Informarsi è partecipare - Gruppo consiliare "Uniti per Godiasco" - Godiasco Salice Terme (PV)


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lunedì 29 agosto 2011

Da dove spunta tutta 'sta roba?


Alcuni giorni fa scrissi un post sulla raccolta differenziata ed un lettore mi rispose : "Guardi che anche a Godiasco abbiamo la differenziata, ferro, poltrone, frigoriferi, lavatrici vecchie e televisori.

Chiamare l'ufficio tecnico e concordare l'apertura del deposito presso il depuratore...a Godiasco
."
Ovviamente sono andato a vedere e sono rimasto stupefatto: c'è di tutto, dal water rotto alle erbacce, dall'auto vecchia (del Comune con ancora la targa) a bidoni di ogni tipo.

Ma non abbiamo una discarica in Rocca Susella? E comunque perchè mescolare roba da buttare con cose nuove, come i cassonetti a scomparsa che non scompaiono (ma quanti ce ne sono? dove vanno messi?). Mi chiedo anche perchè ci sia un'auto del Comune fuori uso, ma con ancora la targa: non si è provveduto a rottamarla? Ci paghiamo ancora il bollo?

Uno spettacolo, ben nascosto, ma uno spettacolo. Il Sindaco e l'Assessore competente (chi sarà?) sono al corrente?

domenica 3 luglio 2011

Il Porta a porta anche a Pavia


Anche a Pavia parte la raccolta porta a porta. Una sperimentazione per ora limitata al centro, ma è l'inizio per recuperare il grande ritardo che la città patisce nella raccolta differenziata.
Lo racconta oggi La Provincia

Differenziata al via per 15mila pavesi
Da domani parte la raccolta porta a porta nel centro. Le modalità del ritiro dell’umido e degli altri materiali
RIFIUTI URBANI» NUOVO SISTEMA


L'importante è muoversi, e questa pare l'unica strada battibile per non affogare nell'immondizia.
Da noi nulla si muove, salvo le tariffe.
L'ASM di Voghera che ha l'appalto del servizio di raccolta nella nostra zona non dice nulla? Pensa di fare qualcosa o la preoccupazione è solo quella di spartire le cariche fra gli esponenti dei vari partiti? I comuni (fra cui il nostro) la stimolano a fare qualcosa?
Nell'attesa noi paghiamo con il sorriso sulle labbra ....

martedì 3 maggio 2011

ECOGOMMA ? tutto tace


Oggi su La Provincia la notizia di una interpellanza presentata dalla minoranza consiliare di Castelletto di Branduzzo sulla vicenda ECOGOMMA di cui questo blog si è ripetutamente occupato.
Tutto tace ed il sindaco Villani brilla nella ormai non più nuova specialità olimpica: il lancio di promesse.


MARTEDÌ,03 MAGGIO 2011
Pagina 27 - cronaca - Castelletto, la minoranza chiede certezze sull’area Ecogomma
SIMONE DELÙ
CASTELLETTO. Nel corso dell’ultimo consiglio comunale si è acceso nuovamente il dibattito attorno all’Ecogomma, il deposito dove sono immagazzinate tonnellate di pneumatici e che è situato proprio alle porte del paese.
Ad accendere la discussione è stata un’interpellanza presentata dall’opposizione consiliare, rivolta direttamente al sindaco Luciano Villani: «Chiediamo di avere chiarimenti in merito al ricorso al Tar presentato dal curatore fallimentare di Ecogomma, che ha manifestato la propria contrarietà all’adozione del Piano di governo del territorio», hanno spiegato Antonino Lo Verso e Giovanni Bulla, consiglieri di minoranza.
L’amministrazione comunale ha inteso ridurre l’area dove sorge Ecogomma, danneggiandone perciò il valore. Di conseguenza il curatore fallimentare ha presentato ricorso ..... (segue sul giornale)

lunedì 24 gennaio 2011

Controcorrente 2 - Il caso di Peccioli (Pisa)


Se Mariana di Mantova è un paese "controcorrente" di 730 abitanti, cosa dire di Peccioli, 5.000 abitanti in provincia di Pisa.
Dal 1997 il paese ha scoperto la sua vocazione: il trattamento dei rifiuti.
Riesce a trattare migliaia di tonnellate provenienti da Firenze, Prato e Pisa.
Una valanga di denaro si riversa sul paese senza causare problemi sanitari e ambientali.
La società operativa è a maggioranza comunale e la minoranza è in mano a circa 800 pecciolesi.
Il paese si è trasformato in "sistema" ed assicura una massa di servizi gratuiti o a prezzi scontati.
Addirittura sperimentano, primi in Europa, nuove tecniche di trattamento dei rifiuti a "dissociazione molecolare" con investimenti solo locali.
Un paese trasformato in sistema di servizi per la collettività.
A guardare il sito sembra tutto ovvio, naturale, ma dietro ci sono idee chiare, lungimiranza, capacità amministrativa. Null'altro.
Ma non è poco.

domenica 23 gennaio 2011

Controcorrente


Inventiva e capacità amministrativa possono servire a trasformare in risorsa ciò che altrove costituisce una tragedia.
Un sindaco intraprendente è riuscito a fare un miracolo: a convincere i suoi cittadini della bontà dell'idea e ad attuarla.
Questa la storia:

"L'incredibile storia di Mariana dove si ringraziano i rifiuti

Vi raccontiamo la vicenda di un piccolo paese in provincia di Mantova, Mariana, dove a dispetto di quel che si dice sulle discariche, i rifiuti sono stati una vera e propria manna dal cielo. Scopriamo assieme come i rifiuti hanno salvato questo paese.
I rifiuti non sempre significano scontri, problemi, cattivi adori; Mariana è l'esempio perfetto che la corretta gestione dei rifiuti può portare notevoli vantaggi economici nelle casse del comune. Vantaggi che ritornano ai suoi 732 abitanti, un numero in crescita e capiamo il perchè.
Il sindaco Angelo Rosa commenta soddisfatto: "Se non ci fosse la discarica, come Comune avremmo fatto bancarotta già quindici anni fa". Quello che si vede avvicinandosi alla discarica è una montagna di terra. "Serve per ricoprire i rifiuti scaricati dai camion - commenta il sindaco - prima passano i compattatori con le ruote dentate, e subito dopo il tutto viene coperto con questa argilla. Vede, siamo tanto veloci che anche i gabbiani non trovano nulla da mangiare. Ne vediamo qualcuno, ogni tanto. Bisogna usare la testa. Se si ragiona, anche i problemi più gravi si risolvono. Io quelli di Napoli un po' li capisco. Ad ogni emergenza, c'è chi dice di risolvere tutto e invece non risolve nulla. Ma anche loro debbono cambiare testa: non possono continuare a dire: la discarica si deve fare, ma non qui da noi. Ci vogliono programmazione e consenso".
L'inizio della storia risale a circa 15 anni fa quando il sindaco apprese che la Regione voleva sistemare nelle vicinanze del paese una discarica pronta ad accogliere i rifiuti del mantovano. Anzichè battagliare, come avrebbe fatto la maggior parte dei sindaci, ha fatto funzionare la testa ed ha proposto il suo ambizioso progetto ai cittadini che, tranne in qualche raro caso, hanno appoggiato la scelta del loro rappresentante. Il risultato? Per ogni tonnellata di rifiuto solido urbano il Comune incassa 13 euro e altri soldi arrivano dal biogas prodotto nello stesso impianto. L'anno scorso sono arrivati 1,2 milioni di euro; soldi che sono stati completamente reinvestiti in progetti a favore della popolazione. Vediamo di che si tratta. Il paese riesce a vendere aree urbanizzate a 30 euro al metro quadro, a differenza del comune accanto che le vende a 200 euro; chi decide di andare a vivere a Mariana quando si sposa riceve 750 euro; quando nasce il primo figlio riceve 500 euro, per gli altri figli il "premio" sale a 1000 euro. Quando iniziano la scuola, viene riconosciuto alla famiglia un bonus di 500 euro all'anno mentre per la scuola materna non si paga nessuna retta! Asilo nido, materna ed elementari, con doposcuola, non hanno bisogno di catering, il Comune ha una cuoca, la signora Daniela Ferrari, e ci pensa lei. Inoltre nessuna tassa sui rifiuti, l'Irpef è sconosciuta, l'Ici era scomparsa anni prima dell'annuncio di Berlusconi.
E' orgoglioso il sindaco del lavoro che ha svolto in questi anni, chi non lo sarebbe al suo posto? "Abbiamo comprato e ristrutturato una casa padronale. Ne abbiamo ricavato nove appartamenti molto curati, che affittiamo a chi è in difficoltà: novanta euro al mese. E poi abbiamo costruito la bocciofila, stiamo preparando la palestra... Insomma, fino a quindici anni fa rischiavamo di scomparire: eravamo rimasti solo in 596. Adesso siamo in crescita e la cosa bella è che dai paesi vicini arrivano soprattutto giovani che si vogliono sposare e mettere su casa".


Marziani ?
chi, noi o loro ?
Dalle nostre parti non funziona così. Prendiamo ad esempio Castelletto di Branduzzo: da anni esiste nel comune un deposito abusivo, da nessuno ignorato, di 60.000 tonnellate (sessantamila tonnellate) di pneumatici usati. Sono un allevamento di zanzare, forniscono pulviscolo di gomma all'ambiente e soprattutto rischiano di causare una catastrofe ecologica in caso di incendio: il tutto gratis.

domenica 2 gennaio 2011

Ecogomma, fase finale ?


Leggo stamattina sul giornale che il sindaco di Castelletto di Branduzzo annuncia un bando per attuare lo smaltimento delle 60.000 tonnellate di pneumatici accatastate illegalmente nel deposito.
Ci sarebbe da essere ottimisti, ma ... il sindaco ha annunciato entro gennaio il bando. Nell'aprile scorso annunciò la messa in sicurezza entro il luglio successivo (lo disse nell'intervista a Striscia e trasmessa per televisione) e non accadde nulla.
Poi pochi mesi fa venne fuori un articolo su Il Fatto in cui si ventilavano ipotesi .... strane.
In un articolo del 21 novembre scorso de La Provincia (commentato da questo blog), l'assessore provinciale Invernizzi parlava di appalto e diceva "la ditta vincitrice dovrà far partire subito lo smaltimento, dicendoci come e dove"
Mi chiedo: il come e il dove non dovrebbero essere imposti dalle regole alla base dell'appalto, ovvero un requisito cui ottemperare per vincerlo ?
Poi l'assessore continuava "sarà ancora la ditta a decidere se portare via tutto o smaltire sul posto. Si può anche pensare di lasciare un piccolo deposito, mettendolo in sicurezza".
Ancora mi chiedo che razza di bando sia in gestazione: se sarà la ditta a poter scegliere quanto materiale trattare, come trattarlo e dove portarlo ? E poi è così indifferente il dove ? a 100 metri o 1.000 km. ?

Le parole dell'assessore virgolettate, erano tali sull'articolo citato.

sabato 1 gennaio 2011

Scattato lo stop commercializzazione dei sacchetti di plastica


Stop ai sacchetti non biodegradabili.
Da oggi 1° gennaio non sarà più possibile commercializzare i sacchetti di plastica in materiale non biodegradabile. I negozianti potranno ancora darli, ma solo per smaltire le scorte e a titolo gratuito.

Milano 25 nov 2010. "Dal 1° gennaio 2011 gli shoppers di plastica saranno messi al bando. Siamo disponibili a valutare, insieme agli operatori del settore, le associazioni dei commercianti e della grande distribuzione, un breve periodo transitorio, per smaltire le eventuali scorte, ma il destino del sacchetto della spesa usa e getta è segnato: scriverò al ministro Prestigiacomo che Regione Lombardia non è disponibile ad alcuna proroga al termine fissato per legge". E' quanto ha sottolineato oggi Daniele Belotti, assessore al Territorio e Urbanistica, con delega ai Rifiuti, nel corso del convegno 'Il sacchetto di plastica è alla fine', che si è tenuto in Regione, per fare il punto sul divieto di commercializzazione dei sacchetti di plastica. "Il cittadino lombardo ha un'alta coscienza ambientale - ha detto Belotti - e saprà rivalutare vecchie abitudini, cadute in disuso con l'affermarsi del benessere e la mania dell'usa e getta, come la vecchia sporta riutilizzabile: a volte, come in questo caso, si può migliorare il futuro guardando al passato. Il sacchetto di plastica utilizzato sinora è diventato vecchio, non ha prospettive e noi vogliamo essere in prima linea per il rispetto dell'ambiente. Siamo disponibili a valutare con gli operatori del settore un periodo transitorio, ma non siamo disposti ad accettare una proroga, che, tra l'altro, non compete a noi ma al Governo nazionale". "Una volta valutata l'opportunità di prevedere un breve periodo transitorio, - ha detto l'assessore - per lo più per smaltire le scorte, dovremo confrontarci con i produttori dei sacchetti più che con la grande distribuzione, che in buona parte si è già mossa anticipando la legge. Ma una cosa è certa: così come è stato per alcuni altri prodotti - come ad esempio la benzina con il piombo o l'eternit, messi al bando da tempo per questioni ambientali - non si torna indietro e così sarà anche per i sacchetti di plastica". "Questo non è un divieto che arriva a sorpresa - ha aggiunto Belotti, con un pensiero rivolto alle aziende del settore - ma la risultanza di un percorso normativo a livello comunitario. E si tratta di una scadenza che è stata già prorogata. Siamo la regione leader per coscienza ambientale e anche questa volta saremo di esempio per altre realtà locali italiane, che ogni giorno vediamo sempre più drammaticamente coinvolte dal problema della gestione dei rifiuti".

Ufficio stampa Regione Lombardia

domenica 21 novembre 2010

Ecogomma: tutto risolto entro il 2011 ?


Oggi su La Provincia un articolo che parla dell'Ecogomma. Pare che ora tutti siano interessati alla risoluzione del problema, partiti, associazioni, comune, prefetto ecc.
A me pareva che quando, nella primavera scorsa, iniziai a scrivere della grave situazione, il problema fosse piuttosto ignorato ... Comunque meglio così, naturalmente !

DOMENICA, 21 NOVEMBRE 2010

Anche l’assessore provinciale Invernizzi rassicura sul deposito di Castelletto. Il sindaco: stoccaggio sul posto per creare occupazione
«Ecogomma, soluzione entro l’estate 2011»


Da smaltire 57mila tonnellate di pneumatici, pronto già a fine mese il bando per la bonifica DANIELE FERRO
CASTELLETTO. «Entro l’estate 2011 il problema del deposito Ecogomma a Castelletto sarà risolto». Lo aveva annunciato alcuni giorni fa il prefetto Buffoni in un incontro con i consiglieri provinciali del Prc, l’ha ribadito ieri l’assessore all’Ambiente di piazza Italia, Ruggero Invernizzi: «Credo che per fine mese pubblicheremo il bando di gara urgente per la bonifica dell’area».
«In meno di un anno - assicura Invernizzi - il problema troverà una soluzione». Circa 57 mila . . . . . . . . . «Tante aziende si sono già interessate - dice l’assessore provinciale - e non appena sarà assegnato l’appalto, la ditta vincitrice dovrà subito far partire lo smaltimento, dicendoci come e dove. Sarà ancora la ditta a decidere se portare via tutto o smaltire sul posto. Si può anche pensare di lasciare un piccolo deposito, mettendolo in sicurezza».
Per Villani, la soluzione migliore sarebbe una bonifica sul posto, per dare occupazione: «Il bando che il Comune pubblicherà - spiega - potrebbe essere vinto da un’azienda che continui l’attività della Ecogomma, fallita nel 2009 ma ferma dal 2007. Noi preferiremmo che la ditta rimanga qui per smaltire il deposito: si darebbe lavoro per due-tre anni ad almeno una quindicina di persone».
«Quando in riferimento al deposito si parla di “bomba ecologica” non si sta scherzando - dice dal canto suo Teresio Forti, consigliere provinciale di Rifondazione - e per l’interessamento alla questione bisogna ringraziare la prefettura». L’assessore concorda: «Il prefetto è stato di grande aiuto - spiega Invernizzi - perché quando la ditta è fallita ci siamo incontrati subito. Purtroppo poi per l’iter fallimentare la questione è andata avanti fino ad oggi».

Potenza delle prossime (a primavera) elezioni provinciali !!

venerdì 15 ottobre 2010

Ancora Ecogomma


Il 7 ottobre si è interessato alla vicenda Ecogomma, non per opera mia in verità, Il Fatto Quotidiano.
L'articolo è a pagina 22 e a firma Gianni Barbacetto.

La vicenda, come sappiamo, è piuttosto misteriosa ed è caratterizzata da carenze di controlli, superficialità, forse malversazioni.

Il giornalista, sul finale dell'articolo, butta là dei nomi e questi potrebbero contribuire a spiegare la lunga serie di "errori" compiuti, errori di cui sono lampante prova le 60.000 tonnellate di pneumatici usati, brutti, inquinanti e pericolosissimi.

Cliccare sull'articolo per ingrandirlo
.

mercoledì 8 settembre 2010

PGT con o senza deposito ?


Leggo su La Provincia:

CASTELLETTO Società incaricata di redigere uno studio sul Pgt

La giunta comunale di Castelletto di Branduzzo ha affidato ad un società specializzata l’incarico di redigere uno studio di incidenza del Pgt (Piano di governo del territorio): «E’ stata considerata questa necessità in riferimento alla presenza della Garzaia della Roggia Torbida - hanno così deliberato gli amministratori, guidati dal sindaco Luciano Villani -. E’ stato assunto questo provvedimento anche per valutare l’eventuale incidenza del Piano di governo sull’intera rete ecologica del nostro territorio comunale». Tra le altre delibere adottate recentemente dalla giunta, da segnalare l’ok alla sistemazione dell’area ecologica ed al progetto per la riqualificazione dell’impianto di pubblica illuminazione.


Mi chiedo se tale studio viene fatto con l'ipotesi di tenersi o togliere il deposito di copertoni usati. Mi sembra che fra le due ipotesi (la differenza sono ben 60.000 tonnellate di copertoni) ci sia una bella differenza ....
Ho la spiacevole sensazione che solo io, e pochi altri, vedano l'urgenza di risolvere la spinosa questione: tutti gli altri, forse amministratori compresi ... "adelante Pedro, con judicio ..."

venerdì 30 luglio 2010

"PAVIA IN TASCA" parla di Ecogomma

"Ecogomma" apre il numero di Luglio/Agosto del mensile Pavia in Tasca.
A pag 14 l'intervento di Alberto Sorrentino.
Il servizio è corredato da foto aeree che danno una visione dello stabilimento in oggetto.

PDF scaricabile dal sito www.paviaintasca.it Clicccare sull'immagine del giornale.

lunedì 12 luglio 2010

lunedì 5 luglio 2010

Area sosta camper, parco giochi o .... discarica ?




Scrivevo nell'ottobre scorso della possibilità di ricavare un'area sosta per camper ed un parco giochi nel terreno adiacente al castelletto di S. Teresa.
Pur essendo tale realizzazione nel programma dell'attuale amministrazione, non se ne è saputo più nulla; non solo della mia proposta, ma di area sosta e parco giochi in generale. Siamo uno dei pochi paesi, se non l'unico, a non avere un piccolo parco con giochi per bambini e ragazzi, se si eccettua la modestissima area delle scuole materne, decentrata, mal segnalata e non sempre aperta.
I camper intanto continuano a parcheggiare un poco in tutto il paese, senza un minimo di pianificazione: dove si approvvisionano di acqua ? e soprattutto dove scaricano i serbatoi ?
Ci rimettiamo al loro buon cuore e alla loro educazione.
Intanto il terreno allora segnalato inizia a diventare una discarica: un divano fra l'erba ed un televisore "invitano" i meno civili a buttare là i loro rifiuti.
Continuiamo così che andiamo bene !

sabato 19 giugno 2010

Sviluppi Ecogomma a Castelletto di B.


Un articolo de La Provincia informa di sviluppi sulla vicenda Ecogomma, la bomba ecologica svelata da questo blog.
Rimango sorpreso nell'apprendere che solo ora la Provincia di Pavia cerca di escutere la fidejusssione di 2,2 milioni di euro. Dalle parole del sindaco Villani durante il servizio di Striscia la Notizia sembrava di capire che la procedura era già in atto. Non avevo ancora scritto su questo blog che dopo la trasmissione sono stato contattato da tre aziende (che non conoscevo) interessate ad approfondire l'argomento: le ho messe in contatto con il liquidatore. Non conosco gli eventuali sviluppi.
Mi sembra piuttosto ermetica l'ultima parte dell'articolo, in cui ci si riferisce alla possibilità di rimuovere i pneumatici spendendo meno del previsto.
Voci parlerebbero del possibile intervento di una azienda del sud: spero caldamente che tutto si svolga nella massima trasparenza.
Mi piacerebbe anche sapere gli sviluppi della denuncia presentata dal curatore alla Procura della Repubblica dii Voghera riguardo alle 30.000 tonnellate di pneumatici che sarebbero stati ritirati, ma senza risultare dai libri della società.
Questo l'articolo de La Provincia di giovedì scorso:
GIOVEDÌ, 17 GIUGNO 2010 Pagina 20 - cronaca
Castelletto. E’ di 2,2 milioni, serviranno per pagare la bonifica
Ecogomma, ora la Provincia si riprenderà la fidejussione
L’assessore Ruggero Invernizzi annuncia «Abbiamo dato l’incarico a un avvocato» E’ stato decisivo il ruolo della prefettura
CASTELLETTO. «Abbiamo chiesto al nostro legale di avviare le procedure per recuperare la fidejussione di 2 milioni e 250mila euro. Con quei soldi potremmo anche iniziare una parziale opera di smaltimento dei copertoni. Ma abbiamo la speranza di trovare una soluzione definitiva»
. Parola dell’assessore provinciale all’Ambiente, Ruggero Invernizzi alle prese con la «grana» dell’Ecogomma, bomba ecologica che preoccupa non solo Castelletto di Branduzzo, ma tutto l’Oltrepo. Al punto che l’altro ieri si è tenuto un lungo vertice presso la prefettura.
All’incontro erano presenti, oltre alla Provincia, anche il sindaco di Castelletto di Branduzzo, Luciano Villani, i responsabili dell’Arpa e dei vigili del fuoco, il curatore fallimentare dell’Ecogomma e, naturalmente, il prefetto. E proprio l’impegno personale di Ferdinando Buffoni è stato sottolineato dall’assessore Invernizzi: «La sua presenza è stata decisiva per accelerare le procedure. In queste ultime settimane, anche grazie ai servizi giornalistici e televisivi, la situazione si è mossa. Abbiamo ricevuto decine e decine di richieste da parte di aziende interessate allo smaltimento delle gomme, delle centinaia di migliaia di gomme accumulate in un deposito all’aperto che ne dovrebbe ospitare solo un terzo per essere considerato sicuro. Le stiamo vagliando con molta attenzione...».
A questo punto le ipotesi al vaglio della Provincia, e della prefettura, sono diverse. Tra queste la possibilità - tutta da verificare - di smaltire sul posto, con un termoutilizzatore, la gomma. Ma ciò significherebbe affrontare non solo le proteste dei residenti, perché un termoutilizzatore non piace a nessuno, ma anche attendere due o tre anni per la definizione delle procedure autorizzative.
Più interessante, invece, la possibilità di smaltire e basta: «All’inizio si parlava di 8 milioni di euro per lo smaltimento delle gomme. Una cifra altissima. Ora, invece, si sono offerte aziende specializzate a cifre decisamente inferiori, al punto che quei due milioni e mezzo della fidejussione potrebbero persino essere sufficienti. Se non a svuotare il deposito, almeno a metterlo definitivamente in sicurezza. «Grazie alla prefettura, speriamo davvero di fare un passo avanti anche se agiremo con estrema prudenza nello scegliere l’eventuale azienda incaricata dello smaltimento in modo da garantire la sicurezza ambientale».

giovedì 17 giugno 2010

Rifiuti verdi


Ho già segnalato che alcuni abbandonano per strada sacchetti contenenti erba e ramaglie, senza essersi segnalati per pagare l'apposita tassa istituita dalla amministrazione Deantoni.
Visto che pare impossibile effettuare un controllo per identificare questa evasione alla tassa comunale di cui sopra, mi sembrerebbe corretto che venisse tolta per non far sentire "fessi" coloro che onestamente pagano rispetto a tutti gli altri.
Ritengo che non possa esistere una norma se non è possibile applicare una sanzione a coloro che la infrangono.
Chi abbandona i sacchetti con il verde per strada è probabilmente anche in buona fede, nel senso che crede che esista ancora la raccolta pubblica gratuita, altrimenti getterebbe il tutto nei cassonetti.
A sua volta l'ASM se ne chiama fuori poichè il suo compito è vuotare i cassonetti. Anche in questo caso è un problema di controlli e della carenza di persone per effettuarli.

giovedì 10 giugno 2010

Ma è sempre lì ?



La prima foto del post del 7 giugno sui Rifiuti vegetali
è uguale a quella riportata del post del 24 maggio su Via dei Giardini nel senso che entrambe ritraggono gli stessi sacchetti, sempre lì, sempre nella stessa posizione. L'angolatura con cui le due foto sono state scattate è diversa, ma certamente inquadrano la stessa cosa.
Sono però passati 14 giorni.
Se resteranno ancora finiremo per affezionarci ?

sabato 17 aprile 2010

sabato 3 aprile 2010

Castelletto di Branduzzo. Bomba ecologica ?

Ancora sul caso di Castelletto di Branduzzo. Oggi se ne occupa La Provincia con un articolo a tutta pagina in cui ripercorre la storia dello stabilimento ed intervista il sindaco. Il giornalista si è "dimenticato" di annotare che il caso ha iniziato ad essere affrontato su questo blog in alcuni articoli, regolarmente inviati alla stampa, che hanno scosso il torpore che aveva fatto dimenticare l'emergenza. Spero che questo intervento del giornale, preceduto alcuni giorni fa da un modesto trafiletto, sia solo l'inizio di una nuova attenzione sul caso. Risulterebbe che prossimamente dovrebbe affrontare il tema anche un altro importante organo di informazione a livello nazionale.
Vorrebbe dire che gli sforzi di questo blog sono serviti a qualcosa.

venerdì 26 marzo 2010

Ancora su Castelletto di Branduzzo - Bomba Ecologica








A seguito del post del 22 marzo scorso ho ricevuto l'invito di un giornalista per andare a fare un ulteriore sopralluogo al complesso della (ex) Ecogomma.
Il custode ci ha gentilmente concesso di entrare nello stabilimento.
E' inattivo dall'aprile del 2007 e la società è stata dichiarata fallita nel giugno del 2009.
Ho potuto visitare la struttura e constatare che la polvere di gomma tuttora nel complesso, ricavata dalla macinatura dei pneumatici, è contenuta in sacchi custoditi al coperto. Non può quindi volatizzarsi nell'ambiente.
Ho invece avuto conferma (ma era ovvio) che i pneumatici trattengono parte dell'acqua piovana e "allevano zanzare" che rendono il posto invivibile durante l'estate. Il sindaco di Castelletto ha confermato che esiste un impianto antincendio ad acqua, quindi assolutamente inidoneo.
Il custode, ex dipendente della società, ha decantato la validità dell'asfalto miscelato alla polvere di gomma (il core business di Ecogomma). In zona, ha detto, esiste un tratto realizzato con tale metodo: è quello che si incontra sulla provinciale dal punto dove la strada passa sotto la ferrovia fino alla rotonda successiva (in direzione Pavia): tale tratto è stato realizzato da 8 anni e risulta ancora perfetto, senza buche. Se così stanno le cose, c'è da domandarsi perchè non venga utilizzato sempre, considerata la qualità degli asfalti usati normalmente e la pioggia di danaro pubblico che viene spesa per i rattoppi. Un altro dei tanti misteri del Belpaese.
La validità della produzione farebbe anche pensare che sarebbe stato facile trovare degli investitori disponibili a rilevare la struttura dal curatore fallimentare, ma invece nulla si è mosso ormai da tre anni.
Lo stabilimento insiste su un'area di 100.000 mq, in minima parte coperti: mi pare che si ritenga più facile trovare interessati a questa anzichè al processo produttivo. Mi piacerebbe capire il perchè. Comunque il motivo per cui è partito da questo blog l'allarme ambientale è un altro problema, probabilmente prioritario per coloro che abitano nell'area di influenza (in caso di disastro per incendi) dello stabilimento. Attenzione meriterebbe anche la sorte delle 25 persone che lavoravano nell'azienda e che nella vicenda han perso lavoro e soldi: ma questa è un'altra storia ....
In questi giorni alcuni mezzi di informazione hanno raccolto l'appello, ma la strada è ancora lunga: il tono della protesta deve essere molto più alto per far intervenire l'autorità pubblica con provvedimenti risolutivi.