Informarsi è partecipare - Gruppo consiliare "Uniti per Godiasco" - Godiasco Salice Terme (PV)


sabato 11 febbraio 2012

Carnevale nella tradizione

Ricevo da Claudio Gnoli ( per info gnoli@aib.it)

Nelle valli delle Quattro Province i tre giorni del carnevale sono
sempre stati tra le maggiori feste dell'anno, per i quali molti paesi
cercavano di accaparrarsi i migliori pifferai. La tradizione e`
tuttora viva in diverse localita`:


-- Sabato grasso 18 febbraio

a CEGNI (valle Staffora) attorno alle 15.30 la Povera Donna si decide
ad uscire di casa per andare a sposarsi con il Brutto; numerosi
suonatori la accolgono cantando stranot da matrimonio e guidano la
gente per le aie del paese, dove vengono offerti vin brule',
frittelle, biscotti, ravioli; il giro si conclude con il discorso dei
genitori della sposa e il ballo rituale della povera donna. La sera
cena (non occorre prenotare) e ballo nella sala delle feste con
Stefano Valla (piffero) e Daniele Scurati (fisarmonica).


-- Domenica grassa 19 febbraio

a MENCONICO (valle Staffora) nel pomeriggio corteo di carri con soste
e ristoro nelle frazioni di Montemartino, Carrobiolo, Varsaia e
Menconico capoluogo, con Roberto Ferrari (piffero) e Simone Ferrari
(fisarmonica);

a FABBRICA CURONE pranzo presso il ristorante Risorgimento e
successive tappe negli altri locali di Fabbrica, a Cella, Castellaro
ecc. con ballo della povera donna alla musica di Danilo Carniglia
(piffero) e Elio Buscaglia (fisarmonica);

la sera sempre al Risorgimento cena e ballo con Gabriele Dametti
(piffero), Franco Guglielmetti (fisarmonica) e Bernardo Beisso
(basso);

a SAN SEBASTIANO CURONE presso il ristorante Boschetto, a CASANOVA
destra e nei dintorni canti e musica tradizionale nel corso del
pomeriggio con i Canterini liguri-piemontesi e i Musetta: Ettore
Losini "Bani" (piffero), Marion Reinhard (piffero), Fabio Paveto
(fisarmonica) con altri suonatori.


-- Lunedi` 20 febbraio

proseguono le tappe nei dintorni di FABBRICA con Danilo e Elio e nei
dintorni di MONTEBORE (val Borbera-Grue) con i Musetta;

la sera al ristorante Fonti dello Zolfo di MONTEGIOCO (val Grue) ballo
con i Musetta

e al bar Patrucco di SAN SEBASTIANO musica e canzoni con Roberto
Ferrari (piffero) e Daniele Barbieri "il Biondo" (fisarmonica e voce).


-- Martedi` grasso 21 febbraio

riprende il carnevale di MENCONICO con le tappe dal capoluogo a Ca'
del Bosco, Giarola, San Pietro Casasco, quindi a San Martino e Molino
San Pietro, con Roberto Ferrari e Simone Ferrari;

il gruppo di Fabbrica con Danilo e Elio continua il suo giro con
partenza a pranzo da COSTA SERRA;

il gruppo di Canterini liguri-piemontesi e Musetta continua dall'ora
di pranzo a GARBAGNA (val Grue) e frazioni;

la sera cena e ballo in maschera con i Musetta presso la trattoria
Rocca di OZZOLA (val Trebbia).


-- Mercoledi` delle Ceneri 22 febbraio

I Musetta ormai allo stremo concludono con il tradizionale pranzo di
magro a base di stoccafisso presso il ristorante da Bruno di SAN
NAZZARO (val Borbera), per lasciare spazio alla Quaresima che incombe!

11 febbraio 1929 - I Patti Lateranensi

Ricorre oggi l'83° anniversario della sottoscrizione dei Patti Lateranensi fra il Regno d'Italia e la santa sede.
Grazie a questo trattato (rivisto il 18.2.84 con l'allora primo ministro Bettino Craxi) fu posta fine alla "questione romana", il contenzioso che opponeva il papato allo Stato Italiano fin dalla breccia di Porta Pia.
Quando ero ragazzo, ma eran altri tempi, si faceva addirittura vacanza da scuola.
Oggi, in epoca sicuramente un poco più laica, si discute se sia giusto o meno concedere tante facilitazioni economiche alla chiesa, fra cui quella relativa all'ICI.
Se interessa leggere il testo, clicca QUA.

L'indomani della sottoscrizione dei Patti Lateranensi, il papa Pio XI tenne un discorso all'Università Cattolica del Sacro Cuore in cui ebbe ad affermare:


«
 Le condizioni dunque della religione in Italia non si potevano regolare senza un previo accordo dei due poteri, previo accordo a cui si opponeva la condizione della Chiesa in Italia. Dunque per far luogo al Trattato dovevano risanarsi le condizioni, mentre per risanare le condizioni stesse occorreva il Concordato. E allora? La soluzione non era facile, ma dobbiamo ringraziare il Signore di averCela fatta vedere e di aver potuto farla vedere anche agli altri. La soluzione era di far camminare le due cose di pari passo.
E così, insieme al Trattato, si è studiato un Concordato propriamente detto e si è potuto rivedere e rimaneggiare e, fino ai limiti del possibile, riordinare e regolare tutta quella immensa farragine di leggi tutte direttamente o indirettamente contrarie ai diritti e alle prerogative della Chiesa, delle persone e delle cose della Chiesa; tutto un viluppo di cose, una massa veramente così vasta, così complicata, così difficile, da dare qualche volta addirittura le vertigini. E qualche volta siamo stati tentati di pensare, come lo diciamo con lieta confidenza a voi, sì buoni figliuoli, che forse a risolvere la questione ci voleva proprio un Papa alpinista, un alpinista immune da vertigini ed abituato ad affrontare le ascensioni più ardue; come qualche volta abbiamo pensato che forse ci voleva pure un Papa bibliotecario, abituato ad andare in fondo alle ricerche storiche e documentarie, perché di libri e documenti, è evidente, si è dovuto consultarne molti. Dobbiamo dire che siamo stati anche dall’altra parte nobilmente assecondati. E forse ci voleva anche un uomo come quello che la Provvidenza Ci ha fatto incontrare; un uomo che non avesse le preoccupazioni della scuola liberale, per gli uomini della quale tutte quelle leggi, tutti quegli ordinamenti, o piuttosto disordinamenti, tutte quelle leggi, diciamo, e tutti quei regolamenti erano altrettanti feticci e, proprio come i feticci, tanto più intangibili e venerandi quanto più brutti e deformi.
E con la grazia di Dio, con molta pazienza, con molto lavoro, con l’incontro di molti e nobili assecondamenti, siamo riusciti « tamquam per medium profundam eundo » a conchiudere un Concordato che, se non è il migliore di quanti se ne possono fare, è certo tra i migliori che si sono fin qua fatti; ed è con profonda compiacenza che crediamo di avere con esso ridato Dio all’Italia e l’Italia a Dio. »
Pio XI Allocuzione "Vogliamo tutto"


Tratto da Wikipedia

Mi verrebbe di notare che ogni tanto in Italia abbiamo la fortuna di avere un uomo inviato dalla Provvidenza, o unto dal Signore.
Fortuna ?

Dote scuola: disponibili i buoni virtuali 2011/ 2012



Nel corso dei prossimi giorni saranno disponibili in piattaforma i buoni virtuali che vi sono stati assegnati di dote scuola componente buono scuola e disabilità per l’anno scolastico 2011/2012. Per spendere i buoni sono confermate le modalità dello scorso anno, pertanto si potranno spendere accedendo alla piattaforma tramite l’apposita pagina del sito regionale, utilizzando l’account e la password creata in occasione della presentazione della domanda. In particolare per utilizzare il buono on line da casa propria dovrete:
• Collegarvi al sito www.scuola.dote.regione.lombardia.it;
• entrare con UserID e Password, utilizzati per la richiesta della Dote, o con la CRS e il PIN;
• cliccare sul bottone “Buoni virtuali”;
• leggere l’informativa, che si apre nell’apposita finestra, e cliccate sul bottone sottostante
• ogni famiglia può visualizzare i Beneficiari/Figli (nel caso di più figli che hanno diritto alla Dote Scuola);
• selezionare il beneficiario/intestatario del buono da utilizzare; • cliccare sul bottone “Ok”;
• se l’operazione si è conclusa correttamente, appare una conferma a video dell’avvenuto utilizzo del buono, che può essere stampata (quale ricevuta/conferma dell’utilizzo del buono).
 E’ possibile comunque spendere sempre il buono anche direttamente presso le scuole di appartenenza utilizzando la CRS del richiedente la dote (anche senza PIN)
L’accesso alla piattaforma potrà avvenire a partire da Mercoledì 8 febbraio 2012 Se siete già registrati, ma avete dimenticato la password, potete cliccare sul link Recupero password e compilare la pagina, indicando il Nome utente utilizzato ed un indirizzo di posta elettronica al quale inviare la nuova password. Se siete già registrati, ma avete smarrito le credenziali di accesso potete scrivere alla casella e-mail assistenzaweb@regione.lombardia.it
Si fa, inoltre, presente che non tutti i beneficiari potranno accedere e spendere il buono virtuale on line da casa propria. Infatti coloro che non hanno presentato domanda utilizzando il sistema informativo ma solo tramite un invio cartaceo dopo lo scorso 2 maggio2011, per cambio scuola, cambio residenza o bocciatura, per spendere i buoni dovranno necessariamente recarsi presso la scuola di frequenza del proprio figlio/a con la CRS (anche senza PIN).
Per qualsiasi chiarimento e/o problema che dovesse sorgere in merito, potete contattare gli uffici regionali, oppure inviare una mail all’indirizzo dotescuola@regione.lombardia.it

venerdì 10 febbraio 2012

Articolo 18: ma cosa dice?

Il tormentone di questi giorni riguarda l'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori ovvero della Legge 300 del 20/5/1970.
Per leggere tutto il testo della legge, clicca QUA.
Intorno ad esso si intrecciano discussioni al bar, alla televisione, negli uffici e nelle famiglie.
Talvolta è dato assistere a tesi piuttosto strampalate, tesi che dimostrano, con una certa chiarezza, che l'interlocutore non conosce bene cosa ci sia scritto in questo fantomatico articolo 18.

Questo il testo del solo articolo 18:

ART. 18. - Reintegrazione nel posto di lavoro. -- Ferma restando l'esperibilità delle procedure previste dall'art. 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604, il giudice, con la sentenza con cui dichiara inefficace il licenziamento ai sensi dell'art. 2 della legge predetta o annulla il licenziamento intimato senza giusta causa o giustificato motivo ovvero ne dichiara la nullità a norma della legge stessa, ordina al datore di lavoro di reintegrare il lavoratore nel posto di lavoro.
Il lavoratore ha diritto al risarcimento del danno subito per il licenziamento di cui sia stata accertata la inefficacia o l'invalidità a norma del comma precedente. In ogni caso, la misura del risarcimento non potrà essere inferiore a cinque mensilità di retribuzione, determinata secondo i criteri di cui all'art. 2121 del codice civile. Il datore di lavoro che non ottempera alla sentenza di cui al comma precedente è tenuto inoltre a corrispondere al lavoratore le retribuzioni dovutegli in virtù del rapporto di lavoro dalla data della sentenza stessa fino a quella della reintegrazione. Se il lavoratore entro trenta giorni dal ricevimento dell'invito del datore di lavoro non abbia ripreso servizio, il rapporto si intende risolto.
La sentenza pronunciata nel giudizio di cui al primo comma è provvisoriamente esecutiva.
Nell'ipotesi di licenziamento dei lavoratori di cui all'art. 22, su istanza congiunta del lavoratore e del sindacato cui questi aderisce o conferisca mandato, il giudice, in ogni stato e grado del giudizio di merito, può disporre con ordinanza, quando ritenga irrilevanti o insufficienti gli elementi di prova forniti dal datore di lavoro, la reintegrazione del lavoratore nel posto di lavoro.
L'ordinanza di cui al comma precedente può essere impugnata con reclamo immediato al giudice medesimo che l'ha pronunciata. Si applicano le disposizioni dell'art. 178, terzo, quarto, quinto e sesto comma del codice di procedura civile.
L'ordinanza può essere revocata con la sentenza che decide la causa.
Nell'ipotesi di licenziamento dei lavoratori di cui all'art. 22, il datore di lavoro che non ottempera alla sentenza di cui al primo camma ovvero all'ordinanza di cui al quarto comma, non impugnata o confermata dal giudice che l'ha pronunciata, è tenuto anche, per ogni giorno di ritardo, al pagamento a favore del Fondo adeguamento pensioni di una somma pari all'importo della retribuzione dovuta al lavoratore.



Per un commento asettico suggerisco di leggere su Wikipedia: clicca QUA per lo Statuto dei Lavoratori in genere  e ancora clicca QUA per il solo articolo 18.
Le partigianerie sono sempre ammesse, ma almeno che siano documentate.

Referendum anticaccia in Piemonte

Riporto dalla newsletter della Lega Anti Caccia LAC:



10 febbraio 2012
PIEMONTE - CONFERMATO REFERENDUM ANTICACCIA
Con ricorso notificato il 16 settembre 2011 i signori Eupremio Malorzo, Piero Belletti e Giorgio Aimassi, promotori e primi firmatari del referendum per l’abrogazione parziale della legge Regione Piemonte n. 60/79 e successive modificazioni con oggetto “Norme per la tutela della fauna e la disciplina della caccia”, agivano dinanzi al TAR del Piemonte per l’esecuzione del giudicato
derivante dalla sentenza n. 1896/2010 con la quale la Corte d’Appello di Torino, il 29 dicembre 2010, respingendo l’impugnazione proposta dalla Regione Piemonte, aveva confermato la sentenza n. 6156/08 del Tribunale di Torino che aveva dichiarato “la sussistenza e l’attualità del diritto soggettivo pubblico alla prosecuzione del processo referendario promosso con la richiesta di referendum abrogativo depositata il 13 aprile 1987”.
Con sentenza n. 200 del 25 gennaio 2012, depositata in segreteria il 9 febbraio, il TAR del Piemonte, sezione seconda, ha accolto il ricorso, e quindi ha ordinato alla Regione Piemonte di dare esecuzione alla sentenza Corte d’Appello di Torino n. 1896/2010 con l’adozione da parte del Presidente della Giunta Regionale del decreto di fissazione della data di svolgimento del referendum; ha nominato, per il caso di ulteriore inottemperanza, Commissario ad acta il Prefetto di Torino che, ad istanza dei ricorrenti, provvederà nei sensi e nei termini di cui in motivazione; ha condannato la Regione Piemonte al pagamento in favore della parte ricorrente delle spese di giudizio, liquidate nella somma complessiva di euro 1.500,00, oltre accessori di legge.
LAC - Lega Abolizione Caccia, Via Andrea Solari 40, 20144 Milano
Tel 02/47711806 - e-mail:info@abolizionecaccia.it - Sito Web: http://www.abolizionecaccia.it
CC Bancario: Banca Intesa 18051/121 - CC Postale 14803209 - CF 80177010156 (anche per 5xMille) - CP 10489 Milano Isola

L'uccellino dell'illustrazione è una pispola

giovedì 9 febbraio 2012

I Sindaci e la neve

Sono lieto di constatare che l'attuale amministrazione offre un servizio di pulizia delle strade (dei marciapiedi  un pochetto meno) assai migliore di quello che ci aveva abituati a vedere la passata giunta.
Onore al merito, a maggior ragione pensando a quanto costa.
Si deve comunque ammettere che per un piccolo paese l'operazione è un poco meno complessa rispetto alla grande città.
In questi giorni la televisione ci ha mostrato con dovizia di immagini "performance" assai diverse fra i vari amministratori pubblici  di piccole, medie e grandi città.
Mi è caro riportare un pensiero che il Sindaco di Firenze ha postato sul suo profilo di Facebook: mi è piaciuto perché unisce alla doverosa azione verso la viabilità anche un risvolto umano per coloro che patiscono il freddo perché sono senza un tetto sulla testa.


Oggi sole e stanotte sale. Abbiamo previsioni di neve, gelo e vento. Il piano operativo testato la scorsa settimana è pronto con i mezzi pronti in 18 postazioni diverse della città. Chiedo una mano a tutti: se individuate persone senzatetto o con difficoltà chiamate lo 0557890, il numero della protezione civile del Comune. Garantire la mobilità è ovviamente fondamentale, salvare una vita umana ancora di più. Grazie per la collaborazione!

Servizio Nazionale Previsione Neve e Valanghe

Visto il tempo di questi giorni, forse è il caso di segnalare il Servizio Nazionale Previsione Neve e Valanghe.

Un sito internet realizzato con il contributo del Corpo Forestale dello Stato, il Comando Truppe Alpine ed il servizio metereologico dell'Aeronautica Militare.

Per entrare nel sito clicca QUA

Parco di Salice: vecchi problemi ancora irrisolti ?

Guardando indietro in questo blog, si trovano ogni tanto dei post che affrontano argomenti problematici, ancora tutti irrisolti.
Uno di questi è relativo al parco di Salice Terme.
Ne scrissi nel giugno del 2008 riportando un articolo de La Provincia.
Rinfrescai la memoria nel 2009, in agosto, per ribadire il concetto.
Se ne parla ancora oggi nel 2012 a problema tuttora irrisolto.
Per leggere i post passati clicca QUA.
Le analisi ci sono e ci sono state, i progetti ci sono e ci sono stati, le amministrazioni sono cambiate,  la soluzione non si vede, neppure all'orizzonte.
Si deve riconoscere, ahimè con dispiacere, che un notevole impegno alla questione lo sta mettendo la burocrazia, ma per ulteriormente ritardare il tutto.
Basti pensare che per abbattere delle piante morte stecchite nel parco c'è voluto uno studio di un professore del Gallini (5/6 anni or sono), un incarico ad un volenteroso cittadino, una relazione dell'ufficio fito patologico della Regione, il parere delle Belle Arti, il parere del Corpo Forestale dello Stato ed infine quello dell'Ufficio Tecnico Comunale. Dopo di che si è potuto tagliare, anche se tutti questi passaggi non hanno definitivamente appurato se il ceppo residuo fosse da trivellare o estirpare: forse si è fatta la procedura troppo di fretta e non c'è stato il tempo di pensarci?  E' ovvio che in tutti questi passaggi il tempo passa e le piante certo non ci godono. A rallentare i tempi provvedono anche, ovviamente, i fondi necessari all'operazione che tutti desiderano che spendano ....  gli altri.
In questo modo il tempo passa, le piante si rovinano ulteriormente e la colpa non è di nessuno, o comunque è  "degli altri".
Bello sarebbe un sistema dove ci sia un solo interlocutore, capace e competente, che possa decidere se e cosa fare e che si assuma poi la responsabilità di avere, eventualmente, fatto male.
Ma quella delle responsabilità non è certo la cultura che alberga nè nel nostro paese (vedi sfascio delle Terme a gestione comunale), nè nel nostro Paese (vedi situazione socio economica).
E se i cittadini iniziassero a chiedersi di chi sono le responsabilità e a presentare il conto?

mercoledì 8 febbraio 2012

112 numero di emergenza europeo


Immaginate di essere in visita in uno Stato membro dell'UE o di trovarvi nel vostro paese e di aver bisogno di contattare l'ambulanza, i vigili del fuoco o la polizia. Sapreste quale numero di emergenza chiamare?
In un'Unione europea in cui si viaggia sempre di più per lavoro o per piacere, milioni di persone potrebbero trovarsi in tale situazione. Per fortuna, non c'è bisogno di cercare o ricordare i numeri di emergenza di ogni Stato membro dell'UE. Ricordatene solo uno: il 112!
Esiste un sito internet per approfondire l'argomento: clicca QUA

B.I.T. a Milano Rho 16/19 febbraio 2012

Da giovedì 16 a domenica 19 febbraio si svolgerà l’edizione 2012 di Bit – Borsa Internazionale del Turismo, a Fieramilano a Rho.
La importante rassegna serve a dare visibilità alle varie offerte turistiche.
E' un salone dove sono presenti espositori con proposte riguardanti tutto il mondo.
Il salone ha anche una pagina su Facebook: cliccando su "mi piace" si viene aggiornati su tutte le varie novità della manifestazione.
Inutile dire che la nostra zona, tanto ricca di attrattive quanto povera di iniziative sinergiche, è sempre stata assai poco presente alla manifestazione, sia a livello istituzionale, sia a livello privato.
Spero che in questa edizione ci sia una presenza almeno della Provincia e/o della Comunità Montana dell'Oltrepò Pavese (CMOP), a costo di reperire i fondi finanziando un paio di convegni o una guida turistica in meno  .... 
Mi sembra infatti che le  due istituzioni si siano specializzate a fare tante iniziative promozionali del territorio e, per far vedere che non se ne stanno con le mani in mano, le fanno tutte .... sul territorio.
Gli uffici dello IAT di Salice hanno tante guide (*) e depliant dell'Oltrepò, anche in inglese. La guida  recentemente edita dalla CMOP è stata distribuita in convegni locali. Mi chiedo se non sarebbe più opportuno mandare quel materiale da qualche parte all'estero, a tour operator, addetti turistici alle ambasciate ecc.


(*) magari aggiornando il materiale. Una guida che ho visto pochi giorni or sono parlava di Salice come di una località che deve parte della sua fama all'annuale concorso ippico: sono 5 anni che non si tiene più (grazie all'insipienza delle amministrazioni dell'epoca e non solo)

Sondaggio sul cambiamento di nome del Comune

Seppur a rilento vedo che arrivano i voti sul sondaggio, posizionato in alto sopra la colonna  dei post.
Vedo che per ora sono in leggera prevalenza i no e, francamente, me ne stupisco un poco.
Vorrei chiedere a coloro che hanno votato e/o voteranno no di esporre le loro motivazioni.
Da quando si parla di questo referendum ho sempre letto le ragioni a favore e a mio giudizio le ho trovate razionali.
Penso che sarebbe costruttivo se non ci si limitasse a votare sì o no, ma si esponessero anche delle motivazioni. Ognuno potrebbe far tesoro di ciò che legge e cambiare o rafforzare la propria opinione.

martedì 7 febbraio 2012

7 febbraio 2012 - Bicentenario della nascita di Charles Dickens


Oggi 7 febbraio 2012 ricorre il bicentenario della nascita di Charles Dickens, il famosissimo scrittore creatore di romanzi letti da ognuno di noi come Oliver TwistDavid Copperfield e il Il Circolo Pickwick (questo solo dai  più tenaci).
E' considerato uno dei maggiori autori inglesi del suo secolo, egli è ritenuto dalla critica il "fondatore" del romanzo sociale, ovvero che tratteggia la vita dei ceti sociali economicamente svantaggiati e denuncia situazioni di sopruso e pregiudizio.

Questo a seguire il film Oliver Twist intero 118 minuti


domenica 5 febbraio 2012

Conformismo?


- Dal Vocabolario Illustrato della Lingua Italiana Devoto Oli.
Conformismo, abitudinaria, acritica, piatta adesione e deferenza nei confronti della maggioranza o del potere.

- Dal Dizionario Italiano Ragionato D'Anna Sintesi
Conformare, dal latino conformare composto di cum "con" e formare, da forma "forma". Rendere simile ad una determinata forma, adeguare ad una forma, ad un modello preesistente, specialmente riferito al costume o alle idee. Per quanto si possa in teoria , conformare la propria vita ai principi più alti, è più facile che si realizzi un adeguamento alla media, alla norma, con la rinuncia alla propria individualità (di qui quel tanto di connotazione negativa che è nell'uso del verbo). Sopattutto nella forma riflessiva Adeguarsi al volere o alle direttive altrui, alle necessità imposte dalla situazione.
Conformismo Adeguazione del comportamento e delle idee a quelle prevalenti in un gruppo. Il termine è fortemente negativo perchè non indica tanto una mancanza di idee proprie, quanto la rinuncia ad averne e l'accettazione di quelle altrui per pigrizia morale.

.... tutto ciò premesso ...

Ho recentemente assistito al discorso di un uomo politico, ricco di esperienza ed incarichi, durante il quale è stato tutto un susseguirsi di banali ovvietà, di conformistiche osservazioni, di buonismo politically correct.
Ne sono restato francamente disturbato sia per il tempo rubato ad interventi più meritevoli, sia per la constatazione che il personaggio, piovuto in quel momento, non sapeva bene dov'era e cosa doveva fare e quindi si ingegnò a "menare il can per l'aia".
Aldilà tuttavia di questi "alti" esempi che irrobustiscono sempre più l'istanza per un radicale cambiamento fra i rappresentanti nelle istituzioni, trovo che il conformismo è comportamento assai radicato in tantissima parte della popolazione. Il quieto vivere, il desiderio di non esporsi fanno da tappo alla capacità in ognuno di elaborare idee, sentimenti, volontà partecipative.
Il pericolo è che il conformismo possa portare alla atrofizzazione delle idee, della nostra identità, del nostro essere umani e possa portare anche a dare la propria fiducia e simpatia proprio a coloro che, a sommo studio, tengono comportamenti conformisti e quindi banali, poveri di idee, superati ed inefficaci.




Acquistare gli alberi per il parco?

Il 15 dicembre scorso riportavo su questo blog la proposta di una signora tendente a coinvolgere gli abitanti del comune, e non solo, nella piantumazione del parco di Salice Terme dopo gli abbattimenti selettivi per la manutenzione.
Da allora di parco se ne è parlato molte volte, mai raggiungendo grande interesse (a giudicare dai commenti ricevuti) salvo quando si trattò di stigmatizzare il banditesco comportamento del Benedini che osò  entrare in auto nel parco pur di non portare in mano modestissimi 24 chili di anticrittogamici.
Segno di disinteresse verso il "nostro" parco? Forse, certamente segno di idee un tantino confuse.
E' vero, come qualcuno ha fatto notare, che la proprietà del complesso è della società Terme di Salice SpA di cui il comune, noi, abbiamo una quota del 47%.
E' vero che la manutenzione spetta alla proprietà e, solo in seconda istanza, al comune.
Ma è anche vero che l'accesso al parco è libero per tutti, anche non residenti e che la sua manutenzione (colpevolmente trascurata da oltre 10 anni) è costosissima e non corrisponde ad alcun reddito per la società proprietaria.
Di qua la assoluta sensatezza della proposta ricevuta e pubblicata.
Riprende l'idea il mensile Il Periodico con una intervista alla signora Stefania Martinelli, una insegnante in pensione che ha le idee piuttosto chiare. Vede la possibilità che i Salicesi (e non solo) si impegnino concretamente nell'impresa della piantumazione e pensa di coinvolgere anche i bambini della scuola, accendendo il loro fresco entusiasmo per la natura.
Spero caldamente che si possa realizzare questa bella idea: si tratta di dimostrare con i fatti che teniamo al nostro paese.
Intanto ringrazio Il Periodico per aver rilanciato l'idea.
I vari distinguo che pioveranno discettando sulla proprietà dell'impianto, sulle colpe di chi non ha fatto, sulle contraddizioni rivelate in sede di manutenzione sapranno solo di scuse per non fare.
O no?

sabato 4 febbraio 2012

Avviso selezione pubblica n. 12 borse di studio di durata annuale



Avviso selezione pubblica n. 12 borse di studio di durata annuale

Avviso di selezione pubblica per l'assegnazione di n. 12 borse di studio pertinenti all’area giuridico/economica, di durata annuale e non rinnovabile, finalizzate allo svolgimento di tirocinio pratico presso le strutture della giunta regionale della lombardia.

La Giunta regionale con deliberazione 22 dicembre 2011, n. 2707 Allegato C, ha previsto, per l'anno 2012, mediante selezione pubblica l'assegnazione di n. 12 borse di studio pertinenti all’area giuridico/economica, di durata annuale e non rinnovabile, finalizzate allo svolgimento di tirocinio pratico presso le strutture della Giunta regionale e riservate a neolaureati in possesso dei requisiti previsti dall’avviso stesso.

Le suddette borse di studio sono suddivise in due aree professionali e più precisamente: n. 7 borse per l’area giuridico/legale e n. 5 borse per l’area economica.

Tra le borse di studio per l’area giuridico/legale, due borse di studio verranno assegnate all'Avvocatura regionale, a ricordo delle dipendenti ANNA MARIA RAPETTI e ALESSANDRA SANTONOCITO e saranno assegnate a neo laureati in possesso dei requisiti richiesti dall’avviso e con il diploma di laurea in giurisprudenza con abilitazione all'esercizio della professione forense o documentata pratica forense di almeno sei mesi presso uno studio legale.

Le rimanenti 10 borse di studio saranno assegnate dal Direttore Organizzazione e Personale.

Le domande di partecipazione alla selezione devono entro e non oltre le ore 16,30 di mercoledì 22 febbraio 2012

Per leggere l'articolo completo e le info clicca QUA


venerdì 3 febbraio 2012

Costi della politica: un esempio

Tutti abbiamo letto in questi giorni del senatore Luigi Lusi, tesoriere della Margherita, che si è fregato (reo confesso) 13 milioni dalle casse del partito, che è disposto a renderne solo 5 e che ha pure fruito dello Scudo.
In qualità di senatore prende un ottimo stipendio, diciamo 20mila euro. Sono troppi ? direi di no, che non è  il problema di troppi e di pochi, il problema è che dovrebbe stare in prigione. Basta.
Allora penso che il problema è di avere amministratori pubblici onesti e capaci e per attirarli a quell'incarico si deve essere disposti a dare dei buoni stipendi.
Ma si deve anche essere duri ed inflessibili nel reprimere ogni forma di disonestà e pronti a sostituire in caso di incapacità.
Tanto per vedere come taluni abbiano la faccia di bronzo (diciamo così), propongo un video tratto da una trasmissione di Report con intervista al senatore Lusi.

Comuni acchiappa evasori, premio del 100%.

Leggo su corriere.it di un nuovo passo avanti nella lotta all'evasione fiscale. 
I Comuni hanno bisogno di soldi? Segnalino chi evade e riscuoteranno "una taglia" che per i primi 3 anni sarà il 100% delle somme recuperate.
L'articolo:


ROMA - Tempi duri per gli evasori fiscali. Non bastassero la stretta sulla riscossione, il nuovo redditometro, i continui blitz dell'Agenzia delle entrate e della Guardia di Finanza, sui furbetti delle tasse sta per accendersi un nuovo gigantesco riflettore, il controllo dei Comuni. L'accordo con il governo e l'Agenzia delle entrate è stato firmato appena ieri e prestissimo arriveranno le istruzioni operative: i sindaci segnaleranno nomi e cognomi dei possibili evasori, e in cambio riceveranno dallo Stato, a regime, il 50% di tutte le somme recuperate. E in questi primi tre anni, dal 2012 al 2014, per far decollare la collaborazione e nello stesso venire incontro alle esigenze dei bilanci municipali, i Comuni otterranno l'intero bottino sottratto agli evasori grazie alle loro indicazioni. 
Non basta il sospetto. 
L'intesa sulle modalità operative della collaborazione tra Agenzia delle entrate, Agenzia del territorio, Inps e i Comuni è stata raggiunta ieri in Conferenza unificata. E da domani i sindaci potranno iniziare a trasmettere le loro segnalazioni. Certo, il premio in ballo comporta un impegno serio da parte dei Comuni. Non basterà un semplice «sospetto», ma dovranno dare indicazioni precise e puntuali di nomi, fatti e operazioni che testimoniano un'evasione effettiva delle tasse o dei contributi sociali. Le informazioni dei Comuni, che dovranno essere trasmesse per via telematica all'Agenzia delle entrate, alla Guardia di Finanza e all'Agenzia del territorio, dovranno infatti essere «suscettibili di utilizzo ai fini dell'accertamento dei tributi statali e dei contributi attraverso segnalazioni qualificate, intendendosi per tali le posizioni soggettive in relazione alle quali sono rilevati e segnalati atti, fatti e negozi che evidenziano, senza ulteriori elaborazioni logiche, comportamenti evasivi e/o elusivi» si legge nel testo dell'accordo.
Ai Comuni le tasse dello Stato. 
Per segnalare casi specifici e concreti di evasione delle imposte, i sindaci hanno armi a sufficienza. E oggi, con la prospettiva di incassare tutto il maltolto, hanno anche un bell'incentivo economico. Possono incrociare le dichiarazioni dei redditi dei singoli contribuenti con i dati dell'Ici, fare lo stesso con i contratti di affitto, quelli sulle compravendite immobiliari, i dati catastali, le utenze domestiche, le licenze per l'esercizio delle attività commerciali. Le linee guida dell'intesa, già operativa in alcuni Comuni che hanno fatto accordi bilaterali con l'Agenzia delle entrate, indicano come possibili obiettivi delle segnalazioni i settori del «commercio», «le professioni», «l'urbanistica e il territorio», «la proprietà edilizia e il patrimonio immobiliare», «le residenze fittizie all'estero», ma anche «la disponibilità di beni indicativi di capacità di reddito».
Se fino a ieri un nullatenente non aveva alcun bisogno di nascondere ai suoi compaesani la Ferrari o il Suv, perché nessuno aveva un interesse concreto a denunciarlo, da oggi sappia che non è più così. È vero che un accordo quadro di collaborazione tra sindaci e Agenzia delle entrate esiste già, ma è su base volontaria e prevede un premio più basso, pari al 30% delle somme recuperate. Fatto sta che non è mai decollato: se in alcune aree del Paese sta pure dando ottimi risultati, in altre parti, soprattutto al Sud, il numero dei Comuni che hanno aderito alla convenzione si conta sulle dita di una mano.
Certo, il nuovo accordo non risolve il problema politico, perché soprattutto nei piccoli Comuni non è facile per un sindaco denunciare un proprio concittadino e potenziale elettore. Ma dopo i tagli massacranti operati dalle ultime leggi finanziarie le casse di quasi tutti i Comuni italiani sono quasi prosciugate e la prospettiva di mettere le mani sul tesoro nascosto dagli evasori diventa una prospettiva non solo allettante, ma di necessità.
Faro su immobili e commerci
A finire al centro del mirino, in questa prima fase operativa dell'accordo, saranno il settore del commercio e quello immobiliare. ....... continua a leggere on line
nella edizione cartacea del giornale alcuni dati mostrano la eccezionale situazione.  Ad esempio: 
- nel 2010 sono state vendute in Italia 206.000 auto di lusso (prezzo medio 103mila euro), mentre i soggetti che dichiaravano redditi superiore ai 200mila euro (congrui per acquistare un'auto lussuosa) erano solo 72.000;
- il 42,4% delle barche di lusso è intestato a soggetti che dichiarano redditi inferiori ai 20mila euro annui.
Il nostro Comune si impegnerà? vincerà il bisogno di fondi, il senso civico o il desiderio di non essere visti come una sanguisuga (e conseguente penalizzazione elettorale)?  E nei comuni vicini, magari a Rivanazzano Terme vicina alle elezioni, come si dichiareranno le varie liste in lizza? Favorevoli o contrarie? E' maturata nella popolazione la convinzione che chi evade è un ladro o esiste ancora, magari inconscio, il convincimento che denunciare qualcuno equivale a "fare  la spia"? 

In coda allo skylift? No, ciaspolata!

Domenica 12 febbraio 2012

Da Caldirola al monte Ebro con le ciaspole: I monti piu` elevati, i panorami piu` belli

Splendida escursione in ambiente montano (tra 1200 e 1700 m), in alta val Curone (AL). Ideale per chi prova le ciaspole per la prima volta.
Si attraversano vaste faggete e praterie sommitali da dove si godono panorami unici sull'intero Appennino settentrionale, sulla pianura lombardo-pemontese, sulle Alpi occidentali e sul golfo di Genova. Un colpo d'occhio unico e indimenticabile, particolarmente spettacolare dalla cima del monte Ebro (1700 m). L'escursione si svolge su comode carrarecce e mulattiere. A circa due terzi del percorso si incontra il rifugio Orsi, posto nel bel mezzo di una radura fra le faggete. Ottima struttura per una sosta con un te` o un caffe`. E` possibile apprezzare le caratteristiche ambientali e paesaggistiche del territorio attraversato, grazie anche alla presenza della guida
naturalistica AVM.

Localita` di ritrovo: sotto la torre pentagonale di Rivanazzano, ore 8:00.
Localita` di partenza: Colonia provinciale di Caldirola ore 9:00
Localita` di arrivo: monte Ebro (1700 m).
Difficolta`: E (escursionistico, semplice, alla portata di tutti).
Tempo di percorrenza: 3 h all'andata, 2 h 30 min al ritorno.
Dislivello: 500 m
Sviluppo: 10 km (andata e ritorno)
Portare il pranzo al sacco, una borraccia, abbigliamento da trekking invernale e le ciaspole con bastoncini.
Info e prenotazioni su  www.viadelmare.pv.it 
Piermaria Greppi
dottore in Scienze naturali - guida ambientale escursionistica
associazione Via del Mare (associazione di promozione sociale)
www.viadelmare.pv.it
via Roma 2
27048 Sommo (PV)
cell. 388.1274264-348.7905642

15 aprile 2012: Giornata del Verde Pulito


La Giornata del Verde Pulito 2012 è stata stabilita per Domenica 15 Aprile 2012. La Giornata del Verde Pulito è un'iniziativa della Regione Lombardia - Assessorato ai Sistemi Verdi e Paesaggio - e ormai è giunta alla sua ventunesima Edizione.
Il suo intento principale è quello di rappresentare un'occasione in cui l'impegno di tutti i cittadini lombardi a favore del verde trova realizzazione in progetti concreti e coordinati.
La tutela degli spazi naturali e dell'ambiente è un valore importantissimo ogni giorno dell'anno, ma la Giornata del Verde Pulito vuole offrire, con una partecipazione allargata e la conseguente visibilità, anche un momento di riflessione e di formazione di una coscienza ecologica.
Nel corso di Domenica 15 Aprile verranno dunque realizzati i progetti proposti direttamente dai Comuni in collaborazione con i cittadini lombardi, in forma privata o attraverso associazioni di vario tipo di volontariato, tutela ambientale, impegno sociale.
Sarà così possibile realizzare numerosissimi interventi dislocati su tutto il territorio regionali e saranno i cittadini della Lombardia a partecipare in prima persona attivamente per i progetti di cui sentono realmente bisogno.
Per ulteriori dettagli sull'iniziativa della Regione Lombardia, clicca QUA

giovedì 2 febbraio 2012

I costi della politica

Un argomento molto di moda sono i costi della politica.
Non sono molto d'accordo. A mio avviso il costo dice poco o nulla.
Quando si acquista un bene o un servizio, quello che importa a mio avviso non è il costo, ma il rapporto fra la qualità ed il prezzo.
Se la qualità è alta, anche un prezzo alto può essere tollerabile, ma se la qualità è talmente scadente da rendere non utilizzabile il bene, anche il calare fortemente il costo può non bastare.
Anche se un bel paio di scarpe costa 150/200 euro, per un paio di finta pelle con suola di plastica mal incollata lo spendere solo 30 euro può essere lo stesso una fregatura perchè poi si è costretti a non indossarle e a buttarle via.
Allora io penso che quando ci si lamenta di (tanta) parte della classe politica e si invoca un dimezzamento del loro stipendio si compia un grossolano errore. Se un parlamentare è un farabutto, non è che pagandolo meno diventa meno farabutto, meno pericoloso, più produttivo, più attento all'interesse pubblico: farabutto era e farabutto resta. A noi cittadini interessa pagare meno i farabutti o essere rappresentati da galantuomini competenti e ben pagati? La risposta mi sembra ovvia. Allora è un problema di qualità delle persone, non semplicemente di costi.  Per di più vorrei notare che tutti coloro che sono nelle istituzioni e ci fanno rabbrividire solo a guardarli, li abbiamo mandati noi con il nostro voto e, prima, sono stati designati ad entrare nelle liste elettorali scelti arbitrariamente da potenti capi partito: essi che sono tali  (potenti ed incontrollati) perchè i cittadini disdegnano di entrare nei partiti a sorvegliare cosa stanno facendo, a dire la loro, a spronare, controllare, censurare, cacciare.
Inoltre non capisco bene come mai ci sia tanta animosità (spesso giustificata) verso i costi della politica, ma non vi sia altrettanta attenzione verso la razionalizzazione di quei costi. Esempio: nella nostra zona potremmo fondere 5 comuni facendone uno solo. Si risparmierebbero 4 sindaci su 5, una quindicina di assessori, qualche decina di consiglieri comunali, 4 su 5 revisori dei conti ecc ecc.
Stranamente questo interessa poco: mah, mistero.
Questo premesso, noto anche che spesso viene fatta, come spesso succede, di ogni erba un fascio.
Tutti coloro che occupano una qualche carica elettiva sono dei tipi profumatamente pagati: non sempre è vero.
Oggi ho ricevuto lo "statino dello stipendio" che mi spetta nella qualità di consigliere comunale nel Comune di Godiasco, per l'intero anno 2011.
Queste le voci:

Indennità di presenza 2011: euro 113,89
Irpef netta                                     26,19
Addizionale regionale                       1,40
Netto da percepire                      86,30
Ovviamente le ritenute sono in acconto e devo inserire il tutto in dichiarazione dei redditi.

Direi che non mi sono arricchito.

mercoledì 1 febbraio 2012

E' cosa 'e niente ......

Tanto tempo è passato nell'indifferenza.
Ognuno ha visto tante cose, cose scandalose, cose disoneste, ma senza mai scandalizzarsene, senza mai dire ora basta, ora voglio dire la mia, da ora in poi parteciperò, sorveglierò, non devono più permettersi.
Tutti abbiamo visto arricchimenti sospetti, elargizione di pensioni non dovute, speculazioni su terreni, costruzioni    dove non dovevano essere fatte, società possedute o partecipate dai comuni portate alla bancarotta, personaggi con tenori di vita assolutamente incoerenti con i redditi dichiarati, assunzioni clientelari, evasioni fiscali, appalti concessi con leggerezza, ma è sempre stato sopportato tutto.
Ora i nodi sono al pettine: siamo il Paese con la maggiore evasione fiscale in Europa, stimata in oltre 120 miliardi di euro e con la criminalità organizzata che viene stimata con un fatturato intorno ai 100 miliardi.
Ora ci rendiamo conto che tutto questo ci costa, che ci tocca stringere la cinghia, che le pensioni si allontanano e si assottigliano, che le tasse e  imposte aumentano assieme a gas, benzina e servizi pubblici, che i servizi prestati alla collettività diminuiscono.
Ora forse ci convinceremo che è l'ora di dire la nostra, di partecipare, di controllare, di mandare a casa un po' di disonesti e capi bastone, di contare.
Questo blog è nato con il desiderio, il fine, di informare i cittadini del comune, ma anche e ancor più con il desiderio di far nascere la voglia di partecipare, di essere presenti, di diventare cittadini dopo anni di sudditanza. C'è riuscito? E' difficile dirlo: i commenti scarsi e di numero inversamente proporzionale all'importanza del tema trattato, anonimi, spesso orientati più alla mera critica che all'arricchimento del tema, non incoraggia molto,  ma andando a quello che era all'inizio, nel 2008, forse qualche cosa inizia a cambiare. O no?



Fusione di comuni?

Da diverso tempo sostengo che i piccoli comuni (fra cui Godiasco) dovrebbero mettere da parte vecchie questioni di campanilismo e fondersi con quelli viciniori per aumentare la base amministrata, ovvero il numero di cittadini amministrati da un solo sindaco/ giunta, un solo consiglio comunale, una sola struttura amministrativa.
Ora, in particolare nella discussione sul cambiamento/ integrazione di nome da Godiasco a Godiasco Salice Terme, mi sembra di cogliere una nascente maggiore attenzione al tema.
In effetti non è neppure  una questione di campanile; a Siena, patria della tifoseria di campanile, si contano ben 42 contrade, ma da sempre è un solo comune. Come a dire, alla D'Artagnan, "uno per tutti, tutti per uno".
Mi sembra di notare, anche da alcuni commenti ricevuti, un certo favore alla fusione fra Godiasco (+ Salice Terme) e Rivanazzano Terme.
Se questa considerazione fosse vera e visto che a primavera prossima si andrà al voto amministrativo a Rivanazzano T., mi viene da chiedermi come verrebbe accolta una lista, in quella competizione elettorale, che ponesse nel suo programma, magari a medio/lungo termine, la fusione con il comune di Godiasco.
Si tirerebbe la zappa sui piedi o verrebbe premiata da un elettorato ormai stufo di dover pagare fior di soldi per sindaci e assessori in sovrannumero? (i normali consiglieri costano quasi niente). Da un calcolo recentemente visto, la giunta comunale di Rivanazzano costa intorno ai 15 euro annui per ogni abitante, quella di Godiasco poco meno. Se ne potrebbe risparmiare la metà e dirottare quindi la cifra risparmiata su servizi ai cittadini?
E' un discorso insensato? Prematuro? o giusto?


Risparmiare sulle telefonate con cellulare

Se avete uno "smartphone" potete risparmiare anche moltissimo sul costo delle telefonate.
Basta andare sul sito della VIBER e scaricare un programmino, una "app" in versione android o iPhone ed il gioco è fatto: telefonate e SMS gratis verso tutti coloro che  hanno lo stesso programma caricato (ovviamente il tutto viaggia su internet quindi l'eventuale costo del collegamento rimane, ma nelle zone di copertura WiFi ...)

Risparmiare su gas ed elettricità? si può

Nel bilancio di una famiglia le bollette elettrica e del gas pesano non poco, specialmente il gas se è usato anche per il riscaldamento.
Per questo motivo è interessante provare a risparmiare qualcosa rivolgendosi al fornitore che eroga il metano al miglior prezzo.
E' semplice, gratuito e svelto da fare.
Partiamo dal gas: si deve avere una idea di quanto se ne consuma annualmente e lo si può vedere dalle bollette passate; a solo titolo di orientamento, una famiglia di 3/4 persone, con una casa da riscaldare di 100/120 mq consuma intorno ai 2.300/2.500 metri cubi (m3) annui.
Una volta in possesso di questi dati si va sul sito dell'Autorità per l'Energia Elettrica ed il Gas (clicca QUA), si clicca sotto la fiammella del gas e si procede.
Verranno esposti i fornitori fruibili nella zona di appartenenza con la relativa tariffa annua.
Se il proprio è confermato come il più conveniente si è già a posto, altrimenti cliccando sul nome del meno caro si vede il numero di telefono cui riferirsi per cambiare. La legge prevede che il cambiamento sia gratuito e tutte le procedure sono espletate dal nuovo fornitore, quindi senza alcun fastidio di code a sportelli e varie. Praticamente tutti i fornitori prevedono che il contratto possa essere a prezzo bloccato (che non risente delle fluttuazioni di prezzo del gas, nè verso l'alto, nè verso il basso) o a prezzo libero. Per programmare meglio il bilancio familiare forse conviene orientarsi sul prezzo bloccato, penso.
L'eventuale blocco del prezzo comunque non vincola l'utente, che è sempre libero, in qualsiasi momento e per qualsiasi motivo, di cambiare fornitore.
Tutto quello detto vale anche per la fornitura di corrente elettrica.
Ritengo che su questi argomenti se ne sappia troppo poco e spesso la nostra ignoranza si traduce in un inutile esborso di danaro che, di questi tempi .....