Nel nostro comune, dopo innumerevoli tentennamenti dovuti a varie problematiche anche burocratico finanziarie, sono state istallate alcune postazioni di telecamere: ne conosco una davanti alle Terme di Salice (guarda in varie direzioni), ma nessuna a Godiasco, nel parco di Salice e Montale ecc. Sono state istallate con contributo regionale e con finalità di sicurezza. Trasmettono su di un monitor che, credo, è presso il comando dei vigili urbani a Godiasco, quindi non presidiato nelle ore notturne. Mi chiedo se non sia il caso di affrontare una piccola spesa per trasmettere le immagini on line tramite il sito del comune, come webcam. Potrebbe avere un buon ritorno come immagine di comune turistico e contemporaneamente consentirebbe a chiunque di vigilare su ciò che succede nel loro raggio di azione. Qualsiasi cittadino potrebbe sintonizzarsi su di esse e, a qualunque ora del giorno e della notte, vedere se tutto è in regola: in caso contrario, comodamente da casa e senza alcun pericolo e fatica, potrebbe telefonare al 112 o 113 per segnalare situazioni di disagio o pericolo. Semplice no ?
La regione ha finanziato (in non so quale percentuale) l'istallazione al fine della sicurezza: questi "presidi di sorveglianza casalinga" andrebbero proprio in quella direzione.
venerdì 27 febbraio 2009
In attesa della Greenway Milano Varzi ...
In attesa della GREENWAY MILANO VARZI che assomiglia sempre più ad un miraggio ... e visto che la strada di fondovalle Godiasco Varzi è parzialmente impedita da frane non ancora riparate ....
Da La Provincia
VENERDÌ, 27 FEBBRAIO 2009 Pagina 38
Da Varzi a Ponte Nizza a piedi lungo l’ex ferrovia
VOGHERA. Immaginare di essere in treno e guardare dal finestrino, ma con l’aria tra i capelli e i binari sotto i piedi, immersi nella natura, perché “Il treno siamo noi”. Domenica 1 marzo è la Giornata nazionale delle Ferrovie dimenticate, migliaia di chilometri che potrebbero essere trasformate in percorsi di mobilità alternativa. L’idea sarà messa in pratica anche sulla ex ferrovia Voghera-Varzi sotto forma di trekking dall’Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche e la Confederazione Mobilità Dolce in collaborazione con l’associazione naturalistica Codibugnolo di Voghera. Alle 9 si parte dal Ponte Crenna a Varzi (Parcheggio Gulliver) per un percorso lungo 7 chilometri. Il treno pedonale fermerà a Varzi, Bagnaria, Ponte Nizza per guardare la natura, borghi antichi e i monumenti in una sorta di gioco in cui ogni gruppo sarà un vagone. Sosta per una merenda offerta dal Comune a Bagnaria e visita alla mostra documentaria sulla ex Ferrovia Voghera-Varzi a Ponte Nizza. La gita è adatta a adulti e ragazzi maggiori di 6 anni, si consiglia abbigliamento comodo e giacca a vento, k-way, cappello. Per prenotazioni: 333/2648723
Da La Provincia
VENERDÌ, 27 FEBBRAIO 2009 Pagina 38
Da Varzi a Ponte Nizza a piedi lungo l’ex ferrovia
VOGHERA. Immaginare di essere in treno e guardare dal finestrino, ma con l’aria tra i capelli e i binari sotto i piedi, immersi nella natura, perché “Il treno siamo noi”. Domenica 1 marzo è la Giornata nazionale delle Ferrovie dimenticate, migliaia di chilometri che potrebbero essere trasformate in percorsi di mobilità alternativa. L’idea sarà messa in pratica anche sulla ex ferrovia Voghera-Varzi sotto forma di trekking dall’Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche e la Confederazione Mobilità Dolce in collaborazione con l’associazione naturalistica Codibugnolo di Voghera. Alle 9 si parte dal Ponte Crenna a Varzi (Parcheggio Gulliver) per un percorso lungo 7 chilometri. Il treno pedonale fermerà a Varzi, Bagnaria, Ponte Nizza per guardare la natura, borghi antichi e i monumenti in una sorta di gioco in cui ogni gruppo sarà un vagone. Sosta per una merenda offerta dal Comune a Bagnaria e visita alla mostra documentaria sulla ex Ferrovia Voghera-Varzi a Ponte Nizza. La gita è adatta a adulti e ragazzi maggiori di 6 anni, si consiglia abbigliamento comodo e giacca a vento, k-way, cappello. Per prenotazioni: 333/2648723
Ah, se avessimo il nostro museo !
Se il Palazzo Malaspina Pedemonti fosse la sede del museo della cultura della vallata (e della famiglia Malaspina), una manifestazione del genere avrebbe trovato lì la sua collocazione ideale ...
Associazione culturale Spino fiorito Associazione culturale Varzi viva
28 febbraio 2009 ore 17 Biblioteca civica Ricottiana via Gramsci 1, Voghera
STORIA E POESIA IN OLTREPO` PAVESEintroduzione dell'assessore al Turismo e attivita` termali della Provincia di Pavia, Renata Crotti
Poeti d'amore alla corte dei Malaspina
presentazione del progetto
"Il parco letterario dell'alto Oltrepo` pavese"
e lettura poetica medievale a cura di Bianca Rabbiosi
con Nicolo` Rivoiro e figuranti in costume
Storia e storie d'Oltrepo`
presentazione del libro "La viabilita`, il commercio e il
contrabbando del sale dalla pianura Padana al mare passando
in valle Staffora" di Fiorenzo Debattisti
al termine sarà offerto l'aperitivo Sapori d'Oltrepo`
spinofiorito@yahoo.it | doria.doria@libero.it
http://spinofiorito.splinder.com
Associazione culturale Spino fiorito Associazione culturale Varzi viva
28 febbraio 2009 ore 17 Biblioteca civica Ricottiana via Gramsci 1, Voghera
STORIA E POESIA IN OLTREPO` PAVESEintroduzione dell'assessore al Turismo e attivita` termali della Provincia di Pavia, Renata Crotti
Poeti d'amore alla corte dei Malaspina
presentazione del progetto
"Il parco letterario dell'alto Oltrepo` pavese"
e lettura poetica medievale a cura di Bianca Rabbiosi
con Nicolo` Rivoiro e figuranti in costume
Storia e storie d'Oltrepo`
presentazione del libro "La viabilita`, il commercio e il
contrabbando del sale dalla pianura Padana al mare passando
in valle Staffora" di Fiorenzo Debattisti
al termine sarà offerto l'aperitivo Sapori d'Oltrepo`
spinofiorito@yahoo.it | doria.doria@libero.it
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Polemiche elettoralistiche ? Ma va' ....
Torno sulla vicenda Marinetti spinto dal commento di un lettore di Roma al post che riassume la serata alla biblioteca (vedi).
Riassumendo dice che la nostra polemica non è null’altro che strumentalizzazione a fini elettoralistici.
Gli ho risposto che non ha capito niente. Noi infatti non abbiamo mai affermato di essere fans del movimento futurista, come crediamo che non lo sia il sindaco di Rovereto (con il museo Depero), che non debba essere seguace della filosofia crociana il sindaco di Pescasseroli (dove Benedetto Croce è nato), che non debba essere devoto mariano il sindaco di Loreto (per la basilica Mariana), che non debba essere appassionato di pittura ottocentesca il sindaco di Volpedo (dove è nato il Pelizza), che non debba essere studioso del Boccaccio il sindaco di Certaldo, che non debba essere cultore di liriche dannunziane il sindaco di Pescara; se il sindaco di Montalcino fosse astemio non dovrebbe pubblicizzare il Brunello ? Non è questo il fatto: il sindaco di una località, e l’amministrazione che guida, hanno il dovere morale di tenere in vita le tradizioni, gli usi, le memorie del passato nelle zone che governano. Questo sia per un fine culturale, ovvero per facilitare la pubblica fruizione di vestigia ritenute di valore, sia per cercare di attivare un flusso di visitatori/cultori dell’argomento, flusso capace di generare una serie di attività economiche a vantaggio della popolazione residente.
Questo è il motivo e lo spirito che ci spinge alle critiche all’attuale amministrazione che nulla ha fatto per valorizzare la presenza sul territorio comunale di Martinetti, salvo intitolargli una strada lunga neppure 20 metri e in posizione defilata.
Se l’amministrazione che governa Firenze non cercasse di valorizzare le figure dei tanti artisti che vi sono nati o vi hanno lavorato, sarebbe criticabile o no? Sarebbero critiche elettoralistiche o sensate sotto ogni punto di vista ?
Forse l’amico di Roma ha visto la cosa in modo superficiale e non si pone con attenzione quali siano i compiti di una amministrazione: il nostro comune sta morendo, si sta spegnendo come una candela. Iniziative che avevano rilievo internazionale come il concorso ippico (fino al 1994 trasmesso dalla RAI in eurovisione) sono state lasciate affievolirsi e poi morire; la fiera di San Martino di Godiasco era vanto per tutta la vallata, ora è stata abbondantemente superata da quella di Rivanazzano; Il mercato settimanale di Godiasco è ridotto a ben poco rispetto ad alcuni anni or sono; a Salice venivano costruite splendide dimore a cornice di un Grand Hotel centro focale di un turismo termale che assicurava lavoro e benessere economico: ora si fa scempio della collina con villette e condomini in stile “lidi ferraresi”; il Rally da internazionale quasi certamente verrà declassato con forti rischi di soppressione. Questa è la situazione del nostro comune: una amministrazione bloccata nella sua miopia, incapace di fare un programma di sviluppo per il paese, programma tanto più necessario in tempi di grave crisi come l’attuale.
Riassumendo dice che la nostra polemica non è null’altro che strumentalizzazione a fini elettoralistici.
Gli ho risposto che non ha capito niente. Noi infatti non abbiamo mai affermato di essere fans del movimento futurista, come crediamo che non lo sia il sindaco di Rovereto (con il museo Depero), che non debba essere seguace della filosofia crociana il sindaco di Pescasseroli (dove Benedetto Croce è nato), che non debba essere devoto mariano il sindaco di Loreto (per la basilica Mariana), che non debba essere appassionato di pittura ottocentesca il sindaco di Volpedo (dove è nato il Pelizza), che non debba essere studioso del Boccaccio il sindaco di Certaldo, che non debba essere cultore di liriche dannunziane il sindaco di Pescara; se il sindaco di Montalcino fosse astemio non dovrebbe pubblicizzare il Brunello ? Non è questo il fatto: il sindaco di una località, e l’amministrazione che guida, hanno il dovere morale di tenere in vita le tradizioni, gli usi, le memorie del passato nelle zone che governano. Questo sia per un fine culturale, ovvero per facilitare la pubblica fruizione di vestigia ritenute di valore, sia per cercare di attivare un flusso di visitatori/cultori dell’argomento, flusso capace di generare una serie di attività economiche a vantaggio della popolazione residente.
Questo è il motivo e lo spirito che ci spinge alle critiche all’attuale amministrazione che nulla ha fatto per valorizzare la presenza sul territorio comunale di Martinetti, salvo intitolargli una strada lunga neppure 20 metri e in posizione defilata.
Se l’amministrazione che governa Firenze non cercasse di valorizzare le figure dei tanti artisti che vi sono nati o vi hanno lavorato, sarebbe criticabile o no? Sarebbero critiche elettoralistiche o sensate sotto ogni punto di vista ?
Forse l’amico di Roma ha visto la cosa in modo superficiale e non si pone con attenzione quali siano i compiti di una amministrazione: il nostro comune sta morendo, si sta spegnendo come una candela. Iniziative che avevano rilievo internazionale come il concorso ippico (fino al 1994 trasmesso dalla RAI in eurovisione) sono state lasciate affievolirsi e poi morire; la fiera di San Martino di Godiasco era vanto per tutta la vallata, ora è stata abbondantemente superata da quella di Rivanazzano; Il mercato settimanale di Godiasco è ridotto a ben poco rispetto ad alcuni anni or sono; a Salice venivano costruite splendide dimore a cornice di un Grand Hotel centro focale di un turismo termale che assicurava lavoro e benessere economico: ora si fa scempio della collina con villette e condomini in stile “lidi ferraresi”; il Rally da internazionale quasi certamente verrà declassato con forti rischi di soppressione. Questa è la situazione del nostro comune: una amministrazione bloccata nella sua miopia, incapace di fare un programma di sviluppo per il paese, programma tanto più necessario in tempi di grave crisi come l’attuale.
giovedì 26 febbraio 2009
Portale del Turismo Regione Lombardia
da visitare !
Visual Lombardia, le bellezze regionali a portata di click
Presentata questa mattina dall'assessore a Giovani, Sport, Turismo e Sicurezza, Pier Gianni Prosperini, la più ricca e avanzata piattaforma cartografica in Italia, "Visual Lombardia" che raccoglie informazioni sulle bellezze regionali e sull'offerta turistica che diventano un database a disposizione di turisti e operatori del settore.
vedi su ==> http://www.turismo.regione.lombardia.it/home.html
se non si apre, copiare l'indirizzo ed incollarlo sulla barra di navigazione
Visual Lombardia, le bellezze regionali a portata di click
Presentata questa mattina dall'assessore a Giovani, Sport, Turismo e Sicurezza, Pier Gianni Prosperini, la più ricca e avanzata piattaforma cartografica in Italia, "Visual Lombardia" che raccoglie informazioni sulle bellezze regionali e sull'offerta turistica che diventano un database a disposizione di turisti e operatori del settore.
vedi su ==> http://www.turismo.regione.lombardia.it/home.html
se non si apre, copiare l'indirizzo ed incollarlo sulla barra di navigazione
martedì 24 febbraio 2009
Uno studio sulla fontana
Abbiamo commissionato ad un professionista godiaschese uno studio sulla ormai famosa fontana di Salice: vogliamo sapere tutto, da quando è stato deliberato di costruirla, l'appalto, il conferimento degli incarichi ecc.
Abbiamo scritto al responsabile dell'ufficio tecnico affinchè il professionista da noi incaricato abbia accesso alla documentazione. Questa la lettera.
Al Responsabile Ufficio Tecnico E p.c. al Sindaco del Comune di27052 GODIASCO — PV
Salice Terme, 24 febbraio 2009
Oggetto: Richiesta documentazione su fontana realizzata in Salice Terme
Abbiamo affidato un incarico professionale al geometra xxxxxxxxx, iscritto all’albo dei geometri della provincia di Pavia al numero xxxxx, per stendere una relazione sulla nuova fontana di Salice Terme con riguardo agli atti riguardanti l’appalto, la sua realizzazione e rispondenza al progetto approvato.
La preghiamo di voler mettere a disposizione del suddetto professionista ogni documentazione relativa all’opera in oggetto, con particolare riguardo al bando di appalto, delibere di approvazione del progetto, richieste di finanziamento a organismi pubblici e privati, corrispondenza con la/le ditte incaricate dei lavori, conferimento di incarico professionale per il progettista, il direttore dei lavori, il responsabile della sicurezza ed ogni altra documentazione che di cui egli possa necessitare per l’espletamento dell’incarico da noi conferito.
La ringraziamo vivamente per la sua gentile collaborazione.
Alberto Sorrentino
Capogruppo di UNITI PER GODIASCO
Abbiamo scritto al responsabile dell'ufficio tecnico affinchè il professionista da noi incaricato abbia accesso alla documentazione. Questa la lettera.
Al Responsabile Ufficio Tecnico E p.c. al Sindaco del Comune di27052 GODIASCO — PV
Salice Terme, 24 febbraio 2009
Oggetto: Richiesta documentazione su fontana realizzata in Salice Terme
Abbiamo affidato un incarico professionale al geometra xxxxxxxxx, iscritto all’albo dei geometri della provincia di Pavia al numero xxxxx, per stendere una relazione sulla nuova fontana di Salice Terme con riguardo agli atti riguardanti l’appalto, la sua realizzazione e rispondenza al progetto approvato.
La preghiamo di voler mettere a disposizione del suddetto professionista ogni documentazione relativa all’opera in oggetto, con particolare riguardo al bando di appalto, delibere di approvazione del progetto, richieste di finanziamento a organismi pubblici e privati, corrispondenza con la/le ditte incaricate dei lavori, conferimento di incarico professionale per il progettista, il direttore dei lavori, il responsabile della sicurezza ed ogni altra documentazione che di cui egli possa necessitare per l’espletamento dell’incarico da noi conferito.
La ringraziamo vivamente per la sua gentile collaborazione.
Alberto Sorrentino
Capogruppo di UNITI PER GODIASCO
Dal Programma Elettorale 2004 di Progredire Insieme
Altro giro altra bufala !
A pagina 24 si parla di raccolta (differenziata) dei rifiuti. Trascrivo "nell'accordo stipulato è rientrata anche la graduale sostituzione dei cassonetti di plastica con quelli in alluminio. Questa sostituzione ... è quasi ultimata" e poi continua a pag 25 "ecco allora il servizio domiciliare che GARANTIAMO per lo smaltimento dei rifiuti ingombranti e vegetali (erba, foglie e ramaglia) molto apprezzato, che funziona, ma che riteniamo non sia ancora sufficientemente utilizzato visto che non è raro trovare cassonetti con erba" Questo servizio ERA apprezzato: oggi è a pagamento con un esoso costo annuo correlato all'ampiezza del giardino.
Segue, sempre a pagina 25 un prospetto che elenca i risultati in Kg della raccolta differenziata. A parte che nel 2003 tutte le cifre sono in forte calo sugli anni precedenti, per la plastica vengono indicati hk 3.7979 (proprio scritto così); probabilmente intendevano 3700 kg. Un bel risultato: praticamente tutte bottiglie da acqua minerale, quelle che si legge siano capaci, ogni 8, di dare la materia prima per una maglia in pile. ERRORE: sapete dove vanno le bottiglie in plastica che noi diligentemente mettiamo nell'apposito cassonetto ? Nel termovalorizzatore di Parona, bruciate. Perchè ? Per un impegno firmato, pare, da Berogno presidente della Comunità Montana atto a garantire un fatturato sufficiente al termovalorizzatore.
All'epoca dell'affare Watergate che mise in stato d'accusa l'allora presidente Nixon, esistevano dei manifesti con la sua foto e la scritta COMPRERESTE UN'AUTO USATA DA QUEST'UOMO ?
A pagina 24 si parla di raccolta (differenziata) dei rifiuti. Trascrivo "nell'accordo stipulato è rientrata anche la graduale sostituzione dei cassonetti di plastica con quelli in alluminio. Questa sostituzione ... è quasi ultimata" e poi continua a pag 25 "ecco allora il servizio domiciliare che GARANTIAMO per lo smaltimento dei rifiuti ingombranti e vegetali (erba, foglie e ramaglia) molto apprezzato, che funziona, ma che riteniamo non sia ancora sufficientemente utilizzato visto che non è raro trovare cassonetti con erba" Questo servizio ERA apprezzato: oggi è a pagamento con un esoso costo annuo correlato all'ampiezza del giardino.
Segue, sempre a pagina 25 un prospetto che elenca i risultati in Kg della raccolta differenziata. A parte che nel 2003 tutte le cifre sono in forte calo sugli anni precedenti, per la plastica vengono indicati hk 3.7979 (proprio scritto così); probabilmente intendevano 3700 kg. Un bel risultato: praticamente tutte bottiglie da acqua minerale, quelle che si legge siano capaci, ogni 8, di dare la materia prima per una maglia in pile. ERRORE: sapete dove vanno le bottiglie in plastica che noi diligentemente mettiamo nell'apposito cassonetto ? Nel termovalorizzatore di Parona, bruciate. Perchè ? Per un impegno firmato, pare, da Berogno presidente della Comunità Montana atto a garantire un fatturato sufficiente al termovalorizzatore.
All'epoca dell'affare Watergate che mise in stato d'accusa l'allora presidente Nixon, esistevano dei manifesti con la sua foto e la scritta COMPRERESTE UN'AUTO USATA DA QUEST'UOMO ?
Dal Programma Elettorale 2004 di Progredire Insieme
A pag 22 si parla di Piano Regolatore, quello strumento urbanistico che pone le regole edilizie per la collettività. Esso è stato stravolto: in quasi ogni consiglio comunale la maggioranza ha approvato, dopo la dotta spiegazione del consulente arch. Bosi, una qualche variante, e sempre nella direzione di aumentare le volumetrie edificabili. Una volta con un incremento superiore al 30% (il beneficiario sarà in qualche lista alle prossime votazioni ?).
Trascrivo dall'opuscolo "rendere obbligatorio per gli interventi edilizi da realizzare su tutto il territorio comunale l'uso dei materiali appartenenti alla tradizione locale, al fine di garantire un corretto inserimento ambientale delle nuove costruzioni". Penso che basta dare un'occhiata anche distratta a tutto ciò che è statao costruito negli ultimi anni (quei costruttori saranno in qualche lista ?) a Godiasco ed ancor più a Salice per rendersi conto che l'affermazione era solo una bufala ! Un cenno anche alla costruzione (ora ferma ?) accanto a Palazzo Pedemonti Malaspina su cui ci siamo battuti in consiglio comunale: moderna, bella, funzionale forse, ma un pugno nell'occhio per l'estetica della piazza dominata dal palazzo e dalla chiesa.
Trascrivo dall'opuscolo "rendere obbligatorio per gli interventi edilizi da realizzare su tutto il territorio comunale l'uso dei materiali appartenenti alla tradizione locale, al fine di garantire un corretto inserimento ambientale delle nuove costruzioni". Penso che basta dare un'occhiata anche distratta a tutto ciò che è statao costruito negli ultimi anni (quei costruttori saranno in qualche lista ?) a Godiasco ed ancor più a Salice per rendersi conto che l'affermazione era solo una bufala ! Un cenno anche alla costruzione (ora ferma ?) accanto a Palazzo Pedemonti Malaspina su cui ci siamo battuti in consiglio comunale: moderna, bella, funzionale forse, ma un pugno nell'occhio per l'estetica della piazza dominata dal palazzo e dalla chiesa.
Classificazione alberghi
Turismo, definiti i requisiti minimi degli alberghi Presentazione
Cosa deve garantire un 3 stelle e quali sono i servizi minimi di un albergo ad 1 stella: lo stabilisce un decreto pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’11 febbraio 2009, che definisce gli standard minimi dei servizi che gli alberghi devono fornire sul territorio nazionale. Tra gli obiettivi, offrire un più alto livello di tutela ai turisti, assicurare maggiore competitività all’offerta turistica e promuoverne un’immagine unitaria.
Il decreto, emanato dal Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo, indica le dotazioni per la classificazione degli alberghi, basata su un codice rappresentato da un numero di stelle crescente; le regioni e le province autonome, nelle norme di recepimento, possono introdurre miglioramenti o applicare caratteristiche più aderenti alle specificità climatiche o culturali dei loro territori. Gli standard minimi sono definiti in relazione all’apertura di nuovi alberghi o alla ristrutturazione di quelli già esistenti.
Le stelle indicano un insieme di servizi garantiti dall'albergatore per una certa struttura. In aggiunta a ciò, al fine di assicurare una maggiore tutela del turista, il decreto istituisce un sistema di rating che consentirà la misurazione e la valutazione della qualità del servizio reso ai clienti. A tale sistema aderiscono, su base volontaria, i singoli alberghi.
In un albergo ad 1 stella il ricevimento è assicurato 12 ore su 24, la pulizia delle camere una volta al giorno, le dimensioni minime della camera doppia sono di 14 metri quadri, il cambio della biancheria da camera è previsto una volta alla settimana.
In quello a 2 stelle ci dovrà essere anche l’ascensore e il cambio della biancheria da camera avviene due volte a settimana.
Le 3 stelle richiedono, tra l’altro, un servizio bar, la conoscenza di una lingua straniera da parte della reception (aperta almeno per 16 ore), divise per il personale, servizio internet e tutte le camere dotate di bagno privato.
Gli alberghi a 4 stelle devono offrire, oltre al servizio di pulizia giornaliero della camera, anche un riassetto pomeridiano e il cambio della biancheria ogni giorno, salvo diverse scelte del cliente a tutela dell’ambiente; servizio di lavaggio e stiratura della biancheria dei clienti, parcheggio per almeno il 50% delle camere, camere doppie di almeno 15 metri quadrati e bagno di 4.
Le 5 stelle garantiscono un servizio di ricevimento aperto 24 ore su 24 e tre lingue straniere da parte degli addetti; le camere singole devono avere una dimensione minima di 9 metri quadrati e le doppie di 16.
Fonte: Decreto 21 ottobre 2008 Redazione Internet -
http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/requisiti_alberghi/index.html
Cosa deve garantire un 3 stelle e quali sono i servizi minimi di un albergo ad 1 stella: lo stabilisce un decreto pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’11 febbraio 2009, che definisce gli standard minimi dei servizi che gli alberghi devono fornire sul territorio nazionale. Tra gli obiettivi, offrire un più alto livello di tutela ai turisti, assicurare maggiore competitività all’offerta turistica e promuoverne un’immagine unitaria.
Il decreto, emanato dal Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo, indica le dotazioni per la classificazione degli alberghi, basata su un codice rappresentato da un numero di stelle crescente; le regioni e le province autonome, nelle norme di recepimento, possono introdurre miglioramenti o applicare caratteristiche più aderenti alle specificità climatiche o culturali dei loro territori. Gli standard minimi sono definiti in relazione all’apertura di nuovi alberghi o alla ristrutturazione di quelli già esistenti.
Le stelle indicano un insieme di servizi garantiti dall'albergatore per una certa struttura. In aggiunta a ciò, al fine di assicurare una maggiore tutela del turista, il decreto istituisce un sistema di rating che consentirà la misurazione e la valutazione della qualità del servizio reso ai clienti. A tale sistema aderiscono, su base volontaria, i singoli alberghi.
In un albergo ad 1 stella il ricevimento è assicurato 12 ore su 24, la pulizia delle camere una volta al giorno, le dimensioni minime della camera doppia sono di 14 metri quadri, il cambio della biancheria da camera è previsto una volta alla settimana.
In quello a 2 stelle ci dovrà essere anche l’ascensore e il cambio della biancheria da camera avviene due volte a settimana.
Le 3 stelle richiedono, tra l’altro, un servizio bar, la conoscenza di una lingua straniera da parte della reception (aperta almeno per 16 ore), divise per il personale, servizio internet e tutte le camere dotate di bagno privato.
Gli alberghi a 4 stelle devono offrire, oltre al servizio di pulizia giornaliero della camera, anche un riassetto pomeridiano e il cambio della biancheria ogni giorno, salvo diverse scelte del cliente a tutela dell’ambiente; servizio di lavaggio e stiratura della biancheria dei clienti, parcheggio per almeno il 50% delle camere, camere doppie di almeno 15 metri quadrati e bagno di 4.
Le 5 stelle garantiscono un servizio di ricevimento aperto 24 ore su 24 e tre lingue straniere da parte degli addetti; le camere singole devono avere una dimensione minima di 9 metri quadrati e le doppie di 16.
Fonte: Decreto 21 ottobre 2008 Redazione Internet -
http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/requisiti_alberghi/index.html
sabato 21 febbraio 2009
Spunti di buona amministrazione ....
Alla premiazione dei "Comuni Virtuosi" 2008 vengono intervistati alcuni sindaci dei comuni premiati: piccole idee per una grande realizzazione: aumentare la qualità della vita degli abitanti. Non sono comuni grandissimi, non hanno grandi bellezze storiche o paesaggistiche: sono solo comuni amministrati con amore, spirito di dedizione, buona volontà, fantasia e rispetto, tanto rispetto per i concittadini, il paese e l'ambiente circostante. Ci piacerebbe che il nostro comune fosse premiato per questi motivi ? L'attuale amministrazione è in carica dal 1975: ha fatto qualcosa che migliori la qualità della vita nel nostro comune o ha assistito immobile al graduale decadimento ?
vedi ==> http://www.youtube.com/watch?v=qA8t6dpO190
e ancora una piccola, grande idea che diventa realtà ...
vedi ==> http://www.youtube.com/watch?v=wtxpsN9KUmA&feature=related
se cliccando sul link non si apre, copia l'indirizzo e incollalo sulla barra di navigazione
vedi ==> http://www.youtube.com/watch?v=qA8t6dpO190
e ancora una piccola, grande idea che diventa realtà ...
vedi ==> http://www.youtube.com/watch?v=wtxpsN9KUmA&feature=related
se cliccando sul link non si apre, copia l'indirizzo e incollalo sulla barra di navigazione
venerdì 20 febbraio 2009
La serata Marinettiana, resoconto
Interessante, la serata di ieri su Marinetti a Godiasco.
Pubblico numeroso (amministratori pochi).
Marinetti scriveva, nel decimo punto del Manifesto del Futurismo pubblicato il 20 febbraio 1909 a Parigi: “noi vogliamo distruggere i musei, le biblioteche, le accademie d’ogni specie…” ma, paradossalmente, oggi a celebrare i cento anni del movimento futurista, sono proprio musei e biblioteche.
La nostra, per farlo, ha un motivo in più: nel luglio 1924 le due sorelle Angelini acquistarono la casa paterna di Marinetti a Godiasco e vi si trasferirono portando con loro la documentazione riguardante il futurismo e gli esponenti del movimento (Martinetti, Balla, Depero e altri) testimoniando i loro contatti sia con il versante pittorico che con quello letterario del movimento.
Piacevole è stata la lettura dell’epistolario fra l’autore del manifesto futurista e la sue “ fedelissime cameriere” godiaschesi
Le fotografie presentate hanno permesso di vedere gli arredi, i quadri, i mobili e gli oggetti che occupavano il salotto e le camere e il sottotetto della residenza godiaschese ( ma non erano due stanze?) ancora visitabili nei primi anni novanta.
Non è mancato un opportuno cenno di rammarico per la perdita di questo patrimonio trasferito alla fondazione Depero per mancanza di interessamento locale.
Come dire: le perdiamo tutte le occasioni per incentivare un turismo che forse non lancia bottiglie di birra vuote nei giardini altrui?
giovedì 19 febbraio 2009
Buono Famiglia, al via la presentazione delle domande
Buono Famiglia, al via la presentazione delle domande 13 febbraio 2009
(Ln - Milano) Da lunedì 16 febbraio e fino a venerdì 13 marzo si potranno presentare alle ASL le domande per ottenere il "Buono Famiglia", il contributo di 1.500 euro che verrà corrisposto, in tre tranches di 500 euro, alle famiglie a basso reddito che hanno almeno tre figli minorenni.
Si entra così nella fase operativa di un provvedimento straordinario istituito dalla Regione Lombardia "a favore delle famiglie - come spiega il presidente Roberto Formigoni - per aiutarle ad affrontare una situazione economica che si prospetta più difficile di quelle degli anni passati. Un provvedimento che si affianca agli altri adottati con le stesse finalità: sostegno alle piccole e medie imprese, garanzie ai crediti che queste stesse imprese hanno verso il sistema bancario, rifinanziamento del sostegno agli affitti, ecc".
Secondo l'assessore alla Famiglia e Solidarietà sociale, Giulio Boscagli, saranno circa 15.000 le famiglie interessate: "Si tratta di nuclei dal reddito medio basso - spiega - che devono proseguire senza incertezze il compito di accudire i figli, accogliere gli anziani, assistere i disabili".
Questo nuovo bonus regionale, che viene ad aggiungersi ad analoghi interventi messi in campo dal Governo, interviene sulle famiglie più bisognose, sostenendo in particolare quelle più numerose. Una decisione che cerca di coniugare le limitate risorse disponibili (circa 20 milioni di euro) con gli impegni della Regione anche su altri fronti.
"Per le famiglie di ceto medio - spiega ancora l'assessore Boscagli - esiste da tempo una politica regionale che incide positivamente sull'assistenza e sull'educazione. Questo bonus si occupa invece della fascia più a rischio nell'attuale contesto economico. Potrà essere richiesto infatti dalle famiglie con almeno tre figli (compresi quelli in affido) minorenni, uno dei quali deve avere meno di sei anni. Abbiamo voluto includere la fascia di età 0-6 anni perché è quella nella quale l'onere della cura è più elevato e per la quale invece non sono previsti altri sostegni".
Per poter essere ammessi alla misura è necessario avere un ISR (Indicatore della Situazione Reddituale), riferito ai redditi percepiti da tutti i componenti della famiglia nel 2007, non superiore a 10.000 euro. Al calcolo dell'ISR concorrono il numero dei componenti della famiglia, il reddito complessivo (eventualmente ridotto del canone annuale di locazione dell'abitazione di residenza) e altre caratteristiche strutturali (famiglie con un solo genitore e con due genitori lavoratori; presenza di persone con handicap o invalidità).
Una scelta che viene così motivata da Boscagli: "L'utilizzo dell'ISR, preferita al più utilizzato (e discusso) ISEE (Indicatore di Situazione Economica Equivalente), permette di valorizzare elementi qualitativi particolarmente interessanti ai fini di una equa ripartizione dello stanziamento complessivo di 20 milioni di euro previsto dalla Giunta regionale per questo provvedimento. Uno stanziamento che riteniamo 'iniziale': se si ripresentasse la necessità si cercherà di ricavare dal bilancio regionale ulteriori disponibilità".
Anche per questo motivo il bonus ha un carattere sperimentale e verrà sottoposto ad una valutazione rispetto all'applicazione dei nuovi criteri della ripartizione. "In un prossimo futuro - conclude Boscagli - gli stessi nuovi criteri introdotti dal bonus potrebbero allora essere riproposti per interventi a beneficio di una fascia più ampia di popolazione, includendo anche le famiglie di ceto medio. Privilegiare chi ha tre figli, chi deve pensare a disabili e a anziani, significa prevedere un principio di equità che dovrebbe informare tutte le politiche pubbliche".
La domanda va presentata agli sportelli appositamente predisposti presso i distretti delle Asl, alle quali spetta anche la raccolta delle domande, la verifica della loro ammissibilità, la predisposizione delle graduatorie degli aventi diritto in base al reddito, l'erogazione dei contributi e la verifica della veridicità dei dati che i richiedenti hanno fornito.
L'Asl ha anche il compito di fornire informazioni, di comunicare alle famiglie l'assegnazione del contributo e di disporre per il bonifico o per l'invio del vaglia postale. (Ln)
vedi su ==> http://www.regione.lombardia.it/cs/Satellite?c=News&childpagename=Regione%2FDetail&cid=1213279376902&p=1194454760265&packedargs=menu-to-render%3D1213273365640&pagename=RGNWrapper
(Ln - Milano) Da lunedì 16 febbraio e fino a venerdì 13 marzo si potranno presentare alle ASL le domande per ottenere il "Buono Famiglia", il contributo di 1.500 euro che verrà corrisposto, in tre tranches di 500 euro, alle famiglie a basso reddito che hanno almeno tre figli minorenni.
Si entra così nella fase operativa di un provvedimento straordinario istituito dalla Regione Lombardia "a favore delle famiglie - come spiega il presidente Roberto Formigoni - per aiutarle ad affrontare una situazione economica che si prospetta più difficile di quelle degli anni passati. Un provvedimento che si affianca agli altri adottati con le stesse finalità: sostegno alle piccole e medie imprese, garanzie ai crediti che queste stesse imprese hanno verso il sistema bancario, rifinanziamento del sostegno agli affitti, ecc".
Secondo l'assessore alla Famiglia e Solidarietà sociale, Giulio Boscagli, saranno circa 15.000 le famiglie interessate: "Si tratta di nuclei dal reddito medio basso - spiega - che devono proseguire senza incertezze il compito di accudire i figli, accogliere gli anziani, assistere i disabili".
Questo nuovo bonus regionale, che viene ad aggiungersi ad analoghi interventi messi in campo dal Governo, interviene sulle famiglie più bisognose, sostenendo in particolare quelle più numerose. Una decisione che cerca di coniugare le limitate risorse disponibili (circa 20 milioni di euro) con gli impegni della Regione anche su altri fronti.
"Per le famiglie di ceto medio - spiega ancora l'assessore Boscagli - esiste da tempo una politica regionale che incide positivamente sull'assistenza e sull'educazione. Questo bonus si occupa invece della fascia più a rischio nell'attuale contesto economico. Potrà essere richiesto infatti dalle famiglie con almeno tre figli (compresi quelli in affido) minorenni, uno dei quali deve avere meno di sei anni. Abbiamo voluto includere la fascia di età 0-6 anni perché è quella nella quale l'onere della cura è più elevato e per la quale invece non sono previsti altri sostegni".
Per poter essere ammessi alla misura è necessario avere un ISR (Indicatore della Situazione Reddituale), riferito ai redditi percepiti da tutti i componenti della famiglia nel 2007, non superiore a 10.000 euro. Al calcolo dell'ISR concorrono il numero dei componenti della famiglia, il reddito complessivo (eventualmente ridotto del canone annuale di locazione dell'abitazione di residenza) e altre caratteristiche strutturali (famiglie con un solo genitore e con due genitori lavoratori; presenza di persone con handicap o invalidità).
Una scelta che viene così motivata da Boscagli: "L'utilizzo dell'ISR, preferita al più utilizzato (e discusso) ISEE (Indicatore di Situazione Economica Equivalente), permette di valorizzare elementi qualitativi particolarmente interessanti ai fini di una equa ripartizione dello stanziamento complessivo di 20 milioni di euro previsto dalla Giunta regionale per questo provvedimento. Uno stanziamento che riteniamo 'iniziale': se si ripresentasse la necessità si cercherà di ricavare dal bilancio regionale ulteriori disponibilità".
Anche per questo motivo il bonus ha un carattere sperimentale e verrà sottoposto ad una valutazione rispetto all'applicazione dei nuovi criteri della ripartizione. "In un prossimo futuro - conclude Boscagli - gli stessi nuovi criteri introdotti dal bonus potrebbero allora essere riproposti per interventi a beneficio di una fascia più ampia di popolazione, includendo anche le famiglie di ceto medio. Privilegiare chi ha tre figli, chi deve pensare a disabili e a anziani, significa prevedere un principio di equità che dovrebbe informare tutte le politiche pubbliche".
La domanda va presentata agli sportelli appositamente predisposti presso i distretti delle Asl, alle quali spetta anche la raccolta delle domande, la verifica della loro ammissibilità, la predisposizione delle graduatorie degli aventi diritto in base al reddito, l'erogazione dei contributi e la verifica della veridicità dei dati che i richiedenti hanno fornito.
L'Asl ha anche il compito di fornire informazioni, di comunicare alle famiglie l'assegnazione del contributo e di disporre per il bonifico o per l'invio del vaglia postale. (Ln)
vedi su ==> http://www.regione.lombardia.it/cs/Satellite?c=News&childpagename=Regione%2FDetail&cid=1213279376902&p=1194454760265&packedargs=menu-to-render%3D1213273365640&pagename=RGNWrapper
martedì 17 febbraio 2009
19 febbraio Biblioteca Comunale: Marinetti
Purtroppo non potrò partecipare alla serata del 19 febbraio organizzata dalla Biblioteca Comunale per ricordare il centenario della fondazione del movimento futurista. Sono bloccato a casa con il perone rotto. La serata verrà animata dalla esposizione di Sandra Genola sulle godiaschesi sorelle Angelini, le vestali del futurismo. Spero che parteciperanno tanti cittadini per conoscere una parte poco nota della storia locale che tanto riflesso ha avuto in quella nazionale e non solo. Io dovrò accontentarmi del racconto che qualche presente gentilmente vorrà farmi.
sabato 14 febbraio 2009
E il (vice) sindaco Berogno giustifica ...
Non mancheremo di studiare bene le argomentazioni, ma da una prima lettura della risposta a giustificazione della lamentata ignavia, ci sembrano non molto precise. Mancano le date dei vari episodi, date che avrebbero fatto capire quanto poco stringente, convinta ed interessata sia stata l'azione delle varie amministrazioni tutte guidate da Elio Berogno. Non dubito neppure per un istante che se avesse voluto veramente fare un museo per Marinetti, ci sarebbe riuscito. E' riuscito a far tirare fuori 1,6 milioni di euro (oltre tre miliardi di vecchie lire, dieci volte il prezzo richiesto per la casa in oggetto) per far venire a Salice la sua cara Juve nel 2004/5, è riuscito a far spendere alla Fondazione Cariplo circa 800.000 euro per fare un osservatorio a Serra del Monte: se veramente avesse voluto ....
Questo il testo della poco precisa precisazione:
GIOVEDÌ, 12 FEBBRAIO 2009 Pagina 9 - Attualità
GODIASCO E L’EREDITA’ Marinetti, gli arredi sono finiti a Venezia
In merito alla lettera dal titolo «Il caso: Marinetti a Godiasco: ma la casa è abbandonata», desidero precisare quanto segue.
1) Tutto quanto scritto dal dr. Egidio Picco è vero e sottoscrivibile.
2) Occorrono però, necessariamente per onore della verità, alcune aggiunte quali:
a) l’Amministrazione comunale da me presieduta, nell’anno 1984 e successivamente in data 1986 deliberò - anche per venire incontro al desiderio della sig.na Pinuccia Angelini (ultima persona a dimorare nella casa frequentata da Filippo Tommaso Marinetti) - l’intitolazione della via antistante il Teatro Cagnoni di Godiasco all’illustre accademico d’Italia e quella dove si trova la casa in questione al padre della sig.ra Angelini, Alberto.
Tutto quanto con la semplice promessa di valutare al momento giusto e con una sorta di corsia preferenziale per il nostro Comune, la trasformazione dell’immobile in «Museo Filippo Tommaso Marinetti». Di ciò mi sono buoni testimoni alcuni amici godiaschesi ed, in particolare il dott. Giorgio Tramelli che, all’epoca, unicamente per diletto ed in previsione di una eventuale pubblicazione-catalogo, effettuò - con il permesso della sig.na Angelini - alcune fotografie trasformate poi in diapositive, dei vari mobili, suppellettili ed arredi appartenuti al fondatore del Futurismo.
b) Successivamente anche soprattutto per l’avanzare degli anni, la signorina Pinuccia Angelini decise di acquistare un’abitazione più piccola e funzionale alle sue esigenze (era sola) in un immobile di via Mazzini a Godiasco. Ma capitò l’irreparabile: la signorina nel provvedere alle operazioni di trasloco rimase schiacciata (non si sa bene) da un armadio e morì.
c) Dell’acquisizione dello stabile si ritornò quindi a parlarne, anche su sollecitazione dell’allora presidente della Associazione Industriali di Voghera, l’amico Pierangelo Bergaglio, per un prezzo (mai peraltro contattato o pattuito) di circa 300/350 milioni di vecchie lire.
d) Va precisato che l’immobile (due camerette al piano terreno, due al primo piano ed un orticello prospiciente il cavo Lagozzo) nel frattempo passò di proprietà agli eredi legittimi della signorina Angelini.
e) Il valore commerciale ed edificatorio della casa non è certamente valutabile alla cifra sopra esposta, ma «era» il «contenuto» a rappresentare l’interesse della pubblica Amministrazione all’acquisizione. Senonchè - da voci raccolte in paese e non solo - si è venuti a conoscenza che dell’arredamento appartenuto a Filippo Tommaso Marinetti per la sua casa di vacanza, non c’è più nulla: semplicemente è finito (venduto o ceduto?) a privati e che molti pezzi (non so dire quanti) si trovano tuttora a Palazzo Grassi a Venezia.
Queste precisazioni ed aggiunte mi sembrano opportune e necessarie non per «aprire» ma per «chiudere» un caso per il quale - a livello godiaschese - avevamo posto le premesse per ben altra e più soddisfacente soluzione.
Elio Berogno vice sindaco di Godiasco
Questo il testo della poco precisa precisazione:
GIOVEDÌ, 12 FEBBRAIO 2009 Pagina 9 - Attualità
GODIASCO E L’EREDITA’ Marinetti, gli arredi sono finiti a Venezia
In merito alla lettera dal titolo «Il caso: Marinetti a Godiasco: ma la casa è abbandonata», desidero precisare quanto segue.
1) Tutto quanto scritto dal dr. Egidio Picco è vero e sottoscrivibile.
2) Occorrono però, necessariamente per onore della verità, alcune aggiunte quali:
a) l’Amministrazione comunale da me presieduta, nell’anno 1984 e successivamente in data 1986 deliberò - anche per venire incontro al desiderio della sig.na Pinuccia Angelini (ultima persona a dimorare nella casa frequentata da Filippo Tommaso Marinetti) - l’intitolazione della via antistante il Teatro Cagnoni di Godiasco all’illustre accademico d’Italia e quella dove si trova la casa in questione al padre della sig.ra Angelini, Alberto.
Tutto quanto con la semplice promessa di valutare al momento giusto e con una sorta di corsia preferenziale per il nostro Comune, la trasformazione dell’immobile in «Museo Filippo Tommaso Marinetti». Di ciò mi sono buoni testimoni alcuni amici godiaschesi ed, in particolare il dott. Giorgio Tramelli che, all’epoca, unicamente per diletto ed in previsione di una eventuale pubblicazione-catalogo, effettuò - con il permesso della sig.na Angelini - alcune fotografie trasformate poi in diapositive, dei vari mobili, suppellettili ed arredi appartenuti al fondatore del Futurismo.
b) Successivamente anche soprattutto per l’avanzare degli anni, la signorina Pinuccia Angelini decise di acquistare un’abitazione più piccola e funzionale alle sue esigenze (era sola) in un immobile di via Mazzini a Godiasco. Ma capitò l’irreparabile: la signorina nel provvedere alle operazioni di trasloco rimase schiacciata (non si sa bene) da un armadio e morì.
c) Dell’acquisizione dello stabile si ritornò quindi a parlarne, anche su sollecitazione dell’allora presidente della Associazione Industriali di Voghera, l’amico Pierangelo Bergaglio, per un prezzo (mai peraltro contattato o pattuito) di circa 300/350 milioni di vecchie lire.
d) Va precisato che l’immobile (due camerette al piano terreno, due al primo piano ed un orticello prospiciente il cavo Lagozzo) nel frattempo passò di proprietà agli eredi legittimi della signorina Angelini.
e) Il valore commerciale ed edificatorio della casa non è certamente valutabile alla cifra sopra esposta, ma «era» il «contenuto» a rappresentare l’interesse della pubblica Amministrazione all’acquisizione. Senonchè - da voci raccolte in paese e non solo - si è venuti a conoscenza che dell’arredamento appartenuto a Filippo Tommaso Marinetti per la sua casa di vacanza, non c’è più nulla: semplicemente è finito (venduto o ceduto?) a privati e che molti pezzi (non so dire quanti) si trovano tuttora a Palazzo Grassi a Venezia.
Queste precisazioni ed aggiunte mi sembrano opportune e necessarie non per «aprire» ma per «chiudere» un caso per il quale - a livello godiaschese - avevamo posto le premesse per ben altra e più soddisfacente soluzione.
Elio Berogno vice sindaco di Godiasco
Una testimonianza su casa Marinetti
Il 6 febbraio il dottor Egidio Picco ha inviato una lettera al direttore de La Provincia. E' stata pubblicata. Questo il testo
06-02-09, Attualità
Marinetti a Godiasco
Una serie di importanti rassegne celebra il centenario della nascita del Futurismo, il più innovativo movimento italiano promosso da Tommaso Maria Marinetti nel 1909. A Rovereto il via alle celebrazioni, per concludersi in autunno a Milano. Tutto l’anno sarà infatti dedicato a scandagliare e ad approfondire non solo i protagonisti, ma anche il ruolo storico e internazionale di questo fenomeno. Proprio a Godiasco allora Marinetti aveva la casa di campagna ed a Godiasco è nata la Nina Angelini (1882-1926), che fu per tre lustri circa, elemento attivissimo e indispensabile del Movimento Futurista. La Nina seppe cattivarsi larghe simpatie nel mondo artistico e politico che era venuto creandosi in Casa Marinetti. A Marinetti (1876-1944), l’Amministrazione comunale ha dedicato una via, come pure a Giacomo Balla (1871-1958), pittore - colonna portante del Futurismo -. La casa di campagna di Marinetti c’è ancora fortunatamente e si trova in via Alberto Angelini, fratello di Nina, il maestro di musica che, pazientemente, insegnò l’arte della musica a tante generazioni di godiaschesi, senza pretendere una sola lira di compenso (altri tempi, altra musica, altra mentalità, ma soprattutto altra banda musicale). E’ vero! C’è ancora casa Marinetti ed è lì abbandonata da tutto e da tutti. Ho avuto la fortuna di essere presente ad una conferenza a Godiasco tenuta dal prof. Virginio Giacomo Bono, autore del libro: «Le Vestali del Futurismo» e ricordo che ad un certo punto disse: «Le amministrazioni comunali che si sono succedute non si sono mai premurate di acquistare la casa di campagna di Marinetti con tutti i suoi mobili e gli arredi e pertanto hanno perso un’eccellente occasione per far conoscere il nostro Comune non solo in Europa, ma al mondo». Nel cimitero di Godiasco è sepolta la Nina Angelini, morta a soli 44 anni, e sulla lapide della tomba l’allora avv. Paolo Buzzi, segretario generale della Provincia di Milano, le ha dedicato un’elegia, toccante componimento poetico, a carattere triste e sentimentale. «Qui Nina riposa accanto alle sorelle Marietta e Annunciata e alla cara nipote Pinuccia». La stampa di allora ci informa che «i funerali di Nina Angelini si svolsero a Godiasco il 13 marzo fra la commozione generale del paese». Il Futurismo era rappresentato dal musicista Casavola, dal poeta Azari e dal pubblicista Cinti. Le seguenti signorine, vestite di bianco, costituirono l’estrema guardia d’onore al feretro della dolce scomparsa: sorelle Sparpaglioni, sorelle Benvenuto, Italia Bozzetti, Emilia Alesina, Nina Angeleri, Emma Moglia, Emma Albera, Barberina Orezzi, Lina Meisina, Caterina Manelli e Assunta Fortesini. La salma riposa nel cimitero di Godiasco che è uno dei più pittoreschi d’Italia, alle falde di un monte sereno, fra praterie che richiamano i pascoli della «Sonnambula» di fronte allo Staffora argentea mormorante l’immortale melodia belliniana: «Ah non credea mirarti / Sì presto estinto, o fiore!». Egidio Picco Godiasco
06-02-09, Attualità
Marinetti a Godiasco
Una serie di importanti rassegne celebra il centenario della nascita del Futurismo, il più innovativo movimento italiano promosso da Tommaso Maria Marinetti nel 1909. A Rovereto il via alle celebrazioni, per concludersi in autunno a Milano. Tutto l’anno sarà infatti dedicato a scandagliare e ad approfondire non solo i protagonisti, ma anche il ruolo storico e internazionale di questo fenomeno. Proprio a Godiasco allora Marinetti aveva la casa di campagna ed a Godiasco è nata la Nina Angelini (1882-1926), che fu per tre lustri circa, elemento attivissimo e indispensabile del Movimento Futurista. La Nina seppe cattivarsi larghe simpatie nel mondo artistico e politico che era venuto creandosi in Casa Marinetti. A Marinetti (1876-1944), l’Amministrazione comunale ha dedicato una via, come pure a Giacomo Balla (1871-1958), pittore - colonna portante del Futurismo -. La casa di campagna di Marinetti c’è ancora fortunatamente e si trova in via Alberto Angelini, fratello di Nina, il maestro di musica che, pazientemente, insegnò l’arte della musica a tante generazioni di godiaschesi, senza pretendere una sola lira di compenso (altri tempi, altra musica, altra mentalità, ma soprattutto altra banda musicale). E’ vero! C’è ancora casa Marinetti ed è lì abbandonata da tutto e da tutti. Ho avuto la fortuna di essere presente ad una conferenza a Godiasco tenuta dal prof. Virginio Giacomo Bono, autore del libro: «Le Vestali del Futurismo» e ricordo che ad un certo punto disse: «Le amministrazioni comunali che si sono succedute non si sono mai premurate di acquistare la casa di campagna di Marinetti con tutti i suoi mobili e gli arredi e pertanto hanno perso un’eccellente occasione per far conoscere il nostro Comune non solo in Europa, ma al mondo». Nel cimitero di Godiasco è sepolta la Nina Angelini, morta a soli 44 anni, e sulla lapide della tomba l’allora avv. Paolo Buzzi, segretario generale della Provincia di Milano, le ha dedicato un’elegia, toccante componimento poetico, a carattere triste e sentimentale. «Qui Nina riposa accanto alle sorelle Marietta e Annunciata e alla cara nipote Pinuccia». La stampa di allora ci informa che «i funerali di Nina Angelini si svolsero a Godiasco il 13 marzo fra la commozione generale del paese». Il Futurismo era rappresentato dal musicista Casavola, dal poeta Azari e dal pubblicista Cinti. Le seguenti signorine, vestite di bianco, costituirono l’estrema guardia d’onore al feretro della dolce scomparsa: sorelle Sparpaglioni, sorelle Benvenuto, Italia Bozzetti, Emilia Alesina, Nina Angeleri, Emma Moglia, Emma Albera, Barberina Orezzi, Lina Meisina, Caterina Manelli e Assunta Fortesini. La salma riposa nel cimitero di Godiasco che è uno dei più pittoreschi d’Italia, alle falde di un monte sereno, fra praterie che richiamano i pascoli della «Sonnambula» di fronte allo Staffora argentea mormorante l’immortale melodia belliniana: «Ah non credea mirarti / Sì presto estinto, o fiore!». Egidio Picco Godiasco
venerdì 13 febbraio 2009
da "L'attimo fuggente"
Il coraggio di cambiare, guardare le cose da angolazioni diverse, nuove. Quando si crede di sapere qualcosa, si deve guardare da un'altra angolatura. Non affogarsi nella pigrizia mentale. Osare di cambiare, osare strade nuove.
Questo il messaggio che ci trasmette il film .....
http://www.youtube.com/watch?v=-n2DBdW3BlQ&feature=related
(se non si apre cliccandoci sopra, copiare ed incollare sulla banda di navigazione)
Questo il messaggio che ci trasmette il film .....
http://www.youtube.com/watch?v=-n2DBdW3BlQ&feature=related
(se non si apre cliccandoci sopra, copiare ed incollare sulla banda di navigazione)
Internet funziona, ma lo conosciamo ?
Dai commenti che iniziano ad arrivare su questo blog maturiamo il convincimento che internet sia, o possa essere, il metodo efficace ed economico per comunicare. Riteniamo tuttavia che per aumentare le sue possibilità sia necessaria una profonda opera di "alfabetizzazione" sull'argomento, forse al momento presente in modo maggiore principalmente nelle fasce più giovani della società. Per aumentare la capacità di far girare le idee, le notizie, la partecipazione in genere alla vita sociale pensiamo sia necessaria un'opera di diffusione della capacità di utilizzare lo strumento internet. Per questo motivo proponemmo, e proponiamo, di fare dei corsi gratuiti nella biblioteca comunale (principalmente nella sede di Godiasco) aperti a tutti, magari il pomeriggio o la sera dopo cena. La mattina invece gli stessi corsi dovrebbero essere indirizzati agli alunni delle scuole del comune. Per fare questo si deve dotare la biblioteca di un congruo numero di computer (10?), agevolati anche dal fatto che oggi i prezzi sono molto calati e sono diventati assolutamente abbordabili per un comune che tiene veramente alla formazione dei propri cittadini. Non dimentichiamo che una buona conoscenza del funzionamento di internet e dei principali programmi (word, excel ecc) è un requisito pressochè irrinunciabile per accedere al mondo del lavoro.
Questo e molto altro sarà dettagliatamente previsto nel nostro programma.
Questo e molto altro sarà dettagliatamente previsto nel nostro programma.
Muhammad Yunus a Milano il 2/3/09
per chi si interessa di economia, ma non solo, segnalo volentieri ...
http://www.feltrinellieditore.it/FattiLibriInterna?id_fatto=10479&utm_source=newsletter_U_404&utm_medium=email&utm_content=1
Muhammad Yunus a Milano il 2 marzo 2009
La Fondazione Cariplo e la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli invitano a "Un mondo senza povertà", incontro con Muhammad Yunus, Premio Nobel per la pace 2006 e con Giuseppe Guzzetti, Presidente della Fondazione Cariplo.
Coordina Gad Lerner, introduce Carlo Feltrinelli.
2 marzo 2009, ore 11.00, Centro congressi Cariplo, via Romagnosi 6 - Milano.
Per partecipare all'incontro compila il modulo che trovi su: http://www.fondazionecariplo.it/GestioneEvento/page38.do?sp=page42&link=ln139&kcond34.att20=29
Muhammad Yunus, è nato e cresciuto a Chittagong principale porto mercantile del Bengala. Laureato in economia, ha insegnato nelle Università di Boulder, in Colorado, e alla Vanderbilt University di Nashville, Tennesse, ha poi diretto il Dipartimento di Economia all’Università di Chittagong. Nel 1977 ha fondato la Grameen Bank, un istituto di credito indipendente che pratica il microcredito senza garanzie. Grazie alla geniale intuizione di prestare i soldi ai poveri, soprattutto donne, senza richiedere nessuna garanzia, ha notevolmente migliorato le condizioni di vita del suo paese e ha operato una notevole rivoluzione economica.
http://www.feltrinellieditore.it/FattiLibriInterna?id_fatto=10479&utm_source=newsletter_U_404&utm_medium=email&utm_content=1
Muhammad Yunus a Milano il 2 marzo 2009
La Fondazione Cariplo e la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli invitano a "Un mondo senza povertà", incontro con Muhammad Yunus, Premio Nobel per la pace 2006 e con Giuseppe Guzzetti, Presidente della Fondazione Cariplo.
Coordina Gad Lerner, introduce Carlo Feltrinelli.
2 marzo 2009, ore 11.00, Centro congressi Cariplo, via Romagnosi 6 - Milano.
Per partecipare all'incontro compila il modulo che trovi su: http://www.fondazionecariplo.it/GestioneEvento/page38.do?sp=page42&link=ln139&kcond34.att20=29
Muhammad Yunus, è nato e cresciuto a Chittagong principale porto mercantile del Bengala. Laureato in economia, ha insegnato nelle Università di Boulder, in Colorado, e alla Vanderbilt University di Nashville, Tennesse, ha poi diretto il Dipartimento di Economia all’Università di Chittagong. Nel 1977 ha fondato la Grameen Bank, un istituto di credito indipendente che pratica il microcredito senza garanzie. Grazie alla geniale intuizione di prestare i soldi ai poveri, soprattutto donne, senza richiedere nessuna garanzia, ha notevolmente migliorato le condizioni di vita del suo paese e ha operato una notevole rivoluzione economica.
Dalla Francia su Marinetti
Evidentemente avevamo ben visto dicendo che Marinetti era una notevole opportunità per il nostro paese. Sul post relativo appunto alla manifestazione della Biblioteca Comunale del 19 febbraio arriva un commento da una tal Carole da Parigi che scrive: "Messieurs,
en ce temps-la j’ai vu la maison et cela était très importante historiquement.
Ici en France on dépense des millions pour sauver le caleçon de Napoléon, et vous... on dormait a poings fermés, messieurs?" Nella mia conoscenza assai approssimativa della lingua capisco che loro spendono milioni per salvare la casa di Napoleone e noi ... dormiamo"
Lapidaria, ma efficace e, soprattutto, veritiera.
en ce temps-la j’ai vu la maison et cela était très importante historiquement.
Ici en France on dépense des millions pour sauver le caleçon de Napoléon, et vous... on dormait a poings fermés, messieurs?" Nella mia conoscenza assai approssimativa della lingua capisco che loro spendono milioni per salvare la casa di Napoleone e noi ... dormiamo"
Lapidaria, ma efficace e, soprattutto, veritiera.
giovedì 12 febbraio 2009
Legge Regionale sui beni immateriali
In questo senso è la nostra proposta di un museo multimediale da insediare in Palazzo Pedemonti Malaspina di Godiasco. Operazione costosa ? Certamente sì, ma meno di quel che è costata l'avventura con la Juve a Salice e non un risultato certamente più importante, sia in senso culturale, sia in senso turistico. Ed è anche un progetto su cui si sarebbero potuti chiedere contributi come quelli di cui al post precedente. L'importante è avere idee e non dormire.
L'assessore Zanello: "Una legge per salvare la nostra lingua"
Massimo Zanello Assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Lombardia
3 febbraio 2009
(Ln - Milano) "Una lingua, un idioma, una serie di musiche, di canti popolari, di poesie, di letteratura locale. Tutto ciò che è vera cultura è un bene immateriale. La mia proposta parte proprio da qui: rivalutare, difendere il senso dell'immaterialità". Lo ha detto l'assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Regione Lombardia, Massimo Zanello, presentando, nel corso di un convegno al Teatro Strehler, la nuova legge regionale sulla cultura immateriale.
"Mentre ci si preoccupa e ci mobilita se una specie animale o vegetale è a rischio - ha spiegato Zanello - si assiste invece indifferenti alla sparizione di lingue, tradizioni, canti popolari e tecniche di lavorazione". Il provvedimento ha il compito di tutelare e valorizzare la cultura immateriale. "Ci siamo accorti - afferma Zanello - che nel 2003 l'Unesco aveva approvato un documento che andava nella direzione della tutela dei beni immateriali. In Italia questo documento era stato recepito nel 2007 esclusivamente in ambito parlamentare, senza aver poi trovato riscontro in nessuna iniziativa concreta. Ci sembrava giusto colmare questa lacuna almeno a livello regionale, lavorando sui beni culturali immateriali". In tal senso, partendo proprio da questo ambito, l'assessore Zanello, con la collaborazione del professor Franco Brevini, ha invitato alcuni dei massimi esperti nazionali a riflettere sulle prospettive che essa apre: dall'antropologia all'etnomusicologia, dalla dialettologia alla cultura agricola e industriale, cioè a tutto un immenso e prezioso patrimonio che attende di essere valorizzato come merita.
Nel corso dell'incontro, si è discusso anche dei problemi e delle strategie da seguire per tutelare le culture locali e l'eredità di saperi, conoscenze, creatività che esse possono tramandare all'uomo del nostro tempo.
Al convegno è intervenuto anche il grande attore Piero Mozzarella, che ha letto alcuni brani tratti da "Milanin Milanon" di Emilio De Marchi.
"La nostra lingua - ha concluso Zanello - è il bene culturale immateriale più a rischio di estinzione, ma a breve, ci saranno una serie di eventi culturali atti a valorizzarlo". (Ln)
L'assessore Zanello: "Una legge per salvare la nostra lingua"
Massimo Zanello Assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Lombardia
3 febbraio 2009
(Ln - Milano) "Una lingua, un idioma, una serie di musiche, di canti popolari, di poesie, di letteratura locale. Tutto ciò che è vera cultura è un bene immateriale. La mia proposta parte proprio da qui: rivalutare, difendere il senso dell'immaterialità". Lo ha detto l'assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Regione Lombardia, Massimo Zanello, presentando, nel corso di un convegno al Teatro Strehler, la nuova legge regionale sulla cultura immateriale.
"Mentre ci si preoccupa e ci mobilita se una specie animale o vegetale è a rischio - ha spiegato Zanello - si assiste invece indifferenti alla sparizione di lingue, tradizioni, canti popolari e tecniche di lavorazione". Il provvedimento ha il compito di tutelare e valorizzare la cultura immateriale. "Ci siamo accorti - afferma Zanello - che nel 2003 l'Unesco aveva approvato un documento che andava nella direzione della tutela dei beni immateriali. In Italia questo documento era stato recepito nel 2007 esclusivamente in ambito parlamentare, senza aver poi trovato riscontro in nessuna iniziativa concreta. Ci sembrava giusto colmare questa lacuna almeno a livello regionale, lavorando sui beni culturali immateriali". In tal senso, partendo proprio da questo ambito, l'assessore Zanello, con la collaborazione del professor Franco Brevini, ha invitato alcuni dei massimi esperti nazionali a riflettere sulle prospettive che essa apre: dall'antropologia all'etnomusicologia, dalla dialettologia alla cultura agricola e industriale, cioè a tutto un immenso e prezioso patrimonio che attende di essere valorizzato come merita.
Nel corso dell'incontro, si è discusso anche dei problemi e delle strategie da seguire per tutelare le culture locali e l'eredità di saperi, conoscenze, creatività che esse possono tramandare all'uomo del nostro tempo.
Al convegno è intervenuto anche il grande attore Piero Mozzarella, che ha letto alcuni brani tratti da "Milanin Milanon" di Emilio De Marchi.
"La nostra lingua - ha concluso Zanello - è il bene culturale immateriale più a rischio di estinzione, ma a breve, ci saranno una serie di eventi culturali atti a valorizzarlo". (Ln)
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