Informarsi è partecipare - Gruppo consiliare "Uniti per Godiasco" - Godiasco Salice Terme (PV)


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martedì 13 settembre 2011

Il Piano Governo del Territorio PGT di Montesegale


Ricevo il comunicato del Comune di Montesegale relativo all'approvazione del loro PGT.
Vedo che viene posta una forte attenzione al recupero edilizio come alternativa alla costruzione ex novo e alla conservazione dell'ambiente visto come valore essenziale alla qualità della vita, sia dei residenti, sia dei visitatori.
Leggendo questo documento si riesce anche a capire meglio le motivazioni alla base della forte azione svolta dal Comune di Montesegale per scongiurare l'istallazione del campo fotovoltaico sulla collina prospicente il paese.



APPROVATO ALL’UNANIMITÀ IL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO A MONTESEGALE: in primo piano la tutela del paesaggio.
L’Amministrazione Comunale di Montesegale nella seduta del Consiglio di giovedì 8 settembre 2011 ha approvato definitivamente e all’unanimità il Piano di Governo del Territorio (P.G.T.), così come stabilito dalla Legge Regionale 11 Marzo 20005 n. 12.

Afferma il Sindaco Carlo Ferrari: “Innanzitutto, a nome dell’’Amministrazione Comunale, vorrei ringraziare gli estensori del documento e per tutti l’Arch. Luigi Bariani per l’impegno e la dedizione con cui ha seguito tutto l’iter procedurale che ci ha portato all’approvazione definitiva. Abbiamo dimostrato ancora una volta di prestare attenzione a ciò che i nostri cittadini ci consigliano e ci chiedono, determinando il PGT definitivo integrato o modificato con le osservazioni che riteniamo essere giuste e utili per gli interessi e il buon vivere della cittadinanza tutta.
Questo è un altro importante risultato che certifica il buongoverno del gruppo di persone che guidano Montesegale e le buone intenzioni dello stesso di dare al paese un volto nuovo, fatto di nuove opere, un nuovo piano di governo del territorio e un rinnovato impegno nel rispetto dell’ambiente e in particolare della sua componente paesistica.
Nei prossimi mesi verrà approvato il regolamento edilizio che permetterà all’Amministrazione di dare attuazione alle linee di indirizzo contenute nel PGT.
Queste le nostre azioni prioritarie:
1. agevolazioni per chi effettuerà recuperi di immobili agricoli dismessi, sia attraverso l’uso residenziale, dove compatibile, sia permettendo l’insediamento di funzioni di agriturismo e ricettive in maniera tale da salvaguardare un patrimonio edilizio storico che attualmente andrebbe distrutto;
2. agevolazioni sugli oneri di urbanizzazione per il recupero edilizio esistente o la nuova costruzione rispettando i canoni della tradizione locale;
3. agevolazioni a chi installerà pannelli solari sui tetti in modo integrato.

Il Comune poi, sempre osservando le indicazioni contenute nel PGT, andrà a disporre il “Nuovo Piano del colore e dell’arredo urbano”, con il supporto dell’Associazione Borghi Autentici d’Italia, allo scopo di migliorare in modo netto il paesaggio fisico e il decoro del borgo così da produrre effetti positivi in termini di attrattività verso l’esterno (i visitatori) e verso l’interno (i cittadini) e, quindi, concorrere a migliorare le condizioni di vita abitativa dei cittadini.

Queste sono le risposte concrete dell’Amministrazione Comunale al percorso di sensibilizzazione e valorizzazione paesaggistica iniziata con il Convegno "La tradizione costruttiva in Oltrepò tra passato e futuro" tenutosi a Montesegale lo scorso anno.
Il paesaggio deve assumere caratteri di integrazione e trasversalità delle politiche settoriali per pervaderle di obiettivi di qualità territoriale e ambientale da perseguire attraverso la conservazione e la valorizzazione dei caratteri identitari, ma anche per mezzo di specifici programmi e attività di riqualificazione e recupero di territori che hanno subito la perdita dei caratteri distintivi (Luisa Bonesio).

domenica 11 settembre 2011

Non sarà che gli incentivi ......


Impianti di generazione di energia rinnovabile: mi chiedo spesso, leggendo delle varie iniziative, se è nata, dirompente, una nuova sensibilità ecologica o se gli incentivi (che tutti paghiamo con le nostre bollette) non siano troppo generosi e quindi le installazioni siano frutto prevalentemente di un investimento che contempla valutazioni esclusivamente economiche.
Questo ragionamento si rafforza anche leggendo sul sito del GSE (Gestore Servizi Energetici):

FOTOVOLTAICO: L’ITALIA SUPERA I 10 MILA MW DI POTENZA INSTALLATA
08/09/2011

Superati in Italia i 10.000 MW di potenza fotovoltaica installata su tutto il territorio nazionale con il sostegno degli incentivi del Conto Energia gestiti dal GSE.

Solo nel 2011 sono entrati in esercizio circa 6.500 megawatt.

Alla fine di quest'anno la potenza complessiva in esercizio in Italia potrebbe raggiungere i 12.000 MW per un numero d’impianti intorno ai 350.000.
L’andamento delle installazioni per l’anno in corso proiettano di fatto l’Italia al primo posto nella graduatoria mondiale per potenza entrata in esercizio nel 2011.


Il sito internet del GSE è molto interessante da visitare: si può, tra l'altro, anche vedere un atlante delle installazioni di impianti di fotovoltaico, stranamente maggiori nel nord italia rispetto all'assolato sud.

venerdì 5 agosto 2011

A proposito di fotovoltaico e "valorizzazioni" varie .....


Ho trovato su Facebook un post che mi ha ricordato un poco la vicenda del fotovoltaico, con i suoi tanti oppositori, i tantissimi indifferenti, i non pochi favorevoli.
La descrizione della vicenda è postata su "tutela del territorio".

"Una volta, sulla spiaggia di Cannitello, un paesino di pescatori sullo stretto, in Calabria, deturpato da un abuso sistematico, abbiamo visto una famiglia che ogni giorno, per una settimana, veniva sulla spiaggia. Faceva il pic nic, lasciava piatti e sacchetti. E poi il giorno dopo, ritornava nello stesso punto. Quando esasperati, ci siamo messi a pulire noi, non capivano il perchè. A loro, dissero, "non dava fastidio".
Ecco questo è il punto, l'assuefazione. Anzi, la perdita della capacità di capire il bello. Un problema di educazione che deve nascere nella scuola e nella famiglia e poi proseguire grazie all'amministrazione pubblica.
Modificare la percezione è la cosa più difficile."

lunedì 1 agosto 2011

Fotovoltaico di Rocca Susella: qualche immagine



Le foto vogliono illustrare la collina che dovrebbe ospitare l'impianto composto da oltre 10.000 pannelli solari e la sua visibilità.

L'appezzamento in questione è quello di colore più scuro.


Il castello è, naturalmente, quello di Montesegale, dirimpettaio all'impianto.


Talvolta un'immagine vale più di 100 parole.

La prima immagine è ripresa da Camolino e in rosso riporta l'area destinata (?) a parco fotovoltaico.
Le altre sono riprese da Montedegale ed è visibile il castello.
Per essere invisibile, direi che si vede piuttosto bene !

venerdì 29 luglio 2011

Campo fotovoltaico valle Ardivestra: si o no?


Il post Impianto fotovoltaico di Rocca Susella: abbandono ? ha collezionato, in una giornata circa (dalle 19 del 26 ad ora) ben 175 visualizzazioni e 19 commenti. Segno che l'argomento è ritenuto di grande interesse anche da chi non vive in valle Ardivestra.
Temi come la conservazione del territorio, le occasioni di lavoro, le prospettive dello sviluppo e in genere la partecipazione alle grandi decisioni sono evidentemente molto sentiti e li riassumerei con il desiderio di partecipare.
Questa mattina un commento che mi è particolarmente gradito (senza nulla voler togliere a tutti gli altri), sia per la stima verso chi l'ha scritto, sia per la completezza delle argomentazioni toccate.
Spero che ne giungano ancora tanti e spero che questo spazio del blog sia solo l'inizio di una vera discussione e disamina del problema da affrontare, magari, con una riunione pubblica.
Ecco il commento:


Ho chiacchierato anni fa con il signor Ludovico Premoli, ricavando l'impressione che lui in Oltrepò Pavese si sentisse come una farfalla in un barattolo. Vedo che non è cambiato nulla, eppure l'imprenditore è ancora qui e cerca meritoriamente il confronto su un blog intelligente. Sono convinto che in Italia sia tutto troppo difficile, che le leggi e gli iter autorizzativi soffochino spesso l'innovazione, portando molte volte anche a cozzare con le barricate dell'opinione pubblica. Fatta questa premessa dico, però, che un impianto fotovoltaico da 10mila pannelli sul crinale di una collina, per dare utile a un privato e aiutarlo a completare il restauro del Borgo della Rocca, non creerebbe alcun turismo. Completato il Borgo (lodi alla famiglia Premoli per come l'ha fatto risplendere in questi anni), ci sarebbe il problema di bonificare il paesaggio.
La cura sarebbe più dannosa della malattia: darsi una martellata in testa è il rimedio per farsi passare l'emicrania? Il turismo passa da servizi, non da nuovo cemento o nuove costruzioni che cancellano il panorama. Ristrutturiamo i vecchi borghi e gli edifici antichi dando loro uno scopo di pubblica utilità, spostiamoci gli uffici comunali o le strutture ricettive (i finanziamenti si possono trovare anche da sinergie pubblico-privato come il Gal ha insegnato in questi anni), impediamo di far villette a schiera ultra moderne o ecomostri a due passi da antiche mura e scorci naturalistici unici. E i pannelli solari mettiamoli sui tetti. Modernità e storia devono convivere - verissimo - ma la somma dei due fattori non deve mai portar via ciò che rende magico un territorio. L'Oltrepò Pavese è in larga parte incontaminato: perdiamo questo e ci saremo giocati ciò che può aiutarci davvero a fare il grande salto. A me piacciono le vedute di Montesegale, Fortunago, Zavattarello e Valverde. Ammiro l'esempio della famiglia Perdomini, che ha creato l'agriturismo Podere San Giorgio in località Castello di Santa Giuletta (senza aiuti di Stato). Plaudo all'intelligenza che ha guidato nel dar vita all'agriturismo Da Prati in località Begoglio di Santa Maria della Versa (rispettando l'armonia e la ruralità del luogo). Sono lieto che il signor Premoli, cambiando vita, si sia innamorato del recupero di quel gioiellino che è il Borgo della Rocca. L'Oltrepò Pavese, a volerlo conoscere davvero, non è abitato da trolls. Ma fin qui parliamo di ricettività, bellezza e cultura. Attenzione quando si va a caccia di finanziamenti: una proprietà è tua insieme al sogno di volerla far progredire, ma un territorio, la sua storia e il suo futuro no perché appartengono a tutti. Lo dico anche per i sindaci che vorrebbero pale eoliche al posto dei boschi o dei crinali. Per avere soldi da investire, piuttosto, incatenatevi ai cancelli dei municipi.

Emanuele Bottiroli

Nell'immagine un campo fotovoltaico in pianura, ad Aprilia

giovedì 28 luglio 2011

Abbandona o no ?


Ho la sensazione che il sig Premoli volesse celiare nel suo commento qua pubblicato.
Prima dice di essere deluso, amareggiato, di abbandonare questa valle di lacrime e di inconcludenza, poi oggi si legge sul giornale che la procedura autorizzativa è stata allungata di due mesi per permettergli di presentare un progetto modificato (ma si suppone molto simile nella sostanza).

Oggi su La Provincia ...


Fotovoltaico in valle Ardivestra, ancora un rinvio

MONTESEGALE Slitta ancora ..... ma è stata aggiornata al 27 settembre, per consentire alla società proponente AgriRocca un’ulteriore revisione della sua proposta. «La Provincia.... sta valutando attentamente .... «Stiamo lavorando per salvaguardare ..... le esigenze dei residenti che vogliono giustamente puntare sulle energie rinnovabili....... Un rinvio contestato ..... amministrazione comunale di Montesegale ..... regolarità dell’iter autorizzativo, poichè è ammessa una sola sospensione mentre nel caso specifico ce ne sono già state diverse. .... (leggi l'articolo completo sul giornale)

Allora, per chiarezza, piacerebbe sapere veramente cosa ha in animo di fare il sig. Premoli, tanto per capire se è più opportuno credere a ciò che scrisse lui o a ciò che apparirebbe dalla notizia giornalistica.

La figura rappresenta Giano Bifronte, il dio che guarda con una faccia il passato e con l'altra il futuro. Chiedere a lui ?

martedì 26 luglio 2011

Impianto fotovoltaico di Rocca Susella: abbandono ?


Ricevo un commento a firma Ludovico Premoli e, sperando che non sia uno scherzo, lo pubblico anche qua per dargli la visibilità che merita.
In fondo allo scritto c'è l'invito a mettersi in contatto. Lo farò domani stesso.
Per intanto prendo atto delle idee che esprime il signor Premoli, come già ho espresso le mie che non mancherò di ripetere in altra occasione.
Invito chiunque ad esporre le proprie.
Ricordo che nel settembre scorso riportai un bell'articolo di Giorgio Boatti sull'argomento.
Per adesso ringrazio il signor Premoli di avere, seppure amareggiato e controvoglia, rinunciato al progetto (almeno così intendo dallo scritto).
Questo il commento ricevuto.


Gentile Sr Sorrentino, continuo a leggere le sue invettive contro la mia iniziativa di parco fotovoltaico sui miei terreni a Rocca Susella. Ho sempre accettato le critiche se costruttive, ma mi pare che la sua posizione sia ideologicamente indirizzata.............ma stia sereno, il sottoscritto ha capito l'antifona e si adegua al vostro sistema del non fare nulla in Oltrepò!
Peccato, perchè vede a differenza di Montesegale (peraltro della cui autenticità si può discutere!!!) il Borgo della Rocca è una realtà che si è aperta alle iniziative pubbliche (certo a titolo oneroso, ma a volte anche non a titolo oneroso) da parecchi anni e il fine ultimo dell'impianto fotovoltaico era quello di ottenere i finanziamenti dalle Banche (che come Lei saprà non sono istituti benefici ed erogano in base a piani di rientro certi e sicuri) anche per il definitivo restauro del Borgo e la sua destinazione turistica definitiva. Ma visto che la gelosia e la chiusura mentale delle valli dell'Otrepò perdura, nonostante la povincia di Pavia sia ormai l'ultima in termini di occupazione e lavoro oltre che di presenza di imprese in Lombardia..........proseguiamo pure così , teniamoci i nostri "bei prati verdi" le "belle passeggiate per le valli" il tutto senza strategia senza strutture e senza veri turisti........... insomma gentile Sr Sorrentino, a me stà bene tutto ma Lei con il suo stucchevole sarcasmo mi ha profondamente deluso per cui,non facciamo nulla e vedremo tra un pò di tempo,se a furia di fare le cicale (in genovese si dice anche bulicci con...........altrui) e blaterare di turismo a vanvera (rendo come esempio proprio Montesegale: ristoranti? e il famoso pane? ........)ci sarà ancora futuro per le nostre valli.
A proposito approfitto della presente per invitarla a usare toni e parole non diffamatorie tipo: "potente di turno" "ultimo venuto".....etc,visto che, proprio perchè sono un imprenditore culturalmente libero e moderato e senza padroni, tanti problemi mi sono stati frapposti alla mia iniziativa, che ricordo nessuna legge attuale vieta o sconsiglia.........
Con tutto ciò mi farebbe piacere conoscerLa e magari farle vedere il Borgo e la mia azienda agricola, e perchè no illustrarle meglio il mio progetto.
Grazie
Ludovico Premoli

lunedì 25 luglio 2011

Borghi e Valli a Montesegale


Ho già segnalato il ciclo di spettacoli e concerti di Borghi e Valli.
Torno sull'argomento per segnalare il concerto di

Lunedì 1 Agosto, ore 21.15
Montesegale, Castello
Percorso Tradizioni
Benvenuti al Castello: dolci arie tra la terra e il cielo
Con Sara Terzano (arpa) e Giuseppe Nova (flauto)

Ingresso ad offerta
Il concerto si terrà anche in caso di maltempo
Per informazioni: Amici della Musica di Casteggio 329.9861644


Segnalo questo evento per la sua duplice valenza: la parte musicale e la eccezionale ambientazione nel castello di Montesegale: una rara occasione per entrare nel maniero e ammirare le mura e il suo cortile.
Un'occasione da non perdere.
P.S. Per andare a Montesegale si passa da Godiasco e si percorre la valle Ardivestra. Vorrei suggerire, durante l'itinerario, passando dalla frazione Balestrero, di ammirare la selvaggia bellezza del luogo e di pensare per un attimo come sarebbe se venisse realizzato l'impianto di circa 10.000 pannelli solari: un vero scempio da evitare tassativamente.

mercoledì 20 luglio 2011

Ancora sull'impianto fotovoltaico di Rocca Susella


I Pgt di Rocca Susella e Montesegale hanno ottenuto il parere favorevole della giunta provinciale, ma restano forti perplessità in merito all’impianto fotovoltaico proposto a Rocca Susella. In occasione di una riunione della commissione paesaggio della Provincia, è emersa ancora una volta la contrarietà ad un progetto che appare impattante con il contesto ambientale e rischioso per la fragilità del territorio.

Ecco il documento:


PROVINCIA DI PAVIA - COMUNICATO STAMPA nr 53/11 - PROVINCIA DI PAVIA

I PGT DI ROCCA SUSELLA E MONTESEGALE OTTENGONO IL PARERE FAVOREVOLE DELLA GIUNTA PROVINCIALE Restano forti perplessità in merito all’impianto fotovoltaico di Rocca Susella

Restano forti le perplessità della Provincia di Pavia in merito al progetto di impianto fotovoltaico di Rocca Susella. Nei giorni scorsi l’assessore alle Politiche Ambientali, Alberto Lasagna ha convocato, in una riunione che anticipa la conferenza di servizi del 29 luglio prossimo, la Commissione Paesaggio nella quale è emersa ancora una volta la contrarietà ad un progetto fortemente impattante con il contesto ambientale e rischiosa per la fragilità del territorio.

Intanto, la Giunta Provinciale, nella seduta del 18 luglio, ha espresso la valutazione di compatibilità al vigente PTCP dei Piani di Governo del Territorio dei Comuni di Rocca Susella e Montesegale.

“Dall’istruttoria tecnica dei due strumenti – spiega l’assessore alle Politiche di Programmazione e Coordinamento Territoriale Michele Bozzano - si è rilevato che non è prevista nessuna nuova area di trasformazione e gli interventi di completamento rispettano comunque i caratteri connotativi del paesaggio, peculiarità da tutelare in questi contesti”.
A tal fine anche la “Carta delle classi di sensibilità paesistica”, parte integrante dei nuovi PGT sembra salvaguardare tali aspetti anche per gli interventi in zona agricola.

La valutazione del PGT di Rocca Susella non ha ovviamente riguardato le criticità derivanti la possibilità della realizzazione dell’impianto fotovoltaico sul versante settentrionale della Valle Ardivestra, a sud di un insediamento di indubbio interesse storico quale è “Rocca de’ Ghislanzoni”, la cui disciplina è dettata da uno specifico iter autorizzativo e sul quale la Provincia mantiene le proprie perplessità risultando tale intervento del tutto estraneo al contesto territoriale.

Pavia, 19 luglio 2011
L’Ufficio Stampa

domenica 26 giugno 2011

Motocross nelle strade private ?


Ricevo e pubblico:

Dal 1966 abbiamo una casetta a Sala Inferiore (che tra l’altro vorremmo vendere) in una zona in mezzo alla natura, in cui vengono a passeggiare i cavalli e con vista sul paese di San Giovanni e sul castello di PozzolGroppo. Purtoppo ogni tanto il comune dà i permessi affichè vengano fatte gare di motocross sulle strade che, siccome una volta erano private, non vengono nè asfaltate nè curate dal comune, in effetti non viene fatta nemmeno la raccolta della pattumiera (che però paghiamo).La pattumiera bisogna portarla un km e mezzo più a monte. Ma se le strade sono private, tanto è vero che non ritirano la pattumiera...come mai danno il permesso per le gare di motocross? Inoltre mi chiedo...mi sbaglio o i pannelli foltovoltaici adesso li vogliono mettere in zona Brembo (cioè sopra i Malaspina, se sai dove sono)? L’anno scorso abbiamo visto arrivare una 30ina di persone con varie jeep e si vedeva chiaramente che stavano osservando la zona. Ne sai qualcosa? Se questo però fosse l’occasione per svegliare il comune a sistemare le strade, completamente dimenticate....quasi quasi.... Ciao. Rossella Bologna

martedì 21 giugno 2011

Roviniamo la collina per incrementare il turismo


E' questa la stravagante tesi dell'imprenditore che desidera realizzare un impianto fotovoltaico in valle Ardivestra, prospicente il comune ed il castello di Montesegale.
Ne parlammo già alcuni mesi or sono.
Dopo una bocciatura in Provincia, il piano è stato ripresentato, leggermente spostato nell'ubicazione per evitare un terreno franoso (ma chi aveva fatto il progetto non se ne era accorto?) e ridimensionato nel numero dei pannelli (non più 12960 ma solo 10736 !!). L'imprenditore sostiene che la realizzazione dell'impianto, con i ricavi che genererebbe, consentirebbe di ristrutturare il borgo e la rocca sul crinale (stessa proprietà) per destinarle a scopi turistici: mi sembra una stravagante tesi quella di rovinare una collina pensando poi di attrarvi dei turisti (che possono optare per tante altre non rovinate). Oggi l'area è individuata nel PGT come "area ad alta intensità paesistica"; i turisti saranno attratti da un'area ad alta intensità di pannelli?
Nulla contro il fotovoltaico, ma direi che, per sua stessa natura, è adatto ad impianti medio piccoli: tetti di abitazioni e capannoni, non interi campi e versanti di colline. L'imprenditore ha tutti i diritti di intraprendere, ma per cortesia abbia il buongusto di non classificare come paesisticamente raccomandabile e turisticamente stimolante quello che è solo un'operazione industriale. Se è in buona fede, faccia fare una perizia del valore delle abitazioni nel raggio di visibilità dell'impianto che propone, lo realizzi e faccia rifare le perizie fra due anni: se minore si impegni fin da ora a rimborsare la differenza.
Il prossimo atto sarà ancora in Provincia per approvare o meno il progetto.

Dell'argomento si occupa oggi La Provincia con un articolo a pagina 28

sabato 7 maggio 2011

Si riparte con il fotovoltaico: tornano i contributi


Ricevo da ENERPOINT, azienda che si occupa di fotovoltaico, un comunicato che penso possa interessare qualcuno:

La notizia della firma del 4° Conto Energia ci infonde nuova energia e finalmente getta le le basi per lavorare con una normativa chiara ancora per diversi anni.

Di seguito il commento a caldo di Paolo Rocco Viscontini, Presidente e AD di Enerpoint:
“Dopo mesi di disinformazione ed incertezza dobbiamo far sapere agli italiani che il Conto Energia è tornato, lo scenario normativo è finalmente chiaro e gli incentivi sono equi e consentiranno sin da subito di far ripartire il settore fotovoltaico."

Per far ripartire il settore dobbiamo comunicare a tutti che gli incentivi sono tornati e sono vantaggiosi! Il fotovoltaico si è fermato per 2 mesi ma ora dobbiamo farlo ripartire per il bene delle aziende, dei lavoratori e del futuro di questo paese.

PER SAPERNE DI PIU'
A questa pagina puoi trovare una sintesi del Decreto e il testo ufficiale firmato:
http://www.enerpoint.it/news/aggiornamenti-dl-rinnovabili.php

Grazie dell'attenzione e buona lettura!
Lo staff Enerpoint

mercoledì 23 marzo 2011

Fotovoltaico sui tetti delle scuole in valle Staffora


Leggo su www.vogheranews.it
Il Fotovoltaico arriva sui tetti delle scuole della Valle Staffora
VARZI - Dopo anni di ritardi e immobilismo prende il largo anche nei comuni della Valle Staffora, come in altri dell'Oltrepo pavese, la corsa alla produzione di energia elettrica con le fondi alternative. Ad accompagnare, incentivare e facilitare nella zona il cammino verso questa nuova frontiera è il Gruppo azione locale Alto Oltrepo (Gal).
Lo strumento utilizzato invece è la "Rete ecologia di riscaldamento e cogenerazione per la comunità rurale", che rientra nel progetto denominato “Oltrepò pavese: un territorio in movimento”, indirizzato alla creazione di impianti fotovoltaici sugli edifici scolastici presenti sul territorio di riferimento. Il progetto è già in avanzato stato di realizzazione.
“Ad oggi le domande pervenute ai nostri uffici dai Comuni oltrepadani ricompresi nell'ara denominata 'Leader' sono 25 – spiega il presidente del Gruppo azione locale Alto Oltrepo Giorgio Remuzzi -. Di queste 10 sono già state finanziate, mentre altre 4 lo saranno al più presto”. Il progetto può contare su fondi già stanziati. “A disposizione dei Comuni interessati – prosegue il presidente del Gal Remuzzi – ci sono 650mila euro. Somme che nei mesi scorsi, sulla base del tipo di impianto richiesto, sono state suddivise fra le amministrazioni coinvolte nel progetto”.
I pannelli fotovoltaici saranno posizionati su istituti scolastici (scuole medie e elementari, palestre e asili) dei comuni .... leggi su Voghera news

Perchè Godiasco non c'è ?

lunedì 14 febbraio 2011

Piccolo fotovoltaico


Leggo su VogheraNews di una interessante iniziativa che potrebbe interessare anche il nostro comune:

"COSTA DE' NOBILI 14/02/2011: Un nuovo modo per avere un tetto fotovoltaico.
Sabato 19 febbraio alle ore 11,00 si terrà presso il Comune di Costa de’ Nobili una conferenza stampa per presentare il Progetto “1000 tetti per il basso pavese”. L'iniziativa nasce dal fatto che una ditta privata, con il patrocinio dei comuni della zona, ha avviato un progetto per la realizzazione di impianti fotovoltaici da installare sui tetti di fabbricati ad uso civile, artigianale, industriale, commerciale o agricolo, nell’ area del Basso Pavese, per la produzione di energia da fonti rinnovabili (possono presentare domanda tutte le persone fisiche, giuridiche, enti pubblici o privati che risultino proprietari o esercitino un diritto reale di godimento sul complesso edilizio/unità abitativa ubicata nei comuni della Bassa Pavese). Alla conferenza Saranno presenti i sindaci dei comuni coinvolti e la società promotrice dell’iniziativa ....." leggi ancora

venerdì 14 gennaio 2011

Energie rinnovabili: dove li mettiamo gli impianti ?


In questi giorni si discute se sia opportuno o meno istallare una batteria di cento e più pale eoliche sul crinale appenninico. Pochi mesi or sono sorse il problema di un possibile impianto fotovoltaico a deturpare le belle colline della valle Ardivestra (sembra ipotesi ormai tramontata).
Tutto questo perchè non esiste un preciso piano regionale.
Cosa diversa in Valle d'Aosta e in altre regioni (poche) dove sono stati redatti dei precisi piani per regolamentare la materia.
Leggo su Ecodallecittà:

Valle d'Aosta, varate le Linee guida per gli impianti rinnovabili leggi

La Giunta regionale valdostana ha approvato una delibera che introduce limitazioni all'installazione di impianti fotovoltaici ed eolici, che non potranno essere realizzati in determinate aree. La Valle d'Aosta è l'ottava regione italiana ad aver avviato l'iter per l'approvazione delle Linee guida regionali.
Non sarebbe meglio una corretta programmazione, invece di mille discorsi, progetti bislacchi, contestazioni e incertezze che si ripercuotono negativamente sulle scelte imprenditoriali, sull'ambiente e sui cittadini ?

lunedì 10 gennaio 2011

Mo' vola !


Di alcuni giorni fa la notizia che in zona Castelletto di Branduzzo una società avrebbe intenzione di investire ben 70 milioni di euro (i vecchi 140 miliardi di lire !) in una variegata operazione turistico immobiliare golfistica. A Salice da più di 5 anni si parla (o straparla) di piani di rilancio da 20 milioni. Di oggi la notizia che in val Curone un progetto prevederebbe il recupero del castello e del borgo di Brignano Frascata (ma non si quantifica la spesa) a scopo turistico di elevato livello. Con le elezioni provinciali alle porte è stato perfino rispolverato l'annoso (e già tanto costato) progetto della Green Way Milano Varzi. La brama delle energie alternative ha fatto pensare ad un campo di 13.000 pannelli solari nelle verdi colline della Valle Ardivestra e ad un plotone di circa 140 piloni alti oltre 100 metri sul crinale appenninico.
Questi solo alcuni casi di faraonici progetti che riguardano la zona.
Mentre Governo, Sindacati e Confindustria lamentano che mancano gli investimenti, in Oltrepò arriva un diluvio di quattrini, o almeno un diluvio di discorsi di quattrini.
Secondo me dovremmo organizzare un convegno titolato magari "L'Oltrepò: la calamita degli investimenti in Europa" seguito naturalmente da un bel rinfresco per i partecipanti con le note specialità locali.
Non si vedrà poi nulla, ma servirebbe a passare una giornata in compagnia e concluderla con una bella mangiata.

venerdì 24 settembre 2010

La Comunità Montana boccia il progetto fotovoltaico


Un articolo de La Provincia ci informa che anche la Comunità Montana boccia il progetto del campo fotovoltaico di Rocca Susella.
La preservazione del territorio che, con l'enogastronomia, è la ricchezza caratteristica dell'Oltrepò, va difesa da operazioni eccessivamente invasive.
Se passasse il progetto da poco presentato, ne fiorirebbero immediatamente molti altri e questo non può essere tollerato.
Il presidente Tagliani si domanda "Se andassimo avanti senza regole cosa fotograferanno, tra qualche tempo, i turisti?"
Questo non significa che la CMOP sia contraria al fotovoltaico: esiste infatti un progetto per dotare di pannelli i tetti di tutte le scuole nei comuni rappresentati.
Con questa presa di posizione sembra ora compatto il fronte anti "fotolottizzazione" e spero che stia diventando possibile l'insabbiamento del progetto: l'interesse di pochissimi (fruendo peraltro di consistenti contributi statali) non può sopravanzare quello di migliaia di persone attaccate al loro territorio, alla loro qualità della vita, alle loro aspirazioni di valorizzazione turistico ambientale.

mercoledì 22 settembre 2010

Vogheranews.it su parco fotovoltaico di Rocca Susella

Anche il sito di informazione on line Vogheranews si è occupato della vicenda del parco voltaico che vorrebbero istallare a Rocca susella.
Per leggere l'articolo clicca qua

lunedì 20 settembre 2010

Fotovoltaico - Le foto della collina di Rocca Susella valle Ardivestra




Qualche foto per chiarire meglio dove dovrebbe sorgere l'impianto fotovoltaico di cui ho scritto in alcuni post precedenti.
E' facile immaginare come cambierebbe il panorama della vallata.
L'altezza alla quale verrebbe istallato lo renderebbe ampiamente visibile anche ad una discreta distanza: basti pensare che lo vedrebbero anche dal comune di Fortunago.
Volendo si potrebbero fare comunque anche altre considerazioni: in base alle risultanze del sito regionale SILVA si ha notizia che sono in procinto di essere istallati ben 60 impianti fotovoltaici nella nostra regione (di medie grandi dimensioni, non certamente tetti di abitazioni e capannoni) di cui 9 nella provincia di Pavia.
Immagino che anche nelle altre regioni la situazione sia analoga.
A questi impianti sono da aggiungersi anche quelli riguardanti lo sfruttamento del vento.
Ho letto che i soli impianti eolici che stanno per essere costruiti in Sicilia assicureranno una produzione di elettricità pari ad oltre il 120% di quella consumata in quell'isola.
Mi chiedo se veramente in Italia abbiamo bisogno di un così formidabile incremento dell'energia prodotta, peraltro con il governo che vuole costruire anche delle centrali nucleari (mi auguro non nel franoso Oltrepò).
E' noto che la costruzione di tali impianti gode di sostanziosi contributi statali, tali da renderli un business notevolmente interessante, a prescindere dalla loro concreta utilità, almeno in numero così elevato.
Il domandarsi dove verranno smaltiti, fra una ventina di anni, tutti i pannelli ormai esausti è una domanda interessante, ma rischierebbe di allungare all'infinito il discorso.
Non sarà che finiremo per avere un nuovo scempio ambientale equamente diffuso nella Penisola, un nuovo buco nei conti statali e pochi imprenditori che avranno realizzato un gran bell'affare ?

Nelle foto la zona in cui dovrebbe essere costruito l'impianto è quella corrispondente al campo arato, sopra la frazione Balestrero

domenica 19 settembre 2010

Pacato e fermo commento di G. Boatti sul fotovoltaico


Giorgio Boatti affronta oggi su La Provincia il tema della (temuta) istallazione dei pannelli fotovoltaici a Montesegale. Un ragionamento pacato, senza partigianerie ideologiche (non è nel suo stile), estremamente corretto e preciso.
Mi permetto di riportarlo per intero perchè mi sembra molto importante come momento di riflessione:

DOMENICA, 19 SETTEMBRE 2010 Pagina 11 DRITTO & ROVESCIO
Il deserto con la splendida luce

GIORGIO BOATTI

Dimenticato per anni il fotovoltaico - vale a dire l’energia prodotta con pannelli solari - adesso sta andando alla grande. Consente di produrre energia in modo alternativo, non attingendo a risorse consumabili quale il petrolio o il metano. E per questo ci sono incentivi che ne fanno un affare, almeno per i primi che si collocheranno in modo significativo sul mercato. E dunque questi impianti stanno arrivando anche da noi, in questa provincia. Ecco che cosa accade.
Chi consulta il SILVIA (Sistema informativo Lombardo per le valutazioni di impatto ambientale) vede che in provincia di Pavia sono allo studio progetti di impianti fotovoltaici, con impatto e connotazioni variegate, a Dorno, a Cervesina, a Castelnovetto, a Zeme, a Costa dei Nobili, a Voghera, a Ottobiano e a Lomello.
E poi c’è una proposta di impianto a Rocca Susella: 13.000 pannelli fotovoltaici che copriranno complessivi 5,5 ettari della fiancata della collina alle spalle della frazione Balestrero. Perchè vale la pena di farne nota a parte? Perché è un caso esemplare. Dimostra che anche le innovazioni più positive vanno prese con giudizio. Valutate nel loro impatto complessivo.
Nel caso concreto si pone il dubbio che il fotovoltaico non sia sempre e ovunque il toccasana, che non garantisca in modo assoluto di non consumare risorse “non consumabili”. I pannelli di Rocca Susella danno voce ad un interrogativo: un territorio pregiato è o non è una risorsa «non consumabile»? Infatti questi pannelli saranno collocati alle spalle del castello medievale di Montesegale che da tempo sta sforzandosi di dare connotazione di alta qualità ambientale e turistica alla splendida valle Ardivestra. Vicino c’è anche la località di Fortunago che, con impegno e cura, è riuscita a essere parte del ristretto gruppo dei «borghi più belli d’Italia».
A questo punto c’è, evidente, un conflitto di vocazioni che investe lo stesso spicchio di territorio. Un conflitto sul quale è importante che prendano posizione le autorità che devono governare l’assetto della nostra provincia - a cominciare dall’Amministrazione Provinciale. Ente che sarebbe bene battesse un colpo.
Ma è necessario anche che i cittadini prendano consapevolezza della questione. Perchè siamo davanti a un caso da manuale su cosa fare, o non fare, in vista del futuro che bussa alla porta.
Produrre energia «pulita» è importante. E se vogliamo accendere la luce, far funzionare computer e frigoriferi, vivere insomma nella modernità, di energia abbiamo bisogno. Ma abbiamo ancora più bisogno che i territori che hanno perseguito con fatica una loro vocazione, una connotazione turistica e ambientale di qualità, non vengano dribblati da chi - arrivando buon ultimo - in nome dell’energia alternativa, ma soprattutto di un lucroso business per chi lo gestisce, fa lo sgambetto a un’idea di sviluppo che sta coinvolgendo intere comunità.
A questo punto sarebbe importante organizzare una conferenza a livello provinciale su «Innovazione e Ambiente»: dovrebbe coinvolgere chi ci amministra, le forze politiche, i tecnici, gli operatori dei settori coinvolti (agricoltura, turismo, nuove tecnologie), le associazioni ambientaliste e i cittadini. Sarebbe un capitolo di partecipazione e consapevolezza che eviterebbe di ripercorrere strade trascorse ed errori passati.
Perché gli occhi vogliono la loro parte, dice un proverbio Però stabilire il confine tra quello che soggettivamente non ci piace e ciò che non si può sopportare, perché «è un pugno nell’occhio» che rompe l’armonia di un territorio e lo penalizza, è cosa complicata.
Ad esempio negli Anni Sessanta tutte le zone viticole furono invase da cantine che le aziende produttrici piantavano esattamente sul crinale più alto delle loro proprietà. Non conoscendo la pubblicità, la comunicazione e il marketing, i nostri «vigneron» segnalavano la loro presenza a colpi di capannoni di immane bruttezza. Una cosa infatti sono i castelli, i campanili, le chiese, che costituiscono il panorama appenninico che si è andato componendo nel corso dei secoli. Altro é l’irruzione di una «modernizzazione» che gira le spalle non solo alla bellezza ma anche alla saggezza.
Quelli che protestavano allora furono zittiti. Volevano forse azzoppare il decollo della nostra viticoltura? Il frutto di quel disastro edilizio adesso costella le nostre colline. Percorrete il fondo strada delle nostre vallate d’Oltrepo e alzate gli occhi: eccoli i capannoni che adesso ci fanno vergognare.
Già, perchè altrove, in territori che come produzione enogastronomica e capacità propositiva di porsi sul mercato turistico hanno parecchio da insegnarci, i capannoni sono stati messi al bando. Si è scoperto che la cantina può essere costruita altrimenti. O altrove. Abbassando il livello delle costruzioni, interrandole in parte, così da non ferire il profilo delle colline. Si è compreso che chi viene in collina non cerca - e compera - solo bottiglie di vino, prodotti gastronomici, pranzi e cene, ospitalità in agriturismi e bed & breakfast.
Chi viene nel nostro Appennino cerca - prima di tutto questo - armonia e bellezza. Come quella che si trova a Montesegale, a Fortunago, nella valle Ardivestra. Azzeriamole e avremo un bel deserto. Splendidamente illuminato da 13.000 pannelli fotovoltaici.
(allegata foto di repertorio non della zona di Montesegale)