Informarsi è partecipare - Gruppo consiliare "Uniti per Godiasco" - Godiasco Salice Terme (PV)


martedì 18 dicembre 2012

Turismo neve: 10 milioni di presenze in Lombardia?

Dal notiziario di Regione Lombardia (clicca QUA) le prospettive del turismo invernale sulla neve per la Lombardia nell'inverno 2012/ 2012.
Grandi aspettative, grandi preparativi, grandi progetti.
Non è ben chiaro (per usare un eufemismo) dove si situi l'alto Oltrepò in tutto questo. 
Mi chiedo cosa stia facendo la Comunità Montana su questo argomento.
Nel frattempo la stagione sciistica, almeno dal punto di vista metereologico, è iniziata. Da noi a che punto siamo? A Godiasco Salice Terme dovremmo anche essere ben informati avendo l'onore di avere come vice sindaco l'assessore al turismo dell'ente montano: sarebbe bello se si facesse promotore di una informativa su ciò che è stato fatto e sui progetti in concreto corso di attuazione, citando anche le varie difficoltà che sono state incontrate e a cosa/chi siano dovute.



Con 1.230 chilometri di piste da discesa, 300 impianti di risalita e 30 comprensori sciistici le montagne di Lombardia costituiscono un'eccellenza del turismo invernale. La campagna per promuovere questa importante risorsa è stata presentata a Palazzo Lombardia, dagliassessori regionali al Commercio, Turismo e Servizi Giovanni Bozzetti e allo Sport e Giovani Filippo Grassia, con il testimonial dell'iniziativa, l'alpinista sondriese Marco Confortola. "Il nostro obiettivo - ha detto l'assessore Bozzetti - è raggiungere quest'anno i 10 milioni di presenze, aumentando in modo considerevole i flussi turistici nelle nostre località montane".

CAMPAGNA PROMOZIONALE - La campagna promozionale è destinata a incrementare la presenza di turisti nelle località montane lombarde attraverso la valorizzazione di un'offerta tra le più varie e qualificate: sport, enogastronomia, relax, itinerari storici, bellezze paesaggistiche, arte e cultura. Lo spot radiofonico che sarà diffuso nei prossimi giorni nelle principali emittenti locali e nei centri della grande distribuzione, punta alla vicinanza delle mete e all'ottimo rapporto qualità-prezzo dei soggiorni nelle nostre località più rinomate. "In un momento di crisi come questo la vicinanza geografica, la convenienza economica, oltre che la bellezza dei luoghi diventano ancor più importanti" ha sottolineato Bozzetti. "In Lombardia - ha continuato il responsabile al Turismo - abbiamo destinazioni che offrono ottime strutture ricettive, impianti all'avanguardia, possibilità di respirare aria pulita, di rilassarsi, di praticare sport, di gustare le eccellenze enogastronomiche locali. Vogliamo valorizzare tutto questo, affinché le famiglie scelgano la Lombardia".

RIFUGI CON BANDA LARGA - "La montagna - ha detto l'assessore Grassia - sta alla Lombardia come il calcio sta all'immaginario collettivo del nostro Paese. Regione Lombardia presta la massima alla montagna: un'eccellenza da sfruttare in inverno, ma anche in estate. Le nostre montagne vantano strutture all'avanguardia. Solo per fare un esempio, ben 37 rifugi hanno connessione con la banda larga e, in breve tempo, saranno in grado anche di effettuare l'elettrocardiogramma. E' importante che tutti gli operatori, sia istituzionali sia gli addetti ai lavori, facciano gioco di squadra, dimenticando piccoli egoismi e interessi personali". "Regione Lombardia - ha concluso Grassia - aprirà entro i primi mesi dell'anno un bando di 5 milioni di euro dedicato alla messa in sicurezza degli impianti di risalita, grazie al quale auspico che, già ad aprile, i comprensori sciistici possano cominciare gli interventi, così da ultimare i lavori prima dell'inizio della prossima stagione".

I NUMERI DELLE MONTAGNE - Le montagne di Lombardia vantano 590 chilometri di piste di sci da fondo, 1.648 maestri di sci alpino, 119 maestri di sci da fondo e 208 di snowboard, 65 scuole di sci, 7 scuole di sci alpinismo, 2.600 chilometri di sentieri segnalati, 166 guide alpine, 59 bivacchi, 113 rifugi alpinistici e 57 escursionistici. Regione Lombardia, nel periodo 2005-2010, ha cofinanziato i sistemi turistici del territorio montano con oltre 15 milioni di euro. I fondi sono stati destinati alle 23 Comunità montane, per risistemare gli oltre 1.200 alberghi e 135 campeggi del territorio.
(Lombardia Notizie) 


lunedì 17 dicembre 2012

Orari biblioteca di Rivanazzano Terme

Ricevo e pubblico, non senza notare che ha un certo sapore di sarcasmo per chi, come me, confronta tali orari con quelli praticati dalla biblioteca, sempre comunale, di Godiasco Salice Terme:

Biblioteca Civica Popolare 'Paolo Migliora'
Via Indipendenza n. 14
27055 RIVANAZZANO (PV)
Telefono: 0383/91565-933422

Si comunica che la Biblioteca Civica "Paolo Migliora" nelle giornate di lunedi 24 e lunedi 31 chiuderà alle ore 12,00 e non effettuerà l'apertura pomeridiana.

Cogliamo l'accasione per augurare a tutti voi un  buon Natale e un felice anno nuovo.


Laura e Gabriella

Buon Natale anche a Voi, grazie per quello che fate e per come lo fate

Le piante parassite

Piante parassite: sulla enciclopedia on line Wikipedia viene data la seguente definizione 
"Le piante parassite sono piante che vivono sfruttando un'altra pianta da cui traggono le sostanze necessarie alla sopravvivenza.
Il parassitismo è una forma di simbiosi (associazione di due individui di specie diversa) in cui il vantaggio della associazione è a senso unico. Esempi di piante parassite sono ad esempio il vischio e alcune specie di orchidee."
Questo fenomeno, spiace constatarlo, non è esclusivo del regno vegetale.
Pensiamo ad esempio a quante persone si crogiolano nel loro minuscolo particolare, pensando sempre solo a se stesse, cercando con piccole furberie di sempre ricevere e mai dare.  
Quanti si sono sempre sottratti ad ad una qualsiasi attività a vantaggio della collettività? 
Quanti hanno curato solo di ottimizzare il proprio tornaconto anche se a svantaggio degli altri? 
Quanti infine hanno coscienza che, in una società complessa come l'attuale, "gli altri" siamo tutti noi?
Quanti si rendono conto che alla fin fine il bene personale noncurante di quello collettivo è di brevissima durata, di scarsa efficacia e infine controproducente ?

Sereno esempio?

Ho appena ricevuto questa mail da Matteo Renzi e la ripropongo qua, non senza in poco di commozione.
Sono parole che mi colpiscono notevolmente, in specie dopo il caos di questi ultimi giorni in cui si sono sprecate ipotesi di candidature, alleanze, accorpamenti elettorali conditi di furberie, interessi mal celati, astute trappole, demagogiche dichiarazioni.
Spero abbiate il desiderio di leggere queste righe e che vi suggeriscano qualche riflessione.
Siamo in un momento estremamente delicato per la nostra Nazione, per il nostro futuro, per il futuro dei nostri cari più giovani.
Non abbiamo tanto tempo dinanzi per evitare rovine che si ripercuoterebbero su chi oggi tutto si aspetta da noi in quanto giovane, piccolo, desideroso di vita.
Pensiamoci ed agiamo secondo coscienza cercando di sfuggire al quotidiano risucchio della meschinità che sempre ci minaccia.


Ciao a tutti, ben ritrovati! Sono passate appena due settimane, ma sembra trascorso un anno dal momento finale delle primarie. Che per noi è stato questo video qui, alla Fortezza.
Nel mezzo è accaduto di tutto, dal rientro in campo di Berlusconi (che mi ha pure lasciato la "porta aperta": gli ho risposto su Facebook 
qui e su Twitter qui) alla discussione su quello che farà Mario Monti. A chi dice: se le primarie avessero visto un risultato differente oggi la politica italiana sarebbe diversa, rispondo che non ha senso perdersi dietro ai se.
In molti mi scrivono e vorrei ringraziarvi: è bellissimo leggervi, risalendo il filo di una speranza condivisa. E anche se qualcuno adesso avverte la nostalgia per qualcosa che poteva essere e non è stato, se qualcuno ha il nodo alla gola di cui parlo 
nel video, vorrei invitarvi a tener duro e non cedere al pessimismo: il futuro ci raggiungerà presto.
Ok, stavolta non ce l'abbiamo fatta, ma teniamo nel cuore le tante immagini di donne e uomini che tornano a impegnarsi in politica. Questo è un successo vostro, siatene orgogliosi. Ci teniamo anche le ironie - spesso molto divertenti - della campagna elettorale: ad esempio negli ultimi giorni abbiamo lanciato il "Se Vince Renzi" (clicca qui) spiegando che in caso di vittoria avremmo abolito il finanziamento pubblico ai partiti, semplificato la vita delle imprese, investito sull'innovazione tecnologica, eccetera. è bastato poco perché la rete si scatenasse in modo fantastico contro lo stile della nostra campagna: ecco allora nascere il "Se vince Renzi i mobili Ikea si monteranno da soli" "Se vince Renzi sarà possibile frullare a biliardino", eccetera. Una seria campagna elettorale è divertente anche quando ti prendono in giro... Da parte mia avverto la responsabilità bellissima di aver contribuito a far sì che tante persone tornassero a riconciliarsi con la politica. Alcune di loro - dopo questi quindici giorni - sono inquiete. Sembra essersi rotto l'incantesimo e la bella politica, quella della lealtà e del rispetto, pare aver lasciato il posto al ritorno dei soliti noti. Le stesse facce di sempre si riaffacciano sulla scena, come se non fossero mai andate via. 

Qualcuno mi chiede: ma non leggi i sondaggi pubblicati dai giornali (
qui ad esempio una interessante indagine di Ilvo Diamanti per Repubblica)? Perché non facciamo qualcosa? 
Vorrei essere chiaro e sincero con voi. Noi ci abbiamo provato. E molto abbiamo fatto. Rivendendo le foto dei teatri pieni, rileggendo le vostre email, rimettendo in fila gli avvenimenti mi rendo conto che si è trattato di una esperienza straordinaria. Ma qualcosa è mancato. E non ce l'abbiamo fatta. Ecco il perché del mio silenzio di questi giorni. Le nostre proposte erano chiare, dalla rottamazione ai contenuti programmatici. Il risultato è stato altrettanto chiaro e non ci ha premiato. La responsabilità di valorizzare i nostri temi e le persone che possono rappresentarli adesso è passata nelle mani dei vincitori delle primarie, se lo riterranno utile e opportuno. Adesso tocca a chi ha vinto, non a noi: sinceramente penso che sia loro interesse farlo, se davvero vogliamo vincere le elezioni. Ma in ogni caso tocca a loro, non a noi. Il fatto che siano state indette primarie per la scelta dei parlamentari mi sembra un primo passo interessante. Naturalmente ci sono mille problemi - a cominciare dalla data - ma l'idea di coinvolgere la gente nella definizione delle candidature mi sembra giusta. Chi di voi ha votato il 25 novembre potrà partecipare anche alla scelta dei parlamentari del centrosinistra: una bella responsabilità, no?
Per un commento più approfondito su ciò che potrà avvenire nelle prossime settimane attendiamo di capire come Bersani deciderà di muoversi e soprattutto quello che farà Mario Monti. Vi leggo con piacere - come sempre - al 
matteo@matteorenzi.it.

Nel frattempo ho ripreso a tempo pieno l'attività di sindaco, come promesso. Qualcuno si è lamentato per questo ma vorrei sommessamente far notare che è ciò che avevo detto fin dal primo giorno. Per una volta che un politico mantiene l'impegno che si era preso... Mi sono rimesso sotto con grande determinazione (
qui un'intervista al Corriere Fiorentino sullo stato dell'arte delle cose da fare in città) e in questi quindici giorni abbiamo fatto qualche passo in avanti. Segnalo tra le tante:


§   Abbiamo abbattuto la palazzina uffici che segna l'inizio della fase due dei lavori per il nuovo Teatro dell'Opera tra la Leopolda e le Cascine. Aver ottenuto gli ultimi fondi è stato un bel colpo. Lo termineremo a maggio 2014. Cos'è un teatro per la città, cosa significa, come lo gestiremo: tutti temi di grande interesse su cui torneremo in futuro. Segnalo anche che abbiamo finanziato i nuovi lavori del Teatro della Pergola (credo di aver sbagliato - in campagna elettorale - a non valorizzare a sufficienza il molto che abbiamo fatto per la cultura in città come paradigma delle sfide nazionali. Ma ci torneremo...) e che siamo al rush finale anche per il Museo del 900 in Piazza Santa Maria Novella. E prima delle elezioni conto anche sulla nuova illuminazione delle Cascine. Firenze deve diventare una città dove l'investimento sulla cultura deve essere la regola, non l'eccezione.
§   Abbiamo acceso le luci di Natale e l'Albero in Piazza del Duomo (grazie ai Vigili del fuoco di Madonna di Campiglio e al comune di Pinzolo). Nell'occasione abbiamo consegnato un assegno da 50mila euro, frutto della Vogue Fashion Night, al sindaco di Finale Emilia per la ricostruzione della scuola media. Abbiamo voluto che i bambini si rendessero conto che stare in una città significa vivere anche la solidarietà e l'attenzione agli altri: ecco perché la consegna è stata fatta durante il momento dell'accensione dell'albero. Accanto al singolo evento abbiamo organizzato la rassegna F-LIGHT - Firenze Light Festival 2012, grazie alla collaborazione di numerose aziende coordinate e supportate da SILFIspa.
§   Firenze internazionale. L'anno scorso ospitammo i sindaci di città di mezzo mondo, quest'anno abbiamo ospitato Nkosazana Dlamini-Zuma, la Presidente della Commissione dell'Unione Africana, ed ex ministro della Sanità e degli Interni del Sudafrica. Per molti aspetti il futuro dell'Africa è il futuro del mondo. E io credo che anche le città possano (e debbano) avere un ruolo sulla scena politica internazionale, sulla scorta degli insegnamenti di un grandissimo predecessore quale era Giorgio La Pira (che era anche santo, ma questa è un'altra storia!)
§   Sul sociale. Abbiamo inaugurato il nuovo Help Center alla Stazione e messo a punto una risposta all'emergenza freddo che fa di Firenze una delle città più all'avanguardia in questo settore. Abbiamo inaugurato alla Madonnina del Grappa la nuova sede del progetto PACI, che è un pilastro a livello nazionale delle politiche di accoglienza e di integrazione.
§   Ho partecipato alla vestizione dei nuovi fratelli della Misericordia di Badia a Ripoli e del Galluzzo, come segno d'attenzione della città verso il volontariato. Attenzione che è testimoniata da molti gesti simbolici, come ad esempio il pranzo di Natale che il ristorante più prestigioso della città, uno dei più prestigiosi al mondo, Pinchiorri, ha voluto offrire come tradizione agli anziani di Montedomini.
§   Ricordando Piazza Dalmazia. Firenze ha riaperto la ferita di un anno fa quando un killer razzista uccise Mor e Modou, due venditori ambulanti senegalesi e ferì altre tre persone di cui una in modo molto serio, Mustafà. Abbiamo scelto di non fare convegni e iniziative del genere, piene di parole cariche di retorica, ma di compiere alcuni gesti simbolici. Il primo dei quali è stato organizzare un concerto al Nelson Mandela Forum (qui la pagina dell'evento) aperto da questo video (qui). Un concerto per avvicinare quante più persone possibili, specie giovani, aiutando a riflettere sull'accaduto. Per me è stato poi molto emozionante andare a trovare Mustafà, presso l'Unità spinale di Careggi e scoprire un ragazzo - poco più giovane di me - che sta combattendo da una sedia a rotelle, aggrappato alla vita con una dignità straordinaria.
§   Decoro in centro. Abbiamo iniziato a cambiare i cestini del centro storico. So che questa cosa potrà farvi sorridere. Ma in una città di turismo la sfida di cambiare i cestini (e la testa di chi butta i rifiuti per terra) è una grande sfida. Noi metteremo 300 nuovi cestini in centro: possiamo chiedere un minimo di decoro in più a fiorentini e turisti? Nel frattempo, la nuova pavimentazione di Via Tornabuoni conferma che le pedonalizzazioni sono, innanzitutto, un'operazione culturale.
§   Mercoledì ho inaugurato 60 nuovi alloggi di edilizia residenziale in viale Canova. Le case sono certificate in classe "A" permettendo così un minor numero di emissioni inquinanti e un maggior risparmio. Perché il rispetto dell'ambiente in città passa anche dal modo in cui si costruiscono le case.
§   Abbiamo chiuso il programma per il Capodanno 2013 che vedrà quest'anno i consueti quattro concerti nelle piazze di Firenze. Il principale - ancora in Piazza Stazione - vedrà la partecipazione deiSubsonica. In settimana i dettagli, ma dico a chi non sa cosa fare per il capodanno di iniziare a pensare a fare un salto a Firenze (magari dopo il 29 dicembre, così fate persino in tempo a votare alle parlamentarie!)
Pensierino della sera. Oggi ho fatto un augurio via Twitter e Facebook ai candidati al Concorsone sulla scuola. Conosco per mille motivi le critiche radicali - e spesso giustificate - che sono state mosse a questa iniziativa del Ministero. Ma mi ha ugualmente colpito sentire la desolazione e la rassegnazione di risposte di alcuni candidati. Questo Paese tornerà a crescere solo quando il ruolo dell'insegnante tornerà a essere un ruolo di prestigio sociale. L'abbiamo detto più volte in campagna elettorale (clicca qui), ma spero che chiunque avrà la responsabilità di governare la scuola nei prossimi anni abbia la consapevolezza del fatto che questa è un'assoluta priorità educativa, culturale, sociale. Quindi politica...
Un sorriso
Matteo
Post Scriptum. Per le candidature al Parlamento nelle file del PD si ipotizza la creazione di una quota nazionale da riservare da parte del segretario nazionale a candidati eleggibili senza passare dalle primarie. Si può discutere se sia opportuno o meno concedere al segretario nazionale questa riserva. Ma se si accetta la logica, ci sono persone che più di altre meriterebbero un simile riconoscimento. Tra i miei amici mi ha molto colpito l'atteggiamento di un senatore che avrebbe tutti i titoli accademici e politici per chiedere questa corsia preferenziale, vale a dire Pietro Ichino. Ne conosciamo idee e coerenza, determinazione e onestà: dicevano che le sue idee valessero il 2% del PD. Oggi possiamo dire che sono almeno il 40% visto che è stato uno dei più efficaci estensori del programma. Ieri pomeriggio mi ha telefonato. Immaginavo mi chiedesse di intercedere per stare anche lui nella quota. E invece mi ha detto: "Caro Matteo, non accetterei di tornare in Parlamento nuovamente cooptato. La quota può essere per persone alla prima esperienza. Io ho il dovere di cercarmi i voti. Proverò a essere eletto con le primarie nella mia città: solo così accetterò di tornare in Parlamento". Orgoglioso di essere nella stessa squadra di persone come Pietro Ichino.

domenica 16 dicembre 2012

Fantasia per risparmiare energia

Dalla newsletter de I Comuni Virtuosi leggo (clicca QUA) di una azione volta al risparmio di energia, uno dei costi maggiori per i comuni (dopo il personale).
Efficienza e risparmio: basta pensarci. O copiare.


L'amministrazione comunale di Corchiano, in provincia di Viterbo, attraverso la sostituzione delle tradizionali lampade votive a incandescenza con le nuove a tecnologia Led presso il proprio cimitero continua il suo impegno nelle politiche ambientali, in particolare nel risparmio energetico e nella riduzione delle emissioni di anidride carbonica in atmosfera.
Aderendo al progetto gratuito votivA+, un'iniziativa organizzata nell'ambito dell'attuazione nazionale della campagna europea “Energia sostenibile per l’Europa” e promossa in Italia dalla società Gesco, il Comune ha potuto sostituire l'intera illuminazione cimiteriale con nuove lampade elettroniche a Led, che, di sicuro, rappresentano la scelta ideale per ridurre drasticamente i consumi di energia elettrica. Ogni lampada consuma solo 0,20 watt. Caratteristica che la rende particolarmente indicata per essere impiegata anche con i pannelli fotovoltaici.
In virtù di questa semplice operazione, che ha visto la sostituzione di 1300 lampade, la comunità avrà modo dirisparmiare ogni anno fino a 31.889 kWh e di ridurre pertanto le emissioni di CO2 di 16.588 kg. Sul piano economico finanziario, il servizio cimiteriale potrà così beneficiare di un consistente abbattimento delle spese per l'approvvigionamento di energia elettrica.
Non da ultimo, l'amministrazione comunale, dopo avere reso efficiente l'impianto d’illuminazione cimiteriale, mira sempre più a diffondere comportamenti virtuosi per ridurre i consumi energetici e a sensibilizzare l'opinione pubblica sui temi della sostenibilità.

E' colpa nostra

Non mi stanco mai di dire che se esiste, ed esiste, una pessima classe politica (con poche eccezioni) è colpa degli elettori che l'hanno a più riprese votata.
In questi giorni, a due/ tre mesi dalle elezioni politiche nazionali, è tutto un fiorire di ipotetiche candidature e alleanze. Solo i programmi si vedono poco, ma con la fiducia che esiste in coloro che dovrebbero poi attuarli, l'assenza è di poco conto.
Spero che ciascuno di noi, scottato dalla difficile situazione economica e dall'assottigliamento dei servizi pubblici, dal mal funzionamento delle strutture, pensi in modo più approfondito (ed intellettualmente onesto) su chi votare, in quali mani porre il destino della Nazione.
Purtroppo le riserve si sono quasi annullate e non possiamo permetterci ulteriori errori: attenzione quindi ai banditi, agli incompetenti, ai fannulloni. E agli ignoranti.
Abbiamo già dato.
Non ce n'è più


"Dote Comune" per giovani e non

Da Lombardia Notizie (clicca QUA) il programma "Dote Comune" (clicca QUA per il sito internet)



(Ln - Milano) È stato firmato a Palazzo Lombardia il protocollo d'intesa per l'avvio del programma 'Dote Comune', finalizzato alla realizzazione - tramite Anictel Lombardia - di tirocini della durata massima di 12 mesi per giovani inoccupati e disoccupati e per lavoratori che percepiscono ammortizzatori sociali. Il protocollo è stato sottoscritto dal presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni e dal presidente di Anci Lombardia Attilio Fontana, alla presenza dell'assessore all'Occupazione e Politiche del lavoro Valentina Aprea, che ha costruito con Anci i contenuti dell'accordo.

INOCCUPATI E DISOCCUPATI - Il programma 'Dote Comune' è destinato a persone residenti o domiciliate in Lombardia, che siano giovani inoccupati e disoccupati di età compresa tra i 18 e 35 anni e lavoratori percettori di ammortizzatori, senza limiti di età. In questa seconda categoria rientrano i lavoratori in cassa integrazione guadagni straordinaria, i lavoratori in cassa integrazione guadagni in deroga e i lavoratori in mobilità ordinaria e in mobilità in deroga. Regione Lombardia stanzia 500.000 euro, per coprire il costo della componente "formazione" (1.200 euro per 12 mesi), equivalenti a 416 "doti". Il costo del tirocinio (3.600 euro per 12 mesi) sarà invece a carico dei Comuni coinvolti.

POLITICHE ATTIVE - Per Formigoni questo accordo "dimostra un idem sentire, una profonda consonanza tra Istituzioni, rispetto a un problema grave e centrale della situazione attuale, che è quello della disoccupazione giovanile". Concetto condiviso da Fontana, il quale ha sottolineato la positività della sperimentazione già attuata da Enti locali lo scorso anno e salutato con soddisfazione l'impegno economico e non solo della Regione. Per l'assessore Aprea il progetto dà seguito alla propensione della Regione a "privilegiare le politiche attive per il lavoro su quelle passive", cioè la formazione e la riqualificazione sull'assistenza, in "coerenza con un'idea di politica che mette al centro la persona".

LE ATTIVITÀ PREVISTE - Il programma 'Dote Comune' prevede l'attivazione di molteplici attività: la promozione di accordi specifici con enti territoriali, al fine di definire politiche di intervento in relazione alle specificità territoriali e ai destinatari; la promozione di accordi con gli enti territoriali per lo svolgimento di lavori di pubblica utilità, da svolgersi presso le comunità locali; l'attivazione di avvisi per la realizzazione di percorsi di formazione attraverso l'istituto del tirocinio extra-curriculare, secondo quanto previsto dal quadro regionale degli standard professionali; la promozione di azioni di informazione, comunicazione e sensibilizzazione; il monitoraggio dei dati quantitativi e qualitativi relativi ai percorsi avviati e la valutazione complessiva dei percorsi formativi attivati.

GLI IMPEGNI DI REGIONE LOMBARDIA - Regione Lombardia si impegna a cofinanziare il programma 'Dote Comune'; a monitorare l'attuazione delle azioni attraverso gruppi di lavoro specifici e l'analisi delle reportistica; a svolgere una funzione di coordinamento e raccordo con le politiche e le modalità tecnico-organizzative, che regolano il complesso degli interventi, integrando gli strumenti di programmazione e di progettazione; a favorire, infine, la diffusione e la conoscenza del Protocollo attraverso la sua pubblicazione sul sito regionale e con ogni altro mezzo di comunicazione istituzionale.

GLI IMPEGNI DI ANCI - Anci Lombardia si impegna a predisporre e a trasmettere a Regione Lombardia il programma 'Dote Comune'; ad adottare e pubblicare l'avviso 'Dote Comune'; a raccogliere le adesioni degli enti associati, prevedendo la sottoscrizione di apposita convenzione, così come disposto dagli indirizzi regionali in materia di tirocini; a realizzare e diffondere informazioni presso i Comuni associati e, con essi, ai soggetti del territorio, siano Enti, associazioni, imprese e cittadini; ad attivare controllo, monitoraggio e valutazione del programma nei diversi territori; a produrre reportistica periodica concernente lo stato di avanzamento del programma. Spetterà ad Ancitel Lombardia, società partecipata al servizio di Anci Lombardia, definire i criteri e le modalità della progettazione e dell'erogazione della formazione, realizzando il piano formativo individuale e attuando la formazione d'aula. La stessa Ancitel curerà la valutazione delle candidature e l'assegnazione della dote.

LA DOTE COMUNE DEL 2010 - Non è la prima volta che Regione Lombardia avvia un programma destinato ai giovani e ai lavoratori in difficoltà: due anni fa era già stata sperimentata con successo la 'Dote Comune', coinvolgendo 130 Enti locali, ai quali pervennero 2.173 domande e in collaborazione con i quali furono avviati 405 tirocini. L'investimento complessivo degli Enti locali che aderirono e attivarono percorsi di 'Dote Comune' ammontò a 1,5 milioni di euro. L'età media dei tirocinanti fu di 25 anni, di cui il 65 per cento donne e il 35 per cento uomini. La nuova 'ntesa per il programma 'Dote Comune' segue la firma del procotollo per la realizzazione del 'Progetto politiche attive del lavoro presso gli uffici giudiziari lombardi', siglata lo scorso 26 novembre, destinata ai lavoratori colpiti dalla crisi, che sarà realizzata in collaborazione con gli Uffici giudiziari lombardi.
(Lombardia Notizie) 

Martedì 18.12 Consiglio Comunale a Godiasco

Convocato per martedì 18 dicembre alle 21 un Consiglio Comunale a Godiasco Salice Terme.
Probabilmente ci sarà uno scarso afflusso di pubblico in quanto gli argomenti sono di scarsa rilevanza per l'interesse comune.
Si parlerà infatti della situazione di Terme di Salice SpA, della sua situazione finanziaria e dell'accordo in corso (?) di definizione, argomento che notoriamente non appassiona la cittadinanza. In effetti navighiamo tutti nell'oro e il fatto che una risorsa da circa 14 milioni di euro sia stata volatilizzata in solo una  dozzina di anni non può appassionare più di tanto.
Altro argomento secondario è la riorganizzazione a livello di Comunità Montana dei servizi di Polizia Locale: che ci interessa? alla peggio avremo le auto che scorazzano in paese a tutta birra, non riusciremo a trovare un vigile quando serve, in estate gli schiamazzi e i vandalismi saranno frequenti, ma i cittadini, specie con il freddo, penseranno bene di starsene a casa.
Ultimo argomento che il Consiglio dovrà affrontare è il regolamento della biblioteca. Biblioteca? Quale?
Questa comunque la locandina:


Partecipazione, è roba che si mangia?

Un esperimento che nasce dalla partecipazione dei cittadini alla conduzione del proprio comune. Se ne trova notizia sul sito dei Comuni Virtuosi (clicca QUA).
Naturalmente la "materia prima" dell'iniziativa è l'interesse a partecipare insito nei cittadini.
Oro, più che oro.
Forse è più facile trovare l'oro in Staffora .... per non parlare della propensione dell'amministrazione ad interloquire con la cittadinanza ....


Comuni-Chiamo è una piattaforma in cui cittadini e Amministratori locali possono partecipare e collaborare, al fine di risolvere i problemi del territorio in maniera efficiente e ottimale. Ai cittadini viene chiesto di segnalare le problematiche che riscontrano nella vita di tutti i giorni, utilizzando il sito internet o le applicazioni per smartphone.
La piattaforma si basa sul concetto di intelligenza collettiva, in cui le decisioni prese da un gruppo ampio di persone supera in qualità quelle prese da una sola persona a livello centrale. Per questo motivo la partecipazione diffusa è molto importante, più sono le persone che segnalano maggiore sarà la qualità delle decisioni che prenderete! Perché il sistema funzioni le segnalazioni devono essere il più possibile indipendenti tra di loro, per questo motivo nella propria pagina si possono vedere solamente le proprie.
Questo evita anche lo sgradevole effetto di una percezione falsata sull’efficienza del Comune: paradossalmente un Comune che incentiva i cittadini a segnalare figurerebbe come un Comune altamente inefficiente! Comuni-Chiamo vuole essere unostrumento che unisce i cittadini e le loro amministrazioni locali, e seppur non facile crediamo sia un obiettivo raggiungibile con l’aiuto di tutti!
Comuni-Chiamo si fonda su un principio tanto potente quanto semplice: i cittadini e gli amministratori hanno lo stesso obiettivo, migliorare la qualità della vita nella città. Per questo motivo la piattaforma nasce con l’intento di creare una collaborazione che renda questo obiettivo più facilmente raggiungibile. Rifiutando la logica dello scontro vogliamo aiutare gli amministratori nel loro lavoro e nella presa delle decisioni grazie all’unione delle voci dei cittadini, che diventano così clienti finali e collaboratori. Per tutti gli amministratori che vedono il loro lavoro come un mezzo e non come un fine, offriamo uno strumento affinché il loro impegno abbia il maggior impatto possibile.
Nelle scorse settimane l'Associazione Comuni Virtuosi ha chiuso un accordo di collaborazione con Comuni-Chiamo srl (clicca QUA), grazie al quale è stato possibile selezionare un comune socio della rete che beneficierà dell'attivazione gratuita per un anno della piattaforma.
Il Comune di Olivadi, in provincia di Catanzaro, è stato scelto dal Comitato Direttivo dell'Associazione in occasione dell'ultima riunione, svoltasi nei giorni scorsi a Capannori (LU). I circa 500 cittadini del paese iscritto alla rete dei Comuni virtuosi, avranno quindi la possibilità di interagire in modo orizzontale e immediato con l'amministraizone comunale, da sempre attenta al rapporto tra istituzioni e comunità.
"Siamo molto soddisfatti del risultato conseguito - commenta il sindaco Renato Puntieri -, è un riconoscimento al nostro lavoro e un impegno a fare sempre meglio e di più nei prossimi mesi. Ovviamente accettiamo la sfida!".

Eppure basterebbe copiare. Mirabello Monferrato

Ancora dalla newsletter dell'associazione Comuni Virtuosi (clicca QUA) una notizia che riguarda il paese di Mirabello Monferrato (clicca QUA).


Porta a Porta spinto. La proposta dell'osservatorio “verso rifiuti zero di Mirabello Monferrato” approda in assemblea CCR. Nel corso dell'assemblea di mercoledì 12 dicembre, dalle 17.30, presso la sala consigliare della Città di Casale Monferrato, si valuterà la fattibilità del progetto pilota di Porta a Porta spinto, cioè la raccolta domiciliare d’indifferenziato, carta e plastica e dell’organico, laddove non sia possibile fare compostaggio famigliare o condominiale o comunale. - Un primo passo importante. Più realtà italiane ci mostrano che il porta a porta spinto porta verso una riduzione del rifiuto e un aumento della percentuale di differenziata. Miglioramenti che insieme al conteggio degli svuotamenti possono rappresentare la svolta per arrivare finalmente a una tariffazione più equa per i cittadini, proporzionata alla quantità di rifiuto prodotta e non più alla grandezza dell'abitazione. Uno studio concreto che approda in assemblea grazie a un lavoro sinergico di circa due anni. Per il quale ringrazio tutti coloro hanno dato un prezioso contributo- Luca Gioanola, sindaco.
Il concetto che sta alla base del Porta a Porta spinto è pensare ai rifiuti non solo in percentuale di differenziata, ma soprattutto in termini di riduzione del rifiuto prodotto, come unica strada concreta per portare il cittadino a risparmiare. Sono oramai diversi gli esempi italiani che lo dimostrano, ottenendo il risultato e senza diminuire i posti di lavoro, anzi al contrario aumentandoli sensibilmente (Capannori ne è un chiaro e forte esempio). Meno rifiuti si producono, meno si paga. Più rifiuti si producono, anche differenziando molto bene, più si paga. Una relazione molto semplice, ma esaustiva.
Ridurre i rifiuti e aumentare la percentuale di differenziata comporta un lavoro importante di: informazione e formazione continua degli amministratori e dei cittadini; chiarezza degli obiettivi; iniziative di riduzione degli imballaggi e dei rifiuti (casette dell’acqua, prodotti alla spina, acquisti verdi, stoviglie compostabili, acqua in brocca, informazione), coinvolgimento di tecnici, esperti, scuole; promozione di nuovi stili di vita relativi alla scelta e al consumo (attenzione a ridurre il più possibile i prodotti non differenziabili, come le cialde di caffè in plastica, due componenti uno perfettamente riciclabile l’altro compostabile che insieme fanno un rifiuto, per giunta indifferenziabile da raccogliere, trasportare e mettere discarica); l’adozione del porta a porta, cosiddetto spinto el’adozione di una tariffazione puntuale che permetta al cittadino di pagare esclusivamente per quanto rifiuto produce e non per quanto grande ha la casa (altrimenti meglio sarebbe parlare di tassa sulla casa e non sui rifiuti). 
L’osservatorio “verso rifiuti zero” di Mirabello lavora da due anni con i preziosi contributi del Consorzio Casalese Rifiuti, azienda COSMO, Legambiente, Provincia, Scuole del territorio come Sobrero e Balbo, Cooperativa SENAPE di Casale Monferrato, Cooperativa Erica di Alba, i tanti comuni della rete internazionale verso rifiuti zero.
Le iniziative intraprese a Mirabello hanno portato i primi importanti risultati di riduzione di rifiuto, creando economia reinvestita per il 2012 in nuovi incentivi per compostatori e commercianti e nel bloccare ogni aumento della TARSU già dal 2011. Risparmi che potrebbero essere reinvestiti nel 2013 insieme ad altre sinergie territoriali per avviare uno o più progetti pilota nel territorio casalese. Porta a porta spinto e tariffazione, due scelte da valutare attentamente. Ci sostenga vedere sempre più Comuni italiani come Oriolo Romano, Capannori, Ponte nelle Alpi … che hanno scelto questa strada con risultati straordinari (fino a 20kg di residuo annui procapite e 92% di differenziata). Straordinari i risultati e il gradimento dei cittadini. Se lo hanno fatto loro, possiamo farlo anche noi del Monferrato.

Sciocchezze, vero? Aspettate di vedere la TARSU e poi facciamoci un pensierino.
Andando eventualmente sul sito di Mirabello Monferrato, notare in alto a destra il riquadro "salvare il paesaggio" (clicca QUA) con una bella iniziativa: perchè non anche da noi? Forse perchè là esiste una popolazione che si presta e qua non interessa a nessuno?

Gli alberi di Monsano

Dalla newsletter de I Comuni Virtuosi (clicca QUA) e poi una riflessione che mi piacerebbe suscitasse qualche commento:



Il Progetto “Gli Alberi di Monsano”, primo del genere nelle Marche,  è nato dalla volontà dell’Amministrazione comunale di Monsano, in collaborazione con la società cooperativa H.O.R.T., spin off dell’Università Politecnica delle Marche.
Il progetto è stato pensato con l’obiettivo d’indagare la stabilità degli alberi presenti all’interno del territorio comunale così da offrire agli uffici comunali un supporto tecnico agile e semplice da consultare per monitorare lo stato di salute delle alberature, e salvaguardare il patrimonio arboreo comunale senza dimenticare la tutela della salute pubblica.
La metodologia di lavoro adottata ha previsto la compilazione di una scheda diagnostico-valutativa per ciascuno degli oltre 350 esemplari esaminati, nella quale, oltre alle caratteristiche identificative e dendrometriche, sono stati presi in considerazione la forma, i difetti, le anomalie strutturali e quanto ritenuto necessario a livello diagnostico al fine di esprimere un giudizio sintetico sullo stato dell’appartato radicale, del colletto, del fusto, del castello, della chioma e dell’albero nel suo complesso. A conclusione di ciascuna scheda sono state indicate le prescrizioni necessarie, l‘urgenza dell’intervento e le tempistiche per i futuri monitoraggi.
A chiusura del progetto al Comune è stato consegnato un “database interrogabile”, una semplice applicazione che attraverso dei “filtri” permette ai tecnici comunali di sapere quando e come intervenire su una certa pianta. Questo strumento è in ogni momento aggiornabile ed implementabile e può costituire la prima banca dati per il controllo e la gestione dell’intero patrimonio arboreo del Comune.
Parallelamente a quest’indagine tecnica è stato avviato un percorso didattico rivolto a tutte le scuole e finalizzato a far riflettere i bambini sull’importanza dell’elemento albero e favorire presso di essi la conoscenza del patrimonio arboreo del paese.
Imparando a identificare gli alberi e analizzando i loro habitat gli alunni sono stati quindi stimolati a riconoscere e familiarizzare con le specie arboree presenti nel proprio territorio. Le uscite didattiche hanno infine rappresentato l’occasione per mettere in pratica e sperimentare in concreto le nozioni acquisite durante gli incontri in aula: dalla ricerca di un albero amico per i bambini più piccoli, all’osservazione e riconoscimento delle piante, raccolta di campioni, esercizi di utilizzo di chiavi dicotomiche e schedatura per i ragazzi di scuola secondaria.

A questo proposito vorrei fare una notazione, esporre un dubbio, un pensiero. 
Certamente l'iniziativa di cui sopra costerà qualcosa. Da noi, nella nostra Godiasco Salice Terme, non si potrebbe fare per mancanza di risorse finanziarie. 
Mi chiedo come sia invece possibile che a Monsano (3.270 abitanti in provincia di Ancona) si riesca. Non risulterebbe che l'amministrazione disponga di lucrosi pozzi petroliferi, e non mi pare che abbia avuto negli anni il travolgente sviluppo (?) edilizio che ha interessato il nostro territorio, con conseguente incasso di notevoli somme per oneri di urbanizzazione. Quindi? 
Se le risorse a disposizione dei comuni sono sostanzialmente le stesse e noi, a differenza di altri, siamo a secco, si deve cercare la motivazione nella gestione della cosa pubblica. Che ci siano stati sprechi (solo sprechi?) negli anni trascorsi? 
Visto che il nostro comune non risulta avere (realizzato) particolari strutture come centri incontro per giovani e anziani, nè palestre o piscine, nè parchi giochi, nè teatri sfavillanti, nè biblioteche attrezzate di computer e sale video, nè piste ciclabili (superiori ai 100m.), nè opere per barriere architettoniche, nè costruito per edilizia sociale, nè costruito ponti, nè aperto nuove strade: mi chiedo dove siano andati i denari che c'erano e non ci sono. E' restato il loro ricordo, ovvero i mutui da pagare, ma non ci dicono la realizzazione che hanno finanziato. 
Qualcuno vuol soccorrere alla mia ormai labile memoria?

Olimpiadi del Patrimonio per studenti delle superiori da ANISA e MIUR

Dal notiziario Regione Lombardia (clicca QUA)


Entro il 15 Gennaio 2013 gli studenti delle scuole superiori che seguono discipline storiche, storico-artistiche o artistiche si potranno iscrivere alle Olimpiadi del Patrimonio 2013.
L'iniziativa è riconosciuta dal MIUR (Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca) ed i vincitori degli anni scorsi sono stati premiati anche dal Ministero; inoltre partecipa anche il S'ed (Centro per i Servizi Educativi del Museo e del Territorio) del MiBAC (Ministero per i Beni e le Attività Culturali).
Le linee guida sono state pubblicate alla fine del mese di ottobre sul sito dell'ANISA (Associazione Nazionale Insegnanti di Storia dell'Arte), con gli argomenti (siti che sono patrimonio dell'Umanità per l'Unesco e monumenti o opere d'arte importanti) , le modalità delle prove (con la 1° di 30 domande strutturate o semistrutturate e la seconda con 15 quesiti della stessa tipologia)  ed il numero di partecipanti ammessi per ogni scuola (una squadra di tre studenti del triennio o con componenti del biennio e del triennio).
Le selezioni saranno su base regionale e all'inizio di maggio 2013 si terrà a Roma la finale nazionale.


Allegati

bando 8° edizione
le linee guida

sabato 1 dicembre 2012

Ultimo appello.

Non pensavo di scrivere ancora sul blog delle primarie del centro sinistra. Ma stasera stavo guardando la trasmissione "In Onda" su La7 e l' affermazione di un giornalista mi ha fatto realmente paura.
In sostanza è stato sostenuto che in una libera elezione per le primarie di un partito democratico, anche nel nome, vi siano voti buoni e voti non buoni contro i quali è legittimo cautelarsi.
Trovo questa affermazione aberrante e congrua con tristi regimi che pensavo fossero stati sconfitti dalla storia.
Questa affermazione candidamente espressa da un giornalista, ma nei fatti sostenuta da moltissimi altri con comportamenti moralmente e politicamente (ma c'è differenza fra i due termini?) discutibili mi spinge a fare un ultimo appello in favore di Matteo Renzi.
Se siete in grado di poter votare, perchè questo diritto pare poter essere messo in discussione, votate per aprire le finestre e far entrare un poco di aria fresca e pulita dove purtroppo aleggia odore di chiuso, di stantio, di muffa.
La nostra Italia ha assoluto bisogno di cambiamento, di persone nuove, di persone che non sono state segnate dall'imperante consociativismo, di persone con idee in grado di fare esprimere il potenziale che è in noi, di salvarci dal cammino di decadenza sul quale siamo incamminati.
Mi scuso per la frammistione di queste tematiche con quelle più geograficamente proprie di questo blog, ma ritenevo doveroso esprimere la mia opinione.


Hai trovato dei funghi? Leggi qua

Dal sito di Regione Lombardia (clicca QUA per l'intero articolo e gli allegati)

Con il Manuale, Regione Lombardia intende fornire utili suggerimenti per la corretta fruizione della risorsa fungina. La pubblicazione è rivolta alle migliaia di appassionati cercatori che raccolgono i funghi in Lombardia.

In questa pubblicazione, prodotta con la preziosa collaborazione della D.G. Sanità e di appassionati del settore, vi si trova:
·                                 una sintesi della legge regionale che regola la raccolta dei funghi;
·                                 nozioni schematiche sui funghi;
·                                 le modalità di conferimento dei funghi agli Ispettorati Micologici per l'accertamento della loro commestibilità;
·                                 il consumo alimentare dei funghi e alcuni modi per conservarli(essiccati, sott'olio, sott'aceto e congelati), condensati in dieci preziose regole;
·                                 informazioni circa le intossicazioni che i funghi possono provocare.
Le fotografie inserite vogliono significare che, accanto ai funghi buoni e mangerecci, si possono trovare anche quelli tossici, velenosi o addirittura mortali, pertanto, e in ogni frangente, la nostra attenzione dovrà essere sempre la massima possibile.
La pubblicazione riporta notizie aggiornate al giugno 2009 comprendenti l'elenco delle sedi degli Ispettorati Micologici cui potersi rivolgere per il controllo sanitario relativo alla commestibilità dei funghi.
Per ottenere le copie è necessario rivolgersi agli sportelli dellle sedi provinciali di Spazio Regione .
Per quanto riguarda gli Ispettorati Micologici, invitiamo a fare riferimento all'elenco aggiornatoal 2012 e non a quello incluso nel manuale.
 
Info:

Elenco ispettorati micologici regionali, clicca QUA