Informarsi è partecipare - Gruppo consiliare "Uniti per Godiasco" - Godiasco Salice Terme (PV)


giovedì 21 maggio 2009

Minoranza di sterile protesta ? Ma di chi parla ?

Nell'intervista concessa a Il Periodico di maggio 2009, la candidata sindaco Anna Corbi Guado, nella domanda su come giudica la passata amministrazione, afferma " .... nè migliore è apparsa l'opposizione che non ha saputo trovare spazi costruttivi/propositivi al di là della polemica sterile". E' vero che ha iniziato ora ad occuparsi delle cose del comune (ché se avesse cominciato prima avvrebbe potuto dare degli ottimi consigli a sua figlia, consigliera di maggioranza, sempre allineata su tutto, compresa la negazione dell'azione di responsabilità per il disastro milionario delle terme) ma forse avrebbe dovuto informarsi bene prima di fare affermazioni fuori luogo. Il mezzo non le mancava: questo blog lo conosce perfettamente supponiamo, vista la comunanza di diversi punti del suo programma con il nostro. Bastava leggere quello che abbiamo scritto in questi cinque anni, qua e precedentemente sull'altro sito internet. Comunque, per facilitarle il compito, elenchiamo di seguito le maggiori proposte che il gruppo UNITI PER GODIASCO ha fatto all'amministrazione negli ultimi 5 anni, tutte proposte comunicate alla cittadinanza. L'elenco delle proposte:
- su privatizzazione delle terme con scorporo attività termale e cessione in affitto: procurati al sindaco contatti con società termale;
- su piano industriale da richiedere al nuovo socio privato;
- circa necessità di richiedere fidejussioni al nuovo socio privato;
- su piste ciclabili;
- su palazzo Pedemonti Malaspina con reperimento di un primo finanziamento di 200.000 euro;
- su spostamento scuole elementari di Salice presso il Diviani (sett 2006);
- su ristrutturazione mercato settimanale di Salice;
- su pedonalizzazione strada Montalfeo Godiasco con trenino;
- su parco Montale (più volte);
- su ristrutturazione mutui accesi al comune;
- su investimento ricavato (poco, troppo poco) dalla privatizzazione terme;
- su modifiche allo statuto comunale;
- su un piano di sviluppo turistico del comprensorio;
- su marchio di qualità;
- su necessità di un sito internet comunale (accolta dopo 2 anni);
- su installazione bacheche informative;
- su ristrutturazione servizio bibliotecario;
- su dotazione salvavita;
- su piano per fronteggiare la calura estiva;
- su utilizzazione giovani in servizio civile;
- su giochi bambini parco scuola materna;
- su lagozzo a Godiasco (proposta di Stafforini ora in lista Corbi);
- su azione di responsabilità per sfascio economico delle terme;
- su area parcheggio camper ....
.... bastano ? e certamente l'elenco non è esaustivo.

A fronte di tutti questi punti ci sembra alquanto improvvido dichiarare che UNITI PER GODIASCO abbia fatto una azione di sterile polemica, o no ? Se tutto questo è poco, può cortesemente dirci cosa han fatto lei e tutti i candidati della sua lista negli ultimi 5 anni per contrastare questa amministrazione, per cercare di limitare i danni che procurava ?
Per esempio, durante la querelle clinica sì, clinica no, ha preso una posizione ? quale ? e sull'azione di responsabilità per il disastro che ha notevolmente impoverito le terme, ovvero la maggior ricchezza del paese, ha detto se era favorevole o no ? ce lo vuole cortesemente dire ora ? Ormai non è più possibile fare nulla, ma pensiamo che sia importante prendere posizioni precise, se non altro per chiarire agli elettori il pensiero di un candidato a governare il paese per i prossimi 5 anni.

mercoledì 20 maggio 2009

Lacrime di coccodrillo ?

A Godiasco e a Salice, da 15 giorni a questa parte sono stati realizzati diversi lavori: nulla di importante, natuuralmente, solo il solito fumo negli occhi per far vedere che l'amministrazione esiste. E che essa esista ce ne accorgiamo purtroppo anche dal grande spreco di denaro relativo all'abbattimento della brutta fontana (il trogolo) all'ingresso di Godiasco, costato due giorni di lavoro ad una macchina dotata di martello pneumatico, oltre ad altri tre per scavare la buca per la quercia (sperando che non secchi) e per i cespugli intorno.
La ovvia curiosità è ovviamente sapere chi paga. Chi paga per aver voluto costruire la brutta fontana (il trogolo)? chi paga le riparazioni (almeno due, se non tre) perchè non funzionava ? chi paga la demolizione ? chi paga il successivo lavoro per sistemare la quercia ?
La risposta purtroppo non è difficile: pagano le casse comunali, sempre più provate da una conduzione approssimativa e sempre gravate da circa 5 milioni di debiti che da soli, con gli interessi, sono macigni.
Morale:pagano tutti i cittadini.

martedì 19 maggio 2009

Sul dibattito fra i tre candidati

Oggi La Provincia dedica un articolo alla nostra proposta di dibattito a tre con i candidati che intervistano, a turno, i propri avversari.
Siamo convinti che sarebbe un incontro molto interessante, assai più delle presentazioni che siamo soliti fare, in solitaria, agli elettori. Le domande sarebbero ovviamente più pertinenti, documentate, fors'anche "cattive", certamente molto più di quelle che un intervistatore ritiene lecito porre.
Noi siamo pronti, aspettiamo la disponibilità degli altri.
Questo l'articolo de La Provincia:

MARTEDÌ, 19 MAGGIO 2009 Pagina 24 - cronaca
Godiasco, adesso Sorrentino rilancia: «Confronto a tre»
GODIASCO. Un confronto stile Obama-McCain tra i candidati sindaco? A lanciare la sfida è Alberto Sorrentino, che vorrebbe a un tavolo di confronto Elio Berogno e Anna Corbi. Chiede un incontro pubblico, con un moderatore super partes. Sorrentino ha già stilato un regolamento. Il dibattito si potrebbe svolgere all’incirca così: per i primi 10 minuti il moderatore porrebbe due domande ai candidati, poi si darebbe vita a un’estrazione fra i tre nomi in lizza per la carica di sindaco. Al primo estratto e a seguire agli altri due, per 30 minuti, la possibilità di fare domande agli altri, uguali o diverse (a sua discrezione il tempo da dedicare a «spremere» ciascuno dei contendenti). Infine la parola al pubblico. «Noi siamo pronti - annuncia Sorrentino -, gli avversari accettano?». (e. b.)

GODIASCO - Presentazione agli elettori

Diamo appuntamento a tutti gli elettori del nostro comune per venerdì 22 maggio - ore 21 - presso il Palazzo Pedemonti Malaspina in Godiasco. Presenteremo il programma elettorale e risponderemo a tutte le domande che i presenti vorranno porci.
A venerdì.

lunedì 18 maggio 2009

Proposta: un dibattito/confronto fra i candidati

Lanciamo una proposta agli altri due candidati sindaco, Corbi e Berogno.
Si tratterebbe di fare un incontro pubblico, con un moderatore, dei tre candidati. Per i primi dieci minuti circa il moderatore pone due domande ai candidati, poi viene fatta una estrazione fra i tre nomi. Il primo estratto dovrà, per 30 minuti, fare tutte le domande che vuole agli altri due, le stesse o diverse, più ad uno che all'altro o uguale, a sua scelta. Trascorsa la prima mezz'ora, toccherà al secondo estratto che avrà la stessa facoltà del primo, e poi al terzo.

Il pubblico, alla fine, potrà naturalmente fare le domande che crede a chi desidera.
Con un meccanismo del genere sarebbe possibile avere, per gli elettori, la possibilità di sentire porre "domande vere", tali che un moderatore non potrebbe mai fare.
Noi siamo pronti, gli avversari accettano ?

Sito interessante

Consiglio di visitare questo sito. Vi si trovano interessanti informazioni
http://eventi.edemos.it/index.php?option=com_content&task=view&id=22&Itemid=56

domenica 17 maggio 2009

Il Periodico - Intervista a Elio Berogno

Alla domanda "Come giudica l'operato dell'amministrazione uscente ?" il candidato Elio Berogno risponde: " L'amministrazione uscente, guidata dall'amico Angelo Deantoni, ha operato in modo concreto e coerente rispetto al programma presentato agli elettori".
A parte l'ovvia constatazione che negli ultimi cinque anni Berogno non è stato solo il vice sindaco, ma il vero dominus dell'amministrazione, tanto che si "narra" di grandi litigate con il Deantoni che non voleva essere troppo vistosamentee scavalcato, ci preme ricordare quali fossero gli impegni presi con gli elettori nel 2004, così come si potevano leggere a pagina 92 dell'opuscolo di propaganda del gruppo Progredire Insieme.
Fedelmente riportiamo
Programmaa pluriennale:
1 - Centro Europeo di Allenamento e Cura del Cavallo;
2 - Sistemazione Grand Hotel di Salice Terme;
3 - Ritiro quinquennale Juventus;
4 - Sistemazione Piazza del Mercato Godiasco;
5 - Posteggio Godiasco - Viale Percivati (terreno ex Pedemonti)
6 - Rotatoria di Via Garibaldi - Godiasco;
7 - Acquisto terreno cimiteriale Godiasco;
8 - Costruzione loculi e cappelle cimiteriali Godiasco;
9 - Costruzione loculi cimiteriali san Giovanni;
10 - Sistemazione edificio ex scuole di San Giovanni;
11 - Fontana al centro di Salice;
12 - Ponticello in legno guado di salice;
13 - Isola ecologica Salice Terme;
14 - Sistemazione parcheggio Salice Terme - Via Terme - via C. Battisti;
15 - Miglioramento illuminazione pubblica Via Terme, Piazza Taramelli, Via Gennaro, Via Guado, Via Chiesa Vecchia;
16 - Realizzazione area sosta camper.

Crediamo che sia inutile ogni commmento, ogni cittadino ha davanti agli occhi la realtà di forte inadempienza degli impegni presi.

Centrale nucleare a nord di Voghera ?

In questi giorni ha avuto un certo rilievo sulla stampa la notizia che la zona a nord di Voghera potrebbe rientrare nella rosa delle località deputate alla costruzione di una centrale nucleare. Siamo molto scettici su questo tipo di notizie, e comunque ci sembra una eventualità ancora molto improbabile e lontana nel tempo. UNITI PER GODIASCO è un gruppo interessato esclusivamente a ciò che riguarda il proprio comune, ma certamente una notizia del genere avrà bisogno di essere monitorata con notevole attenzione. Come per ogni situazione che coinvolge pesantemente la vita dei cittadini, pensiamo che sull'argomento, se confermato, sarà necessario instaurare un approfondito dibattito che coinvolga tutti gli abitanti della zona, anche oltre il nostro comune. Porremo sull'argomento la massima attenzione.
Qua di seguito il link per accedere al documento apparso sul sito di Greepeace, ricavato da un vecchio studio del CNEN e del GIS

http://www.greenpeace.org/raw/content/italy/ufficiostampa/rapporti/mappe-nucleari.pdf

sabato 16 maggio 2009

Intervista su Il Periodico

Il Periodico ha dedicato una pagina ciascuno ai tre candidati sindaci per il comune di Godiasco, ponendo a tutti le stesse domande e dedicando a tutti lo stesso spazio (gratuitamente) di una pagina oltre ad un'altra per le fotografie dei candidati consiglieri. Ringraziamo sentitamente il direttore Alessandro Disperati ed il suo editore per l'opportunità che ci è stata fornita e per l'imparzialità dimostrata.
In altro post commenteremo alcuni passaggi delle interviste degli altri due candidati sindaci.
Questo il testo dell'intervista:


DOMANDE CANDIDATI

1) Perchè ha deciso di candidarsi come sindaco di Godiasco ?

Il gruppo UNITI PER GODIASCO è in consiglio comunale dal 2004. Per 5 anni ha lavorato per offrire un contributo di idee atte a risolvere alcune criticità del paese e si è adoperato per portare a conoscenza dei concittadini taluni macroscopici errori amministrativi commessi dalla maggioranza. Da questa ricca esperienza di proposta e critica, di progetti elaborati nei più svariati campi dall’edilizia al turismo, ai servizi sociali, alla carenza di posti di lavoro, alla scarsa manutenzione delle infrastrutture è venuta “naturale” l’esigenza di presentarsi in questa tornata elettorale. E’ troppo grande il bagaglio di esperienze e di progettualità fatto per disperderlo. Il fatto che Sorrentino sia il candidato sindaco è venuto in maniera altrettanto naturale: non equilibrismi misurati con il bilancino fra componenti di lobby, partiti ed interessi che da noi non esistono, ma solo una naturale conseguenza derivante dal ruolo di capogruppo di minoranza in questi anni.

2) Con quale criterio ha formato la sua lista?

Non ho formato la lista: è il gruppo UNITI PER GODIASCO che ha avuto una naturale evoluzione: molti presenti nel 2004 si sono allontanati, altri si sono avvicinati. Data la totale assenza di collegamenti con poteri forti, potenti e potentati vari, partiti e lobby, è naturale che si siano avvicinate, nel tempo, solo persone che condividevano tale impostazione. La lista si è formata in modo naturale: chi fra i nuovi contatti era più motivato e disponeva di una certa disponibilità di tempo è stato “cooptato” come candidato.

3) Quando si fa una lista, generalmente alcuni candidati sono accusati poi una volta eletti, di fare i propri interessi personali. Nella composizione della sua lista questo aspetto è stato tenuto in considerazione ?

Questo è un punto essenziale; l’abbiamo sostenuto nella passata legislatura ed è ovvio applicarlo in questa. Nella lista, ad esempio, non esistono persone che abbiano un interesse diretto, né di altri componenti la famiglia, verso il settore edilizio. Tutti i candidati sono assolutamente estranei alla possibilità di beneficiare per scelte operate dall’amministrazione. Nessuno è dipendente, collaboratore o amministratore di enti o società controllate o collegate al comune. La nostra indipendenza da gruppi partitici in genere e da personaggi politici di sorta ci consentirà di non dover “essere grati” a nessuno, di non aver debiti di riconoscenza da ripagare

4) Il suo programma elettorale praticamente su cosa verterà ?

Il nostro programma elettorale è ispirato dalla esperienza maturata in questi anni, dalla osservazione dei veri problemi del paese, dalle istanze ricevute dagli elettori. La sua formulazione integrale è reperibile nell’albo pretorio del comune e sul nostro blog www.unitipergodiasco.blogspot.com . Riassumendo, il programma verte su una attenta manutenzione delle infrastrutture (strade, illuminazione, marciapiedi, barriere architettoniche), valorizzazione dell’ambiente naturale come risorsa unica per stimolare le presenze turistiche con positive ricadute sulla occupazione, assistenza ai più deboli, creazione di occasioni di socializzazione, svago e culturali per i giovani tramite la istituzione di un ufficio informagiovani, sicurezza con la istallazione di telecamere in tutti i centri abitati (frazioni comprese) e nei parchi, istituzione di un servizio di trasporto che interessi anche le frazioni per poter pienamente fruire della struttura di Villa Esperia (convenzionata con il SSN) e che colleghi le periferie con Godiasco e Salice in occasione dei mercati, messa in sicurezza di tutte le strade con particolare riferimento all’attraversamento di Godiasco, realizzazione di una isola pedonale a Salice (giorni festivi e prefestivi) con realizzazione di un ponte sullo Staffora fra il parcheggio del campo sportivo ed il parco, istallazione di un numero soddisfacente di panchine e cestini dei rifiuti, riorganizzazione della raccolta dei rifiuti adeguandola al principio che vede premiare chi meno ne produce.

5) Cosa intende fare praticamente per Salice?

Predominante una azione coordinata con gli operatori turistici per lo sviluppo della località con il fine principale di riuscire ad allungare la durata della stagione dagli attuali 4 mesi ad almeno 10. Qualità nei servizi offerti dovrà essere la parola d’ordine, con la conseguente istituzione di un marchio di qualità. Per il paese in generale dovrà essere affrontato il problema delle fognature troppo vetuste dopo l’ondata di costruzioni, il problema della carenza di acqua nella zona alta e degli allagamenti in quella bassa. La unificazione delle scuole elementari a quelle materne presso il Diviani (con giardino cintato), lo spostamento della biblioteca e della pro loco presso la ex scuola elementare resa disponibile dall’accorpamento, la istituzione di un ufficio distaccato dei vigili presso la sede attuale della biblioteca. Il risanamento dei marciapiedi e la realizzazione di aree verdi pubbliche con dotazioni sportive nell’area ex teatro tenda. Forte potenziamento delle telecamere di vigilanza. Della pedonalizzazione del centro si è detto al punto 4: ulteriore (festivi e prefestivi) nel tratto Montalfeo Godiasco con forte dotazione di panchine ed un “trenino” che colleghi il campo sportivo De Martino di Salice con la bocciofila di Godiasco.

6) Cosa intende fare praticamente per Godiasco?
Due tipi di interventi: uno per renderlo un paese ordinato e sicuro (adeguamento della viabilità ai migliori standard di sicurezza con semafori a chiamata, rilevatori di velocità, strisce pedonali illuminate, fogne funzionanti, illuminazione e marciapiedi adeguati, costante visibilità della polizia urbana, parco Montale ben piantumato con numerose panchine ed illuminazione) e l’altro per valorizzarlo come il centro turistico culturale del comune (creazione del museo multimediale delle tradizioni e della cultura della vallata presso palazzo Malaspina Pedemonti, contenente anche la collezione Novaresio ed i ricordi marinettiani) prospettiva che richiederà anche la valorizzazione del centro storico che dovrà essere riportato a condizioni architettonicamente attraenti (ripavimentazione, illuminazione diffusa, restauri ecc). Ad entrambi i fini collaborerà la ristrutturazione della piazza del Mercato e della Chiesa Vecchia.

7) Come giudica l’operato dell’amministrazione uscente?

Credo che basti il ricordare che abbiamo fatto due esposti, uno alla Procura della Repubblica di Voghera ed uno alla Procura della Corte dei Conti della Lombardia per le vicende legate alla gestione comunale della società Terme di Salice. Abbiamo inoltre fatto numerose interpellanze e chiesto due consigli comunali straordinari per chiedere una azione di responsabilità (giudicata ammissibile dall’avv Allegretti di Casteggio) verso gli amministratori della stessa. La maggioranza ha rifiutato qualsiasi indagine per appurare le responsabilità. Oltre a questo l’amministrazione uscente ha brillato per miopia gestionale, per il suo operare giorno per giorno, senza un disegno prospettico. Ha fatto morire i mercati settimanali, la festa per san Martino, ha ucciso il concorso ippico, ha permesso che le colline venissero inondate di costruzioni, non ha incrementato di un metro il verde pubblico, non ha realizzato un metro di piste ciclabili e potremmo continuare a volontà.

8) La passata amministrazione ha portato alla privatizzazione delle Terme di Salice: a suo avviso sono stati raggiunti i risultati sperati?
Assolutamente no. Dopo un bando di privatizzazione con il vincitore già designato, dopo un goffo tentativo di imporre una clinica privata (prelevando i posti letto dalla struttura pubblica del San Matteo) nel mezzo del paese, ora la realtà è davanti a tutti. Una privatizzazione che non ha portato né soldi, né sviluppo per il paese. Stiamo tutti sperando che la nuova proprietà faccia qualcosa, ma il comune ha abdicato al suo ruolo: è spettatore passivo.

9) Se verrà eletto sindaco, quale sarà il suo impegno con le Terme di Salice per il rilancio dello stabilimento termale?

L’impegno dovrà essere quello di mettere insieme tutti gli operatori della zona: non è possibile uscire da questo stato di strisciante decadenza con scatti solitari. Il fine deve essere quello di allungare temporalmente la stagione e di dare una forte immagine di qualità. Il resto spetta al comune: ambiente, infrastrutture, burocrazia snella. La quota azionaria tuttora detenuta nell’azienda dovrà essere notevolmente valorizzata in termini di capacità di indirizzo.

10) Al di la delle solite frasi fatte: cosa intende fare praticamente per promuovere Salice e per il rilancio turistico della località termale?

Terme oggi significa sia fare cure “terapeutiche”, sia dedicarsi alla cura del proprio corpo in senso rigenerativo, tonificante, antistress. Salice quindi deve offrire cure termali tradizionali e quelle che oggi sono maggiormente in voga, e più remunerative, cosiddette SPA, Salus Per Aquam. Questo significa un ambiente, nel senso più vasto possibile, di qualità. Un ambiente urbano con strade perfette, marciapiedi perfetti, ma anche tanto verde, tranquillità, occasioni di passeggio, panchine, illuminazione discreta ma diffusa, occasioni di svago culturali e leggere, mostre, gite di corto e medio raggio, prodotti enogastronomici di grande qualità. Nel nostro programma facciamo esplicito riferimento alla istituzione di un marchio di qualità per i servizi e prodotti offerti, ma anche alla ricognizione/adeguamento del sistema fognario e alla doverosa riconsiderazione di una politica di costruzioni che ha deturpato la collina, oltre ad un forte incremento del numero delle videocamere di sorveglianza. Prevediamo anche la realizzazione di un’area a verde pubblico nella zona “ex teatro tenda”.

11) Viabilità e parcheggi: annoso problema di Salice. Come intende risolverlo?

Con la pedonalizzazione del centro nei festivi e prefestivi. Prevediamo la forte valorizzazione dei parcheggi in zona stadio, con un trenino che trasporti gli ospiti in centro e da lì alla volta di Godiasco, piazza Mercato, transitando da Montalfeo, tragitto anch’esso da pedonalizzare negli stessi giorni (salvo per i residenti).

12) Godiasco vanta due piazze, quella della Fiera e quella del Mercato. Che potrebbero diventare il ‘salotto bello’ del capoluogo. Faranno parte del suo programma elettorale?
Certamente. In particolare la valorizzazione della piazza Mercato, della fontana (con acqua depurata liscia e gassata), stimolando i bar di tutto il paese a realizzare dehor accoglienti, Godiasco dovrà essere il centro turistico culturale del comune: contiamo molto sul riassetto (pavimentazione, illuminazione ecc) del centro storico e sulla trasformazione di Palazzo Pedemonti in museo multimediale oltre alla valorizzazione del parco Montale-
L’intero programma è visibile sul nostro blog www.unitipergodiasco.blogspot.com

venerdì 15 maggio 2009

Presentazione programma elettorale a Salice Terme

LUNEDI' 18 MAGGIO presso la sede della biblioteca comunale in Salice Terme presenteremo il nostro programma elettorale.
Tutta la cittadinanza è caldamente invitata.

Ancora un commento (quasi) anonimo

Riporto, per maggiore visibilità, un nuovo commento.

Anonimo ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "Monitoraggio qualità dell'aria e dell'acqua":

Il simpaticissimo sig.Picco del quale spesso leggo le lettere che tramite la Provincia Pavese pubblica,tocca un argomento molto importante :monitoraggio qualità dell'aria e dell'acqua a Godiasco :Con il traffico che l'attraversa,certamente Godiasco in certi periodi,( sabato e domenica,ecc.ecc. )non credo sia più il paese che era una volta,anzi credo che il suo grado d'inquinamento sia superiore a certe città metropolitane.Ovvio che di ciò che affermo non posseggo dati scientifici e prove tecniche,tuttavia credo che anche se l' ARPA che è la società preposta dalla Regione Lombardia ad effettuare i controlli venisse incaricata dal Comune di effettuarli,con l'attuale maggioranza possiamo già ipotizzare a quale risultato giungeremmo : qualità ottima anzi adatta a soggiorni per anziani e bambini....... Saluti Luciano

Intervista sul programma

Alcuni giorni or sono gli "amici di Grillo" di Voghera ci hanno intervistati: argomento il programma elettorale di UNITI PER GODIASCO. Gli intervistati sono Eugenio Guagnini e Alberto Sorrentino. Lintervista è disponibile su You Tube. E' divisa in due parti.




Un commento al programma

Riceviamo un commento al programma e lo riportiamo qua di seguito per maggiore visibilità. E' un nuovo residente nel comune di Godiasco, abitante, par di capire, nel centro del paese. Fà molto piacere ricevere dei commenti propositivi e questo, in particolare, conferma la nostra opinione: molte persone si stanno insediando nel nostro comune, persone che scelgono di venire ad abitare qua e che, in virtù di questa scelta, desiderano che la loro nuova sede di residenza sia organizzata al meglio. Nessuna acquiescenza, nessuna rassegnazione li accompagna. Hanno scelto e vogliono "qualità della vita". Non sono interessati alle beghe e vicende del passato, non vogliono stare ad indagare di chi sia la colpa: solo vogliono che si vada verso il meglio. Non sono condizionati dall'abitudine nell'osservare la situazione: vedono chiaramente le caratteristiche buone e cattive. Queste persone sono una risorsa importante e dobbiamo tenere in attentissima considerazione le loro opinioni. Grazie all'anonimo commentatore.

Blogger staffora ha detto...

Salve,
trovo molto interessante il vostro programma.
Sono residente da poco in questa piacevole cittadina ed in qualita' di ultimo arrivato non mi sento in grado di valutare l'operato di chi ha amministrato Godiasco.
Tuttavia, ho ancora il vantaggio che hanno i nuovi arrivati prima di adattarsi, ossia possono osservare con il dovuto distacco la situazione dall'esterno, con gli occhi di un turista.
Qui a Godiasco si nota subito un particolare quando si viene da fuori: si ha l'impressione che sono piu' i bar che i residenti (quasi tutti posizionati lungo una sola via), c'e' quello per gli anziani, quello per i giovani, ecc. Questo la dice lunga sul bisogno di socializzare che vi e' tra i residenti: e' stato fatto abbastanza in questo senso? Cosa altro si puo' fare? In ogni caso questo bisogno della cittadinanza trova il suo punto di partenza dall'offerta di spazi messi a disposizione ove potersi esprimere. Cosa si e' fatto in tal senso? Ove si possono reperire questi spazi?

Il problema del traffico si puo' riassumere in un solo punto: via Vittorio Emanuele all'altezza delle due banche ivi ubicate, ove vi e' una curva e l'incrocio con piazza Mercato: una eventuale centralina di rilevamento andrebbe posizionata in questa zona. Ma vi e' un altro problema ben piu' grave: la ristrettezza estrema dei marciapiedi pedonali proprio all'altezza della curva (spesso ho sentito io stesso il risucchio d'aria quando si impegna il marciapiede in contemporanea al passaggio di un camion). Insomma, quando si ha una certa eta', si finisce per trovare piu' sicuro fare il giro per via Orione. Si puo' trovare una soluzione? Forse potrebbe essere questa (valutando i vantaggi che porterebbe rispetto agli svantaggi): creare un breve tratto di senso unico alternato e permanente, regolato in maniera automatica da un complesso di semafori ad hoc. Il vantaggio piu' grande di questa soluzione, puo' essere la possibilita' di allargare i marciapiedi in questione, rendendo piu' sicuro l'impegno pedonale di essi.
Sempre in questa zona centrale di Godiasco, vi e' il maggiore inquinamento acustico: oltre a quello perenne causato dal traffico, nei mesi della bella stagione, e quindi di maggior afflusso turistico, si aggiunge quello causato dal comportamento diffuso delle persone che, in relazione al bisogno che dicevo prima, usano come punto di ritrovo e di stazionamento il marciapiede antistante un bar e la stessa piazza mercato con schiamazzi molesti anche per ore durante la notte (non basta chiudere le finestre per riposare nei mesi estivi). Altro inquinamento acustico e' quello causato dal campanile a ridosso di questa zona centrale. Certo le campane sono belle ed hanno il loro fascino, ma vi assicuro che averle vicino a casa, dopo la fase iniziale, questo fascino si trasforma in qualcos'altro. Provate a contarle nell'arco di una giornata: le manifestazioni sonore emesse dal campanile sono 44 al giorno e nei festivi diventano 52, (vi assicuro che le quattro campane, di ottima fattura, che lo compongono costringono ad interrompere ogni attivita' negli appartamenti attorno, tanto elevati sono i decibel che vi arrivano sui timpani). Si puo' arrivare a regolamentare (con armonia) questo aspetto della vita sociale? L'inquinamento dell'acqua e dell'aria puo' portare come estrema conseguenza alle patologie ben note in oncologia, ma l'inquinamento acustico non e' meno grave per la salute pubblica; lo stress che provoca porta ad un danno biologico non indifferente.

Per quanto riguarda lo sviluppo futuro di questa zona, nella quale si trova Godiasco, puntando ovviamente al turismo come fonte di reddito, un discorso centrale diventa la realizzazione di un sistema Wi-Fi che copra l'intera valle dello Staffora, in modo da poter garantire a tutti i cittadini la copertura a banda larga reale (non i soliti 6 mega della adsl che tale restera' non avendo nessuna intezione di potenziarla i maggiori gestori attualmente presenti in zona): questo progetto ovviamente richiede una partecipazione di tutte le amministrazioni comunali della zona e Godiasco puo' svolgervi un ruolo importante avendo in seno Salice, un tempo fiore all'occhiello e nota in tutta Italia. Insomma, da Uniti per Godiasco a Uniti per l'Italia, ed anche oltre; questo e' l'augurio che faccio a tutti voi.

15 maggio 2009 7.36

giovedì 14 maggio 2009

Lunedì 18 maggio 2009 in Biblioteca a Salice

Lunedì 18 maggio presenteremo il programma elettorale ai cittadini presso la Biblioteca Comunale in Salice Terme.
Speriamo che siano molti coloro che interverranno, interessati a conoscere come proponiamo di risolvere con un programma articolato i tanti problemi di questo paese.
Taluni propongono un "elenco della lavandaia" di lavori da eseguire, ma manca, a nostro avviso, una visione di insieme. Crediamo che questo sia il nostro punto forte, unitamente alla credibilità che si siamo creati con 5 anni di lavoro coerente.
Quanti possono dire altrettannto ?

mercoledì 13 maggio 2009

Lealtà: verso chi ?

Una persona appartenente alla vecchia (attuale) maggioranza mi ha detto che in alcune votazioni ha votato in modo diverso da quello che avrebbe voluto: per lealtà verso il gruppo. Non sono d'accordo. Credo che non si debba alcuna lealtà al gruppo nel quale si milita, ma solo verso i cittadini che ci hanno votato e che si rappresentano. Se in talune condizioni si pensa che il proprio gruppo non agisca nell'interesse esclusivo della cittadinanza, ma servendo altre esigenze, si deve avere il coraggio civile di rifiutare il proprio consenso, a costo di uscire dalla formazione. E' troppo comodo invocare, dopo, un mai mmanifestato dissenso. Le differenziazioni o le si fanno subito, o mai. I se e i ma non convincono nessuno, sono comode scuse e null'altro. Chi ha partecipato ad una votazione senza esprimere dissenso non è credibile se cerca, dopo, di differenziarsi. Noi in questi anni abbiamo avuto una maggioranza sempre granitica in ogni voto, nelle grandi e nelle piccole cose. Domandatevi se chi avete di fronte è in grado di criticare la passata amministrazione: domandategli come ha votato quando noi chiedevamo che venisse fatta l'azione di responsabilità verso coloro che hanno gestito in modo rovinoso le terme. Domandategli come ha votato nella fallimentare privatizzazione delle terme. Domandategli come ha votato nelle numerosissime deroghe al piano regolatore. Domandategli se ha avuto incarichi di rappresentanza da questa amministrazione. Domandategli se ha mai levato la sua voce contro una qualsiasi decisioone dell'attuale maggioranza. Dalle sue risposte potrete capire chi avete davanti. Noi abbiamo la sensazione che la coerenza sia uno sport assai poco praticato. Ci sbagliamo ?

Incontri con gli elettori

Presenteremo il nostro programma:

il 18 maggio alle 21 presso la biblioteca comunale in Salice

il 22 maggio alle 21 presso il Palazzo Pedemonti (g.c.) in Godiasco

martedì 12 maggio 2009

Monitoraggio qualità dell'aria e dell'acqua

L'attentissimo signor Egidio Picco scrive una lettera a La Provincia per esortare il nostro comune a monitorare attentamente la qualità dell'aria e dell'acqua. E' un argomento su cui abbiamo spesso insistito, ma dal "palazzo" non filtra mai nessuna risposta, E' tale il fastidio che gli attuali amministratori nutrono per qualsiasi manifestazione di trasparenza. Ora si presentano alle elezioni per "il rinnovamento nella continuità" (???): possiamo crederci che stavolta, al contrario degli ultimi 34 anni, saranno trasparenti ? E comunicheranno com'è l'acqua che beviamo ? E' fin banale oservare che ormai di credibilità gliene resta assai poca ...
Questa la lettera scritta dal sig E. Picco

Come sta l’aria? Godiasco impari da Albuzzano

Nella Bassa pavese Albuzzano insegna. Infatti ha aderito prontamente all’obiettivo della campagna promossa dall’Arpa (agenzia regionale protezione dell’ambiente) per monitorare le condizioni dell’aria, valutare lo stato dell’inquinamento per mezzo del laboratorio mobile e quindi far conoscere ai residenti le caratteristiche ambientali del paese in cui vivono.
Il nostro Comune non dovrebbe lasciarsi sfuggire questa occasione: far monitorare le condizioni dell’aria e valutare lo stato di inquinamento a Godiasco e nella località termale di Salice Terme sarebbe un’ottima iniziativa, senza dimenticare però di far analizzare l’acqua sempre dal laboratorio mobile dell’Arpa - delle fontanelle pubbliche, riattivando, con l’occasione, anche quella in piazza mercato, da tempo in attesa di lavori.
Egidio Picco Godiasco

domenica 10 maggio 2009

Ed ecco il nostro programma

Frutto di 5 anni di esperienze fatte di critiche, proposte, suggerimenti ricevuti.
Un pochetto lungo da leggere, forse, ma crediamo che ne valga la pena. Questo è il nostro sogno, questo è il paese che sognamo. Un programma ricco, ambizioso, ma realizzabile. Realizzabile con l'aiuto e la collaborazione di tutti, con la pazienda e la tenacia di coloro che desiderano il meglio per il luogo dove hanno scelto di vivere.
Ecco .....


PROGRAMMA della lista UNITI PER GODIASCO



La lista UNITI PER GODIASCO si presenta alla tornata elettorale del giugno 2009 con un articolato programma volto a presentare una gestione della cosa pubblica innovativa, tesa ad individuare la tutela dell’ambiente e la valorizzazione del turismo come principale stimolo per la creazione di posti di lavoro e volta a rendere il paese presentabile con strade mantenute in ordine, pubblica illuminazione funzionante, servizi efficienti.
Il fine ultimo è quello di assicurare una migliore qualità della vita sia per l’ambiente in ordine, piacevole e salubre, sia per le opportunità di lavoro e reddituali che si verranno a creare.
Questi obiettivi dovranno essere perseguiti con una opportuna politica di incentivi di natura fiscale e formativi, e con una pignola attività di manutenzione ordinaria e straordinaria, nel rispetto dei principi di bilancio e con la massima attenzione alla possibilità di ottenere finanziamenti e contributi dagli enti pubblici preposti.

Gli aderenti alla lista UNITI PER GODIASCO credono nella necessità di valorizzare le tre grandi ricchezze che caratterizzano il territorio comunale: l’ambiente ancora sostanzialmente integro di boschi, colline, torrenti e terreni lavorati, le acque termali di indiscussa qualità e l’aspetto culturale, rappresentato dalla struttura medioevale del centro storico di Godiasco, con il palazzo Pedemonti Malaspina, il lascito Novaresio, i ricordi marinettiani.

Tali elementi sono in grado di attuare un richiamo per il turismo a medio raggio molto valido, ma devono essere caratterizzati e valorizzati. Non occorre sviluppare ulteriormente l’edilizia, già ora invasiva, con costruzioni di ulteriori alberghi e lottizzazioni varie, ma promuovere il recupero e la valorizzazione dell’esistente. L’offerta alberghiera è già sufficiente: manca quasi totalmente invece quella di piccoli Bed & Breakfast (B&B) sparsi nella vallata ed atti ad offrire brevi soggiorni a condizioni più economiche, capaci di assicurare un reddito aggiuntivo a quella parte di popolazione che vorrà strutturarsi in tal senso ed una base di sosta per il turismo itinerante che visita, anche a piedi o in bicicletta, la vallata.
Sotto questo profilo è importante anche l’offerta agrituristica: essa dovrà essere stimolata a crescere e ad offrire ospitalità e prodotti di sempre maggiore qualità. Si avverte l’esigenza di una forte spinta dell’ente pubblico alla istituzione di un marchio di qualità che venga adottato da tutte le strutture ricettive. Il comprensorio si sta gradualmente indirizzando verso l’offerta di servizi e strutture sanitarie e di ospitalità per anziani: questa tendenza genererà una richiesta di soggiorni di breve durata, forse ricorrenti, certamente economici, per i congiunti.

Quanto sopra dovrà favorire l’occupazione e l’integrazione dei redditi per la popolazione del Comune. Esso da parte sua dovrà essere, e sarà, impegnato in una forte attività di stimolo, consulenza e sostegno al sorgere e consolidarsi di iniziative imprenditoriali.

Il comune non può dimenticare i più deboli (e fra questi i tanti anziani) ai quali fornirà un aiuto per poter meglio usufruire di trasporti, di sanità, di assistenza anche domiciliare. Sarà molto sensibile anche alle esigenze delle mamme con bambini da 0 a tre anni per le quali sarà studiata la possibilità di realizzare nidi e strutture analoghe atte a venire incontro alle esigenze di aiuto nella gestione dei figli negli orari di impegno lavorativo.

I punti salienti del programma sono sviluppati nelle seguenti voci:

- Occupazione;
- Rilancio del turismo e valorizzazione del territorio;
- Politica urbanistica, viabilità e verde pubblico;
- Servizi.


OCCUPAZIONE


L’attuale situazione di ristagno economico in cui versa la nostra Nazione, caratterizza profondamente anche la nostra realtà e la vallata in generale. Disoccupazione e forte pendolarismo segnano tanta parte della popolazione, in special modo i giovani sempre più costretti ad adattarsi a lavori precari e lontani da casa.
Noi ci sentiamo profondamente impegnati ad operare per portare soluzioni: riconosciamo al valore “lavoro” un ruolo determinante, essenziale per assicurare la dignità ad ogni persona. Le linee guida principali per stimolare la creazione di posti di lavoro le individuiamo nell’agevolazione e stimolo delle iniziative di privati, di operatori commerciali, di imprese cooperative cui il comune assicurerà sempre la massima attenzione ed il massimo sostegno, collaborativo e fattivo, mai ottusamente burocratico. Il comune si impegnerà a agevolare il ricorso e la fruizione di contributi ed agevolazioni previste dai vari enti per lo sviluppo della imprenditorialità, in specie piccola e giovanile, compatibile con le esigenze del territorio. Tutti avranno consulenza e risposte esaustive in tempi brevissimi. L’apparato burocratico comunale diverrà una risorsa, mai un freno alle iniziative volte a creare sviluppo. La nostra zona, storicamente povera di imprese industriali, deve riuscire a svilupparsi principalmente tramite formazione, stimolo ed assistenza per:
- Offerta di servizi turistici, di ospitalità, ristoro, artigianali;
- Servizi di cura e assistenza alla persona;
- Offerta/produzione di prodotti enogastronomici di qualità;
- Tutela e manutenzione dell’ambiente;
- Imprese nel campo delle nuove tecnologie informatiche ed energetiche;
- Imprese con basso impatto ambientale che offrano possibilità di lavoro ai residenti del comune e limitrofi, grazie a incentivi di natura fiscale ed assistenza burocratica anche per il reperimento di fondi e contributi.
Istituzione di un Ufficio Informagiovani per erogare corsi di formazione e
riqualificazione professionale, realizzazione di una banca dati su domanda/offerta di
lavoro, prevendita di biglietti per spettacoli ed avvenimenti, organizzazione di feste,
gite e simili, gestione di Gruppi di Acquisto (in specie da produttori locali) e per collaborare alla gestione del sito internet comunale ora strutturato in modo assolutamente inutile.
RILANCIO DEL TURISMO E VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO

Gli aderenti alla lista UNITI PER GODIASCO stimano il territorio comunale e quello circostante una zona di particolare bellezza per il suo aspetto variegato di colline, torrenti, boschi e campi variamente coltivati. Notevole è anche l’offerta di prodotti tipici enogastronomici (salumi, formaggi, vini, frutta e altre specialità). Tutto ciò offre un potenziale che, assieme alle Terme di Salice ed il centro storico di Godiasco, è di sicuro richiamo per il turismo a medio raggio, e non solo. Lo sforzo ancora da realizzare è quello relativo ad una ulteriore tutela e valorizzazione tramite:
- Forte impulso alla qualità nei prodotti locali, soprattutto enologici e reperimento di spazi per loro mostra permanente;
- Istituzione di un marchio di qualità e sua promozione in sinergia con gli operatori economici ed eventuali altri enti pubblici;
- Realizzazione di sentieri segnati percorribili con diversi gradi di difficoltà;
- Realizzazione di una anagrafe, con relative mappe, dei “monumenti vegetali”;
- Valorizzazione dell’ambiente umido dello Staffora, ricco di uccelli ed altre specie animali con visite guidate ed allestimento semplici capanni di osservazione;
- Costruzione di almeno due piccoli parcheggi per camper dotati di acqua potabile e scarico per WC chimici: a Salice Terme e Godiasco per intercettare il turismo itinerante. Eventualmente, in accordo con la popolazione locale, anche in altre località per “spalmare” la presenza turistica sul territorio comunale: ciò potrebbe rendere possibile la riapertura di alcuni esercizi commerciali ora chiusi;
- Organizzazione di percorsi guidati a bordo di un pulmino (10/12 posti) per visitare i dintorni (ambienti naturali, castelli ecc) e visita in fattorie con soste per ristoro ed acquisti, a cura di una cooperativa di servizi turistici;
- Noleggio biciclette, anche elettriche;
- Realizzazione di un collegamento fra Salice Terme e Godiasco, senza pericolo di passaggio auto, preferibilmente utilizzando il percorso da Montalfeo rendendolo pedonale (tutelando le esigenze dei residenti), in attesa di poterne ricavare anche uno ciclo pedonale lungo lo Staffora con realizzazione della Greenway.
- Ideazione di itinerari per mountain bike;
- Apertura, a cura dei residenti che lo desiderino e sotto la consulenza e l’appoggio del comune, di punti di semplice ristoro e Bed & Breakfast: economici per i fruitori e integratori del reddito per gli offerenti;
- Promozione delle sinergie tra le varie associazioni di volontariato e pro loco esistenti sul territorio per l’organizzazione di feste, fiere e mostre. E’ importante anche studiare la possibilità di reperire una sede al coperto per effettuare manifestazioni durante la brutta stagione. Il potenziamento della Biblioteca Comunale come centro di coordinamento culturale e ludico di tutte le altre associazioni può contribuire a fornire una “produzione” di eventi di qualità con costanza temporale.
- Intervento presso la società concessionaria dei trasporti pubblici per razionalizzare al massimo l’orario dei mezzi.
- Concessione di due licenze taxi a chi volesse richiederle (con possibilità di assegnare a taluni in determinate condizioni di reddito/salute dei buoni taxi).
- Effettuazione di regolari analisi dell’acqua potabile fornita dall’acquedotto, in senso qualitativo e quantitativo: i relativi esiti saranno resi pubblici sul sito internet comunale. Il comune non tollererà carenze nelle forniture di acqua da parte del concessionario.
- Realizzazione in Godiasco, piazza Mercato, di una pubblica fonte con acqua depurata liscia e gassata e istallazione di un distributore di latte fresco.
- Massimo sforzo per ripristinare e valorizzare il concorso ippico, facendolo divenire un momento culminante delle manifestazioni a livello almeno regionale, tramite sinergie pubblico privato: dovrà essere una kermesse della durata di due settimane di cui la parte ippica sarà il momento più comunicativo, ma affiancata da molte iniziative riguardanti il tempo libero all’aperto e la natura in genere.

Il centro abitato di Godiasco può attirare un flusso culturale e turistico interessante se riportato a condizioni architettonicamente attraenti: proponiamo un’illuminazione diffusa sfruttando le nuove tecnologie a risparmio energetico (illuminazione a led con l’utilizzo di pannelli solari) al fine di realizzare un ambiente di colore caldo capace di far risaltare la bellezza delle piazze e delle antiche vie. Si può anche prevedere, sul medio lungo periodo, agevolazioni economiche atte a stimolare una sistemazione delle facciate confacente all’omogeneità dell’ambiente. Il paese si valorizza realizzando una scenografia ad elevato valore estetico. Il rifacimento e la valorizzazione della piazza del Mercato (iniziativa di assoluto rilievo e priorità) creerebbe un salotto cittadino in cui sarebbe piacevole incontrarsi.
Pavimentazione del centro storico con acciottolato o porfido, dopo opportuna consultazione con i residenti.
Una forte riqualificazione del parco Montale, che preveda l’organizzazione di una mostra floreale annuale, nel parco e nelle vie del centro storico.
E’ impegno preciso anche la creazione di una fondazione, cointeressando al comune di Godiasco tutti gli altri comuni viciniori unitamente alla Provincia, Regione, Fondazioni e privati, per rilevare dall’attuale proprietà il Palazzo Malaspina Pedemonti. Il fine è quello di assicurarlo al pubblico godimento costituendo in esso un museo multimediale che custodisca, illustri e tramandi le tradizioni ed usanze di tutta la vallata, esponga una sintesi dell’offerta turistica attuale e delle eccellenze produttive con mostre permanenti.

L’unione della buona volontà degli amministratori, la partecipazione dei cittadini, lo stimolo reddituale possono mettere in moto un meccanismo virtuoso generatore di grandi soddisfazioni. Estrema validità potrà avere anche l’intervento di privati imprenditori che aderiscano a piani di sviluppo chiaramente individuati e perseguiti (non certamente lottizzazioni a tappeto).



POLITICA URBANISTICA, VIABILITA’ E VERDE PUBBLICO



Gli aderenti alla lista UNITI PER GODIASCO ritengono che la politica urbanistica perseguita fino ad oggi, in specie nella frazione di Salice Terme, non sia da privilegiare ulteriormente. Si propone di limitare, nel nuovo PGT (Piano Governo Territorio) le nuove costruzioni spostando l’attenzione sul recupero dell’esistente, sia nelle frazioni, sia al di fuori di esse. Tale recupero dovrà essere effettuato con una particolare attenzione al rispetto dell’identità storico culturale ed architettonica dell’insieme.

Numerosi interventi dovranno essere posti in essere:

- Per fronteggiare il traffico intenso e pericoloso sulla strada che attraversa il centro di Godiasco: dovrà essere previsto la installazione di almeno due semafori a chiamata (da parte dei pedoni) per l’attraversamento della stessa strada; installazione di strumenti in grado di colpire le infrazioni al limite di velocità consentita;
- Per fronteggiare l’eccesso di traffico a Salice Terme nei giorni festivi e prefestivi: privilegiamo l’ipotesi di istituire un’isola pedonale. La valorizzazione del parcheggio di Salice Terme dietro al campo sportivo, a pagamento, con un biglietto che dia diritto anche a salire su di un veicolo “tipo trenino” che porti i visitatori ospiti con percorso di andata e ritorno verso il centro e verso Godiasco transitando dal percorso pedonale Montalfeo Godiasco. La realizzazione dell’isola pedonale (tutelando i diritti dei residenti) richiederà anche il cambiamento di alcuni sensi di marcia nelle vie limitrofe.

– Per riqualificare il verde pubblico nel territorio comunale: azione di forte incremento dell’alberatura, della dotazione di panchine e illuminazione con particolare riguardo all’area del parco Montale quale giardino pubblico per il passeggio anche notturno, al gioco dei bambini e all’ area per organizzare feste (con ristrutturazione completa delle strutture) e manifestazioni; reperimento di ulteriori aree verdi in Salice.

– Realizzazione entro la legislatura di pavimentazioni efficienti e, dove possibile, in sintonia con il rispetto dei valori storico ambientali;

– Per adeguare la viabilità delle strade di competenza del comune ai migliori standard di sicurezza possibili, saranno installati dissuasori di velocità laddove necessario e rintracciate annualmente tutte le righe bianche di mezzeria e dei passaggi pedonali; si farà inoltre la massima attenzione all’adeguato posizionamento della segnaletica stradale. Non minore impegno sarà attuato per una costante ricognizione del sistema fognario comunale per renderlo adeguato alla nuova situazione abitativa.

– Gli aderenti alla lista UNITI PER GODIASCO si impegnano, in caso di successo elettorale, a:
– ANNULLARE TUTTE LE BARRIERE ARCHITETTONICHE (strutture che ostacolano i portatori di handicap) PRESENTI NEGLI IMMOBILI DI PROPRIETA’ DEL COMUNE (compresa palazzina poste, biblioteca, ambulatorio). Anche i privati avranno, nei limiti imposti dalle risorse a disposizione del comune, aiuti per agire in tal senso;
– Risanare tutti i marciapiedi per renderli pienamente agibili a pedoni, a diversamente abili e semplici carrozzelle da bambini;
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SERVIZI

Riteniamo che non sia possibile una serena convivenza senza una politica di solidarietà nei confronti dei più deboli.
Proponiamo una politica di servizi sociali compatibili con le disponibilità economiche esistenti: intendiamo ottimizzare le risorse offerte dal volontariato e promuovere la collaborazione con i comuni limitrofi per poter offrire servizi con il massimo ritorno per i cittadini in termini di qualità, quantità e fruibilità.
Sarà necessario sollecitare, incentivare, supportare, valorizzare e coordinare le varie forme di volontariato e di associazionismo:
- Favorire la nascita o la identificazione di una cooperativa che, a fronte della costituzione di un consorzio con i comuni limitrofi, si occupi dell’assistenza degli anziani, anche domiciliare;
- Costituzione / potenziamento di un servizio di trasporti che renda effettivamente possibile l’utilizzo delle strutture presso la clinica Villa Esperia convenzionata con il SSN per visite prelievi degenze ecc. La sua agevole raggiungibilità deve essere garantita a chiunque, ovunque risieda nel comune.
- Identificare le risorse ed i collegamenti necessari con istituzioni già presenti in zona per offrire alla popolazione adolescente opportunità di socializzazione, di crescita, di aiuto e di tutela ove necessario.
- Richiedere alle autorità statali l’assegnazione di giovani che svolgono il servizio civile per impegnarli in attività assistenziali e di cura della cosa pubblica;
- Graduale assegnazione a soggetti mirati di un sistema di telesoccorso e studio di applicazioni di domotica atte ad alleviare la condizione degli anziani soli;
- Studiare forme di collaborazione con la Croce Rossa, AUSER e le altre associazioni esistenti: in particolare riteniamo importante la presenza costante all’interno del territorio comunale di almeno un’ambulanza.
- Ottenere la effettiva copertura del collegamento veloce internet (ADSL) su tutto il territorio comunale;
- Potenziare la biblioteca in entrambe le sedi quale centro culturale e formativo della zona: saranno stipulate convenzioni per corsi di lingua inglese, di musica e di informatica ed istallate delle postazioni internet . Ai giovani studenti dovrà essere riservata una particolare attenzione sulle nuove tecnologie informatiche ;
- Riqualificazione del un sito internet comunale. Dovrà essere un portale dal quale sia possibile accedere a qualsiasi informazione di interesse per i cittadini: dalla realizzazione dei progetti a tutte le informazioni su tasse, bandi, concorsi, feste ecc; dovrà contenere varie rubriche di interesse con ricche sezioni ed un‘area riservata ai commenti e proposte del pubblico. Sarà arricchito dalle immagini di alcune webcam che trasmettono panorami della zona. Potrà contenere gratuitamente pubblicità (banner) per le aziende della zona, per periodi di tempo limitati in funzione del numero dei richiedenti. Potrà trasmettere anche avvenimenti in corso nel comune e sintesi (o dirette?) delle riunioni consiliari. Per rendere tale servizio alla portata di tutti, anche coloro che non sanno o possono utilizzare internet, prevediamo l’istituzione di un => (punto seguente);
- Istituzione di un “telefono amico” (possibilmente con un “numero verde”) presso la casa comunale in grado di offrire informazioni ed assistenza in qualsiasi momento (specialmente durante l’orario di chiusura degli uffici comunali) a chiunque ne abbisogni anche in riferimento al punto precedente; per questo prevediamo l’utilizzo anche di giovani in servizio civile.
- Raccolta differenziata dei rifiuti: dovrà essere totalmente riorganizzata al fine di renderla più efficace ed economica. Dovrà essere privilegiato il concetto secondo cui che produce meno rifiuti, paga di meno. Studio di possibilità del servizio porta a porta e di dotazione gratuita di campane per il compostaggio.
- Attuazione di un servizio di trasporto bisettimanale fra le frazioni e Godiasco e Salice Terme.
- Installazione di nuove telecamere per la sorveglianza , anche nelle frazioni e nei parchi, per garantire la tranquillità ai residenti.
- Forte opera di rivitalizzazione dei mercati settimanali in Godiasco e Salice, anche stimolando la presenza di produttori locali. Tale iniziativa deve servire a contrastare l’impoverimento dell’offerta commerciale in atto nel paese.
- Aumento dell’organico dei vigili urbani e riorganizzazione della loro attività per aumentarne in modo significativo la presenza e visibilità sul territorio.

sabato 9 maggio 2009

I candidati della lista

Come promesso, questi sono i candidati consiglieri per la lista UNITI PER GODIASCO
Tutti avranno modo di conoscerci durante le presentazioni che faremo a Godiasco, a Salice e nelle frazioni.
Tutti avranno modo di apprezzarli e di constatare che, se gli elettori lo vorranno, potrà tirare aria nuova in comune .....
Marco Cendali
Luigi Colombo
Annamaria Cristina Corbellini
Graziano Curti
Pierenzo Domenichetti
Eugenio Guagnini
Maurizio Mula
Costanza Parlagreco
Bardo Raina
Emanuela Rebeschi
Manuela Traverso Bernini
Anna Varusio
e, come candidato sindaco, Alberto Sorrentino

venerdì 8 maggio 2009

Presentazione candidature

Oggi alle 12 abbiamo presentato in comune le candidature per le prossime elezioni comunali.
Facce nuove, assenza di conflitti di interesse, tanto entusiasmo per il proprio paese: quello in cui alcuni sono nati, quello in cui altri hanno scelto di vivere.
Tutti accomunati dal desiderio di portarlo a nuova vita, senza ingerenze di partiti, di potenti, di centri di interesse. Solo per il bene del paese.
Domani sera pubblicheremo l'elenco dei candidati e domenica il programma elettorale.

giovedì 7 maggio 2009

La caduta del regime

Soldi sprecati per un brutto trogolo ! Costruito usando i denari che avrebbero consentito di prolungare per un anno l'assistenza domiciliare in collaborazione con il GAL.
Fummo gli unici a criticare sia la inutile spesa, sia la bruttezza del trogolo. Fummo gli unici a informare sulla cattiva costruzione dell'oggetto, tanto da essere stato fermato per ben tre volte e trasformandolo così in un allevamento di zanzare e alghe. Vedi post del 10 luglio 2008
Ora siamo gli unici ad informare che la bruttura non c'è più. Anzi, sono stati spesi altri soldi per distruggerla. Cosa avranno pensato di mettere al suo posto i nostri immaginiifici amministratori ?
Sarebbe opportuno fermarli con il voto





venerdì 1 maggio 2009

Auspichiamo una frana

No, non siamo impazziti. In questa terra d'Oltrepò martoriata da decenni di frane auspichiamo una nuova frana: non degli instabili terreni, ma di un sistema di potere che non ha saputo governare il territorio nei decenni trascorsi. Un sistema di potere che ha sostanzialmente sprecato miliardi di denaro pubblico per non risolvere nulla. Un sistema di potere che ha dimostrato di non essere all'altezza dei compiti gravosi cui era chiamato. Non gli è mancato il tempo, non gli sono mancate le risorse pubbliche: è mancata la capacità di agire in modo fattivo, trasparente, utile. Gli anni sono passati e ciò che è stato capace di fare è sotto gli occhi di tutti. Un fallimento dei vari "potenti" con i loro uffici speciali iper finanziati a piè di lista, con la Comunità Montana che ha saputo solo accrescere il numero dei comuni aderenti (ora fortemente ridotti per intervento statale/regionale) senza concretamente risolvere nulla. Ora le prossime elezioni amministrative saranno l'occasione per cambiare pagina, per mettere alla prova energie nuove con idee nuove, nella trasparenza amministrativa, per il risanamento dell'ambiente, per la gestione del territorio, per lo sviluppo economico.
Oggi un bello e documentato articolo su La Provincia (invitiamo ad acquistare il giornale) a firma di Fabrizio Guerrini racconta le fallimentari e costosissime politiche poste in atto negli ultimi 30 anni per la salvaguardia del territorio: sono gli anni in cui è stato in sella sempre lo stesso gruppo di potere, in comune a Godiasco, in Comunità Montana. Ci chiediamo quale credibilità abbiano quelle persone nel riproporsi ancor oggi alla guida di questa zona.

L'articolo ....

L’Oltrepo che frana, la storia dei piani perduti
Dall’Ufficio speciale ai «campanili d’oro», i vertici con la nostalgia dell’Aquater

A febbraio la previsione «Se non si agisce si rischia un disastro» FABRIZIO GUERRINI
Mille frane, 200 miliardi di vecchie lire stanziate già prima dell’euro, un’inchiesta per peculato condotta dall’ex pm Di Pietro, un vertice «urgente» all’anno dal 1978, una legge speciale regionale per l’Oltrepo e un Ufficio speciale per tentare di applicarla: da 31 anni le istituzioni e i politici combattono la loro guerra sul fronte dissesto idrogeologico. Non è mai stata vinta perchè il fango, prima o poi, riapre nuove ferite. Difficili da chiudere. Tre nubifragi negli ultimi due anni sono lì a dimostrarlo.

Solo ora stanno arrivando i risarcimenti per quello del 2007.
«La Regione Lombardia provvede al riassetto territoriale e socio-economico dell’Oltrepo pavese, compromesso da eccezionali dissesti idrogeologici, mediante un progetto di interventi...». 5 settembre 1978, l’Oltrepo franava. Si sapeva di dover fare qualcosa, già 31 anni fa: nascono una legge speciale e l’Ufficio speciale per Oltrepo. La sede è a Voghera in un cubo di cemento armato, oggi in disarmo, che la Regione ha affittato dalla Maa assicurazioni. La regia della lotta alle frane è in via Carlo Marx, ma è la Democrazia cristiana a tirare le fila di progetti e decisioni. Primo presidente dell’Ufficio speciale è Giovanni Azzaretti, consigliere regionale e poi senatore: l’«uomo di Varzi», come lo definiscono nel partito per definirne il carattere ostinato e determinato, tipico della montagna d’Oltrepo. Che frana. Azzaretti è amico e stretto referente di Giuseppe Guzzetti che, nel 1979, diventa presidente della Regione e dà impulso, nel 1980, a un nuovo provvedimento legislativo per l’Oltrepo franante. Servono soldi. E progetti. Nel 1982 ecco il piano Aquater, la prima mappatura globale del dissesto: la frana posto per posto.
Un punto di partenza, mancato. L’Aquater affonda nei cassetti regionali. L’Oltrepo intanto frana. Crepe nella vigne, nelle case, nelle chiese e nei rapporti tra i politici.
1989. Antonio Di Pietro, prima di «mani pulite» passa, da sostituto procuratore a Milano, dai «campanili» tremolanti d’Oltrepo. Quelli che, per il socialista Ugo Finetti vicepresidente regionale, Psi, diventano «campanili d’oro». Azzaretti è accusato di peculato: il dissesto come pretesto per conquistare i voti dei parroci. Frane e fede. Siluri. Voci di una cena a Rivanazzano con Azzaretti, il ministro Zamberletti e funzionari regionali per definire la pratica. Voci, poi, di una lettera indirizzata da Azzaretti al nuovo ministro della protezione civile Remo Gaspari per ottenere due miliardi da destinare a 109 edifici di culto in pericolo. Voci. Il caso giudiziario sarà archiviato. La miglior difesa dell’ex senatore, uscito totalmente indenne dall’inchiesta, è che in realtà nessun parroco vide mai una lira. L’«uomo di Varzi», in realtà, della lotta alle frane non ne fa una questione democristiana. Trova l’appoggio trasversale di altri leader locali. Dal parlamentare socialista Renato Garibaldi (divenuto presidente dell’Ufficio speciale) al senatore comunista Luigi Meriggi. «Gli ultimi tre che hanno provato a frenare le frane» dicono vecchi sindaci. Tre più Giancarlo Abelli, il consigliere regionale Dc, oggi deputato, che chiude, con la sua presidenza, la fase militante dell’Ufficio speciale. L’Oltrepo diventa con il tempo meno «speciale». L’Ufficio prima si trasferisce a Voghera in via Bellocchio 6, rinominato «Unità operativa per gli interventi speciali Oltrepo». Nel 2000 muore. Ma le colline continuano a franare: il Rio Frate porta in via Emilia a Broni il fango dei vigneti dopo ogni temporalone estivo; la provinciale 186 della Val Staffora, la Brallo-Colletta, la Casanova-Passo del Giovà si fratturano e sono stravolte dal pietrisco. Promesse che franano. Nel novembre 1997, l’assessore provinciale Vittorio Poma, un altro dc sul fronte frane, denuncia l’oblio regionale di fondi e progetti inviati a Milano. Il 20 maggio del 1998 la prefettura di Pavia vara il piano d’emergenza frana: 33 Comuni coinvolti. Si fa riferimento al Progetto nazionale Avi (Aree vulnerate italiane per alluvioni e frane) che dovrebbe censire tutto ciò che può destare allarme sul territorio nazionale. Prevenzione a perdere. Il 10 giugno 1998 un convegno a Godiasco racconta di mille frane in agguato con la nostalgia di quel piano Aquater dimenticato. E si arriva al 2009. Sabato 14 febbraio Vittorio Poma, divenuto presidente della Provincia con Forza Italia, presiede a Codevilla un vertice sull’emergenza frane. Poma denuncia: «Soltanto l’Oltrepo, la Val Brembana e la Val Camonica sono di fronte a una situazione così disastrosa. Solo la sensibilità del Pirellone può salvarci prima che arrivino la primavera e le piogge». La primavera è arrivata. Le piogge anche. Infine, lunedì scorso, le frane. Previsione, purtroppo, azzeccata. L’Oltrepo non dimentica di avere un cuore scivoloso. E frana. Nulla di nuovo sotto la pioggia. Con la sensazione che anche i fondi siano arrivati sempre più a pioggia. Da conteggi ufficiosi si parla di circa 200 miliardi di vecchie lire investite dal 1978 ad oggi. Si spende dopo che il guaio è fatto o si deve sperare che i soldi arrivino per tempo prima. Con il fiato che resta sospeso alla frazione Livelli di Bagnaria (il progetto è al via) così come alle frazioni di Montù Beccaria, zone minacciate da costoni ballerini. A Santa Maria, solo un paio di settimane fa, i sindaci della valle hanno rilanciato l’allarme lungo la delicata dorsale del torrente Versa. Si lotta contro il tempo, in tutti i sensi. Con una certezza scientifica. Le frane, e lo si è visto lunedì notte a Broni, non ci mettono molto: un fischio e dopo dieci secondi è tutto finito. Tutto.

giovedì 30 aprile 2009

Nuove idee: la BEVILONGA

Lo sviluppo del territorio richiede impegno e fantasia. Ne danno prova a Rocca de' Giorgi con l'iniziativa LA BEVILONGA organizzata fra vari produttori di quelle specialità dell'Oltrepò che tutti dovremmo impegnarci a far conoscere.
Complimenti per l'iniziativa simpaticamente ispirata ad esperienze fatte nelle Langhe. Siamo certi che avrà una buona riuscita: i produttori che sponsorizzano sono molto validi, il luogo è bello .... cosa desiderare di più ?
Ne parla un articolo de La Provincia che di seguito riportiamo:
GIOVEDÌ, 30 APRILE 2009 Pagina 31 - cronaca
Rocca prepara la «Bevilonga» del buon vino
ROCCA DE’ GIORGI. L’enologia di qualità diventa marketing. Cresce la filiera territoriale dell’agroalimentare, un’alleanza che non teme il maltempo. Non solo ristoranti, cantine e agriturismi. Oggi è l’era delle aziende vinicole più blasonate che diventano location per grandi appuntamenti. La tenuta Giorgi di Vistarino sarà la suggestiva cornice della prima Bevilonga di Rocca De’ Giorgi. Partner il salumificio Magrotti di Montesegale, il caseificio Oranami in località Pizzocorno di Ponte Nizza e la pasticceria Rovati di Broni. L’evento è in agenda per domenica 10 maggio, a partire dalle 11. «Sarà una manifestazione dedicata a chi ama scoprire vini e prodotti tipici - spiega Ottavia Giorgi Vistarino - Apriremo le porte di Villa Fornace, ma il set sarà l’Oltrepo pavese». L’idea di Bevilonga nasce dall’intuizione di Manrico Bersani, che ha pensato di promuovere direttamente i vini e le tipicità del territorio, valorizzando le risorse legate alla storia e alla tradizione enologica delle regioni dove le tenute sono localizzate. Bevilonga è un movimento di appassionati di enoturismo. Da Villa Fornace, lungo un percorso di circa 6 chilometri, sarà possibile degustare gli straordinari vini dell’azienda vitivinicola Conte Vistarino. In degustazione Pinot nero, Bonarda e Buttafuoco. Preiscrizioni aperte sino all’8 maggio anche dal sito www.bevilonga.it. Vino, natura e cantina storica: ecco il menu di una domenica dedicata alla vitivinicoltura che diventa turismo. «Tenteremo una formula nuova sul territorio - promette Ottavia Giorgi Vistarino - e con l’aiuto del bel tempo faremo tutto il possibile per regalare un grande evento alla provincia e agli amanti del vino».

Crediamo che sarebbe molto bello se, almeno nella valle Staffora, esistesse un coordinamento delle varie proloco con il compito di disciplinare temporalmente le varie iniziative, cercando di evitare sovrapposizioni se non altro tematiche, fra le varie località. Dovremmo convincerci che i vari paesi non sono in competizione fra di loro, ma tutti impegnati a valorizzare la nostra valle. Creare un calendario che distribuisca le varie manifestazioni in modo ordinato e coordinato andrebbe a beneficio di tutti. Pensiamo che le varie feste e manifestazioni siano organizzate per divertirsi, ma anche per attrarre pubblico, turisti e creare sviluppo attraverso la valorizzazione di ciò che la valle produce.

martedì 28 aprile 2009

13/8/2005 pag 23 de La Provincia

Ora i topi fuggono dalla nave. Dopo cinque anni di spalle anchilosate per votare sempre compattissimi come "indicato" dal capo maggioranza Berogno, oggi molti hanno cambiato casacca. Compattissimi allora nel respingere la nostra sacrosanta richiesta di adire le vie legali verso chi aveva rovinato la nostra società termale, anche per appurarne eventuali complicità e direttive, ora si differenziano e girano sinistri per il paese dicendo che siamo noi gli inaffidabili. Come grilli parlanti, ma privi di verità da raccontare, cercano, mistificando, una verginità che i fatti non gli consentono di avere.
Come ben racconta l'articolo de La Provincia sotto riportato, ci fu un consiglio comunale di fuoco (per chi fosse interessato esiste la registrazione sonora) in cui Bina sparò veleno sull'amministratore unico Somensini e sulla sua gestione delle terme che, ricordo, fece conseguire in 4 anni ben 4 milioni di euro di perdite oltre a 3,5 di debiti con le banche. Tacque tuttavia Bina sulle superiori responsabilità, su chi aveva sempre approvato i bilanci senza fiatare, anzi "dando ampio discarico all'operato degli amministratori" (così disse, ed è a verbale, l'azionista unico rappresentato da Elio Berogno).
Ora è tutto un distinguersi, coloro che ciecamente avevano approvato si staccano, ammaliati dalle nuove sirene che gli fanno sperare un posto un poco più al sole. Dietro front, avanti march ! Coerenza ? Sperarla da certe persone è da ingenui.
Articolo del 13 agosto 2005 pag 23

Terme: le verità di un dissesto

GODIASCO. Terme di Salice: storia di un dissesto. La contorta vicenda finanziaria dell’ente termale che, di recente, ha mutato gli assetti societari è stata ricostruita nel corso di un e teso (più nei contenuti che nei toni) consiglio comunale aperto. Consiglio riunito giovedì sera nonostante il periodo ferragostano. Una serata per ricomporre la crisi delle Terme di Salice. Nella sala consiliare del Comune di Godiasco non vola una mosca. Ci sono tutti, a parte il sindaco Angelo Deantoni assente per ferie. Al suo posto Elio Berogno, vicesindaco, presidente della Comunità montana e già primo cittadino godiaschese. E’ lui, forse non a caso, il presidente in occasione della seduta straordinaria voluta dall’opposizione, guidata da Alberto Sorrentino. Parlano i numeri, parlano le carte. E presto parleranno anche gli avvocati. Domande e verità più o meno di parte con un interrogativo di fondo: cosa ha provocato il maxi buco nel bilancio? Qualche risposta è arrivata. Un caldo consiglio d’agosto, quasi un duetto fra Sorrentino e Piero Bina, «traghettatore» delle Terme verso l’attuale privatizzazione all’indomani dell’estromissione del patron Maurizio Somensini, l’ex amministratore unico ora oggetto di un’azione di responsabilità intentata nei suoi confronti dal nuovo Cda. Bina apre la seduta snocciolando cifre, leggendo la relazione ad un bilancio rosso fuoco. Alberto Sorrentino, papillon, tono fermo e pacato, è pronto a replicare riga per riga. Un Sorrentino incalzante che spulcia fra verbali e dichiarazioni che conosce a memoria, tanto da riuscire a leggerli anche con un paio d’occhiali presi in prestito in aula. Le carte proiettano il bilancio della crisi, quello che precede la ricapitalizzazione operata dal gruppo immobiliare Camuzzi International di Ruggeromassimo Jannuzzelli. Una holding che, appianati i debiti con le banche e la Juventus, ora si prepara ad acquistare la maggioranza delle azioni. «Le Terme sono arrivate alla fine del 2004 con 3 milioni 369 mila euro di fondi da reperire - ricorda Bina di fronte all’assemblea -. Ad attendere fuori dalla porta c’erano fornitori e soprattutto le banche. La privatizzazione era obbligata». Obietta Sorrentino: «C’erano altre strade per ripianare la crisi di liquidità. Come? Per esempio mettendo all’asta immobili delle Terme. Perché non si è pensato, per esempio, al Nuovo Hotel?». Una serata scandita da tante domande, ma anche da molte risposte. «Le Terme, specializzate in cure e dal 2000 sponsor di società sportive, non hanno mai svolto un’indagine sulla clientela per capire quale fosse il rapporto costi-ricavi - spiega Bina lasciando la platea di stucco -. Il buco più grande è stato quello derivante dal contratto legato al complesso Negrini President che dal 2001 al 27 febbraio 2005 ha provocato un disavanzo pari a 751 mila euro. Doveva essere il volano fitness & beauty». Poi il dato più alla portata: «I clienti nel 2004 sono stati 20mila 250, dei quali soltanto 5015 senza convenzione col Sistema sanitario nazionale. 15245, invece, avevano una delle 675 convenzioni stipulate fra l’azienda e vari enti. La fonte di perdite più grossa? Le convenzioni, che prevedevano pacchetti omaggio e sconti del 40% sulle cure. La maggior parte, esauriti gli omaggi, rinunciava a proseguire. A fronte di ricavi pari a 44 euro per ognuno degli oltre 15mila clienti, le Terme ne spendevano 80». Pronta la replica di Sorrentino: «Ma dov’erano sindaci e revisori dei conti? Tutte politiche che il direttore commerciale proponeva e altri autorizzavano?». Bina: «L’unico ad avere potere di firma era l’ex amministratore unico. Sindaci e revisori sanno comunque che potrebbero essere chiamati in causa». Berogno: «Le Terme non avevano un direttore commerciale, Pier Liberali era un consulente esterno». Sorrentino: «Signor Bina oltre alla sua remunerazione il consulente esterno aveva anche una percentuale sull’incremento dei fatturati? E a nessuno è mai venuta la curiosità di sapere quanto prendesse?». Bina: «Liberali aveva una percentuale sull’incremento degli introiti. Liberali e le Terme sono in causa, perché lui non ha gradito il licenziamento e la società vuole indietro quattrini. Per questo abbiamo incaricato un legale». Un licenziamento che, invece, secondo Liberali sarebbe tecnicamente impossibile per le modalità utilizzate. Pare inoltre che a preoccupare Liberali fossero piuttosto i costi del personale, cresciuti di molto a partire dal 2000. Verità contrapposte. Così Berogno in consiglio: «Sul compenso di Liberali sono stato io a sollevare obiezioni un anno fa». Altro capitolo? Le tessere omaggio. «Prima dell’insediamento del nuovo Cda - racconta Bina - ne circolavano 2mila 500, delle quali solo il 20% utilizzate. Oggi quelle attive sono 30». Poi l’operazione Juventus. Berogno: «Gli enti pubblici hanno versato fino all’ultimo spicciolo alle Terme. Gli sponsor hanno fatto la loro parte. Nel 2003 e nel 2004 abbiamo ricevuto zero euro dagli operatori locali. Per dare continuità all’operazione Juve serve l’impegno di tutti». Sorrentino: «E pensare che alla Pro loco date poche centinaia di euro l’anno...».

lunedì 27 aprile 2009

Bando per l'installazione di impianti solari termici

Finanziamenti Bando per l'installazione di impianti solari termici
D.D.G. n. 2501 del 16 marzo 2009
Il bando è in attuazione dell'Accordo di Programma tra Regione Lombardia e Sistema Camerale Lombardo al fine di sostenere le imprese lombarde - micro, piccole e medie - nei processi di innovazione per l'efficienza energetica.

Le risorse disponibili, € 1.236.300,00, sono € 848.555,00 a carico della R.L e € 387.745,00 a carico CCIAA.
Le imprese beneficiarie per accedere al bando dovranno essere iscritte al Registro delle Imprese e presentare la domanda con procedura telematica.
Le domande dovtranno essere presentate dalle 9,30 del 26 marzo 2009 alle 12,00 del 26 maggio 2009.
Il contributo verrà concesso se l'impianto verrà realizzato entro 240 gg. dalla data di pubblicazione sul BURL della graduatoria.
L'erogazione del contributo, che sarà curata dalle CCIAA provinciali, avverrà in una unica soluzione al termine dei lavori e ad esito favorevole delle verifiche effettuate.
Per l'accesso alla procedura on-line e per scaricare il Bando, il Manuale di supporto alla compilazione, e la domanda per partecipare alla gara, clicca qui.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare gli Sportelli Ambiente delle CCIAA, oppure inviare una mail all'indirizzo solare_termico_imprese_bando2009@regione.lombardia.it o alle caselle di posta elettronica dei referenti delle CCIAA provinciali indicate nel bando.
Data apertura: 26/03/2009

TERMINE PRESENTAZIONE OFFERTA: 26/05/2009

PUBBLICAZIONE: 26/03/2009

Noi crediamo che una buona amministrazione debba segnalare a chi interessato e con sede nel territorio comunale tutte le possibili fonti di finanziamento. E crediamo anche che debba fornire assistenza burocratica nella istruzione delle pratiche

Latte fresco ad 1 euro ? Commento ricevuto

Riceviamo e riportiamo .....

Nella galleria dell'iper di tortona c'è il distributore di latte fresco Montebore. (latte delle nostre colline da cui si ricava il formaggio dop). la tenuta Peregalla di Rivanazzano sta predisponendo la stessa cosa. alcuni comuni hanno predisposto anche fonti di acqua potabile gratuita (liscia o gasata) di maggiore qualità rispetto a quella che sgorga dai rubinetti e che, pur essendo microbiologicamente pura, spesso non è organoletticamente così piacevole.

domenica 26 aprile 2009

Istruzioni per l'uso

In alto a sinistra di questa pagina appare una "B" bianca in campo rosso. La affianca una stringa, uno spazio bianco. Se si è interessati a qualche argomento in particolare, si possono scrivere in quello spazio delle parole chiave relative all'argomento e poi basta cliccare su "cerca nel blog": appariranno tutti i post contenuti nel blog che contengono le parole impostate.

Latte fresco a 1 euro ?

Un distributore di latte fresco a 1 euro al litro ? A San Genesio ed in tante altre località della Lombardia è una realtà. Potrebbe essere una buona idea anche da noi ? Sempre disponibile, a buon prezzo, genuino.
Questa ed altre iniziative sono possibili per usufruire delle produzioni locali: prodotti di un'agricoltura attenta alla qualità, che opera vicino a noi, sotto i nostri occhi. Ortaggi, frutta e verdure prodotti in loco che potrebbero essere commercializzati nei nostri mercati settimanali in Godiasco e Salice. Una rivitalizzazione di mercati ormai quasi estinti, con pochi rivenditori per la maggior parte di "cineserie" che non servono a nulla e che non offrono alcuna soluzione alternativa al diradarsi dei negozi di vicinato, strangolati da un sistema di supermercati invasivi quanto inarrivabili per tutta quella parte di popolazione che non dispone di mezzi di trasporto, in particolare gli anziani.
Noi abbiamo proposto all'amministrazione, sempre sorda alle istanze, di cambiare la sede del mercato a Salice per spostarlo in una locazione più ampia che riuscisse ad ospitare anche i produttori e rivenditori di prodotti locali. Hanno solo capito di spostare, ma tutto il resto è rimasto come prima. A Godiasco poi, non hanno mosso nulla. Conclusione: O Gulliver, o Iper, o nulla. Noi crediamo che sia possibile e doveroso fare di più e di meglio.

Monetizzazione dello standard

Che roba è ? E' facile darne una spiegazione semplice. Ogni lottizzazione deve approntare, in base ai metri cubi costruiti, una certa area da adibire a pubblico parcheggio e verde pubblico. Questo farebbe tuttavia conseguire una serie di piccoli parcheggi e micro aree di verde, troppo onerose da accudire per il comune. Una legge prevede quindi che il lottizzatore possa "monetizzare" questo adempimento, versando nelle casse comunali un importo in funzione dei metri di parcheggio e di verde pubblico che avrebbe dovuto realizzare. Questo allo scopo di dotare l'ente pubblico di somme in grado di costruire ampi parcheggi ed aree verdi unendo le varie somme introitate, la monetizzazione dello standard. . Tale ordinamento derivava dalla legge 10/77 che obbligava i comuni a versare gli importi percepiti in un conto vincolato per realizzare opere di urbanizzazione. Questa legge veniva attenuata dal DPR 380/2001 che omette di indicare tale preciso obbligo di destinazione. In Lombardia la legge regionale 12/2005 art 46 comma 1 punto a corregge il tiro "I proventi delle monetizzazioni per la mancata cessione di aree sono utilizzati per la realizzazione degli interventi previsti nel piano dei servizi, ivi compresa l'acquisizione di aree a destinazione pubblica". Tale intento viene vanificato da una circolare del Ministro Tremonti e poi dalla finanziaria 2007 del governo Prodi che permette la libertà di utilizzo per il triennio 2008/2010.
Nella sostanza l'amministrazione comunale di Godiasco, prima Berogno e poi Deantoni, percepisce dal 2001 sostanziosi contributi a titolo di "monetizzazione dello standard" in tutte le lottizzazioni (e quante ce ne sono state) con i quali avrebbe dovuto, nello spirito della normativa, realizzare parcheggi e verde pubblico: non ha fatto nulla e tutti questi denari sono finiti nelle spese ordinarie. Così il verde pubblico langue, i parcheggi (specialmente a Godiasco) sono scarsi e non si è avuto stimolo a razionalizzare la macchina comunale per diminuire gli spreche che la rendono costosa ed inefficiente. Siamo contenti così ?

martedì 7 aprile 2009

In Abruzzo



visitate il sito http://www.cri.it/

Ci sono poche cose da dire di fronte a queste immagini. Ognuno ha la propria sensibilità e la propria capacità di commuoversi e di provare dolore e pietà per le tante vittime e per tutti coloro che, vivi, affrontano questo disastro. Tanti hanno perso parenti, amici, figli, genitori. Ancor più sono quelli che hanno perso ogni bene materiale, magari conquistato con duro lavoro e fatica nel corso degli anni. Crediamo che sia impossibile, per chi fortunatamente non è direttamente e materialmente coinvolto, riuscire a capire appieno un dramma come questo e come tutti gli altri che accadono quando le forze estreme della natura si abbattono con violenza su persone, animali e beni.
A tutti noi resta solo la possibilità ed il dovere di cercare di portare un piccolo aiuto.

Conti correnti e donazioni

Il quotidiano "il Centro" di concerto con il gruppo editoriale
Finegil-Repubblica-L'Espresso e con le Casse di risparmio dell'Aquila -
Carispaq, di Pescara - Caripe e di Teramo - Tercas
lancia una sottoscrizione popolare per aiutare le famiglie
aquilane sconvolte dal sisma.
Chiunque volesse contribuire con una somma in denaro può farlo utilizzando
i numeri di conto corrente sotto elencati:

Banca CARISPAQ SPA
"Vittime terremoto L'Aquila"
Codice Iban: IT 53 Z 06040 15400 000 000 155 762
Codice Bic: BPMOIT22XXX

Banca CARIPE SPA
"Raccolta fondi pro terremotati d'Abruzzo"
Codice Iban: IT 19 B 06245 15410 000 000 000 468
presso Banca Caripe Spa Sede Pescara
Corso Vittorio Emanuele 102/104 - Pescara.

Banca TERCAS SPA
"Raccolta fondi pro terremotati d'Abruzzo"
Codice Iban: IT 48 L 06060 15300 CC 090 005 35 65
presso Banca Tercas Spa Sede Teramo
corso San Giorgio 36 - Teramo.


La Caritas Italiana ha istituito un fondo di solidarietà promuovendo una colletta per aiutare la popolazione abruzzese. Per sostenere gli interventi in corso (causale “TERREMOTO ABRUZZO”) si possono inviare offerte a Caritas Italiana:

- tramite C/C POSTALE N. 347013 o
- tramite UNICREDIT BANCA DI ROMA S.P.A.
IBAN: IT38 K03002 05206 000401120727
BIC: BROMITR1707 (per i bonifici dall'estero)

Offerte sono possibili anche tramite altri canali:

Intesa Sanpaolo, via Aurelia 796, Roma - Iban: IT19 W030 6905 0921 0000 0000 012 (BIC: BCITITMM)
Allianz Bank, via San Claudio 82, Roma - Iban: IT26 F035 8903 2003 0157 0306 097 (BIC: BKRAITMM)
Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma - Iban: IT29 U050 1803 2000 0000 0011 113 (BIC: CCRTIT2T84A)
CartaSi e Diners telefonando a Caritas Italiana tel. 06... (orario d’ufficio)


C'è anche il fondo della Caritas diocesana di Roma. È possibile contribuire alla colletta di solidarietà con: Versamenti c/c postale - numero di conto corrente postale 82881004 (IBAN: IT77K0760103200000082881004) intestato a Caritas diocesana di Roma, specificando nella causale «Terremoto Abruzzo»; Bonifico bancario - IBAN: IT13R0306905032000009188568, specificando nella causale "Terremoto Abruzzo".

Anche la Caritas Ambrosiana, che fa capo alla Diocesi di Milano, ha avviato una raccolta fondi aprendo un conto corrente. E' possibile sin d'ora esprimere concreta solidarietà partecipando alla "raccolta fondi - causale Terremoto Abruzzo 2009 - donazione diretta presso l'Ufficio raccolta fondi di Caritas Ambrosiana, via San Bernardino 4, Milano (orari: dal lunedì al giovedì dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle ore 14.30 alle ore 17.30 e il venerdì dalle ore 9.30 alle ore 12.30)- conto corrente postale n. 13576228 intestato a caritas ambrosiana onlus - conto corrente bancario n. 578 - cin p, abi 03512, cab 01602 presso l'agenzia 1 di milano del credito artigiano e intestato a caritas ambrosiana onlus iban: it16p0351201602000000000578. Oppure donazione telefonica tramite carte di credito chiamando il numero 02.76.037.324 in orari di ufficio.

La Croce Rossa Italiana ha lanciato un appello di emergenza a livello internazionale, chiedendo a tutta la popolazione di "partecipare ad un grande sforzo di solidarietà per alleviare la sofferenza di tutte le vittime del terremoto" . Per effettuare donazioni alla Croce Rossa Italiana si possono utilizzare:

- il Conto corrente bancario C/C n. 218020, presso Banca Nazionale del Lavoro - Filiale di Roma Bissolati - Tesoreria - via San Nicola da Tolentino 67 - Roma; intestato a Croce Rossa Italiana, via Toscana 12 - 00187 Roma; codice Iban IT66 - C010 0503 3820 0000 0218020, codice Bit: BNLIITRR (per i bonifici dall'estero); causale pro terremoto Abruzzo;

- il Conto corrente postale n. 300004 intestato a Croce Rossa Italiana via Toscana 12 - 00187 Roma, codice Iban IT24 - X076 0103 2000 0000 0300 004, causale pro terremoto Abruzzo.

- è anche possibile effettuare dei versamenti online, attraverso il sito web della Cri.

Aiuti e raccolte
La Croce Rossa ha aperto la sala operativa nazionale di Legnano e i Centri interventi d'emergenza (Cie) di Verona, Roma, Potenza e Palermo per la raccolta di generi di prima necessità (coperte, vestiti, pannolini, latte in polvere, casse d'acqua) da spedire nelle zone terremotate. La Cri ha annunciato di avere già inviato nelle zona del disastro 10 mila coperte per fare fronte alle primissime esigenze delle persone rimaste senza abitazione.
L'associazione ambientalista "Fare ambiente" sta coordinando la raccolta di materiali di prima necessità presso la propria sede di Roma, in Via Nazionale, 243, tel. 06 48029924 .

Rifondazione Comunista sta organizzando iniziative di solidarietà con le popolazioni colpite dal terremoto.
La Federazione Prc di Pescara (via F. Tedesco, 8) funzionerà come centro di raccolta materiali e di accoglienza per gli evacuati. Singoli o strutture che abbiano la possibilità di accogliere gli sfollati possono chiamare il numero 085.66788.
Inoltre, chiunque volesse partecipare all'organizzazione dei soccorsi può chiamare: Federazione Prc Pescara: 085.66788 (accoglienza evacuati); Richi: 339.3255805 (generi di prima necessità come acqua, pasta, latte UHT, biscotti); Marco Fars: 334.6976120; Francesco Piobbichi: 334.6883166. Oppure si può spedire una mail al seguente indirizzo: piobbico@hotmail.com

Su Facebook si moltiplicano i gruppi che organizzano iniziative di solidarietà per le vittime della tragedia e i paesi coinvolti nel disastro. Anche Legacoop Nazionale e Legacoop Abruzzo si sono attivate distribuire generi di prima necessità, e in particolare acqua e latte, in coordinamento con la Croce Rossa. Ulteriori e più articolate iniziative di solidarietà e di sostegno alla popolazione dei centri colpiti dal sisma saranno definite nelle prossime ore, per rispondere alle esigenze che si manifesteranno ed in linea con le indicazioni che verranno fornite dalla protezione civile.

Numeri utili
La Protezione civile Abruzzo ha messo a disposizione un numero verde attivo 24 ore su 24 per richiedere informazioni: 800860146. Resta attivo 24 ore su 24 anche il numero della Protezione civile Abruzzo: 80.35.55.

lunedì 6 aprile 2009

Niente da fare per gli alberi perchè ....

Non è possibile fare nulla per gli alberi tagliati in cima a via Verdi a Salice. Ieri domenica abbiamo telefonato al numero 1515 del Corpo Forestale dello Stato. Abbiamo trovato una notevole cortesia e disponibilità, abbiamo spiegato la situazione e ci è stato promesso che avrebbero passato la segnalazione alla sede competente di Rivanazzano. Stamattina alle 9 si sono messi in contatto, denotando una notevole efficienza e disponibilità. Purtroppo hanno spiegato che sono tutelati solo il "bosco" e quegli alberi inseriti dal comune competente in un apposito elenco atto a preservare piante ritenute, per la maestosità o l'età o il particolare posizionamento, degne di tutela. Ovviamente dispiace di constatare che l'amministrazione che abbiamo è sempre stata lontana mille miglia dall'idea di tutelare qualcosa di diverso dalle lottizzazioni. Questo lascia un poco di amaro in bocca, edulcorato però dalla constatazione della disponibilità dimostrata dal CFS sia del centro operativo del 1515, sia dell'ufficio di Rivanazzano. Stavolta è andata male, ma la consapevolezza che esiste una autorità pronta ad intervenire in difesa dell'ambiente prendendo in serissima considerazione ogni segnalazione dei cittadini è una consolazione. Da questa esperienza ci viene naturale invitare ogni cittadino a telefonare prontamente al 1515 ogniqualvolta ritenga che qualcosa o qualcuno minaccia il nostro prezioso patrimonio verde.

domenica 5 aprile 2009

Basta alberi, viva le costruzioni !




E' vero, è ora di finirla con questi alberi, con queste vecchie querce che impediscono la vista sulle nostre belle colline lottizzate !
Tagliare, tagliare, tagliare ! Erano secche ? No, hanno ancora le gemme delle foglie che avrebbero fatto, ma cosa importa ? Tagliare ! Magari ci potremmo costruire qualche bella villetta in rigoroso stile "lidi ferraresi". I tre alberi erano vivi e vegeti, nella piazzetta in cima a via Verdi, quella piazzetta con quella insulsa rotatoria che nessuno rispetta e che vorremmo sapere a quale logica corrisponde. Erano tre alberi che stavano lì da decenni, belli e maestosi: tagliati (o potati bassi, come qualcuno sostiene). E' legittimo ? Ci sono i permessi della Forestale ? I vigili sono al corrente ? Hanno visto, hanno chiesto i motivi ? Mistero. I tre alberi sono lì, segati, monumento all'insipienza.
Noi non sappiamo se il taglio è legittimo o meno: che di dovere (da noi prontamente interessato) provvederà a controllare. Constatiamo solo che tre alberi SANI sono stati abbattuti nell'indifferenza di tutti, comune in primis.

Ancora costruzioni: rendono bella Salice ?



Ancora immagini riprese sul Viale Mangiagalli di Salice, accanto all'Istituto Don Gnocchi. Palazzine, villette, un grosso agglomerato abitativo che sta sorgendo. Ci chiediamo se fosse il caso di aumentare ancora la pressione abitativa su quellla zona. Ci chiediamo anche se sia stata potenziata la portata dell'acquedotto, visto che nei mesi estivi in zona capita di lamentare carenza di acqua. E ancora quale si prevede che sia lo stress che tali ulteriori abitazioni comporteranno per la rete fognaria "a valle" ovvero sul Viale delle Terme dove le tubature reggono un super lavoro determinato dalle tantissime costruzioni realizzate a monte. E stendiamo un velo pietoso sul lato estetico. L'amministrazione ancora per poco in carica aveva promesso che avrebbe vigilato per far sì che le nuove costruzioni fossero in sintonia estetica con quelle tradizionali del luogo. Niente di tutto questo, basta guardare le foto.
Consiglio per chi desidera che tutto ciò continui: votare ancora questi signori, daraanno il meglio di loro stessi !

sabato 4 aprile 2009

Conferenze stampa fantasma


E il buon Deantoni (che almeno pare che abbia il buongusto di non candidarsi) prende anche lui carta e penna e, nel lontano 15 dic 2005, ricusa una nostra richiesta di indire una pubblica assemblea per spiegare com'era andata la privatizzazione. Di più, promette una conferenza stampa assieme all'amministratore delegato delle terme.
Chi l'ha vista ?

Promessa di chiarezza mai mantenuta



Il probabilmente prossimo candidato sindaco Elio Berogno, enfant prodige della vita amministrativa di Godiasco, ebbe a scrivere (cosa pericolosa, perchè scripta manent) il 7 marzo del 2005 che, una volta esaurita la fase della privatizzazione, avrebbe convocato un consiglio comunale e poi una conferenza stampa per raccontare la sua verità sulla faccenda dello sballo dei conti delle terme. La lettera è allegata. In essa si prefigge di rispondere "alle ignobili, menzognere ed inopportune dichiarazioni rilasciate dagli ex responsabili delle Terme di Salice".
Non ci risulta che si sia mai tenuto un consiglio comunale ed una conferenza stampa come quella preannunciata. Non ne siamo tuttavia restati sconvolti: ormai ci siamo abituati a considerare le promesse di Berogno con un certo spirito scettico: basta guardare tutto ciò che era stao promesso nel programma elettorale sbandierato nel 2004 ...