Informarsi è partecipare - Gruppo consiliare "Uniti per Godiasco" - Godiasco Salice Terme (PV)


lunedì 30 marzo 2009

Due commenti a Rivanazzano "TERME"

Riporto due commenti ricevuti per dare loro maggiore visibilità:

Esther ha detto...
grazie Alberto per il tuo impegno nel tenere vivo e aggiornato questo blog con informazioni puntuali e di grande interesse per noi salicesi. complimenti e auguri alla nuova Rivanazzano Terme, la cui vocazione sentiamo affine.

30 marzo 2009 10.11


Anonimo ha detto...
Finalmente un risultato referendario ai " SI " di Rivanazzano Terme di una stragrande maggioranza di cittadini Rivanazzanesi,ai quali io mi onoro e mi compiaccio di appartenere.Per chi non l'avesse capito ancora,mi chiamo Luciano Benedini ed è da sempre che auspico ,tra mille polemiche e campanilismi,che Salice Terme e Rivanazzano Terme si consorzino prima e si fondino dopo,nella Amministrazione,nella gestione,e nella visione Turistica e Termale del territorio.Complimenti alla giunta Ferrari di avere capito ed attuato il primo passo di un cammino di riscatto per il territorio che non si deve necessariamente fermare lì ma deve essere l'inizio di un percorso comune tra le due località.
Luciano Benedini

30 marzo 2009 13.27

domenica 29 marzo 2009

Rivanazzano "TERME"

Oggi 29 marzo le tanto attese votazioni per il referendum di Rivanazzano volto a mutare il nome in RIVANAZZANO TERME.
Ha partecipato al voto circa il 47 % degli elettori (1.853 voti espressi): i SI' sono stati una maggioranza schiacciante del 90% (1.633 voti), gli scettici che hanno votato No solo il 10% (206 voti), bianche 10 voti, nulle 4 voti.
Hanno vinto i SI' non essendo richiesto, per la validità del risultato, il raggiungimento di alcun quorum
.

Come gruppo UNITI PER GODIASCO siamo lieti di questo risultato.
Ora a fianco di Salice Terme (per circa un quarto territorio rivanazzanese) c'è Rivanazzano Terme: un territorio omogeneo, una vocazione termale e turistica omogenea, interessi omogenei.
Sarà ora più facile, speriamo, per le due amministrazioni, la godiaschese e la rivanazzanese, dialogare ed affrontare sinergicamente la sfida della tutela del territorio, della sua valorizzazione e promozione. Certo questo risultato referendario non è il punto di arrivo, ma quello di partenza. Ora necessita la buona volontà, la capacità di mettere la sordina ai campanilismi e le rivalità per stringersi nell'azione comune.
Se verremo scelti dagli elettori nella prossima tornata elettorale di giugno, il nostro impegno è fin da ora in questa direzione, nel reciproco interesse dei nostri due comuni.
Nell'attesa di questi sviluppi, le nostre congratulazioni all'amministrazione che questo cambiamento ha pensato, voluto e perseguito.

giovedì 26 marzo 2009

Capacità di programmare

Riceviamo da una lettrice di Salice l'intervento che letteralmente riportiamo: Capacità di programmare E' ormai molto evidente che la piazzuola davanti al Don Gnocchi è del tutto insufficiente: le auto sono parcheggiate per un discreto tratto su entrambi i lati del viale mangiagalli. Se si considera che proprio in questo tratto si sta ultimando una fungaia di costruzioni (e altre ne sorgeranno ancora???) che hanno devastato l'intero pendio, raschiando del tutto la vegetazione spontanea, e che certamente porteranno un aumento del traffico dei mezzi vari, mi chiedo se avremo ancora il coraggio di denominare "viale" questa strada, il cui dissesto non potrà che peggiorare. Forse qualche area di verde naturale potrà sopravvivere alla nostra insipienza? Forse è il caso di prevedere anche certe ineludibili necessità di parcheggio, come "servizio" alle strutture? Mi chiedo, disillusa, se la capacità di prevedere e programmare non faccia ormai più parte delle facoltà cognitive dell'uomo! Ester Meardi
video

Era il 16 febbraio 2007 e allora scrivevamo ..

Sono passati due anni da quando scrivevamo sul nostro sito (allora diverso da questo che usiamo ora)
http://www.unitiper.it/godiasco/modules.php?name=News&file=article&sid=80
per segnalare che in una intervista a La Provincia (qua in allegato) l'allora presidente delle Terme di Salice SpA pontificava che senza la clinica le terme sarebbero morte. Diligente gli teneva bordone l'ancora (per poco) sindaco Deantoni: o clinica o morte.
I fatti hanno dimostrato che le loro erano fandonie, parole in libertà dettate da tutto fuorchè da cognizione di causa.
La società Terme di Salice SpA, di cui il comune detiene ancora il 47% del capitale, ha chiuso l'esercizio terminato al 31/10/2008 in pareggio: sì, proprio così, in pareggio senza perdite. Sono solo stati attenti ai costi, non hanno diminuito il personale (anzi aumentato). Sono dei geni ? Non pensiamo, forse hanno solo amministrato con buonsenso, con correttezza amministrativa. Cose semplici, ma che nelle nostre terme non si erano mai viste, divorate da inettitudini, malvezzi, sprechi e .... chissà: tutte cose tuttavia per le quali nessuno ha pagato.
Adesso attendiamo con ansia l'attuazione del piano di sviluppo dell'azienda, ma questo bilancio in pareggio è già un bel passo ....
Ecco quello che scrivevamo due anni fa ...

Sensazionale! Il sindaco Deantoni è d’accordo con Azzaretti! Anche lui dice che per la sopravvivenza delle Terme è necessario fare la clinica perché oggi il termalismo da solo non consente più di tenere in vita un’azienda. E’ disinformato e smemorato. Gli abbiamo dimostrato, con un’accurata analisi, che è vero il contrario, ammesso che non vi siano interessi diversi da perseguire.
Certo che se ci sono mire per fare costruzioni e speculazioni varie all’interno del parco la cosa cambia aspetto, si tratta di attività speculative assai più lucrose alle quali sta reggendo la parte. Abbiamo due strani soggetti davanti: un sindaco che in nome di un interesse pubblico consente che tutti la facciano franca dopo aver affossato la società di nostra proprietà, che poi fa un bando di privatizzazione imponendo limiti alla partecipazione che sembrano fatti apposta per favorire quelli cui dà sempre ragione, che non richiede garanzie su nulla, che si vede cambiare il piano industriale sotto il naso per tre volte e sempre consente, che si fa liquidare ogni domanda con sufficienza dagli amministratori di ciò che è anche nostro ! Bel sindaco, complimenti.
E poi abbiamo un ex senatore che accusa in un articolo di "c’è chi dà consigli su cosa fare della proprietà altrui". Cosa ? La proprietà non è altrui, è anche nostra al 47%, tanto per cominciare. E certamente non è sua: lui governa da anni, come burocrate, non proprietario, il San Matteo; ora governa le Terme come presidente senza aver messo un euro per comprarne una sola azione.
Se permette, le Terme sono più nostre che sue e ne parliamo finchè avremo fiato. Resta comunque che il piano industriale con cui la Camuzzi International presentò la sua offerta di acquisto dell’iniziale 20% non parlava di clinica, ma di albergo. Data la stima che nutriamo per la competenza industriale del Gruppo Camuzzi, non possiamo pensare che sia stato un piano industriale fatto con leggerezza. Se pensavano, scrivevano e promettevano albergo significa che in quello avevano visto “business”. Vogliamo anche ricordare che il consiglio comunale approvò la vendita citando espressamente il gradimento per il piano industriale presentato, con l’albergo e non con la clinica.
Poi il presidente delle terme (senza azioni delle terme) si è sempre dichiarato, anche pubblicamente, disinteressato all’aspetto termale: talmente disinteressato da sbagliare addirittura la data di apertura, citando pasquetta e non il 26 febbraio citato dal suo servizio stampa soli pochi giorni prima. E ancora gioca sull’equivoco: come direttore generale del San Matteo ha firmato nel gennaio 2005 un progetto (quello approvato con delibera regionale 20888/05) assai difforme da quello che sta pubblicizzando ora. Si metta d’accordo con se stesso. Prima ha scritto e si è fatto approvare una clinica polifunzionale che si rivolge a ustionati, malati terminali, sportivi ecc., ora parla solo di sportivi. E ancora in consiglio comunale del 16/11/06 parlò di non fare ulteriori costruzioni nel parco, ora c’è chi mormora di un erigendo albergo a servizio della clinica, naturalmente all’interno del parco: ci piacerebbe sapere se corrisponde al vero.
Venga a confrontarsi con le persone, racconti davvero ciò che vorrebbe fare, lo metta per iscritto davanti a tutti, in ogni particolare. E lei, signor sindacosempredaccordo, si rende conto che dietro a tutta questa vicenda potrebbero esserci tanti grossi interessi: di chi? In cosa consistono? Non vorremmo sembrarle esagerati, ma ci permettiamo di farle notare che ci sono giudizi più severi, e con conseguenze più spiacevoli, di quelli espressi dagli elettori.

VENERDÌ, 16 FEBBRAIO 2007 La Provincia Pagina 26 - Nazionale di Fabrizio Guerrini
Senza clinica le Terme chiudono
Salice, Azzaretti lancia il suo messaggio "Convoco le famiglie e spiegherò tutto"
SALICE. "Lo dico chiaramente: se non dovesse nascere il centro riabilitativo, le Terme saranno costrette a chiudere. Addio Terme di Salice, addio possibilità di rilancio di tutto il territorio". Giovanni Azzaretti, presidente dell’ente termale e commissario del San Matteo, gioca d’attacco. Sta incassando polemiche durissime sul progetto di una nuova clinica al posto dell’ex grand hotel. Salice ospedalizzata, Salice depredata del suo storico parco: non si usano mezze parole tra i critici al progetto. Ragioni, torti. E tanto per gradire anche la sorpresa di un caso di legionella...
"Senta, partiamo proprio dalla legionella...". Il botta e risposta su presente e futuro termale inizia così.
Bene, presidente, legionella sia...
"No. Guardi legionella non è. E’ una vicenda di oltre sei mesi fa. Non riguardava le Terme. E mi sorprendo che esca adesso".
Le Terme però sono chiuse per lavori.
"Allora? Chiariamoci. Le Terme sono chiuse per lavori che riguardano la distribuzione delle acque. Erano lavori che io ho richiesto e preannunciato prima ancora che venisse evocato il fantasma della legionella. Non sono i soliti interventi di abbellimento. Non si può pensare di lucidare una Ferrari se poi il motore non funziona. Abbiamo investito 500 mila euro per sistemare la vasca di decantazione e quella di stoccaggio. La prima filtra l’acqua, la seconda garantisce l’approvvigionamento. Saranno nuove di pacca e facilmente ispezionabili".
Quindi c’erano timori?
"No. Andavano rifatte e basta. Comunque sia, le Terme sono super controllate. Chiediamo noi all’Asl di verificare che tutto sia a posto. Non c’è nessuno più in regola di noi".
Riaprite?
"A Pasquetta e il Centro benessere dal 26 febbraio".
Parliamo della clinica, allora...
"Parliamone. Sono stanco di sentire certi discorsi. E’ una grossa sfida da vincere. E’ decisiva e l’affronteremo con determinazione. Diciamolo: la società che ha rilevato le Terme, senza questo progetto sarebbe costretta prima o poi a chiudere. Terme chiuse per sempre, con quali risultati per Salice staremmo poi tutti a vedere...".

C’è chi dice, e non sarebbero pochi tra operatori commerciali e residenti, che lei vuole trasformare Salice in una sorta di paese-ospedale...
"Basta con questa chiacchiera. La clinica ospiterà malati per così dire sani. Gente con traumi e in fase di riabilitazione. Gente che può girare per il paese, farsi una pizza, prendersi l’aperitivo".
Cerca di convincere chi la vede diversamente?
"Io spiego cosa accadrà. Dopo la clinica si farà anche un nuovo grand hotel con annesso centro congressi. Tutte cose per malati?".
Altro dubbio che circola: non è che il San Matteo, che peraltro lei stesso rappresenta, sia spinto a imbarcarsi in un progetto con margini di rischio?
"Altre storie. In questo affare, il San Matteo non ci perde nulla. Anzi. Non investira mezzo euro, investirà in conoscenze e esperienza. Se le cose andranno bene parteciperà agli utili, altrimenti sarà tutto dazio dei privati".
Torniamo a Salice e al suo bel parco un po’ spelacchiato. Che fine farà?
"Premessa. Viste le polemiche, visti i danni dei teppisti, visto che c’è chi dà consigli su cosa fare della proprietà altrui, i privati volevano chiuderlo. Perchè il parco, ricordiamolo, non è del Comune. E’ privato. Io mi sono battuto per tenerlo aperto a tutti. Lo rimetteremo a posto".
Come?
"Da cima a fondo. Via le piante malate. Nuove aree verdi. Un sistema di irrigazione che raccoglierà sottoterra l’acqua piovana. Di certo cambieremo le regole. Non si potrà entrare e fare quello che si vuole come accade oggi".
Crede così di aver convinto tutti?
"Io non credo nulla. Farò di più, invece. Convocheremo tutti i capifamiglia di Salice per un’assemblea pubblica in cui spiegheremo cosa vogliamo fare del Parco e come sarà realmente realizzata questa benedetta clinica, osteggiata per motivi che non comprendo del tutto. O forse li comprendo, ma è meglio adesso che la gente sappia davvero come stanno le cose".

Cosa dirà alla fine?
"Dirò che tutto questo piano è l’unica possibilità concreta e storica per aiutare Salice. Ha visto cosa è Salice con le Terme chiuse? Ci faccia un giro adesso e poi mi venga a dire".

... e ora la performane di Deantoni (e par di sentire Berogno che suggerisce)
DOMENICA, 18 FEBBRAIO 2007 La Provincia Pagina 25 - cronaca
Il centro di riabilitazione è il trampolino del rilancio
Caso Terme a Salice, il sindaco si schiera con Azzaretti sul recupero del Grand Hotel
GODIASCO. Angelo Deantoni, sindaco di Godiasco, si dice perfettamente d’accordo con il presidente delle Terme di Salice, Giovanni Azzaretti. Sono d’accordo con quanto dice il senatore Azzaretti - sbotta Deantoni - L’ho sottolineato più volte e sono sempre più convinto che le Terme hanno bisogno di un’attività collaterale di alta specializzazione che faccia da traino. Credo che la prevista struttura, di carattere riabilitativo in ambito termale, sia una scelta strategi"Le Terme hanno bisogno di un’attività collaterale per continuare a vivere: il centro di riabilitazione è la strada giusta da intraprendere per il rilancio". "Soca ed un’occasione per dare un decisivo impulso alle Terme di Salice e quindi all’economia del comune. Il termalismo puro, è dimostrato, oggi come oggi non paga più. Bisogna correre ai ripari e pertanto ritengo che la scelta di riconvertire il Grand Hotel in una struttura di alto valore medico scientifico, grazie alla collaborazione del San Matteo, sia una scelta opportuna e certamente vincente". La scelta di recuperare l’ex Grand Hotel, nel cuore del Parco delle Terme, è il vero motivo di polemica, come del resto anche il destino del Parco. "Il Grand Hotel è una struttura chiusa da oltre 40 anni - sottolinea Deantoni - e non serve a nulla. Ora c’è la possibilità di recuperare un patrimonio edilizio di grande valore e di renderlo ancora più prestigioso, trasformandolo in un’opportunità di sviluppo per un intero paese. A mio avviso, chi è contrario a questa scelta, o non sa quello che dice, o ha ben altri fini che non sono sicuramente quelli dell’interesse generale. Per quanto riguarda il parco tengo a sottolineare che è di proprietà di una società partecipata dal Comune di Godiasco, con una quota ancora consistente, e la presenza stessa del Comune rappresenta sicuramente un momento di garanzia nei confronti dei cittadini. Il parco, come preannuncia il presidente delle Terme, sarà oggetto di massicci investimenti di riqualificazione, ma dovrà poi essere tutelato e protetto. Certo non sarà più possibile considerarlo terra di scorribande". Ma intanto molti operatori turistici sono contrari al centro di riabilitazione termale. (a.d.)

Accorpare i comuni ?

Il sindaco di Brallo di Pregola, Bruno Tagliani, lancia un sasso nello stagno. I comuni sono troppo piccoli per poter essere efficienti. Hanno poco potere contrattuale con i fornitori di servizi e non possono spuntare prezzi convenienti. Questa è una realtà. Finora il desiderio di indipendenza, unito ad un poco di campanilismo e, diciamolo con chiarezza, anche l'interesse a tenere in vita tante "cariche amministrative" (poltrone, si potrebbe tradurre in linguaggio corrente) ha fatto sì che coesistano tanti, troppi piccoli comuni. Crediamo poi che la definizione di "piccolo" sia in verità molto più ampia di quella che Tagliani in questa intervista lascia supporre. Crediamo che la carenza di risorse sia affrontabile solo con una forte ed incisiva opera di efficentazione della struttura pubblica: per poter dare servizi valisi e diffusi è imprescindibile che essi vengano offerti da comuni consorziati in modo da poter avere una massa di utenti vasta per ammortizzare i costi fissi. Crediamo che in tempi brevi si debba affrontare questo tema: i comuni confinanti devono unirsi. Il nostro comune di Godiasco da tempo gestisce assieme a Rivanazzano il servizio di polizia municipale: è un primo passo al quale tuttavia non è seguito null'altro. Si devono vincere le "rivalità" fra le amministrazioni, si deve far fronte assieme ai bisogni dei cittadini: quelli sono da tutelare, non certo il numero di "poltrone".

GIOVEDÌ, 26 MARZO 2009 Pagina 33 - cronaca
Piccoli Comuni, grandi costi
Da Brallo una proposta: va ripensata la Comunità montana Tagliani: «Centralizzare i servizi, solo così risparmieremo»
BRALLO DI PREGOLA. Dallo Stato servirebbe di più, ma quel che c’è a volte si disperde. I 19 micro Comuni montani d’Oltrepo hanno circa 170 dipendenti, da pagare tutti i mesi. Gli amministratori dei piccoli Comuni sono sempre più in difficoltà nel dare risposte alle loro comunità. L’impresa, in alta val Staffora, è chiudere in pareggio e in questo 2009 sarà più arduo che mai. Che fare? Secondo il sindaco di Brallo di Pregola, Bruno Tagliani, presidente del Gruppo d’azione locale alto Oltrepo, serve un riordino strutturale. Lui pensa alla Comunità montana come alla regia per una grande riforma.
«Solo spostando su un unico centro di costo tutti i servizi si potrà dare, in tempi relativamente rapidi, un pizzico d’ossigeno alle amministrazioni di quei paesi che si arrovellano, ogni anno di più, pur di non sacrificare manutenzioni e servizi». Speranze di rivoluzioni e riorganizzazioni amministrative.
Tagliani mette il dito nella piaga: «Mantenere gli organici attuali, con risorse che si assottigliano, è praticamente impossibile. Significa che i bilanci annuali evaporano quasi solo per le spese inerenti personale e gestione uffici. Cosa accadrebbe se i dipendenti fossero messi in rete?». Tagliani suggerisce una nuova economia di scala: «Pensate anche a qual è il prezzo che potrebbe spuntare un ente solo che tratta per 19 amministrazioni locali. Oggi il valore di certi servizi, in alta valle Staffora, lo stabilisce chi eroga e non chi acquista. Ciò avviene perché ciascun comunello è troppo piccolo per imporsi e spuntare un’offerta migliore. Per non parlare del fatto che se da un lato i municipi sono presidi territoriali indispensabili, dall’altro la moderna tecnologia, per tante cose, renderebbe possibile affidare pratiche e atti a studi informatizzati con sede, magari, a chilometri di distanza. Bisogna sfruttare anche le nuove strade del web. Posta elettronica e Internet potrebbero far risparmiare». Tagliani sogna piccoli Comuni più leggeri, liberi di poter investire sul rilancio economico-turistico: «La Comunità montana deve diventare il motore dell’ordinaria amministrazione. Al resto penserebbero tranquillamente i singoli Comuni, le idee in alta valle Staffora non mancano». Il nodo, sulle colline, resta quello dei conti al lumicino. Da Godiasco il sindaco Angelo Deantoni conferma che il momento non è dei più semplici: «Noi siamo avvantaggiati - dice - dal fatto che Salice Terme rappresenta un polo turistico d’attrazione. Rispetto a qualche altra realtà incassiamo più oneri d’urbanizzazione. Detto questo, conti alla mano, pagato personale e servizi, ci restano circa 200mila euro annui da investire. Con una cifra del genere non si possono fare rivoluzioni. Di fronte al primo evento eccezionale, come le nevicate di quest’inverno, ci si ritrova con il fiato corto».
Deantoni punta poi l’attenzione su un’anomalia: «Soldi per la pubblica amministrazione non ce ne sono, piccoli e grandi centri sono sempre più in difficoltà a causa dei mutui eppure, volendo, si trova sempre una scappatoia. Se avessimo voluto, ci saremmo potuti indebitare ancora un po’. Sì, ma poi chi avrebbe pagato il conto?».
Emanuele Bottiroli

L'Erba Voglio

Ci giunge dall'associazione Calyx il comunicato per una interessante iniziativa.
Per conoscere le varie attività dell'associazione, basta cliccare sul link nella colonna di destra.

L’ERBAVOGLIO Passeggiata didattica con degustazione ed istruzioni di cucina

DOMENICA 19 E DOMENICA 26 APRILE 2009 RIVANAZZANO ORE 14.30

L’Erba-Voglio non esiste nemmeno nel giardino del re…. Eppure con circa quaranta specie presenti, il territorio dell’Oltrepò Pavese è uno dei più ricchi di erbe selvatiche commestibili. Quest’abbondanza trova riscontro in numerose ricette locali della tradizione contadina, la cui origine risale già alle prime civiltà mediterranee e che, attraverso la storia degli orti botanici, sono giunte fino a noi.
Dopo anni di oblio a favore della cultura del supermercato, esse vengono ora riscoperte ed apprezzate per il loro valore nutritivo e salutistico.

Per celebrare questa ricchezza, l’Associazione Ricreativa Culturale Calyx, in collaborazione all’Agriturismo Chiericoni di Rivanazzano, ha organizzato per domenica 19 e domenica 26 Aprile 2009 due pomeriggi durante i quali sarà possibile gustare ed imparare a raccogliere e cucinare le erbe locali commestibili reperibili in natura.
IL PROGRAMMA:
Il ritrovo è previsto per le ore 14.30 presso l’Agriturismo Chiericoni di Rivanazzano, dal quale, lasciate le auto, si partirà per una passeggiata didattica della durate di circa 2 ore, immersi nel dolce paesaggio delle prime pendici collinari della Valle Staffora.
Due esperti naturalisti ci guideranno lungo un facile percorso campestre, durante il quale verranno illustrate le tecniche di ricerca e raccolta nonché le caratteristiche delle varie erbe selvatiche commestibili presenti sul posto.
Tornati all’Agriturismo Chiericoni si degusteranno piatti della tradizione oltrepadana elaborati con le erbe selvatiche commestibili esaminate durante il percorso. Al termine della degustazione, lo chef dell’Agriturismo illustrerà la preparazione in cucina dei piatti presentati, consegnando a tutti i partecipanti un ricettario personalizzato a ricordo dell’evento.
Si raccomandano calzature comode ed un abbigliamento adatto ad un’escursione campestre.
La quota individuale di partecipazione è di 25 Euro, inclusa tessera associativa annuale per i nuovi membri.
La partecipazione è soggetta a prenotazione con almeno 4 giorni di anticipo rispetto alle date degli eventi.
INFO: CALYX, Ass. Ricreativa Culturale, e-mail: calyx_pv@alice.it, tel. 349-567762 (Andrea La Fiura) oppure 333-4024214 (Cecilia Giorgi).

martedì 24 marzo 2009

Dopo tanti anni, ci sarà il coraggio di cambiare ?

Le condizioni del nostro comune sono sotto gli occhi di tutti. Tanti anni, decenni di amministrazioni succedutesi a sé stesse praticamente invariate hanno prodotto questo misero risultato. E forse misero non è l'aggettivo giusto se si considera, ad esempio, quanto denaro pubblico è stato bruciaato con le terme senza che nessuno pagasse gli errori (solo errori ?) compiuti.
Ci sarà nell'elettorato il coraggio di cambiare una buona volta ? Ci sarà il coraggio di mandare a casa questi signori e di bocciare quelli che si proporranno con metodi sostanzialmente uguali, con il disegno di perseguire il potere fine a sé stesso, prescindendo dalle reali necessità del paese ? Ci sarà il coraggio di spalancare le finestre del comune per far entrare aria nuova ?
Lo speriamo caldamente !

Fiera d'Aprile

Come ogni anno, verrà organizzata a Rivanazzano la Fiera d'Aprile. E' un vero peccato che questo bel mese venga festeggiato solo lì. In Godiasco (Godiasco e Salice) non esiste nulla di simile. Noi passiamo direttamente da marzo a maggio ? Com'è possibile che si debba costantemente verificare che qua da noi non si organizza nulla ? Perchè dobbiamo sempre "farci bagnare il naso" ?
Proponiamo, e se saremo la nuova maggioranza REALIZZEREMO, una grande mostra esposizione di fiori, magari nel parco Montale di Godiasco (unico parco pubblico del comune, visto che quello delle terme è privato) da tenersi a ridosso delle Pasqua. Dovranno esserci tanti fiori, arbusti, tanti colori e profumi, banchi con arredi da giardino, con cesti, cibi biologici ecc. Potrebbe diventare un "evento" fisso della primavera, da concordare con Rivanazzano per non sovrapporre le due manifestazioni.

A titolo di esempio su ciò che potremmo organizzare, vai su ==> http://www.naturambiente.provincia.tn.it/eventi/pagina30.html

Intanto però, come ogni anno, tocca solo a Rivanazzano tenere alta la bandiera delle manifestazioni primaverili. Oggi ne dà l'annuncio La Provincia in un articolo:
MARTEDÌ, 24 MARZO 2009 Pagina 26 - Nazionale
I prodotti tipici del territorio presentati alla fiera d’aprile
RIVANAZZANO. La tradizionale fiera d’aprile, organizzata dall’associazione «Occasioni di festa» per domenica 5 aprile, mette in vetrina la qualità dei prodotti tipici del territorio. Quest’anno saranno protagonisti il Salame di Varzi Dop e il Nobile del Giarolo. «I cugini salami a confronto» è il titolo dell’incontro che si terrà domenica 5 aprile, alle ore 15.30, nella sala consiliare del Municipio. Al tavolo dei relatori i rappresentanti dei relativi consorzi che descriveranno le qualità e proprietà organolettiche che fanno dei due insaccati prodotti d’eccellenza. Risultato di una cultura contadina giunta fino a oggi attraverso secoli di perfezionamento, il Salame di Varzi ha ottenuto dall’Unione Europea il marchio di tutela giuridica Dop a riconoscimento non solo degli ingredienti e delle tecniche di produzione utilizzate, ma anche delle specifiche condizioni ambientali e climatiche che lo rendono alimento inimitabile. Di origini antichissime, il salame della Valle Staffora è prodotto, secondo le rigide regole stabilite dal disciplinare, dal «Consorzio di tutela Salame di Varzi». Nel territorio alessandrino compreso tra le Valli Curone, Grue, Ossona e Borbera nasce invece il Salame nobile del Giarolo. L’insaccato, prodotto e tutelato dall’omonimo consorzio, gode dell’appellativo «nobile» fin dai primi del Novecento quando i «giarolini», salami di dimensioni ridotte, ma dello stesso impasto e caratteristiche degli insaccati più grandi, comparivano sulle tavole nei pranzi ufficiali di governanti e aristocratici. Al termine dell’incontro sarà offerta ai partecipanti una ricca degustazione dei due salami tipici.
Federica Calizzano

Questo l'ordine del giorno della prossima assemblea della Comunità Montana dell'Oltrepò Pavese. Ne sono consigliere. Ero membro della Commissione Bilancio, dalla quale mi sono dimesso: non condivido il metodo con la quale viene gestita. Essa si riunisce per vagliare tutte le proposte della Giunta riguardanti il bilancio. La discussione (e quindi la sua importanza) è tale, che viene riunita solo un'ora prima l'assemblea plenaria: mi sembra una cosa assurda. Anche questa volta sarà così, la commissione si riunirà alle 20 per prendere atto, non potendo far altro, delle proposte presentate.
Mi consola il fatto che molto probabilmente questa sarà l'ultima o al massimo penultima assemblea con Berogno presidente.

lunedì 23 marzo 2009

XXVII Giornata FAI di Primavera

Sabato 28 e omenica 29 marzo 2009 Numerosissimi sono i beni storici e culturali aperti in Lombardia: purtroppo modesta invece la presenza in provincia di Pavia dove si può comunque visitare:
- Castello di Belgioioso - ala medioevale, ala settecentesca e giardino
- Chiesa di san Giacomo alla Cerreta, Frazione San Giacomo.
I due monumenti sono molto vicini fra loro ed entrambi meritano certamente una visita.
In provincia di Alessandria si possono visitare:
- Palazzo delle Poste e Telegrafi, Alessandria. Architettura razionalista e mosaici;
- Palazzo Trevisio, Casale Monferrato
- Basilica Minore di Santa Maria di Loreto, Tortona.
Maggiori informazioni su www.fondoambiente.it/news/28-29-marzo-xvii-giornata-fai-di-primavera.asp
Se il nostro comune si fosse attivato per la costituzione di una fondazione per l'acquisto e la gestione di Palazzo Malaspina Pedemonti in museo multimediale, anche noi avremmo potuto partecipare da protagonisti alla manifestazione: avremmo avuto per due giorni un discreto flusso di turisti, avremmo acquistato una certa visibilità per il nostro paese e, magari, anche gli esercizi commerciali avrebbero lavorato. Questo vuol dire avere un governo locale che funziona: il nostro fà acqua da tutte le parti, fontana di Salice compresa.

venerdì 20 marzo 2009

Tradizioni, cultura, sentieri, piste ciclabili ... dove ?

Intervista a Cristina Boccaccini, sindaco di Retorbido.
Come abitante nel comune di Godiasco, mi sembra di sentire un marziano.
Parla di conservare le memorie e le tradizioni, di riscoperta e valorizzazione del territorio, di cultura popolare, di piste ciclabili, di sentieri generici e tematici, ma che roba è ?
Ma perchè noi siamo circondati da sindaci che fanno, mentre i nostri dormono (e quando fanno fanno male) ? Forse hanno scelto loro per primi e a noi sono rimasti quelli che gli altri non volevano ? Ieri sera in consiglio comunale l'ancora per poco sindaco Deantoni ha affermato "siamo contenti di quel che abbiamo realizzato". Cosa ? Sono contenti di aver fatto guai ?

giovedì 19 marzo 2009

A noi non riesce ?

A noi non riesce produrre o far produrre un servizio sul nostro comune come quello realizzato dai nostri vicini ? Evidentemente no. I nostri amministratori sono troppo impegnati a (mal) gestire le Terme, a (mal) privatizzarle, a (mal) costruire fontane, a far morire concorsi ippici, rallies, mercati, biblioteche. Ce lo vedete il nostro sindaco a raccontare il paese ? Con tanto di fascia tricolore, s'intende ! E il suo vice Berogno ? E' troppo impegnato ad inaugurare iniziative finanziate dalla fondazione, come la basilare (?) opera da 1.000.000 di euro dell'osservatorio di monte Serra. Eppure cose da vedere ne avremmo, non meno dei nostri "cugini" di Rivanazzano. E se poi riuscissimo a parlarci, con i nostri cugini, per promuovere un territorio che ci è comune, con le stesse colline, lo stesso torreente, gli stessi boschi. Nel 2005 chiedemmo all'amministrazione di contattare quella di Rivanazzano per costituire una commissione unitaria per lo sviluppo turistico: mai saputo nulla.
Ora ci saranno le elezioni e si presenteranno varie liste in un gioco di conquista del potere affine a sé stesso, a prescindere dalle esigenze del paese, dei cittadini, del territorio. Cosa cercheranno di far bere ai cittadini per farsi votare ? Che gli avversari sono dei millantatori ? Ma ricordate le promesse fatte 5 anni or sono e regolarmente disattese ? Molte le abbiamo elencate in questo stesso blog.
Intanto guardiamo il piccolo documentario su Rivanazzano: se avere qualcosa di simile, se tentare ogni strada per lo sviluppo, se cercare di far conoscere le nostre bellezze è cosa interessante, non esiste altro modo che mandare a casa chi ha trascurato tutto questo e lasciato languire il nostro paese.

Misteri & Pettegolezzi in Biblioteca Comunale

SABATO 21 MARZO 2009 alle ore 21.00
la COMPAGNIA DEGLI ARCIBALDI
porta in scena, a scopo benefico, al Teatro Antonio Cagnoni di Godiasco,
“ MISTERI E PETTEGOLEZZI ”
farsa brillante scritta dalla regista Sandra Taylor
ed ispirata alla più famosa commedia “RUMORS” di Neil Simon,
autore di “La strana coppia” e “A piedi nudi nel parco”.
La commedia “Rumors”, dalla quale è liberamente tratta la farsa teatrale rappresentata dalla Compagnia degli Arcibaldi, è stata scritta e rappresentata a Broadway nel 1988. E’ una satira pungente del jet set americano, che si snoda tra i tentativi della benpensante alta borghesia newyorkese di sottrarsi agli scandali.
E’ una commedia amabilissima e imprevedibile, ricca di intrighi, bugie ed equivoci, di gags comiche e di dialoghi dal ritmo incalzante.
PRENOTAZIONE (preferibilmente) OBBLIGATORIA ==> sigra Graziella 0383 941428
Ingresso (devoluto in beneficenza a Ufficio Diocesano Missionario per le Adozioni a Distanza) 10 euro

mercoledì 18 marzo 2009

Non di sole salamelle e polenta vive l'uomo ...

Nel tempo ci siamo quasi abituati a pensare che l'attività delle varie pro loco sia prevalentemente quella di organizzare sagre a base di salamelle & polenta o cose simili. Noi crediamo che si possa fare ben altro: siamo certi che esiste una forte richiesta di manifestazioni di qualità, manifestazioni che, se ben realizzate e pubblicizzate, potrebbero caratterizzare in modo molto più netto il nostro territorio. Il nostro convincimento è che l'Oltrepò, e la valle Staffora in particolare, debbano essere un luogo di predilezione per il turismo "intelligente", non usa & getta, sostenibile, non chiassoso ma attento all'ambiente e alla cultura nei suoi multiformi aspetti: spettacoli, itinerari nel paesaggio naturale e storico, nelle memorie e negli usi e tradizioni.
Un bell'esempio di quanto intendiamo viene dall'accordo fra il Senatore Dott. Panigazzi, proprietario del castello di Oramala e l'associazione Spino Fiorito.
L'intento è quello di rivitalizzare e far conoscere il periodo di splendore quando il castello, con la famiglia Malaspina, era un crocevia importante dove si recavano i poeti e trovatori del tempo (pare vi sia passato anche Dante). Vivissimi auguri a questa bella iniziativa.

lunedì 16 marzo 2009

91° Bollettino GAL

Interessante come sempre il bollettino del GAL. Nel numero di oggi diverse opportunità per imprese e giovani.
Vai su ==> http://www.gal-oltrepo.it/gal.php?page=MailingList.ViewIssue&ID=72
Se non si apre cliccando, copia ed incolla sulla barra di navigazione.

Pensioni di invalidità

Il governo, in accordo con l'INPS, ha varato un maxi piano di verifiche sulle pensioni di invalidità. Il decreto attuativo è stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale il 4 marzo. L'intento è quello di scovare titolari di assegno che però godono di ottima salute e di mettere ordine nella crescita tumultuosa della platea di invalidi civili, aumentata di oltre il 28% in quattro anni. L'argomento è affrontato oggi 16/3 in un articolo su Il Sole 24 Ore a pagina 7. Si descrivono le metodologie dei controlli che verranno effettuati e viene riportata una tabella con i vari capoluoghi di provincia per ognuno dei quali si indica il numero delle pensioni nel 2008, i beneficiari ogni 1.000 abitanti, la variazione del 2008 sul 2004 e la percentuale dei controlli che verranno effettuati.
Dispiace dover notare che la nostra provincia di Pavia è quella, a nord degli Appennini, con la maggiore incidenza di invalidi su 1000 abitanti, ben il 43,7% con un incremento del 32,7% ed una percentuale di controlli che sarà del 10,8% (Milano ha rispettivamente il 25%, il 28,2% e i controlli riguarderanno il 3,3%).
La notevole incidenza degli invalidi civili ogni 1.000 abitanti registrata nella nostra provincia si presta a facili considerazioni, specialmente considerando che è superiore a quella di altre cittadine del sud ritenute "sospette": Pavia è al 27° posto in Italia, e precede, fra gli altri, Palermo (29°), Ragusa (34°), Trapani (37°), Agrigento (45°), Caserta (53°), Catania (76°), Matera (77°), Olbia (102°), tutte città con una incidenza minore.
Probabilmente se fosse disponibile il dato disaggregato della provincia si avrebbero sorprese ancor maggiori, dato che certamente nella città il fenomeno avrà una incidenza minore rispetto al resto della provincia.
Questo è certamente un chiaro indizio di qualcosa che non và. Certamente deve esserci stato un fenomeno che ha facilitato questa stortura; non mi interessa parlare di lecito o illecito, o che siano state concesse pensioni in cambio di qualcos'altro: quello che ritengo importante è sottolineare che una incidenza così forte delle pensioni di invalidità sul numero degli abitanti segnala una forte anomalia. Forse qualcuno ha pensato che concedendole contribuisse allo sviluppo del territorio ed al benessere dei suoi abitanti. Nulla di più sbagliato. Ha solo impoverito lo Stato sottraendogli mezzi che potevano essere usati per l'intera collettività (servizi come polizia, carabinieri, vigili del fuoco, scuole, università, ricerca, sanità, esercito, giustizia ecc) e quindi contribuito al suo degrato e impoverimento a livello sia centrale, sia locale. La pensione di invalidità concessa a larghe mani non crea benessere duraturo, non crea benessere diffuso nè fra le persone, nè fra appartenenti a generazioni diverse. Crea solo malgoverno e ritarda, o rende difficile, un sano sviluppo.
Sarebbe veramente una grande innovazione se ce ne ricordassimo in sede di voto: per abbandonare coloro che sono ricorsi a questi espedienti per aumentare il loro "potere" raccogliendo voti di "gratitudine". Lo sviluppo è fatto da politiche attente volte a creare posti di lavoro, a snellire la soffocante burocrazia, a dare una istruzione competitiva alle nuove generazioni, a realizzare infrastrutture, a sostenere con efficacia chi ha veramente bisogno.

domenica 15 marzo 2009

Razionalizzazione per scuola elementare in Salice

Il 26 ottobre 2006 scrivemmo al Sindaco la seguente lettera:
Sig. ANGELO DEANTONISindaco del Comune di27052 GODIASCO — PV
Godiasco, 26 ottobre 2006
Oggetto: Richiesta di razionalizzazione della ubicazione della scuola elementare in Salice Terme
Con la presente vorremmo proporre di spostare la sede della scuola elementare di Salice Terme da piazza Spadolini al complesso “Diviani”, che già ospita la scuola materna.
Ci sembra che la sede proposta abbia larga disponibilità di spazi per accogliere gli alunni, anche utilizzando, previa sistemazione, l’intero primo piano, camere da letto incluse.
Individuiamo nella proposta i seguenti vantaggi:
1. Possibili sinergie nella sorveglianza;
2. Razionalizzazione ed economie di gestione (riscaldamento, pulizie, ecc);
3. Dotazione agli alunni delle elementari di un discreto giardino (fra la palazzina e lo Staffora) di cui attualmente sono privi;
4. Agevolazione per l’accompagnamento a scuola per quei genitori che hanno figli sia alla materna sia alle elementari;
5. Possibilità di utilizzare le cucine del piano interrato per fornire pasti caldi agli alunni;
6. Possibilità, nel tempo, di coprire il cortile interno del complesso per adibirlo a palestra e sala manifestazioni, feste, teatro ecc;
7. Reperimento di una prestigiosa sistemazione per la sede salicese della biblioteca comunale nell’immobile di piazza Spadolini (lasciato libero dalla scuola elementare) con una capiente sala riunioni ed un agevole parcheggio;
8. Possibilità di offrire alle associazioni cittadine e alla pro loco una sede nei locali in piazza Spadolini, similmente alla sede polifunzionale in corso di ristrutturazione a Godiasco;
9. Possibilità di utilizzare l’attuale sede della biblioteca di via Diviani come distaccamento per la Polizia Municipale, quale presidio fisso a tutela della comunità salicese.
Nella certezza che vorrà esaminare la nostra proposta con benevola attenzione, le porgiamo i nostri più distinti saluti.
Alberto Sorrentino Capogruppo Uniti Per Godiasco

Nulla si è mosso: il complesso adibito a scuola elementare è palesemente sotto utilizzato, quello che ospita le materne, il Diviani, è un deserto per tre quarti, con una bellissima e grande area verde (lato Staffora) completamente abbandonata. Nel contempo la sede della biblioteca di Salice è sempre più fatiscente: unico vantaggio di questa ubicazione è la magnifica vista sulla meravigliosa fontana !
Talvolta mi viene il dubbio che siano degli incapaci, chissà come mai !

Desertificazione commerciale

Un articolo su La Provincia di oggi lancia l'allarme sul forte calo degli esercizi commerciali in Oltrepò. In tanti stanno chiudendo, schiacciati dai centri commerciali della zona e dal calo demografico. Il giornalista cita molti esempi, dimenticando tuttavia di citare il nostro comune: forse perchè da noi c'è poco da calare, tanto pochi sono i negozi rimasti. Godiasco e Salice Terme ormai offrono poche presenze dei cosiddetti "negozi di vicinato", quelli sottocasa, comodi, dove è possibile approvvigionarsi per una spesa quotidiana e che sono la sola soluzione per coloro che hanno una mobilità ridotta e/o sono privi di auto. Nell'articolo si accenna anche al notevole calo di importanza dei mercati settimanali e di questo nel nostro comune siamo ben consci. Il mercato settimanale di Godiasco era affollatissimo fino a poche anni or sono: oggi è una tristezza. Non da meno quello di Salice, su cui facemmo a suo tempo una proposta rimasta inascoltata dall'amministrazione. Noi crediamo che questa debba essere la via maestra da percorrere: una incentivazione per non far chiudere i negozi di vicinato ed una forte azione propositiva per rivitalizzare e riqualificare i nostri mercati settimanali. Un'azione che veda una forte offerta di produzioni locali, agricole e gastronomiche in genere: qualità e buon prezzo assieme. Stanno sorgendo un po' dappertutto mercatini dove agricoltori locali vendono, con gran successo, i loro prodotti garantendo qualità e prezzo conveniente. Qualcosa del genere esiste da qualche mese a Voghera: altre città già da tempo propongono situazioni del genere, come l'esperienza del "Mercatale" vedi ==> http://www.ilmercatale.it/pagebase.asp?s=2.

A nostro avviso è questo che distingue una amministrazione attenta ai bisogni dei cittadini, la capacità di portare soluzioni trovate guardandosi attorno ed interpretandole, con umiltà e fantasia, per le esigenze locali. Per fare questo necessita tuttavia disponibilità di tempo: se lo si spende tutto a ragionare di equilibri di partito, a soppesare con il bilancino i rapporti di potere si rischia di continuare la discesa su questa china. E sarà sempre più difficile uscirne. Necessita al paese una amministrazione che abbia come unico faro le necessità concrete delle persone, che si rivolga solo alle persone e che mandi a quel paese i vari potentati ormai lontani dalla realtà, dediti solo alla loro conservazione.
Questo l'articolo
DOMENICA, 15 MARZO 2009 Pagina 24 - cronaca
Via Emilia, l’epidemia delle serrande abbassate
Tanti piccoli negozi chiudono per sempre, la Confesercenti lancia l’allarme

FABRIZIO GUERRINI
VOGHERA. Serrande chiuse in Oltrepo: 360 in Oltrepo nel 2008. Solo 307 sono state rialzate. Il saldo negativo è di altri 53 piccoli negozi che spariscono forse definitivamente. La Confesercenti, con questi dati alla mano, riunirà domani sera alle 20,30 nella sala Adolescere di Voghera i politici e gli amministratori comunali per lanciare l’allarme «desertificazione»: se spariscono i negozi di vicinato, le comunità locali rischiano di entrare in una fase di recessione sociale. Niente più micca fresca di forno o l’etto di prosciutto crudo presi sotto casa, senza doversi per forza incolonnare alle casse dopo aver riempito il carrello di mille altre cose. Secondo Confesercenti la via Emilia da Stradella a Voghera è giunta a un bivio: o diventa il più grande parco commerciale di Lombardia o si arrenderà all’idea di mostrare ai lati della strada lunghe teorie di saracinesche abbassate ogni tre o quattro grossi centri commerciali.
Sui 79 paesi dell’Oltrepo ben 20 hanno perso negozi nel 2009. Al di là di Voghera (a quota meno 8) sorprendono le nove chiusure definitive di Rivanazzano, il Comune che vuole affermarsi come la capitale del termalismo pavese al punto di voler cambiare il nome in Rivanazzano Terme. Quindi località apertamente turistica. Qualcosa nelle dinamiche commerciali non funziona. Ma sono i paesi a pagare lo scotto. Posti in cui due chiusure possono rappresentare il collasso del terziario. E’ il caso di Casei Gerola e di Lungavilla con due negozi in meno forse segnale della contrazione produttiva (vedi la crisi dell’ex zuccherificio) o, per andare in collina, di Canneto e Rovescala. Entrambi i paesi con due negozi in meno, proprio dove un tempo l’economia del vino permetteva l’esistenza di tante piccole realtà produtive in formato famiglia.
Emblematico, invece, per tornare lungo la via Emila il caso di Montebello che ha perso altri 4 negozi, chiaro segnale dell’influenza anti-serranda del vicino e famoso centro commerciale. Resistono le città della via Emilia. Sia Stradella che Broni hanno chiuso il 2008 con un, sia pur striminzito, saldo attivo sul fronte dei piccoli negozi. Tutto nero? Non proprio. Tra i pochi saldi attivi del dossier figurano quelli di Varzi (più sei negozi), di Pinarolo, di Redavalle e di Casatisma con tre negozi in più rispettivamente. Merito dei nuovi insediamenti residenziali, della relativa lontananza dai più vicini grossi centri commerciali o di politiche amministrative adeguate a favorire il piccolo esercente? Domande che torneranno domani sera. Con altre annotazioni. Graziano Tagliavini, responsabile vogherese di Confesercenti e ambulante di professione fa notare come si stia di nuovo diffondendo l’esigenza dei paesi di avere in loco più forti mercati settimanali. Chiuso il negozio, torna di moda il banco. Dettagli tra economia e sociologia. Di certo Romeo Iurilli, presidente provinciale di Confesercenti, chiederà domani a sindaci e politici di dare segnali concreti. «Crisi? Non basta piangersi addosso - chiosa Tagliavini - qui tutti devono fare qualcosa. Chi governa ad ogni livello prima di tutti gli altri».

Consiglio Comunale 19 marzo 2009


Convocazione del Consiglio Comunale per il 19/3/09 ore 21 - seduta pubblica
Questo l'ordine del giorno

giovedì 12 marzo 2009

Intervista sui "Comuni Virtuosi"

Nei link sulla destra abbiamo quello relativo all'associazione dei comuni virtuosi.
E' stato intervistato Marco Boschini, coordinatore dell'Associazione dei Comuni Virtuosi, alla trasmissione televisiva di Serena Dandini "Parla con me", andata in onda lo scorso mercoledì su RAI 3.
questo il link per l'intervista:

mercoledì 11 marzo 2009

Rivanazzano TERME ? Speriamo di sì

Prossimamente si terrà a Rivanazzano un referendum per approvare il cambiamento del nome: da Rivanazzano a Rivanazzano Terme. Speriamo caldamente che passi con tutti sì, venendo approvato all'unanimità dai cittadini. Non comporta alcun disagio, nè economico, nè burocratico. Non sarà necessario cambiare l'indirizzo sui documenti (carta identità, patente, passaporto) e per le ditte neppure l'adeguamento della carta da lettere (ma potranno farlo se desiderano) nè adempimenti in Camera di Commercio.
Noi siamo favorevoli perchè è un primo passo per iniziare a parlare di "sistema" termale in Oltrepò: due località vicinissime che contengono entrambe nel nome la dizione "terme" danno al pubblico un'indicazione univoca di specializzazione turistica del territorio.
Vuoi vedere che dopo decenni di sdegnosa lontananza i due comuni, avvicinati nel nome, iniziano a parlarsi finalmente consapevoli che "siamo sulla stessa barca"?

domenica 8 marzo 2009

INCAPACI, cos'altro ?

Incapaci, non vedo altro termine per definire gli attuali amministratori. Nel loro programma elettorale presentato nel 2004, alla voce "Programma Pluriennale" a pagina 92 si legge:
- Centro Europeo di Allevamento e Cura del Cavallo;
- Sistemazione Grand Hotel di Salice Terme;
- Ritiro quinquennale Juventus;
- Sistemazione Piazza del Mercato a Godiasco;
- Posteggio Godiasco - Viale Percivati;
- Rotatoria di Via Garibaldi;
- Acquisto terreno cimiteriale di Godiasco con costruzione loculi e cappelle;
- Costruzione loculi cimiteriali di san Giovanni;
- Sistemazione edificio ex scuole San Giovanni;
- Fontana al centro di Salice;
- Ponticello in legno guado di Salice;
- Isola ecologica Salice Terme;
- Sistemazione parcheggio Salice Terme via Terme Via Battisti;
- Miglioramento illuminazione pubblica Via Terme, Taramelli, Via Gennaro, Via Guado, Via Chiesa Vecchia;
- Realizzazione area sosta camper.
E' fin troppo facile constatare che NON HANNO FATTO PRATICAMENTE NIENTE DI QUELLO CHE AVEVANO PROMESSO.
SIAMO CURIOSI DI VEDERE IL PROGRAMMA ELETTORALE CHE PRESENTERANNO FRA UN PAIO DI MESI: QUALI ALTRE FANTASIOSE OPERE PROMETTERANNO ? E CHI SARA' COSI' INGENUO DA PRESTARE LORO FEDE ?

Turismo e Camperisti

Nel nostro programma elettorale del 2004 c'era la realizzazione di un'area di sosta per camper: La stessa iniziativa c'era nel programma elettorale dell'attuale maggioranza (vedi pag 92), ma non sono riusciti a fare una cosa così semplice. Hanno organizzato un raduno dietro lo stadio a Salice nell'estate del 2008, piazzando i malcapitati sul cemento reso bollente dal sole per un fine settimana: poi non se ne è saputo più nulla. Probabilmente non si rendono neppur conto che flusso di ricchezza riuesce a convogliare quel tipo di turisti. Ora è la Provincia di Pavia a tornare sull'argomento. Riporto l'articolo apparso su La Provincia di oggi.

DOMENICA, 08 MARZO 2009 Pagina 22 - cronaca
Codevilla, protocollo d’intesa con i camperisti della provincia
CODEVILLA. E’ la prima volta che la Provincia di Pavia sigla un protocollo d’intesa con i gruppi e le associazioni dei camperisti della provincia di Pavia per la promozione del turismo sostenibile all’aria aperta nel territorio provinciale.
La firma sotto il documento, che apre ad una nuova formula di collaborazione fra istituzione pubblica e associazionismo turistico, è avvenuta ieri mattina nella nuova sede della Provincia a Codevilla alla presenza dell’assessore provinciale al turismo Renata Crotti e i rappresentanti delle associazioni pavesi dei camperisti Acti Pavia, Camper Club Cento Torri Pavia, Camper Club Mede Lomellina, Camper Club Pavese Stradella e Associazione Camperisti Retorbido. «Il nostro modo di fare turismo - ha spiegato l’assessore Crotti - è perfettamente in linea con il genere di turismo che caratterizza l’azione dei camperisti che possono quindi diventare ambasciatori del nostro territorio e diventarne promotori facendone conoscere gli aspetti peculiari. Inoltre si tratta di un turismo turismo-ecosostenibile che è il modello al quale l’amministrazione provinciale si sta ispirando».

IPSIA "C. CALVI" di Sannazzaro De' Burgondi

Un Istituto statale molto speciale. Un amico che si è recato a visitare il 4° salone dell'energia rinnovabile e sostenibile a Genova (volevo andare anche io, ma la gamba rotta ...) mi ha portato, fra l'altro, il biglietto da visita dell' IPSIA "C. CALVI" di Sannazzaro De' Burgondi (PV) vedi ==> http://www.ipsiasannazzaro.splinder.com/ che si definisce l'Istituto Superiore più ecologico della Lombardia.
Mi sembra proprio una scuola veramente particolare, in grado di preparare i giovani verso le professioni del futuro. Vale una visita al loro sito e, vista la (relativa) vicinanza, potrebbe essere una valida opzione formativa per tanti giovani ....

sabato 7 marzo 2009

Ancora per la ricerca di lavoro ...

Ancora un sito per la ricerca di lavoro ...
http://www.experteer.it/
.... tentar non nuoce ...

giovedì 5 marzo 2009

Blog sul turismo

Il signor Luciano Ardoino, che suppongo si occupi di turismo, ha messo un commento al post sulla classificazione degli alberghi. Lui stesso anima un blog sull'argomento turistico per gli addetti ai lavori ==> http://tuttosbagliatotuttodarifare.blogspot.com/

mercoledì 4 marzo 2009

Cercare lavoro nel turismo

Una iniziativa che si terrà a Salerno dall'11 al 14 marzo: "Fare Turismo" : evento nazionale dedicato alla formazione, al lavoro e alle politiche turistiche. Il comunicato stampa:
Comunicato Stampa
Si preannuncia ricco d'iniziative il programma di Fareturismo.
La sesta edizione dall'11 al 14 marzo 2009
Dall’11 al 14 marzo 2009 avrà luogo a Salerno, presso il Complesso di Santa Sofia, la sesta edizione di FareTurismo, l’unico evento nazionale dedicato alla formazione, al lavoro e alle politiche turistiche.
La manifestazione, patrocinata dal Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dalla Provincia, dal Comune, dalla Camera di Commercio di Salerno, dall’Assessorato al Turismo e ai Beni Culturali della Regione Campania, dall’Autorità Portuale di Salerno, è promossa da Federturismo Confindustria in collaborazione con le associazioni affiliate AICA, ASTOI, Assotravel, Confindustria Alberghi, Italcongressi PCO, Fiaip.Ideata e organizzata dalla Leader sas, l’iniziativa costituisce una preziosa opportunità per quanti desiderino progettare il proprio futuro professionale in questo comparto, soprattutto in un momento congiunturale come quello attuale, in cui i giovani hanno difficoltà sia ad individuare la strada giusta da intraprendere per formarsi in maniera coerente con le esigenze delle imprese che a trovare occupazione.
Proprio in quest’ottica, offre la possibilità di effettuare colloqui di selezione con prestigiose aziende (Accor Hospitality Italia, Alpitour World Hotels & Resorts, Amadeus Italia, Baglioni Hotels, Bluserena, Caroli Hotels, Costa Crociere, FIAIP, Forte Village, Grimaldi Lines, Kempinski Hotel Giardino di Costanza e Pragelato Village, Manpower, Metha Hotel Group, NH Hoteles, Nicotel Hotels & Resorts, Promuovi Italia, Ragosta Hotels, Royal Group Hotels & Resorts, Sol Melià Hotels & Resorts) e colloqui di orientamento e di inserimento nella banca dati dei Centri per l’Impiego.
Club Med e Valtur, inoltre, dedicheranno anche quest’anno un appuntamento straordinario alla selezione del personale che lavorerà nei villaggi a partire dalla prossima estate.
Oltre alla conferenza di apertura “Orientamento al lavoro e occupazione nel turismo” promossa dall’Isfol e organizzata in collaborazione con l’Autorità Portuale di Salerno con la partecipazione di Promuovi Italia, Italia Turismo e Manpower, è previsto il IV Incontro dei Presidenti dei Corsi di Laurea, appuntamento ormai consolidato, volto a favorire il confronto costante e costruttivo tra mondo accademico e organizzazioni di categoria su percorsi formativi, mercato del lavoro e fabbisogni professionali.
A FareTurismo, per la prima volta, Istituzioni, Organizzazioni ed Imprese si confronteranno sulle problematiche esistenti nell’ambito della ricerca, delle indagini e delle rilevazioni statistiche nel settore in occasione del I Forum dei Responsabili degli Osservatori sul Turismo.
Prestigiosi manager illustreranno agli studenti degli Istituti Tecnici per il Turismo, Professionali Alberghieri e Commerciali con indirizzo turistico le figure professionali e le competenze emergenti nei diversi comparti l’hotellerie, l’intermediazione turistica, la ricerca e l’analisi strategica, il tour operating, il ricettivo extralberghiero, l’immobiliare turistico, il turismo congressuale, il turismo crocieristico e la comunicazione turistica, mentre le Università presenteranno i corsi di Laurea e i Master (Alma Mater Studiorum Università di Bologna, CUEBC Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali di Ravello, C.U.M.- EMUNI - Università degli Studi di Bari, IULM Libera Università di Lingue e Comunicazione, Università della Calabria, Università del Sannio, Università del Turismo Campus Lucca, Università di Bari, Università di Milano Bicocca, Università di Napoli "Federico II", Università di Napoli “Parthenope”, Università di Napoli "Suor Orsola Benincasa", Università di Roma “La Sapienza”).
Presso il salone espositivo forniranno informazioni sulle opportunità occupazionali nel turismo Organizzazioni Nazionali di Categoria, Associazioni Professionali, enti, agenzie per il lavoro, di web di recruiting e orientamento alla formazione, case editrici e business school (ACI Automobile Club d’Italia, ADA Associazione Direttori Albergo, AIRA Associazione Italiana Impiegati Albergo, AMIRA Associazione Maitres Italiani Ristoranti ed Alberghi, ANGT Associazione Nazionale Guide Turistiche, Assoturismo Confesercenti, Business School del Sole 24 Ore, Confturismo Confcommercio, EBIT Ente Bilaterale Industria Turistica, Federturismo Confindustria, FIAIP Federazione Italiana Agenti Immobiliari professionali, Formazioneturismo.com, Hoepli Editore, ISFOL Istituto per lo Sviluppo della Formazione Professionale dei Lavoratori, ISNART Istituto Nazionale Ricerche Turistiche, Lavoroturismo.it, Manpower).
Il seminario “Il Web 2.0 cambia il turismo”, a cura di Assotravel in collaborazione con Mark & Tech e Webtravelblog, consentirà ad agenti di viaggio, tour operator, albergatori, operatori turistici e consulenti, che si occupano dell’attività on line delle aziende turistiche, di acquisire linee guida e strumenti pratici per costruire, anche in piccole realtà, un piano di azione che ponga l’azienda in contatto diretto ed efficace con i propri clienti, alla luce dell’evoluzione di internet.
Ampio spazio sarà riservato allo sviluppo dell’architettura per il turismo sostenibile e alla riqualificazione delle aree a vocazione turistica nell’ambito del ventennale dell’ANAB Associazione Nazionale Architettura Bioecologica con il Convegno “Microcosmi per un turismo responsabile” e con la Mostra multimediale di circa 50 casi tra realizzazioni, progetti e idee, primo nucleo di un database in progress che presenta sia esempi d’eccellenza che proposte e sviluppi per il recupero di ampie zone strategiche del territorio italiano quali borghi abbandonati, villaggi industriali dismessi, complessi di opifici, castelli e masserie.
Per ulteriori informazioni www.fareturismo.it/2009
Ufficio Stampa Leader sas
Tel. 089/253170
vedi ==> http://www.fareturismo.it/2009/

Lavoro

Un servizio che mi sembra interessante sul sito de Il Sole 24 Ore per cercare lavoro:
tanto vale provare ....
vedi ==> http://job24.ilsole24ore.com/

esiste anche un sito specializzato nella ricerca di agenti di commercio (non de Il Sole 24 ore) ed è ==> www.venditori.it
..... in bocca al lupo !

Segnalo anche un MASTER UNIVERSITARIO IN ECONOMIA DEL TURISMO che si terrà presso la Bocconi a partire da ottobre 2009
Il Master Universitario in Economia del Turismo è stato istituito per rispondere alle esigenze di formazione di figure manageriali:
in grado di operare con successo in un settore altamente competitivo come quello turistico;
in possesso di un insieme integrato e finalizzato di conoscenze e di competenze, anche talvolta mutuate da altri settori;
in continuo confronto con le grandi realtà internazionali e le imprese leader del comparto.
Il Master si caratterizza per la sua riconosciuta competenza su tutti gli aspetti del management dellimpresa turistica e per la centralità concretamente assegnata a tematiche che rivestono una particolare valenza strategica in termini di competitività, quali:
l'interazione imprese - territorio nel quadro dello spostamento della competitività dell'offerta dal prodotto verso la destinazione;
la cooperazione fra gli attori sia pubblici che privati, percorso obbligato per arrivare a instaurare quei "sistemi turistici locali" che sono previsti anche dalla legge quadro nazionale sul turismo (Legge 135/01);
la qualità, che, quale discriminante fra il successo e l'insuccesso di una destinazione turistica, non deve limitarsi alle strutture e ai servizi, ma estendersi allinsieme di tutte le componenti della destinazione stessa in un'ottica di "qualità d'area".
Tali centralità si riflettono anche sull'impostazione didattica che caratterizza questo Master, nel quale assumono particolare rilevanza:
l'interdisciplinarietà quale conseguenza della molteplicità delle conoscenze e competenze richieste per operare in qualsiasi comparto del settore turistico, dove la comprensione del quadro generale di riferimento insieme alla costruzione di scenari di mercato assumono un ruolo primario e fortemente strategico;
l'internazionalità, per offrire una risposta alle esigenze di globalizzazione dei mercati e per confrontare costantemente, in una logica di benchmarking, le strategie dei diversi Paesi e degli operatori turistici di riferimento;
l'operatività delle imprese del settore mediante il contatto costante con gli operatori (stage e project work sono due delle tante modalità di continuo e reciproco scambio), veicolo fondamentale per il trasferimento delle competenze e la conoscenza delle problematiche anche a livello operativo.
vedi ==> http://www.unibocconi.it/wps/wcm/connect/SitoPubblico_IT/Albero+di+navigazione/Home/Scuole+e+Programmi/Master/Master+universitari/MET+-+Master+in+Economia+del+turismo/?lang=it

martedì 3 marzo 2009

Elezioni: norme per i cittadini comunitari residenti

Nel nostro comune risiedono alcuni cittadini comunitari: per loro riportiamo le norme da seguire per poter esprimere il voto alle prossime elezioni di giugno.

Il diritto di voto e d'eleggibilità alle elezioni comunali per i cittadini dell'Unione residenti in Italia

vedi ==> http://ec.europa.eu/justice_home/unit/elections/it/elections_it.htm
Chi può votare ed essere eletto? Sono elettori tutti i cittadini di uno Stato membro dell'Unione Europea, residenti in Italia che abbiano compiuto il 18esimo anno di età e che godono in Italia e nel loro paese di origine del diritto di voto.I cittadini dell’Unione residenti in Italia sono eleggibili alla carica di consigliere comunale e circoscrizionale.

A quali elezioni si puo partecipare? I cittadini dell’Unione residenti in Italia possono partecipare alle elezioni dei sindaci, del consiglio comunale e dei consigli circoscrizionali del luogo di residenza

Cosa fare per votare:Coloro che intendono votare devono presentare al sindaco del comune di residenza, entro e non oltre il trentacinquesimo giorno anteriore alla data fissata per la votazione, una domanda di iscrizione nell'apposita lista aggiunta, istituita presso il comune.Nella domanda devono essere espressamente dichiarati:a) la cittadinanzab) l'attuale residenza nonchè l’indirizzo nello Stato membro di originec) la richiesta di iscrizione nell’anagrafe della popolazione, semprechè non siano già iscrittod) la richiesta di conseguente iscrizione nella lista elettorale aggiunta dei cittadini dell’Unione europea per le elezioni comunali.Alla domanda deve essere allegata dichiarazione sostitutiva di documento d’identità valido.Gli elettori iscritti nella lista aggiunta, votano presso il seggio nella cui circoscrizione resiedono.L'iscrizione nella lista aggiunta rimane valida sino alla richiesta di cancellazione da parte dell'interessato oppuro sino alla cancellazione d'ufficio.Entro il 5° giorno antecedente a quello fissato per le elezioni, il sindaco deve avere provveduto alla consegna al domicilio di ciascun elettore del certificato d’iscrizione nelle liste elettorali. Gli elettori, nei tre giorni precedenti la elezioni possono personalmente ritirare presso l’Ufficio comunale i certificati di iscrizione nella lista, qualora non li abbiano ricevuti.Le liste elettorali sono sottoposte a due revisioni semestrali. Entro l'11 aprile ed l'11 ottobre di ciascun anno il sindaco invita i cittadini a prendere visione delle liste elettorali, con manifesto affisso all'albo comunale e, entro 10 giorni, a ricorrere presso la commissione elettorale circondariale contro un diniego di iscrizione, erronea iscrizione o omessa cancellazione. Nei 10 giorni successivi all'approvazione definitiva delle liste elettorali, il sindaco notifica le decisioni della commissione elettorale ai cittadini comunitari che hanno richiesto l'iscrizione nelle liste aggiunte ed invia, in occasione delle consultazioni, il certificato elettorale. Coloro che sono cancellati dalle liste, la cui domanda di iscrizione non sia stata accolta o sia stata erroneamente effettuata possono impugnare la decisioni della commissione elettorale circondariale con semplice ricorso davanti alla Corte di appello territorialmente competente. Il presidente della Corte fissa con decreto il giorno in cui avrà luogo l'udienza di discussione della causa, in via d'urgenza. Sotto pena di nullità, l'interessato deve provvedere a notificare il decreto ed il ricorso alla commissione elettorale circondariale ed in seguito depositare lo stesso presso la cancelleria della Corte d'appello competente insieme ai relativi documenti. La sentenza della Corte di appello può essere impugnata col ricorso in Cassazione.

Cosa fare per presentare la propria candidaturaI cittadini dell’Unione possono presentare la propria candidatura alla carica di consigliere communale con la possibilità di essere nominati componenti della giunta del comune. È esclusa la candidatura alle cariche di sindaco e la nomina a vice-sindaco.Le liste dei candidati, sottoscritte da un numero di elettori che varia in base alla popolazione del comune, debbono essere presentate presso la segreteria del comune stesso tra il 29°ed il 30° giorno antencedente alle elezioni. Ciascun candidato cittadino di altro Stato dell’Unione Europea deve presentare all’atto di deposito della propria candidatura, una dichiarazione che indichi:
a. il nome ed il cognome
b. la cittadinanza e l’attuale residenza in Italia e l’indirizzo nello Stato membro di origine, Debbono essere allegati a tale dichiarazione:
c. un certificato, rilasciato dall'autorità competente dello Stato di origine attestante il godimento dell'elettorato passivo o che non risulta che egli sia decaduto da tale diritto.
d. qualora non siano ancora stati iscritti, un’attestato del comune circa l’avvenuta presentazione della domande del candidato di iscrizione nelle liste elettorali aggiunte entro i termini prescritti.
Come tutti i candidati italiani, i cittadini comunitari sono tenuti a presentare una dichiarazione autenticata di accettazione della candidatura contenente la dichiarazione del candidato di non essere in alcuna delle condizioni previste dall’articolo 15, comma 1, della legge 19 marzo 1990, n° 55.La Commissione elettorale circondariale procede, immediatamente dopo la presentazione delle liste, all’esame di legittimità delle medesime ed informa l'interessato della decisione relativa all'ammissibilità della candidatura. In caso di ricusazione della candidatura, l'interessato beneficia della stessa tutela accordata ai candidati italiani. Entro 30 giorni dalla proclamazione degli eletti, chiunque ne abbia interesse, può ricorrere al Tribunale Amministrativo Regionale avverso le decisioni della Commissione Elettorale Circondariale.

Per ulteriori informazioni:Rivolgersi al comune di residenza oppure al
Ministero dell'Interno Direzione centrale per i servizi elettorali
Roma Tel: 06.46525952 e 46537244 Fax: 06/4883756

Il mercato a Salice

Il passare, il sabato mattina, davanti al mercato in Salice provoca una grande tristezza. E'l'emblema del paese: misero, deserto, con pochissima offerta e quella poca è per lo più banale. Certamente non è ciò che Salice meriterebbe e che i residenti e turisti gradirebbero.
Noi presentammo una proposta nel lontano maggio del 2007, quando il mercato era ancora al "centro 2" atta a risollevarne le sorti e a far nascere una attrattiva per il paese. Nulla. A seguire la proposta:

Sig. ANGELO DEANTONISindaco del Comune di27052 GODIASCO — PV
Salice Terme, 23 maggio 2007
Oggetto: Proposta di riorganizzazione del mercato settimanale di Salice Terme
Come forse ha avuto la possibilità di leggere sul nostro sito internet, abbiamo pensato di proporle una riorganizzazione e potenziamento del mercato settimanale del sabato a Salice Terme.
Questa è la proposta:
1. spostare il mercato, dall’attuale angusta sede, in piazza Spadolini, aumentando in modo considerevole il numero degli ambulanti ammessi cercando, nei limiti del possibile, di effettuare una scelta qualitativa;
2. riservare l’area di fianco, più stretta e a lato dell’albergo Paradiso, a produttori locali che espongano le proprie specialità.
Tale progetto ha dei corollari a nostro avviso assai interessanti e non presenta particolari difficoltà di attuazione.
Problema parcheggi/ASM: attualmente il sabato mattina i parcheggi di Piazza Spadolini e piazza Pertini sono gratuiti ed in gestione all’ASM. Riteniamo che, rendendo a pagamento quello di piazza Pertini (generando così un interessante introito), l’ASM dovrebbe essere disponibile a cedere l’uso di quello di piazza Spadolini e a procedere alla sua pulizia una volta terminato il mercato (attualmente pulisce, dopo il mercato al centro 2, un’area più piccola, ma non ha l’introito di parcheggi).
Crediamo che un mercato con una offerta assai più vasta, e qualificata anche da produttori locali, possa essere un servizio assai gradito ai residenti e certamente costituirebbe un’attrattiva anche per i “domenicali” che attualmente si approvvigionano presso la grande distribuzione.
Il mercato potenziato attirerebbe un gran numero di visitatori, generando un volano per tutti gli esercizi commerciali di Salice.
Certamente lei ha visitato il mercato domenicale di Casteggio ed avrà notato che, in quella occasione, sono aperti anche tutti i negozi tradizionali e che tutti lavorano.
Riteniamo che non costituisca un problema neppure l’aumentare il numero degli ambulanti attualmente presenti: sarà caso mai il problema di concedere, per un limitato periodo di tempo, degli abbattimenti sulla tariffa percepita dal comune. Una volta terminato il periodo iniziale con gli “sconti”, anche tali tariffe potrebbero costituire un interessante introito per le casse comunali.
Crediamo anche che la possibilità concessa ai produttori locali di esporre e vendere le loro merci contribuisca a sostenere le piccole attività produttive con evidenti ricadute in termini occupazionali.

Abbiamo fatto nell’ultimo mese una ricognizione ufficiosa del livello di gradimento dell’iniziativa con cittadini e operatori locali: sempre con ottimo riscontro.
Speriamo che voglia prendere in considerazione questa proposta: da parte nostra le assicuriamo fin da ora la massima collaborazione per la sua attuazione.
Distinti saluti.
Alberto Sorrentino
Capogruppo UNITI PER GODIASCO

lunedì 2 marzo 2009

IMPORTANTE per i cittadini comunitari

Per avere il diritto a partecipare alle prossime votazioni, sia AMMINISTRATIVE, sia EUROPEE, i cittadini comunitari devono iscriversi all'ufficio elettorale del comune entro il termine tassativo del 9 marzo. Non (mi) è chiara la situazione per quei cittadini comunitari che siano stati iscritti in precedenza presso altri comuni italiani. E' comunque importante recarsi quanto prima presso l'ufficio elettorale del comune. Votare è un dovere, oltre che un diritto !

Giovani appassionati

Un gruppo di giovani appassionati si dedica con varie iniziative allo sviluppo del nostro territorio. Ancora una dimostrazione, nei fatti, che lo sviluppo in chiave cultural turistica può essere anche una occasione di lavoro. Visistate il loro sito (anche nei link sulla destra)
http://www.calyxturismo.it

domenica 1 marzo 2009

Il BONUS ELETTRICO

Si accende il bonus elettrico (27/02/2009)
Diventano operative le modalita’ per usufruire del bonus sociale sull’elettricita’, introdotto dal governo e dal ministero dello Sviluppo Economico. Si tratta di un aiuto in bolletta per 5 milioni di famiglie che varia dai 60 ai 150 euro annui.
Il bonus, che puo’ essere richiesto presentando la domanda al proprio Comune di residenza, verra’ erogato a quanti rispondano a questi determinati requisiti: essere o una famiglia con un Isee inferiore a 7.500 euro; o una famiglia con quattro o piu’ figli a carico con un Isee inferiore a 20mila euro; oppure essere una famiglia con un soggetto affetto da grave malattia e costretto ad utilizzare apparecchiature elettromedicali salvavita.
Inoltre, secondo quanto stabilito dal decreto interministeriale del 28 dicembre 2007, tutti i clienti domestici devono essere intestatari di una fornitura elettrica nell’abitazione di residenza con potenza impegnata fino a 3kW, per un numero di persone residenti fino a 4, e fino a 4.5 Kw per un numero di persone residenti superiori a 4.
Per accedere al bonus sociale, oltre all’apposita modulistica, le famiglie dovranno allegare: l’attestazione Isee, unitamente alla copia del proprio documento d’identita’ e certificazioni relative al cliente, alla sua residenza, al suo stato di famiglia e alle caratteristiche del contratto di fornitura di energia elettrica. In caso di soggetti affetti da gravi malattie, vanno consegnati anche i certificati Asl.
Lo sconto sulla bolletta dell’energia elettrica puo’ essere retroattivo. Quindi le famiglie che presenteranno la domanda ai Comuni tra il 16 marzo e il 30 aprile 2009, riceveranno il bonus relativo al 2008. Le richieste pervenute successivamente, non verranno prese in considerazione.
Mentre per l’anno in corso, la domanda va presentata a partire sempre dal 16 marzo, ma non c’e’ una data di scadenza, perché l’aiuto previsto ha una validita’ di 12 mesi a partire dalla data della presentazione della domanda e viene poi erogato in sei bollette.
A beneficiare del bonus elettrico saranno 5 milioni di famiglie, che verranno informate tramite una campagna di comunicazione, promossa dall’Autorita’ per l’energia elettrica ed il gas e dal Ministero dello Sviluppo economico, che coinvolgera’ anche gli uffici postali e le stazioni ferroviarie.
Ma le novita’ per le famiglie piu’ bisognose non finiscono qui. Dopo il bonus elettrico, entro l’estate dovrebbe arriva anche quello per il gas. Ad annunciare la misura e’ stato il ministro delle Attivita’ produttive, Claudio Scajola, proprio in occasione della presentazione del bonus elettrico. “Sommando i diversi bonus, quello sociale, quello elettrico e si spera quello del gas, le famiglie a basso reddito potranno contare su aiuto complessivo annuo di 1.400 euro”, ha commentato il ministro.
Tutti i cittadini che hanno bisogno di conoscere le condizioni e le modalita’ del bonus elettrico, potranno chiamare il numero verde 800.166.654, in funzione dal lunedi’ al venerdi’ dalle 8.00 alle 18.00. Il servizio e’ promosso dall’Autorita’ per l’Energia Elettrica ed il gas e gestito dall’Acquirente Unico. Mentre sul sito web dell’Autorita’ per l’energia si possono scaricare i moduli per presentare la richiesta, che dovranno essere poi consegnati presso il proprio Comune di residenza.
da ==> http://miaeconomia.leonardo.it/economia/casa/casa_e_fisco/si_accende_il_bonus_elettrico_104773