Informarsi è partecipare - Gruppo consiliare "Uniti per Godiasco" - Godiasco Salice Terme (PV)


giovedì 30 giugno 2011

Borghi autentici d'Italia


Benvenuti nei nostri Borghi Autentici d’Italia
a scoprire luoghi, persone, progetti e attività. Ci accomuna la convinzione che la bellezza, non solo fisica, ma anche quella immateriale dei nostri territori e dunque il desiderio delle nostre comunità locali di vivere in essi, sia frutto di pensieri e comportamenti - individuali e collettivi - volti a preservare le relazioni umane e interpersonali, l’ambiente e il paesaggio e a ristabilire un dialogo con la Terra corretto e di reciproca soddisfazione.


Questa la presentazione che si può leggere nella home page del sito dell'associazione Borghi Autentici d'Italia che raggruppa comuni in tutta Italia.
Un sito da scoprire, una iniziativa da studiare.
Potremmo anche noi iniziare a pensare di entrare in un circuito del genere ? Che sia quello dei comuni "bandiere arancioni" sponsorizzato dal TCI, o i Borghi più belli d'Italia, o questa dei borghi autentici ? potremmo iniziare ad operare per realizzare, gradualmente, le condizioni atte a farne parte. Ne avremmo un notevole vantaggio in termini di visibilità, di turismo, di progettualità e di forza contrattuale per realizzazione di opere con contributi.
Potremmo pensarci ? o costa anche pensarci ? c'è qualcuno che riesce a progettare qualcosa un poco più in là del suo naso ? oppure il massimo che riusciamo a fare è architettare chissà cosa con personaggi e capibastone della zona ?
Inutile dire che dell'associazione Borghi autentici d'Italia fa parte un comune della nostra zona, piccolo e ben amministrato dove la giunta lavora con operosa fantasia ...

Altro temporale, stessi problemi


Altro temporale questa sera e gli effetti su Salice si son visti.
Le strade trasformate in torrenti rivelano la pochezza di coloro che hanno autorizzato le troppe costruzioni sulla collina, troppe e non assistite da idonei strumenti di convogliamento delle acque piovane. Il poco terreno rimasto scoperto non assorbe più la pioggia ed essa corre a valle utilizzando le strade in mancanza di un sistema efficace di raccolta (griglie e tombini).

E' stata quella delle costruzioni una politica insensata perseguita dalle amministrazioni precedenti (praticamente tutte uguali fra loro) e permessa da un piano regolatore che nulla regolava. I vari costruttori han così potuto riempire tranquillamente la collina di case, casette, ville e villette separate fra loro da strade spesso in forte pendenza e dritte, quasi fatte apposta per accentuare la situazione che ora si lamenta: fiumi di acqua che corrono verso la via delle Terme. Lì fognature vecchie, realizzate quando a Salice abitavano un quarto delle persone di oggi, non riescono a raccogliere la massa d'acqua che arriva e si vedono garage invasi dalle acque per tombini che non ricevono (compreso nel mio residence).

Rifare le fognature pare che costerebbe qualcosa come 400 mila euro, cifra impensabile per un Comune costretto alla figuraccia di tassare l'ombra dei pergolati.
Domani mattina mi informerò su com'è andata in via Marconi, di fronte alla fontana (costata quasi come rifare le fognature), dopo i lavori effettuati dopo l'ultimo temporale di un mese fa.
E intanto .... si spera che non piova !
Credo che sia quanto mai opportuno ed improrogabile che il Sindaco parli francamente ai cittadini per illustrare loro la situazione e cosa pensa di fare per uscirne. video
Il filmato e le foto sono state realizzate alle ore 20, quando aveva smesso di piovere.

mercoledì 29 giugno 2011

A Montesegale e Volpedo fan così


Dopo il lungimirante esempio fornito dalla giunta di Montesegale, ora anche a Volpedo ....

Dal giornale La Provincia
Volpedo, Caldone rinuncia all’indennità
21 giugno 2011 — pagina 30

VOLPEDO Dopo l'indennità di carica lasciata a disposizione delle casse comunali, il sindaco di Volpedo Giancarlo Caldone annuncia anche la rinuncia all'indennità di liquidazione che spetterà a fine mandato. Il dato emerge dall' approvazione del bilancio 2011 del comune di Volpedo in cui si evidenziano due aspetti di risparmio, per quanto limitati ma significativi, in un momento di mancanza di risorse per i piccoli comuni. Il sindaco di Volpedo e assessore provinciale Giancarlo Caldone aveva anticipato fin dal programma elettorale del 2009 l’impegno che in caso di elezione avrebbe rinunciato allo stipendio percepito in qualità di sindaco. Essendo stato nominato anche assessore provinciale, il cumulo degli stipendi non è previsto per legge e quindi Caldone ha rinunciato a 1500 euro mensili. La rinuncia all’ndennità mensile spettante al sindaco garantisce così ogni anno al Comune di Volpedo un risparmio di 15.000 euro, oltre alle donazioni di 500 euro ogni mese per 6.000 euro annui, con cui si sostengono vari progetti e manifestazioni. La notizia della rinuncia all'indennità di fine carica arriva in seguito alla richiesta di ottenere la liquidazione, prevista dai termini di legge, formulata da parte dell'ex sindaco Pier Angelo Rosa, dimessosi da consigliere comunale di minoranza il 7 dicembre scorso. L’amministrazione comunale ha provveduto all’inserimento di tale spesa in apposito capitolo, pari a 12.300 euro. Nella stessa seduta il sindaco Caldone ha presentato, tramite lettera allegata agli atti, la rinuncia all’indennità di liquidazione che gli spetterà al termine del proprio mandato e tutti i consiglieri maggioranza e minoranza hanno rinunciato al loro gettone di presenza. (s.b.)

La politica familiare by Godiasco


Nella lettera che istituisce la TARSU raschia soldi in fondo si vede che i mq (e la spesa) vengono ridotti del 20% in caso di unico occupante.
Ho chiesto un chiarimento e il significato è che se l'area coperta oggetto della comunicazione è relativa ad un single, gode dello sconto del 20%.
Questo introduce l'argomento, di facile deduzione, che i rifiuti prodotti in una casa sono direttamente proporzionali al numero delle persone che vi abitano. Ma qua si parla di pergolati che producono foglie in quantità che non risente delle persone che vi stanno sedute sotto.
Quindi dedurrei che per la "normale" TARSU "casalinga" dovrebbe esserci una tariffa pro capite, dove le famiglie numerose pagano di più (politica familiare di tipo piuttosto originale) ed i single di meno. Per i pergolati ed i capanni (anche in legno senza fondamenta) per riporre vanghe e rastrelli tutti dovrebbero pagare la stessa cifra perchè di solito non si possiede una vanga e un rastrello a testa.
Ripeto che trovo questo provvedimento assolutamente inopportuno, ingiusto, improduttivo e vessatorio.
Trascorso il termine del 30/6/11 presenterò una interpellanza sull'argomento.
Non mancherò di darne notizia su questo blog.

Aeroporto di Rivanazzano: una fine ingloriosa ?


Oggi il giornale La Provincia parla di nuovo dell'aeroporto di Rivanazzano.
Riporto solo il titolo, il succo è tutto lì:
Aeroporto in picchiata Verso la liquidazione
I soci pubblici non votano il bilancio e chiedono un’assemblea straordinaria E si scopre che le strutture sono state realizzate su terreni del Demanio
Mossi: «Abbiamo fatto tutto per favorire l’arrivo dei privati»
IL PROGETTO FALLITO DIECI ANNI DI CATTIVI INVESTIMENTI


Probabilmente al pubblico nascono o restano dei semplici interrogativi: la colpa è di qualcuno o si è trattato di una sfavorevole congiuntura astrale? Oltre un milione e mezzo di euro di capitale praticamente sfumati e un disavanzo di circa mezzo milione: qualcuno dovrebbe chiedere scusa? Negli anni dei fantasmagorici piani di sviluppo, quali e quanti sono stati gli appannaggi a favore di presidente e amministratori vari? Furono tutte persone assegnate a quell'incarico per comprovate capacità manageriali nel settore aeroportuale?
Nessuno risponderà, nulla si chiarirà, solo una certezza: i soldi sono finiti.
E magari i responsabili (chissà chi?) ce li ritroveremo in qualche altra carica pubblica, a portare la loro esperienza di amministratori: già visto?

martedì 28 giugno 2011

Milano e i furbetti della monnezza


Leggo su La Voce un articolo che mi sembra interessante.
Ne propongo l'incipit e il link per chi volesse leggerlo tutto.


QUANDO A MILANO C'ERANO I FURBETTI DELLA MONNEZZA
di Antonio Massarutto 28.06.2011
Negli anni Novanta il capoluogo lombardo rischiò il collasso-spazzatura. Ma con uno spregiudicato artificio burocratico i rifiuti "urbani" si trasformarono in rifiuti "speciali" e furono smaltiti fuori dalla Lombardia, in impianti localizzati in varie regioni italiane. I trucchi che si possono fare con l'immondizia sono degni di Totò e Peppino e possono diventare ottimi affari. Forse anche i californiani li conoscono bene. (continua a leggere)

I più furbi e i meno furbi. E nessuno controlla


Nel primo post in cui parlavo di TARSU ho pubblicato anche la foto della lettera ricevuta dal Comune.
In essa si legge, fra l'altro, "... deve sottoporre a tassazione anche queste aree per provvedere ai costi del servizio di gestione rifiuti".
Il che vuol dire che con le tariffe fino ad ora in essere non si arrivava alla copertura del costo del servizio. Nei paesi a noi vicini come fanno? Non mi risulterebbe che anche lì si paghi per i pergolati ed i capanni in legno per attrezzi. Forse vi è una gestione più accurata o, meglio, un controllo più accurato. Da noi è molto frequente trovare di tutto nei cassonetti dei rifiuti generici: plastica, vetro, legno, molti rifiuti del giardino come erbe tagliate e rami. Questi rifiuti, se messi negli appositi contenitori della differenziata, renderebbero più economico il servizio. Se avessimo i cassonetti per il verde (come ad esempio a Rivanazzano T.) anche gli incivili forse li userebbero e sarebbe un altro risparmio. Ma nessuno controlla e quindi gli incivili maleducati fanno il loro comodo impunemente e tutti ne paghiamo il fio. Circa 4 anni fa la giunta Deantoni aveva promesso di prendere nota dei cittadini che si impegnavano a fare compostaggio: sarebbero stati premiati o con sconti sulla tariffa, o almeno con il compostatore. Niente. Sempre allora fu istituita una tassa di 30 centesimi a mq per chi voleva farsi portare in discarica ramaglie e sfalci: aderirono solo circa 70 famiglie, ma molti furbi usufruiscono del servizio senza pagare. Qualcuno controlla ? Ho segnalato all'ufficio tecnico il problema e anche indicato loro alcuni controlli da fare; sono stato ascoltato con attenzione, ma nulla è stato fatto.
Ora questa esosa novità che nuovamente penalizzerà i pochi onesti e lascerà impuniti i molti furbi. Chi già si è assoggettato volontariamente al pagamento dei 30 centesimi a mq di giardino, quasi sicuramente denuncerà e pagherà per gli eventuali pergolati. Pagherà due volte lo stesso servizio: 30 centesimi per far portare in discarica e 1 euro (abbondante) per la TARSU. A fronte sempre delle stesse foglie.
Ha senso ?

lunedì 27 giugno 2011

Privatizzazioni


C'è una società posseduta quasi tutta da enti pubblici.
Perde tanti soldi.
E' stata protagonista di innumerevoli piani di valorizzazione, fantasie.
Ora gli enti proprietari han deciso di venderla.
Asta pubblica deserta.
Si andrà, pare, a trattativa privata.
Parliamo delle Terme di Salice ? no, questa volta tocca all'Aereoporto di Rivanazzano, quello che avrebbe dovuto portare la clientela affluent in valle Staffora, quello che doveva essere il polo della Protezione Civile per l'elisoccorso, quello che doveva essere collegato con Malpensa e Linate e via inventando.
Ora la Provincia di Pavia, la CCIA ed il comune di Voghera han deciso di venderlo.
Anche il comune di Rivanazzano T. ne possiede una piccola percentuale; durante un consiglio comunale a fine 2010 fu ipotizzato di attendere le decisioni della Provincia per accodarsi: ad oggi non si conosce cosa intenda fare.
Cosa ne ricaveranno è facile da prevedere visti i risultati economici conseguiti: zero o poco più.
Un altro sogno faraonico sfumato, un altro pozzo inghiotti soldi, un'altra prova di inefficienza di una classe dirigente tanto fantasiosa quanto inconcludente, ormai forse al tramonto, più per motivazioni anagrafiche che politiche.

Modello rivoluzionario paga metà TARSU


Ho trovato su internet la pubblicità di questo rivoluzionario capanno per attrezzi: è scoperto per metà e quindi dovrebbe essere soggetto ad una aliquota ridotta per la TARSU
Fortemente raccomandato in quei comuni che applicano pedissequamente il DL 15.11.1993 n. 507 art. 62

Vedi altro post sulla TARSU

Ancora qualità della vita: Provincia di Pavia


Visto che non sono riuscito a trovare i dati relativi al comune di Godiasco, passo al livello superiore per esaminare le risultanze dell'intera Provincia di Pavia secondo quanto rilevato da Il Sole 24 Ore.
C'è poco da stare allegri: su 103 provincie, quella di Pavia non brilla mai, al massimo è a metà classifica.
Vediamo come si posiziona sulle 103 provincie italiane:
- Tenore di Vita: 50°;
- Affari & Lavoro: 53°;
- Ambiente e Salute: 28° (è il risultato più brillante);
- Ordine Pubblico: 94°;
- Popolazione (numero abitanti): 51°;
- Tempo Libero: 62°;
--- Pagella Finale
1°Trento 70° Pavia 103°Agrigento

.... direi che è un risultato piuttosto deludente.

domenica 26 giugno 2011

Motocross nelle strade private ?


Ricevo e pubblico:

Dal 1966 abbiamo una casetta a Sala Inferiore (che tra l’altro vorremmo vendere) in una zona in mezzo alla natura, in cui vengono a passeggiare i cavalli e con vista sul paese di San Giovanni e sul castello di PozzolGroppo. Purtoppo ogni tanto il comune dà i permessi affichè vengano fatte gare di motocross sulle strade che, siccome una volta erano private, non vengono nè asfaltate nè curate dal comune, in effetti non viene fatta nemmeno la raccolta della pattumiera (che però paghiamo).La pattumiera bisogna portarla un km e mezzo più a monte. Ma se le strade sono private, tanto è vero che non ritirano la pattumiera...come mai danno il permesso per le gare di motocross? Inoltre mi chiedo...mi sbaglio o i pannelli foltovoltaici adesso li vogliono mettere in zona Brembo (cioè sopra i Malaspina, se sai dove sono)? L’anno scorso abbiamo visto arrivare una 30ina di persone con varie jeep e si vedeva chiaramente che stavano osservando la zona. Ne sai qualcosa? Se questo però fosse l’occasione per svegliare il comune a sistemare le strade, completamente dimenticate....quasi quasi.... Ciao. Rossella Bologna

"Campagna amica" a Rivanazzano Terme


Mercato di Campagna Amica a Rivanazzano

Si amplia l'offerta dei punti vendita della aziende di Agrimercato Pavia con un nuovo mercato a Rivanazzano. Domenica 26 giugno sarà inaugurato un nuovo Mercato di Campagna Amica.

A Rivanazzano, in Viale Martiri della Libertà, presso i giardini delle Terme intitolati a Vincenzo Mezzacane, dalle 8:00 alle 12:30 ogni quarta domenica del mese le aziende agricole di Coldiretti porteranno nella cittadina oltrepadana i prodotti della provincia di Pavia a chilometri zero.
Vino, frutta, ortaggi e salumi saranno a disposizione dei clienti che si troveranno di fronte il produttore pronto a fornire la garanzia dei cibi che propone.
I Mercati di Campagna Amica in provincia di Pavia si sono sviluppati e oggi è possibile incrociate i gazebo gialli in Piazza del Carmine, ma anche in Via Pastrengo e in Via Amati a Pavia, a Vigevano in Piazza Martiri della Liberazione a Mortara nell'area della Sala Merci e a Voghera in Piazza Duomo.
Gli appuntamenti con il cibo proposto dai produttori di Agrimercato Coldiretti, incontrano sempre più, il favore dei consumatori, lo dicono i numeri e la crescente richiesta di appuntamenti fissi da parte delle Amministrazioni ma anche dei singoli cittadini.
"L'obiettivo di Coldiretti - dichiara Giuseppe Ghezzi, presidente della Coldiretti di Pavia - è far diventare i Mercati di Campagna Amica, non solo un valido strumento per vendere i cibi prodotti dai nostri agricoltori, ma anche un concreto mezzo di comunicazione verso i consumatori dei valori della filiera agricola italiana e uno strumento che, grazie al chilometro zero, alla stagionalità e alla genuinità e qualità degli alimenti venduti, contribuisca a migliorare l'ambiente e la salute di tutti".

Tirocinio formativo per giovani


'DoteComune': tirocinio formativo per 22 giovani nei comuni della Lombardia
15 giugno 2011

"DoteComune", organizzato da Regione Lombardia ed ANCI Lombardia (Associazione Nazionale Comuni Italiani), con l'avviso n. 4 da l'occasione a 22 giovani dai 18 ai 30 anni di effettuare un periodo formativo presso i comuni della lombardia (durata: 3, 6, 9,12 mesi a seconda dell'ente coinvolto).

L' impegno richiesto è di 20 ore settimanali ed è previsto un contributo di 300 euro mensili

Si può fare domanda sino al 7 Luglio 2011.
Per maggiori informazioni:
www.formalavoro.regione.lombardia.it
www.dotecomune.it
www.anci.lombardia.it

TARSU - un modo sbagliato per "battere cassa"


Tutti gli abitanti del comune di Godiasco Salice Terme hanno ricevuto, nei giorni scorsi, la lettera riprodotta qua di lato (cliccarci sopra per ingrandire).
In essa viene ricordato (ma nessuno lo sapeva) che il "decreto legislativo 15.11.1993, n. 507 - art. 62 - ha stabilito che anche le aree scoperte, a qualsiasi uso adibite, esistenti sul territorio comunale in cui il servizio è istituito ed attivato, sono soggette al pagamento della tassa sui rifiuti solidi urbani."
Ora ogni soggetto TARSU dovrà dichiarare se possiede pergolati, porticati, verande, posti auto coperti e scoperti, ricoveri attrezzi in legno ecc.
Tale lettera è stata da tutti vissuta, fin da subito, come profondamente odiosa.
Ritengo che questa sia stata una mossa dell'amministrazione profondamente sbagliata per una serie di motivi:
1 - avrà comunque un gettito modesto;
2 - è difficilissimo controllare chi evade poichè si dovrebbe procedere con sopralluoghi sul posto non esistendo, per pergolati e capanni- depositi attrezzi, alcuna evidenza catastale;
3 - pone automaticamente in paragone l'amministrazione attuale con la precedente che non l'aveva applicata (anche se lo sfascio dei conti dipende da quella);

Per aver "frequentato" il comune dal 2004, mi rendo perfettamente conto dello stato comatoso dei conti. Non ci sono soldi e anche il solo far fronte alle spese fisse (stipendi, acqua, luce ecc) è un problema assillante. Certamente il Sindaco dorme sonni agitati al pensiero della situazione che deve affrontare l'indomani.
Ma non è questo il modo di reagire ad una situazione di tal fatta.
L'ho detto da tempo, su questo blog e all'amministrazione: dovevano far fare ad un professionista esterno una attenta revisione dei conti e subito dopo indire una riunione pubblica per comunicare le risultanze. Informare i cittadini che il comune ha tanti debiti (mutui), tantissime spese fisse e poche entrate (ora che gli oneri di urbanizzazione di nuove costruzioni sono quasi finiti). Mettere i cittadini al corrente della situazione significa dire: signori, noi abbiamo fatte delle promesse, ma non sapevamo che questi fossero i conti. Purtroppo dovremo fare sacrifici.
Esiste la possibilità di imporre una "tassa di scopo". Potrebbe essere messa per iniziare a risanare il bilancio comunale. Imposizione chiara per uno scopo chiaro: chiaro cosa si paga, a quale fine, per colpa di chi e per quanto tempo.
Non l'hanno mai fatto ed ora la difficile situazione si ritorce loro contro e pregiudicherà fortemente la popolarità dei componenti l'amministrazione.
Che spieghino chiaramente perchè chiedono soldi, e per colpa di chi.
Speghino che gli abitanti di Rivanazzano T. hanno circa 600 euro di debiti a testa mentre noi ne abbiamo circa 1.700, anche dopo aver venduto la maggioranza delle Terme ai privati.
Spieghino che guardandosi intorno non si vede la differenza negli investimenti effettuati da Rivanazzano (che ha pochi debiti) rispetto a Godiasco (che ne ha tanti) e quindi chiedano dove sono finiti tutti quei soldi.
Forse dopo tutte queste spiegazioni ed una onesta discussione con i cittadini sarà possibile, nella chiarezza, cercare di iniziare a risolvere la situazione. Forse sarà addirittura possibile che i cittadini, una volta consapevoli delle difficoltà, paghino "volentieri" delle sovrattasse, purchè limitate nel tempo e rigidamente finalizzate al risanamento.
Questo "raschiare il barile" senza spiegare nulla rende solo odioso chi applica tale metodo, incoraggia l'evasione, stimola il qualunquismo e l'allontanamento dei cittadini dalle istituzioni che non sentono più rappresentative.
E fornisce su un piatto d'argento un argomento a coloro che hanno governato il comune fino a due anni fa massacrandone le finanze: "noi non vi facevamo pagare ..."

mercoledì 22 giugno 2011

Questione morale


Sono reduce da un viaggio nei paesi del nord Europa, un po' di Germania, Olanda e Belgio fiammingo.
Sono paesi dove è evidente una alta qualità della vita: le case curate, la cosa e i servizi pubblici, il senso civico, tutto testimonia che con risorse storicamente simili a quelle nostre è possibile costruire società di gran lunga più vivibili. Welfare migliori e più "giusti" per soddisfare i veri bisogni, manutenzioni efficienti, servizi pubblici funzionanti, ordine e pulizia: un altro mondo.
Il "tormento" nel vedere queste cose è quello di dover constatare che quei paesi non hanno, nè hanno avuto, ricchezze particolari, nè paesistiche, nè artistiche rispetto al nostro; ciò nondimeno hanno anche un apprezzabile flusso turistico ottenuto valorizzando sapientemente il poco a loro disposizione.
Mi son fatto l'idea che il nostro paese ha un solo grande problema, tuttora irrisolto: la questione morale.
E' la irrisolta questione morale che brucia risorse, che crea malessere economico e sociale, che spreca occasioni di sviluppo.

Non è un discorso politico per addossare particolari colpe ad uno schieramento piuttosto che ad un altro, è solo la considerazione che da noi la moralità pubblica, cioè quella tenuta negli atteggiamenti e comportamenti pubblici è spesso bassa.
L'amministratore che ruba, la criminalità organizzata, il politico che "compra" il voto con promesse di prebende, l'asta addomesticata, il disinteresse diffuso sulla cosa pubblica, il fare o chiedere raccomandazioni, la pensione ottenuta immeritatamente, la mazzetta: sono tutte manifestazioni, di varia intensità e gravità, che riguardano la questione morale.
L'Unione Europea ha creato una sezione (Trasparency International) per studiare questo fenomeno nel mondo. Navigando su quel sito internet si possono vedere molte tabelle che ci pongono in graduatoria in posizioni infime.
Sono certo che la soluzione del problema è solo culturale ed è affidata ad ognuno di noi, non come singolo, ma come collettività. Se vogliamo che il nostro Paese vada a ricoprire il posto che gli spetta nel consesso internazionale e, più concretamente, torni a crescere in termini economici e sociali, sappiamo qual'è la medicina: risolvere la questione morale, a cominciare dai nostri comportamenti quotidiani.

La sismica nell'Oltrepò Pavese



Ricevo e volentieri pubblico
L'associazione culturale Varzi Viva, in collaborazione con l'Arcipretura di Varzi e con il patrocinio del Comune di Varzi e` lieta di invitarVi al primo incontro del nuovo filone di appuntamenti denominati "Caffe` scientifici".

"E' crudele ed umiliante constatare che le opere umane, costate tanti anni di lavoro e sacrificio, possano venir distrutte in pochi secondi... la terra, simbolo stesso di solidita`, puo` muoversi sotto i nostri piedi come una sottile pellicola su un liquido." (Charles Darwin, dopo il terremoto cileno del 1835)

sabato 25 giugno ore 17.30
oratorio San Giovanni Bosco, Varzi

La sismica nell'Oltrepo` Pavese


L'ing. Roberto Nascimbene attraverso l'esperienza maturata all'Universita` degli studi di Pavia e nei laboratori dell'Eucentre, ci raccontera` la sua esperienza nella ricostruzione dell'Aquila e delle zone maggiormente colpite dal sisma dell'aprile 2009 e ci illustrera` nuove metodologie di studio sui terremoti (simulatore dinamico) e innovative tecniche di progettazione (piastre antisismiche).

Benessere Interno Lordo


La Provincia di oggi ci racconta in un articolo che il Centro Studi Sintesi ha elaborato un indicatore di qualità della vita negli oltre 8.000 comuni italiani.
Con una certa dose di campanilismo il giornale loda Rivanazzano Terme per essersi posizionato al 189° posto in Italia. E' il comune del circondario con la qualità della vita migliore.
Complimenti a Rivanazzano T. anche se il 189° posto non significa essere proprio ai vertici, ma come si dice "nel paese dei ciechi quello con un occhio è re".
La nostra zona non è propriamente il paese dei ciechi perchè comunque abbiamo molti punti a nostro vantaggio, ma questa classifica ci evidenzia che c'è molto ancora da fare e le amministrazioni sono quelle su cui grava maggiormente questo compito. Ai cittadini quello di controllarle, spronarle, aiutarle.
Per vedere tutta la classifica, cliccare QUA

martedì 21 giugno 2011

La bocciofila nel Parco di Salice T.





Ci siamo occupati alcune volte dello stato di grave degrado in cui versava la bocciofila all'interno del parco termale. L'impianto ha vissuto momenti di gloria prima di cadere nell'abbandono e nella rovina attuale.
Ora sembra che si stiano facendo dei lavori per ripristinare l'impianto.
Al momento non si capisce bene cosa si voglia realizzare, ma qualunque utilizzo sarà più gradito dello stato di abbandono in cui versava fino ad ora.
C'è da osservare che il parco, ad essere ottimisti, dovrebbe aver superato lo stato di massima trascuratezza per tentare, con lentezza, la strada del riscatto.
Il ParcoAvventura segnerà un vistoso progresso, ma anche una possibile manutenzione delle piante di cui si parla potrebbe servire a migliorare l'impatto visivo.
Se poi la bocciofila con relativo bar venisse sistemata sarebbe un ulteriore punto a favore.
I gestori della piscina han fatto degli investimenti e i campi da tennis in terra rossa funzionano regolarmente.
Che il 2011 sia l'anno della svolta ? Per scaramanzia incrociamo le dita ....

WIFI


Anche stamattina un ragazzo mi ha chiesto dove poteva collegarsi ad internet per vedere, con il suo computer, la posta che gli era arrivata. Gli ho detto che non ne avevo idea.
Eppure sarebbe molto semplice istituire una postazione WIFI nel centro di Salice. Basterebbe ad esempio che l'ufficio IAT mettesse un router (costo meno di 100 euro) e non lo chiudesse all'uso pubblico con una password. Nella piazzetta antistante sarebbe possibile, per turisti e passanti, collegarsi agevolmente e gratis ad internet utilizzando il proprio computer o smart phone.
Un piccolo particolare che evidenzierebbe la nostra attenzione verso i visitatori senza nessun costo salvo l'acquisto del router.
Gli albergatori che non hanno la zona WIFI nel proprio albergo potrebbero autotassarsi fino alla concorrenza dei fatidici 100 euro per regalare il router allo IAT o all'ufficio comunale a fianco ?
O, altra ipotesi, potrebbero acquistare il router le Terme e posizionarlo in modo da coprire l'area occupata dai tavoli del proprio bar. Ne verrebbe che pur di consultare internet il pubblico si berrebbe il fatidico caffè o altro ...

Cassonetti per il verde



Argomento toccato spesso, ma inutilmente. Circa 4 anni or sono l'allora sindaco Deantoni inventò una nuova tassa cui dovevano soggiacere, autodenunciandosi, tutti coloro che possedevano giardini e desideravano conferire gli scarti vegetali alla raccolta rifiuti. Gli altri avrebbero dovuto portarli personalmente in discarica a Rocca Susella. Se non ricordo male solo 70 famiglie, onestamente, si sono segnalate. Tutti gli altri o non ne avevano bisogno, o se ne sono fregati.
Risultato: sul territorio è frequente vedere sacchetti contenenti materiale verde messi, furbamente, da coloro che non pagano, ma che neppure vogliono far la fatica di andare in discarica.
Ritengo che, non sanzionando questi ultimi, il comune dia, automaticamente, di fessi a coloro che onestamente si sono assoggettati alla tassa (30 centesimi x mq di giardino).
Ho segnalato ripetutamente il fatto alla Polizia Urbana e all'ancor più competente Ufficio Tecnico. Non mi risulta che sia successo nulla.
Forse non ci sono le risorse per fare i controlli, ma in tal caso direi che dovrebbe essere abilita la tassa che grava solo sui pochi onesti aiutosegnalati.
Nel comune di Rivanazzano T. ci sono dei cassonetti dell'ASM (la stessa che cura la raccolta da noi) dedicati specificatamente al verde.
Potremmo chiedere all'ASM di metterli anche da noi ?

Scene di ordinaria cialtroneria



Non è infrequente, purtroppo, imbattersi in scene di maleducazione, cialtroneria e vandalismo.
Viene sempre da chiedersi che testa abbiano le persone che le pongono in essere, come si comportano normalmente a casa loro, sul posto di lavoro e con gli amici. Saranno fra quelli che si lamentano di continuo che gli altri non fanno qualcosa, non capiscono, sono farabutti e via dicendo ?
E in particolare quegli stupidi delinquenti che hanno strappato un paletto dalla sua sede per andare a metterlo sotto un cassonetto della spazzatura, perchè han fatto tutta quella fatica ? Cosa volevano dimostrare ? a chi ? E quelli che fregano le piante nei vasi messi dall'amministrazione (ma cosa li han messi a fare ? per far fare il giro del paese ai cantonieri per bagnarli?) cosa pensano di fare ? Capisco rubare un lingotto, ma una piantina che si trova ovunque a 2 euro è roba da pezzenti ....

Costo libri di testo


Libri di testo per l'anno 2011/2012, stabiliti tetti di spesa
da "Strategie amministrative"
Libri di testo per l'anno 2011/2012, stabiliti tetti di spesaPer l’anno scolastico 2011/2012 il tetto massimo di spesa per l’adozione dei libri di testo per la scuola secondaria di primo grado sarà di 290 euro per la prima classe, 115 euro per la seconda, 130 euro per la terza. Le cifre sono riferite sia alla versione a stampa che a quella on line e mista. La previsione è contenuta nel Decreto ministeriale n.43 del 10 maggio 2011, che stabilisce gli importi anche per la scuola secondaria di secondo grado, sia per il vecchio che il nuovo ordinamento. Eventuali incrementi degli importi indicati debbono essere contenuti entro il limite massimo del 10 per cento, e in tal caso le relative delibere di adozione dei testi scolastici debbono essere adeguatamente motivate da parte del Collegio dei docenti ed approvate dal Consiglio di istituto.
Approfondimenti

Roviniamo la collina per incrementare il turismo


E' questa la stravagante tesi dell'imprenditore che desidera realizzare un impianto fotovoltaico in valle Ardivestra, prospicente il comune ed il castello di Montesegale.
Ne parlammo già alcuni mesi or sono.
Dopo una bocciatura in Provincia, il piano è stato ripresentato, leggermente spostato nell'ubicazione per evitare un terreno franoso (ma chi aveva fatto il progetto non se ne era accorto?) e ridimensionato nel numero dei pannelli (non più 12960 ma solo 10736 !!). L'imprenditore sostiene che la realizzazione dell'impianto, con i ricavi che genererebbe, consentirebbe di ristrutturare il borgo e la rocca sul crinale (stessa proprietà) per destinarle a scopi turistici: mi sembra una stravagante tesi quella di rovinare una collina pensando poi di attrarvi dei turisti (che possono optare per tante altre non rovinate). Oggi l'area è individuata nel PGT come "area ad alta intensità paesistica"; i turisti saranno attratti da un'area ad alta intensità di pannelli?
Nulla contro il fotovoltaico, ma direi che, per sua stessa natura, è adatto ad impianti medio piccoli: tetti di abitazioni e capannoni, non interi campi e versanti di colline. L'imprenditore ha tutti i diritti di intraprendere, ma per cortesia abbia il buongusto di non classificare come paesisticamente raccomandabile e turisticamente stimolante quello che è solo un'operazione industriale. Se è in buona fede, faccia fare una perizia del valore delle abitazioni nel raggio di visibilità dell'impianto che propone, lo realizzi e faccia rifare le perizie fra due anni: se minore si impegni fin da ora a rimborsare la differenza.
Il prossimo atto sarà ancora in Provincia per approvare o meno il progetto.

Dell'argomento si occupa oggi La Provincia con un articolo a pagina 28

lunedì 20 giugno 2011

Le salameidi


Ricevo e volentieri pubblico:

Oggi nel suggestivo castello di Oramala, gentilmente offerto dai f.lli Panigazzi, si è svolta una selezione di salami prodotti e stagionati nelle colline d'Oltrepò. In gara ben 21 salami artigianali o prodotti da allevatori della zona che vi elenchiamo in ordine occasionale:

Osteria La Piola
Franco Micheli
Mercedes Carteni
Domenico Buscone
Sergio Lugano
Luigi Panigazzi
Ristorante " La verde sosta"
Maurizio Allegrini
Franco Varni
Agriturismo La Piazzetta
Macelleria Faravelli
Silvia Giani
Oddo Crocco
Pietro Vidali
Olindo Deserti
Mino Varni
Guido Olmi
Giuseppe Orlando
Enrico Pioltini
Franco Crema
Ugo Fiocchi
La giuria selezionata da COENOBIUM a giudicato al 1° posto il salame presentato da Sergio Lugano di Cecima ed al 2° posto quello presentato da Ugo Fiocchi di Zenevredo, entrambi i salami parteciperanno di diritto alla
finale provinciale dei salami d'Autore che si svolgerà
a Ponte Nizza nella sede della PEGASO
il 25 Settembre prossimo.
Cordialmente
Giorgio Perdoni
PEGASO Confraternita Varzese Accademici del
Salame

domenica 19 giugno 2011

AAA mercato del Forte cercasi



Gran pubblicità sui giornali: domenica 19 giugno il "mercato del Forte" a Salice Terme, nel parco.
La mattina, verso le 10, si potevano vedere persone che giravano, spaesate, alla ricerca delle celebri bancarelle.
Niente.
Il mercato non c'era e nessuno sapeva perchè.
Anche se le ipotesi non mancavano ed andavano dal "han litigato e se ne sono andati" (chi, perchè ? mistero) al "han presentato i documenti in ritardo" (quali, chi a chi, altrettanto mistero).
Resta che la paginata di pubblicità è stata fatta e pagata.
Chissà quanto e da chi.

Ancora sui cinghiali




Mi viene da pensare che sul tema dei cinghiali girino interessi molto forti e poco chiari.
Nell'intervento della LAC si parlava della soppressione "selettiva" di alcuni capi per diminuire il numero degli animali e da quello scaturivano degli interrogativi su quanti e dove venivano uccisi.
Ora mi è stata data una petizione firmata da oltre 240 cacciatori della nostra zona: in essa si evince che ci sarebbero due categorie di cacciatori, quelli di serie A e quelli di serie B. I primi possono cacciare i cinghiali organizzandosi in squadre, i secondi no. Il tutto a fronte delle stesse spese e licenze venatorie. Chi mi ha dato la petizione, consegnata e protocollata in Provincia il 24.3.2011, mi dice che una squadra può arrivare ad abbattere in una stagione anche oltre 200 capi e che ognuno di essi vale anche 500 euro. Da questi "dettagli" si può intendere che la posta, in questo argomento, è importante: non solo passione venatoria, ma anche denaro che ruoterebbe fra chi alleva, chi immette (magari anche fraudolentemente), chi caccia, chi vorrebbe cacciare e non può.
Sarebbe bello che gli organi di stampa della nostra zona si interessassero un poco di questo argomento e cercassero di dare un contributo di luce su un mondo che alla maggior parte delle persone è assolutamente sconosciuto ed estraneo, ma forse è più semplice dare le notizie di macchine che travolgono il cinghiale messosi improvvisamente in mezzo alla strada.

Questa a seguire la lettera-petizione presentata in Provincia (cliccare sopra 2 volte per ingrandire)



Al momento questa petizione non ha avuto risposta.

A Salice Terme. Senza parole



E' ovvio che questo cartello e la determinazione dell'orario non è farina del sacco dei dipendenti dell'ufficio, ma di colui che a quell'ufficio sopraintende e assegna le risorse.http://www.blogger.com/img/blank.gif
Non conosco chi sia, nè quale funzione esplichi in Provincia. Resto comunque stupefatto che un ufficio turistico di ausilio e promozione del territorio sia trattato in questo modo. A questo punto forse tanto varrebbe risparmiare dei soldi chiudendolo e dando l'incarico, contrattualizzando gli obblighi e a fronte di un modesto contributo, alle pro loco.
E pensare che circa un anno fa polemizzavo per la chiusura la domenica pomeriggio !

Scelte urbanistiche


Leggo oggi su La Provincia il sempre interessante contributo di Boatti: stavolta sulle tante e sballate scelte urbanistiche.
Questo è un argomento che a noi, abitanti del comune di Godiasco Salice Terme, tocca da vicino.
Anni di scelte urbanistiche sballate hanno mangiato la collina sopra Salice e allargato a dismisura i due centri. Questo per il pernicioso incontro di più volontà: i proprietari dei terreni che si trovavano la terra trasformata improvvisamente in oro, i costruttori che potevano dare libero sfogo alla loro attività, l'amministrazione comunale che incassava oneri virtualmente destinati a parchi, parcheggi ed infrastrutture, in realtà sprecati in ottuse spese ordinarie.
Morale ora ci ritroviamo un comune con decine e decine di case ancora da completare, invendute (c'è chi parla di 200 in vendita solo a Salice), senza infrastrutture, sensa un serio piano viabilistico e dei rumori, con una inflazione di case, casine e casette di dubbio gusto che abbassano il valore di tutto il resto, senza verde pubblico (solo il parco termale che tuttavia è privato) e con spese ordinarie praticamente incontrollabili e quasi incomprimibili.
Fra poco dovrà essere redatto ed approvato il PGT, il Piano di Governo del Territorio. Lo dovrà redarre (per aver vinto una gara d'appalto) l'architetto Bosi, professionista esterno influentissimo deus ex machina dell'ufficio tecnico, in specie nella passata amministrazione.
Speriamo bene.

Edifici eco sostenibili, non colate di cemento

di Giorgio Boatti
Non contente di aver squassato equilibri, rubato bellezza, seminato il futuro di problemi e conflittualità che verranno alla luce, le scelte urbanistiche sbagliate hanno l'abitudine di reiterarsi.
Ovvero lasciano trascorrere il tempo necessario affinché l'amnesia collettiva faccia il suo lavoro e poi, rivestite con nuovi abiti e accompagnate da nuovi sponsor, eccole che ribussano alla porta. Adesso sono i Pgt, i piani di governo del territorio in definizione da parte dei Comuni per la presentazione in Regione, a fare spesso da "padrini" a un crescendo di cementificazioni che stanno facendo di questa Provincia di Pavia la capofila del consumo di territorio in tutta la Lombardia. Secondo i dati pubblicati da questo giornale nei prossimi cinque anni ben 7800 ettari, vale a dire la bellezza di oltre 150 metri quadri per abitante, saranno occupati da nuove colate di cemento. Non contenti della urbanizzazione selvaggia - quella che nello scorso decennio ha costruito, a corona dei grandi centri della Provincia e nello stesso capoluogo, ben più abitazioni di quanto fossero collocabili dal mercato - adesso si punta a nuovi insediamenti. Prevalentemente logistica e capannoni come quelli che ad esempio - chi si arrampica sui crinali che dominano Stradella - può vedere, con un solo colpo d'occhio, a ridosso dell'ex-capitale della fisarmonica. Quasi che la nuova musica da far risuonare da quelle e in altre parti fosse possibile su un solo spartito: quello degli oneri di urbanizzazione che alleviano momentaneamente bilanci comunali ma alla lunga snaturano l'equilibrio di un territorio. Emblematico anche il tam tam di voci che stanno girando attorno alla nuo ......
..... invece il tema di una radicale bonifica di quei terreni viene regolarmente glissato. E non a caso: costruire e cementificare è più facile che bonificare seriamente aree, riutilizzare con nuove modalità e funzioni edifici, anche industriali, dismessi.
..... pur davanti a scelte di risparmio energetico che ormai si impongono a tutto Paese, da noi si dilaziona ancora l'esigenza di metter mano al patrimonio edilizio esistente proprio in funzione di ristrutturazioni che - usando tecnologie, materiali, professionalità disponibili ormai ampiamente anche in questa provincia - abbattano i consumi elettrici, le dispersioni di calore, incrementino la vivibilità delle case abbattendo consumi, inquinamento e isolando rumori. Le frontiere di intervento che i Pgt dovrebbero indicare non stanno in ulteriori cementificazioni ma nel recupero ecologico e di qualità del patrimonio edilizio pubblico e privato. Questa, non la cementificazione, è la strada che può incentivare vivibilità, attività produttive avanzate, nuova e qualificata occupazione.

sabato 18 giugno 2011

Chi ci legge


Da tanto non aggiornavo qualche dato statistico sul blog.
Provvedo ora, riguardo all'ultimo mese.
Queste le pagine visitate suddivise per nazione:
Italia 8.287
Monaco 181
Germania 147
Stati Uniti 128
Regno Unito 92
Belgio 37
Francia 34
Romania 32
Iran 25
Paesi Bassi 25

... spero di aver suscitato la loro curiosità e che vengano tutti a farci visita in Oltrepò.
Cose che non vanno ce ne sono a bizzeffe, ma è sempre un posto dove si vive bene.
Provare per credere, diceva quello.

I cinghiali in Oltrepò


Pochi giorni or sono il giornale La Provincia dava notizia dell'ennesimo incidente che ha avuto come protagonisti un cighiale ed un'auto. Troppi cinghiali nella nostra zona ? Costituiscono una minaccia per la circolazione e per l'agricoltura ? Eccesso di velocità dell'auto che ha impedito un pieno controllo del mezzo nella situazione improvvisa ? Cosa possono fare le amministrazioni comunali e provinciali ?
Il problema è complesso, molto.
Questo il parere della LAC, la Lega Anti Caccia:


Cinghiali e uomini. Una convivenza possibile.

Sulle pagine dei quotidiani locali sono sempre più diffuse le notizie di incidenti stradali che vedono coinvolti fauna selvatica, in particolare cinghiali, e automobilisti.
Peccato che tali cronache si limitino a registrare l’evento, senza nessuna analisi né approfondimento del problema.
Innanzitutto, è lecito chiedersi da dove vengano questi cinghiali e perché siano ‘ritornati’ sul territorio oltrepadano, dopo anni di estinzione.
Se è vero che agli inizi del ‘900 alcuni soggetti ricomparvero nell’Italia del Nord-Ovest, provenienti dalla Francia, a partire dagli anni ’60 e sino ad oggi si è verificata una vera ‘esplosione’ dei capi presenti su tutto il territorio nazionale, a causa, soprattutto, di sconsiderate e abusive immissioni clandestine, per alimentare la pratica venatoria.
La caccia al cinghiale, dunque, oggi presentata come una delle misure più efficaci per contrastare la presenza massiccia di questa specie selvatica, è, in realtà, la causa principale della situazione, resa critica dalle continue e mai interrotte immissioni di nuovi esemplari.
Solo in questo modo, infatti, i cinghiali mantengono quella consistenza numerica che autorizza, appunto, la caccia quale forma di contenimento.
Un paradosso, certo, ma che aiuta a comprendere anche la presenza sul territorio italiano di numerosi allevamenti di cinghiali. A che cosa servono? A fornire carne destinati al consumo alimentare? In parte, in realtà gli esemplari allevati sono destinati al ‘ripopolamento’ di una specie il cui soprannumero è da tutti invocato come minaccia alle colture, alla sicurezza stradale etc. Senza tralasciare, ovviamente, le conseguenze di una tale pratica in termini di biodiversità: un’immissione esterna di esemplari, infatti, ha comportato l’estinzione della specie peninsulare autoctona, soppiantata da capi ibridati con suini domestici o provenienti dal centro Europa, che hanno generato dei ‘mostri’ genetici.
Si aggiunga, inoltre, che per non ‘perdere’ nessun esemplare cacciabile, durante i lunghi inverni nevosi, i soli in grado di provvedere a una ‘selezione’ naturale dei capi, alcuni cacciatori riforniscono di foraggio gli esemplari denutriti, dimostrando, in tal modo, un indubitale interesse a far sì che la situazione rimanga immutata.
Il quadro è reso problematico, poi, dal fatto che in Italia è pressoché impossibile conoscere l’effettiva consistenza numerica dei cinghiali presenti, a causa di stime locali approssimative e dalla mancanza di una programmazione efficiente ed efficace che coinvolga ampi territori, dal momento che il cinghiale non è stanziale, ma si caratterizza come specie ‘nomade’, capace di spostarsi per lunghi tratti, sconfinando da una provincia all’altra, da una regione all’altra e così via.
Anche i dati recepiti dall’abbattimento dei capi sono ritenuti “incompleti e sottostimati” come si può leggere nel corposo studio (“Banca Dati Ungulati”), pubblicato nel 2009 dall’Ispra, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale e che dovrebbero essere letto con più attenzione da tutti i soggetti coinvolti, cacciatori, enti locali, associazioni agricole etc.
Nella stessa pubblicazione, reperibile sul sito ufficiale dell’Istituto, si ribadisce il ruolo fondamentale dell’immissione di capi a scopo venatorio nell’incremento della presenza massiccia e critica dei cinghiali su tutto il territorio. Un’immissione realizzata senza considerare l’impatto significativo su un territorio antropizzato come quello italiano (e il nostro) e senza alcuna precauzione in termini di profilassi sanitaria, con il rischio di diffondere alle specie domestiche malattie quali la tubercolosi e la peste suina.
Per non parlare degli squilibri creati all’ecosistema silvestre dalla caccia al cinghiale con i cani, la più diffusa in Oltrepò e praticata nei mesi invernali, quando l’intero habitat faunistico necessita di riposo.
Dunque, per alimentare una pratica venatoria per pochi si rischiano e si provocano danni a molti: basti pensare che l’80% dei fondi a disposizione delle province per danni recati dalla fauna selvatica sono destinati a risarcire quelli causati dai cinghiali. Nel triennio 2006-2008 la Provincia di Pavia ha speso 80.000 euro in risarcimenti, soldi che avrebbero potuto essere investiti per attuare politiche di gestione e controllo davvero efficaci. Capaci di trasformare il patrimonio faunistico da un’imminente minaccia a un’autentica risorsa per il turismo naturalistico.
Che cosa si fa, invece? Negli stessi articoli che recensiscono gli incidenti provocati da ungulati, si ribadisce, in modo del tutto strumentale, la necessità di ampliare, intensificare, prolungare la caccia al cinghiale per contrastarne l’avanzata. Necessità che da alcuni anni si concretizza sempre più. Ma con pochi risultati, come possono constatare tutti. Quindi, se a medio e lungo termine una strategia non funziona, la si dovrebbe cambiare. Come?
Personalmente, preferirei vedere applicate le seguenti soluzioni:

1) Disincentivare la proliferazione degli allevamenti ed effettuare un controllo efficace e capillare sugli allevamenti autorizzati.

2) Individuare, a livello nazionale, una strategia di gestione corretta che consenta l’utilizzo delle popolazioni di cinghiale e di altri ungulati, intese come una risorsa naturale rinnovabile (riorganizzazione e controllo adeguato dell’attività venatoria); basandosi su procedure condivise, scientifiche ed efficaci, sviluppate da esperti e fondate su principi oggettivi super partes. La pensa così anche l’INFS, l’Istituto nazionale per la fauna selvatica che, nel 2003, ha fornito una serie di linee guida finalizzate al problema di gestione e conservazione del cinghiale a livello nazionale. Linee guida, purtroppo, disattese e inascoltate. Forse perché, in realtà, che vi siano cinghiali in numero sempre più consistente e sempre più dannosi garantisce il diritto alla caccia per molti. Una caccia che quest’anno è stata estesa anche a daini e caprioli. Sebbene l’abbiano chiamata “piano di contenimento”…

Roberta Casarini
Delegata provinciale LAC (Lega per l’abolizione della Caccia)
lacpv@abolizionecaccia.it

venerdì 17 giugno 2011

Consiglio comunale il 24 giugno 2011


Il prossimo consiglio comunale si terrà venerdì 24 giugno.
Non conosco ancora l'orario e l'ordine del giorno.
Spero che siano in discussione cose di ordinaria amministrazione poichè non potrò intervenire per impegni assunti precedentemente.
Spero che in tanti non prendano (cattivo) esempio da me e partecipino alla riunione.

giovedì 16 giugno 2011

Presentazione ParcoAvventura


Oggi è stato presentato alla stampa il ParcoAvventura.
Stamattina il progetto è stato ampiamente illustrato in termini generali dal Sindaco Anna Corbi e dall'AD di Terme di Salice SpA ing. Fabiani e nei precisi dettagli, tecnici e temporali, dal signor Morganti della Exploring Outdoor

che realizzerà e gestirà l'impianto.
Come già detto in altro post alcuni giorni or sono, il parco verrà localizzato in quella parte di parco di proprietà comunale, la pinetina e marginalmente nel viale di accesso alla stessa.
I lavori inizieranno la prossima settimana e sarà per tutti visibile il loro procedere.
E' prevedibile che sarà possibile usufruire dell'impianto da agosto fino a tutto ottobre, con possibili aperture anche in inverno (clima permettendo).
Dall'anno prossimo si avrà anche l'apertura notturna dopo cena.
Molto positivo è stato l'apprendere che a regime (l'anno prossimo) l'impianto occuperà fino a circa 12 persone, tutte giovani e con contratto a tempo determinato in quanto lavoro stagionale. Quei giovani dovranno sostenere un periodo di istruzione di 4 giorni. .
Non sarà questo che risolverà i problemi occupazionali in valle Staffora, ma certamente dimostra che è possibile creare lavoro con investimenti intelligenti, non enormi, non invasivi del territorio, senza vendere l'anima (e non solo ...) al potente di turno e anche capaci di sviluppare un interessante indotto.

Altre notizie saranno via via disponibili anche sul sito dell'impianto stesso, al momento in preparazione. Su tale sito sarà possibile anche vedere le immagini in real time dell'impianto.
Credo che sarà una bella realizzazione, di cui si parlerà molto e che costituirà un forte richiamo per la nostra località. Un richiamo per uno sport sano, in mezzo alla natura, una natuta rispettata e valorizzata da strutture assolutamente non invasive e dannose per le piante. Oltre ai posti di lavoro già annunciati, sarà anche occasione di un indotto con tutte le altre strutture ricettive della zona e renderà ancor più possibile trascorrere nella nostra vallata giornate di sereno e sano divertimento.
Un grazie alla Explorig Outdoor che realizza (e per come lo realizza) l'impianto ed un grazie anche all'amministrazione che ha voluto e saputo cogliere la proposta fattale. Grazie anche alle Terme che han concesso spazi e permessi per rendere possibile il tutto.
Adesso la palla agli altri operatori; gli investimenti iniziano ad arrivare a Salice: si tratta di saperli valorizzare anche affiancandoli con nuove ed interessanti proposte per un pubblico in cerca di divertimento, natura, aria buona, cura di sé, attività fisica ai vari livelli.

martedì 14 giugno 2011

Contributi ai piccoli comuni per la digitalizzazione


10 giugno 2011 - (Ln - Milano) Un milione di euro da investire in tecnologia, destinati ai piccoli Comuni che hanno presentato progetti per modernizzare i propri uffici e rendere più rapidi ed efficienti i servizi. Questa la cifra messa a disposizione da Regione Lombardia attraverso un 'voucher digitale', con il quale finanziare fino a 75.000 euro le domande pervenute nell'apposito Bando, che si è chiuso ieri.
"Attraverso questo riparto finanziario - ha commentato l'assessore alla Semplificazione e Digitalizzazione Carlo Maccari - verranno destinate risorse a 31 progetti ammessi, per un totale di 241 Comuni coinvolti, che potranno utilizzarle per l'acquisto di hardware e software, o per la progettazione e realizzazione di sistemi per una migliore gestione dei documenti, dello Sportello Unico per le attività produttive (SUAP), per le banche dati anagrafica civile, territoriale e fiscale".
Al Bando potevano partecipare i piccoli Comuni, aggregati in diversa forma, le Unioni di Comuni, le Comunità montane e le altre aggregazioni di enti con una popolazione totale inferiore ai 50.000 abitanti.
"Il voucher digitale - ha continuato Maccari - è stato pensato, oltre che per modernizzare e rendere più trasparente la Pubblica Amministrazione, anche per incentivare i piccoli Comuni a unire le forze per presentare progetti condivisi, in modo da razionalizzare le spese e gestire al meglio il denaro. Da questo punto di vista la risposta è stata ottima, a riprova che la cultura dell'unione e dell'aggregazione sta facendo breccia in tanti territori e in quei Comuni che con pochi abitanti e risorse possono in questo modo garantire servizi difficilmente sostenibili da soli".
"I nostri uffici - ha concluso Maccari - stanno completando le valutazioni su ulteriori 11 domande arrivate da Unioni e aggregazioni di altri 85 Comuni. Proprio per continuare a incentivare questa strada stiamo valutando la possibilità di aprire un'ulteriore finestra con un nuovo Bando che metta a disposizione altri 500.000 euro per il voucher digitale".

Questo il riparto finanziario con i relativi destinatari:
.........
.........

Provincia di Pavia - 18 Comuni Finanziamenti
Unione Comuni Terre Viscontee e Basso Pavese 9.972 euro
Comunità Montana Oltrepo Pavese 30.000 euro
.....
......
(Lombardia Notizie)

Penso si possa dire che la nostra zona non ha fatto certamente la parte del leone: perchè ? Abbiamo già digitalizzato tutto ? Funziona tutto OK ? Oppure non ci abbiamo pensato o, peggio, non lo sapevamo ?

Danni del maltempo. Contributi regionali in arrivo ?











9 giugno 2011 - (Ln - Santa Maria della Versa/Pv) "Massima attenzione della Regione Lombardia per il territorio dell'Oltrepo Pavese e tempi celeri per gli interventi necessari a riparare i danni materiali ed economici patiti dalla zona per la calamità di domenica 5 giugno".
Questi gli impegni degli assessori regionali al Territorio e Urbanistica Daniele Belotti, all'Agricoltura Giulio De Capitani e alla Protezione civile, Polizia locale e Sicurezza Romano La Russa durante la visita effettuata nei territori alluvionati.
Erano presenti i consiglieri regionali Angelo Ciocca, Vittorio Pesato e Giuseppe Villani, il presidente della Provincia Daniele Bosone, il commissario di Governo Carlo Maria Marino, che segue l'Accordo di Programma (AdP) per la difesa del suolo che coinvolge Regione e Ministero dell'Ambiente, il dirigente della Sede territoriale di Pavia della Regione Roberto Daffonchio e numerosi amministratori locali, guidati dal sindaco di Santa Maria della Versa Giampaolo Lacchini.
Attualmente sono 19 i Comuni (Montecalvo Versiggia, Montalto Pavese, Lirio, Golferenzo, Cigognola, Montù Beccaria, Broni, Montescano, Volpara, Castana, Canneto Pavese, Canevino, Borgoratto Mormolo, Voghera, Valverde, Varzi, Pietra de'Giorgi, Ruino e Santa Maria della Versa) che hanno comunicato di aver registrato danni che, a una prima stima, tra infrastrutturali e aziendali, ammontano a 27 milioni. I consiglieri regionali hanno fatto notare come "l'Oltrepo Pavese sia costantemente alle prese con problemi dovuti al dissesto idrogeologico, che ne minano anche l'economia".
Il presidente della Provincia ha rinnovato la richiesta di un Tavolo di coordinamento e ribadito la necessità che "Regione Lombardia ci aiuti nel riconoscimento dello stato di calamità e in quello di emergenza".
"Già nella Giunta di domani - hanno prontamente risposto gli assessori regionali - aggiorneremo i colleghi sui danni patiti dall'Oltrepo Pavese pesantemente ferito e porteremo i 2.8 milioni di euro dei risarcimenti di quelli subiti dal Pavese nel 2009".
"Visti i danni di questi giorni - ha proseguito l'assessore De Capitani - mi impegno a predisporre una delibera in 7 giorni dalla definizione dei danni subiti dalle aziende agricole vitivinicole, eccellenze del territorio e cuore dell'economia locale, affinché dal Ministero giungano i risarcimenti".
"La situazione verificatasi - ha spiegato l'assessore Belotti - ha colpito una zona troppo spesso alle prese con problemi idrogeologici e per la quale Regione Lombardia sta studiando soluzioni di garanzia, per il territorio e le sue imprese, di lunga durata e con il coinvolgimento delle amministrazioni locali".
"Proprio per questo motivo - ha spiegato Belotti - sono contento di poter annunciare che sono in fase di ultimazione gli studi idrogeologici e l'avvio degli interventi, del costo di 2 milioni equamente suddivisi, per i torrenti Versa e Scuropasso. Complessivamente, per la provincia di Pavia sono previsti interventi per 4.191.000 euro per opere strutturali e altri 3.525.000 per manutenzioni dei corsi d'acqua".
L'assessore alla Protezione civile, Polizia locale e Sicurezza Romano La Russa ha osservato come "la fase emergenziale sia superata grazie anche all'encomiabile lavoro di 150 uomini della Protezione civile, che stanno anche collaborando al censimento dei danni e alla prima sistemazione di qualche zona più disagiata".
"Regione Lombardia - hanno concluso Belotti, De Capitani e La Russa - non lascerà soli i cittadini, le imprese agricole e le amministrazioni locali dell'Oltrepo Pavese colpiti dall'alluvione e valuterà, fin dalla seduta di Giunta di domani, grazie anche al sopralluogo odierno, tutte le azioni e le risorse possibili per superare la fase critica e far ripartire l'economia e la vita normale di queste zone".
(Lombardia Notizie)

Tutto bello e rassicurante. Ci sentiremmo ancora più tranquilli se sapessimo che sono stati individuati e correttamente puniti tutti coloro che si sono avvantaggiati, con pratiche più o meno losche, dei contributi precedentemente erogati. Credo che un buon pastore, avvisato della presenza di lupi nella sua zona, debba tenere al riparo le pecore fino a quando sia sicuro che il pericolo è passato. Fuor di metafora, sarebbe quanto meno inopportuno far girare soldi "facili" con certi individui ancora sulla breccia e nella possibilità di far danno. Sarà forse una mia fissazione, ma finchè la questione morale sarà inevasa, i problemi del nostro paese ( e Paese) resteranno insoluti.

lunedì 13 giugno 2011

La Pietra Verde al lago Moo


Segnalo con piacere la nuova proposta de La Pietra Verde per il 3 luglio:
una camminata al Lago Moo
Tutti i particolari sul sito http://www.lapietraverde.info/

Sulle orme della storia


Ricevo una mail pubblicitaria per reclamizzare la nascita di una agenzia turisticaa specializzata in turismo "storico".
Sono reduce da alcuni giorni di visita alla zona di Verdun dove nella prima guerra mondiale si combattè una immane battaglia, durata 300 giorni, costata la vita a mezzo milione di persone.
Mentre ero lì ho constatato che quei luoghi sono meta consueta di scolaresche francesi in gita di fine anno; gli studenti, ad onor del vero, non mi sembravano particolarmente compresi dalla tragedia che si era là consumata, ma forse questo dipende anche dalla capacità degli insegnanti di rendere comprensibile "la storia".
Non conosco le destinazioni dei viaggi (se ancora si fanno) dei nostri studenti, ma trovo giusto il portarli a visitare luoghi dove la Nazione ha vissuto i suoi momenti drammatici.
Segnalo quindi con piacere la nuova iniziativa senza, ovviamente, conoscerne il funzionamento e la qualità dell'offerta.
http://www.sulleormedellastoria.it/

Grandi piogge


Ieri sera una gran pioggia nella nostra zona.
Una cosa importante, seppur non particolarmente eccezionale.
L'altro ieri avevamo avuto addirittura la grandine.
Comunque la quantità anormale di pioggia, in un periodo di tempo ristretto, ha evidenziato alcune carenze. Non sono naturalmente in grado di esibire foto perchè, dato il tempo, mi sono ben guardato dall'uscire di casa. Mi è stato riferito, fra l'altro, che la via dei Ciliegi e la via dei Giardini erano fiumi che portavano anche acqua mista a terra. La via delle Terme, nel punto segnalato in altro post, era un lago. Alcuni pozzetti fognari nei vani garage di condomini in via delle Terme hanno buttato anzichè ricevere.
Tutto questo significa che qualcosa, nella gestione delle acque meteoriche, non funziona. Da inesperto penso che la pesante cementificazione della collina (che ha fruttato di urbanizzazione centinaia di migliaia di euro finiti non si sa dove) abbia in sostanza inibito la capacità di assorbimento nel terreno delle piogge, e che le convogli verso i tombini, pochi e sottodimensionati alle nuove esigenze. Per questo su questo blog ho spesso sostenuto che sarebbe importante avere una scala delle priorità negli interventi dei lavori pubblici: meno fontane e più manutenzione delle infrastrutture, fogne per prime. Capisco che un sindaco desideri legare il proprio nome a opere visibili e di gran valore, ma la realtà è che il nostro paese è diventato una gigantesca sequoia con le radici di un pero: le case in 20 anni sono cresciute immensamente, le strutture di base, fogne, acquedotto e strade sono restate quelle di un tempo.
Gli amministratori dovrebbero avere il coraggio (e il senso di responsabilità) di fare ciò che è primario ed indispensabile lasciando ad amministrazioni meno responsabili l'effimero.

domenica 12 giugno 2011

Sul concorso ippico


In alcuni post precedenti si è accennato al concorso ippico, quella manifestazione che accendeva annualmente i riflettori su Salice Terme ponendola al centro dell'attenzione sportiva europea; il concorso veniva infatti trasmesso in eurovisione.
Ormai il concorso è acqua passata, dimenticato da tutti e forse anche da tanti abitanti del nostro comune. L'ultima volta che se ne è parlato in consiglio comunale è stato nell'ottobre del 2008, quando l'amministrazione era guidata da Berogno, sindaco Deantoni.
Mi piacerebbe capire se tale manifestazione potrebbe ancora prendere vita, se potrebbe ancora dare a Salice quella visibilità cui aspira o se è meglio riporre ogni speranza e limitarsi a mantenerne vivo il ricordo dei fasti che generava.