembre scorso a Godiasco fu celebrata la classica e storica festa di San Martino.

TelePAVIA ha realizzato un simpatico filmato.

Asm nel mirino per appalti e assunti


Leggo sull'edizione on line de Il Giorno:

Voghera, 27 novembre 2011 - Verifiche su appalti e assunzioni in Asm. Le indagini sono state disposte dalla Procura di Voghera e vengono portate avanti dagli agenti della Guardia forestale di Rivanazzano.
Il primo filone riguarderebbe un’analisi degli appalti dal Duemila in poi, per rilevare eventuali irregolarità nell’assegnazione.

A proposito è stato sentito un dirigente dell’azienda vogherese, come persona informata dei fatti. Gli investigatori starebbero anche lavorando su incarichi affidati a famigliari di politici locali. In particolare, figurerebbero nomi di figli e mariti e di esponenti della politica cittadina. E il segretario locale del Pd, Enzo Garofoli commenta: «È curioso rilevare che circolano nomi riconducibili a personaggi politici locali tra le assunzioni chiacchierate. Riguardo agli appalti, attendiamo gli esiti delle indagini in corso».

Per il momento, nel registro degli indagati non è ancora stato iscritto nessuno, ma le indagini proseguono. Un altro filone riguarda il biodigestore di Voghera, mezzo che permette di riciclare l’umido e trasformarlo in energia e concime. Viene usato sotto al 15% delle potenzialità e la percentuale di raccolta differenziata di Voghera è tra le più basse della Lombardia. Ma i lavori della Procura di Voghera non finiscono qui. Gli investigatori stanno verificando, attraverso le perizie di un tecnico geologo delegato, il possibile inquinamento dei terreni attorno al Cavo Lagozzo. La questione era già stata sollevata alcuni mesi fa dai residenti di Medassino, preoccupati per il continuo esondare della fogna a cielo aperto. I residenti avevano fatto alcune analisi contattando un esperto e avevano rilevato la presenza di metalli pesanti nel terreno.
di Nicoletta Pisanu


L'ASM è in una fase un poco critica: prima le promozioni/ nomine contestate e bocciate dal TAR, poi il consiglio comunale di Voghera (che già nomina il CdA dell'azienda) istituisce una commissione per assistere ASM sul piano industriale, poi l'opposizione (prof. Rubiconto) che in una riunione consiliare parla di dati di bilancio preoccupanti per la forte escalation dei debiti ....
Dire che non c'è pace per le aziende di proprietà pubblica sembrerebbe una ovvietà (mentre poi sui giornali spopola l'affare Finmeccanica ...)
(Il nostro comune di Godiasco, come molti altri in zona, ha una piccola quota azionaria in ASM. Forse non frequenta neppure le assemblee societarie)

Pista ciclabile Retorbido Rivanazzano Terme


Mi scrive l'amico Luciano:

Caro Alberto,
nel prossimo consiglio comunale che si terrà lunedì 28 prossimo a Rivanazzano Terme ,credo al punto 4 ,si deciderà della convenzione tra il Comune di Rivanazzano Terme ed il Comune di Retorbido sulla Pista ciclabile che si dovrebbe ,finalmente,fare tra le due località.Bene, era ora ,è da tempo che se ne parla ..... ma sino adesso non se ne è fatto nulla.
Infatti l'ex tratto della ferrovia Voghera -Varzi che si prestava ottimamente in alcuni punti è stato venduto a privati, vedi Golf club di Rivanazzano, in altri è ancora disponibile. A parte il fatto che il progetto di Rivanazzano si concluderebbe davanti al Park Hotel, non capisco perchè il Comune di Godiasco non partecipi anche lui al progetto di convenzione.
Forse il comune di Godiasco pensa ad un altro tracciato che noi non conosciamo ?
Forse che tra i due Comuni,come al solito,non c'è dialogo, anzi sarebbe bello che ci facessero sapere come stanno veramente le cose, così potremmo farci un'opinione
Saluti Luciano

Visto come stanno le cose, direi che la prima cosa da fare è partecipare al consiglio comunale di Rivanazzano Terme e sentire ....
Una pista ciclabile che colleghi i giardini pubblici di Rivanazzano Terme (meglio ancora se Retorbido, Codevilla o addirittura Voghera) a Salice e da lì a Godiasco sarebbe veramente una bellissima realizzazione per i nostri paesi e per la valle Staffora (dove già ce ne sono dei segmenti operativi).
Sarebbe il vecchio progetto della Greenway che avrebbe riguardato una pista ciclabile da Milano a Varzi. Soldi ne sono stati spesi tanti, anche per determinare il miglior percorso fra Salice e Godiasco, ma al momento ...
Quello delle greenways è in effetti un grande progetto infrastrutturale teso a conquistare vaste fasce di turisti che amano muoversi in bicicletta (e a piedi). Al momento sono tutte occasioni di business turistico che abbiamo lasciato a paesi del nord, in primis Germania, Austria con il lungo Danubio, Olanda ecc.
Mi chiedo se gli operatori commerciali, albergatori ma non solo, della valle sono d'accordo e consapevoli di questi possibili sviluppi. Se lo sono, e lo spero vivamente, si stanno attivando per far realizzare questi progetti ?
Forse se risparmiassimo i soldi delle (inutili) fontane sulle rotatorie, potremmo fare anche qualcuno di questi investimenti capaci di richiamare turismo e quindi lavoro, reddito, benessere.
E magari il nostro Paese potrebbe ricominciare a crescere ...


L'immagine è nella home page del sito http://www.greenwaysitalia.it/

venerdì 25 novembre 2011

Abbiamo ampi spazi di miglioramento


Un brutto voto può essere espresso in tanti modi, dal gentile all'arrabbiato.
Quando un ragazzo torna a casa con un 3 sul quaderno, potrebbe arrivargli uno schiaffo o sentirsi fare un discorso serio per invogliarlo ad un maggiore impegno.

Questo come incipit della seguente notizia:

Indice sintetico di Virtuosità dei Comuni Lombardi
La Giunta regionale, previa intesa con ANCI sottoscritta il 26 luglio 2011, ha approvato con propria delberazione n. 2098 del 04/08/2011, le procedure e le modalità per la definizione di un indicatore di virtuosità dei comuni lombardi.
L'intesa, siglata con ANCI il 26 luglio 2011, è parte di un percorso comune avviato nel 2005 con l'Intesa Interistituzionale sui principi di coordinamento della finanza pubblica, proseguito con il Protocollo d'Intesa del 2008 (che ha dato vita al 'Tavolo permanente per il federalismo fiscale e il patto di stabilità territoriale') fino all'Accordo del 2009 per l'avvio dell'utilizzo del Patto di Stabilità Territoriale.
L’individuazione degli indici di virtuosità è prevista dalla legge regionale n. 19 del 2010, art. 7, al fine di introdurre criteri di premialità nelle politiche regionali e di concorrere al miglioramento della finanza pubblica.
L’indicatore di virtuosità sarà utilizzato da Regione Lombardia per le politiche regionali che coinvolgono i comuni lombardi e in particolare per la concessione di benefici e l’applicazione del Patto di stabilità territoriale.


Segue l'elenco in ordine alfabetico di tutti i comuni lombardi con a fianco il punteggio. Per leggerlo clicca QUA. Si può vedere che il nostro comune di Godiasco non brilla con una votazione di 25, rispetto a Voghera con 46, Rivanazzano con 82, Retorbido 79, Montesegale 43, Rocca Susella 30, ecc.

Ho più volte detto in questo blog che il nostro comune si porta addosso una notevole zavorra costituita dalla mala gestione dei decenni passati, ma forse qualcosa in più si poteva fare ?

L'indice di virtuosità è composto da quattro macro-aree di analisi:

- flessibilità di bilancio: la misurazione della flessibilità di bilancio, intesa come capacità di liberare risorse, avviene attraverso parametri volti a individuare la quantità o l'incidenza della spesa "rigida" o "non comprimibile" (che tipicamente corrisponde alla parte corrente del bilancio): quanto minore è l'incidenza di tale spesa, tanto maggiore sarà la disponibilità di risorse da destinare alle politiche
- debito e sviluppo: l'analisi del livello di indebitamento permette di verificare la sostenibilità del bilancio di un ente nel medio periodo. Il ricorso al debito non è di per sé negativo, ma certamente richiede una gestione molto equilibrata, perché gli oneri finanziari producono effetti sui bilanci per un arco di tempo pluriennale e incidono sulla sostenibilità finanziaria di medio periodo, dovendo, inoltre, coniugarsi con l'obiettivo di sostenere lo sviluppo
- capacità programmatoria: la capacità di effettuare una corretta programmazione finanziaria e di realizzare i progetti e le previsioni è un elemento che denota la virtuosità di un ente; in particolare l'attendibilità della programmazione potrà essere misurata in termini di competenza e di cassa, sia sul versante delle entrate che sul versante delle spese
- autonomia finanziaria e capacità di riscossione: l'autonomia finanziaria è un altro parametro importante che deve riguardare sia la capacità di programmazione dell'Ente che la sua capacità effettiva di riscuotere quanto previsto e deciso.

Per una spiegazione più dettagliata, clicca QUA

Ognuno faccia la sua parte (per il turismo)


In un post precedente svolgevo delle considerazioni poco favorevoli agli sforzi fatti dagli operatori economici (e non solo alberghieri) per rilanciare il turismo nella nostra località.
Mi ha risposto Francesco Preti, presidente della Associazione Albergatori Oltrepò con due commenti.

Il primo:
Gentile Alberto Sorrentino,
mi sorprende leggere queste inesattezze, questa superficilità da un attento osservatore del territorio come è Lei.
Certo è che si può sempre fare di più ma le sue accuse agli albergatori sono totalmente infondate e prive di ogni fondamento.
Se gradisse essere informato correttamente sull'operato degli albergatori non esiti a contattarmi e sarà un vero piacere fornirle tutte le informazioni correte.
Molto cordialmente,
Francesco Preti
Associazione Albergatori OltrePò

.... gli ho chiesto di specificare meglio gli interventi ed ecco il secondo commento:
Caro Alberto,
solo per portarti un esempio ti informo che SALICEDORO ha sempre avuto il nostro appoggio in termini di camere in omaggio o tariffe preferenziali. Forse per qualcuno può sembrare poco ma credimi che di questi tempi si dovrebbe cercare di apprezzare questa collaborazione invece di creare divisione...Buon intenditore poche parloe...
Ci sono moltissime cose su cui si potrebbe fare meglio sono d'accordo ma, certi attacchi li reputo poco costruttivi.
Grazie e buon fine settimana.
Saluti,
Francesco Preti
Associazione Albergatori OltrePò

Ora lungi da me il desiderio di creare divisione, già altri tramestano in modo sotterraneo per questo scopo. Mi dispiace veder considerare "attacchi" delle considerazioni costruttive fatte da chi ha a cuore le sorti del paese.
Credo di avere dimostrato nel tempo di essere un fautore dell'unione, nelle strutture pubbliche, nelle categorie professionali, nei cittadini, sempre in direzione dell'interesse collettivo che in questo caso è quello di creare un turismo sostenibile, spalmato su tutto l'anno, che porti lavoro e benessere per tutti, aziende e cittadini.
Ma veniamo a quest'ultima asserzione: uno dei problemi è proprio lì. Quante strutture si sono offerte per supportare la manifestazione? Dovrai ammettere, Francesco, di essere probabilmente stato il solo (in verità ti sei anche offerto per gli alunni/ scultori di Brera se e quando verranno). Quanto alla politica dei prezzi io sostengo da tempo, anche parlandone con te, che dovreste fare maggiori sforzi, organizzativi, di fantasia, in sostanza sforzi imprenditoriali, anche per rivedere le tariffe verso il basso.
Un esempio: io stanotte ho dovuto dormire a Mestre (comune di Venezia) ed ho scelto un albergo andando semplicemente su internet su www.trivago.it
Mi ha segnalato un albergo cat. tre stelle a circa 500 metri dal centro, camera doppia uso singola (con bagno e doccia), aria condizionata, più colazione continentale a E. 27,41 oltre a E. 1,80 di tassa di soggiorno. Credo che Mestre, per la sua vicinanza a Venezia, sia meta da ritenersi fra quelle meno a buon mercato (se vuoi ho ancora il foglio della prenotazione) e comunque non meno pregiata del nostro paese.
Prova a fare la stessa ricerca su Godiasco: il primo albergo che segnala è il tuo, ma il prezzo è diverso.
Scusami se tocco un argomento "spinoso", ma prima o poi qualcuno il sasso nello stagno deve pur buttarlo.
Allora mi ritorna la domanda iniziale: al di là dei singoli episodi (alcuni dei quali elencati), siamo sicuri che gli operatori economici del nostro paese facciano tutto il possibile per attirare turismo? Non sarà che qualcuno tira da una parte, qualcun'altro da un'altra e altri sperano nella corrente? Oltre ai fatti concreti all'inizio esemplificati, che tipo di comunicazione istituzionale viene fatta?
A me piacerebbe che sull'argomento si aprisse un dibattito: "tutti fanno quanto potrebbero?" Credo che un dibattito sereno, sincero e aperto potrebbe portare a qualcosa di buono, ma si devono vincere le diffidenze e gli egoismi. E non lo si fa sottacendo i problemi o parlandone in ristretti conciliaboli.
Naturalmente non è obbligatorio; si può sempre continuare a tenere la testa sotto la sabbia e far finta di nulla.
Ti ringrazio per l'attenzione

Ma che conti sono?


Ricevo da un amico e volentieri pubblico (la mail era di ieri giovedì, ma purtroppo riesco a pubblicarla solo ora):

... Segnalo un articolo di oggi su Provincia Pavese pagina 28...

Annuncia che domani pomeriggio alle 15 presso la Sala Museo Storico di via Gramsci verrà presentato alla cittadinanza il Piano Generale del Territorio della città di Voghera.
Nell'articolo si precisa che il Piano è impostato su una previsione di crescita della popolazione cittadina di circa 18.000 abitanti.
Dopo di che si leggono le affermazioni dell'assessore all'Urbanistica Delio Todeschini che, "virgolettato", afferma:
"...questo dato immagina come potrebbe essere la città in un futuro anche lontano cercando di assecondare le numerose richieste che arrivano dai cittadini per monetizzare la vendita dei terreni o per costruire la casa per sè e per i propri figli".
Al di là della discutibile scelta di presentare il PGT in un pomeriggio di un giorno di lavoro, mi sembra che ci sia qualcosa che non va. La città di Voghera staziona da anni e anni attorno a una crescita zero, con una popolazione stabilizzata attorno ai 40 mila abitanti. Se non fosse per i provvidenziali immigrati (che suppliscono agli italiani sia in certi lavori che nel far figli) saremmo a 36 mila o poco più.
Come si può ipotizzare un aumento anche "lontano" di 18 mila cittadini!!
In una città strapiena di case vuote, di cartelli vendesi dovunque, perfino di case in affitto che non si riempiono, di pagine e pagine di annunci immobiliari ignorati (son sempre gli stessi) che arrivano dalle tantissime agenzie che hanno sede in città!
Mi auguro che qualcuno che "può" e che deve, sia domani pomeriggio che nei prossimi giorni, denunci e tenti di fermare questa follia che per me, cittadino medio senza competenze ma non scemo, interpreto come un'esplosione di costruzioni dovunque e comunque, nel nome di una previsione che pare uno scherzo, ma purtroppo temo non lo sia!

giovedì 24 novembre 2011

I sogni e la realtà



I Sogni:
Dal sito del comune di Rivanazzano:

Lo si conosce come l’aeroporto della Provincia di Pavia, ma i trentamila metri quadrati della pista aeroportuale si trovano interamente sulla superficie del comune di Rivanazzano, il noto centro termale dell’Oltrepò Pavese. Esistente fin dalla prima guerra mondiale, quando veniva chiamato semplicemente “campo di fortuna” l’aeroporto di Rivanazzano è oggi una struttura moderna, avanzata dal punto di vista tecnologico e della sicurezza, un complesso funzionale e efficiente per il traffico aereo turistico e sportivo, ma soprattutto una grande opportunità di sviluppo per attività didattiche, operative e tecnico commerciali.
L’area aeroportuale, recentemente ammodernata è infatti in grado di soddisfare le esigenze tecniche dei piloti ed offrire appropriate soluzioni logistiche, oltre naturalmente ad essere al centro di investimenti per nuove infrastrutture e ampliamenti garanti di importanti sviluppi futuri in diversi ambiti dell’aviazione leggera.
Le attività dell’aeroporto sono aumentate di anno in anno grazie anche alla sollecitudine della Società AliBerg proprietaria dell’intera area: numerose infatti le aziende aeronautiche che hanno già scelto Rivanazzano come base per i loro commerci e soddisfacente il progressivo interesse degli investitori intorno all’area, grazie anche alla manifestazione di maggior richiamo dell’Aeroporto, in programma nel mese di maggio, Avio Expo.

La Realtà:
Da La Provincia Pavese on line del 2 settembre 2011:
RIVANAZZANO. Non è servito nemmeno chiedere il pagamento “simbolico” di mille euro. Il prezzo concorrenziale non ha indotto alcun imprenditore ad acquistare l’aeroporto di Rivanazzano. O, meglio, a rilevare le quote pubbliche della società. Così, dopo anni di investimenti e di illusioni, lo scalo alza bandiera bianca. Nell’assemblea dei soci, fissata per il prossimo 7 settembre, verrà decretata la messa in liquidazione della società e si provvederà alla nomina di un liquidatore. Un professionista che dovrà esaminare la documentazione contabile e ricostruire la situazione.

I dati ufficiali, al momento, parlano di debiti per 469.000 euro, di una perdita di esercizio di 335.000 euro e di 47.000 euro di crediti che lo stesso collegio sindacale giudica “inesigibili”. Tradotto: soldi che non arriveranno mai in cassa. Alla messa in liquidazione si è arrivati dopo che i partner pubblici (Provincia, Camera di Commercio, Comuni di Voghera e Rivanazzano) si sono rifiutati di votare l’ultimo bilancio. Non per un capriccio, ma per una imposizione della legge: «Dopo tre bilanci chiusi in negativo – spiega Giacomo De Ghislanzoni, presidente della Camera di Commercio – gli enti pubblici non possono più partecipare a società in perdita. Così si è arrivati alla messa in liquidazione e a questo punto, finalmente, il liquidatore farà chiarezza sui conti». Il primo dubbio riguarda la situazione debitoria. Chi si farà carico di mezzo milione di euro? Ci sono alcuni beni patrimoniali che, se venduti, potrebbero coprire una parte della somma. Ma il rischio è che la somma vada a gravare sui rispettivi bilanci dei soci. La Provincia partecipa alla società per il 34,6 per cento delle quote, la Camera di Commercio per il 35,2 per cento, il Comune di Voghera per il 3,8 per cento. Palazzo Gounela ha da tempo messo in atto una “exit strategy” dalla società. Ora il punto di svolta è fissato al 7 settembre. E all’ipotesi, per il momento piuttosto fumosa, che qualche imprenditore privato possa rivolgere il proprio interesse alla pista lunga oltre un chilometro.
Prima di pensare alla vendita, però, occorrerà fare il punto della situazione. Un tentativo, in questo senso, è già stato fatto, nell’autunno 2010, dagli ispettori della Corte dei Conti. L’organismo di giustizia contabile chiese (e ottenne) chiarimenti sulla gestione societaria all’amministrazione provinciale, allora guidata da Vittorio Poma, e alla Camera di Commercio. Comunque vada a finire la vicenda, resterà la delusione per un progetto che è costato una barca di quattrini e non ha mai avuto consistenza. Chi pensava di far atterrare gli “Atr 42” a Rivanazzano, è stato smentito. Chi, come l’imprenditore Pierangelo Bergaglio, insisteva sugli aspetti turistici della struttura, avrà l’amara consolazione di poter recriminare: «Ve l’avevo detto».

Entrambi i brani sono stati trovati oggi 24/11/11 ore 13


La differenza fra i sogni e la realtà? circa 2 milioni di euro, pressappoco. Per la maggior parte ai danni della CCIAA e della Provincia di Pavia, meno il comune di Voghera, poco quello di Rivanazzano

Clicca QUA per un po' di storia dell'impianto

mercoledì 23 novembre 2011

Cherasco - Il Mercato dell’Antiquariato e del Collezionismo


Anche l'amministrazione di Cherasco, in occasione della annuale manifestazione fieristica, ha organizzato un'area sosta per camper da 300 posti.
Incominciano ad essere molte le località con amministrazioni sempliciotte: meno male che ci siamo ancora noi che abbiamo uno spiccato senso del turismo e dell'ospitalità e che continuiamo a ritenere inutile aprire al turismo camperistico.
A parte l'ironia, mi scuso tuttavia se in questi post accuso sempre l'amministrazione di sordità al problema: anche gli operatori turistici qua da noi brillano per la vista acuta che arriva perfino a 2 cm dal proprio naso. Risulta a qualcuno qualche idea, iniziativa, richiesta fatta da quei signori al comune? Risulta che un albergatore e/o ristoratore si sia preso carico della manutenzione di una aiuola? Che abbia istallato una statuetta, una fontanella, un qualcosa per abbellire il paese ? Hanno partecipato ad organizzare SALICEDORO o San Martino? Si sono offerti di contribuire a piantare qualche nuovo albero per il Parco? Hanno spronato la proloco salicese a organizzare qualcosa di interessante? Anche per le gite destinate ai propri clienti han contribuito con un modesto obolo. Mi sembra che la categoria eccella nel chiedere investimenti alle Terme e tolleranza/ intolleranza verso i rumori modesti agli abitanti, e basta.
Sbaglio?

Ecco comunque cosa organizzano a Cherasco, noto per essere il paese delle lumache:
Il Mercato dell’Antiquariato e del Collezionismo – Edizione Natalizia

Cherasco - Domenica 4 dicembre si svolgerà l’82^ edizione del Mercato dell’Antiquariato e del Collezionismo di Cherasco, il consueto appuntamento nella stagione più rigida, ma non per questo privo di fascino e attrattiva.

È l’ultimo ritrovo annuale con l’Antiquariato e il Collezionismo, il terzo dopo le rassegne di aprile e settembre, un “classico” per tanti appassionati di tutt’Italia e un’occasione da non perdere per la varietà di oggetti e articoli che può offrire ai visitatori. Con questa edizione cambia naturalmente l’atmosfera: il centro storico è “rivestito” a festa, disseminato di tante luminarie natalizie, ma non cambia la struttura preferita di chi frequenta “I Mercati di Cherasco”, innumerevoli bancarelle con mobili vecchi e antichi e oggetti di ogni genere.

L’importanza e il successo che ogni anno si rinnova per questi appuntamenti, che si svolgono in una Città che ha compiuto ben 768 anni e tra le cose belle di ogni tempo, sono testimoniate dalle cifre raggiunte nelle edizioni passate dei Mercati dell’Antiquariato di Cherasco: migliaia e migliaia di persone che passeggiano rendendo affollato il centro storico cheraschese con le sue vie ortogonali e parallele, che guardano con curiosità le tante proposte legate al passato, che cercano e scovano gli oggetti più strani, che contrattano alla ricerca del vero affare, mentre le auto vengono fermate ai margini della Città. Un pubblico di circa 25.000 visitatori, attento e qualificato, alla ricerca di pezzi di minor o maggior pregio, dell’oggetto d’arredo diverso dal solito, del mobile antico o anche solo di un abito o accessorio di moda, vintage, degli anni passati.
Circa 500 gli espositori che domenica 4 dicembre renderanno Cherasco il centro di una della manifestazioni fieristiche più importanti per l’antiquariato e per il collezionismo di tutto il Nord Italia; più di 5 chilometri di esposizione con mobili, oggetti, materiali vari, vetri, ceramiche, stoffe, abiti, borse, cappelli, libri, stampe, manifesti, cartoline, quadri, lampadari, stoviglie, ecc.; banchi di antiquari e collezionisti provenienti da tutto il Nord Italia e dalla Francia.

Tanto antiquariato e ogni sorta di collezionismo saranno di scena negli innumerevoli banchi che si troveranno, come sempre, sparsi lungo le vie principali del Centro Storico di Cherasco: via Vittorio Emanuele, da Arco ad Arco, via Garibaldi e Cavour e poi ancora via Ospedale, via San Pietro, via Monte di Pietà, via Pace, via Mantica, via Taricco saranno piene straripanti di bancarelle con ogni tipo di mobile e oggetto d’altri tempi.
Un’edizione che è ovviamente legata al Natale, per trovare doni, pensieri, consigli, idee diverse da regalare o farsi regalare in occasione della festività più commerciale dell’anno.
Per quel giorno il Centro Storico di Cherasco sarà completamente pedonale: capienti parcheggi per auto e pullman sono nelle piazze dopo la Porta Narzole; una grande area camper attrezzata può accogliere fino a 300 roulotte o camper; 9 hotel e oltre 15 bed and breakfast sono a disposizione per ospitare chi vuole arrivare prima o andare via un giorno dopo.
Per la ristorazione ci sono più di una decina di ristoranti e osterie nel centro, oppure altri 20 locali nel territorio; senza contare i bar, le caffetterie e le pasticcerie che si organizzano con panini e piatti veloci anche da asporto.

martedì 22 novembre 2011

A Salice Terme non vediamo l'ora ....


Se ne lamentava un anonimo (quasi) lettore alcuni giorni or sono.
L'orologio in alto nella facciata del palazzo delle Terme è fermo, guasto, da molto tempo.
Per non farlo sentire solo si è nuovamente fermato anche quello antistante, vicino alla fontana, posizionato su di un cartello che vorrebbe essere pubblicitario.
Uno di competenza delle Terme, l'altro di chi non è dato sapere.
Credo che se chi di dovere riparasse i due orologi farebbe cosa buona e non rischierebbe certamente la rovina economica.
Ci vuol poco a togliersi di dosso quella brutta sensazione di sciatteria ....
Le due foto sono state scattate oggi 22/11/11 alle ore 16

Peso el tacon del sbrego


In Veneto è questa l'espressione usata quando si vuole significare che il rimedio è peggiore del fatto che si voleva rimediare.
Il 16 novembre scrivevo della riparazione effettuata sul viale delle Terme per la rottura di un tubo sotterraneo portante acqua potabile.
Scrivevo poi nel commento della mia meraviglia nel vedere che lo scavo veniva tappato con una gettata di asfalto dove era stato tolto il pavè.
Poi qualcuno ha spiegato che era una riparazione provvisoria, per far assestare il terreno e, successivamente, riposizionare i sampietrini.
Speriamo.
Nel frattempo la foto scattata oggi 22/11 alle h. 16 testimonia com'è ora la situazione (dal 16 novembre)

Amara realtà


Riporto un articolo di Michele Polo da La Voce:

LA 'NDRANGHETA AL NORD C'È
di Michele Polo 22.11.2011

La sentenza del tribunale di Milano conferma il grado di penetrazione della 'ndrangheta in Lombardia, con un controllo del territorio e una capacità di influenza sulle amministrazioni locali che coinvolge una vasta area della Regione. Omertà e progressivo allentamento del rispetto della legge si nutrono di fenomeni di illegalità debole, spesso diffusi proprio nei settori di penetrazione delle cosche. Si tratta della più importante e pericolosa organizzazione criminale italiana, con un fatturato e disponibilità enormi. La capacità di coordinamento tra le diverse 'ndrine.

La ‘ndrangheta in Lombardia è una presenza capillare, consolidata e pervasiva. La sentenza del tribunale di Milano ha confermato le tesi della procura lombarda che, in collaborazione con quella di Reggio Calabria, poco più di un anno fa aveva chiuso la fase istruttoria rompendo il velo sulla presenza delle cosche calabresi in Lombardia. Il quadro che ne emerge conferma quanto magistrati, forze dell’ordine e studiosi hanno da tempo individuato come il sentiero di espansione delle organizzazioni criminali dentro le attività economiche legali. Con un effetto di contaminazione delle relazioni economiche e sociali e il progressivo controllo del territorio in molti comuni della Regione.

I REATI E L'OMERTÀ

Tra i condannati e nelle carte dell’inchiesta ritroviamo l’espansione nel campo dell’edilizia e del movimento terra, la gestione di esercizi commerciali e della distribuzione, di bar e ristoranti. L’usura come mezzo per raggiungere il progressivo controllo di imprese legali. E il pizzo per imporre e ottenere il riconoscimento delle cosche. La penetrazione nel campo delle forniture agli enti locali e alle strutture sanitarie. Tutti ambiti nei quali la capacità di esercitare la violenza, il controllo del territorio, la disponibilità di enormi quantità di liquidità dai traffici illeciti, la costruzione di reti di connivenze permettono agli uomini delle ‘ndrine di stabilire relazioni di collaborazione e contiguità con professionisti, imprenditori, esponenti politici, funzionari amministrativi.
L’inchiesta Crimine giunta a sentenza insegna alcune cose importanti. Prima di tutto il grado di penetrazione della ‘ndrangheta in Lombardia, con un controllo del territorio e una capacità di influenza sulle amministrazioni locali che viene da lontano e coinvolge la cintura sud-ovest di Milano, comuni della Brianza come Desio, o del Varesotto come Lonate Pozzolo.
In secondo luogo emerge dall’inchiesta un fenomeno inquietante di omertà che coinvolge imprenditori ed esercenti locali sottoposti alle prepotenze o oramai collusi e conniventi con le cosche, capaci di negare minacce e collaborazioni anche di fronte all’evidenza delle intercettazioni. Il progressivo allentamento del rispetto della legge sicuramente si nutre di fenomeni di illegalità debole come l’evasione fiscale e contributiva, spesso diffuse proprio nei settori di penetrazione delle cosche, che rendono necessaria anche a imprenditori inizialmente lontani da ogni contatto con le cosche la ricerca di strumenti di riciclaggio dei proventi in nero, l’adozione di forme di contabilità opache. Tutti terreni di incontro e di contiguità che facilitano il contatto, che rendono ricattabili.

LA NOVITÀ DEL COORDINAMENTO TRA ‘NDRINE

Un terzo elemento che si ritrova nelle carte dell’inchiesta riguarda le dinamiche interne delle cosche calabresi in Lombardia e nei rapporti con le zone di radicamento tradizionale in Calabria. Tra le vicende al centro dell’inchiesta si ritrova anche la storia di Corrado Novella, boss emergente che si illuse di poter guadagnare una autonomia nella gestione degli affari lombardi allentando il controllo delle famiglie calabresi e pagò con la vita e un messaggio per tutti gli affiliati che rimarca il legame indissolubile tra i centri calabresi e le ramificazioni negli altri territori. Inoltre, dalle carte dell’inchiesta milanese emerge una struttura organizzativa molto più coordinata tra le diverse ‘ndrine rispetto a quanto tradizionalmente si pensava della ‘ndrangheta. Il coordinamento tra cosche, verificato per Cosa Nostra sin dalla collaborazione di Tommaso Buscetta e dalle inchieste del giudice Falcone, sembra ritrovarsi anche per le cosche calabresi. La riunione dei rappresentanti delle famiglie lombarde nei locali di Paderno Dugnano intitolati a Falcone e Borsellino per festeggiare il nuovo rappresentante per la Lombardia mal si adatta alla convinzione tradizionale di un insieme di gruppi slegati e brutali, radicati in una cultura pastorale feroce, ma arcaica. La ‘ndrangheta che emerge nell’inchiesta coordinata da Ilda Boccassini e Giuseppe Pignatone rappresenta la più importante e pericolosa organizzazione criminale italiana, uno degli attori principali nel traffico mondiale della cocaina, con un fatturato e disponibilità enormi.
Da qui possiamo immaginare i prossimi capitoli che ancora le inchieste milanesi non hanno potuto completamente svelare. Perché tra le forme di reinvestimento dei proventi illeciti la finanza rappresenta uno dei canali fondamentali, capace di garantire, una volta riciclate le somme illecite, una mobilità e anonimità che gli investimenti immobiliari e nelle attività produttive lecite non consentono. Per un quadro completo manca insomma ancora il Sindona della ‘ndrangheta.

.... ma naturalmente la valle Staffora è un'isola felice ....

sabato 19 novembre 2011

La comunicazione, anche nei piccoli comuni


Ricevo e volentieri pubblico

Seguo abitualmente le sue notizie con piacere e interesse. Se Cremona per la fiera del torrone ha aperto un apposito sito, al mio ex paese, Calvatone, in provincia di Cremona, non sono da meno. Da anni la pro loco ha un suo sito, si stampa periodicamente un giornale che ora si può ricevere via e-mail per risparmiare carta,c'è un comitato anziani molto attivo. E' un paese di poco più di mille abitanti ma sono molto attivi nel pubblicizzare ciò che avviene e noi che ne siamo lontani, ma ancora presenti col cuore, siamo felici di tenerci in contatto. Mi auguro che anche il comune di Godiasco Salice Terme approfitti di internet anche per raggiungere coloro che si sono trasferiti. E' bello sentirsi ancora uniti al paese d'origine anche se quello dove abiti ora, ti piace di più.
Buon lavoro e grazie per tutto il suo impegno,
S. M.

Invito a dare un'occhiata al sito istituzionale del piccolo comune, per la serie "quando si hanno le idee chiare"

mercoledì 16 novembre 2011

Risparmiare sulla manutenzione non è un affare


Nel nostro comune da molti anni si lesina sulla manutenzione. La passata amministrazione ha beneficiato di ingenti oneri di urbanizzazione, ma li ha usati per spese correnti trascurando la manutenzione (che pure è o dovrebbe essere una spesa corrente). Le costruzioni sono aumentate, gli scarichi sono aumentati, ma la rete fognaria che il tutto deve recepire è restata quella di anni addietro. Anche i tubi che portano l'acqua potabile sono stati trascurati ed ora "si vendicano".
Ieri martedì ci si è accorti di una qualche rottura sotto la nuova pavimentazione a pavè di via delle Terme. Oggi mercoledì gli operai di ASM han provveduto a riparare il guasto. Ciò ha significato spaccare la pavimentazione, la rete metallica cementata sotto, e lo strato di catrame ancora sottostante. Dopo lo scavo è apparso il guasto: un tubo dell'acqua potabile rotto aveva fatto un lago sotterraneo. La rottura dovuta alla mancata manutenzione di anni e alla instancabile opera delle radici degli alberi del viale in perenne ricerca di acqua.
Pompando via l'acqua che ristagnava, ci si è resi conto che l'antistante tombino non riceveva. Intasato. Ne è fuoriuscita, tolta con fatica, una "lingua" fatta di radici e terra che ostruiva, ma restava dentro tanta terra mista a foglie.

Sito internet di Cremona


La città di Cremona ha un sito internet.
I suoi amministratori desiderano sapere se esso goda dell'approvazione dei cittadini, dei turisti e di tutti coloro che vi accedono.
Per raggiungere lo scopo han pensato di chiedere di riempire un questionario.
Se l'amministrazione comunale di Godiasco facesse la stessa cosa anche per il nostro sito internet ? Magari qualche cittadino potrebbe dare qualche suggerimento interessante o, addirittura, offrirsi di fare un restauro gratuitamente in cambio di una piccola menzione sul sito stesso.
Non varrebbe la pena di provare?
Per vedere il questionario di Cremona clicca qua

martedì 15 novembre 2011

Parco di Salice Terme: una galleria a cielo aperto?



Come noto, nei prossimi mesi si procederà all'abbattimento di diversi alberi del parco perchè morti o malati infetti.
Questo genererà una discreta quantità di tronchi da smaltire.
Ho pensato che potrebbe essere possibile utilizzarli per creare delle sculture da posizionare stabilmente nel parco. Ho pensato di contattare allo scopo l'Accademia di Brera per proporre di far realizzare le opere agli allievi.
Presentare l'Accademia è inutile: essa gode di fama internazionale.
Allo scopo il 25 luglio scorso ho scritto la lettera riportata qua di seguito al Direttore dell'Accademia:

Gentile Professor G.M.,

mi permetto disturbarla per esporle sommariamente una mia idea che spero possa incontrare il suo interesse.
Mi chiamo Alberto Sorrentino e sono un consigliere comunale di Godiasco Salice Terme. Spero che lei conosca il mio paese che trae vanto, oltre che dalle peculiarità del territorio collinare e da quelle enogastronomiche, anche dal noto stabilimento termale e dal parco storico che si estende per circa 140.000 mq.
Come ovvio il parco abbisogna di costante manutenzione e, in questo ambito, vengono spesso ricavati grossi tronchi per alberi abbattuti. Da qua l’idea che sono a sottoporle: ritengo che sarebbe molto bello se un gruppo di artisti studenti della sua Accademia realizzasse, con questo materiale, delle opere da lasciare nel parco, per far coabitare la Natura e l’Arte, l’una fornendo il materiale, l’altra l’intervento dell’uomo per darle diversa bellezza e significato.
Credo che una siffatta iniziativa potrebbe essere di reciproco interesse: certamente quello del parco e dei tantissimi visitatori che potrebbero passeggiare fra monumenti vegetali e opere artistiche da essi derivate, ma anche per la sua Accademia che, pur forte di una consolidata fama internazionale, potrebbe così godere di una concreta vetrina ed avvicinarsi, ulteriormente, al pubblico.
Spero che l’ipotesi di collaborazione che le ho brevemente illustrato possa riscontrare il suo interesse e che abbia quindi la disponibilità per un incontro nel corso del quale esaminare più concretamente la fattibilità dell’impresa.
Sarei molto contento di poterla ospitare un giorno, a sua discrezione, per poterle mostrare il parco.
Nel frattempo voglia gradire i miei più cordiali saluti.

Salice Terme, 25 luglio 2011


Ho il piacere di comunicare che il professore si è dichiarato molto interessato al progetto ed è venuto domenica scorsa, 13 novembre, a Salice per un sopralluogo.

A riceverlo, oltre al sottoscritto, il Sindaco Anna Corbi, la direttrice delle Terme Luisella Piedicorcia e tre assessori.
Il professore ha visitato tutto il parco e sono state formulate delle ipotesi di lavoro per realizzare l'importante opera.
Credo che si possa essere ottimisti sulla buona riuscita dell'impresa che, ne sono convinto, proietterebbe il nostro parco e la località tutta su innumerevoli riviste innescando un forte interesse alla visita.

Nelle immagine l'Accademia di Brera a Milano ed una scultura in legno di Giuseppe Gavazzi

Campo sportivo De Martino di Salice Terme


Delibera della Giunta Municipale n° 109 DEL 27.10..2011


OGGETTO: CONCESSIONE IN COMODATO DEL CAMPO SPORTIVO COMUNALE “E. DE MARTINO” UBICATO IN SALICE TERME.


LA GIUNTA COMUNALE

Visto che questo comune risulta proprietario del campo sportivo sito a Salice Terme e costituito da: campo erboso per il gioco del calcio corredato di n. 2 porte e relative reti, un campetto per riscaldamento degli atleti, n. 4 torri recanti sulla sommità n. 8 fari aventi potenza di 2000 watt ciascuno, una tribuna in muratura per 100 spettatori e tribuna per la stampa, i locali spogliatoio per i giocatori, il locale spogliatoio per il direttore di gara e suoi collaboratori, i locali contenenti i servizi igienici e le docce per gli operatori, il locale adibito a sala-riunioni, n. 1 biglietteria, il locale con destinazione bar, i locali contenenti i servizi igienici per il pubblico, il locale adibito a centrale termica, n. 1 misuratore di corrente elettrica da 80 Kw/h, n. 1 misuratore per il consumo del gas-metano, n. 1 pozzo idrico utilizzato per l’irrigazione del campo, un impianto di amplificazione.

Visto che è presente sul territorio comunale la Società sportiva A.S.D. Godiasco Salice che porta un riscontro di immagine per il comune di Godiasco e che la stessa ha richiesto il comodato gratuito del campo sportivo.

Dato atto che la Società sportiva A.S.D. Godiasco Salice svolge un servizio sul territorio con attività che presentano anche l’aspetto di aggregazione sociale.

Dato atto che il contratto che si approva garantisce l’uso del campo sportivo anche ad altre associazioni comunali che lo richiederanno.

Ritenuto concedere in comodato gratuito la struttura come sopra descritta per il periodo di anni cinque dalla stipula del contratto alle condizioni di cui all’allegato schema di contratto che allegato forma parte integrante e sostanziale della presente deliberazione.

Acquisito il parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica espresso dal responsabile del Servizio Tecnico ed in ordine alla regolarità contabile espresso dal Responsabile del Servizio Finanziario, ai sensi e per gli effetti dell’art. 49, primo comma, del precitato decreto legislativo n. 267/2000;

All’unanimità di voti DELIBERA

1) di affidare in comodato il campo sportivo comunale “E. De Martino” ubicato in Salice Terme alla società sportiva Società sportiva A.S.D. Godiasco Salice per il periodo di anni cinque dalla stipula del contratto.

2) di approvare a tal fine lo schema di contratto di comodato che allegato forma parte integrante e sostanziale della presente deliberazione.

3) di demandare al responsabile del Servizio tecnico la stipula del suddetto contratto.

.... seguono clausole contratto ....

Centro Sportivo Mario Conti di Godiasco


Delibera della Giunta Municipale n° 108 DEL 27.10.2011

OGGETTO: CONCESSIONE IN COMODATO DEL CENTRO SPORTIVO COMUNALE “MARIO CONTI” UBICATO A GODIASCO IN VIALE FRATELLI PERCIVATI.


LA GIUNTA COMUNALE

Visto che questo comune risulta proprietario del centro sportivo comunale “Mario Conti” ubicato a Godiasco in Viale Fratelli Percivati; l’impianto sportivo è costituito da: il campo erboso per il gioco del calcio avente dimensioni di metri lineari 105 per 48 corredato di n. 2 porte e relative reti, n. 6 pali di metri lineari 15 di altezza recanti sulla sommità n. 3 fari ciascuno aventi potenza di 400 watt cadauno, n. 2 panchine per giocatori in profilato di ferro verniciato e copertura in policarbonato, una tribuna in elementi di calcestruzzo avente dimensioni di metri lineari 20 per 8 con capienza di n. 100 posti circa per spettatori, i locali spogliatoio per i giocatori, il locale spogliatoio per il direttore di gara e suoi collaboratori, i locali contenenti i servizi igienici e le docce per gli operatori.

Visto che è presente sul territorio comunale il Circolo A.N.S.P.I. “Casa del Giovane” di Godiasco che porta un riscontro di immagine per il comune di Godiasco e che la stessa ha richiesto il comodato gratuito del campo sportivo.

Dato atto che il Circolo A.N.S.P.I. “Casa del Giovane” di Godiasco svolge un servizio sul territorio con attività che presentano anche l’aspetto di aggrgazione sociale.

Dato atto che il contratto che si approva garantisce l’uso del campo sportivo anche ad altre associazioni comunali che lo richiederanno.

Ritenuto concedere in comodato gratuito la struttura come sopra descritta per il periodo di anni cinque dalla stipula del contratto alle condizioni di cui all’allegato schema di contratto che allegato forma parte integrante e sostanziale della presente deliberazione.

Acquisito il parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica espresso dal responsabile del Servizio Tecnico ed in ordine alla regolarità contabile espresso dal Responsabile del Servizio Finanziario, ai sensi e per gli effetti dell’art. 49, primo comma, del precitato decreto legislativo n. 267/2000;

All’unanimità di voti DELIBERA


1) di affidare in comodato il centro sportivo comunale “Mario Conti” ubicato a Godiasco in Viale Fratelli Percivati al Circolo A.N.S.P.I. “Casa del Giovane” di Godiasco per il periodo di anni cinque dalla stipula del contratto.

2) di approvare a tal fine lo schema di contratto di comodato che allegato forma parte integrante e sostanziale della presente deliberazione.

3) di demandare al responsabile del Servizio tecnico la stipula del suddetto contratto.

.... segue il contrattto con le relative clausole

lunedì 14 novembre 2011

Frane in Oltrepò. Ma non c'erano le indagini?


Ricordo che questo blog ha riportato spesso la notizia di indagini su presunti episodi di malaffare riguardanti lavori da eseguirsi a seguito di frane, più o meno rovinose, in Oltrepò.
Poi non ho visto altre notizie e aggiornamenti.
Anche andando a cercare su internet, vengono fuori solo cose ormai datate.
Si erano fatti nomi eccellenti, citate indagini meticolose che arrivavano anche a mettere "cimici" sotto ai tavoli per carpire conversazioni proibite.
Tutto passato? Tutto risolto? Allora forse lo si dovrebbe dire e scusarsi con coloro che furono allora citati come indagati. O non è tutto risolto?
Credo che sarebbe il caso che si parlasse della cosa, in un senso o nell'altro.
Per chiarezza.
Altrimenti invece di informazione si rischia di fare gossip o, peggio, di servire gli interessi di una "cordata" di potere in danno di un'altra gettando fango su persone incolpevoli.
Sarebbe un ottimo metodo per far ulteriormente diminuire la fiducia, già bassa, che il pubblico nutre verso gli organi di informazione e le istituzioni in generale.
Non se ne sente certamente il bisogno.

Immagine ripresa da un articolo de Il MondodiPavia.it

Godiasco Salice Terme: troppo lungo?


Per trovare delle obiezioni al progetto di integrare il nome di Godiasco con quello di Salice Terme taluni non dormono la notte.
La prima sentita era che, a nome aggiunto, il palazzo del municipio sarebbe traslocato a Salice. Subito l'amministrazione ha fermamente negato l'esistenza di tale progetto (che, anche se ci fosse, dovrebbe trovare i soldi ...).
Un'altra diceva che i godiaschesi avrebbero perso la tranquillità che regna nel paese, come se diventasse obbligatorio andarci solo perchè il nome veniva "appiccicato" a quello di Salice.
E ancora tutta una serie dii obiezioni, fino a sentire, l'altro giorno, che il nome sarebbe stato troppo lungo da dire senza riprendere fiato. Divertente. Ancor più dopo aver visto qual'è il comune con il nome più lungo d'Italia, veramente imbattibile.
Per vederlo clicca QUA per accedere al sito comunale, ben fatto e con una galleria fotografica.
Il nome l'han più lungo loro, ed il loro sito internet è più bello: 2 a zero e palla al centro.

Cremona: Festa del Torrone 2011


In occasione della tradizionale Festa del Torrone, è stato aperto uno speciale sito internet con tutte le informazioni ed i programmi della manifestazione.
All'interno di quel sito, una pagina è dedicata ai visitatori che si recheranno a Cremona con il camper: per loro si comunica che è stata allestita una area dedicata e sono previsti anche dei simbolici regali a chi proviene da più lontano, al più giovane ecc. Si dice anche che dai 50 camper dell'edizione 2000, si è passati nel 2010 a 500.
Che l'amministrazione di Cremona sia sciocca? ritengo più probabile che abbia fatto i suoi conti ed abbia rilevato che ospitare i turisti che si muovono in camper conviene!
Noi abbiamo fatto i nostri conti?
Le immagini sono tratte dal sito

Videoconcorso


"100 secondi per il consumo sostenibile": videoconcorso verde
Regione Lombardia

Il concorso '100 secondi per il consumo sostenibile' è per giovani che, al 1 gennaio 2012, non abbiano compiuto 30 anni e premia video caricati su YouTube di lunghezza sino a 100 secondi.
Il tema è la scelta del consumo sostenibile nella quotidianità: dall' uso di prodotti e servizi ecologici, alla riduzione degli sprechi, al cambio di abitudini e consuetudini impattanti sull'ambiente.

L'iniziativa ha ricevuto il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, del Coordinamento Agende 21 Locali Italiane, dell’Associazione Giovani Artisti Italiani (GAI), dell’Associazione Giovani Artisti dell’Emilia-Romagna (GA/ER), della Provincia e del Comune di Ferrara, dell’ANAB, di Legambiente, di Legambiente Turismo, e di PEFC Italia ( certificazione della gestione forestale ).

Sono previste due categorie:

a) Premio AcquistiVerdi.it

i primi 3 video saranno premiati con buoni d'acquisto da 500, 300 e 200 euro rispettivamente ed i primi 10 saranno proiettati durante un'iniziativa a tema, durante l'Eco Buy (isola degli acquisti sostenibili) durante la fiera "verde" Ecomondo.

b) Premio Green 2.0

il selezionato accederà ad una collaborazione retribuita da 2.500 euro.

I video si possono "caricare" sino al 31 marzo 2012.

Per maggiori informazioni:

100secondi@acquistiverdi.it

www.giovaniartisti.it

Per ulteriori informazioni clicca QUA

giovedì 10 novembre 2011

Maxi schermi informativi


E' con vivissimo piacere che riporto il contratto fra l'amministrazione comunale di Godiasco e la Ditta Centounospot.

DISCIPLINA PER L’USO DI TRE MAXISCHERMI DA INSTALLARE SUL TERRITORIO COMUNALE DA PARTE DELLA DITTA CENTOUNOSPOT.
ALLEGATO ALL’ATTO DI CONCESSIONE SUOLO PUBBLICO N. ….. DEL………………

L’anno ……… mese…………… giorno ……………… in Godiasco sede municipale.
Tra
Comune di Godiasco rappresentato da ……………………
Ditta CENTOUNOSPOT srl rappresentata da …………………………..

PREMESSO:
- che con nota del 04.11.2011, prot. 6477, è stato proposto dalla Ditta CENTOUNOSPOT srl con sede in Pavia, Via Chiosso 4, l'installazione di n. 3 maxischermi a led di nuova concezione a fini pubblicitari sul territorio comunale di cui n. 2 in Godiasco capoluogo e n. 1 in Salice Terme.

-che sono stati individuati i punti in cui si intende installare detti maxischermi e precisamente:
- il primo in Godiasco capoluogo nei pressi della sede municipale ad uso gratuito esclusivo del Comune;
- il secondo in Godiasco capoluogo nei pressi della pesa pubblica
- il terzo in Salice Terme - piazza Marconi

A maggior chiarimento, i punti previsti per l'installazione di detti maxischermi sono evidenziati nelle fotografie e nelle planimetrie allegate al presente disciplinare.

Dato atto che devono essere disciplinate le condizioni di installazione e uso.

Dato atto che un maxischermo è dato in uso gratuito al Comune di Godiasco per cui se ne deve disciplinare le condizioni di tale uso esclusivo;

Vista la deliberazione G.C. n. 112 del 7.11.2011 “Installazione di n. 3 maxischermi a led sul territorio comunale”.

SI CONVIENE

1) E’ concesso alla Ditta CENTOUNOSPOT srl di installare sul territorio comunale tre maxischermi al LED nei seguenti siti:
- il primo, delle dimensioni di Cm. 100 x Cm. 80 circa, in Godiasco capoluogo nei pressi della sede municipale ad uso gratuito esclusivo del Comune;
- il secondo, delle dimensioni di Cm. 300.x Cm.200 circa, in Godiasco capoluogo nei pressi della pesa pubblica
- il terzo, delle dimensioni di Cm. 200.x Cm.150 circa, in Salice Terme - piazza Marconi, fissato al retro del manufatto contenente il quadro elettrico della fontana

2) la Ditta CENTOUNOSPOT srl sosterrà tutte le spese per l’installazione e la messa in funzione dei maxischermi, nonché le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti e le richieste di eventuali autorizzazioni necessarie agli enti interessati (PROVINCIA, ENEL, TELECOM, ecc.). La Ditta CENTOUNOSPOT srl stipulerà una polizza all risk che copre anche gli atti vandalici e danni ambientali. L’inizio del funzionamento dei tre maxischermi dovrà essere contestuale. Ad installazione avvenuta la ditta produrrà al comune apposito atto di tali impianti, composto da dichiarazione di corretta posa (statica ed elettrica) e un certificato di conformità degli impianti insiti nel tabellone e di quelli di collegamento realizzati in opera per la messa in funzione degli stessi.La società è l’esclusiva responsabile della custodia dei maxischermi installati.
3) sono a carico della Ditta CENTOUNOSPOT srl le le utenze e ogni spesa necessaria per il mantenimento, il funzionamento e l'adeguamento tecnologico dei suddetti maxischermi con sola esclusione dell’energia elettrica per il primo maxischermo in uso esclusivo al comune di Godiasco;

4) Il primo maxischermo viene installato dalla ditta CENTOUNOSPOT srl per l’uso esclusivo da parte del Comune di Godiasco per l’inserimento di messaggi di carattere istituzionale e/o promozionale, avvisi alla cittadinanza ecc.; tale attività di inserimento dati verrà svolta direttamente dal Comune di Godiasco a propria cura e spese, a mezzo di software fornito gratuitamente dalla ditta CENTOUNOSPOT;

5) Il secondo e terzo maxischermo vengono installati dalla Ditta CENTOUNOSPOT srl per la trasmissione di messaggi pubblicitari; per tali due maxischermi la Ditta CENTOUNOSPOT srl si impegna a concedere al Comune la possibilità di utilizzare gratuitamente una porzione degli stessi per trasmettere informazioni di carattere pubblico/istituzionale nella misura del 20 per cento dello spazio utile per quanto riguarda il secondo e 50 per cento dello spazio utile per quanto riguarda il terzo. Le suddette attività di inserimento dati verranno svolte direttamente dal Comune di Godiasco a propria cura e spese, a mezzo di software fornito gratuitamente dalla ditta CENTOUNOSPOT;

6) la ditta CENTOUNOSPOT srl dovrà pagare la Tassa sulla pubblicità ed il Canone Occupazione suolo pubblico nelle misure di legge. Trattandosi di occupazione permanente il pagamento del canone annuale ne rinnova automaticamente la concessione annua fino ad anni 10 rinnovabili. Per il primo maxischermo che trasmette esclusivamente comunicazioni del Comune di Godiasco la ditta CENTOUNOSPOT srl, chiaramente, non dovrà pagare la Tassa sulla pubblicità ed il Canone Occupazione suolo pubblico ma si impegna a mantenere funzionante lo stesso per tutto il periodo in cui rimarranno funzionanti e attivi i maxischermi n. 2 e 3.

7) la ditta CENTOUNOSPOT srl si impegna a non diffondere pubblicità contraria alla morale pubblica o che possa portare risentimento per motivi di sesso, razza, religione, ecc. In caso di segnalazione da parte del Comune di Godiasco del mancato rispetto di tale norma la ditta CENTOUNOSPOT srl si impegna a rimuovere tale pubblicità entro n. 2 ore dalla ricezione della comunicazione. E’ ammessa la consultazione preventiva del Comune al fine di evitare la presente casistica.

8) la ditta CENTOUNOSPOT srl si impegna a non diffondere pubblicità che reclamizzi eventi in contemporanea ad eventi previsti sul territorio comunale di Godiasco o pubblicità che reclamizzi attività commerciali già presenti nel comune di Godiasco ed in concorrenza diretta con questi. In caso di segnalazione da parte del Comune di Godiasco del mancato rispetto di tale norma la ditta CENTOUNOSPOT srl si impegna a rimuovere tale pubblicità entro n. 2 ore dalla ricezione della comunicazione. E’ ammessa la consultazione preventiva del Comune al fine di evitare la presente casistica.

8)la ditta CENTOUNOSPOT srl si impegna a non diffondere pubblicità che reclamizzi eventi in contemporanea ad eventi previsti sul territorio comunale di Godiasco. In caso di segnalazione da parte del Comune di Godiasco del mancato rispetto di tale norma la ditta CENTOUNOSPOT srl si impegna a rimuovere tale pubblicità entro n. 2 ore dalla ricezione della comunicazione. Eventuali pubblicità concorrenti di attività commerciali già presenti nel comune di Godiasco potranno essere ritenute non idonee e pertanto dovranno, su richiesta del Comune di Godiasco, venire rimosse entro n° 2 ore dalla ricezione della comunicazione. E’ ammessa la consultazione preventiva del Comune al fine di evitare le presenti casistiche.


9) La diffusione della pubblicità dovrà avvenire sempre nel rispetto delle leggi e regolamenti comunali in vigore

10) La ditta CENTOUNOSPOT terrà sollevato ed indenne il Comune da qualunque pretesa o azione venisse promossa da terzi relativamente all’utilizzo degli spazi pubblicitari di competenza della
società ed alla gestione del maxischermi stessi. La società dichiara di aver stipulato una
polizza assicurativa relativamente alla responsabilità degli impianti installati;

11) Il Comune non assume alcuna responsabilità per l’effettivo esercizio della pubblicità nei
confronti di terzi per conto dei quali la Società eserciterà l’attività di raccolta pubblicitaria.
Il Comune potrà, fatto salvo il proprio diritto di rivalsa per i danni subiti, revocare l’atto di concessione suolo pubblico con conseguente obbligo di rimozione degli impianti previa diffida scritta, in caso di inadempimento anche di una sola clausola del presente atto e in caso di fallimento della società senza che la ditta CENTOUNOSPOT srl possa vantare rimborsi o risarcimenti;

12) Nel caso in cui, per qualsivoglia motivo, i maxischermi dovessero smettere di funzionare, è fatto obbligo, alla ditta CENTOUNOSPOT, di provvedere entro il più breve tempo possibile al ripristino del funzionamento degli stessi, senza alcun onere per il Comune di Godiasco;

13) E’ vietata la cessione anche parziale della concessione occupazione suolo pubblico; può essere richiesta l’emanazione di una nuova concessione con diverso titolare che si assumerà gli obblighi di cui alla nuova concessione di suolo pubblico;

14) Per ogni eventuale controversia derivante dalla presente convenzione competente sarà il
Foro del luogo dove si trova l’area di installazione.

15) Per le parte non normata dal presente atto le cui clausole sono espressamente approvate si fa riferimento alle leggi vigenti in materia e regolamenti comunali.

Comune di Godiasco ___________________________

Ditta CENTOUNOSPOT srl ________________________________

Sono talmente contento della cosa che non penso neppure di criticare alcuni passaggi dell'accordo che non condivido. La sostanza anzitutto e quindi ringrazio l'Amministrazione per la sensibilità, seppur tardiva, dimostrata.

I "vignerons" a Palazzo Pedemonti


Per San Martino una simpatica iniziativa vede protagonisti i locali "vignerons", coloro che coltivano la vigna e vinificano per loro uso familiare.
E' ovviamente una antica tradizione che ancora vive nel nostro comune.
Per ringraziare coloro che, con duro lavoro, ancora seguono questa attività, il comune consegnerà loro una pergamena/ attestato in occasione della riunione di oggi 10 novembre alle 21 nella sala del Consiglio Comunale.
Nel corso della stessa riunione verrà premiato il quadro vincitore del concorso di pittura e sarà presentata al pubblico l'iniziativa "Luoghi (comuni) d'Oltrepò" e la sua "mappa di comunità".
Tutta la cittadinanza è invitata.

L'immagine è il logo della associazione Vignerons Independants de France, iniziativa che forse potrebbe ispirare qualcosa di analogo nel nostro territorio

San Martino su "MiaPavia"


Il portale MiaPavia dedica un bello spazio alla Festa di San Martino e alle manifestazione correlate. Questo l'articolo:

A Godiasco l'Antica Fiera di San Martino - Spegne 341 candeline la Fiera di San Martino di Godiasco, manifestazione dalle radici medievali, poiché è quell’epoca che questa contrada si trovava al centro dei traffici da e per il mare per il commercio del sale e di altre spezie.

La fiera era luogo di raccolta e commercializzazione di spezie, pellame, tessuti… e in tale occasione, la tradizione consacrò la stipula e la conclusione dei contratti agrari e delle affittanze immobiliari: i lavoratori stagionali e mezzadri terminavano, infatti, le loro prestazioni nel giorno dedicato a San Martino, l’11 novembre.

A memoria di questa antica tradizione, la Fiera conserva ancora oggi un’atmosfera rurale e al mondo contadino, in particolare alla vitivinicoltura, lega le iniziative in programma. In occasione di San Martino si dice che “ogni mosto diventa vino”… ecco quindi che le cantine della zona aprono al pubblico per offrire la degustazione delle loro produzioni accompagnata da pane e salame, naturalmente quello DOC di Varzi.

La fiera vera e propria, viene allestita nel centro storico del paese e nelle piazze, dove saranno esposti trattori e macchine agricole e troveranno posto chioschi delle associazioni e banchi di vario genere, ma anche falconieri e altri personaggi a rievocare l’atmosfera medievale...
Non mancheranno postazioni per la degustazione di polenta e salamini, porchetta, caldarroste e atre prelibatezze di stagione.

A Palazzo Pedemonti-Malaspina verrà ricostruita un’antica osteria animata da canti tradizionali, e saranno messi in mostra i giocattoli di una volta: bambole, pupazzi, soldatini e altri balocchi antichi di Giorgio Crippa ed Elfride Buhler, appassionati e collezionisti da oltre trent’anni, scateneranno curiosità dei più piccoli e nostalgia nei non più giovanissimi…
La stessa sede ospiterà nei suoi spazi: animali da fattoria nelle stalle, prodotti locali a km 0 e Il mondo del vino nelle cantine.
Nel locale museo sarà inoltre allestita la vetrina finale del progetto “Luoghi (comuni) d’Oltrepò”.

È giunto alla conclusione il progetto “Luoghi (comuni) d’Oltrepò. Mappe e narrazioni di un territorio accogliente”. L’iniziativa ha coinvolto, grazie a un bando del Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri e l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI), cinque comuni dell’Oltrepò pavese (Godiasco, Montesegale, Ponte Nizza, Retorbido e Rocca Susella) per la realizzazione di una “mappa di comunità” del territorio.

Il lavoro è stato portato avanti dai giovani residenti in questi comuni che per quindici mesi si sono occupati di diversi aspetti relativi alla valorizzazione delle specificità territoriali. Sono state sperimentate di diverse forme partecipative (camminate esplorative, interviste, videointerviste, focus group,…) ed espressive (immagini, video, testi, audio). I ragazzi sono stati formati in una serie di workshop, tenuti dalla Scuola del viaggio, per imparare come si realizza un reportage di viaggio.
Questo percorso ha portato a creare una mappa di comunità, una carta geografica interattiva e vivente del territorio, animata da video, interviste, fotografie, racconti.
È una fotografia di un territorio che comprende le specificità ambientali e culturali, i valori e le tradizioni, il ruolo dei giovani e degli anziani, le caratteristiche della composizione sociale. E’ anche un modo per narrare un mondo ed è il frutto di un percorso che ha portato dei giovani ad utilizzare le nuove tecnologie che conoscono bene per scoprire la storia, e le storie, delle zone in cui vivono.
La modernità ha incontrato l’eredità del passato in un contesto che ha saputo riunire formazione, memoria, e creatività e che ha stimolato i giovani a sviluppare nuovi linguaggi e a riscoprire le loro radici.

Il progetto è stato ideato da un pool di tre società (Curmà, Dedalo ed Epoché), insieme con la Scuola del Viaggio, associazione nazionale che si occupa di turismo responsabile.
La mappa ora è pubblica e appartiene a tutti ed è visitabile al sito www.luoghicomunidoltrepo.it.

In concomitanza della tradizionale fiera, inoltre, l’Associazione Naturalistica Codibugnolo presenta un nuovo laboratorio didattico creativo, tutto dedicato agli animali selvatici, per offrire loro un aiuto nel momento in cui, con l’avvicinarsi dell’inverno e del freddo, il cibo in natura inizia a scarseggiare. Nel corso dell’incontro, che si terrà dalle 15.30 alle 16.30, semi, mele e materiale di recupero verranno utilizzati per realizzare divertenti e gustose mangiatoie, che trasformeranno il giardino o il balcone di casa in una sorta di “ristorante” per diverse specie di animali e in “osservatorio” privilegiato per l’uomo.

(Per partecipare al laboratorio è prevista una donazione di 8 euro. Parte del ricavato verrà utilizzato a favore degli interventi di soccorso e cure che l’associazione dal 2011 attua nei confronti della fauna selvatica in collaborazione con il Centro Recupero della fauna selvatica del Piemonte Orientale (Parco Fluviale del Po e dell’Orba). Per informazioni e prenotazioni: tel. 347/8823023 (Roberta) o 0131/857448 (Daniela), e-mail: codibugnolo@hotmail.it)

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