Informarsi è partecipare - Gruppo consiliare "Uniti per Godiasco" - Godiasco Salice Terme (PV)


sabato 10 marzo 2012

Mangio il G(i)usto


Martedì 13 marzo, alle 10.30, all’Università di Pavia si terrà il seminario “Mangiare per vivere, non vivere per mangiare”. L’incontro, aperto a tutti e non solo agli studenti, rientra nell’iniziativa “Mangio il G(i)usto”, che mira a promuovere il consumo di prodotti tipici lombardi nelle mense universitarie.

La sede è quella dell'Università di Pavia, nell’aula Foscolo e il seminario sarà tenuto dottoressa Hellas Cena. L’incontro, aperto a tutti e non solo agli studenti.
Un progetto ampio quello di “Mangio il G(i)usto” che prevede seminari formativi per ogni Ateneo, quello di Brescia, di Pavia, lo Iulm di Milano e l’Università Statale e Bicocca di Milano, con l’intervento di professori ed esperti nelle diverse discipline. Saranno poi organizzati anche dei laboratori del gusto, dedicati agli studenti che partecipano ai seminari per favorire la conoscenza dei prodotti lombardi. Infine saranno distribuiti dei questionari di gradimentoe verranno realizzate delle videointerviste agli studenti coinvolti. 

Referente: Maria Teresa Besana Direzione Generale Agricoltura Unità Organizzativa Innovazione, Cooperazione e Valorizzazione delle Produzioni Struttura Attrattività e Promozione delle Produzioni 
per leggere tutto l'articolo e gli allegati clicca QUA

venerdì 9 marzo 2012

Un nemico del popolo

Un amico ha assistito ad una commedia scritta da  Henrich Ibsen, "Un nemico del popolo".
Me ne ha mandato una recensione e ho capito perchè me l'ha voluta segnalare.
Questa la recensione come la si legge dal sito di ALK Libri:



Questa è una delle più belle opere scritte da Henrik Ibsen. Ci narra la storia di un dottore che scopre che le terme pubbliche, fiore all'occhiello della cittadina e apportatrici di innumerevoli villeggianti, sono appestate da inquinanti scarichi montani di conciatura delle pelli. Subito il dottore vuole fare un pubblico appello per denunciare la cosa e far porre rimedio a questo problema, ma da una parte suo fratello, rappresentante dei potenti azionisti di maggioranza delle terme, e dall'altra i redattori di un giornale popolare che si schiera contro i potenti della città, tutti si oppongono alla pubblicazione della relazione del dottore, e gli impongono di tacere. Il dottore non riesce più a trovare nessuno che sia disposto a dargli ascolto, perché tutti sarebbero parte lesa nella questione.
Gli appelli al potere sono inutili, quelli alla coscienza popolare anche: sia vinti che vincitori sono una schiera di opportunisti, interessati solo alla reputazione e al denaro. È in questo scenario che il dottore compie l'unica scelta possibile per lui: se prima vuole abbandonare la città, ora si accorge che la risposta migliore a questa situazione è data dalla conoscenza: vuole quindi istruire i giovani, poveri o ricchi che siano, per aiutarli a comprendere meglio la realtà, e a renderli cittadini si una società più civile di quella attuale.
È splendida quest'opera, vero segno del pensiero elevato del suo autore, e apportatrice di un messaggio di rilevanza universale: la conoscenza, il sapere come mezzo per un futuro migliore.


Dove, vorrei sottolineare, conoscenza non significa saper citare a memoria  decine di autori o filosofi, ma avere la sensibilità, il rispetto verso i propri simili e le regole, solo presidio alla effettiva dignità di tutte le persone.
In caso di interesse il libro è reperibile nelle migliori librerie e on line su IBS in edizione economica comprensiva di altri capolavori di Ibsen.
L'argomento terme evidentemente ha ispirato anche i grandi autori teatrali.
Purtroppo da noi solo personaggi di minor spessore.
A ciascuno il suo

Chiuso il sondaggio sul referendum

E' appena trascorso il termine ultimo per votare nel sondaggio sul cambiamento del nome del nostro comune da "Godiasco" a "Godiasco Salice Terme".

Hanno partecipato 219 persone esprimendosi per il:
- SI'  in    68 pari al 31%
- NO in 147 pari al 67%
- Non So  4  pari al   1%

Ho detto e ripetuto che il sondaggio non ha alcuna valenza scientifica per la selezione del campione e per la metodologia del voto.
Può dare tuttavia un segnale, di cui è bene tener conto.

Domenica in tarda serata ci saranno i risultati veri.
Per adesso grazie a tutti coloro che hanno partecipato dimostrando di dare comunque importanza all'argomento in discussione.
L'indifferenza è il nostro più grande nemico.

giovedì 8 marzo 2012

Il referendum è la voce dei cittadini

Fra poche ore scadrà la possibilità di partecipare al sondaggio lanciato da questo blog a proposito del referendum indetto per approvare o meno il cambiamento del nome del nostro comune da "Godiasco" a "Godiasco Salice Terme".
Hanno espresso la loro preferenza in diversi (ad ora 219): il risultato non ha molta importanza poiché non ha carattere scientifico e quindi non è in grado di prevedere in modo attendibile quello che sarà il vero risultato, comunque ad ora circa due persone su tre sono per il no.
Ringrazio chi ha partecipato e nel contempo prego tutti gli aventi diritto di andare concretamente a votare domenica 11 marzo.
L'argomento può essere per taluni importantissimo, per altri banale.
Non importa.
Quello che certamente è basilare è l'istituto del referendum. 
Con esso i cittadini entrano concretamente nelle scelte, senza nessuna mediazione: dicono cosa vogliono e quello sarà. 
E' il massimo della democrazia, non lo sprechiamo stando a casa.


Acquisto di cuccioli: attenti alle truffe

Rilevo dalla newsletter del CFS Corpo Forestale dello Stato il seguente articolo:

Il Corpo forestale dello Stato ricopre, tra le sue competenze, anche quello di tutela della fauna da ogni forma di maltrattamento. Pertanto, a partire dal 2007, all'interno dell'Ispettorato Generale è stato istituito il Nucleo investigativo per i reati a danno degli animali (N.I.R.D.A.), specializzato in tale materia,  che - oltre all' attività investigativa - analizza i vari fenomeni criminali connessi agli animali e supporta gli uffici periferici del C.F.S. nelle attività di maggiore complessità per il  contrasto al crimine.
Negli ultimi anni ha avuto un particolare rilievo l'attività criminosa compiuta in danno dei cuccioli, soprattutto di cane, che vengono importati in tenera età da paesi dell'Est Europa (in particolare da Ungheria e Slovenia) per essere rivenduti ad acquirenti ignari a prezzi molto elevati (da 600 a 1.200 euro ad esemplare) rispetto a quanto pagato nel paese di origine (circa 50 euro). Dietro queste azioni si celano vere e proprie associazioni criminali transnazionali. ..... continua ....


per continuare a leggerlo clicca QUA

nel contempo segnalo che chiunque può "abbonarsi" alla newsletter del CFS andando sul sito.

Consiglio Comunale 7.3.12 - Relazione del Sindaco

Il consiglio di ieri sera si è concretizzato in una relazione del Sindaco e in alcuni interventi dei vari consiglieri, tutto sul tema del referendum di domenica prossima.
Unica eccezione l'assessore Severino Giacobone che si è fatto un po' prendere la mano e ci ha dispensato un panegirico sulle realizzazioni di questa amministrazione; un pochetto fuori tema, ma lo sentiamo così di rado nei consigli ....
Momento clou mi è parso il secondo intervento del vice sindaco: mi sono commosso e non credo di essere stato il solo. Il suo paragonare Salice Terme ad un figlio cresciuto che scongiura il padre, Godiasco, di accoglierlo nel suo nome è stato un momento veramente lirico. 
A rappresentare il "Comitato Promotore" (ma promotore di cosa se il referendum è stato proposto in consiglio, motu proprio, dalla maggioranza? forse meglio se si chiamava "Comitato del Sì"?) c'era M. Somensini che ha elencato pochi componenti del comitato stesso, fra cui il presidente Fava. 
Comunque nel complesso direi che è stato tutto piuttosto ovvio e scontato, con un pubblico (discreto numero) reso timoroso dall'aria di consenso più o meno spontaneo e quindi poco voglioso di confrontarsi. 
Spero caldamente che in questo referendum, fra i SI' e i NO, non abbiano a vincere quelli che stanno a casa.
La legge non prevede, per questo tipo di referendum, un quorum minimo, ma sarebbe opportuno che il cambiamento del nome o la sua bocciatura vedessero esprimersi la maggioranza dei cittadini. Altrimenti qualsiasi risultato sarebbe un mezzo risultato e una pessima prova di democrazia: il referendum dà la parola direttamente ai cittadini e se questi stanno zitti .... qualcosa non funziona a dovere.
Questo a seguire il verbale redatto dal Segretario Comunale:


Consiglio Comunale  009 del 07.03.2012

OGGETTO:  Referendum regionale consultivo che si terrà il giorno 11 marzo 2012 per il mutamento della denominazione comunale da “Godiasco” a “Godiasco Salice Terme”. Informativa sugli effetti giuridici del referendum.


Il Sindaco informa che si tratterà degli effetti giuridici del referendum consultivo che si terrà il giorno 11 marzo 2012 per il mutamento della denominazione comunale da “Godiasco” a “Godiasco Salice Terme”; poi verrà data parola ai capigruppo e a tutti i consiglieri comunali che vorranno intervenire; chiuso il consiglio comunale seguirà dibattito al quale il pubblico potrà partecipare.

Il percorso è iniziato con la deliberazione di questo Consiglio Comunale n. 29 del 18.11.2010 ad oggetto” Iniziativa legislativa per il mutamento della denominazione comunale da “Godiasco” a “Godiasco Salice Terme”. Richiesta alla Giunta Regionale.” votata all’unanimità. L’iniziativa ha avuto il parere positivo dalla Comunità Montana Oltrepò Pavese e dalla Provincia di Pavia. La Regione Lombardia ha approvato l’iniziativa con deliberazione della Giunta Regionale n. 1562 del 20.04.2011 “Proposta di progetto di legge "mutamento della denominazione del comune di Godiasco, in Provincia di Pavia, in quella di Godiasco Salice Terme"

La deliberazione del Consiglio Comunale è stata assunta in base ad apposita relazione di cui il Sindaco da lettura:
Relazione Illustrativa
Il Comune di Godiasco è un comune di 3172 abitanti dei quali 2000 sono residenti nella frazione di Salice Terme e i rimanenti 1172 sono distribuiti nella: varie frazioni e nella sede comunale di Godiasco.
Come si evince dalla relazione allegata alla delibera comunale n. 29 del 18/11/10, Salice Terme, oltre ad essere la frazione più popolata del Comune, è una nota stazione termale conosciuta, fino dall'ottocento, in Italia e all'estero, per le sue acque salsobromoiodiche e sulfuree. Il suo status giuridico-amministrativo di frazione la priva di visibilità esterna e non dà ragione all'intero Comune di Godiasco della sua vocazione turistica, anzi ne oscura la principale caratteristica e attività costituita dalle terme, che non è citata nella denominazione del Comune.
Il bacino idrominerale di Salice Terme rappresenta in Italia una realtà primaria nel settore delle acque a forte mineralizzazione che trova largo impiego nel settore medico/termale. L'area del Comune di Godiasco, del quale è parte integrante la località di Salice Tenne, rientra. nel più vasto comprensorio che attraverso vari studi, della letteratura scientifica corrente, viene definito "Il bacino idrominerale di Salice Terme". Questo bacino è stato studiato in tempi diversi, a partire dai tempi riferibili alla coltivazione delle miniere di zolfo (1770/1870, 1 acqua solforosa di Montalfeo) e successivamente, nella prima fase della ricerca petrolifera in Valle Padana (anni 1875/1940, le acque salse). Quindi è stato oggetto di studi, più o meni intensi, per la ricerca di acque minerali (anni 1990/1993), che sono attualmente utilizzate da aziende pubbliche e private e che hanno dato lustro alle località di quel territorio.                                                             .
Nel 'area di Salice Terme Montalfeo è scientificamente acclarato che si rinvengono acque ad elevata salinità che, per le loro peculiarità, costituiscono non solo un 'importante risorsa economica locale ma anche una testimonianza storica e geologico-ambientale di significato regionale. Questa rilevanza giustifica la proposta - che risulta essere stata avanzata, dal 'associazione SIGEA, in occasione del Convegno "Sorgenti di Interesse ScientificoAmbientale " dell'ottobre 2003 - di considerare l'area ed in particolare lo storico pozzo Sales, che ne rappresenta il simbolo più rappresentativo, come un geosito di tipo idrogeologico che, tramite studi e ricerche appropriate, potrà essere adeguatamente tutelato e valorizzato. Dal momento della riscoperta l'acqua del pozzo Sales è stata sempre utilizzata a scopi terapeutici e, fino agli anni '40, fu anche oggetto di imbottigliamento per la vendita. Da ultimo, in relazione alle cresciute esigenze dell'utenza e alla necessità di fornire garanzie dai rischi di inquinamento, nell'anno 2003 è stato trivellato un nuovo pozzo, profondo 39 metri, nelle immediate vicinanze di quello esistente e destinato alla sua sostituzione.
Considerato quanto esposto e considerata la storia del Comune di Godiasco, del quale Salice costituisce parte integrante e significativa, è possibile affermare che la realtà attuale del Comune si presenta complessa e articolata: prevalentemente agricola nella zona collinare di Godiasco e delle frazioni limitrofe, prevalentemente a carattere turistico - termale in Salice Terme; questi due aspetti sono diversi e complementari e nella loro totalità restituiscono l'immagine più fedele del paese.
L'integrazione della denominazione di Godiasco con Salice Terme, mentre restituisce a quest'ultima la sua legittima visibilità, favorisce e promuove lo sviluppo complessivo turistico richiamando fino dal nome del Comune, tutte le sue specificità.
Pertanto la volontà del Consiglio Comunale di modificare la denominazione del Comune di Godiasco in Godiasco Salice Terme nasce dal legame; imprescindibile tra attività termale ed il territorio di Godiasco. Si ritiene che la nuova denominazione, come avvenuto per altre località termali italiane, permetterebbe di connotare in maniera più chiara ed immediata la vocazione turistica e termale del Comune consentendo una riconoscibilità immediata e garantirebbe quella visibilità e comprensione istantanea capace di avviare un virtuoso processo di potenziamento e rilancio turistico del territorio.

A questo punto il Sindaco relativamente agli effetti giuridici del referendum consultivo, informa che tante cose sono state dette per cui per informare sulla verità dei fatti sono state poste delle precise domande ai responsabili dei servizi ed al segretario comunale e qui di seguito vengono illustrate le risposte.

E’ stato chiesto alla responsabile del Servizio Anagrafe – Stato Civile- Elettorale come cambiano i documenti anagrafici con l'eventuale esito del referendum? quando bisogna rinnovarli?  ci sono dei costi per i cittadini?
Mi è stato risposto che i documenti cambiano al momento della scadenza degli stessi. Come anagrafe non cambia nulla. Si modifica solo il nome Godiasco Salice Terme sulla intestazione della carta nei certificati e timbri.

E’ stato chiesto alla responsabile del Servizio Anagrafe – Stato Civile- Elettorale quanto costa il referendum? come si spendono i soldi del referendum? Mi è stato risposto che il referendum viene interamente pagato dalla Regione Lombardia. A carico del comune rimane il costo dei pasti dei militari che svolgono il servizio ai seggi  ( presumo circa € 200,00). Fra le spese che rimborserà la Regione Lombardia rientrano le attività degli impiegati e operai che lavoreranno per il referendum: per le elezioni normali si spende di solito sui 15.0000 euro per questo referendum si spenderà circa la metà: comunque, questa spesa è a carico della Regione Lombardia.

Ho chiesto al Comandante della Polizia Locale come cambierà la segnaletica in caso di cambio nome del comune.
Mi è stato risposto che nel nostro comune vi sono solo quattro centri abitati:
Ø                    Godiasco
Ø                    la frazione Salice Terme
Ø                    la località San Giovanni
Ø                    la località Montalfeo
Per i cartelli indicanti il centro abitato di Godiasco non varierà nulla rispetto a quelli già installati.
Per gli altri tre centri abitati, i cartelli riporteranno la dizione del rispettivo nome e sotto il nome, tra parentesi, verrà indicato il nuovo nome del comune, in questo caso ( Godiasco Salice Terme) al posto dell'attuale ( Godiasco ).
Lo stesso avverrà per tutte le restanti località del comune che manterranno i loro nomi le quali, sotto il loro nome, tra parentesi, verrà indicato il nuovo nome del comune, in questo caso ( Godiasco Salice Terme) al posto dell'attuale ( Godiasco ).
In questo caso il cartello è di dimensioni più ridotte, a fondo marrone con scritte bianche.
I segnali di inizio e fine del centro abitato ( Godiasco, Salice Terme, San Giovanni e Montalfeo) sono "obbligatori" in quanto "hanno valore anche per segnalare il limite di velocità ed il divieto dei segnali acustici ".
La normativa di riferimento è l'art. 131 commi 1 e 4 del Regolamento CDS che rende obbligatorio il posizionamento dei segnali di località e fine località. (seguono altri riferimenti normativi)
I cartelli necessari sono solo inizio e fine del territorio comunale ed il costo è di € 226,51 ciascuno; negli altri casi si integreranno i cartelli esistenti con adesivi sotto il nome della frazione; invece di “Frazione di Godiasco” si apporrà la scritta “Frazione di Godiasco Salice Terme”

Ho chiesto al Segretario Comunale se è vero che se cambia il nome Godiasco pagherà più tasse?
Mi è stato risposto che nessun aumento di tasse o imposte o canoni sarà conseguenza del cambio di nome del comune come possono testimoniare comuni che già hanno fatto l’esperienza.
In particolare:
  1. ICI oggi IMU: presupposto dell'imposta è la proprietà delle varie tipologie di immobili e viene calcolata in base alla redita catastale; il cambio di nome del comune non influirà su nessuno di questi elementi e quindi non influirà sull’imposta.
  2. TARSU: Il presupposto della tassa è l’occupazione di uno o più spazi, adibiti a vari usi e presenti sul territorio del comune dove il servizio di smaltimento rifiuti è reso in maniera continuativa; la tassa viene calcolata in base ai metri quadrati; il cambio di nome del comune non influirà su nessuno di questi elementi e quindi non influirà sulla tassa.
  3. COSAP: presupposto del canone è l’occupazione di spazi ed aree pubbliche e viene calcolato in base alle tipologie di zone centrali o periferiche: ad esempio oggi un’occupazione di suolo pubblico in piazza della Fiera in Godiasco o Via delle Terme a Salice in quanto zone centrali fa riferimento allo stesso canone; il cambio di nome del comune non influirà su nessuno di questi elementi e quindi non influirà sul canone.
Per le imposte e tasse statali (IRPEF, IVA, IRAP) come ovvio neanche a parlarne.
Per essere chiari il cambio di nome del comune non influirà né sui presupposti di tasse o imposte o canoni, né sui sistemi o sulle basi di calcolo quindi non porterà variazioni.


Interviene la consigliera Piedicorcia Angela dicendo che come gruppo di maggioranza abbiamo visto questo referendum come un riconoscimento di quanto i cittadini di Godiasco e Salice hanno fatto in questi anni. Persone come il Dott. Cavallotti Azelio hanno fatto la storia sia di Godiasco che di Salice. E’’ un’occasione per noi se sappiamo cogliere le opportunità che ci vengono date da un riconoscimento di comune termale. Mi auguro che tutti abbiano colto questa opportunità che si propone.


Interviene il Consigliere Serra Roberto con il presente intervento:
Sono passati 25 anni dalla precedente consultazione referendaria dove si chiedeva alla popolazione il cambio o meglio l’integrazione del nome del nostro comune in Godiasco - Salice Terme.
E’ passata una generazione.
Sono cambiati i tempi, le situazioni, ma il quesito che ci viene sottoposto è sempre lo stesso.
Vogliamo, noi, abitanti di questo Comune, riconoscersi, una volta per tutte, ed a  tutti gli effetti e quindi anche nel nome, come comune termale?
O preferiamo che questa “etichetta” sia riservata solo a chi ha ritenuto di concedersi un valore aggiunto anche nella denominazione geografica, come il comune viciniore di Rivanazzano, che con un’operazione direi intelligente, lungimirante, attenta, scaltra, ha già affrontato e risolto questo problema recentemente, quasi a voler raggiungere per primo questo ambito traguardo.
Certo, una situazione completamente diversa e di facile soluzione quella di Rivanazzano.
Ma a maggior ragione ci dobbiamo chiedere: che senso ha per noi, per la nostra gente, per i godiaschesi, per i salicesi, non affrontare questo problema, non prendere atto, una volta per tutte, che il nostro comune è composto dal capoluogo storico di Godiasco, ma anche dalla località pulsante, economicamente e turisticamente rilevante e conosciuta di Salice Terme?
Ha senso ignorare tutto questo?
Credo invece che sia giunto il momento di dare anche noi, seppur con ritardo di un quarto di secolo se non di più, un valore aggiunto al nostro Comune. Solo noi possiamo farlo, con la nostra volontà, la nostra intelligenza, la nostra lungimiranza.  Diamo quel valore che è rappresentato dal nome, dal marchio, quel marchio che può entrare nell’immaginario collettivo ed essere recepito come qualcosa, di bello, di importante, di forte, di positivo: Godiasco – Salice Terme.
Qui non si tratta di togliere qualcosa a qualcuno, semmai si tratta di aggiungere qualcosa, qualcosa d’importate. Qualcosa che qualifica maggiormente. Che porta solo benefici, a tutti. Nessuno escluso.
Con questa integrazione di denominazione non ci sono vinti, ma solo vincitori. Vinciamo tutti.
Come ovviamente possiamo perdere tutti se ancora dovesse prevalere la miope e anacronistica logica del NO, di lasciare le cose come stanno. A tale proposito voglio rivolgermi a quanti intendono affrontare questo problema con spirito di assoluta chiusura. Guardate, l’integrazione del nome del nostro Comune, non è un problema che si deve affrontare con le passioni e la visione dell’oggi, ma con orizzonti diversi, proiettati verso il futuro. Quel futuro che va oltre le nostre persone, i problemi e gli assetti istituzionali del presente. Dico questo perché ho vissuto l’esperienza di 25 anni fa, ho sentito, come oggi, discorsi sicuramente miopi, ragioni, quelle del NO, sicuramente fuori dal tempo.
Superate. Che non vanno certo verso quella integrazione a cui tutti dovremmo tendere.
Ragioni che cercano di fomentare ridicoli campanilismi che non possono più far parte di una comunità moderna, sempre che in questo modo vogliamo definirci.
Per questo il gruppo Progredire Insieme oggi, come 25 anni fa, sostiene le ragioni del SI per il cambio della denominazione del nome del Comune, come del resto si era impegnato a farlo inserendo questo progetto nel proprio programma elettorale del 2009.
Sappiamo che “C’è un tempo per tutte le cose”, domenica prossima, credo sia giunto il tempo per mettere le cose al loro posto, con ritardo, certo, ma sicuramente con convinzione. Credo sia giunto il tempo per compiere, tutti insieme, un salto di qualità ed un gesto di realismo, riconoscere che il nostro, grazie a Salice, è a tutti gli effetti un comune termale, con una sua storia ed una sua caratteristica che deve essere riconosciuta o meglio riconoscibile anche attraverso il nome.

Interviene il Consigliere Sorrentino Alberto dicendo di non vedere motivazioni contrarie al referendum. Mi sembra una scelta dovuta unire i due nomi. Non darei effetti taumaturgici, ma è un primo passo che può essere utile in vari campi per primo il turismo. Si poteva fare un dibattito che se affrontato per tempo non avrebbe fatto venire fuori inutili campanilismi. Oggi stare nel campanilismo non serve.

Interviene l’Assessore Masanta Monica dicendo che quando si è parlato di questo referendum mi è venuto in mente Darfo Boario Terme: hanno un bel parco e delle belle terme come noi. Hanno deciso di fare questa operazione e i benefici sono stati enormi: è stato un raggio di luce, un giusto riconoscimento. La prima volta che mi sono seduta in questo consiglio comunale ho visto in quel gonfalone la fontana, la stella, l’albero e la terra: i simboli uniscono Godiasco e le Terme di Salice. Si vede questa unità data dalla nostra storia. Tanti comuni si pregiano del nome terme e non ce l’hanno nel gonfalone. Garniga Terme non ha neanche le Terme: ha le terme del fieno. Per noi che abbiamo le terme sarebbe assurdo non fregiarsi del nome.

Interviene il Vicesindaco dicendo di avere apprezzato tutti gli interventi non perché tutti indirizzati al SI ma perché hanno trattato tutti punti importanti. Roberto Serra ha parlato del referendum del 1989 ed ha giustamente detto che se si vince si vince tutti se si perde si perde tutti. Non è un referendum contro la presente amministrazione. I Sindaci cambiano i nomi no. Questa amministrazione verrà riconosciuta per quello che ha fatto con le elezioni amministrative.


Interviene L’Assessore Giacobone Severino con il seguente intervento:
Volevo approfittare di questa occasione per fare alcune riflessioni.
Mi unisco certamente a quanto sostenuto dai miei colleghi
Volevo però, invitare tutti i godiaschesi, a non farsi condizionare da chi vuole trasformare questo referendum in un'azione politica. Se vincerà il "SI" non vince questa amministrazione e se vincerà il "NO" non perde questa amministrazione ma perde il nostro paese, perdiamo tutti un'opportunità per il nostro paese, la stessa opportunità che tanti Comuni italiani, qui ho un elenco di più di 50 località che hanno sfruttato la risorsa Terme per valorizzare, non solo le stesse Terme, ma l'intero territorio nel quale si trovano, vi leggo alcuni esempi (Abano Terme, Acqui Terme, Castel San Pietro Terme, Darfo Boario Terme, Monte Grimano Terme, Montecatini Terme) purtroppo non siamo stati lungimiranti come queste località ma arriviamo 50 se non addirittura 100 anni dopo, non mi importa se prima, non sono state fatte tante cose che avrebbero dovuto migliorare non solo il nostro Comune, ma anche tutto il territorio circostante, non serve a nulla criticare in continuazione ciò che è stato o non è stato fatto in passato, noi siamo qui adesso noi amministratori, noi cittadini, il futuro del nostro paese è nelle mani di tutti noi e non parlo solo del referendum perchè questo deve essere visto solo come l'inizio di una promozione territoriale, dove, la parola Terme può darci un piccolo aiuto a promuovere la nostra località, il nostro territorio, fatto di persone, e siete proprio voi persone a determinare il futuro delle nostre zone impegnandovi attivamente nella promozione del nostro territorio. In questi giorni ho sentito cose che non avrei mai voluto sentire, da persone che dicono di avere a cuore il proprio paese ma ne parlano male, parlano male delle proprie ricchezze, dei propri luoghi, delle loro Terme, dei loro parchi. Tutto questo è di proprietà di tutti voi cittadini e io non ho mai sentito nessuno a dire che la propria abitazione è brutta, che è tenuta male, ognuno di noi custodisce gelosamente i propri averi, ed anche se purtroppo a volte sono malandati li vediamo come la cosa più bella del mondo. La promozione della nostra località parte proprio da voi, vorrei che da domani ognuno di noi, siamo più di 3000 nel nostro comune, parlasse positivamente delle ricchezze del proprio Comune, ai colleghi di lavoro, agli amici, quando si e' in vacanza. Abbiamo dei luoghi bellissimi ma spesso, probabilmente perchè li viviamo tutti i giorni, ci dimentichiamo di dargli l'importanza che meritano. Se tutti da domani fossimo orgogliosi e iniziassimo a promuovere il nostro Comune, sono certo che oltre a respirare un'aria più serena nei nostri luoghi, inizieremmo una promozione del nostro paese che continuerà con l'aggiunta della parola Terme al nome del nostro Comune e continua con la linea che la nostra amministrazione sta seguendo da più di 2 anni. Noi amministratori stiamo cercando con il massimo impegno e per quanto ce ne è possibile, di migliorare il nostro Comune offrendo maggiori servizi e rendendolo più ospitale, prima di tutto per i residenti, ma anche per invogliare altre persone ad insediarsi in esso. Alcuni esempi sono i nuovi ambulatori medici che danno un maggiore servizio alle persone che hanno bisogno di assistenza medica, l'oratorio che abbiamo recentemente messo in sicurezza per dare finalmente un locale ai ragazzi dove svolgere attività ludico culturali. Un altro importante progetto che sta per partire, riguarda la realizzazione dell'asilo nido nelle ex scuole medie, che, oltre a permetterci di recuperare un edificio abbandonato, ci permette di creare un servizio importante per il futuro del nostro paese, questo agrinido sarà possibile realizzarlo grazie ad un contributo a fondo perduto di 160.000 euro, che la nostra amministrazione, è riuscita ad ottenere presentando un valido progetto che è stato premiato con il finanziamento. Tutte le cose che riusciamo a fare, in un periodo di crisi come questo, sono possibili grazie all'impegno costante di tutti noi amministratori, che siamo qui, ogni giorno, per il nostro paese, sacrificando una parte del nostro lavoro e della nostra vita privata.
Io vorrei che i nostri concittadini capissero che se il nostro paese va bene o va male, una buona parte di responsabilità è proprio la loro, perchè non si può sempre fare critiche sterili al bar o per strada senza mai mettere in evidenza la propria faccia, senza mai venire in Municipio dove noi siamo sempre disponibili ad accettare qualsiasi suggerimento o critica purchè costruttiva.
E' troppo facile bocciare sempre tutto senza approfondire di volta in volta le tematiche
Ogni innovazione che viene fatta per migliorare il nostro paese viene sempre vista come una minaccia e non come una opportunita'. e' ora di cambiare atteggiamento e proprio per questo voglio fare una promessa a tutti voi: se alle urne domenica, tutti, e dico tutti, voteranno "SI", vi prometto che martedì il nostro Comune sarà sui quotidiani nazionali, mi immagino già il titolo"Godiasco Salice Terme tutti i cittadini uniti verso il futuro". E questo sarà un inizio verso la valorizzazione del nostro territorio che faremo tutti insieme, e tutti, saremo orgogliosi di avere fatto qualcosa per il nostro paese.

Interviene il Consigliere Matteo Ferrari dicendo che in Provincia di Pavia abbiamo le Terme più importanti ed è assurdo che non l’abbiamo nel nome.

Interviene il Sindaco dicendo che gli interventi sono stati tutti importanti ed interessanti: naturalmente tutti indirizzati per il SI, del resto nel 2010 tutti i consiglieri avevano votato favorevolmente. A questo punto il Sindaco chiude il Consiglio Comunale e apre il dibattito con la cittadinanza presente.



8 marzo, Festa della Donna


mercoledì 7 marzo 2012

Abbattere Azzardopoli

Ancora sul gioco d'azzardo, quella "risorsa" che taluni, come il nostro vice sindaco, vorrebbero sfruttare per il progresso del nostro paese.
Ma che razza di progresso hanno in mente? 
Leggo sul sito internet di Pier Ferdinando Casini ......

Come si possono difendere i diritti dei cittadini e contemporaneamente pubblicizzare il gioco d’azzardo?

In Italia è accaduto, ma con il nuovo governo Monti sono tornati quei valori che hanno contraddistinto la nostra “Storia”, una storia piena di valori e di rispetto per il prossimo, una storia che ci ha resi grandi e che ci ha visto rinascere dalle ceneri, e che ci farà tornare un paese credibile agli occhi dell’opinione pubblica e dell’Europa intera.
Negli ultimi tempi tutti abbiamo visto come nelle nostre reti televisive le percentuali degli spot inerenti i giochi d’azzardo sono triplicati causando una corsa verso le ricevitorie ed i punti scommessa.
Pubblicità seducenti che trasmettono qualcosa che in realtà non esiste, qualcosa che in un momento particolare come questo che stiamo trascorrendo può mandare le persone psicologicamente deboli in rovina.
Questa tendenza ha creato una vera e propria “dipendenza psicologica”, ed è proprio per questo che il Ministro Riccardi vuole vietare la pubblicità: dichiarando che “in alcuni casi è diventata una piaga sociale che deve essere gestita per tutelare il cittadino”.
Dello stesso avviso è l’onorevole Rocco Buttiglione: “Il gioco d’azzardo è ormai una piaga nel nostro Paese che ne è diventato uno dei principali protagonisti, incidendo pesantemente sui redditi delle famiglie e portando alla dipendenza e poi alla disperazione un numero elevato di italiani”.
Ciò che preoccupa di più è il segnale inviato alle giovani generazioni che guardano nel gioco la migliore promessa rapida e “miracolosa” di uscire da un quadro di vita che appare frustrante, ma che invece è solo illusoria.
A fronte di questa situazione è arrivato il momento di chiedere maggiori attenzioni da parte dello Stato, che nonostante la severità delle norme, ha il dovere di sradicare un possibile vizio che negli ultimi anni ha toccato tutti i ceti sociali e tutte le generazioni italiane.
Non sarà semplice e non mancheranno le critiche, ma il governo Monti ha quelle capacità adatte per difendere quanti in questi periodi di crisi vedono nel gioco l’unica possibilità di salvezza.
Si calcola che siano 800.000 le persone in Italia che soffrono di ludopatia (interessante dalla provincia di Roma)

Smarrito


La zona dovrebbe essere quella: da Pietra de Giorgi verso Zavattarello o Casteggio o Stradella. 
Se qualcuno avesse notizie....grazie!
Cerchiamo disperatamente la nostra cagna Blu, sparita sabato 3 marzo ore 11 nell'Oltrepò . contattateci grazie

Potete contattare me tramite questo blog, penserò poi  io ad avvertire.

Grazie

Interpellanza presentata a Voghera

Sono venuto a conoscenza su Facebook della interpellanza riportata qua di seguito.
Viene anche detto che non ha prodotto risultati di sorta.
La riporto perchè desidero mostrare che il problema crisi occupazionale, aziende in difficoltà e scarse prospettive future sono problemi che, ovviamente, toccano tutto il nostro territorio. Potremmo forse, con uno sforzo di fantasia, inventarci nuove imprese, nuovi prodotti, nuovi mercati? Potremmo cercare di commercializzare i prodotti alimentari della nostra zona con nuovi metodi? Una sciocchezza tanto per gettare un sasso nello stagno: è possibile che qualcuno fondi una piccola azienda per commercializzare le nostre specialità on line? magari anche confezionando dei cesti natalizi ? facendosi al contempo ambasciatore di ciò che viene prodotto, collettore verso il mercato, stimolo alla produzione?
Io credo che in questo difficilissimo momento, che purtroppo durerà ancora molto, le amministrazioni si debbano fare carico di ancor maggiore lavoro. Non basta più tenere le strade prive di buche, il verde curato, la fognatura funzionante. Devono anche cercare di creare (mai gestire) occasioni di lavoro stimolando con costanza investimenti produttivi e strumenti e situazioni che agevolino l'accesso al lavoro.
Questa l'interpellanza.

Voghera, 27-10-2011          

Al Presidente del Consiglio Comunale
Al Sindaco di Voghera
Oggetto: Azioni di sviluppo per l’economia, le imprese ed il lavoro nel territorio Vogherese
Interpellanza con risposta verbale
Premesso che:
Da un’indagine effettuata dall’Università di Pavia, risulta che tra i maggiori centri della provincia di Pavia,
Voghera è quello che ha «la minore capacità di assorbimento del lavoro».  Voghera “trattiene” soltanto il
39.1 per cento dei lavoratori maschi, a Pavia la percentuale è quasi doppia al 62.3 per cento, a Vigevano il
43.7 per cento.
Appare evidente che il tessuto economico vogherese risulta in forte crisi: sono diverse le imprese in
difficoltà e quelle che hanno dovuto far ricorso alla cassaintegrazione. Inoltre parte della forza lavoro
vogherese è occupate nelle aree del commercio, che per loro natura sono dipendenti dallo sviluppo
economico complessivo. Se i “consumi” dei vogheresi si ridurranno, l’impatto sul commercio sarà
devastante e avvierà una spirale negativa.
Lo scenario risulta ancora più preoccupante, se consideriamo che all’orizzonte non si vedono imprese
intenzionate ad investire sulla nostra città.
Considerato che:
Il futuro economico di Voghera appare decisamente problematico. Questa anche a causa della colpevole
assenza di azioni efficaci da parte delle giunte che si sono susseguite negli anni.
Se non vogliamo che il futuro dei giovani vogheresi sia l’allontanamento dalla nostra città o il pendolarismo
forzato, riteniamo sia essenziale cambiare rotta il prima possibile, in modo che le istituzioni e le imprese
collaborino nel definire nuove prospettive di sviluppo per il futuro della nostra città.
Tutto questo premesso e considerato;
Il sottoscritto consigliere comunale Antonio MARFI della lista civica Movimento Voghera 5 Stelle invita
lei Sig. Sindaco e tutta la giunta a mettere in atto con la massima urgenza delle azioni concrete volte allo
sviluppo economico nel breve e medio termine.
E chiede a lei Sig. Sindaco di descrivere a questo consiglio comunale:
le azioni ed i progetti che questa Giunta vuole realizzare nel  breve e nel medio periodo per  tutelare il
futuro lavorativo dei vogheresi e lo sviluppo economico della nostra città.
Antonio MARFI
Lista Civica Movimento Voghera 5 Stelle

martedì 6 marzo 2012

Aiutati che Dio t'aiuta

Nella nostra bella valle Staffora ci lamentiamo spesso della scarsa affluenza turistica: se ne lamentano gli operatori economici che non lavorano e se ne lamentano giovani e meno giovani che non vedono crearsi occasioni di impiego legate ad un settore che potrebbe dare molto di più. Leggo in una ricerca pubblicata da Il Sole 24 Ore "Il turismo rappresenta quasi il 10% del PIL nazionale (valore diretto, indiretto e indotto)" e subito dopo "Tuttavia, nonostante la maggiore dotazione al mondo di risorse, il nostro Paese genera meno ricchezza e occupazione dei Paesi del raggruppamento competitivo (ad esempio, quasi 100 miliardi di PIL in meno rispetto a Francia e Germania, centinaia di migliaia di posti di lavoro in meno rispetto a Spagna, Germania, UK). Infatti, da anni, il settore è caratterizzato da una costante perdita di quote di mercato dovuta a due fattori prevalenti:
 la crescita della competizione a livello mondiale, una tendenza strutturale in atto di spostamento dei flussi turistici verso nuove destinazioni e la forte focalizzazione di alcuni paesi/aree geografiche in termini di priorità di investimento nel settore;
l’assenza di un piano strategico che focalizzi le energie e risorse pubbliche e private che ha generato carenze interne in termini di qualità/prezzo dell’offerta, disorganici interventi di riorganizzazione industriale e regolamentare del settore, limitati o inefficienti investimenti infrastrutturali."

La lettura  della ricerca è di per sé interessante, ma per avere un'ulteriore idea  di quanto avremmo ancora da fare, e basterebbe volerlo fare, suggerisco di andare a vedere il sito della Rivista dei Siti Italiani Unesco. L'Unesco "accoglie" fra i siti protetti e denominati Patrimonio dell'Umanità quelli segnalati dalle varie autorità competenti nel relativo paese, dopo ovvio esame. Dispiace constatare che, nella nostra zona allargata, non risultano siti UNESCO nelle zone di Pavia, Piacenza, Novara, Vigevano, Alessandria, Asti, Alba, Cremona, Parma e tanti altri. Chiunque, anche con una gita domenicale, abbia visitato queste località si rende conto di quanto sia assurdo, ma così è e per scarso interesse di chi dovrebbe essere preposto alla procedura di attivazione.
Non si tratta solo del piacere morale di surclassare tedeschi e francesi nel numero di siti UNESCO ospitati sul territorio, ma di fatturato, posti di lavoro, benessere. Forse noi singoli semplici cittadini possiamo fare ben poco, ma l'esserne coscienti credo che sia già un piccolo passo avanti.

Agricoltura, 1,3 milioni per produzioni DOP, IGP, BIO


 La Regione Lombardia stanzia 1,3 milioni di euro per promuovere le produzioni a marchio Dop e Igp, i vini a denominazione di origine controllata e i prodotti biologici. Sarà questo l'importo del bando 2012 sulla misura 133 del Programma di Sviluppo Rurale, che finanzia le attività di informazione e promozione dei prodotti agroalimentari di qualità. A partire dal 1 marzo, giorno di pubblicazione del bando sul Burl, e fino al 12 aprile, i Consorzi di tutela delle produzioni DOP/IGP e dei vini a denominazione DOGC e DOC, e le associazioni di produttori biologici potranno presentare domanda e ottenere il cofinanziamento regionale, fino a un massimo di 100.000 euro, per le loro iniziative promozionali e pubblicitarie.

"Con un patrimonio di oltre 300 prodotti agroalimentari di qualità - ha dichiarato l'assessore all'Agricoltura Giulio De Capitani - la competitività delle aziende agricole lombarde e la tutela delle nostre produzioni dalla concorrenza dei mercati sempre più aggressivi delle contraffazioni e dei similari passano necessariamente attraverso una costante attività di promozione. In questa stessa direzione, con la modifica alla legge 31, Testo unico agricoltura, abbiamo introdotto la possibilità per le aziende agricole di dotarsi di un'etichettatura facoltativa non equivocabile che, accanto a quella già obbligatoria per alcuni alimenti, precisi ancora di più l'origine e le caratteristiche organolettiche delle nostre produzioni". I dettagli del Bando sono consultabili sul sito della Direzione generale Agricoltura (www.agricoltura.regione.lombardia.it) e sul Burl a partire da giovedì 1 marzo.
(Lombardia Notizie) 

7 marzo: il referendum in consiglio comunale

Il primo dibattito pubblico sul tema referendum.
Il consiglio comunale, a suo tempo, votò all'unanimità per il sì.
Quindi è pensabile che da questa fonte non vengano contestazioni.
Spero tuttavia che sia presente anche qualcuno che sostenga le cause del no, altrimenti non sarà un dibattito pubblico ma un comizio.
Chi è sicuro delle proprie idee non dovrebbe avere problemi a confrontarle con altri, con la massima disponibilità per convincere o per farsi convincere: queste sono le regole di una convivenza civile in un paese civile.
Se tutti siamo d'accordo nel volerlo essere.



lunedì 5 marzo 2012

De opinionibus

Dalla pagina
FACEBOOK ....


"Questa pagina è a disposizione SOLO di coloro che sono FAVOREVOLI al referendum..."
La Pravda l'avrebbe definito un sano e costruttivo confronto democratico!













Il referendum di Godiasco Salice Terme su Facebook

Come già da molti annunciato è stato aperta una pagina Facebook sul prossimo appuntamento elettorale.
Per andare a vederlo clicca QUA (forse solo per coloro che sono già iscritti a FB?)
Bene.
Non sono così evoluto tecnologicamente da capire chi l'abbia aperto, se persone dell'amministrazione o del "comitato promotore" (la cui composizione ancora non mi è stata comunicata).
Come già tante volte annunciato io voterò per il sì, ma devo dire che mi infastidisce un poco la pressante campagna elettorale che non lascia spazio a nulla: o sì o morte.
Credo che sempre nella vita, in ogni frangente, vi siano contemporaneamente elementi positivi e negativi, bianco e nero e ogni decisione tende a fare il bilancio delle due forze scegliendo quindi la gradazione di grigio più vicina alla propria visione. Istintivamente, davanti a scenari tutti neri o tutti bianchi, inizio ad avvertire una sensazione di indefinibile disagio.
Lo spirito manicheo, lo scultore che usa l'accetta e non lo scalpello, il tracotante invece del discorsivo mi insospettiscono poichè penso che mi nascondano qualcosa: in un mondo che non conosce che grigi, come è possibile che un argomento sia solo o bianco o nero?

sabato 3 marzo 2012

Dote scuola 2012/2013


La Dote Scuola accompagna il percorso educativo dei ragazzi dai 6 ai 21 anni. È attribuita agli studenti delle scuole statali e paritarie di ogni ordine e grado e a chi frequenta i percorsi di istruzione e formazione professionale. Garantisce la libertà di scelta delle famiglie e il diritto allo studio di ciascuno. Prevede contributi per premiare il merito e l’eccellenza e per alleviare i costi aggiuntivi sostenuti dagli studenti disabili. 
Per la componente riferita alla frequenza di percorsi di Istruzione e formazione professionale si rimanda alla sezione. 
Il contributo accompagna lo studente lungo il suo percorso di studi e include:
Componente “Sostegno al reddito”:  per gli studenti meno abbienti
Beneficiari della dote sono:
1) studenti residenti in Lombardia che frequentano corsi a gestione ordinaria presso le scuole statali, primarie, secondarie di 1° grado e secondarie  di 2° grado, con sede in Lombardia;
2) studenti residenti in Lombardia che frequentano i medesimi corsi in regioni confinanti, rientrando quotidianamente alla propria residenza al termine delle lezioni;
3) studenti iscritti ai percorsi di istruzione e formazione professionale erogati da Istituzioni formative accreditate al sistema di istruzione e formazione professionale regionale, ai sensi dell’art. 24 della l.r. n. 19/2007 ed atti attuativi.
Requisito di reddito: ISEE inferiore o uguale a euro 15.458,00
Componente “Buono Scuola”: un sostegno alla libertà di scelta per gli studenti che frequentano una scuola paritaria
Beneficiari della dote sono:
1) studenti residenti in Lombardia che frequentano corsi a gestione ordinaria presso le scuole paritarie primarie, secondarie di 1° grado e secondarie di 2° grado con sede in Lombardia.
2) studenti residenti in Lombardia che frequentano i medesimi corsi in regioni confinanti, rientrando quotidianamente alla propria residenza al termine delle lezioni.
Requisito di reddito: occorre avere un indicatore reddituale familiare inferiore o uguale a euro 30.000,00.
 Per indicatore reddituale si intende il reddito familiare complessivo lordo  rapportato alla composizione e alle caratteristiche del nucleo familiare stesso. Esso è il risultato della divisione del reddito complessivo lordo della famiglia per i coefficienti previsti dalla Scala di equivalenza approvati dalla delibera di giunta regionale n.2980 dell'8 febbraio 2012.
Componente Merito: un riconoscimento assegnato agli studenti capaci, meritevoli e privi di mezzi.
Beneficiari della dote sono studenti di famiglie residenti in Lombardia che nell'anno scolastico2011-2012 abbiano riportato, presso scuole statali e paritarie con sede in Lombardia o in regione confinante (a condizione che vi sia quotidianamente il rientro nella propria residenza), la seguente valutazione:
  • una valutazione finale pari a 9 per la terza media,
  • una valutazione finale media di almeno 8 a conclusione delle classi I, II, III e IV della scuola secondaria superiore,
  • una valutazione di 100 e lode per i giovani che conseguono la maturità.
Requisito di reddito: valore ISEE inferiore o uguale a euro 20.000,00 ad eccezione degli studenti della scuola secondaria di 2° grado che hanno concluso la maturità con 100 e lode, per i quali non sono previsti limiti di reddito.
Componente “Disabilità”:
Beneficiari della dote sono alunni portatori di handicap con certificazione di disabilità rilasciata dall'ASL di competenza, a seguito degli appositi accertamenti collegiali previsti dal DPCM 23/02/2006, n. 185 e secondo le modalità previste dalla delibera di giunta regionale n.2185/2011. In questo caso, la famiglia percepisce un contributo a pari a euro 3.000,00 per spese connesse al personale insegnante impegnato in attività didattica di sostegno nella scuola paritaria.
Questa componente della Dote scuola spetta a tutti gli studenti portatori di handicap certificati, indipendentemente dal reddito.
Compilazione e trasmissione delle domande
La domanda va compilata direttamente on line  da casa propria o in alternativa presso il Comune di residenza* o le scuole paritarie.
 Per informazioni: 
Call center Dote scuola: numero verde 800.318.318 (servizio attivo dal lunedì al venerdì,dalle 9.00 alle 18.00). 
Oppure informati presso gli sportelli territoriali di Spazio Regione
Casella di posta elettronica dedicata: dotescuola@regione.lombardia.it
per ulteriori informazioni clicca QUA

venerdì 2 marzo 2012

Ecco chi sono veramente

Avevo scritto nel post a commento del Consiglio Comunale del 28 febbraio 2012:


"Come ormai da alcuni anni, ho fatto la registrazione audio della seduta consiliare: chi desiderasse averne un dischetto, faccia, se può, un versamento a Medici senza Frontiere (clicca QUA per le modalità) e si metta in contatto con me."


Oggi ricevo dal Sindaco la lettera qua sotto riprodotta che non desidero commentare , ma della quale prendo atto:




giovedì 1 marzo 2012

Silenzio, non parlare al conducente

Ho scritto decine di volte dell'essenzialità dell'informazione ai cittadini di tutto ciò che accade nel "Palazzo" e dell'importanza che i cittadini si tengano informati, chiedano, guardino, controllino e, se del caso, si scandalizzino e cambino amministratori.
Il silenzio sulla cosa pubblica, il "lasciate fare a noi" e cose del genere sono quelle che hanno condotto, assieme ad altre, questo Paese nelle miserrime condizioni in cui si trova, ad un passo dal default, con la necessità di fare, ancora, sacrifici, con tante aziende barcollanti, con tanti lavoratori a spasso, con infrastrutture fatiscenti (domandate ad un pendolare cosa vive giornalmente) e servizi pubblici spesso degradati.
Quest'ultimo periodo in cui i tagli stanno "facendo veramente male" perchè aggiungono disagio a chi già versa in condizioni critiche, stanno gradualmente venendo alla luce situazioni insospettate che, talvolta, sono anche grottesche.
Ne elencava qualcuna il comico Crozza in un suo numero qualche sera fa (anche se qualche dato è impreciso, poco importa: ormai che il grottesco è all'ordine del giorno lo abbiamo constatato più volte):
- Il Capo della Polizia Italiana, Manganelli, guadagna 621.000 euro, ovvero quattro volte il guadagno del capo dell'FBI;
- Uno stenografo del Senato guadagna 300.000 euro annui, pari all'appannaggio del Re di Spagna Don Juan Carlos di Borbone;
- Paolo Bortoni, Presidente dell'Autority dell'Energia e del Gas, guadagna 475.000 euro annui, mentre l'appannaggio di Barak Obama è pari a circa 300.000 euro (come uno stenografo del Senato);
- Ognuno degli 80 consiglieri regionali della Lombardia (e in altre regioni è assai peggio) guadagna come il  Sindaco di Milano che ha ben altre responsabilità.
L'elenco potrebbe allungarsi quasi all'infinito citando i commessi parlamentari e relativi autisti, alcuni manager di aziende pubbliche (e private), presidenti e consiglieri di municipalizzate varie (spesso politici trombati), parlamentari nazionali ed europei , consiglieri regionali particolarmente di alcune regioni, alcuni alti dirigenti di province e comuni e via elencando.
Potrebbe ulteriormente allungarsi confrontando il costo di una siringa presso ospedali diversi nella Penisola, o andando a vedere quanto costa un km di autostrada o di metropolitana da noi e in Svizzera o altri paesi, ma anche le percentuali di raccolta differenziata nelle varie città o quanti incidenti sul lavoro accadono nelle varie nazioni e così via.
Questi solo alcuni dei tanti casi venuti alla luce di recente e che sperabilmente verranno prima o poi corretti.
Perchè accadono queste cose? Sono convinto che la spiegazione è una sola: il disinteresse, il mancato controllo dei cittadini. E' ora che le persone inizino ad interessarsi di ciò che è loro, ovvero della Cosa Pubblica.
Quando qualcuno dice di non fare chiasso, quando invita a mettere la sordina, quando esorta a lasciar da parte le polemiche, quando suggerisce di pensare ai problemi che si stanno presentando, quando dice lasciateci lavorare, allora, proprio allora è bene controllare. Beninteso, non perchè debba necessariamente rubare o trarne vantaggio personale, no, basterebbe perchè potrebbe essere incapace di fare al meglio il proprio lavoro.
Se il proprietario di un'azienda si sente dire da un suo dipendente che non importa che gli chieda informazioni e che può tranquillamente disinteressarsi, cosa fa ?