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martedì 13 settembre 2011

Torrevecchia Pia - Ambrosia: 1 a 0


Francamente non conosco il comune di Torrevecchia Pia, 3.300 abitanti in provincia di Pavia.
Ne leggo oggi su La Provincia per la lotta svolta (seriamente, pare) contro l'ambrosia.
Secondo l'ordinanza del sindaco la mala pianta deve essere sfalciata fino all'altezza di 2 cm. Alla polizia locale viene demandato l'onere di verificare l'adempimento ed eventualmente di multare da 25 a 300 euro.
Se applicassimo delle sanzioni di questo tipo anche nel nostro comune andremmo vicini a risanare il bilancio comunale.
Il problema, in questo e in tantissimi altri casi, non è il legiferare ed emanare editti e ordinanze varie; il problema è nel farli rispettare facendo i dovuti controlli e su questo da noi siamo enormemente carenti.
Nel nostro caso se fosse stata riportata su manifesti l'ordinanza sindacale (che pure da noi è stata fatta), poi si sarebbero potuti fare dei severi controlli e, in caso di infrazione, infliggere le relative ammende. Nessuno poteva dire di non sapere se i manifesti fossero stati tanti e ben visibili.
Invece l'ordinanza non l'ho vista da nessuna parte (salvo l'albo pretorio) e i controlli sono stati fatti, pochi e sporadici, solo da privati cittadini.
Se vogliamo essere un paese di salutare soggiorno turistico termale ritengo che dovremmo applicarci un po' più seriamente nella lotta all'ambrosia (e in tanto altro).
Per una disamina delle varie pratiche attuabili per debellare la pianta, consiglio di andare sulla seguente pagina e scorrerla fino al capitolo "i mezzi per combatterla"

domenica 11 settembre 2011

Ambrosia, a Gerenzago non scherzano


Leggo su La Provincia di ieri sabato:

Deve togliere l’ambrosia L’ingiunzione fino in Liguria

GERENZAGO Il Comune è riuscito a individuare il proprietario dell’area abbandonata e invasa dall’ambrosia a Gerenzago. Si tratta di una donna che si è trasferita da tempo in Liguria. Il sindaco Alessandro Perversi ha fermato un’ordinanza per far pulire l’area entro il 15 settembre per rimuovere l’ambrosia che causa allergie con sintomi fortemente invalidanti per le persone sensibili, a causa della pollinosi da essa provocata e che negli ultimi 10 anni con il rischio dell’aggravamento delle patologie respiratorie. Ma anche per ripulire l’area in modo da evitarne la riformazione. Il sindaco ha quindi “invitato” la proprietaria, M.S. di Levanto, alla manutenzione, allo sfalcio e alla pulizia dell’area. Entro e non oltre il 15 settembre. In caso di inottemperanza contro la donna si procederà ai sensi del codice penale. Il documento del Comune è stato notificato alla donna via posta e una copia dell’ordinanza firmata dal sindaco di Gerenzago è stata anche inviata all’Asl e alla prefettura di Pavia. (ch.rif.)


Ad inizio stagione ho avuto la cortese disponibilità dell'architetto capo dell'ufficio tecnico del nostro comune a fare il massimo per debellare o fortemente limitare la presenza dell'ambrosia. Devo purtroppo constatare che le buone intenzioni e la disponibilità di una persona, sensibile all'argomento, non basta: deve asserci tutta la struttura tesa allo scopo e qua da noi purtroppo non è così. Le ordinanze sindacali rimangono grida manzoniane, gli addetti girano (poco) per il paese, ma senza mettere attenzione per vedere se e dove ci siano piante di ambrosia. C'è addirittura una struttura ricettiva con tante piante vicinissime: da me personalmente avvisata non ha fatto nulla. Evidentemente anche in questo caso è una questione di sensibilità collettiva, senza la quale non si risolve nulla.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti.

Nell'immagine un manifesto affisso dal Comune di Milano

martedì 30 agosto 2011

Ma allora diciamolo che non serve a nulla


Il Sindaco del nostro comune (e credo diversi altri) ha fatto una ordinanza che impone lo sfalcio due volte all'anno della ambrosia, la malefica pianta che causa tante allergie. L'ASL è da qualche anno che stampa manifesti per mettere in guardia dalla pericolosità di questa pianta.
Chi più chi meno in molti si danno da fare per cercare di limitare il più possibile il proliferare della Ambrosia.
Poi succede che mi affaccio al ponte sullo Staffora a Rivanazzano e vedo che l'alveo è completamentee pieno di piante di ambrosia, talmente pieno da sembrare una coltivazione.

La competenza sull'alveo del fiume è della Regione. Bene, si decida se questa pianta deve essere combattuta o no. E' perfettamente inutile che alcuni poteri pubblici facciano del loro meglio (e spendano soldi) per debellare l'ambrosia quando poi un altro ente pubblico, la Regione, non muove dito e lascia prosperare una piantagione che spande semi ovunque.
Qua torna la questione dei piccoli comuni, non nella visione governativa limitata al superamento dei 1.000 abitanti, ma piccoli nel senso inferiori a 10 o 20.000 abitanti.
Per questa faccenda dell'ambrosia sullo Staffora i nostri sindaci, di Godiasco, di Rivanazzano T. andassero in regione a protestare, che ascolto avrebbero?
Purtroppo nessuno: nelle piccole dimensioni attuali hanno un piccolo ascolto e per trovare un interlocutore devono farsi assistere dal loro "referente" politico. Se invece si muove un sindaco con alle spalle un congruo numero di abitanti è ovvio che la cosa cambia.
In regione ha ben altro ascolto il sindaco di Voghera (a parte le vicende giudiziarie che certamente lo indeboliscono) di quello di Godiasco, o no?
Comunque, a parte queste considerazioni, resta il fatto che non esiste nessuna coordinazione fra enti pubblici. Ognuno fà storia a sè e si crea un grande sperpero di denaro poubblico, cioè mio e vostro.
Mettiamoci d'accordo e soprattutto cerchiamo di dimostrare un poco di sano rispetto per la nostra salute e per il nostro borsellino, per favore.
(Le foto mostrano lo Staffora all'altezza di Rivanazzano. Le piante color verde pisello nell'alveo sono tutte di ambrosia)

venerdì 15 luglio 2011

Ambrosia: se la conosci la sfalci



Avevo scritto il 20 maggio scorso della disponibilità dimostrata dall'Ufficio Tecnico Comunale (0383.941429) di fare uno sforzo organizzativo per debellare o fortemente limitare la presenza della mala pianta Ambrosia.
Per il successo dell'operazione è richiesto l'aiuto di tutti.
Basta una semplice telefonata.
Vogliamo dare una mano .... alla nostra salute ?
Naturalmente anche un caldo invito a chi possiede giardini e terreni di verificare la presenza della mala pianta ed eventualmente tagliarla.
Il sindaco ha anche emesso una ordinanza in materia che dispone lo sfalcio prima della infiorescenza, pena salate multe. Sarebbe opportuno che tale ordinanza venisse pubblicizzata ed affissa negli spazi dei manifesti, con opportuno rilievo. Anche da questo si vedrebbe la serietà dell'impegno in materia.
Un ringraziamento alla direzione delle Terme di Salice che mi risulta abbia incaricato una ditta di esaminare l'intero parco e sfalciare tutte le piante di ambrosia eventualmente presenti.

venerdì 20 maggio 2011

Ambrosia .... che sia la volta buona ?


Sembra che quest'anno il comune abbia intenzione di prestare un'attenzione maggiore al problema dell'ambrosia, la pianta che procura una serie di allergie, anche gravi e sulla quale questo blog si è intrattenuto più volte.
E' il caso di mettere subito alla prova la buona intenzione segnalando tutti i terreni pubblici e privati dove si trova la mala pianta (naturalmente sfalciandola sul proprio e portando in discarica, non nel cassonetto).
La segnalazione deve essere fatta all'Ufficio tecnico comunale o, in caso di non so quale difficoltà, su questo blog (compatibilmente con la lentezza dei miei aggiornamenti in questo periodo).
L'ambrosia è una pianta molto dannosa, cerchiamo di aiutare il Comune a limitarne la diffusione.

martedì 22 marzo 2011

Nomina Assessore all'Ambiente


********************
CC n.19 del 16.02.2011
********************

OGGETTO: Disposizioni organizzative circa la responsabilità degli Uffici e dei Servizi comunali, ai sensi dell’art. 53, comma 23, Legge 23 dicembre 2000 n. 388 come modificato dall’art. 29, comma 4, Legge 28 dicembre 2001 n. 448. Attribuzione all’Assessore Masanta Monica della responsabilità di direzione del Servizio Tutela e Valorizzazione Ambientale.

IL CONSIGLIO COMUNALE

PREMESSO che al 31 dicembre 2010 il Comune di Godiasco contava n. 3.218 abitanti;

DATO ATTO che la dotazione organica del Comune consta di n. 4 funzionari responsabili: Demografica e Gestione dei cimiteri, Amministrativa e Finanziaria, Polizia Locale e Amministrativa e Commercio, Servizio Tecnico.

ATTESO che, come sopra evidenziato, nella dotazione organica manca il Responsabile del Servizio Tutela e Valorizzazione Ambientale;

RITENUTO peraltro indispensabile ......

Precisato che ......

VISTO .....

RITENUTO ......

DATO ATTO ......

RICHIAMATO ......

ACQUISITO .......

CON VOTI unanimi

D E L I B E R A

1.- di attribuire, per le motivazioni e secondo i riferimenti esplicitati in premessa e qui richiamati, con decorrenza immediata all’Assessore Masanta Monica la responsabilità di direzione del Servizio Tutela e Valorizzazione Ambientale comunale con le funzioni ad esso connesse ed il potere di adottare atti anche di natura tecnica gestionale nelle materie di pertinenza del predetto Servizio;

2.- di dare atto .....

Di dichiarare con votazione separata unanime la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi e per gli effetti di cui all’art 134 comma 4° D.Lgs. 267/2000.

Naturalmente porgo al neo Assessore i migliori auguri di buon lavoro confidando nel suo impegno e buonsenso e con la speranza che quest'anno sia affrontata con maggior efficacia l'emergenza ambrosia.

martedì 31 agosto 2010

Ambrosia anche al Parco Montale





L'ambrosia sta infestando tutta la nostra zona, e non solo.
L'alveo dello Staffora ne è pieno e costituisce un "serbatoio" di semi inesauribile
.
Essi, portati dal vento, si propagano ovunque.
E' quindi necessaria un'azione molto incisiva per tentare almeno di contenere lo sviluppo della mala pianta.

Essa è presente naturalmente anche nella "spiaggia" sullo Staffora prospicente il Parco Montale di Godiasco e da lì penetra nel parco stesso che, di per sè, non è poi tanto ben mantenuto. L'erba viene tagliata solo nelle immediate adiacenze della struttura della pro loco, altrove è più alta e frammista a piante di ambrosia (in questo periodo con le infiorescenze).

Occorre una bella ripulita almeno su quel tratto dell'alveo e una decisa falciata in tutto il parco. L'ambrosia è dannosa per tutti, ma certamente in particolare per i tanti bambini che vi si recano per giocare.

giovedì 26 agosto 2010

Ambrosia


Questo blog ne ha parlato nel maggio scorso.
Oggi La Provincia riporta la lettera di un lettore che vede sconsolato la pianta crescere ovunque nella noncuranza di tutti.
Questa la lettera:

NIENTE TAGLI
Maledetta ambrosia
Esplode, nessuno interviene

Non si capisce perché non provvedano a tagliare l’ambrosia, quella pianta infestante che tanto fa male a chi soffre di allergie.
Da Garlasco a Pavia, basta passarci, adesso si vedono delle piantagioni rigogliose. Sono alte, il polline è in agguato. Non si riesce a comprendere perché, visto che esistono delle disposizioni precise in materia, non si faccia nulla.
L’ambrosia cresce. I proprietari dei campi e delle rive non vengono multati, nessun vigile entra in azione. Mi sapete dire perché?
E’ l’andazzo nostro. Si minacciano provvedimenti e poi non si ha la forza di applicarli. E chi è ammalato, s’arrangi. L’ambrosia vice su tutti i fronti.
Lettera firmata Garlasco


Mi chiedo cosa stia facendo la nostra ammnistrazione in materia, ma ritengo assai poco, o addirittura nulla, nonostante la normativa regionale
(riportata a seguire)impegni le autorità locali a comportamenti ben precisi.

Per informazioni sull'Amrosia, visitare il sito di Wikipedia

Le disposizioni
Il Servizio Prevenzione Sanitaria della Direzione Generale Sanità della Regione Lombardia in data 29/3/99 ha emesso l’ordinanza " Disposizioni contro la diffusione della pianta "Ambrosia" nella Regione Lombardia al fine di prevenire la patologia allergica ad essa collegata."

Il decreto 25522 del 29/3/’99 ordina: art. 1 - Ai proprietari e/o conduttori di aree agricole non coltivate; ai proprietari di aree verdi urbane incolte e di aree verdi industriali dismesse; ai responsabili dei cantieri edili aperti da almeno un anno alla data di entrata in vigore della presente ordinanza; ai responsabili dell'ANAS-S.p.A., della FNME, ciascuno per le rispettive competenze, di vigilare, a partire dal mese di maggio, sull'eventuale presenza di "Ambrosia" nelle aree di loro pertinenza ed eseguire tra giugno ed i primi venti giorni di agosto, periodici interventi di manutenzione e pulizia (aree verdi, aree dismesse, cigli stradali e autostradali, massicciate ferroviarie) che prevedano quantomeno tre sfalci nei seguenti periodi: · 1° sfalcio: terza decade di giugno; · 2° sfalcio: terza decade di luglio; · 3° sfalcio: seconda decade di agosto;

art. 2 - Ai sindaci dei Comuni interessati dall'infestazione della pianta di Ambrosia"di: curare il mappaggio delle aree pubbliche comunali infestate dalla pianta e la conseguente esecuzione dei sopra citati interventi di pulizia e sfalcio; disporre la pubblicizzazione, controllo e verifica dell'ottemperanza alla presente ordinanza; predisporre insieme con la A.S.L., almeno annualmente entro il 30 novembre, un'apposita relazione sullo stato della situazione alla Giunta Regionale, anche ai fini dell'emanazione di nuove disposizioni, con particolare riferimento alla diffusione di "Ambrosia " nel proprio territorio, agli interventi di informazione alla popolazione, alle operazioni di sfalcio o altri atti adottati;

art. 3 - Ai responsabili dei Dipartimenti di Prevenzione delle A.S.L., attraverso i Servizi competenti di fornire alle amministrazioni Comunali collaborazione e consulenza per informare e sensibilizzare la cittadinanza sulle manifestazioni cliniche dell'allergia all'Ambrosia e sugli interventi preventivi da adottare, nonché vigilare sull'applicazione della presente ordinanza;

art. 4 - La pubblicazione del presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia

dal sito http://www.valleolona.com/notiziario/2008/200809/080905_scheda%20ambrosia.htm