Informarsi è partecipare - Gruppo consiliare "Uniti per Godiasco" - Godiasco Salice Terme (PV)


sabato 30 luglio 2011

Mille sagre ovunque: alcune considerazioni ...



In questo periodo estivo fiorisce in Oltrepò, e direi in tutta Italia, una miriade di sagre paesane; ognuna ha la sua attrattiva, ognuna ha alcuni punti di originalità, ma, come si dice, tutti i salmi finiscono in gloria e ogni sagra che si rispetti ha come scopo finale il mettere la gente a tavola.
E' un bel modo di passare fuori le serate, in allegra compagnia, ma si presta anche a voler fare qualche considerazione. Prima fra tutte quella della concorrenza. Ogni territorio ha un certo numero di ristoranti, trattorie, agriturismi ecc che vivono delle persone che ci vanno a mangiare. Per questo hanno fatto investimenti, talvolta anche impegnativi, magari accendendo finanziamenti, per mettere in piedi una struttura accogliente nella quale cercano di dare la miglior qualità al minor prezzo (almeno così dovrebbe essere).
Ricordo che una volta il mangiare "alle sagre", di cui furono antesignane i vari "festival dell'Unità" comportava un cibo semplice, abbondante ed economico, ad un prezzo certamente inferiore a quello di un locale pubblico. Oggi le cose mi sembrano cambiate, almeno per quel che riguarda il prezzo ormai parificato. Mi chiedo se è giusto fare una concorrenza (sleale ?) a chi quell'attività svolge professionalmente e, come si dice, ci deve campare la famiglia.
Lo spunto a queste riflessioni mi viene da una mail che un quasi anonimo lettore mi invia: le considerazioni sono sue, la valutazione delle circostanze è sua, ma direi che gli spunti di riflessione generale, a prescindere dal caso specifico citato, ci sono tutti.

Ieri sera sono andato con famiglia alla festa Andalusa al Parco Brugnatelli di Rivanazzano Terme.....una delusione . Menù : un fritto misto fra i peggiori che abbia mai mangiato in vita mia,calamari tipo gomma da masticare, gamberoni disgustosi,insomma se non fosse perchè era una festa paesana ci sarebbe stato da alzarsi e andare via. La sangria era una zuppa di vino rosso, succo di pesche e pezzettoni di pesche in ammollo ma insapori con il gusto di tutto fuorchè di sangria.da non credere !!! Due porzioni di patatine fritte,tanto per calmare la fame,accettabili !Due birre medie in bicchieri di plastica il tutto per la modica cifra di 26 € .A dimenticavo il sevizio ai tavoli era assolutamente scoordinato e approssimativo,personale che si dava da fare ( pochi ) e altro personale (i più) costantemente imboscato e impegnato solo a chiaccherare tra di loro lasciando i clienti a sbracciarsi per avere la loro attenzione.Dulcis in fundo le ballerine Gitane che erano il clou della serata sono state
assolutamente mediocri senza calore e senza trasmettere nessuna emozione al pubblico.
Magari questa sera con i cavalli Andalusi andrà meglio........

Gordon Ramsey
(palesemente uno pseudonimo)

L'argomento si presta a mille ed una considerazione.
Qual'è il vostro punto di vista ?
E' corretto che le varie proloco organizzino questi ristoranti in concorrenza con gli operatori professionali?
Dovrebbero orientarsi prevalentemente su eventi di natura ludica e culturale?
Costituiscono un danno per gli operatori professionali o contribuiscono a richiamare visitatori nel territorio?
Sono nel complesso un fenomeno economicamente rilevante di cui tenere conto?
Dovrebbero accentuare l'offerta di prodotti del territorio?
I prezzi sono corretti?
Danno vita ad un giro economico importante di cui le proloco dovrebbero dar conto? a chi?

A Fido i fuochi non piacciono ....



Ricevo e volentieri pubblico. Ricordo che dell'argomento ci siamo già occupati nell'agosto 2009.


Ieri sera,puntuali come la" febbre terzana" al golf club di Rivanazzano Terme,verso mezzanotte,ci sono stati i fuochi artificiali per allietare una minoranza di cittadini nottambuli e un pò ... bambini ? .... che sicuramente hanno gioito e si sono divertiti un mondo a vedere questo spettacolo pirotecnico allietare le loro serate tra un bicchiere e l'altro.
Queste persone ,di certo,non hanno un cane ,un gatto,che come i miei rischiano tutte le volte un'infarto perchè hanno paura o meglio hanno terrore dei botti,e ci vuole tutta la pazienza del mondo per stargli vicino e rincuorarli perchè terrorizzati.

Non sarebbe meglio che i proprietari del golf club spendessero meglio i loro soldi magari usandoli per tenere in ordine le piante ed i cespugli che delimitano il campo di gara ? passando per la statale possono vedere chiaramente,anche i non addetti ai lavori,piante con rami secchi,piante sofferenti che sarebbe utile sostituire,siepi mal-tenute ecc.ecc.E' un piccolo consiglio,ma forse è un modo migliore di impiegare le proprie risorse,non siete d'accordo ?

Con stima Luciano Benedini

Preparare la matita: si vota !




La Provincia ci informa che è passato in Regione Lombardia il cambiamento di nome da Godiasco a Godiasco Salice Terme. Ora resta solo il referendum fra i cittadini del comune.


Approvato il referendum per il cambio «Godiasco-Salice»
Via libera dalla Regione, probabilmente al voto in autunno oppure la prossima primavera Gli amministratori comunali: «Svolta storica, due paesi potranno avere notevoli benefici»


GODIASCO Via libera dal consiglio regionale. Ieri mattina il consiglio regionale della Lombardia ha votato all’unanimità il cambio di nome che porterà Godiasco a chiamarsi Godiasco Salice Terme. E’ stato così concluso l’ultimo atto dell’iter partito dalla giunta del sindaco Anna Corbi .... Adesso toccherà ai cittadini esprimersi attraverso un referendum consultivo la cui data non è stata ancora fissata (è ipotizzabile in autunno o ad inizio primavera). «Salice ha già una risonanza italiana e internazionale, ora avrà un’evidenza istituzionale», commenta il primo cittadino, che spiega quali saranno i vantaggi del cambio di nome. «Per Godiasco è un riconoscimento per il suo territorio ricco di preziose acque termali, per Salice è il riconoscimento per i molti residenti che rimarranno come appartenenza al comune di Godiasco». ...... Come reagirà la gente? «L’umore di modificare il nome è fortemente sentito a Salice, per la gente di Godiasco non cambia molto. ....... Il municipio potrebbe passare da Godiasco a Salice Terme? «Tranquillizzo tutti perché non si modifica la vita sociale e amministrativa, il capoluogo rimane Godiasco ... (continua sul giornale) .... (m.q.)

SALICEDORO Le finali


Da La Provincia:

Gran finale del “Salicedoro” con la sfida del concorso lirico

SALICE TERME Oggi 30 a partire dalle 17, nell'Auditorium del Centro "Eugenio Diviani" si terranno le semifinali del secondo concorso lirico internazionale "Salicedoro". Le prove riprenderanno alle 21.15 e saranno aperte al pubblico.
Domani sera, alle 21.15, la manifestazione chiuderà la sua seconda edizione con la finale del concorso lirico internazionale e l'assegnazione dei premi della giuria e del pubblico.
Un premio speciale alla carriera andrà al tenore Giorgio Merighi, ferrarese, diplomato al conservatorio Rossini di Pesaro, una carriera internazionale alle spalle che lo ha portato su tutti i massimi palcoscenici del mondo. Accanto agli appuntamenti musicali, ci saranno anche momenti di degustazione dei prodotti tipici del territorio: vini, salami, formaggi, funghi, tartufi, miele e dolci .
Tutti gli spettacoli sono gratuiti (ingresso al Centro "Eugenio Diviani" dalla pedonale via Gennaro o da via Diviani),
informazioni ai numeri 0383.941420-338.9339235.

venerdì 29 luglio 2011

Chi vuole un cavallo ?


Uno strano appello per questo blog, ma sembra una cosa seria e .... (letto su FaceBook)



URGENTISSIMO! Ci sono circa 10 cavalli tra cui 2 puledri che un maneggio che ha chiuso deve cedere… il prezzo è di circa 300 a cavallo (quanto gli dà il MACELLO) se qualcuno sa dove poterli portare magari qualcuno lo salviamo. cell 3355819783 badaluccopaola7@gmail.com
Vi prego, copiatelo in bacheca

NB Astenersi macelli

Dalla Comunità Montana Terre del Giarolo: La Risorsa Vento


Ricevo e volentieri pubblico:

“LA RISORSA VENTO”

Da tempo seguiamo ed apprezziamo la sua attenzione per il territorio della Valle Staffora.
Desideriamo informare Lei ed i visitatori del Suo Blog delle problematiche del parco eolico proposto da tre società l’Equipe Group, l’Enel e Concilium sui crinali del nostro appennino.
La realizzazione del Parco Eolico sui nostri crinali, tra i più grandi d’Italia, con investimenti di centinaia di milioni di euro, c’è il rischio che si traduca in un esproprio forzato di una nostra grande risorsa come il vento.
Temiamo che i nostri monti diventino bersaglio facile di aziende che intendono appropriarsi delle poche risorse endogene disponibili riconoscendo nulla o poco ai nostri territori.
Siamo coscienti di quanto sia preziosa la risorsa vento che abbiamo sui nostri monti.
Dobbiamo batterci perché il nostro vento non sia un “grande affare” a vantaggio di pochi ed un “grave danno” per molti.
Siamo convinti che la realizzazione di un parco eolico a regime, produrrà notevoli risorse, una parte delle quali se opportunamente investita potrebbe agevolare una rinascita del nostro territorio.
Occorre mettere da parte campanilismi, scegliere la strada dell’aggregazione e della concertazione per l’elaborazione di una serie di iniziative per l’impiego delle eventuali risorse provenienti dall’impianto eolico come l’aiuto alle famiglie residenti, l’aiuto all’imprenditoria giovanile, alle iniziative di sviluppo locale, ai servizi associati, alle scuole agli anziani, alle reti telematiche a banda larga, alla riqualificazione delle borgate.
Alleghiamo il Documento della Comunità Montana Terre del Giarolo se vorrà pubblicarlo le saremo grati. Grazie

COMUNITA’ MONTANA TERRE DEL GIAROLO

www.terredelgiarolo.it


Link per il documento


L'immagine è tratta da internet e non è dell'impianto in oggetto

Campo fotovoltaico valle Ardivestra: si o no?


Il post Impianto fotovoltaico di Rocca Susella: abbandono ? ha collezionato, in una giornata circa (dalle 19 del 26 ad ora) ben 175 visualizzazioni e 19 commenti. Segno che l'argomento è ritenuto di grande interesse anche da chi non vive in valle Ardivestra.
Temi come la conservazione del territorio, le occasioni di lavoro, le prospettive dello sviluppo e in genere la partecipazione alle grandi decisioni sono evidentemente molto sentiti e li riassumerei con il desiderio di partecipare.
Questa mattina un commento che mi è particolarmente gradito (senza nulla voler togliere a tutti gli altri), sia per la stima verso chi l'ha scritto, sia per la completezza delle argomentazioni toccate.
Spero che ne giungano ancora tanti e spero che questo spazio del blog sia solo l'inizio di una vera discussione e disamina del problema da affrontare, magari, con una riunione pubblica.
Ecco il commento:


Ho chiacchierato anni fa con il signor Ludovico Premoli, ricavando l'impressione che lui in Oltrepò Pavese si sentisse come una farfalla in un barattolo. Vedo che non è cambiato nulla, eppure l'imprenditore è ancora qui e cerca meritoriamente il confronto su un blog intelligente. Sono convinto che in Italia sia tutto troppo difficile, che le leggi e gli iter autorizzativi soffochino spesso l'innovazione, portando molte volte anche a cozzare con le barricate dell'opinione pubblica. Fatta questa premessa dico, però, che un impianto fotovoltaico da 10mila pannelli sul crinale di una collina, per dare utile a un privato e aiutarlo a completare il restauro del Borgo della Rocca, non creerebbe alcun turismo. Completato il Borgo (lodi alla famiglia Premoli per come l'ha fatto risplendere in questi anni), ci sarebbe il problema di bonificare il paesaggio.
La cura sarebbe più dannosa della malattia: darsi una martellata in testa è il rimedio per farsi passare l'emicrania? Il turismo passa da servizi, non da nuovo cemento o nuove costruzioni che cancellano il panorama. Ristrutturiamo i vecchi borghi e gli edifici antichi dando loro uno scopo di pubblica utilità, spostiamoci gli uffici comunali o le strutture ricettive (i finanziamenti si possono trovare anche da sinergie pubblico-privato come il Gal ha insegnato in questi anni), impediamo di far villette a schiera ultra moderne o ecomostri a due passi da antiche mura e scorci naturalistici unici. E i pannelli solari mettiamoli sui tetti. Modernità e storia devono convivere - verissimo - ma la somma dei due fattori non deve mai portar via ciò che rende magico un territorio. L'Oltrepò Pavese è in larga parte incontaminato: perdiamo questo e ci saremo giocati ciò che può aiutarci davvero a fare il grande salto. A me piacciono le vedute di Montesegale, Fortunago, Zavattarello e Valverde. Ammiro l'esempio della famiglia Perdomini, che ha creato l'agriturismo Podere San Giorgio in località Castello di Santa Giuletta (senza aiuti di Stato). Plaudo all'intelligenza che ha guidato nel dar vita all'agriturismo Da Prati in località Begoglio di Santa Maria della Versa (rispettando l'armonia e la ruralità del luogo). Sono lieto che il signor Premoli, cambiando vita, si sia innamorato del recupero di quel gioiellino che è il Borgo della Rocca. L'Oltrepò Pavese, a volerlo conoscere davvero, non è abitato da trolls. Ma fin qui parliamo di ricettività, bellezza e cultura. Attenzione quando si va a caccia di finanziamenti: una proprietà è tua insieme al sogno di volerla far progredire, ma un territorio, la sua storia e il suo futuro no perché appartengono a tutti. Lo dico anche per i sindaci che vorrebbero pale eoliche al posto dei boschi o dei crinali. Per avere soldi da investire, piuttosto, incatenatevi ai cancelli dei municipi.

Emanuele Bottiroli

Nell'immagine un campo fotovoltaico in pianura, ad Aprilia

giovedì 28 luglio 2011

Hills Race 2011 a Rivanazzano Terme


Leggo su www.motonline.com

Hills Race 2011: pronto il programma
Dal 2 al 4 settembre in provincia di Pavia si terrà la festa degli amanti dei motori americani e delle emozioni forti. Ecco il programma

Tutto pronto per il grande evento in programma da venerdì 2 a domenica 4 settembre, presso l'aeroporto di Rivanazzano Terme (PV), che per l'occasione si trasformerà in circuito battente bandiera USA.
Tra le novità dell'edizione 2011 si segnalano gli spazi espositivi più ampi, servizi maggiorati e spettacoli a tutte le ore. Lo show si svolgerà non solo in pista ma anche sugli oltre 50.000 metri quadri di stand, musica e attività live, tra le quali il Bike Show organizzato dalla rivista specializzata Low Ride.
L'organizzazione, come di consueto, sarà opera di American Motors Pavia in collaborazione con Hot Heads Garage, Sadurano Motorsport e Rumblers CC.

Ecco un primo assaggio del programma:

Venerdì 2 settembre:
Dalle ore 16.00 alla 1.00: cancelli aperti in pista per le prove libere

Sabato 3 settembre:
Ore 11.00: prove libere in pista
Ore 12.30: show
Ore 14.00: prove libere
Ore 16.00: show di auto pre '60
Ore 16.30: qualifiche
Ore 17.30: show
Ore 21.00: musica live sul palco

Domenica 4 settembre:
Ore 9.30: prove libere in pista
Ore 10.30: qualifiche
Ore 11.30: show
Ore 12.00: show di auto pre '60
Ore 13.30: eliminatorie
Ore 14.30: semifinali
Ore 15.30: show
Ore 16.00: finali
Ore 17.00: premiazioni

Per maggiori informazioni www.hillsrace.it

Abbandona o no ?


Ho la sensazione che il sig Premoli volesse celiare nel suo commento qua pubblicato.
Prima dice di essere deluso, amareggiato, di abbandonare questa valle di lacrime e di inconcludenza, poi oggi si legge sul giornale che la procedura autorizzativa è stata allungata di due mesi per permettergli di presentare un progetto modificato (ma si suppone molto simile nella sostanza).

Oggi su La Provincia ...


Fotovoltaico in valle Ardivestra, ancora un rinvio

MONTESEGALE Slitta ancora ..... ma è stata aggiornata al 27 settembre, per consentire alla società proponente AgriRocca un’ulteriore revisione della sua proposta. «La Provincia.... sta valutando attentamente .... «Stiamo lavorando per salvaguardare ..... le esigenze dei residenti che vogliono giustamente puntare sulle energie rinnovabili....... Un rinvio contestato ..... amministrazione comunale di Montesegale ..... regolarità dell’iter autorizzativo, poichè è ammessa una sola sospensione mentre nel caso specifico ce ne sono già state diverse. .... (leggi l'articolo completo sul giornale)

Allora, per chiarezza, piacerebbe sapere veramente cosa ha in animo di fare il sig. Premoli, tanto per capire se è più opportuno credere a ciò che scrisse lui o a ciò che apparirebbe dalla notizia giornalistica.

La figura rappresenta Giano Bifronte, il dio che guarda con una faccia il passato e con l'altra il futuro. Chiedere a lui ?

martedì 26 luglio 2011

Impianto fotovoltaico di Rocca Susella: abbandono ?


Ricevo un commento a firma Ludovico Premoli e, sperando che non sia uno scherzo, lo pubblico anche qua per dargli la visibilità che merita.
In fondo allo scritto c'è l'invito a mettersi in contatto. Lo farò domani stesso.
Per intanto prendo atto delle idee che esprime il signor Premoli, come già ho espresso le mie che non mancherò di ripetere in altra occasione.
Invito chiunque ad esporre le proprie.
Ricordo che nel settembre scorso riportai un bell'articolo di Giorgio Boatti sull'argomento.
Per adesso ringrazio il signor Premoli di avere, seppure amareggiato e controvoglia, rinunciato al progetto (almeno così intendo dallo scritto).
Questo il commento ricevuto.


Gentile Sr Sorrentino, continuo a leggere le sue invettive contro la mia iniziativa di parco fotovoltaico sui miei terreni a Rocca Susella. Ho sempre accettato le critiche se costruttive, ma mi pare che la sua posizione sia ideologicamente indirizzata.............ma stia sereno, il sottoscritto ha capito l'antifona e si adegua al vostro sistema del non fare nulla in Oltrepò!
Peccato, perchè vede a differenza di Montesegale (peraltro della cui autenticità si può discutere!!!) il Borgo della Rocca è una realtà che si è aperta alle iniziative pubbliche (certo a titolo oneroso, ma a volte anche non a titolo oneroso) da parecchi anni e il fine ultimo dell'impianto fotovoltaico era quello di ottenere i finanziamenti dalle Banche (che come Lei saprà non sono istituti benefici ed erogano in base a piani di rientro certi e sicuri) anche per il definitivo restauro del Borgo e la sua destinazione turistica definitiva. Ma visto che la gelosia e la chiusura mentale delle valli dell'Otrepò perdura, nonostante la povincia di Pavia sia ormai l'ultima in termini di occupazione e lavoro oltre che di presenza di imprese in Lombardia..........proseguiamo pure così , teniamoci i nostri "bei prati verdi" le "belle passeggiate per le valli" il tutto senza strategia senza strutture e senza veri turisti........... insomma gentile Sr Sorrentino, a me stà bene tutto ma Lei con il suo stucchevole sarcasmo mi ha profondamente deluso per cui,non facciamo nulla e vedremo tra un pò di tempo,se a furia di fare le cicale (in genovese si dice anche bulicci con...........altrui) e blaterare di turismo a vanvera (rendo come esempio proprio Montesegale: ristoranti? e il famoso pane? ........)ci sarà ancora futuro per le nostre valli.
A proposito approfitto della presente per invitarla a usare toni e parole non diffamatorie tipo: "potente di turno" "ultimo venuto".....etc,visto che, proprio perchè sono un imprenditore culturalmente libero e moderato e senza padroni, tanti problemi mi sono stati frapposti alla mia iniziativa, che ricordo nessuna legge attuale vieta o sconsiglia.........
Con tutto ciò mi farebbe piacere conoscerLa e magari farle vedere il Borgo e la mia azienda agricola, e perchè no illustrarle meglio il mio progetto.
Grazie
Ludovico Premoli

Maxi schermi per informare


Entrando in diverse città si passa davanti a maxi schermi a LED con notizie varie sulla viabilità, sagre & feste, pubblicità di aziende. Si vedono a Voghera, a Casteggio e altre.
Non sono a conoscenza delle caratteristiche economiche dello strumento (alcuni produttori sostengono che è una fonte di guadagno), ma ritengo che potrebbe essere molto opportuno che anche nel nostro comune se ne istalli uno o, meglio, due: uno a Salice T. sulla provinciale all'altezza della rotatoria e uno a Godiasco all'ingresso da Varzi. Sono certo che il costo potrebbe almeno essere notevolmente abbattuto, se non completamente coperto, dalla pubblicità.
Il maxischermo servirebbe a dare tutte le notizie che possono avere un certo rilievo, come le date e i programmi di Salicedoro, conferenze e convegni, sagre, ma anche date dei consigli comunali, lavori in corso ecc.

Leggo oggi su La Provincia che a Casteggio si doteranno di altri 3 maxischermi, oltre a quello già esistente nella piazza principale.


MARTEDÌ, 26 LUGLIO 2011 Pagina 28 - Provincia L’INIZIATIVA

Tre nuovi maxi-schermi per informare i casteggiani

CASTEGGIO Mezzo di comunicazione tra il Comune e i cittadini e, allo stesso tempo, spazio pubblicitario illimitato a disposizione di chiunque possegga un’attività. Questi, in sintesi, sono i pannelli a led, tecnologia sempre piu’ diffusa anche nei centri di medie e piccole dimensioni. Nelle prossime settimane, grazie ad un accordo siglato tra il Comune ed un’azienda privata, a Casteggio ne arriveranno ......
(segue sul giornale)

lunedì 25 luglio 2011

Abolizione Province e accorpamento comuni


Ricevo e volentieri pubblico

Caro Alberto,
vorrei porre alla tua attenzione ed ai lettori del blog ciò che ho letto oggi su un quotidiano,"Il Giornale" (ciò che sarebbe auspicabile anche a casa nostra),una lettera della portavoce del Presidente di Regione Lombardia Roberto Formigoni,signora Gaia Carretta,a proposito di una proposta di legge da inserire nella prossima manovra socio-finanziaria del Governo,per alleggerire e per
meglio rispondere alle esigenze dei cittadini. Riporto pari pari,senza aggiungere nulla di mio e senza alcuna modifica del testo :

" Nell'intervista pubblicata ieri al Presidente Formigoni,si riporta quello che evidentemente è stato un refuso: la proposta del governatore è di accorpare i Comuni sotto i 5mila abitanti e non 50mila ,come invece è stato scritto.Se così fosse,degli oltre 8000 comuni italiani ne rimarrebbero solo 150,facendo diventare quella che è una proposta seria di razionalizzazione delle funzioni e di contenimento della spesa pubblica,una provocazione.
I Comuni sotto i 5000 abitanti sono più di 5mila.I numeri,quindi ,bastano a dimostrare quanto il Presidente Formigoni va dicendo da giorni e cioè che è il momento di mettere sul tavolo delle proposte serie e concrete per fare funzionare meglio lo Stato,riducendone anche i costi,senza dover tagliare i servizi ai cittadini; accorpare i Comuni sotto i 5mila abitanti,ridurre le provincie a 40,ridurre le Regioni a una decina,rientrano nelle cose che si possono e si debbono fare per raggiungere questo scopo."

Noi cosa aspettiamo a prendere in seria considerazione tutto ciò. Aspettiamo che ci venga imposto dall'alto,senza potere dire la nostra ? Aspettiamo che qualcuno obblighi o costringa gli amministratori dei piccoli Comuni ad allargare le braccia e continuare a dire ai propri elettori : "......ma non abbiamo soldi,non possiamo fare niente che non l'ordinaria amministrazione....queste frasi,queste parole mi sembra di averle già sentite più volte,sinceramente comincio a stufarmi.

Un caro saluto Luciano Benedini

Borghi e Valli a Montesegale


Ho già segnalato il ciclo di spettacoli e concerti di Borghi e Valli.
Torno sull'argomento per segnalare il concerto di

Lunedì 1 Agosto, ore 21.15
Montesegale, Castello
Percorso Tradizioni
Benvenuti al Castello: dolci arie tra la terra e il cielo
Con Sara Terzano (arpa) e Giuseppe Nova (flauto)

Ingresso ad offerta
Il concerto si terrà anche in caso di maltempo
Per informazioni: Amici della Musica di Casteggio 329.9861644


Segnalo questo evento per la sua duplice valenza: la parte musicale e la eccezionale ambientazione nel castello di Montesegale: una rara occasione per entrare nel maniero e ammirare le mura e il suo cortile.
Un'occasione da non perdere.
P.S. Per andare a Montesegale si passa da Godiasco e si percorre la valle Ardivestra. Vorrei suggerire, durante l'itinerario, passando dalla frazione Balestrero, di ammirare la selvaggia bellezza del luogo e di pensare per un attimo come sarebbe se venisse realizzato l'impianto di circa 10.000 pannelli solari: un vero scempio da evitare tassativamente.

Ieri sera inaugurazione seconda edizione SALICEDORO



Si è tenuta ieri sera l'inaugurazione della seconda edizione di Salicedoro.
Per essere precisi il primo "atto" lo si è avuto alle 18 per la premiazione del concorso di pittura estemporanea presso il Caffè Bagni. Purtroppo pochissimi sapevano della cosa, sia della esposizione dei quadri, sia della premiazione.
Ormai sono stanco di ripeterlo, ma è inutile organizzare manifestazioni e poi comunicarlo solo a pochi "eletti".
E' stato affisso un manifesto, ma non riportava nulla del programma.
Forse non saremo un paese di ultra appassionati di questioni artistiche, forse saremo tutte "anime sorde", ma certo che se qualcuno si prendesse la briga di dire cosa, dove e quando si organizzano (con soldi pubblici) eventi ..... magari il risultato sarebbe diverso.
Comunque alle 21 di ieri, al centro Diviani, un piacevole spettacolo di prosa consistente nella recitazione di brani teatrali da parte di 8 giovani, vere promesse del palcoscenico.
Anche in questo caso una discreta affluenza di pubblico, ma con diversi posti vuoti: da nessuna parte si poteva sapere e capire se e quale spettacolo ci sarebbe stato e molti son restati a casa.
Mi domando che senso abbia: l'amministrazione, e particolarmente l'assessore Monica Masanta, ha sudato le classiche sette camicie per organizzare la manifestazione (cercando di spendere il meno possibile), il risultato è molto apprezzabile, addirittura brillante rispetto al resto offerto in valle, ma lo si tiene quasi nascosto. La ratio mi sfugge.

Ufficio Informagiovani


L'Ufficio Informagiovani è un argomento cui ho sempre dato notevole importanza. Rientrava in una proposta fatta, nell'ambito di una valorizzazione della biblioteca comunale, alla precedente amministrazione. Era il novembre del 2004. Ne ho parlato nuovmente su questo blog nell'ottobre del 2009.
L'amministrazione Corbi ha istituito, con uno dei suoi primi atti, la "Consulta giovanile" ma è sempre restata solo sulla carta, senza una struttura, senza addetti, senza programmi. Una pura dichiarazione d'intenti, null'altro. Forse tornerà in auge in autunno quando dovrebbe entrare nel vivo il Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze (CCR): speriamo.
Nel frattempo Rivanazzano Terme entra nell'argomento, seppur sperimentalmente fino alla fine dell'anno e con una sola apertura settimanale; inizio modesto, ma pur sempre un inizio.
La notizia su La Provincia di ieri .....

RIVANAZZANO
Apre da martedì in Comune lo sportello Informagiovani
.......
Il servizio, rivolto a ragazzi e giovani di età compresa tra i diciotto e i trent’anni, ha come obiettivo di fornire un orientamento professionale lavorativo ai giovani disoccupati, promuovere l’organizzazione di eventi e manifestazioni per l’integrazione e l’aggregazione giovanile (oltre alle proposte messe a punto dall’oratorio di Rivanazzano, di raccogliere, inoltre, una banca dati di tutti coloro che hanno queste necessità e di informare i giovani sulle attività professionali, ricreative anche relativamente a bandi che escono a livello regionale e europeo. «Il Comune di Rivanazzano si impegna a sperimentare questa proposta fino a fine anno, per un periodo di sei mesi – commenta l’assessore alle politiche sociali Luca Schiavi – poi vedremo da gennaio come va e valuteremo se continuare».
...... (l'articolo continua sul giornale)

Credo che sia una realizzazione molto importante, anche se ovviamente il successo dipenderà dalla qualità e quantità dei servizio offerti e dalla capacità di aggregazione dimostrata dagli addetti al servizio. Nella nostra proposta i compiti del Punto Informagiovani erano molto vasti ed andavano dall'aiuto nella scelta del corso di studi da intraprendere, alla guida per vacanze di studio e non, alla prevendita di biglietti per spettacoli, all'aiuto nel cercare occasioni di stages, di lavoro, di contributi e guidaa per intraprendere attività imprenditoriali.
Vedremo come si organizzerà il comune di Rivanazzano T.
Per ora gli fa vanto di aver iniziato ...

Cambio nome in Godiasco Salice Terme


Un articolo oggi su Il Corriere della Sera
Il cambio di nome da Godiasco a Godiasco Salice Terme al voto in Regione

Il Consiglio regionale voterà questa settimana sul via libera definitivo al referendum
Godiasco, si vota per cambiare nome al paese: «Salice Terme più nota»
Due terzi degli abitanti del Comune risiedono nella frazione: «La nostra è una vocazione turistica»
MILANO - Il Consiglio regionale lombardo voterà questa settimana sul via libera definitivo al referendum consultivo per cambiare il nome del Comune di Godiasco (Pavia) in Godiasco Salice Terme. La discussione avrà luogo nella seduta convocata giovedì, dopo l’approvazione dell’assestamento di bilancio, sulla base del progetto di legge approvato dalla commissione Affari Istituzionali. «Godiasco - spiega la relazione allegata - è un Comune di 3.172 abitanti, dei quali 2 mila sono residenti nella frazione di Salice Terme», che, oltre a essere «la frazione più popolosa del Comune, è una nota stazione termale». L’attuale «status giuridico amministrativo di frazione, però, la priva di visibilità e non dà ragione al Comune di Godiasco della sua vocazione turistica». Da qui la necessità, secondo il progetto di legge di cui è relatore Franco Mirabelli (Pd), di cambiare nome. Nel corso della stessa seduta il Consiglio regionale della Lombardia sarà chiamato a pronunciarsi anche in merito alla modifica delle circoscrizioni comunali di Brembate e di Capriate San Gervasio, in provincia di Bergamo. Relatore del provvedimento è Sante Zuffada (Pdl). (fonte: Ansa)]

sabato 23 luglio 2011

Sapessimo copiare ....


Desidero andare a visitare la zona di Brescello, Gonzaga, Gualtieri, Boretto, Colorno.
Per documentarmi sono andato sul sito del comune di Brescello (quello di Don Camillo e Peppone), comune di 5.500 abitanti, come Rivanazzano T. e poco più di Godiasco. Per informazioni turistiche si viene instradati su altro sito che trovo abbastanza ricco di informazioni e con la possibilità di iscriversi ad una newsletter. Aderisco e lascio i miei dati, poi spengo il computer.
La mattina successiva mi arriva una mail di benvenuto del seguente tenore:
"Benvenuto nel piccolo mondo di Brescello, paese di Peppone e don Camillo!
Con l'iscrizione alla nostra newsletter sei diventato parte integrante della comunità ufficiale degli appassionati dei mitici film ispirati ai racconti di Giovannino Guareschi. Un gruppo che già conta parecchie adesioni ma che è destinato a crescere esponenzialmente con la diffusione del nostro portale del turismo. Avere anche te fra i nostri sostenitori è un piacere che condividiamo con tutti gli operatori che lavorano per l'accoglienza dei turisti a Brescello.
D'ora in poi comincerai a ricevere sul tuo pc tutte le informazioni e le novità del nostro territorio e le iniziative che nel corso del tempo verranno organizzate per i fan dei film.
Simone e Valeria dell'ufficio turistico stanno preparando altre offerte e pacchetti turistici con opportunità per i gruppi, le famiglie, le coppie, i singoli visitatori. A breve conoscerete i dettagli.
Nel frattempo, ti ricordo i nostri tre musei: 'Peppone e Don Camillo', Brescello, Guareschi, il cinema e il territorio', 'Archeologico'. Sono visitabili tutti i giorni (quello archeologico per l'autunno-inverno solo il sabato e la domenica), ogni giorno dell'anno, Natale compreso. Per ogni informazione contatta l'Ufficio del turismo all'indirizzo mail che trovi oppure il numero telefonico 0522/482564.
Diffondi presso i tuoi amici e tutti gli appassionati il nostro sito www.visitbrescello.it e facci sapere come lo trovi
Benvenuto fra di noi
Andrea Setti, Presidente della Fondazione Paese di Don Camillo e Peppone
"

questo a titolo di benvenuto. Resto piacevolmente sorpreso: iscriversi ad una newsletter è cosa comune, ma ricevere anche una mail di benvenuto lo è molto meno.
Passa meno di mezz'ora e mi arriva un'altra mail che mi riporta qualche considerazione simpaticamente ammiccante e qualche appuntamento per eventi nella zona.
Questa la seconda mail:

"Cari Amici e Amiche,
anche qui nel piccolo mondo di Don Camillo e Peppone è arrivata l’estate, che ha portato con sé giornate afose! Questo caldo ci ha fatto pensare, per un attimo, alla scena in cui Don Camillo si fa tentare dalla calma e freschezza del fiume Po, lasciando i suoi vestiti incustoditi, un’occasione da cogliere al volo!!! La Gisella, infatti, ne approfitta per lasciare il prete in mutande…
Una scena davvero divertente!
Nonostante siano passati tanti anni da quei film, ancora oggi c’è qualche coraggioso che si immerge nel fiume (è pericoloso però!), ma sono molti di più coloro che ne approfittano della bella stagione per fare lunghe passeggiate lungo il fiume Po, ammirando la bellezza della natura e di alcune specie animali del posto, per trascorrere divertenti e spensierate serate in piazza tra amici, a volte con piccoli battibecchi alla Don Camillo e Peppone e per assistere ai vari appuntamenti organizzati dalla gente del posto.
A tal proposito vi ricordiamo di controllare sempre la sezione del nostro sito dedicata agli appuntamenti. Inoltre, abbiamo aggiunto un riquadro dedicato ai “Commenti dei turisti”, un modo per ringraziare tutti coloro che hanno espresso le loro impressioni sul paese, i musei e l’organizzazione.
Per il mese di Agosto sono previsti diversi appuntamenti: l’annuale Sagra di San Genesio con tanti spettacoli, dalla danza allo sport, il tutto accompagnato dalla buona cucina del posto, la Festa di Ferragosto organizzata dalla Comunità di Ghiarole e l’inaugurazione di una nuova mostra intitolata “Lo Specchio dell’anima”.
Nel frattempo lo staff dell’Ufficio Turistico, sempre a vostra disposizione e sempre aperto, vi augura buone vacanze e una felice estate!
"

Sono rimasto piacevolissimamente sorpreso. Brescello è un piccolo paese come noi, in una zona climaticamente pessima, con pochissime valenze ambientali e il solo vanto (ma non è cosa da poco) di essere stato la localizzazione cinematografica della serie di film di Don Camillo e Peppone. Su quelle fanno forte affidamento per richiamare un flusso turistico (hanno due aree per parcheggio camper) aiutandosi con una gestione accattivante e simpaticamente attenta dei contatti.
Noi in valle Staffora abbiamo un ambiente certamente più ameno, possiamo vantare la presenza del padre del Futurismo Marinetti, della poetessa Ada Negri e della secolare presenza del casato Malaspina con i relativi millenari castelli. Abbiamo acque termali di meritata fama, ma non riusciamo ad essere altrettanto "invitanti ed accoglienti". Non riusciamo neppure a pubblicizzare degnamente all'esterno la buona iniziativa delle gite pomeridiane dedicate agli ospiti degli alberghi (iniziative cui hanno ben contribuito enti pubblici con soldi pubblici).
Quale soggetto da noi assolve alla funzione di cui ho narrato a Brescello?
Non il Comune con un sito internet "migliorabile".
Non la Pro Loco e, questo mi meraviglia, non i singoli alberghi.
Qualcosa non funziona a dovere.

Se facessimo un bagno di umiltà ed iniziassimo modestamente a copiare?

Fantainvestimenti: Gardaland ? Roba da ragazzi !


Ricordo di essere stato a Gardaland non meno di 30 anni fa. Era già un parco di notevole attrattiva e dimensione.
In questo (lungo) lasso di tempo è il parco è cresciuto ancora, forte dell'attrattiva che esercita, della zona in cui sorge al centro del ricco NordEst, della forza finanziaria degli azionisti.
Stamattina leggo che in Oltrepò, fra Robecco e Corvino, dovrebbe nascere, di punto in bianco, un parco: scrive La Provincia " .... nella sua configurazione definitiva, il futuro parco dei divertimenti dell’Oltrepo Pavese (chiamiamolo così, per il momento) occuperebbe una superficie paragonabile, se non addirittura superiore, a quella del celeberrimo parco veronese di Gardaland e, c’è da scommetterci, creerebbe un indotto economico notevole ... "
Metterei senza esitazione anche questa notizia nel comparto dei sogni, comparto già ben popolato di progetti fantasmagorici di sviluppo con investimenti da svariate decine di milioni di euro.
Il 10/1/2011 scrissi un post "Mò vola".
Mi chiedo se non sarebbe l'ora di smettere di credere al maxi investimento, al messia risolvitutto, al miracolo che ci piove dal cielo.
Iniziò molti anni or sono con un ipotetico parco costruito dalla LEGO (quella dei mattoncini) che sentii definire, da uno dei tanti pseudo strateghi della zona, "l'arma segreta vincente". Poi sempre un susseguirsi di progetti, parole, intenzioni, mai seguiti da fatti concreti.
Mettiamoci per una buona volta il cuore in pace. Smettiamo di pensare ad un arrivo salvifico e rimbocchiamoci le mani: agiamo intelligentemente e sobriamente per far conoscere il bel territorio che abbiamo, valorizziamo ciò che sappiamo fare, rafforziamo la collaborazione fra privati imprenditori e fra loro e gli enti pubblici, investiamo in progetti possibili e vedremo che, piano piano, riusciremo a realizzare qualcosa di buono, ma noi, con le nostre mani e le nostre intelligenze, non i marziani carichi di soldi da investire sbarcati dallo spazio proprio in Olltrepò.

venerdì 22 luglio 2011

Un libro che dovrebbe far riflettere


Il superamento della barriera delle 100.000 pagine viste mi ha indotto a riguardare un poco indietro.
Fra i primi post di questo blog mi ha colpito in particolare quello scritto il 10 marzo 2008, con il quale tentavo la recensione di un libro (purtroppo prestato e più rivisto).
Riconosco che in tal funzione (e in tantissime altre) valgo assai poco, ma vorrei chiedere la pazienza di leggere ciò che di seguito ho riportato e, se trovato interessante, addirittura di acquistare il libro.
Lo si trova anche agevolmente su internet ad un prezzo molto contenuto, clicca qua



lunedì 10 marzo 2008
Recensione di LE BASI MORALI DI UNA SOCIETA' ARRETRATA
Vorrei recensire un libro che ho trovato molto interessante: "Le basi morali di una società arretrata" di Edward C. Banfield editore Il Mulino.
E' un interessantissimo studio sociologico svolto a metà degli anni '50 a Chiaromonte (ribattezzato Montegrano nella ricerca), in Basilicata, paese arretrato e povero. Scopo dello studio è quello di cercare di identificare le motivazioni dell'arretratezza economica e culturale degli abitanti.

L'autore, Edward C. Bannfiel (1916 - 1999) consigliere di diversi presidenti americani, ha insegnato nelle Università di Chicago e Harvard.

Spigolando dal libro .. a pag 39 .... "Lo studio concerne un solo paese dell'Italia meriionale, la cui estrema povertà e arretratezza si possono spiegare in gran parte con l'incapacità degli abitanti di agire insieme per il bene comune o, addirittura, per qualsivoglia fine che trascenda l'interesse materiale immediato della famiglia nucleare".

A pag 101 ..."L'ipotesi è che i montegranesi agiscono come se seguissero questa regola generale: Massimizzare i vantaggi materiali e immediati della famiglia nucleare; supporre che tutti gli altri si comportino nello stesso modo. Chiameremo familista amorale colui che agisce in base a questa regola" ... e quindi passa ad esporre i punti salienti che contraddistinguono il familista amorale:
" 1 - In una società di familisti amorali, nessuno perseguirà l'interesse del gruppo o della comunità, a menoche ciò non torni a suo vantaggio personale;
2 - In una società di familisti amorali soltanto i funzionari si occupano della cosa pubblica, perchè essi soltanto vengono pgti per questo. Che un privato cttadino si interessi seriamente a un problema pubblico e considerato anormale e perfino sconveniente;
3 - In una società di familisti amorali mancherà qualsiasi forma di controllo sull'attività dei pubblici ufficiali, poichè questo compito spetta soltanto ai superiori gerarchici;
4 - In una società di familisti amorali sarà molto difficile dare e mantenere in vita forme di organizzazione. I fattori che inducono la gente a prestare le loro energie in organizzaioni sono in larga misura atteggiamenti di altruismo e spesso non di ordine materiale. E' inoltre essenziale per la riuscita di una organizzaione che i membri abbiano fiducia reciproca e sirito di lealtà verso l'organizzaione stessa e inoltre, che vengano fatti piccoli o grandi sacrifici per il bene dell'organizzaione;
5 - In una società di familisti amorali, coloro che ricoprono cariche pubbliche, non identificandosi in alcun modo con gli scopi dell'organizzazione cui appartengono, si daranno da fare quel tanto che basti per conservare ilposto che occupano o per ottenere promozioni.
6 - In una società di familisti amorali, si agirà in violazione della legge ogni qual volta non vi sia ragione di temere una punizione.
7 - Il familista amorale, quando riveste una carica pubblica, accetterà buste e favori, se riesce a farlo senza avere noie, ma in ogni caso, che egli lo faccia o no, la società di familisti amorali non ha dubbi sulla sua disonestà.
8 - In una società di familisti amorali, i deboli sono favorevoli a un sistema in cui l'ordine sia mantenuto con la maniera forte;
9 - In una società di familisti amorali. il fatto che unindividuo o una istituzione dichiari di agire nel pubblico interesse piuttosto che per fini personali, verrà considerata una frode;
10 - In una società di familisti amorali, manca qualsiasi connessione tra astratti principi e il comportamento concreto nei rapporti di vita quotidiani;
11 - In una società di familisti amorali non ci sono nè leader, nè buoni gregari: Nessuno prende l'iniziativa di proporre una liea di azione, e d'altronde se qualcuno assumesse una posizione di leader, il gruppo non lo accetterebbe come tale per mancanza di fiducia;
12 - Il familista amorale si srve del voto per otenere il maggior vantaggio a breve scadenza. Per quanto egli possa avere idee ben chiare su quelli che sono i suoi interessi a lunga scadenza, o anche l'interesse pubblico, questi fattori non incidono sul voto, se gli interessi materiali e immediati della famiglia sono in qualche modo coinvolti;
13 - Il familista amorale apprezza i vantaggi che possono derivare alla omunità, solo se egli stesso e i suoi ne abbiano parte diretta: Anzi egli si opporrà a misure che possano aiutare la comunità ma non lui, perchè, anche se la sua posizione, in senso assoluto, resta immutata, egli ritiene di venirsi a trovare in una situazione peggiore se i suoi vicini migliorano la propria posizione. Così può accadere che misure di riconosciuto vantaggio generale suscitino le proteste di coloro che ritengono di non ricevere alcun beneficio, o di non riceverne in quantità sufficiente;
14 - In una società di familisti amorali l'elettore ha poca fiducia nelle promesse che gli vengono fatte. Egli dà il voto in cambio di benefici già ricevuti, piuttosto che per maggiori vantaggi promessi;
15 - In una società di familisti amorali esiste la diffusa convinzione che qualunque si il grupo al potere, esso è corrotto ed agisce nel proprio interesse;
16 - In una società di familisti amorali, i funzionari di partito vendono i loro servizi al miglior offerente. "

Credo che lo studio sociologico illustrato nel libro sia ancora molto valido, dopo 50 anni.
Consiglio caldamente la lettura del libro, assolutamente interessante.
Abbiamo tutti molto bisogno di riflettere su questi temi.

Superate le 100.000 visite al blog


Oggi è stato superato il muro delle 100.000 visite al blog a partire dal momento in cui è stato messo il contatore, il 28 settembre 2008.

Questo testimonia che assolve ad una funzione informativa, che invita a riflettere sulla situazione, bella o brutta che sia, del nostro territorio ed in particolare del comune di Godiasco Salice Terme.

Ringrazio tutti i lettori e in particolar modo coloro che, con i loro commenti, hanno stimolato la riflessione e la discussione. Al momento purtroppo non molti e quasi sempre anonimi, ma forse, pian piano ...

Mi piacerebbe molto che la funzione di questo blog venisse assolta dal sito internet del comune di Godiasco, tramite una apposita sezione dedicata alle domande, riflessioni, denunce, richieste dei cittadini.
Lancio adesso la proposta: quando ciò si verificherà e avrà dimostrato di funzionare, cederò il passo e chiuderò questo blog.

Festival Borghi & Valli


Un'altra iniziativa che contribuisce a dar lustro al nostro territorio è il Festival Borghi & Valli.

Nel sito, alla presentazione, si legge:

" .... Un grande filosofo del XX secolo, il tedesco Theodor Adorno, faceva notare che il piacere della musica è determinato in larga misura dal contesto. Non è la stessa cosa, diceva, ascoltare un brano alla radio in casa propria o, dal vivo, in una sala da concerto: ciò che fa la differenza, oltre alla qualità del suono, è l’atmosfera (Adorno la chiamava “aura”), la suggestione che si crea in certi luoghi e che si aggiunge alla forza evocativa dell’opera musicale. Senza pretendere di ispirarci a modelli così illustri, noi che da molti anni organizziamo il festival “Borghi e Valli” abbiamo sempre attribuito una grande importanza all’ambientazione delle nostre proposte...."

Per tutte le informazioni sugli spettacoli si può consultare il sito cliccando qua

Inaugurazione seconda edizione SALICEDORO




Domenica 24 luglio 2011
alle ore 20,30
presso l'Auditorium Eugenio Diviani
a Salice Terme
si terrà l'inaugurazione di
SALICEDORO seconda Contemporanea di Lirica, Prosa e Pittura

La bomba ecologica è ancora innescata


Su La Provincia di stamattina nuovo articolo che parla della Ecogomma, il deposito di 60.000 (sessantamila !) tonnellate di pneumatici usati a Castelletto di Branduzzo, argomento di cui questo post si è occupato spesso (riuscendo ad arrivare anche a Striscia la notizia).
Il titolo è:
Caso Ecogomma La Provincia sblocca due milioni di euro
Si tratta dei fondi depositati a titolo di fidejussione
Il sindaco di Castelletto: «Ora l’appalto per la bonifica»

Siamo a luglio e vorrei ricordare che già nel gennaio scorso il sindaco Villani aveva parlato di appalto in partenza.
Mi sembra che il sindaco si sia specializzato nello sminuire la forte pericolosità dell'impianto.
Vorrei ricordare che a Castelletto di Branduzzo sono illegalmente stoccate 60.000 tonnellate di pneumatici usati, a cielo aperto, senza impianto antincendio, sotto il sole e la pioggia. L'acqua piovana ristagna all'interno dei copertoni e costituisce un allevamento intensivo di zanzare. Il calore del sole estivo surriscalda (essendo neri attirano il calore) i copertoni e basterebbe una modesta miccia lanciata da un pazzo criminale per far nascere un incendio di proporzioni immense, i cui fumi è stato stimato che renderebbero obbligatoria l'evacuazione per qualche decina di km di raggio, Pavia compresa. E il sindaco Villani non perde occasione per dire che tutto è sotto controllo, che tutto è ptaicamente concluso. Anche nell'articolo di oggi si esibisce in un ".... Il caso Ecogomma era in parte già risolto, si trattava solo di accelerare i tempi".
Andate a Castelletto di Branduzzo e a fianco dell'autodromo vedrete l'immenso deposito: potrete giudicare se è una situazione tranquillizzante e toccare con mano l'insipienza di taluni amministratori.

A Zavattarello, domenica 24 luglio


Domenica 24 luglio dalle ore 9,00 XVI Fiera di Zavattarello

Mercatino di prodotti tipici, artigianato, hobbistica per le vie del borgo
Luna Park per i più piccoli da sabato 23 luglio
Esposizione di auto e trattori d'epoca
Sfilata di cavalieri medievali in costume
Spettacolo equestre
Spaventapasseri in mostra al Museo "Magazzino dei Ricordi"
Visite guidate al Castello Dal Verme e al Museo "Magazzino dei Ricordi"

dalle ore 19,30 Raviolata a cura dello Zavattarello F.C.

Serata danzante con Orchestra Nicola Congiu al Centro Sportivo Comunale
Informazioni e prenotazioni per la serata:
Comune di Zavattarello, tel. 0383 589 132 - 338 17 15 122

Foto di autore sconosciuto, che ringrazio, trovata su internet

giovedì 21 luglio 2011

I più pagati d'Europa sono i parlamentari italiani


Un articolo letto su La Voce.
Ripeto che a mio avviso il criterio più importante è quello che guarda il rapporto fra qualità e prezzo: non importa quanto costi, ma importa quanto produci in relazione al tuo costo.
Se poi produci poco ....



NEL PARLAMENTO ITALIANO I PIÙ PAGATI D'EUROPA
di Matteo Pelegatti 19.07.2011

In questi giorni politici e mezzi d’informazione si stanno chiedendo quale possa essere il compenso appropriato per i parlamentari italiani che, come è noto, sono i più pagati d’Europa.
Un criterio equo può essere quello di commisurare lo stipendio dei parlamentari al benessere economico dei propri cittadini, e quindi ad una misura (per quanto imperfetta) di questo: il Pil pro capite.
In figura si vede come esista una relazione lineare piuttosto precisa tra il Pil pro capite e gli stipendi dei parlamentari europei, con l’eccezione dell’Italia che si trova ben al di sopra della retta visibile in figura, costruita escludendola. Tale retta indica per l’Italia un valore di circa 51 mila euro (le linee tratteggiate mostrano il valore del Pil pro capite e il rispettivo stipendio atteso tramite la retta di regressione).

(1) La retta di regressione (y = -45580 + 3.28x, R quadro = 0.84) è stata stimata per mezzo dei minimi quadrati escludendo l’Italia. Gli stipendi dei parlamentari sono quelli riportati nel Corriere della Sera del 9 giugno 2005 e quindi inferiori agli attuali.



Vorrei fare una precisazione. Questi post che parlano di costi della politica, di moralità e questioni inerenti, non vogliono essere un inno all'antipolitica, un invito al disinteresse, uno stimolo al rifiuto delle istituzioni: al contrario vuole essere una dimostrazione di quanto la situazione si può involvere, di quanto può guastarsi se tanti, troppi cittadini si disinteressano del governo della cosa pubblica. Se tante persone perbene "schifano la politica" e se ne estraneano, non possono poi lamentarsi se a governare, talvolta, non c'è la crema dei galantuomini. Se veramente desideriamo che migliori il governo della cosa pubblica, dal quartiere allo Stato, dobbiamo tutti farcene un poco carico, tutti dobbiamo informarci, tutti dobbiamo controllare e, all'occorrenza, indignarci e litigare. In soldoni, dobbiamo partecipare.

Privatizzazione azzeccata, diociscampi !


L'altro giorno ho scritto un post sul "salvataggio" del marchio Moto Morini.
Ho ricevuto due commenti e in particolare il secondo riporta fatti che non sapevo.
Lo ripropongo qua, il commento ricevuto, dopo essere andato a vedere la pagina da cui è stato tratto. Suggerisco di leggerlo con attenzione, fino in fondo


Moto Morini, padelle e braci
In Finanza - Come vanno le Case auto e moto
di Edoardo Licciardello, 21 luglio 2011

Finalmente - titolano diversi quotidiani locali nonché siti specializzati in informazioni affaristico-finanziari - la Moto Morini ha trovato un acquirente! Sarebbe stato un vero peccato che il marchio di Casalecchio di Reno (salvato dalla morte per inedia dai fratelli Castiglioni a fine anni 80 solo per lasciarlo ad ammuffire nel dimenticatoio, poi venderlo ai fratelli Berti nel 2005 e infine alla Franco Morini motori due anni dopo) che tali e tante moto aveva dimostrato di saper produrre ancora oggi - nella foto la Granpasso, compianta maxienduro ammazzasette che avrebbe tante, tante cose da dire - morisse così.

Sarebbe stato un vero peccato, ma sembrava davvero che finisse così, dopo che l'asta del 13 Aprile scorso era andata deserta nonostante tante cordate interessate all'acquisto. Almeno a parole. E invece ce l'hanno fatta. La "newco" Eagle Bike, con sede a Milano, ha comprato marchio e fabbrica per 1.960.000 euro.

Eagle Bike: una società facente capo a Ruggeromassimo Jannuzzelli, ex presidente del gruppo Camuzzi, fallito ed attualmente in liquidazione, e a Sandro Capotosti, già condannato per insider trading ad un anno di galera (oltre a 150.000€ di multa, nonché all'interdizione per un anno e mezzo dai pubblici uffici e dagli uffici direttivi d'impresa oltre che dalla contrattazione con la pubblica amministrazione).

La Moto Morini è salva. Oppure è passata dalla padella alla brace. Noi un'idea ce la siamo fatta, voi tirate le conclusioni che preferite...

Mi ha stupito molto la sorte del gruppo Camuzzi, pur sapendo che l'avventura nella nautica con Baglietto glii era costata un sacco di soldi. Soprattutto però mi chiedo cosa sarebbe successo alle nostre terme e/o alla clinica se quel gruppo fosse ancora stato l'azionista di maggioranza. Direi che l'amministrazione dovrebbe acquistare un bel cero e portarlo davanti al Santo che ci ha protetti ...

mercoledì 20 luglio 2011

Il Blog sulla Casta


Ho segnalato il blog animato da un ex portaborse parlamentare (almeno così si auto definisce, ammesso che esista davvero) per dargli, di tanto in tanto, un'occhiata.
Pare che abbia uno strepitoso successo, anche nella pagina di Facebook.
Segnalo un post sul problema dei "parlamentari pianisti"; problema vecchio e già ben conosciuto, ma capace di dimostrare, se ve ne fosse ancor bisogno, il modo con cui alcuni (per fortuna non tutti) interpretano il loro ruolo.

La foto è tratta dal blog di cui sopra

Ancora sull'impianto fotovoltaico di Rocca Susella


I Pgt di Rocca Susella e Montesegale hanno ottenuto il parere favorevole della giunta provinciale, ma restano forti perplessità in merito all’impianto fotovoltaico proposto a Rocca Susella. In occasione di una riunione della commissione paesaggio della Provincia, è emersa ancora una volta la contrarietà ad un progetto che appare impattante con il contesto ambientale e rischioso per la fragilità del territorio.

Ecco il documento:


PROVINCIA DI PAVIA - COMUNICATO STAMPA nr 53/11 - PROVINCIA DI PAVIA

I PGT DI ROCCA SUSELLA E MONTESEGALE OTTENGONO IL PARERE FAVOREVOLE DELLA GIUNTA PROVINCIALE Restano forti perplessità in merito all’impianto fotovoltaico di Rocca Susella

Restano forti le perplessità della Provincia di Pavia in merito al progetto di impianto fotovoltaico di Rocca Susella. Nei giorni scorsi l’assessore alle Politiche Ambientali, Alberto Lasagna ha convocato, in una riunione che anticipa la conferenza di servizi del 29 luglio prossimo, la Commissione Paesaggio nella quale è emersa ancora una volta la contrarietà ad un progetto fortemente impattante con il contesto ambientale e rischiosa per la fragilità del territorio.

Intanto, la Giunta Provinciale, nella seduta del 18 luglio, ha espresso la valutazione di compatibilità al vigente PTCP dei Piani di Governo del Territorio dei Comuni di Rocca Susella e Montesegale.

“Dall’istruttoria tecnica dei due strumenti – spiega l’assessore alle Politiche di Programmazione e Coordinamento Territoriale Michele Bozzano - si è rilevato che non è prevista nessuna nuova area di trasformazione e gli interventi di completamento rispettano comunque i caratteri connotativi del paesaggio, peculiarità da tutelare in questi contesti”.
A tal fine anche la “Carta delle classi di sensibilità paesistica”, parte integrante dei nuovi PGT sembra salvaguardare tali aspetti anche per gli interventi in zona agricola.

La valutazione del PGT di Rocca Susella non ha ovviamente riguardato le criticità derivanti la possibilità della realizzazione dell’impianto fotovoltaico sul versante settentrionale della Valle Ardivestra, a sud di un insediamento di indubbio interesse storico quale è “Rocca de’ Ghislanzoni”, la cui disciplina è dettata da uno specifico iter autorizzativo e sul quale la Provincia mantiene le proprie perplessità risultando tale intervento del tutto estraneo al contesto territoriale.

Pavia, 19 luglio 2011
L’Ufficio Stampa

Il Festival Ultrapadum


Una bellissima iniziativa.
Concerti e spettacoli che si susseguono a ritmo continuo da giugno a ottobre in tutto l'Oltrepò e non solo.
Chi volesse conoscere l'elenco delle varie manifestazioni, può andare sul sito dove troverà l'elenco completo e la possibilità di scaricare la brochure.
Purtroppo non è stata prevista una newsletter.
Ricordo anche che il prossimo appuntamento a Salice Terme sarà per il 25 luglio.

martedì 19 luglio 2011

20 luglio 1969 - Un giorno passato alla storia



Quel giorno l'uomo sbarcò sulla luna.
" That's one small step for [a] man, one giant leap for mankind.
(Questo è un piccolo passo per un uomo, ma un balzo da gigante per l'umanità)"
(Neil Armstrong)
Io ho assistito allo sbarco trasmesso in televisione e ricordo la tensione presente in tutti.
Fu un grande momento.

Risposta all'interpellanza TARSU



Il 4 luglio scrissi una interpellanza sulla "nuova TARSU".
Oggi ho ricevuto la risposta.
La riporto qua di seguito (cliccare sopra le immagini per ingrandire)
Non faccio al momento commenti, ma mi piacerebbe conoscere i vostri: se vi sembra una risposta plausibile e condivisibile ecc.

La squadra del Pavia all'Hotel Clementi


La squadra del Pavia trascorrerà qualche giorno ospite dell'Hotel Clementi.
Noto con molto piacere che Salice Terme (con i suoi alberghi e i suoi impianti) è un luogo che riscuote un certo apprezzamento da parte delle organizzazioni sportive.
Probabilmente il clima migliore di quello della pianura, il tanto verde, lo stile e la qualità dell'accoglienza (e i prezzi) rendono la valle Staffora ambita.
Ricordo ancora con rabbia quando, con tanta megalomania, si fece venire la Juventus: ci costò oltre un milione e mezzo (i vecchi 3 miliardi) senza creare alcun indotto (salvo un poco di visibilità) e affondando definitivamente i conti, già critici, delle Terme. Poi la privatizzazione "di corsa" e tutto il resto ....

25 luglio, un concerto a Salice Terme



Ancora un appuntamento del Festival
Ultrapadum a
Salice Terme

Gite per i villeggianti: non si reclamizzano ?



Ricevo alcune newsletter da alberghi della zona.
Non ho mai visto reclamizzate le gite pomeridiane pensate e realizzate apposta per gli ospiti degli alberghi in base a un progetto ideato, coordinato e realizzato dalla Pro Loco di Salice Terme in sinergia con enti e operatori turistici.
Mi sembra un controsenso: vari enti (Comune di Godiasco, Regione, CMOP, Provincia, Terme di Salice e Terme Presideent) e vari alberghi (Clementi, Salus, Genova, Nuovo H. Terme, Milano e Park Hotel) e la Pro Loco lavorano, organizzano, si autotassano per realizzarle e poi non ci si preoccupa di far girare al massimo la notizia ?
Tra l'altro sono pagate anche con denaro pubblico per il rilancio turistico del comprensorio e quindi tutti abbiamo piacere che diano il risultato sperato in termini di maggior affluenza di turisti (che portino lavoro e benessere per i residenti).
Per la partecipazione viene richiesto solo un piccolo contributo che si aggira sui 5 euro: una spesa veramente modesta per l'offerta presentata.

Sono certo che queste opportunità dovrebbero essere inserite in tutte le newsletter che gli alberghi inviano alla clientela, che sarebbe bene darne notizia nel sito comunale (....) e anche operare affinchè la stampa se ne occupi, magari facendo un articolo in cui un giornalista racconta una gita.

Potrebbero anche, gli alberghi interessati, far stampare delle tovagliette da bar e regalarle ai bar e tavole calde di Milano, Pavia, Torino ecc perchè le possano vedere i clienti, normalmente impiegati, durante il pasto.

Sulla tassa sui dossier titoli


Pubblico qua di seguito una prima indicazione sul forte aumento della tassa sui dossier titoli disposto dall'ultima manovra finanziaria.
Come commento mi limito a dire che è una Patrimoniale che colpisce i risparmi e in modo assai strano: non è infatti progressiva (art. 53 Costituzione), nè proporzionale, ma a scaglioni dove il massimo è ad un livello medio alto: da lì in poi tutti pagano la stessa cifra che quindi diviene via via percentualmente più bassa.
E' comunque, ripeto, una patrimoniale perchè colpisce lo stock della ricchezza e non il reddito (e in modo ingiusto come sopra detto)

Comunque queste le prime indicazioni su come verrà applicata:

Illustriamo qui di seguito quanto noto sino ad oggi, riservandoci tempestivi aggiornamenti, non appena disponibili.

L’imposta di bollo si applica a:


Titoli: Azioni, Obbligazioni, Titoli di Stato, ETF/ETC, Covered Warrant e Certificates

Non si applica invece a:


Fondi di diritto italiano, Sicav e fondi di diritto lussemburghese, anche se inclusi nel Dossier
Gestioni Patrimonaniali e Polizze Assicurative, perché gestiti al di fuori del Dossier

Non è invece ancora chiaro se rientreranno nel calcolo:

Derivati, Pronti conto Termine


Periodicità della rilevazione e addebito


Trattandosi di imposta sulle comunicazioni periodiche, l’addebito dei Bolli avviene in base alla cadenza di pubblicazione dell’estratto conto (annuale, semestrale, trimestrale o mensile) oppure in sede di estinzione del Dossier Titoli.

Base di calcolo per determinare l’importo del bollo è il valore massimo raggiunto dal Dossier nel periodo di riferimento, considerando i singoli strumenti finanziari che lo compongono.
Ad oggi non è invece ancora chiaro, considerando che la normativa prevede l’addebito per ogni comunicazione periodica inviata alla clientela, la gestione dell’imposta nel caso di correntisti titolari di diversi Dossier, ovvero se sia prevista qualche forma di “cumulabilità” dei singoli Depositi oppure no.

La recente manovra economica: due osservazioni


Sulla recente manovra economica ci sarebbe da scrivere migliaia di pagine; mi limito a segnalare due articoli de La Voce:

- L'EGOISMO DEI POLITICI
di Massimo Bordignon 18.07.2011

- L'ORDINE NON SI TOCCA
di Gaetano Basso e Michele Pellizzari 15.07.2011

19 anni dopo. Borsellino

Dedicato ad un servitore dello Stato.
Paolo Borsellino
Una volta disse che chi ha paura muore un poco tutti i giorni, chi non ne ha muore una volta sola.

.... e adesso la Moto Morini ...


Questa notizia ha assai poco a che fare con le argomentazioni proprie di questo blog, ma Ruggero Massimo Jannuzzelli, ex AD e Presidente del gruppo Camuzzi è stato citato spesso per la vicenda Terme (la discussa privatizzazione e la tentata Clinica) e può essere di qualche interesse seguirne le vicende imprenditoriali.
Uscito dall'operazione terme cedendo alla famiglia Fabiani (tuttora azionisti al 53%), ha investito nella Baglietto, storico marchio di yacht, ma le cose non sono andate bene.
Di oggi la notizia dell'acquisto del marchio della Moto Morini, un marchio che ha fatto sognare migliaia di miei coetanei.
Auguri vivissimi di lunga vita alla Moto Morini

domenica 17 luglio 2011

I segreti della Casta


Ieri ed oggi su tutti i giornali la notizia di un blog messo su da un portaborse, precario, licenziato dopo 15 anni.
Il blog è la sua vendetta: vuole rivelare tutti i segreti della Casta, tutti quelli che ha avuto modo di vedere nei 15 anni di lavoro.
Non saprei dire il grado di veridicità di ciò che viene descritto, ma la curiosità ....

questo l'indirizzo http://isegretidellacasta.blogspot.com/

Le "termiti" che divorano il Paese


La forte stima nei confronti di Boatti e il fatto che abbiamo trattato l'arggomento in questi giorni mi spinge a riportare l'articolo di Boatti su La Provincia di oggi domenica:

DRITTO & ROVESCIO di GIORGIO BOATTI

Le “termiti” stanno demolendo con metodica voracità la "capanna", ovvero il Paese Italia, nella quale abitiamo tutti. Pezzo dopo pezzo il bene comune è stato divorato per far posto ai privilegi della “casta”.
Per lasciare ai faccendieri le mani libere sugli affari dello Stato e delle società pubbliche. Il risultato è stata la cooptazione degli incompetenti, disposti ad assentire sempre e comunque pur di partecipare al banchetto convocato ormai da vent’anni. Un festino rispetto al quale persino il mondo messo in luce da Tangentopoli pare una merenda da boy scout. Le conseguenze sono adesso sotto i nostri occhi. Il Bel Paese è stato condotto passo dopo passo sull’orlo del disastro. Il baratro è proprio accanto a noi: lo intravediamo da questa manovra da quasi 90 miliardi che ha la faccia tosta di promettere tagli ai privilegi del Palazzo e al costo satrapesco della politica ma… solo dalla prossima legislatura. Mentre da lunedì scattano i ticket su visite e analisi, saltano bonus e detrazioni e si colpiscono in modo selvaggio le famiglie su temi cruciali quali gli asili nido, i portatori di handicap, i figli che studiano. Tutto questo in un Parlamento dove il loquacissimo premier scompare. Tace il suo garrulo inanellare barzellette. Quasi avesse finalmente percepito che la farsa sta diventando tragedia si interrompe l’ossessiva narrazione di quella fiaba di successi, ricchezze, traguardi incomparabili, narrata – prima ancora che ai suoi seguaci – a se stesso. La scena viene lasciata ora alla figura shakespeariana di un ministro, nostro concittadino, che, essendo colto e intelligente, chissà da quanto tempo portava dentro di sé la lancinante premonizione che “i timori temuti si avverano sempre”. E infatti ora i “timori” si sono materializzati e quella “macelleria sociale” alla quale si era detto indisponibile è arrivata. Svela la sua maschera di totale iniquità, di tracotante diseguaglianza. Ma nella situazione che si è creata forse l’aspetto economico non è il più grave. Le “termiti” non hanno divorato solo il bene comune. Operando come hanno operato hanno reso sempre più difficili i legami che compongono una comunità. Hanno incrementato nel vivere quotidiano le scorciatoie dei furbi, i comportamenti arroganti ed egoistici. Hanno ferito la speranza dei migliori, delle “formichine” disposte a fare sacrifici per il bene di tutti. Così anche in questa provincia dalle solide tradizioni di convivenza civile capita sempre più spesso che un incidente sulla strada, un’emergenza, anziché mobilitare solidarietà scatenino aggressività. Oppure una festa di bambini in un oratorio basta a far scattare il cartellino giallo dei vicini. I rapporti di contiguità si fanno sempre più difficili, quasi si fosse dimenticata la più elementare grammatica del vivere insieme. Oltre alla manovra da 90 miliardi per far uscire il Bel Paese dalla palude è prioritaria una “manovra di gesti quotidiani”, varata attraverso un radicale mutamento dei comportamenti così da ricostituire quel senso di comunità che è andato smarrito. Molti già lo stanno facendo in questi mesi estivi, nelle tante iniziative in corso in cui le giovani generazioni apprendono a stare insieme con gioia e rispetto. Ci sono genitori che hanno impiegato le loro ferie per dare il loro apporto al successo di queste esperienze che avvengono nelle parrocchie e in alcuni Comuni: si sono fatti carico della logistica, dell’organizzazione. Altri, anzi “altre”, hanno insegnato ai più giovani l’arte preziosa di cucinare insieme che sta alla base della concreta condivisione. Quella che fa crescere e costruisce il futuro. Nonostante le “termiti” ancora in circolazione.

Una analisi dura, ma non mi sembra proprio fantasiosa. Forse fra le "termiti" che divorano il Paese ci sono anche quelle che nei nostri territori spadroneggiano, sempre sul filo del rasoio della legalità, appoggiando politucoli senza qualità, decidendo chi lavora e chi no, condizionando la società con ricatti fatti di posti di lavoro e pensioni clientelari. Tocca ai cittadini acquistare un buon insetticida.

sabato 16 luglio 2011

Una manifestazione di disagio


Mi giunge un commento che riporto anche qua per dargli maggiore visibilità.
Credo che l'argomento meriterebbe una riflessione: cosa vogliamo sia il nostro paese, che immagine vogliamo che comunichi ? Salice da bere, Salice dello sballo o Salice come luogo salutista, dove sia possibile divertirsi nel rispetto del relax, della natura, dell'ambiente? E' possibile conciliare i due aspetti ? Come deve agire l'amministrazione?


Tornando al tema dei locali notturni vorrei comunicare che LO SCARICA BARILE nel 2011 NON funziona più. I locali sono ubicati sul comune di Riva e quindi non è di competenza di Corbi e co.
Un sindaco che si rispetti deve guadagnarselo il rispetto.
Salice Terme nasce come località termale dall'epoca di Giulio Cesare. Ora è arrivato il periodo del soldo facile con le discoteche, le sale giochi (a salice ce ne sono ben 3) e locali notturni. Se questi locali sono ubicati sul comune limtrofo il Sindaco deve avere il coraggio e la capacità di dialogare con il collega di Rivanazzano e gestire queste situazioni INACCETTABILI. Vengo a Salice in villeggitura da anni in una casa che, se non fosse perchè nessuno me la compra, la venderei subito. Purtroppo non è una villa in collina ma situata in centro a Salice dove la movida è costante ed assordante.
Il sindaco deve dimostrare che vuole sanare questa situazione. Sono certo che il Dott. Ferrari non avrà nulla in contrario ad rivedere le licenze dei locali che invece di lasciarli aperti fino alle 3.30 li farebbe chiudere alle 2.00 (che è già un bell orario).
Dott.ssa Corbi vorrei ospitarla una sera a casa mia preferibilmente il mercoledi o il giovedi, venerdi, sabato e domenica in modo che lei si possa rendere conto personalmente dell'inferno che si deve subire.
Visto che siamo buoni le daremo anche le soluzioni: 1) Zona pedonale (escluso residenti) dall'ex ACLI in via delle Terme fino a Piazza Pertini e in via Diviani da prima del Ponte sullo Staffora fino al Fioraio. Immaginate solo per un attimo, chiudete gli occhi e pensate di essere in un'altra località turistica, dove la gente passeggia o va in bicicletta. Niente macchine che sfrecciano a grande velocità, motori assordanti ed accellerate da gran premio.
2) Autovelox o pattuglie di vigili, dopo le prime settimane in cui verranno multati i fuorilegge certamente in Salice si guiderà rispettando il limite dei 30kM/h e magari le casse del comune saranno anche più felici.
Gentile Dott.ssa Corbi ci faccia il piacere di riflettere su questi 2 soluzioni di fattibile attuazione, la aspetto a casa mia vedrà che nottata....
Fabrizio Poli