Informarsi è partecipare - Gruppo consiliare "Uniti per Godiasco" - Godiasco Salice Terme (PV)


sabato 17 ottobre 2009

Alcuni sono in difficoltà

Oggi passavo in auto davanti alle Terme, erano circa le 12 e 30. Mi ha fermato con un cenno un signore su di una carrozzella per chiedermi un passaggio. E' salito in auto e l'ho accompagnato a Villa Esperia. Mi ha raccontato di essere lì "ospite" e di essere andato alle terme per cure. All'andata mi ha detto di essersi fatto accompagnare da un taxi (a sue spese) e di aver pattuito di farsi venire a riprendere alle 11. Dopo un'ora di vana attesa del mezzo, ha telefonato ai Carabinieri ottenendo la promessa che sarebbero di lì a poco passati per accompagnarlo. Nell'ulteriore attesa, stufo, ha fermato il primo che passava con un'auto a suo avviso capace di contenere la carrozzella. Mi è parso una grave situazione di disagio. In questo caso non vi sono responsabilità dell'amministrazione comunale, ma certamente una scarsissima capacità di comunicare fra la clinica e le terme. Basterebbe poco per accordarsi ed elaborare un metodo per agevolare il tragitto cliniche/alberghi verso le terme per coloro che hanno difficoltà a camminare. Anche questo contribuirebbe ad innalzare la qualità della nostra accoglienza. Speriamo ....

venerdì 16 ottobre 2009

Pasti per la scuola materna

Queste le ultime notizie. Ci farebbe molto piacere ricevere commenti (anche anonimi, se proprio non se ne può fare a meno) sulla qualità dei suddetti pasti. Noi, per nostra ignoranza, eravamo rimasti che la fornitura veniva effettuata dal ristorante Il Caminetto per la scuola di Salice e da Ambrosia Banqueting per quella di Godiasco. Eravamo evidentemente non aggiornati. Ci resta la curiosità di sapere perchè ci si è affidati ad ASM lasciando i due suddetti fornitori: troppo cari ? qualità non adeguata ? cos'altro ? Ci sembra che la delibera di giunta parli solo della materna in Salice: a Godiasco continua come prima ?
Se e quando verrà effettuato l'accorpamento delle scuole elementari di Salice (ora in piazza Spadolini) con la materna nel complesso Diviani, sarà molto probabilmente possibile provvedere a cucinare in loco i pasti, operazione divenuta economicamente valida dal maggior numero di utenti. Sarò forse all'antica, ma penso che un pasto preconfezionato sia comunque di gradevolezza e qualità inferiore di uno cucinato e servito all'istante.
Questo quanto deciso dall'amministrazione:

OGGETTO: Affidamento in appalto ad ASM Voghera s.p.a. della fornitura di pasti caldi preconfe- zionati per l’anno scolastico 2009-2010 per il servizio comunale di refezione degli alunni frequentanti le Sezioni di Godiasco della Scuola Materna statale “E.Diviani” ubicata in località in Salice Terme.


La GIUNTA COMUNALE
Premesso che a conclusione dell’anno scolastico 2008-2009 è venuto a scadenza il contratto in atto tra questo Comune e l’ASM di Voghera per il servizio comunale di refezione scolastica degli alunni della Scuola Materna statale “E.Diviani” ubicata in località in Salice Terme.
Ritenuta la necessità di affidare nuovamente in appalto la fornitura dei pasti caldi preconfezionati per il servizio comunale di refezione degli alunni frequentanti le Sezioni di Godiasco della Scuola Materna statale “E.Diviani” ubicata in località in Salice Terme per la durata del prossimo anno scolastico 2009-2010, in quanto il Comune non è in grado di gestire direttamente tale servizio per totale inadeguatezza dell’attuale dotazione organica del Comune e per mancanza delle strutture della cucina e del locale per la conservazione delle materie prime;
Dato atto che alla predetta Scuola (ubicata territorialmente nel Comune di Rivanazzano) accedono sia gli alunni provenienti dal Comune di Rivanazzano sia quelli provenienti dal Comune contermine di Godiasco e che la Scuola dispone di quattro Sezioni, di cui due per ciascuno dei Comuni suindicati;
Atteso che non pare auspicabile che gli alunni frequentanti la medesima Scuola, provenienti da Comuni diversi, ricevano pasti preconfezionati di diversa tipologia e qualità in quanto forniti da ditte diverse cui i Comuni hanno affidato il servizio, dovendo gli alunni consumare i pasti fianco a fianco contemporaneamente e ritenuto pertanto di indirizzare la scelta dell’affidamento della fornitura sul medesimo fornitore;
Considerato che il Comune di Rivanazzano per la Scuola di cui trattasi ha in corso un contratto pluriennale con scadenza 2010 per tale fornitura stipulato con la ditta ASM Voghera s.p.a. la quale, mediante propria società di scopo e controllata, provvede alla ristorazione scolastica;
Visto che l’ASM di Voghera con nota del 20.07.2009 prot. n.1815 si è detta disponibile alla prosecuzione del servizio applicando l’aumento relativo agli indici ISTAT.
Rammentato che in data 16 settembre 2002 il Comune di Godiasco ha acquistato alcune quote azionarie del capitale sociale di ASM Voghera s.p.a. e che pertanto è divenuto socio della società;
Rammentato altresì che ASM Voghera s.p.a. è una società per azioni a totale partecipazione pubblica, con controllo da parte degli enti locali analogo a quello esercitato sui propri servizi, e svolge la parte più importante della propria attività con gli enti che la controllano e pertanto possiede i requisiti essenziali a rendere possibile l’affidamento diretto “in house”;

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GM 059 DEL 23.7.2009
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Stimato in Euro 24.000 oltre ad I.V.A. l’ammontare del corrispettivo annuo a carico del Comune per la fornitura di cui trattasi;
Ritenuto di approvare il suindicato contratto nel testo approntato e depositato agli atti;
Visto lo statuto comunale;
Richiamato l’art. 113 del Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, approvato con decreto legislativo 18 agosto 2000 n. 267 e successive modificazioni;
Acquisiti i pareri favorevoli sulla proposta di deliberazione in esame, in ordine alla regolarità tecnica espresso dal responsabile del Servizio Istruzione ed in ordine alla regolarità contabile espresso dal responsabile del Servizio Finanziario, ai sensi e per gli effetti dell’art. 49, primo comma, del precitato decreto legislativo n. 267/2000;
Sentito il responsabile del Servizio Finanziario comunale in ordine alla copertura finanziaria della spesa;
All’unanimità di voti favorevoli espressi per alzata di mano:
D E L I B E R A
1.- di affidare ad ASM VOGHERA s.p.a., avente sede a Voghera (PV) in Via Pozzoni n. 2, partita IVA n. 01429910183, società interamente a capitale pubblico partecipata dal Comune di Godiasco, la fornitura di pasti caldi preconfezionati per il servizio comunale di refezione degli alunni frequentanti le Sezioni di Godiasco della Scuola Materna statale “E.Diviani” ubicata in località Salice Terme, per l’anno scolastico;
2.- di approvare a tal fine lo schema di contratto di servizio concernente la suindicata fornitura, da stipularsi fra il Comune di Godiasco ed ASM VOGHERA s.p.a., nel testo che si allega alla presente deliberazione che forma parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
3.di dare atto che la tariffa applicata per l’anno scolastico 2009 -2010 sarà di € 3,63 a pasto (attuale tariffa) maggiorata dell’incremento ISTAT annuale applicando i valori che verranno pubblicati nel mese di settembre 2009.
4.- di dare atto che la prestazione del servizio in argomento comporta l’onere di spesa annuale stimato in Euro 24.000 oltre all’IVA 4% che verrà imputata sui bilanci 2009 e 2010 per parte di competenza.
4.- di demandare la stipulazione del contratto al responsabile del Servizio Istruzione del Comune.
Di dichiarare la presente deliberazione, con votazione separata ed unanime, immediatamente eseguibile ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 134, comma 4, del D.Lgs. n. 267/2000.

mercoledì 14 ottobre 2009

Gruppo Comunale di Volontari di Protezione Civile

Questo il terzo punto approvato durante l'ultimo consiglio.
In attesa del ripristino della funzionalità del sito internet comunale, questo blog assolve anche, seppur informalmente, alla esigenza di informare la cittadinanza di cosa viene "prodotto" dall'amministrazione comunale. Rinnoviamo il nostro pressante invito al Sindaco a comunicare: non basta fare, bisogna far sapere cosa si stà facendo. L'albo pretorio non è certamente bastante ad informare le persone.

REGOLAMENTO PER LA ISTITUZIONE DEL “GRUPPO COMUNALE VOLONTARI di PROTEZIONE CIVILE” (G.C.V.P.C.)
approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n.37 del 28.9.2009
ART. 1
Costituzione e finalità
1.0 - E' costituito il "Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile" (G.C.V.P.C.) cui possono aderire cittadini di ambo i sessi, residenti nel Comune, allo scopo di prestare volontariamente la loro opera, senza fini di lucro o di vantaggi personali, nell'ambito della protezione civile in attività di previsione, prevenzione, soccorso.
ART. 2
Ammissione
2.1 - L'ammissione al gruppo è subordinata alla presentazione di apposita domanda e alla accettazione della stessa da parte del Sindaco, dopo gli accertamenti di competenza della Prefettura.
2.2 - Verranno individuate le forme più opportune per favorire l'adesione dei cittadini all'iniziativa.
2.3 - I volontari ammessi saranno muniti di tesserino di riconoscimento che ne certifichi le generalità, l'appartenenza al gruppo e la qualifica; saranno inoltre muniti di segno distintivo conforme alle caratteristiche stabilite dal Ministero dell'Interno - Dipartimento della Protezione Civile.
2.4 - Il Comune ha l’obbligo di assicurare i Volontari appartenenti al Gruppo Comunale di Protezione Civile contro infortuni, malattie o altro, connessi con lo svolgimento dell’attività di protezione civile, nonché contro la responsabilità civile verso terzi, ai sensi dell’art.4 della Legge 266/91.

ART. 3
Nomina del coordinatore
3.1 - Il Sindaco è il responsabile del gruppo e nomina, fra i componenti del gruppo stesso, un coordinatore che assume la responsabilità del gruppo durante la sua attività.
3.2 - Il coordinatore è garante del rispetto e dell'osservanza del presente regolamento.
ART. 4
Formazione, istruzione, addestramento
4.l - I volontari del G.C.V.P.C. saranno sottoposti ad azioni di formazione, istruzione e addestramento a cura e /o in collaborazione con la Prefettura la quale individua gli Enti che, per i compiti istituzionali cui attendono, siano ritenuti i più idonei (Corpo nazionale Vigili del Fuoco, Croce Rossa Italiana, Protezione Civile ecc.) a tali attività formativo – addestrative.
ART. 5
Squadre specializzate
5.1 - All'interno del G.C.V.P C. possono essere formate squadre specializzate in relazione ai principali rischi cui il territorio è soggetto .
ART. 6
Impiego
6.1 - L'impiego dei volontari nell’ambito della Provincia è autorizzato dal Prefetto.
6.2 - In emergenza il G.C.V.P.C. opererà alle dipendenze degli organi preposti alla direzione e al coordinamento degli interventi.
ART. 7
Obblighi
7.1 - Gli appartenenti al G.C.V.P.C. sono tenuti a partecipare alle attività menzionate all'art.1 con impegno, lealtà, senso di responsabilità e spirito di collaborazione.
7.2 -- In particolare i volontari sono tenuti a:
a) partecipare con impegno ai corsi di formazione, addestramento e alle esercitazioni;
b) rendersi disponibili, in caso di necessità, per l'impiego in attività di protezione civile;
c) mantenere efficiente l'equipaggiamento eventualmente loro assegnato;
d) sottoporsi alla vaccinazione antitifica - paratifica e alla vaccinazione anatossina - tetanica qualora non abbiano subito le predette vaccinazioni negli ultimi tre anni .
7.3 - Gli appartenenti al G.C.V.P.C non possono svolgere, nelle vesti di volontari di protezione civile, alcuna attività contrastante con le finalità indicate.
ART. 8
Dotazioni
8.1 - Il G.C.V.P.C. verrà dotato di idoneo equipaggiamento di tipo individuale e collettivo.
8.2 - La Prefettura potrà integrare le dotazioni del gruppo Comunale con equipaggiamenti e mezzi speciali di intervento all'uopo assegnati dal dipartimento della Protezione Civile.


ART. 9
Garanzie
9.1 - Ai volontari vengono garantiti, entro i limiti delle disponibilità di bilancio esistenti e ai sensi della normativa vigente:
a) mantenimento del posto di lavoro pubblico o privato ai volontari impiegati in attività addestrative o in interventi di protezione civile di soccorso o di assistenza in occasione di pubbliche calamità autorizzate dalla Prefettura viene garantito per il periodo di impiego, il mantenimento del posto di lavoro;
b) mantenimento del trattamento economico e previdenziale: ai volontari viene garantito, per il periodo di impiego, il mantenimento del trattamento economico e previdenziale da parte del datore di lavoro e al datore di lavoro stesso, che ne faccia richiesta, viene rimborsato l' equivalente degli emolumenti versati al lavoratore;
c) copertura assicurativa i componenti del G.C.V.P.C. sono coperti, durante l'impiego, da assicurazione stipulata dal Ministero per il coordinamento della Protezione Civile;
d) rimborso delle spese sostenute: al gruppo spetta il rimborso delle spese vive sostenute durante l'attività addestrativa o gli interventi.
ART. 10
Accettazione e infrazioni
10.1 - L'accettazione e il rispetto del Regolamento condiziona l'appartenenza al gruppo.
10.2 - Le infrazioni comportano la sospensione temporanea, in via precauzionale, attuata dal coordinatore del gruppo. Il Sindaco, a suo insindacabile giudizio, può disporre l'eventuale allontanamento.
ART. 11
Impegni di bilancio
11. 1 - L'Amministrazione comunale prevederà ogni anno, in apposito specifico capitolo, un
adeguato stanziamento per le finalità di cui al presente regolamento.

martedì 13 ottobre 2009

Nuovo sito internet del nostro Comune

Da alcuni giorni il sito internet del nostro comune è inaccessibile per lavori. Siamo lieti che venga ristrutturato in quanto la versione precedente era alquanto misera. Suggerimmo alla nuova amministrazione di inserire dei banner pubblicitari gratuiti per le aziende operanti nel territorio comunale, richiesta che fu accolta. Aspettiamo di vedere il risultato.

La CONSULTA DEI GIOVANI

Ora il secondo provvedimento. I commenti della minoranza sono nel blog precedente riguardante lo Sportello Donna.
Nel programma di UNITI PER GODIASCO esisteva una forte attenzione ai giovani che avrebbe trovato espressione, fra l'altro, in un Ufficio Informagiovani con competenze ed attività ben maggiori di quanto ora approvato. Comunque anche questo è un passo nella giusta direzione ...
Questo il regolamento che ispirerà l'attività della Consulta:

Regolamento della Consulta dei Giovani del Comune di Godiasco (PV)

ART. 1 – ISTITUZIONE
La Consulta Giovanile Comunale è istituita dal Comune di Godiasco con deliberazione del Consiglio Comunale n….. del………………...
Essa regolamenta la propria attività nei limiti dello Statuto che viene approvato dall’assemblea.

ART. 2 – OBIETTIVI FONDAMENTALI
La Consulta Giovanile Comunale è un organo consultivo del Consiglio Comunale e della Giunta cui presenta proposte di deliberazioni inerenti alle tematiche giovanili e dà un parere non vincolante su tutti gli argomenti affrontati dal Consiglio Comunale che riguardano i giovani.
La Consulta Giovanile Comunale:
è strumento di conoscenza delle realtà dei giovani;
propone azioni tese a prevenire e interpretare situazioni di disagio giovanile a Godiasco, definendo metodi per conoscerne i problemi, individuando metodi per prevenire e combattere il disagio;
esprime proposte, elabora progetti e promuove iniziative inerenti ai giovani;
promuove dibattiti, ricerche ed incontri;
favorisce il raccordo tra i gruppi giovanili e le istituzioni locali;
si rapporta con gruppi informali;
promuove rapporti permanenti con le Consulte ed i Forum presenti nel territorio provinciale e regionale e nelle altre regioni si raccorda con il livello nazionale ed internazionale;
valuta l’attuazione dei programmi delle autorità competenti;
raccoglie informazioni nel settore di interesse giovanile (scuole, università, mondo del lavoro, tempo libero, sport, volontariato, cultura e spettacolo, mobilità all’estero, servizio di leva, ambiente, vacanze e turismo);
raccoglie informazioni nei predetti campi direttamente con ricerche autonome avvalendosi dei dati disponibili presso il Comune di Godiasco;
esprime parere consultivo in merito a progetti per i giovani predisposti dal Comune di Godiasco;
elabora progetti che, attraverso la collaborazione degli uffici comunali competenti e con l’impegno ed il coinvolgimento di scuole, associazioni e singoli, creino le condizioni per una piena realizzazione dei principi di cittadinanza e di socializzazione dei giovani;
può svolgere attività di indagine per la conoscenza sulla condizione giovanile nel territorio comunale;
ART. 3– MATERIE DI COMPETENZA
La Consulta Giovanile può intervenire su tutte le materie di competenza comunale che abbiano una qualche attinenza con i problemi del mondo giovanile ed in particolare:
a. la redazione ed attuazione del programma di spettacoli ed iniziative culturali di iniziativa diretta del Comune o realizzate con il suo patrocinio;
b. iniziative in ambito sportivo in tutti gli aspetti che coinvolgono il Comune o che sono di sua pertinenza;
c. il tempo libero;
d. l’ambiente;
e. le iniziative di solidarietà;
f. lavoro e formazione professionale;
g. iniziative finalizzate ad avvicinare i giovani al mondo delle attività creative;
h. iniziative tese ad interpretare e prevenire il disagio giovanile
ART. 4 – ORGANI
Sono organi della Consulta Giovanile: l’Assemblea; l’Ufficio di Presidenza; eventuali commissioni di lavoro. Sono componenti di diritto dell’Assemblea della Consulta il Sindaco o suo delegato individuato anche al di fuori del Consiglio Comunale e della Giunta, l’Assessore/Consigliere delegato alle Politiche Giovanili e due rappresentanti designati dal Consiglio Comunale, uno dalla maggioranza ed uno dalla minoranza in ottemperanza all’articolo 37 e seguenti della "Carta Europea della Partecipazione alla Vita Comunale".
Sono altresì componenti dell’Assemblea le organizzazioni ubicate nel Comune che hanno aderito alla Consulta Giovanile all’atto dell’insediamento e dell’approvazione dello Statuto, un rappresentante per ogni gruppo formale o informale di almeno 10 unità di cui dovrà essere comunicata la composizione e che ne abbiano fatto esplicita richiesta.
I membri dell’Assemblea devono avere età compresa tra i 15 ed i 32 anni. I componenti decadono dall’Assemblea al compimento del 33° anno d’età o per dimissioni, fatta eccezione per i componenti dell’Ufficio di Presidenza, i quali, se in carica al compimento del 33° anno di età, decadono al termine del proprio mandato. Detti limiti non valgono per i componenti di diritto.
L’Ufficio di Presidenza della Consulta Giovanile entro il 31 dicembre di ciascun anno provvede all’aggiornamento annuale dell’Assemblea Generale inserendo le nuove adesioni , cancellando coloro che ne hanno perso i requisiti e i dimissionari. L’accettazione di nuove organizzazioni e associazioni, nonché di singoli aspiranti o rappresentanti di gruppi deve essere deliberata dall’Assemblea della Consulta con la maggioranza dei 2/3 dei componenti.
ART. 5 – UFFICIO DI PRESIDENZA
L’Ufficio di Presidenza della Consulta Giovanile Comunale è costituito dal Sindaco o suo delegato individuato anche al di fuori del Consiglio Comunale e della Giunta , da 5 membri e da un Segretario eletti dall’Assemblea nella sua prima riunione a maggioranza dei 2/3 dei componenti, a scrutinio segreto. Nella seduta dell’assemblea convocata per l’elezione dell’Ufficio di Presidenza ogni componente effettivo della Consulta Giovanile non può esprimere più di due preferenze. Risultano eletti coloro che hanno raggiunto il maggior numero di voti ed in caso di parità i più giovani.
L’Ufficio di Presidenza designa al suo interno un Vicepresidente. Ogni componente dell’Ufficio di Presidenza è espressione della Consulta Giovanile e decade dalla carica dopo tre assenze consecutive non giustificate. In caso di dimissioni o decadenza di un componente dell’Ufficio di Presidenza subentrerà alla carica il primo degli esclusi. La qualità di componente dell’Ufficio di Presidenza cessa per:
a. dimissioni dalla data della loro presentazione;
b. sfiducia votata da due terzi dei componenti dell’Assemblea.
Le funzioni amministrative così come l’assolvimento dei compiti istituzionali sono assicurate dal Segretario. L’Ufficio di Presidenza dura in carica tre anni ed alla scadenza dell’incarico i componenti possono essere rieletti per una sola volta. In assenza del Presidente, nel corso delle riunioni ne fa le funzioni il Vicepresidente. Il Segretario per ogni incontro redigerà un verbale riportante le presenze ed i contenuti
discussi, che dovrà essere approvato dall’Assemblea nella seduta successiva. In caso di assenza del Segretario il Presidente provvederà a nominare chi ne faccia le funzioni.
ART. 6 – FUNZIONI
Presidente: Ha poteri di rappresentanza. Assicura continuità, sancisce la fine della consulta, convoca le assemblee; mantiene le relazioni con le Istituzioni, facilita la comunicazione all’interno dell’assemblea.
Segretario: Verifica che venga applicato lo Statuto; in caso di conflitto non risolto garantisce che venga trovato un mediatore esterno; redige il verbale di ogni assemblea.
ART. 7 – CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA
La Consulta Giovanile è convocata dal Presidente di propria iniziativa o da 15 delegati delle associazioni componenti l’Assemblea. L’Assemblea è convocata non meno di quattro volte l’anno secondo una programmazione trimestrale ed in via straordinaria ogni volta se ne rilevi la necessità; possono altresì richiedere la convocazione straordinaria della Consulta Giovanile sia il Sindaco che 2/3 dei consiglieri comunali. La riunione di insediamento è convocata dal Sindaco entro 20 giorni dalla nomina. La convocazione dell’Assemblea in via ordinaria è comunicata per via postale ai membri della Consulta Giovanile con almeno cinque giorni di anticipo dalla data dell’Assemblea stessa. E’ consentita la convocazione in via straordinaria dell’Assemblea tramite avviso telefonico o a mezzo fax con almeno ventiquattro ore di anticipo. Le riunioni della Consulta sono pubbliche e aperte alla partecipazione di tutti i cittadini.
ART. 8 – COMPITI DELL’ASSESSORE/CONSIGLIERE DELEGATO ALLE POLITICHE GIOVANILI
Il Sindaco o Consigliere Delegato alle Politiche Giovanili riferisce dell’attività della Consulta al Consiglio Comunale. Compete allo stesso assicurare il collegamento tra Consulta ed organi deliberativi, promuovendo la discussione in quella sede delle proposte e delle elaborazioni della Consulta. Viene stabilito, inoltre, un momento settimanale di ricevimento nel quale chiunque, giovani e ragazze, può sottoporre istanze, chiarimenti, suggerimenti ed altro, che il Consigliere Delegato alle Politiche Giovanili si impegna a riferire ed a discutere nell’ambito della Consulta.
ART. 9 MODIFICAZIONE DELLO STATUTO
La Consulta Giovanile può proporre al Consiglio Comunale la modifica dello Statuto con deliberazione adottata a maggioranza di due terzi dell’Assemblea; la modifica è operante previa deliberazione del Consiglio Comunale che esprime parere vincolante. In fase di prima approvazione la proposta di statuto deve essere sottoposta a parere vincolante del Consiglio Comunale. Ogni parte dello statuto approvata senza il parere vincolante dell’amministrazione o in difformità allo stesso è nulla.
ART. 10 – VALIDITA’ DELLE SEDUTE
Le sedute dell’Assemblea sono valide se è presente in prima convocazione la maggioranza assoluta dei componenti l’Assemblea; in seconda convocazione che può avvenire a mezz’ora dalla prima, la seduta è valida con la presenza di almeno la metà più uno dei componenti dell’Assemblea. Le sedute dell’Ufficio di Presidenza sono valide se sono presenti almeno tre componenti dell’Ufficio stesso, oltre al Segretario.
ART. 11 – VALIDITA’ DELLE DELIBERAZIONI
Ad eccezione delle deliberazioni su nuove richieste di adesione da parte di enti od organismi vari e delle deliberazioni relative alla modificazione dello Statuto, le deliberazioni dell’Assemblea e dell’Ufficio di Presidenza sono approvate a maggioranza assoluta dei presenti. A parità di voti in entrambi gli organismi, prevale il voto del Presidente. Il Presidente ha facoltà, in caso di parità, di rinviare la votazione della deliberazione alla seduta successiva. Le deliberazioni della Consulta Giovanile non sono vincolanti per il Consiglio Comunale.
ART. 12 – SEDE
La Consulta Giovanile ha sede presso il Comune di Godiasco. La Civica Amministrazione concede l’uso di propri locali al fine delle riunioni assembleari e dell'Ufficio di Presidenza. L’Ufficio di Presidenza può avvalersi delle strutture logistiche disponibili presso il Comune per quanto attiene al proprio funzionamento istituzionale (telefono, fax, attrezzatura tecnica).
ART. 13 – COMUNICAZIONE E BUDGET
La Consulta Giovanile potrà comunicare attraverso gli strumenti utilizzati ordinariamente dall’Amministrazione Comunale:
a. E-mail;
b. Sito del Comune
c. Albo Pretorio
d. Affissione
I documenti e le informazioni esaminati e prodotti dalla Consulta sono resi noti ed accessibili al pubblico, fatte salve le garanzie a tutela della riservatezza, in conformità alle vigenti norme in materia di pubblicità degli atti. La Consulta può altresì, al fine di rendere più efficace la circolazione delle informazioni, proporre
al Comune la pubblicazione di indagini, ricerche, periodici, ecc.
Annualmente l’Amministrazione Comunale riserva un fondo di bilancio per le realizzazioni delle attività e delle iniziative proposte dalla Consulta ed attinenti al proprio funzionamento e ai propri compiti.
Annualmente la Consulta Giovanile presenta al Consiglio Comunale una relazione descrittiva del lavoro svolto, con la relativa rendicontazione contabile.

lunedì 12 ottobre 2009

Convegno a Zavattarello

Sabato 17 ottobre ore 10,00 Zavattarello (Pavia)
Nelle sale del castello Dal Verme convegno nazionale dal titolo:
“Goti, Bizantini e Longobardi in Appennino”

Nuovi popoli tra le nostre montagne dopo la fine dell’Impero Romano
Per il ciclo di conferenze del progetto
“Per una storia dell’Appennino”
Storia, arte, natura, popoli, paesi, tradizioni e culture sulle montagne che sono la spina dorsale d’Italia
Antonio Rocco Carile Saggista, Docente di Storia e Civiltà Bizantina all’Università di Bologna, presenta una relazione sulla Provincia degli Appennini, area militare bizantina, tra il VI e il VII secolo e sul “Corridoio” che collegava i possedimenti
romano-orientali del Nord a Roma
Manuela Catarsi Dall’Aglio Archeologa, coordinatrice della Sovrintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna, Vice-Direttrice del Museo Nazionale Archeologico di Parma, interviene sul popolamento degli Appennini Parmensi in quel periodo e sugli scavi di siti Goti, Bizantini e Longobardi nella zona appenninica
Yuri Marano Dottore in Ricerca Storica e Archeologo, svolge una relazione sugli insediamenti Ostrogoti nella pianura padana e sul rapporto tra Pavia, Ostiglia e Tortona rispetto all’Appennino
Sandra Origone Docente di Storia Bizantina e Carlo Varaldo, docente di Archeologia Medievale, ambedue dell’Università di Genova, tengono una lezione storico-archeologica sulla costa tirrenica in mano a Bisanzio e su quella più interna
presidiata dai Longobardi
Andrea Rosario Staffa Saggista, Archeologo coordinatore-Sovrintendenza per i Beni Archeologici della Regione Abruzzo, presenta gli scavi tra Marche, Abruzzo e Molise in siti Goti, Bizantini e Longobardi
Durante il Convegno verranno lette due relazioni appositamente preparate per l’evento
“Teodorico, storia e memoria di un capo barbaro” di Claudio Azzara, professore ordinario di Storia Medievale all’Università
di Salerno. Cosa è rimasto della dominazione dei Goti.
“Tagina 552 d.C., i Bizantini sconfiggono i Goti e uccidono Totila” di Valerio Anderlini, studioso di Storia locale di
Gualdo Tadino. L’intervento indaga sul lascito grammaticale nella toponomastica dei luoghi dello scontro, sulla
morte del re e sulla sua sepoltura in Appennino.
Verrà mostrato in anteprima un video sul sotterraneo che potrebbe essere la tomba del capo dei Goti.
Il convegno è aperto a tutti
Nell’intervallo sarà imbandito un buffet con prodotti tipici dell’Appennino
e vini delle colline dell’Oltrepò

Vento di novità dall'amministrazione

Nell'ultimo consiglio comunale del 28 settembre sono state approvate delle iniziative che segnano un nuovo corso per il nostro comune. Sono state istituite delle importanti iniziative, tutte da sperimentare nel funzionamento, ma non di meno importanti. L'istituzione dello sportello donna, della consulta dei giovani e del corpo di protezione civile.
Inizio con il riportare gli estremi dell'iniziativa che riguarda le donne, il resto nei prossimi giorni. Naturalmente su tutti e tre i punti la minoranza ha votato a favore, portando comunque osservazioni tendenti a rendere più produttivo il servizio: in sostanza la minoranza pensa che sarebbe meglio accorpare le varie iniziative, fra cui queste, sotto un unico "cappello", magari la biblioteca, per generare e sfruttare sinergie. Vedremmo infatti il consiglio della biblioteca formato da rappresentanti delle varie associazioni in modo che possa avere una visione complessiva di tutte le attività culturali, sociali, ludiche svolte a vario titolo nel comune in modo che le risorse disponibili, gli sforzi e l'organizzazione di tutto passi attraverso il vaglio di un solo organismo.
Segue il verbale steso dal segretario sull'argomento, dal quale si vedono anche le obiezioni svolte dalla minoranza.

Oggetto: Istituzione dello sportello donna
Illustra la pratica il Sindaco
Interviene il Consigliere Zelaschi Graziella la quale afferma che è certamente una buona iniziativa; il problema è la ricerca di partner e personale da dedicare a queste finalità; il comune non ha personale per fare funzionare lo sportello donna e le varie consulte che oggi andiamo a deliberare. Dovrebbe esserci un organismo unico per evitare dispersioni.
Interviene il Consigliere Sorrentino Alberto il quale premettendo che il suo discorso vale per i punti 6, 7, 8, e 9 dell’o.d.g. richiama una nota dallo stesso spedita all’amministrazione con la quale si richiedeva di istituire un Albo delle Associazioni da sentire quando si deliberava su argomenti di interesse per l’Associazione; in tale nota era richiesto che ogni Associazione nominasse un rappresentante nel Consiglio della Biblioteca. Richiede che tutte le iniziative che oggi andiamo a deliberare vengano conglobate in un unico organismo per questo più forte che potrebbe essere l’Associazione Biblioteca.
Risponde il Sindaco dicendo che se eventualmente si dovesse seguire questa linea prima deve essere cambiato lo Statuto della Biblioteca.
Interviene il Consigliere Sorrentino Alberto ribadendo che questi vari organismi li vede come un tutt’uno in un’associazione tipo consiglio biblioteca per legarli sinergicamente.
Risponde il Sindaco dicendo che se si vuol prevedere un coordinamento per metterli a sistema si può prevedere una commissione consiliare. La commissione biblioteca ha svolto in questo comune funzioni sovrabbondanti, anche se non ci sono preclusioni.
Interviene il Vicesindaco dicendo che per mettere le associazioni in una Consulta ci deve essere la loro volontà. C’è comunque, il coordinamento dell’Ass. Sartini. In ogni caso se le associazioni hanno voglia di collaborare si può fare tutto.
Interviene il Consigliere Sorrentino Alberto dicendo che nell’ambito culturale siamo al di sotto di altri comuni anche più piccoli quindi bisogna fare qualcosa.
Interviene il Sindaco dicendo che bisogna andare avanti guardando le problematiche da diverse ottiche: donne, giovani etc. C’è il rischio che la cosa non decolli bene ma questo non può fermarci.
Interviene il Consigliere Zelaschi Graziella dicendo che è importante anche il ruolo che possono avere le scuole anche se questo è tutto da costruire.
Interviene il Consigliere Pedemonte Eraldo dicendo che anche lui è del parere che bisogna costruire un gruppo unico.
Interviene il Consigliere Sorrentino Alberto dicendo che voterà favorevoli questi punti ma è contrario al fatto che vengano trattati separatamente.
Interviene il Consigliere Zelaschi Graziella precisando che questa è la posizione anche del suo gruppo politico.

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CC 034 DEL 28.9.2009
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IL CONSIGLIO COMUNALE
Ritenuto istituire lo sportello donna che si pone quale obiettivo creazione di un servizio gratuito rivolto alle donne residenti nel territorio comunale che sviluppi una attività di informazione, consulenza e sostegno.
Precisato che nella necessità di iniziare ex-novo un servizio di tal genere e nel rispetto dell'esigenza di conciliare l'attività con le risorse economiche si rende necessario individuare un punto specifico di partenza sul quale costruire io Sportello Donna dando risposta in primis agli effettivi e più importanti bisogni della popolazione femminile del Comune.
VISTA la Legge 10 aprile 1991, n. 125 contenente disposizioni volte a favorire l'occupazione femminile ed a realizzare l'eguaglianza sostanziale tra uomini e donne nel lavoro, anche mediante l'adozione di azioni positive;
VISTO il Decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 196 “Disciplina dell'attività delle consigliere e dei consiglieri di parità e disposizioni in materia di azioni positive, a norma dell'art. 47 della legge 17 maggio 1999, n. 144”;
VISTO il Decreto Legislativo 11 aprile 2006, n. 198 "Codice delle pari opportunità tra uomo e donna, a norma dell'articolo 6 della legge 28 novembre 2005, n. 246"
Acquisiti i pareri, resi ai sensi dell’art. 49 del T.U. approvato con Decreto Legislativo 18.08.2000, n. 267, sulla proposta di deliberazione;
Con voti unanimi
DELIBERA DI
ISTITUIRE lo sportello donna presso il comune di Godiasco.
DARE mandato alla Giunta Comunale per l’individuazione, entro gli stanziamenti di bilancio, delle azioni concrete da intraprendere al fine di fornire un servizio gratuito rivolto alle donne residenti nel territorio comunale per un’attività di informazione, consulenza e sostegno.
STABILIRE che nella necessità di iniziare ex-novo un servizio di tal genere e nel rispetto dell'esigenza di conciliare l'attività con le risorse economiche si rende necessario individuare un punto specifico di partenza quale base per il servizio dello Sportello Donna dando risposta in primis agli effettivi e più importanti bisogni della popolazione femminile del Comune da rilevare con apposito questionario.
DARE mandato alla Giunta comunale per stipulare eventuali protocolli d’intesa per gestire il servizio in forma coordinata con altri comuni della provincia di Pavia;
STABILIRE che il servizio potrà essere gestito anche tramite associazioni specializzate nel settore.

sabato 10 ottobre 2009

Passeggiare in sicurezza



Domenica scorsa ho fatto una passeggiata sul sentiero che unisce Salice a Rivanazzano. Oltre a constatare nuovamente quanto sarebbe bello se venisse sistemato, anche nascondendo la bruttura del depuratore con qualche siepe, mi sono imbattuto in un cacciatore. Egli, appena mi ha visto, ha aperto il fucile (come da norma) che fino a quel momento teneva impugnato pronto allo sparo. Ero fra il depuratore e la pescaia. Poco dopo ho sentito alcuni colpi. Mi chiedo se sia lecito cacciare in quel punto, sia perchè molto vicino alle case (il retro di via Colombo) sia perchè quel tragitto è frequentato da chi vuol passeggiare lontano dalle auto ammirando la natura. Potremmo riuscire a realizzare fra i due comuni un itinerario pedonale senza pericoli di auto e di impallinamenti ? La pedonalizzazione del tratto Montalfeo/Godiasco ci è stata bocciata per privilegiare la circolazione delle auto e nel nostro comune di Godiasco non vedrei altre possibilità di passeggio tranquillo nel verde, se si eccettua il parco. Nella vicina Rivanazzano ? Potrebbero le due amministrazioni collaborare e realizzare una buona sistemazione del sentiero lungo Staffora ?
Intanto nella vicina Valverde l'amministrazione pare più sensibile alle esigenze del camminare rispetto al cacciare e, come si legge su La Provincia di giovedì ......

VALVERDE DOCET Caccia al cinghiale soltanto da novembre

Il Comune di Valverde ha deciso di prorogare l’apertura della caccia al cinghiale al mese di novembre. Decisione di molto buon senso, in quanto in ottobre i boschi sono frequentati da famiglie che raccolgono castagne, da cercatori di funghi e da villeggianti per fare passeggiate. Si evitano così le liti o le discussioni degli anni scorsi e tutti civilmente possono usufruire del dono naturale che ci è stato regalato dalla natura. Complimenti al sig. sindaco e alla giunta.
Giorgio Veronesi Valverde

giovedì 8 ottobre 2009

Settore apistico - contributi regionali

Buone notizie per il settore apistico.

L'assessore Ferrazzi: "Pronti i fondi per il settore apistico" Assessore Luca Ferrazzi Assessore all'Agricoltura
29 settembre 2009
(Ln - Milano) La Giunta regionale, su proposta dell'assessore all'Agricoltura Luca Daniel Ferrazzi, ha approvato il Piano annuale per la concessione dei contributi nel settore delle produzioni apistiche.
"Si tratta di oltre 500.000 euro - spiega l'assessore Ferrazzi - derivanti dai fondi comunitari dell'Ocm (Organizzazione comune di mercato) di settore assegnati alla Regione Lombardia, che consentiranno numerosi interventi per un comparto importante nella nostra regione sia per la presenza di aziende di consolidata fama e tradizione sia per i moltissimi appassionati che, pur dedicandosi all'apicoltura per hobby, contribuiscono alla produzione di miele"
.
Il piano individua le misure che saranno oggetto di sostegno finanziario nella campagna 2009-2010: in via prioritaria punta a finanziare l'assistenza tecnica alle aziende in forma qualificata e prevede iniziative di formazione professionale per i tecnici; in seconda battuta è prevista la contribuzione alle spese di acquisto di arnie e di attrezzature.
"Il comparto apistico - afferma Ferrazzi - registra una forte incidenza di piccoli e piccolissimi imprenditori e, considerate le avversità degli ultimi tempi, vanno sostenuti mettendo loro a disposizione tutti i fondi disponibili di provenienza comunitaria, nazionale e regionale. Per questo, Regione Lombardia ha attivato con propri fondi altre iniziative importanti quali la rete di monitoraggio degli alveari, in sintonia con il progetto Apenet promosso dal Ministero, per la sorveglianza attiva circa la presenza e la diffusione di patogeni o il verificarsi di fenomeni quali spopolamenti e morie, e un bando mirato alla ricerca su specifiche patologie che causano perdite al patrimonio apistico lombardo".
"Regione Lombardia - conclude l'assessore - ha così deciso di impegnare i fondi Ocm per il settore per sostenere l'attività di assistenza tecnica, per supportare gli apicoltori nella tutela del patrimonio apistico regionale in sinergia coi servizi veterinari delle Asl e per l'acquisto di arnie e attrezzature. Al settore apistico, prossimamente, dedicheremo un convegno di carattere nazionale, previsto a Varese per gli inizi di novembre". (Lombardia Notizie)

mercoledì 7 ottobre 2009

Commento ... malizioso

Riporto un commento al post precedente:
Anonimo ha detto...

Caro Alberto, pensare che anche la perdita del rally sia colpa di DeAntoni, Berogno e delle loro amministrazioni, è fantasia e cattiva informazione. Quella cattiva informazione che da tempo continui a divulgare. Il rally del 1° novembre è certamente saltato per il fatto che, ospitando solamente la finale del nord, non ha suscitato l'interesse dei piloti. Negli ultimi anni e grazie soprattutto a Pier Liberali, al quale hai sempre riservato solo cose estremamente negative, il rally ha raggiunto grandi livelli e l'amministrazione ha sempre onorato i suoi impegni nel concedere gli spazi, e non solo. L'organizzazione tecnica spetta alla scuderia Alberto Alberti, che quest'anno si è fatta scippare l'evento, non sarà colpa del Comune. E poi sei sempre stato contrario al rally ed al suo mondo, fino a quando non è sparito (adesso vorrai dimostrarmi il contrario) in quanto, per te e i tuoi compagni, il rally ha sempre e soltanto causato traffico e rumore. Sei il solito, non cambierai mai. Sei un mito, come diceva già qualcun'altro.

Mi dispiace deludere l'anonimo commentatore, ma non desideravo indicare l'amministrazione come colpevole della perdita del rally, ma solo segnalare che abbiamo perso un'altra manifestazione. La candela continua a consumarsi e a Salice non resta più nulla. E' vero che il rally non mi ha mai entusiasmato, ma certamente ha contribuito a portare gente e a far lavorare gli operatori turistici. Feci tempo addietro un paragone: se il sindaco di Montalcino fosse astemio, dovrebbe operare per abolire la produzione del Brunello ? Certamente no. A me non piacciono le manifestazioni motoristiche, ma quella era utile a Salice e mi dispiace che non ci sia più. Nessuna colpa al comune: non conosco di chi sia il demerito, solo che è una perdita per tutti.
Diverso il discorso per il concorso ippico: in tanti anni l'amministrazione avrebbe dovuto interessarsene ed intervenire con forza quando il concorso ha iniziato a decadere. Non è stato fatto. Finchè Moroni se ne è occupato, bene; quando se n'è andato è tutto finito nell'indifferenza dell'amministrazione. Almeno di quella passata, della presente .... vedremo.
Ed ora una preghiera, caro amico "anonimo": mi parrebbe educato e fors'anche doveroso da parte tua, visto che mi accusi di cattiva informazione, di firmare con nome e cognome. Altrimenti potresti rischiare di essere scambiato per un pusillanime che accetta di parlare solo al buio, timoroso delle proprie opinioni.

martedì 6 ottobre 2009

Ed anche il Rally ...... FU

Leggo su un giornale edito ad Enna ......

Enna, ospiterà la finalissima di Coppa Italia Rally?
Enna. Il Rally di Proserpina che si svolgerà nelle strade ennesi il prossimo 27 novembre potrebbe diventare finalissima di Coppa Italia, accorpando le manifestazioni che avrebbero dovuto svolgersi a Salice Terme per il Nord, nel Molise per il Centro Italia, mentre il Rally, organizzato dal Consorzio Ente Autodromo, avrebbe dovuto essere la finale di Coppa Italia per il Sud. Intanto è stato comunicato che il “Rally Oltre Po”, che avrebbe dovuto svolgersi il primo di novembre è saltato, e si trova in difficoltà anche il “Rally del Molise” che dovrebbe svolgersi il 15 novembre, per cui appare quasi certo che il Rally di Proserpina potrebbe diventare la finalissima di Coppa Italia. E’ chiaro che anche ad Enna ci sono delle difficoltà, specie per quanto riguarda la transitabilità delle strade dove dovrebbero svolgersi le prove speciali, perché sono necessari degli interventi per migliorare la sede stradale, strade che sono di competenza della Provincia regionale. A questo proposito questa mattina ci dovrebbe essere un incontro tra lo staff tecnico del Consorzio Ente Autodromo, che ha già tutto pronto, e l’ingegnere Castano, addetto alla viabilità provinciale, per esaminare la situazione della transitabilità delle strade dove dovrebbero svolgersi le tre prove speciali da ripetere tre volte ed una di queste, quella di Enna, si svolgerà il venerdì sera, mentre tutte le altre nella giornata di sabato. Una finalissima ad Enna significherebbe la presenza di almeno duecento equipaggi di notevole spessore tecnico ed anche di grande rilievo turistico, perché molti equipaggi già da lunedì prima della manifestazione scenderebbe in provincia di Enna per conoscere le strade dove si svolgeranno le prove speciali. Già gli uffici dell’Ente Autodromo sono interessati da decine e decine di telefonate per conoscere la situazione del Rally di Proserpina, la logistica, e sono molti gli equipaggi che hanno prenotato la nave da Genova a Paleremo per trasferire macchina e tutto quanto necessario per disputare un rally, quello ennese, che sul piano tecnico è il più difficile di tutti, ma anche il più spettacolare, molto visibile agli spettatori. L’incontro di questa mattina potrebbe risultare risolutivo visto che la Provincia regionale dovrà effettuare dei lavori per migliorare lo stato delle strade dove dovranno svolgersi le prove speciali, in particolare nei pressi di Enna e di Leonforte.

http://www.vivienna.it/notizie/notizia.php?id_news=32401&titolo=Enna,%20ospiter%C3%A0%20la%20finalissima%20di%20Coppa%20Italia%20Rally

Servono commenti ?

Chiarimenti su spostamento scuola e concorso ippico

Sull'ultimo numero de Il Periodico ho letto un'intervista all'assessore Sartini che mi ha lasciato perplesso. In essa si menziona di collocare presso la struttura Diviani un centro polifunzionale. La perplessità deriva dal fatto che l'amministrazione aveva, in una recente lettera qua già menzionata, manifestato l'intenzione di spostare la scuola elementare da piazza Spadolini al Centro Diviani. Tale spostamento avrebbe causato la disponibilità della struttura (ora scuola elementare) che avrebbe potuto rappresentare una ottima collocazione per il centro polifunzionale con tanto di biblioteca, sale riunioni, sede della proloco, sede per associazioni. Quanto detto dall'assessore si inquadra male in tutto questo: il centro polifunzionale al Diviani nega l'ipotesi della scuola elementare accorpata alla materna presso il Diviani e genera frammistione, nella stessa struttura, fra attività didattite e sociali (senza considerare che una parte è stata di recente affittata ad una azienda di catering). Da ciò una richiesta di chiarimenti al sindaco. Nella stessa intervista, a domanda del giornalista sul concorso ippico, la risposta dice e non dice: il concorso è importante, ci impegneremo (come non si menziona) ma forse faremo altro. Non si capisce bene. Mi è sembrato opportuno, per amor di chiarezza e perchè l'opinione pubblica sappia su che tipi di progetti si sta lavorando, chiedere al sindaco una parola autorevolmente definitiva.
Questo il testo della lettera:

Professoressa
ANNA CORBI GUADO
Sindaco del Comune di
27052 GODIASCO — PV

Salice Terme, 3 ottobre 2009

Oggetto: Chiarimenti su intervista assessore Sartini: Centro Diviani e Concorso ippico.

In una intervista concessa dal suo assessore Sartini a Il Periodico, si rileverebbe l’intenzione dell’amministrazione di trasformare la parte libera del Centro Diviani “già sede della scuola materna comunale, nell’area centrale fra le due strutture principali e con le opportune opere di ristrutturazione potrà certamente ospitare in futuro un centro polifunzionale per convegni, meeting, rappresentazioni teatrali ecc”. Tale dichiarazione mi sembra in contrasto con la sua risposta (prot. 4713 del 23/7/09) alla interpellanza del 29/6/09 in cui si scriveva “ … si precisa che l’amministrazione ha in programma la razionalizzazione degli spazi destinati alla pubblica amministrazione mediante la localizzazione nella stessa struttura (centro Diviani) delle scuole salicesi …..)”. Ci sembrava quindi, dalla sua lettera sopra citata, che intendesse liberare la struttura in piazza Spadolini dove allocare, come nella proposta fattale, tutte le strutture culturali e ludiche pubbliche del comune: biblioteca, centro polifunzionale, pro loco ecc. Leggiamo ora che il suo assessore pare essere di opinione diversa: è cambiata anche la sua ? ci sono divergenze di vedute ? o l’assessore sbagliava struttura ?.
Sempre nella stessa intervista, l’assessore, interrogato sul concorso ippico e sulle manifestazioni rallistiche, dichiara “Salice ed il comune di Godiasco sono diventati famosi anche grazie a questi due eventi storici. La loro perdita ha sicuramente penalizzato l’intero territorio, ma purtroppo possiamo solo prenderne atto. Ci impegneremo sicuramente, se ce ne saranno le condizioni, ad agevolarne la rinascita, o in alternativa, a creare qualcosa di altrettanto importante”. La dichiarazione mi sembra alquanto sibillina: le chiedo se la sua amministrazioni si impegna a realizzare nuovamente le due manifestazioni o meno.
Gradisca i più cordiali saluti.
Alberto Sorrentino - Consigliere

domenica 4 ottobre 2009

Rettifica nelle "lettere al Direttore"

Il direttore de La Provincia raccoglie l'invito a rettificare l'articolo sullo spostamento della scuole elementare.
Questo il testo pubblicato nelle lettere al Direttore:
COSI’ LA PROPOSTA
Salice, lo spostamento della scuola elementare

Nel vostro articolo del 29 settembre vi sono delle imprecisioni. Il sottoscritto, consigliere di minoranza per il gruppo Uniti per Godiasco, ha proposto, già due anni or sono e ribadito con interpellanza nel giugno scorso, di spostare la scuola elementare di Salice Terme da piazza Spadolini per accorparla al Centro Diviani che già ospita la scuola materna.
L’interpellanza/proposta del giugno di quest’anno era firmata solo da me e non dagli altri 3 consiglieri di minoranza in quanto non erano d’accordo sul provvedimento. La prof. Corbi, attuale sindaco, rispose che era sua intenzione effettuare lo spostamento nel 2012 causa lavori da effettuarsi.
Pochi giorni or sono i tre consiglieri di minoranza hanno inviato una lettera al sindaco chiedendo di valutare soluzioni alternative.
Concludendo: la proposta dello spostamento nasce da Uniti per Godiasco ed è stata accettata per data futura dal sindaco attuale professoressa Corbi, mentre il gruppo Progredire Insieme è del tutto estraneo alla proposta stessa.
Alberto Sorrentino Godiasco

mercoledì 30 settembre 2009

Centrale a biomasse ?

Ecco che rispunta l'ennesima presa di giro per gli ex dello zuccherificio di Casei e rispunta anche l'ipotesi della centrale a biomasse, segnalata l'ultima volta dalle parti di Varzi e fortunatamente abortita.
Ce ne parla un articolo de La Provincia riportando poi l'opinione ddel sindaco Corbi per Godiasco e Ferrari per Rivanazzano.
Mi piace l'intervento della Corbi che chiede il rispetto delle prerogative ambientali della zona. Mi piace molto, ma mi piacerebbe assai di più se di queste ipotesi, e delle sue giuste prese di posizione, ce ne avesse dato notizia in consiglio comunale di lunedì scorso. Probabilmente la nostra sindaco sta lavorando su di una difficile eredità, forse anche in modo condivisibile, ma ci sembra che comunichi molto male, anzi che non comunichi affatto. Se vuole collaborazione, se vuole che il paese la segua, dopo aver vinto, deve convincere: deve dire cosa sta facendo. In consiglio non passa nulla se non ciò che deve essere votato a termini di legge. Il consiglio comunale non deve essere solo questo. Deve costituire il luogo dove si discute, dove ci si confronta, dove si espongono le idee, dove si formano le iniziative. Il consiglio comunale non è l'albo pretorio ! Se non si capisce questo, e lo si attua, i cittadini non verranno mai ad assistere ai consigli perchè li troveranno noiosi. Metta la nostra sindaco all'ordine del giorno di ogni consiglio un punto per raccontare cosa sta pensando, cosa cerca di organizzare, che aiuti le servono, cosa vuole ottenere. In caso contrario la sua amministrazione sarà cosa nostra non meno delle precedenti.
Questo l'articolo in oggetto:

MERCOLEDÌ, 30 SETTEMBRE 2009 Pagina 30 - cronaca L’inceneritore agita la valle
Godiasco e Rivanazzano preoccupati dal piano Casei
GODIASCO. «Nell’era del turismo e dell’Expo 2015 non possiamo diventare il territorio delle ciminiere». I sindaci della val Staffora iniziano a storcere il naso a sentir parlare di nuove centrali. C’è chi chiede garanzie alle amministrazioni direttamente interessate. Il caso è quello dell’impianto a biomasse che dovrebbe riassorbire gli ex dipendenti dello zuccherificio di Casei.
L’impianto, che dovrebbe sorgere nelle campagne tra Voghera e Silvano Pietra, fa già discutere le giunte comunali e in modo sempre più vivace. Anna Corbi, sindaco di Godiasco, mette le mani avanti: «Troviamo una linea strategica e seguiamola. Serve comunione d’intenti. Basta dire il venerdì che l’Oltrepo deve puntare sul turismo e il lunedì trovarsi sul tavolo il progetto per nuove centrali o industrie che rischiano d’inquinare il nostro patrimonio». Corbi chiede: «Di quanti posti di lavoro si sta parlando? Una trentina? Assumiamo operatori turistici, guide, professionisti dell’accoglienza e della ricettività. Nel nostro scrigno abbiamo natura, bellezze storico-artistiche, terme. Dobbiamo difendere il paesaggio e creare da itinerari e percorsi verdi o del gusto una nuova economia territoriale».
Il sindaco di Godiasco promette che la sua giunta rifletterà sulle potenziali ricadute del progetto della centrale a biomasse.
«Lo spazio per certi impianti lo cerchino altrove - conclude Corbi con determinazione -, questo territorio deve puntare sulla qualità della vita e sulla promozione turistica. E’ il nostro valore aggiunto»
. Romano Ferrari, sindaco di Rivanazzano, chiede invece garanzie agli amministratori dei centri direttamente interessati: «Dobbiamo difendere con energia natura e termalismo. Non conoscendo approfonditamente il progetto centrale per ora non mi esprimo nel merito. E’ però chiaro che vigileremo sulle ricadute e sul rispetto dei parametri di legge».
Ferrari, allargando il campo, ricorda però che si sta parlando di zone storicamente diverse anche per la caratterizzazione produttiva: «La zona di Casei è da sempre un’altra cosa rispetto alla nostra. Quello era il distretto di un polo chimico. Non necessarimente un insediamento di un certo genere lì potrebbe danneggiare anche noi. Vogliamo comunque capire meglio. Intavoleremo, quanto prima, una discussione con i Comuni vicini, a partire da Voghera». La centrale a biomasse divide l’opinione pubblica e ora anche le amministrazioni comunali.
Emanuele Bottiroli

Spostamento scuole elementari presso il Diviani

Spostamento scuola elementare di Salice Terme da piazza Spadolini al complesso Diviani

Abbiamo effettuato tale proposta per la prima volta nell'ottobre del 2006 all'amministrazione Deantoni. L'abbiamo rinnovata nel giugno 2009 all'amministrazione Corbi che ci ha manifestato assenso, ma procrastinando l'esecuzione intorno al 2012.
Ieri un articolo de La Provincia faceva un poco di confusione in materia. Ho scritto al direttore Pierangela Fiorani la seguente mail:

Gentile Direttore
nel vostro articolo del 29/9 che riporto in calce vi sono delle forti imprecisioni.
Il sottoscritto Alberto Sorrentino, consigliere di minoranza per il gruppo UNITI PER GODIASCO ha proposto, già due anni or sono e ribadito con interpellanza nel ggiugno c.a., di spostare la scuola elementare di Salice da piazza Spadolini per accorparla al Centro Diviani che già ospita la scuola materna. L'interpellanza/proposta del giugno di quest'anno era firmata solo dal consigliere Sorrentino e non dagli altri 3 di minoranza in quanto non erano d'accordo sul provvedimento. La prof Corbi, attuale sindaco, rispose che era sua intenzione effettuare lo spostamento nel 2012 causa lavori da effettuarsi. Pochi giorni or sono i 3 consiglieri di minoranza hanno inviato una lettera al sindaco chiedendo di valutare soluzioni alternative.
Concludendo: la proposta dello spostamento nasce da UNITI PER GODIASCO ed è stata accettata per data futura dal sindaco attuale professoressa Corbi, mentre il gruppo Progredire Insieme è del tutto estraneo alla proposta stessa.
La prego vivamente di voler gentilmente rettificare quanto dichiarato nell'articolo.

vedi ==> http://unitipergodiasco.blogspot.com/2009/07/salice-razionalizzazione-ubicazione.html

vedi ==> http://unitipergodiasco.blogspot.com/2008/04/miopia.html

MARTEDÌ, 29 SETTEMBRE 2009 Pagina 41 - cronaca GODIASCO-SALICE
«Un polo scolastico nell’ex Diviani»
GODIASCO. Interpellanza al sindaco di Godiasco, Anna Corbi, sottoscritta da tre consiglieri del gruppo di opposizione «Progredire insieme» (Graziella Zelaschi, Luciana Olivieri ed Eraldo Pedemonte) in merito all’ex colonia elioterapica «Diviani», passata di proprietà al Comune di Godiasco a seguito di disposizioni della Regione. «Tenendo anche presente il fatto che la struttura comprende anche il terreno circostante, si può pensare alla costruzione di un nuovo polo scolastico in una zona meno decentrata rispetto alla comunità di Salice Terme, comprensivo di palestra, laboratori e spazi adeguati e funzionali all’attività didattica, un auditorium e centro polivalente. Pensiamo sia utile promuovere un pubblico dibattito, in sede consiliare, alla presenza degli amministratori delle Terme di Salice e dei cittadini interessati, per raccogliere sulla nostra proposta tutte le opportune indicazioni e suggerimenti».

lunedì 28 settembre 2009

.... dopo un anno ...

E' passato un anno esatto da quando è stato messo il contatore delle presenze su questo blog.
Abbiamo da allora avuto 8.902 visite, pari a circa 25 al giorno e 15930 pagine viste, pari a circa 43 giornaliere.
Un grazie a tutti, in special modo a tutti coloro che hanno voluto partecipare lasciando un commento anche se talvolta ci e sembrato fazioso, ma fa parte delle regole del gioco.
Con questo blog abbiamo inteso offrire un servizio di informazione di facile fruizione a chiunque avesse interesse a sapere cosa "bolliva in pentola" nell'attività di governo del nostro paese. Abbiamo cercato di farlo nel migliore dei modi, certamente nel limite delle nostre capacità. Un grazie a tutti coloro che ci hanno sostenuto, servirà da stimolo per continuare.

Insipienza amministrativa o spreco ?

A fine giugno chiedemmo di avere l'elenco delle proprietà immobiliari comunali con relativo utilizzo ed eventuale ricavo. Abbiamo ricevuto la risposta e rileviamo diverse situazioni su cui sarà il caso di intrettenersi a fondo. Premettiamo che in questa situazione l'attuale amministrazione non ha demeriti, salvo che non si adoperi in tempi rapidissimi a risolverla. Veniamo alle incongruenze:
- l'ufficio postale di Godiasco, in piazza A. Moro, di proprietà comunale, con 4 affacci sulla strada, è ceduto in affitto alla PP.TT. per un canone mensile di miseri 258 euro/mese ! Anche alla luce del pessimo servizio che le PP.TT. offrono al comune, con chiusure infrasettimanali della loro sede di Salice, sarebbe il caso di ricontrattare immediatamente, e concretamente alzare, l'affitto incassato.
- la caserma dei carabinieri, sempre in piazza A. Moro, in una palazzina di due piani, di dimensioni certamente importanti, comporta un incasso di soli 1.519 euro/mese. Concordiamo che è un piacere ed un onore (e una sicurezza) avere una caserma dei CC in paese, ma che questo debba risolversi in un mancato introito di affitti così pesante ci sembra assurdo. Se fosse un prezzo da pagare per assicurarsi la loro presenza, ebbene questo prezzo andrebbe suddiviso con tutti gli altri comuni che sono nella competenza della caserma di Godiasco che arriva fino a Cecima.

I comuni sono sempre più poveri, ed il nostro per primo, per la riduzione dei contributi statali, e non è più il caso di largheggiare. E' opportuno che si debba stringere sulle spese per i vigili, per l'assistenza ai bisognosi, per la socialità in genere e nel contempo affittare strutture che sono costate tanti soldi per un pezzo di pane ?
Seguiranno altri esempi.

Perchè spento ?

In località San Desiderio c'era un semaforo "intelligente" che passa al rosso quando sopraggiunge un mezzo a velocità superiore ai 50km/h.
In quel tratto di strada era molto utile perchè le auto, come su quasi tutta la statale, tendono ad andare troppo veloci. La frazione di San Desiderio è divisa in due dalla strada e quindi risulta particolarmente pericoloso attraversare con le macchine che passato a velocità elevata.
ORA IL SEMAFORO E' SPENTO, NON FUNZIONA PIU'.
Ci si domanda quale possa essere la motivazione.
Spesso si vedono limiti di velocità imposti in modo cervellotico, in punti dove sarebbe possibile andare più veloci in piena sicurezza. In alcuni di questi casi gli impianti semaforici sono dotati anche di apparato fotografico per immortalare i contravventori. Nel caso di San Desiderio invece c'è la forte necessità di rallentare il traffico e non solo non si mette l'impianto fotografico (promesso da Deantoni agli abitanti), ma addirittura si spegne il semaforo.
Complimenti !

mercoledì 23 settembre 2009

commenti sul concorso ippico

Il post sul concorso ippico ha avuto 3 commenti che riporto. Prima vorrei però commentare il secondo che, trincerato dietro l'anonimato, si permette di definire falsi e tendenziosi tutti i post di questo blog ed in particolare, penso, quest'ultimo. Vorrei dire a questo signore che prima di usare argomentazioni così pesanti, educazione vorrebbe che si qualificasse con nome e cognome, se ha il coraggio delle proprie opinioni come chi scrive e mette, costantemente, la sua faccia dietro ad ogni idea esposta. Se avesse voglia, e coraggio, di palesarsi, sarei ben lieto di argomentare le mie opinioni con lui in modo pubblico. Organizziamo una sera, chiedendo la sala della biblioteca, per discutere del concorso ippico: caso ha rapppresentato e cosa potrebbe rappresentare per questo paese. Ma mi rendo conto che forse chiedo troppo: già durante la campagna elettorale chiesi agli altri due candidati un confronto pubblico, ma non ebbero neppure la buona creanza di rispondere.
Questi i commenti ricevuti:
Anonimo ha detto...
....non credo che l'Amministrazione Comunale attuale,nè d'altronde lo era la precedente,abbia la competenza nè la capacità di rimettere in
piedi un "concorso ippico"come era in passato.Per fare ciò ci vuole innanzitutto passione e..competenza,prerogative che mi pare manchino negli uomini che amministano il Comune. In passato c'era il mitico Generale Zavattari che si occupava di ciò,più recentemente era il Sig.Moroni e poi la figlia che con competenza e passione portavano avanti la tradizione del concorso ippico,che ,non dimentichiamolo,chiudeva la stagione turistica di Salice.
Poi a quanto pare,la passata amministrazione per beghe e presunzione di alcuni amministratori di allora con il Sig.Moroni,non gli rinnovò il contratto ed il Sig. Moroni con la figlia aprirono un maneggio alle porte di Voghera e da allora tutto andò a farsi benedire.
Questa è un' altra" perla" di cui la passata amministrazione può andare fiera.
Non credo che la" attuale" in carica abbia la competenza e la volontà di riprovarci !
Saluti 20 settembre 2009 19.23

Anonimo ha detto...

Pensare che la passata Amministrazione abbia fatto morire il concorso ippico è assurdo quanto pensare che ripristinarne l'evento è prioritario. La storia raccontata, come sempre accade su questo blog, è falsa e tendenziosa. Credo che oggi, il concorso ippico, non interessi più a tanta gente, a partire proprio da quegli Operatori più volte citati, come non interessò più al medesimo Moroni che colse la scusa per defilarsi senza far troppo rumore. 22 settembre 2009 16.55

Anonimo ha detto...

E no..caro anonimo 2,chi sei per dire che il concorso ippico non " interessa più a tanta gente,a partire proprio a quegli Operatori citati "a me risulta proprio il contrario,anzi è una parte della storia di Salice che se ne è andata proprio per la indifferenza e la incompetenza degli amministratori che l'anno affossata. Come non è vero che il sig.Moroni si è defilato , il sig. Moroni è stato costretto,suo malgrado ad andarsene per non denunciare l'allora Amministratore delegato delle Terme per irregolarità ed altro....e per non aprire una polemica ed un contenzioso che avrebbe coinvolto persone allora responsabili e delle Terme come S.p.A e del comune di Godiasco. SENTIRE al proposito la versione del sig Moroni,io l'ho fatto,e l'impressione che ne ho attualmente della cosa è che si è persa una occasione ulteriore per Salice,ed i fatti sono lì a dimostrarlo
Saluti 22 settembre 2009 22.01

giovedì 17 settembre 2009

...... e il concorso ippico ?




Questi sono i giorni in cui a Salice Terme si svolgeva il concorso ippico.
Non necessita certo in questa sede rievocarne i fasti, la visibilità che apportava al paese, il giro di presenze che causava. Poi l'insipienza di tanti, e per prima dell'amministrazione capeggiata dal sindaco Berogno e ancor più da Deantoni, ha fatto morire la manifestazione: questo è il terzo anno che non si tiene più il concorso ippico salicese. L'anno passato chiedemmo un consiglio straordinario per sapere di chi fosse la responsabilità. Dalle spiegazioni che dette il portavoce Serra, parve che colpevoli di tutto siano stati .... i cavalli ! Ciò che ci parve in quella sede strano fu che anche Fabio Riva, già assessore dimissionario, ma presidente dell'associazione degli operatori economici, presente in sala, con pochi cenni, rifiutando di prendere la parola, ci parve non particolarmente favorevole alla manifestazione. Ora che il suddetto Riva riveste la carica di vice sindaco, ci piacerebbe sapere la posizione ufficiale dell'amministrazione in carica sulla questione che a noi pare sempre, saremo monotoni, prioritaria. Non ci sembra che nel programma elettorale della lista vincente si facesse cenno alla questione. Ci par quindi lecito chiedere: l'amministrazione in carica è favorevole a fare ogni sforzo per ripristinare il concorso ? o concorda con la visione della passata amministrazione ?