Rilevo dalla newsletter del CFS Corpo Forestale dello Stato il seguente articolo:
Il Corpo forestale dello Stato ricopre, tra le sue competenze, anche quello di tutela della fauna da ogni forma di maltrattamento. Pertanto, a partire dal 2007, all'interno dell'Ispettorato Generale è stato istituito il Nucleo investigativo per i reati a danno degli animali (N.I.R.D.A.), specializzato in tale materia, che - oltre all' attività investigativa - analizza i vari fenomeni criminali connessi agli animali e supporta gli uffici periferici del C.F.S. nelle attività di maggiore complessità per il contrasto al crimine.
Negli ultimi anni ha avuto un particolare rilievo l'attività criminosa compiuta in danno dei cuccioli, soprattutto di cane, che vengono importati in tenera età da paesi dell'Est Europa (in particolare da Ungheria e Slovenia) per essere rivenduti ad acquirenti ignari a prezzi molto elevati (da 600 a 1.200 euro ad esemplare) rispetto a quanto pagato nel paese di origine (circa 50 euro). Dietro queste azioni si celano vere e proprie associazioni criminali transnazionali. ..... continua ....
per continuare a leggerlo clicca QUA
nel contempo segnalo che chiunque può "abbonarsi" alla newsletter del CFS andando sul sito.
giovedì 8 marzo 2012
Acquisto di cuccioli: attenti alle truffe
Consiglio Comunale 7.3.12 - Relazione del Sindaco
Il consiglio di ieri sera si è concretizzato in una relazione del Sindaco e in alcuni interventi dei vari consiglieri, tutto sul tema del referendum di domenica prossima.Unica eccezione l'assessore Severino Giacobone che si è fatto un po' prendere la mano e ci ha dispensato un panegirico sulle realizzazioni di questa amministrazione; un pochetto fuori tema, ma lo sentiamo così di rado nei consigli ....
Momento clou mi è parso il secondo intervento del vice sindaco: mi sono commosso e non credo di essere stato il solo. Il suo paragonare Salice Terme ad un figlio cresciuto che scongiura il padre, Godiasco, di accoglierlo nel suo nome è stato un momento veramente lirico.
A rappresentare il "Comitato Promotore" (ma promotore di cosa se il referendum è stato proposto in consiglio, motu proprio, dalla maggioranza? forse meglio se si chiamava "Comitato del Sì"?) c'era M. Somensini che ha elencato pochi componenti del comitato stesso, fra cui il presidente Fava.
Comunque nel complesso direi che è stato tutto piuttosto ovvio e scontato, con un pubblico (discreto numero) reso timoroso dall'aria di consenso più o meno spontaneo e quindi poco voglioso di confrontarsi.
Spero caldamente che in questo referendum, fra i SI' e i NO, non abbiano a vincere quelli che stanno a casa.
La legge non prevede, per questo tipo di referendum, un quorum minimo, ma sarebbe opportuno che il cambiamento del nome o la sua bocciatura vedessero esprimersi la maggioranza dei cittadini. Altrimenti qualsiasi risultato sarebbe un mezzo risultato e una pessima prova di democrazia: il referendum dà la parola direttamente ai cittadini e se questi stanno zitti .... qualcosa non funziona a dovere.
Questo a seguire il verbale redatto dal Segretario Comunale:
Consiglio Comunale 009 del 07.03.2012
OGGETTO: Referendum regionale consultivo che si terrà
il giorno 11 marzo 2012 per il mutamento della denominazione comunale da
“Godiasco” a “Godiasco Salice Terme”. Informativa sugli effetti giuridici del
referendum.
Il Sindaco informa che si tratterà degli effetti
giuridici del referendum consultivo che si terrà il giorno 11 marzo 2012 per il
mutamento della denominazione comunale da “Godiasco” a “Godiasco Salice Terme”;
poi verrà data parola ai capigruppo e a tutti i consiglieri comunali che
vorranno intervenire; chiuso il consiglio comunale seguirà dibattito al quale
il pubblico potrà partecipare.
Il percorso è iniziato con la deliberazione di questo
Consiglio Comunale n. 29 del 18.11.2010 ad oggetto” Iniziativa legislativa per
il mutamento della denominazione comunale da “Godiasco” a “Godiasco Salice
Terme”. Richiesta alla Giunta Regionale.” votata all’unanimità. L’iniziativa ha
avuto il parere positivo dalla Comunità Montana Oltrepò Pavese e dalla
Provincia di Pavia. La Regione Lombardia ha approvato l’iniziativa con
deliberazione della Giunta Regionale n. 1562 del 20.04.2011 “Proposta di progetto di legge "mutamento
della denominazione del comune di Godiasco, in Provincia di Pavia, in quella di
Godiasco Salice Terme"
La deliberazione
del Consiglio Comunale è stata assunta in base ad apposita relazione di cui il
Sindaco da lettura:
Relazione Illustrativa
Il Comune di Godiasco è un comune di 3172
abitanti dei quali 2000 sono residenti nella frazione di Salice Terme e i
rimanenti 1172 sono distribuiti nella: varie frazioni e nella sede comunale di
Godiasco.
Come si
evince dalla relazione allegata alla delibera comunale n. 29 del 18/11/10,
Salice Terme, oltre ad essere la frazione più popolata del Comune, è una nota
stazione termale conosciuta, fino dall'ottocento, in Italia e all'estero, per
le sue acque salsobromoiodiche e sulfuree. Il suo status
giuridico-amministrativo di frazione la priva di visibilità esterna e non dà
ragione all'intero Comune di Godiasco della sua vocazione turistica, anzi ne
oscura la principale caratteristica e attività costituita dalle terme, che non
è citata nella denominazione del Comune.
Il bacino idrominerale di Salice Terme rappresenta in Italia una realtà
primaria nel settore delle acque a forte mineralizzazione che trova largo
impiego nel settore medico/termale. L'area del Comune di Godiasco, del quale è
parte integrante la località di Salice Tenne, rientra. nel più vasto
comprensorio che attraverso vari studi, della letteratura scientifica corrente,
viene definito "Il bacino idrominerale di Salice Terme". Questo
bacino è stato studiato in tempi diversi, a partire dai tempi riferibili alla coltivazione delle miniere di zolfo (1770/1870, 1
acqua solforosa di Montalfeo) e successivamente, nella prima fase della ricerca
petrolifera in Valle Padana (anni 1875/1940, le acque salse). Quindi è stato
oggetto di studi, più o meni intensi, per la ricerca di acque minerali (anni
1990/1993), che sono attualmente utilizzate da aziende pubbliche e private e
che hanno dato lustro alle località di quel
territorio. .
Nel 'area di
Salice Terme Montalfeo è scientificamente acclarato che si rinvengono acque ad
elevata salinità che, per le loro peculiarità, costituiscono non solo un
'importante risorsa economica locale ma anche una testimonianza storica e
geologico-ambientale di significato regionale. Questa rilevanza giustifica la
proposta - che risulta essere stata avanzata, dal 'associazione SIGEA,
in occasione del Convegno "Sorgenti di Interesse ScientificoAmbientale
" dell'ottobre 2003 - di considerare
l'area ed in particolare lo storico pozzo Sales, che ne rappresenta il simbolo
più rappresentativo, come un geosito di tipo idrogeologico che, tramite studi
e ricerche appropriate, potrà essere adeguatamente tutelato e valorizzato. Dal
momento della riscoperta l'acqua del pozzo
Sales è stata sempre utilizzata a scopi terapeutici e, fino agli anni '40, fu
anche oggetto di imbottigliamento per la
vendita. Da ultimo, in relazione alle cresciute esigenze dell'utenza e alla
necessità di fornire garanzie dai rischi di inquinamento, nell'anno 2003 è
stato trivellato un nuovo pozzo, profondo 39 metri, nelle immediate vicinanze
di quello esistente e destinato alla sua sostituzione.
Considerato
quanto esposto e considerata la storia del Comune di Godiasco, del quale Salice
costituisce parte integrante e significativa, è possibile affermare che
la realtà attuale del Comune si presenta
complessa e articolata: prevalentemente agricola nella zona collinare di
Godiasco e delle frazioni limitrofe, prevalentemente a carattere turistico -
termale in Salice Terme; questi due aspetti sono diversi e complementari e
nella loro totalità restituiscono l'immagine più fedele del paese.
L'integrazione
della denominazione di Godiasco con Salice Terme, mentre restituisce a
quest'ultima la sua legittima visibilità, favorisce e promuove lo sviluppo
complessivo turistico richiamando fino dal nome del Comune, tutte le sue
specificità.
Pertanto la
volontà del Consiglio Comunale di modificare la denominazione del Comune di
Godiasco in Godiasco Salice Terme nasce dal legame; imprescindibile tra
attività termale ed il territorio di Godiasco. Si ritiene che la nuova
denominazione, come avvenuto per altre località termali italiane, permetterebbe
di connotare in maniera più chiara ed immediata la vocazione turistica e
termale del Comune consentendo una riconoscibilità immediata e garantirebbe
quella visibilità e comprensione istantanea capace di avviare un virtuoso
processo di potenziamento e rilancio turistico del territorio.
A questo punto il Sindaco
relativamente agli effetti giuridici del referendum consultivo, informa che
tante cose sono state dette per cui per informare sulla verità dei fatti sono
state poste delle precise domande ai responsabili dei servizi ed al segretario
comunale e qui di seguito vengono illustrate le risposte.
E’ stato chiesto
alla responsabile del Servizio Anagrafe – Stato Civile- Elettorale come
cambiano i documenti anagrafici con l'eventuale esito del referendum? quando
bisogna rinnovarli? ci sono dei costi per i cittadini?
Mi è stato
risposto che i documenti cambiano al momento della scadenza degli stessi. Come
anagrafe non cambia nulla. Si modifica solo il nome Godiasco Salice Terme sulla
intestazione della carta nei certificati e timbri.
E’ stato
chiesto alla responsabile del Servizio Anagrafe – Stato Civile- Elettorale
quanto costa il referendum? come si spendono i soldi del referendum? Mi è stato
risposto che il referendum viene
interamente pagato dalla Regione Lombardia. A carico del comune rimane il costo
dei pasti dei militari che svolgono il servizio ai seggi ( presumo circa
€ 200,00). Fra le spese che rimborserà la Regione Lombardia rientrano le
attività degli impiegati e operai che lavoreranno per il referendum: per le
elezioni normali si spende di solito sui 15.0000 euro per questo referendum si
spenderà circa la metà: comunque, questa spesa è a carico della Regione
Lombardia.
Ho chiesto al
Comandante della Polizia Locale come cambierà la segnaletica in caso di cambio
nome del comune.
Mi è stato
risposto che nel nostro comune vi sono solo quattro centri abitati:
Ø
Godiasco
Ø
la frazione Salice Terme
Ø
la località San Giovanni
Ø
la località Montalfeo
Per i cartelli indicanti il centro abitato di Godiasco non
varierà nulla rispetto a quelli già installati.
Per gli altri tre centri abitati,
i cartelli riporteranno la dizione del rispettivo nome e sotto il nome, tra
parentesi, verrà indicato il nuovo nome del comune, in questo caso ( Godiasco
Salice Terme) al posto dell'attuale ( Godiasco ).
Lo stesso avverrà per tutte le
restanti località del comune che manterranno i loro nomi le quali, sotto il
loro nome, tra parentesi, verrà indicato il nuovo nome del comune, in questo
caso ( Godiasco Salice Terme) al posto dell'attuale ( Godiasco ).
In questo caso il cartello è di dimensioni più ridotte, a
fondo marrone con scritte bianche.
I segnali di inizio e fine del
centro abitato ( Godiasco, Salice Terme, San Giovanni e Montalfeo) sono "obbligatori"
in quanto "hanno valore anche per segnalare il limite di velocità
ed il divieto dei segnali acustici ".
La normativa di riferimento è
l'art. 131 commi 1 e 4 del Regolamento CDS che rende obbligatorio il
posizionamento dei segnali di località e fine località. (seguono altri
riferimenti normativi)
I cartelli necessari sono solo
inizio e fine del territorio comunale ed il costo è di € 226,51 ciascuno; negli
altri casi si integreranno i cartelli esistenti con adesivi sotto il nome della
frazione; invece di “Frazione di Godiasco” si apporrà la scritta “Frazione di
Godiasco Salice Terme”
Ho chiesto al Segretario Comunale
se è vero che se cambia il nome Godiasco pagherà più tasse?
Mi è stato risposto che nessun
aumento di tasse o imposte o canoni sarà conseguenza del cambio di nome del
comune come possono testimoniare comuni che già hanno fatto l’esperienza.
In particolare:
- ICI oggi IMU: presupposto dell'imposta è la proprietà delle varie tipologie di immobili e viene calcolata in base alla redita catastale; il cambio di nome del comune non influirà su nessuno di questi elementi e quindi non influirà sull’imposta.
- TARSU: Il presupposto della tassa è l’occupazione di uno o più spazi, adibiti a vari usi e presenti sul territorio del comune dove il servizio di smaltimento rifiuti è reso in maniera continuativa; la tassa viene calcolata in base ai metri quadrati; il cambio di nome del comune non influirà su nessuno di questi elementi e quindi non influirà sulla tassa.
- COSAP: presupposto del canone è l’occupazione di spazi ed aree pubbliche e viene calcolato in base alle tipologie di zone centrali o periferiche: ad esempio oggi un’occupazione di suolo pubblico in piazza della Fiera in Godiasco o Via delle Terme a Salice in quanto zone centrali fa riferimento allo stesso canone; il cambio di nome del comune non influirà su nessuno di questi elementi e quindi non influirà sul canone.
Per le imposte
e tasse statali (IRPEF, IVA, IRAP) come ovvio neanche a parlarne.
Per essere
chiari il cambio di nome del comune non influirà né sui presupposti di tasse o
imposte o canoni, né sui sistemi o sulle basi di calcolo quindi non porterà
variazioni.
Interviene la consigliera Piedicorcia Angela dicendo che
come gruppo di maggioranza abbiamo visto questo referendum come un
riconoscimento di quanto i cittadini di Godiasco e Salice hanno fatto in questi
anni. Persone come il Dott. Cavallotti Azelio hanno fatto la storia sia di Godiasco
che di Salice. E’’ un’occasione per noi se sappiamo cogliere le opportunità che
ci vengono date da un riconoscimento di comune termale. Mi auguro che tutti
abbiano colto questa opportunità che si propone.
Interviene il Consigliere Serra
Roberto con il presente intervento:
Sono passati 25 anni dalla
precedente consultazione referendaria dove si chiedeva alla popolazione il
cambio o meglio l’integrazione
del nome del nostro comune in Godiasco
- Salice Terme.
E’ passata una generazione.
Sono cambiati i tempi, le situazioni,
ma il quesito che ci viene sottoposto è sempre lo stesso.
Vogliamo, noi, abitanti di questo
Comune, riconoscersi, una volta
per tutte, ed a tutti gli effetti e
quindi anche nel nome, come comune
termale?
O preferiamo che questa
“etichetta” sia riservata solo a chi ha ritenuto di concedersi un valore aggiunto anche nella denominazione geografica, come il
comune viciniore di Rivanazzano, che con un’operazione direi intelligente,
lungimirante, attenta, scaltra, ha già affrontato e risolto questo problema
recentemente, quasi a voler raggiungere per primo questo ambito traguardo.
Certo, una situazione
completamente diversa e di facile soluzione quella di Rivanazzano.
Ma a maggior ragione ci dobbiamo
chiedere: che senso ha per noi, per la nostra gente, per i godiaschesi, per i
salicesi, non affrontare questo problema, non prendere atto, una volta per
tutte, che il nostro comune è composto
dal capoluogo storico di Godiasco, ma anche dalla località pulsante,
economicamente e turisticamente rilevante e conosciuta di Salice Terme?
Ha senso ignorare tutto questo?
Credo invece che sia giunto il
momento di dare anche noi, seppur con ritardo di un quarto di secolo se non di
più, un
valore aggiunto al nostro Comune. Solo noi possiamo farlo, con la nostra
volontà, la nostra intelligenza, la nostra lungimiranza. Diamo quel valore che è rappresentato dal nome, dal marchio, quel marchio che può entrare
nell’immaginario collettivo ed essere recepito come qualcosa, di bello, di importante,
di forte, di positivo: Godiasco – Salice Terme.
Qui non si tratta di togliere
qualcosa a qualcuno, semmai si tratta di aggiungere qualcosa, qualcosa
d’importate. Qualcosa che qualifica maggiormente. Che porta solo benefici, a
tutti. Nessuno escluso.
Con questa integrazione di denominazione non ci sono vinti, ma solo
vincitori. Vinciamo tutti.
Come ovviamente possiamo perdere
tutti se ancora dovesse prevalere la miope e anacronistica logica del NO, di
lasciare le cose come stanno. A tale proposito voglio rivolgermi a quanti
intendono affrontare questo problema con spirito di assoluta chiusura.
Guardate, l’integrazione del nome del nostro Comune, non è un problema che si
deve affrontare con le passioni e la visione dell’oggi, ma con orizzonti
diversi, proiettati verso il futuro. Quel futuro che va oltre le nostre
persone, i problemi e gli assetti istituzionali del presente. Dico questo
perché ho vissuto l’esperienza di 25 anni fa, ho sentito, come oggi, discorsi
sicuramente miopi, ragioni, quelle del NO, sicuramente fuori dal tempo.
Superate. Che non vanno certo
verso quella integrazione a cui tutti dovremmo tendere.
Ragioni che cercano di fomentare
ridicoli campanilismi che non possono più far parte di una comunità moderna,
sempre che in questo modo vogliamo definirci.
Per questo il gruppo Progredire Insieme oggi,
come 25 anni fa, sostiene le ragioni del SI per il cambio della denominazione
del nome del Comune, come del resto si era impegnato a farlo inserendo questo
progetto nel proprio programma elettorale del 2009.
Sappiamo che “C’è un tempo per
tutte le cose”, domenica prossima, credo sia giunto il tempo per mettere le
cose al loro posto, con ritardo, certo, ma sicuramente con convinzione. Credo
sia giunto il tempo per compiere, tutti insieme, un salto di qualità ed un
gesto di realismo, riconoscere che il
nostro, grazie a Salice, è a tutti gli effetti un comune termale, con una sua
storia ed una sua caratteristica che deve essere riconosciuta o meglio
riconoscibile anche attraverso il nome.
Interviene il Consigliere Sorrentino Alberto dicendo di non
vedere motivazioni contrarie al referendum. Mi sembra una scelta dovuta unire i
due nomi. Non darei effetti taumaturgici, ma è un primo passo che può essere
utile in vari campi per primo il turismo. Si poteva fare un dibattito che se
affrontato per tempo non avrebbe fatto venire fuori inutili campanilismi. Oggi
stare nel campanilismo non serve.
Interviene l’Assessore Masanta
Monica dicendo che quando si è parlato di questo referendum mi è venuto in
mente Darfo Boario Terme: hanno un bel parco e delle belle terme come noi.
Hanno deciso di fare questa operazione e i benefici sono stati enormi: è stato
un raggio di luce, un giusto riconoscimento. La prima volta che mi sono seduta
in questo consiglio comunale ho visto in quel gonfalone la fontana, la stella,
l’albero e la terra: i simboli uniscono Godiasco e le Terme di Salice. Si vede
questa unità data dalla nostra storia. Tanti comuni si pregiano del nome terme
e non ce l’hanno nel gonfalone. Garniga Terme non ha neanche le Terme: ha le
terme del fieno. Per noi che abbiamo le terme sarebbe assurdo non fregiarsi del
nome.
Interviene il Vicesindaco dicendo di avere apprezzato tutti
gli interventi non perché tutti indirizzati al SI ma perché hanno trattato
tutti punti importanti. Roberto Serra ha parlato del referendum del 1989 ed ha
giustamente detto che se si vince si vince tutti se si perde si perde tutti.
Non è un referendum contro la presente amministrazione. I Sindaci cambiano i
nomi no. Questa amministrazione verrà riconosciuta per quello che ha fatto con
le elezioni amministrative.
Interviene L’Assessore Giacobone Severino
con il seguente intervento:
Volevo approfittare di questa occasione per fare alcune
riflessioni.
Mi unisco certamente a quanto sostenuto dai miei colleghi
Volevo però, invitare tutti i
godiaschesi, a non farsi condizionare da chi vuole trasformare questo
referendum in un'azione politica. Se vincerà il "SI" non vince questa
amministrazione e se vincerà il "NO" non perde questa amministrazione
ma perde il nostro paese, perdiamo tutti un'opportunità per il nostro paese, la
stessa opportunità che tanti Comuni italiani, qui ho un elenco di più di 50
località che hanno sfruttato la risorsa Terme per valorizzare, non solo le
stesse Terme, ma l'intero territorio nel quale si trovano, vi leggo alcuni
esempi (Abano Terme, Acqui Terme, Castel San Pietro Terme, Darfo Boario Terme,
Monte Grimano Terme, Montecatini Terme) purtroppo non siamo stati lungimiranti
come queste località ma arriviamo 50 se non addirittura 100 anni dopo, non mi
importa se prima, non sono state fatte tante cose che avrebbero dovuto
migliorare non solo il nostro Comune, ma anche tutto il territorio circostante,
non serve a nulla criticare in continuazione ciò che è stato o non è stato
fatto in passato, noi siamo qui adesso noi amministratori, noi cittadini, il
futuro del nostro paese è nelle mani di tutti noi e non parlo solo del
referendum perchè questo deve essere visto solo come l'inizio di una promozione
territoriale, dove, la parola Terme può darci un piccolo aiuto a promuovere la
nostra località, il nostro territorio, fatto di persone, e siete proprio voi
persone a determinare il futuro delle nostre zone impegnandovi attivamente
nella promozione del nostro territorio. In
questi giorni ho sentito cose che non avrei mai voluto sentire, da
persone che dicono di avere a cuore il proprio paese ma ne parlano male,
parlano male delle proprie ricchezze, dei propri luoghi, delle loro Terme, dei
loro parchi. Tutto questo è di proprietà di tutti voi cittadini e io non ho mai
sentito nessuno a dire che la propria abitazione è brutta, che è tenuta male,
ognuno di noi custodisce gelosamente i propri averi, ed anche se purtroppo a
volte sono malandati li vediamo come la cosa più bella del mondo. La promozione
della nostra località parte proprio da voi, vorrei che da domani ognuno di noi,
siamo più di 3000 nel nostro comune, parlasse positivamente delle ricchezze del
proprio Comune, ai colleghi di lavoro, agli amici, quando si e' in vacanza. Abbiamo
dei luoghi bellissimi ma spesso, probabilmente perchè li viviamo tutti i
giorni, ci dimentichiamo di dargli l'importanza che meritano. Se tutti da
domani fossimo orgogliosi e iniziassimo a promuovere il nostro Comune, sono
certo che oltre a respirare un'aria più serena nei nostri luoghi, inizieremmo
una promozione del nostro paese che continuerà con l'aggiunta della parola
Terme al nome del nostro Comune e continua con la linea che la nostra
amministrazione sta seguendo da più di 2 anni. Noi amministratori stiamo cercando
con il massimo impegno e per quanto ce ne è possibile, di migliorare il nostro
Comune offrendo maggiori servizi e rendendolo più ospitale, prima di tutto per
i residenti, ma anche per invogliare altre persone ad insediarsi in esso.
Alcuni esempi sono i nuovi ambulatori medici che danno un maggiore servizio
alle persone che hanno bisogno di assistenza medica, l'oratorio che abbiamo
recentemente messo in sicurezza per dare finalmente un locale ai ragazzi dove
svolgere attività ludico culturali. Un altro importante progetto che sta per
partire, riguarda la realizzazione dell'asilo nido nelle ex scuole medie, che,
oltre a permetterci di recuperare un edificio abbandonato, ci permette di
creare un servizio importante per il futuro del nostro paese, questo agrinido
sarà possibile realizzarlo grazie ad un contributo a fondo perduto di 160.000
euro, che la nostra amministrazione, è riuscita ad ottenere presentando un
valido progetto che è stato premiato con il finanziamento. Tutte le cose che
riusciamo a fare, in un periodo di crisi come questo, sono possibili grazie
all'impegno costante di tutti noi amministratori, che siamo qui, ogni giorno,
per il nostro paese, sacrificando una parte del nostro lavoro e della nostra
vita privata.
Io vorrei che i nostri concittadini
capissero che se il nostro paese va bene o va male, una buona parte di
responsabilità è proprio la loro, perchè non si può sempre fare critiche sterili
al bar o per strada senza mai mettere in evidenza la propria faccia, senza mai
venire in Municipio dove noi siamo sempre disponibili ad accettare qualsiasi
suggerimento o critica purchè costruttiva.
E' troppo facile bocciare sempre tutto senza
approfondire di volta in volta le tematiche
Ogni innovazione che viene fatta per
migliorare il nostro paese viene sempre vista come una minaccia e non come una opportunita'.
e' ora di cambiare atteggiamento e proprio per questo voglio fare una promessa
a tutti voi: se alle urne domenica, tutti, e dico tutti, voteranno
"SI", vi prometto che martedì il nostro Comune sarà sui quotidiani
nazionali, mi immagino già il titolo"Godiasco Salice Terme tutti i
cittadini uniti verso il futuro". E questo sarà un inizio verso la
valorizzazione del nostro territorio che faremo tutti insieme, e tutti, saremo
orgogliosi di avere fatto qualcosa per il nostro paese.
Interviene il Consigliere Matteo Ferrari dicendo che in
Provincia di Pavia abbiamo le Terme più importanti ed è assurdo che non
l’abbiamo nel nome.
Interviene il Sindaco dicendo che
gli interventi sono stati tutti importanti ed interessanti: naturalmente tutti
indirizzati per il SI, del resto nel 2010 tutti i consiglieri avevano votato
favorevolmente. A questo punto il Sindaco chiude il Consiglio Comunale e apre
il dibattito con la cittadinanza presente.
mercoledì 7 marzo 2012
Abbattere Azzardopoli
Ancora sul gioco d'azzardo, quella "risorsa" che taluni, come il nostro vice sindaco, vorrebbero sfruttare per il progresso del nostro paese.
Ma che razza di progresso hanno in mente?
Leggo sul sito internet di Pier Ferdinando Casini ......
Come si possono difendere i diritti dei cittadini e contemporaneamente pubblicizzare il gioco d’azzardo?
Ma che razza di progresso hanno in mente?
Leggo sul sito internet di Pier Ferdinando Casini ......
Come si possono difendere i diritti dei cittadini e contemporaneamente pubblicizzare il gioco d’azzardo?
In Italia è accaduto, ma con il nuovo governo Monti sono tornati quei valori che hanno contraddistinto la nostra “Storia”, una storia piena di valori e di rispetto per il prossimo, una storia che ci ha resi grandi e che ci ha visto rinascere dalle ceneri, e che ci farà tornare un paese credibile agli occhi dell’opinione pubblica e dell’Europa intera.
Negli ultimi tempi tutti abbiamo visto come nelle nostre reti televisive le percentuali degli spot inerenti i giochi d’azzardo sono triplicati causando una corsa verso le ricevitorie ed i punti scommessa.
Pubblicità seducenti che trasmettono qualcosa che in realtà non esiste, qualcosa che in un momento particolare come questo che stiamo trascorrendo può mandare le persone psicologicamente deboli in rovina.
Questa tendenza ha creato una vera e propria “dipendenza psicologica”, ed è proprio per questo che il Ministro Riccardi vuole vietare la pubblicità: dichiarando che “in alcuni casi è diventata una piaga sociale che deve essere gestita per tutelare il cittadino”.
Dello stesso avviso è l’onorevole Rocco Buttiglione: “Il gioco d’azzardo è ormai una piaga nel nostro Paese che ne è diventato uno dei principali protagonisti, incidendo pesantemente sui redditi delle famiglie e portando alla dipendenza e poi alla disperazione un numero elevato di italiani”.
Ciò che preoccupa di più è il segnale inviato alle giovani generazioni che guardano nel gioco la migliore promessa rapida e “miracolosa” di uscire da un quadro di vita che appare frustrante, ma che invece è solo illusoria.
A fronte di questa situazione è arrivato il momento di chiedere maggiori attenzioni da parte dello Stato, che nonostante la severità delle norme, ha il dovere di sradicare un possibile vizio che negli ultimi anni ha toccato tutti i ceti sociali e tutte le generazioni italiane.
Non sarà semplice e non mancheranno le critiche, ma il governo Monti ha quelle capacità adatte per difendere quanti in questi periodi di crisi vedono nel gioco l’unica possibilità di salvezza.
Negli ultimi tempi tutti abbiamo visto come nelle nostre reti televisive le percentuali degli spot inerenti i giochi d’azzardo sono triplicati causando una corsa verso le ricevitorie ed i punti scommessa.
Pubblicità seducenti che trasmettono qualcosa che in realtà non esiste, qualcosa che in un momento particolare come questo che stiamo trascorrendo può mandare le persone psicologicamente deboli in rovina.
Questa tendenza ha creato una vera e propria “dipendenza psicologica”, ed è proprio per questo che il Ministro Riccardi vuole vietare la pubblicità: dichiarando che “in alcuni casi è diventata una piaga sociale che deve essere gestita per tutelare il cittadino”.
Dello stesso avviso è l’onorevole Rocco Buttiglione: “Il gioco d’azzardo è ormai una piaga nel nostro Paese che ne è diventato uno dei principali protagonisti, incidendo pesantemente sui redditi delle famiglie e portando alla dipendenza e poi alla disperazione un numero elevato di italiani”.
Ciò che preoccupa di più è il segnale inviato alle giovani generazioni che guardano nel gioco la migliore promessa rapida e “miracolosa” di uscire da un quadro di vita che appare frustrante, ma che invece è solo illusoria.
A fronte di questa situazione è arrivato il momento di chiedere maggiori attenzioni da parte dello Stato, che nonostante la severità delle norme, ha il dovere di sradicare un possibile vizio che negli ultimi anni ha toccato tutti i ceti sociali e tutte le generazioni italiane.
Non sarà semplice e non mancheranno le critiche, ma il governo Monti ha quelle capacità adatte per difendere quanti in questi periodi di crisi vedono nel gioco l’unica possibilità di salvezza.
Si calcola che siano 800.000 le persone in Italia che soffrono di ludopatia (interessante dalla provincia di Roma)
Smarrito
La zona dovrebbe essere quella: da Pietra de Giorgi verso Zavattarello o Casteggio o Stradella.
Se qualcuno avesse notizie....grazie!
Interpellanza presentata a Voghera
Sono venuto a conoscenza su Facebook della interpellanza riportata qua di seguito.
Viene anche detto che non ha prodotto risultati di sorta.
La riporto perchè desidero mostrare che il problema crisi occupazionale, aziende in difficoltà e scarse prospettive future sono problemi che, ovviamente, toccano tutto il nostro territorio. Potremmo forse, con uno sforzo di fantasia, inventarci nuove imprese, nuovi prodotti, nuovi mercati? Potremmo cercare di commercializzare i prodotti alimentari della nostra zona con nuovi metodi? Una sciocchezza tanto per gettare un sasso nello stagno: è possibile che qualcuno fondi una piccola azienda per commercializzare le nostre specialità on line? magari anche confezionando dei cesti natalizi ? facendosi al contempo ambasciatore di ciò che viene prodotto, collettore verso il mercato, stimolo alla produzione?
Io credo che in questo difficilissimo momento, che purtroppo durerà ancora molto, le amministrazioni si debbano fare carico di ancor maggiore lavoro. Non basta più tenere le strade prive di buche, il verde curato, la fognatura funzionante. Devono anche cercare di creare (mai gestire) occasioni di lavoro stimolando con costanza investimenti produttivi e strumenti e situazioni che agevolino l'accesso al lavoro.
Questa l'interpellanza.
Voghera, 27-10-2011
Al Presidente del Consiglio Comunale
Al Sindaco di Voghera
Oggetto: Azioni di sviluppo per l’economia, le imprese ed il lavoro nel territorio Vogherese
Interpellanza con risposta verbale
Premesso che:
Da un’indagine effettuata dall’Università di Pavia, risulta che tra i maggiori centri della provincia di Pavia,
Voghera è quello che ha «la minore capacità di assorbimento del lavoro». Voghera “trattiene” soltanto il
39.1 per cento dei lavoratori maschi, a Pavia la percentuale è quasi doppia al 62.3 per cento, a Vigevano il
43.7 per cento.
Appare evidente che il tessuto economico vogherese risulta in forte crisi: sono diverse le imprese in
difficoltà e quelle che hanno dovuto far ricorso alla cassaintegrazione. Inoltre parte della forza lavoro
vogherese è occupate nelle aree del commercio, che per loro natura sono dipendenti dallo sviluppo
economico complessivo. Se i “consumi” dei vogheresi si ridurranno, l’impatto sul commercio sarà
devastante e avvierà una spirale negativa.
Lo scenario risulta ancora più preoccupante, se consideriamo che all’orizzonte non si vedono imprese
intenzionate ad investire sulla nostra città.
Considerato che:
Il futuro economico di Voghera appare decisamente problematico. Questa anche a causa della colpevole
assenza di azioni efficaci da parte delle giunte che si sono susseguite negli anni.
Se non vogliamo che il futuro dei giovani vogheresi sia l’allontanamento dalla nostra città o il pendolarismo
forzato, riteniamo sia essenziale cambiare rotta il prima possibile, in modo che le istituzioni e le imprese
collaborino nel definire nuove prospettive di sviluppo per il futuro della nostra città.
Tutto questo premesso e considerato;
Il sottoscritto consigliere comunale Antonio MARFI della lista civica Movimento Voghera 5 Stelle invita
lei Sig. Sindaco e tutta la giunta a mettere in atto con la massima urgenza delle azioni concrete volte allo
sviluppo economico nel breve e medio termine.
E chiede a lei Sig. Sindaco di descrivere a questo consiglio comunale:
le azioni ed i progetti che questa Giunta vuole realizzare nel breve e nel medio periodo per tutelare il
futuro lavorativo dei vogheresi e lo sviluppo economico della nostra città.
Antonio MARFI
Lista Civica Movimento Voghera 5 Stelle
Viene anche detto che non ha prodotto risultati di sorta.
La riporto perchè desidero mostrare che il problema crisi occupazionale, aziende in difficoltà e scarse prospettive future sono problemi che, ovviamente, toccano tutto il nostro territorio. Potremmo forse, con uno sforzo di fantasia, inventarci nuove imprese, nuovi prodotti, nuovi mercati? Potremmo cercare di commercializzare i prodotti alimentari della nostra zona con nuovi metodi? Una sciocchezza tanto per gettare un sasso nello stagno: è possibile che qualcuno fondi una piccola azienda per commercializzare le nostre specialità on line? magari anche confezionando dei cesti natalizi ? facendosi al contempo ambasciatore di ciò che viene prodotto, collettore verso il mercato, stimolo alla produzione?
Io credo che in questo difficilissimo momento, che purtroppo durerà ancora molto, le amministrazioni si debbano fare carico di ancor maggiore lavoro. Non basta più tenere le strade prive di buche, il verde curato, la fognatura funzionante. Devono anche cercare di creare (mai gestire) occasioni di lavoro stimolando con costanza investimenti produttivi e strumenti e situazioni che agevolino l'accesso al lavoro.
Questa l'interpellanza.
Voghera, 27-10-2011
Al Presidente del Consiglio Comunale
Al Sindaco di Voghera
Oggetto: Azioni di sviluppo per l’economia, le imprese ed il lavoro nel territorio Vogherese
Interpellanza con risposta verbale
Premesso che:
Da un’indagine effettuata dall’Università di Pavia, risulta che tra i maggiori centri della provincia di Pavia,
Voghera è quello che ha «la minore capacità di assorbimento del lavoro». Voghera “trattiene” soltanto il
39.1 per cento dei lavoratori maschi, a Pavia la percentuale è quasi doppia al 62.3 per cento, a Vigevano il
43.7 per cento.
Appare evidente che il tessuto economico vogherese risulta in forte crisi: sono diverse le imprese in
difficoltà e quelle che hanno dovuto far ricorso alla cassaintegrazione. Inoltre parte della forza lavoro
vogherese è occupate nelle aree del commercio, che per loro natura sono dipendenti dallo sviluppo
economico complessivo. Se i “consumi” dei vogheresi si ridurranno, l’impatto sul commercio sarà
devastante e avvierà una spirale negativa.
Lo scenario risulta ancora più preoccupante, se consideriamo che all’orizzonte non si vedono imprese
intenzionate ad investire sulla nostra città.
Considerato che:
Il futuro economico di Voghera appare decisamente problematico. Questa anche a causa della colpevole
assenza di azioni efficaci da parte delle giunte che si sono susseguite negli anni.
Se non vogliamo che il futuro dei giovani vogheresi sia l’allontanamento dalla nostra città o il pendolarismo
forzato, riteniamo sia essenziale cambiare rotta il prima possibile, in modo che le istituzioni e le imprese
collaborino nel definire nuove prospettive di sviluppo per il futuro della nostra città.
Tutto questo premesso e considerato;
Il sottoscritto consigliere comunale Antonio MARFI della lista civica Movimento Voghera 5 Stelle invita
lei Sig. Sindaco e tutta la giunta a mettere in atto con la massima urgenza delle azioni concrete volte allo
sviluppo economico nel breve e medio termine.
E chiede a lei Sig. Sindaco di descrivere a questo consiglio comunale:
le azioni ed i progetti che questa Giunta vuole realizzare nel breve e nel medio periodo per tutelare il
futuro lavorativo dei vogheresi e lo sviluppo economico della nostra città.
Antonio MARFI
Lista Civica Movimento Voghera 5 Stelle
martedì 6 marzo 2012
Aiutati che Dio t'aiuta
Nella nostra bella valle Staffora ci lamentiamo spesso della scarsa affluenza turistica: se ne lamentano gli operatori economici che non lavorano e se ne lamentano giovani e meno giovani che non vedono crearsi occasioni di impiego legate ad un settore che potrebbe dare molto di più. Leggo in una ricerca pubblicata da Il Sole 24 Ore "Il turismo rappresenta quasi il 10% del PIL nazionale (valore diretto, indiretto e indotto)" e subito dopo "Tuttavia, nonostante la maggiore dotazione al mondo di risorse, il nostro Paese genera meno ricchezza e occupazione dei Paesi del raggruppamento competitivo (ad esempio, quasi 100 miliardi di PIL in meno rispetto a Francia e Germania, centinaia di migliaia di posti di lavoro in meno rispetto a Spagna, Germania, UK). Infatti, da anni, il settore è caratterizzato da una costante perdita di quote di mercato dovuta a due fattori prevalenti:
la crescita della competizione a livello mondiale, una tendenza strutturale in atto di spostamento dei flussi turistici verso nuove destinazioni e la forte focalizzazione di alcuni paesi/aree geografiche in termini di priorità di investimento nel settore;
l’assenza di un piano strategico che focalizzi le energie e risorse pubbliche e private che ha generato carenze interne in termini di qualità/prezzo dell’offerta, disorganici interventi di riorganizzazione industriale e regolamentare del settore, limitati o inefficienti investimenti infrastrutturali."
La lettura della ricerca è di per sé interessante, ma per avere un'ulteriore idea di quanto avremmo ancora da fare, e basterebbe volerlo fare, suggerisco di andare a vedere il sito della Rivista dei Siti Italiani Unesco. L'Unesco "accoglie" fra i siti protetti e denominati Patrimonio dell'Umanità quelli segnalati dalle varie autorità competenti nel relativo paese, dopo ovvio esame. Dispiace constatare che, nella nostra zona allargata, non risultano siti UNESCO nelle zone di Pavia, Piacenza, Novara, Vigevano, Alessandria, Asti, Alba, Cremona, Parma e tanti altri. Chiunque, anche con una gita domenicale, abbia visitato queste località si rende conto di quanto sia assurdo, ma così è e per scarso interesse di chi dovrebbe essere preposto alla procedura di attivazione.
Non si tratta solo del piacere morale di surclassare tedeschi e francesi nel numero di siti UNESCO ospitati sul territorio, ma di fatturato, posti di lavoro, benessere. Forse noi singoli semplici cittadini possiamo fare ben poco, ma l'esserne coscienti credo che sia già un piccolo passo avanti.
la crescita della competizione a livello mondiale, una tendenza strutturale in atto di spostamento dei flussi turistici verso nuove destinazioni e la forte focalizzazione di alcuni paesi/aree geografiche in termini di priorità di investimento nel settore;
l’assenza di un piano strategico che focalizzi le energie e risorse pubbliche e private che ha generato carenze interne in termini di qualità/prezzo dell’offerta, disorganici interventi di riorganizzazione industriale e regolamentare del settore, limitati o inefficienti investimenti infrastrutturali."
La lettura della ricerca è di per sé interessante, ma per avere un'ulteriore idea di quanto avremmo ancora da fare, e basterebbe volerlo fare, suggerisco di andare a vedere il sito della Rivista dei Siti Italiani Unesco. L'Unesco "accoglie" fra i siti protetti e denominati Patrimonio dell'Umanità quelli segnalati dalle varie autorità competenti nel relativo paese, dopo ovvio esame. Dispiace constatare che, nella nostra zona allargata, non risultano siti UNESCO nelle zone di Pavia, Piacenza, Novara, Vigevano, Alessandria, Asti, Alba, Cremona, Parma e tanti altri. Chiunque, anche con una gita domenicale, abbia visitato queste località si rende conto di quanto sia assurdo, ma così è e per scarso interesse di chi dovrebbe essere preposto alla procedura di attivazione.
Non si tratta solo del piacere morale di surclassare tedeschi e francesi nel numero di siti UNESCO ospitati sul territorio, ma di fatturato, posti di lavoro, benessere. Forse noi singoli semplici cittadini possiamo fare ben poco, ma l'esserne coscienti credo che sia già un piccolo passo avanti.
Agricoltura, 1,3 milioni per produzioni DOP, IGP, BIO
La Regione Lombardia stanzia 1,3 milioni di euro per promuovere le produzioni a marchio Dop e Igp, i vini a denominazione di origine controllata e i prodotti biologici. Sarà questo l'importo del bando 2012 sulla misura 133 del Programma di Sviluppo Rurale, che finanzia le attività di informazione e promozione dei prodotti agroalimentari di qualità. A partire dal 1 marzo, giorno di pubblicazione del bando sul Burl, e fino al 12 aprile, i Consorzi di tutela delle produzioni DOP/IGP e dei vini a denominazione DOGC e DOC, e le associazioni di produttori biologici potranno presentare domanda e ottenere il cofinanziamento regionale, fino a un massimo di 100.000 euro, per le loro iniziative promozionali e pubblicitarie.
"Con un patrimonio di oltre 300 prodotti agroalimentari di qualità - ha dichiarato l'assessore all'Agricoltura Giulio De Capitani - la competitività delle aziende agricole lombarde e la tutela delle nostre produzioni dalla concorrenza dei mercati sempre più aggressivi delle contraffazioni e dei similari passano necessariamente attraverso una costante attività di promozione. In questa stessa direzione, con la modifica alla legge 31, Testo unico agricoltura, abbiamo introdotto la possibilità per le aziende agricole di dotarsi di un'etichettatura facoltativa non equivocabile che, accanto a quella già obbligatoria per alcuni alimenti, precisi ancora di più l'origine e le caratteristiche organolettiche delle nostre produzioni". I dettagli del Bando sono consultabili sul sito della Direzione generale Agricoltura (www.agricoltura.regione.lombardia.it) e sul Burl a partire da giovedì 1 marzo.
(Lombardia Notizie)
7 marzo: il referendum in consiglio comunale
Il primo dibattito pubblico sul tema referendum.
Il consiglio comunale, a suo tempo, votò all'unanimità per il sì.
Quindi è pensabile che da questa fonte non vengano contestazioni.
Spero tuttavia che sia presente anche qualcuno che sostenga le cause del no, altrimenti non sarà un dibattito pubblico ma un comizio.
Chi è sicuro delle proprie idee non dovrebbe avere problemi a confrontarle con altri, con la massima disponibilità per convincere o per farsi convincere: queste sono le regole di una convivenza civile in un paese civile.
Se tutti siamo d'accordo nel volerlo essere.
Il consiglio comunale, a suo tempo, votò all'unanimità per il sì.
Quindi è pensabile che da questa fonte non vengano contestazioni.
Spero tuttavia che sia presente anche qualcuno che sostenga le cause del no, altrimenti non sarà un dibattito pubblico ma un comizio.
Chi è sicuro delle proprie idee non dovrebbe avere problemi a confrontarle con altri, con la massima disponibilità per convincere o per farsi convincere: queste sono le regole di una convivenza civile in un paese civile.
Se tutti siamo d'accordo nel volerlo essere.
lunedì 5 marzo 2012
De opinionibus
Dalla paginaFACEBOOK ....
"Questa pagina è a disposizione SOLO di coloro che sono FAVOREVOLI al referendum..."
La Pravda l'avrebbe definito un sano e costruttivo confronto democratico!
Il referendum di Godiasco Salice Terme su Facebook
Come già da molti annunciato è stato aperta una pagina Facebook sul prossimo appuntamento elettorale.
Per andare a vederlo clicca QUA (forse solo per coloro che sono già iscritti a FB?)
Bene.
Non sono così evoluto tecnologicamente da capire chi l'abbia aperto, se persone dell'amministrazione o del "comitato promotore" (la cui composizione ancora non mi è stata comunicata).
Come già tante volte annunciato io voterò per il sì, ma devo dire che mi infastidisce un poco la pressante campagna elettorale che non lascia spazio a nulla: o sì o morte.
Credo che sempre nella vita, in ogni frangente, vi siano contemporaneamente elementi positivi e negativi, bianco e nero e ogni decisione tende a fare il bilancio delle due forze scegliendo quindi la gradazione di grigio più vicina alla propria visione. Istintivamente, davanti a scenari tutti neri o tutti bianchi, inizio ad avvertire una sensazione di indefinibile disagio.
Lo spirito manicheo, lo scultore che usa l'accetta e non lo scalpello, il tracotante invece del discorsivo mi insospettiscono poichè penso che mi nascondano qualcosa: in un mondo che non conosce che grigi, come è possibile che un argomento sia solo o bianco o nero?
Per andare a vederlo clicca QUA (forse solo per coloro che sono già iscritti a FB?)
Bene.
Non sono così evoluto tecnologicamente da capire chi l'abbia aperto, se persone dell'amministrazione o del "comitato promotore" (la cui composizione ancora non mi è stata comunicata).
Come già tante volte annunciato io voterò per il sì, ma devo dire che mi infastidisce un poco la pressante campagna elettorale che non lascia spazio a nulla: o sì o morte.
Credo che sempre nella vita, in ogni frangente, vi siano contemporaneamente elementi positivi e negativi, bianco e nero e ogni decisione tende a fare il bilancio delle due forze scegliendo quindi la gradazione di grigio più vicina alla propria visione. Istintivamente, davanti a scenari tutti neri o tutti bianchi, inizio ad avvertire una sensazione di indefinibile disagio.
Lo spirito manicheo, lo scultore che usa l'accetta e non lo scalpello, il tracotante invece del discorsivo mi insospettiscono poichè penso che mi nascondano qualcosa: in un mondo che non conosce che grigi, come è possibile che un argomento sia solo o bianco o nero?
sabato 3 marzo 2012
Dote scuola 2012/2013
La Dote Scuola accompagna il percorso educativo dei ragazzi dai 6 ai 21 anni. È attribuita agli studenti delle scuole statali e paritarie di ogni ordine e grado e a chi frequenta i percorsi di istruzione e formazione professionale. Garantisce la libertà di scelta delle famiglie e il diritto allo studio di ciascuno. Prevede contributi per premiare il merito e l’eccellenza e per alleviare i costi aggiuntivi sostenuti dagli studenti disabili.
Per la componente riferita alla frequenza di percorsi di Istruzione e formazione professionale si rimanda alla sezione.
Il contributo accompagna lo studente lungo il suo percorso di studi e include:
Componente “Sostegno al reddito”: per gli studenti meno abbienti
Beneficiari della dote sono:
1) studenti residenti in Lombardia che frequentano corsi a gestione ordinaria presso le scuole statali, primarie, secondarie di 1° grado e secondarie di 2° grado, con sede in Lombardia;
2) studenti residenti in Lombardia che frequentano i medesimi corsi in regioni confinanti, rientrando quotidianamente alla propria residenza al termine delle lezioni;
3) studenti iscritti ai percorsi di istruzione e formazione professionale erogati da Istituzioni formative accreditate al sistema di istruzione e formazione professionale regionale, ai sensi dell’art. 24 della l.r. n. 19/2007 ed atti attuativi.
Requisito di reddito: ISEE inferiore o uguale a euro 15.458,00
Componente “Buono Scuola”: un sostegno alla libertà di scelta per gli studenti che frequentano una scuola paritaria
Beneficiari della dote sono:
1) studenti residenti in Lombardia che frequentano corsi a gestione ordinaria presso le scuole paritarie primarie, secondarie di 1° grado e secondarie di 2° grado con sede in Lombardia.
2) studenti residenti in Lombardia che frequentano i medesimi corsi in regioni confinanti, rientrando quotidianamente alla propria residenza al termine delle lezioni.
Requisito di reddito: occorre avere un indicatore reddituale familiare inferiore o uguale a euro 30.000,00.
Per indicatore reddituale si intende il reddito familiare complessivo lordo rapportato alla composizione e alle caratteristiche del nucleo familiare stesso. Esso è il risultato della divisione del reddito complessivo lordo della famiglia per i coefficienti previsti dalla Scala di equivalenza approvati dalla delibera di giunta regionale n.2980 dell'8 febbraio 2012.
Componente Merito: un riconoscimento assegnato agli studenti capaci, meritevoli e privi di mezzi.
Beneficiari della dote sono studenti di famiglie residenti in Lombardia che nell'anno scolastico2011-2012 abbiano riportato, presso scuole statali e paritarie con sede in Lombardia o in regione confinante (a condizione che vi sia quotidianamente il rientro nella propria residenza), la seguente valutazione:
- una valutazione finale pari a 9 per la terza media,
- una valutazione finale media di almeno 8 a conclusione delle classi I, II, III e IV della scuola secondaria superiore,
- una valutazione di 100 e lode per i giovani che conseguono la maturità.
Requisito di reddito: valore ISEE inferiore o uguale a euro 20.000,00 ad eccezione degli studenti della scuola secondaria di 2° grado che hanno concluso la maturità con 100 e lode, per i quali non sono previsti limiti di reddito.
Componente “Disabilità”:
Beneficiari della dote sono alunni portatori di handicap con certificazione di disabilità rilasciata dall'ASL di competenza, a seguito degli appositi accertamenti collegiali previsti dal DPCM 23/02/2006, n. 185 e secondo le modalità previste dalla delibera di giunta regionale n.2185/2011. In questo caso, la famiglia percepisce un contributo a pari a euro 3.000,00 per spese connesse al personale insegnante impegnato in attività didattica di sostegno nella scuola paritaria.
Questa componente della Dote scuola spetta a tutti gli studenti portatori di handicap certificati, indipendentemente dal reddito.
Compilazione e trasmissione delle domande
La domanda va compilata direttamente on line da casa propria o in alternativa presso il Comune di residenza* o le scuole paritarie.
Per informazioni:
Call center Dote scuola: numero verde 800.318.318 (servizio attivo dal lunedì al venerdì,dalle 9.00 alle 18.00).
Oppure informati presso gli sportelli territoriali di Spazio Regione
Casella di posta elettronica dedicata: dotescuola@regione.lombardia.it
per ulteriori informazioni clicca QUA
venerdì 2 marzo 2012
Ecco chi sono veramente
Avevo scritto nel post a commento del Consiglio Comunale del 28 febbraio 2012:
"Come ormai da alcuni anni, ho fatto la registrazione audio della seduta consiliare: chi desiderasse averne un dischetto, faccia, se può, un versamento a Medici senza Frontiere (clicca QUA per le modalità) e si metta in contatto con me."
Oggi ricevo dal Sindaco la lettera qua sotto riprodotta che non desidero commentare , ma della quale prendo atto:
"Come ormai da alcuni anni, ho fatto la registrazione audio della seduta consiliare: chi desiderasse averne un dischetto, faccia, se può, un versamento a Medici senza Frontiere (clicca QUA per le modalità) e si metta in contatto con me."
Oggi ricevo dal Sindaco la lettera qua sotto riprodotta che non desidero commentare , ma della quale prendo atto:
giovedì 1 marzo 2012
Silenzio, non parlare al conducente
Il silenzio sulla cosa pubblica, il "lasciate fare a noi" e cose del genere sono quelle che hanno condotto, assieme ad altre, questo Paese nelle miserrime condizioni in cui si trova, ad un passo dal default, con la necessità di fare, ancora, sacrifici, con tante aziende barcollanti, con tanti lavoratori a spasso, con infrastrutture fatiscenti (domandate ad un pendolare cosa vive giornalmente) e servizi pubblici spesso degradati.
Quest'ultimo periodo in cui i tagli stanno "facendo veramente male" perchè aggiungono disagio a chi già versa in condizioni critiche, stanno gradualmente venendo alla luce situazioni insospettate che, talvolta, sono anche grottesche.
Ne elencava qualcuna il comico Crozza in un suo numero qualche sera fa (anche se qualche dato è impreciso, poco importa: ormai che il grottesco è all'ordine del giorno lo abbiamo constatato più volte):
- Il Capo della Polizia Italiana, Manganelli, guadagna 621.000 euro, ovvero quattro volte il guadagno del capo dell'FBI;
- Uno stenografo del Senato guadagna 300.000 euro annui, pari all'appannaggio del Re di Spagna Don Juan Carlos di Borbone;
- Paolo Bortoni, Presidente dell'Autority dell'Energia e del Gas, guadagna 475.000 euro annui, mentre l'appannaggio di Barak Obama è pari a circa 300.000 euro (come uno stenografo del Senato);
- Ognuno degli 80 consiglieri regionali della Lombardia (e in altre regioni è assai peggio) guadagna come il Sindaco di Milano che ha ben altre responsabilità.
L'elenco potrebbe allungarsi quasi all'infinito citando i commessi parlamentari e relativi autisti, alcuni manager di aziende pubbliche (e private), presidenti e consiglieri di municipalizzate varie (spesso politici trombati), parlamentari nazionali ed europei , consiglieri regionali particolarmente di alcune regioni, alcuni alti dirigenti di province e comuni e via elencando.
Potrebbe ulteriormente allungarsi confrontando il costo di una siringa presso ospedali diversi nella Penisola, o andando a vedere quanto costa un km di autostrada o di metropolitana da noi e in Svizzera o altri paesi, ma anche le percentuali di raccolta differenziata nelle varie città o quanti incidenti sul lavoro accadono nelle varie nazioni e così via.
Questi solo alcuni dei tanti casi venuti alla luce di recente e che sperabilmente verranno prima o poi corretti.
Perchè accadono queste cose? Sono convinto che la spiegazione è una sola: il disinteresse, il mancato controllo dei cittadini. E' ora che le persone inizino ad interessarsi di ciò che è loro, ovvero della Cosa Pubblica.
Quando qualcuno dice di non fare chiasso, quando invita a mettere la sordina, quando esorta a lasciar da parte le polemiche, quando suggerisce di pensare ai problemi che si stanno presentando, quando dice lasciateci lavorare, allora, proprio allora è bene controllare. Beninteso, non perchè debba necessariamente rubare o trarne vantaggio personale, no, basterebbe perchè potrebbe essere incapace di fare al meglio il proprio lavoro.
Se il proprietario di un'azienda si sente dire da un suo dipendente che non importa che gli chieda informazioni e che può tranquillamente disinteressarsi, cosa fa ?
mercoledì 29 febbraio 2012
Considerazioni sul consiglio comunale di ieri 28
Come noto, vari erano gli argomenti dell'OdG del consiglio di ieri.
Desidero solo esprimere qualche commento sull'ultimo, ovvero le comunicazione del Sindaco riguardo alle Terme.
Fra qualche giorno sarà pronto il verbale ufficiale e lo riporterò, come sempre, integralmente.
Mi preme ora solo esprimere qualche considerazione, spinto dalle parole del Sindaco che si dichiara insoddisfatto della situazione (uso questo termine blando in attesa appunto del verbale che riporterà, parola per parola, quanto da lei detto), per come fu eseguita la privatizzazione con i patti sociali durati solo alcuni giorni e per la successiva gestione fatta di proclami privi di sostanza.
Mi sono sentito addirittura dire dal vice sindaco, probabilmente non completamente coscio di quanto pubblicamente affermava, che io sarei a libro paga della famiglia Fabiani per diminuire il valore del pacchetto del 47% per consentir loro di acquistarlo a poco prezzo, almeno io così ho capito che intendeva dire. Se così fosse stato, ma credo che sia impossibile, sarebbe molto opportuno che il vice sindaco si scusasse delle accuse formulate nei miei confronti, a scanso di strascichi spiacevoli quali, per ipotesi, l'essere definito calunniatore e bugiardo. Mi stupisce comunque che egli sostenga che la svalutazione di un'azienda la si faccia cercando di informare e non gestendo in modo inadeguato conseguendo perdite di tutto rispetto e continuate nel tempo. Il vice sindaco Riva mi ha anche accusato di nutrire la "cultura del sospetto" perchè ho osato dire che le simultanee dimissioni del presidente del consiglio di amministrazione e del presidente del collegio sindacale (ce ne saranno altre?) sono normalmente considerate molto male sui mercati finanziari. Se avrà la bontà di informarsi, vedrà che è una convinzione più che diffusa.
.
.
Quanto poi alle pecche del passato su cui il Sindaco suggerisce di mettere una pietra tombale perchè a nulla serve rinvangare ciò che è stato, vorrei solo ricordare che l'attuale vice sindaco era assessore nella giunta che fece la privatizzazione e vi rimase per ancora almeno un anno post ingresso dei privati: si dimise infatti solo nel 2006 o 2007 (la privatizzazione è dei primi di luglio del 2005). Se ne potrebbe dedurre che le critiche sulla privatizzazione fatte dal sindaco siano rivolte anche al suo vice?
Vale appena la pena ricordare che il Sindaco è stato consigliere di amministrazione della società Terme di Salice SpA approssimativamente dai primi del 2008 a metà del 2009, quando andò a ricoprire la carica di Sindaco di Godiasco (e quindi di azionista del 43%). Anche in questo caso il normale cittadino si poteva aspettare una discreta conoscenza dell'azienda, dei suoi progetti, delle potenzialità, della capacità del management, delle prospettive.
Quanto alla ripetuta e conformistica litania che delle Terme non si deve parlare per salvaguardare i posti di lavoro, vorrei ribattere che quelli si salvaguardano ed incrementano con la buona gestione e con investimenti adeguati, nella misura e negli scopi, non invece supportando aziende che producono perdite regolarmente da anni a scapito delle pubbliche risorse.
Come ormai da alcuni anni, ho fatto la registrazione audio della seduta consiliare: chi desiderasse averne un dischetto, faccia, se può, un versamento a Medici senza Frontiere (clicca QUA per le modalità) e si metta in contatto con me.
Vale appena la pena ricordare che il Sindaco è stato consigliere di amministrazione della società Terme di Salice SpA approssimativamente dai primi del 2008 a metà del 2009, quando andò a ricoprire la carica di Sindaco di Godiasco (e quindi di azionista del 43%). Anche in questo caso il normale cittadino si poteva aspettare una discreta conoscenza dell'azienda, dei suoi progetti, delle potenzialità, della capacità del management, delle prospettive.
Quanto alla ripetuta e conformistica litania che delle Terme non si deve parlare per salvaguardare i posti di lavoro, vorrei ribattere che quelli si salvaguardano ed incrementano con la buona gestione e con investimenti adeguati, nella misura e negli scopi, non invece supportando aziende che producono perdite regolarmente da anni a scapito delle pubbliche risorse.
Come ormai da alcuni anni, ho fatto la registrazione audio della seduta consiliare: chi desiderasse averne un dischetto, faccia, se può, un versamento a Medici senza Frontiere (clicca QUA per le modalità) e si metta in contatto con me.
martedì 28 febbraio 2012
A proposito dei tanti anonimi .....

| Il nome di Gianni Rodari |
E adesso che sai fare il tuo nome in bella scrittura, non avere premura di metterlo dappertutto, non graffiarlo col carbone, col mattone sui muri delle scale, sugli alberi del viale, sui chiusini, sui busti dei letterati e patrioti che fanno la guardia ai giardini con le barbe di marmo e gli occhi vuoti. Soldati e scolari in libera uscita si firmano sulla spada di Garibaldi sul cavallo di Anita. Tu non lo fare. Il nome è una moneta preziosa: per le cose da poco non la spendere, per oro e per argento non la vendere, tienila sempre da conto ma per le cose grandi a gettarla sii pronto.
Io credo che usarlo per comunicare agli altri cosa si pensa, in cosa si crede, cosa si desidera, sia una cosa grande.
|
Questa sera consiglio comunale a Godiasco
Rammento che stasera si terrà il consiglio comunale a Godiasco secondo l'OdG di cui alla figura.
Credo che chi interverrà troverà molto interessante ciò che sentirà dire, condivisibile o meno che sia.
Taluni argomentano la ritrosia ad intervenire con il fatto che non è prevista la possibilità, per il pubblico, dii interloquire. A parte che non è necessariamente detto: potrebbe essere che, a consiglio terminato, chiedendo la parola se ne abbia la facoltà. Comunque questa è una obiezione non molto valida: altrimenti non avrebbe senso acquistare il giornale per leggere le notizie in quanto non prevista, ovviamente, la possibilità di controbattere..
Mi permetto ancora di suggerire la partecipazione: brontolare e lamentarsi non ha senso se prima non ci si assume quel minimo piccolo disturbo che serve ad informarsi. Anche chi sarà d'accordo con quanto verrà detto avrebbe buon motivo per intervenire: si potrebbe rafforzare nel suo convincimento e saprebbe meglio controbattere a chi la dovesse pensare diversamente.
Credo che chi interverrà troverà molto interessante ciò che sentirà dire, condivisibile o meno che sia.
Taluni argomentano la ritrosia ad intervenire con il fatto che non è prevista la possibilità, per il pubblico, dii interloquire. A parte che non è necessariamente detto: potrebbe essere che, a consiglio terminato, chiedendo la parola se ne abbia la facoltà. Comunque questa è una obiezione non molto valida: altrimenti non avrebbe senso acquistare il giornale per leggere le notizie in quanto non prevista, ovviamente, la possibilità di controbattere..
Mi permetto ancora di suggerire la partecipazione: brontolare e lamentarsi non ha senso se prima non ci si assume quel minimo piccolo disturbo che serve ad informarsi. Anche chi sarà d'accordo con quanto verrà detto avrebbe buon motivo per intervenire: si potrebbe rafforzare nel suo convincimento e saprebbe meglio controbattere a chi la dovesse pensare diversamente.
Iscriviti a:
Post (Atom)









.jpg)