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mercoledì 9 novembre 2011

Le riforme a costo zero


Riporto un interessante contributo di Tito Boeri e Pietro Garibaldi apparso su La Voce.
Chi volesse leggere il testo integralmente, clicchi QUA

LE RIFORME A COSTO ZERO

di Tito Boeri e Pietro Garibaldi

Dieci grandi riforme a costo zero. Le hanno individuate di Tito Boeri e Pietro Garibaldi nel libro "Le riforme a costo zero" edito da Chiarelettere, di cui pubblichiamo alcuni stralci dell'introduzione.
Da una nuova politica dell'immigrazione al salario minimo, al voto ai sedicenni, alla selezione della classe politica: sono questi gli investimenti che possono cambiare il funzionamento della nostra economia.
Per far ripartire l'Italia anche in piena crisi del debito pubblico.
Perché il paese è ingessato e vecchio nello spirito riformatore ancor più che nella demografia.

lunedì 12 settembre 2011

Una scelta di stile


Riporto qua di seguito la newsletter che il sindaco di Firenze Matteo Renzi invia a chiunque ne faccia richiesta.
Dallo stile direi che è proprio lui a scriverla.
Se trova il tempo per una cosa del genere (lunga e ben dettagliata), risulta difficile credere che non riescano a trovarlo i sindaci della zona, oberati dalle incombenze di un comune con poche migliaia di abitanti. Forse più che di tempo si tratta di voglia.

La mail ha una serie di link per trovare informazioni più precise sui vari argomenti. Io ne ho riportatisolo 2, ma ve ne sono altri 26.
Se qualcuno desiderasse ricevere la mail originale può chiedermela ed io la giro, oppure segnalarsi sul sito per ricevere le prossime.
Buona lettura


Enews 323, lunedì 12 settembre 2011


Voglio subito scusarmi con chi si era abituato al ritmo quindicinale della newsletter e ha visto saltare gli appuntamenti di luglio e agosto. Sia chiaro: non penso proprio che abbiate sofferto di crisi di astinenza. Ma mi ha fatto piacere essere più volte rimbrottato in occasioni di iniziative pubbliche a Firenze e fuori Toscana da persone che mi hanno detto: “O Renzi, ma che ti sei stancato delle Enews?”. No che non mi sono stancato. Se vi siete stancati voi, però, ribadisco le regole del gioco: mandatemi un'email e vi cancello subito dai destinatari. L'indirizzo lo conoscete: sindaco@comune.fi.it. Sono anche in ritardo con le risposte alle email, abbiate pazienza.


Partiamo da Firenze.
Continuo a pensare che si possa amministrare solo se si pensa che la politica sia una cosa seria, bella, nobile e da rispettare. Ma per onorare la politica non ci si può riempire la bocca di paroloni in libertà: bisogna concretizzare, realizzare, fare. Nel periodo non collegato – come avrebbero detto i radiocronisti di una volta – abbiamo provato a fare molto. Il sito, www.matteorenzi.it, è a disposizione per chi volesse approfondire. Io mi limito a segnalare i titoli:



Abbiamo definitivamente approvato il piano strutturale. E dunque abbiamo un documento di visione d'insieme della città che non soltanto fissa paletti precisi (ad esempio, i volumi zero), ma anche linee guida per tutti quelli che ci dicono “Bene, bravi, fate scelte che mi convincono, ma avete un disegno di insieme o procedete a caso?” Per chi vuole qui c'è il link al sito del piano strutturale. Inutile dire che sono molto contento perché dopo tutte le polemiche che avevano accompagnato il cammino dell'urbanistica nelle consigliature passate, avevo scelto – con un po' di timore – di tenermi la delega e assumermi tutti i rischi del caso. Oggi che il piano strutturale è stato approvato possiamo chiudere una pagina che Firenze attendeva almeno da quindici anni.
Il piano strutturale a volumi zero ci consegna una città fatta di piazze e di luoghi di confronti, non solo di cemento e di costruzioni. Ecco perché stanno insieme la demolizione dopo 30 anni dell'edificio di via del Pratellino. La distruzione e ricostruzione di nuove scuole (qui scuola Calvino qui scuola Santa Maria a Coverciano) con le pedonalizzazioni di Tornabuoni e Pitti ma anche con i lavori di Piazza San Jacopino. Perché le piazze non sono solo nel centro della città ma costituiscono il cuore della comunità! Ricordate la parola d'ordine? Cittadini, non consumatori. Il piano strutturale spiega inoltre tutti gli interventi in direzione della sostenibilità, da quelli sull'edilizia fino a piccoli gesti dal valore non solo simbolico come i fontanelli per l'acqua di alta qualità che consentono di erogare fino a 100.000 litri al mese (pensate quanto risparmio economico e ambientale)! Qui trovate le immagini degli ultimi quattro inaugurati in questo periodo: Piazza della Signoria, Mandela Forum, Biblioteca di viale Canova, Giardini di Via Maragliano
Una città che cambia è una città che interviene sulle realtà ordinarie, quotidiane e penso ad esempio ai 52 cantieri sulle strade per consentire ai fiorentini di rientrare in una città meno bucherellata. Ma è anche una città che chiude le scelte strategiche attese da tempo: qui l'accordo con Autostrade per i lavori in città collegati alla terza corsia, finalmente aperta; qui l'accordo con le FS per l'alta velocità in città; qui l'accordo con il Ministero per la chiusura della lunga partita degli insegnanti dell'ITI.
Insomma: ho passato l'agosto praticamente sempre a Firenze (compreso il giorno di Ferragosto dove ho fatto visita all'Ospedale di Santa Maria Nuova, che vede avviarsi alla conclusione i lavori di restauro), ma ne è valsa la pena, vista la gran mole di iniziative. Quelle istituzionali, certo: penso alla cerimonia dell'Undici Agosto, mai così partecipata come in questa occasione. O le inaugurazioni, come quella di sabato scorso dei nuovi campini della Fiorentina , frutto di un delicato accordo con il Comune, siglato dopo mille polemiche nel gennaio 2010. Ma anche perché agosto a Firenze ha visto la presenza record di turisti italiani e stranieri. Mi pare dunque fondamentale fare uno sforzo costante per potenziare la nostra offerta culturale, sia per chi viene a trovarci da fuori, sia per il senso di appartenenza dei cittadini di Firenze. Stanno in questa categoria, allora, i successi della Firenze Card (superata quota 100.000 accessi nei musei che aderiscono) o l'apertura del welcome desk per turisti in Piazza del Duomo nei locali del Bigallo. Del resto i giornali internazionali dedicano molto spazio a Firenze e la nostra proiezione internazionale continua a crescere: il Los Angeles Times il17 luglio, Travel & Leisure di questo mese, il New York Times il 27 agosto e il Sunday Times il 4 settembre.
Ma i veri investimenti sono quelli sulla cultura: tra tutti evidenzio la costituzione della Fondazione del Teatro della Pergola . Dopo la chiusura dell'ETI, a Roma il Teatro Valle è occupato. A Bologna il Teatro Duse ha chiuso. A Firenze invece ripartiamo con il Comune e l'Ente Cassa di Risparmio che si sostituiscono alle autorità centrali.

A livello nazionale, la crisi economica e finanziaria ha richiamato l'attenzione dei principali media. Ho espresso le mie idee in occasione di alcune interviste a quotidiani nazionali: La Stampa, Corriere della Sera, La Repubblica . Ma soprattutto ho detto che non possiamo continuare a far finta di nulla. Un'intera classe dirigente sta mostrando i suoi limiti e la sua incapacità di una visione in grado di andare oltre il chiacchiericcio quotidiano. Non so quando e come finirà la lunga stagione berlusconiana: ma so per certo che subito dopo toccherà a una nuova generazione provare a cambiare le cose. Cambiarle davvero. Per farlo anche noi dobbiamo uscire dalla sola logica anagrafica e raccontare cosa proponiamo nel concreto: in questo senso abbiamo pensato di riconvocare un incontro il 28, 29 e 30 ottobre a Firenze dal quale uscire con cento proposte concrete per cambiare l'Italia. Per adesso non anticipo nulla e aspetto le vostre idee. Ne parleremo nelle prossime enews.

Dall'agenda segnalo alcuni fra i prossimi appuntamenti:

Domani, martedì 13 settembre alle 18,30 nel Salone dei Cinquecento presenterò insieme a Stefano Benni il suo ultimo libro "La traccia dell'angelo". L'ingresso è aperto a tutti.
Da venerdì 23 settembre a domenica 25, Firenze ospiterà il Festival dell'energia. Per tre giorni alcuni dei luoghi più suggestivi del centro storico di Firenze saranno al centro del dibattito sull'energia fra cui Palazzo Vecchio. Qui trovate il sito dell'evento con il programma.
Domenica 25 settembre il consueto appuntamento di Corri la Vita. Qui il sito con le informazioni. Una buona occasione per coniugare la gioia di correre o camminare a Firenze con la solidarietà.
Da giovedì 15 alla Cascine inizia Ruralia, una kermesse che mette in mostra prodotti toscani. E che fa vivere il parco più bello con una luce nuova.
Mercoledì 28 settembre torna l'appuntamento con i 100 luoghi, ma ne parleremo nella prossima enews; intanto segnatevi la data. Un grande esperimento di democrazia.
Inoltre ci sono in programma varie inaugurazioni: dai giardini di Lungarno Santa Rosa, alla ludoteca di Viale Giannotti. Ma l'evento clou è senz'altro l'inaugurazione del Museo Gucci, in Piazza Signoria il prossimo 26 settembre. Una grande opportunità per una grande Firenze.

Pensierino della sera. Grande rispetto per chi ha deciso di scioperare e per chi ha organizzato quello sciopero. Lo stesso rispetto che tutti dovrebbero aver per chi ha deciso diversamente. La libertà di scelta è un cardine della nostra Democrazia e metterla in discussione insultando chi non la pensa come te, è il contrario di ciò che serve oggi al paese. In questo video rispondo alle contestazioni di un gruppo di manifestanti alla festa del PD.

Un sorriso e un saluto a tutti e a ciascuno,
ci scriviamo tra quindici giorni,
Matteo

PS Ricordate la campagna sull'omicidio stradale? In questo agosto, il ministro Maroni e il ministro Palma si sono dichiarati d'accordo. Bene, siamo molto contenti. Adesso che il progetto DAVID parte operativamente su Firenze, è il momento di insistere con la raccolta di firme e coinvolgere quante più persone possibile. Grazie per l'aiuto che vorrete darci.

domenica 26 giugno 2011

TARSU - un modo sbagliato per "battere cassa"


Tutti gli abitanti del comune di Godiasco Salice Terme hanno ricevuto, nei giorni scorsi, la lettera riprodotta qua di lato (cliccarci sopra per ingrandire).
In essa viene ricordato (ma nessuno lo sapeva) che il "decreto legislativo 15.11.1993, n. 507 - art. 62 - ha stabilito che anche le aree scoperte, a qualsiasi uso adibite, esistenti sul territorio comunale in cui il servizio è istituito ed attivato, sono soggette al pagamento della tassa sui rifiuti solidi urbani."
Ora ogni soggetto TARSU dovrà dichiarare se possiede pergolati, porticati, verande, posti auto coperti e scoperti, ricoveri attrezzi in legno ecc.
Tale lettera è stata da tutti vissuta, fin da subito, come profondamente odiosa.
Ritengo che questa sia stata una mossa dell'amministrazione profondamente sbagliata per una serie di motivi:
1 - avrà comunque un gettito modesto;
2 - è difficilissimo controllare chi evade poichè si dovrebbe procedere con sopralluoghi sul posto non esistendo, per pergolati e capanni- depositi attrezzi, alcuna evidenza catastale;
3 - pone automaticamente in paragone l'amministrazione attuale con la precedente che non l'aveva applicata (anche se lo sfascio dei conti dipende da quella);

Per aver "frequentato" il comune dal 2004, mi rendo perfettamente conto dello stato comatoso dei conti. Non ci sono soldi e anche il solo far fronte alle spese fisse (stipendi, acqua, luce ecc) è un problema assillante. Certamente il Sindaco dorme sonni agitati al pensiero della situazione che deve affrontare l'indomani.
Ma non è questo il modo di reagire ad una situazione di tal fatta.
L'ho detto da tempo, su questo blog e all'amministrazione: dovevano far fare ad un professionista esterno una attenta revisione dei conti e subito dopo indire una riunione pubblica per comunicare le risultanze. Informare i cittadini che il comune ha tanti debiti (mutui), tantissime spese fisse e poche entrate (ora che gli oneri di urbanizzazione di nuove costruzioni sono quasi finiti). Mettere i cittadini al corrente della situazione significa dire: signori, noi abbiamo fatte delle promesse, ma non sapevamo che questi fossero i conti. Purtroppo dovremo fare sacrifici.
Esiste la possibilità di imporre una "tassa di scopo". Potrebbe essere messa per iniziare a risanare il bilancio comunale. Imposizione chiara per uno scopo chiaro: chiaro cosa si paga, a quale fine, per colpa di chi e per quanto tempo.
Non l'hanno mai fatto ed ora la difficile situazione si ritorce loro contro e pregiudicherà fortemente la popolarità dei componenti l'amministrazione.
Che spieghino chiaramente perchè chiedono soldi, e per colpa di chi.
Speghino che gli abitanti di Rivanazzano T. hanno circa 600 euro di debiti a testa mentre noi ne abbiamo circa 1.700, anche dopo aver venduto la maggioranza delle Terme ai privati.
Spieghino che guardandosi intorno non si vede la differenza negli investimenti effettuati da Rivanazzano (che ha pochi debiti) rispetto a Godiasco (che ne ha tanti) e quindi chiedano dove sono finiti tutti quei soldi.
Forse dopo tutte queste spiegazioni ed una onesta discussione con i cittadini sarà possibile, nella chiarezza, cercare di iniziare a risolvere la situazione. Forse sarà addirittura possibile che i cittadini, una volta consapevoli delle difficoltà, paghino "volentieri" delle sovrattasse, purchè limitate nel tempo e rigidamente finalizzate al risanamento.
Questo "raschiare il barile" senza spiegare nulla rende solo odioso chi applica tale metodo, incoraggia l'evasione, stimola il qualunquismo e l'allontanamento dei cittadini dalle istituzioni che non sentono più rappresentative.
E fornisce su un piatto d'argento un argomento a coloro che hanno governato il comune fino a due anni fa massacrandone le finanze: "noi non vi facevamo pagare ..."

mercoledì 22 giugno 2011

Benessere Interno Lordo


La Provincia di oggi ci racconta in un articolo che il Centro Studi Sintesi ha elaborato un indicatore di qualità della vita negli oltre 8.000 comuni italiani.
Con una certa dose di campanilismo il giornale loda Rivanazzano Terme per essersi posizionato al 189° posto in Italia. E' il comune del circondario con la qualità della vita migliore.
Complimenti a Rivanazzano T. anche se il 189° posto non significa essere proprio ai vertici, ma come si dice "nel paese dei ciechi quello con un occhio è re".
La nostra zona non è propriamente il paese dei ciechi perchè comunque abbiamo molti punti a nostro vantaggio, ma questa classifica ci evidenzia che c'è molto ancora da fare e le amministrazioni sono quelle su cui grava maggiormente questo compito. Ai cittadini quello di controllarle, spronarle, aiutarle.
Per vedere tutta la classifica, cliccare QUA

venerdì 3 giugno 2011

Gira gira .... i soldi saranno sempre meno


Leggo e riporto da La Provincia di ieri un articolo in cui si parla delle difficoltà per i bilanci comunali e, manco farlo apposta, maggiori per i piccoli comuni ...

GIOVEDÌ, 02 GIUGNO 2011 Pagina 8 - Economia

«Avremo meno entrate», sindaci preoccupati
Il sistema non aiuta i centri piccoli che dovranno tagliare servizi

«Difficile controllare tutti i contribuenti Saremo in forte crisi»

STEFANIA PRATO
PAVIA. Preoccupa i piccoli Comuni il federalismo fiscale, si teme che non garantirà boccate di ossigeno alle finanze comunali già in forte sofferenza dopo i tagli ai trasferimenti statali. Non tranquillizzano neppure i risultati delle simulazioni fatte elaborare da Regione Lombardia e rilanciati da alcuni esponenti del Carroccio, in base ai quali «nelle casse municipali con il federalismo vi saranno maggiori entrate». Ma Pierachille Lanfranchi, componente del consiglio direttivo regionale di Anci, avverte: «Per il momento non si capisce quali saranno i benefici del federalismo su cui la Lega nord ha puntato molto. Non si comprende come arriveranno le risorse, a meno di non mettere mano ai veri sprechi che stanno nelle Regioni e nei Ministeri». E Lanfranchi, che è anche sindaco di Fortunago, aggiunge: «Tutto dipende dal fondo di perequazione, ma ci chiediamo chi lo costituisce e dove si troveranno le risorse. E sta proprio nella nellaperequazione il difetto del federalismo fiscale». «I vantaggi - continua - sono soprattutto per i centri più ricchi, quelli che possono contare su insediamenti commerciali e artigianali che garantiscono maggiori entrate, ma l’Iva non può essere considerata un dato stabile su cui l’ente municipale può fare programmazione. Senza contaree il fenomeno dell’evasione che i Comuni non possono contrastare, non avendone gli strumenti». E Livio Tronconi, vicesindaco di Albuzzano, precisa: «L’Iva è un’imposta indiretta che dipende dall’andamento economico e diventa difficile costruire un bilancio sulla compartecipazione di questa imposta». E’ preoccupato l’amministratore: «Non sono chiari i criteri per determinare i flussi di cassa e il loro volume. La vera difficoltà sta nel prevedere quanto si incasserà e quindi non sappiamo quali servizi si possono garantire». Per il sindaco di Belgioioso, Fabio Zucca, «non si sta applicando una vera riforma federale». «E’ piuttosto un pasticcio - continua - che mette in serie difficoltà i Comuni ai quali hanno già tagliato le risorse». E il primo cittadino porta l’esempio del Comune che governa dove la sforbiciata .... (continua sul giornale)

venerdì 18 febbraio 2011

Verbale discussione Bilancio 2011


Può essere interessante vedere quali argomenti sono stati trattati la sera del 16 febbraio durante il consiglio comunale.
Il verbale che segue è quello redatto dal Segretario durante la discussione sul bilancio 2011 (alla fine i quattro della minoranza si sono astenuti e la maggioranza ha approvato compatta):

GM 013 DEL 16.02.2011


OGGETTO: Bilancio annuale di previsione per l'esercizio 2011, relazione previsionale e programmatica per il triennio 2011-2013, bilancio pluriennale per il triennio 2011-2013. Esame ed approvazione.


Il Sindaco illustra il bilancio annuale di previsione per l'esercizio 2011 e la relazione previsionale e programmatica per il triennio 2011-2013.
Interviene il Consigliere Sorrentino Alberto dicendo che relativamente alla TARSU non è possibile che strutture che sono occupate per circa il 30% dell’anno devono pagare di più di strutture occupate per il 100% dell’anno: il riferimento è agli alberghi e case di riposo. Le case di riposo non si può dire che per se stesso hanno finalità sociale e li facciamo pagare meno. Certo quelle senza fine di lucro è un’altra cosa ma se sono strutture ricettive con fini di lucro devono essere tutte trattate allo stesso modo.
Interviene il Sindaco dicendo che in primo luogo l’aumento della TARSU è stato applicato per coprire almeno le spese degli RSU stessi stanti i forti tagli in entrata. Relativamente agli aumenti per la TARSU non si è applicato un aumento generalizzato ma per ristoranti e alberghi la tariffa è rimasta immutata; sono state equiparate le case di riposo che svolgono lo stesso servizio. E’ stata fatta una manovra di perequazione.
Interviene il Consigliere Pedemonte Eraldo: che non si può fare un aumento della TARSU senza affrontare il problema di fare aumentare la sensibilità del cittadino verso la raccolta differenziata.
Interviene il Sindaco dicendo che è stato fatto un controllo attento con la collaborazione di ASM e la quantità di indifferenziata è scesa in maniera rilevante aumentando la differenziata.
Interviene il Consigliere Sorrentino Alberto dicendo che a Rivanazzano ci sono i cassonetti per la raccolta del verde bisogna verificare perché non ci sono a Godiasco. Noi svolgiamo un servizio di raccolta verde con pagamento tariffa ma solo 72 famiglie hanno aderito; bisogna verificare gli altri come e dove conferiscono il verde.
Interviene il Consigliere Pedemonte Eraldo dicendo che bisogna verificare chi non paga il comune dove conferisce il verde.
Interviene il Consigliere Ferrari Matteo dicendo che abbiamo individuato dei punti di conferimento abusivi: abbiamo messo dei cartelli e provvederemo a sanzionare chi continuerà a conferire in posti non autorizzati.
Interviene il Consigliere Sorrentino Alberto dicendo che il Comune ha dei problemi che vengono da lontano ma che bisogna risolvere: non abbiamo ad esempio il piano del traffico e il piano di zonizzazione acustica. Se avessimo un piano di zonizzazione acustica a Salice d’estate si potrebbe gestire meglio la situazione. Altra questione è l’utilizzo del servizio civile: è utile e costa poco ma non viene utilizzato.
Interviene il Sindaco dicendo che verificheremo la fattibilità del servizio civile, abbiamo in questo momento due stagisti, ci stiamo, inoltre, attrezzando per fare scontare la pena sostitutiva con servizi al comune per coloro che sono sanzionati per guida in stato di ebbrezza.
l Sindaco conclude dicendo che abbiamo fatto grossi sacrifici per chiudere il bilancio: ci sono stati tagli di circa € 300.000,00 per la parte corrente e per la prima volta sono stati utilizzati solo € 75.000 di oneri di urbanizzazione per la parte corrente.

domenica 23 gennaio 2011

Controcorrente


Inventiva e capacità amministrativa possono servire a trasformare in risorsa ciò che altrove costituisce una tragedia.
Un sindaco intraprendente è riuscito a fare un miracolo: a convincere i suoi cittadini della bontà dell'idea e ad attuarla.
Questa la storia:

"L'incredibile storia di Mariana dove si ringraziano i rifiuti

Vi raccontiamo la vicenda di un piccolo paese in provincia di Mantova, Mariana, dove a dispetto di quel che si dice sulle discariche, i rifiuti sono stati una vera e propria manna dal cielo. Scopriamo assieme come i rifiuti hanno salvato questo paese.
I rifiuti non sempre significano scontri, problemi, cattivi adori; Mariana è l'esempio perfetto che la corretta gestione dei rifiuti può portare notevoli vantaggi economici nelle casse del comune. Vantaggi che ritornano ai suoi 732 abitanti, un numero in crescita e capiamo il perchè.
Il sindaco Angelo Rosa commenta soddisfatto: "Se non ci fosse la discarica, come Comune avremmo fatto bancarotta già quindici anni fa". Quello che si vede avvicinandosi alla discarica è una montagna di terra. "Serve per ricoprire i rifiuti scaricati dai camion - commenta il sindaco - prima passano i compattatori con le ruote dentate, e subito dopo il tutto viene coperto con questa argilla. Vede, siamo tanto veloci che anche i gabbiani non trovano nulla da mangiare. Ne vediamo qualcuno, ogni tanto. Bisogna usare la testa. Se si ragiona, anche i problemi più gravi si risolvono. Io quelli di Napoli un po' li capisco. Ad ogni emergenza, c'è chi dice di risolvere tutto e invece non risolve nulla. Ma anche loro debbono cambiare testa: non possono continuare a dire: la discarica si deve fare, ma non qui da noi. Ci vogliono programmazione e consenso".
L'inizio della storia risale a circa 15 anni fa quando il sindaco apprese che la Regione voleva sistemare nelle vicinanze del paese una discarica pronta ad accogliere i rifiuti del mantovano. Anzichè battagliare, come avrebbe fatto la maggior parte dei sindaci, ha fatto funzionare la testa ed ha proposto il suo ambizioso progetto ai cittadini che, tranne in qualche raro caso, hanno appoggiato la scelta del loro rappresentante. Il risultato? Per ogni tonnellata di rifiuto solido urbano il Comune incassa 13 euro e altri soldi arrivano dal biogas prodotto nello stesso impianto. L'anno scorso sono arrivati 1,2 milioni di euro; soldi che sono stati completamente reinvestiti in progetti a favore della popolazione. Vediamo di che si tratta. Il paese riesce a vendere aree urbanizzate a 30 euro al metro quadro, a differenza del comune accanto che le vende a 200 euro; chi decide di andare a vivere a Mariana quando si sposa riceve 750 euro; quando nasce il primo figlio riceve 500 euro, per gli altri figli il "premio" sale a 1000 euro. Quando iniziano la scuola, viene riconosciuto alla famiglia un bonus di 500 euro all'anno mentre per la scuola materna non si paga nessuna retta! Asilo nido, materna ed elementari, con doposcuola, non hanno bisogno di catering, il Comune ha una cuoca, la signora Daniela Ferrari, e ci pensa lei. Inoltre nessuna tassa sui rifiuti, l'Irpef è sconosciuta, l'Ici era scomparsa anni prima dell'annuncio di Berlusconi.
E' orgoglioso il sindaco del lavoro che ha svolto in questi anni, chi non lo sarebbe al suo posto? "Abbiamo comprato e ristrutturato una casa padronale. Ne abbiamo ricavato nove appartamenti molto curati, che affittiamo a chi è in difficoltà: novanta euro al mese. E poi abbiamo costruito la bocciofila, stiamo preparando la palestra... Insomma, fino a quindici anni fa rischiavamo di scomparire: eravamo rimasti solo in 596. Adesso siamo in crescita e la cosa bella è che dai paesi vicini arrivano soprattutto giovani che si vogliono sposare e mettere su casa".


Marziani ?
chi, noi o loro ?
Dalle nostre parti non funziona così. Prendiamo ad esempio Castelletto di Branduzzo: da anni esiste nel comune un deposito abusivo, da nessuno ignorato, di 60.000 tonnellate (sessantamila tonnellate) di pneumatici usati. Sono un allevamento di zanzare, forniscono pulviscolo di gomma all'ambiente e soprattutto rischiano di causare una catastrofe ecologica in caso di incendio: il tutto gratis.

lunedì 3 gennaio 2011

Giornalino alle famiglie



Stamattina ho ricevuto il "Giornalino alle Famiglie", peraltro uguale a quello riportato nel sito comunale.
E' inutile che lo descriva in quanto certamente è nelle mani di tutti gli abitanti del comune (e comunque leggibile sul sito).
Sarebbe facile fare critiche, montar su ironia, beffarsi di qualche affermazione.
Sostanzialmente direi che è stata usata molte vernice dorata per dipingere dei normali ferri da stiro.
Forse però si dovrebbe cercare di leggere fra le righe, essere più consapevoli della situazione del proprio comune.
La sostanza è che non ci sono soldi.
Il grande errore di questa amministrazione è stato quello di non aver fatto fare ad un revisore indipendente, al momento del subentro, una analisi precisa della situazione economica comunale.
In quella occasione avrebbe potuto appurare (e palesare) come stavano le cose, la consistenza delle spese fisse, come erano state fin lì coperte, i debiti, il peso delle rate dei mutui, gli arretrati nelle manutenzioni, i lavori sospesi
.
Conoscendo tutto ciò avrebbe potuto fare un discorso chiaro al paese: non possiamo. Ma non l'hanno fatto, o non l'hannno potuto fare probabilmente per le varie interconnessioni che comunque c'erano o c'erano state con i vecchi amministratori e che non importa rammentare.
E ora è tardi per farlo; è passato un anno e mezzo e i vecchi non possono essere più una motivazione, ai più sembrerebbero una scusa.
Quindi non resta che fare buon viso a cattivo gioco e ..... dipingere ciò che di buono è stato possibile realizzare, facendo dei salti mortali, con la porporina d'oro.
Sembrerà facile che io me la cavi con questa analisi, ma certamente mi si deve dare atto che nei precedenti cinque anni ho spessissimo detto che si stava rovinando il comune e questo nel silenzio, o quasi, di tutti.
Ora i nodi sono al pettine e sta accadendo quello che doveva accadere.
Ne paga le conseguenze in termini di minore manutenzione, minori investimenti e minori servizi la popolazione, quella che non si è fatta robustamente valere quando eravamo in tempo per farlo.
Dispiace dirlo, ma credo che questa sia la dura realtà.

sabato 1 gennaio 2011

Giornalino alle famiglie - Progetto per asilo


Non mi è ancora arrivato l'annunciato giornalino alle famiglie.
Mi sembra tuttavia di aver capito, dall'articolo (o meglio dal comunicato stampa) apparso su La Provincia, che tra i vari argomenti tratterebbe anche di asilo nido.
Per corretta memoria vorrei ricordare che nel Consiglio Comunale del 18 novembre fu trattato l'argomento, dietro richiesta delle minoranze.
Fu annunciato in quella sede che l'amministrazione aveva rifiutato il finanziamento regionale di circa 75.000 euro (50% della somma totale) per mancanza della quota in carico al comune (gli altri 75.000 euro).
Forse non tutti ricordano che la costruzione del nido era stata oggetto di una delibera della stessa maggioranza nel dicembre scorso, clicca qua per leggerla.
Evidentemente hanno cambiato idea, o fatto meglio i conti (ma prima non li avevano fatti ?)

domenica 19 dicembre 2010

E' morto Tommaso Padoa Schioppa


E' morto improvvisamente ieri sera Tommaso Padoa Schioppa, un esponente di quella borghesia illuminata e riformista che tanto potrebbe giovare al nostro Paese.
Oltre alle sue innumerevoli cariche di carattere economico, il grande pubblico l'ha conosciuto forse solo recentemente per due affermazioni che hanno fatto discutere: la bellezza delle tasse e i bamboccioni.
Forse nel modo in cui queste sue esternazioni sono state colte si rivela, purtroppo, la siderale distanza fra quella cultura al contempo tecnica ed umanistica propria di una parte della borghesia, la più illuminata e progressista, e la cultura imperante, fatta di manichee contrapposizioni, di semplificazioni dovute a un metodo che privilegia gli slogan alle argomentazioni.

Altamente consigliabile una visita sul suo sito internet.

sabato 18 dicembre 2010

Godiasco Salice Terme ?


Nelle lettere al direttore de La Provincia del 14.12 trovo uno scritto di Luciano Benedini.
Conoscendolo, gli ho chiesto se c'erano stati tagli per abbreviare la lettera che aveva scritto.
Riguarda un articolo apparso sul giornale l'8.12.2010
Questa che pubblico qua di seguito è la non breve versione integrale:


L'articolo apparso oggi sulla Provincia Pavese a firma di " Francesca Toma " a Godiasco non piace la fusione porta a galla una vecchia questione che naque già nel 1989 con un analogo referendum che per soli 30 voti affossò la proposta di cambiamento.del nome.
A distanza di più di 20 anni il quesito viene riproposto ai cittadini e come si può leggere dall'articolo pubblicato oggi,dai commenti che si avvertono tra la gente,nei bar ecc.ecc.emergono le solite paure, le solite diffidenze tra Godiaschesi e Salicesi.
Salice, essendo frazione ,ha da sempre sofferto un complesso di inferiorità da Godiasco che essendo capoluogo non ha mai legato con Salice più di tanto.
Infatti ,i vecchi,che già da allora conoscevano questa mentalità dicevano : .....non vedrai mai un Godiaschese venire a Salice a prendere semplicemente un caffè,ma vedrai sicuramente un Salicese andare a Rivanazzano ed un Rivanazzanese
venire a Salice.
Questo era allora ed è così adesso.
Infatti a riprova di ciò,quando la sciaugurata amministrazione precedente, (De Antoni-Berogno-Somenzini) ha privatizzato le Terme S.P.A. vendendo per pochi denari il patrimonio più importante di Salice: Stabilimento termale - parco-con annessi e connessi,piscina,nuovo Hotel Terme, Grand Hotel,Club House ecc. a fronte di un passivo creato dalla mala-gestione dell'allora Amministratore Delegato
Geom.Maurizio Somenzini e c/o ,i Godiaschesi non hanno mosso un dito,non sono mai intervenuti sulla questione,non hanno mai preso una posizione al riguardo,come se la cosa non gli interessasse affatto,come se fossero questioni che non riguardavano il loro comune .
Se ne sono semplicemente fregati,ben attenti a non turbare i sonni dei loro amministratori di Godiasco,e sopratutto a non contraddirli mai.

Dalle risposte che leggo e che sono riportate nell'articolo di oggi,si capisce che alcune sono favorevoli al cambio di nome solo perchè ciò aumenterebbe la visibilità della loro attività,vedi Alberto Dieci,agente immobiliare della zona.
Altri,come Alberto Bertelegni,pasticciere in quel di Godiasco dà una ottima lettura della realtà,sopratutto quando fa riferimento al fatto che sarebbe Godiasco ad averne i maggiori benefici dicendo testualmente :....questo accorpamento di nomi potrebbe essere ottimale per fare conoscere il comune ad un maggior numero di persone,molti non sanno nemmeno dove sia situato Godiasco,mentre conoscono molto bene Salice !
Il sig.Bariani ,invece,titolare della panetteria di Via Cerchia,dice polemicamente :...sarebbe meglio che la frazione di Salice diventasse comune,visto che la maggior parte dei membri del consiglio è Salicese.
Un'altra signora dice ce non è d'accordo perchè Godiasco e Salice sono troppo diversi,Godiasco è un luogo molto tranquillo ed in questo modo perderebbe la sua identità.
Ciò che dice l'edicolante di Godiasco Domenico Lo Giudice,il quale teme che venga spostato tutto a Salice,non merita risposta e commenti al riguardo.Si può solo dargli un consiglio : oltre che a venderli i giornali li legga anche ,così impara a ragionare e a dire meno cavolate.
Per ultimo ho lasciato il geom.Somensini il quale ,non ancora soddisfatto di avere contribuito con la sua mala- gestione al tracollo ed alla svendita a privati del patrimonio di Salice Terme : Stabilimento Termale,Grand Hotel,Club House,
Piscina Nuovo Hotel Terme ecc.ecc.dice : ...cambiando il nome come proposto è un fatto molto positivo perchè così facendo si evita che i desideri degli uni possano prevalere su quelle degli altri.L'obbiettivo è quello di fare cadere i
campanili. ( nel senso di campanilismi ) Lo scopo è anche quello di fare capire alla gente che non cambia nulla.....ecc.ecc.
Poi dice,pensando in grande : ...penso che in Oltrepò Pavese possano bastare 6-7 maxi-comuni.

A questo punto mi sarei aspettato che scendendo dalle nuvole con i piedi per terra avesse detto :...nel frattempo che il mio desiderio ed auspicio dei 6-7 maxi-comuni si avveri, perchè invece che l'accorpamento dei nomi Godiasco-Salice Terme invitando la popolazione ad un referendum che non sposta nulla o ben poco ( vedi il codice di avviamento postale ) non facciamo un referendum con Rivanazzano Terme per unificare i due comuni ? magari allargato anche ad altri piccoli comuni limitrofi ai due maggiori ?
Un ex amministratore come il geom.Somensini dovrebbe capire pure lui che nel futuro le risorse per la gestione dei piccoli comuni sarà sempre più insufficiente a dare ai cittadini ciò che chiedono.Mancano addirittura le risorse per l'ordinaria amministrazione.Il comune di Godiasco alla richiesta dei cittadini di interventi sul territorio per banali interventi,risponde sempre che non ci sono soldi,ma solo dei debiti pregressi da pagare ecc.ecc.
Io per fortuna risiedo a Rivanazzano Terme ,dove il problema non si pone,l'aggiunta del sostantivo Terme non ha fatto altro che dare più lustro e visibilità alla località ,i servizi funzionano,il comune è ben amministrato e pur tra mille difficoltà la giunta opera,la pro-loco funziona,la biblioteca è un servizio di eccellenza,si organizzano manifestazioni intelligenti,mercatini originali,insomma una bella differenza con Godiasco,ci sarebbe solo da copiare,e non fare degli stupidi referendum per dividere ancora di più la gente ma in concreto non portare nulla di sostanziale.
Distinti Saluti Luciano Benedini

mercoledì 13 ottobre 2010

Qual'è la "mission" di una amministrazione ?

Il nostro paese, Godiasco Salice Terme, soffre purtroppo di un forte ritardo dovuto ad una trentennale amministrazione che non ha saputo o voluto far nulla per risolvere i tanti problemi relativi a strade mal asfaltare, marciapiedi da cross, aree verdi, fognature, cultura, stimolo del turismo ecc.
Pur non avendo fatto nulla di buono, pur avendo svenduto le terme, e solo consentito di fare una selva di costruzioni con conseguente incasso dei vari oneri, la vecchia amministrazione ha lasciato sulle spalle della cittadinanza un debito di circa 5 milioni di euro (mutui), circa 1.600 euro ciascuno.
In questa situazione capisco che è difficile governare e difficile vuol dire fare scelte difficili, vuol dire avere una chiara visione delle priorità da assolvere. Le esigenze sono tante, i soldi pochi. Non potendo aumentare le risorse a disposizione, si può solo fare una rigida scaletta dei bisogni della cittadinanza.
E qui si inserisce la domanda: qual è la missione di una amministrazione comunale ?
Quali sono le priorità ?
Siamo un paese che aspira a giocare un forte ruolo nel turismo e questo vuol dire avere, o sperare di avere, una industria turistica che crea lavoro, benessere per i propri abitanti.
Questa è certamente una questione importante, ma forse non deve essere la prima preoccupazione. In cima all'elenco delle priorità non può non esserci una forte attenzione verso i nostri concittadini più deboli e, in primis fra questi, i bambini.
Resto perlesso, molto perplesso, quando vedo che vengono spesi denari (certamente in modo molto oculato) per manifestazioni di sicuro interesse culturale e turistico, ma vengono trascurate o sacrificate le strutture dedicate alla scuola.
Questa è una riflessione che desidero porgere al lettore: non dico che io avrei saputo fare meglio, forse sì, forse no. Credo però che sia importante parlarne, credo che sia un argomento su cui poche volte ci sono state prese di posizione. Nelle varie campagne elettorali tutti (io compreso, forse) dicono di voler fare tutto e subito: dobbiamo imparare a chiedere non cosa si vuole fare, ma quali sono le priorità da servire.
Sarebbe un bel passo avanti.

giovedì 26 agosto 2010

Eventi, ma quali eventi ?


Un lettore ha inviato il seguente commento:
eventi, ma quali eventi?? ma è poi obbligatorio inventarsi un evento? Quì si fà a gara tra il Comune di Godiasco e di Rivanazzano ( che si è voluto anche aggiungere Terme per apparire di più) per creare EVENTI. Lasciate al privato se ne ha voglia di spendere del proprio ( e fare un investimento con un proprio ritorno ). Le nostre amministrazioni devono prima di tutto amministrare l'ordinario ed amministrarlo bene. Qui invece pare una gara a spendere per apparire più che essere. Ma siamo sicuri che i nostri concittadini voglioni questi eventi da paese? a me non sembra ed per questo che non c'è più partecipazione alla cosa pubblica perchè i nostri amministratori vogliono invece partecipare alla cosa privata. E non è il loro mestiere. Sembrano più un comitato manifestazioni che un amministrazione pubblica. o mi sbaglio?
andrea p.

L'argomento trattato è molto importante e mi piacerebbe che su di esso si aprisse un dibattito. Certamente è facile concordare nel fatto che l'amministrazione deve guardare con attenzione all'ordinario che è già di per sè molto importante ed impegnativo: strade e marciapiedi ben percorribili e puliti, aiuole in odine, raccolta spazzatura efficace ed economica, parcheggi, verde pubblico e giochi per bambini e giovani, biblioteca, servizi sociali attenti ai bisogni, nido & materne non sono certo quisquilie. Ma forse talvolta un comune deve interessarsi anche a creare le condizioni che agevolino l'occupazione nel proprio territorio e qua la cosa si complica; cos'è giusto ed utile fare ? Se si ritiene che il territorio possa attrarre un flusso turistico che faccia lavorare (e creare occupazione) locali pubblici e alberghi, è giusto cercare di attrarre l'attenzione del pubblico ? E se il territorio produce beni (vini, salumi, formaggi) e servizi (terme) di qualità tale da agevolare il richiamo di possibili turisti, è giusto lavorare per segnalarli ? Se la zona ha operatori economici abituati (molti anche se non tutti) da anni a non fare investimenti, ma ad andare a rimorchio di contributi o iniziative pubblicitarie di altri, allora l'amministrazione pubblica deve lasciar perdere ? Sono interrogativi di non poco conto, su cui mi piacerebbe sapere cosa se ne pensa.
Resta comunque ovvio che l'ordinaria amministrazione deve precedere ogni altra attività promozionale in quanto, penso, sia il "core business" di una amministrazione pubblica.

lunedì 9 agosto 2010

Unione Terre Verdiane



Ho trascorso tre giorni nel territorio della "Unione Terre Verdiane". Tre giorni di turismo e di musica. Ho visitato Busseto, Fidenza, Soragna, Chiaravalle della Colomba, Cortemaggiore, Castell'Arquato e Salsomaggiore. Ho assistito alle serate organizzate della manifestazione "Musica in Castello" patrocinata dai comuni componenti l'Unione.
Mi sono chiesto se una iniziativa del genere è nella capacità organizzativa della nostra Comunità Montana dell'Oltrepò Pavese: fino ad oggi certamente no; resta comunque che, se pur ridotta a 19 comuni (da 44), essa rappresenta un territorio non molto omogeneo in termini storici, culturali, paesaggistici, andando dall'alta montagna del Brallo alle nostre pianure.
Forse sarebbe opportuno pensare, ai soli scopi turistici e promozionali, ad una associazione intercomunale nella Valle Staffora, una "Terre Malaspiniane" che promuova il territorio anche con l'organizzare, in modo coordinato, avvenimenti in tutta la vallata.
Tale associazione potrebbe essere promossa dall'insieme delle pro loco che operano sul territorio e dalle associazioni degli operatori economicie potrebbe agire contando sul patrocinio dei singoli comuni.
Con il tempo, e l'intesa che si dovrebbe così creare fra gli operatori della vallata, "Terre Malaspiniane" potrebbe diventare anche un marchio di qualità autogestito che garantirebbe la provenienza e la qualità dei prodotti della Valle Staffora.

mercoledì 28 luglio 2010

Fusione fra comuni ?

Questa settimana il settimanale Il Punto dedica un articolo all'argomento della fusione fra comuni riportando il post di questo blog.
Ricordo che è possibile esprimere il proprio punto di vista votando il sondaggio qua sulla destra.

sabato 17 luglio 2010

Sondaggio: a che punto siamo ?


Il 5 luglio scrivevo di una ipotesi di fusione fra comuni limitrofi allo scopo di effettuare risparmi di denaro pubblico e guadagni in efficienza amministrativa.
Da allora, che io sappia, c'è stato un solo riscontro in una televisione, Telepavia, e null'altro. Comunque credo che a breve arriverà qualche altro commento sulla stampa.
Quello che vorrei però rilevare oggi, a 12 giorni dall'iniziativa, è una strana situazione che vede, a fronte di 537 visitatori per totali 1791 pagine viste, solo 34 voti espressi nel sondaggio.
Non riesco bene a capire perchè non venga espresso un voto pur avendo la certezza che esso è assolutamente anonimo.
Il tema affrontato è della massima importanza per l'assetto futuro del nostro territorio e ritengo che sia estremamente difficile che ognuno non abbia un'opinione in merito, quale che sia. Addirittura i commenti, cioè il desiderio di discutere, sono pochissimi.
Qualcuno è in grado di tentare una spiegazione ?

lunedì 5 luglio 2010

Vincoli o sparpagliati ? si chiedeva Pappagone ...


Se c'è un argomento che nel nostro paese è capace di raccogliere opinioni più numerose degli stessi abitanti, è quello dell'assetto amministrativo del nostro comune e di quelli della zona.
C'è chi vorrebbe separare Salice T. da Godiasco, chi semplicemente cambierebbe il nome di Godiasco in Salice T., chi preferirebbe Godiasco - Salice T., chi vorrebbe fondere Salice T. ( o l'intero comune di Godiasco) a Rivanazzano T., chi si spingerebbe a fondere Godiasco con Rivanazzano T. + Retorbido + Montesegale + Rocca Susella, ecc.
Personalmente vorrei premettere quello che secondo me è un dato oggettivo: i comuni ricevono da Stato e Regione sempre meno risorse e contestualmente viene richiesta loro l'erogazione di servizi sempre più numerosi e costosi.
Una cifra per tutte: il nostro comune di Godiasco è gravato da spese fisse (personale, utenze ecc) per circa 700.000 euro annui, e importo analogo vale per Rivanazzano T., minore per gli altri.
Considerando una eventuale fusione a 5 (Rivanazzano T. + Godiasco + Retorbido + Rocca Susella + Montesegale) si passerebbe da 5 sindaci attuali a 1, da 20 assessori a 4 e si ridurrebbe una pletora di consiglieri a una sola dozzina: i risparmi sono evidenti. Quello che più conta però e che basterebbe solo una parte del personale amministrativo attuale: tutti gli altri (a parte il blocco del turn over) potrebbero essere distaccati ad espletare servizi che oggi sono coperti in appalto da esterni.
Per di più avremmo un territorio omogeneo amministrato in modo omogeneo, tanti investimenti in macchinari che oggi non vengono effettuati perchè troppo grandi per comuni piccoli, potrebbero essere affrontati con tranquillità da una amministrazione che riguarda una massa di 10.000 abitanti.
Le considerazioni che possono essere fatte sono ancora tantissime, ma per non tediare ulteriormente, smetto qua.
Ho desiderato solo "buttare il sasso in piccionaia" per suscitare un poco di dibattito e poi, con il tempo, dopo tutte le riflessioni del caso, chissà che non si possa assistere a qualche decisione concreta, al di là dei comprensibili campanilismi, rivalità, gelosie, ambizioni.
Tanto per sondare le opinioni, inserisco qua sul blog un questionario per dar modo ad ognuno di indicare quale ipotesi pensa sia migliore.
Spero che in molti vogliano partecipare, senza "fare i furbi" votando più volte come accaduto nel passato.
Grazie per la partecipazione.
Naturalmente, come sempre, i commenti sono graditi purchè sobri (e magari firmati) e che propongano qualcosa. Per le invettive contro questo o quello non c'è spazio.