Informarsi è partecipare - Gruppo consiliare "Uniti per Godiasco" - Godiasco Salice Terme (PV)


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venerdì 16 dicembre 2011

Che fine ha fatto il Consiglio Comunale dei Ragazzi?



Nell'ottobre scorso detti notizia di un ritardo nella costituzione del Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze (CCRR). Il Sindaco, a mia domanda, rispose che non si sarebbe fatto in tempo a fare tutto quanto previsto dalla lettera del 14.2.11 (l'immagine allegata) e si sarebbe slittati al periodo natalizio. A nuova domanda del 30.11 mi è stato risposto che il progetto era stato sostanzialmente accantonato. Considero il CCRR un passaggio essenziale nell'educazione dei nostri giovani, i futuri amministratori e cittadini attivi. Il rinvio sine die del progetto mi è parso atto molto disdicevole, peraltro tale da contribuire fattivamente ad alienare nei giovani (e non solo) la poca simpatia che già nutrono verso le istituzioni . A tale scopo ho presentato la seguente interpellanza.
Ribadisco che la realizzazione del CCRR è a costo zero, quindi non esiste alcun problema di finanziamento
.
Questo il testo dell'interpellanza:

Oggetto: Istituzione Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze

In data 14.2.2011 con Sua lettera (protocollo 882, allegata) Ella ebbe a comunicare l’intenzione dell’Amministrazione di istituire il Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze, in analogia con quanto già realizzato in numerosi comuni, di ogni dimensione, anche nelle nostre vicinanze.

Tale lettera seguì ad una riunione del 24.1.2011 alla quale parteciparono le signore Masanta, Piedicorcia ed i signori Riva, Pedemonte e Sorrentino, presso la scuola di Rivanazzano, ospite la dottoressa Zelaschi. In quella occasione ebbi ad illustrare le motivazioni che mi portavano a ritenere l’istituzione del CCRR un notevole beneficio per il nostro paese, in termini di educazione alla partecipazione ed alla cittadinanza per i giovani. Da parte degli intervenuti in rappresentanza della maggioranza fu annunciata una riunione interna all’amministrazione per decidere se aderire alla richiesta.

Il 14.2.11 mi venne consegnata la lettera di cui sopra (allegata alla presente) che annunciava l’adesione della maggioranza al progetto e la relativa tempistica.

In essa si poteva leggere, fra l’altro, che “si tratta di iniziativa che ha un alto valore educativo al fine della cittadinanza attiva cioè dell’attivazione nei giovanissimi, della partecipazione consapevole alla vita della comunità”

Prendevo atto con soddisfazione della sensibilità dimostrata verso il problema.

Successivamente più volte ho chiesto a Lei e all’assessore Masanta come procedesse il ciclo degli incontri previsti e programmati e sempre ho ricevuto assicurazione che tutto procedeva secondo quanto preventivato. Mi risulta che il processo abbia raccolto il favore dei ragazzi coinvolti e delle rispettive famiglie e che abbiano prestato la loro opera, oltre a Lei e all’Assessore Masanta, anche il vice Sindaco, che ha fatto una proiezione di immagini del paese, e di altri assessori.

Verso la fine di ottobre 2011, durante una riunione dei capigruppo, ebbi a chiederle a che punto fosse il progetto, poiché si avvicinava il momento degli adempimenti finali. Mi fu risposto che non sarebbe stato possibile concludere l’iter entro la festa di San Martino, ma certamente entro le festività natalizie.

Il giorno 30.11.2011 Le ho chiesto nuovamente a che punto fosse la procedura e con mia grande sorpresa mi è stato risposto che non si sarebbe proceduto a quanto previsto e che il tutto veniva demandato alla scuola, nella persona della Direttrice dottoressa Graziella Zelaschi. Ella, da me interpellata, si dichiarava estranea al progetto CCRR in quanto non di sua competenza, dicendomi peraltro che stava organizzando altra iniziativa, accomunando le scuole medie di Godiasco, Rivanazzano e Retorbido, per l’educazione alla abitanti.

Tutto ciò premesso sono a chiederLe:

a – se Ella ritiene di non dover mantenere quanto affermato per iscritto nella lettera a Sua firma del 14.2.11;

b – quando e perché si è interrotto il percorso che Ella aveva previsto nella summenzionata lettera;

c – se l’espressione “eventuale” riportata nei punti 3, 4 e 5 della lettera corrisponda ad una riserva mentale già all’atto della stesura della lettera o per quale altro motivo ne abbia previsto l’uso;

d – se intende sospendere l’attuazione del piano per la istituzione del CCRR;

e – se Ella ritiene corretto informare solo dietro una mia domanda del forte ritardo o dell’annullamento del progetto, altrimenti passato sotto silenzio;

f – se è stato provveduto ad informare anche gli altri destinatari della lettera: la Dirigente Scolastica, il Presidente del Consiglio di Istituto, i Capigruppo Consiliari e, eventualmente, quando e con quale mezzo;

g - se non ritiene che sia controproducente, dopo aver illustrato il funzionamento delle Istituzioni a coloro che stanno affacciandosi alla Società, dare una dimostrazione di distacco abortendo un progetto senza comunicare alcuna motivazione ai fruitori ultimi dell’iniziativa.

Voglia cortesemente rispondere con sua lettera nei termini d’uso.

Distinti saluti.

Alberto Sorrentino

Consigliere



mercoledì 19 ottobre 2011

Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze


Nel febbraio scorso ebbi occasione di comunicare che il nostro comune avrebbe istituito il Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze e che questo sarebbe avvenuto per la festa di San Martino, l'11 novembre.

Purtroppo ci sono stati dei ritardi e la realizzazione, così mi assicura il Sindaco, avverrà per le feste natalizie.

Spero caldamente di non dover annunciare altri ritardi.

mercoledì 16 marzo 2011

G. Zelaschi sull'Unità d'Italia


Una lettera al Direttore de La Provincia della ex consigliera e dirigente scolastica Graziella Zelaschi.
La riporto:


Un nuovo Risorgimento che parta dai giovani

150: Buon compleanno Italia. 150: un cammino che continua. 150: un’occasione per ricordare il futuro del Paese. I titoli dei giornali, delle manifestazioni e degli eventi di questi giorni sembrano davvero risvegliare un sentimento di unità che sembrava sopito. Non solo, come da un fiume carsico emergono l’orgoglio di «essere italiani» e la speranza di una nuova visione di futuro, di unità, di comprensione delle diversità, di rigenerazione morale, di idee virtuose. Come se stesse per scoppiare una nuovo desiderio di «risorgimento». Segnali concreti o avvisaglie di un sogno? Forse un sogno che si traduce nella responsabilità di dedicare la ricorrenza dei 150 anni ai giovani, con uno slancio di generosità e di passione, bandendo ogni retorica.
«Un tuffo. Aprire gli occhi dentro il mare della memoria per vedere chi eravamo e, tornati a galla inspirare a fondo per comprendere chi siamo». E’ l’invito di Alessandro Mari. Adesso, senza attendere un’altra ricorrenza, celebrare giorno dopo giorno, in famiglia, a scuola, nel lavoro, il valore della Costituzione, ossia l’essere italiani, nei diritti e nei doveri, tutti eguali fra loro: è questa la premessa per un nuovo Risorgimento. Ora, nel 2011, è davvero arrivato il momento di abbandonare vecchie incrostazioni culturali, di pensare ai giovani in modo nuovo e con rinnovato slancio e soprattutto ascoltarli. E’ una «Giovane Italia» che cresce. Fare un tuffo nel passato, con consapevolezza storica, culturale, pedagogica, ha senso se si dedica ai giovani il nostro impegno.
La scuola deve prendersi cura della propria storia, fare cultura, essere di stimolo, educare i ragazzi a tirar fuori la parte migliore di sé, ad esprimere desideri, a far emergere potenzialità. La famiglia ha un compito fondamentale nel guidare i propri figli a seguire modelli di vita improntati a lealtà, altruismo, al dovere civico, nel tenerli lontani dai condizionamenti mediatici.
Dedicare i 150 anni dell’unità d’Italia ai giovani, è occasione per recuperare il senso primario del Risorgimento e veicolare quel sentimento vivificante della gioventù. I «grandi carismatici» della svolta epica della nostra storia nazionale, Mazzini, Cavour, Garibaldi, nulla avrebbero ottenuto senza il coraggio della gioventù di allora. E allora un pensiero grato al Presidente Napolitano che non perde occasione per ricordare le responsabilità degli adulti nei confronti delle nuove generazioni. E che oltre a «La generazione tradita» di Pier Luigi Celli qualcuno scriva davvero «Ora dobbiamo aiutarvi», magari sostenendo la scuola.
Graziella Zelaschi dirigente scolastico - Voghera


Mi permetto di annotare che l'istituto del Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze che il nostro Comune intende attuare va in questa direzione.

sabato 26 febbraio 2011

Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze



Come noto a chi frequenta questo blog, ho parlato diverse volte del Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze.
Il 24 gennaio c'è stata una riunione sull'argomento; erano presenti la dirigente scolastica Graziella Zelaschi, il vice Sindaco Riva, l'assessore Masanta e la capogruppo di maggioranza Piedicorcia con i capigruppo di minoranza Pedemonte ed io.
Ognuno diede il suo parere sull'argomento e la maggioranza promise di esaminare la questione.
Ora ho il piacere di annunciare di aver ricevuto dal Sindaco comunicazione che la cosa si farà. Leggendo la lettera (allegata) è facile constatare che alcuni punti sono diversi da come li immaginavo quando scrivevo dell'argomento e anche la tempistica non è il massimo. Ma sono comunque molto contento. L'importante è che ora anche la maggioranza si è impegnata in un percorso, addirittura con delle scadenze temporali. Ci sarà certamente tempo e possibilità di discutere ancora dei dettagli, ma l'importante è che l'istituzione "Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze" sia passata. Non posso certo pretendere, con la misera forza contrattuale che ho, di imporre qualcosa a qualcuno. Il principio è passato e tanto mi basta.
Ovviamente mi corre l'obbligo di ringraziare il Sindaco e tutta la maggioranza per la dimostrazione di sensibilità su di un argomento di grande importanza per l'educazione dei giovani.

venerdì 14 gennaio 2011

Consiglio Comunale il 18 gennaio 2011 ore 17,30


Prossimo consiglio comunale il 18 gennaio alle 17,30.
Attenzione all'orario, diverso dalle solite ore 21: stavolta sarà nel pomeriggio, alle 17,30.
A parte il primo punto, presente in ogni consiglio, avremo:
- al 2° un adempimento richiesto dal Ministero dei Beni Culturali in occasione delle celebrazioni per i 150 dell'unificazione;
- al 3° una modifica al Regolamento della Biblioteca Comunale per cancellare una norma sciaguratamente inserita dalla giunta Deantoni. L'effetto era quello di inibire la possibilità di partecipare alla commissione di biblioteca ai non residenti, il vero scopo era quello di tenerne fuori la persona indicata dalla minoranza. Ci battemmo a lungo contro quella norma stupida, ma la maggioranza fu compatta nel sostenerla pur senza mai riuscire a darne una spiegazione razionale. Pare che ispiratrice di quella norma fosse stata una consigliera poi trasfuga da quella maggioranza. Per leggere qualcosa di ciò che dicemmo all'epoca, clicca qua. Sono molto grato all'amministrazione che sana questa evidente anomalia presa arbitrariamente ed in cattiva fede;
- al 4° la nostra proposta di modifica del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale, già pubblicata su questo blog e qua di seguito raffigurata. L'intento di questa iniziativa è quello di portare, talvolta, i consigli comunali "più vicini alle persone", nelle varie frazioni e magari anche nella scuola (magari per tenerlo assieme ad un consiglio comunale dei ragazzi)

Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze


Ho visto con piacere che oggi ci sono state un po' di visite per leggere un post sull'argomento del CCRR.
Per vedere i vari post che ne trattano cliccare qua.
Spero sempre, e le visite di oggi mi confortano, che la nostra amministrazione prenda a cuore l'argomento: una realizzazione di alto valore morale e civile, una efficasissima e divertente lezione di educazione civica per i ragazzi, una realizzazione a costo zero, una speranza per chi inizia ad essere di età "matura" ed ha piacere di vedere impegnarsi i futuri amministratori della cosa pubblica.

L'illustrazione si riferisce all'esperienza del comune di Campodarsego di Padova

martedì 21 dicembre 2010

Tortona: il Consiglio Comunale dei Ragazzi


La Provincia riporta oggi la notizia del rinnovo del Consiglio Comunale dei Ragazzi a Tortona.
La stessa notizia si legge anche sulla stampa locale (tortonese) di Oggi Cronaca e su TuonoNews.
Inserisco anche un documento della Regione Piemonte che delinea le motivazioni e le competenze di un CCR per sottolineare ancora una volta quante aspettative sia lecito avere da una iniziativa del genere.
Risulta evidente che sempre più comuni si stanno dotando di questa istituzione.
Una lezione concreta di educazione civica per i ragazzi, vissuta come gioco partecipativo, che prepara la crescita di buoni cittadini futuri, di quei cittadini che governeranno il territorio quando noi, gli attuali "grandi", saremo vecchi: e speriamo per noi che lo governino bene, meglio di come siamo stati capaci noi !
.... E ricordo ancora che è un'iniziativa a costo zero: l'unico prezzo da pagare è la passione da mettere per organizzare il tutto. E' un prezzo ?

lunedì 20 dicembre 2010

Arenzano, Consiglio Comunale dei Ragazzi


Ho trovato il sito del Consiglio Comunale dei Ragazzi di Arenzano.
Veramente bello.
Ricco di informazioni e in cui traspare l'entusiasmo dei ragazzi ad affrontare quella esperienza.
Queste le belle parole che è possibile leggere nel sito (scritte con un aiutino ?) per la presentazione dell'iniziativa:

Queste pagine web sono il nostro strumento di lavoro, potrete trovare la nostra breve ma intensa storia , i nostri progetti le nostre idee e dialogare con noi attraverso il forum o inviando email al sindaco agli assessori e a tutti i consiglieri.
Le prime elezioni del CCR di Arenzano si sono volte nel febbraio 2004 dopo un intenso e lungo lavoro di preparazione che ha coinvolto gli operatori dei servizi sociali e della scuola.
L’idea base che ha guidato questo progetto è che il CCR possa educare i giovani cittadini a compiere le scelte più opportune e più coerenti rispetto alle proprie esigenze, aspettative e possibilità ed ad affrontare consapevolmente i problemi e di sperimentare l’appartenenza alla comunità locale.
Il CCR è quindi un intervento educativo che coinvolge l’intera comunità e che ha l’obiettivo di aiutare i ragazzi a familiarizzare con la vita pubblica e la politica e di far loro conoscere il funzionamento della macchina comunale.
L’attività del CCR è quindi finalizzata ad educare alla democrazia e alla partecipazione aprendo un dialogo e un confronto con il mondo degli adulti
.


Un sito tutto da visitare ed un'iniziativa da adottare certamente anche da noi.
Speriamo presto, anche considerando che è a costo zero.

lunedì 6 dicembre 2010

Il Consiglio Comunale dei Ragazzi a Colle Val d'Elsa


Il CCR di Colle Val d'Elsa funziona ed elabora progetti e proposte: i ragazzi imparano ad essere protagonisti della vita sociale della realtà in cui vivono.
Ora è stato lanciato un concorso:


PACIFICAmente: dal consiglio comunale dei ragazzi un concorso dedicato alla pace

Previsto da dicembre a febbraio, sarà aperto a scuole di ogni ordine e grado

Un concorso aperto ai ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado, da quelle dell'infanzia a quelle secondarie di secondo grado, dedicato al tema della pace. E' quello proposto dal Consiglio Comunale dei Ragazzi di Colle di Val d'Elsa, con il titolo "PACIFICAmente", e presentato nei giorni scorsi in consiglio comunale, che prenderà il via nei prossimi giorni per concludersi il 12 febbraio con la consegna degli elaborati. I vincitori, poi, saranno selezionati da un'apposita commissione e saranno premiati sabato 26 febbraio al Teatro dei Varii.

L'idea, come ha spiegato il sindaco dei ragazzi, Bianca Vatti, è nata dopo la partecipazione di una delegazione del Consiglio comunale dei ragazzi al Forum e alla Marcia della Pace Perugia-Assisi, lo scorso marzo, e prevede la possibilità di partecipare con disegni, poesie ed elaborati multimediali, a seconda dei diversi ordini di scuola. Il concorso è articolato, infatti, su quattro sezioni: "Baby Pacifisti", per la scuola dell'infanzia, che prevede la presentazione di elaborati grafici e multimediali; "Piccoli Pacifisti", per la scuola primaria, "Peace in progress", per la scuola secondaria di primo grado, e "Giovani Pacifisti", per la scuola secondaria di secondo grado, con la possibilità di proporre elaborati scritti, grafici e multimediali. I lavori possono essere presentati da singoli alunni, gruppi, classi o sezioni.

La commissione che esaminerà i lavori sarà composta da un rappresentante dell'amministrazione comunale, un rappresentante per ogni ordine di scuola, un membro del consiglio comunale dei ragazzi e una rappresentanza di associazioni che si occupano di pace. Il primo classificato sarà premiato con libri e materiale scolastico, mentre il secondo e il terzo classificato riceveranno ingressi gratuiti a musei o teatri cittadini. Gli elaborati devono essere consegnati all'Urp del Comune di Colle di Val d'Elsa sabato 12 febbraio. In caso di spedizione, non fa fede il timbro fiscale.

UFFICIO STAMPA COMUNE COLLE DI VAL D'ELSA
Robespierre S.a.s. - Via del Cavallerizzo, 1 - 53100 Siena
tel. 0577 42984 - fax. 0577 247576 – E-mail: info@robespierreonline.it
Contatti: Veronica Becchi 338 – 1909489

Qua il regolamento del CCR di Colle Val d'Elsa

Non sarebbe bello se anche nel nostro comune vi fosse un Consiglio Comunale dei Ragazzi ?

martedì 30 novembre 2010

Partecipazione del pubblico ai Consigli Comunali


In un post di settembre commentavo la scarsa partecipazione al consiglio comunale appena tenutosi: due persone.
Raccontavo anche della discussione sull'argomento svolta alla fine di quel consiglio.
In pratica furono due le iniziative citate per attenuare l'indifferenza o comunque la freddezza dei cittadini verso la partecipazione alla vita pubblica: la possibilità di istituire il consiglio comunale dei ragazzi (argomento che mi è caro e già affrontato più volte) e la possibilità di tenere i consigli anche in altre località, oltre alla sala consiglio della casa comunale.
Per questo secondo aspetto si deve cambiare l'articolo 4 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale, che attualmente limita fortemente, se non addirittura inibisce, questa possibilità.
Allo scopo ho presentato stamattina la richiesta di inserire all'ordine del giorno del prossimo consiglio una rivisitazione del suddetto articolo, in sostanza dando al Sindaco la possibilità di fissare il luogo dei consigli comunali secondo opportunità.
Sarebbe bello, e proficuo, riuscire a fare i vari consigli in mezzo ai cittadini, andando sul loro territorio abituale, nelle frazioni, fra le case, per avere un contatto "fisico" fra rapppresentanti e rappresentati.
Sarebbe la concreta partecipazione condividendo la serata parlando della cosa comune, dei problemi comuni, delle iniziative comuni.
Naturalmente questo sarebbe più possibile nella buona stagione, ma l'importante è dare il segnale, no ?

Allegata lettera.

domenica 28 novembre 2010

Consiglio Comunale dei Ragazzi

Il 24 ottobre scrivevo del progetto per un Consiglio Comunale dei Ragazzi.
Una realizzazione che dovrebbe riuscire ad avvicinare i ragazzi alle istituzioni, rendendoli partecipi e consapevoli della gestione della cosa pubblica: oggi per gioco (o quasi) domani come veri protagonisti.
Ho parlato a molti del progetto, ed ho riscontrato qualche interesse. Spero che si riesca a realizzare qualcosa.
Intanto il CCR è una realtà in tanti comuni italiani, e da ora anche in un comune a noi vicino, Marcignago.
Ce ne parla un articolo de La Provincia ....


Visualizzazione ingrandita della mappa

DOMENICA, 28 NOVEMBRE 2010 Ieri la prima seduta con protagonisti i ragazzi delle medie - Marcignago, consiglio comunale con un sindaco di dodici anni

MARCIGNAGO. Un vero consiglio comunale, con tanto di sindaco in fascia tricolore, segretario e consiglieri di maggioranza e opposizione. Con un solo particolare: l’età media degli assessori non superava i 12 anni. Si è svolto il primo consiglio comunale dei ragazzi di Marcignago: nelle settimane precedenti gli alunni della seconda media hanno preparato due liste elettorali e si sono sfidati alle votazioni. Nei programmi presentati dai ragazzi non mancavano i progetti, come la riapertura delle fontanelle del paese o la raccolta differenziata porta a porta. I ragazzi le hanno portate in consiglio comunale, il sindaco le ha esposte e la minoranza ha poi fatto i suoi commenti (non senza qualche tiratina d’orecchie per l’amministrazione) ..... (segue sul giornale) ...

martedì 23 novembre 2010

L'Oratorio di Rivanazzano


Leggo stamattina su Le lettere al Direttore de La Provincia quello che scrive un gruppo di mamme di Rivanazzano. Molto bello lo scenario che descrivono.
Purtroppo nel nostro comune non esistono strutture simili, forse anche perchè si è pensato ed investito troppo al tempo della disgraziata avventura con la Juve.
Il nostro comune è poi anche penalizzato dall'essere diviso in due grossi centri e anche questo non aiuta.
Resta comunque che siamo fortemente carenti sugli spazi dedicati ai bambini o, meglio, alla famiglia.
Questa la lettera in questione:

RIVANAZZANO La voglia di stare nel nostro Oratorio

Sabato 30 ottobre ci siamo ritrovati all’Oratorio di Rivanazzano per accompagnare i nostri bambini ad un pomeriggio di giochi preparato per loro dalle ragazze che si dedicano ad organizzare le attività per i piccoli. E’ stato un tranquillo pomeriggio di divertimento dedicato anche alla riscoperta dei giochi del passato. Quei giochi che facevamo anche noi da piccoli; quei giochi che divertono, che si inventano che non costano nulla ma regalano la gioia dello stare insieme. A volte in squadra, a volte individuali ma sempre insieme.
Ci siamo divertiti anche noi genitori coinvolti in una gara che ha visto indiscussi vincitori i nostri figli. Da tempo frequentiamo l’Oratorio con i nostri bambini ed abbiamo ritrovato il piacere di stare insieme in un posto sicuro per loro e confortevole per noi; è un po’ come bere il caffè a casa di un buon amico. Un posto che ci ricorda e riporta alla nostra adolescenza e che ora più che mai riteniamo necessario per accompagnare i nostri giovani nel cammino della loro crescita. Un posto dove possono ritrovarsi, incontrarsi, confrontarsi e divertirsi liberamente, senza imposizioni o schemi già predisposti per loro ma con il piacere e la responsabilità di creare le regole per vivere bene insieme.
Oggi siamo tutti presi da una vita che corre più veloce di noi e spesso su questa giostra vorticosa facciamo salire anche i nostri bambini. Eccoli dunque catapultati dal cinema al pc, dalle attività sportive ai gonfiabili al posto dove «senz’altro si divertono tantissimo»... sempre di corsa, loro e noi, sempre passati da una gestione adulta all’altra del loro tempo. Oppure hanno poco tempo per incontrarsi a casa dell’amichetto ma in questo caso sono sempre in due, massimo tre e questo li porta ad avere difficoltà ad allargare le loro amicizie. Spesso sono soli.
Bentrovato allora ad un Oratorio che lascia loro gli spazi necessari per essere solo bambini o solo ragazzi che hanno voglia di stare insieme, rilassarsi e divertirsi. Un posto dove il gioco è la chiave principale della loro comunicazione, un posto sano dove crescere bene e gettare le basi della comunità. Sabato noi genitori abbiamo discusso anche di questo mentre i piccoli giocavano.
Sarebbe stato un peccato terminare una giornata così bella all’orario di chiusura dell’Oratorio ed abbiamo voluto invece proseguire con una «pizzata» tutti insieme. Eravamo più di 60 e qui la riflessione è d’obbligo: c’è tanta voglia di stare insieme, di semplicità e di serenità.
Un gruppo di mamme Rivanazzano

Se esistesse il Consiglio Comunale dei Ragazzi penso che questo sarebbe uno dei primi argomenti ad essere affrontato.

domenica 24 ottobre 2010

Consiglio comunale dei ragazzi


A metà settembre scrissi un post dopo un consiglio comunale durante il quale la parte destinata al pubblico era un desolante e vuoto deserto.
Scrissi del consiglio comunale dei ragazzi come iniziativa su cui puntare, insieme ad altre, per aumentare il bassissimo livello di partecipazione del pubblico alle vicende del comune.
Si tratterebbe di una realizzazione a costo zero (e già questo è un fatto positivo) capace di coinvolgere e "sfruttare" l'entusiasmo dei giovani e giovanissimi per portare energie fresche nell'amministrazione della cosa pubblica e, con il tempo, anche costituire un vivaio per gli amministratori degli anni a venire.
Ritorno sull'argomento perchè mi piacerebbe che se ne valutasse l'importanza.
Vogliamo provare ad approfondire ?

mercoledì 15 settembre 2010

Partecipazione




Ieri sera erano presenti come pubblico solo due persone.
Ho fatto un intervento, a fine consiglio ed esauriti gli argomenti all'OdG, per sottolineare la assoluta necessità di trovare gli strumenti per aumentare la partecipazione dei cittadini a questi importanti momenti della vita del paese.
Ho fatto notare che se solo riuscissimo a far inetervenire lo 0,5% degli abitanti, avremmo 15 persone a seguire i lavori consiliari.
Ritengo che sia un preciso impegno che devono prendersi sia la maggioranza, sia la minoranza.
Tutti i consiglieri, e per primo il Sindaco, si sono dimostrati interessati all'argomento e si sono scambiate alcune idee su come perseguirlo.
Ho accennato alla possibilità di istituire il "Consiglio Comunale dei Ragazzi" (magari uno solo insieme a Rivanazzano Terme?) come momento formativo di educazione civica per i giovani, capace, nel tempo, di istituire un rapporto più stretto fra il comune ed i cittadini.
E' stato l'inizio di un discorso che spero e confido continuerà.
(La prima foto è relativa ad una scultura nel Duomo di Venzone - Udine realizzata con un tronco di cedro e la seconda al CCR di Rovigo)

venerdì 2 luglio 2010

La Consulta Giovanile


Il 28 settembre 2009 il Consiglio Comunale approvò all'unanimità la costituzione della consulta giovanile ed il relativo regolamento.
Probabilmente per mia distrazione non mi sembra di aver nè visto, nè sentito di iniziative da essa poste in essere. Per la verità ignoro anche quale ne sia l'assessore competente.
Ritengo comunque che la Consulta Giovanile sia una gran bella iniziativa, capace di esprimere una notevole utilità verso i giovani.
Bisognerebbe però che iniziasse a funzionare, a comunicare, a proporre, ad organizzare.

Come forse qualcuno ricorderà, in campagna elettorale parlammo della possibilità di istituire il Consiglio Comunale dei Ragazzi, altra iniziativa che credo sia importantissima per educare le nuove generazioni alle regole democratiche e alla partecipazione alla vita pubblica.
Spero che l'amministrazione valuti questa iniziativa e la faccia propria, anche in considerazione del costo assolutamente esiguo dell'iniziativa.