Informarsi è partecipare - Gruppo consiliare "Uniti per Godiasco" - Godiasco Salice Terme (PV)


mercoledì 31 ottobre 2012

Prendo licenza per una volta

In questo blog ho sempre parlato di politica, ovvero di quella attività che il dizionario  Devoto Oli definisce "Teoria e pratica che hanno per oggetto la costituzione, l'organizzazione, l'amministrazione dello Stato e la direzione della vita pubblica".
Ho parlato, criticato, proposto atti e comportamenti che riguardavano l'amministrazione del nostro comune e del nostro territorio.
Per una volta mi sia consentito una licenza per parlare invece di aspetti più partitici.
Desidero dire che ieri sera ho aderito al comitato per Mattei Renzi di Voghera.
Non mi sembra opportuno in questa sede stare a dilungarmi nelle varie motivazioni che mi hanno spinto: basti dire che ritengo che sia la sola concreta speranza di vedere un vero cambiamento nella organizzazione e gestione della cosa pubblica. Mi sembra che le altre proposte abbiano ormai perso di credibilità; non penso che chi non ha fatto, per anni, cose inerenti l'interesse pubblico possa iniziare a farle "da domani". Ovvio che l'espressione "interesse pubblico" è soggettiva, ma al punto in cui siamo mi pare che non ci sia da essere troppo "choosy", schizzinosi, come ha detto la ministra Fornero.
Ma tant'è. Desideravo solo comunicare questa mia precisa scelta di partecipazione alla vita pubblica (e partitica) e, contemporaneamente, chiedere a chi avesse la stessa mia visione di mettersi in contatto. Manca un mese alla votazione per le primarie del centro sinistra, il 25 novembre, e il lavoro di informazione da fare è tanto.
Nel mio spazio su FaceBook l'argomento ha molta più attenzione, ma lì è uno spazio personale e non, come qua, del consigliere eletto in una lista civica apartitica.
Grazie per l'attenzione.

Il mio indirizzo mail è   soralb@gmail.com

martedì 30 ottobre 2012

Vino novello a gogò a Torrevilla

Domenica 4 novembre, tutti a Torrevilla (ma senza dimenticare che a Rivanazzano Terme c'è il Cioccolata Day)

per

Vino Novello 

&

Sapori d'Autunno



Razionalizzare le spese: i Carabinieri sul nostro territorio

In Godiasco Salice Terme abbiamo una caserma dei Carabinieri ospitata, in affitto, in una palazzina di proprietà comunale. La caserma ha competenza territoriale, oltre a Godiasco, anche su Montesegale, Rocca Susella, Ponte Nizza e Cecima. Un territorio molto vasto per 5 comuni. Il nostro comune incassa un affitto certamente inferiore (euro 18.227 annui in due rate da 9.113,50) a quello che sarebbe stato il giusto di mercato; "sconto" dovuto ad accordi presi a suo tempo per avere la comodità di un presidio nel nostro comune. Ritengo che forse sarebbe corretto che questo sacrificio determinato dal minor incasso dovrebbe essere suddiviso fra i vari comuni che beneficiano della presenza dei militi, pro quota. Questo a parte che i cittadini già pagano le tasse (ma ahimè non tutti) appunto per godere dei servizi pubblici e la sicurezza è certamente uno di quelli, e fra i maggiori e più richiesti.
Ora leggo sul sito VogheraNews.it, sempre ben informato, " ... collaborazione fra il Comune di Godiasco ed i Carabinieri, che nelle scorse settimane, nell’ambito della spending review avviata dal Governo, avevano chiesto al Comune, proprietario dell’edificio, di aiutare l’Arma ridurre al massimo i costi per il mantenimento e la gestione dell’edificio. Dopo aver individuato nelle spese elettriche un importate capitolo di spesa del presidio militare, e soprattutto per evitare il rischio di veder chiudere in futuro la caserma ..." (per leggere tutto l'articolo clicca QUA).  Non mi è ben chiaro chi siano i soggetti che si assumono la spesa dell'impianto ed in quali proporzioni, nè chi benefici poi dell'energia prodotta, nè ancora chi incassi i proventi della vendita delle eventuali eccedenze prodotte. Prima o poi lo chiederemo.
Resta comunque una osservazione circa la legittima, giusta ed auspicabile intenzione di risparmiare, ed è la seguente:
Mi fu detto tempo addietro che per regolamento interno una caserma di Carabinieri deve sempre essere presidiata da un militare con funzione di piantone (credo che si dica così). Quindi sul territorio possono essere presenti al massimo tutti i componenti la  forza della caserma meno uno. Noi abbiamo a meno di 3 km di distanza (circa) due caserme, quella in Godiasco e quella in Rivanazzano. Non sarebbe efficace per ottenere un risparmio fonderle in una sola, addirittura magari a metà strada, a Salice Terme? Così facendo avremmo una gestione/ sfruttamento dell'immobile più economico ed efficace (magari con qualche piccolo lavoro di ristrutturazione/ ampliamento), una caserma dove probabilmente sarebbe più agevole approntare i vari turni per una maggior dotazione di personale e dove avremmo la possibilità di avere un milite in più sul territorio per il piantone risparmiato. 
Ovviamente la fusione delle due caserme conseguirebbe che uno dei due immobili si renderebbe libero, con la possibilità quindi di valorizzarlo con la vendita o affitto a condizioni economicamente migliori.
Comunque  tutte le varie spese che comportano ai comuni rientranti nella competenza dovrebbero concorrere tutti gli enti interessati, non solo quelli fisicamente ospitanti.
Non si riesce a fondere i comuni per risparmiare assessori e sindaci e per efficientare il personale dipendente, sarà possibile almeno fondere le caserme? O neppure quelle? I risparmi devono solo toccare i cittadini? Perchè aumentare le tasse (comunali e statali) e non ricercare l'efficienza nel funzionamento della Pubblica Amministrazione?  

Forse non tutti conoscono gli orari di apertura per il pubblico delle strutture di Godiasco Salice Terme e di Rivanazzano Terme:
Godiasco Salice Terme     9 - 17 con orario continuato;
Rivanazzano Terme      8-14   16-20
quindi il servizio al pubblico è coperto dalle 8 alle 20. 
Non mi sembra male. Naturalmente poi nella giornata, anche oltre gli orari sopra descritti, c'è il servizio di pattuglia sul territorio.

lunedì 29 ottobre 2012

Terre Alte non è iniziativa della Comunità Montana

Il 25 ottobre avevo scritto un post per dare notizia della nascita di un nuovo giornale: Terre Alte (per leggerlo clicca QUA)

Poc'anzi ho ricevuto il seguente commento:

"Ma è sicuro di aver dato un informazione corretta? Credo che il giornale sia di iniziativa privata quindi senza alcun onere da parte dei cittadini della comunità montana."

Ho subito controllato e devo ammettere, purtroppo, di aver preso una cantonata
L'iniziativa editoriale non è della CMOP ma di XAUS di Matteo Campanini, come chiaramente indicato a pagina 3 (figura allegata).
Come possa essere caduto in errore ha poca importanza. Le cose stanno in modo diverso e questo è tutto. 
Che poi la CMOP abbia una sorta di "obbligo morale" a sostenere l'iniziativa con l'acquisto di pubblicità (vedi ultima pagina del numero in oggetto) non  cambia la sostanza delle cose. 
Direi anzi che a questo punto è ancora più urgente per la Comunità Montana attuare un metodo di comunicazione con i cittadini perchè ne capiscano le funzioni ed i ruoli e, se convinti, li apprezzino. Spero che la via prescelta sia internet per far sì che le informazioni sulla istituzione e su tutto il territorio siano fruibili da  un pubblico il più vasto possibile.
Mi scuso con tutti gli interessati  e con i lettori per il mio deprecabile errore.
Ringrazio il lettore che ha avuto la cortesia di informarmi.
Formulo i miei migliori auguri per l'iniziativa imprenditoriale, nella speranza che il suo successo sia pari alla sua capacità di informare i cittadini.

domenica 28 ottobre 2012

Il Boccio nel Parco: pista di pattinaggio per valorizzarlo

Nel parco di Salice Terme c'è la struttura del Boccio, per anni lasciata deperire, restaurata nella primavera estate del 2011. La ristrutturazione ha riguardato il locale adibito a bar ed i servizi pubblici, mentre per i campi di bocce si è provveduto alla sola pulitura senza ripristinare l'impianto.     
Tutto bene? Direi di no. L'anno scorso la struttura è stata aperta a stagione quasi finita, quest'anno il 13 luglio e chiusa verso la metà di settembre. Dopo fantasiosi e impossibili progetti di pista di pattinaggio su ghiaccio al posto dei campi di bocce, le Terme hanno pensato di piazzarci dei gonfiabili per bambini che mi pare non abbiano avuto un gran successo (anche per la ristrettezza del perodo di apertura dell'impianto). Il bar quest'anno era stato promosso a "piccola griglieria" grazie ad un maxi barbeque proveniente dal castello di Velona (altra iniziativa della famiglia Fabiani in Toscana), con un consumo di carbone simile ad una locomotiva. Penso che anche quest'anno il locale Boccio non abbia dato buoni risultati economici e non solo per la assurda brevità della stagione di apertura.
A mio avviso è errata l'impostazione che gli è stata data. La mia proposta:
Ritengo che si dovrebbe asfaltare la zona dei campi di bocce per trasformarla in una pista di pattinaggio/ schettinaggio dove sia possibile pattinare ed usare skate board tutto l'anno. La cosa costerebbe circa 6mila euro, 2mila in più se venisse creata anche qualche collinetta per rendere più divertente il tutto. Il bar andrebbe trasformato in locale dove sia possibile solo mangiare macedonie e gelati o bere frullati di frutta e frappè (ma anche qualche semplice panino non sarebbe male). Si tratterebbe di "trarre ispirazione" dal noto locale di successo di Milano, Viel (clicca QUA). Con una veranda/paravento attorno alla zona tavolini sarebbe possibile allungare la stagione anche quasi all'intero anno in specie per quanto riguarda il pubblico dei giovani. Sono certo che la pista attirerebbe una folta frequentazione in tutti i pomeriggi; capita molto spesso di vedere ragazzi e ragazze che schettinano in giro per Salice e dare loro un punto di ritrovo sicuro, in mezzo al verde, con la possibilità di bere un frappè (prezzi onesti, però) sarebbe certamente una valida realizzazione. E consentirebbe di tenere aperti i bagni.
Importante è notare che non esiste nel circondario un locale specializzato in frullati, frappè, macedonie e gelati.
Questo consentirebbe di allargare l'offerta verso il pubblico senza far concorrenza, cannibalizzare, quella dei locali già esistenti.
L'unicità consentirebbe anche di richiamare avventori da lontano.
Sono convinto che le Terme non avrebbero alcuna difficoltà a trovare chi fosse disponibile, pagando un giusto affitto, a gestire la struttura e forse anche a realizzarla.

Rivanazzano al cioccolato

Leggo sul sito VinieSapori di una serie di manifestazioni il 4 novembre che si terranno a Rivanazzano con tema il cioccolato.
Per vedere la notizia sul sito clicca QUA


Rivanazzano Città del Cioccolato


Il prossimo 30 Ottobre la cittadina termale pavese verrà insignita del titolo di Città del Cioccolato. E il 4 Novembre in occasione della Festa di San Martino gran tripudio di "cibo degli dei" per grandi e piccini.

Rivanazzano sarà la prima cittadina della Provincia di Pavia a fregiarsi del titolo di Città del Cioccolato. Un evento che verrà celebrato martedì 30 Ottobre alle ore 11 nella Casa Municipale della località termale pavese con la consegna della targa da parte dell'Associazione Chococlub al sindaco Romano Ferri e alla Giunta.
Cibo la cui origine si perde nella notte dei tempi tra gli indios dell'America Centrale, Aztechi e Maya (per i quali le fave di cacao erano preziosissima moneta sonante), il cioccolato è un antidepressivo naturale, amico del buon umore per la sua grande capacità di liberare le endorfine. Una vera passione quella per il cioccolato in tutte le sue dolcissime declinazioni: praline, creme, torte, cioccolata calda per contrastare la stagione autunnale.... Rivanazzano dedicherà al "cibo degli dei" un vero e proprio tributo domenica 4 Novembre nell'ambito della Festa di San Martino. In Piazzetta della Posta ci saranno infatti tre postazioni per la degustazione (e l'acquisto) di torte al cioccolato, pralineria, cioccolata calda, sfogliatine, dragées, tartufi. Ci sarà inoltre una scenografica, lucente fontana di cioccolato.
Tra i vari appuntamenti in programma sono altresì previsti incontri per conoscerne la filiera. Quanto alle attività ludiche il programma prevede un laboratorio di "ciocco-disegno", sessioni di make up per piccoli trasformisti e l'allestimento de "La Stanza di Carterina" dove i bambini giocheranno a "fare i grandi".
In giro per la città, infine, ci saranno tante, tantissime occasioni di divertimento nell'ambito della Fiera di San Martino: percorsi del gusto, le mostre mercato della frutta e dei funghi, una appassionante partita a scacchi viventi "zucche contro salami", l'apertura dalle 10 alle 16 di "Alleterme", la nuova area di 2200 metri quadrati delle Terme di Rivanazzano (percorso vascolare, sauna, bagno turco, piscina termale).



La notizia passa anche sul sito di Lombardiapress.it portale di informazione lombarda.  
Per leggere la notizia sul sito clicca QUA


RIVANAZZANO CITTÀ DEL CIOCCOLATO
Il prossimo 30 Ottobre la consegna della targa in Comune. E il 4 Novembre in occasione della Festa di San Martino gran tripudio di “cibo degli dei” per grandi e piccini

Rivanazzano sarà la prima cittadina della Provincia di Pavia a fregiarsi del titolo di Città del Cioccolato. Un evento che verrà celebrato martedì 30 Ottobre alle ore 11 nella Casa Municipale della località termale pavese con la consegna della targa da parte dell'Associazione Chococlub al sindaco Romano Ferri e alla Giunta. 

Cibo la cui origine si perde nella notte dei tempi tra gli indios dell'America Centrale, Aztechi e Maya (per i quali le fave di cacao erano preziosissima moneta sonante), il cioccolato è un antidepressivo naturale, amico del buon umore per la sua grande capacità di liberare le endorfine. Una vera passione quella per il cioccolato in tutte le sue dolcissime declinazioni: praline, creme, torte, cioccolata calda per contrastare la stagione autunnale…. Rivanazzano dedicherà al “cibo degli dei” un vero e proprio tributo domenica 4 Novembre nell'ambito della Festa di San Martino. In Piazzetta della Posta ci saranno infatti tre postazioni per la degustazione (e l'acquisto) di torte al cioccolato, pralineria, cioccolata calda, sfogliatine, dragées, tartufi. Ci sarà inoltre una scenografica, lucente fontana di cioccolato. 

Tra i vari appuntamenti in programma sono altresì previsti incontri per conoscerne la filiera. Quanto alle attività ludiche il programma prevede un laboratorio di “ciocco-disegno”, sessioni di make up per piccoli trasformisti e l'allestimento de “La Stanza di Caterina” dove i bambini giocheranno a “fare i grandi”. 

In giro per la città, infine, ci saranno tante, tantissime occasioni di divertimento nell'ambito della Fiera di San Martino: percorsi del gusto, le mostre mercato della frutta e dei funghi, una appassionante partita a scacchi viventi “zucche contro salami”, l'apertura dalle 10 alle 16 di “Alleterme”, la nuova area di 2200 metri quadrati delle Terme di Rivanazzano (percorso vascolare, sauna, bagno turco, piscina termale). 

Rivanazzano città del cioccolato & Fiera di San Martino
4 Novembre 2012
Rivanazzano Terme (Pv), Piazzetta della Posta e altri luoghi
Per info: Associazione Occasioni di Festa, 339 5379558
Agenzia Réclam 347 7264448; www.agenziareclam.it




Complimenti vivissimi per la capacità che i nostri vicini dimostrano nell'organizzare eventi


sabato 27 ottobre 2012

Parco giochi di via Gennaro: il parere della ASL

Abbiamo varie volte parlato del parco giochi di via Gennaro in Salice Terme, quello davanti alla scuola materna, in cui vengono condotti a giocare i bambini della scuola stessa.
Ammetto con rammarico che l'interesse suscitato è stato minimo rispetto a quello che scaturisce dalle cacche di cane, ma a me, perdonate, interessa lo stesso. Forse perchè sono convinto che i bambini dovrebbero avere un poco più di attenzione, dal Comune, rispetto a quella (in verità assai poca) destinata ai cani.
Comunque, scrivevo il 25 settembre scorso (clicca QUA) per dare la piacevole notizia che erano iniziati i lavori per togliere il pantano che rendeva, a mio parere, insalubre la struttura.
Concludevo dicendo "Forse è stato anche di aiuto l'esposto presentato alla ASL, Ufficio Igiene Pubblica, lo scorso 17 settembre".


In effetti avevo presentato pochi giorni prima alla ASL un esposto con cui chiedevo loro di verificare se le mie sensazioni di insalubrità avessero fondamento.
Probabilmente, ma è solo mia deduzione, l'Amministrazione ha avuto notizia della mia iniziativa ed ha provveduto, per un po' di comprensibile coscienza sporca, a fare in fretta dei lavori: scavo del laghetto/pozza/ allevamento di zanzare con relativo pantano, drenaggio, copertura del tutto. E così è ancora dal 25 settembre. Hanno pensato di mettere tutto a posto.
Invece qualcosa gli è andata storta.
Ieri 26.10 ho ricevuto dalla ASL la lettera riprodotta qua sotto, indirizzata al Sindaco e a me per conoscenza.
Lì si dice che è stato effettuato un sopralluogo il 16.10, ovvero 20 giorni dopo i lavori effettuati dal comune e, per quanto osservato, scrivono " .... si ritiene pertanto necessario un intervento di bonifica all'area interessata dall'acquitrino sopra descritto"
Riassumendo: i tecnici dell'ASL hanno visitato la struttura dopo l'effettuazione dei lavori e l'hanno ancora trovata carente.
I tecnici hanno anche visto i giochi per i bambini e li hanno definiti "... in discreto stato di manutenzione ..."  forse perchè non spettava a loro controllare la regolarità delle revisioni operate sugli stessi, revisione che una apposita legge stabilisce dover essere fatta al massimo annualmente.
Intanto i bambini delle materne e non solo ci vanno a giocare.
Se pensate che il problema meriti un poco della vostra attenzione, anche se non riguarda i cani, offrite un commento.

Questa a seguire la lettera della ASL. I nomi dei tecnici li ho cancellati per ovvi motivi di riservatezza.





Lo Spino Fiorito propone

La newsletter di Spino Fiorito mi segnala le loro prossime proposte e più che volentieri le segnalo a mia volta. 
Sono veramente poche nel nostro territorio le associazioni capaci di "produrre iniziative" paragonabili per numero e qualità a quanto fatto dallo Spino Fiorito.


31 OTTOBRE – VOGHERA - ore 17,30
Nel calderone della strega 
viaggio storico – culinario nel mondo della saggezza femminile.
Apericena “magico e stregato” e spettacolo letterario con itinerario in città
In collaborazione con GOODURIA
€ 15 a persona, prenotazione obbligatoria
VOGHERA, piazza DUOMO, 1 – ORE 17,30
 
Sonia 333 3418574 ; Elisa 339 2098288
 
 
4 NOVEMBRE – RIVANAZZANO TERME (PV) –  ore 11,30
Aspettando San Martino– eventi organizzati dall’Associazione Occasioni di Festa
Passeggiata a cura di Spino Fiorito alla scoperta della storia di Rivanazzano Terme e dei “libri di ferro”
 
 
5 NOVEMBRE – PAVIA – ore 21,30
"Canzone, va' in fretta ad Auramala".
Lettura poetica sui trovatori alla corte dei Malaspina con musiche a canti medievali a cura di Maddalena Scagnelli.
Al leggio Sara Sacchi.
Dame in costume medievale.
Pavia, ore 21, collegio Santa Caterina
 
11 NOVEMBRE – CASTEGGIO (PV) – ORE 15,30      
 
FESTA di  SAN MARTINO
al MUSEO CONTADINO FERRUCCIO FERRI
 
L’associazione SPINO FIORITO festeggia l’arrivo della nuova stagione insieme ai propri soci, amici e con chi vorrà conoscere le nostre attività
 
Lâ cùrsâ cuj sérc e altri divertimenti
Ore 15,30 Laboratorio per i
bambini sui giochi di un tempo a cura dell’Associazione Spino Fiorito
Vinum bonum.
Ore 16,30 Concerto di Maddalena Scagnelli
(Gruppo Enerbia) con canti sul vino e musiche popolari
A San Martino…ogni mosto è vino.
Ore 17,30 Degustazione di
vino novello a cura della Cantina Torrevilla
INGRESSO GRATUITO
 
 
17 NOVEMBRE – RIVANAZZANO TERME (PV)
L’associazione SPINO FIORITO concluderà ilconvegno sulla menopausa organizzato dall'associazione Donne Medico con una lettura poetica e letteraria  dedicata alle donne medico nel medioevo.
 
 
Per informazioni : Sonia 333 3418574 ; Elisa 339 2098288
 

Positivo o negativo? Boom o crisi?

Mi capita abbastanza sovente di parlare con operatori turistici della nostra zona.
Forse sarà una loro abitudine, forse ci sarà una parte di vero, forse hanno ragione, non mi è dato sapere: il fatto è che tutti, costantemente, si lamentano degli affari che languono e che la nostra zona è, turisticamente, sofferente.
Le Terme, con una clientela mordi-e-fuggi che arriva la mattina in pullman e se ne parte appena finito il trattamento, non sono più causa di soggiorni prolungati, le attrattive mancano, il rumore disturba. 
Ognuno è capace di snocciolare una sacco di motivi per giustificare le sue lamentele. 
Che poi le categorie interessate siano avulse dal pensare ed attuare  programmi di marketing, pacchetti soggiorno interessanti, pratiche associative per contenere le spese, realizzazioni culturali (e non) volte all'intrattenimento è tutta un'altra questione che bisognerebbe esaminare con coraggio.
Mi ha quindi stupito leggere sul nuovo giornale della Comunità Montana dell'Oltrepò quanto asserito dal suo Assessore al Turismo (nonchè vice Sindaco di Godiasco Salice Terme) Fabio Riva.
Due opposte versioni per un identico fatto mi paiono strane. Uno parla di "boom", gli altri di profonda crisi. Chi pecca di fantasia? Oppure sono io che ho capito/ letto male?

Riporto l'articolo qua sotto. Il giornale è reperibile gratuitamente in varie ubicazioni in tutti i 19 comuni costituenti l'Ente Montano.



Consiglieri, Minoranze? ma chi sono?

Spiace dover sempre constatare quale sia il livello di correttezza istituzionale della Amministrazione di Godiasco Salice Terme.
Ogni giorno una conferma: il Sindaco si sente sempre più il solo, unico rappresentante delle istituzioni e non si sogna neppure di informare il Consiglio sulle varie situazioni e progetti. Se interessa, se li leggano sui giornali dove interviste ben calibrate cercano di rianimare un consenso ormai moribondo.
Leggo quindi oggi, con sorpresa, di una realizzazione, bella e ben fatta, di istallazione di pannelli solari sul tetto della caserma dei Carabinieri.
Di questa realizzazione i Consiglieri non sono mai stati informati, pur trattandosi di un immobile di proprietà comunale. Parrebbe che la realizzazione sia stata parzialmente finanziata dalla CMOP, ma è sconosciuta l'entità della spesa complessiva e di chi se ne sia fatto carico e a chi vada l'energiia prodotta. Ben diversamente si comportò l'amministrazione di Rivanazzano relativamente ai pannelli posti sul tetto delle scuole.
Del fatto ne dà notizia il sito di informazioni on line sempre ben informato VivoPaviaNotizie.Net (clicca QUA) descrivendo così l'avvenimento:


Godiasco, 27 ottobre 2012 - In tempi di crisi economica si fa di necessità virtù. Così a Godiasco l’ecologismo è diventato oltre che una risorsa per l’ambiente anche per i servizi. Grazie al risparmio consentito da un impianto fotovoltaico sul tetto della locale Caserma dei Carabinieri, quest’ultima potrà far tornare i conti ed evitare la paventata chiusura. Un risultato importante non solo per Godiasco, ma per diversi Comuni vicini che fanno parte del territorio di competenza della Caserma: Rocca Susella, Montesegale, Ponte Nizza e Cecima.
Il progetto è stato presentato venerdì nella sala consigliare di Godiasco, alla presenza del sindaco Anna Corbi, del suo vice Fabio Riva, dei primi cittadini degli altri Comuni interessati, del presidente della Comunità Montana, Bruno Tagliani, del presidente di Asm, Filippo Musti e dell’ingegnere di Asm, Stefano Bina.
In tutto una spesa di circa 30 mila Euro, in parte finanziata dalla Comunità Montana. I pannelli, in grado di produrre 11,5 Kw, consentiranno un risparmio annuo alla Caserma di circa 2500 Euro. Tanto basta per fare del presidio godiaschese una Caserma virtuosa e quindi estranea ai tagli della spending review. L’impianto dovrebbe essere realizzato prima della fine dell’anno.
«Come vedete Asm è sempre vicina al territorio e si preoccupa di dare una mano concreta» ha sottolineato il presidente Musti. Soddisfatto anche il presidente della Comunità Montana, per il quale la salvaguardia del territorio e la condivisione di sforzi per il bene comune sono ormai all’ordine del giorno: «Un risultato importante, che permette a diversi Comuni di non dover rinunciare a un importante servizio.Noi abbiamo dato il nostro contributo, perchè riteniamo fondamentale mantenere il livello dei servizi».
L’ingegner Bina ha spiegato che   l’impianto servirà per alimentare direttamente la caserma, ma anche per il cosiddetto “conto vendita”: i proventi di quest’ultimo andranno ad Asm per il recupero delle spese sostenute.

L'état, c'est moi

Credevo che l'Amministrazione Comunale di Godiasco Salice Terme fosse incapace di attuare una corretta informazione. Adesso invece mi sembra che non si tratti di incapacità, ma di vero e proprio atteggiamento scorretto verso i consiglieri ed i cittadini tutti.
I fatti:
- Il Sindaco aveva, nei mesi scorsi, convocato diverse riunioni dei capigruppo in un crescendo di toni allarmati sullo stato delle trattative con il consocio nella società Terme di Salice. Il disaccordo veniva descritto come totale, la situazione era descritta come gravissima. Poi il silenzio per due o tre settimane. Poi forse qualcosa è cambiata. Verrebbe di pensare che il sindaco riconvochi una nuova riunione dei capigruppo per aggiornare delle novità. No, chiama un giornalista e concede una intervista a La Provincia (clicca QUA) che viene pubblicata il 23 ottobre. Ad oggi 27 non ha informato di nulla il consiglio comunale. 
Trovo questo modo di operare assolutamente sbagliato. 

Questa l'intervista:

Comune e Fabiani verso un accordo

SALICE TERME. Nei prossimi quindici giorni si gioca la partita decisiva per la dismissione delle quote che il Comune di Godiasco deve operare per legge della società Terme spa (47%). Le trattative...

SALICE TERME. Nei prossimi quindici giorni si gioca la partita decisiva per la dismissione delle quote che il Comune di Godiasco deve operare per legge della società Terme spa (47%).
Le trattative sono avanzate e dopo un periodo a inizio estate in cui le parti erano lontane ora c’è l’effettiva volontà di chiudere l’accordo.
Si apre un tavolo tecnico tra professionisti delle due parti in cui si discuterà cosa il socio privato è in grado di offrire all’ente pubblico per avere la totalità delle azioni di una società che nel periodo estivo dà lavoro a circa cinquanta persone (di cui quindici sono lavoratori assunti a tempo pieno). Il socio di minoranza è disposto ad un confronto per raggiungere un accordo: la famiglia Fabiani, socio maggioritario, può mettere sul piatto beni immobili o denaro. «Il comune intento è quello di trovare una soluzione in tempi rapidi: due settimane e dovremmo trovare una soluzione. I rapporti sono buoni», commenta il sindaco Anna Corbi.
Tutta la trattativa parte dalla perizia del valore immobiliare e aziendale delle Terme che era stata sottoposta al Comune ad inizio agosto. Il parco di Salice Terme, con le attività e gli esercizi all’interno, il Grand Hotel, il Nuovo Hotel e la palazzina delle Terme sono le proprietà immobiliari della società.
Una volta acquisite le quote del Comune sono da capire quali investimenti verranno fatti per dare nuova linfa alle Terme.
Marco Quaglini

giovedì 25 ottobre 2012

Un nuovo giornale: Terre Alte

E' nato nei giorni scorsi un nuovo giornale.
Terre Alte.
E' nato per iniziativa della Comunità Montana dell'Oltrepò Pavese.
Una scelta.
Anziché potenziare il disadorno sito istituzionale internet si è  preferito dar vita ad un nuovo giornale, naturalmente a diffusione gratuita.
Direttore Responsabile è Alessandro Disperati;
Vice Direttore Mattia Tanzi;
Direttore Editoriale Matteo Campanini.
Edita da Xaus di Matteo Campanini.
Lo scopo è quello di informare la popolazione dei 19 comuni componenti la CMOP sull'attività della stessa o, come si dedurrebbe dalla lettura del giornale, su alcune novità nei vari comuni.
Forse c'era bisogno di avvicinare l'istituzione Comunità Montana ai cittadini che, forse semplificando, l'hanno sempre stimata della stessa utilità delle Province: nessuna.
Viene da chiedersi se un più economico ricorso al sito internet non sarebbe stato preferibile, sia in termini di frequenza degli aggiornamenti (possibili anche giornalieri), sia in termini di costi. Che sarebbe stato mezzo informativo nettamente più moderno e con diffusione geografica enormemente più vasta è fuori di discussione.
Due conti fatti in estrema semplicità:
Il giornale verrà tirato, suppongo, in circa 2.000 copie ogni mese. Ci sono i costi relativi alle tre persone coinvolte nella redazione (tutti direttori o vice?), quelli di stampa, di distribuzione. Ipotizzo un costo complessivo di circa 1 euro a copia e penso di non essere molto lontano dal vero. Essendo mensile si presuppone che i numeri siano 12 e quindi il costo complessivo dovrebbe aggirarsi sui 25.000 euro. Un costante aggiornamento del sito probabilmente sarebbe costato infinitamente meno, al massimo qualche ora di straordinario ad uno dei 7 dipendenti (della CMOP).
Non sono più consigliere dell'istituzione da tre anni e quindi non ne conosco il bilancio.
Penso tuttavia che un costo aggiuntivo di circa 25mila euro non sia poca cosa.
Era proprio necessario?
Dal primo numero poi mi sembra di poter dire che il giornale informa sull'attività dei comuni, non della CMOP.
Su quella già provvedeva con efficacia il giornale, anch'esso mensile, Il Periodico, diffuso in tutto l'Oltrepò ed oltre.
Forse, già che ormai il giornale "Terre Alte" esiste e specifica che il suo ruolo è fornire "Notizie e approfondimenti del Territorio della Comunità Montana dell'Oltrepò Pavese", potrebbe informarci, già dal prossimo numero, su quali siano i mezzi economici a disposizione dell'Ente, quanti ne vengono spesi per oneri del personale, della Giunta (Presidente ed Assessori), per le spese di funzionamento.
Tanto per dimostrare agli arrabbiati elettori che gli sprechi sono solo nel Parlamento Nazionale.


mercoledì 24 ottobre 2012

Regalo, ma con la mancia

Avevo dato notizia, lo scorso 17 ottobre (clicca QUA), di un munifico regalo fatto dalla famiglia Notarbartolo di Sciara al nostro Comune. Una ricca collezione di libri che un articolo de La Provincia elencava nella ricca composizione.
Certamente sono un guastafeste, ma mi permetto di dire che sono rimasto un pochetto perplesso nel leggere la delibera 74 del 24.9.12 della Giunta Municipale di Godiasco Salice Terme (comunicata ai consiglieri un mese dopo, in data 23.10.12 ... con comodo).

La riporto qua di seguito:


Giunta Municipale   074 del 24.09.2012

Oggetto: Acquisizione libri per la biblioteca comunale
LA GIUNTA COMUNALE

Vista la nota del Sig. Giovanni Notarbartolo di Sciara in data 24.09.2012 prot.4692 con la quale si impegna a cedere al Comune di Godiasco Salice Terme n. 2507 libri di sua proprietà al prezzo simbolico di € 1.200,00.

Dato atto che i suddetti libri possono costituire un’importante dotazione per la biblioteca comunale.

Visto che  il Sig. Giovanni Notarbartolo di Sciara nella medesima nota richiede il rinnovo per anni 30 della concessione dell'area cimiteriale, posto doppio, quadro B lato nord n. 12 e n. 13, del cimitero comunale di Godiasco; tale rinnovo contrattuale prevede un pari introito per il Comune di € 1.200,00.
Ritenuto dovere procedere con l’acquisizione di tali libri stante l’importante acquisizione per la biblioteca comunale ad un prezzo nettamente inferiore ai valori di mercato
Acquisiti i pareri favorevoli sulla proposta di deliberazione, in ordine alla regolarità tecnica espresso dal responsabile del Servizio Cultura ed in ordine alla regolarità contabile espresso dal responsabile del Servizio Finanziario, ai sensi e per gli effetti dell’art. 49, primo comma, del precitato T.U. n. 267/2000;

Con votazione unanime;
DELIBERA

1. di acquisire dal Sig. Giovanni Notarbartolo di Sciara n. 2507 libri di sua proprietà al prezzo simbolico di € 1.200,00 come da nota in data 24.09.2012 prot. 4692 quale dotazione per la biblioteca comunale.

2. di imputare la relativa spesa di € 1.200,00 all’intervento recante il codice 1.05.01.02 del bilancio comunale per l’esercizio finanziario 2012;

3. dare atto che contestualmente si provvederà al rinnovo del contratto per anni 30 della concessione dell'area cimiteriale, posto doppio, quadro B lato nord n. 12 e n. 13, del cimitero comunale di Godiasco; tale rinnovo contrattuale prevede un pari introito per il Comune di € 1.200,00.

4. dare mandato ai funzionari responsabili dei servizi interessati per tutti gli atti esecutivi inerenti la presente deliberazione.

Di dichiarare con votazione separata unanime la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi e per gli effetti di cui all’art 134 comma 4° D.Lgs. 267/2000.

Lungi da me l'intenzione di sminuire il valore non solo culturale, ma anche venale dei libri che entrano nella disponibilità della nostra biblioteca (per la descrizione fatta da La Provincia clicca QUA). 
Vorrei solo fare due piccole osservazioni: 
- mi giunge strano che venga fatto un atto di generosità riguardante oggetti per un valore di diverse migliaia di euro e poi si chieda un corrispettivo, pur modesto rispetto al valore del dono;
- le priorità: faccio notare che le due sedi della biblioteca del nostro comune non hanno alcuna postazione di computer per il pubblico; postazioni che potrebbero servire per fare qualche corso di alfabetizzazione informatica e per fare ricerche su internet. Nell'ambito del già fatto discorso delle priorità, penso che con quella cifra si potevano acquistare quasi 4 personal computer. Una primaria catena di vendita di prodotti informatici offre un personal più che decente a 329 euro (clicca QUA). I 3 o 4 computer acquistabili avrebbero consentito, credo, un utilizzo certamente più intenso delle enciclopedie di cui alla donazione, oggetti prestigiosi, ma ormai superati. Credo che in Italia carezziamo un po' troppo una cultura statica, che apprezza la costola in pelle dei volumi, il prestigio della carta patinata. Il mondo va in altra direzione, il mondo gira su internet, sulla mail, su skype, sui social network, sui motori di ricerca, su wikipedia.
Un ragionamento per assurdo: in una situazione di risorse tragicamente scarse, se qualcuno vi offrisse una Rolls nuova fiammante a soli 10.000 euro, ma con obbligo di tenerla, cosa fareste? Sarebbe un affare, ma se vi bruciasse la possibilità di acquistare il cibo e di pagare le bollette, forse sarebbe il caso di declinare l'offerta. O no?

martedì 23 ottobre 2012

Legambiente per il turismo in Oltrepò

Legambiente si impegna a favore del turismo in Oltrepò.
Notizie sul sito Legambienteturismo (clicca QUA)
Più di mille parole, valgono i video a spiegazione dell'iniziativa.


E per assicurare la serietà dell'iniziativa, i controlli


Come in un condominio?

Ho sempre sentito dire che nelle assemblee di condominio si fanno discussioni lunghissime ed animate per scegliere il colore dello zerbino al portone di ingresso, poi in pochi minuti viene scelto il tipo della caldaia per il riscaldamento. 
Embè? 
Questo per dire che spesso si perde tempo ed energie per discutere di aspetti secondari lasciando sostanzialmente trascurati argomenti di ben altro spessore.
Su questo blog ho notato nel tempo che hanno un certo numero di commenti argomenti piuttosto "leggeri": la fontanella verde rotta, la persona vista in auto all'interno del parco a Salice (argomento record con 19 commenti), i cani che sporcano. 
I post in cui si parla di disastro dell'azienda Terme sotto l'aspetto di una pessima privatizzazione, di un pluriennale disinteresse delle amministrazioni, di una sostanziale incapacità gestionale dei privati non raccolgono interesse; nessuno interviene, sono argomenti come la pioggia: si lascia cadere, prima o poi smetterà. 
Si è parlato spesso anche di partecipazione del pubblico e di informazione da parte dell'amministrazione: stesso risultato, nessuno commenta. 
Argomenti come la sostanziale inefficienza di taluni servizi come la biblioteca non hanno sortito miglior interesse.
Il turismo, con proposte operative, critiche e suggerimenti ha trovato spesso spazio nel blog: silenzio. Solo qualche intervento se nell'ambito delle disquisizioni veniva toccato l'argomento rumore. Legato a questo argomento è apparsa spesso la proposta di un'area camper e di pedonalizzazione di alcune strade: buio.
Potrei continuare a lungo con questa, ahimè, triste considerazione.
Mi giunge stamattina un commento, il decimo sull'argomento "cani che sporcano". Mi ha fatto piacere e, dopo averlo pubblicato, lo riporto anche qua. Ringrazio la lettrice o il lettore che l'ha inviato.
Spero che serva.


Sono veramente meravigliata di scoprire che con tutti i problemi che affliggono il nostro comune, il tema principale della discussione sia la libera circolazione dei nostri amici cani.
Leggo di invasioni di cani nel libero parco di Salice, leggo di prossimi e possibili azzannamenti ed probabili aggressioni dei canidi, di libere corse dei nostri amici a quattro zampe e dei loro cattivi, disonesti ed incivili padroni.
Ma di cosa stiamo parlando? 
Di che cosa volete parlare?
State sviando la discussione dei problemi, dei veri problemi che assillano il nostro territorio.
Manca l'iniziativa, l'idea nuova, il grande passo in avanti che tutti aspettano. 
E quindi, tutti alle ore 17.30 nel parco a vedere cinque cani che scorazzano liberamente sul prato! 
E se uno di loro si ferma vicino ad un cespuglio a fare il proprio bisognino pomeridiano, fermiamoci anche noi ed in coro facciamo " OOOOOOHHHHHH" ...
Ecco questo è il vero problema, il gesto incivile che distrugge la fama e la immeritata nomea della nostra piccola cittadina turistico termale.
E poi ci lamentiamo che nessuno capisca la piccola favola raccontata su questo blog dal buon Sorrentino. Siamo tutti cecati ad un occhio nella speranza che il nostro vicino rimanga cecato nei due occhi.
L'invidia e l'ignoranza unita alla tracotanza ed alla prepotenza sono i mali della nostra bella (?!) e piccola cittadina turistico termale che orami rimane da essere gustata solo ai suoi abitanti perchè il vero turismo, ormai, si fà da altre parti, con altre idee e con altre persone.
Andiamo nel parco con i nostri cani a.....
Attilio R

 

domenica 21 ottobre 2012

Piano energetico. Roba che si mangia?

Leggo sul sito dei Comuni Virtuosi che nel Comune di Montechiarugolo (PR), di circa 10.000 abitanti, famoso per il suo castello  ...


Pubblichiamo di seguito la lettera scritta ai cittadini dal Sindaco Luigi Buriola e dall'Assessore all'Ambiente Maurizio Olivieri, con la quale il Comune di Montechiarugolo (PR) avvia di fatto il processo partecipativo conseguente all'adesione da parte dell'amministrazione al Patto dei Sindaci. Il Comune di Montechiarugolo si è recentemente aggiudicato il Premio Comuni a 5 stelle nella categoria IMPRONTA ECOLOGICA.
Gentili Signore e Gentili Signori,
Nell’agosto 2011 il Consiglio Comunale di Montechiarugolo ha aderito al Patto dei Sindaci, un’iniziativa promossa dalla Commissione Europea.  Con questo atto ci siamo impegnati a comunicare a Bruxelles gli obiettivi che il nostro territorio si pone da qui al 2020 e al 2050 per la riduzione delle emissioni climalteranti. Ciò significa intervenire in materia di: emissioni, energia rinnovabile, risparmio energetico, rifiuti, tutela delle risorse e dei beni comuni.
Queste scelte riguarderanno gli stili di vita dei cittadini, dei servizi e delle attività economiche, e offriranno nuove opportunità per le aziende di impiantistica, edilizia, trasporti e per le figure professionali.
Per raggiungere gli obiettivi prefissati dal patto dei Sindaci è indispensabile che tutti i soggetti presenti nel territorio vengano coinvolti attivamente in attività che favoriscano la riduzione dei consumi energetici e le emissioni di gas climalteranti.
Per un buon esito del percorso è di fondamentale importanza definire attraverso incontri pubblici e partecipati gli obiettivi che si vogliono raggiungere e gli strumenti da mettere in campo.
L’amministrazione comunale ha quindi avviato un progetto di percorso partecipato, "Progetta il tuo Paes(e), Montechiarugolo verso il 2020", che prevede momenti di incontro specifici per presentare lo stato attuale delle emissioni (BEI) e le principali linee del PAES (Piano di Azione dell’Energia Sostenibile) da sottoporre all’approvazione del Consiglio Comunale. Gli incontri avranno carattere informativi, ma sono previste anche riunioni e Focus Group su aspetti specifici con i cittadini, le associazioni ed i principali portatori di interesse.
Vi chiediamo pertanto di manifestare la Vostra disponibilità a partecipare agli incontri, sia ai tavoli di coordinamento o a particolari gruppi di discussione sui temi a Voi più cari, a garanzia del processo partecipativo.
I primi incontri pubblici sono previsti per giovedì 11 (Polivalente Pasolini di Monticelli Terme alle 21.00) e sabato 13 ottobre (Sala Amoretti di Basilicanova alle 9.30).
Per favorire la partecipazione delle famiglie durante gli incontri sarà attivo un servizio di custodia dei bambini. Tutti i documenti prodotti e preliminari, informazioni e contatti sono reperibili sul sito del comune:http://www.comune.montechiarugolo.pr.it (stampa@comune.montechiarugolo.pr.it).

Forse non solo io noto una certa differenza. 
A parte l'adesione al PAES, in questo caso il Sindaco addirittura manda una lettera ai concittadini. 
Capite?  
Comunica, cerca un contatto, una collaborazione, indice delle riunioni "... a garanzia del processo partecipativo ..."
Marziani ! noi o loro?

La Rocca de' Ghislanzoni: passato e presente

A seguito della foto (che era) in home page, Ludovico Premoli, proprietario della struttura, mi ha inviato due scritti, una sintetica storia del borgo e alcune considerazioni sui suoi progetti di sviluppo.
Ben volentieri li riporto con l'augurio che presto la collettività possa visitare il complesso di così rara bellezza e passare, magari, qualche ora lieta in questa struttura che contribuisce a rendere unico il nostro Oltrepò (e in particolare la valle Staffora, se mi è consentito un briciolo di campanilismo).
Qua propongo solo poche foto, con il rammarico di non aver convenientemente illustrato tutta la struttura. Ne esistono comunque diverse nel sito del complesso (clicca QUA e QUA).


Un Borgo fuori dal tempo

Era feudo del Vescovo di Tortona, cui succedette nel   XII secolo la famiglia dei  Signori Ruino di Montepicco e quindi nella metà del XIV secolo i Nobili di De Curle, da questi alla storica famiglia nobile dei Conti Dal Verme del Gran Ducato di Milano.
Successivamente occupato dai mercenari inglesi della Compagnia Bianca al soldo del Marchese di Monferrato nel 1622, ritornò quindi feudo del  Vescovo di Tortona che investì la famiglia Grassi  quali feudatari.
Nel 1700 la proprietà passò alla nobile famiglia dei Gambarana  e sul finire del 1700 pervenne ai  Baroni de Ghislanzoni.
Il Borgo della Rocca che ancora oggi mantiene il nome storico di Rocca de Ghislanzoni e’ attualmente di proprietà dei  Conti Premoli discendenti della Baronessa Eugenia de Ghislanzoni.
Il compendio di Rocca Susella ha subito nel passare dei secoli innumerevoli  trasformazioni a seconda delle destinazioni, da feudo e roccaforte, a monastero di clausura per divenire borgo agrario con castello gentilizio.
Arricchito di cappella gentilizia e di  loggiato a doppie arcate per unirlo alla torre merlata a sua volta adattata a torre campanaria con 4 campane ed orologio capace di suonare anche i quarti, verso la metà del XVIII secolo, fu poi  occupato durante il secondo conflitto mondiale dalle forze della Wermacht tedesca  e utilizzato quale punto radiofonico ( postazione Dicat) per avvistare i bombardieri alleati provenienti dal golfo di Genova e diretti a bombardare la città di Milano nel 1945.
Oggi il Borgo si apre al pubblico quale location per eventi esclusivi e per ricezione turistica. Il grande parco secolare con i suoi possenti cedri del Libano incornicia il Borgo e costituisce naturale palcoscenico, con l’affascinante panorama, sulla pianura sino alle Alpi.

Questo il passato. Per il presente ...

Oggi dopo la ristrutturazione intercorsa negli ultimi 2 anni , il Borgo meglio si presta ad eventi quali matrimoni, concerti , mostre o altro con spazi interni che permettono di accogliere sino a 150 persone.
La presenza di una "cucina" per i catering permette agli operatori del settore di avere uno spazio comodo ed efficente per la preparazione di pranzi e cene.
Alla fine della ristrutturazione della facciata del loggiato, sarà disponibile  una zona salotto al primo piano del loggiato per permettere ai clienti di beneficiare di un ulteriore spazio affacciato sul parco e con la meravigliosa vista sulla pianura padana.
Il Borgo è completamente illuminato anche di notte sia con luci dall'alto sia con fari a sfioro dai prati e con le lanterne chiavarine.
L'azienda agricola che circonda il Borgo è inoltre da quest'anno certificata biologica, mentre gli impianti fotovoltaici realizzati sui tetti dei capannoni agricoli garantiscono autosufficenza energetica per la azienda agricola.
I pannelli solari termici garantiscono acqua calda nei mesi estivi alla location e la possibilità di scaldare l'acqua di una potenziale piscina.
La struttura beneficia inoltre di un piccolo bed and breakfast con sei camere con relativi bagni che è mia intenzione appena potrò, di completare con la realizzazione delle altre 6 camere all'ultimo piano previste a suo tempo.
Il tema turismo nei boschi potrebbe garantire alla struttura quegli ulteriori servizi capaci di attrarre clienti e se possibile trattenerli un pò nei nostri territori.
Certo la creazione di un circuito culturale, gastronomico e artistico ( penso a visite ai Castelli dell'Oltrepò , alle cantine dei produttori di vini , all'Eremo di Sant' Alberto di Butrio o alle varie piccole Chiese sulle colline e quant'altro.............saghe comprese che colorano di tradizione ed interesse per gli stranieri ) a cui potersi appoggiare, potrebbe completare un'idea che altrimenti risulterebbe avulsa dal contesto e non integrata nel territorio.



venerdì 19 ottobre 2012

Qualche comune riesce

Ogni tanto capita di leggere che qualche piccolo comune, anche con meno di 1.500 abitanti, riesce a realizzare progetti che a noi, comune con oltre 3.000 abitanti, sembrano la luna.
Sono incappato nel sito internet di Mirabello Monferrato, Alessandria, che pare godere di una amministrazione, beati loro, particolarmente efficace.
Ha richiesto la certificazione EMAS, fa parte dell'Associazione Comuni Virtuosi con relativi attestati di formazione, ha istituito il Consiglio Comunale dei Ragazzi, Ha trasformato l'illuminazione pubblica a led ricorrendo ad un mutuo che comporta rate minori del risparmio realizzato (eccezionale), tenta lo sviluppo del turismo tramite percorsi ciclabili, promuove un'indagine sugli immobili inutilizzati (e non rilascia licenze edilizie a gogò), aderisce a numerose campagne ecologiche  e tante altre realizzazioni/ progetti visibili sul sito stesso.
Questo per dire cosa? Per dire che tutti i comuni hanno avuto un grave danno dalla forte diminuzione dei contributi statali e ogni amministratore deve arrampicarsi sugli specchi per riuscire a risolvere le varie problematiche.
Ci sono tuttavia comuni che hanno avuto, da anni, dei sindaci (e relativi collaboratori) con le idee chiare, con una consapevolezza di ciò che era bene per il paese (e non magari per la corrente politica di riferimento), con un disegno complessivo da realizzare.
Il nostro comune è stato beneficato da un regalone statale, le Terme, di circa 28 miliardi di lire nel 1999,  gode di un paesaggio straordinario, di acque minerali molto apprezzate, di vestigia storiche rarissime.
Tutto questo a cosa è valso? Le terme ce le siamo praticamente giocate fra una privatizzazione mal fatta, senza progettualità, senza impegni seri e certificati e poi con un disinteresse fino al termine ultimo per la procedura di cessione imposta dallo Stato.
Abbiamo avuto uno sviluppo urbanistico caotico e disordinato che ha reso soprattutto Salice un agglomerato con strade incongruenti, senza giardini pubblici (il parco è privato), senza uno straccio di parco giochi per bambini, senza un posto dove si possano riunire giovani ed anziani, praticamente senza una biblioteca (da quanto non apre quella di Salice?), senza un efficace piano rumori che consenta ai residenti ed ospiti di dormire e via discorrendo o lamentando.
Mi sia consentito dire, infine, che forse in Mirabello e in tanti altri paesi ci sono cittadini diversi, cittadini che hanno capito ed apprezzato coloro che proponevano cose concrete, per la collettività e non che promettevano qualche beneficio personale.
L'opinione corrente ha sempre ritenuto Esaù uno sciocco per aver venduto la primogenitura per un piatto di lenticchie. Ma spesso, in tanti ....
L'immagine rappresenta la "Allegoria del Buon Governo" di Ambrogio Lorenzetti visibile a Siena