Informarsi è partecipare - Gruppo consiliare "Uniti per Godiasco" - Godiasco Salice Terme (PV)


giovedì 5 febbraio 2009

Compostiera domestica in comodato gratuito

Una iniziativa simile l'abbiamo già segnalata per la Comunità Montana Val Curone.
E' poco costosa, comprende un incentivo per le famiglie, diminuisce i rifiuti conferiti nei cassonetti, produce humus (inodore)per concimare
.
La compostiera domestica di Quarrata (PT)
Nei primi giorni di ottobre il Comune di Quarrata (PT) ha pubblicato il bando per l’assegnazione in comodato d’uso gratuito delle compostiere domestiche.
Si tratta di contenitori in plastica riciclata della capacità di 300 litri circa, che saranno assegnate in base ad una specifica graduatoria. Il bando, scaduto l’8 novembre, prevedeva la possibilità per i cittadini di presentare la richiesta presso l’Ufficio Ufficio relazioni con il pubblico.
Gli assegnatari avranno diritto alla riduzione della parte variabile della TIA, la Tariffa di Igiene Ambientale. Questi i requisiti richiesti: essere residenti nel Comune di Quarrata ed avere a disposizione un luogo idoneo all’interno della abitazione adibito ad orto di almeno 2 mq e /o a giardino di almeno 30 mq; essere titolari di un’utenza TIA domestica unifamiliare e risultare in regola con i rispettivi pagamenti della Tariffa d’Igiene Ambientale.
“L’iniziativa - ha sottolineato l’Assessore allo Sviluppo Sostenibile Vincenzo Mauro - ha lo scopo di incentivare le famiglie e fare la raccolta differenziata e ridurre la quantità di rifiuti da smaltire. L’obiettivo è quello, quindi, di sensibilizzare la cittadinanza verso una minore produzione di rifiuti e forme corrette di smaltimento, oltre ad un sempre maggiore rispetto per l’ambiente.
E’ un intervento importante e ci auguriamo una buona risposta da parte della cittadinanza che ha dimostrato più volte di avere una coscienza critica e ambientalista nel voler cambiare il proprio stile di vita”.
Sono ormai centinaia le esperienze di questo tipo in tutta Italia, ma molti di più sono ancora i comuni che non hanno attivato un progetto di questo tipo. L'invito quindi che facciamo è quello di prendere spunto dall'esperienza di Quarrata e di replicarla ovunque.
tratto da http://www.comunivirtuosi.org/index.php/progetti-realizzati/1-progetti-realizzati/331-la-compostiera-domestica-di-quarrata-pt
Fare è possibile, basta avere la voglia. Non importa neppure avere idee, basta informarsi ed adattare le esperienze già fatte altrove alle peculiarità del proprio paese. La nostra amministrazione si è dimostrata assolutamente indifferente alla qualità dell'ambiente; è stata solo capace di dissanguare quei cittadini onesti (ingenui ?) che si sono dichiarati disponibili a pagare una tassa per il ritiro dello sfalcio: tassa tanto cara da essere sopportata solo da pochissimi.

Comunità Montana ed energie rinnovabili

No, nessuna preoccupazione: non è la nostra Comunità Montana che si è svegliata dall'ultradecennale torpore. Forse il presidente Berogno non sa neppure di cosa si tratta: tutta roba moderna, fantasie di ecologisti, meglio le centrali a cippato a costo di importare la legna dalla Calabria. Parliamo infatti della Comunità Montana dei Castelli Romani
Castelli romani baciati dal solare La comunità montana Castelli Romani e Prenestini ha pubblicato un nuovo bando a sostegno delle energie innovabili
di Debora Pasero mercoledì 04 febbraio 2009 15:06
Scade il prossimo 27 febbraio il termine per concorrere al bando, promosso dalla Comunità Montana, che co-finanzia al 20% le spese di realizzazione di speciali impianti a risparmio energetico.
L'iniziativa nata due anni fa nell'ambito di una campagna di sostegno alle energie alternative rinnovabili si era conclusa prima di Natale, ma l'amministrazione, vista la massiccia partecipazione degli utenti, ha deciso di pubblicarne una nuova edizione che lascia sostanzialmente invariate le condizioni di partecipazione. Beneficiari possono essere i cittadini residenti e proprietari di immobili ubicati nel perimetro montano, mentre l'impianto realizzato deve avere una produzione compresa tra 1,5 e 3 kW.
I candidati dovranno presentare, insieme alla domanda di contributo, tutta la documentazione tecnica richiesta nel bando, che è scaricabile dal sito internet della Comunità Montana (www.cmcastelli.it - sezione Bandi).
Per maggiori informazioni, è possibile rivolgersi all'Area di Sviluppo dell'Ente via E-mail area.sviluppo@cmcastelli.it o per telefono 069470817.

Nella Provincia di Milano ...

una interessante inizitiva. E' auspicabile che la stessa sensibilità venga dimostrata anche dalla Provincia di Pavia o da un gruppo di comuni che si consorziano: per non parlare delle Comunità Montane ....
Il mutuo ecologico Tasso zero per gli interventi finalizzati a ridurre i consumi di energia nelle abitazioni. Iniziativa della Banca di Credito Cooperativo di Inzago e della Provincia di Milano
di Sergio Capelli giovedì 05 febbraio 2009 10:55

Per chi ha a cuore il risparmio energetico, la Banca di Credito Cooperativo di Inzago e la Provincia di Milano scontano a zero gli interessi sui prestiti erogati per tutta una serie di interventi finalizzati a ridurre i consumi di energia nelle abitazioni.
L’installazione di impianti termici, di cappotti isolanti per il tetto e le pareti, di vetri doppi o tripli e di pannelli solari termici per la produzione di acqua calda sono solo alcuni dei possibili interventi che possono usufruire di interessi a tasso zero grazie ad un’intesa siglata tra la Banca di Credito Cooperativo di Inzago e la Provincia milanese.
Si tratta dell’iniziativa innovativa “Mutuo a-profitt0”, sistema primo in Italia di credito co-finanziato pubblico-privato che ha come beneficiari i proprietari di case ed appartamenti intenzionati ad investire in risparmio energetico e fonti rinnovabili. Un prestito personale a tasso zero fino a 50mila euro, per una durata massima di 7 anni, è quanto offre la convenzione, che prevede che il 50 per cento degli interessi sia a carico della Bcc di Inzago e il restante 50 per cento a carico della Provincia di Milano.
“Essendo la nostra banca, per vocazione, fortemente legata al territorio – ha spiegato il ragioniere Giovanni Diotti, vice direttore generale della BCC di Inzago – non possiamo fare a meno di pensare che è importantissimo avere a cuore anche l'ecologia. Vogliamo, inoltre, mettere in condizione i nostri soci e le loro famiglie di riuscire a ridurre i costi delle loro bollette energetiche, e a non temere ogni anno che Russia ed Ucraina decidano o meno di chiuderci i rubinetti del gas. Nella provincia di Milano siamo la Banca di Credito Cooperativo che ha ottenuto la maggiore quota di questa operazione da parte della Provincia di Milano, a conferma della solidità del nostro istituto”.
Vantaggio doppio, economico e fiscale, inoltre per i beneficiari di “Mutuo a-profitt0”, che è cumulabile con le agevolazioni fiscali previste dalla Legge Finanziaria 2008 sulle detrazioni d'imposta del 55 per cento per gli interventi di risparmio energetico sugli edifici esistenti.
Sul sito internet www.bccinzago.it e negli spazi "Infoenergia" della Provincia di Milano, presenti in diversi Comuni del territorio provinciale (indirizzi e recapiti disponibili sul sito www.infoenergia.eu), è possibile ricevere informazioni ed assistenza sugli aspetti tecnici, sulle tecnologie impiantistiche di risparmio energetico presenti sul mercato, oltre che informazioni di natura amministrativa, sulle caratteristiche e sulle modalità di presentazione delle domande alle banche di riferimento.
Se le varie amministrazioni locali insistessero con la Provincia, forse sarebbe possibile fare qualcosa. Ed è importante notare che una iniziativa del genere, oltre ai vantaggi ambientali di risparmio energetico, contribuisce anche a creare posti di lavoro.

mercoledì 4 febbraio 2009

Contributi Regionali

INDUSTRIA/ARTIGIANATO 12,7 milioni alle imprese con il progetto "Driade"
Una dote di 12,7 milioni di euro alle imprese lombarde: è questo l'importo che Regione Lombardia ha messo a disposizione con il progetto Driade (Distretti regionali per l'innovazione, l'attrattività e il dinamismo dell'economia locale). Le due linee di azione in cui è articolato (Dafne e Artemide) mirano a promuovere le aggregazioni di imprese e le eccellenze territoriali.
Progetto Driade, 12,7 milioni di euro alle imprese con due bandi
Domenico Zambetti Assessore all'Artigianato e Servizi
30 gennaio 2009
(Ln - Milano) Una dote di 12,7 milioni di euro alle imprese lombarde: è questo l'importo che Regione Lombardia mette a disposizione con il progetto Driade (Distretti regionali per l'innovazione, l'attrattività e il dinamismo dell'economia locale).
Le due linee di azione in cui è articolato (Dafne per l'industria e Artemide per l'artigianato) mirano a promuovere le aggregazioni di imprese e le eccellenze territoriali. Dafne, la linea di azione che si propone di sostenere l'emersione di sistemi produttivi localizzati o diffusi in ambito industriale, ha una dotazione di 7,6 milioni di euro.
La linea di azione Artemide, che si rivolge al settore dell'artigianato, è pensata per rafforzare e far crescere le reti artigiane o di micro imprese eccellenti all'interno dei distretti specialistici e dei metadistretti. La dotazione per Artemide è di 5,12 milioni di euro. Fino al 30 marzo sarà possibile avanzare candidature di progetti che saranno poi finanziati attraverso i bandi che verranno pubblicati nella seconda metà del 2009.
Le due linee di azione che compongono Driade sono state presentate oggi in un convegno che ha visto la partecipazione dei rappresentanti delle associazioni industriali e dell'artigianato lombardo all'Hilton Hotel di Milano.
"Driade è un intervento sperimentale e innovativo - ha spiegato l'assessore all'Artigianato e Servizi, Domenico Zambetti - volto a sostenere artigiani e microimprese lombarde valorizzando il loro potenziale di forza trainante dell'economia. Com'è noto, la legge regionale n. 1 del 2007 sulla competitività ha ribadito e rilanciato l'azione regionale a sostegno dei distretti intesi quale libere aggregazioni di imprese. Parallelamente, a livello nazionale, la legge finanziaria 2007 aveva previsto un contributo statale in favore dei distretti produttivi proposti dalle Regioni. Su queste basi, la Giunta regionale ha approvato, nel giugno 2008, il programma Driade cofinanziato dal Ministero per lo Sviluppo Economico. Si stima che le risorse che complessivamente il progetto arriverà ad attivare arriveranno, quindi, a circa 25 milioni di euro conteggiando gli apporti delle aziende partecipanti al progetto e quelli di altri enti pubblici come Unioncamere che, nell'ambito dell'Accordo di Programma con la Regione, sostiene la linea di azione Artemide".
All'interno della Regione sono coinvolti nella realizzazione del Programma con la Presidenza, gli assessorati all'Industria e all'Artigianato e le società e enti regionali Cestec e Irer.
"Regione Lombardia - ha proseguito Zambetti - è protagonista di una azione che tende a valorizzare sempre più i distretti e i metadistretti artigianali in vista di una sempre maggior capacità di coniugare vocazione territoriale con la capacità di innovarsi facendo sistema e costruendo basi ancora più solide per la crescita del comparto lombardo".
"Auspico - ha concluso Zambetti - che a questa ambiziosa impresa si affiancheranno Province e altri enti locali oltre che, imprese e Associazioni di categoria".
"Il radicale cambiamento di approccio delle imprese ai mercati - ha commentato l'assessore all'Industria, Pmi e Cooperazione, Romano La Russa - ci ha portato a dover competere a livello internazionale, puntando soprattutto sui fattori innovativi tecnologici e organizzativi. In questo contesto, Driade è un tassello importante che prende atto di esigenze espresse dal territorio ponendosi come obiettivi l'emersione di sistemi produttivi presenti nel territorio lombardo, ma ancora non formalmente riconosciuti, sviluppatisi in seguito alla rapida trasformazione del mercato e delle conoscenze tecnologiche, la ristrutturazione, il rafforzamento e la crescita di reti di artigiani e micro imprese nel contesto dei distretti di specializzazione e dei metadistretti lombardi, e lo studio e l'analisi delle trasformazioni in corso e le previsioni di sviluppo, con particolare attenzione alle nuove forme di organizzazione produttiva, di coordinamento e di assetto giuridico delle imprese".
"Voglio anche ricordare - ha concluso La Russa - le altre misure presentate in questi giorni, a partire dallo stanziamento di 12 milioni di euro per agevolare l'acquisizione di nuovi macchinari tecnologicamente avanzati, il recente lancio del Fondo di rotazione per l'imprenditorialità (Frim-Fesr) da 30 milioni e il bando micro-macro (da 7 milioni) per supportare e favorire la presenza all'estero del sistema imprenditoriale lombardo". (Ln)

Enzo Cenname, sindaco di Camigliano

Riporto un intervento diel sindaco di Camigliano (CE) scritto alla Associazione dei Comuni Virtuosi (il link all'associazione lo si trova nella colonna sulla destra).
E' la dimostrazione di cosa possa fare un'amministrazione armata di intelligenza e buona volontà. Alla nostra difettano entrambe ?

"Mi è stato chiesto di presentare il nostro Comune di Camigliano (CE) agli altri comuni che si sono aggregati mediante il deno! minatore dell’aggettivo virtuosi. Devo ammettere che come amministratore ho provato inizialmente un certo imbarazzo. Mi sono chiesto se potessero esserci dei comuni che ambissero alla qualifica di poco virtuosi oppure addirittura di scadenti.
Non so se la nostra amministrazione può ambire alla denominazione di Comune Virtuoso. So per certo che noi, nei limiti delle nostre capacità e delle interazioni non sempre facili con le altre amministrazioni locali e quella centrale, con le quali siamo chiamati a dialogare, ce la mettiamo tutta. Abbiamo promosso, nei diciotto mesi circa di lavoro politico, molte iniziative, generalmente molto apprezzate dalla nostra cittadinanza, dato fondamentale, ma anche ! da altri amministratori che ci hanno plaudito e chiesto lumi per poter promuovere nei loro territori analoghe esperienze.
Elenco di alcune delle attività: “Chi Differenzi si Differenzia” Recupero di 14 codici CER nella raccolta dei rifiuti ( Settembre 2007); “Eco-Pannolino”: fornitura di un set di pannolini di stoffa per i genitori che si impegnano a non utilizzare pannolini usa e getta (Novembre 2007); “Corsi di Informatica gratuiti” per i disoccupati e per le casalinghe ( Febbraio 2008); “Olimpiadi dello! sport” Organizzazione con i comuni dell’Alta Loira (Francia), delle Olimpiadi dei Ragazzi residenti nei comuni gemellati (Luglio 2008); “Raccolta oli da cucina” fornitura per 300 famiglie di una tanica da 5,5 per la raccolta degli oli da cucina esausti, con conferimento in 3 stazioni di raccolta installate sul territorio (Ottobre 2008); “Ambiente e legalità” corsi gratuiti di Teatro, musica, canti e balli popolari (Novembre 2008); “Generazione clima 2009” in collaborazione con il WWF Caserta (Novembre 2008); “Consiglio Comunale Ragazzi” con implementazione di capitoli di spesa a gestione completamente dei ragazzi ( Dicembre 2008); “Telesoccorso Anziani” installazione per n° 20 anzia! ni di ap parecchio telefonico per chiamate di Emergenza (Gennaio 2009): “Minivolley” Corsi di gioco sport gratuiti per bambini 5 – 10 anni (Febbraio 2009);
Sono andato a curiosare in rete prima di scrivere queste poche parole e dall’imbarazzo iniziale, di cui ho già detto, sono passato alla comprensione, almeno spero, dello scopo di questa unione, che penso possa essere praticamente vantaggiosa per apprendere gli uni dagli altri, evitare eventuali errori e, quindi, crescere tutti più velocemente nella giusta direzione di una capace ed onesta attività amministrativa del territorio.
Mi auguro quindi che il nostro attuale operato ci consenta di partecipare alla vostra, spero di poter a breve dire nostra, associazione, nella quale, se ci sarà concesso, entreremo spinti principalmente dalla voglia di apprendere nuove e corrette pratiche di amministrazione e progettualità efficaci.
Un abbraccio, Enzo CENNAME - Sindaco di Camigliano (CE)"
Ce lo vedete il nostro inossidabile vice sindaco a promuovere iniziative del genere ? o a farle promuovere da Deantoni ?

Nuovo Segretario Comunale

Apprendo adesso che è stato nominato il nuovo segretario comunale in sostituzione del dott. Sergio Ferrari andato in pensione.
E' il dott Francesco Matarazzo al quale vanno i nostri migliori auguri di buon lavoro.
Devo nuovamente sottolineare la costante scortesia che anima la maggioranza: non si è curata minimamente di mettere al corrente i consiglieri (o almeno quelli di minoranza) della importante nomina. Qua non si tratta di rapporti fra maggioranza e minoranza: si tratta solo di norme di elementare educazione.

martedì 3 febbraio 2009

Dove comincia l'Appennino

Raccomando vivamente di visitare il sito http://www.appennino4p.it/ ricchissimo di storie, indicazioni naturalistiche, tradizioni. E' fatto con tanto affetto verso la propria terra. E' anche possibile iscriversi ad una specie di mailing list che terrà informati di tutte le iniziative, feste, ma non solo, che si tengono nel territorio delle "4 province".
Prima o poi diverremo coscienti che tutta la zona può fare sistema per un'unica offerta turistica, non solo per chi viene da fuori, ma anche per tutti noi che tanto spesso ignoriamo ciò che di bello abbiamo a pochi km da casa.

Tradizioni: dove le mettiamo ?

I frequentatori di questo blog conoscono già la proposta da noi presentata per realizzare nel Palazzo Pedemonti di Godiasco un museo multimediale delle tradizioni e della storia della Valle Staffora. Si tratta di costituire una Fondazione raccogliendo i capitali presso i vari enti pubblici della zona: comuni, provincia, comunità montana, regione, fondazioni e aziende e privati. Con le disponibilità reperite si potrebbe acquistare il palazzo (trattando sul prezzo in modo "feroce") e sistemarvi tutto ciò che è possibile raccogliere riguardante la valle: l'archivio della famiglia Malaspina, documenti privati, lettere di soldati in guerra, fotografie, materiali vari, giochi antichi, registrazioni di canti e poesie, racconti di tradizioni. Una parte del museo potrebbe essere anche destinata alle valle "oggi" con le sue produzioni, in particolare a quelle vinicole (con esposizione di ogni produttore). Ormai stiamo perdendo la maggior parte delle memorie del passato, tutte memorie che se ne andranno con gli ultimi anziani che ne sono ancora testimoni. Mi chiedo talvolta se siamo consapevoli delle bellezze naturali del luogo che abitiamo, del luogo che taluni di noi hanno scelto per abitare, del luogo dove talaltri sono casualmente nati.
Facciamo conoscere le nostre colline, i nostri boschi, i nostri sentieri: rendiamo gli altri partecipi delle bellezze che ci circondano, chiamiamoli a goderne con noi. Avremmo così un flusso di persone che guardano ciò che noi guardiamo, con rispetto ed ammirazione, felici di trascorrere qualche giorno in un ambiente che probabilmente sognavano da tempo, e non sapevano neppure che esistesse.

Allego un file di IRIENSE WEB TV http://www.iriensewebtv.com/

http://www.iriensewebtv.com/filmati/penicina.html (se non si apre, copia il link e incolla sulla barra di navigazione)

lunedì 2 febbraio 2009

Per un momento di relax ....

Talvolta non mi rendo conto che questo blog rischia di diventare un pochetto pesante e noioso perchè tratta solo di cose serie, mai un argomento per ridere, solo cose da piangere ! E allora, per rimediare, mi prendo un momento di relax e propongo una bella poesiola che mi ricorda i tempi lontani delle scuole medie ....

Il re travicello di G. Giusti

Al Re Travicello
piovuto ai ranocchi,
mi levo il cappello
e piego i ginocchi;
lo predico anch'io
cascato da Dio:
oh comodo, oh bello
un Re Travicello!
Calò nel suo regno
con molto fracasso;
le teste di legno
fan sempre del chiasso:

ma subito tacque,
e al sommo dell'acque
rimase un corbello
il Re Travicello.

Da tutto il pantano
veduto quel coso,
«È questo il Sovrano
così rumoroso?»
s'udì gracidare).
«Per farsi fischiare
fa tanto bordello
un Re Travicello?

Un tronco piallato
avrà la corona?
O Giove ha sbagliato,
oppur ci minchiona:
sia dato lo sfratto
al Re mentecatto,
si mandi in appello
il Re Travicello».
Tacete, tacete;
lasciate il reame,
o bestie che siete,
a un Re di legname.

Non tira a pelare,
vi lascia cantare,
non apre macello
un Re Travicello.

Là là per la reggia
dal vento portato,
tentenna, galleggia,
e mai dello Stato
non pesca nel fondo:
che scienza di mondo!
che Re di cervello
è un Re Travicello!

Se a caso s'adopra
d'intingere il capo,
vedete? di sopra
lo porta daccapo
la sua leggerezza.
Chiamatelo Altezza,
ché torna a capello
a un Re Travicello.


bella, vero ?

Sindaco indeciso ?

Verba volant, scripta manent.
Tre anni or sono il nostro sindaco (Deantoni, non Berogno) ebbe a rilasciare una intervista in cui magnificava il progetto industriale millantato dai nuovi soci, mai messo nero su bianco. Rilasciò un'intervista in cui entusisticamente dichiarava ....
GIOVEDÌ, 29 DICEMBRE 2005 Pagina 21 - cronaca «Terme, un piano esaltante»
Il sindaco di Godiasco è entusiasta del nuovo cda salicese Porta chiusa alla minoranza: «Non faremo altre assemblee»
GODIASCO. Soddisfatto degli investimenti decisi dai privati per il rilancio delle Terme di Salice: dopo la nomina a presidente di Giovanni Azzaretti, il sindaco di Godiasco Angelo Deantoni scende in campo per manifestare il proprio assenso alle opere che le Terme intendono effettuare per il rilancio dello stabilimento che avranno sicuramente ripercussioni positive per la località di Salice. Ed è ancora botta e risposta a distanza con la minoranza che chiede un incontro pubblico.
«Le polemiche mosse dalla minoranza sono spesso strumentali - spiega Deantoni - Chiedono un nuovo incontro con la cittadinanza, che non faremo visto che credo di aver spiegato in più occasioni le motivazioni che hanno portato alla cessione da parte del Comune del 20 per cento delle azioni delle Terme ai privati». E ancora: «voglio invece esprimere la soddisfazione da parte del Comune per la velocità con il quale il Cda delle Terme ha licenziato il piano di investimenti. Un piano che porterà ad una riqualificazione dello stabilimento. Senza dimenticare la nuova piscina che darà slancio all’attività termale». Deantoni prosegue esaltando gli altri interventi: «Anche il nuovo collegamento sotterraneo pedonale che sarà realizzato per collegare lo stabilimento centrale con il Nuovo Hotel Terme sarà di notevole prestigio. Senza dimenticare il recupero del Grand Hotel: non a caso la nomina di Azzaretti come presidente ha valenza soprattutto sotto questo aspetto, perché in questo modo il neo presidente potrà portare avanti il progetto per la realizzazione all’interno del Grand Hotel di un centro per la riabilitazione termale di alto profilo».
Il sindaco di Godiasco conclude con ottimismo anche sul fronte dell’occupazione termale: «Il fatto che il privato abbia risposto immediatamente con investimenti così importanti, mi tranquillizza anche per quel che riguarda l’occupazione». (s. d.)

.... poi le cose vanno in modo diverso. Azzaretti esce dal San Matteo e l'affare clinica sfuma. Le Terme di Salice vengono acquistate dalla famiglia Fabiani che studia e propone un piano di sviluppo del tutto diverso: basta clinica. Largo ad una SPA (salute tramite l'acqua) e ad un albergo 5 stelle, laghetto termale ecc.
L'entusiasmo di Deantoni, che forse non ha ben afferrato la differenza, si riaccende, anche se non è dato sapere se con o senza il consenso del nume tutelare Berogno.

30-07-08, 26 Cronaca Salice, il rilancio presentato ai sindaci
SALICE. Summit a porte chiuse lunedì alle Terme di Salice per presentare ai sindaci di Rivanazzano e Godiasco un piano destinato a cambiare il volto del polo termale oltrepadano. Il presidente, Fabrizio Longa, l’amministratore delegato, Domenico Zuccari, e il gruppo Afin (socio di maggioranza) puntano a una riqualificazione a trecentosessantagradi. Nuovo parco con biolago aperto tutto l’anno, centro congressi e Grand Hotel da riportare ai fasti della ricettività a cinque stelle. Si procederà passo passo. Lavori al via nel 2009 per dare un volto nuovo a Salice già nel 2010. «Vogliamo arrivare preparati al grande Expo di Milano del 2015 - confessa Zuccari in anteprima -, ma soprattutto ci preme far capire al mondo del turismo e di chi fa impresa che il nostro sarà soprattutto un percorso nella direzione di creare in provincia una nuova economia». Dalla Salice in recessione a un territorio frizzante, fresco e di fascino. «Dimostreremo - promette Zuccari - che questa provincia non è chiusa e old style, ma che sa fare impresa in modo moderno e sostenibile». Parole e ragionamenti che già entusiasmano e fanno discutere. Il sindaco di Godiasco, Angelo Deantoni, parla d’itinerario da costruire insieme: «Quella che ci è stata presentata lunedì è un’occasione unica, non solo per Salice. La colonna su cui poggia il piano di rilancio Longa-Zuccari-Afin è una visione sopra i campanilismi, di ampio respiro. E’ la via giusta. Chiaramente l’investitore si muoverà in base alle risposte che verranno dal territorio. Nell’interesse del territorio dobbiamo collaborare tutti al laboratorio di Terme di Salice, perché quello che si profila è un maxi investimento industriale rispettoso dell’ambiente. Stando a quanto prospettato nascerà un centro turistico d’eccellenza, accessibile a vari livelli a tutte le tasche». Nel cassetto c’è un polo termale nazionale, più orientato al benessere che alla cura vecchio stile. Per Romano Ferrari, sindaco di Rivanazzano (presto Rivanazzano Terme), potrebbe presto arrivare l’alba di una nuova era: «Le proposte di Terme di Salice sono da guardare con grande attenzione, potrebbe essere l’alba di una nuova era. Certo bisognerà aspettare che gli enti preposti si esprimano in merito ai permessi necessari per i progetti messi in cantiere, ma formalità a parte credo che le idee della nuova proprietà potrebbero davvero portare beneficio a tutti». Secondo Ferrari la linea guida privato-istituzioni deve essere una: «Rilancio nel solco della tradizione». In casa Terme di Salice, Zuccari chiede fiducia: «Quello che illustreremo presto al pubblico non è solo il progetto di una società che sa ben ponderare i suoi passi, è il sogno di una provincia che ha voglia di spiccare il volo, di far parlare di sé a livello nazionale e internazionale. Offriremo al territorio la chance per una ripartenza». Emanuele Bottiroli

Che bello avere un sindaco entusiasta ! Di cosa ? Di nulla, entusiasta di carattere !

domenica 1 febbraio 2009

Siti internet da visitare

Un anonimo visitatore mi scrive suggerendomi di andare a vedere un sito internet.
Ho raccolto il suggerimento. Da oggi sarà possibile trovare, sulla destra, una casella che riporta alcuni siti interessanti sia riguardanti l'Oltrepò in generale, sia tematiche che vengono affrontate su questo blog.
L'invito è di andare a visitarli ...

venerdì 30 gennaio 2009

Corsi di PAVIASVILUPPO

PAVIA SVILUPPO corso Strada Nuova 47D PV Tel 0382 393235 Organizza dei corsi gratuiti di una giornata destinati a aspiranti imprenditori su tematiche riguardanti il web: posta elettronica ed email marketing - i motori di ricerca a supporto dell'impresa - crea la tua vetrina sul web - office intermedio.
Ritengo che sia una importante iniziativa per le imprese in via di costituzione e per un aggiornamento di quelle già costituite.
Questa ed altre numerose iniziative a vari livelli sono reperibili sul bollettino del GAL OLTREPO' vedi ==>
http://www.gal-oltrepo.it/gal.php?page=MailingList.ViewIssue&ID=69

mercoledì 28 gennaio 2009

Non han fatto nulla, solo danni

Verba volant, scripra manent.
Riporto una intervista all'ancora per poco sindaco rilasciata oltre tre anni or sono.
Di tutto ciò che promette non ha realizzato nulla, solo la fontana che non riesce neppure a reggersi intera senza i sostegni (ma qualcuno pagherà per la progettazione e/o realizzazione sballata?)

MERCOLEDÌ, 02 NOVEMBRE 2005 Pagina 23 - cronaca
«Così rilanceremo il centro di Salice Terme»
Il sindaco Deantoni presenta il piano triennale di lavori
GODIASCO. Riqualifica del centro di Salice Terme, asfaltatura delle strade, recupero dell’edificio scolastico di San Giovanni e ampliamento dei cimiteri. Sono solo alcune delle opere pubbliche che l’amministrazione comunale intende avviare nei prossimi tre anni. «Un piano - spiega il sindaco Angelo Deantoni - che prende in considerazione solo gli interventi che superano i 100 mila euro. Ma sono previste anche altre opere a costi inferiori. Tra i progetti principali, c’è la riqualifica del centro di Salice Terme con interventi sul verde pubblico, sui rifiuti, la realizzazione di isole ecologiche e la realizzazione di una fontana nel centro del paese. Gli interventi verranno effettuati su tutto il territorio comunale. Nella frazione di San Giovanni Piumesana abbiamo in programma il recupero dell’ex scuola. La scuola attualmente non è agibile, per cui si provvederà ad una manutenzione generale. A Godiasco intendiamo recuperare le due piazze, la piazza del Mercato e la piazza della Fiera: da tempo necessitano di una riqualifica. Un altro aspetto importante - prosegue il sindaco di Godiasco - riguarderà l’utilizzo dell’ex edificio scolastico del capoluogo». (a.d.)

Salone ENERGETHICA a Genova 5/7 marzo 09

4° Salone dell'energia rinnovabile e sostenibile
05-07 Marzo 2009 Genova - Italia
nel 2008: 308 espositori 12.847 visitatori su 12000mq


PRESENTAZIONE
energethica - 4 ° Salone dell'energia rinnovabile e sostenibile dal 05-07 Marzo 2009 a Genova

L'energia è alla base di ogni sviluppo socio-economico e la sua disponibilità è riconosciuto fattore essenziale di crescita. Se si vuole però mirare ad uno sviluppo sostenibile, anche la produzione dell'energia che permette tale sviluppo deve seguire il concetto della sostenibilità e cioè provocare meno danno possibile con il minor spreco di risorse possibile.

3a edizione 2008:
308 espositori
13.847 visitatori
12000 mq

L' 87% dell'energia attualmente consumata in Italia è prodotto dal petrolio.
Solo il 2,6% è prodotto con fonti rinnovabili; l'Italia importa l'84,6% dell'energia di cui ha bisogno.
la produzione dell'energia è responsabile del 35% delle emissioni di anidride carbonica.
il "Libro Bianco" della CE costringe la pubblica amministrazione a mirare a soluzioni concrete per promuovere l'impiego di energia da fonti rinnovabile.
Responsabilità per le emissioni di Anidride Carbonica:

Trasformazione energetica: 35%
Trasporti: 28%
Industria e costruzione: 18%
Altri: 19%

Tutto ciò significa che l'Italia ha un particolare bisogno di impianti di piccola e grande taglia in grado di utilizzare le proprie risorse rinnovabili per ridurre i costi di importazione, la dipendenza ivi collegata e l'impatto ambientale. Inoltre, i privati sono sempre più sensibili al tema e le sovvenzioni statali rendono accessibile gli investimenti necessari.
In Italia, ed in particolar modo lungo le coste liguri, vi è una grande disponibilità di fonti rinnovabili quali Sole, Vento, Acqua con dislivello, Biomasse da Foreste e Agricoltura, Biogas dai vicini allevamenti zootecnici.
Una ricchezza naturale che aspetta le Vostre soluzioni tecnologiche. Con Genova, la mostra si propone quindi nel cuore di questo florido mercato.

Dipendenza energetica dell' Italia:
Fonti proprie: 15,40%
Importazione: 84,60%

http://www.energethica.it/index_fiera_it.htm

Visitare il Salone sarebbe una cosa molto utile per molti amministratori pubblici e non solo. Potrebbero farsi un'idea sullo stato dell'arte delle nuove tecnologie e valutare quanto possano inserirsi nella ordinaria e straordinaria attività di amministrazione. Basti pensare alla possibilità che ha l'ente pubblico di influenzare l'ambiente tramite i Piani di Governo del Territorio (PGT). Andranno i nostri attuali amministratori a Genova ? A mangiarsi un bel fritto, temo.

martedì 27 gennaio 2009

Quante ne hanno dette ! spigolature .....

Verba volant, scripta manent dice il proverbio. Forse giova andare a spigolare in ciò che è stato detto, e scritto, solo poco tempo fa. Argomento: la famosa clinica. Intervistato: l'ex direttore generale del San Matteo e presidente delle Terme di Salice SpA. I fatti dimostrano che quelle espresse erano opinioni in libertà. Nel frattempo (novembre 2007) la Camuzzi International SpA (di cui Azzaretti era o è consigliere di amministrazione) ha venduto la sua quota alla famiglia Fabiani. Nel 2008 la società Terme di Salice ha chiuso il bilancio in pareggio. Fra il 2000 ed il 2004, amministrata dal comune, perse 4 milioni di euro e si indebitò di ulteriori 3.5 milioni. Le terme non sono morte e le famiglie non sono state convocate (leggi articolo)

VENERDÌ, 16 FEBBRAIO 2007 La Provincia Pagina 26 - Nazionale di Fabrizio Guerrini
Senza clinica le Terme chiudono
Salice, Azzaretti lancia il suo messaggio "Convoco le famiglie e spiegherò tutto"

SALICE. "Lo dico chiaramente: se non dovesse nascere il centro riabilitativo, le Terme saranno costrette a chiudere. Addio Terme di Salice, addio possibilità di rilancio di tutto il territorio". Giovanni Azzaretti, presidente dell’ente termale e commissario del San Matteo, gioca d’attacco. Sta incassando polemiche durissime sul progetto di una nuova clinica al posto dell’ex grand hotel. Salice ospedalizzata, Salice depredata del suo storico parco: non si usano mezze parole tra i critici al progetto. Ragioni, torti. E tanto per gradire anche la sorpresa di un caso di legionella... "Senta, partiamo proprio dalla legionella...". Il botta e risposta su presente e futuro termale inizia così. Bene, presidente, legionella sia...
"No. Guardi legionella non è. E’ una vicenda di oltre sei mesi fa. Non riguardava le Terme. E mi sorprendo che esca adesso". Le Terme però sono chiuse per lavori.
"Allora? Chiariamoci. Le Terme sono chiuse per lavori che riguardano la distribuzione delle acque. Erano lavori che io ho richiesto e preannunciato prima ancora che venisse evocato il fantasma della legionella. Non sono i soliti interventi di abbellimento. Non si può pensare di lucidare una Ferrari se poi il motore non funziona. Abbiamo investito 500 mila euro per sistemare la vasca di decantazione e quella di stoccaggio. La prima filtra l’acqua, la seconda garantisce l’approvvigionamento. Saranno nuove di pacca e facilmente ispezionabili".
Quindi c’erano timori? "No. Andavano rifatte e basta. Comunque sia, le Terme sono super controllate. Chiediamo noi all’Asl di verificare che tutto sia a posto. Non c’è nessuno più in regola di noi".
Riaprite? "A Pasquetta e il Centro benessere dal 26 febbraio".
Parliamo della clinica, allora... "Parliamone. Sono stanco di sentire certi discorsi. E’ una grossa sfida da vincere. E’ decisiva e l’affronteremo con determinazione. Diciamolo: la società che ha rilevato le Terme, senza questo progetto sarebbe costretta prima o poi a chiudere. Terme chiuse per sempre, con quali risultati per Salice staremmo poi tutti a vedere...".
C’è chi dice, e non sarebbero pochi tra operatori commerciali e residenti, che lei vuole trasformare Salice in una sorta di paese-ospedale...
"Basta con questa chiacchiera. La clinica ospiterà malati per così dire sani. Gente con traumi e in fase di riabilitazione. Gente che può girare per il paese, farsi una pizza, prendersi l’aperitivo".
Cerca di convincere chi la vede diversamente?
"Io spiego cosa accadrà. Dopo la clinica si farà anche un nuovo grand hotel con annesso centro congressi. Tutte cose per malati?".
Altro dubbio che circola: non è che il San Matteo, che peraltro lei stesso rappresenta, sia spinto a imbarcarsi in un progetto con margini di rischio?
"Altre storie. In questo affare, il San Matteo non ci perde nulla. Anzi. Non investira mezzo euro, investirà in conoscenze e esperienza. Se le cose andranno bene parteciperà agli utili, altrimenti sarà tutto dazio dei privati".
Torniamo a Salice e al suo bel parco un po’ spelacchiato. Che fine farà?
"Premessa. Viste le polemiche, visti i danni dei teppisti, visto che c’è chi dà consigli su cosa fare della proprietà altrui, i privati volevano chiuderlo. Perchè il parco, ricordiamolo, non è del Comune. E’ privato. Io mi sono battuto per tenerlo aperto a tutti. Lo rimetteremo a posto".
Come? "Da cima a fondo. Via le piante malate. Nuove aree verdi. Un sistema di irrigazione che raccoglierà sottoterra l’acqua piovana. Di certo cambieremo le regole. Non si potrà entrare e fare quello che si vuole come accade oggi".
Crede così di aver convinto tutti? "Io non credo nulla. Farò di più, invece. Convocheremo tutti i capifamiglia di Salice per un’assemblea pubblica in cui spiegheremo cosa vogliamo fare del Parco e come sarà realmente realizzata questa benedetta clinica, osteggiata per motivi che non comprendo del tutto. O forse li comprendo, ma è meglio adesso che la gente sappia davvero come stanno le cose".
Cosa dirà alla fine? "Dirò che tutto questo piano è l’unica possibilità concreta e storica per aiutare Salice. Ha visto cosa è Salice con le Terme chiuse? Ci faccia un giro adesso e poi mi venga a dire".

Ci siamo !

Dopo una vacanza di un paio di mesi, siamo tornati a scrivere.

Ne approfittiamo per ricordare che fra pohi mesi, i primi di giugno, ci saranno le elezioni amministrative nel nostro comune.

Noi ci saremo.

Abbiamo naturalmente bisogno di aiuto da ognuno, aiuto in termini di disponibilità, di idee, di impegno.

Non è ancora dato sapere, nella miglior prassi delle oscure trattative da sottobosco politico, quali e quante saranno le liste in lizza.
Dipenderà da accordi e spartizioni, dagli equilibri che i vari "potenti" adotteranno, ovviamente sopra la testa dei cittadini di cui dichiarano di voler fare l'interesse.

Noi non abbiamo da accordarci con nessun potentato, nè partito.

Saremo soli, noi e chi accetterà di essere coinvolto e di darci il voto: con le nostre idee, i nostri sogni di un paese migliore, ben amministrato e vivibile.

Per questo siamo aperti a tutti, a tutti coloro che non hanno interessi personali da tutelare nè potenti da omaggiare, a coloro che amano il proprio paese e soffrono di vederlo avviluppato in una pluriennale decadenza, a coloro che desiderano partecipare alla realizzazione di un sogno: un paese in cui sia bello vivere !

A presto

Alberto & Co.

lunedì 26 gennaio 2009

Bando regionale su efficienza energetica

Riusciranno i "soliti noti" a combinare qualcosa di concreto con questo bando ? Scommetto tre a uno ....
Regione Lombardia: stanziati 7,5 milioni di euro per l’efficienza energetica
Due bandi, che saranno pubblicati a breve, prevedono contributi per pannelli solari e miglioramenti dell’efficienza energetica per gli impianti di riscaldamento
di Ovidio Diamanti giovedì 22 gennaio 2009 22:55

La Regione Lombardia punta sull’efficienza energetica e le fonti rinnovabili. E lo fa con uno stanziamento di 7 milioni e mezzo di euro che saranno assegnati con due bandi di prossima pubblicazione sul Burl (lunedì 26 gennaio). I contributi riguardano l’installazione di pannelli solari e il miglioramento dell’efficienza energetica per gli impianti di riscaldamento.
Il primo bando riguarda l'installazione di pannelli solari in scuole materne, elementari e medie, pubbliche e paritarie. A disposizione ci sono complessivamente 4,3 milioni. La potenza installata non deve essere inferiore a 5 chilowatt. Il contributo, a fondo perduto, copre il 30% del costo dell'installazione. E' previsto, inoltre, un fondo per le opere edili e per l'applicazione del display informativo.
Il secondo bando è relativo all'installazione di sistemi di contabilizzazione della quantità di calore consumata in impianti termici centralizzati e a sistemi di termoregolazione, sia per edifici residenziali privati che pubblici. Il finanziamento complessivo è di oltre 3,2 milioni euro.
I bandi, disponibili dalla pubblicazione sul Burl, si possono scaricare anche dal sito internet della Regione Lombardia, www.regione.lombardia.it mentre le domande devono essere trasmesse a Regione Lombardia, Direzione generale Reti, Servizi di Pubblica Utilità e Sviluppo Sostenibile (via Pola 12/14 - 20124 Milano) oppure in una delle Sedi Territoriali della Regione Lombardia alle quali ci si può rivolgere anche per informazioni.

Comunicato stampa della Regione Lombardia

Agevolazioni per acquisto auto

Lombardia: fino a 4000 Euro per cambiare la vecchia macchina
Rilanciato il bando 2008, con alcune modifiche sostanziali: cresciuti i contributi, alzato il tetto di reddito per la presentazione della domanda e semplificate le procedure di acquisizione dell'incentivo
mercoledì 21 gennaio 2009 09:20

Regione Lombardia ha deciso di rinnovare e rilanciare il bando attivato nel settembre 2007 con cui sono stati stanziati 25 milioni di euro a favore delle fasce più deboli, con contributi per la sostituzione delle auto inquinanti e la trasformazione dei vecchi motori.
Le novità principali riguardano l'aumento dell'incentivo (quello
per l'acquisto passa da 2.000 a 3.000 euro e da 3.000 a 4.000
euro a seconda delle caratteristiche del mezzo), l'innalzamento
del tetto di reddito per la presentazione della domanda e
l'ulteriore semplificazione delle procedure di acquisizione
dell'incentivo stesso.
Scopo delle modifiche, approvate dalla Giunta regionale su
proposta dell'assessore alla Qualità dell'Ambiente, Massimo
Ponzoni, è allargare la platea dei potenziali beneficiari e dare
un aiuto più consistente a chi intende cambiare la propria
vecchia auto. Il "nuovo" bando sarà pienamente operativo entro
febbraio. "Questo provvedimento - ha spiegato il presidente della Regione
Roberto Formigoni in una conferenza stampa - dà un contributo
economico importante e allo stesso tempo permette di migliorare
la qualità dell'aria. Chiediamo ai cittadini di prendere
seriamente in considerazione questa opportunità. La Regione sta
compiendo un grande sforzo ma è necessario che tutti facciano la
propria parte". Formigoni ha ricordato le linee d'azione che Regione Lombardia
segue da diversi anni sul fronte della lotta all'inquinamento:
diffusione di una mentalità e di una cultura attenta ai valori
della compatibilità, cioè della coesistenza tra sviluppo e
esigenze ambientali; messa a disposizione di importanti misure
di incentivo; approvazione di norme avanzate su questo tema (la
legge 24/2006 in particolare); la sollecitazione a tutti i
soggetti coinvolti, in special modo i Comuni, a contribuire alle
politiche regionali, ad esempio intensificando i controlli sul
rispetto delle leggi regionali.
Dal canto suo l'assessore Ponzoni ha ribadito l'invito ai 100
Comuni con più di 15.000 abitanti a ritirare gli opacimetri, che
Regione Lombardia mette a disposizione gratuitamente, per
effettuare i controlli sui gas di scarico.
Questa la sua nuova fisionomia del bando illustrata
dall'assessore Ponzoni.
IL NUOVO BANDO - Sono previsti contributi a fondo perduto a favore di cittadini residenti nella zona critica A1 (210 Comuni
in 10 Province) per l'acquisto di un auto nuova o usata a minor
impatto, in sostituzione di una vettura più inquinante che dovrà
essere rottamata - Euro 0 benzina e diesel, Euro 1 diesel e Euro
2 diesel (categoria quest'ultima prima non prevista) - o per
l'installazione di un impianto a metano o gpl.
"Possono presentare domanda per ottenere l'incentivo - ha
spiegato POnzoni - i cittadini che hanno un reddito familiare
sotto una certa soglia, che viene alzata se c'è la presenza di
figli minori o di persone disabili: ad esempio per una persona
singola il limite di reddito è 20.000 euro (30.000 per un
disabile) che diventano 49.200 per una famiglia di quattro
persone (59.200 se c'è un disabile)". Non si terrà più conto
dunque della soglia di reddito ISEE (18.000 euro) in precedenza
considerata.
Questo il dettaglio dei contributi, tutti aumentati rispetto al
bando del settembre 2007
.

Acquisto di un'auto nuova o usata:
- 4.000 euro (prima erano 3.000) per una vettura elettrica,
ibrida, gpl, metano, bifuel (benzina/gpl, benzina/metano), di
classe Euro 3 o superiore, con cilindrata fino a 1.600 cc
- 3.000 euro (prima erano 2.000) per una vettura a benzina di
classe Euro 3 o superiore, con cilindrata fino a 1.600 cc o
bifuel (benzina/gpl, benzina/metano) con le stesse
caratteristiche, ma con impianto metano o gpl installato dopo
l'immatricolazione.

Installazione impianto gpl o metano:
- 600 euro (prima erano 400) per l'installazione sulla vettura a
benzina Euro 0 di un impianto a gpl o metano o per
l'installazione di dispositivo antiparticolato su una vettura
diesel (quando saranno perfezionate le procedure necessarie).

Cambiano e si semplificano le modalità per ottenere il
contributo. Previsto l'utilizzo di un voucher telematico
(analogamente a quanto già avviene per gli incentivi per
l'installazione di filtri antiparticolato sui mezzi
commerciali).
(nota ufficiale della Regione Lombardia)

Compostaggio rifiuti: l'amministrazione se ne scorda

Il nostro beneamato sindaco circa un anno fa deliberò una rivisitazione degli oneri a carico dei cittadini che dovevano smaltire rifiuti ingombranti e vegetali. In quella delibera invitò a segnalarsi chi desiderasse avviare il compostaggio domestico. Io mi segnalai, ma non è successo nulla. Nel frattempo, la comunità montana competente in Val Curone distribuiva gratuitamente a chi ne facesse richiesta, ed aveva orti, giardini e terreno in genere, dei compostatori: quei contenitori dove si mettono i rifiuti per fare il compost. Da noi la nostra gloriosa comunità montana, sempre guidata dal 1975 dall'inossidabile Elio Berogno, non risulta che si sia neppure posto il problema. E Deantoni, immerso nell'incommensurabile gioia di aver legato il suo nome alla fontana di Salice (e ci rideranno in tanti per tanto) si è scordato anche di questa realizzazione. Adesso stanno trattando, pare, l'acquisto di scampoli di terreno per posizionare i cassonetti a scomparsa. Vedremo quanti metri quadri acquisteranno, a quanto e da chi. Vedremo.
Nel frattempo in Val d'Aosta amministratori più affidabili .....

Aosta: compostaggio = sconti
Sconti fino al 25% sulla Tarsu per chi composta i propri rifiuti umidi. "Dobbiamo diminuire i biodegradabili conferiti in discarica"
di Sergio Capelli lunedì 26 gennaio 2009 11:33

I cittadini valdostani che stanno facendo o che faranno il compostaggio domestico potranno risparmiare fino al 25 per cento sulla tassa comunale per la raccolta dei rifiuti solidi urbani. Lo prevede una delibera della Giunta regionale che ha l'obiettivo, attraverso agevolazioni economiche, di incentivare questa pratica.
Il provvedimento, che detta le nuove regole per la gestione dei rifiuti, è frutto del lavoro dei tecnici dell'assessorato regionale territorio e ambiente. "La decisione - ha sottolineato l'assessore Manuela Zublena - va nella direzione di una riduzione del volume di rifiuti biodegradabili da conferire in discarica e premia i cittadini che, condizioni ambientali permettendo, recuperano la frazione umida per riutilizzarla come concime".
La percentuale di abbattimento dei costi della tariffa sarà determinata dalle Comunità montane che avranno cinque anni di tempo per applicare le direttive regionali. La riduzione della tariffa sarà subordinata alle verifiche della qualità del compost prodotto.
La Giunta regionale ha inoltre precisato che le tariffe non saranno aggravate dai costi operativi riferiti alla spazzatura delle aree poste al di fuori dei centri storici, residenziali e produttivi individuate dai piani regolatori comunali in virtù della particolarità del territorio di montagna.
"La deliberazione - spiega ancora Zublena - prevede anche la possibilità di non conteggiare i costi dovuti a investimenti per impianti e attività sperimentali e innovative in materia di smaltimento dei rifiuti che godono di finanziamenti pubblici o privati". L'obiettivo resta il raggiungimento entro il 31 dicembre 2009 della percentuale del 50% di raccolta differenziata e il 40% di valorizzazione. Pecentuali che dovranno passare al 60% e 50% entro la fine del 2011

giovedì 22 gennaio 2009

DONNE - Una interessante iniziativa

COMUNE DI BELGIOIOSO - CONSORZIO TERRE DEL BASSO PAVESE - SPORTELLO DONNA

DONNE E POLITICA

CORSO DI FORMAZIONE GRATUITO PER DONNE CHE SI VOGLIONO METTERE IN GIOCO

ALLE PROSSIME AMMINISTRATIVE DI GIUGNO 2009
si possono iscrivere tutte le donne interessate residenti nella provincia di Pavia

5 INCONTRI PRESSO LA SALA CONSILIARE DEL COMUNE DI BELGIOIOSO

ARGOMENTI :


LA MACCHINA AMMINISTRATIVA

COME FARLA PARTIRE

GESTIONE

BILANCI

PROGRAMMAZIONE

RAPPORTI CON LE ISTITUZIONI

COMUNICAZIONE


I percorsi formativi saranno tenuti dal dott. Scrivano,segretario comunale

presso il Comune di Belgioioso con il seguente

CALENDARIO

4 febbraio 2009 MERCOLEDI DALLE 17 ALLE 19

17 febbraio 2009 MERCOLEDI DALLE 17 ALLE 19

4 marzo 2009 MERCOLEDI DALLE 17 ALLE 19

SONO INOLTRE PREVISTI:

UN INCONTRO CON I SINDACI DEL TERRITORIO

UN INCONTRO CON GLI ASSESSORI DEL TERRITORIO

nelle seguenti giornate

18 marzo 2009 MERCOLEDI ORE 17 ,incontro con i Sindaci

25 marzo MERCOLEDI ORE 17 ,incontro con gli Assessori

Sono previsti,a conclusione del percorso, tre incontri specialistici secondo le esigenze che emergeranno dal gruppo delle partecipanti



PER INFORMAZIONI

tel. 0382 97841

0382 1752269

cell 3334021886


PER ISCRIVERSI MANDARE UNA MAIL con il proprio curriculum a

isa.maggi@tin.it

mercoledì 21 gennaio 2009

Discorso di B. OBAMA

l primo discorso del 44° presidente
BARAK OBAMA
traduzione di Fabio Galimberti
Miei cari concittadini, sono qui oggi, sopraffatto dal compito che ci attende, grato per la fiducia che mi avete accordato, memore dei sacrifici sopportati dai nostri antenati. Ringrazio il presidente Bush per i servizi resi alla nazione e per la generosità e la collaborazione che ha dimostrato nel corso di questa transizione.
Quarantaquattro americani hanno prestato il giuramento presidenziale. Il giuramento è stato pronunciate in periodi di prosperità crescente, nella placidità della pace, ma in certi casi queste parole sono risuonate nell'infuriare della tempesta, con nuvole minacciose all'orizzonte. In quei momenti, l'America è riuscita ad andare avanti non soltanto grazie all'abilità o alla lungimiranza di chi ricopriva i massimi incarichi, ma grazie al fatto che Noi, il popolo, siamo rimasti fedeli agli ideali dei nostri antenati, fedeli ai nostri documenti fondanti.
Così è stato. Così dovrà essere per questa generazione di americani.
Che siamo nel mezzo di una tempesta è qualcosa di cui siamo ben consapevoli. La nostra nazione è in guerra contro una rete molto vasta di violenza e di odio. La nostra economia è fortemente indebolita a causa dell'avidità e dell'irresponsabilità di alcune persone, ma anche a causa della nostra incapacità collettiva di prendere decisioni difficili e preparare la nazione per una nuova era. Alcuni hanno perso la casa, alcuni hanno perso il lavoro, alcune imprese sono fallite. Il nostro sistema sanitario è troppo costoso; le nostre scuole lasciano indietro troppi studenti e ogni giorno ci porta nuove prove del fatto che il nostro modo di usare l'energia rafforza i nostri avversari e mette a rischio il pianeta.
Questi sono gli indicatori della crisi, misurabili con dati e statistiche. Meno misurabile, ma non meno profondo, è il prosciugarsi della fiducia in tutto il paese, un fastidioso timore che il declino dell'America sia inevitabile e che la prossima generazione dovrà ridurre il livello delle sue ambizioni.
Oggi io vi dico che le sfide che dobbiamo affrontare sono reali. Sono gravi e sono molte. Non potranno essere affrontate facilmente in poco tempo, ma l'America che deve sapere che le affronteremo.
In questo giorno ci siamo riuniti qui perché abbiamo scelto la speranza contro la paura, l'unità d'intenti contro il conflitto e la discordia.
In questo giorno proclamiamo la fine delle meschine rimostranze e delle false promesse, delle recriminazioni e dei dogmi consunti, che per troppo tempo hanno strangolato la nostra politica.
Noi restiamo una nazione giovane, ma, nelle parole delle Scritture, è venuto il tempo di mettere da parte le cose infantili. È giunto il tempo di riaffermare il nostro spirito di sopportazione, di scegliere la nostra storia migliore, di portare avanti quel dono prezioso, quell'idea nobile, trasmessa di generazione in generazione, la promessa donataci da Dio che tutti siamo uguali, tutti siamo liberi e tutti meritiamo un'occasione per perseguire appieno la felicità.
E riaffermando la grandezza della nazione siamo consapevoli che questa grandezza non è mai qualcosa di scontato. Ce la dobbiamo guadagnare. Il nostro viaggio non è mai stato un viaggio di scorciatoie, un viaggio in cui ci si accontenta. Non è una strada per chi non ha coraggio, per chi preferisce l'ozio al lavoro o cerca soltanto i piaceri della ricchezza e della fama. Sono stati coloro che si sono presi dei rischi, coloro che hanno fatto, che hanno fabbricato cose: alcune di queste persone sono state celebrate ma più spesso si è trattato di uomini e donne sconosciuti, che con la loro fatica ci hanno portato avanti lungo questa strada lunga e frastagliata verso la prosperità e la libertà.
Per noi hanno impacchettato i loro averi e hanno solcato gli oceani alla ricerca di una nuova vita.
Per noi hanno lavorato in condizioni durissime e hanno colonizzato l'Ovest; hanno sopportato lo sferzo della frusta e hanno arato la terra dura.
Per noi hanno combattuto e sono morti, in posti come Concord e Gettysburg, la Normandia e Khe Sahn.
Questi uomini e queste donne hanno lottato e si sono sacrificati, e hanno lavorato fino a consumarsi le mani perché noi potessimo vivere una vita migliore. Vedevano l'America come qualcosa di più grande della somma delle loro ambizioni individuali, di più grande delle differenze di nascita, di ricchezza o di parte politica.
Questo è il viaggio che noi proseguiamo oggi. Siamo ancora la nazione più prospera e potente della Terra. I nostri operai non sono meno produttivi di quando è cominciata la crisi. Le nostre menti non sono meno inventive, le nostre merci e i nostri servizi non sono meno necessari oggi di quanto non fossero la settimana scorsa, il mese o l'anno scorso. Le nostre capacità sono intatte. Ma l'epoca in cui si rimane cocciutamente fermi sulle proprie posizioni, l'era della difesa di interessi ristretti, l'era del rinvio delle decisioni sgradevoli, quest'era sicuramente è passata. A partire da oggi ci dobbiamo rialzare, ci dobbiamo scuotere e dobbiamo ricominciare a ricostruire l'America.
Dovunque guardiamo, c'è lavoro da fare. La situazione economica impone di agire, con audacia e abilità, e noi agiremo, non solo per creare nuovi posti di lavoro ma per gettare nuove basi per la crescita. Costruiremo le strade e i ponti, le reti elettriche e le reti digitali che alimentano i nostri commerci e ci legano tra di noi. Restituiremo alla scienza il posto che le compete, e sfrutteremo le meraviglie della tecnologia per innalzare la qualità delle cure sanitarie e abbassarne i costi. Imbriglieremo il sole, i venti e il suolo per far muovere le nostre automobili e far lavorare le nostre officine. E cambieremo le nostre scuole, i nostri college e le nostre università per rispondere alle esigenze di una nuova era. Tutto questo lo possiamo fare. E tutto questo lo faremo.
C'è chi mette in dubbio la portata delle nostre ambizioni, chi sostiene che il nostro sistema non può tollerare troppi piani ambiziosi, ma hanno la memoria troppo corta, perché hanno dimenticato quello che il nostro paese ha già fatto in passato, quello che uomini e donne liberi sono capaci di fare quando l'immaginazione si accompagna a un obbiettivo comune, e la necessità al coraggio.
Quello che i cinici non capiscono è che ormai manca loro la terra sotto i piedi, che le trite argomentazioni politiche che per tanto tempo ci hanno consumato non sono più applicabili. La domanda che vi poniamo oggi non è se da noi ci sia troppo Stato o troppo poco Stato, ma se questo Stato funziona, se aiuta le famiglie a trovare un lavoro con un salario decente, ad avere cure che si possono permettere, una pensione dignitosa. Se la risposta è sì, noi vogliamo andare avanti, se la risposta è no, chiuderemo quei programmi. E quelli di noi che gestiscono il denaro pubblico saranno chiamati a rendere conto, a spendere con saggezza, a cambiare le cattive abitudini e a fare i nostri affari alla luce del giorno, perché solo così potremo ripristinare la vitale fiducia nel governo da parte della gente.
E la domanda non è neanche se il mercato sia una forza positiva o negativa. Il suo potere di generare ricchezza ed espandere la libertà non ha paragoni, ma questa crisi ci ha ricordato che senza un occhio attento il mercato può sfuggire al controllo e che una nazione non può prosperare a lungo se favorisce solo chi già e ricco. Il successo della nostra economia è sempre dipeso non soltanto dalle dimensioni del nostro prodotto interno lordo, ma dall'estensione della nostra prosperità, dalla nostra capacità di estendere le opportunità a ogni persona volenterosa, non per carità ma perché è la strada più sicura per il bene comune.
Per quel che riguarda la difesa, noi rigettiamo come falsa la scelta tra la nostra sicurezza e i nostri ideali: i nostri padri fondatori, posti di fronte a pericoli che noi riusciamo appena a immaginarci, hanno redatto una carta per garantire lo Stato di diritto e i diritti degli uomini, una carta che è stata allargata con il sangue di generazioni. Quegli ideali sono ancora una luce per il mondo e noi non vi rinunceremo per ragioni di opportunismo. E dunque, a tutti gli altri popoli e governi che oggi ci stanno guardando, dalle capitali più maestose al piccolo villaggio dove nacque mio padre, diciamo: sappiate che l'America è amica di ogni nazione e di ogni uomo, donna e bambino che cerca un futuro di pace e dignità, e che siamo pronti nuovamente ad assumere la leadership.
Ricordate che la vecchia generazione abbatté il fascismo e il comunismo non soltanto con i missili e con i carri armati, ma con solide alleanze e salde convinzioni. Loro capirono che la nostra potenza da sola non basta a proteggerci, né ci dà il diritto di fare come crediamo. Sapevano al contrario che la nostra potenza cresce se ne facciamo un uso prudente, che la nostra sicurezza nasce dalla giustezza della nostra causa, dalla forza del nostro esempio, dalle qualità temperanti dell'umiltà e del ritegno.
Noi siamo i custodi di quell'eredità. Guidati ancora una volta da questi principi, saremo in grado di rispondere a quelle nuove minacce che richiedono sforzi ancora più grandi, una cooperazione ancora più grande e la comprensione tra le nazioni. Cominceremo col lasciare responsabilmente l'Iraq alla sua gente, e col forgiare in Afghanistan una pace guadagnata a duro prezzo. Con vecchi amici ed ex nemici, lavoreremo instancabilmente per mitigare la minaccia nucleare e per allontanare lo spettro del riscaldamento del pianeta. Non chiederemo scusa per il nostro modo di vivere, e non esiteremo a difenderlo, e a coloro che cercano di portare avanti i propri scopi creando terrore e massacrando gli innocenti noi diciamo loro che il nostro spirito è più forte e non può essere spezzato: resisteremo più a lungo di voi e vi sconfiggeremo.
Perché noi sappiamo che il nostro patrimonio così mescolato è una forza, non una debolezza. Siamo una nazione di cristiani e musulmani, ebrei e induisti, e anche di non credenti. Siamo stati plasmati da ogni lingua e cultura, venuta qui da ogni angolo della Terra; e avendo assaggiato l'amaro calice della guerra civile e della segregazione, ed essendo emersi da quel buio capitolo più forti e più uniti, non possiamo fare a meno di credere che gli odi antichi prima o poi passeranno, che i confini tribali si dissolveranno rapidamente, che man mano che il mondo diventa più piccolo, la nostra umanità comune si rivelerà e che l'America dovrà giocare il suo ruolo per farci entrare in una nuova era di pace.
Al mondo islamico dico che noi cerchiamo una strada nuova per progredire insieme, nel reciproco interesse e nel reciproco rispetto. A quei leader di tutto il mondo che cercano di seminare conflitti o di dare la colpa dei mali della loro società all'Occidente, diciamo: sappiate che la vostra gente vi giudicherà da quello che costruite, non da quello che distruggete. A coloro che rimangono aggrappati al potere sfruttando la corruzione e l'inganno e mettendo a tacere il dissenso, diciamo: sappiate che siete dalla parte sbagliata della storia, ma che noi vi tenderemo la mano se sarete disposti ad allentare il pugno.
Ai popoli delle nazioni povere, diciamo: noi ci impegniamo a lavorare al vostro fianco perché i vostri campi fioriscano, perché possa scorrere acqua pulita, per sfamare corpi sfiniti e nutrire menti affamate. E a quelle nazioni come la nostra che godono di una relativa abbondanza, diciamo che non possiamo più permetterci di essere indifferenti verso le sofferenze al di fuori dei nostri confini. Che non possiamo consumare le risorse del mondo senza pensare agli effetti. Perché il mondo è cambiato e noi siamo cambiati con esso.
Mentre valutiamo la strada che abbiamo di fronte a noi, ricordiamo con umiltà e gratitudine quei valorosi americani che in questo stesso momento pattugliano deserti lontani e montagne remote. Hanno qualcosa da dirci oggi, proprio come gli eroi caduti che riposano ad Arlington ci sussurrano attraverso i secoli. Noi li onoriamo non soltanto perché sono i guardiani della nostra libertà, ma perché incarnano lo spirito del servizio: una disponibilità a trovare un senso in qualcosa di più grande di loro. Eppure in questo momento – un momento che darà il senso a una generazione – è proprio questo spirito che deve animarci.
Perché per quanto il governo possa e debba fare, alla fine è la fede e la determinazione del popolo americano quello su cui la nazione fa affidamento. È la gentilezza di accogliere un estraneo quando le dighe crollano, l'altruismo di operai che preferiscono ridurre il loro orario di lavoro piuttosto di vedere un amico perdere il posto, che ci vengono in soccorso nelle ore più difficili. È il coraggio di un pompiere quando risale di corsa una rampa di scale invasa dal fumo, ma anche la volontà del genitore di dare da mangiare al figlio, che alla fine decidono del nostro destino.
Le sfide che dobbiamo affrontare forse sono sfide nuove. Gli strumenti con cui le affrontiamo forse sono nuovi. Ma quei valori da cui dipende il nostro successo, il duro lavoro e l'onestà, il coraggio e la gentilezza, la tolleranza e la curiosità, la lealtà e il patriottismo, queste cose sono antiche. Queste cose sono vere. Sono state la forze tranquilla del progresso per tutta la nostra storia. Quello che serve dunque è tornare a queste verità. Quello che ora ci viene chiesto è una nuova era di responsabilità, un riconoscimento, da parte di ogni americano, che noi abbiamo dei doveri nei confronti di noi stessi, della nostra nazione e del mondo, dei doveri che non accettiamo controvoglia, ma che accogliamo con felicità. Saldi nella consapevolezza che non esiste niente di altrettanto soddisfacente per lo spirito, niente di altrettanto temprante per il carattere, del dedicarsi con tutta l'anima a un compito difficile.
Questo è il prezzo e la promessa dell'essere cittadini.
Questa è la ragione della nostra sicurezza: la consapevolezza che Dio ci invita a forgiare un destino incerto.
In questo sta il significato della nostra libertà e della nostra fede perché uomini, donne e bambini di ogni razza e religione possono celebrare insieme in questo magnifico viale e perché un uomo il cui padre meno di sessanta anni fa non avrebbe potuto essere servito in un ristorante di questa città ora può stare qui di fronte a voi per pronunciare il più solenne dei giuramenti.
Quindi lasciate che questo giorno sia improntato sul ricordo di chi siamo e di quanta strada abbiamo fatto. Nell'anno di nascita degli Stati Uniti, nel più freddo dei mesi, un piccolo manipolo di patrioti si stringeva insieme attorno a fuochi morenti dei bivacchi sulle rive di un fiume gelato. La capitale era stata abbandonata. Il nemico stava avanzando. La neve era macchiata di sangue. Ad un certo punto, quando l'esito della nostra rivoluzione era estremamente incerto, il padre della nostra nazione ordinò di leggere alla gente queste parole:
«Fate in modo che i posteri sappiano […] che nel cuore dell'inverno, quando nulla al di fuori della speranza e della virtù poteva sopravvivere […] che la città e il paese, di fronte all'allarme di un nemico comune, si fecero avanti per fronteggiarlo».
America. Di fronte ai nostri comuni nemici, in questo inverno di stenti, ricordiamo queste parole senza tempo. Con speranza e virtù, sfidiamo ancora una volta le correnti gelide e sopportiamo qualunque tempesta possa abbattersi su di noi. Che i figli dei nostri figli dicano che quando fummo messi alla prova rifiutammo di lasciare che questo viaggio si interrompesse, che non tornammo sui nostri né vacillammo, ma con gli occhi rivolti verso la meta e con il favore di Dio portammo avanti quel grande dono che è la libertà per consegnarlo intatto alle generazioni future.

giovedì 4 dicembre 2008

Rassegna di teatro alla SOMS di Voghera

Ricevo e, ritenendola cosa interessante, segnalo ....
Sito: www.somsvoghera.net
Mail: info@somsvoghera.net
Ieri sera al Cinema Teatro Arlecchino sono state presentate la rassegna teatrale "A porte aperte" e la rassegna teatrale domanicale per ragazzi e famiglie "Teatromagia". Se vi siete persi l'appuntamento e volete conoscere nel dettaglio l'intera programmazione e i costi di biglietti e abbonamenti, potete andare sul nostro sito oppure cliccare sul link:
www.somsvoghera.net/programma_teatro_arlecchino.pdf
per scaricare in formato pdf tutte le informazioni che vi servono!
Non resta che augurare BUON TEATRO!

Intervista su Gamma Radio Pavia

Oggi in onda alle 12.10 e 13.10 una intervista su Gamma Radio Pavia sulla decadenza di Salice.

60 anni di Diritti dell'Uomo

DIRITTI DELL'UOMO
1948-2008: i sessant'anni della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo

La Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo compie sessant'anni, venne firmata a Parigi il 10 dicembre del 1948.
"Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.". Così recita il primo articolo della Dichiarazione, che ha rappresentato e rappresenta tutt'ora un documento di fondamentale importanza sia da un punto di vista storico (è stato il primo documento a sancire in modo universale i diritti dell'individuo) che etico. Dopo più di mezzo secolo, la strada da percorrere è ancora lunga ed è importante ricordare questa solenne dichiarazione in un monento "flaggellato" da conflitti, guerre, paure globali e incertezze altrettanto globali come questo.

Dalla Redazione di Lex24 il testo in Italiano della Dichiarazione Universale dei diritti dell'uomo (Fonte: UNESCO)

mercoledì 3 dicembre 2008

Commento al post sul Rally

riporto il commento per maggiore leggibilità
purtroppo temo che, in questo comune e con tale autorevole promotore, i progetti faraonici come quello di un rally internazionale trovino più ascolto dei tanti suggerimenti per un maggiore benessere diffuso.
non mi stanco di ripetere: il costo della fontana e dei pochi metri quadri circostanti avrebbe finanziato 15 anni di assistenza domiciliare, ma "bisogna accontentare un po' tutti". o no?
2 dicembre 2008 23.19

giovedì 27 novembre 2008

Dopo il concorso ippico, altro declassamento

Nel consiglio che avevamo chiesto per avere giustificazione dell'abbandono del concorso ippico, ci fu detto che, in sostanza, non interessava più a nessuno. Opinione di lor signori. Ora l'attenzione era per il Rally, più "moderno" e sentito. Sembra proprio che questa amministrazione, oltre che miope ed incapace, sia anche jettatrice.
Leggo infatti oggi ....

Rally, Oltrepo declassato
la Provincia Pavese — 26 novembre 2008 pagina 58 sezione: SPORT
SALICE TERME. Fino a ieri il rally Oltrepo era uno degli appuntamenti
motoristici più importanti d’Italia, dal prossimo anno diventerà una gara
interregionale
. L’esecutivo della Commissione sportiva automobilistica italiana
(Csai) ha deciso che nel 2009 la gara non sarà più nel Campionato italiano
asfalto, ma diventerà una delle tre finali del Challenge, il che significa
prove speciali più corte, auto meno potenti e piloti solo del Nord. E poi
cambierà la data: da fine luglio all’autunno. La Csai deciderà nella riunione
di domenica prossima se il rally si farà a ottobre o novembre, sempre che gli
organizzatori decidano comunque di farlo, il che non è certo. Chi ha bocciato
la gara di Salice Terme può dire che nelle province vicine ci sono già molti
rally. Il Lanterna, ad esempio, si corre su strade distanti non più di 30
chilometri in linea d’aria da quelle del rally Oltrepo. Il rally Oltrepo però è
stato uno dei più visibili su giornali e televisioni. «All’edizione 2008 hanno
dedicato servizi i programmi di motori di Rai1 e Rai2, Sky Sport e molti
circuiti privati, Eurosport e reti tedesche e inglesi - spiegano gli
organizzatori del rally Oltrepo - . In totale, repliche comprese, abbiamo avuto
1.740 minuti di trasmissioni tv». Nel 2009 il Trofeo rally asfalto avrà dieci
tappe e non più nove. «L’anno prossimo - spiega Chicco Gorini della scuderia
Alberti, che da 23 anni organizza il rally Oltrepo - entreranno il rally del
Salento, che nel 2008 non ha superato i 40 iscritti mentre noi ne abbiamo avuti
139, e il Taormina, il cui valore tecnico è basso perché i piloti forti sono
quasi tutti del Nord». Il motivo? «Credo politico - continua Gorini - visto che
l’organizzatore del rally del Salento e quello del rally di Taormina sono due
candidati al nuovo esecutivo Csai». Fatto sta che l’anno prossimo il rally
Oltrepo sarà l’ultima tappa del circuito Challenge riservato ai piloti del Nord
Italia. «Possono iscriversi anche 120 equipaggi, ma il livello si abbassa
rispetto al campionato Asfalto - spiega Gorini - . Trattandosi di una finale
verremo spostati a ottobre o novembre». In quelle date e con piloti meno forti
sarà più difficile trovare anche gli sponsor. E poi c’è l’incognita United
business, che si è occupata dell’organizzazione commerciale del rally. «Il
Challenge è un livello che non ci interessa perché è troppo basso per i nostri
piloti che gareggiano nel campionato italiano ed europeo - spiega Pier Liberali
della United business - . Fare il Challenge per noi è come giocare in serie C
con una squadra di serie A. Mi incontrerò con Gorini e gli proporrò di
rifiutare la finale Challenge e di organizzare invece un rally internazionale
che non rientri in un campionato specifico, come è successo per due anni prima
che l’Oltrepo diventasse una prova del Trofeo rally asfalto. In quel biennio
abbiamo avuto in Oltrepo il meglio del rallismo italiano e internazionale. Per
riuscirci ancora però serve l’appoggio degli enti pubblici, ma non solo il
patrocinio. Un rally così costa centinaia di migliaia di euro per cui se
Provincia e Comuni lo considerano un’occasione per promuovere il territorio
devono raccogliere decine di migliaia di euro». - Claudio Malvicini
Berogno & Deantoni, ne azzeccherete mai una ?

mercoledì 26 novembre 2008

Staticità: scuole a rischio

Legambiente: in Italia 10.000 scuole a rischio
22 novembre 2008
Sono 10.000 le scuole di tutta Italia che dovrebbero essere sottoposte a urgenti interventi di manutenzione in quanto prive di svariati certificati, a partire da quello di agibilità statica, anche perché molti edifici (52,82%) sono stati costruiti prima del 1974, anno in cui fu promossa la legge 62 contenente provvedimenti per le costruzioni con particolari prescrizioni per le zone sismiche.
E' quanto emerge dal rapporto di Legambiente «Ecosistema scuola 2008». Alto, si legge nel rapporto, il numero di scuole (52,82%) costruite prima del 1974, cosa tanto più grave se si pensa che il 75,04% degli edifici si trova in zona ad alto rischio sismico. Nel complesso, meno della metà degli edifici scolastici ha goduto di interventi di cura negli ultimi cinque anni. Le scuole italiane che possiedono il certificato di agibilità statica (in Piemonte non ce l'ha il 62% degli istituti) sono poco più del 50%, quelle che hanno il certificato igienico-sanitario sono il 71,14% e di prevenzione incendi appena il 52,19%, anche se il dato è in miglioramento rispetto agli anni passati. Troppe, inoltre, sono ancora le scuole italiane che vivono in prossimità di zone inquinate e a rischio. Alta è anche la percentuale di scuole che si trovano vicino ad antenne cellulari ad emissione ›6 V/m, ad aree industriali (7,93%), a fonti di inquinamento acustico (2,63%) e a distributori di benzina (2,22%). Maggiore l'attenzione da parte delle amministrazioni sulla questione amianto, con conseguenti azioni di bonifica per confinare o coibentare questo materiale molto pericoloso. L'attenzione si rafforza anche per la questione radon.
Per quanto riguarda gli investimenti in edilizia scolastica, è il centro nord ad annoverare le scuole che investono di più: nella graduatoria stilata dal Legambiente sono in testa le scuole di Prato, seguita da Asti, Forlì, Livorno e Biella. Agli ultimi posti Catania, Sassari, Genova e Crotone. Torino è 24esima e mostra un «forte impegno a rendere le loro scuole più vivibili, sicure e culturalmente al passo con i tempi. Lo dimostrano - dice Legambiente - gli interventi sugli edifici torinesi avvenuti da 5 anni a questa parte per oltre l'80% di essi o il biologico per tutte le scuole della capitale, con la messa a disposizione dei ragazzi anche di macchinette snack a base di frutta di stagione». All'epoca, le amministrazioni provinciali, a cui compete la gestione delle scuole superiori, che risposero al questionario di Legambiente furono 51: dal campione preso in esame emerse che il 42,65% delle scuole necessita di interventi di manutenzione urgente (42,65%). Solo la metà degli edifici scolastici è in regola rispetto il possesso del certificato di agibilità statica (53,64%), e del certificato di agibilità igienico-sanitaria (51,34%), minore è la percentuale di quelli che possiedono anche il certificato di prevenzione incendi (25,97%). Il piano della sicurezza resta una centralità dell'organizzazione scolastica: la presenza di porte antipanico è dell'88,27%, le scale di sicurezza l'82,01%, le prove di evacuazione effettuate nell'82,97% dei casi e impianti elettrici a norma li troviamo nell'80,60% del campione.

REGIONI Edifici con certificato di agibilità statica
Abruzzo 8,51%
Basilicata 100,00%
Calabria 35,34%
Campania 100,00%
Emilia Romagna 87,97%
Friuli Venezia Giulia 67,95%
Lazio 47,98%
Liguria 74,03%
Lombardia 31,38%
Marche 41,86%
Molise 100,00%
Piemonte 38,38%
Puglia 12,73%
Sardegna 100,00%
Sicilia 25,32%
Toscana 90,15%
Trentino Alto Adige 98,31%
Umbria 70,45%
Valle d'Aosta 100,00%
Veneto 65,09%
Nel nostro comune è stato effettuato qualche controllo ?

SOCIAL CARD

Questo post non è fatto per inserire miei commenti sulla social card, ma solo per dare delle informazioni "di servizio"
Informazioni introduttive
Per i cittadini che ne fanno domanda e che hanno i requisiti di legge (D.L. n. 112 del 2008) è disponibile una Carta Acquisti utilizzabile per il sostegno della spesa alimentare e dell'onere per le bollette della luce e del gas.
La Carta Acquisti vale 40 euro al mese. Per le domande fatte prima del 31 dicembre, la Carta sarà inizialmente caricata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze con 120 euro, relativi ai mesi di ottobre, novembre e dicembre 2008. Successivamente, nel corso del 2009, la Carta sarà caricata ogni due mesi con 80 euro (40 euro x 2 = 80 euro) sulla base degli stanziamenti via via disponibili.
Con la Carta si potranno anche avere sconti nei negozi convenzionati che sostengono il programma Carta Acquisti, si potrà accedere direttamente alla tariffa elettrica agevolata e si potranno ottenere altri benefici e agevolazioni che sono in corso di studio.
La Carta Acquisti viene concessa agli anziani di età superiore o uguale ai 65 anni o ai bambini di età inferiore ai 3 anni (in questo caso il Titolare della Carta è il genitore) che siano in possesso di particolari requisiti.
Se è interessato/a ad avere una Carta, verifichi il possesso dei requisiti e le modalità per ottenerla leggendo con attenzione le informazioni relative alla sua fascia di età, oppure andando alle Poste o all'INPS, dove otterrà tutte le informazioni del caso. La Carta Acquisti si potrà richiedere negli Uffici Postali dal prossimo dicembre presentando il modulo di richiesta con la relativa documentazione.
per gli over 65 scaricare il modulo di richiesta da ==> http://www.ilsole24ore.com/fc?cmd=document&file=/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2008/11/Modulo-di-richiesta-maggiori-65-anni.pdf?uuid=a0a1a25c-bbb5-11dd-93ae-55d4d52ebfe0

ERIN BROCKOVICH

Da un trafiletto su Il Sole 24 Ore di oggi:
"La consapevolezza è l'arma più grande che i cittadini hanno a disposizione". Erin Brockovich, testimone della più imponente class action USA, è intervenuta ieri a Roma alla convention Federconsumatori. Divenne famosa per aver intentato una causa collettiva contro Pacific Gas and Electric Company, che aveva contaminato le falde acquifere di una cittadina californiana.
Questo il suo sito internet http://www.brockovich.com/
Dalla vicenda è stato tratto il film "Forte come la verità" con Julia Roberts

lunedì 24 novembre 2008

Segnalo sito su OLTREPO'

Gironzolando per internet ho trovato questo sito interessante: ovviamente parla dell'Oltrepò
http://www.itinerandoinoltrepo.it/index.html

venerdì 21 novembre 2008

LA CRISI, IL MERCATO E IL PENSIERO LIBERALE

Riporto un interessante intervento di Salvatore Rossi, Direttore centrale della Banca d'Italia per la Ricerca economica e le relazioni internazionali. Ha pubblicato numerosi libri e articoli, su riviste internazionali e italiane, su temi come: macroeconomia, politica economica, economia internazionale, economia industriale, storia economica. Ha fatto parte di vari comitati e gruppi di lavoro ufficiali, nazionali e presso i principali organismi internazionali. Ha soggiornato presso il Fondo Monetario Internazionale ed è stato visiting scholar presso l'MIT. Si è laureato in matematica presso l'Università di Bari.
LA CRISI, IL MERCATO E IL PENSIERO LIBERALE *
di Salvatore Rossi 20.11.2008
Il ripensamento critico della finanza innescato dalla crisi finanziaria coinvolge la stessa nozione di economia di mercato. Ma chi ha fallito, lo Stato o il mercato? Paradossalmente lo Stato, che non ha saputo dare regole esaustive e supervisori attenti. Si è instaurata una religione liberistica che vede nell'intervento pubblico sempre e comunque una indebita compressione della libertà d'impresa. Anticipazione di un articolo più esteso che la rivista Il Mulino pubblicherà nel numero in uscita a dicembre.
Il ripensamento critico della finanza che è stato innescato dalla crisi finanziaria sta coinvolgendo la stessa nozione di economia di mercato. Ma chi ha fallito in questa vicenda, lo Stato o il mercato? Lo Stato, vorrei sostenere, pur se in virtù di un paradosso.
L'EREDITÀ DEL PENSIERO LIBERALE
Un risultato secolare, solido e netto, del pensiero economico è che, il mercato, o è “regolato” o non è. Se lo Stato pratica un laissez faire assoluto, il libero mercato concorrenziale non dura a lungo, finisce con l’essere soffocato dalla naturale tendenza monopolistica dei soggetti che vi operano. È una legge di natura, una sorta di entropia. Il mercato concorrenziale è infatti il regime ottimo dal punto di vista dei “compratori”, cioè della collettività, perché mantiene i prezzi al livello più basso possibile; ma, per la stessa ragione, è quello pessimo dal punto di vista dei “venditori”, che sono una minoranza nella società, ma agguerrita, e si oppongono in ogni modo a quel regime. Occorrono regole esaustive e precise, regolatori e supervisori occhiuti, attenti, non catturabili dagli interessi dei “venditori”, a patto, s’intende, che l’apparato di regole e controlli sia il più possibile non distorsivo e non burocratico.
Questa è, io ritengo, una eredità nobilissima del miglior pensiero liberale, contrario a far discendere dai grandi principi di libertà una “religione liberistica” nelle cose economiche. Scriveva Luigi Einaudi quasi ottanta anni fa:
“Dalla frequenza dei casi in cui gli economisti, per ragioni contingenti, inclinano a raccomandare soluzioni liberistiche dei singoli problemi concreti, è sorto un terzo significato, che io direi religioso, della massima liberistica. Liberisti sarebbero in questa accezione coloro i quali accolgono la massima del lasciar fare e del lasciar passare quasi fosse un principio universale (…) Tutta la storia posteriore della dottrina sta a dimostrare che la scienza economica, come dianzi si chiarì, non ha nulla a che fare con la concezione religiosa del liberismo”. (1)
Questa concezione religiosa che Einaudi così severamente stigmatizzava è risorta nella seconda metà del Novecento come conseguenza indesiderata di un serio dibattito sui fondamenti dell’economia pubblica. Da una critica serrata alla teoria standard della regolazione come basilare interesse pubblico (un lascito degli economisti che hanno lavorato fra il 1930 e il 1960) si venne traendo negli anni Sessanta la conclusione che ai fallimenti del mercato possano porre riparo i mercati stessi, o al più i tribunali civili, mentre l’autorità pubblica è di necessità incompetente, corrotta e “catturata” dagli interessi che dovrebbe dirimere, sicché essa può solo far peggio. (2)
LA RELIGIONE LIBERISTICA
Le correnti di pensiero sottostanti questa critica sono fra i punti più alti del pensiero economico del Novecento. Ma negli ultimi venti anni, soprattutto nel mondo anglosassone, si è costruita su di essa una vera e propria religione nel senso di Einaudi e oggi sul banco degli imputati stanno proprio alcune delle politiche nate da quella religione. La crisi finanziaria globale del 2007-2008 fa volgere l’evidenza empirica decisamente a suo sfavore.
La religione liberistica che vede, o finge di vedere, nell’intervento pubblico sempre e comunque una indebita compressione della libertà d’impresa si configura come una forma diabolica di statalismo: lo Stato, alleandosi con interessi privati, toglie al mercato concorrenziale l’aria per respirare, che sono appunto le regole e i controlli che ne consentono il funzionamento. La crisi attuale è nata nel mondo finanziario, politico, culturale americano, ed è figlia di quello che, con una torsione lessicale, si può appunto chiamare un fallimento dello Stato. Lo Stato ha fallito per inazione, non per eccesso di azione; per non aver voluto vedere e contrastare una sequenza di evidenti fallimenti del mercato: la opacità degli strumenti finanziari “strutturati”, i conflitti d’interesse che hanno spesso reso inefficace e anzi controproducente il ruolo delle agenzie di rating, la frammentazione e dispersione dell’incentivo a monitorare il credito che è implicato dal modello di banca “origina e distribuisci”, e tanti altri.
Recuperare una equilibrata concezione liberale di mercato ben regolato non deve farci precipitare nell’errore di segno opposto. Dalla difficilissima strettoia in cui l’economia planetaria si trova deve venir fuori un sistema finanziario diverso, non uno riportato a forme arcaiche. Un sistema in cui gli intermediari mettano in gioco più soldi propri e siano più attenti ai rischi, occupandosene comunque in presa diretta; che ubbidiscano a regole precise e incisive e siano sottoposti a una vigilanza organica, il più possibile coordinata a livello internazionale. Una buona analisi, buone regole, e una loro efficace applicazione rendono pieno e fruttuoso l’esercizio della libertà nell’agire economico, insostituibile motore di benessere.

Pillole di saggezza

Ricevo da un amico e desidero condividere con voi.
Il vaso di maionese e i due bicchieri di vino
Un professore stava davanti alla sua classe di filosofia e aveva davanti alcuni oggetti.
Quando la classe incominciò a zittirsi, prese un grande barattolo di maionese vuoto e lo iniziò a riempire di palline da golf.
Chiese poi agli studenti se il barattolo fosse pieno e costoro risposero che lo era.
Il professore allora prese un barattolo di ghiaia e la rovesciò nel barattolo di maionese.
Lo scosse leggermente e i sassolini si posizionarono negli spazi vuoti, tra le palline da golf.
Chiese di nuovo agli studenti se il barattolo fosse pieno e questi concordarono che lo era.
Il professore prese allora una scatola di sabbia e la rovesciò, aggiungendola nel barattolo; ovviamente la sabbia si sparse ovunque all'interno.
Chiese ancora una volta se il barattolo fosse pieno e gli studenti risposero con un unanime 'sì'.
Il professore estrasse quindi due bicchieri di vino da sotto la cattedra e aggiunse il loro intero contenuto nel barattolo, andando così effettivamente a riempire gli spazi vuoti nella sabbia.
Gli studenti risero.
'Ora', disse il professore non appena la risata si fu placata, 'voglio che consideriate questo barattolo come la vostra Vita.
Le palle da golf sono le cose importanti: la vostra famiglia, i vostri bambini, la vostra salute, i vostri amici e le vostre Passioni; le cose per cui, se anche tutto il resto andasse perduto e solo queste rimanessero, la vostra vita continuerebbe ad essere piena.
I sassolini sono le altre cose che hanno importanza, come il vostro lavoro, la casa, la macchina.
La sabbia è tutto il resto: le piccole cose.
Se voi mettete nel barattolo la sabbia per prima, non ci sarà spazio per la ghiaia e nemmeno per le palle da golf.
Lo stesso vale per la vita: se spendete tutto il vostro tempo e le vostre energie dietro le piccole cose, non avrete più spazio per le cose che sono importanti per voi.
Prestate attenzione alle cose che sono indispensabili per la vostra felicità: giocate con i vostri bambini, godetevi la famiglia ed i genitori fin che ci sono; portate il vostro compagno/a fuori a cena... E non solo nelle occasioni importanti!
Dedicatevi a ciò che amate e alle passioni, tanto ci sarà sempre tempo per pulire la casa o fissare gli appuntamenti. Prendetevi cura per prima cosa delle palle da golf, le cose che contano davvero.
Fissate le priorità...
Il resto è solo Sabbia.
Uno degli studenti alzò la mano e chiese cosa rappresentasse il vino.
Il professore sorrise: 'Sono felice che tu l'abbia chiesto. Serve solo per mostrarvi che non importa quanto piena possa sembrare la vostra vita: ci sarà sempre spazio per un paio di bicchieri di vino con un amico.'

Commento al post sulla MOBILITA'

riporto:
Buongiorno...spero vivamente anch'io che questi soldi vengano utilizzati in modo intelligente...e non solo buttati per costruire cose inutili come fontane....Abito a Salice da 3 anni...sono due anni che telefono in comune perchè davanti a casa mia,in viale Mangiagalli (di fronte all'ex hotel Paradiso) sul marciapiede pubblico, si sono formati dei buchi enormi pericolosi per i passanti...ma in comune, da due anni, mi danno sempre la solita risposta, ovvero che stanno facendo la gara d'appalto per decidere a chi affidare i lavori...ma è mai possibile? Per non parlare poi del dosso o dello specchio che dovrebbero mettere davanti a casa mia visto che le macchine fanno quella curva come se facessero un rally...e tutte le volte che bisogna attraversare la strada o uscire con la macchina dal vialetto si deve sperare che nessuno ti investa!!!! Figuriamoci se hai anche dei bambini...

lunedì 17 novembre 2008

Mobilità

MOBILITA'
Finanziamenti regionali per migliorare la viabilità e la sicurezza stradale
Scadenza: 26 gennaio 2009
Province e Comuni singoli o associati possono ottenere finanziamenti regionali per migliorare la mobilità stradale anche sotto il profilo della sicurezza (impianti di monitoraggio e governo della mobilità urbana ed extraurbana; impianti di sicurezza) lungo strade provinciali e comunali extraurbane. Sono ammissibili a finanziamento progetti definitivi o esecutivi di costo complessivo compreso tra 200.000 e 4.000.000,00 euro per i progetti relativi al miglioramento della sicurezza nelle gallerie. Tra 100.000,00 ed 750.000,00 euro per i progetti relativi alla realizzazione di impianti tecnologici per la sicurezza.
http://www.regione.lombardia.it/wps/portal/_s.155/606?divcnt=pagename=PortaleLombardia%2FPrimoPiano%2FPL_primo_piano,c=PrimoPiano,cid=1218502858539,clsp=1198151858731,dir_gen=Variables.dir_gen,ottica=Variables.ottica&PRLso=off
Spero che i nostri amministratori facciano qualcosa, oltre alle fontane/bidone

Un sito per l'agricoltura

Tante informazioni interessanti, fra cui un programma (molto semplice) per calcolare il costo orario di una macchina agricola. Questo e tanto altro. Il nostro territorio ha molto bisogno dell'agricoltura, come occasione di occupazione, come strumento per salvaguardare il territorio, come mezzo per affermare e sviluppare le produzioni tipiche e stimolare quindi in modo indotto il turismo. Oggi tuttavia l'agricoltura è divenuta un fenomeno complesso, bisognoso di un approccio molto più approfondito e professionalizzato rispetto al passato. Questo è un piccolo contributo. Tanti altri dovrebbero darne gli enti locali, e non solo loro: lo fanno ? Tutti gli agricoltori conoscono che tipo di vantaggi può comportare la ricettività tramite i B&B (bed and breakfas) e l'agriturismo in genere ? Conoscono le opportunità offerte dalla trasformazione dei loro prodotti ? Dalla coltivazione e trasformazione di piante officinali ? ecc ecc
http://agronotizie.imagelinenetwork.com/web-tech/macchine-agricole-on-line-il-calcolo-del-costo-orario-06500.cfm

La Fontana dei TRAVI






Adesso è proprio una bella fontana ! Ora Salice è come Roma. Anche noi abbiamo la nostra fontana (con) dei TRAVI. Sempre meglio di quel trogolo che campeggia all'inizio di Godiasco (e che è costato come un anno di assistenza domiciliare, ovvero 26.000 euro mal spesi) che ha riscosso talmente il consenso dei cittadini, che qualche buontempone vi ha depositato dentro un water. Bravi i nostri due amministratori, sindaco e vice sindaco, hanno coronato il sogno di una vita con due belle fontane per essere ricordati nel comune che hanno (purtroppo) amministrato per anni. Sono riusciti nel loro intento. Solo che invece che due fontane hanno fatto due bidoni ! In un prossimo posto inserirò i dati della delibera che decise la costruzione della fontana di Salice: il progettista e la sua remunerazione e tutto il resto. Chiederà i danni il nostro duetto al progettista e all'esecutore dei lavori ? Cosa chiederà come penale ? Una faccia (anzi due) nuove ?
Qualcuno mi aveva suggerito di mettere le foto della vergogna all'apertura del blog. Non lo farò per non disgustare chi accede a leggerlo.

venerdì 14 novembre 2008

Ecco le foto !




ANDATE A CASA !
Piccolo suggerimento per i geniali signori dell'amministrazione: in questi giorni dovrebbe arrivare il ministro Tremonti .... meglio dirottarlo da qualche altra parte, è più igienico per voi.

La fontana è come la maggioranza

Abbiamo criticato più volte la scelta di fare la fontana a Salice, principalmente per due motivi. Il primo e maggiore che, nell'ordine di priorità, ci sarebbero state spese ben più urgenti. Il secondo consiste nel fatto che era possibile risparmiare molti soldi scegliendo uno dei tanti progetti elaborati dal concittadino architetto Trevisan, ben disponibile a REGALARLI al comune (si è scelto di far fare il progetto all'arch. Bosi, giustamente remunerandolo.
Adesso però la fontana c'è, o, meglio, ci sarebbe, invece è come la maggioranza: fa acqua e deve essere puntellata. Sono infatti apparsi tecnici al suo cospetto (della fontana) perchè pare che filtri acqua sulla sede stradale e che la balaustra SIA GIA' PERICOLANTE. E' stata per ora puntellata con paletti di legno. (prossimamente pubblicherò le foto)
Signori della maggioranza, avete fatto veramente una magra ! non ci resta che piangere, o forse ridere. Una bella risata in faccia a questi signori incapaci anche delle cose più banali. Andate a casa !