venerdì 27 giugno 2008
La "banda larga" dell'assessore Romagnese
VENERDÌ, 27 GIUGNO 2008 Pagina 23 - cronaca
Varzi. L’ente montano critica chi ha realizzato la rete
Banda larga in collina, un flop Scoppia la grana con la Regione
VARZI. La Regione chiede alla Comunità montana dell’Oltrepo pavese di restituire 800mila euro, soldi che sarebbero dovuti servire per portare la connettività a banda larga nei borghi collinari. Ma il ribattezzato «progetto chimera» è ancora in lista d’attesa. L’ente del presidente Elio Berogno (Pdl) si è affidata all’assessore al Territorio, Carlo Romagnese (Pd), e lui a lavori conclusi ha posto il veto al pagamento della ditta incaricata. Mentre si parla di ridimensionamento o cancellazione degli enti montani si apre un giallo politico-amministrativo bipartisan. «Smettiamola di parlare di progetto non realizzato - sbotta Romagnese -, l’iter per la banda larga è stato portato a termine, ma il risultato lascia a desiderare. Secondo i collaudi svolti dal direttore dei lavori il traguardo sarebbe già stato raggiunto». E allora cosa c’è che non va? «C’è che la ditta incaricata di portare la connettività a banda larga in alta valle Staffora, a mio avviso, non è stata ai patti. Svolta una ricognizione ho constatato, anche col supporto di alcuni sindaci del territorio, che il servizio non è fruibile ovunque». Ma il Pirellone chiede indietro il finanziamento. «Sì - conferma Romagnese -, perché nonostante le pressioni da Milano affinché si paghi la ditta con gli 800mila euro in cassa ci rifiutiamo di farlo. Sembra che il Pirellone, che ci ha suggerito la società romana che ha svolto i lavori, non si renda conto dell’effettiva situazione». Ne sta per nascere un braccio di ferro legale. «Tra azienda e assessorato si è aperto un contenzioso. Il direttivo della Comunità montana considera non ultimati i lavori ma non solo. Il contratto - ricorda l’assessore - prevedeva un versamento della società da 500 milioni di vecchie lire nelle casse della Comunità montana. Perché noi dovremmo pagare loro prima che tutte le clausole siano onorate?». Se il Pirellone chiede di versare gli 800mila euro o resitituire il finanziamento, Romagnese ha già studiato la contromossa: «Mi sono consultato col presidente Berogno - spiega - e lui ha incaricato un avvocato, esperto in materia amministrativa, di studiare il caso per trovare una via d’uscita». L’intricata vicenda, stando all’assessore responsabile del progetto, dovrebbe concludersi a breve: «Probabilmente tutto si risolverà nella prima metà di luglio. I lavori saranno finiti e il contributo non sarà revocato» In merito ai ritardi accumulati, Romagnese respinge ogni addebito alla sua condotta: «Era un progetto pionieristico e sperimentale, qualche intoppo c’è stato per la geografia del territorio, ma se si è perso un anno più del previsto è colpa della società che si è aggiudicata l’appalto 2 anni e mezzo fa». Ovvio che la controparte consideri il contratto non onorato a fronte di lavori ultimati secondo le specifiche progettuali. Da una parte un colosso dell’informatica che ha dato connettività wireless alle più grandi province italiane e che ora è concentrato sul Wi-Max, dall’altro una Comunità montana che si considera parte lesa. In mezzo ci sono i cittadini e il popolo delle seconde case, quelli che speravano di poter sfrecciare con l’Adsl. «Banda larga? Ballazze!», scrivono senza mezzi termini, sul forum nazionale del sito Internet www.antidigitaldivide.org. Il digital divide (divario digitale) in molte zone dell’alto Oltrepo è una triste realtà: Internet
veloce non arriva. Emanuele Bottiroli
L'articolo suggerisce alcuni interrogativi:
- com'è possibile che il Pirellone "suggerisca" una ditta per un lavoro pubblico soggetto ad appalto? e visto che quella ditta è stata proprio quella prescelta, come sono andate le cose ?
- com'è che l'assessore Romagnese (ma com'è possibile che il PD nella comunità Montana sia in maggioranza e contestualmente in minoranza?) ha sempre sostenuto, mi pare, che il progetto andava avanti e funzionava?
- com'è possibile che di questa situazione in cui la regione rivuole indietro 800.000 euro lo si apprenda da un giornale? e se può essere normale per un cittadino, certamente non lo è per i consiglieri della CMOP stessa, e tantomeno per i membri della commissione bilancio come il sottoscritto ?
..... e per carità di Patria taccio sugli altri ...
mercoledì 25 giugno 2008
ASM e Centrale di Torremenapace
"Ci sembrano opportune alcune considerazioni in merito alla Centrale termoelettrica di Torremenapace, considerazioni che devono essere necessariamente precedute da alcuni dati, dei quali chi legge potrebbe non essere a conoscenza.
La centrale è di proprietà della Società Voghera energia spa. Questa società è detenuta al 20% dalla ASM spa di Voghera (a sua volta per il 99% di proprietà del comune) e per l'80% dalla società Aceaelectrabel spa, società di grosse dimensioni, multinazionale parzialmente riconducibile all'azienda di servizi del comune di Roma.
Allo scopo di realizzare la centrale ci si è indebitati su due fronti. La ASM ha contratto un mutuo per circa 10 m/ni di euro, per acquistare la quota di partecipazione, l'ammortamento del quale grava sul bilancio aziendale.
La società Voghera Energia si è indebitata per circa 180 m/ni di euro. Il piano di rientro del debito ha portato quest'anno la società a restituire 14 m/ni di euro in conto capitale e a pagare interessi per 8 m/ni. Tutto ciò su un fatturato di 26 m/ni, sul quale ha gravato circa un mese e mezzo di fermo dovuto al guasto della turbina.
Risultato: una perdita di 5 m/ni di euro, che ha fatto fuori le riserve accantonate in precedenza.
Per contro l'ASM non incasserà il previsto dividendo, che doveva servire a pagare il debito contratto per l'acquisizione della quota.
Già così lo scenario sarebbe drammatico. Ma questo è niente.
Eh già. Perchè quest'anno pare che il fermo duri da circa sei mesi. Che perdita si prevede? Bello sarebbe se l'azienda rendesse pubbliche delle previsioni, allo scopo di informare il cittadino contribuente. Bello sarebbe se il sindaco, o chi per lui, si facesse carico di chiedere quelle previsioni, se il comune prendesse una posizione a fronte di un fatto così grave e così rilevante per la cittadinanza intera. Cosa c'entra la cittadinanza?
C'entra, c'entra. Da dove li piglierà l'asm i soldi per pagare il debito? Dovrà necessariamente aumentare le altre fonti di introito. Il denaro “bruciato” dal fermo della centrale è denaro pubblico.
Viene preso dalle nostre tasche, sotto forma di tasse e aumento delle tariffe per i servizi.
Ma andiamo avanti. Con delle ipotesi. Se, come pare, alla perdita dell'esercizio in corso se ne dovesse aggiungere un'altra ben più grave, come pare sia nelle cose, questa andrà ad intaccare il capitale sociale e potrebbe rendersi utile, in tempi non lunghi, una ricapitalizzazione.
Con quali soldi l'asm pagherà la sua quota? O dovrà cederla a fronte di nuovi capitali che immetterà il socio di maggioranza?
E questi fermi della turbina? Chi paga il danno?
In particolare su questo punto bisogna esigere risposte precise.
Dobbiamo avere assicurazioni sul fatto che le trattative col socio “gigante” siano state gestite tutelando i diritti del socio pubblico (ossia l'insieme dei cittadini vogheresi).
Egregio Sindaco, egregia giunta, ci siete?
Diteci qualcosa. Anche di destra."
L'argomento è molto interessante poichè anche il nostro comune di Godiasco è socio di ASM e, in caso fosse necessario fare un versamento per un aumento di capitale, non potrebbe sottrarsi. Viene da domandarsi se il nostro comune si sia mai occupato di questa evenienza, abbia fatto su di essa mente locale. Chiedersi se ha vigilato sulla società come normalmente fà un azionista è superfluo.
venerdì 20 giugno 2008
Feste & Mercato Immobiliare
Seconde case, Val di Nizza batte Salice
SALICE. La primavera porta una ventata di ossigeno per un settore, quello edilizio-immobiliare, che nonostante la flessione a livello nazionale, in Valle Staffora continua il suo trend positivo. Sarà per il fascino delle colline, per il verde delle prima propaggini dell’Appennino. Ma qui il mercato della seconda casa è ancora fiorente. Basta pensare, per esempio, che a Val di Nizza, su circa 900 abitazioni, oltre 500 sono seconde case. E i prezzi? Ci vogliono dai 1300 euro al metro quadrato del Brallo ai 2200 di Varzi per acquistare una casa in Valle Staffora. I top price a Salice e Rivanazzano. Ecco il quadro immobiliare Comune per Comune. Rivanazzano. Nella località termale l’offerta rimane alta così come la richiesta d’acquisto. Il valore delle case a Rivanazzano varia dai 1600 ai 2000 euro al metro quadrato per il nuovo e dai 1200 ai 1500 per l’usato. Francesco Di Giovanni titolare dell’immobiliare Pascoli (la famiglia Di Giovanni da 30 anni costruisce a Rivanazzano) non ha dubbi: «La richiesta di seconde case è costante. E l’offerta credo sia pari alle domande. Rivanazzano ha ancora ampie possibilità di sviluppo edilizio. C’è stato, con il commissariamento del Comune un anno fa, un momento di stasi, ma ora con la nuova giunta tutto procede per il meglio sia per le lottizzazioni che per trovare nuove aree edificabili». Salice Terme. Il mercato immobiliare a Salice sta attraversando un periodo di calma dopo anni di corse forsennate alla ricerca della seconda casa. Oggi il costo al metro quadro per una casa nuova varia dai 1700 ai 2000 euro mentre per l’usato dai 1500 ai 1800. «Il mercato a Salice sta attraversando un momento di calma - sottolinea Fabio Riva titolare della Riva Immobiliare - e l’offerta è buona. Credo che la gente vada alla ricerca di immobili di qualità e in questo verso la richiesta è alta». Possibilità di nuove espansioni? «Il mercato è saturo da nuovi cantieri e ormai le aree edificabili in Salice si contano sulla dita di una mano». Godiasco. Il costo di una casa nuova al metro quadrato va dai 1300 ai 1600 euro mentre per l’usato da 1000 a 1400. Val di Nizza. Ci sono più seconde che prime case. E’ la situazione che si vive a Val di Nizza dove per acquistare un’abitazione ci voglio 1500 euro al metro quadrato per il nuovo e 1100 per l’usato. «La richiesta d’acquisto è elevata - sottolinea il sindaco Paolo Culacciati - il mercato in questo settore è sempre stato fiorente». Poggio Ferrato e Sant’Albano sono le località più gettonate. A Val di Nizza, tra l’altro, non ci sono agenzie immobiliari. Varzi. E’ la località dove le case costano di più. Ma c’è una spiegazione ben precisa: a Varzi bisogna costruire seguendo i criteri anti sismici. Per questo al metro quadro le case nuove variano dai 1700 ai 2200 euro mentre quelle usate circa la metà. «La richiesta è discreta - spiega il sindaco Ernesto Querciolli - C’è una situazione nazionale difficile, ma Varzi si difende bene». E il responsabile dell’ufficio tecnico, l’architetto Luigi Guidotti sottolinea: «A Varzi le case costano di più per i criteri antisismici. Ma questo non ha influito negativamente sulle richieste, anzi spesso c’è chi apprezza questo particolare perchè sa di abitare in una casa sicura». «Sono in atto - conclude Guidotti - alcune lottizzazione a testimonianza della richiesta di seconde case». Brallo di Pregola. Per l’acquisto di una casa il prezzo varia dai 1300 ai 1400 euro al metro quadrato. Ne bastano circa 1000 per un usato abitabile. «Negli ultimi anni - sottolinea il sindaco Bruno Tagliani - il mercato immobiliare si è rimesso in movimento proprio per le seconde case. L’area più gettonata è quella di Brallo capoluogo e di Pregola». «Purtroppo - sottolinea Tagliani - al Brallo non esistono agenzie immobiliari e questo è un fattore negativo. Pertanto chi vuole comprare deve per forza di cose rivolgersi direttamente agli imprenditori locali». Alessandro Disperati
Non è un caso che Varzi sia la più cara: è anche la più viva e questo fà premio. Il pubblico è disponibile a pagare di più per abitare in una località più attraente, dove ci sono manifestazioni intelligenti, dove vengono curati i sentieri, dove l'amministrazione comunale lavora. E il maggiore afflusso di pubblico fà nascere locali, iniziative imprenditoriali legate al turismo che nella nostra zona significano prevalentemente B&B, coltivazione di miele, frutta, verdure, piante officinali, allevamento, salumifici, caseifici ecc. E tutto questo significa creare posti di lavoro per chi abita in zona, lavoro vicino a casa, lavoro piacevole perchè fatto nella propria terra a valorizzarne le capacità e le tradizioni. E questo significa anche vedere rivalutare il valore delle proprie case, più appetite dal pubblico.
E potrei continuare a lungo. Ma tutto questo discorso era per dire che l'insipienza amministrativa, l'incapacità di organizzare e di valorizzare dimostrata dalla amministrazione comunale non deve essere salutata come l'occasione di abitare in un posto tranquillo: deve essere identificata come la principale causa dell'impoverimento della zona, della necessità del pendolariato verso Pavia e Milano, dello spopolamento del territorio.
Servizio Civile
GIOVEDÌ, 19 GIUGNO 2008 Pagina 23 - cronaca
Servizio civile con Adolescere
A Voghera e in Oltrepo le iniziative aperte ai giovani
VOGHERA. E’ stato pubblicato il bando 2008 dell’Ufficio nazionale per il servizio civile per la selezione di volontari da impiegare in progetti diServizio Civile in Italia e all’estero. Fondazione Adolescere è protagonista con due progetti: «Volontari a Voghera» e «Noi in collina», per un totale di 18 posti a disposizione dei giovani di Oltrepo. «E’ importante che la possibilità di scelta venga recepita per quello che veramente è - spiega Andrea Capella, responsabile Servizio civile di Adolescere -. Si tratta di una grande opportunità di crescita per ragazzi e ragazze, un’esperienza unica e qualificante del proprio bagaglio di conoscenze, spendibile anche nel proprio futuro occupazionale. E’ un passaggio che lancia una sfida diretta alla crescita e alla formazione delle nuove generazioni, che aiuta a guardare lontano». Scegliere il servizio civile di Adolescere significa impegnare un anno al servizio della propria comunità e del territorio, a contatto con adolescenti e giovani per facilitare la loro crescita individuale, sociale e psicologica, attraverso azioni di animazione educativa e culturale. Ma soprattutto significa mettersi in gioco, sperimentare se stessi, comprendere motivazioni e propensioni personali, indagare le proprie competenze dell’agire, da soli e in gruppo. Per presentare domanda è necessario compilare una serie di documenti (disponibili anche all’indirizzo www.fondazioneadolescere.org) e consegnarli alla Fondazione Adolescere di viale Repubblica 25 accompagnati da: curriculum vitae (firmato e datato), copia della carta di identità (non scaduta), copia del codice fiscale, copia di attestati e diplomi conseguiti (non necessariamente attinenti ad attività previste dal progetto). La scadenza per la presentazione delle domande è fissata per il 7 luglio alle 14.Possono fare domanda i giovani cittadini italiani, maschi e femmine di età compresa tra i 18 e i 28 anni. Il compenso mensile sarà di 433,80 euro. La legge prevede che ai giovani che hanno svolto attività di Servizio civile nazionale, possono essere riconosciuti crediti formativi da spendere nel corso degli studi e nel campo della formazione professionale. L’attestato di fine servizio è utile per l’inserimento nel mondo del lavoro. Per altre informazioni sono disponibili due numeri: 0383343026 oppure 3387227989.
giovedì 19 giugno 2008
Bravo Daniele Giacobone !
Una notte intera trascorsa correndo, ecco i segreti per ultimare la prova
VOGHERA. Provate a immaginare di trascorrere un’intera notte correndo, anzichè beatamente sdraiati nel vostro letto, dallo scoccare della mezzanotte fino alle otto e mezza del mattino. E di correre non su una strada liscia, pianeggiante, ma su una tortuosa, fatta di saliscendi e di tornanti che si inerpicano fino ai mille metri. E’ l’impresa portata brillantemente a termine dal vogherese Daniele Giacobone, 41 anni, podista dell’Atletica Pavese, che ha chiuso al 14º posto la Cento km del Passatore, massacrante gara, ribattezzata «Olimpiade della follia» per la sua durezza, con partenza da Firenze e arrivo a Faenza, in Romagna, scavalcando l’Appennino. Giacobone, che di mestiere fa il tecnico addetto alla manutenzione alla casa di riposo di Godiasco, era all’esordio in questa competizione, aspra ma affascinante; alle spalle, però, aveva più di dieci maratone già disputate e una preparazione certosina.Allora Giacobone, spieghi a noi “mortali” come si fa a correre per più di otto ore senza mai fermarsi.«E’ una questione di volontà. Si corre con la testa, molto più che con le gambe. Io comunque avevo al seguito degli amici in auto che mi passavano le bottigliette d’acqua, perchè i rifornimenti della corsa erano affidati al personale delle pro loco, gente volonterosa ed entusiasta, ma poco esperta di questo tipo di gara. Vagli a far capire che i bicchieri con dentro acqua e i sali bisogna prepararli prima e non quando arrivano i corridori, che non hanno certo il tempo di fermarsi e di stare lì ad aspettare».Quant’acqua ha bevuto?«Diciamo circa un litro ogni 20 km; mi alimentavo con barrette energetiche. Sono partito pianissimo, a Fiesole dopo una decina di chilometri ero solo quarantunesimo. Poi ho aumentato il ritmo».Com’è il percorso?«Si parte da Firenze e si arriva a Fiesole, quindi si supera una collina fino al passo Le Croci, si scende a Borgo San Lorenzo e si risale al Passo Colla, mille metri di quota».Che tempo ha trovato?«Umido a Firenze; al Colla, invece, si stava bene».I suoi indumenti?«Canottiera e calzoncini».Ha avuto momenti di crisi, la tentazione di mollare tutto?«No. Mi sono ben regolato, e ho seguito un’alimentazione corretta».Quando ha iniziato la preparazione alla Cento km?«A fine marzo. Un’ora, un’ora e un quarto tutti i giorni, per poi forzare nel fine settimana, con allenamenti di 5-6 ore. Ho corso soprattutto fra il Penice e il Passo del Brallo, cercando di ricreare un’ambientazione simile a quella della gara».Lei è considerato uno specialista della corsa in altura. Ma prima della Cento km del Passatore aveva affrontato altre prove altrettanto se non più dure?«Direi che questa è stata la più dura, ma neppure la Pistoia-Abetone scherzava: 52 chilometri in gran parte in salita, fino a 1.400 metri di altitudine. L’ho fatta lo scorso anno, sono arrivato 13º».Il prossimo impegno?«Sto pensando alla 85 km di Cormayeur, a metà luglio».Quando ha cominciato a correre?«Lo facevo già da ragazzino, ma seriamente da una quindicina d’anni».
(04 giugno 2008)
martedì 17 giugno 2008
Fontana tu che fontano io !


Ciclabile con piscina ?
MARTEDÌ, 17 GIUGNO 2008 Pagina 28 - cronaca
RETORBIDO Allagata la ciclabile
«Non sapevo che la pista ciclopedonale realizzata di recente tra Retorbido e Codevilla fosse munita anche di piscina». Con queste ironiche parole Giovanna Trambaiolli, consigliere di minoranza del comune di Retorbido, critica i lavori della ciclabile. L’inaugurazione del nuovo tracciato era prevista per domenica scorsa, poi rimandata a causa del maltempo. Adesso acqua e fango sommergono un lungo tratto compreso tra il ponte ferroviario e l’ex stazione nel territorio di Codevilla. «È possibile che un’opera pubblica, costata ai cittadini 150mila euro e appena ultimata, sia già impraticabile?. I costi sostenuti comprendono la parcella dei tre professionisti incaricati alla progettazione e direzione dei lavori, lo studio geologico-geotecnico, i rilievi plano-altimetrico e la redazione del piano per la sicurezza e il coordinamento». (f.cal.)
giovedì 12 giugno 2008
Indagini sui rifiuti
RIFIUTI: A PAVIA SCATTA L'OPERAZIONE IRON
(ASCA) - Milano, 12 giu - Tre ordini di custodia cautelare in carcere, venticinque perquisizioni presso impianti, uffici e abitazioni dislocati tra Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Toscana, e quindici persone indagate. Sono questi i risultati conclusivi dell'''Operazione Iron'' avviata lo scorso anno dal Corpo forestale dello Stato su un vasto traffico illecito di rifiuti ferrosi.Le indagini - coordinate dalla Procura di Voghera - scaturirono nel febbraio 2007 da segnalazioni di associazioni ambientaliste e cittadini, allarmati dalla presenza ricorrente di autotreni carichi di rifiuti ferrosi nel territorio del Comune di Rivanazzano (Pv). Dalle successive verifiche e' emersa l'esistenza di un traffico illegale di rifiuti riconducibile alle attivita' organizzate di tre societa' dell'Oltrepo' pavese, oltre ad una ditta degli stessi titolari con sede in territorio francese, tutte operanti nei settori di raccolta, recupero, trasporto e intermediazione di rottami ferrosi. Le societa' effettuavano il deposito dei rifiuti a Rivanazzano, presso l'impianto di recupero della principale ditta implicata.Gli indagati avevano gestito abusivamente nel tempo una mole di rifiuti pari a 13 mila tonnellate, ottenendo risparmi di spesa e profitti illeciti e commettendo gravi violazioni delle normative ambientali e fiscali in tema di rifiuti. Il materiale ferroso gravemente inquinato, accompagnato da documenti comprovanti una falsa regolarita', veniva poi consegnato alle acciaierie evitando in tal modo i costi di selezione e di smaltimento dei rifiuti pericolosi derivati dal recupero.fcz/cam/bra
(Asca)
lunedì 9 giugno 2008
Parco Salice .... chi ha visto il finanziamento ?


E p.c.
Sig. ELIO BEROGNO
Presidente della
COMUNITA’ MONTANA DELL’OLTREPO’ PAVESE
VARZI
Sig.
ANGELO DEANTONI
Sindaco del Comune di
27052 GODIASCO — PV
Salice Terme, 09 giugno 2008
Oggetto: Finanziamento per recupero e conservazione del Parco di Salice Terme.
Abbiamo letto su Il Bilancio di Missione per l’esercizio 2006 della Fondazione CARIPLO (che alleghiamo alla presente in formato elettronico .pdf) a pagina 39, il seguente passo:
Per quanto sopra, siamo a chiederle:
- se lei avesse avuto notizia del fatto;
- se lei può spiegarci come mai la Fondazione dedichi un finanziamento destinato al parco di Salice, appartenente alla Terme di Salice SpA di cui il nostro comune è socio al 47%, usando come tramite la CMOP apparentemente estranea alla cosa;
- se le risulta che il finanziamento sia stato effettivamente erogato ed eventualmente con quale concreto utilizzo;
- se le risultasse non erogato, a chi e a quali circostanze se ne possa imputare la mancata erogazione;
- quali concrete iniziative la sua amministrazione ha posto in essere, in caso di mancata erogazione, per stimolare il finanziamento.
Quanto sopra perché costatiamo le penose condizioni di conservazione del parco che costituiscono una pessima presentazione per la nostra comunità e per la società partecipata dal comune stesso. In attesa di leggere una sua cortese risposta, le porgiamo i nostri più distinti saluti.
Alberto Sorrentino
Capogruppo di UNITI PER GODIASCO
giovedì 5 giugno 2008
Ancora sul parco di Salice
GIOVEDÌ, 05 GIUGNO 2008
Pagina 26 - cronaca
Il polmone verde di Salice è malato
Esperti e amanti del parco d’accordo, un patrimonio a rischio
SALICE. Sugli opuscoli del Consorzio Terme di Lombardia, Salice significa cure termali nel verde. Ma quei 20 ettari di verde, oggi, sono solo un’ipotesi. I frequentatori abituali del parco, di proprietà di Terme di Salice ma pubblico per tradizione, sono in allarme: in gioco c’è uno dei pochi polmoni d’Oltrepo. Sul capitolo il municipio sembra latitante, specie da quando nel 2005 le quote di maggioranza dello stabilimento termale pubblico vennero privatizzate, all’indomani dell’emersione di una maxi crisi di liquidità. Oggi nessuno fa pressing sul Comune, comunque in consiglio d’amministrazione come socio minoritario, bussano tutti alla porta di chi ha rilevato le Terme. I nuovi azionisti privati, il gruppo Camuzzi di Ruggero Jannuzzelli prima (presidente Giovanni Azzaretti) e il gruppo Afin della famiglia Fabiani oggi (presidente Fabrizio Longa), trattandosi di milioni di euro d’investimento hanno scelto di procedere per gradi. Prima si è pensato alla ristrutturazione e poi al riassetto di uno stabilimento i cui conti erano in passivo. A quei 20 ettari di parco invece, a quella selva di piante ad alto fusto, a quel percorso salute oggi malaticcio nessuno sembra ancora pensare. Se il parco è malato, serve un esperto per tentare una cura. Malanni verdi. Pietro Cavagna, docente di Scienze e ricercatore del Gallini di Voghera, fa la sua diagnosi: «L’ultima piantumazione è stata fatta pensando a risultati a breve termine. Si è cioè intervenuti mettendo un albero a ridosso dell’altro. Per qualche anno è andato tutto bene, poi man mano che le piante crescevano, per dirla con parole semplici, si sono soffocate l’una con l’altra». Un decorso agevolato dall’incuria. «Forse intervenendo anno per anno si sarebbe potuto preservare l’investimento iniziale - commenta il docente -, adesso recuperare tutte le piante credo sarebbe troppo costoso e in qualche caso addirittura impossibile». L’esperto conferma che molti di quegli alberi sono pazienti gravi: «Bisogna concentrarsi sugli esemplari di maggior pregio, curare quelli meno compromessi e stendere un piano di sfoltimento mirato». A devastare l’ecosistema del parco di Salice è stato comunque anche il clima: «Il disseccamento da aridità estiva è un autentico flagello per le conifere, specie per le sequoie». Anche i pini, in Oltrepo, non sono più sempreverdi: «Hanno grossi problemi per la mutazione climatica e perché, non essendo autoctoni, risentono di un habitat che non è il loro. Discorso diverso vale per i cedri dell’Himalaya, una specie molto resistente che si è adattata». Secondo Cavagna, nel ridisegnare il verde del parco di Salice, bisognerebbe partire dalle piante monumentali: «Nella zona del paddock dei cavalli ci sono roverelle da salvare assolutamente, per la loro bellezza e il valore storico». Cure, subito. E intanto il Comune di Godiasco, che delle Terme è socio di minoranza, sta costruendo una fontana nel centro di Salice per un impegno di spesa pari a circa 340 mila euro (parte della somma servirà per un piccolo make up di piazza Marconi). Si promette che la Regione cofinanzierà il piano. «Se i soldi c’erano perché non partire dal curare lo storico parco delle Terme ottenendo in cambio, dal socio privato, la garanzia della sua apertura al pubblico?». Passeggiando per Salice si respira aria di pessimismo: insieme all’intensità del verde del parco è calato anche il giro d’affari dei negozi del centro. Si fatica. Le cartoline di trent’anni fa sono ricordi sbiaditi. Eppure, tornando ancora più indietro, nel parco di Salice hanno passeggiato illustri ospiti come Marinetti (il padre del Futurismo) e la poetessa Ada Negri, cui è stata intitolata anche una quercia. Fra gli amici di Salice anche il campione Fausto Coppi e tanti fantini di caratura internazionale: chi non ricorda il parco trasformato in set per i più grandi concorsi ippici? Frammenti di un passato che si chiede alla politica di far tornare presente. Emanuele Bottiroli
Salvate (SALVIAMO) il parco di Salice
« Una mamma: giovani, basta violenza
Salvate il parco di Salice
Caro direttore, leggo sulla Provincia pavese di quanto hanno fatto i bambini per la Giornata del Verde Pulito nel parco delle Terme di Salice. Senza sapere di questo, ero stata al parco lunedì 19 maggio e infatti non c’era né una cartaccia né una plastica in giro.Bravi gli alunni di Godiasco e di Salice, bravi coloro che hanno organizzato e reso possibile tutto questo e coloro che in ogni caso hanno collaborato. Ottima iniziativa.Era ormai tanto tempo che non mi recavo nel parco e sono rimasta stupita nel constatare lo stato di abbandono e di noncuranza che traspare. C’è l’angolo della piscina bellissimo ed elegante e, subito di lato, il grande prato dove si svolgevano le gare ippiche che attiravano a Salice Terme i più grandi cavalieri di salto agli ostacoli.Ora il prato e gli annessi sono solo un patetico e triste, nostalgico ricordo di quei tempi: persino gli steccati sono cadenti e sberci. I bellissimi alberi che ricordavo, quel grande polmone di verde, i prati, i fiori ben curati, dove è finito tutto questo? Perduto fra alberi secchi, spogli, malati. Sembrano abbandonati all’incuria più totale, condannati dall’indifferenza forse?Li si scopre, con una sorta di incredulità, fra gli alberi del parco ancora sani e grandiosi e quanti sono. C’è una ragione per tutto questo? Sono forse condannati da un costo eccessivo che la cura sistematica e continua del parco richiederebbe alle casse del Comune? Oppure questa moria è dovuta a cause che sono all’attenzione e che non si riesce ad arginare?Non so se Salice Terme o le Terme di Salice abbiano competenza e/o responsabilità di tutto questo o se ne abbia il Comune di Godiasco, cui appartiene Salice Terme. In ogni caso mi auguro che si provveda, e presto, perché sono anche pericolosi, non sono un botanico ma credo che qualcuno di quei poveri scheletri del rigoglioso verde del tempo che fu potrebbe anche schiantarsi al suolo.Passo spesso da Rivanazzano e vedo che il verde pubblico è tenuto come un gioiello e mi chiedo come mai non si possa fare altrettanto a Salice che pur vanta altrettanta eleganza, prestigio, ottime cure termali, ville da capogiro e quanto altro. Brutto fare confronti, ma viene proprio spontaneo un pensiero. L. M. Voghera
Gentile lettore, Salice è una grande ricchezza della nostra provincia e richiederebbe davvero uno sforzo comune (forse non solo del Comune) per tornare all’antico splendore. Ma quando non c’è il business, ecco che tutti se ne disinteressano. I privati cercano spazio, sanno che, nel momento in cui il paese ridecollerà, gli affari si potranno fare. Al pubblico toccherebbe vigilare. Sempre. E dare un indirizzo vero. Concreto. Ma si sonnecchia. In attesa di cosa? p.fiorani@laprovincia pavese.it
venerdì 30 maggio 2008
Borse di Studio in Regione Lombardia
TIROCINI E FORMAZIONE Bandite 12 borse di studio per un tirocinio pratico presso la Giunta Regionale della Lombardia
Scadenza: il 17 giugno E' stato pubblicato sul Bollettino ufficiale di Regione Lombardia l'avviso di selezione pubblica per l'assegnazione di 12 borse di studio di durata annuale, per lo svolgimento di tirocinio pratico presso la Giunta regionale della Lombardia di cui 6 pertinenti all'area giuridico-economica e 6 all'area comunicazione-informatica. Tra le borse di studio dell'area giuridico-economica spettanti alla Presidenza, a ricordo delle dipendenti Anna Maria Rapetti e Alessandra Santonocito, 2 borse di studio saranno assegnate all'avvocatura regionale.
Per saperne di piu'
martedì 27 maggio 2008
E' possibile creare un'oasi per il passeggio ?
E' stata appena asfaltata la strada che congiunge Salice a Montalfeo e Godiasco. E' una bella strada, in mezzo al verde. Purtroppo percorsa da molte, troppe auto, spesso troppo veloci, per poter essere goduta appieno passeggiando. Da questa considerazione nasce la proposta/richiesta che rivolgiamo al Sindaco. Trasformare tale itinerario, chiudendolo al traffico il sabato e la domenica, in una piacevole occasione di passeggio. Chiediamo di istallare delle panchine per rendere possibile un piccolo riposo all'ombra: crediamo che la cosa sarebbe molto gradita ai turisti e non solo. La strada non è, in alcuni punti, molto pianeggiante, ma se non ci fosse traffico e riposando di tanto in tanto, molti potrebbero usufruirne. Abbiamo anche notato che talvolta staziona in Salice un mini trenino: potrebbe essere disposto il proprietario, in cambio di un biglietto, ad assicurare diverse corse giornaliere per collegare Salice con Godiasco e raccogliere coloro che desiderano fare solo parte della passeggiata ? Se poi si cogliesse l'occasione di aprire e valorizzare il museo (embrionale) in Godiasco, probabilmente alcuni farebbero volentieri l'itinerario a piedi all'andata e sul trenino al ritorno (o viceversa).
Sindaco del Comune di
27052 GODIASCO — PV
Salice Terme, 27 maggio 2008
Oggetto: richieste di arredo urbano
Abbiamo apprezzato la buona asfaltatura realizzata sulla strada Salice – Montalfeo – Godiasco.
Ci parrebbe a questo punto opportuno chiederle i seguenti ulteriori approntamenti:
- dotazione lungo il percorso di panchine in pietra e/o cemento (antivandali) distanziate fra loro di circa 200 metri;
- chiusura al traffico della suddetta strada per il sabato e la domenica e altri festivi (escluso per i residenti);
- contatto e sensibilizzazione della persona che gestisce il “trenino” in Salice affinché assicuri il collegamento, riscuotendo in proprio la tariffa, fra Salice e Godiasco.
Questi elementi consentirebbero, nell’annosa attesa della greenway, di disporre di un itinerario da effettuare a piedi e in bicicletta, itinerario che certamente riscuoterebbe il favore dei tanti turisti della zona.
Nella speranza che voglia accogliere le nostre richieste, porgiamo distinti saluti.
Alberto Sorrentino
Capogruppo UNITI PER GODIASCO
lunedì 19 maggio 2008
BANDI REGIONALI
IMPRESE Fondo Seed, 10 milioni di euro per lo start up di aziende
Scadenza: dal 23 giugno a esaurimento fondi E' stato approvato il "Bando per l'accesso agli interventi previsti dal fondo di rotazione per il finanziamento di nuove imprese innovative lombarde nella fase iniziale o di sperimentazione del progetto d'impresa", Fondo Seed. Il Fondo Seed, istituito con la delibera di Giunta Regionale del 2 agosto 2007, ha una dotazione di 10 milioni di euro ed e' gestito dalla finanziaria regionale Finlombarda. La domanda dovra' essere presentata con la procedura on-line alla Regione Lombardia sul sito www.regione.lombardia.it, esclusivamente a partire dal 23 giugno 2008 (data di apertura del bando). Micro, piccole o medie imprese con sede legale e almeno una sede operativa nel territorio della Regione Lombardia, costituite nella forma di ditta individuale o societa' di persone o societa' di capitali sono tra i beneficiari.
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BANDI EUROPEI Finanziamenti dalla Ue per l'eco-innovazione
Scadenza: l'11 settembre Invito rivolto alle persone giuridiche pubbliche e private, alle pmi e alle organizzazioni internazionali per promuovere approcci innovativi e integrati all'eco-innovazione in settori come la gestione ambientale e la progettazione eco-compatibile di prodotti, processi e servizi, per rimuovere gli ostacoli che impediscono un'ampia applicazione dell'eco-innovazione, per creare un mercato allargato per prodotti e servizi eco-innovativi e per accrescere le capacita' di innovazione delle pmi. L'invito e' relativo al Programma quadro per la competitivita' e l'innovazione. La dotazione di bilancio e' pari a 28 milioni di euro. Le candidature dovranno essere presentate entro l'11 settembre 2008.
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Tecnologie per la prevenzione e la gestione delle situazioni croniche degli anziani
Scadenza: il 21 agosto Il finanziamento e' destinato a consorzi di organizzazioni indipendenti per il miglioramento della qualita' della vita degli anziani attraverso l'uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione per aiutarli a rimanere in buona salute e a essere indipendenti più a lungo. La dotazione di bilancio e' pari a 57.700.000 euro. Le candidature dovranno essere presentate entro il 21 agosto 2008.
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AGRICOLTURA Contributi per l'accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli e forestali
Scadenza: il 30 giugno Possono presentare la domanda le micro, piccole e medie imprese e le grandi imprese che occupano meno di 750 addetti o con un fatturato annuo inferiore ai 200 milioni di euro. Nel settore forestale, pero', possono presentare domanda solo le micro imprese. La copia cartacea della domanda va inviata entro il 30 giugno.
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ENTI LOCALI Contributi per gli studi geologici, idrogeologici e sismici
Scadenza: il 31 luglio Tra i beneficiari dei finanziamenti figurano le province, i comuni e le forme associative di comuni, come i consorzi e le unione di comuni. Sono finanziabili gli studi predisposti dai singoli comuni e da associazioni di comuni per la prevenzione dei rischi geologici, idrogeologici e sismici e gli studi idrogeologici e idraulici predisposti dalle province.
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domenica 18 maggio 2008
Sicurezza nei cantieri edili
Sig.
ANGELO DEANTONI
Sindaco del Comune di
27052 GODIASCO — PV
Salice Terme, 19 maggio 2008
Oggetto: Sicurezza nei cantieri edili
Con la presente siamo a chiederle di volerci elencare i controlli disposti ed effettuati dall'amministrazione nei cantieri edilizi aperti nel nostro comune.
Più in dettaglio, desideriamo sapere:
- quanti controlli sono stati effettuati dal 1° gennaio 2008;
- le risultanze degli stessi (con eventuale verbale redatto);
- le eventuali sanzioni comminate;
- con quale cadenza la sua amministrazione intende fare ulteriori controlli.
In attesa di leggere una sua cortese risposta, gradisca i nostri migliori saluti.
Alberto Sorrentino
Capogruppo UNITI PER GODIASCO
sabato 17 maggio 2008
Ecco il miracolo: si vergognino !
giovedì 15 maggio 2008
Miracolo ! la maggioranza decuplica ....
martedì 13 maggio 2008
Il nuovo mercato fà cilecca
MARTEDÌ, 13 MAGGIO 2008
Pagina 26 - cronaca
Dietro il banco c’è l’agricoltore
Dal produttore al consumatore, presi d’assalto i banchetti
Inaspettato successo domenica per l’iniziativa della Coldiretti Sarà ripetuta una volta al mese
VOGHERA. Tra carovita e carospesa torna di moda far compere sotto casa. E’ bello guardare negli occhi chi produce ciò che mangi, ma lo è ancor di più se porti a casa 1 chilo di Carnaroli da ristorazione al prezzo di 1 chilo di Arborio al supermercato o se tornato a casa ti accorgi che di solito imballaggio, trasporto e mediazione ti costano almeno il 35% in più. Non capita spesso di pagare un mazzetto di rapanelli 50 centesimi o d’infilare in borsa con 10 euro una maxi confezione di conserva, una marmellata biologica e una salsa da gourmet. La Coldiretti di Voghera, nell’era del supermercato, è riuscita nell’impresa di riavvicinare chi compra a chi vende. Ogni seconda domenica del mese, in piazza Duomo, si darà l’esempio di filiera corta con i «Farmer’s Market». Dietro al banco gli agricoltori del vogherese, dall’altra le casalinghe di Voghera con l’economia domestica da far quadrare alla virgola. Domenica è andata in scena l’edizione numero zero (all’imbocco di via Emilia, lato piazza Meardi), che è stata salutata da una folla di oltre mille persone. Il più grande banco di frutta e verdura ha aperto alle 9 e chiuso alle 12.40, saccheggiato da chi usciva dalle chiese dopo la messa. «Non è vero che non si compra più il buon prodotto alimentare - spiega Luisa Dosseni Spalla di Coldiretti -, quando il prezzo è accessibile e la qualità c’è si corre ancora al banco degli alimentari...». L’anima organizzativa dei Farmer’s Market iriensi è davvero soddisfatta, alla stregua della responsabile di zona dell’organizzazione, Monica Rosina. Avvistato fra i banchi, domenica, anche l’assessore comunale vogherese Gigi Fronti, buongustaio ed estimatore dei sapori vogheresi. «Non è che l’inizio di una lunga serie di appuntamenti ricorrenti - promette -. D’ora in poi la capitale dell’Oltrepo pavese diventerà anche terra del gusto. Con la complicità di Coldiretti, siamo stati lieti di aver tenuto a battesimo la “prima” di una manifestazione che servirà per riaccendere l’attenzione su storia, identità locali e produzioni tipiche del distretto agricolo vogherese». Un successo inatteso, anche vista la giornata di sole che invogliava a una gita fuori porta. E invece si è venduto tutto, anche i fiori. Per la festa della mamma sono andate a ruba persino le calle made in Voghera: ne sono state vendute 600. I primi produttori a scommettere sul ritorno all’antico della borsa agricola, che si erano già mostrati in grande spolvero a corollario della 626esima Fiera dell’Ascensione nel cortile dell’istituto Gallini, sono stati: Matteo Prandelli con i suoi ortaggi, Carmen Rodolfo con salumi e ortaggi, Massimo Giordana con i suoi fiori recisi e piante di calle, Aldo Carenzio col suo riso, Irene Carlino Carnevale con ortaggi, piccoli frutti e piante aromatiche. E poi ancora Giovanni Castellotti col riso, l’azienda Montagna col miele, Gianenrico Vercesi con confetture e vino, Pietro Albini con i suoi ortaggi, l’azienda Spairani di Stefania Sciarretta con confetture e salsa di pomodoro, Matteo Vidali con farine da agricoltura biologica e salame, l’azienda agricola Vigano con il vino. Si replicherà l’8 giugno, stavolta in piazza Duomo. All’ombra del campanile della chiesa di San Lorenzo i produttori torneranno a sedurre con sapori biologici e «low cost». Sarà low cost anche il parcheggio: la domenica in piazza Duomo non si paga.Emanuele Bottiroli
venerdì 9 maggio 2008
Ancora sull'acquedotto ...
Comune di GODIASCO
Sig.
ANGELO DEANTONI
Sindaco del Comune di
27052 GODIASCO — PV
e p.c. al Responsabile Ufficio Tecnico
Salice Terme, 09 maggio 2008
OGGETTO: Esame problemi funzionali rete acquedotto frazione Salice Terme
I documenti forniti attraverso ASM non permettono un esame per capire i motivi dei malfunzionamenti della fornitura, ricordato comunque che trattasi di carenza di portata.
I documenti forniti sono:
Ø indicazioni dei consumi annuali totali negli anni 2003-2004-2005-2006-2007;
Ø consumi mensili dell’anno 2007;
Ø rilievi di campagna della rete distributiva;
manca ed è indispensabile per ipotizzare il funzionamento della rete:
Ø capacità di accumulo dei diversi serbatoi;
Ø portata max estraibile con continuità dai singoli pozzi di prelievo nel corso dei diversi mesi;
Ø rappresentazione su cartografia P.R.G. della rete di distribuzione con aggiornamento ad oggi delle Lottizzazioni Convenzionate con indicato le volumetrie residenziali previste.
Con quanto fornito si può unicamente stabilire che il consumo max avviene in luglio e vale tre volte il consumo del mese di febbraio.
Non appare a prima ipotesi condivisibile quanto scritto da ASM e cioè che verranno trivellati due nuovi pozzi per superare il periodo di max prelievo della durata di un mese.
I mesi con i consumi paragonabili risultano in base all’anno 2007:
1) gennaio, febbraio, marzo, novembre, dicembre 28.000 /mese 40% max
2) aprile, maggio 34.000 m3/mese 49% max
3) maggio, giugno, settembre 47.000 m3/mese 68% max
4) agosto 55.500 m3/mese 80% max
5) luglio 69.000 m3/mese max
I serbatoi riportati a pag. 6-40-49 sono: San Bartolomeo – BelleVue e pag. 46 il potabilizzatore di Salice Terme.
Per capire qualche cosa occorre:
Ø riportare gli appunti di campagna su carta P.R.G. per esaminare le richieste di allaccio in essere e logicamente prevedibili nei prossimi 10 anni;
Ø conoscere le capacità di accumulo dei serbatoi esistenti ed i possibili emungimenti dai pozzi nei mesi estivi;
conoscere, sia pure con approssimazione, la superficie a verde delle case di Salice Terme e quindi stimare il quantitativo di acque necessario per irrigazione.
Pertanto le informazioni inviate sono del tutto parziali e non esaustive, inoltre si evita di dire tipologia e data di entrata in funzione dei due nuovi pozzi.
Inoltre sono già state ottenute le necessarie autorizzazioni dalla Provincia? E dove saranno ubicati?
Segnalo la necessità di conoscere esattamente le carenze per prevedere interventi sostitutivi con autobotti in attesa di risolvere le criticità.
Restiamo in attesa di un vostro cortese riscontro.
Distinti saluti.
Alberto Sorrentino
Capogruppo Uniti per Godiasco
Per Corti & Cascine
Quando: il 18 maggio Domenica 18 maggio sara' inaugurata l'undicesima edizione di "Per corti e cascine", la manifestazione promossa da Turismo verde e dalla Confederazione italiana agricoltori della Lombardia, che anche nel 2008 dara' vita a una stagione di animazione delle campagne lombarde, con un programma ricco di iniziative organizzate nelle aziende agricole e agrituristiche della nostra regione. Centoquaranta aziende agricole aderenti all'iniziativa apriranno le porte ai visitatori, per guidarli nel "cuore" delle loro aziende e farli conoscere le tecniche di produzione, di allevamento e di gestione. Da non dimenticare che per i visitatori ci sara' la possibilita' di degustare e acquistare direttamente i prodotti freschi o trasformati, sia biologici, sia tradizionali.
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martedì 6 maggio 2008
Cantieri & Cassonetti
A proposito di controlli, forse non sarebbe particolarmente dispendioso di energie andare saltuariamente a dare un'occhiata ai cassonetti nei pressi dei cantieri. Spesso vengono gettati nel cassonetto una serie di rifiuti relativi all'attavità del cantiere: involucri di plastica, cartoni ecc. Mi dicono di aver visto anche un pancale !Sindaco che fai ? la facciamo dare una controllatina ?
La foto è stata presa in una via laterale alla via Verdi
lunedì 5 maggio 2008
Sicurezza: ma chi controlla ?

Il cartello riportato nella foto ritrae quello che obbligatoriamente deve essere esposto in tutti i cantieri e riporta le norme relative alla sicurezza e le attrezzature ad essa predisposte. E' presente in tutti i (tanti, troppi) cantieri aperti nel nostro comune. Ma è lettera morta. Proprio dietro a questo cartello, fotografato in alta collina il 1° maggio, stavano lavorando due operai su un tetto, senza nessuna precauzione prevista dal cartello stesso. Tutti vediamo, se solo vogliamo vedere, la generale inosservanza delle norme prescritte. Tutti salvo il comune che è quello che dovrebbe vigilare (Milano docet). Tali controlli vengono fatti ? Il Sindaco che sogna le grandi opere per legare il suo nome al comune (o solo per buttare fumo negli occhi e farsi rieleggere) perchè non progetta e impone un serio piano di controlli ? magari senza avvisare ? La vita delle persone gli interessa ? Perchè questa situazione ? Stante l'esperienza milanese parrebbe proprio che tali controlli spettino ai vigili urbani, ma per una volta non si potrebbe cercare di fare una operazione combinata e sinergica con altre istituzioni ? Sindaco, se ci sei batti un colpo, fà qualcosa.
venerdì 2 maggio 2008
Piano Regolatore di Roma
Gentili telespettatori, Vi comunichiamo che Report andrà in onda Domenica 4 Maggio alle 21.30 su RAI TRE.La puntata si intitola ''I RE DI ROMA'' di Paolo Mondani.
Segue Sinossi:Lo scorso febbraio, il consiglio comunale di Roma ha approvato il nuovo piano regolatore. Le previsioni parlano di nuovi edifici per 70 milioni di metri cubi di cemento su un territorio di 11-15 mila ettari. Una nuova città, più grande di Napoli, che verrà costruita nelle campagne di Roma. Tutto questo nonostante la crescita demografica nella capitale sia vicino allo zero, esclusi i circa 200 mila nuovi residenti tra gli extracomunitari. Nel piano regolatore e' stata prevista, dall'amministrazione comunale, la realizzazione di tante piccole città, denominate Centralità, tutto intorno all'attuale zona urbanizzata. Queste micro città verranno costruite su aree private che sono in possesso dei grandi costruttori: Toti, Scarpellini, Ligresti, Caltagirone, Santarelli, che chiedono già oggi di aumentare le cospicue previsioni cubatorie previste dal piano regolatore appena approvato. Lo strumento attraverso cui queste richieste possono realizzarsi è il cosiddetto ''Accordo di Programma''. Basta che un costruttore o un proprietario di un'area chieda all'Amministrazione di andare in deroga al piano regolatore, che questa procedura sostituisce alla decisione pubblica un tavolo di trattativa tra le parti. E' grazie a questa tecnica che molte regole urbanistiche possono saltare. L'inchiesta mostra come funzionano invece le cose in altre due capitali europee: Parigi e Madrid. A Parigi e' stata costruita Bercy: una mini-città cresciuta in questi anni attorno al centro storico, paragonabile ad una delle ''Centralità''' che si vogliono costruire a Roma. Qui però il comune di Parigi, pur coinvolgendo la proprietà privata e i costruttori, mantiene il suo ruolo di perno della decisione urbanistica, in termini di localizzazione delle funzioni e di progettazione. A Madrid si mostra, in parallelo con Roma, come viene affrontato il tema della costruzione dell'edilizia popolare e pubblica. L'amministrazione spagnola si muove da autentico imprenditore tenendo però sempre in altissima considerazione le esigenze dei giovani che cercano casa. A Roma e nel resto d'Italia la costruzione delle case pubbliche è ormai ridotta quasi allo zero e la realizzazione delle case a basso costo è stata interamente delegata ai grandi costruttori privati.
Sovvenzioni: e la Com. Montana dorme ?
COMUNITA' MONTANE Al via i finanziamenti per lo sviluppo del commercio
Scadenza: il primo giugno Possono partecipare ai finanziamenti le Comunita' montane aderenti alla convenzione ed eventuali altri partner sul territorio da loro coinvolti. Tra le attivita' finanziabili figurano gli interventi per lo sviluppo del commercio, mediante la concessione di contributi per spese di ammodernamento degli immobili, adeguamento degli impianti e delle attrezzature, qualificazione della rete commerciale nel territorio montano, valorizzazione e mantenimento dei mercati rionali. Le domande di ammissione e i programmi per accedere al cofinanziamento devono essere presentate entro il 1 giugno 2008, dalle Comunita' montane direttamente o tramite raccomandata a Regione Lombardia, Direzione generale Commercio, fiere e mercati, via Pola, 14, 20124 Milano.
Lo avrà saputo Berogno ? Avrà richiesto tali contributi ? Mah !
giovedì 1 maggio 2008
Ma nessuno controlla ?

Il nostro comune è poco interessato alla raccolta differenziata. Qusto è un fatto. L'aver affidato la raccolta dei rifiuti alla ASM di Voghera ha messo le coscienze tranquille: non c'è bisogno di fare altro. Io non so se la scarsità di cassonetti per rifiuti specifici sia dovuta ad incuria della ASM (mi sembra più probabile) o ad altro motivo, ma è certo che il nostro comune non la stimola a metterne di più. In certe zone sono introvabili quelli del vetro, o della plastica. Chi trova quello delle pile esaurite vince un milione ! Anche nei semplici cassonetti dei rifiuti generici tuttavia è facile trovare di tutto: carta e cartone, sfalciature di erba e rami ecc. Non dovrebbe il comune fare qualche controllo per vedere chi è che non rispetta la normativa e provare a vedere se con una giusta multa adotta un comportamento più civile ? Non ci vorrebbe tanto: la foto allegata è relativa al cassonetto di fronte a casa mia, ed è ben noto chi lo utilizza impropriamente. Comune, se ci sei, batti un colpo.
martedì 29 aprile 2008
Nuova normativa su assegni bancari
Antiriciclaggio - Nuova normativa per assegni e contanti Dal 30 aprile 2008 con la nuova disciplina in tema di antiriciclaggio (Decreto Legislativo n. 231 del 21 novembre 2007) entrano in vigore nuove regole nell'uso di assegni bancari, postali e circolari, libretti di risparmio e titoli al portatore, contanti. L'obiettivo principale è rafforzare l'efficacia dell'azione di contrasto al riciclaggio dei proventi di attività criminose e al finanziamento del terrorismo. Tra le novità più rilevanti sugli assegni: Non è più possibile emettere assegni bancari o postali per un importo pari o superiore a 5.000 euro senza la clausola "Non trasferibile" e senza indicare il nome o la ragione sociale del beneficiario. I libretti consegnati dalla banca saranno già muniti dal 30 aprile della clausola "Non trasferibile". È possibile richiedere assegni senza tale la clausola ("assegni in forma libera") con richiesta scritta alla banca. Gli assegni in forma libera possono essere utilizzati per importi inferiori a 5.000 euro; per importi pari o superiori la clausola di non trasferibilità deve essere inserita da chi emette l'assegno. Gli assegni già in dotazione possono essere utilizzati fino al loro esaurimento, e chi è in possesso, in qualità di beneficiario, di assegni emessi prima del 30 aprile 2008, può regolarmente incassarli. Possono essere girati (anche più volte prima di essere presentati alla banca per l'incasso) solo gli assegni in forma libera per importi inferiori a 5.000 euro; ogni girata deve riportare il codice fiscale del girante. L'utilizzo scorretto degli assegni (come la mancata apposizione della clausola "Non trasferibile") comporta sanzioni pecuniarie che possono arrivare sino al 40% dell'importo trasferito.
Dossier su "Antiriciclaggio - Nuova normativa per assegni e contanti"
domenica 27 aprile 2008
Inizia la campagna elettorale ?
Pagina 22 - cronaca
Il sindaco: «Presto nuovi lavori»
GODIASCO. Il sindaco Angelo Deantoni non nasconde che serva uno sforzo congiunto per rinverdire il parco e, più in generale, l’accoglienza turistica di Salice. E non si tira indietro: «Le Terme entreranno in azione, ma prima c’erano altre necessità come conti da ripianare e stabilimento da riqualificare. Noi interverremo, a supporto, con un’attenta opera di manutenzione e investiremo ancora». A breve partiranno i lavori in piazza Marconi, che culmineranno con l’installazione di una nuova fontana. «Sapete quante volte i turisti si chiedono dove sia il centro di Salice? Noi vogliamo aiutarli a capirlo, anche sotto il profilo urbanistico». Ma non è vero che si potrebbe spendere meno? «Se è per quello - replica il sindaco - si potrebbe anche non spendere affatto, l’importante è che dopo non ci si lamenti. Chi non fa non sbaglia, ma lascia anche quel che trova. Io 4 anni fa ho trovato il disastro... oggi che il peggio è passato serve la serenità e la comunione d’intenti per scrivere un futuro nuovo». (e.b.)
Cosa commentare a questa intervista ? Pare di intendere che il comune investirà ancora nel parco e nelle terme. Nulla di tutto questo è contenuto nel piano triennale di lavori scritto ed approvato dalla maggioranza consiliare. Quindi il sindaco non dice il vero ? Parla dei lavori della fontana (350.000 euro !) per "aiutare a capire" quale è il centro di Salice. Non bastava un cartello ? Nulla contro la fontana, ma solo il rispetto di un ovvio ordine di priorità: rendere i marciapiedi di Salice percorribili ai disabili è certamente molto più importante della fontana. Afferma che quattro anni fa ha trovato un disastro: con questo butta la croce addosso al suo predecessore e mentore Berogno. Certamente l'attività amministrativa dell'ex sindaco (Berogno) fra il 1975 e il 2004 è stata pietosa ed ha determinato, con la miopia e ignavia che l'ha contraddistinta, il tramonto di Salice. Ma non alzi la cresta il fantasioso Deantoni: lui ha fatto, se non peggio, almeno altrettanto male. Si è rifiutato di fare l'azione di responsabilità verso coloro che hanno affossato le Terme di Salice SpA sotto una montagna di perdite (4 milioni) e debiti (3,5 milioni); ha fatto una privatizzazione sul filo del rasoio della legittimità, ha tenuto in cassa 1,5 milioni di euro per quasi tre anni (causando perdite alla collettività di almeno 100mila euro) per poi fare tutti i lavori, i più appariscenti possibile, l'ultimo anno di mandato per farsi rieleggere; eccelle nel concedere varianti al piano regolatore (ovvero facoltà di fare cose che il PRG non ammetteva) usando un arbitrio che certamente non è fonte di chiarezza amministrativa, millanta iniziative che sono solo la cattiva esecuzione di idee da noi proposte (cambiare la sede del mercato, la parziale destinazione della struttura Diviani, la sistemazione del parco Montale ecc) con lettere a lui indirizzate e riportate sul nostro sito.
Ora inizia comunque la sua campagna elettorale, cercando di differenziarsi da colui che era il suo padrino: complimenti ! una bella disinvoltura per chi, fino a pochi giorni fa, diceva che non si sarebbe ricandidato perchè era stufo e troppo impegnato con il lavoro ! ma da Deantoni stesso abbiamo imparato che non è il caso di prestare eccessiva fede alle sue parole: lui stesso mi ha detto che io "sembro nato sotto il segno della vergine" perchè tendo a fidarmi delle persone con cui parlo (e questo a riguardo di un colloqio fra me e lui). Mi viene alla mente uno slogan di tanti anni fa, durante lo scandalo Watergate in America: vennero fatti dei manifesti con l'effige del presidente Nixon recanti sotto la scritta "comprereste un'auto usata da quest'uomo?"
sabato 19 aprile 2008
Con un po' di amarezza ... La Politica
Trilussa
Ner modo de pensà c'è un gran divario:
mi' padre è democratico cristiano
e, siccome è impiegato ar Vaticano,
tutte le sere recita er rosario;
de tre fratelli, Giggi ch'er più anziano
è socialista rivoluzzionario;
io invece so' monarchico, ar contrario
de Ludovico ch'è repubbricano.
Prima de cena liticamo spessope' via de 'sti principî benedetti:
chi vò qua, chi vò là... Pare un congresso !
Famo l'ira de Dio ! Ma appena mamma
ce dice che so' cotti li spaghetti
semo tutti d'accordo ner programma.
mercoledì 16 aprile 2008
Portale WEB sulla normativa sanitaria
lunedì 14 aprile 2008
Miopia
Niente di tutto questo: l'idea era ottima, ma era nostra. E allora la giunta decide di fare peggio, senza accogliere i suggerimenti. Spenderanno un mare di soldi per fare una sala civica al centro Diviani, il bel giardino resterà inutilizzato e brutto; la biblioteca continuerà ad avere una sede fatiscente e piccola. In compenso continuerà ad occupare le cucine del Diviani chi attualmente le occupa (pagando ? chissà) ed i bambini mangiano pasti preparati da un ristorante vicino.
Spreco di denaro pubblico ? Sì, certamente, ma soprattutto spreco di intelligente sistemazione e razionalizzazione delle strutture: occasione che la giunta non perde mai.
Vedere l'articolo su La Provincia di ieri 13 aprile per rendersi conto della insensatezza delle decisioni prese. Gradirei vostri commenti sulla cosa. A presto
GAL - Nuove opportunità
Anche in questo numero della news letter del GAL la segnalazione di nuove opportunità per lo sviluppo socio economico dell'Oltrepò e per l'impiego di giovani.
Dispiace profondamente vedere spesso quante opportunità esistono e quante vengono sprecate perchè le amministrazioni non se ne curano.
mercoledì 9 aprile 2008
Raccolta Differenziata - Esperienze ad Alessandria
Compostiere e tariffa puntuale. Le nuove frontiere della raccolta rifiuti nell'alessandrino
21 MARZO 2008
Presentato il nuovo documento di indirizzo per lo smaltimento dei rifiuti in Provincia di Alessandria. Ribadita l'importanza del sistema di raccolta dei rifiuti porta a porta, l'unico in grado di garantire alte percentuali di raccolta differenziata. L'assessorato pensa a riduzioni tariffarie fino al 20% per chi sceglie le compostiere domestiche
Sono state presentate dall'assessore Renzo Penna le nuove linea guida per lo smaltimento dei rifiuti in Provincia di Alessandria. Nel documento di indirizzo oltre ad una fotografia della situazione esistente vengono indicati gli obiettivi e le iniziative da mettere in campo nei prossimi anni.Viene dato grande peso al passaggio graduale, ma il più possibile celere, dalla TARSU alla Tariffa puntuale. Il sistema, che premierebbe gli sforzi dei cittadini per la riduzione e il recupero dei rifiuti, può essere adottato -si legge nel documento- con diverse modalità:- la tariffazione a peso: il singolo bidone identificato mediante microchip viene pesato dall’automezzo nel momento di raccolta- la tariffazione a volume o a svuotamento: il bidone viene esposto solo quando pieno e la tariffa vien calcolata in base al numero degli svuotamenti- la tariffazione a sacchetto: la tariffa viene calcolata in base al numero di sacchetti acquistati per conferire il secco indifferenziatoTra le priorità dettate dall'assessorato provinciale anche la diffusione capillare, dove possibile, delle compostiere domestiche. Questo sistema permette ai cittadini di smaltire in maniera indipendente la frazione organica dei rifiuti, facilitandone il processo di fermentazione aerobica. Si tratta di considerare dunque pratiche non troppo distanti nel tempo come la buca in giardino, la concimaia o la cassa di compostaggio. Per incentivare il passaggio volontario delle singole utenze a questo sistema l'assessorato pensa, oltre ad un'intensa attività di comunicazione, ad una riduzione tariffaria consistente, tra il 10 e il 20%.
» Documento di indirizzo per la Gestione dei Rifiuti urbani ed assimilati - dal portale della Provincia di Alessandria
Intervento tratto da http://www.ecodallecitta.it/index.php
martedì 8 aprile 2008
EXPO 2015
La manifestazione avrà un deciso impatto anche nella nostra zona. Avremo la possibilità di ottenere finanziamenti importanti con una relativa facilità. Saranno importanti le scelte di sviluppo che compiranno le varie amministrazioni della zona. Fra lo spreco di risorse pubbliche (con magari l'arricchimento di qualche furbetto) e una bella occasione di sviluppo, talvolta il confine è sottile. Penso che qualcuno, prossimo candidato sindaco per il nostro comune, abbia già gli occhi luccicanti per l'occasione ....
Milano: EXPO 2015Milano ha ottenuto la designazione ad ospitare l'edizione 2015 dell'Esposizione universale (Expo). Lo ha stabilito la votazione tenutasi il 31 marzo 2008 al Palazzo dei Congressi di Parigi. Tema dell'expo milanese: 'Nutrire il pianeta, energia per la vita'. La candidatura di Milano quale sede per l'Expo 2015 fu presentata ufficialmente dal Presidente del Consiglio, Romano Prodi, il 26 Novembre 2007 a Parigi durante l'Assemblea generale del Bureau International des Exposition, e in quella occasione lo stesso Prodi annunciava che gli stanziamenti per coprire gli oneri contemplati dal dossier di candidatura erano già previsti nella legge di bilancio per il 2008. "Il simbolo dell'Expo non sarà la torre in Fiera. Nel secolo scorso le infrastrutture erano considerate un punto di forza: il nostro simbolo, invece, sarà un centro per lo sviluppo sostenibile, sarà un punto di una rete che ci auguriamo diventi globale, perché in più Paesi si possa costruire una scuola, un ospedale un centro di formazione: questo sarà il simbolo di Expo Milano 2015 per il mondo". Così si è espresso il Sindaco di Milano, Letizia Moratti, nel corso della conferenza stampa tenuta a Palazzo Chigi. Si aprono ora nuovi orizzonti con organismi multilaterali, per es. con la Banca interamericana di sviluppo e con il Fondo di Jacques Attali per operazioni di microcredito per le donne; mentre un altro accordo importante sarà stipulato con l'Agenzia europea di Sicurezza alimentare, che si è impegnata in un percorso di accompagnamento affinché paesi terzi siano seguiti nella verifica e nelle procedure di certificazione dei loro prodotti secondo gli standard europei.
Dossier su "Milano: EXPO 2015"
AgricolturaOnWeb
http://agricolturaonweb.imagelinenetwork.com/
lunedì 7 aprile 2008
Nuove Imprese - Finanziamenti Regionali
Lombardia Notizie
Dieci milioni di euro per finanziare l'avvio di nuove imprese lombarde operative nell'ambito dell'energia, salute, ambiente e food. L'importo massimo del finanziamento è di 150.000 euro e serve a sostenere le aziende in quella fase in cui il tasso di mortalità è molto significativo e il profilo rischio-rendimento sfavorevole disincentiva gli operatori privati.Sono queste le caratteristiche del Fondo Seed, che è stato presentato da Adriano De Maio, sottosegretario alla Presidenza della Regione con delega all'Alta Formazione, Ricerca e Innovazione, e da Marco Nicolai, direttore generale di Finlombarda."Il Fondo Seed - ha detto De Maio - consente alla Lombardia di ampliare il portafoglio degli strumenti finanziari innovativi a sostegno degli start up e degli spin off a vantaggio dello sviluppo dell'innovazione tecnologica e dell'imprenditorialità sul nostro territorio".Approvato dalla Giunta regionale nell'agosto scorso, il Fondo è pensato per un segmento di mercato generalmente non supportato dagli operatori, proponendosi quale strumento sussidiario rispetto agli investitori istituzionali che, notoriamente, intervengono in fasi più avanzate del ciclo di vita dell'impresa (venture capital, private equity, sistema bancario, mercato finanziario).Il direttore di Finlombarda, Nicolai, ha poi sottolineato che "un Fondo senza garanzie che si restituisce dopo 3 anni, subordinato al finanziamento degli operatori privati, è un vero polmone finanziario e rappresenta un'opportunità concreta all'avvio di iniziative imprenditoriali che rimarrebbero probabilmente inespresse".I beneficiari sono:- piccole e medie imprese costituite da 6 mesi,- spin off universitari costituiti da 2 anni,- imprese da costituire.L'ammortamento è previsto mediante rimborso in un'unica soluzione (bullet comprensivo di interessi) sino a un massimo di 36 mesi. Una delle novità offerte dal Fondo Seed è costituita dal fatto che l'erogazione dell'intervento avviene in anticipo rispetto all'investimento e senza fideiussione. La rendicontazione è a mezzo di autocertificazione.Con la realizzazione di questo fondo Regione Lombardia si colloca tra le Regioni italiane come quella che ha focalizzato maggiormente l'attenzione sul problema del "finance gap" delle imprese innovative. (Ln)ben - 080327
Contributi Reg per lo Sviluppo Rurale
Lombardia Notizie
Aperti i bandi per altre quattro importanti misure del Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013. Gli imprenditori agricoli possono dunque già presentare le domande di contributo per una serie di comparti che assumono una particolare rilevanza per le aziende lombarde.Lo ha annunciato la vicepresidente della Regione e assessore all'Agricoltura, Viviana Beccalossi, per la quale "con l'apertura di queste nuove misure si intende dare seguito alla politica della concretezza che da sempre contraddistingue l'azione di governo della nostra Amministrazione"."Noi lavoriamo - ha aggiunto - per sostenere la competitività delle imprese, cardine di una realtà rurale fondamentale per la nostra regione. Quello che più conta in questa fase è avere grande determinazione. Gli aspetti finanziari devono essere accompagnati da una adeguata capacità di promuovere lo sviluppo locale".Le quattro misure sono: la 123 (Accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli e forestali - ex misura G), la 124 (Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nel settore agricolo e alimentare e in quello forestale), la 211 (Indennità a favore degli agricoltori delle zone montane), e la 311 A (Diversificazione verso attività non agricole - agriturismo) del Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013, il più potente strumento finanziario a disposizione degli agricoltori lombardi durante i prossimi anni, con una dotazione finanziaria di 900 milioni di euro.IL DETTAGLIO DELLE NUOVE 4 NUOVE MISURE La misura 123 "Accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli e forestali" ha l'obiettivo di incentivare la realizzazione di progetti che garantiscano sinergie di raccordo tra le fasi di produzione, commercializzazione e trasformazione dei prodotti agricoli e forestali primari, stimolando le relazioni di filiera e assicurando vantaggi economici espliciti ai produttori.La misura 124 "Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nel settore agricolo e alimentare e in quello forestale" ha come la finalità, tra le altre, di promuovere l'innovazione tecnologica, di processo e di prodotto tramite progetti di cooperazione tra le imprese e i centri di ricerca scientifico - tecnologica per migliorare l'efficienza dei sistemi di gestione, logistica e coordinamento tra gli operatori della filiera, migliorare la sicurezza, l'efficienza ambientale e la qualità dei processi e dei prodotti lungo la filiera stessa.La misura 211 "Indennità a favore degli agricoltori delle zone montane" si inserisce nel quadro di azioni per contrastare l'abbandono dell'agricoltura in montagna, ridurre il declino della biodiversità e sostenere l'attività degli agricoltori delle zone montane mediante l'erogazione di specifiche indennità con cui compensarli dei costi aggiuntivi e della perdita di reddito derivanti dagli svantaggi che ostacolano la produzione agricola in montagna.La misura 311 A "Diversificazione verso attività non agricole - agriturismo" intende incentivare la diversificazione dell'attività agricola verso la produzione di beni e servizi non tradizionalmente agricoli ma che con l'agricoltura condividono il contesto della ruralità, oltre che l'utilizzo di attrezzature e risorse agricole. (Ln)gal - 080325
giovedì 3 aprile 2008
Interpellanza per carenza acqua
Il problema è naturalmente dovuto al notevole sviluppo edilizio, specialmente di seconde case, tutte o quasi con giardino (da annaffiare) e diverse con piscina. Tutte queste costruzioni sono dovute al piano regolatore che le ha previste. Forse si sono dimenticati di prevedere che sarebbe aumentato anche il consumo di acqua in estate, quando le case vengono usate e l'acqua non basta mai. Sono state previste tubature tarate sui picchi di consumo o sono adatte solo a soddisfare la richiesta dei (pochi) residenti in inverno, quando peraltro i giardini non si annaffiano ?
Visto che l'acqua manca, la risposta sembrerebbe ovvia ...
L'abbiamo chiesto al sindaco con l'interpellanza che riporto:
Sig.
ANGELO DEANTONI
Sindaco del Comune di
27052 GODIASCO — PV
Salice Terme, 3 aprile 2008 Oggetto: Problema acqua potabile
Con la presente siamo a chiederle se esiste una planimetria aggiornata con le tubazioni, utenze e serbatoi di acqua potabile, tale da poter conoscere l’entità e dislocazione delle richieste e la portata dei singoli tratti.
Crediamo che un tale studio/documento sia essenziale per conoscere e risolvere il problema della cronica carenza idrica che affligge in estate il comune, in specie la parte alta di Salice Terme dove si è avuto un abnorme sviluppo edilizio. Tale sviluppo, peraltro consentito e previsto dal vigente PRG, riteniamo debba essere supportato dal documento di cui sopra che vorremmo conoscere.
La ringraziamo per l’attenzione ed attendiamo una sua cortese risposta.
Distinti saluti.
Alberto Sorrentino
Capogruppo UNITI PER GODIASCO
cell 3331151307
Giornata FAI di Primavera
Sabato 5 e Domenica 6 Aprile 2008 Apertura straordinaria di 550 monumenti in 240 città
http://www.fondoambiente.it/eventi/giornata-fai-primavera-2008-home-page.asp
.... quelli vicini a noi ...
Pavia
Palazzo Vescovile*Piazza Duomo, 1
Cripta della Basilica di S. Maria del Popolo, sotto il Duomo di PaviaPiazza Duomo
Per tutti i Beni apertura Sabato 5, ore 14.00 – 17.30; Domenica 6, ore 10.00 – 17.30Corsie preferenziali per Aderenti FAI e per clienti Wind e InfostradaVisite guidateApprendisti Ciceroni: Liceo Scientifico “N. Copernico” di Pavia; ITCT “A. Bordoni” di Pavia; Scuola Media “F. Casorati” di Pavia
Tortona (AL)
Casa SarinaVia Peppino Sarina, 34Sabato 5 e Domenica 6, ore 10.00 – 12.00 / 15.00 – 18.00Corsie preferenziali per Aderenti FAI e per clienti Wind e InfostradaVisite guidateApprendisti Ciceroni: Liceo “G. Peano”; Itis “G. Marconi”
martedì 1 aprile 2008
Regolamento Sicurezza Impianti negli Edifici
Da oggi - 27 marzo 2008 - sono operative le nuove norme sulla sicurezza degli impianti negli edifici.
Il decreto 22 gennaio 2008 n.37 (documento in .pdf) emanato dal ministero dello Sviluppo economico, è stato predisposto da una commissione tecnica interministeriale con rappresentanti delle categorie economiche e professionali ed è stato messo definitivamente a punto dopo aver acquisito le osservazioni delle categorie e associazioni interessate.
Il provvedimento semplifica notevolmente le procedure e gli adempimenti formali, anche in caso di compravendita o locazione degli immobili e, contemporaneamente, rende più efficaci, anche rafforzando l’attuale sistema sanzionatorio, le norme a tutela della sicurezza delle persone che vivono o lavorano all’interno degli edifici e che sono ancora troppo spesso vittime (soprattutto casalinghe e bambini) di incidenti.
Il decreto si applica agli impianti posti al servizio degli edifici, indipendentemente dalla destinazione d'uso, collocati all'interno degli stessi o delle relative pertinenze. Se l'impianto è connesso a reti di distribuzione si applica a partire dal punto di consegna della fornitura.
Fonte: decreto 22 gennaio 2008 n.37