Importante riforma dal 30 aprile. Leggere con attenzione
Antiriciclaggio - Nuova normativa per assegni e contanti Dal 30 aprile 2008 con la nuova disciplina in tema di antiriciclaggio (Decreto Legislativo n. 231 del 21 novembre 2007) entrano in vigore nuove regole nell'uso di assegni bancari, postali e circolari, libretti di risparmio e titoli al portatore, contanti. L'obiettivo principale è rafforzare l'efficacia dell'azione di contrasto al riciclaggio dei proventi di attività criminose e al finanziamento del terrorismo. Tra le novità più rilevanti sugli assegni: Non è più possibile emettere assegni bancari o postali per un importo pari o superiore a 5.000 euro senza la clausola "Non trasferibile" e senza indicare il nome o la ragione sociale del beneficiario. I libretti consegnati dalla banca saranno già muniti dal 30 aprile della clausola "Non trasferibile". È possibile richiedere assegni senza tale la clausola ("assegni in forma libera") con richiesta scritta alla banca. Gli assegni in forma libera possono essere utilizzati per importi inferiori a 5.000 euro; per importi pari o superiori la clausola di non trasferibilità deve essere inserita da chi emette l'assegno. Gli assegni già in dotazione possono essere utilizzati fino al loro esaurimento, e chi è in possesso, in qualità di beneficiario, di assegni emessi prima del 30 aprile 2008, può regolarmente incassarli. Possono essere girati (anche più volte prima di essere presentati alla banca per l'incasso) solo gli assegni in forma libera per importi inferiori a 5.000 euro; ogni girata deve riportare il codice fiscale del girante. L'utilizzo scorretto degli assegni (come la mancata apposizione della clausola "Non trasferibile") comporta sanzioni pecuniarie che possono arrivare sino al 40% dell'importo trasferito.
Dossier su "Antiriciclaggio - Nuova normativa per assegni e contanti"
martedì 29 aprile 2008
domenica 27 aprile 2008
Inizia la campagna elettorale ?
Il sindaco Deantoni inizia la sua campagna elettorale. In un articolo su La Provincia di oggi afferma
Pagina 22 - cronaca
Il sindaco: «Presto nuovi lavori»
GODIASCO. Il sindaco Angelo Deantoni non nasconde che serva uno sforzo congiunto per rinverdire il parco e, più in generale, l’accoglienza turistica di Salice. E non si tira indietro: «Le Terme entreranno in azione, ma prima c’erano altre necessità come conti da ripianare e stabilimento da riqualificare. Noi interverremo, a supporto, con un’attenta opera di manutenzione e investiremo ancora». A breve partiranno i lavori in piazza Marconi, che culmineranno con l’installazione di una nuova fontana. «Sapete quante volte i turisti si chiedono dove sia il centro di Salice? Noi vogliamo aiutarli a capirlo, anche sotto il profilo urbanistico». Ma non è vero che si potrebbe spendere meno? «Se è per quello - replica il sindaco - si potrebbe anche non spendere affatto, l’importante è che dopo non ci si lamenti. Chi non fa non sbaglia, ma lascia anche quel che trova. Io 4 anni fa ho trovato il disastro... oggi che il peggio è passato serve la serenità e la comunione d’intenti per scrivere un futuro nuovo». (e.b.)
Cosa commentare a questa intervista ? Pare di intendere che il comune investirà ancora nel parco e nelle terme. Nulla di tutto questo è contenuto nel piano triennale di lavori scritto ed approvato dalla maggioranza consiliare. Quindi il sindaco non dice il vero ? Parla dei lavori della fontana (350.000 euro !) per "aiutare a capire" quale è il centro di Salice. Non bastava un cartello ? Nulla contro la fontana, ma solo il rispetto di un ovvio ordine di priorità: rendere i marciapiedi di Salice percorribili ai disabili è certamente molto più importante della fontana. Afferma che quattro anni fa ha trovato un disastro: con questo butta la croce addosso al suo predecessore e mentore Berogno. Certamente l'attività amministrativa dell'ex sindaco (Berogno) fra il 1975 e il 2004 è stata pietosa ed ha determinato, con la miopia e ignavia che l'ha contraddistinta, il tramonto di Salice. Ma non alzi la cresta il fantasioso Deantoni: lui ha fatto, se non peggio, almeno altrettanto male. Si è rifiutato di fare l'azione di responsabilità verso coloro che hanno affossato le Terme di Salice SpA sotto una montagna di perdite (4 milioni) e debiti (3,5 milioni); ha fatto una privatizzazione sul filo del rasoio della legittimità, ha tenuto in cassa 1,5 milioni di euro per quasi tre anni (causando perdite alla collettività di almeno 100mila euro) per poi fare tutti i lavori, i più appariscenti possibile, l'ultimo anno di mandato per farsi rieleggere; eccelle nel concedere varianti al piano regolatore (ovvero facoltà di fare cose che il PRG non ammetteva) usando un arbitrio che certamente non è fonte di chiarezza amministrativa, millanta iniziative che sono solo la cattiva esecuzione di idee da noi proposte (cambiare la sede del mercato, la parziale destinazione della struttura Diviani, la sistemazione del parco Montale ecc) con lettere a lui indirizzate e riportate sul nostro sito.
Ora inizia comunque la sua campagna elettorale, cercando di differenziarsi da colui che era il suo padrino: complimenti ! una bella disinvoltura per chi, fino a pochi giorni fa, diceva che non si sarebbe ricandidato perchè era stufo e troppo impegnato con il lavoro ! ma da Deantoni stesso abbiamo imparato che non è il caso di prestare eccessiva fede alle sue parole: lui stesso mi ha detto che io "sembro nato sotto il segno della vergine" perchè tendo a fidarmi delle persone con cui parlo (e questo a riguardo di un colloqio fra me e lui). Mi viene alla mente uno slogan di tanti anni fa, durante lo scandalo Watergate in America: vennero fatti dei manifesti con l'effige del presidente Nixon recanti sotto la scritta "comprereste un'auto usata da quest'uomo?"
Pagina 22 - cronaca
Il sindaco: «Presto nuovi lavori»
GODIASCO. Il sindaco Angelo Deantoni non nasconde che serva uno sforzo congiunto per rinverdire il parco e, più in generale, l’accoglienza turistica di Salice. E non si tira indietro: «Le Terme entreranno in azione, ma prima c’erano altre necessità come conti da ripianare e stabilimento da riqualificare. Noi interverremo, a supporto, con un’attenta opera di manutenzione e investiremo ancora». A breve partiranno i lavori in piazza Marconi, che culmineranno con l’installazione di una nuova fontana. «Sapete quante volte i turisti si chiedono dove sia il centro di Salice? Noi vogliamo aiutarli a capirlo, anche sotto il profilo urbanistico». Ma non è vero che si potrebbe spendere meno? «Se è per quello - replica il sindaco - si potrebbe anche non spendere affatto, l’importante è che dopo non ci si lamenti. Chi non fa non sbaglia, ma lascia anche quel che trova. Io 4 anni fa ho trovato il disastro... oggi che il peggio è passato serve la serenità e la comunione d’intenti per scrivere un futuro nuovo». (e.b.)
Cosa commentare a questa intervista ? Pare di intendere che il comune investirà ancora nel parco e nelle terme. Nulla di tutto questo è contenuto nel piano triennale di lavori scritto ed approvato dalla maggioranza consiliare. Quindi il sindaco non dice il vero ? Parla dei lavori della fontana (350.000 euro !) per "aiutare a capire" quale è il centro di Salice. Non bastava un cartello ? Nulla contro la fontana, ma solo il rispetto di un ovvio ordine di priorità: rendere i marciapiedi di Salice percorribili ai disabili è certamente molto più importante della fontana. Afferma che quattro anni fa ha trovato un disastro: con questo butta la croce addosso al suo predecessore e mentore Berogno. Certamente l'attività amministrativa dell'ex sindaco (Berogno) fra il 1975 e il 2004 è stata pietosa ed ha determinato, con la miopia e ignavia che l'ha contraddistinta, il tramonto di Salice. Ma non alzi la cresta il fantasioso Deantoni: lui ha fatto, se non peggio, almeno altrettanto male. Si è rifiutato di fare l'azione di responsabilità verso coloro che hanno affossato le Terme di Salice SpA sotto una montagna di perdite (4 milioni) e debiti (3,5 milioni); ha fatto una privatizzazione sul filo del rasoio della legittimità, ha tenuto in cassa 1,5 milioni di euro per quasi tre anni (causando perdite alla collettività di almeno 100mila euro) per poi fare tutti i lavori, i più appariscenti possibile, l'ultimo anno di mandato per farsi rieleggere; eccelle nel concedere varianti al piano regolatore (ovvero facoltà di fare cose che il PRG non ammetteva) usando un arbitrio che certamente non è fonte di chiarezza amministrativa, millanta iniziative che sono solo la cattiva esecuzione di idee da noi proposte (cambiare la sede del mercato, la parziale destinazione della struttura Diviani, la sistemazione del parco Montale ecc) con lettere a lui indirizzate e riportate sul nostro sito.
Ora inizia comunque la sua campagna elettorale, cercando di differenziarsi da colui che era il suo padrino: complimenti ! una bella disinvoltura per chi, fino a pochi giorni fa, diceva che non si sarebbe ricandidato perchè era stufo e troppo impegnato con il lavoro ! ma da Deantoni stesso abbiamo imparato che non è il caso di prestare eccessiva fede alle sue parole: lui stesso mi ha detto che io "sembro nato sotto il segno della vergine" perchè tendo a fidarmi delle persone con cui parlo (e questo a riguardo di un colloqio fra me e lui). Mi viene alla mente uno slogan di tanti anni fa, durante lo scandalo Watergate in America: vennero fatti dei manifesti con l'effige del presidente Nixon recanti sotto la scritta "comprereste un'auto usata da quest'uomo?"
sabato 19 aprile 2008
Con un po' di amarezza ... La Politica
La politica
Trilussa
Ner modo de pensà c'è un gran divario:
mi' padre è democratico cristiano
e, siccome è impiegato ar Vaticano,
tutte le sere recita er rosario;
de tre fratelli, Giggi ch'er più anziano
è socialista rivoluzzionario;
io invece so' monarchico, ar contrario
de Ludovico ch'è repubbricano.
Prima de cena liticamo spessope' via de 'sti principî benedetti:
chi vò qua, chi vò là... Pare un congresso !
Famo l'ira de Dio ! Ma appena mamma
ce dice che so' cotti li spaghetti
semo tutti d'accordo ner programma.
Trilussa
Ner modo de pensà c'è un gran divario:
mi' padre è democratico cristiano
e, siccome è impiegato ar Vaticano,
tutte le sere recita er rosario;
de tre fratelli, Giggi ch'er più anziano
è socialista rivoluzzionario;
io invece so' monarchico, ar contrario
de Ludovico ch'è repubbricano.
Prima de cena liticamo spessope' via de 'sti principî benedetti:
chi vò qua, chi vò là... Pare un congresso !
Famo l'ira de Dio ! Ma appena mamma
ce dice che so' cotti li spaghetti
semo tutti d'accordo ner programma.
mercoledì 16 aprile 2008
Portale WEB sulla normativa sanitaria
Portale web della normativa sanitariaIl Ministero della Salute, in collaborazione con l'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., ha realizzato il primo Portale internet della normativa sanitaria, nell'ambito del progetto di sviluppo del portale ministeriale www.ministerosalute.it. Il portale offre una raccolta coordinata degli atti normativi ed amministrativi in materia sanitaria, dal 1948 ad oggi. Attualmente sono consultabili gratuitamente oltre 26.000 testi. La raccolta permette la consultazione delle norme nazionali, regionali e comunitarie in materia di Sanità pubblicate nella Gazzetta Ufficiale (GU, serie generale; GU, seconda serie, Speciale-CE; GU, terza serie, Speciale-Regioni), nonché dei provvedimenti ministeriali (decreti, note e circolari), non pubblicati in GU. I comunicati si presentano con la data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale al solo scopo di garantire uniformità nell'ordinamento di visualizzazione degli atti. Gli atti normativi sono visualizzabili nel testo vigente alla data di consultazione. L'aggiornamento dei vari provvedimenti è effettuato normalmente nell'arco di 15 giorni dalla pubblicazione delle fonti aggiornanti. Tra l'altro, nel portale sono presenti tre sezioni: 1) "News", per visualizzare le ultime news pubblicate; 2) "Newsletter", che consente l'abilitazione al servizio di invio settimanale di una newsletter informativa con gli ultimi atti immessi in banca dati; 3) "Recepimento Direttive CE", che consente, con l'opzione "Monitoraggio per anno", di conoscere lo stato di recepimento delle direttive comunitarie relativamente agli anni indicati e, con l'opzione "Procedure d'infrazione", di visualizzare un prospetto recante le procedure d'infrazione poste in atto dalla CE. Dossier su "Portale web della normativa sanitaria"
lunedì 14 aprile 2008
Miopia
Scivevo pochi giorni or sono che non ci si deve sentire sminuiti ad applicare delle buone idee altrui. Sarebbe sciocco. Evidentemente non la pensa così la nostra amministrazione comunale. Oltre un anno fa proponemmo di concentrare nel Centro Diviani le scuole elementari di Salice, ora in piazza Spadolini. Si sarebbero potute sistemare negli spazi (fortunatamente) lasciati vuoti dalla pseudo scuola alberghiera gestita da Barbieri. I ragazzi avrebbero potuto avere a loro disposizione un fantastico giardino e tutto lo spazio desiderabile. Il cortile interno poteva essere dedicato ad attività formative (meglio se coperto) e le cucine del piano interrato potevano fornire in loco pasti caldi per gli alunni e per i bambini della materna. Il numero complessivo avrebbe assicurato una certa economicità all'iniziativa. La scuola elementare di piazza Spadolini, così svuotata, avrebbe dovuto essere la nuova sede della biblioteca comunale (che ne ha tanto bisogno), oltre ad avere ampi spazi per le riunioni dei cittadini e stanze da destinare alle associazioni, fra cui la pro loco. Il giardinetto intorno e l'ampio parcheggio ne avrebbero fatto una sede straordinaria per la vita sociale della comunità salicese e non solo. I locali attualmente occupati dalla biblioteca, e dalla pro loco nell'interrato, avrebbero dovuto divenire, nella nostra proposta, sede di un comando distaccato dei vigili, magari con anche lo scopo di tenere d'occhio i monitor relativi alla video sorveglianza.
Niente di tutto questo: l'idea era ottima, ma era nostra. E allora la giunta decide di fare peggio, senza accogliere i suggerimenti. Spenderanno un mare di soldi per fare una sala civica al centro Diviani, il bel giardino resterà inutilizzato e brutto; la biblioteca continuerà ad avere una sede fatiscente e piccola. In compenso continuerà ad occupare le cucine del Diviani chi attualmente le occupa (pagando ? chissà) ed i bambini mangiano pasti preparati da un ristorante vicino.
Spreco di denaro pubblico ? Sì, certamente, ma soprattutto spreco di intelligente sistemazione e razionalizzazione delle strutture: occasione che la giunta non perde mai.
Vedere l'articolo su La Provincia di ieri 13 aprile per rendersi conto della insensatezza delle decisioni prese. Gradirei vostri commenti sulla cosa. A presto
Niente di tutto questo: l'idea era ottima, ma era nostra. E allora la giunta decide di fare peggio, senza accogliere i suggerimenti. Spenderanno un mare di soldi per fare una sala civica al centro Diviani, il bel giardino resterà inutilizzato e brutto; la biblioteca continuerà ad avere una sede fatiscente e piccola. In compenso continuerà ad occupare le cucine del Diviani chi attualmente le occupa (pagando ? chissà) ed i bambini mangiano pasti preparati da un ristorante vicino.
Spreco di denaro pubblico ? Sì, certamente, ma soprattutto spreco di intelligente sistemazione e razionalizzazione delle strutture: occasione che la giunta non perde mai.
Vedere l'articolo su La Provincia di ieri 13 aprile per rendersi conto della insensatezza delle decisioni prese. Gradirei vostri commenti sulla cosa. A presto
GAL - Nuove opportunità
http://http://www.gal-oltrepo.it/gal.php?page=MailingList.ViewIssue&ID=52
Anche in questo numero della news letter del GAL la segnalazione di nuove opportunità per lo sviluppo socio economico dell'Oltrepò e per l'impiego di giovani.
Dispiace profondamente vedere spesso quante opportunità esistono e quante vengono sprecate perchè le amministrazioni non se ne curano.
Anche in questo numero della news letter del GAL la segnalazione di nuove opportunità per lo sviluppo socio economico dell'Oltrepò e per l'impiego di giovani.
Dispiace profondamente vedere spesso quante opportunità esistono e quante vengono sprecate perchè le amministrazioni non se ne curano.
mercoledì 9 aprile 2008
Raccolta Differenziata - Esperienze ad Alessandria
Noi siamo convinti che è importante avere delle idee, ma che è importantissimo avere l'intelligenza e l'umiltà di adottare le buone idee degli altri.
Compostiere e tariffa puntuale. Le nuove frontiere della raccolta rifiuti nell'alessandrino
21 MARZO 2008
Presentato il nuovo documento di indirizzo per lo smaltimento dei rifiuti in Provincia di Alessandria. Ribadita l'importanza del sistema di raccolta dei rifiuti porta a porta, l'unico in grado di garantire alte percentuali di raccolta differenziata. L'assessorato pensa a riduzioni tariffarie fino al 20% per chi sceglie le compostiere domestiche
Sono state presentate dall'assessore Renzo Penna le nuove linea guida per lo smaltimento dei rifiuti in Provincia di Alessandria. Nel documento di indirizzo oltre ad una fotografia della situazione esistente vengono indicati gli obiettivi e le iniziative da mettere in campo nei prossimi anni.Viene dato grande peso al passaggio graduale, ma il più possibile celere, dalla TARSU alla Tariffa puntuale. Il sistema, che premierebbe gli sforzi dei cittadini per la riduzione e il recupero dei rifiuti, può essere adottato -si legge nel documento- con diverse modalità:- la tariffazione a peso: il singolo bidone identificato mediante microchip viene pesato dall’automezzo nel momento di raccolta- la tariffazione a volume o a svuotamento: il bidone viene esposto solo quando pieno e la tariffa vien calcolata in base al numero degli svuotamenti- la tariffazione a sacchetto: la tariffa viene calcolata in base al numero di sacchetti acquistati per conferire il secco indifferenziatoTra le priorità dettate dall'assessorato provinciale anche la diffusione capillare, dove possibile, delle compostiere domestiche. Questo sistema permette ai cittadini di smaltire in maniera indipendente la frazione organica dei rifiuti, facilitandone il processo di fermentazione aerobica. Si tratta di considerare dunque pratiche non troppo distanti nel tempo come la buca in giardino, la concimaia o la cassa di compostaggio. Per incentivare il passaggio volontario delle singole utenze a questo sistema l'assessorato pensa, oltre ad un'intensa attività di comunicazione, ad una riduzione tariffaria consistente, tra il 10 e il 20%.
» Documento di indirizzo per la Gestione dei Rifiuti urbani ed assimilati - dal portale della Provincia di Alessandria
Intervento tratto da http://www.ecodallecitta.it/index.php
Compostiere e tariffa puntuale. Le nuove frontiere della raccolta rifiuti nell'alessandrino
21 MARZO 2008
Presentato il nuovo documento di indirizzo per lo smaltimento dei rifiuti in Provincia di Alessandria. Ribadita l'importanza del sistema di raccolta dei rifiuti porta a porta, l'unico in grado di garantire alte percentuali di raccolta differenziata. L'assessorato pensa a riduzioni tariffarie fino al 20% per chi sceglie le compostiere domestiche
Sono state presentate dall'assessore Renzo Penna le nuove linea guida per lo smaltimento dei rifiuti in Provincia di Alessandria. Nel documento di indirizzo oltre ad una fotografia della situazione esistente vengono indicati gli obiettivi e le iniziative da mettere in campo nei prossimi anni.Viene dato grande peso al passaggio graduale, ma il più possibile celere, dalla TARSU alla Tariffa puntuale. Il sistema, che premierebbe gli sforzi dei cittadini per la riduzione e il recupero dei rifiuti, può essere adottato -si legge nel documento- con diverse modalità:- la tariffazione a peso: il singolo bidone identificato mediante microchip viene pesato dall’automezzo nel momento di raccolta- la tariffazione a volume o a svuotamento: il bidone viene esposto solo quando pieno e la tariffa vien calcolata in base al numero degli svuotamenti- la tariffazione a sacchetto: la tariffa viene calcolata in base al numero di sacchetti acquistati per conferire il secco indifferenziatoTra le priorità dettate dall'assessorato provinciale anche la diffusione capillare, dove possibile, delle compostiere domestiche. Questo sistema permette ai cittadini di smaltire in maniera indipendente la frazione organica dei rifiuti, facilitandone il processo di fermentazione aerobica. Si tratta di considerare dunque pratiche non troppo distanti nel tempo come la buca in giardino, la concimaia o la cassa di compostaggio. Per incentivare il passaggio volontario delle singole utenze a questo sistema l'assessorato pensa, oltre ad un'intensa attività di comunicazione, ad una riduzione tariffaria consistente, tra il 10 e il 20%.
» Documento di indirizzo per la Gestione dei Rifiuti urbani ed assimilati - dal portale della Provincia di Alessandria
Intervento tratto da http://www.ecodallecitta.it/index.php
martedì 8 aprile 2008
EXPO 2015
http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/expo_2015/index.html
La manifestazione avrà un deciso impatto anche nella nostra zona. Avremo la possibilità di ottenere finanziamenti importanti con una relativa facilità. Saranno importanti le scelte di sviluppo che compiranno le varie amministrazioni della zona. Fra lo spreco di risorse pubbliche (con magari l'arricchimento di qualche furbetto) e una bella occasione di sviluppo, talvolta il confine è sottile. Penso che qualcuno, prossimo candidato sindaco per il nostro comune, abbia già gli occhi luccicanti per l'occasione ....
Milano: EXPO 2015Milano ha ottenuto la designazione ad ospitare l'edizione 2015 dell'Esposizione universale (Expo). Lo ha stabilito la votazione tenutasi il 31 marzo 2008 al Palazzo dei Congressi di Parigi. Tema dell'expo milanese: 'Nutrire il pianeta, energia per la vita'. La candidatura di Milano quale sede per l'Expo 2015 fu presentata ufficialmente dal Presidente del Consiglio, Romano Prodi, il 26 Novembre 2007 a Parigi durante l'Assemblea generale del Bureau International des Exposition, e in quella occasione lo stesso Prodi annunciava che gli stanziamenti per coprire gli oneri contemplati dal dossier di candidatura erano già previsti nella legge di bilancio per il 2008. "Il simbolo dell'Expo non sarà la torre in Fiera. Nel secolo scorso le infrastrutture erano considerate un punto di forza: il nostro simbolo, invece, sarà un centro per lo sviluppo sostenibile, sarà un punto di una rete che ci auguriamo diventi globale, perché in più Paesi si possa costruire una scuola, un ospedale un centro di formazione: questo sarà il simbolo di Expo Milano 2015 per il mondo". Così si è espresso il Sindaco di Milano, Letizia Moratti, nel corso della conferenza stampa tenuta a Palazzo Chigi. Si aprono ora nuovi orizzonti con organismi multilaterali, per es. con la Banca interamericana di sviluppo e con il Fondo di Jacques Attali per operazioni di microcredito per le donne; mentre un altro accordo importante sarà stipulato con l'Agenzia europea di Sicurezza alimentare, che si è impegnata in un percorso di accompagnamento affinché paesi terzi siano seguiti nella verifica e nelle procedure di certificazione dei loro prodotti secondo gli standard europei.
Dossier su "Milano: EXPO 2015"
La manifestazione avrà un deciso impatto anche nella nostra zona. Avremo la possibilità di ottenere finanziamenti importanti con una relativa facilità. Saranno importanti le scelte di sviluppo che compiranno le varie amministrazioni della zona. Fra lo spreco di risorse pubbliche (con magari l'arricchimento di qualche furbetto) e una bella occasione di sviluppo, talvolta il confine è sottile. Penso che qualcuno, prossimo candidato sindaco per il nostro comune, abbia già gli occhi luccicanti per l'occasione ....
Milano: EXPO 2015Milano ha ottenuto la designazione ad ospitare l'edizione 2015 dell'Esposizione universale (Expo). Lo ha stabilito la votazione tenutasi il 31 marzo 2008 al Palazzo dei Congressi di Parigi. Tema dell'expo milanese: 'Nutrire il pianeta, energia per la vita'. La candidatura di Milano quale sede per l'Expo 2015 fu presentata ufficialmente dal Presidente del Consiglio, Romano Prodi, il 26 Novembre 2007 a Parigi durante l'Assemblea generale del Bureau International des Exposition, e in quella occasione lo stesso Prodi annunciava che gli stanziamenti per coprire gli oneri contemplati dal dossier di candidatura erano già previsti nella legge di bilancio per il 2008. "Il simbolo dell'Expo non sarà la torre in Fiera. Nel secolo scorso le infrastrutture erano considerate un punto di forza: il nostro simbolo, invece, sarà un centro per lo sviluppo sostenibile, sarà un punto di una rete che ci auguriamo diventi globale, perché in più Paesi si possa costruire una scuola, un ospedale un centro di formazione: questo sarà il simbolo di Expo Milano 2015 per il mondo". Così si è espresso il Sindaco di Milano, Letizia Moratti, nel corso della conferenza stampa tenuta a Palazzo Chigi. Si aprono ora nuovi orizzonti con organismi multilaterali, per es. con la Banca interamericana di sviluppo e con il Fondo di Jacques Attali per operazioni di microcredito per le donne; mentre un altro accordo importante sarà stipulato con l'Agenzia europea di Sicurezza alimentare, che si è impegnata in un percorso di accompagnamento affinché paesi terzi siano seguiti nella verifica e nelle procedure di certificazione dei loro prodotti secondo gli standard europei.
Dossier su "Milano: EXPO 2015"
AgricolturaOnWeb
un sito che mi sembra interessante per chi si occupa di agricoltura
http://agricolturaonweb.imagelinenetwork.com/
http://agricolturaonweb.imagelinenetwork.com/
lunedì 7 aprile 2008
Nuove Imprese - Finanziamenti Regionali
28 Marzo 2008Fondo Seed, 10 milioni di euro per lo start up di impreseDe Maio: "Importante iniziativa a sostegno dello sviluppo dell'innovazione"
Lombardia Notizie
Dieci milioni di euro per finanziare l'avvio di nuove imprese lombarde operative nell'ambito dell'energia, salute, ambiente e food. L'importo massimo del finanziamento è di 150.000 euro e serve a sostenere le aziende in quella fase in cui il tasso di mortalità è molto significativo e il profilo rischio-rendimento sfavorevole disincentiva gli operatori privati.Sono queste le caratteristiche del Fondo Seed, che è stato presentato da Adriano De Maio, sottosegretario alla Presidenza della Regione con delega all'Alta Formazione, Ricerca e Innovazione, e da Marco Nicolai, direttore generale di Finlombarda."Il Fondo Seed - ha detto De Maio - consente alla Lombardia di ampliare il portafoglio degli strumenti finanziari innovativi a sostegno degli start up e degli spin off a vantaggio dello sviluppo dell'innovazione tecnologica e dell'imprenditorialità sul nostro territorio".Approvato dalla Giunta regionale nell'agosto scorso, il Fondo è pensato per un segmento di mercato generalmente non supportato dagli operatori, proponendosi quale strumento sussidiario rispetto agli investitori istituzionali che, notoriamente, intervengono in fasi più avanzate del ciclo di vita dell'impresa (venture capital, private equity, sistema bancario, mercato finanziario).Il direttore di Finlombarda, Nicolai, ha poi sottolineato che "un Fondo senza garanzie che si restituisce dopo 3 anni, subordinato al finanziamento degli operatori privati, è un vero polmone finanziario e rappresenta un'opportunità concreta all'avvio di iniziative imprenditoriali che rimarrebbero probabilmente inespresse".I beneficiari sono:- piccole e medie imprese costituite da 6 mesi,- spin off universitari costituiti da 2 anni,- imprese da costituire.L'ammortamento è previsto mediante rimborso in un'unica soluzione (bullet comprensivo di interessi) sino a un massimo di 36 mesi. Una delle novità offerte dal Fondo Seed è costituita dal fatto che l'erogazione dell'intervento avviene in anticipo rispetto all'investimento e senza fideiussione. La rendicontazione è a mezzo di autocertificazione.Con la realizzazione di questo fondo Regione Lombardia si colloca tra le Regioni italiane come quella che ha focalizzato maggiormente l'attenzione sul problema del "finance gap" delle imprese innovative. (Ln)ben - 080327
Lombardia Notizie
Dieci milioni di euro per finanziare l'avvio di nuove imprese lombarde operative nell'ambito dell'energia, salute, ambiente e food. L'importo massimo del finanziamento è di 150.000 euro e serve a sostenere le aziende in quella fase in cui il tasso di mortalità è molto significativo e il profilo rischio-rendimento sfavorevole disincentiva gli operatori privati.Sono queste le caratteristiche del Fondo Seed, che è stato presentato da Adriano De Maio, sottosegretario alla Presidenza della Regione con delega all'Alta Formazione, Ricerca e Innovazione, e da Marco Nicolai, direttore generale di Finlombarda."Il Fondo Seed - ha detto De Maio - consente alla Lombardia di ampliare il portafoglio degli strumenti finanziari innovativi a sostegno degli start up e degli spin off a vantaggio dello sviluppo dell'innovazione tecnologica e dell'imprenditorialità sul nostro territorio".Approvato dalla Giunta regionale nell'agosto scorso, il Fondo è pensato per un segmento di mercato generalmente non supportato dagli operatori, proponendosi quale strumento sussidiario rispetto agli investitori istituzionali che, notoriamente, intervengono in fasi più avanzate del ciclo di vita dell'impresa (venture capital, private equity, sistema bancario, mercato finanziario).Il direttore di Finlombarda, Nicolai, ha poi sottolineato che "un Fondo senza garanzie che si restituisce dopo 3 anni, subordinato al finanziamento degli operatori privati, è un vero polmone finanziario e rappresenta un'opportunità concreta all'avvio di iniziative imprenditoriali che rimarrebbero probabilmente inespresse".I beneficiari sono:- piccole e medie imprese costituite da 6 mesi,- spin off universitari costituiti da 2 anni,- imprese da costituire.L'ammortamento è previsto mediante rimborso in un'unica soluzione (bullet comprensivo di interessi) sino a un massimo di 36 mesi. Una delle novità offerte dal Fondo Seed è costituita dal fatto che l'erogazione dell'intervento avviene in anticipo rispetto all'investimento e senza fideiussione. La rendicontazione è a mezzo di autocertificazione.Con la realizzazione di questo fondo Regione Lombardia si colloca tra le Regioni italiane come quella che ha focalizzato maggiormente l'attenzione sul problema del "finance gap" delle imprese innovative. (Ln)ben - 080327
Contributi Reg per lo Sviluppo Rurale
26 Marzo 2008Sviluppo rurale, via a quattro bandi del Piano 2007-2013Risorse per valorizzazione dei prodotti agricoli, aziende di montagna e agriturismo
Lombardia Notizie
Aperti i bandi per altre quattro importanti misure del Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013. Gli imprenditori agricoli possono dunque già presentare le domande di contributo per una serie di comparti che assumono una particolare rilevanza per le aziende lombarde.Lo ha annunciato la vicepresidente della Regione e assessore all'Agricoltura, Viviana Beccalossi, per la quale "con l'apertura di queste nuove misure si intende dare seguito alla politica della concretezza che da sempre contraddistingue l'azione di governo della nostra Amministrazione"."Noi lavoriamo - ha aggiunto - per sostenere la competitività delle imprese, cardine di una realtà rurale fondamentale per la nostra regione. Quello che più conta in questa fase è avere grande determinazione. Gli aspetti finanziari devono essere accompagnati da una adeguata capacità di promuovere lo sviluppo locale".Le quattro misure sono: la 123 (Accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli e forestali - ex misura G), la 124 (Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nel settore agricolo e alimentare e in quello forestale), la 211 (Indennità a favore degli agricoltori delle zone montane), e la 311 A (Diversificazione verso attività non agricole - agriturismo) del Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013, il più potente strumento finanziario a disposizione degli agricoltori lombardi durante i prossimi anni, con una dotazione finanziaria di 900 milioni di euro.IL DETTAGLIO DELLE NUOVE 4 NUOVE MISURE La misura 123 "Accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli e forestali" ha l'obiettivo di incentivare la realizzazione di progetti che garantiscano sinergie di raccordo tra le fasi di produzione, commercializzazione e trasformazione dei prodotti agricoli e forestali primari, stimolando le relazioni di filiera e assicurando vantaggi economici espliciti ai produttori.La misura 124 "Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nel settore agricolo e alimentare e in quello forestale" ha come la finalità, tra le altre, di promuovere l'innovazione tecnologica, di processo e di prodotto tramite progetti di cooperazione tra le imprese e i centri di ricerca scientifico - tecnologica per migliorare l'efficienza dei sistemi di gestione, logistica e coordinamento tra gli operatori della filiera, migliorare la sicurezza, l'efficienza ambientale e la qualità dei processi e dei prodotti lungo la filiera stessa.La misura 211 "Indennità a favore degli agricoltori delle zone montane" si inserisce nel quadro di azioni per contrastare l'abbandono dell'agricoltura in montagna, ridurre il declino della biodiversità e sostenere l'attività degli agricoltori delle zone montane mediante l'erogazione di specifiche indennità con cui compensarli dei costi aggiuntivi e della perdita di reddito derivanti dagli svantaggi che ostacolano la produzione agricola in montagna.La misura 311 A "Diversificazione verso attività non agricole - agriturismo" intende incentivare la diversificazione dell'attività agricola verso la produzione di beni e servizi non tradizionalmente agricoli ma che con l'agricoltura condividono il contesto della ruralità, oltre che l'utilizzo di attrezzature e risorse agricole. (Ln)gal - 080325
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Aperti i bandi per altre quattro importanti misure del Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013. Gli imprenditori agricoli possono dunque già presentare le domande di contributo per una serie di comparti che assumono una particolare rilevanza per le aziende lombarde.Lo ha annunciato la vicepresidente della Regione e assessore all'Agricoltura, Viviana Beccalossi, per la quale "con l'apertura di queste nuove misure si intende dare seguito alla politica della concretezza che da sempre contraddistingue l'azione di governo della nostra Amministrazione"."Noi lavoriamo - ha aggiunto - per sostenere la competitività delle imprese, cardine di una realtà rurale fondamentale per la nostra regione. Quello che più conta in questa fase è avere grande determinazione. Gli aspetti finanziari devono essere accompagnati da una adeguata capacità di promuovere lo sviluppo locale".Le quattro misure sono: la 123 (Accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli e forestali - ex misura G), la 124 (Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nel settore agricolo e alimentare e in quello forestale), la 211 (Indennità a favore degli agricoltori delle zone montane), e la 311 A (Diversificazione verso attività non agricole - agriturismo) del Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013, il più potente strumento finanziario a disposizione degli agricoltori lombardi durante i prossimi anni, con una dotazione finanziaria di 900 milioni di euro.IL DETTAGLIO DELLE NUOVE 4 NUOVE MISURE La misura 123 "Accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli e forestali" ha l'obiettivo di incentivare la realizzazione di progetti che garantiscano sinergie di raccordo tra le fasi di produzione, commercializzazione e trasformazione dei prodotti agricoli e forestali primari, stimolando le relazioni di filiera e assicurando vantaggi economici espliciti ai produttori.La misura 124 "Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nel settore agricolo e alimentare e in quello forestale" ha come la finalità, tra le altre, di promuovere l'innovazione tecnologica, di processo e di prodotto tramite progetti di cooperazione tra le imprese e i centri di ricerca scientifico - tecnologica per migliorare l'efficienza dei sistemi di gestione, logistica e coordinamento tra gli operatori della filiera, migliorare la sicurezza, l'efficienza ambientale e la qualità dei processi e dei prodotti lungo la filiera stessa.La misura 211 "Indennità a favore degli agricoltori delle zone montane" si inserisce nel quadro di azioni per contrastare l'abbandono dell'agricoltura in montagna, ridurre il declino della biodiversità e sostenere l'attività degli agricoltori delle zone montane mediante l'erogazione di specifiche indennità con cui compensarli dei costi aggiuntivi e della perdita di reddito derivanti dagli svantaggi che ostacolano la produzione agricola in montagna.La misura 311 A "Diversificazione verso attività non agricole - agriturismo" intende incentivare la diversificazione dell'attività agricola verso la produzione di beni e servizi non tradizionalmente agricoli ma che con l'agricoltura condividono il contesto della ruralità, oltre che l'utilizzo di attrezzature e risorse agricole. (Ln)gal - 080325
giovedì 3 aprile 2008
Interpellanza per carenza acqua
Ogni anno si ripropone il calvario della parte alta di Salice dovuto alla carenza di acqua.
Il problema è naturalmente dovuto al notevole sviluppo edilizio, specialmente di seconde case, tutte o quasi con giardino (da annaffiare) e diverse con piscina. Tutte queste costruzioni sono dovute al piano regolatore che le ha previste. Forse si sono dimenticati di prevedere che sarebbe aumentato anche il consumo di acqua in estate, quando le case vengono usate e l'acqua non basta mai. Sono state previste tubature tarate sui picchi di consumo o sono adatte solo a soddisfare la richiesta dei (pochi) residenti in inverno, quando peraltro i giardini non si annaffiano ?
Visto che l'acqua manca, la risposta sembrerebbe ovvia ...
L'abbiamo chiesto al sindaco con l'interpellanza che riporto:
Sig.
ANGELO DEANTONI
Sindaco del Comune di
27052 GODIASCO — PV
Salice Terme, 3 aprile 2008 Oggetto: Problema acqua potabile
Con la presente siamo a chiederle se esiste una planimetria aggiornata con le tubazioni, utenze e serbatoi di acqua potabile, tale da poter conoscere l’entità e dislocazione delle richieste e la portata dei singoli tratti.
Crediamo che un tale studio/documento sia essenziale per conoscere e risolvere il problema della cronica carenza idrica che affligge in estate il comune, in specie la parte alta di Salice Terme dove si è avuto un abnorme sviluppo edilizio. Tale sviluppo, peraltro consentito e previsto dal vigente PRG, riteniamo debba essere supportato dal documento di cui sopra che vorremmo conoscere.
La ringraziamo per l’attenzione ed attendiamo una sua cortese risposta.
Distinti saluti.
Alberto Sorrentino
Capogruppo UNITI PER GODIASCO
cell 3331151307
Il problema è naturalmente dovuto al notevole sviluppo edilizio, specialmente di seconde case, tutte o quasi con giardino (da annaffiare) e diverse con piscina. Tutte queste costruzioni sono dovute al piano regolatore che le ha previste. Forse si sono dimenticati di prevedere che sarebbe aumentato anche il consumo di acqua in estate, quando le case vengono usate e l'acqua non basta mai. Sono state previste tubature tarate sui picchi di consumo o sono adatte solo a soddisfare la richiesta dei (pochi) residenti in inverno, quando peraltro i giardini non si annaffiano ?
Visto che l'acqua manca, la risposta sembrerebbe ovvia ...
L'abbiamo chiesto al sindaco con l'interpellanza che riporto:
Sig.
ANGELO DEANTONI
Sindaco del Comune di
27052 GODIASCO — PV
Salice Terme, 3 aprile 2008 Oggetto: Problema acqua potabile
Con la presente siamo a chiederle se esiste una planimetria aggiornata con le tubazioni, utenze e serbatoi di acqua potabile, tale da poter conoscere l’entità e dislocazione delle richieste e la portata dei singoli tratti.
Crediamo che un tale studio/documento sia essenziale per conoscere e risolvere il problema della cronica carenza idrica che affligge in estate il comune, in specie la parte alta di Salice Terme dove si è avuto un abnorme sviluppo edilizio. Tale sviluppo, peraltro consentito e previsto dal vigente PRG, riteniamo debba essere supportato dal documento di cui sopra che vorremmo conoscere.
La ringraziamo per l’attenzione ed attendiamo una sua cortese risposta.
Distinti saluti.
Alberto Sorrentino
Capogruppo UNITI PER GODIASCO
cell 3331151307
Giornata FAI di Primavera
XVI edizione GIORNATA FAI DI PRIMAVERA
Sabato 5 e Domenica 6 Aprile 2008 Apertura straordinaria di 550 monumenti in 240 città
http://www.fondoambiente.it/eventi/giornata-fai-primavera-2008-home-page.asp
.... quelli vicini a noi ...
Pavia
Palazzo Vescovile*Piazza Duomo, 1
Cripta della Basilica di S. Maria del Popolo, sotto il Duomo di PaviaPiazza Duomo
Per tutti i Beni apertura Sabato 5, ore 14.00 – 17.30; Domenica 6, ore 10.00 – 17.30Corsie preferenziali per Aderenti FAI e per clienti Wind e InfostradaVisite guidateApprendisti Ciceroni: Liceo Scientifico “N. Copernico” di Pavia; ITCT “A. Bordoni” di Pavia; Scuola Media “F. Casorati” di Pavia
Tortona (AL)
Casa SarinaVia Peppino Sarina, 34Sabato 5 e Domenica 6, ore 10.00 – 12.00 / 15.00 – 18.00Corsie preferenziali per Aderenti FAI e per clienti Wind e InfostradaVisite guidateApprendisti Ciceroni: Liceo “G. Peano”; Itis “G. Marconi”
Sabato 5 e Domenica 6 Aprile 2008 Apertura straordinaria di 550 monumenti in 240 città
http://www.fondoambiente.it/eventi/giornata-fai-primavera-2008-home-page.asp
.... quelli vicini a noi ...
Pavia
Palazzo Vescovile*Piazza Duomo, 1
Cripta della Basilica di S. Maria del Popolo, sotto il Duomo di PaviaPiazza Duomo
Per tutti i Beni apertura Sabato 5, ore 14.00 – 17.30; Domenica 6, ore 10.00 – 17.30Corsie preferenziali per Aderenti FAI e per clienti Wind e InfostradaVisite guidateApprendisti Ciceroni: Liceo Scientifico “N. Copernico” di Pavia; ITCT “A. Bordoni” di Pavia; Scuola Media “F. Casorati” di Pavia
Tortona (AL)
Casa SarinaVia Peppino Sarina, 34Sabato 5 e Domenica 6, ore 10.00 – 12.00 / 15.00 – 18.00Corsie preferenziali per Aderenti FAI e per clienti Wind e InfostradaVisite guidateApprendisti Ciceroni: Liceo “G. Peano”; Itis “G. Marconi”
martedì 1 aprile 2008
Regolamento Sicurezza Impianti negli Edifici
Regolamento sulla sicurezza degli impianti negli edifici
Da oggi - 27 marzo 2008 - sono operative le nuove norme sulla sicurezza degli impianti negli edifici.
Il decreto 22 gennaio 2008 n.37 (documento in .pdf) emanato dal ministero dello Sviluppo economico, è stato predisposto da una commissione tecnica interministeriale con rappresentanti delle categorie economiche e professionali ed è stato messo definitivamente a punto dopo aver acquisito le osservazioni delle categorie e associazioni interessate.
Il provvedimento semplifica notevolmente le procedure e gli adempimenti formali, anche in caso di compravendita o locazione degli immobili e, contemporaneamente, rende più efficaci, anche rafforzando l’attuale sistema sanzionatorio, le norme a tutela della sicurezza delle persone che vivono o lavorano all’interno degli edifici e che sono ancora troppo spesso vittime (soprattutto casalinghe e bambini) di incidenti.
Il decreto si applica agli impianti posti al servizio degli edifici, indipendentemente dalla destinazione d'uso, collocati all'interno degli stessi o delle relative pertinenze. Se l'impianto è connesso a reti di distribuzione si applica a partire dal punto di consegna della fornitura.
Fonte: decreto 22 gennaio 2008 n.37
Da oggi - 27 marzo 2008 - sono operative le nuove norme sulla sicurezza degli impianti negli edifici.
Il decreto 22 gennaio 2008 n.37 (documento in .pdf) emanato dal ministero dello Sviluppo economico, è stato predisposto da una commissione tecnica interministeriale con rappresentanti delle categorie economiche e professionali ed è stato messo definitivamente a punto dopo aver acquisito le osservazioni delle categorie e associazioni interessate.
Il provvedimento semplifica notevolmente le procedure e gli adempimenti formali, anche in caso di compravendita o locazione degli immobili e, contemporaneamente, rende più efficaci, anche rafforzando l’attuale sistema sanzionatorio, le norme a tutela della sicurezza delle persone che vivono o lavorano all’interno degli edifici e che sono ancora troppo spesso vittime (soprattutto casalinghe e bambini) di incidenti.
Il decreto si applica agli impianti posti al servizio degli edifici, indipendentemente dalla destinazione d'uso, collocati all'interno degli stessi o delle relative pertinenze. Se l'impianto è connesso a reti di distribuzione si applica a partire dal punto di consegna della fornitura.
Fonte: decreto 22 gennaio 2008 n.37
lunedì 31 marzo 2008
GAL Gruppo Azione Locale Alto Oltrepo s.r.l.
Il sito del GAL riporta notizie dell'attività svolta e dei progetti in essere.
http://www.gal-oltrepo.it/
Invia anche via email una interessante news letter iscrivendosi alla pagina
http://www.gal-oltrepo.it/gal.php?page=MailingList.NuovoUtente
http://www.gal-oltrepo.it/
Invia anche via email una interessante news letter iscrivendosi alla pagina
http://www.gal-oltrepo.it/gal.php?page=MailingList.NuovoUtente
Pavia: Festival del Paesaggio
Pavia,11- 20 Aprile 2008
Festival delPaesaggio
Per informazioni:
www.animadeiluoghi.com
domenica 13 aprile 2008 ore 21
S. Maria Gualtieri,
Piazza della Vittoria
Pavia
Il senso femminile della sostenibilità
Caffè scienza con Natasha Pulitzer
organizzato da Sportello Donna
Festival delPaesaggio
Per informazioni:
www.animadeiluoghi.com
domenica 13 aprile 2008 ore 21
S. Maria Gualtieri,
Piazza della Vittoria
Pavia
Il senso femminile della sostenibilità
Caffè scienza con Natasha Pulitzer
organizzato da Sportello Donna
domenica 30 marzo 2008
Pubblicazione sull'OLTREPO'
In giro per l’Oltrepo Pavese
A cura di Simona Petaccia
Pubblicazione realizzata da un gruppo di studenti all’interno del Progetto Equal Casteggio, che è distribuita gratuitamente, anche a domicilio.
Grazie allo sforzo comune dello Staff di un Progetto Equal e di un gruppo di studenti, è nata “In giro per l’Oltrepo Pavese”: pubblicazione che valorizza le peculiarità agricole, artigianali, turistiche ed umane di questi luoghi, che viene distribuita e spedita gratuitamente a chi ne fa richiesta.
Il volume (170 pagine, formato 20x20) è stato realizzato al termine di un corso di formazione per Operatori Turistici, durante il quale i beneficiari del progetto hanno avuto l’opportunità di collaborare attivamente nei tre Infopoint aperti presso il Comune di Casteggio, il Comune di Varzi e il Comune di Godiasco (Salice Terme).
Nel corso del 2007, gli Operatori degli Infopoint hanno ricercato identità, storia, arte, tradizioni, cultura e bellezze naturali dell’Oltrepo Pavese, partecipando a fiere, collaborando all’organizzazione di eventi su tematiche di interesse per il territorio, fotografando il patrimonio esistente e impegnandosi con lo Staff del Progetto a creare un prodotto che potesse racchiudere l’offerta dell’Oltrepo.
La guida è suddivisa in quattro sezioni (patrimonio artistico; patrimonio storico; patrimonio naturalistico; patrimonio museale) ed è sia uno strumento adatto per far scoprire al viaggiatore le attrattive del territorio sia la sintesi degli obiettivi di partecipazione e valorizzazione locale che gli Enti coinvolti hanno perseguito fin dal 2001, anno in cui è iniziata la prima programmazione Equal.
Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico info@equalcasteggio.it indicando il codice “GSG 4887” nell’oggetto.
Richiedi la spedizione di “In giro per l’Oltrepo Pavese”
A cura di Simona Petaccia
Pubblicazione realizzata da un gruppo di studenti all’interno del Progetto Equal Casteggio, che è distribuita gratuitamente, anche a domicilio.
Grazie allo sforzo comune dello Staff di un Progetto Equal e di un gruppo di studenti, è nata “In giro per l’Oltrepo Pavese”: pubblicazione che valorizza le peculiarità agricole, artigianali, turistiche ed umane di questi luoghi, che viene distribuita e spedita gratuitamente a chi ne fa richiesta.
Il volume (170 pagine, formato 20x20) è stato realizzato al termine di un corso di formazione per Operatori Turistici, durante il quale i beneficiari del progetto hanno avuto l’opportunità di collaborare attivamente nei tre Infopoint aperti presso il Comune di Casteggio, il Comune di Varzi e il Comune di Godiasco (Salice Terme).
Nel corso del 2007, gli Operatori degli Infopoint hanno ricercato identità, storia, arte, tradizioni, cultura e bellezze naturali dell’Oltrepo Pavese, partecipando a fiere, collaborando all’organizzazione di eventi su tematiche di interesse per il territorio, fotografando il patrimonio esistente e impegnandosi con lo Staff del Progetto a creare un prodotto che potesse racchiudere l’offerta dell’Oltrepo.
La guida è suddivisa in quattro sezioni (patrimonio artistico; patrimonio storico; patrimonio naturalistico; patrimonio museale) ed è sia uno strumento adatto per far scoprire al viaggiatore le attrattive del territorio sia la sintesi degli obiettivi di partecipazione e valorizzazione locale che gli Enti coinvolti hanno perseguito fin dal 2001, anno in cui è iniziata la prima programmazione Equal.
Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico info@equalcasteggio.it indicando il codice “GSG 4887” nell’oggetto.
Richiedi la spedizione di “In giro per l’Oltrepo Pavese”
sabato 29 marzo 2008
Si valorizza così un parco ?
Nel luglio del 2007 scrivemmo al sindaco per lamentare le pessime condizioni in cui versava il Parco Montale in Godiasco. Questa la lettera:
Sig.
ANGELO DEANTONI
Sindaco del Comune di
27052 GODIASCO — PV
Salice Terme, 02 luglio 2007
Oggetto: Parco Montale
Dobbiamo purtroppo segnalarle lo stato di degrado in cui versa il Parco Montale.
Un’area vasta che potrebbe servire da valvola di sfogo per la popolazione di Godiasco e non solo, si trova in uno stato di abbandono tale da pregiudicarne l’utilizzo.
La piscina per i bambini è in disuso da tempo, vi sono solo due tavoli in legno fatiscenti, nessuna panchina, nessuna fontana, quasi nessuna illuminazione.
Sarebbe importante dotare la struttura di un buon numero di panchine per consentire di sedersi in particolare per gli anziani e le mamme con i bambini, almeno una decina di tavoli in legno con panche per pic nic, e un congruo numero di raccoglitori di rifiuti (da vuotare tempestivamente dopo ogni festività). Anche i giochi per i bambini, pochissimi e rovinati, dovrebbero essere aumentati e disposti in più punti del parco.
Almeno due rubinetti per l’acqua potrebbero completare un primo arredo.
Un minimo di illuminazione sul lato dello Staffora consentirebbe di usufruire della struttura anche con il buio.
Troveremmo assai raccomandabile il provare ad organizzare dei
turni fra anziani volenterosi al fine di costituire un minimo di sorveglianza sulla tranquillità e sull’assenza di malintenzionati.
Anche il lato verso Staffora che delimita il parco avrebbe bisogno di una buona sistemazione. Attualmente vi sono degli scavi non terminati con dei tubi neri di grosso diametro appoggiati per terra. La vista non è delle migliori.
Ed infine ci sembra che sarebbe doverosa la costruzione di una piscina (bello se potesse essere coperta) per dotare il paese di una struttura attualmente inesistente.
Viviamo in mezzo a paesi che hanno o stanno costruendo bei complessi poli sportivi, l’esigenza di un parco Montale ben tenuto e ben attrezzato ci sembra improcrastinabile.
La ringraziamo per l’attenzione, e restiamo in attesa di un suo cortese cenno di riscontro.
Alberto Sorrentino
Capogruppo UNITI PER GODIASCO
Ci fu risposto, in buona sostanza, che mancavano i soldi. Che strano, l'amministrazione si dimentica sempre il deposito milionario in fondi di Banca Intesa !!
Poi, pochi giorni or sono, abbiamo appreso che sono in esame dei lavori per migliorare il povero parco: abbiamo sentito parlare di staccionata. Speriamo che non sia solo quella: le nostre proposte le abbiamo già fatte.
Adesso vediamo che il comune si sta muovendo sul parco. Ci sembra tuttavia che forse non abbia le idee ben chiare su come si valorizzi uno spazio verde: ha infatti iniziato tagliando tre grandi pioppi, con una circonferenza superiore al metro e mezzo, apparentemente perfettamente sani (vedi foto). Il perchè di questi tagli, fatti in fretta e furia venerdì 28/3 mattina (portando anche via i tronchi) non è dato saperlo. Ci sembra che il parco sia già spelacchiato, con pochi e piccoli alberi, e povero di ombra. La ragione del taglio non riusciamo a comprenderla, e non capiamo a chi giovi. Intanto il piccolo condominio dirimpettaio ha acquistato una prospettiva di panorama più profonda: forse i relativi abitanti saranno contenti ?
Ci siamo informati sulla liceità di tali tagli: pare che non ci sia nessuna legge nè statale, nè regionale, nè provinciale atta a proteggere quei tre pioppi. Solo il comune è competente a tutelare gli alberi nei parchi pubblici di sua competenza. Ma qua da noi il comune li tutela tagliandoli:
siamo fritti !
mercoledì 26 marzo 2008
Riforma del Codice beni culturali e paesaggistici
Riporto dal sito http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/beni_culturali_codice/index.html
Presentazione
Sono stati approvati in via definitiva dal Consiglio dei Ministri del 19 marzo 2008 i due decreti legislativi recanti ulteriori disposizioni integrative e correttive del Codice dei beni culturali e del paesaggio (Decreto legislativo 42/2004).
Le modifiche riguardano sia la parte Beni culturali sia la parte Paesaggio.
Sui due provvedimenti, già approvati in via preliminare dal Consiglio dei Ministri del 25 gennaio 2008, si sono espressi con parere favorevole, sia la Conferenza unificata (28 febbraio 2008) che le competenti Commissioni di Camera e Senato (5-6 marzo 2008).
Il primo decreto legislativo, che riguarda i beni culturali, interviene sulla circolazione delle cose di interesse storico e artistico, riconsidera la disciplina di tutela dei beni archivistici, definisce una più stringente salvaguardia del patrimonio culturale di proprietà di enti pubblici, di soggetti giuridici privati, di enti ecclesiastici civilmente riconosciuti.
Il secondo decreto, che riguarda il paesaggio, innova in materia di nozione, pianificazione paesistica, regime delle autorizzazioni paesaggistiche.
I due provvedimenti diventeranno operativi dopo la promulgazione del Capo dello Stato e la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
Riforma del Codice beni culturali e paesaggistici
Beni culturali: le modifiche introdotte
Più efficace coordinamento tra disposizioni comunitarie, accordi internazionali e normativa interna per assicurare il controllo sulla circolazione internazionale dei beni appartenenti al patrimonio culturale specificando che questi non sono assimilabili a merci;
conferma della disciplina della Convenzione Unesco del 1970 sulla illecita esportazione dei beni culturali e sulle azioni per ottenerne la restituzione;
salvaguardia del patrimonio culturale immobiliare di proprietà pubblica, nell’ipotesi di dismissione o utilizzazione a scopo di valorizzazione economica mediante il ripristino dell’impianto normativo del DPR n. 283 del 2000 allo scopo di scongiurare la dispersione di immobili pubblici di rilevanza culturale e previsione di una clausola risolutiva automatica degli atti di dismissione per il caso di mancato rispetto delle nuove regole. Le modifiche tendono pertanto a porre riparo agli effetti, all’epoca tanto contestati, della normativa Urbani sulla dismissione del patrimonio immobiliare pubblico
Riforma del Codice beni culturali e paesaggistici
Paesaggio: le modifiche introdotte
Le modifiche alla parte Terza del Codice riguardante il paesaggio muovono dalla considerazione, di recente ribadita dalla Corte Costituzionale con sentenza 14 novembre 2007 n. 367, che il paesaggio è un valore “primario e assoluto” che deve essere tutelato dallo Stato, prevalente rispetto agli altri interessi pubblici in materia di governo e di valorizzazione del territorio. Partendo da questo presupposto, le novità introdotte dal provvedimento rafforzano la tutela del paesaggio a vari livelli:
definizione di paesaggio. Sulla scorta dei principi espressi dalla Corte Costituzionale è stata formulata una nuova definizione di “paesaggio” adeguata ai principi della Convenzione Europea ratificata nel 2004 nonché alle finalità di tutela del Codice.
pianificazione paesaggistica. Viene ribadita la priorità della pianificazione come strumento di tutela e di disciplina del territorio. Pur rientrando la redazione del piano tra le competenze delle regioni, è riconosciuta al Ministero dei beni culturali la partecipazione obbligatoria alla elaborazione congiunta con le regioni di quelle parti del piano che riguardano beni paesaggistici (vincolati in base alla Legge Galasso o in base ad atti amministrativi di vincolo). Ciò dovrebbe servire a stabilire fin da principio regole certe e univoche dalle quali non possono sottrarsi gli strumenti urbanistici e gli atti di autorizzazione alla realizzazione di interventi sul paesaggio. La finalità è anche quella di eliminare, data la certezza delle regole, un inutile e attualmente cospicuo contenzioso sulle autorizzazioni oggi richieste in base all’insussistenza di regole.
autorizzazione degli interventi sul paesaggio. Attualmente le Soprintendenze rivestono un ruolo marginale, essendo ad esse consentito un mero controllo di legittimità successivo sull’autorizzazione rilasciata dai comuni. Col nuovo Codice, le Soprintendenze dovranno emettere un parere vincolante preventivo sulla conformità dell’intervento ai piani paesaggistici ed ai vincoli così rafforzando la tutela del paesaggio. E’ stata accolta la richiesta della Conferenza Unificata di modificare la natura del parere – da vincolante a meramente obbligatorio – quando il Ministero abbia positivamente vagliato l’avvenuto adeguamento degli strumenti urbanistici alle prescrizioni dei piani paesaggistici. Nel senso della semplificazione e della celerità del procedimento amministrativo viene abbreviato il termine che le Soprintendenze hanno a disposizione per emettere il parere, portato da sessanta a quarantacinque giorni. Scaduto tale termine, può essere indetta una conferenza di servizi nell’ambito della quale il soprintendente ha ancora 15 giorni per emettere il proprio parere. In mancanza, decide la regione o il comune delegato. Infine, la delegabilità ai comuni del potere di autorizzazione è limitata ai casi in cui essi dispongano di adeguati uffici tecnici ed assicurino la separazione tra gli uffici che valutano gli aspetti urbanistici e quelli che valutano gli aspetti paesaggistici;
revisione dei vincoli. Viene introdotto l’obbligo di rivedere entro un anno i vincoli esistenti, allo scopo di specificare le regole che devono essere osservate in virtù del vincolo (inedificabilità assoluta, ovvero edificabilità entro limiti e con prescrizioni precise e certe);
demolizioni ecomostri. Viene prevista l’istituzione di un’apposita struttura tecnica presso il MIBAC incaricata di assistere i comuni e di intervenire quando necessario direttamente, per la demolizione degli ecomostri. La disposizione va letta congiuntamente con la disposizione contenuta nella Legge finanziaria 2008 (art. 2, comma 404 e 405) che stanzia 15 milioni di Euro all’anno a partire dal 2008 per gli interventi di recupero del paesaggio.
Riforma del Codice beni culturali e paesaggistici
Codice beni culturali e paesaggistici: road map (2002-2008)
2002Delega (18 mesi per esercitarla) per il riassetto e la codificazione in materia di beni culturali e ambientali, spettacolo, sport, proprietà letteraria e diritto d'autore (Art. 10 legge n.137 del 6 luglio 2002).
2004Viene varato il Codice dei beni culturali e del paesaggio (decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42)
2006Varati due decreti legislativi modificativi del Codice: Decreto legislativo 24 marzo 2006 n. 156 per i beni culturali e decreto legislativo 24 marzo 2006 n. 157 per il paesaggio.
200825 gennaio: approvazione preliminare in Consiglio dei ministri di un decreto legislativo che modifica in parte il Codice dei beni culturali e il paesaggio;12 febbraio: lo schema di decreto legislativo, inviato alle commissioni parlamentari per il parere, viene diviso in due distinti provvedimenti, un decreto legislativo per i beni culturali, un decreto legislativo per il paesaggio; 28 febbraio: parere favorevole della Conferenza Unificata ai due provvedimenti (parere beni culturali e parere paesaggio;5 marzo: parere favorevole delle commissioni parlamentari;19 marzo: il Consiglio dei ministri approva definitivamente i due decreti legislativi.
Presentazione
Sono stati approvati in via definitiva dal Consiglio dei Ministri del 19 marzo 2008 i due decreti legislativi recanti ulteriori disposizioni integrative e correttive del Codice dei beni culturali e del paesaggio (Decreto legislativo 42/2004).
Le modifiche riguardano sia la parte Beni culturali sia la parte Paesaggio.
Sui due provvedimenti, già approvati in via preliminare dal Consiglio dei Ministri del 25 gennaio 2008, si sono espressi con parere favorevole, sia la Conferenza unificata (28 febbraio 2008) che le competenti Commissioni di Camera e Senato (5-6 marzo 2008).
Il primo decreto legislativo, che riguarda i beni culturali, interviene sulla circolazione delle cose di interesse storico e artistico, riconsidera la disciplina di tutela dei beni archivistici, definisce una più stringente salvaguardia del patrimonio culturale di proprietà di enti pubblici, di soggetti giuridici privati, di enti ecclesiastici civilmente riconosciuti.
Il secondo decreto, che riguarda il paesaggio, innova in materia di nozione, pianificazione paesistica, regime delle autorizzazioni paesaggistiche.
I due provvedimenti diventeranno operativi dopo la promulgazione del Capo dello Stato e la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
Riforma del Codice beni culturali e paesaggistici
Beni culturali: le modifiche introdotte
Più efficace coordinamento tra disposizioni comunitarie, accordi internazionali e normativa interna per assicurare il controllo sulla circolazione internazionale dei beni appartenenti al patrimonio culturale specificando che questi non sono assimilabili a merci;
conferma della disciplina della Convenzione Unesco del 1970 sulla illecita esportazione dei beni culturali e sulle azioni per ottenerne la restituzione;
salvaguardia del patrimonio culturale immobiliare di proprietà pubblica, nell’ipotesi di dismissione o utilizzazione a scopo di valorizzazione economica mediante il ripristino dell’impianto normativo del DPR n. 283 del 2000 allo scopo di scongiurare la dispersione di immobili pubblici di rilevanza culturale e previsione di una clausola risolutiva automatica degli atti di dismissione per il caso di mancato rispetto delle nuove regole. Le modifiche tendono pertanto a porre riparo agli effetti, all’epoca tanto contestati, della normativa Urbani sulla dismissione del patrimonio immobiliare pubblico
Riforma del Codice beni culturali e paesaggistici
Paesaggio: le modifiche introdotte
Le modifiche alla parte Terza del Codice riguardante il paesaggio muovono dalla considerazione, di recente ribadita dalla Corte Costituzionale con sentenza 14 novembre 2007 n. 367, che il paesaggio è un valore “primario e assoluto” che deve essere tutelato dallo Stato, prevalente rispetto agli altri interessi pubblici in materia di governo e di valorizzazione del territorio. Partendo da questo presupposto, le novità introdotte dal provvedimento rafforzano la tutela del paesaggio a vari livelli:
definizione di paesaggio. Sulla scorta dei principi espressi dalla Corte Costituzionale è stata formulata una nuova definizione di “paesaggio” adeguata ai principi della Convenzione Europea ratificata nel 2004 nonché alle finalità di tutela del Codice.
pianificazione paesaggistica. Viene ribadita la priorità della pianificazione come strumento di tutela e di disciplina del territorio. Pur rientrando la redazione del piano tra le competenze delle regioni, è riconosciuta al Ministero dei beni culturali la partecipazione obbligatoria alla elaborazione congiunta con le regioni di quelle parti del piano che riguardano beni paesaggistici (vincolati in base alla Legge Galasso o in base ad atti amministrativi di vincolo). Ciò dovrebbe servire a stabilire fin da principio regole certe e univoche dalle quali non possono sottrarsi gli strumenti urbanistici e gli atti di autorizzazione alla realizzazione di interventi sul paesaggio. La finalità è anche quella di eliminare, data la certezza delle regole, un inutile e attualmente cospicuo contenzioso sulle autorizzazioni oggi richieste in base all’insussistenza di regole.
autorizzazione degli interventi sul paesaggio. Attualmente le Soprintendenze rivestono un ruolo marginale, essendo ad esse consentito un mero controllo di legittimità successivo sull’autorizzazione rilasciata dai comuni. Col nuovo Codice, le Soprintendenze dovranno emettere un parere vincolante preventivo sulla conformità dell’intervento ai piani paesaggistici ed ai vincoli così rafforzando la tutela del paesaggio. E’ stata accolta la richiesta della Conferenza Unificata di modificare la natura del parere – da vincolante a meramente obbligatorio – quando il Ministero abbia positivamente vagliato l’avvenuto adeguamento degli strumenti urbanistici alle prescrizioni dei piani paesaggistici. Nel senso della semplificazione e della celerità del procedimento amministrativo viene abbreviato il termine che le Soprintendenze hanno a disposizione per emettere il parere, portato da sessanta a quarantacinque giorni. Scaduto tale termine, può essere indetta una conferenza di servizi nell’ambito della quale il soprintendente ha ancora 15 giorni per emettere il proprio parere. In mancanza, decide la regione o il comune delegato. Infine, la delegabilità ai comuni del potere di autorizzazione è limitata ai casi in cui essi dispongano di adeguati uffici tecnici ed assicurino la separazione tra gli uffici che valutano gli aspetti urbanistici e quelli che valutano gli aspetti paesaggistici;
revisione dei vincoli. Viene introdotto l’obbligo di rivedere entro un anno i vincoli esistenti, allo scopo di specificare le regole che devono essere osservate in virtù del vincolo (inedificabilità assoluta, ovvero edificabilità entro limiti e con prescrizioni precise e certe);
demolizioni ecomostri. Viene prevista l’istituzione di un’apposita struttura tecnica presso il MIBAC incaricata di assistere i comuni e di intervenire quando necessario direttamente, per la demolizione degli ecomostri. La disposizione va letta congiuntamente con la disposizione contenuta nella Legge finanziaria 2008 (art. 2, comma 404 e 405) che stanzia 15 milioni di Euro all’anno a partire dal 2008 per gli interventi di recupero del paesaggio.
Riforma del Codice beni culturali e paesaggistici
Codice beni culturali e paesaggistici: road map (2002-2008)
2002Delega (18 mesi per esercitarla) per il riassetto e la codificazione in materia di beni culturali e ambientali, spettacolo, sport, proprietà letteraria e diritto d'autore (Art. 10 legge n.137 del 6 luglio 2002).
2004Viene varato il Codice dei beni culturali e del paesaggio (decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42)
2006Varati due decreti legislativi modificativi del Codice: Decreto legislativo 24 marzo 2006 n. 156 per i beni culturali e decreto legislativo 24 marzo 2006 n. 157 per il paesaggio.
200825 gennaio: approvazione preliminare in Consiglio dei ministri di un decreto legislativo che modifica in parte il Codice dei beni culturali e il paesaggio;12 febbraio: lo schema di decreto legislativo, inviato alle commissioni parlamentari per il parere, viene diviso in due distinti provvedimenti, un decreto legislativo per i beni culturali, un decreto legislativo per il paesaggio; 28 febbraio: parere favorevole della Conferenza Unificata ai due provvedimenti (parere beni culturali e parere paesaggio;5 marzo: parere favorevole delle commissioni parlamentari;19 marzo: il Consiglio dei ministri approva definitivamente i due decreti legislativi.
lunedì 24 marzo 2008
Scempio edilizio
Quattro foto scattate oggi pomeriggio alla collina sopra Salice, accanto e dietro all'istituto Don Gnocchi.
E' possibile che una amministrazione comunale dotata di un minimo di buon senso possa tollerare uno scempio tale ? Ma com'è ridotta la nostra collina ? Un cantiere continuo per costruire moltitudini di case e casette, ville e villini senza il minimo rispetto per un minimo di decenza ambientale. Ma come hanno potuto fare un piano regolatore che permetta tutto questo ? Ci sono interessi tali da permettere una cosa simile ? Di chi e con chi ? Nessuno parla ? E' questa amministrazione e la sua precedente (uguale a questa nelle persone) che ha permesso tutto questo. E questo spettacolo squalifica l'intera Salice, e ne fa calare l'appetibilità: i prezzi degli immobili qua non sono saliti come da altre parti perchè le continue costruzioni hanno inflazionato i valori e la loro bruttezza li ha ulteriormente sacrificati. E a fronte di tutte queste costruzioni che infrastrutture vengono realizzate ? Gli abitanti della zona in estate restano senz'acqua spesso e volentieri; le fognature "a valle" non sono state potenziate pur ricevendo ora un flusso molto superiore al passato; le acque piovane, non più assorbite dal terreno, scorrono a valle e fanno saltare i tombini alla prima pioggia più forte del normale.
Non si vergognano gli amministratori ?
Se ne vadano a casa il prima possibile: sono stati peggio della grandine per tutto il comune.
Le Terme distrutte economicamente senza che nessuno abbia mai pagato perchè tutti erano corresponsabili, il territorio bistrattato e rovinato da costruzioni, opere civili assenti.
Il sindaco Deantoni straparla di opere per togliere le barriere architettoniche: ci faccia il piacere !
Prossimamente pubblicheremo qualche foto per dimostrare che, ancora una volta, non dice il vero.
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