Informarsi è partecipare - Gruppo consiliare "Uniti per Godiasco" - Godiasco Salice Terme (PV)


martedì 27 maggio 2008

E' possibile creare un'oasi per il passeggio ?





E' stata appena asfaltata la strada che congiunge Salice a Montalfeo e Godiasco. E' una bella strada, in mezzo al verde. Purtroppo percorsa da molte, troppe auto, spesso troppo veloci, per poter essere goduta appieno passeggiando. Da questa considerazione nasce la proposta/richiesta che rivolgiamo al Sindaco. Trasformare tale itinerario, chiudendolo al traffico il sabato e la domenica, in una piacevole occasione di passeggio. Chiediamo di istallare delle panchine per rendere possibile un piccolo riposo all'ombra: crediamo che la cosa sarebbe molto gradita ai turisti e non solo. La strada non è, in alcuni punti, molto pianeggiante, ma se non ci fosse traffico e riposando di tanto in tanto, molti potrebbero usufruirne. Abbiamo anche notato che talvolta staziona in Salice un mini trenino: potrebbe essere disposto il proprietario, in cambio di un biglietto, ad assicurare diverse corse giornaliere per collegare Salice con Godiasco e raccogliere coloro che desiderano fare solo parte della passeggiata ? Se poi si cogliesse l'occasione di aprire e valorizzare il museo (embrionale) in Godiasco, probabilmente alcuni farebbero volentieri l'itinerario a piedi all'andata e sul trenino al ritorno (o viceversa).
Un bar a Godiasco che mettesse dei tavolini all'aperto nella piazza completerebbe l'opera. Non sarebbe gran cosa, certamente modestissima la spesa, ma inizierebbe a caratterizzare un'offerta un poco diversa dall'attuale, assai misera.
Sull'argomento abbiamo scritto al Sindaco la seguente lettera:
Sig. ANGELO DEANTONI
Sindaco del Comune di
27052 GODIASCO — PV
Salice Terme, 27 maggio 2008
Oggetto: richieste di arredo urbano
Abbiamo apprezzato la buona asfaltatura realizzata sulla strada Salice – Montalfeo – Godiasco.
Ci parrebbe a questo punto opportuno chiederle i seguenti ulteriori approntamenti:
- dotazione lungo il percorso di panchine in pietra e/o cemento (antivandali) distanziate fra loro di circa 200 metri;
- chiusura al traffico della suddetta strada per il sabato e la domenica e altri festivi (escluso per i residenti);
- contatto e sensibilizzazione della persona che gestisce il “trenino” in Salice affinché assicuri il collegamento, riscuotendo in proprio la tariffa, fra Salice e Godiasco.
Questi elementi consentirebbero, nell’annosa attesa della greenway, di disporre di un itinerario da effettuare a piedi e in bicicletta, itinerario che certamente riscuoterebbe il favore dei tanti turisti della zona.
Nella speranza che voglia accogliere le nostre richieste, porgiamo distinti saluti.
Alberto Sorrentino
Capogruppo UNITI PER GODIASCO

lunedì 19 maggio 2008

BANDI REGIONALI

Il nostro comune è troppo impegnato a fare operazioni "strane", altrimenti seguirebbe con maggiore attenzione le varie opportunità di finanziamento offerte dalla Regione, fra cui:

IMPRESE Fondo Seed, 10 milioni di euro per lo start up di aziende
Scadenza: dal 23 giugno a esaurimento fondi E' stato approvato il "Bando per l'accesso agli interventi previsti dal fondo di rotazione per il finanziamento di nuove imprese innovative lombarde nella fase iniziale o di sperimentazione del progetto d'impresa", Fondo Seed. Il Fondo Seed, istituito con la delibera di Giunta Regionale del 2 agosto 2007, ha una dotazione di 10 milioni di euro ed e' gestito dalla finanziaria regionale Finlombarda. La domanda dovra' essere presentata con la procedura on-line alla Regione Lombardia sul sito www.regione.lombardia.it, esclusivamente a partire dal 23 giugno 2008 (data di apertura del bando). Micro, piccole o medie imprese con sede legale e almeno una sede operativa nel territorio della Regione Lombardia, costituite nella forma di ditta individuale o societa' di persone o societa' di capitali sono tra i beneficiari.
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BANDI EUROPEI Finanziamenti dalla Ue per l'eco-innovazione
Scadenza: l'11 settembre Invito rivolto alle persone giuridiche pubbliche e private, alle pmi e alle organizzazioni internazionali per promuovere approcci innovativi e integrati all'eco-innovazione in settori come la gestione ambientale e la progettazione eco-compatibile di prodotti, processi e servizi, per rimuovere gli ostacoli che impediscono un'ampia applicazione dell'eco-innovazione, per creare un mercato allargato per prodotti e servizi eco-innovativi e per accrescere le capacita' di innovazione delle pmi. L'invito e' relativo al Programma quadro per la competitivita' e l'innovazione. La dotazione di bilancio e' pari a 28 milioni di euro. Le candidature dovranno essere presentate entro l'11 settembre 2008.
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Tecnologie per la prevenzione e la gestione delle situazioni croniche degli anziani
Scadenza: il 21 agosto Il finanziamento e' destinato a consorzi di organizzazioni indipendenti per il miglioramento della qualita' della vita degli anziani attraverso l'uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione per aiutarli a rimanere in buona salute e a essere indipendenti più a lungo. La dotazione di bilancio e' pari a 57.700.000 euro. Le candidature dovranno essere presentate entro il 21 agosto 2008.
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AGRICOLTURA Contributi per l'accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli e forestali
Scadenza: il 30 giugno Possono presentare la domanda le micro, piccole e medie imprese e le grandi imprese che occupano meno di 750 addetti o con un fatturato annuo inferiore ai 200 milioni di euro. Nel settore forestale, pero', possono presentare domanda solo le micro imprese. La copia cartacea della domanda va inviata entro il 30 giugno.
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ENTI LOCALI Contributi per gli studi geologici, idrogeologici e sismici
Scadenza: il 31 luglio Tra i beneficiari dei finanziamenti figurano le province, i comuni e le forme associative di comuni, come i consorzi e le unione di comuni. Sono finanziabili gli studi predisposti dai singoli comuni e da associazioni di comuni per la prevenzione dei rischi geologici, idrogeologici e sismici e gli studi idrogeologici e idraulici predisposti dalle province.
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domenica 18 maggio 2008

Sicurezza nei cantieri edili

A livello nazionale si parla tanto di sicurezza nei cantieri edili; pare che abbiamo il primato di incidenti in Europa. Si pensa a leggi più severe. Io credo che non servano: sarebbe molto meglio fare precisi controlli e sanzionare, in base alle leggi vigenti, chi non risulti in regola. In questo ambito, come in tutti gli altri, non è la severità della pena che combatte il fenomeno, ma la certezza della pena. Se essa non esiste, risulta più conveniente correre il piccolo rischio di essere multati, anzichè mettersi in regola. Meno di un mese fa il vice sindaco di Milano, De Corato, ha lanciato una campagna di controlli sui cantieri edili del comune tramite il corpo dei vigili urbani. Su circa 200 cantieri ispezionati ne sono risultati fuori regola la metà, e 6 sono stati addirittura chiusi. Da noi ? I controlli vengono fatti ? Di cantieri ce ne sono in quantità ed è facile vedere che le norme sulla sicurezza vengono regolarmente disattese. Perchè lo vedono i cittadini, ma sembra non le autorità preposte al controllo ? L'ho chiesto in una interpellanza al sindaco. Aspetto la risposta. Questa l'interpellanza inviata oggi :
Sig.
ANGELO DEANTONI
Sindaco del Comune di
27052 GODIASCO — PV
Salice Terme, 19 maggio 2008
Oggetto: Sicurezza nei cantieri edili
Con la presente siamo a chiederle di volerci elencare i controlli disposti ed effettuati dall'amministrazione nei cantieri edilizi aperti nel nostro comune.
Più in dettaglio, desideriamo sapere:
- quanti controlli sono stati effettuati dal 1° gennaio 2008;
- le risultanze degli stessi (con eventuale verbale redatto);
- le eventuali sanzioni comminate;
- con quale cadenza la sua amministrazione intende fare ulteriori controlli.
In attesa di leggere una sua cortese risposta, gradisca i nostri migliori saluti.
Alberto Sorrentino
Capogruppo UNITI PER GODIASCO

sabato 17 maggio 2008

Ecco il miracolo: si vergognino !
















Nel Consiglio comunale del 14/5/08 viene detto che la nostra casa di riposo confina con un terreno accatastato come agricolo di 6.600 mq. Poichè la casa di riposo abbisogna di ingrandirsi, ecco la pensata. Acquistare 2.500 dei 6.600 mq di terreno agricolo confinante e chiedere, ed ottenere, dal comune che tutti i 6.600 metri diventino edificabili: 2.500 quelli acquistati dalla casa di riposo, e 4.100 restati in possesso del proprietario originario. La casa di riposo gli pagherebbe 2,5 euro al mq (circa la metà del valore effettivo) ma il guadagno FAVOLOSO del proprietario consisterebbe nel vedersi rendere edificabili i residui 4.100 mq che passerebbero da un valore di circa 5 euro al mq, a circa 80 ! Oggi l'intero appezzamento di terreno vale circa 33.000 euro, dopo la vendita alla casa di riposo e il cambiamento catastale, i soli 4.100 metri restati al vecchi proprietario varranno circa 320.000 euro, un valore moltiplicato per 10 ! Cosa ha fatto questo signore per meritare un regalo così suntuoso ? Con che razza di testa il comune ha trattato l'affare ? Possibile che un privato consegua, grazie ad una delibera del comune, un arricchimento di tale misura ? Non viene naturale provare indignazione per una condotta simile del sindaco e soci ? Mille modi diversi esistevano per rendere meno scandalosa la situazione, certamente quello di acquisire un appezzamento più grande per la casa di riposo lasciandolo più piccolo al vecchio proprietario: se gli fossero rimasti anche solo 1.600 mq avrebbe visto il suo capitale originario di 33.000 euro lievitare a 128.000. Non bastava ? E si sarebbe ottenuto lo spazio edificabile necessario alla casa di riposo, più quello per fare un bel giardino a disposizione degli ospiti (e magari alcuni si sarebbero pure potuti divertire ad accudirlo).
Si vergognino !
Naturalmente per chi lo desiderasse è disponibile la registrazione audio del consiglio. Fra l'altro si potrà sentire l'assessore Bina che si far scappare di bocca che l'affare è già stato fatto, prima che il consiglio deliberi: è già stato fatto il compromesso tra la casa di riposo e il proprietario del terreno.
.... come diceva il grande Totò "Ognuno ha la faccia che ha, ma qualche volta si esagera..."


giovedì 15 maggio 2008

Miracolo ! la maggioranza decuplica ....

Ieri sera una indecorosa prova di forza della maggioranza ha miracolato il proprietario del terreno adiacente alla nostra Casa di Riposo. Con una discutibilissima decisione (ed il nostro voto contrario) han fatto sì che un privato vedesse il valore del suo terreno lievitare da circa 33.000 euro a 325.000 Miracolo, no ! Solo colpevole insipienza amministrativa. Sabato scriverò un post con foto e dettagli.

martedì 13 maggio 2008

Il nuovo mercato fà cilecca

Quando proponemmo all'amministrazione di spostare il mercato settimanale di Salice in piazza Spadolini, chiedemmo che il tratto prospicente l'ex albergo Paradiso venisse destinato ai produttori locali, affinchè potessero vendere i loro prodotti di qualità direttamente ai consumatori: alta qualità a prezzo contenuto. L'amministrazione non ha capito niente e si è limitata a spostare il mercato nell'area del parcheggio attuale, tanto per differenziarsi. Delle presenza dei produttori locali non si è curata, evidentemente non interessa dare loro possibilità di vendere i loro prodotti e non interessa neppure che il pubblico possa acquistare merce di qualità a prezzo conveniente. Evidentemente la miopia ottusa che affligge il nostro sindaco (per non parlare del vice) non è condivisa dal comune di Voghera. Riporto di seguito l'articolo de La Provincia di oggi:
MARTEDÌ, 13 MAGGIO 2008
Pagina 26 - cronaca
Dietro il banco c’è l’agricoltore
Dal produttore al consumatore, presi d’assalto i banchetti
Inaspettato successo domenica per l’iniziativa della Coldiretti Sarà ripetuta una volta al mese
VOGHERA. Tra carovita e carospesa torna di moda far compere sotto casa. E’ bello guardare negli occhi chi produce ciò che mangi, ma lo è ancor di più se porti a casa 1 chilo di Carnaroli da ristorazione al prezzo di 1 chilo di Arborio al supermercato o se tornato a casa ti accorgi che di solito imballaggio, trasporto e mediazione ti costano almeno il 35% in più. Non capita spesso di pagare un mazzetto di rapanelli 50 centesimi o d’infilare in borsa con 10 euro una maxi confezione di conserva, una marmellata biologica e una salsa da gourmet. La Coldiretti di Voghera, nell’era del supermercato, è riuscita nell’impresa di riavvicinare chi compra a chi vende. Ogni seconda domenica del mese, in piazza Duomo, si darà l’esempio di filiera corta con i «Farmer’s Market». Dietro al banco gli agricoltori del vogherese, dall’altra le casalinghe di Voghera con l’economia domestica da far quadrare alla virgola. Domenica è andata in scena l’edizione numero zero (all’imbocco di via Emilia, lato piazza Meardi), che è stata salutata da una folla di oltre mille persone. Il più grande banco di frutta e verdura ha aperto alle 9 e chiuso alle 12.40, saccheggiato da chi usciva dalle chiese dopo la messa. «Non è vero che non si compra più il buon prodotto alimentare - spiega Luisa Dosseni Spalla di Coldiretti -, quando il prezzo è accessibile e la qualità c’è si corre ancora al banco degli alimentari...». L’anima organizzativa dei Farmer’s Market iriensi è davvero soddisfatta, alla stregua della responsabile di zona dell’organizzazione, Monica Rosina. Avvistato fra i banchi, domenica, anche l’assessore comunale vogherese Gigi Fronti, buongustaio ed estimatore dei sapori vogheresi. «Non è che l’inizio di una lunga serie di appuntamenti ricorrenti - promette -. D’ora in poi la capitale dell’Oltrepo pavese diventerà anche terra del gusto. Con la complicità di Coldiretti, siamo stati lieti di aver tenuto a battesimo la “prima” di una manifestazione che servirà per riaccendere l’attenzione su storia, identità locali e produzioni tipiche del distretto agricolo vogherese». Un successo inatteso, anche vista la giornata di sole che invogliava a una gita fuori porta. E invece si è venduto tutto, anche i fiori. Per la festa della mamma sono andate a ruba persino le calle made in Voghera: ne sono state vendute 600. I primi produttori a scommettere sul ritorno all’antico della borsa agricola, che si erano già mostrati in grande spolvero a corollario della 626esima Fiera dell’Ascensione nel cortile dell’istituto Gallini, sono stati: Matteo Prandelli con i suoi ortaggi, Carmen Rodolfo con salumi e ortaggi, Massimo Giordana con i suoi fiori recisi e piante di calle, Aldo Carenzio col suo riso, Irene Carlino Carnevale con ortaggi, piccoli frutti e piante aromatiche. E poi ancora Giovanni Castellotti col riso, l’azienda Montagna col miele, Gianenrico Vercesi con confetture e vino, Pietro Albini con i suoi ortaggi, l’azienda Spairani di Stefania Sciarretta con confetture e salsa di pomodoro, Matteo Vidali con farine da agricoltura biologica e salame, l’azienda agricola Vigano con il vino. Si replicherà l’8 giugno, stavolta in piazza Duomo. All’ombra del campanile della chiesa di San Lorenzo i produttori torneranno a sedurre con sapori biologici e «low cost». Sarà low cost anche il parcheggio: la domenica in piazza Duomo non si paga.Emanuele Bottiroli

venerdì 9 maggio 2008

Ancora sull'acquedotto ...

Come si ricorderà, avevo chiesto lumi sulle motivazioni all'origine della carenza di acqua, in special modo a Salice "alta". Mi è arrivata una risposta "commissionata" dal comune alla ASM Voghera, tanti dati, ma pressochè inutili. Ho scritto nuovamente l'interpellanza che allego.


Comune di GODIASCO
Sig.
ANGELO DEANTONI
Sindaco del Comune di
27052 GODIASCO — PV

e p.c. al Responsabile Ufficio Tecnico


Salice Terme, 09 maggio 2008

OGGETTO: Esame problemi funzionali rete acquedotto frazione Salice Terme

I documenti forniti attraverso ASM non permettono un esame per capire i motivi dei malfunzionamenti della fornitura, ricordato comunque che trattasi di carenza di portata.

I documenti forniti sono:
Ø indicazioni dei consumi annuali totali negli anni 2003-2004-2005-2006-2007;
Ø consumi mensili dell’anno 2007;
Ø rilievi di campagna della rete distributiva;

manca ed è indispensabile per ipotizzare il funzionamento della rete:
Ø capacità di accumulo dei diversi serbatoi;
Ø portata max estraibile con continuità dai singoli pozzi di prelievo nel corso dei diversi mesi;
Ø rappresentazione su cartografia P.R.G. della rete di distribuzione con aggiornamento ad oggi delle Lottizzazioni Convenzionate con indicato le volumetrie residenziali previste.

Con quanto fornito si può unicamente stabilire che il consumo max avviene in luglio e vale tre volte il consumo del mese di febbraio.

Non appare a prima ipotesi condivisibile quanto scritto da ASM e cioè che verranno trivellati due nuovi pozzi per superare il periodo di max prelievo della durata di un mese.

I mesi con i consumi paragonabili risultano in base all’anno 2007:
1) gennaio, febbraio, marzo, novembre, dicembre 28.000 /mese 40% max
2) aprile, maggio 34.000 m3/mese 49% max
3) maggio, giugno, settembre 47.000 m3/mese 68% max
4) agosto 55.500 m3/mese 80% max
5) luglio 69.000 m3/mese max

I serbatoi riportati a pag. 6-40-49 sono: San Bartolomeo – BelleVue e pag. 46 il potabilizzatore di Salice Terme.

Per capire qualche cosa occorre:

Ø riportare gli appunti di campagna su carta P.R.G. per esaminare le richieste di allaccio in essere e logicamente prevedibili nei prossimi 10 anni;
Ø conoscere le capacità di accumulo dei serbatoi esistenti ed i possibili emungimenti dai pozzi nei mesi estivi;

conoscere, sia pure con approssimazione, la superficie a verde delle case di Salice Terme e quindi stimare il quantitativo di acque necessario per irrigazione.

Pertanto le informazioni inviate sono del tutto parziali e non esaustive, inoltre si evita di dire tipologia e data di entrata in funzione dei due nuovi pozzi.

Inoltre sono già state ottenute le necessarie autorizzazioni dalla Provincia? E dove saranno ubicati?

Segnalo la necessità di conoscere esattamente le carenze per prevedere interventi sostitutivi con autobotti in attesa di risolvere le criticità.

Restiamo in attesa di un vostro cortese riscontro.

Distinti saluti.

Alberto Sorrentino
Capogruppo Uniti per Godiasco

Per Corti & Cascine

A TAVOLA Per corti e cascine, assaggi e paesaggi della campagna lombarda
Quando: il 18 maggio Domenica 18 maggio sara' inaugurata l'undicesima edizione di "Per corti e cascine", la manifestazione promossa da Turismo verde e dalla Confederazione italiana agricoltori della Lombardia, che anche nel 2008 dara' vita a una stagione di animazione delle campagne lombarde, con un programma ricco di iniziative organizzate nelle aziende agricole e agrituristiche della nostra regione. Centoquaranta aziende agricole aderenti all'iniziativa apriranno le porte ai visitatori, per guidarli nel "cuore" delle loro aziende e farli conoscere le tecniche di produzione, di allevamento e di gestione. Da non dimenticare che per i visitatori ci sara' la possibilita' di degustare e acquistare direttamente i prodotti freschi o trasformati, sia biologici, sia tradizionali.
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martedì 6 maggio 2008

Cantieri & Cassonetti

A proposito di controlli, forse non sarebbe particolarmente dispendioso di energie andare saltuariamente a dare un'occhiata ai cassonetti nei pressi dei cantieri. Spesso vengono gettati nel cassonetto una serie di rifiuti relativi all'attavità del cantiere: involucri di plastica, cartoni ecc. Mi dicono di aver visto anche un pancale !
Sindaco che fai ? la facciamo dare una controllatina ?
La foto è stata presa in una via laterale alla via Verdi

lunedì 5 maggio 2008

Sicurezza: ma chi controlla ?


Un articolo su La Repubblica di alcuni giorni or sono rendeva conto dei controlli effettuati dai Vigili Urbani di Milano per le condizioni di sicurezza nei cantieri. " Vigili nei cantieri a rischio. Le pattuglie raddoppiano. Contro gli infortuni sul lavoro il Comune potenzia i controlli ai cantieri. Sopralluoghi a sorpresa che già l'anno scorso hanno portato la segnalazione all'autorità giudiziaria di un caso su due. Su 108 controlli, 101 sono state le denunce alla magistratura, 302 le persone indagate per violazione delle norme di sicurezza e 6 i sequestri di cantieri. ......... Questo investimento è una risposta concreta a un triste primato dell'Italia, maglia nera in Europa in materia di sicurezza sul lavoro - aggiunge il vice sindaco Riccardo De Corato - ecc"

Il cartello riportato nella foto ritrae quello che obbligatoriamente deve essere esposto in tutti i cantieri e riporta le norme relative alla sicurezza e le attrezzature ad essa predisposte. E' presente in tutti i (tanti, troppi) cantieri aperti nel nostro comune. Ma è lettera morta. Proprio dietro a questo cartello, fotografato in alta collina il 1° maggio, stavano lavorando due operai su un tetto, senza nessuna precauzione prevista dal cartello stesso. Tutti vediamo, se solo vogliamo vedere, la generale inosservanza delle norme prescritte. Tutti salvo il comune che è quello che dovrebbe vigilare (Milano docet). Tali controlli vengono fatti ? Il Sindaco che sogna le grandi opere per legare il suo nome al comune (o solo per buttare fumo negli occhi e farsi rieleggere) perchè non progetta e impone un serio piano di controlli ? magari senza avvisare ? La vita delle persone gli interessa ? Perchè questa situazione ? Stante l'esperienza milanese parrebbe proprio che tali controlli spettino ai vigili urbani, ma per una volta non si potrebbe cercare di fare una operazione combinata e sinergica con altre istituzioni ? Sindaco, se ci sei batti un colpo, fà qualcosa.

venerdì 2 maggio 2008

Piano Regolatore di Roma

La giunta Veltroni ha approvato un piano regolatore proprio prima delle dimissioni del sindaco. Se ne occuperà la trasmissione Report in onda domenica 4 maggio. Sembra che le cattive abitudini, in fatto di piano regolatore, non siano solo delle piccole realtà. Come noto, noi siamo sempre stati molto critici alla concessione di deroghe a quanto previsto dal PRG. A nostro avviso la discrezionalità può generare arbitrio. Alla fine i cittadini si stufano e gli viene voglia di cambiare. Succederà anche da noi ? Questa l'anticipazione della trasmissione ...
Gentili telespettatori, Vi comunichiamo che Report andrà in onda Domenica 4 Maggio alle 21.30 su RAI TRE.La puntata si intitola ''I RE DI ROMA'' di Paolo Mondani.
Segue Sinossi:Lo scorso febbraio, il consiglio comunale di Roma ha approvato il nuovo piano regolatore. Le previsioni parlano di nuovi edifici per 70 milioni di metri cubi di cemento su un territorio di 11-15 mila ettari. Una nuova città, più grande di Napoli, che verrà costruita nelle campagne di Roma. Tutto questo nonostante la crescita demografica nella capitale sia vicino allo zero, esclusi i circa 200 mila nuovi residenti tra gli extracomunitari. Nel piano regolatore e' stata prevista, dall'amministrazione comunale, la realizzazione di tante piccole città, denominate Centralità, tutto intorno all'attuale zona urbanizzata. Queste micro città verranno costruite su aree private che sono in possesso dei grandi costruttori: Toti, Scarpellini, Ligresti, Caltagirone, Santarelli, che chiedono già oggi di aumentare le cospicue previsioni cubatorie previste dal piano regolatore appena approvato. Lo strumento attraverso cui queste richieste possono realizzarsi è il cosiddetto ''Accordo di Programma''. Basta che un costruttore o un proprietario di un'area chieda all'Amministrazione di andare in deroga al piano regolatore, che questa procedura sostituisce alla decisione pubblica un tavolo di trattativa tra le parti. E' grazie a questa tecnica che molte regole urbanistiche possono saltare. L'inchiesta mostra come funzionano invece le cose in altre due capitali europee: Parigi e Madrid. A Parigi e' stata costruita Bercy: una mini-città cresciuta in questi anni attorno al centro storico, paragonabile ad una delle ''Centralità''' che si vogliono costruire a Roma. Qui però il comune di Parigi, pur coinvolgendo la proprietà privata e i costruttori, mantiene il suo ruolo di perno della decisione urbanistica, in termini di localizzazione delle funzioni e di progettazione. A Madrid si mostra, in parallelo con Roma, come viene affrontato il tema della costruzione dell'edilizia popolare e pubblica. L'amministrazione spagnola si muove da autentico imprenditore tenendo però sempre in altissima considerazione le esigenze dei giovani che cercano casa. A Roma e nel resto d'Italia la costruzione delle case pubbliche è ormai ridotta quasi allo zero e la realizzazione delle case a basso costo è stata interamente delegata ai grandi costruttori privati.

Sovvenzioni: e la Com. Montana dorme ?

Mi sono fatto l'idea che ildasemprepresidente della Comunità Montana, l'esimio signor Berogno, si sia specializzato a recepire i finanziamenti dalla sola Fondazione Cariplo (o quasi) perchè glieli segnalano loro stessi per preciso mandato del suo nume tutelare dott. Azzaretti. Ho la sensazione che invece vi sia la possibilità di avere molteplici contributi anche da altre direzioni: per esempio la Regione. Leggo che ..........
COMUNITA' MONTANE Al via i finanziamenti per lo sviluppo del commercio
Scadenza: il primo giugno Possono partecipare ai finanziamenti le Comunita' montane aderenti alla convenzione ed eventuali altri partner sul territorio da loro coinvolti. Tra le attivita' finanziabili figurano gli interventi per lo sviluppo del commercio, mediante la concessione di contributi per spese di ammodernamento degli immobili, adeguamento degli impianti e delle attrezzature, qualificazione della rete commerciale nel territorio montano, valorizzazione e mantenimento dei mercati rionali. Le domande di ammissione e i programmi per accedere al cofinanziamento devono essere presentate entro il 1 giugno 2008, dalle Comunita' montane direttamente o tramite raccomandata a Regione Lombardia, Direzione generale Commercio, fiere e mercati, via Pola, 14, 20124 Milano.
Lo avrà saputo Berogno ? Avrà richiesto tali contributi ? Mah !

giovedì 1 maggio 2008

Ma nessuno controlla ?



Il nostro comune è poco interessato alla raccolta differenziata. Qusto è un fatto. L'aver affidato la raccolta dei rifiuti alla ASM di Voghera ha messo le coscienze tranquille: non c'è bisogno di fare altro. Io non so se la scarsità di cassonetti per rifiuti specifici sia dovuta ad incuria della ASM (mi sembra più probabile) o ad altro motivo, ma è certo che il nostro comune non la stimola a metterne di più. In certe zone sono introvabili quelli del vetro, o della plastica. Chi trova quello delle pile esaurite vince un milione ! Anche nei semplici cassonetti dei rifiuti generici tuttavia è facile trovare di tutto: carta e cartone, sfalciature di erba e rami ecc. Non dovrebbe il comune fare qualche controllo per vedere chi è che non rispetta la normativa e provare a vedere se con una giusta multa adotta un comportamento più civile ? Non ci vorrebbe tanto: la foto allegata è relativa al cassonetto di fronte a casa mia, ed è ben noto chi lo utilizza impropriamente. Comune, se ci sei, batti un colpo.

martedì 29 aprile 2008

Nuova normativa su assegni bancari

Importante riforma dal 30 aprile. Leggere con attenzione
Antiriciclaggio - Nuova normativa per assegni e contanti Dal 30 aprile 2008 con la nuova disciplina in tema di antiriciclaggio (Decreto Legislativo n. 231 del 21 novembre 2007) entrano in vigore nuove regole nell'uso di assegni bancari, postali e circolari, libretti di risparmio e titoli al portatore, contanti. L'obiettivo principale è rafforzare l'efficacia dell'azione di contrasto al riciclaggio dei proventi di attività criminose e al finanziamento del terrorismo. Tra le novità più rilevanti sugli assegni: Non è più possibile emettere assegni bancari o postali per un importo pari o superiore a 5.000 euro senza la clausola "Non trasferibile" e senza indicare il nome o la ragione sociale del beneficiario. I libretti consegnati dalla banca saranno già muniti dal 30 aprile della clausola "Non trasferibile". È possibile richiedere assegni senza tale la clausola ("assegni in forma libera") con richiesta scritta alla banca. Gli assegni in forma libera possono essere utilizzati per importi inferiori a 5.000 euro; per importi pari o superiori la clausola di non trasferibilità deve essere inserita da chi emette l'assegno. Gli assegni già in dotazione possono essere utilizzati fino al loro esaurimento, e chi è in possesso, in qualità di beneficiario, di assegni emessi prima del 30 aprile 2008, può regolarmente incassarli. Possono essere girati (anche più volte prima di essere presentati alla banca per l'incasso) solo gli assegni in forma libera per importi inferiori a 5.000 euro; ogni girata deve riportare il codice fiscale del girante. L'utilizzo scorretto degli assegni (come la mancata apposizione della clausola "Non trasferibile") comporta sanzioni pecuniarie che possono arrivare sino al 40% dell'importo trasferito.
Dossier su "Antiriciclaggio - Nuova normativa per assegni e contanti"

domenica 27 aprile 2008

Inizia la campagna elettorale ?

Il sindaco Deantoni inizia la sua campagna elettorale. In un articolo su La Provincia di oggi afferma
Pagina 22 - cronaca
Il sindaco: «Presto nuovi lavori»
GODIASCO. Il sindaco Angelo Deantoni non nasconde che serva uno sforzo congiunto per rinverdire il parco e, più in generale, l’accoglienza turistica di Salice. E non si tira indietro: «Le Terme entreranno in azione, ma prima c’erano altre necessità come conti da ripianare e stabilimento da riqualificare. Noi interverremo, a supporto, con un’attenta opera di manutenzione e investiremo ancora». A breve partiranno i lavori in piazza Marconi, che culmineranno con l’installazione di una nuova fontana. «Sapete quante volte i turisti si chiedono dove sia il centro di Salice? Noi vogliamo aiutarli a capirlo, anche sotto il profilo urbanistico». Ma non è vero che si potrebbe spendere meno? «Se è per quello - replica il sindaco - si potrebbe anche non spendere affatto, l’importante è che dopo non ci si lamenti. Chi non fa non sbaglia, ma lascia anche quel che trova. Io 4 anni fa ho trovato il disastro... oggi che il peggio è passato serve la serenità e la comunione d’intenti per scrivere un futuro nuovo». (e.b.)

Cosa commentare a questa intervista ? Pare di intendere che il comune investirà ancora nel parco e nelle terme. Nulla di tutto questo è contenuto nel piano triennale di lavori scritto ed approvato dalla maggioranza consiliare. Quindi il sindaco non dice il vero ? Parla dei lavori della fontana (350.000 euro !) per "aiutare a capire" quale è il centro di Salice. Non bastava un cartello ? Nulla contro la fontana, ma solo il rispetto di un ovvio ordine di priorità: rendere i marciapiedi di Salice percorribili ai disabili è certamente molto più importante della fontana. Afferma che quattro anni fa ha trovato un disastro: con questo butta la croce addosso al suo predecessore e mentore Berogno. Certamente l'attività amministrativa dell'ex sindaco (Berogno) fra il 1975 e il 2004 è stata pietosa ed ha determinato, con la miopia e ignavia che l'ha contraddistinta, il tramonto di Salice. Ma non alzi la cresta il fantasioso Deantoni: lui ha fatto, se non peggio, almeno altrettanto male. Si è rifiutato di fare l'azione di responsabilità verso coloro che hanno affossato le Terme di Salice SpA sotto una montagna di perdite (4 milioni) e debiti (3,5 milioni); ha fatto una privatizzazione sul filo del rasoio della legittimità, ha tenuto in cassa 1,5 milioni di euro per quasi tre anni (causando perdite alla collettività di almeno 100mila euro) per poi fare tutti i lavori, i più appariscenti possibile, l'ultimo anno di mandato per farsi rieleggere; eccelle nel concedere varianti al piano regolatore (ovvero facoltà di fare cose che il PRG non ammetteva) usando un arbitrio che certamente non è fonte di chiarezza amministrativa, millanta iniziative che sono solo la cattiva esecuzione di idee da noi proposte (cambiare la sede del mercato, la parziale destinazione della struttura Diviani, la sistemazione del parco Montale ecc) con lettere a lui indirizzate e riportate sul nostro sito.
Ora inizia comunque la sua campagna elettorale, cercando di differenziarsi da colui che era il suo padrino: complimenti ! una bella disinvoltura per chi, fino a pochi giorni fa, diceva che non si sarebbe ricandidato perchè era stufo e troppo impegnato con il lavoro ! ma da Deantoni stesso abbiamo imparato che non è il caso di prestare eccessiva fede alle sue parole: lui stesso mi ha detto che io "sembro nato sotto il segno della vergine" perchè tendo a fidarmi delle persone con cui parlo (e questo a riguardo di un colloqio fra me e lui). Mi viene alla mente uno slogan di tanti anni fa, durante lo scandalo Watergate in America: vennero fatti dei manifesti con l'effige del presidente Nixon recanti sotto la scritta "comprereste un'auto usata da quest'uomo?"

sabato 19 aprile 2008

Con un po' di amarezza ... La Politica

La politica

Trilussa

Ner modo de pensà c'è un gran divario:
mi' padre è democratico cristiano
e, siccome è impiegato ar Vaticano,
tutte le sere recita er rosario;
de tre fratelli, Giggi ch'er più anziano
è socialista rivoluzzionario;
io invece so' monarchico, ar contrario
de Ludovico ch'è repubbricano.
Prima de cena liticamo spessope' via de 'sti principî benedetti:
chi vò qua, chi vò là... Pare un congresso !
Famo l'ira de Dio ! Ma appena mamma
ce dice che so' cotti li spaghetti
semo tutti d'accordo ner programma.

mercoledì 16 aprile 2008

Portale WEB sulla normativa sanitaria

Portale web della normativa sanitariaIl Ministero della Salute, in collaborazione con l'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., ha realizzato il primo Portale internet della normativa sanitaria, nell'ambito del progetto di sviluppo del portale ministeriale www.ministerosalute.it. Il portale offre una raccolta coordinata degli atti normativi ed amministrativi in materia sanitaria, dal 1948 ad oggi. Attualmente sono consultabili gratuitamente oltre 26.000 testi. La raccolta permette la consultazione delle norme nazionali, regionali e comunitarie in materia di Sanità pubblicate nella Gazzetta Ufficiale (GU, serie generale; GU, seconda serie, Speciale-CE; GU, terza serie, Speciale-Regioni), nonché dei provvedimenti ministeriali (decreti, note e circolari), non pubblicati in GU. I comunicati si presentano con la data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale al solo scopo di garantire uniformità nell'ordinamento di visualizzazione degli atti. Gli atti normativi sono visualizzabili nel testo vigente alla data di consultazione. L'aggiornamento dei vari provvedimenti è effettuato normalmente nell'arco di 15 giorni dalla pubblicazione delle fonti aggiornanti. Tra l'altro, nel portale sono presenti tre sezioni: 1) "News", per visualizzare le ultime news pubblicate; 2) "Newsletter", che consente l'abilitazione al servizio di invio settimanale di una newsletter informativa con gli ultimi atti immessi in banca dati; 3) "Recepimento Direttive CE", che consente, con l'opzione "Monitoraggio per anno", di conoscere lo stato di recepimento delle direttive comunitarie relativamente agli anni indicati e, con l'opzione "Procedure d'infrazione", di visualizzare un prospetto recante le procedure d'infrazione poste in atto dalla CE. Dossier su "Portale web della normativa sanitaria"

lunedì 14 aprile 2008

Miopia

Scivevo pochi giorni or sono che non ci si deve sentire sminuiti ad applicare delle buone idee altrui. Sarebbe sciocco. Evidentemente non la pensa così la nostra amministrazione comunale. Oltre un anno fa proponemmo di concentrare nel Centro Diviani le scuole elementari di Salice, ora in piazza Spadolini. Si sarebbero potute sistemare negli spazi (fortunatamente) lasciati vuoti dalla pseudo scuola alberghiera gestita da Barbieri. I ragazzi avrebbero potuto avere a loro disposizione un fantastico giardino e tutto lo spazio desiderabile. Il cortile interno poteva essere dedicato ad attività formative (meglio se coperto) e le cucine del piano interrato potevano fornire in loco pasti caldi per gli alunni e per i bambini della materna. Il numero complessivo avrebbe assicurato una certa economicità all'iniziativa. La scuola elementare di piazza Spadolini, così svuotata, avrebbe dovuto essere la nuova sede della biblioteca comunale (che ne ha tanto bisogno), oltre ad avere ampi spazi per le riunioni dei cittadini e stanze da destinare alle associazioni, fra cui la pro loco. Il giardinetto intorno e l'ampio parcheggio ne avrebbero fatto una sede straordinaria per la vita sociale della comunità salicese e non solo. I locali attualmente occupati dalla biblioteca, e dalla pro loco nell'interrato, avrebbero dovuto divenire, nella nostra proposta, sede di un comando distaccato dei vigili, magari con anche lo scopo di tenere d'occhio i monitor relativi alla video sorveglianza.
Niente di tutto questo: l'idea era ottima, ma era nostra. E allora la giunta decide di fare peggio, senza accogliere i suggerimenti. Spenderanno un mare di soldi per fare una sala civica al centro Diviani, il bel giardino resterà inutilizzato e brutto; la biblioteca continuerà ad avere una sede fatiscente e piccola. In compenso continuerà ad occupare le cucine del Diviani chi attualmente le occupa (pagando ? chissà) ed i bambini mangiano pasti preparati da un ristorante vicino.
Spreco di denaro pubblico ? Sì, certamente, ma soprattutto spreco di intelligente sistemazione e razionalizzazione delle strutture: occasione che la giunta non perde mai.
Vedere l'articolo su La Provincia di ieri 13 aprile per rendersi conto della insensatezza delle decisioni prese. Gradirei vostri commenti sulla cosa. A presto

GAL - Nuove opportunità

http://http://www.gal-oltrepo.it/gal.php?page=MailingList.ViewIssue&ID=52
Anche in questo numero della news letter del GAL la segnalazione di nuove opportunità per lo sviluppo socio economico dell'Oltrepò e per l'impiego di giovani.
Dispiace profondamente vedere spesso quante opportunità esistono e quante vengono sprecate perchè le amministrazioni non se ne curano.

mercoledì 9 aprile 2008

Raccolta Differenziata - Esperienze ad Alessandria

Noi siamo convinti che è importante avere delle idee, ma che è importantissimo avere l'intelligenza e l'umiltà di adottare le buone idee degli altri.

Compostiere e tariffa puntuale. Le nuove frontiere della raccolta rifiuti nell'alessandrino
21 MARZO 2008
Presentato il nuovo documento di indirizzo per lo smaltimento dei rifiuti in Provincia di Alessandria. Ribadita l'importanza del sistema di raccolta dei rifiuti porta a porta, l'unico in grado di garantire alte percentuali di raccolta differenziata. L'assessorato pensa a riduzioni tariffarie fino al 20% per chi sceglie le compostiere domestiche
Sono state presentate dall'assessore Renzo Penna le nuove linea guida per lo smaltimento dei rifiuti in Provincia di Alessandria. Nel documento di indirizzo oltre ad una fotografia della situazione esistente vengono indicati gli obiettivi e le iniziative da mettere in campo nei prossimi anni.Viene dato grande peso al passaggio graduale, ma il più possibile celere, dalla TARSU alla Tariffa puntuale. Il sistema, che premierebbe gli sforzi dei cittadini per la riduzione e il recupero dei rifiuti, può essere adottato -si legge nel documento- con diverse modalità:- la tariffazione a peso: il singolo bidone identificato mediante microchip viene pesato dall’automezzo nel momento di raccolta- la tariffazione a volume o a svuotamento: il bidone viene esposto solo quando pieno e la tariffa vien calcolata in base al numero degli svuotamenti- la tariffazione a sacchetto: la tariffa viene calcolata in base al numero di sacchetti acquistati per conferire il secco indifferenziatoTra le priorità dettate dall'assessorato provinciale anche la diffusione capillare, dove possibile, delle compostiere domestiche. Questo sistema permette ai cittadini di smaltire in maniera indipendente la frazione organica dei rifiuti, facilitandone il processo di fermentazione aerobica. Si tratta di considerare dunque pratiche non troppo distanti nel tempo come la buca in giardino, la concimaia o la cassa di compostaggio. Per incentivare il passaggio volontario delle singole utenze a questo sistema l'assessorato pensa, oltre ad un'intensa attività di comunicazione, ad una riduzione tariffaria consistente, tra il 10 e il 20%.

» Documento di indirizzo per la Gestione dei Rifiuti urbani ed assimilati - dal portale della Provincia di Alessandria
Intervento tratto da http://www.ecodallecitta.it/index.php

martedì 8 aprile 2008

EXPO 2015

http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/expo_2015/index.html
La manifestazione avrà un deciso impatto anche nella nostra zona. Avremo la possibilità di ottenere finanziamenti importanti con una relativa facilità. Saranno importanti le scelte di sviluppo che compiranno le varie amministrazioni della zona. Fra lo spreco di risorse pubbliche (con magari l'arricchimento di qualche furbetto) e una bella occasione di sviluppo, talvolta il confine è sottile. Penso che qualcuno, prossimo candidato sindaco per il nostro comune, abbia già gli occhi luccicanti per l'occasione ....

Milano: EXPO 2015Milano ha ottenuto la designazione ad ospitare l'edizione 2015 dell'Esposizione universale (Expo). Lo ha stabilito la votazione tenutasi il 31 marzo 2008 al Palazzo dei Congressi di Parigi. Tema dell'expo milanese: 'Nutrire il pianeta, energia per la vita'. La candidatura di Milano quale sede per l'Expo 2015 fu presentata ufficialmente dal Presidente del Consiglio, Romano Prodi, il 26 Novembre 2007 a Parigi durante l'Assemblea generale del Bureau International des Exposition, e in quella occasione lo stesso Prodi annunciava che gli stanziamenti per coprire gli oneri contemplati dal dossier di candidatura erano già previsti nella legge di bilancio per il 2008. "Il simbolo dell'Expo non sarà la torre in Fiera. Nel secolo scorso le infrastrutture erano considerate un punto di forza: il nostro simbolo, invece, sarà un centro per lo sviluppo sostenibile, sarà un punto di una rete che ci auguriamo diventi globale, perché in più Paesi si possa costruire una scuola, un ospedale un centro di formazione: questo sarà il simbolo di Expo Milano 2015 per il mondo". Così si è espresso il Sindaco di Milano, Letizia Moratti, nel corso della conferenza stampa tenuta a Palazzo Chigi. Si aprono ora nuovi orizzonti con organismi multilaterali, per es. con la Banca interamericana di sviluppo e con il Fondo di Jacques Attali per operazioni di microcredito per le donne; mentre un altro accordo importante sarà stipulato con l'Agenzia europea di Sicurezza alimentare, che si è impegnata in un percorso di accompagnamento affinché paesi terzi siano seguiti nella verifica e nelle procedure di certificazione dei loro prodotti secondo gli standard europei.
Dossier su "Milano: EXPO 2015"

AgricolturaOnWeb

un sito che mi sembra interessante per chi si occupa di agricoltura
http://agricolturaonweb.imagelinenetwork.com/

lunedì 7 aprile 2008

Nuove Imprese - Finanziamenti Regionali

28 Marzo 2008Fondo Seed, 10 milioni di euro per lo start up di impreseDe Maio: "Importante iniziativa a sostegno dello sviluppo dell'innovazione"
Lombardia Notizie
Dieci milioni di euro per finanziare l'avvio di nuove imprese lombarde operative nell'ambito dell'energia, salute, ambiente e food. L'importo massimo del finanziamento è di 150.000 euro e serve a sostenere le aziende in quella fase in cui il tasso di mortalità è molto significativo e il profilo rischio-rendimento sfavorevole disincentiva gli operatori privati.Sono queste le caratteristiche del Fondo Seed, che è stato presentato da Adriano De Maio, sottosegretario alla Presidenza della Regione con delega all'Alta Formazione, Ricerca e Innovazione, e da Marco Nicolai, direttore generale di Finlombarda."Il Fondo Seed - ha detto De Maio - consente alla Lombardia di ampliare il portafoglio degli strumenti finanziari innovativi a sostegno degli start up e degli spin off a vantaggio dello sviluppo dell'innovazione tecnologica e dell'imprenditorialità sul nostro territorio".Approvato dalla Giunta regionale nell'agosto scorso, il Fondo è pensato per un segmento di mercato generalmente non supportato dagli operatori, proponendosi quale strumento sussidiario rispetto agli investitori istituzionali che, notoriamente, intervengono in fasi più avanzate del ciclo di vita dell'impresa (venture capital, private equity, sistema bancario, mercato finanziario).Il direttore di Finlombarda, Nicolai, ha poi sottolineato che "un Fondo senza garanzie che si restituisce dopo 3 anni, subordinato al finanziamento degli operatori privati, è un vero polmone finanziario e rappresenta un'opportunità concreta all'avvio di iniziative imprenditoriali che rimarrebbero probabilmente inespresse".I beneficiari sono:- piccole e medie imprese costituite da 6 mesi,- spin off universitari costituiti da 2 anni,- imprese da costituire.L'ammortamento è previsto mediante rimborso in un'unica soluzione (bullet comprensivo di interessi) sino a un massimo di 36 mesi. Una delle novità offerte dal Fondo Seed è costituita dal fatto che l'erogazione dell'intervento avviene in anticipo rispetto all'investimento e senza fideiussione. La rendicontazione è a mezzo di autocertificazione.Con la realizzazione di questo fondo Regione Lombardia si colloca tra le Regioni italiane come quella che ha focalizzato maggiormente l'attenzione sul problema del "finance gap" delle imprese innovative. (Ln)ben - 080327

Contributi Reg per lo Sviluppo Rurale

26 Marzo 2008Sviluppo rurale, via a quattro bandi del Piano 2007-2013Risorse per valorizzazione dei prodotti agricoli, aziende di montagna e agriturismo
Lombardia Notizie
Aperti i bandi per altre quattro importanti misure del Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013. Gli imprenditori agricoli possono dunque già presentare le domande di contributo per una serie di comparti che assumono una particolare rilevanza per le aziende lombarde.Lo ha annunciato la vicepresidente della Regione e assessore all'Agricoltura, Viviana Beccalossi, per la quale "con l'apertura di queste nuove misure si intende dare seguito alla politica della concretezza che da sempre contraddistingue l'azione di governo della nostra Amministrazione"."Noi lavoriamo - ha aggiunto - per sostenere la competitività delle imprese, cardine di una realtà rurale fondamentale per la nostra regione. Quello che più conta in questa fase è avere grande determinazione. Gli aspetti finanziari devono essere accompagnati da una adeguata capacità di promuovere lo sviluppo locale".Le quattro misure sono: la 123 (Accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli e forestali - ex misura G), la 124 (Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nel settore agricolo e alimentare e in quello forestale), la 211 (Indennità a favore degli agricoltori delle zone montane), e la 311 A (Diversificazione verso attività non agricole - agriturismo) del Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013, il più potente strumento finanziario a disposizione degli agricoltori lombardi durante i prossimi anni, con una dotazione finanziaria di 900 milioni di euro.IL DETTAGLIO DELLE NUOVE 4 NUOVE MISURE La misura 123 "Accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli e forestali" ha l'obiettivo di incentivare la realizzazione di progetti che garantiscano sinergie di raccordo tra le fasi di produzione, commercializzazione e trasformazione dei prodotti agricoli e forestali primari, stimolando le relazioni di filiera e assicurando vantaggi economici espliciti ai produttori.La misura 124 "Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nel settore agricolo e alimentare e in quello forestale" ha come la finalità, tra le altre, di promuovere l'innovazione tecnologica, di processo e di prodotto tramite progetti di cooperazione tra le imprese e i centri di ricerca scientifico - tecnologica per migliorare l'efficienza dei sistemi di gestione, logistica e coordinamento tra gli operatori della filiera, migliorare la sicurezza, l'efficienza ambientale e la qualità dei processi e dei prodotti lungo la filiera stessa.La misura 211 "Indennità a favore degli agricoltori delle zone montane" si inserisce nel quadro di azioni per contrastare l'abbandono dell'agricoltura in montagna, ridurre il declino della biodiversità e sostenere l'attività degli agricoltori delle zone montane mediante l'erogazione di specifiche indennità con cui compensarli dei costi aggiuntivi e della perdita di reddito derivanti dagli svantaggi che ostacolano la produzione agricola in montagna.La misura 311 A "Diversificazione verso attività non agricole - agriturismo" intende incentivare la diversificazione dell'attività agricola verso la produzione di beni e servizi non tradizionalmente agricoli ma che con l'agricoltura condividono il contesto della ruralità, oltre che l'utilizzo di attrezzature e risorse agricole. (Ln)gal - 080325

giovedì 3 aprile 2008

Interpellanza per carenza acqua

Ogni anno si ripropone il calvario della parte alta di Salice dovuto alla carenza di acqua.
Il problema è naturalmente dovuto al notevole sviluppo edilizio, specialmente di seconde case, tutte o quasi con giardino (da annaffiare) e diverse con piscina. Tutte queste costruzioni sono dovute al piano regolatore che le ha previste. Forse si sono dimenticati di prevedere che sarebbe aumentato anche il consumo di acqua in estate, quando le case vengono usate e l'acqua non basta mai. Sono state previste tubature tarate sui picchi di consumo o sono adatte solo a soddisfare la richiesta dei (pochi) residenti in inverno, quando peraltro i giardini non si annaffiano ?
Visto che l'acqua manca, la risposta sembrerebbe ovvia ...
L'abbiamo chiesto al sindaco con l'interpellanza che riporto:

Sig.
ANGELO DEANTONI
Sindaco del Comune di
27052 GODIASCO — PV

Salice Terme, 3 aprile 2008 Oggetto: Problema acqua potabile

Con la presente siamo a chiederle se esiste una planimetria aggiornata con le tubazioni, utenze e serbatoi di acqua potabile, tale da poter conoscere l’entità e dislocazione delle richieste e la portata dei singoli tratti.
Crediamo che un tale studio/documento sia essenziale per conoscere e risolvere il problema della cronica carenza idrica che affligge in estate il comune, in specie la parte alta di Salice Terme dove si è avuto un abnorme sviluppo edilizio. Tale sviluppo, peraltro consentito e previsto dal vigente PRG, riteniamo debba essere supportato dal documento di cui sopra che vorremmo conoscere.
La ringraziamo per l’attenzione ed attendiamo una sua cortese risposta.
Distinti saluti.

Alberto Sorrentino
Capogruppo UNITI PER GODIASCO
cell 3331151307

Giornata FAI di Primavera

XVI edizione GIORNATA FAI DI PRIMAVERA
Sabato 5 e Domenica 6 Aprile 2008 Apertura straordinaria di 550 monumenti in 240 città
http://www.fondoambiente.it/eventi/giornata-fai-primavera-2008-home-page.asp
.... quelli vicini a noi ...
Pavia
Palazzo Vescovile*Piazza Duomo, 1
Cripta della Basilica di S. Maria del Popolo, sotto il Duomo di PaviaPiazza Duomo
Per tutti i Beni apertura Sabato 5, ore 14.00 – 17.30; Domenica 6, ore 10.00 – 17.30Corsie preferenziali per Aderenti FAI e per clienti Wind e InfostradaVisite guidateApprendisti Ciceroni: Liceo Scientifico “N. Copernico” di Pavia; ITCT “A. Bordoni” di Pavia; Scuola Media “F. Casorati” di Pavia

Tortona (AL)
Casa SarinaVia Peppino Sarina, 34Sabato 5 e Domenica 6, ore 10.00 – 12.00 / 15.00 – 18.00Corsie preferenziali per Aderenti FAI e per clienti Wind e InfostradaVisite guidateApprendisti Ciceroni: Liceo “G. Peano”; Itis “G. Marconi”

martedì 1 aprile 2008

Regolamento Sicurezza Impianti negli Edifici

Regolamento sulla sicurezza degli impianti negli edifici
Da oggi - 27 marzo 2008 - sono operative le nuove norme sulla sicurezza degli impianti negli edifici.
Il decreto 22 gennaio 2008 n.37 (documento in .pdf) emanato dal ministero dello Sviluppo economico, è stato predisposto da una commissione tecnica interministeriale con rappresentanti delle categorie economiche e professionali ed è stato messo definitivamente a punto dopo aver acquisito le osservazioni delle categorie e associazioni interessate.
Il provvedimento semplifica notevolmente le procedure e gli adempimenti formali, anche in caso di compravendita o locazione degli immobili e, contemporaneamente, rende più efficaci, anche rafforzando l’attuale sistema sanzionatorio, le norme a tutela della sicurezza delle persone che vivono o lavorano all’interno degli edifici e che sono ancora troppo spesso vittime (soprattutto casalinghe e bambini) di incidenti.
Il decreto si applica agli impianti posti al servizio degli edifici, indipendentemente dalla destinazione d'uso, collocati all'interno degli stessi o delle relative pertinenze. Se l'impianto è connesso a reti di distribuzione si applica a partire dal punto di consegna della fornitura.
Fonte: decreto 22 gennaio 2008 n.37

lunedì 31 marzo 2008

GAL Gruppo Azione Locale Alto Oltrepo s.r.l.

Il sito del GAL riporta notizie dell'attività svolta e dei progetti in essere.
http://www.gal-oltrepo.it/
Invia anche via email una interessante news letter iscrivendosi alla pagina
http://www.gal-oltrepo.it/gal.php?page=MailingList.NuovoUtente

Pavia: Festival del Paesaggio

Pavia,11- 20 Aprile 2008
Festival delPaesaggio
Per informazioni:
www.animadeiluoghi.com

domenica 13 aprile 2008 ore 21
S. Maria Gualtieri,
Piazza della Vittoria
Pavia

Il senso femminile della sostenibilità

Caffè scienza con Natasha Pulitzer
organizzato da Sportello Donna

domenica 30 marzo 2008

Pubblicazione sull'OLTREPO'

In giro per l’Oltrepo Pavese
A cura di Simona Petaccia
Pubblicazione realizzata da un gruppo di studenti all’interno del Progetto Equal Casteggio, che è distribuita gratuitamente, anche a domicilio.

Grazie allo sforzo comune dello Staff di un Progetto Equal e di un gruppo di studenti, è nata “In giro per l’Oltrepo Pavese”: pubblicazione che valorizza le peculiarità agricole, artigianali, turistiche ed umane di questi luoghi, che viene distribuita e spedita gratuitamente a chi ne fa richiesta.
Il volume (170 pagine, formato 20x20) è stato realizzato al termine di un corso di formazione per Operatori Turistici, durante il quale i beneficiari del progetto hanno avuto l’opportunità di collaborare attivamente nei tre Infopoint aperti presso il Comune di Casteggio, il Comune di Varzi e il Comune di Godiasco (Salice Terme).
Nel corso del 2007, gli Operatori degli Infopoint hanno ricercato identità, storia, arte, tradizioni, cultura e bellezze naturali dell’Oltrepo Pavese, partecipando a fiere, collaborando all’organizzazione di eventi su tematiche di interesse per il territorio, fotografando il patrimonio esistente e impegnandosi con lo Staff del Progetto a creare un prodotto che potesse racchiudere l’offerta dell’Oltrepo.
La guida è suddivisa in quattro sezioni (patrimonio artistico; patrimonio storico; patrimonio naturalistico; patrimonio museale) ed è sia uno strumento adatto per far scoprire al viaggiatore le attrattive del territorio sia la sintesi degli obiettivi di partecipazione e valorizzazione locale che gli Enti coinvolti hanno perseguito fin dal 2001, anno in cui è iniziata la prima programmazione Equal.
Per maggiori informazioni, scrivere un messaggio e-mail all’indirizzo elettronico info@equalcasteggio.it indicando il codice “GSG 4887” nell’oggetto.

Richiedi la spedizione di “In giro per l’Oltrepo Pavese”

sabato 29 marzo 2008

Si valorizza così un parco ?




Nel luglio del 2007 scrivemmo al sindaco per lamentare le pessime condizioni in cui versava il Parco Montale in Godiasco. Questa la lettera:

Sig.
ANGELO DEANTONI
Sindaco del Comune di
27052 GODIASCO — PV

Salice Terme, 02 luglio 2007

Oggetto: Parco Montale

Dobbiamo purtroppo segnalarle lo stato di degrado in cui versa il Parco Montale.
Un’area vasta che potrebbe servire da valvola di sfogo per la popolazione di Godiasco e non solo, si trova in uno stato di abbandono tale da pregiudicarne l’utilizzo.
La piscina per i bambini è in disuso da tempo, vi sono solo due tavoli in legno fatiscenti, nessuna panchina, nessuna fontana, quasi nessuna illuminazione.
Sarebbe importante dotare la struttura di un buon numero di panchine per consentire di sedersi in particolare per gli anziani e le mamme con i bambini, almeno una decina di tavoli in legno con panche per pic nic, e un congruo numero di raccoglitori di rifiuti (da vuotare tempestivamente dopo ogni festività). Anche i giochi per i bambini, pochissimi e rovinati, dovrebbero essere aumentati e disposti in più punti del parco.
Almeno due rubinetti per l’acqua potrebbero completare un primo arredo.
Un minimo di illuminazione sul lato dello Staffora consentirebbe di usufruire della struttura anche con il buio.
Troveremmo assai raccomandabile il provare ad organizzare dei
turni fra anziani volenterosi al fine di costituire un minimo di sorveglianza sulla tranquillità e sull’assenza di malintenzionati.
Anche il lato verso Staffora che delimita il parco avrebbe bisogno di una buona sistemazione. Attualmente vi sono degli scavi non terminati con dei tubi neri di grosso diametro appoggiati per terra. La vista non è delle migliori.
Ed infine ci sembra che sarebbe doverosa la costruzione di una piscina (bello se potesse essere coperta) per dotare il paese di una struttura attualmente inesistente.
Viviamo in mezzo a paesi che hanno o stanno costruendo bei complessi poli sportivi, l’esigenza di un parco Montale ben tenuto e ben attrezzato ci sembra improcrastinabile.
La ringraziamo per l’attenzione, e restiamo in attesa di un suo cortese cenno di riscontro.

Alberto Sorrentino
Capogruppo UNITI PER GODIASCO
Ci fu risposto, in buona sostanza, che mancavano i soldi. Che strano, l'amministrazione si dimentica sempre il deposito milionario in fondi di Banca Intesa !!
Poi, pochi giorni or sono, abbiamo appreso che sono in esame dei lavori per migliorare il povero parco: abbiamo sentito parlare di staccionata. Speriamo che non sia solo quella: le nostre proposte le abbiamo già fatte.
Adesso vediamo che il comune si sta muovendo sul parco. Ci sembra tuttavia che forse non abbia le idee ben chiare su come si valorizzi uno spazio verde: ha infatti iniziato tagliando tre grandi pioppi, con una circonferenza superiore al metro e mezzo, apparentemente perfettamente sani (vedi foto). Il perchè di questi tagli, fatti in fretta e furia venerdì 28/3 mattina (portando anche via i tronchi) non è dato saperlo. Ci sembra che il parco sia già spelacchiato, con pochi e piccoli alberi, e povero di ombra. La ragione del taglio non riusciamo a comprenderla, e non capiamo a chi giovi. Intanto il piccolo condominio dirimpettaio ha acquistato una prospettiva di panorama più profonda: forse i relativi abitanti saranno contenti ?
Ci siamo informati sulla liceità di tali tagli: pare che non ci sia nessuna legge nè statale, nè regionale, nè provinciale atta a proteggere quei tre pioppi. Solo il comune è competente a tutelare gli alberi nei parchi pubblici di sua competenza. Ma qua da noi il comune li tutela tagliandoli:
siamo fritti !

mercoledì 26 marzo 2008

Riforma del Codice beni culturali e paesaggistici

Riporto dal sito http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/beni_culturali_codice/index.html


Presentazione
Sono stati approvati in via definitiva dal Consiglio dei Ministri del 19 marzo 2008 i due decreti legislativi recanti ulteriori disposizioni integrative e correttive del Codice dei beni culturali e del paesaggio (Decreto legislativo 42/2004).
Le modifiche riguardano sia la parte Beni culturali sia la parte Paesaggio.
Sui due provvedimenti, già approvati in via preliminare dal Consiglio dei Ministri del 25 gennaio 2008, si sono espressi con parere favorevole, sia la Conferenza unificata (28 febbraio 2008) che le competenti Commissioni di Camera e Senato (5-6 marzo 2008).
Il primo decreto legislativo, che riguarda i beni culturali, interviene sulla circolazione delle cose di interesse storico e artistico, riconsidera la disciplina di tutela dei beni archivistici, definisce una più stringente salvaguardia del patrimonio culturale di proprietà di enti pubblici, di soggetti giuridici privati, di enti ecclesiastici civilmente riconosciuti.
Il secondo decreto, che riguarda il paesaggio, innova in materia di nozione, pianificazione paesistica, regime delle autorizzazioni paesaggistiche.
I due provvedimenti diventeranno operativi dopo la promulgazione del Capo dello Stato e la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Riforma del Codice beni culturali e paesaggistici

Beni culturali: le modifiche introdotte

Più efficace coordinamento tra disposizioni comunitarie, accordi internazionali e normativa interna per assicurare il controllo sulla circolazione internazionale dei beni appartenenti al patrimonio culturale specificando che questi non sono assimilabili a merci;
conferma della disciplina della Convenzione Unesco del 1970 sulla illecita esportazione dei beni culturali e sulle azioni per ottenerne la restituzione;
salvaguardia del patrimonio culturale immobiliare di proprietà pubblica, nell’ipotesi di dismissione o utilizzazione a scopo di valorizzazione economica mediante il ripristino dell’impianto normativo del DPR n. 283 del 2000 allo scopo di scongiurare la dispersione di immobili pubblici di rilevanza culturale e previsione di una clausola risolutiva automatica degli atti di dismissione per il caso di mancato rispetto delle nuove regole. Le modifiche tendono pertanto a porre riparo agli effetti, all’epoca tanto contestati, della normativa Urbani sulla dismissione del patrimonio immobiliare pubblico


Riforma del Codice beni culturali e paesaggistici
Paesaggio: le modifiche introdotte
Le modifiche alla parte Terza del Codice riguardante il paesaggio muovono dalla considerazione, di recente ribadita dalla Corte Costituzionale con sentenza 14 novembre 2007 n. 367, che il paesaggio è un valore “primario e assoluto” che deve essere tutelato dallo Stato, prevalente rispetto agli altri interessi pubblici in materia di governo e di valorizzazione del territorio. Partendo da questo presupposto, le novità introdotte dal provvedimento rafforzano la tutela del paesaggio a vari livelli:
definizione di paesaggio. Sulla scorta dei principi espressi dalla Corte Costituzionale è stata formulata una nuova definizione di “paesaggio” adeguata ai principi della Convenzione Europea ratificata nel 2004 nonché alle finalità di tutela del Codice.
pianificazione paesaggistica. Viene ribadita la priorità della pianificazione come strumento di tutela e di disciplina del territorio. Pur rientrando la redazione del piano tra le competenze delle regioni, è riconosciuta al Ministero dei beni culturali la partecipazione obbligatoria alla elaborazione congiunta con le regioni di quelle parti del piano che riguardano beni paesaggistici (vincolati in base alla Legge Galasso o in base ad atti amministrativi di vincolo). Ciò dovrebbe servire a stabilire fin da principio regole certe e univoche dalle quali non possono sottrarsi gli strumenti urbanistici e gli atti di autorizzazione alla realizzazione di interventi sul paesaggio. La finalità è anche quella di eliminare, data la certezza delle regole, un inutile e attualmente cospicuo contenzioso sulle autorizzazioni oggi richieste in base all’insussistenza di regole.
autorizzazione degli interventi sul paesaggio. Attualmente le Soprintendenze rivestono un ruolo marginale, essendo ad esse consentito un mero controllo di legittimità successivo sull’autorizzazione rilasciata dai comuni. Col nuovo Codice, le Soprintendenze dovranno emettere un parere vincolante preventivo sulla conformità dell’intervento ai piani paesaggistici ed ai vincoli così rafforzando la tutela del paesaggio. E’ stata accolta la richiesta della Conferenza Unificata di modificare la natura del parere – da vincolante a meramente obbligatorio – quando il Ministero abbia positivamente vagliato l’avvenuto adeguamento degli strumenti urbanistici alle prescrizioni dei piani paesaggistici. Nel senso della semplificazione e della celerità del procedimento amministrativo viene abbreviato il termine che le Soprintendenze hanno a disposizione per emettere il parere, portato da sessanta a quarantacinque giorni. Scaduto tale termine, può essere indetta una conferenza di servizi nell’ambito della quale il soprintendente ha ancora 15 giorni per emettere il proprio parere. In mancanza, decide la regione o il comune delegato. Infine, la delegabilità ai comuni del potere di autorizzazione è limitata ai casi in cui essi dispongano di adeguati uffici tecnici ed assicurino la separazione tra gli uffici che valutano gli aspetti urbanistici e quelli che valutano gli aspetti paesaggistici;
revisione dei vincoli. Viene introdotto l’obbligo di rivedere entro un anno i vincoli esistenti, allo scopo di specificare le regole che devono essere osservate in virtù del vincolo (inedificabilità assoluta, ovvero edificabilità entro limiti e con prescrizioni precise e certe);
demolizioni ecomostri. Viene prevista l’istituzione di un’apposita struttura tecnica presso il MIBAC incaricata di assistere i comuni e di intervenire quando necessario direttamente, per la demolizione degli ecomostri. La disposizione va letta congiuntamente con la disposizione contenuta nella Legge finanziaria 2008 (art. 2, comma 404 e 405) che stanzia 15 milioni di Euro all’anno a partire dal 2008 per gli interventi di recupero del paesaggio.


Riforma del Codice beni culturali e paesaggistici
Codice beni culturali e paesaggistici: road map (2002-2008)
2002Delega (18 mesi per esercitarla) per il riassetto e la codificazione in materia di beni culturali e ambientali, spettacolo, sport, proprietà letteraria e diritto d'autore (Art. 10 legge n.137 del 6 luglio 2002).
2004Viene varato il Codice dei beni culturali e del paesaggio (decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42)
2006Varati due decreti legislativi modificativi del Codice: Decreto legislativo 24 marzo 2006 n. 156 per i beni culturali e decreto legislativo 24 marzo 2006 n. 157 per il paesaggio.
200825 gennaio: approvazione preliminare in Consiglio dei ministri di un decreto legislativo che modifica in parte il Codice dei beni culturali e il paesaggio;12 febbraio: lo schema di decreto legislativo, inviato alle commissioni parlamentari per il parere, viene diviso in due distinti provvedimenti, un decreto legislativo per i beni culturali, un decreto legislativo per il paesaggio; 28 febbraio: parere favorevole della Conferenza Unificata ai due provvedimenti (parere beni culturali e parere paesaggio;5 marzo: parere favorevole delle commissioni parlamentari;19 marzo: il Consiglio dei ministri approva definitivamente i due decreti legislativi.

lunedì 24 marzo 2008

Scempio edilizio






Quattro foto scattate oggi pomeriggio alla collina sopra Salice, accanto e dietro all'istituto Don Gnocchi.
E' possibile che una amministrazione comunale dotata di un minimo di buon senso possa tollerare uno scempio tale ? Ma com'è ridotta la nostra collina ? Un cantiere continuo per costruire moltitudini di case e casette, ville e villini senza il minimo rispetto per un minimo di decenza ambientale. Ma come hanno potuto fare un piano regolatore che permetta tutto questo ? Ci sono interessi tali da permettere una cosa simile ? Di chi e con chi ? Nessuno parla ? E' questa amministrazione e la sua precedente (uguale a questa nelle persone) che ha permesso tutto questo. E questo spettacolo squalifica l'intera Salice, e ne fa calare l'appetibilità: i prezzi degli immobili qua non sono saliti come da altre parti perchè le continue costruzioni hanno inflazionato i valori e la loro bruttezza li ha ulteriormente sacrificati. E a fronte di tutte queste costruzioni che infrastrutture vengono realizzate ? Gli abitanti della zona in estate restano senz'acqua spesso e volentieri; le fognature "a valle" non sono state potenziate pur ricevendo ora un flusso molto superiore al passato; le acque piovane, non più assorbite dal terreno, scorrono a valle e fanno saltare i tombini alla prima pioggia più forte del normale.
Non si vergognano gli amministratori ?
Se ne vadano a casa il prima possibile: sono stati peggio della grandine per tutto il comune.
Le Terme distrutte economicamente senza che nessuno abbia mai pagato perchè tutti erano corresponsabili, il territorio bistrattato e rovinato da costruzioni, opere civili assenti.
Il sindaco Deantoni straparla di opere per togliere le barriere architettoniche: ci faccia il piacere !
Prossimamente pubblicheremo qualche foto per dimostrare che, ancora una volta, non dice il vero.

domenica 23 marzo 2008

A chi il 5 per mille ?

Non ci costa nulla, e possiamo dare un contributo ad associazioni che operano per alleviare grandi sofferenze.
Una selezione, certamente non esaustiva, si trova cliccando su ....

http://it.promotions.yahoo.com/forgood/yfg-featured-charities.html/

Canevino: complimenti all'amministrazione

A Canevino l'amministrazione opera il recupero di 4 antichi sentieri. La valorizzazione del patrimonio collinare risponde ad una esigenza sentita dai residenti e dai turisti. Le nostre colline sono percorse da un dedalo di sentieri che erano percorsi per collegare un paese all'altro quando ancora le auto non esistevano, probabilmente fino a non più di una cinquantina di anni fa. Inutile dire che nel nostro comune neppure se ne parla: la sonnolenta amministrazione si sveglia dal suo torpore solo quando c'è da fare danno .....
Riporto l'articolo de La Provincia ...

DOMENICA, 23 MARZO 2008

Pagina 22 - cronaca

Il progetto. Obiettivo dell’amministrazione comunale è ora il possibile sfruttamento delle erbe officinali

Canevino ritrova i sentieri della salute

Recuperati e valorizzati quattro antichi percorsi in collina



Anche il parroco è da tempo impegnato a trovare nelle carte le preziose ricette

CANEVINO. Ritrovati e salvati gli antichi sentieri lungo un colle boscoso che rappresenta uno scrigno di natura e di storia e che sovrasta in modo suggestivo e unico il piccolo borgo di Canevino. In una terra prettamente dedicata al vino, Canevino possiede anche un polmone verde molto particolare e di rara bellezza. Un progetto che attira l’interesse dei turisti. La passate amministrazione, guidata dal sindaco Luigi Chiesa, oggi vicesindaco, ha realizzato interventi destinati ad esaltare queste qualità del luogo. Un risultato che non ha però visto protagonista solo il Comune, ma anche la parrocchia guidata da don Mario Fara. Un colle che assomiglia ad un’isola da cui la panoramica, nelle giornate serene, spazia indisturbata dal Penice alle Alp,i mentre più da vicino offre una varietà di piante e di fiori che testimoniano il passato ed il presente di questo monte. «I vigneti arrivano proprio ai piedi del colle fino a 400 metri di altezza - spiega il vicesindaco Luigi Chiesa - da lì in poi non si hanno altro che piante ad alto fusto e piante medicinali, oltre ad innumerevoli fiori. E per riportare alla luce quei percorsi battuti dalla gente del posto fin dalle epoche più antiche, come testimoniano i documenti ritrovati da don Mario, abbiamo voluto organizzare una serie di sentieri che permettono di addentrarsi nel bosco e scoprirne le presenze arboree e floreali». Sono quattro i sentieri realizzati a partire dal più importante, ovvero il «sentiero di San Colombano», solo 800 metri di tragitto, suggestivo e lastricato grazie anche al contributo che dieci anni fa venne erogato dalla Regione Lombardia e che collegando la frazione Caseo al Monte. Tracciato che ripropone una parte del percorso seguito dal corteo funebre con le spoglie dell’abate dirette a Pavia: un percorso di enorme rilievo poiché proprio qui avvenne l’unico miracolo che permise all’abate Colombano di diventare poi santo: un bimbo muto dalla nascita riacquistò la parola. Un altro percorso é quello «delle pietre strette» e come spiega il vicesindaco, il nome era dato per la presenza di tre massi rotolati in antico dalla cima cimadel monte creando un passaggio ristretto attraverso il bosco. Altri due sentieri sono quello «del vasciò» con un’imponente macigno, e il «sentiero della preda» con una sorgente di acqua freschissima anche nei giorni più torridi. «Il bosco attraversato da questi sentieri, presenta ogni tipologia arborea tipica dell’Oltrepo come la flora spontanea dell’Appennino - spiega Chiesa - e si va dal frassino al castagno, dal rovere al pioppo, dall’ontano al maggiociondolo, piante particolari e a volte rimaste solo qui; ma ci sono anche tantissimi fiori e un’ampia presenza di piante medicinali». E proprio in questo campo, il Comune aveva realizzato un progetto che per ora resta ancora nel cassetto per mancanza di fondi. Erbe preziose. «Visto l’interesse crescente per le erbe officinali, si era pensato di rivalutare una nostra essenza tipica, ovvero l’assenzio, per promuovere il territorio con un prodotto tipico diverso dai soliti - aggiunge Chiesa - Ancora una volta infatti, don Fara ha ritrovato fra i documenti del canonico don Grassi parroco qui dal 1908 al 1961, una antica ricetta rimasta segreta per preparare l’assenzio». Don Grassi era in rapporti con l’Ambrosoli per la produzione di caramelle al miele e con la Carlo Erba per le piante officinali e quindi la sua ricetta potrebbe essere utilizzata per un altro prodotto che potrebbe essere denominato l’«amaro di Canevino». «Questo era infatti il nome ed il progetto - racconta Chiesa - ma finora é stato impossibile realizzarlo per mancanza di finanziamenti. Ciò che per ora abbiamo potuto realizzare per incrementare anche il turismo, é stato il potenziamento delle attività sportive sia quelle del centro sportivo che quelle legate alla mountain bike, ed il potenziamento degli agriturismi».MiriamPaola Agili

Gioco elettorale

... sembra carino ....

http://www.dimmichiseitidirochivotare.it

sabato 22 marzo 2008

Fioriscono candidature .....

Girano voci di una moltitudine di candidature per le prossime elezioni amministrative nella primavera del 2009. Forse sono solo chiacchiere da bar, autoalimentatesi da sole, ma parrebbe che l'attuale maggioranza si spaccasse in due tronconi: da una parte Berogno con i suoi pasdaran e dall'altra Deantoni, a rappresentare il nuovo. Dove, beninteso, per nuovo si deve intendere il rifiuto di fare l'azione di responsabilità per la mala gestione delle terme, la losca privatizzazione delle stesse, lo speculativo tentativo di realizzare la clinica mangia parco, l'ignavia in ogni attività comunale, il crescere dei debiti e la tesaurizzazione della liquidità proveniete dalla vendita delle terme.
Non è al momento chiaro se Deantoni abbia intenzione di correre con il suo ex assessore Riva, dimissionato per la faccenda clinica, ma ora compagno di colazioni ed aperitivi. Taluni dicono che Riva correrebbe da solo, con Somensini che funge da allenatore e gli massaggia i bicipiti. Sui conflitti di interesse di Riva non vale neppure la pena di soffermarsi: sarebbe divertente vederlo, in qualità di sindaco, discettare sulle modifiche al piano regolatore, sulle lottizzazioni e simili facezie.
Come new entry invece vengono menzionati la professoressa Corbi e il signor Pedemonte.
Chissà in quali vesti si propongono ? La professoressa Corbi, attaule consigliere di amministrazione in Terme di Salice SpA in rappresentanza del comune, non ci è mai parsa volersi porre come antagonista dell'attuale maggioranza, nè della passata, come per altro il signor Pedemonte. Entrambi non hanno mai preso posizione pubblica sulle vicende che hanno interessato il nostro comune, mai hanno detto qualcosa circa lo sfascio delle terme, le perdite milionarie, le responsabilità, la privatizzazione con acquirente predestinato, il progetto clinica e la sonnolenta gestione degli ultimi due anni (con altrettante perdite). Non risulta che abbiano mai fatto proposte su alcunchè. Non si sono neppure mai fatti vedere durante un consiglio comunale, seduti fra il pubblico. Non ci hanno mai contattato durante questi 4 anni di duro, e solitario, impegno per darci un aiuto, o un suggerimento, o uno stimolo. Mai. Ora sembra che vogliano addirittura proporsi per guidare il comune: per fare cosa ? e soprattutto, perchè le persone dovrebbero votarli ?

http://it.youtube.com/watch?v=ery3NjSjOOA

60° Aniversario della Costituzione Republicana

Un video .......

http://it.youtube.com/watch?v=-EZCIcrqS-4

Amianto o non amianto ?

come noto, a fine gennaio 2008 chiesi all'ufficio tecnico comunale se il capannone in viale Percivati, con un tetto apparentemente di eternit, potesse essere pericoloso per la salute pubblica. Al caso ero stato interessato da alcuni cittadini che risiedono nei pressi. Francamante io non sono in grado di riconoscere una ricopertura di eternit pericolosa: mi sembra che ne esistano di vari tipi.
Pensai quindi di interessare la ASL ed il Comune per avere una semplice risposta. Mi sarei aspettato, e sarebbe bastato, delle due l'una:
- No, non è assolutamente pericoloso;
- Sì, è pericoloso e immediatamente provvederemo a metterlo in sicurezza.


Invece no, pare che il comune sia conoscenza del problema dal maggio 2007 e da allora non si è ancora riusciti a capire se vi sia pericolo o meno. Pare che la ditta proprietaria del fabbricato abbia comunicato una DIA (Dichiarazione Inizio Attività) per la rimozione della copertura "incriminata" nell'agosto 2007. Da allora tuttavia tutto è fermo. Ma insomma, perchè fare smontare tutta la copertura se non è pericolosa ? perchè fare spendere una somma ingente per nulla alla ditta proprietaria ? Oppure la copertura è pericolosa ? e allora perchè tollerare che da 6 mesi sia stata presentata la DIA, ma che non sia stato mosso neppure uno spillo ?
A chi tocca far osservare i tempi? alla ASL o al Comune ? Ma soprattutto: il pericolo c'è o non c'è ?
Se il pericolo c'è non avrebbe il sindaco, massima autorità in campo sanitario del comune, il dovere di emanare una ordinanza per l'immediato smantellamento del tetto ? e se i proprietari fanno orecchio da mercante il sindaco non dovrebbe far provvedere da una ditta specializzata e addebitare i costi alla proprietà inadempiente ? Nessuno prende una posizione precisa, nessuno si assume le sue responsabilità, nessuno ha la voglia di dire chiaramente come stanno le cose.
In poche parole, tutti se ne fregano.
E' così che funziona il nostro comune, e non solo lui purtroppo.
Io sogno una realtà in cui i cittadini per primi si uniscono a tutela dei propri interessi: raccolgono firme, fanno petizioni alle autorità, scrivono alla ASL, al Prefetto.

Appunto, io sogno .......




....... questo il testo della lettera di risposta ricevuta dal Comune - Ufficio Tecnico .......




COMUNE DI GODIASCO

Ufficio Tecnico
Piazza Alesina.2 -27052 Godiasco- (PV)
tel.0383.941424 - fax 0383.940.806





Godiasco, lì 25 febbraio 2008
Gent. Sig. Sorrentino Alberto
Capogruppo UNITI PER GODIASCO
Salice Terme



Oggetto: Risposta alla Vs nota del 31/01/ 2008- Comune di Godiasco Prot. N. 588 del 11/02/2008
Verifica copertura capannone industriale via Percivati n. 10/12


In risposta alla segnalazione di cui all’oggetto, la informo che

In data 26/05/2007 codesto ufficio ha invitato la ditta Selemarc s.r.l., proprietaria dell’edificio, ad ottemperare agli obblighi di legge previsti per possessori di coperture in amianto secondo la L.R.n. 17/2003 e relativo PRAL approvato con DGR n.8/1526 del 2005, e ha inviato copia di tale richiesta anche alle Autorità competenti in materia.

La ditta Selemarc, ha attivate le procedure presso la ASL di competenza in merito alla presentazione di un Piano di Lavoro obbligatorio, che prevedeva lo smaltimento della copertura e quindi in ottemperanza al D.M. 06/09/94.

In accordo a quanto previsto nel suddetto piano la stessa ditta ha presentato a codesto comune DIA per i lavori di rimozione e smaltimento manto di copertura in data 13/08/2007 prot. N. 5173.


Nel ringraziare per il servizio di controllo comunque offertoci, porgiamo Distinti saluti.



Il responsabile dell’Area Tecnica

Dott. Arch. Liliana Volpi

giovedì 20 marzo 2008

Investimenti ... a capocchia

Come già più volte detto, l'amministrazione che regge il nostro comune investì, nel settembre del 2005, 1,5 milioni di euro in un fondo monetario gestito da Banca Intesa. Non mancammo di criticare GIA' DA SUBITO la scelta fatta. Naturalmente i sagaci finanzieri che reggono le sorti del nostro comune hanno fatto orecchio da mercante.
Oggi faccio due conti: l'investimento, da allora, ha reso il 2.2% (in tutto, non all'anno). Se avessero fatto un investimento nei semplicissimi BOT avrebbe reso circa il 9%. Circa 7 punti percentuali di differenza. Su 1,5 milioni sono 105.000 euro in meno nelle casse del nostro comune. Se poi facciamo il conto di quanto sarebbe stato il risparmio utilizzando il ricavato delle terme per estinguere alcuni mutui, arriviamo a cifre anche maggiori.
Per questo si è dovuta aumentare l'addizionale IRPEF, perchè siamo amministrati da incapaci.

Alberto

lunedì 17 marzo 2008

Bob Kennedy 40 anni fa

Ricorrono domani 40 anni dal famoso discorso di Robert Kennedy (ucciso pochi mesi dopo) del 18/3/1968

Lo riporto con una qualche commozione.

Qualità della vita è anche benessere, ma non solo: è un equilibrio armonioso nella società tra le persone e tra loro e l'ambiente, tra la legittima aspirazione ad una vita confortevole e la pace con noi stessi e con ciò che ci circonda.

TESTO DEL DISCORSO DEL 18 MARZO 1968 DI ROBERT KENNEDY.
“Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personalesoddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico,nell’ammassare senza fine beni terreni.
Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del prodotto interno lordo(PIL).
Il PIL comprende anche l’inquinamento dell’aria e la pubblicità dellesigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dallecarneficine dei fine-settimana.
Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte dicasa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprendeprogrammi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodottiviolenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm,missili e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorarela disseminazione della peste bubbonica, si accresce con gliequipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fache aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondipopolari.
Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, dellaqualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti disvago. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la soliditàdei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere o l’onestàdei nostri pubblici dipendenti. Non tiene conto né della giustizianei nostri tribunali, né dell’equità nei rapporti fra di noi.
Il PIL non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né lanostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione néla devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò cherende la vita veramente degna di essere vissuta.
Può dirci tutto sull’America, ma non se possiamo essere orgogliosi diessere americani.” (Robert KENNEDY)
—

giovedì 13 marzo 2008

Video sulla camminata Voghera Salice

http://www.studiovi deovoghera. it/camminata. htm

Pista Ciclabile Voghera Varzi

A dieci giorni dalla camminata da Voghera a Salice per chiedere il ripristino della ex ferrovia come pista ciclo pedonale, ecco un articolo de La Provincia che parla della lodevole iniziativa del comune di Ponte Nizza.
Purtroppo invece io sono consiglire a Godiasco, uno dei due comuni che addirittura si sono venduti la sede ferroviaria e che brilla per insensibilità al problema. Insensibilità tano più colpevole perchè non solo trascura una legittima istanza dei residenti in valle Staffora, ma addirittura non riesce neppure a capire che la realizzazione avrebbe enormi ricadute sul turismo. Il nostro sindaco manager aveva una gran fregola di approvare la realizzazione della clinica mangiaparco, lì c'era business: la pista ciclabile non gli interessa proprio. Quando fu fatta la prima manifestazione, nel settembre del 2004, addirittura si segnalò come l'unico sindaco che non si era neppure fatto trovare al passaggio del corteo di ciclisti, contrariamente a tutti gli altri sindaci.
Ora invece, forse già respirando aria elettorale, si è premurato di presntarsi con un paio di pretoriani alla tappa di Retorbido e a quella di Rivanazzano/Salice, arrivando ad entrambe in auto: quanto bastava per farsi vedere. Probabilmente anche lui si era accorto di quanto poi avrenne detto l'assessore provinciale al territorio "i cittadini vogliono questa pista ciclopedonale, e i cittadini sono elettori ..."
Grazie comunque al comune di Ponte Nizza, retto evidentemente da persone meno miopi. Speroche il loro esempio venga presto imitato da tanti altri (Codevilla e Retorbido hanno quasi ultimato i lavori).
Il nostro sindaco illuminato manager sta invece aspettando che il nuovo duo di enfant prodige rinnovatori della politica locale gli dicano di muoversi ...
In che mani ....





MARTEDÌ, 11 MARZO 2008

Pagina 26 - cronaca

Il piano. Si recuperano massicciata e stazione

Dal treno alle biciclette Ponte Nizza ora investe sulla nuova Voghera-Varzi




PONTE NIZZA. Il recupero della massicciata della Voghera-Varzi, culminata con la camminata andata in scena nei giorni scorsi in occasione della Giornata nazionale delle ferrovie dimenticate, è un problema che sta particolarmente a cuore al sindaco di Ponte Nizza, Mario Luciano Domenichetti che intende realizzare anche un museo sulla Voghera-Varzi. «Nelle scorse settimane - spiega il primo cittadino di Ponte Nizza - è stato redatto, dall’ufficio tecnico del nostro Comune, un piano di fattibilità. Ora è stato dato l’incarico per redarre il progetto esecutivo per recuperare un vecchio stabile, sito al fianco della stazione di Ponte Nizza della Voghera-Varzi nell’intento di trasformarlo in un centro polifunzionale». E Domenichetti spiega: «Il nostro intento, recuperando questo edificio di particolare valenza, è quello di realizzare il museo cartaceo della ex ferrovia Voghera-Varzi ed il museo dedicato ad Italo Pietra. Il tutto sarà possibile grazie al materiale che ci è stato donato dall’ingegner Tacconi della Voghera-Varzi che ci permetterà di ricordare in questo modo la ferrovia che da Voghera risaliva la Valle Staffora». Ma il nuovo edificio andrà ad ospitare anche le varie associazioni presenti sul territorio: dalla Pro Loco all’Associazione Alpini. Ma non finisce qui. «Infatti - sottolinea ancora il sindaco di Ponte Nizza - vorremmo realizzare anche un punto di divulgazione di informazioni turistiche non solo di Ponte Nizza ma di tutta la Valle Staffora divenendo dunque centro di riferimento per chi percorre la valle ed intende avere informazioni relative ad alberghi, strutture ricettive, ristoranti, percorsi naturalistici ed altro ancora. Spero, prima della fine del mandato, di riuscire a realizzare questa struttura museale e turistica. Dobbiamo dire grazie alla Comunità montana - conclude Domenichetti - che ci ha finanziato l’inizitiva con un contributo di 75 mila euro». Infine non va dimenticato che a Ponte Nizza il tratto della ex ferrovia Voghera-Varzi è già stato sistemato e recuperato, in quanto di proprietà del Comune, trasformandolo in una pista ciclabile. La vecchia ferrovia torna insomma a rivivere. Sui pedali.Alessandro Disperati