Informarsi è partecipare - Gruppo consiliare "Uniti per Godiasco" - Godiasco Salice Terme (PV)


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martedì 13 dicembre 2011

Cucina d'autore in Lombardia: ci siamo anche noi?

Turismo, Maullu: riscoprire la cucina d'autore(Ln - Milano)
Si chiama 'Maestro Martino' ed è un percorso turistico alla riscoperta della cucina d'autore della Lombardia. Il progetto è stato presentato oggi dall'assessore al Commercio, Turismo e Servizi della Regione Lombardia Stefano Maullu. Presenti, tra gli altri, lo chef Carlo Cracco e l'esperta di storia della civiltà della tavola Mariarosa Schiaffino.

Il progetto prende il nome da Maestro Martino da Como, il più importante cuoco del XV secolo. Molte delle sue ricette, come la polpetta e la mostarda, sono arrivate fino ai giorni nostri. A Maestro Martino si deve anche la stesura del 'Libro de arte coquinaria', un grande ricettario composto tra il 1450 e il 1467, che si può tuttora definire un caposaldo della letteratura gastronomica italiana. Filo conduttore del progetto è proprio la cucina d'autore lombarda, tramite la quale si vuol portare in Italia e nel mondo la tradizione della miglior arte culinaria realizzata con prodotti tipici selezionati da esperti di storia e cultura dell'alimentazione.

"La cucina lombarda - ha detto l'assessore Maullu - è un vero e proprio mosaico di prelibatezze. Si tratta di una cucina caratterizzata da cibi di montagna e di lago, che si basa sulla grande ricchezza di prodotti agricoli del territorio e sul benessere economico che da sempre caratterizza la Lombardia. Il progetto 'Maestro Martino' sostiene la qualità e l'unicità delle eccellenze gastronomiche del nostro territorio e, allo stesso tempo, è uno strumento straordinario per tramandare la tradizione gastronomica lombarda fortemente influenzata dalle caratteristiche naturali della regione e dalle sue vicende storiche".

Il progetto 'Maestro Martino' ha altri due obiettivi: intraprendere un percorso istituzionale per la creazione, a Milano, della prima 'Accademia internazionale di alta cucina' e realizzare una guida che presenti il meglio dei prodotti locali a chilometro zero, unendo inoltre percorsi turistici e culturali a mondi, tradizioni, saperi e sapori tuttora vivi e comunque da salvaguardare. Un comitato scientifico, parte dell'Associazione Maestro Martino, nata per coordinare il progetto, selezionerà una serie di menù di piatti tipici che rispettano la tradizione lombarda e valorizzano al meglio il prodotto del territorio.

(Lombardia Notizie)

Nella foto l'assessore Maullu

A chi tocca nel nostro comune di Godiasco e nella valle Staffora in generale farsi carico di cercare di inserirsi in questa iniziativa? Rammento ancora che tempo fa auspicai, nel novero delle (poche) iniziative con i gemelli francesi, di far partecipare alcuni nostri giovani alla loro scuola di cucina. Naturalmente nessuno ha commentato, apprezzato o dispezzato, o iniziato ad informarsi.

venerdì 4 novembre 2011

Manutenzione dell'alveo dei torrenti


Mi chiedevo il 19 ottobre scorso se lo Staffora fosse pronto per affrontare l'inverno.
Mi ponevo la domanda avendo visto nell'alveo diversi tronchi trasportati dalla piena dell'inverno 2010/11.
Andai dalla Guardia Forestale a denunciare il fatto e mi fu detto che la cura dei torrenti era di competenza regionale e che stava giusto partendo in quei giorni una pulizia dello Staffora, partendo da Voghera a risalire. Timidamente obiettai che forse sarebbe stato più opportuno iniziare il lavoro prima, in modo che fosse finito già per le prime piogge. Gentilmente mi fu detto che la Regione riteneva che il periodo più adatto fosse quello in cui gli alberi "cadono in riposo" in modo da poter procedere anche a tagli del verde, non solo allo sgombero dei tronchi morti.
Per fortuna siamo ben lontani dai disastri che stanno affliggendo le vicine zone della Liguria, ma su argomenti così importanti sono convinto che si dovrebbe fare molto di più e prima. La posta in gioco, Liguria e Genova docet, è grande.
Forse sarebbe anche il caso che la Regione decentrasse questo compito, naturalmente decentrando anche le risorse per assolverlo: i Comuni sono ovviamente più vicini al territorio e maggiormente soggetti alle sollecitazioni dei cittadini e quindi nella possibilità di agire prima e, forse, anche meglio.
Resta comunque che la manutenzione, a chiunque spetti, è la cenerentola degli impieghi: notti bianche, feste varie, fontane fanno la parte del leone nel pensiero di tanti, troppi amministratori che, per finanziarsi non esitano a incoraggiare le costruzioni, con la conseguente cementificazione del territorio, la sua impermeabilizzazione, la velocizzazione delle acque e .....
Temo che finchè il pubblico preferirà l'effimero alla manutenzione, le cose non cambieranno, nonostante le disgrazie che ogni tanto ci affliggono e causano lutti.

mercoledì 19 ottobre 2011

I Comuni che dicono «basta così» Piani regolatori a crescita zero


Chi frequenta Salice Terme da venti anni ha certamente notato quanto sia cresciuto il paese, aggredendo la collina ed espandendosi in ogni direzione. Ville (poche) e villette (tante) hanno triplicato l'area coperta da costruzioni.
Il Comune ha introitatto grassi contributi, ma tutti sono stati divorati dalle spese correnti della macchina comunale (di investimenti direi che se ne vedono ben pochi) con il risultato che i soldi non ci sono più, e il terreno neppure.
Ancora oggi l'edilizia viene vista (seppure con minor favore rispetto al passato) come mucca da cui mungere risorse altrimenti indisponibili.
E' proprio obbligatorio un comportamento del genere? Ieri un articolo su Il Corriere della Sera si occupava del caso e citava il lodevole esempio di un piccolo comune, Cassinetta di Lugagnano, 1800 abitanti .....


Stop a permessi per costruzioni su terreno vergine o varianti per rendere edificabile un terreno agricolo

MILANO - Un nuovo quartiere di villette che porta in dote al Comune una strada e due rotonde. Oppure un centro commerciale che frutterà una pista ciclabile, una piscina, magari un asilo. Come si comportano i Comuni, quando non hanno abbastanza soldi e hanno bisogno di opere pubbliche? Quasi sempre cercano di ottenerli con gli oneri di urbanizzazione. In Lombardia, invece, c'è chi ha fatto una scelta controcorrente. Sono i Comuni di Cassinetta di Lugagnano, Solza, Pregnana Milanese, Ozzero e Ronco Briantino. Questi cinque centri, tutti sotto i 10 mila abitanti, hanno adottato un piano regolatore «a crescita zero». Ovvero, un piano che non concede più costruzioni su terreno vergine, né permette di fare varianti per rendere un terreno agricolo edificabile. Si può costruire solo sull'esistente o sulle aree dismesse e si fanno eccezioni solo per le aziende situate nella zona industriale e che abbiano necessità di espandersi, perché questo giova al mercato del lavoro.

STOP ALLE COSTRUZIONI – Pioniere in questo campo è stato il Comune di Cassinetta di Lugagnano, piccolo centro di 1.800 abitanti sul Naviglio Grande, nel Parco del Ticino. Qui il piano di governo del territorio (Pgt) «a crescita zero» è in vigore dal 2007. «Volevamo svincolare il futuro del nostro territorio dalle esigenze di bilancio. In Italia la pianificazione urbanistica è pressoché assente, e dove non vi sono regole a garanzia dell’interesse collettivo, prevalgono gli interessi di pochi, di chi domina il mercato», spiega il sindaco e blogger Domenico Finiguerra, che in questi anni si è dedicato anche alla fondazione di un movimento nazionale contro il consumo di territorio. «È un meccanismo deleterio, che permette di finanziare i servizi ai cittadini con l’edilizia. Si tratta però di entrate una tantum e siccome il territorio non è infinito, prima o poi termineranno».

RISPARMIO, GARE E MATRIMONI – Ma come si fa a tenere in piedi un bilancio rinunciando a una fonte di introito così importante? Con rinunce a ciò che non è indispensabile (niente staff per il sindaco, niente auto comunali, niente eventi se non sono sponsorizzati) e poi dedicando molto tempo alla stesura di progetti per la partecipazione a bandi di finanziamento pubblici e privati. «Solo per la nuova scuola dell’infanzia abbiamo acceso un mutuo da un milione di euro, coperto con l'aumento di un punto dell’Ici sulle seconde case, sui capannoni e sulle attività produttive. Una sorta di tassa di scopo», spiega Finiguerra. La fonte di introito più originale a Cassinetta è però quella dei matrimoni: in Comune ci si può sposare anche a mezzanotte, e sindaco e consiglieri vanno a celebrare le nozze ovunque gli sposi vogliano: il paese è pieno di ville settecentesche sul Naviglio che possono essere affittate per il ricevimento. Ovviamente, le tariffe sono elevate, ma questo ha portato nelle casse comunali quasi 20 mila euro l'anno scorso.

L'articolo continua ..... clicca qua

Vedi anche il sito internet del sindaco di Cassinetta di Lugagnano cliccando qua

lunedì 22 agosto 2011

Piazzetta San Valentino


Adesso abbiamo anche la piazzetta intitolata a san Valentino.
Speriamo che ispiri a qualcuno una manifestazione carina per il 14 febbraio.
Mi sembra comunque una iniziativa discreta anche se di cose importanti ce ne sono a volontà, ma d'estate un po' di effimero ...
Già che l'amministrazione si sta occupando di toponomastica raccomanderei di cambiare anche il nome della strada che accede alla rocca di Montalfeo, togliendo il nome di Challes les Eaux a favore di via della Rocca, o simili.



LA GIUNTA COMUNALE
Premesso che nel territorio comunale si deve procedere ad intitolare l’area prospiciente la Chiesa di Cristo Re in Salice Terme ad oggi priva di denominazione..
Visto ........

ACQUISITO il parere .......
All’unanimità di voti espressi in forma di legge:
D E L I B E R A
1) di intitolare l’area di circolazione prospiciente la Chiesa di Cristo Re in Salice Terme: Piazzetta San Valentino
2) di dichiarare che l’esecutività del presente provvedimento è subordinata al rilascio
dell’autorizzazione del Prefetto, emessa ai sensi della L.1188 del 23 giugno 1927;
3) di inviare la presente deliberazione al Comando di Polizia Municipale per gli
adempimenti di competenza relativi alla cartellonistica stradale.
Di dichiarare con votazione separata unanime la presente deliberazione

Una curiosità: il nome l'avrà mica suggerito Don Valentino?

venerdì 5 agosto 2011

A proposito di fotovoltaico e "valorizzazioni" varie .....


Ho trovato su Facebook un post che mi ha ricordato un poco la vicenda del fotovoltaico, con i suoi tanti oppositori, i tantissimi indifferenti, i non pochi favorevoli.
La descrizione della vicenda è postata su "tutela del territorio".

"Una volta, sulla spiaggia di Cannitello, un paesino di pescatori sullo stretto, in Calabria, deturpato da un abuso sistematico, abbiamo visto una famiglia che ogni giorno, per una settimana, veniva sulla spiaggia. Faceva il pic nic, lasciava piatti e sacchetti. E poi il giorno dopo, ritornava nello stesso punto. Quando esasperati, ci siamo messi a pulire noi, non capivano il perchè. A loro, dissero, "non dava fastidio".
Ecco questo è il punto, l'assuefazione. Anzi, la perdita della capacità di capire il bello. Un problema di educazione che deve nascere nella scuola e nella famiglia e poi proseguire grazie all'amministrazione pubblica.
Modificare la percezione è la cosa più difficile."

venerdì 29 luglio 2011

Dalla Comunità Montana Terre del Giarolo: La Risorsa Vento


Ricevo e volentieri pubblico:

“LA RISORSA VENTO”

Da tempo seguiamo ed apprezziamo la sua attenzione per il territorio della Valle Staffora.
Desideriamo informare Lei ed i visitatori del Suo Blog delle problematiche del parco eolico proposto da tre società l’Equipe Group, l’Enel e Concilium sui crinali del nostro appennino.
La realizzazione del Parco Eolico sui nostri crinali, tra i più grandi d’Italia, con investimenti di centinaia di milioni di euro, c’è il rischio che si traduca in un esproprio forzato di una nostra grande risorsa come il vento.
Temiamo che i nostri monti diventino bersaglio facile di aziende che intendono appropriarsi delle poche risorse endogene disponibili riconoscendo nulla o poco ai nostri territori.
Siamo coscienti di quanto sia preziosa la risorsa vento che abbiamo sui nostri monti.
Dobbiamo batterci perché il nostro vento non sia un “grande affare” a vantaggio di pochi ed un “grave danno” per molti.
Siamo convinti che la realizzazione di un parco eolico a regime, produrrà notevoli risorse, una parte delle quali se opportunamente investita potrebbe agevolare una rinascita del nostro territorio.
Occorre mettere da parte campanilismi, scegliere la strada dell’aggregazione e della concertazione per l’elaborazione di una serie di iniziative per l’impiego delle eventuali risorse provenienti dall’impianto eolico come l’aiuto alle famiglie residenti, l’aiuto all’imprenditoria giovanile, alle iniziative di sviluppo locale, ai servizi associati, alle scuole agli anziani, alle reti telematiche a banda larga, alla riqualificazione delle borgate.
Alleghiamo il Documento della Comunità Montana Terre del Giarolo se vorrà pubblicarlo le saremo grati. Grazie

COMUNITA’ MONTANA TERRE DEL GIAROLO

www.terredelgiarolo.it


Link per il documento


L'immagine è tratta da internet e non è dell'impianto in oggetto

martedì 12 luglio 2011

Valorizzazione turistica


La valle Staffora conta molto sul turismo per (ri)trovare quella vitalità che consenta di creare posti di lavoro e eviti lo spopolamento / invecchiamento del territorio.
Siamo abituati a veder segnalate le acque termali, le bellezze delle colline e della montagna che chiude la valle, i piccoli paesi, i boschi ed i sentieri.
A mio parere il nostro territorio ha anche altre valenze e, fra queste, occupa un ruolo importante il Parco delle Folaghe, bello quanto troppo poco conosciuto.
E' in territorio di Casei Gerola e quindi a non più di 20 km da Salice Terme, con strade belle e scorrevoli.
Non importa che lo stia a descrivere, basta andare sul sito per farsi venire la voglia di visitarlo.


Visualizzazione ingrandita della mappa

giovedì 30 giugno 2011

Altro temporale, stessi problemi


Altro temporale questa sera e gli effetti su Salice si son visti.
Le strade trasformate in torrenti rivelano la pochezza di coloro che hanno autorizzato le troppe costruzioni sulla collina, troppe e non assistite da idonei strumenti di convogliamento delle acque piovane. Il poco terreno rimasto scoperto non assorbe più la pioggia ed essa corre a valle utilizzando le strade in mancanza di un sistema efficace di raccolta (griglie e tombini).

E' stata quella delle costruzioni una politica insensata perseguita dalle amministrazioni precedenti (praticamente tutte uguali fra loro) e permessa da un piano regolatore che nulla regolava. I vari costruttori han così potuto riempire tranquillamente la collina di case, casette, ville e villette separate fra loro da strade spesso in forte pendenza e dritte, quasi fatte apposta per accentuare la situazione che ora si lamenta: fiumi di acqua che corrono verso la via delle Terme. Lì fognature vecchie, realizzate quando a Salice abitavano un quarto delle persone di oggi, non riescono a raccogliere la massa d'acqua che arriva e si vedono garage invasi dalle acque per tombini che non ricevono (compreso nel mio residence).

Rifare le fognature pare che costerebbe qualcosa come 400 mila euro, cifra impensabile per un Comune costretto alla figuraccia di tassare l'ombra dei pergolati.
Domani mattina mi informerò su com'è andata in via Marconi, di fronte alla fontana (costata quasi come rifare le fognature), dopo i lavori effettuati dopo l'ultimo temporale di un mese fa.
E intanto .... si spera che non piova !
Credo che sia quanto mai opportuno ed improrogabile che il Sindaco parli francamente ai cittadini per illustrare loro la situazione e cosa pensa di fare per uscirne.
Il filmato e le foto sono state realizzate alle ore 20, quando aveva smesso di piovere.

domenica 26 giugno 2011

Motocross nelle strade private ?


Ricevo e pubblico:

Dal 1966 abbiamo una casetta a Sala Inferiore (che tra l’altro vorremmo vendere) in una zona in mezzo alla natura, in cui vengono a passeggiare i cavalli e con vista sul paese di San Giovanni e sul castello di PozzolGroppo. Purtoppo ogni tanto il comune dà i permessi affichè vengano fatte gare di motocross sulle strade che, siccome una volta erano private, non vengono nè asfaltate nè curate dal comune, in effetti non viene fatta nemmeno la raccolta della pattumiera (che però paghiamo).La pattumiera bisogna portarla un km e mezzo più a monte. Ma se le strade sono private, tanto è vero che non ritirano la pattumiera...come mai danno il permesso per le gare di motocross? Inoltre mi chiedo...mi sbaglio o i pannelli foltovoltaici adesso li vogliono mettere in zona Brembo (cioè sopra i Malaspina, se sai dove sono)? L’anno scorso abbiamo visto arrivare una 30ina di persone con varie jeep e si vedeva chiaramente che stavano osservando la zona. Ne sai qualcosa? Se questo però fosse l’occasione per svegliare il comune a sistemare le strade, completamente dimenticate....quasi quasi.... Ciao. Rossella Bologna

"Campagna amica" a Rivanazzano Terme


Mercato di Campagna Amica a Rivanazzano

Si amplia l'offerta dei punti vendita della aziende di Agrimercato Pavia con un nuovo mercato a Rivanazzano. Domenica 26 giugno sarà inaugurato un nuovo Mercato di Campagna Amica.

A Rivanazzano, in Viale Martiri della Libertà, presso i giardini delle Terme intitolati a Vincenzo Mezzacane, dalle 8:00 alle 12:30 ogni quarta domenica del mese le aziende agricole di Coldiretti porteranno nella cittadina oltrepadana i prodotti della provincia di Pavia a chilometri zero.
Vino, frutta, ortaggi e salumi saranno a disposizione dei clienti che si troveranno di fronte il produttore pronto a fornire la garanzia dei cibi che propone.
I Mercati di Campagna Amica in provincia di Pavia si sono sviluppati e oggi è possibile incrociate i gazebo gialli in Piazza del Carmine, ma anche in Via Pastrengo e in Via Amati a Pavia, a Vigevano in Piazza Martiri della Liberazione a Mortara nell'area della Sala Merci e a Voghera in Piazza Duomo.
Gli appuntamenti con il cibo proposto dai produttori di Agrimercato Coldiretti, incontrano sempre più, il favore dei consumatori, lo dicono i numeri e la crescente richiesta di appuntamenti fissi da parte delle Amministrazioni ma anche dei singoli cittadini.
"L'obiettivo di Coldiretti - dichiara Giuseppe Ghezzi, presidente della Coldiretti di Pavia - è far diventare i Mercati di Campagna Amica, non solo un valido strumento per vendere i cibi prodotti dai nostri agricoltori, ma anche un concreto mezzo di comunicazione verso i consumatori dei valori della filiera agricola italiana e uno strumento che, grazie al chilometro zero, alla stagionalità e alla genuinità e qualità degli alimenti venduti, contribuisca a migliorare l'ambiente e la salute di tutti".

mercoledì 22 giugno 2011

La sismica nell'Oltrepò Pavese



Ricevo e volentieri pubblico
L'associazione culturale Varzi Viva, in collaborazione con l'Arcipretura di Varzi e con il patrocinio del Comune di Varzi e` lieta di invitarVi al primo incontro del nuovo filone di appuntamenti denominati "Caffe` scientifici".

"E' crudele ed umiliante constatare che le opere umane, costate tanti anni di lavoro e sacrificio, possano venir distrutte in pochi secondi... la terra, simbolo stesso di solidita`, puo` muoversi sotto i nostri piedi come una sottile pellicola su un liquido." (Charles Darwin, dopo il terremoto cileno del 1835)

sabato 25 giugno ore 17.30
oratorio San Giovanni Bosco, Varzi

La sismica nell'Oltrepo` Pavese


L'ing. Roberto Nascimbene attraverso l'esperienza maturata all'Universita` degli studi di Pavia e nei laboratori dell'Eucentre, ci raccontera` la sua esperienza nella ricostruzione dell'Aquila e delle zone maggiormente colpite dal sisma dell'aprile 2009 e ci illustrera` nuove metodologie di studio sui terremoti (simulatore dinamico) e innovative tecniche di progettazione (piastre antisismiche).

martedì 14 giugno 2011

Danni del maltempo. Contributi regionali in arrivo ?











9 giugno 2011 - (Ln - Santa Maria della Versa/Pv) "Massima attenzione della Regione Lombardia per il territorio dell'Oltrepo Pavese e tempi celeri per gli interventi necessari a riparare i danni materiali ed economici patiti dalla zona per la calamità di domenica 5 giugno".
Questi gli impegni degli assessori regionali al Territorio e Urbanistica Daniele Belotti, all'Agricoltura Giulio De Capitani e alla Protezione civile, Polizia locale e Sicurezza Romano La Russa durante la visita effettuata nei territori alluvionati.
Erano presenti i consiglieri regionali Angelo Ciocca, Vittorio Pesato e Giuseppe Villani, il presidente della Provincia Daniele Bosone, il commissario di Governo Carlo Maria Marino, che segue l'Accordo di Programma (AdP) per la difesa del suolo che coinvolge Regione e Ministero dell'Ambiente, il dirigente della Sede territoriale di Pavia della Regione Roberto Daffonchio e numerosi amministratori locali, guidati dal sindaco di Santa Maria della Versa Giampaolo Lacchini.
Attualmente sono 19 i Comuni (Montecalvo Versiggia, Montalto Pavese, Lirio, Golferenzo, Cigognola, Montù Beccaria, Broni, Montescano, Volpara, Castana, Canneto Pavese, Canevino, Borgoratto Mormolo, Voghera, Valverde, Varzi, Pietra de'Giorgi, Ruino e Santa Maria della Versa) che hanno comunicato di aver registrato danni che, a una prima stima, tra infrastrutturali e aziendali, ammontano a 27 milioni. I consiglieri regionali hanno fatto notare come "l'Oltrepo Pavese sia costantemente alle prese con problemi dovuti al dissesto idrogeologico, che ne minano anche l'economia".
Il presidente della Provincia ha rinnovato la richiesta di un Tavolo di coordinamento e ribadito la necessità che "Regione Lombardia ci aiuti nel riconoscimento dello stato di calamità e in quello di emergenza".
"Già nella Giunta di domani - hanno prontamente risposto gli assessori regionali - aggiorneremo i colleghi sui danni patiti dall'Oltrepo Pavese pesantemente ferito e porteremo i 2.8 milioni di euro dei risarcimenti di quelli subiti dal Pavese nel 2009".
"Visti i danni di questi giorni - ha proseguito l'assessore De Capitani - mi impegno a predisporre una delibera in 7 giorni dalla definizione dei danni subiti dalle aziende agricole vitivinicole, eccellenze del territorio e cuore dell'economia locale, affinché dal Ministero giungano i risarcimenti".
"La situazione verificatasi - ha spiegato l'assessore Belotti - ha colpito una zona troppo spesso alle prese con problemi idrogeologici e per la quale Regione Lombardia sta studiando soluzioni di garanzia, per il territorio e le sue imprese, di lunga durata e con il coinvolgimento delle amministrazioni locali".
"Proprio per questo motivo - ha spiegato Belotti - sono contento di poter annunciare che sono in fase di ultimazione gli studi idrogeologici e l'avvio degli interventi, del costo di 2 milioni equamente suddivisi, per i torrenti Versa e Scuropasso. Complessivamente, per la provincia di Pavia sono previsti interventi per 4.191.000 euro per opere strutturali e altri 3.525.000 per manutenzioni dei corsi d'acqua".
L'assessore alla Protezione civile, Polizia locale e Sicurezza Romano La Russa ha osservato come "la fase emergenziale sia superata grazie anche all'encomiabile lavoro di 150 uomini della Protezione civile, che stanno anche collaborando al censimento dei danni e alla prima sistemazione di qualche zona più disagiata".
"Regione Lombardia - hanno concluso Belotti, De Capitani e La Russa - non lascerà soli i cittadini, le imprese agricole e le amministrazioni locali dell'Oltrepo Pavese colpiti dall'alluvione e valuterà, fin dalla seduta di Giunta di domani, grazie anche al sopralluogo odierno, tutte le azioni e le risorse possibili per superare la fase critica e far ripartire l'economia e la vita normale di queste zone".
(Lombardia Notizie)

Tutto bello e rassicurante. Ci sentiremmo ancora più tranquilli se sapessimo che sono stati individuati e correttamente puniti tutti coloro che si sono avvantaggiati, con pratiche più o meno losche, dei contributi precedentemente erogati. Credo che un buon pastore, avvisato della presenza di lupi nella sua zona, debba tenere al riparo le pecore fino a quando sia sicuro che il pericolo è passato. Fuor di metafora, sarebbe quanto meno inopportuno far girare soldi "facili" con certi individui ancora sulla breccia e nella possibilità di far danno. Sarà forse una mia fissazione, ma finchè la questione morale sarà inevasa, i problemi del nostro paese ( e Paese) resteranno insoluti.

sabato 23 aprile 2011

Complimenti per la fantasia: arriva l'asilo nido ?



Che il Comune abbia bisogno di soldi è notorio.
Il problema è come trovarli per non dover annullare alcuni servizi prestati ai cittadini.
L'amministrazione ha avuto un'idea brillante: il Comune possiede un terreno agricolo in zona Casa Garello, lo rende edificabile e lo vende. Questo direi che è un metodo lodevole. Assomiglia a quello posto in essere dalla precedente amministrazione e spiegato pochi giorni fa, ma stavolta l'operazione è a favore della collettività e qua sta l'abissale differenza.
Questa la delibera del consiglio comunale.

CC 021 DEL 18.04.2011

Oggetto: Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari 2011. Alienazione terreno Via Donizetti – Strada Casa Garello

Illustra la pratica il Sindaco relazionando con dati tecnici e precisando che il valore attribuito al terreno di cui trattasi da prte dell’Ufficio Tecnico è di € 180,00 mq.
Interviene il Consigliere Sorrentino Alberto chiedendo quale sarebbe il valore del terreno se fosse considerato agricolo stante che come edificabile viene dato un valore di € 180,00 mq.
Risponde il Vicesindaco dicendo che un terreno non edificabile ha un valore che può variare molto: da 50,00 mq se mi permette di ampliare il giardino in una zona già di valore a molto meno se solamente agricolo in zona di minore pregio.
Il Segretario Comunale precisa che il valore attribuito di € 180,00 mq è solo un valore a base d’asta.

IL CONSIGLIO COMUNALE

VISTA la propria precedente deliberazione n.8 del 16.02.2011 ... ...

PREMESSO:
- CHE il decreto legge n. 112 del 25 giugno 2008, ... ...

- CHE il successivo comma 2 prevede che ... ...

DATO ATTO:

- CHE l'art. 42, comma 2, lett. l) del D. Lgs. n. 267/2000 prevede ... ...

CONSIDERATO:

- CHE l’ufficio tecnico comunale ha attivato una procedura di ricognizione del patrimonio dell'ente, ... ...

VISTI:

• il vigente statuto comunale;
• il vigente regolamento di contabilità;
• il D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267;

VISTO il parere di regolarità tecnica espresso dal Responsabile del Servizio Tecnico, ai sensi dell’art. 49 del D. Lgs. n. 267/00;

CON VOTI unanimi, DELIBERA

1) di approvare il Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari così come disposto dal decreto legge n. 112 del 25 giugno 2008, convertito con legge n. 133 del 6 agosto 2008, all'art. 58, rubricato “Ricognizione e valorizzazione del patrimonio immobiliare di regioni, comuni e altri enti locali” e di cui all’allegato “A” ;

2) di pubblicare il Piano mediante le forme previste dall’Ente quali:

- albo pretorio
- sito internet comunale;

3) di consentire che l'attuazione del presente Piano possa esplicare la sua efficacia gestionale nel corso del triennio 2011-2013;

4) di stabilire che il Presente Piano viene considerato allegato al bilancio di previsione 2011 approvato con deliberazione n. 13 del 16.02.2011, dando atto che con il successivo punto iscritto all’o.d.g. viene apportata la relativa variazione di bilancio relativa alla presente alienazione e valorizzazione immobiliare.

Oltretutto è stato stabilito che di tale cifra che verrà incassata, 21.000 euro andranno a pagare l'IVA sui lavori relativi all'asilo nido da realizzarsi in Godiasco. Anche questa è una notizia molto bella. Finalmente nel comune ci sarà un asilo nido "semi pubblico", con tariffe quindi più abbordabili di una normale struttura privata. La notizia dell'aggiudicazione del finanziamento del GAL per l'opera è pressoché certa, anche se non certissima.

martedì 12 aprile 2011

Territorio: una risorsa da difendere



Territorio, Belotti: una risorsa da difendere
6 aprile 2011
(Ln - Milano) Riutilizzo delle aree dismesse, recupero nei centri storici, veri e propri simboli culturali del radicamento popolare e - in una fase in cui le risorse pubbliche scarseggiano - "introduzione di forme di premialità su volumetrie e classi energetiche. Mettiamo, inoltre, la parola 'fine' allo sfruttamento della montagna - dove gli equilibri naturali sono ancor più delicati - con le seconde case".
E' quanto ha detto Daniele Belotti, assessore regionale al Territorio e Urbanistica, commentando i dati contenuti nel Rapporto 2011 sul consumo del suolo in Lombardia e in Italia, presentato questa mattina in Regione da Legambiente e Istituto Nazionale di Urbanistica.
Un quadro da cui emerge una situazione di progressivo impoverimento della risorsa territorio: ogni giorno in Lombardia viene urbanizzata una superficie pari a sette volte la piazza del Duomo di Milano (117.000 metri quadri) e dal 1990 ad oggi ben il 15 per cento del territorio regionale (pari a 400.000 ettari complessivi) è stato "inghiottito" dallo sviluppo di infrastrutture.
"Intendiamo agire su più fronti - ha precisato Belotti -. Per esempio incentivando un modo di costruire più responsabile, attraverso la concessione di uno sconto sugli oneri in base al profilo di classe energetica di un'abitazione. Un'esperienza già applicata altrove che vorremmo introdurre".
L'azione di risparmio del suolo deve essere ancora più incisiva dove gli equilibri ambientali sono di per sé delicati.
"Il territorio è il bene più prezioso che abbiamo - ha aggiunto l'assessore - soprattutto in montagna, e per questo non possiamo permetterci di ripetere i macroscopici errori del passato. Per troppo tempo, per portare turisti nelle nostre valli, si è puntato sulle seconde case e diverse località sono esempi eclatanti di questo tipo di politica irresponsabile".
"La Regione - ha concluso Belotti - non ha alcuna intenzione di restare impassibile di fronte alla possibilità di veder compiere altri scempi. Per questo intendiamo predisporre un Piano d'area delle valli, che interesserà soprattutto le aree bergamasche e bresciane ed avrà l'obiettivo di coordinare in modo efficace e coerente la pianificazione urbanistica dell'area nel suo complesso. Uno strumento di regia generale contro la cementificazione selvaggia degli anni passati, volto alla tutela del paesaggio e allo sviluppo responsabile".
(Lombardia Notizie)

Se son rose, fioriranno .....

sabato 9 aprile 2011

8 maggio "In cammino per i nostri crinali"

Ricevo con preghiera di pubblicazione (clicca sull'immagine per ingrandire)


lunedì 28 febbraio 2011

Indagini sulle frane


La Provincia di oggi ci segnala che:
"Frane, l’indagine ora si allarga
Accertamenti anche in valle Versa e val Tidone dopo la valle Staffora
Basta percorrere le zone collinari per trovare ancora smottamenti lungo le strade
Soldi per le frane: l’attenzione degli inquirenti si sta allargando anche a zone diverse dalla valle Staffora. Perchè il dissesto idrogeologico non è una prerogativa di questa zona ...... "
Dall'articolo si apprende che le indagini nascerebbero dal sospetto che taluni fondi pubblici stanziati per le frane non siano stati spesi per quella causa, ma per finanziare altri lavori pubblici ...
Se così fosse sarebbe molto grave, ma francamente .... temevo peggio ....
vedremo.
Altri post sull'argomento frane

martedì 15 febbraio 2011

Oltrepò Sostenibile


Ricevo e volentieri pubblico:

Buongiorno,
abbiamo il piacere, come Centro Educazione ai Media di Pavia, insieme al Circolo Didattico di Broni e all'Istituto comprensoriale della Valle Versa, di invitarvi alla presentazione pubblica dell'inchiesta sociale sull'amianto e sulle trasformazioni del territorio a Broni e in Oltrepò, condotta in questi mesi con i bambini della scuola elementare De Amicis di Broni e della scuola media di S. Maria della Versa (in allegato il programma dell'evento).

La presentazione si terrà giovedì 24 febbraio, alle ore 17, presso Villa Nuova Italia a Broni (P.za V. Veneto 41).
Verranno presentati alcuni dei video e dei prodotti web realizzati con i bambini e interverranno i dirigenti degli istituti scolastici coinvolti, oltre a rappresentanti delle amministrazioni e docenti che hanno partecipato al lavoro.

La presentazione vuole essere una occasione per riflettere insieme sul valore pedagogico ed educativo che hanno le pratiche di inchiesta sociale condotte insieme ai bambini, specialmente quando toccano temi così sensibili come l'inquinamento da amianto.

Contando nel vostro interesse, vi preghiamo di diffondere questa informazione e vi aspettiamo giovedì 24
Un cordiale saluto Andrea Membretti (responsabile del progetto)

Andrea Membretti
PhD Sociology
Prof. a c. Università di Pavia
www.sociability.it
sito internet http://www.sharpnetwork.eu/oltreposostenibile/

Continuano le indagini sulle frane ...


Dopo diverso tempo, La Provincia riparla delle indagini circa le frane in Oltrepò:

Frane e soldi, l’indagine prosegue in Oltrepo - Ieri gli agenti del Corpo Forestale dello Stato hanno sequestrato documenti a Romagnese
ROMAGNESE. Prosegue l’indagine della Procura di Pavia sui finanziamenti per le frane in Oltrepo. Ieri mattina, agenti del Corpo forestale dello Stato si sono recati a Romagnese per acquisire notizie. Documentazione in municipio e informazioni sulla realizzazione dei lavori contro il dissesto idrogeologico. Nel frattempo, il giudice di Pavia ha concesso una proroga alle indagini .... per il resto dell'articolo (e per leggere qualche nome ..) leggere sul giornale ...

lunedì 14 febbraio 2011

Censimento amianto


Scrivevo il 19 gennaio di un censimento dell'amianto commissionato dalla Provincia e di cui da noi non si aveva notizia.
Stamattina ho visto un avviso, affisso nella vetrina di un bar a Salice, scritto dal nostro ufficio tecnico. Si chiede ai cittadini di riempire un modulo per segnalare il possesso di strutture in amianto.
E' datato 21 gennaio. Qualche giorno dopo Casteggio, ma è stato provveduto.
Ora spetta ai cittadini "autodenunciarsi".
Mi chiedo: e se non lo fanno ?
Tutti i giorni passo davanti ad una villa, in Salice, che ha in bella vista il tetto apparentemente di amianto. Se non si "autodenuncia" va bene lo stesso ? e se fa male, se inquina ? non potrebbe esserci qualche organo istituzionale a fare questo controllo ?
Ci affidiamo al senso civico dei proprietari di strutture in amianto ? allora possiamo stare tranquilli.

La foto a corredo è tratta da internet, ma questo tetto è molto somigliante a quello cui accennavo.

giovedì 10 febbraio 2011

Le Ali della Notte - Varzi 19 febbraio


Ricevo e giro:
l'associazione naturalistica Codibugnolo e l'agriturismo "la Fuga" di
Varzi sono lieti di riproporre un appuntamento che ha sempre suscitato
grande interesse, dedicato all'Oltrepo` Pavese, alla sua natura e la
sua gustosa cucina.
Sabato 19 febbraio, immersi nello splendido paesaggio che circonda
Varzi, in una delle sale dell'accogliente agriturismo, si scopriranno
i misteri, le leggende e le peculiarita` legate a coloro che dominano
la notte: i rapaci notturni.
A partire dalle 15, una curata presentazione multimediale permettera`
di conoscere le caratteristiche, la storia e l'etologia di queste
creature misteriose che, oltre a guidare da sempre la fantasia in
storie affascinanti e in curiose superstizioni, hanno un ruolo
determinante nell'ecosistema naturale.
Attraverso suggestive immagini sara` possibile ammirare la bellezza di
questi animali, schivi e difficilmente avvistabili; con un'esposizione
divulgativa -- supportata da esperienza, passione e rigore scientifico
-- si potranno conoscere le peculiarita` che rendono gufi, civette,
allocchi, assioli e barbagianni abili predatori; grazie all'analisi
delle borre, tipici resti alimentari, si capira` meglio la fisiologia
di queste specie imparando qualcosa in piu` sulla loro alimentazione.
In serata, una ricca cena a base di specialita` tipiche locali
consentira` di assaporare appieno la genuinita` e la bonta` della
cucina oltrepadana: gustosi piatti preparati secondo un'antica
tradizione, con passione e creativita`, saranno serviti in un ambiente
cordiale e tranquillo.
Ma la giornata non finisce qui: una breve escursione notturna
condurra` nei boschi adiacenti all'agriturismo, habitat caratteristico
dell'ornitofauna notturna d'Oltrepo`
.
Utilizzando la tecnica del playback, basata sull'emissione ripetuta di
canti registrati, sara` possibile ascoltare -- con un pizzico di
fortuna! -- i rapaci notturni presenti che potrebbero rispondere ai
richiami emessi rivelando la propria presenza.
L'evento e` adatto ad adulti e bambini dai 6 anni in su.
L'appuntamento e` per sabato 19 febbraio, alle ore 15.00 presso
l'agriturismo "la Fuga" di cascina Cagnano.
Numero minimo di partecipanti: 10 persone.
Prenotazione obbligatoria entro venerdi` 18 febbraio.

Per info e prenotazioni chiamare al 0383.545382 / 333.2653797
oppure scrivere un'e-mail a codibugnolo@hotmail.it