Informarsi è partecipare - Gruppo consiliare "Uniti per Godiasco" - Godiasco Salice Terme (PV)


venerdì 27 giugno 2008

La "banda larga" dell'assessore Romagnese

leggo su La Provincia di questa mattina il seguente articolo:
VENERDÌ, 27 GIUGNO 2008 Pagina 23 - cronaca
Varzi. L’ente montano critica chi ha realizzato la rete
Banda larga in collina, un flop Scoppia la grana con la Regione
VARZI. La Regione chiede alla Comunità montana dell’Oltrepo pavese di restituire 800mila euro, soldi che sarebbero dovuti servire per portare la connettività a banda larga nei borghi collinari. Ma il ribattezzato «progetto chimera» è ancora in lista d’attesa. L’ente del presidente Elio Berogno (Pdl) si è affidata all’assessore al Territorio, Carlo Romagnese (Pd), e lui a lavori conclusi ha posto il veto al pagamento della ditta incaricata. Mentre si parla di ridimensionamento o cancellazione degli enti montani si apre un giallo politico-amministrativo bipartisan. «Smettiamola di parlare di progetto non realizzato - sbotta Romagnese -, l’iter per la banda larga è stato portato a termine, ma il risultato lascia a desiderare. Secondo i collaudi svolti dal direttore dei lavori il traguardo sarebbe già stato raggiunto». E allora cosa c’è che non va? «C’è che la ditta incaricata di portare la connettività a banda larga in alta valle Staffora, a mio avviso, non è stata ai patti. Svolta una ricognizione ho constatato, anche col supporto di alcuni sindaci del territorio, che il servizio non è fruibile ovunque». Ma il Pirellone chiede indietro il finanziamento. «Sì - conferma Romagnese -, perché nonostante le pressioni da Milano affinché si paghi la ditta con gli 800mila euro in cassa ci rifiutiamo di farlo. Sembra che il Pirellone, che ci ha suggerito la società romana che ha svolto i lavori, non si renda conto dell’effettiva situazione». Ne sta per nascere un braccio di ferro legale. «Tra azienda e assessorato si è aperto un contenzioso. Il direttivo della Comunità montana considera non ultimati i lavori ma non solo. Il contratto - ricorda l’assessore - prevedeva un versamento della società da 500 milioni di vecchie lire nelle casse della Comunità montana. Perché noi dovremmo pagare loro prima che tutte le clausole siano onorate?». Se il Pirellone chiede di versare gli 800mila euro o resitituire il finanziamento, Romagnese ha già studiato la contromossa: «Mi sono consultato col presidente Berogno - spiega - e lui ha incaricato un avvocato, esperto in materia amministrativa, di studiare il caso per trovare una via d’uscita». L’intricata vicenda, stando all’assessore responsabile del progetto, dovrebbe concludersi a breve: «Probabilmente tutto si risolverà nella prima metà di luglio. I lavori saranno finiti e il contributo non sarà revocato» In merito ai ritardi accumulati, Romagnese respinge ogni addebito alla sua condotta: «Era un progetto pionieristico e sperimentale, qualche intoppo c’è stato per la geografia del territorio, ma se si è perso un anno più del previsto è colpa della società che si è aggiudicata l’appalto 2 anni e mezzo fa». Ovvio che la controparte consideri il contratto non onorato a fronte di lavori ultimati secondo le specifiche progettuali. Da una parte un colosso dell’informatica che ha dato connettività wireless alle più grandi province italiane e che ora è concentrato sul Wi-Max, dall’altro una Comunità montana che si considera parte lesa. In mezzo ci sono i cittadini e il popolo delle seconde case, quelli che speravano di poter sfrecciare con l’Adsl. «Banda larga? Ballazze!», scrivono senza mezzi termini, sul forum nazionale del sito Internet www.antidigitaldivide.org. Il digital divide (divario digitale) in molte zone dell’alto Oltrepo è una triste realtà: Internet

veloce non arriva. Emanuele Bottiroli
L'articolo suggerisce alcuni interrogativi:
- com'è possibile che il Pirellone "suggerisca" una ditta per un lavoro pubblico soggetto ad appalto? e visto che quella ditta è stata proprio quella prescelta, come sono andate le cose ?
- com'è che l'assessore Romagnese (ma com'è possibile che il PD nella comunità Montana sia in maggioranza e contestualmente in minoranza?) ha sempre sostenuto, mi pare, che il progetto andava avanti e funzionava?
- com'è possibile che di questa situazione in cui la regione rivuole indietro 800.000 euro lo si apprenda da un giornale? e se può essere normale per un cittadino, certamente non lo è per i consiglieri della CMOP stessa, e tantomeno per i membri della commissione bilancio come il sottoscritto ?
..... e per carità di Patria taccio sugli altri ...

mercoledì 25 giugno 2008

ASM e Centrale di Torremenapace

Il gruppo consiliare di minoranza di Voghera si interroga sulle sorti della centrale di Torremenapace e sull'impatto economico del suo fermo sui bilanci ASM. Il gruppo ha tenuto una conferenza stampa. Questo il testo del comunicato:
"Ci sembrano opportune alcune considerazioni in merito alla Centrale termoelettrica di Torremenapace, considerazioni che devono essere necessariamente precedute da alcuni dati, dei quali chi legge potrebbe non essere a conoscenza.
La centrale è di proprietà della Società Voghera energia spa. Questa società è detenuta al 20% dalla ASM spa di Voghera (a sua volta per il 99% di proprietà del comune) e per l'80% dalla società Aceaelectrabel spa, società di grosse dimensioni, multinazionale parzialmente riconducibile all'azienda di servizi del comune di Roma.
Allo scopo di realizzare la centrale ci si è indebitati su due fronti. La ASM ha contratto un mutuo per circa 10 m/ni di euro, per acquistare la quota di partecipazione, l'ammortamento del quale grava sul bilancio aziendale.
La società Voghera Energia si è indebitata per circa 180 m/ni di euro. Il piano di rientro del debito ha portato quest'anno la società a restituire 14 m/ni di euro in conto capitale e a pagare interessi per 8 m/ni. Tutto ciò su un fatturato di 26 m/ni, sul quale ha gravato circa un mese e mezzo di fermo dovuto al guasto della turbina.
Risultato: una perdita di 5 m/ni di euro, che ha fatto fuori le riserve accantonate in precedenza.
Per contro l'ASM non incasserà il previsto dividendo, che doveva servire a pagare il debito contratto per l'acquisizione della quota.
Già così lo scenario sarebbe drammatico. Ma questo è niente.
Eh già. Perchè quest'anno pare che il fermo duri da circa sei mesi. Che perdita si prevede? Bello sarebbe se l'azienda rendesse pubbliche delle previsioni, allo scopo di informare il cittadino contribuente. Bello sarebbe se il sindaco, o chi per lui, si facesse carico di chiedere quelle previsioni, se il comune prendesse una posizione a fronte di un fatto così grave e così rilevante per la cittadinanza intera. Cosa c'entra la cittadinanza?
C'entra, c'entra. Da dove li piglierà l'asm i soldi per pagare il debito? Dovrà necessariamente aumentare le altre fonti di introito. Il denaro “bruciato” dal fermo della centrale è denaro pubblico.
Viene preso dalle nostre tasche, sotto forma di tasse e aumento delle tariffe per i servizi.
Ma andiamo avanti. Con delle ipotesi. Se, come pare, alla perdita dell'esercizio in corso se ne dovesse aggiungere un'altra ben più grave, come pare sia nelle cose, questa andrà ad intaccare il capitale sociale e potrebbe rendersi utile, in tempi non lunghi, una ricapitalizzazione.
Con quali soldi l'asm pagherà la sua quota? O dovrà cederla a fronte di nuovi capitali che immetterà il socio di maggioranza?
E questi fermi della turbina? Chi paga il danno?
In particolare su questo punto bisogna esigere risposte precise.
Dobbiamo avere assicurazioni sul fatto che le trattative col socio “gigante” siano state gestite tutelando i diritti del socio pubblico (ossia l'insieme dei cittadini vogheresi).
Egregio Sindaco, egregia giunta, ci siete?
Diteci qualcosa. Anche di destra."
L'argomento è molto interessante poichè anche il nostro comune di Godiasco è socio di ASM e, in caso fosse necessario fare un versamento per un aumento di capitale, non potrebbe sottrarsi. Viene da domandarsi se il nostro comune si sia mai occupato di questa evenienza, abbia fatto su di essa mente locale. Chiedersi se ha vigilato sulla società come normalmente fà un azionista è superfluo.

venerdì 20 giugno 2008

Feste & Mercato Immobiliare

Stamattina ho preso dal giornalaio un pieghevole che descrive la prossima iniziativa (congiunta) dell'assessorato alla cultura di Varzi, della biblioteca locale, della pro loco, di Varzi Viva ecc. Per sabato 28/6 "Stregoneria e Inquisizione". Prevede una serie di performances a Oramala e a Varzi. Ci saranno un convegno sull'inquisizione, aree espositive e mercatali, giochi di destrezza e sfide cavalleresche, cena nelle taverne del borgo, spettacolo teatrale e tanto altro. Purtroppo non posso allegare il volantino. Vorrei chiedere: ve la immaginate una manifestazione del genere a Godiasco ? Dove al massimo riusciamo ad organizzare salamelle & polenta o il misero mercatino "Questo l'ho fatto io" ? Siamo lontani anni luce. Mi si dirà: tanto meglio, non abbiamo la confusione e se vogliamo andare a Varzi per vedere la festa, senza la fatica di organizzarla, basta meno di mezz'ora di auto. Ma le cose non stanno così, sono più complicate. In un articolo del 14/5 La Provincia riportava un'indagine sui prezzi delle abitazioni in Valle Staffora. Lo riporto:
Seconde case, Val di Nizza batte Salice
SALICE. La primavera porta una ventata di ossigeno per un settore, quello edilizio-immobiliare, che nonostante la flessione a livello nazionale, in Valle Staffora continua il suo trend positivo. Sarà per il fascino delle colline, per il verde delle prima propaggini dell’Appennino. Ma qui il mercato della seconda casa è ancora fiorente. Basta pensare, per esempio, che a Val di Nizza, su circa 900 abitazioni, oltre 500 sono seconde case. E i prezzi? Ci vogliono dai 1300 euro al metro quadrato del Brallo ai 2200 di Varzi per acquistare una casa in Valle Staffora. I top price a Salice e Rivanazzano. Ecco il quadro immobiliare Comune per Comune. Rivanazzano. Nella località termale l’offerta rimane alta così come la richiesta d’acquisto. Il valore delle case a Rivanazzano varia dai 1600 ai 2000 euro al metro quadrato per il nuovo e dai 1200 ai 1500 per l’usato. Francesco Di Giovanni titolare dell’immobiliare Pascoli (la famiglia Di Giovanni da 30 anni costruisce a Rivanazzano) non ha dubbi: «La richiesta di seconde case è costante. E l’offerta credo sia pari alle domande. Rivanazzano ha ancora ampie possibilità di sviluppo edilizio. C’è stato, con il commissariamento del Comune un anno fa, un momento di stasi, ma ora con la nuova giunta tutto procede per il meglio sia per le lottizzazioni che per trovare nuove aree edificabili». Salice Terme. Il mercato immobiliare a Salice sta attraversando un periodo di calma dopo anni di corse forsennate alla ricerca della seconda casa. Oggi il costo al metro quadro per una casa nuova varia dai 1700 ai 2000 euro mentre per l’usato dai 1500 ai 1800. «Il mercato a Salice sta attraversando un momento di calma - sottolinea Fabio Riva titolare della Riva Immobiliare - e l’offerta è buona. Credo che la gente vada alla ricerca di immobili di qualità e in questo verso la richiesta è alta». Possibilità di nuove espansioni? «Il mercato è saturo da nuovi cantieri e ormai le aree edificabili in Salice si contano sulla dita di una mano». Godiasco. Il costo di una casa nuova al metro quadrato va dai 1300 ai 1600 euro mentre per l’usato da 1000 a 1400. Val di Nizza. Ci sono più seconde che prime case. E’ la situazione che si vive a Val di Nizza dove per acquistare un’abitazione ci voglio 1500 euro al metro quadrato per il nuovo e 1100 per l’usato. «La richiesta d’acquisto è elevata - sottolinea il sindaco Paolo Culacciati - il mercato in questo settore è sempre stato fiorente». Poggio Ferrato e Sant’Albano sono le località più gettonate. A Val di Nizza, tra l’altro, non ci sono agenzie immobiliari. Varzi. E’ la località dove le case costano di più. Ma c’è una spiegazione ben precisa: a Varzi bisogna costruire seguendo i criteri anti sismici. Per questo al metro quadro le case nuove variano dai 1700 ai 2200 euro mentre quelle usate circa la metà. «La richiesta è discreta - spiega il sindaco Ernesto Querciolli - C’è una situazione nazionale difficile, ma Varzi si difende bene». E il responsabile dell’ufficio tecnico, l’architetto Luigi Guidotti sottolinea: «A Varzi le case costano di più per i criteri antisismici. Ma questo non ha influito negativamente sulle richieste, anzi spesso c’è chi apprezza questo particolare perchè sa di abitare in una casa sicura». «Sono in atto - conclude Guidotti - alcune lottizzazione a testimonianza della richiesta di seconde case». Brallo di Pregola. Per l’acquisto di una casa il prezzo varia dai 1300 ai 1400 euro al metro quadrato. Ne bastano circa 1000 per un usato abitabile. «Negli ultimi anni - sottolinea il sindaco Bruno Tagliani - il mercato immobiliare si è rimesso in movimento proprio per le seconde case. L’area più gettonata è quella di Brallo capoluogo e di Pregola». «Purtroppo - sottolinea Tagliani - al Brallo non esistono agenzie immobiliari e questo è un fattore negativo. Pertanto chi vuole comprare deve per forza di cose rivolgersi direttamente agli imprenditori locali». Alessandro Disperati

Non è un caso che Varzi sia la più cara: è anche la più viva e questo fà premio. Il pubblico è disponibile a pagare di più per abitare in una località più attraente, dove ci sono manifestazioni intelligenti, dove vengono curati i sentieri, dove l'amministrazione comunale lavora. E il maggiore afflusso di pubblico fà nascere locali, iniziative imprenditoriali legate al turismo che nella nostra zona significano prevalentemente B&B, coltivazione di miele, frutta, verdure, piante officinali, allevamento, salumifici, caseifici ecc. E tutto questo significa creare posti di lavoro per chi abita in zona, lavoro vicino a casa, lavoro piacevole perchè fatto nella propria terra a valorizzarne le capacità e le tradizioni. E questo significa anche vedere rivalutare il valore delle proprie case, più appetite dal pubblico.
E potrei continuare a lungo. Ma tutto questo discorso era per dire che l'insipienza amministrativa, l'incapacità di organizzare e di valorizzare dimostrata dalla amministrazione comunale non deve essere salutata come l'occasione di abitare in un posto tranquillo: deve essere identificata come la principale causa dell'impoverimento della zona, della necessità del pendolariato verso Pavia e Milano, dello spopolamento del territorio.

Servizio Civile

Abbiamo chiesto più volte al comune di richiedere giovani che svolgono il SERVIZIO CIVILE per adempiere a vari incarichi sia di natura amministrativa (aiuto negli uffici comunali) sia di diverso carattere quali aiuti ai vigili, addetti alla manutenzione di sentieri e verde pubblico, di assistenza e accompagnamento per anziani e tante altre iniziative. Sarebbe un notevole aiuto per il comune e contemporaneamente una grande occasione di crescita per i giovani coinvolti. Mi è sempre stato risposto che della cosa ne occupava la Comunità Montana, che avrebbe poi provveduto a distribuire le risorse fra i vari comuni. Naturalmente, per la inguaribile insipienza dei nostri amministratori, sia comunali, sia della CMOP, non se ne è fatto nulla. Qualcuno tuttavia si muove perchè ha capito i grandi vantaggi dell'iniziativa. Ne parla un articolo su La provincia di ieri.
GIOVEDÌ, 19 GIUGNO 2008 Pagina 23 - cronaca
Servizio civile con Adolescere
A Voghera e in Oltrepo le iniziative aperte ai giovani
VOGHERA. E’ stato pubblicato il bando 2008 dell’Ufficio nazionale per il servizio civile per la selezione di volontari da impiegare in progetti diServizio Civile in Italia e all’estero. Fondazione Adolescere è protagonista con due progetti: «Volontari a Voghera» e «Noi in collina», per un totale di 18 posti a disposizione dei giovani di Oltrepo. «E’ importante che la possibilità di scelta venga recepita per quello che veramente è - spiega Andrea Capella, responsabile Servizio civile di Adolescere -. Si tratta di una grande opportunità di crescita per ragazzi e ragazze, un’esperienza unica e qualificante del proprio bagaglio di conoscenze, spendibile anche nel proprio futuro occupazionale. E’ un passaggio che lancia una sfida diretta alla crescita e alla formazione delle nuove generazioni, che aiuta a guardare lontano». Scegliere il servizio civile di Adolescere significa impegnare un anno al servizio della propria comunità e del territorio, a contatto con adolescenti e giovani per facilitare la loro crescita individuale, sociale e psicologica, attraverso azioni di animazione educativa e culturale. Ma soprattutto significa mettersi in gioco, sperimentare se stessi, comprendere motivazioni e propensioni personali, indagare le proprie competenze dell’agire, da soli e in gruppo. Per presentare domanda è necessario compilare una serie di documenti (disponibili anche all’indirizzo www.fondazioneadolescere.org) e consegnarli alla Fondazione Adolescere di viale Repubblica 25 accompagnati da: curriculum vitae (firmato e datato), copia della carta di identità (non scaduta), copia del codice fiscale, copia di attestati e diplomi conseguiti (non necessariamente attinenti ad attività previste dal progetto). La scadenza per la presentazione delle domande è fissata per il 7 luglio alle 14.Possono fare domanda i giovani cittadini italiani, maschi e femmine di età compresa tra i 18 e i 28 anni. Il compenso mensile sarà di 433,80 euro. La legge prevede che ai giovani che hanno svolto attività di Servizio civile nazionale, possono essere riconosciuti crediti formativi da spendere nel corso degli studi e nel campo della formazione professionale. L’attestato di fine servizio è utile per l’inserimento nel mondo del lavoro. Per altre informazioni sono disponibili due numeri: 0383343026 oppure 3387227989.

giovedì 19 giugno 2008

Bravo Daniele Giacobone !

PODISMO - IL PERSONAGGIO Il runner vogherese racconta la sua impresa alla Cento km del Passatore - Giacobone, sfida all’estremo di Roberto Lodigiani
Una notte intera trascorsa correndo, ecco i segreti per ultimare la prova
VOGHERA. Provate a immaginare di trascorrere un’intera notte correndo, anzichè beatamente sdraiati nel vostro letto, dallo scoccare della mezzanotte fino alle otto e mezza del mattino. E di correre non su una strada liscia, pianeggiante, ma su una tortuosa, fatta di saliscendi e di tornanti che si inerpicano fino ai mille metri. E’ l’impresa portata brillantemente a termine dal vogherese Daniele Giacobone, 41 anni, podista dell’Atletica Pavese, che ha chiuso al 14º posto la Cento km del Passatore, massacrante gara, ribattezzata «Olimpiade della follia» per la sua durezza, con partenza da Firenze e arrivo a Faenza, in Romagna, scavalcando l’Appennino. Giacobone, che di mestiere fa il tecnico addetto alla manutenzione alla casa di riposo di Godiasco, era all’esordio in questa competizione, aspra ma affascinante; alle spalle, però, aveva più di dieci maratone già disputate e una preparazione certosina.Allora Giacobone, spieghi a noi “mortali” come si fa a correre per più di otto ore senza mai fermarsi.«E’ una questione di volontà. Si corre con la testa, molto più che con le gambe. Io comunque avevo al seguito degli amici in auto che mi passavano le bottigliette d’acqua, perchè i rifornimenti della corsa erano affidati al personale delle pro loco, gente volonterosa ed entusiasta, ma poco esperta di questo tipo di gara. Vagli a far capire che i bicchieri con dentro acqua e i sali bisogna prepararli prima e non quando arrivano i corridori, che non hanno certo il tempo di fermarsi e di stare lì ad aspettare».Quant’acqua ha bevuto?«Diciamo circa un litro ogni 20 km; mi alimentavo con barrette energetiche. Sono partito pianissimo, a Fiesole dopo una decina di chilometri ero solo quarantunesimo. Poi ho aumentato il ritmo».Com’è il percorso?«Si parte da Firenze e si arriva a Fiesole, quindi si supera una collina fino al passo Le Croci, si scende a Borgo San Lorenzo e si risale al Passo Colla, mille metri di quota».Che tempo ha trovato?«Umido a Firenze; al Colla, invece, si stava bene».I suoi indumenti?«Canottiera e calzoncini».Ha avuto momenti di crisi, la tentazione di mollare tutto?«No. Mi sono ben regolato, e ho seguito un’alimentazione corretta».Quando ha iniziato la preparazione alla Cento km?«A fine marzo. Un’ora, un’ora e un quarto tutti i giorni, per poi forzare nel fine settimana, con allenamenti di 5-6 ore. Ho corso soprattutto fra il Penice e il Passo del Brallo, cercando di ricreare un’ambientazione simile a quella della gara».Lei è considerato uno specialista della corsa in altura. Ma prima della Cento km del Passatore aveva affrontato altre prove altrettanto se non più dure?«Direi che questa è stata la più dura, ma neppure la Pistoia-Abetone scherzava: 52 chilometri in gran parte in salita, fino a 1.400 metri di altitudine. L’ho fatta lo scorso anno, sono arrivato 13º».Il prossimo impegno?«Sto pensando alla 85 km di Cormayeur, a metà luglio».Quando ha cominciato a correre?«Lo facevo già da ragazzino, ma seriamente da una quindicina d’anni».
(04 giugno 2008)

martedì 17 giugno 2008

Fontana tu che fontano io !




Iniziò Beniamino Barbieri, ex sindaco di Rivanazzano. Mise una fontana sulla rotatoria. Non l'avesse mai fatto. Doveva il nostro beneamato sindaco sopportare l'onta ? Giammai ! E allora vai a farsi progettare, dall'architetto Bosi ,una fontana a Salice: "per distinguere dov'è il centro del paese" ebbe intelligentemente a spiegare in una intervista il sagace Deantoni. E fu, o meglio, sarà, una fontana "da ricchi", roba fina, non come quella che ci avrebbe progettato gratis l'architetto Trevisan di Salice. E infatti costerà, a preventivo, oltre 350.000 euro, ma "parzialmente finanziata dalla regione" dirà sempre l'illuminato sindaco, come se i soldi la regione li avesse vinti al Lotto, e non prelevati dalle tasche dei cittadini. Che poi i lavori della fontana siano iniziati quando invece Salice dovrebbe essere già in ordine, pronta per ricevere i turisti, non conta. Il nostro sindaco, forse anche metereologo, sapeva che questa estate sarebbe piovuto ed allora inizia la costruzione in aprile. Che poi ancora non si sia neppure a un terzo dei lavori non è certamente colpa sua, ma del destino cinico e baro che complotta sempre contro, aizzato, il destino, dai maligni della minoranza. Ma con il provocatore Barbieri (e successori) non basta vincere, il combattivo nostro sindaco lo vuole stracciare. E allora di fontane ne fa una seconda, moderna e libera interpretazione di un trogolo per lavarci panni e ortaggi. E la piazza nell'altra rotonda, costo come la fontana di Salice, 350.000 euro (ma sempre finanziato da .... ecc). E il neo trogolo viene ben rivestito di plastica celeste, a mo' di piscinetta: potrebbero forse farci il bagnetto i bambini di Godiasco visto che la "loro" piscina nel parco Montale è in disuso, neppure usata per coltivarci il prezzemolo. Bravo sindaco, lei è veramente in gamba. Sta facendo sforzi sovrumani per far capire ai cittadini che granchio hanno preso a votarla, quattro anni fa. E ci riesce benissimo.

Ciclabile con piscina ?

Leggo su La Provincia e, divertito, riporto:
MARTEDÌ, 17 GIUGNO 2008 Pagina 28 - cronaca
RETORBIDO Allagata la ciclabile
«Non sapevo che la pista ciclopedonale realizzata di recente tra Retorbido e Codevilla fosse munita anche di piscina». Con queste ironiche parole Giovanna Trambaiolli, consigliere di minoranza del comune di Retorbido, critica i lavori della ciclabile. L’inaugurazione del nuovo tracciato era prevista per domenica scorsa, poi rimandata a causa del maltempo. Adesso acqua e fango sommergono un lungo tratto compreso tra il ponte ferroviario e l’ex stazione nel territorio di Codevilla. «È possibile che un’opera pubblica, costata ai cittadini 150mila euro e appena ultimata, sia già impraticabile?. I costi sostenuti comprendono la parcella dei tre professionisti incaricati alla progettazione e direzione dei lavori, lo studio geologico-geotecnico, i rilievi plano-altimetrico e la redazione del piano per la sicurezza e il coordinamento». (f.cal.)

giovedì 12 giugno 2008

Indagini sui rifiuti

Dall'agenzia giornalistica ASCA
RIFIUTI: A PAVIA SCATTA L'OPERAZIONE IRON
(ASCA) - Milano, 12 giu - Tre ordini di custodia cautelare in carcere, venticinque perquisizioni presso impianti, uffici e abitazioni dislocati tra Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Toscana, e quindici persone indagate. Sono questi i risultati conclusivi dell'''Operazione Iron'' avviata lo scorso anno dal Corpo forestale dello Stato su un vasto traffico illecito di rifiuti ferrosi.Le indagini - coordinate dalla Procura di Voghera - scaturirono nel febbraio 2007 da segnalazioni di associazioni ambientaliste e cittadini, allarmati dalla presenza ricorrente di autotreni carichi di rifiuti ferrosi nel territorio del Comune di Rivanazzano (Pv). Dalle successive verifiche e' emersa l'esistenza di un traffico illegale di rifiuti riconducibile alle attivita' organizzate di tre societa' dell'Oltrepo' pavese, oltre ad una ditta degli stessi titolari con sede in territorio francese, tutte operanti nei settori di raccolta, recupero, trasporto e intermediazione di rottami ferrosi. Le societa' effettuavano il deposito dei rifiuti a Rivanazzano, presso l'impianto di recupero della principale ditta implicata.Gli indagati avevano gestito abusivamente nel tempo una mole di rifiuti pari a 13 mila tonnellate, ottenendo risparmi di spesa e profitti illeciti e commettendo gravi violazioni delle normative ambientali e fiscali in tema di rifiuti. Il materiale ferroso gravemente inquinato, accompagnato da documenti comprovanti una falsa regolarita', veniva poi consegnato alle acciaierie evitando in tal modo i costi di selezione e di smaltimento dei rifiuti pericolosi derivati dal recupero.fcz/cam/bra
(Asca)

lunedì 9 giugno 2008

Parco Salice .... chi ha visto il finanziamento ?




queste due fotografie, scattate l'11 maggio, testimoniano lo stato di profondo degrado in cui versa il parco di Salice Terme. Ma per rendere una compiuta idea della situazione necessiterebbe una foto anche alle decine di alberi secchi, al retro cadente dell'ex grand hotel, agli attrezzi marcescenti del percorso vita, ai prati incolti ecc.
Stringe il cuore vedere il gazebo assediato dalle erbacce ed andare alla memoria di quando, non tanto tempo fa, fungeva da sfondo alle foto di sposi il giorno delle nozze. A tanto è arrivata l'incuria ed il disinteresse dell'amministrazione che con questi risultati "festeggia" i 33 anni di conduzione del comune. E intanto tutti si lamentano, i cittadini ed i turisti, domenicali e non. Questo è il biglietto da visita che esibiamo per sviluppare il turismo?
Ma intanto abbiamo trovato traccia, nel Bilancio di Missione della Fondazione CARIPLO per l'esercizio 2006, di un finanziamento di 500.000 (!!!) euro per il parco di Salice (chi fosse interessato a riceverlo in formato .pdf può richiedercelo). E' possibile trovarlo andando su http://www.fondazionecariplo.it/portal/upload/ent3/1/testo%20bilancio2006.pdf . La cosa inaudita è che beneficiaria del finanziamento veniva indicata la Comunità Montana (CMOP)! Il parco è nel comune di Godiasco, il comune stesso è socio al 47% della Terme di Salice SpA, ma il finanziamento viene destinato alla CMOP ? Sembra di sognare. Forse che la Fondazione non si fidava di mettere tutto quel denaro nelle mani dell'amministrazione guidata da Deantoni (ma strettamente sorvegliata da Berogno) e preferiva incanalarla verso le "fidate mani" del presidente della CMOP, Berogno stesso ? Non è dato sapere se il finanziamento deliberato sia stato poi effettivamente erogato, ed in caso contrario per colpa/demerito di chi. Per questo abbiamo scritto la seguente lettera al sindaco Deantoni, inviandone copia per conoscenza anche al presidente della Comunità Montana.

E p.c.
Sig. ELIO BEROGNO
Presidente della
COMUNITA’ MONTANA DELL’OLTREPO’ PAVESE
VARZI
Sig.
ANGELO DEANTONI
Sindaco del Comune di
27052 GODIASCO — PV
Salice Terme, 09 giugno 2008
Oggetto: Finanziamento per recupero e conservazione del Parco di Salice Terme.

Abbiamo letto su Il Bilancio di Missione per l’esercizio 2006 della Fondazione CARIPLO (che alleghiamo alla presente in formato elettronico .pdf) a pagina 39, il seguente passo:
Conservazione e protezione delle risorse naturali:
Comunità Montana dell'Oltrepo' Pavese (Varzi PV) per interventi di recupero e conservazione del parco delle Terme di Salice contributo di 500.000 euro
Per quanto sopra, siamo a chiederle:
- se lei avesse avuto notizia del fatto;
- se lei può spiegarci come mai la Fondazione dedichi un finanziamento destinato al parco di Salice, appartenente alla Terme di Salice SpA di cui il nostro comune è socio al 47%, usando come tramite la CMOP apparentemente estranea alla cosa;
- se le risulta che il finanziamento sia stato effettivamente erogato ed eventualmente con quale concreto utilizzo;
- se le risultasse non erogato, a chi e a quali circostanze se ne possa imputare la mancata erogazione;
- quali concrete iniziative la sua amministrazione ha posto in essere, in caso di mancata erogazione, per stimolare il finanziamento.

Quanto sopra perché costatiamo le penose condizioni di conservazione del parco che costituiscono una pessima presentazione per la nostra comunità e per la società partecipata dal comune stesso. In attesa di leggere una sua cortese risposta, le porgiamo i nostri più distinti saluti.
Alberto Sorrentino
Capogruppo di UNITI PER GODIASCO

giovedì 5 giugno 2008

Ancora sul parco di Salice

un articolo su La Provincia di oggi parla del parco di Salice. Tralascia che noi di Uniti per Godiasco ci siamo occupati della faccenda a più riprese, ma non importa: il problema è serio e grave, l'importante è che se ne parli per mettere ognuno davanti alle proprie resposnsabilità. Ecco l'articolo ....
GIOVEDÌ, 05 GIUGNO 2008
Pagina 26 - cronaca
Il polmone verde di Salice è malato
Esperti e amanti del parco d’accordo, un patrimonio a rischio
SALICE. Sugli opuscoli del Consorzio Terme di Lombardia, Salice significa cure termali nel verde. Ma quei 20 ettari di verde, oggi, sono solo un’ipotesi. I frequentatori abituali del parco, di proprietà di Terme di Salice ma pubblico per tradizione, sono in allarme: in gioco c’è uno dei pochi polmoni d’Oltrepo. Sul capitolo il municipio sembra latitante, specie da quando nel 2005 le quote di maggioranza dello stabilimento termale pubblico vennero privatizzate, all’indomani dell’emersione di una maxi crisi di liquidità. Oggi nessuno fa pressing sul Comune, comunque in consiglio d’amministrazione come socio minoritario, bussano tutti alla porta di chi ha rilevato le Terme. I nuovi azionisti privati, il gruppo Camuzzi di Ruggero Jannuzzelli prima (presidente Giovanni Azzaretti) e il gruppo Afin della famiglia Fabiani oggi (presidente Fabrizio Longa), trattandosi di milioni di euro d’investimento hanno scelto di procedere per gradi. Prima si è pensato alla ristrutturazione e poi al riassetto di uno stabilimento i cui conti erano in passivo. A quei 20 ettari di parco invece, a quella selva di piante ad alto fusto, a quel percorso salute oggi malaticcio nessuno sembra ancora pensare. Se il parco è malato, serve un esperto per tentare una cura. Malanni verdi. Pietro Cavagna, docente di Scienze e ricercatore del Gallini di Voghera, fa la sua diagnosi: «L’ultima piantumazione è stata fatta pensando a risultati a breve termine. Si è cioè intervenuti mettendo un albero a ridosso dell’altro. Per qualche anno è andato tutto bene, poi man mano che le piante crescevano, per dirla con parole semplici, si sono soffocate l’una con l’altra». Un decorso agevolato dall’incuria. «Forse intervenendo anno per anno si sarebbe potuto preservare l’investimento iniziale - commenta il docente -, adesso recuperare tutte le piante credo sarebbe troppo costoso e in qualche caso addirittura impossibile». L’esperto conferma che molti di quegli alberi sono pazienti gravi: «Bisogna concentrarsi sugli esemplari di maggior pregio, curare quelli meno compromessi e stendere un piano di sfoltimento mirato». A devastare l’ecosistema del parco di Salice è stato comunque anche il clima: «Il disseccamento da aridità estiva è un autentico flagello per le conifere, specie per le sequoie». Anche i pini, in Oltrepo, non sono più sempreverdi: «Hanno grossi problemi per la mutazione climatica e perché, non essendo autoctoni, risentono di un habitat che non è il loro. Discorso diverso vale per i cedri dell’Himalaya, una specie molto resistente che si è adattata». Secondo Cavagna, nel ridisegnare il verde del parco di Salice, bisognerebbe partire dalle piante monumentali: «Nella zona del paddock dei cavalli ci sono roverelle da salvare assolutamente, per la loro bellezza e il valore storico». Cure, subito. E intanto il Comune di Godiasco, che delle Terme è socio di minoranza, sta costruendo una fontana nel centro di Salice per un impegno di spesa pari a circa 340 mila euro (parte della somma servirà per un piccolo make up di piazza Marconi). Si promette che la Regione cofinanzierà il piano. «Se i soldi c’erano perché non partire dal curare lo storico parco delle Terme ottenendo in cambio, dal socio privato, la garanzia della sua apertura al pubblico?». Passeggiando per Salice si respira aria di pessimismo: insieme all’intensità del verde del parco è calato anche il giro d’affari dei negozi del centro. Si fatica. Le cartoline di trent’anni fa sono ricordi sbiaditi. Eppure, tornando ancora più indietro, nel parco di Salice hanno passeggiato illustri ospiti come Marinetti (il padre del Futurismo) e la poetessa Ada Negri, cui è stata intitolata anche una quercia. Fra gli amici di Salice anche il campione Fausto Coppi e tanti fantini di caratura internazionale: chi non ricorda il parco trasformato in set per i più grandi concorsi ippici? Frammenti di un passato che si chiede alla politica di far tornare presente. Emanuele Bottiroli

Salvate (SALVIAMO) il parco di Salice

leggo stamattina:
« Una mamma: giovani, basta violenza
Salvate il parco di Salice
Caro direttore, leggo sulla Provincia pavese di quanto hanno fatto i bambini per la Giornata del Verde Pulito nel parco delle Terme di Salice. Senza sapere di questo, ero stata al parco lunedì 19 maggio e infatti non c’era né una cartaccia né una plastica in giro.Bravi gli alunni di Godiasco e di Salice, bravi coloro che hanno organizzato e reso possibile tutto questo e coloro che in ogni caso hanno collaborato. Ottima iniziativa.Era ormai tanto tempo che non mi recavo nel parco e sono rimasta stupita nel constatare lo stato di abbandono e di noncuranza che traspare. C’è l’angolo della piscina bellissimo ed elegante e, subito di lato, il grande prato dove si svolgevano le gare ippiche che attiravano a Salice Terme i più grandi cavalieri di salto agli ostacoli.Ora il prato e gli annessi sono solo un patetico e triste, nostalgico ricordo di quei tempi: persino gli steccati sono cadenti e sberci. I bellissimi alberi che ricordavo, quel grande polmone di verde, i prati, i fiori ben curati, dove è finito tutto questo? Perduto fra alberi secchi, spogli, malati. Sembrano abbandonati all’incuria più totale, condannati dall’indifferenza forse?Li si scopre, con una sorta di incredulità, fra gli alberi del parco ancora sani e grandiosi e quanti sono. C’è una ragione per tutto questo? Sono forse condannati da un costo eccessivo che la cura sistematica e continua del parco richiederebbe alle casse del Comune? Oppure questa moria è dovuta a cause che sono all’attenzione e che non si riesce ad arginare?Non so se Salice Terme o le Terme di Salice abbiano competenza e/o responsabilità di tutto questo o se ne abbia il Comune di Godiasco, cui appartiene Salice Terme. In ogni caso mi auguro che si provveda, e presto, perché sono anche pericolosi, non sono un botanico ma credo che qualcuno di quei poveri scheletri del rigoglioso verde del tempo che fu potrebbe anche schiantarsi al suolo.Passo spesso da Rivanazzano e vedo che il verde pubblico è tenuto come un gioiello e mi chiedo come mai non si possa fare altrettanto a Salice che pur vanta altrettanta eleganza, prestigio, ottime cure termali, ville da capogiro e quanto altro. Brutto fare confronti, ma viene proprio spontaneo un pensiero. L. M. Voghera
Gentile lettore, Salice è una grande ricchezza della nostra provincia e richiederebbe davvero uno sforzo comune (forse non solo del Comune) per tornare all’antico splendore. Ma quando non c’è il business, ecco che tutti se ne disinteressano. I privati cercano spazio, sanno che, nel momento in cui il paese ridecollerà, gli affari si potranno fare. Al pubblico toccherebbe vigilare. Sempre. E dare un indirizzo vero. Concreto. Ma si sonnecchia. In attesa di cosa? p.fiorani@laprovincia pavese.it

venerdì 30 maggio 2008

Borse di Studio in Regione Lombardia

segnalo:
TIROCINI E FORMAZIONE Bandite 12 borse di studio per un tirocinio pratico presso la Giunta Regionale della Lombardia
Scadenza: il 17 giugno E' stato pubblicato sul Bollettino ufficiale di Regione Lombardia l'avviso di selezione pubblica per l'assegnazione di 12 borse di studio di durata annuale, per lo svolgimento di tirocinio pratico presso la Giunta regionale della Lombardia di cui 6 pertinenti all'area giuridico-economica e 6 all'area comunicazione-informatica. Tra le borse di studio dell'area giuridico-economica spettanti alla Presidenza, a ricordo delle dipendenti Anna Maria Rapetti e Alessandra Santonocito, 2 borse di studio saranno assegnate all'avvocatura regionale.
Per saperne di piu'

martedì 27 maggio 2008

E' possibile creare un'oasi per il passeggio ?





E' stata appena asfaltata la strada che congiunge Salice a Montalfeo e Godiasco. E' una bella strada, in mezzo al verde. Purtroppo percorsa da molte, troppe auto, spesso troppo veloci, per poter essere goduta appieno passeggiando. Da questa considerazione nasce la proposta/richiesta che rivolgiamo al Sindaco. Trasformare tale itinerario, chiudendolo al traffico il sabato e la domenica, in una piacevole occasione di passeggio. Chiediamo di istallare delle panchine per rendere possibile un piccolo riposo all'ombra: crediamo che la cosa sarebbe molto gradita ai turisti e non solo. La strada non è, in alcuni punti, molto pianeggiante, ma se non ci fosse traffico e riposando di tanto in tanto, molti potrebbero usufruirne. Abbiamo anche notato che talvolta staziona in Salice un mini trenino: potrebbe essere disposto il proprietario, in cambio di un biglietto, ad assicurare diverse corse giornaliere per collegare Salice con Godiasco e raccogliere coloro che desiderano fare solo parte della passeggiata ? Se poi si cogliesse l'occasione di aprire e valorizzare il museo (embrionale) in Godiasco, probabilmente alcuni farebbero volentieri l'itinerario a piedi all'andata e sul trenino al ritorno (o viceversa).
Un bar a Godiasco che mettesse dei tavolini all'aperto nella piazza completerebbe l'opera. Non sarebbe gran cosa, certamente modestissima la spesa, ma inizierebbe a caratterizzare un'offerta un poco diversa dall'attuale, assai misera.
Sull'argomento abbiamo scritto al Sindaco la seguente lettera:
Sig. ANGELO DEANTONI
Sindaco del Comune di
27052 GODIASCO — PV
Salice Terme, 27 maggio 2008
Oggetto: richieste di arredo urbano
Abbiamo apprezzato la buona asfaltatura realizzata sulla strada Salice – Montalfeo – Godiasco.
Ci parrebbe a questo punto opportuno chiederle i seguenti ulteriori approntamenti:
- dotazione lungo il percorso di panchine in pietra e/o cemento (antivandali) distanziate fra loro di circa 200 metri;
- chiusura al traffico della suddetta strada per il sabato e la domenica e altri festivi (escluso per i residenti);
- contatto e sensibilizzazione della persona che gestisce il “trenino” in Salice affinché assicuri il collegamento, riscuotendo in proprio la tariffa, fra Salice e Godiasco.
Questi elementi consentirebbero, nell’annosa attesa della greenway, di disporre di un itinerario da effettuare a piedi e in bicicletta, itinerario che certamente riscuoterebbe il favore dei tanti turisti della zona.
Nella speranza che voglia accogliere le nostre richieste, porgiamo distinti saluti.
Alberto Sorrentino
Capogruppo UNITI PER GODIASCO

lunedì 19 maggio 2008

BANDI REGIONALI

Il nostro comune è troppo impegnato a fare operazioni "strane", altrimenti seguirebbe con maggiore attenzione le varie opportunità di finanziamento offerte dalla Regione, fra cui:

IMPRESE Fondo Seed, 10 milioni di euro per lo start up di aziende
Scadenza: dal 23 giugno a esaurimento fondi E' stato approvato il "Bando per l'accesso agli interventi previsti dal fondo di rotazione per il finanziamento di nuove imprese innovative lombarde nella fase iniziale o di sperimentazione del progetto d'impresa", Fondo Seed. Il Fondo Seed, istituito con la delibera di Giunta Regionale del 2 agosto 2007, ha una dotazione di 10 milioni di euro ed e' gestito dalla finanziaria regionale Finlombarda. La domanda dovra' essere presentata con la procedura on-line alla Regione Lombardia sul sito www.regione.lombardia.it, esclusivamente a partire dal 23 giugno 2008 (data di apertura del bando). Micro, piccole o medie imprese con sede legale e almeno una sede operativa nel territorio della Regione Lombardia, costituite nella forma di ditta individuale o societa' di persone o societa' di capitali sono tra i beneficiari.
Per saperne di piu'

BANDI EUROPEI Finanziamenti dalla Ue per l'eco-innovazione
Scadenza: l'11 settembre Invito rivolto alle persone giuridiche pubbliche e private, alle pmi e alle organizzazioni internazionali per promuovere approcci innovativi e integrati all'eco-innovazione in settori come la gestione ambientale e la progettazione eco-compatibile di prodotti, processi e servizi, per rimuovere gli ostacoli che impediscono un'ampia applicazione dell'eco-innovazione, per creare un mercato allargato per prodotti e servizi eco-innovativi e per accrescere le capacita' di innovazione delle pmi. L'invito e' relativo al Programma quadro per la competitivita' e l'innovazione. La dotazione di bilancio e' pari a 28 milioni di euro. Le candidature dovranno essere presentate entro l'11 settembre 2008.
Per saperne di piu'

Tecnologie per la prevenzione e la gestione delle situazioni croniche degli anziani
Scadenza: il 21 agosto Il finanziamento e' destinato a consorzi di organizzazioni indipendenti per il miglioramento della qualita' della vita degli anziani attraverso l'uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione per aiutarli a rimanere in buona salute e a essere indipendenti più a lungo. La dotazione di bilancio e' pari a 57.700.000 euro. Le candidature dovranno essere presentate entro il 21 agosto 2008.
Per saperne di piu'

AGRICOLTURA Contributi per l'accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli e forestali
Scadenza: il 30 giugno Possono presentare la domanda le micro, piccole e medie imprese e le grandi imprese che occupano meno di 750 addetti o con un fatturato annuo inferiore ai 200 milioni di euro. Nel settore forestale, pero', possono presentare domanda solo le micro imprese. La copia cartacea della domanda va inviata entro il 30 giugno.
Per saperne di piu'

ENTI LOCALI Contributi per gli studi geologici, idrogeologici e sismici
Scadenza: il 31 luglio Tra i beneficiari dei finanziamenti figurano le province, i comuni e le forme associative di comuni, come i consorzi e le unione di comuni. Sono finanziabili gli studi predisposti dai singoli comuni e da associazioni di comuni per la prevenzione dei rischi geologici, idrogeologici e sismici e gli studi idrogeologici e idraulici predisposti dalle province.
Per saperne di più

domenica 18 maggio 2008

Sicurezza nei cantieri edili

A livello nazionale si parla tanto di sicurezza nei cantieri edili; pare che abbiamo il primato di incidenti in Europa. Si pensa a leggi più severe. Io credo che non servano: sarebbe molto meglio fare precisi controlli e sanzionare, in base alle leggi vigenti, chi non risulti in regola. In questo ambito, come in tutti gli altri, non è la severità della pena che combatte il fenomeno, ma la certezza della pena. Se essa non esiste, risulta più conveniente correre il piccolo rischio di essere multati, anzichè mettersi in regola. Meno di un mese fa il vice sindaco di Milano, De Corato, ha lanciato una campagna di controlli sui cantieri edili del comune tramite il corpo dei vigili urbani. Su circa 200 cantieri ispezionati ne sono risultati fuori regola la metà, e 6 sono stati addirittura chiusi. Da noi ? I controlli vengono fatti ? Di cantieri ce ne sono in quantità ed è facile vedere che le norme sulla sicurezza vengono regolarmente disattese. Perchè lo vedono i cittadini, ma sembra non le autorità preposte al controllo ? L'ho chiesto in una interpellanza al sindaco. Aspetto la risposta. Questa l'interpellanza inviata oggi :
Sig.
ANGELO DEANTONI
Sindaco del Comune di
27052 GODIASCO — PV
Salice Terme, 19 maggio 2008
Oggetto: Sicurezza nei cantieri edili
Con la presente siamo a chiederle di volerci elencare i controlli disposti ed effettuati dall'amministrazione nei cantieri edilizi aperti nel nostro comune.
Più in dettaglio, desideriamo sapere:
- quanti controlli sono stati effettuati dal 1° gennaio 2008;
- le risultanze degli stessi (con eventuale verbale redatto);
- le eventuali sanzioni comminate;
- con quale cadenza la sua amministrazione intende fare ulteriori controlli.
In attesa di leggere una sua cortese risposta, gradisca i nostri migliori saluti.
Alberto Sorrentino
Capogruppo UNITI PER GODIASCO

sabato 17 maggio 2008

Ecco il miracolo: si vergognino !
















Nel Consiglio comunale del 14/5/08 viene detto che la nostra casa di riposo confina con un terreno accatastato come agricolo di 6.600 mq. Poichè la casa di riposo abbisogna di ingrandirsi, ecco la pensata. Acquistare 2.500 dei 6.600 mq di terreno agricolo confinante e chiedere, ed ottenere, dal comune che tutti i 6.600 metri diventino edificabili: 2.500 quelli acquistati dalla casa di riposo, e 4.100 restati in possesso del proprietario originario. La casa di riposo gli pagherebbe 2,5 euro al mq (circa la metà del valore effettivo) ma il guadagno FAVOLOSO del proprietario consisterebbe nel vedersi rendere edificabili i residui 4.100 mq che passerebbero da un valore di circa 5 euro al mq, a circa 80 ! Oggi l'intero appezzamento di terreno vale circa 33.000 euro, dopo la vendita alla casa di riposo e il cambiamento catastale, i soli 4.100 metri restati al vecchi proprietario varranno circa 320.000 euro, un valore moltiplicato per 10 ! Cosa ha fatto questo signore per meritare un regalo così suntuoso ? Con che razza di testa il comune ha trattato l'affare ? Possibile che un privato consegua, grazie ad una delibera del comune, un arricchimento di tale misura ? Non viene naturale provare indignazione per una condotta simile del sindaco e soci ? Mille modi diversi esistevano per rendere meno scandalosa la situazione, certamente quello di acquisire un appezzamento più grande per la casa di riposo lasciandolo più piccolo al vecchio proprietario: se gli fossero rimasti anche solo 1.600 mq avrebbe visto il suo capitale originario di 33.000 euro lievitare a 128.000. Non bastava ? E si sarebbe ottenuto lo spazio edificabile necessario alla casa di riposo, più quello per fare un bel giardino a disposizione degli ospiti (e magari alcuni si sarebbero pure potuti divertire ad accudirlo).
Si vergognino !
Naturalmente per chi lo desiderasse è disponibile la registrazione audio del consiglio. Fra l'altro si potrà sentire l'assessore Bina che si far scappare di bocca che l'affare è già stato fatto, prima che il consiglio deliberi: è già stato fatto il compromesso tra la casa di riposo e il proprietario del terreno.
.... come diceva il grande Totò "Ognuno ha la faccia che ha, ma qualche volta si esagera..."


giovedì 15 maggio 2008

Miracolo ! la maggioranza decuplica ....

Ieri sera una indecorosa prova di forza della maggioranza ha miracolato il proprietario del terreno adiacente alla nostra Casa di Riposo. Con una discutibilissima decisione (ed il nostro voto contrario) han fatto sì che un privato vedesse il valore del suo terreno lievitare da circa 33.000 euro a 325.000 Miracolo, no ! Solo colpevole insipienza amministrativa. Sabato scriverò un post con foto e dettagli.

martedì 13 maggio 2008

Il nuovo mercato fà cilecca

Quando proponemmo all'amministrazione di spostare il mercato settimanale di Salice in piazza Spadolini, chiedemmo che il tratto prospicente l'ex albergo Paradiso venisse destinato ai produttori locali, affinchè potessero vendere i loro prodotti di qualità direttamente ai consumatori: alta qualità a prezzo contenuto. L'amministrazione non ha capito niente e si è limitata a spostare il mercato nell'area del parcheggio attuale, tanto per differenziarsi. Delle presenza dei produttori locali non si è curata, evidentemente non interessa dare loro possibilità di vendere i loro prodotti e non interessa neppure che il pubblico possa acquistare merce di qualità a prezzo conveniente. Evidentemente la miopia ottusa che affligge il nostro sindaco (per non parlare del vice) non è condivisa dal comune di Voghera. Riporto di seguito l'articolo de La Provincia di oggi:
MARTEDÌ, 13 MAGGIO 2008
Pagina 26 - cronaca
Dietro il banco c’è l’agricoltore
Dal produttore al consumatore, presi d’assalto i banchetti
Inaspettato successo domenica per l’iniziativa della Coldiretti Sarà ripetuta una volta al mese
VOGHERA. Tra carovita e carospesa torna di moda far compere sotto casa. E’ bello guardare negli occhi chi produce ciò che mangi, ma lo è ancor di più se porti a casa 1 chilo di Carnaroli da ristorazione al prezzo di 1 chilo di Arborio al supermercato o se tornato a casa ti accorgi che di solito imballaggio, trasporto e mediazione ti costano almeno il 35% in più. Non capita spesso di pagare un mazzetto di rapanelli 50 centesimi o d’infilare in borsa con 10 euro una maxi confezione di conserva, una marmellata biologica e una salsa da gourmet. La Coldiretti di Voghera, nell’era del supermercato, è riuscita nell’impresa di riavvicinare chi compra a chi vende. Ogni seconda domenica del mese, in piazza Duomo, si darà l’esempio di filiera corta con i «Farmer’s Market». Dietro al banco gli agricoltori del vogherese, dall’altra le casalinghe di Voghera con l’economia domestica da far quadrare alla virgola. Domenica è andata in scena l’edizione numero zero (all’imbocco di via Emilia, lato piazza Meardi), che è stata salutata da una folla di oltre mille persone. Il più grande banco di frutta e verdura ha aperto alle 9 e chiuso alle 12.40, saccheggiato da chi usciva dalle chiese dopo la messa. «Non è vero che non si compra più il buon prodotto alimentare - spiega Luisa Dosseni Spalla di Coldiretti -, quando il prezzo è accessibile e la qualità c’è si corre ancora al banco degli alimentari...». L’anima organizzativa dei Farmer’s Market iriensi è davvero soddisfatta, alla stregua della responsabile di zona dell’organizzazione, Monica Rosina. Avvistato fra i banchi, domenica, anche l’assessore comunale vogherese Gigi Fronti, buongustaio ed estimatore dei sapori vogheresi. «Non è che l’inizio di una lunga serie di appuntamenti ricorrenti - promette -. D’ora in poi la capitale dell’Oltrepo pavese diventerà anche terra del gusto. Con la complicità di Coldiretti, siamo stati lieti di aver tenuto a battesimo la “prima” di una manifestazione che servirà per riaccendere l’attenzione su storia, identità locali e produzioni tipiche del distretto agricolo vogherese». Un successo inatteso, anche vista la giornata di sole che invogliava a una gita fuori porta. E invece si è venduto tutto, anche i fiori. Per la festa della mamma sono andate a ruba persino le calle made in Voghera: ne sono state vendute 600. I primi produttori a scommettere sul ritorno all’antico della borsa agricola, che si erano già mostrati in grande spolvero a corollario della 626esima Fiera dell’Ascensione nel cortile dell’istituto Gallini, sono stati: Matteo Prandelli con i suoi ortaggi, Carmen Rodolfo con salumi e ortaggi, Massimo Giordana con i suoi fiori recisi e piante di calle, Aldo Carenzio col suo riso, Irene Carlino Carnevale con ortaggi, piccoli frutti e piante aromatiche. E poi ancora Giovanni Castellotti col riso, l’azienda Montagna col miele, Gianenrico Vercesi con confetture e vino, Pietro Albini con i suoi ortaggi, l’azienda Spairani di Stefania Sciarretta con confetture e salsa di pomodoro, Matteo Vidali con farine da agricoltura biologica e salame, l’azienda agricola Vigano con il vino. Si replicherà l’8 giugno, stavolta in piazza Duomo. All’ombra del campanile della chiesa di San Lorenzo i produttori torneranno a sedurre con sapori biologici e «low cost». Sarà low cost anche il parcheggio: la domenica in piazza Duomo non si paga.Emanuele Bottiroli

venerdì 9 maggio 2008

Ancora sull'acquedotto ...

Come si ricorderà, avevo chiesto lumi sulle motivazioni all'origine della carenza di acqua, in special modo a Salice "alta". Mi è arrivata una risposta "commissionata" dal comune alla ASM Voghera, tanti dati, ma pressochè inutili. Ho scritto nuovamente l'interpellanza che allego.


Comune di GODIASCO
Sig.
ANGELO DEANTONI
Sindaco del Comune di
27052 GODIASCO — PV

e p.c. al Responsabile Ufficio Tecnico


Salice Terme, 09 maggio 2008

OGGETTO: Esame problemi funzionali rete acquedotto frazione Salice Terme

I documenti forniti attraverso ASM non permettono un esame per capire i motivi dei malfunzionamenti della fornitura, ricordato comunque che trattasi di carenza di portata.

I documenti forniti sono:
Ø indicazioni dei consumi annuali totali negli anni 2003-2004-2005-2006-2007;
Ø consumi mensili dell’anno 2007;
Ø rilievi di campagna della rete distributiva;

manca ed è indispensabile per ipotizzare il funzionamento della rete:
Ø capacità di accumulo dei diversi serbatoi;
Ø portata max estraibile con continuità dai singoli pozzi di prelievo nel corso dei diversi mesi;
Ø rappresentazione su cartografia P.R.G. della rete di distribuzione con aggiornamento ad oggi delle Lottizzazioni Convenzionate con indicato le volumetrie residenziali previste.

Con quanto fornito si può unicamente stabilire che il consumo max avviene in luglio e vale tre volte il consumo del mese di febbraio.

Non appare a prima ipotesi condivisibile quanto scritto da ASM e cioè che verranno trivellati due nuovi pozzi per superare il periodo di max prelievo della durata di un mese.

I mesi con i consumi paragonabili risultano in base all’anno 2007:
1) gennaio, febbraio, marzo, novembre, dicembre 28.000 /mese 40% max
2) aprile, maggio 34.000 m3/mese 49% max
3) maggio, giugno, settembre 47.000 m3/mese 68% max
4) agosto 55.500 m3/mese 80% max
5) luglio 69.000 m3/mese max

I serbatoi riportati a pag. 6-40-49 sono: San Bartolomeo – BelleVue e pag. 46 il potabilizzatore di Salice Terme.

Per capire qualche cosa occorre:

Ø riportare gli appunti di campagna su carta P.R.G. per esaminare le richieste di allaccio in essere e logicamente prevedibili nei prossimi 10 anni;
Ø conoscere le capacità di accumulo dei serbatoi esistenti ed i possibili emungimenti dai pozzi nei mesi estivi;

conoscere, sia pure con approssimazione, la superficie a verde delle case di Salice Terme e quindi stimare il quantitativo di acque necessario per irrigazione.

Pertanto le informazioni inviate sono del tutto parziali e non esaustive, inoltre si evita di dire tipologia e data di entrata in funzione dei due nuovi pozzi.

Inoltre sono già state ottenute le necessarie autorizzazioni dalla Provincia? E dove saranno ubicati?

Segnalo la necessità di conoscere esattamente le carenze per prevedere interventi sostitutivi con autobotti in attesa di risolvere le criticità.

Restiamo in attesa di un vostro cortese riscontro.

Distinti saluti.

Alberto Sorrentino
Capogruppo Uniti per Godiasco

Per Corti & Cascine

A TAVOLA Per corti e cascine, assaggi e paesaggi della campagna lombarda
Quando: il 18 maggio Domenica 18 maggio sara' inaugurata l'undicesima edizione di "Per corti e cascine", la manifestazione promossa da Turismo verde e dalla Confederazione italiana agricoltori della Lombardia, che anche nel 2008 dara' vita a una stagione di animazione delle campagne lombarde, con un programma ricco di iniziative organizzate nelle aziende agricole e agrituristiche della nostra regione. Centoquaranta aziende agricole aderenti all'iniziativa apriranno le porte ai visitatori, per guidarli nel "cuore" delle loro aziende e farli conoscere le tecniche di produzione, di allevamento e di gestione. Da non dimenticare che per i visitatori ci sara' la possibilita' di degustare e acquistare direttamente i prodotti freschi o trasformati, sia biologici, sia tradizionali.
Per saperne di piu'

martedì 6 maggio 2008

Cantieri & Cassonetti

A proposito di controlli, forse non sarebbe particolarmente dispendioso di energie andare saltuariamente a dare un'occhiata ai cassonetti nei pressi dei cantieri. Spesso vengono gettati nel cassonetto una serie di rifiuti relativi all'attavità del cantiere: involucri di plastica, cartoni ecc. Mi dicono di aver visto anche un pancale !
Sindaco che fai ? la facciamo dare una controllatina ?
La foto è stata presa in una via laterale alla via Verdi

lunedì 5 maggio 2008

Sicurezza: ma chi controlla ?


Un articolo su La Repubblica di alcuni giorni or sono rendeva conto dei controlli effettuati dai Vigili Urbani di Milano per le condizioni di sicurezza nei cantieri. " Vigili nei cantieri a rischio. Le pattuglie raddoppiano. Contro gli infortuni sul lavoro il Comune potenzia i controlli ai cantieri. Sopralluoghi a sorpresa che già l'anno scorso hanno portato la segnalazione all'autorità giudiziaria di un caso su due. Su 108 controlli, 101 sono state le denunce alla magistratura, 302 le persone indagate per violazione delle norme di sicurezza e 6 i sequestri di cantieri. ......... Questo investimento è una risposta concreta a un triste primato dell'Italia, maglia nera in Europa in materia di sicurezza sul lavoro - aggiunge il vice sindaco Riccardo De Corato - ecc"

Il cartello riportato nella foto ritrae quello che obbligatoriamente deve essere esposto in tutti i cantieri e riporta le norme relative alla sicurezza e le attrezzature ad essa predisposte. E' presente in tutti i (tanti, troppi) cantieri aperti nel nostro comune. Ma è lettera morta. Proprio dietro a questo cartello, fotografato in alta collina il 1° maggio, stavano lavorando due operai su un tetto, senza nessuna precauzione prevista dal cartello stesso. Tutti vediamo, se solo vogliamo vedere, la generale inosservanza delle norme prescritte. Tutti salvo il comune che è quello che dovrebbe vigilare (Milano docet). Tali controlli vengono fatti ? Il Sindaco che sogna le grandi opere per legare il suo nome al comune (o solo per buttare fumo negli occhi e farsi rieleggere) perchè non progetta e impone un serio piano di controlli ? magari senza avvisare ? La vita delle persone gli interessa ? Perchè questa situazione ? Stante l'esperienza milanese parrebbe proprio che tali controlli spettino ai vigili urbani, ma per una volta non si potrebbe cercare di fare una operazione combinata e sinergica con altre istituzioni ? Sindaco, se ci sei batti un colpo, fà qualcosa.

venerdì 2 maggio 2008

Piano Regolatore di Roma

La giunta Veltroni ha approvato un piano regolatore proprio prima delle dimissioni del sindaco. Se ne occuperà la trasmissione Report in onda domenica 4 maggio. Sembra che le cattive abitudini, in fatto di piano regolatore, non siano solo delle piccole realtà. Come noto, noi siamo sempre stati molto critici alla concessione di deroghe a quanto previsto dal PRG. A nostro avviso la discrezionalità può generare arbitrio. Alla fine i cittadini si stufano e gli viene voglia di cambiare. Succederà anche da noi ? Questa l'anticipazione della trasmissione ...
Gentili telespettatori, Vi comunichiamo che Report andrà in onda Domenica 4 Maggio alle 21.30 su RAI TRE.La puntata si intitola ''I RE DI ROMA'' di Paolo Mondani.
Segue Sinossi:Lo scorso febbraio, il consiglio comunale di Roma ha approvato il nuovo piano regolatore. Le previsioni parlano di nuovi edifici per 70 milioni di metri cubi di cemento su un territorio di 11-15 mila ettari. Una nuova città, più grande di Napoli, che verrà costruita nelle campagne di Roma. Tutto questo nonostante la crescita demografica nella capitale sia vicino allo zero, esclusi i circa 200 mila nuovi residenti tra gli extracomunitari. Nel piano regolatore e' stata prevista, dall'amministrazione comunale, la realizzazione di tante piccole città, denominate Centralità, tutto intorno all'attuale zona urbanizzata. Queste micro città verranno costruite su aree private che sono in possesso dei grandi costruttori: Toti, Scarpellini, Ligresti, Caltagirone, Santarelli, che chiedono già oggi di aumentare le cospicue previsioni cubatorie previste dal piano regolatore appena approvato. Lo strumento attraverso cui queste richieste possono realizzarsi è il cosiddetto ''Accordo di Programma''. Basta che un costruttore o un proprietario di un'area chieda all'Amministrazione di andare in deroga al piano regolatore, che questa procedura sostituisce alla decisione pubblica un tavolo di trattativa tra le parti. E' grazie a questa tecnica che molte regole urbanistiche possono saltare. L'inchiesta mostra come funzionano invece le cose in altre due capitali europee: Parigi e Madrid. A Parigi e' stata costruita Bercy: una mini-città cresciuta in questi anni attorno al centro storico, paragonabile ad una delle ''Centralità''' che si vogliono costruire a Roma. Qui però il comune di Parigi, pur coinvolgendo la proprietà privata e i costruttori, mantiene il suo ruolo di perno della decisione urbanistica, in termini di localizzazione delle funzioni e di progettazione. A Madrid si mostra, in parallelo con Roma, come viene affrontato il tema della costruzione dell'edilizia popolare e pubblica. L'amministrazione spagnola si muove da autentico imprenditore tenendo però sempre in altissima considerazione le esigenze dei giovani che cercano casa. A Roma e nel resto d'Italia la costruzione delle case pubbliche è ormai ridotta quasi allo zero e la realizzazione delle case a basso costo è stata interamente delegata ai grandi costruttori privati.

Sovvenzioni: e la Com. Montana dorme ?

Mi sono fatto l'idea che ildasemprepresidente della Comunità Montana, l'esimio signor Berogno, si sia specializzato a recepire i finanziamenti dalla sola Fondazione Cariplo (o quasi) perchè glieli segnalano loro stessi per preciso mandato del suo nume tutelare dott. Azzaretti. Ho la sensazione che invece vi sia la possibilità di avere molteplici contributi anche da altre direzioni: per esempio la Regione. Leggo che ..........
COMUNITA' MONTANE Al via i finanziamenti per lo sviluppo del commercio
Scadenza: il primo giugno Possono partecipare ai finanziamenti le Comunita' montane aderenti alla convenzione ed eventuali altri partner sul territorio da loro coinvolti. Tra le attivita' finanziabili figurano gli interventi per lo sviluppo del commercio, mediante la concessione di contributi per spese di ammodernamento degli immobili, adeguamento degli impianti e delle attrezzature, qualificazione della rete commerciale nel territorio montano, valorizzazione e mantenimento dei mercati rionali. Le domande di ammissione e i programmi per accedere al cofinanziamento devono essere presentate entro il 1 giugno 2008, dalle Comunita' montane direttamente o tramite raccomandata a Regione Lombardia, Direzione generale Commercio, fiere e mercati, via Pola, 14, 20124 Milano.
Lo avrà saputo Berogno ? Avrà richiesto tali contributi ? Mah !

giovedì 1 maggio 2008

Ma nessuno controlla ?



Il nostro comune è poco interessato alla raccolta differenziata. Qusto è un fatto. L'aver affidato la raccolta dei rifiuti alla ASM di Voghera ha messo le coscienze tranquille: non c'è bisogno di fare altro. Io non so se la scarsità di cassonetti per rifiuti specifici sia dovuta ad incuria della ASM (mi sembra più probabile) o ad altro motivo, ma è certo che il nostro comune non la stimola a metterne di più. In certe zone sono introvabili quelli del vetro, o della plastica. Chi trova quello delle pile esaurite vince un milione ! Anche nei semplici cassonetti dei rifiuti generici tuttavia è facile trovare di tutto: carta e cartone, sfalciature di erba e rami ecc. Non dovrebbe il comune fare qualche controllo per vedere chi è che non rispetta la normativa e provare a vedere se con una giusta multa adotta un comportamento più civile ? Non ci vorrebbe tanto: la foto allegata è relativa al cassonetto di fronte a casa mia, ed è ben noto chi lo utilizza impropriamente. Comune, se ci sei, batti un colpo.

martedì 29 aprile 2008

Nuova normativa su assegni bancari

Importante riforma dal 30 aprile. Leggere con attenzione
Antiriciclaggio - Nuova normativa per assegni e contanti Dal 30 aprile 2008 con la nuova disciplina in tema di antiriciclaggio (Decreto Legislativo n. 231 del 21 novembre 2007) entrano in vigore nuove regole nell'uso di assegni bancari, postali e circolari, libretti di risparmio e titoli al portatore, contanti. L'obiettivo principale è rafforzare l'efficacia dell'azione di contrasto al riciclaggio dei proventi di attività criminose e al finanziamento del terrorismo. Tra le novità più rilevanti sugli assegni: Non è più possibile emettere assegni bancari o postali per un importo pari o superiore a 5.000 euro senza la clausola "Non trasferibile" e senza indicare il nome o la ragione sociale del beneficiario. I libretti consegnati dalla banca saranno già muniti dal 30 aprile della clausola "Non trasferibile". È possibile richiedere assegni senza tale la clausola ("assegni in forma libera") con richiesta scritta alla banca. Gli assegni in forma libera possono essere utilizzati per importi inferiori a 5.000 euro; per importi pari o superiori la clausola di non trasferibilità deve essere inserita da chi emette l'assegno. Gli assegni già in dotazione possono essere utilizzati fino al loro esaurimento, e chi è in possesso, in qualità di beneficiario, di assegni emessi prima del 30 aprile 2008, può regolarmente incassarli. Possono essere girati (anche più volte prima di essere presentati alla banca per l'incasso) solo gli assegni in forma libera per importi inferiori a 5.000 euro; ogni girata deve riportare il codice fiscale del girante. L'utilizzo scorretto degli assegni (come la mancata apposizione della clausola "Non trasferibile") comporta sanzioni pecuniarie che possono arrivare sino al 40% dell'importo trasferito.
Dossier su "Antiriciclaggio - Nuova normativa per assegni e contanti"

domenica 27 aprile 2008

Inizia la campagna elettorale ?

Il sindaco Deantoni inizia la sua campagna elettorale. In un articolo su La Provincia di oggi afferma
Pagina 22 - cronaca
Il sindaco: «Presto nuovi lavori»
GODIASCO. Il sindaco Angelo Deantoni non nasconde che serva uno sforzo congiunto per rinverdire il parco e, più in generale, l’accoglienza turistica di Salice. E non si tira indietro: «Le Terme entreranno in azione, ma prima c’erano altre necessità come conti da ripianare e stabilimento da riqualificare. Noi interverremo, a supporto, con un’attenta opera di manutenzione e investiremo ancora». A breve partiranno i lavori in piazza Marconi, che culmineranno con l’installazione di una nuova fontana. «Sapete quante volte i turisti si chiedono dove sia il centro di Salice? Noi vogliamo aiutarli a capirlo, anche sotto il profilo urbanistico». Ma non è vero che si potrebbe spendere meno? «Se è per quello - replica il sindaco - si potrebbe anche non spendere affatto, l’importante è che dopo non ci si lamenti. Chi non fa non sbaglia, ma lascia anche quel che trova. Io 4 anni fa ho trovato il disastro... oggi che il peggio è passato serve la serenità e la comunione d’intenti per scrivere un futuro nuovo». (e.b.)

Cosa commentare a questa intervista ? Pare di intendere che il comune investirà ancora nel parco e nelle terme. Nulla di tutto questo è contenuto nel piano triennale di lavori scritto ed approvato dalla maggioranza consiliare. Quindi il sindaco non dice il vero ? Parla dei lavori della fontana (350.000 euro !) per "aiutare a capire" quale è il centro di Salice. Non bastava un cartello ? Nulla contro la fontana, ma solo il rispetto di un ovvio ordine di priorità: rendere i marciapiedi di Salice percorribili ai disabili è certamente molto più importante della fontana. Afferma che quattro anni fa ha trovato un disastro: con questo butta la croce addosso al suo predecessore e mentore Berogno. Certamente l'attività amministrativa dell'ex sindaco (Berogno) fra il 1975 e il 2004 è stata pietosa ed ha determinato, con la miopia e ignavia che l'ha contraddistinta, il tramonto di Salice. Ma non alzi la cresta il fantasioso Deantoni: lui ha fatto, se non peggio, almeno altrettanto male. Si è rifiutato di fare l'azione di responsabilità verso coloro che hanno affossato le Terme di Salice SpA sotto una montagna di perdite (4 milioni) e debiti (3,5 milioni); ha fatto una privatizzazione sul filo del rasoio della legittimità, ha tenuto in cassa 1,5 milioni di euro per quasi tre anni (causando perdite alla collettività di almeno 100mila euro) per poi fare tutti i lavori, i più appariscenti possibile, l'ultimo anno di mandato per farsi rieleggere; eccelle nel concedere varianti al piano regolatore (ovvero facoltà di fare cose che il PRG non ammetteva) usando un arbitrio che certamente non è fonte di chiarezza amministrativa, millanta iniziative che sono solo la cattiva esecuzione di idee da noi proposte (cambiare la sede del mercato, la parziale destinazione della struttura Diviani, la sistemazione del parco Montale ecc) con lettere a lui indirizzate e riportate sul nostro sito.
Ora inizia comunque la sua campagna elettorale, cercando di differenziarsi da colui che era il suo padrino: complimenti ! una bella disinvoltura per chi, fino a pochi giorni fa, diceva che non si sarebbe ricandidato perchè era stufo e troppo impegnato con il lavoro ! ma da Deantoni stesso abbiamo imparato che non è il caso di prestare eccessiva fede alle sue parole: lui stesso mi ha detto che io "sembro nato sotto il segno della vergine" perchè tendo a fidarmi delle persone con cui parlo (e questo a riguardo di un colloqio fra me e lui). Mi viene alla mente uno slogan di tanti anni fa, durante lo scandalo Watergate in America: vennero fatti dei manifesti con l'effige del presidente Nixon recanti sotto la scritta "comprereste un'auto usata da quest'uomo?"

sabato 19 aprile 2008

Con un po' di amarezza ... La Politica

La politica

Trilussa

Ner modo de pensà c'è un gran divario:
mi' padre è democratico cristiano
e, siccome è impiegato ar Vaticano,
tutte le sere recita er rosario;
de tre fratelli, Giggi ch'er più anziano
è socialista rivoluzzionario;
io invece so' monarchico, ar contrario
de Ludovico ch'è repubbricano.
Prima de cena liticamo spessope' via de 'sti principî benedetti:
chi vò qua, chi vò là... Pare un congresso !
Famo l'ira de Dio ! Ma appena mamma
ce dice che so' cotti li spaghetti
semo tutti d'accordo ner programma.

mercoledì 16 aprile 2008

Portale WEB sulla normativa sanitaria

Portale web della normativa sanitariaIl Ministero della Salute, in collaborazione con l'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., ha realizzato il primo Portale internet della normativa sanitaria, nell'ambito del progetto di sviluppo del portale ministeriale www.ministerosalute.it. Il portale offre una raccolta coordinata degli atti normativi ed amministrativi in materia sanitaria, dal 1948 ad oggi. Attualmente sono consultabili gratuitamente oltre 26.000 testi. La raccolta permette la consultazione delle norme nazionali, regionali e comunitarie in materia di Sanità pubblicate nella Gazzetta Ufficiale (GU, serie generale; GU, seconda serie, Speciale-CE; GU, terza serie, Speciale-Regioni), nonché dei provvedimenti ministeriali (decreti, note e circolari), non pubblicati in GU. I comunicati si presentano con la data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale al solo scopo di garantire uniformità nell'ordinamento di visualizzazione degli atti. Gli atti normativi sono visualizzabili nel testo vigente alla data di consultazione. L'aggiornamento dei vari provvedimenti è effettuato normalmente nell'arco di 15 giorni dalla pubblicazione delle fonti aggiornanti. Tra l'altro, nel portale sono presenti tre sezioni: 1) "News", per visualizzare le ultime news pubblicate; 2) "Newsletter", che consente l'abilitazione al servizio di invio settimanale di una newsletter informativa con gli ultimi atti immessi in banca dati; 3) "Recepimento Direttive CE", che consente, con l'opzione "Monitoraggio per anno", di conoscere lo stato di recepimento delle direttive comunitarie relativamente agli anni indicati e, con l'opzione "Procedure d'infrazione", di visualizzare un prospetto recante le procedure d'infrazione poste in atto dalla CE. Dossier su "Portale web della normativa sanitaria"

lunedì 14 aprile 2008

Miopia

Scivevo pochi giorni or sono che non ci si deve sentire sminuiti ad applicare delle buone idee altrui. Sarebbe sciocco. Evidentemente non la pensa così la nostra amministrazione comunale. Oltre un anno fa proponemmo di concentrare nel Centro Diviani le scuole elementari di Salice, ora in piazza Spadolini. Si sarebbero potute sistemare negli spazi (fortunatamente) lasciati vuoti dalla pseudo scuola alberghiera gestita da Barbieri. I ragazzi avrebbero potuto avere a loro disposizione un fantastico giardino e tutto lo spazio desiderabile. Il cortile interno poteva essere dedicato ad attività formative (meglio se coperto) e le cucine del piano interrato potevano fornire in loco pasti caldi per gli alunni e per i bambini della materna. Il numero complessivo avrebbe assicurato una certa economicità all'iniziativa. La scuola elementare di piazza Spadolini, così svuotata, avrebbe dovuto essere la nuova sede della biblioteca comunale (che ne ha tanto bisogno), oltre ad avere ampi spazi per le riunioni dei cittadini e stanze da destinare alle associazioni, fra cui la pro loco. Il giardinetto intorno e l'ampio parcheggio ne avrebbero fatto una sede straordinaria per la vita sociale della comunità salicese e non solo. I locali attualmente occupati dalla biblioteca, e dalla pro loco nell'interrato, avrebbero dovuto divenire, nella nostra proposta, sede di un comando distaccato dei vigili, magari con anche lo scopo di tenere d'occhio i monitor relativi alla video sorveglianza.
Niente di tutto questo: l'idea era ottima, ma era nostra. E allora la giunta decide di fare peggio, senza accogliere i suggerimenti. Spenderanno un mare di soldi per fare una sala civica al centro Diviani, il bel giardino resterà inutilizzato e brutto; la biblioteca continuerà ad avere una sede fatiscente e piccola. In compenso continuerà ad occupare le cucine del Diviani chi attualmente le occupa (pagando ? chissà) ed i bambini mangiano pasti preparati da un ristorante vicino.
Spreco di denaro pubblico ? Sì, certamente, ma soprattutto spreco di intelligente sistemazione e razionalizzazione delle strutture: occasione che la giunta non perde mai.
Vedere l'articolo su La Provincia di ieri 13 aprile per rendersi conto della insensatezza delle decisioni prese. Gradirei vostri commenti sulla cosa. A presto

GAL - Nuove opportunità

http://http://www.gal-oltrepo.it/gal.php?page=MailingList.ViewIssue&ID=52
Anche in questo numero della news letter del GAL la segnalazione di nuove opportunità per lo sviluppo socio economico dell'Oltrepò e per l'impiego di giovani.
Dispiace profondamente vedere spesso quante opportunità esistono e quante vengono sprecate perchè le amministrazioni non se ne curano.

mercoledì 9 aprile 2008

Raccolta Differenziata - Esperienze ad Alessandria

Noi siamo convinti che è importante avere delle idee, ma che è importantissimo avere l'intelligenza e l'umiltà di adottare le buone idee degli altri.

Compostiere e tariffa puntuale. Le nuove frontiere della raccolta rifiuti nell'alessandrino
21 MARZO 2008
Presentato il nuovo documento di indirizzo per lo smaltimento dei rifiuti in Provincia di Alessandria. Ribadita l'importanza del sistema di raccolta dei rifiuti porta a porta, l'unico in grado di garantire alte percentuali di raccolta differenziata. L'assessorato pensa a riduzioni tariffarie fino al 20% per chi sceglie le compostiere domestiche
Sono state presentate dall'assessore Renzo Penna le nuove linea guida per lo smaltimento dei rifiuti in Provincia di Alessandria. Nel documento di indirizzo oltre ad una fotografia della situazione esistente vengono indicati gli obiettivi e le iniziative da mettere in campo nei prossimi anni.Viene dato grande peso al passaggio graduale, ma il più possibile celere, dalla TARSU alla Tariffa puntuale. Il sistema, che premierebbe gli sforzi dei cittadini per la riduzione e il recupero dei rifiuti, può essere adottato -si legge nel documento- con diverse modalità:- la tariffazione a peso: il singolo bidone identificato mediante microchip viene pesato dall’automezzo nel momento di raccolta- la tariffazione a volume o a svuotamento: il bidone viene esposto solo quando pieno e la tariffa vien calcolata in base al numero degli svuotamenti- la tariffazione a sacchetto: la tariffa viene calcolata in base al numero di sacchetti acquistati per conferire il secco indifferenziatoTra le priorità dettate dall'assessorato provinciale anche la diffusione capillare, dove possibile, delle compostiere domestiche. Questo sistema permette ai cittadini di smaltire in maniera indipendente la frazione organica dei rifiuti, facilitandone il processo di fermentazione aerobica. Si tratta di considerare dunque pratiche non troppo distanti nel tempo come la buca in giardino, la concimaia o la cassa di compostaggio. Per incentivare il passaggio volontario delle singole utenze a questo sistema l'assessorato pensa, oltre ad un'intensa attività di comunicazione, ad una riduzione tariffaria consistente, tra il 10 e il 20%.

» Documento di indirizzo per la Gestione dei Rifiuti urbani ed assimilati - dal portale della Provincia di Alessandria
Intervento tratto da http://www.ecodallecitta.it/index.php

martedì 8 aprile 2008

EXPO 2015

http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/expo_2015/index.html
La manifestazione avrà un deciso impatto anche nella nostra zona. Avremo la possibilità di ottenere finanziamenti importanti con una relativa facilità. Saranno importanti le scelte di sviluppo che compiranno le varie amministrazioni della zona. Fra lo spreco di risorse pubbliche (con magari l'arricchimento di qualche furbetto) e una bella occasione di sviluppo, talvolta il confine è sottile. Penso che qualcuno, prossimo candidato sindaco per il nostro comune, abbia già gli occhi luccicanti per l'occasione ....

Milano: EXPO 2015Milano ha ottenuto la designazione ad ospitare l'edizione 2015 dell'Esposizione universale (Expo). Lo ha stabilito la votazione tenutasi il 31 marzo 2008 al Palazzo dei Congressi di Parigi. Tema dell'expo milanese: 'Nutrire il pianeta, energia per la vita'. La candidatura di Milano quale sede per l'Expo 2015 fu presentata ufficialmente dal Presidente del Consiglio, Romano Prodi, il 26 Novembre 2007 a Parigi durante l'Assemblea generale del Bureau International des Exposition, e in quella occasione lo stesso Prodi annunciava che gli stanziamenti per coprire gli oneri contemplati dal dossier di candidatura erano già previsti nella legge di bilancio per il 2008. "Il simbolo dell'Expo non sarà la torre in Fiera. Nel secolo scorso le infrastrutture erano considerate un punto di forza: il nostro simbolo, invece, sarà un centro per lo sviluppo sostenibile, sarà un punto di una rete che ci auguriamo diventi globale, perché in più Paesi si possa costruire una scuola, un ospedale un centro di formazione: questo sarà il simbolo di Expo Milano 2015 per il mondo". Così si è espresso il Sindaco di Milano, Letizia Moratti, nel corso della conferenza stampa tenuta a Palazzo Chigi. Si aprono ora nuovi orizzonti con organismi multilaterali, per es. con la Banca interamericana di sviluppo e con il Fondo di Jacques Attali per operazioni di microcredito per le donne; mentre un altro accordo importante sarà stipulato con l'Agenzia europea di Sicurezza alimentare, che si è impegnata in un percorso di accompagnamento affinché paesi terzi siano seguiti nella verifica e nelle procedure di certificazione dei loro prodotti secondo gli standard europei.
Dossier su "Milano: EXPO 2015"

AgricolturaOnWeb

un sito che mi sembra interessante per chi si occupa di agricoltura
http://agricolturaonweb.imagelinenetwork.com/

lunedì 7 aprile 2008

Nuove Imprese - Finanziamenti Regionali

28 Marzo 2008Fondo Seed, 10 milioni di euro per lo start up di impreseDe Maio: "Importante iniziativa a sostegno dello sviluppo dell'innovazione"
Lombardia Notizie
Dieci milioni di euro per finanziare l'avvio di nuove imprese lombarde operative nell'ambito dell'energia, salute, ambiente e food. L'importo massimo del finanziamento è di 150.000 euro e serve a sostenere le aziende in quella fase in cui il tasso di mortalità è molto significativo e il profilo rischio-rendimento sfavorevole disincentiva gli operatori privati.Sono queste le caratteristiche del Fondo Seed, che è stato presentato da Adriano De Maio, sottosegretario alla Presidenza della Regione con delega all'Alta Formazione, Ricerca e Innovazione, e da Marco Nicolai, direttore generale di Finlombarda."Il Fondo Seed - ha detto De Maio - consente alla Lombardia di ampliare il portafoglio degli strumenti finanziari innovativi a sostegno degli start up e degli spin off a vantaggio dello sviluppo dell'innovazione tecnologica e dell'imprenditorialità sul nostro territorio".Approvato dalla Giunta regionale nell'agosto scorso, il Fondo è pensato per un segmento di mercato generalmente non supportato dagli operatori, proponendosi quale strumento sussidiario rispetto agli investitori istituzionali che, notoriamente, intervengono in fasi più avanzate del ciclo di vita dell'impresa (venture capital, private equity, sistema bancario, mercato finanziario).Il direttore di Finlombarda, Nicolai, ha poi sottolineato che "un Fondo senza garanzie che si restituisce dopo 3 anni, subordinato al finanziamento degli operatori privati, è un vero polmone finanziario e rappresenta un'opportunità concreta all'avvio di iniziative imprenditoriali che rimarrebbero probabilmente inespresse".I beneficiari sono:- piccole e medie imprese costituite da 6 mesi,- spin off universitari costituiti da 2 anni,- imprese da costituire.L'ammortamento è previsto mediante rimborso in un'unica soluzione (bullet comprensivo di interessi) sino a un massimo di 36 mesi. Una delle novità offerte dal Fondo Seed è costituita dal fatto che l'erogazione dell'intervento avviene in anticipo rispetto all'investimento e senza fideiussione. La rendicontazione è a mezzo di autocertificazione.Con la realizzazione di questo fondo Regione Lombardia si colloca tra le Regioni italiane come quella che ha focalizzato maggiormente l'attenzione sul problema del "finance gap" delle imprese innovative. (Ln)ben - 080327

Contributi Reg per lo Sviluppo Rurale

26 Marzo 2008Sviluppo rurale, via a quattro bandi del Piano 2007-2013Risorse per valorizzazione dei prodotti agricoli, aziende di montagna e agriturismo
Lombardia Notizie
Aperti i bandi per altre quattro importanti misure del Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013. Gli imprenditori agricoli possono dunque già presentare le domande di contributo per una serie di comparti che assumono una particolare rilevanza per le aziende lombarde.Lo ha annunciato la vicepresidente della Regione e assessore all'Agricoltura, Viviana Beccalossi, per la quale "con l'apertura di queste nuove misure si intende dare seguito alla politica della concretezza che da sempre contraddistingue l'azione di governo della nostra Amministrazione"."Noi lavoriamo - ha aggiunto - per sostenere la competitività delle imprese, cardine di una realtà rurale fondamentale per la nostra regione. Quello che più conta in questa fase è avere grande determinazione. Gli aspetti finanziari devono essere accompagnati da una adeguata capacità di promuovere lo sviluppo locale".Le quattro misure sono: la 123 (Accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli e forestali - ex misura G), la 124 (Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nel settore agricolo e alimentare e in quello forestale), la 211 (Indennità a favore degli agricoltori delle zone montane), e la 311 A (Diversificazione verso attività non agricole - agriturismo) del Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013, il più potente strumento finanziario a disposizione degli agricoltori lombardi durante i prossimi anni, con una dotazione finanziaria di 900 milioni di euro.IL DETTAGLIO DELLE NUOVE 4 NUOVE MISURE La misura 123 "Accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli e forestali" ha l'obiettivo di incentivare la realizzazione di progetti che garantiscano sinergie di raccordo tra le fasi di produzione, commercializzazione e trasformazione dei prodotti agricoli e forestali primari, stimolando le relazioni di filiera e assicurando vantaggi economici espliciti ai produttori.La misura 124 "Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nel settore agricolo e alimentare e in quello forestale" ha come la finalità, tra le altre, di promuovere l'innovazione tecnologica, di processo e di prodotto tramite progetti di cooperazione tra le imprese e i centri di ricerca scientifico - tecnologica per migliorare l'efficienza dei sistemi di gestione, logistica e coordinamento tra gli operatori della filiera, migliorare la sicurezza, l'efficienza ambientale e la qualità dei processi e dei prodotti lungo la filiera stessa.La misura 211 "Indennità a favore degli agricoltori delle zone montane" si inserisce nel quadro di azioni per contrastare l'abbandono dell'agricoltura in montagna, ridurre il declino della biodiversità e sostenere l'attività degli agricoltori delle zone montane mediante l'erogazione di specifiche indennità con cui compensarli dei costi aggiuntivi e della perdita di reddito derivanti dagli svantaggi che ostacolano la produzione agricola in montagna.La misura 311 A "Diversificazione verso attività non agricole - agriturismo" intende incentivare la diversificazione dell'attività agricola verso la produzione di beni e servizi non tradizionalmente agricoli ma che con l'agricoltura condividono il contesto della ruralità, oltre che l'utilizzo di attrezzature e risorse agricole. (Ln)gal - 080325

giovedì 3 aprile 2008

Interpellanza per carenza acqua

Ogni anno si ripropone il calvario della parte alta di Salice dovuto alla carenza di acqua.
Il problema è naturalmente dovuto al notevole sviluppo edilizio, specialmente di seconde case, tutte o quasi con giardino (da annaffiare) e diverse con piscina. Tutte queste costruzioni sono dovute al piano regolatore che le ha previste. Forse si sono dimenticati di prevedere che sarebbe aumentato anche il consumo di acqua in estate, quando le case vengono usate e l'acqua non basta mai. Sono state previste tubature tarate sui picchi di consumo o sono adatte solo a soddisfare la richiesta dei (pochi) residenti in inverno, quando peraltro i giardini non si annaffiano ?
Visto che l'acqua manca, la risposta sembrerebbe ovvia ...
L'abbiamo chiesto al sindaco con l'interpellanza che riporto:

Sig.
ANGELO DEANTONI
Sindaco del Comune di
27052 GODIASCO — PV

Salice Terme, 3 aprile 2008 Oggetto: Problema acqua potabile

Con la presente siamo a chiederle se esiste una planimetria aggiornata con le tubazioni, utenze e serbatoi di acqua potabile, tale da poter conoscere l’entità e dislocazione delle richieste e la portata dei singoli tratti.
Crediamo che un tale studio/documento sia essenziale per conoscere e risolvere il problema della cronica carenza idrica che affligge in estate il comune, in specie la parte alta di Salice Terme dove si è avuto un abnorme sviluppo edilizio. Tale sviluppo, peraltro consentito e previsto dal vigente PRG, riteniamo debba essere supportato dal documento di cui sopra che vorremmo conoscere.
La ringraziamo per l’attenzione ed attendiamo una sua cortese risposta.
Distinti saluti.

Alberto Sorrentino
Capogruppo UNITI PER GODIASCO
cell 3331151307

Giornata FAI di Primavera

XVI edizione GIORNATA FAI DI PRIMAVERA
Sabato 5 e Domenica 6 Aprile 2008 Apertura straordinaria di 550 monumenti in 240 città
http://www.fondoambiente.it/eventi/giornata-fai-primavera-2008-home-page.asp
.... quelli vicini a noi ...
Pavia
Palazzo Vescovile*Piazza Duomo, 1
Cripta della Basilica di S. Maria del Popolo, sotto il Duomo di PaviaPiazza Duomo
Per tutti i Beni apertura Sabato 5, ore 14.00 – 17.30; Domenica 6, ore 10.00 – 17.30Corsie preferenziali per Aderenti FAI e per clienti Wind e InfostradaVisite guidateApprendisti Ciceroni: Liceo Scientifico “N. Copernico” di Pavia; ITCT “A. Bordoni” di Pavia; Scuola Media “F. Casorati” di Pavia

Tortona (AL)
Casa SarinaVia Peppino Sarina, 34Sabato 5 e Domenica 6, ore 10.00 – 12.00 / 15.00 – 18.00Corsie preferenziali per Aderenti FAI e per clienti Wind e InfostradaVisite guidateApprendisti Ciceroni: Liceo “G. Peano”; Itis “G. Marconi”

martedì 1 aprile 2008

Regolamento Sicurezza Impianti negli Edifici

Regolamento sulla sicurezza degli impianti negli edifici
Da oggi - 27 marzo 2008 - sono operative le nuove norme sulla sicurezza degli impianti negli edifici.
Il decreto 22 gennaio 2008 n.37 (documento in .pdf) emanato dal ministero dello Sviluppo economico, è stato predisposto da una commissione tecnica interministeriale con rappresentanti delle categorie economiche e professionali ed è stato messo definitivamente a punto dopo aver acquisito le osservazioni delle categorie e associazioni interessate.
Il provvedimento semplifica notevolmente le procedure e gli adempimenti formali, anche in caso di compravendita o locazione degli immobili e, contemporaneamente, rende più efficaci, anche rafforzando l’attuale sistema sanzionatorio, le norme a tutela della sicurezza delle persone che vivono o lavorano all’interno degli edifici e che sono ancora troppo spesso vittime (soprattutto casalinghe e bambini) di incidenti.
Il decreto si applica agli impianti posti al servizio degli edifici, indipendentemente dalla destinazione d'uso, collocati all'interno degli stessi o delle relative pertinenze. Se l'impianto è connesso a reti di distribuzione si applica a partire dal punto di consegna della fornitura.
Fonte: decreto 22 gennaio 2008 n.37