Informarsi è partecipare - Gruppo consiliare "Uniti per Godiasco" - Godiasco Salice Terme (PV)


venerdì 31 agosto 2012

Piacere, sono una quercia!

L'associazione Volo di Rondine segnala:


eventi NATURA - Studio Naturalistico "Volo di Rondine"
domenica 2 settembre – dalle 9.30 alle 12.30
ESPLORAZIONE* "Gli Alberi: riconoscerli, conoscerli ...e riconoscersi!"
al Parco di Verde, Valverde PV
Una esplorazione nel bosco per l'osservazione naturalistica degli alberi autoctoni e dei prinicpali alberi
esotici diffusi nel bosco in base alle loro caratteristiche botaniche e scientifiche. nell'esplorazione c'è --> scienza e botanicaGuardare con attenzione cortecce, foglie, nervature, sfumature di colori, ci permetterà non solo di dare
un nome a molte piante, ma anche di esercitare i nostri sensi di esploratore. 
nell'esplorazione c'è --> attività sensoriale, curiosità, attenzioneIn una seconda fase la possibilità di creare delle mini schede di riconoscimento stimolerà anche la nostra creatività.
nell'esplorazione c'è --> creatività
In seguito saremo guidati, secondo alcune leggende o usi antichi legati agli alberi, a riconoscere le loro
caratteristiche "personali" e di conseguenza scoprire l'albero a noi più simile, e così, per chi vuole, creare un piccolo
amuleto del proprio albero.
nell'esplorazione c'è --> tradizione e benessere

La cornice dell'esplorazione è il bellissimo Parco di Verde al cospetto della rocca dell'antico castello e in una
posizione spaziosa nel verde, molto panoramica, con possibilità di percorsi nei sentieri nel bosco ed aree pic nic.

L'attività è per adulti, ma adatta anche a bambini dagli 8 anni. L'attività prevede una piccola quota di partecipazione.  Prenotazione obbligatoria.
INFO e PRENOTAZIONIStudio Naturalistico Volo di Rondine di Vera Pianetta Tel. 339.4518087 - mail: info@volodirondine.com

*Le nostre escursioni naturalistiche non sono trekking, ma ESPLORAZIONI dedicate alla Natura, dal punto di vista della conoscenza e dei sensi.
Le nostre passeggiate sono svolte con calma, in tranquillità, per avere il tempo di fermarsi ad osservare, sono adatte a tutti
e vogliono essere un modo per imparare (botanica, fauna, geologia, paesaggio, storia del territorio), per immergersi negli elementi naturali
e per ricaricarsi di energia trovando il benessere naturale.

.
.........> Altre News e informazioni: AGENDA DI VOLO DI RONDINE

Pipistrelli - Zanzare: 2000 a 0

Le sentinelle della notteApprendo da Mia Pavia di un interessantissimo appuntamento che riporto (Per leggere la notizia sul loro sito clicca QUA; è possibile iscriversi gratuitamente alla newsletter cliccando QUA e cercando lo spazio apposito sulla sinistra)

Su questo blog abbiamo già trattato dei pipistrelli. Per vedere clicca QUA

Le sentinelle della notte
Venerdì sera, in occasione dell’Anno Europeo ed Internazionale del pipistrello, la notte diventa momento di scoperta della natura e di animali davvero speciali: i chirotteri.
Nella spettacolare cornice naturale dell’Oltrepò Pavese, accompagnati da una splendida luna piena, gli organizzatori dell’associazione naturalistica Codibugnolo, guideranno un’escursione notturna lungo i sentieri che si snodano nel territorio comunale di Rocca Susella, consentendo ai partecipanti di ammirare e scoprire l’ambiente circostante e l’habitat di numerose specie di pipistrelli tipici locali.
Con l’aiuto di materiale di supporto e accompagnati da esperte Guide Ambientali Escursionistiche adulti e ai bambini dai 5 anni in su andranno alla scoperta dei chirotteri attraverso una corretta informazione sulla biologia, sulle caratteristiche e sulle incredibili strategie di caccia attuate mediante il loro sofisticato sistema di ecolocalizzazione.
Non mancheranno, inoltre, racconti, storie, leggende e superstizioni che da sempre accompagnano questi importanti indicatori di qualità e salute del nostro ambiente, animali straordinari che necessitano di azioni di tutela, rispetto e conservazione.
L’iniziativa “Le sentinelle della notte, viaggio alla scoperta del mondo dei pipistrelli”, organizzata e finanziata dalla Provincia di Pavia, Assessorato Politiche Ambientali, Riserve Naturali, Pianificazione faunistica. rappresenta un’occasione per entrare in contatto con la natura a 360°, vivendone anche la sua parte più emozionante e misteriosa: la notte.
Per parteciparvi gli organizzatori consigliano di portare con sé una torcia e di indossare un abbigliamento comodo e scarpe idonee all’escursione in natura.

 Informazioni 
Dove: ritrovo davanti al municipio di Rocca Susella
Quando: venerdì 31 agosto 2012, ore 20.30
Partecipazione: gratuita
Per informazioni: Associazione Naturalistica Codibugnolo: 347/8823023 (Roberta) – 333/2648723 (Daniela); e-mail:codibugnolo@hotmail.it

Integrazione canone locazione

Riporto la:


Delibera di Giunta Municipale del Comune di Godiasco Salice Terme n° 069 del 30.08.2012

Adesione alla misura “Fondo regionale finalizzato all’integrazione del canone di locazione ai nuclei familiari con disagio economico acuto (L. N. 431/1998; L.R. N. 27/2009)”. Fondo Sostegno Affitto Anno 2012.

LA GIUNTA COMUNALE

Vista la Legge n° 431 del 9.12.1998 art. 11 comma 1° ......

Vista l’art 6 comma 2 Legge Regionale n. 27 del 4.12.2009, Testo unico delle leggi regionali in materia di ERP .....

Vista la Deliberazione di Giunta Regionale del 2 luglio 2012 n. 3699 “fondo regionale finalizzato all’integrazione del canone di locazione ai nuclei familiari con disagio economico acuto (L. N. 431/1998; L.R. N. 27/2009);

Attesa la competenza della Giunta Comunale ai sensi dell’art.48 c.2 in merito all’adesione alla misura in oggetto e alla definizione dei criteri per la definizione del relativo bando;

Acquisiti i pareri favorevoli sulla proposta di deliberazione,.......

Con voti unanimi

DELIBERA

1. di aderire alla misura “Fondo regionale finalizzato all’integrazione del canone di locazione ai nuclei familiari con disagio economico acuto (L. N. 431/1998; L.R. N. 27/2009)” per l’anno 2012, secondo gli indirizzi di cui all’allegato 1 della D.G.R. 3699/2012 ed istituire lo sportello comunale affitto 2012

2. di approvare l’allegato bando che forma parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;

3. di comunicare alla Regione Lombardia l’istituzione dello Sportello Affitto 2012 e la formale adesione al Fondo

4. di consentire la presentazione delle domande nel periodo dal 01 settembre al 31 ottobre 2012;

5. di concorrere con proprie risorse alla copertura del QUARANTA per cento dei fondi messi a disposizione dalla Regione;

6. di dare incarico alla Responsabile del Servizio Assistenza Sociale alla Persona per tutti gli atti esecutivi della presente deliberazione

Di dichiarare con votazione separata ed unanime la presente deliberazione immediatamente eseguibile, ai sensi dell'art. 134 comma 4 del D.Lgs. 267/2000.

per vedere la delibera sull'Albo Pretorio on line clicca QUA

giovedì 30 agosto 2012

Parola di Sindaco, per iscritto

Scrissi il 9 luglio di aver affrontato in Consiglio Comunale l'argomento del parco giochi per bambini di via Gennaro in Salice Terme. Scrissi anche che l'altro gruppo di minoranza, Progredire Insieme, aveva presentato una interpellanza sull'argomento.

E' arrivata la risposta alla interpellanza da parte dell'Amministrazione e la riporto qua di seguito:


Come si vede la lettera è datata 30 luglio e dice " ... i lavori di manutenzione straordinaria relativi alla zona di acqua emergente saranno effettuati a parco chiuso nella prima quindicina di Agosto".

Ammetto che non è specificato di quale agosto si parla, forse il 2013 ?
Ormai la metà di agosto è abbondantemente passata e la situazione è tal quale.
Un vecchio adagio diceva "il toro per le corna, l'uomo per la parola".
E i sindaci?

N.B. Le foto a corredo di questo post sono state scattate oggi verso le ore 17. Si vede che tutto è come prima, in stato di degrado. Quella che il Sindaco chiama "zona di acqua emergente" è tal quale a mesi addietro.
Quanto poi alla "manutenzione ineccepibile fino alla metà di giugno" non importa commentare, tutti han potuto vedere.
Mi chiedo comunque perchè avrebbe dovuto cessare la manutenzione (che in realtà non c'è) alla chiusura della scuola.
Si tratta di parco giochi, come testimonia il cartello all'ingresso, e i bambini giocano anche dal 16 giugno in poi, se hanno dove farlo.

A trovar Pippone

Ricevo da Varzi Viva e volentieri segnalo:

Al chiar di luna... sulle orme di Pippone
Sabato 1 Settembre

Continuano le camminate di Varzi Viva e questa volta, approfittando delle serate tiepide e piacevoli di settembre, vogliamo invitarvi a una camminata notturna. 

Percorreremo insieme un sentiero che ha segnato la storia d'Italia... saremo sulle orme di Pippone, l’ultimo condannato a morte del Regno d'Italia.

Percorso ad anello: Varzi - Casa Bertella - Dego - Nivione - Varzi.

Ritrovo ore 20 davanti alla sede (Varzi, via di Dentro 1)
Rientro previsto 23.30.

In caso di maltempo l'escursione sara` rinviata a data da destinarsi.

I partecipanti sono pregati di portare: scarponcini adeguati, impermeabile, torcia e giubbotto catarifrangente

Informazioni: 0383.545061 - 334.3406003


Chi era Pippone? la mail ricevuta non lo racconta, ma un articolo di Roberto Lodigiani su La Provincia (per leggerlo dal giornale clicca QUA)...

VARZI. Quattro mura diroccate fra i boschi di Cà del Monte, sopra Cecima, nel cuore della Val Staffora. All’apparenza, una vecchia casa di campagna abbandonata da chissà quanto, come tante altre in cui non è infrequente imbattersi nelle alte colline dell’Oltrepo, spopolate dalla fuga verso la pianura. Ma quei ruderi nascondono un terribile segreto, la storia di un’intera famiglia sterminata per un pugno di denaro e di gioielli, e chi la conosce non può non provare un brivido nel passarvi accanto. Per raccontare che cosa accadde, dobbiamo fare un salto indietro nel tempo fino al 1863. Esattamente a un giorno sul finire di marzo. Il primo personaggio a entrare in scena è Teresa Tamburelli. Teresa aveva 63 anni, era vedova, e viveva con il figlio Giuseppe, la nuora Teresa e il nipotino di sette od otto mesi nel cascinale di Cà del Monte. I Tamburelli erano considerati una famiglia benestante. Possedevano terreni e i soldi messi insieme con i risparmi di una vita di sacrifici. Quella mattina Teresa e un’amica si erano incamminate fino al mercato di Varzi. Poi, era già mezzogiorno inoltrato, avevano deciso di pranzare all’osteria Malaspina. Il locale era denso di fumo e degli acri odori della cucina. Ai tavoli sedevano mercanti, mezzadri e agricoltori venuti fino al capoluogo a trattare affari. Teresa era allegra, e ancora più ciarliera del solito. La donna si mise a vantare a voce alta con l’amica i beni di famiglia. Le disse che erano così ricchi da potersi permettere di riscattare il servizio militare dell’altro figlio maschio, pagando un volontario perché lo facesse al posto suo. Quelle confidenze sbandierate ai quattro venti non sfuggirono all’oste. Si chiamava Giuseppe Malaspina, ma per tutti era semplicemente Pippone. Un soprannome che evoca l’ingenuo e sempliciotto Pippo disneyano, oppure il bonario Peppone del Don Camillo di Guareschi. Ma di ingenuo e di bonario, Giuseppe Malaspina non aveva proprio nulla. Lo sguardo truce, una fama sinistra di malefatte e ruberie che lo accompagnava sin da quando aveva lasciato Casei, il paese di cui era originario, per Varzi. Molti sostenevano che si era trattato di una fuga, perché ormai aveva troppi conti in sospeso con la giustizia. Una giustizia che, mano a mano che la strada saliva verso la montagna, si faceva sempre più lontana ed assente. Da Voghera in su, era quasi terra di nessuno e - sostenevano i suoi detrattori - Pippone il birbante senza regi carabinieri fra i piedi si muoveva assai più a proprio agio. Ma, fino a quel momento, erano solo voci. Comunque, Teresa Tamburelli avrebbe dovuto essere più prudente. Tenere per sé, o almeno sussurrare a bassa voce, certi particolari sull’agiatezza della famiglia. La donna tornò pacifica e tranquilla al suo casolare, ignara della sorte tragica a cui aveva condannato se stessa e la sua famiglia. A scoprire la strage, all’alba del 28 marzo 1863, fu Domenico Bertella, un bracciante di Caposelva, frazione di Cella di Varzi. Passando davanti al cascinale dei Tamburelli, notò che l’uscio era socchiuso, mentre dall‘interno proveniva il pianto disperato di un lattante. Provò ad entrare, ma qualcosa bloccava la porta. Con orrore, l’uomo scoprì che si trattava del cadavere di Giuseppe Tamburelli; accanto al suo, quello della moglie Teresa; poco più distante, il corpo della madre. L’assassino - o gli assassini - li aveva ammazzati a colpi d’ascia, con una ferocia che lasciò sbigottiti gli stessi inquirenti, saliti fino a Cà del Monte per le indagini. Toccò al giudice del mandamento di San Sebastiano Curone, l’avvocato Ferlosio, fare i primi accertamenti sul triplice delitto. Per una manciata di metri, la casa dei Tamburelli si trovava già in provincia di Alessandria. Quindi Ferlosio passò le consegne al giudice istruttore Rosari e al procuratore del re di Tortona, Forni. La voce pubblica indirizzò subito i sospetti su Pippone, che venne arrestato insieme al figlio il 15 aprile 1863. Nel corso dell’istruttoria, emerse il passato torbido dell’oste di Varzi, fatti e misfatti che lo avevano accompagnato da Casei, a Castelnuovo, a Gremiasco, sottolineando la sua vocazione al crimine. Rosari e Forni riunirono prove schiaccianti contro Malaspina ed il figlio Angelo. I due non avevano alibi per l’arco delle quattro ore, fra la mezzanotte del 27 e le 4 del mattino del 28, in cui si presumeva fosse stata commessa la strage; inoltre, c’era chi li aveva visti a Cà del Monte, prima e dopo il triplice omicidio, persino abbandonare lungo la strada una borsa contenente i gioielli e il denaro delle vittime; infine, c’era l’indizio rappresentato dagli indumenti dei due sospettati che erano stati fatti sparire, forse perché macchiati di sangue. Certo, nel 1863 non esisteva l’esame del Dna, ed erano sconosciuti molti altri metodi di investigazione scientifica, ma non ci voleva Sherlock Holmes per convincere una giuria che Giuseppe ed Angelo Malaspina erano colpevoli. Il verdetto venne pronunciato il 5 marzo 1864 dalla Corte d’Assise d’Alessandria. “Pippone” fu condannato a morte tramite impiccagione, il figlio Angelo ai lavori forzati a vita. La sentenza venne eseguita ad Alessandria. L’oste varzese fu l’ultimo condannato a morte del Regno d’Italia a salire sul patibolo.

Sulla vicenda anche il Libro "L'ultima trista impresa di Pippone di Varzi" clicca QUA


mercoledì 29 agosto 2012

SMS per la Trasparenza e l'informazione, non sia mai!

Da diverso tempo scrivo su questo blog della facilissima praticabilità di informare la cittadinanza con degli SMS.
Per vedere alcune volte in cui l'argomento SMS è stato trattato clicca QUA.
Potrebbe servire per avvisare quando stanno per scadere delle rate di imposte, della tenuta dei consigli comunali, di eventuali sospensioni di elettricità e/o acqua, di strade bloccate, di feste particolari e/o iniziative, di riunioni con la cittadinanza ecc.
Il servizio potrebbe essere sfruttato anche, rimborsandone il costo, dalla pro loco, dalla biblioteca comunale (che ha sempre difficoltà a far conoscere le proprie iniziative) e da altre associazioni.
Al servizio potrebbero aderire, su base volontaria, tutti i cittadini, residenti o proprietari di seconda casa, che ne facciano richiesta. I costi sarebbero, ripeto, bassissimi. Acquistando in blocco i messaggi, il costo unitario è di circa 4 centesimi di euro.
Questo significa che inviare un SMS a 1.000 persone (più delle famiglie attualmente residenti) si spenderebbero solo 40 euro.
Ma questa amministrazione, lo sta dimostrando in continuazione, non ha alcun desiderio di informare.
Molti paesi si stanno attrezzando in tal senso, ma noi no, graniticamente contrari anche perchè, probabilmente, la cosa è stata suggerita dalla minoranza e, mi sembra dimostrato, questa è ragione per rigettare qualsiasi motivazione.
Ieri, mentre ero ospite di amici  residenti nel contiguo comune di Pozzol Groppo, ho assistito all'arrivo di un SMS che informava di alcune particolarità per il ritiro di rifiuti ingombranti. Mi ha fatto rabbia pensare che Pozzol Groppo, comune di ben 378 abitanti, ha sentito l'esigenza di informare ed è riuscito a trovare il mezzo e le risorse per farlo e che invece noi, dieci volte più grandi, non siamo in grado (o manca la voglia?)

Per Pozzol Groppo il manifestino per pubblicizzare il servizio è visibile sul sito comunale cliccando QUA e guardando poi al terzo e quarto punto. 
Comunque questa la semplice spiegazione, copiata dal sito comunale, del servizio:

IL COMUNE DI POZZOL GROPPO PROMUOVE  IL  SERVIZIO SMS
ISCRIVERSI E’ SEMPLICE..

Se vuoi conoscere in tempo reale, direttamente sul tuo cellulare, eventuali informazioni sui servizi comunali (disservizi della rete idrica, problemi di viabilità, variazioni di orari di apertura al pubblico degli uffici comunali) o altre notizie (date per la raccolta dei rifiuti ingombranti) che nel corso dell’anno si rendessero necessarie comunicare alla popolazione, iscriviti al servizio SMS.

Iscriversi è semplice, basta consegnare agli uffici comunali, debitamente compilato, il modulo apposito disponibile presso gli uffici comunali o reperibile sul sito internet www.comune.pozzolgroppo.al.it.
Nel caso si decida di trasmettere il modulo tramite servizio postale, fax o mail, si precisa che occorre allegare la fotocopia di un documento di identità in corso di validità del richiedente firmatario della domanda.
Il servizio è gratuito e veloce e da’ la possibilità di ricevere informazioni in tempo reale.
E’possibile cancellarsi in qualsiasi momento.
Pozzol Groppo, lì 09/12/2011
                                                                                                              IL SINDACO
                                                                                                                            Luciano Barbieri


Se poi passiamo a vedere cosa "gira" in città serie amministrate seriamente, allora ci sembrerà di assistere ad un documentario girato dalla NASA. 
Il caso di Trento:


o a Firenze dove si paga l'autobus con un SMS (ma lì non c'è l'Arfea):


o a Vicenza (e tante altre città) dove con un SMS si paga il parcheggio (ma lì non c'è l'ASM Voghera):

.....  ma cosa ci importa, noi abbiamo delle meravigliose colline ! (finchè dura la crisi edilizia)

martedì 28 agosto 2012

Divieto di accesso ai cinghiali

Il 28 giugno scorso scrivevo di un'idea per evitare che i cinghiali attraversino la strada causando gravi incidenti.
Mi era venuta vedendo che così veniva fatto in alcune strade e superstrade in Germania, specialmente in Baviera.
Non era quindi idea mia, ma sono dell'opinione che copiare le cose ben fatte non è negativo, anzi. Brutto (e stupido) è non fare le cose buone perchè sono frutto di idee altrui. Ma veniamo ai fatti.
In questi giorni ho fatto delle passeggiate in zona Pozzol Groppo (ricca di cinghiali) ed ho visto che questo accorgimento, cioè transennare con fili elettrici a bassa tensione, viene applicato piuttosto diffusamente per impedire ai cinghiali di devastare i vigneti.
Evidentemente la cosa funzione e, vista la diffusione, non deve essere neppure particolarmente costosa.
Quindi penserei che nulla osta a che questo provvedimento venga attuato almeno in quel tratto di strada fra Godiasco e Rivanazzano, lungo la ex caserma deposito carburanti, dove si sono avuti ripetutamente incidenti anche gravi.
A chi tocca? Alla Provincia proprietaria della strada, al Comune di Rivanazzano Terme competente come territorio o ad altri?
Sarebbe spiacevole assistere ad altri incidenti, magari anche gravi, sapendo che c'era un rimedio facile e poco costoso e nessuno si è mosso per attuarlo.
Sarebbe da persone (amministratori) veramente assai poco responsabili.

lunedì 27 agosto 2012

Nuovo parcheggio? Allora tagliamo gli alberi.

Qualche mese fa il consiglio comunale di Godiasco approvò definitivamente la realizzazione del parcheggio in Salice Terme sulla via delle Terme, angolo via dei Ciliegi, a carico della lottizzazione Zuffada. E i lavori iniziarono attorno al giugno, pressappoco.
Poi, chissà perchè, si sono fermati.
Ora sono ripartiti di gran lena, intanto con il segare ed estirpare quei pochi alberi che evidentemente davano un gran fastidio e deturpavano la visione, futura, delle costruzioni che verranno fatte. Effettivamente gli alberi sono un gran brutto vedere e val bene la pena di segarli con convinzione. Così era già stato fatto con tutti i ciliegi che davano il nome alla via, ora rimpiazzati con dei fruscellini che, forse, negli anni ....
Così era stato fatto, zona via Mangiagalli verso villa Esperia, con i pioppi cipressini che davano il nome al viale dei Pioppi (ecco perchè si chiama così, dirà qualcuno ...).
Così però non viene fatto con quegli alberi che, sciaguratamente piantati nel mezzo dei marciapiedi, impediscono il transito a carrozzini di bambini e di invalidi costringendoli, in omaggio alla sicurezza, a passare sulla strada: vedi per esempio via Verdi, già stretta di suo, con poi una fila di macchine parcheggiate. C'è da domandarsi se qualcuno della amministrazione ha mai occasione di passare da via Verdi ....... o ci passa ad occhi chiusi ...
Mi chiedo se la realizzazione di tutti questi parcheggi, evidentemente destinati ai tanti "avventori" del venerdì/ sabato/ domenica sera serviranno almeno a togliere le auto parcheggiate nel rondò del grand hotel, prato compreso, restaurato per ben altri usi anche a mie (e vostre) spese, per totali 145mila euro, nel lontano (?) 2009. Anche se mi duole convenire che i 3 euro richiesti per sostare possano essere di aiuto al bilancio dell'azienda. Il pubblico (Provincia, CMOP e Fondazione) spende per ripristinare il parco ed il privato incassa i 3 euro facendo scempio del prato. Così van le cose ...


Una scuola di danza a Codevilla

Segnalo con piacere l'apertura di una scuola di danza in Codevilla, su iniziativa di una giovanissima appassionata, Carola Freddi.
E' sempre molto piacevole segnalare una nuova iniziativa sul nostro territorio, e piacere doppio se riguarda qualcosa di artistico e a porla in essere è una giovane donna entusiasta.


Scuola di Danza Caput Villae

La Tua Scuola di Danza a Codevilla


Da lunedì 10 Settembre:
Predanza dai 4 anni, Propedeutica, Danza Classica, Modern, Laboratorio di Danza Contemporanea, HIP HOP, Corsi per adulti e PILATES.



Lezioni di prova gratuite.
Codevilla - Via Roma 30
340.67.96.673





e questa la presentazione tratta da YouTube


Parco giochi di via Gennaro a Salice Terme

Scrivevo il 9 luglio scorso, e poi ancora il 20, delle pessime condizioni in cui versa il parco giochi per bambini di via Gennaro in Salice Terme, quello davanti alla scuola materna.
Purtroppo le assicurazioni verbali del Sindaco di disporre che le maestranze comunali sistemassero le cose sono restate le classiche promesse da marinaio.
Ci sono passato regolarmente e non mi sembra di vedere alcun miglioramento.
Tre giorni fa la situazione era immutata: cartacce per terra (la maleducazione degli utenti è purtroppo una costante), giochi in pessime condizioni, WC chiuso, confine delimitato con rete da cantiere, pantano delimitato con rete da cantiere tenuta su con ferri da cantiere e via elencando.
Nella frase precedente ho ripetuto l'espressione "da cantiere": in effetti quel tipo di materiali abbonda nel nostro paese e la larga disponibilità ne stimola l'utilizzo improprio.
I cantieri non vengono ultimati, addirittura si "allargano" nei loro strumenti? così l'occhio si abitua?
Se il nome del paese dovesse dipendere da ciò che più lo rappresenta, forse si potrebbe ipotizzare un nuovo referendum: cambiare Salice Terme in Salice Cantiere. Peraltro dopo che l'amministrazione ha deliberato, benignamente verso i costruttori edili, di allungare la vita delle licenze edilizie ....

Una nuova possibilità, il Turismo Storico

Taluni operatori, purtroppo pochi, cercano sempre nuove idee per stimolare al viaggio ed al turismo in genere.
Abbiamo detto spesso, su questo blog, che il turismo potrebbe essere, almeno potenzialmente, l'attività in grado di rilanciare economicamente il nostro paese ed il nostro Paese.
Adesso leggo di una iniziativa che partirà a novembre in quel di Ferrara, una "fiera del turismo storico". Pensando che anche qua in valle Staffora (e non solo) abbiamo molti reperti e valenze storiche, propongo agli operatori nostrani e alle amministrazioni di andare a vedere di cosa si tratta e se non sia possibile trarne dei validi suggerimenti, magari per confezionare "pacchetti" in grado di aumentare l'appeal del nostro territorio.
Questa la presentazione dell'iniziativa come la leggo su internet (clicca QUA):


Si svolgerà il 24 e 25 novembre 2012 presso il centro fieristico di Ferrara, città patrimonio UNESCO dell’umanità, “ViaHistorica - Fiera del Turismo Storico” in contemporanea con “Usi&Costumi - Viaggio nel tempo tra luoghi, sapori, rievocazioni storiche”.
La fiera sarà aperta al pubblico sabato 24 novembre 2012 dalle ore 10.00 alle ore 19.00 e domenica 25 novembre 2012 dalle ore 10.00 alle ore 18.00. ViaHistorica è il luogo di incontro per operatori del settore ed appassionati, in cui poter analizzare insieme la situazione, confrontarsi sulle potenzialità, sviluppare delle offerte nell’ambito del turismo della memoria: un turismo consapevole, alla scoperta dei luoghi che fecero la storia dell’uomo.
Via Historica è organizzata da CERS Italia e Estrela sas con la collaborazione di Caldana International Tours e Sulle orme della Storia; per informazioni dettagliate e contatti vi invitiamo a visitare il sito www.viahistorica.com.
ViaHistorica si propone come momento di incontro tra domanda ed offerta per il comparto turistico che negli ultimi anni ha registrato il maggior trend di crescita: il turismo storico o "della memoria". Il successo di tale settore, nato inizialmente come "nicchia", è merito del sempre maggiore interesse verso la storia da parte dei media e di un pubblico attento e preparato.
Per questo ViaHistorica intende lanciare il turismo storico non più solo come valore aggiunto, bensì come vero e proprio prodotto in grado di sviluppare specifici pacchetti per soggiorni suggestivi e quanto più diversi, grazie all'infinità di potenziali offerte che la storia dell'uomo garantisce in tutto il mondo. Operatori del turismo, enti provinciali e regionali, realtà museali, associazioni storiche potranno qui confrontarsi sui temi ed individuare sinergie utili a convogliare questi turisti “consapevoli” verso nuove proposte significative e ricche di contenuti.
ViaHistorica è quindi una vetrina per tutti quanti!
Qua sotto riporto un video relativo a manifestazioni storiche. Naturalmente questo è solo uno degli aspetti che il turismo storico può assumere. Direi forse il minore, anche se di maggior impatto. A mio parere il turismo storico si concretizza, o dovrebbe concretizzarsi, principalmente nel valorizzare monumenti e vestigia in una offerta calibrata fra cultura, benessere, svago.



domenica 26 agosto 2012

Consiglio Comunale dei Ragazzi - Così a Vienna

Ricorderete la proposta di istituire qua nel nostro comune un Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze. Proposta fatta nella primavera del 2011, proposta accettata dalla maggioranza che scrisse anche una lettera, un "cronoprogramma" su come avrebbe proceduto.
Salvo poi rimangiarsi indegnamente tutto, leggi QUA.
Il CCRR è una istituzione che inizia a farsi largo fra le amministrazioni più attente (e quindi da noi ci sarà da aspettare a lungo) alla partecipazione dei cittadini e alle problematiche giovanili.
Da noi è stata costituita, nel 2009, la consulta per i giovani: risulta dispersa nelle nebbie.
I compiti di un CCRR sono sostanzialmente quelli di avvicinare i giovani alle problematiche della società in cui vivono, problematiche concrete come i parchi giochi, gli impianti sportivi,  i rapporti con le scuole, la sicurezza ecc. Si tratta di dare alla rappresentanza di ragazzi e ragazze un compito (consultivo) di proposta sui vari aspetti, sollecitando la loro attenzione ed il loro impegno nell'amministrazione, ora quasi ludica, domani effettiva.
La bellezza di questo processo è che è valido per stimolare la partecipazione, è una scuola di educazione civica, è gratuito. I costi della realizzazione sono talmente modesti da potersi dire inesistenti.
Perchè allora non viene fatta? Mistero. Spero che la motivazione non abbia ad essere quella di non voler fare qualcosa suggerita dalla minoranza, sarebbe veramente da stupidi.
Queste le proposte fatte per il nostro comune.
Leggo oggi che, naturalmente, c'è chi è avanti mille km. e non perchè è una grande città, ché i costi sono talmente bassi da poter essere alla portata di tutti. E' questione di mentalità, di maturità, di capacità della dirigenza di un Paese (grande o piccolo, paesello o Nazione) di gestire il futuro, di avere chiaro cosa necessita alla società e come deve essere organizzata per prosperare.
Da un articolo de Il Sole 24 Ore di oggi (per leggerlo dal giornale clicca QUA)

Prove ludiche di democrazia
Bert non ha proprio tempo per un'intervista, dice solo che non sa bene perché gli piace tanto fare il netturbino, però è così, e gli piace anche differenziare l'immondizia, butta lì prima di scomparire tirandosi dietro la sua palettona di plastica.
Peter invece sa bene perché gli è piaciuto lavorare in banca: «Si muovono molto le mani e ogni tanto ci si alza». Però è già lì «da almeno un'ora» e ora vorrebbe proprio cambiare attività. 
Per Martin, impiegato all'ufficio di collocamento, la cosa più bella è che «la gente si deve mettere in coda e poi io compilo dei moduli».
Sonja invece trova che il fascino della Kinderstadt sia dato dal fatto che «si possono provare tante cose e anche se non è proprio davvero come nella vita reale, ci trovi rappresentato tutto, in qualche modo».
È stata un'invenzione del sindaco socialdemocratico Helmut Zilk negli anni Ottanta, quella di trasformare il municipio di Vienna e il piccolo parco antistante, in un potente magnete che richiamasse la popolazione verso il cuore del governo della capitale e abbassasse le barriere tra politica e società civile. Da allora è stato un crescendo di eventi disparati, la cui frequenza dà spesso luogo ad un susseguirsi di frenetici montaggi e smontaggi di grandi tensostrutture, di baracchette e bancarelle, di padiglioni e tribune.
I 2.800 mq del cortile centrale dentro l'imponente municipio neogotico affacciato sul Ring hanno una vasta sezione coperta, che dà accesso a spazi interni in cui di solito nelle settimane dell'Avvento, i bimbi viennesi possono indossare grembiule e cappello da cuoco e provarsi a fabbricare i tradizionali biscotti di Natale, che poi portano a casa fragranti di forno. 
In estate quegli spazi ospitano per una settimana l'esperimento della Kinderstadt, la città autogovernata dai bambini. 
Quest'anno giunta alla decima edizione, la manifestazione è un ludico laboratorio di democrazia, dove giovani cittadini fino ai 13 anni di età possono provare concretamente a far funzionare un microcosmo sociale, scoprendo presto che tutto ha un prezzo, espresso in Hollycents, la valuta della Kinderstadt; appurando che per poter spendere, bisogna prima guadagnare centesimo dopo centesimo e che il salario nominale non è mai quello che poi ritiri dalla cassa, perché una parte viene detratta in tasse. E che le tasse servono a far funzionare la città, per cui bisogna stare attenti che siano sempre disponibili, perché se finiscono i soldi pubblici sono dolori.
Una delle 50 educatrici del team di pedagoghi che seraficamente lubrificano gli ingranaggi virtuali della Kinderstadt, racconta che quasi ogni anno, a metà della settimana, un bank crash manda tutti in panico: «Finiscono i soldi disinvoltamente spesi fino a quel momento. E allora per poter continuare l'esperimento bisogna che i bambini si inventino dei provvedimenti o trovino degli sponsor, disposti a fare iniezioni di soldi nelle casse». 


.... segue sul giornale Il Sole 24 Ore, clicca QUA


giovedì 23 agosto 2012

Quando "i diversi" eravamo noi: Sacco e Vanzetti

C'è stato un lungo periodo, finito attorno al 1970, durante il quale tanti italiani sono partiti per cercare fortuna, o solo lavoro e tranquillità, in altri paesi d'Europa, delle Americhe, dell'Australia. 
Solo negli anni '70 il saldo fra partenze ed arrivi si è invertito con maggiori arrivi. 
A questo proposito sul sito emigrati.it si legge:



.....  Il Ministero degli Esteri nel 1995 parlava di 58,5 milioni di oriundi, di cui 38,8 milioni in America Latina, 16,1 milioni in America del Nord, 2 milioni in Europa e 0,5 milioni in Oceania: nel 2000, secondo una stima dello stesso Ministero, il numero dovrebbe collocarsi tra i 60 e i 70 milioni.
--La maggior parte dei quattro milioni di italiani nel mondo, che hanno conservato la cittadinanza, sono i protagonisti dei flussi di espatrio a noi più vicini nel tempo, flussi continuati fino ai nostri giorni al ritmo fisiologico di circa 40/50 mila l’anno con il coinvolgimento prevalente delle regioni del Sud (30%) e delle Isole (24%) ma anche di quelle del Centro (16%) e del Nord (30%), come risulta dalla media ricavata a partire dagli ultimi anni ’80 fino al 1996.

Altri dati sul fenomeno della emigrazione degli italiani nel mondo li offre Wikipedia, clicca QUA

Un bel libro che parla della vicenda complessa della immigrazione italiana, di come venivano accolti e di come si comportavano  è "L'Orda. Quando gli albanesi eravamo noi" di Gian Antonio Stella.
Sul sito IBS ne danno la seguente recensione (oltre a venderlo a prezzo scontato)

Nella ricostruzione di Gian Antonio Stella, ricca di fatti, personaggi, aneddoti, documenti, storie ignote o sconvolgenti, compare l'altra faccia della grande emigrazione italiana. Quella che meglio dovremmo conoscere proprio per capire, rispettare e amare ancora di più i nostri nonni, padri, madri e sorelle che partirono. Quella che abbiamo rimosso per ricordare solo gli "zii d'America" arricchiti e vincenti. Una scelta fatta per raccontare a noi stessi, in questi anni di confronto con le "orde" di immigrati in Italia e di montante xenofobia, che quando eravamo noi gli immigrati degli altri, eravamo "diversi". Eravamo più amati. Eravamo "migliori". Non è esattamente così. Il libro è qui presentato in edizione aggiornata.

Uno dei tanti episodi che vide una prevenuta intolleranza verso gli italiani all'estero fu la famosa vicenda di Ferdinando Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, ingiustamente condannati e giustiziati il 23 agosto 1927 in Charlestown, Massachusetts, USA. Questa la storia riportata su Wikipedia, clicca QUA.

Sulla vicenda di Sacco e Vanzetti segnalo un articolo su La Stampa scritto da Giorgio Boatti: clicca QUA in cui si descrive una stagione, un clima di intolleranza e di caccia alle streghe. Un articolo valido per capire meglio ciò che è stato, ma anche per guardare dentro in noi stessi, per capire meglio il presente.

Sulla vicenda un bel film con Gian Maria Volontè di cui consiglio vivamente la visione almeno della scena seguente (ma su YouTube esiste la versione completa):



E come non ricordare la canzone cantata da Joan Baez:




Sulla vicenda suggerirei di visitare anche il sito ad essa dedicato: clicca  QUAQUA
I testi della Ballata di Sacco e Vanzetti, in inglese ed in italiano si trovano QUA

lunedì 20 agosto 2012

Turismo per la ripresa

Si parla tanto  di ripresa.
Dove andarla a cercare?
Potrebbe essere il turismo la nostra industria trainante, il nostro "petrolio"?
Mi permetto di riportare alcune considerazioni tratte dal sito NEOS LOGOS
Per leggerlo tutto clicca QUA

" ..... L’Italia dispone di uno dei maggiori, se non del maggiore, patrimoni culturali al mondo, diffuso in un grande numero di siti culturali (quasi 4000 musei, raccolte d’arte e siti culturali, di cui 615 nella sola Toscana, 64.000 archivi, 60.000 beni archeologici e architettonici, 6000 borghi storici, 1.800 aree archeologiche, 1.137 aree naturali protette, 44 siti UNESCO).
L’Italia ha nella sua Costituzione all’art. 9 la promozione della cultura e la tutela del patrimonio storico, artistico e paesaggistico della Nazione. Il Codice Urbani del 2004, “Codice dei beni culturali e del paesaggio” definisce i contorni del dettato costituzionale dichiarando che la nostra Repubblica tutela e valorizza il patrimonio culturale per preservare la memoria della comunità nazionale e dei suoi territori e promuovere lo sviluppo della cultura. Il Codice Urbani chiarisce anche che la valorizzazione del patrimonio culturale consiste nelle attività dirette a promuoverne la conoscenza e ad assicurarne le migliori condizioni di utilizzazione e pubblica fruizione, incluse quelle per la promozione ed il sostegno degli interventi di conservazione e che la. Repubblica favorisce e sostiene la partecipazione dei soggetti privati, singoli o associati, alla valorizzazione del patrimonio culturale .... "
Seguono altri interessanti dati e considerazioni. 
Una considerazione la faccio anche io: come mai, nella composizione dei vari governi, in fase di assegnazione dei vari ministeri, si ritiene di scarsa importanza quello del Beni Culturali quando il settore rappresenta, o potrebbe rappresentare, l'industria prevalente in Italia? 
Adesso il mondo globalizzato ci impone di dover competere con tutte le altre nazioni e ognuna di esse cerca di richiamare industrie rubandole alla concorrenza, rendendosi più appetibili con basse tassazioni e bassi salari. Ieri in Italia aveva importanza il settore tessile, oggi quasi completamente passato all'estero. Ci vuole tanto per rendersi conto che il Colosseo è qua e nessuno potrà mai rubarcelo? E così le migliaia di musei irripetibili, i siti archeologici, i borghi medioevali e le meraviglie della natura?
Sul sito del Ministero è pubblicizzata la app IMIBAC TOP 40, al momento solo per il sistema Apple (io ho Android e quindi non posso testarla)
Nella foto La Resurrezione di Piero della Francesca, nel museo civico di Sansepolcro: uno degli affreschi più belli che esistano (a mio modesto parere)

Siti UNESCO

Dando per scontato che per una località l'essere "sito UNESCO" produce interessanti ritorni turistici, mi chiedo come mai abbiamo vaste zone del nostro Paese scoperte.
La commissione UNESCO identifica i siti che le vengono proposti/ sottoposti dalle autorità locali.
Se queste tacciono, nulla viene fatto d'ufficio.

Come è facile vedere dalla cartina dei siti in Italia (clicca QUA) c'è una vasta area scoperta che comprende la provincia di Pavia, Alessandria, Piacenza, Parma, Reggio Emilia.

Da una qualsiasi guida si può vedere quanta e quale sia l'offerta di beni ambientali ed artistici di quella zona, a cominciare dalla piazza di Vigevano, il castello e le chiese (S. Pietro in Ciel d'Oro e non solo) di Pavia, i musei piacentini, duomo e battistero di Parma, i castelli di Parma e Piacenza e via elencando.

Perchè le autorità ignorano questa possibilità?

Per visitare il sito internet clicca QUA

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venerdì 17 agosto 2012

Il declino di un territorio passa anche da qua

Sempre fra i blog de La Provincia (clicca QUA e scorri fino in fondo) trovo questo scritto di Marianna Bruschi.
Lo trovo allarmante: il declino di un territorio passa anche e forse soprattutto dal declino delle sue istituzioni formative.
E quando queste sono antiche di secoli e per secoli sono riuscite a tenere alto il loro prestigio, vederle scendere di importanza è veramente brutto.
Ringrazio la giornalista per aver toccato l'argomento.
Per seguirla, cliccare QUA


L’Università di Pavia è sparita dalle migliori 500 del mondo

Postato in università il 17 agosto, 2012
unipv_rankingL’università di Pavia è sparita dalla classifica  dei 500 migliori atenei elaborata a partire dal 2003 dalla Jiao Tong University di Shanghai. E’ sparita nel senso che non è più nella top 500. Come si vede dal grafico dedicato all’ateneo pavese (sul sito dell’Academic ranking of world universities si trovano i dati completi) il calo è costante. Nel 2010 Pavia era nella fascia 401-500 e tra le università italiane era ventesima. Nel 2003, primo anno della graduatoria internazionale, era tra le posizioni  201-300. L’ultimo aggiornamento, con i dati del 2012, è stato pubblicato nel pieno della calura di Ferragosto sollevando subito le polemiche. A partire dalla Francia che ha criticato il metodo usato dai colleghi di Shanghai che premiano gli accademici delle scienze, lasciando indietro irrimediabilmente gli umanisti. Ed è un po’ quello che aveva detto anche il rettore di Pavia, Angiolino Stella, riferendosi però alla graduatoria tutta italiana elaborata dal ministero dell’Istruzione in base al fondo di finanziamento ordinario, assegnato in parte anche in base al merito. La settima posizione di Pavia aveva fatto dire al rettore che “in testa ci sono i politecnici perché sono privilegiati dai criteri. E poi dal contesto: Torino e Milano hanno contesti tra i migliori in Italia, e quello delle università di provincia come la nostra non è confrontabile”. I criteri si possono contestare, è vero. La graduatoria di Shanghai assegna un buon punteggio agli istituti che hanno premi Nobel tra i loro studenti e a quelli che pubblicano su alcune riviste scientifiche in particolare. Queste, per esempio, sono due delle voci più contestate tra l’elenco delle caratteristiche di ciò che contribuisce a rendere migliore un ateneo. Ma Pavia si è sempre fatta  vanto di essere tra le università che compaiono nelle graduatorie internazionali. Non lo ha mai nascosto, anzi, ricordo molti interventi pubblici in cui il rettore Stella snocciolava con orgoglio i dati delle classifiche internazionali. Ora, semplicemente, non ci siamo. Non siamo tra i migliori nel mondo. Pavia resta prima secondo la graduatoria di Repubblica-Censis e quarta secondo quella del Sole 24 Ore. Ma a livello internazionale ha perso terreno. Nella top 500 della Jiao Tong University di Shanghai prima di incontrare un ateneo italiano dobbiamo comunque far scorrere il dito fino alla posizione cento per trovare Pisa, che dunque risulta prima in Italia. Poi, in rigoroso ordine di posizione, le italiane che seguono sono: La Sapienza, Milano (tra 151-200), Padova, Politecnico di Milano (dalla 201 alla 300), la Normale di Pisa, Bologna, Firenze, Torino, Genova (tra 301 e 400), la Federico II di Napoli, Tor Vergata, Sacro Cuore (401-500), il Politecnico di Torino, Bari, Ferrara, Milano Bicocca, Palermo, Parma e Perugia. Tutti atenei che Shanghai giudica migliori di Pavia. Ce ne faremo una ragione, certo. Però parliamone.