Informarsi è partecipare - Gruppo consiliare "Uniti per Godiasco" - Godiasco Salice Terme (PV)


giovedì 12 febbraio 2009

Legge Regionale sui beni immateriali

In questo senso è la nostra proposta di un museo multimediale da insediare in Palazzo Pedemonti Malaspina di Godiasco. Operazione costosa ? Certamente sì, ma meno di quel che è costata l'avventura con la Juve a Salice e non un risultato certamente più importante, sia in senso culturale, sia in senso turistico. Ed è anche un progetto su cui si sarebbero potuti chiedere contributi come quelli di cui al post precedente. L'importante è avere idee e non dormire.

L'assessore Zanello: "Una legge per salvare la nostra lingua"
Massimo Zanello Assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Lombardia
3 febbraio 2009
(Ln - Milano) "Una lingua, un idioma, una serie di musiche, di canti popolari, di poesie, di letteratura locale. Tutto ciò che è vera cultura è un bene immateriale. La mia proposta parte proprio da qui: rivalutare, difendere il senso dell'immaterialità". Lo ha detto l'assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Regione Lombardia, Massimo Zanello, presentando, nel corso di un convegno al Teatro Strehler, la nuova legge regionale sulla cultura immateriale.
"Mentre ci si preoccupa e ci mobilita se una specie animale o vegetale è a rischio - ha spiegato Zanello - si assiste invece indifferenti alla sparizione di lingue, tradizioni, canti popolari e tecniche di lavorazione". Il provvedimento ha il compito di tutelare e valorizzare la cultura immateriale. "Ci siamo accorti - afferma Zanello - che nel 2003 l'Unesco aveva approvato un documento che andava nella direzione della tutela dei beni immateriali. In Italia questo documento era stato recepito nel 2007 esclusivamente in ambito parlamentare, senza aver poi trovato riscontro in nessuna iniziativa concreta. Ci sembrava giusto colmare questa lacuna almeno a livello regionale, lavorando sui beni culturali immateriali". In tal senso, partendo proprio da questo ambito, l'assessore Zanello, con la collaborazione del professor Franco Brevini, ha invitato alcuni dei massimi esperti nazionali a riflettere sulle prospettive che essa apre: dall'antropologia all'etnomusicologia, dalla dialettologia alla cultura agricola e industriale, cioè a tutto un immenso e prezioso patrimonio che attende di essere valorizzato come merita.
Nel corso dell'incontro, si è discusso anche dei problemi e delle strategie da seguire per tutelare le culture locali e l'eredità di saperi, conoscenze, creatività che esse possono tramandare all'uomo del nostro tempo.
Al convegno è intervenuto anche il grande attore Piero Mozzarella, che ha letto alcuni brani tratti da "Milanin Milanon" di Emilio De Marchi.
"La nostra lingua - ha concluso Zanello - è il bene culturale immateriale più a rischio di estinzione, ma a breve, ci saranno una serie di eventi culturali atti a valorizzarlo". (Ln)

Contributi per restauri

Ovviamente tantissime amministrazioni hanno presentato progetti per riqualificare e sviluppare beni culturali con incremento della fruizione pubblica. 66 sono stati finanziati. Godiasco non è fra questi: ma un progetto l'ha presentato ? La nostra amministrazione ha fatto la fatica di pensare un attimo a cosa avrebbe potuto fare ? O è già ampiamente soddisfatta della bella fontana di Salice che fà acqua da sopra e da sotto ? Si accettano scommesse ...

Beni culturali, 10,8 milioni di euro di contributi per 66 progetti

Massimo Zanello Assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Lombardia
4 febbraio 2009
(Ln - Milano) La Direzione Generale Culture, Identità e Autonomie della Lombardia ha assegnato 10.813.000 euro di contributi per 66 progetti, attraverso il fondo di rotazione 2008-2010.
Il fondo di rotazione è uno strumento per il sostegno a soggetti che operano in campo culturale, finalizzato a promuovere la valorizzazione di beni culturali con incremento della fruizione pubblica.
Il contributo si compone di una parte di prestito agevolato (75%) e di una parte a fondo perduto (25%) e può intervenire per una quota massima non superiore al 70% del costo complessivo del progetto (è richiesto quindi un co-finanziamento minimo del 30%).
"In una situazione economica particolarmente difficile come l'attuale - ha detto l'assessore Massimo Zanello - l'impegno che ci siamo assunti è di non fare tagli alla cultura ma casomai di aumentare i fondi a disposizione. I contributi regionali stanziati confermano questa linea e sono la testimonianza che vogliamo portare avanti gli impegni sottoscritti con chi ha presentato progetti di recupero e valorizzazione di beni storici e culturali".
Questi, in dettaglio, i progetti finanziati provincia per provincia e il contributo messo a disposizione.
BERGAMO (8 progetti, 975.400 euro): Bergamo, Fondazione Misericordia Maggiore, restauro arazzo della trilogia di Anversa e recupero cassapanca originale, 75.000 euro; Branzi, parrocchia S. Bartolomeo Apostolo, restauro esterno chiesa di S. Pantaleone, 63.000 euro; Brembate Sopra, allestimento interno sala culturale polifunzionale, 144.000 euro; Carobbio degli Angeli, parrocchia di S. Pancrazio Martire, restauro parti lignee chiesa parrocchiale, 50.400 euro; Morengo, parrocchia SS. Salvatore, rifacimento tetto e intonaci chiesa parrocchiale, 56.000 euro; Mornico al Serio, parrocchia S. Andrea, manutenzione straordinaria auditorium, 150.000 euro; Trescore Balneario, restauro complesso Le Stanze, 96.000 euro; Treviglio, restauro facciate torre civica, 341.000 euro.
BRESCIA (10 progetti, 2.423.323 euro): Bagolino, restauro e recupero edificio polifunzionale biblioteca archivio, 297.000 euro; Borno, creazione della casa della cultura, 162.323 euro; comune di Brescia, restauro pinacoteca Tosio Martinengo, 261.000 euro; provincia di Brescia, restauro portale e fontana palazzo Martinengo, 105.000 euro; Cologne, parrocchia S. Gervasio e Protasio, restauro conservativo chiesa parrocchiale, 366.000 euro; Darfo B. Terme, parrocchia di S. Ambrogio, restauro conservativo chiesa S. Giovanni Battista, 75.000 euro; Flero, parrocchia della conversione di S. Paolo di Flero, restauro conservativo e adeguamento impianti chiesa, 309.000 euro; Montichiari, allestimento museale a pinacoteca del palazzo ex pretura, 218.000 euro; Nuvolento, ristrutturazione vecchio mulino - II lotto, 263.000 euro; Pavone del Mella, parrocchia S.Benedetto Abate, risanamento conservativo copertura chiesa, 367.000 euro.
COMO (4 progetti, 741.000 euro): Caslino d'Erba, restauro conservativo ex capannone Invernizzi, 341.000 euro; Erba (fraz. Buccinigo), parrocchia di S. Cassiano, restauro della chiesa, 180.000 euro; Ossuccio, recupero edificio antico Hospitalis, 32.000 euro; Albavilla, ristrutturazione oratorio S. Luigi in Albavilla, 188.000 euro.
CREMONA (5 progetti, 686.715 euro)
: Casalmaggiore, parrocchia S. Maria Assunta di Vicobellignano, restauro organo Rotelli - Varesi, 47.715 euro; Cremona, cattedrale di S. Maria Assunta, restauro arazzo "Sansone squarta il leone" della serie di 12 arazzi fiamminghi, XVII sec, 27.000 euro; Cremona, completamento del restauro dipinto "Madonna in trono e SS. Pietro e Andrea" di L. Mazzolino, Museo civico di Cremona, 35.000 euro; provincia di Cremona, manutenzione e restauro appartamento palazzo Stanga Trecco, 315.000 euro; Izano, parrocchia di S. Biagio vescovo, restauro conservativo santuario Beata Vergine, 262.000 euro.
LECCO (4 progetti, 535.046 euro): Garlate, restauro conservativo biblioteca civica, 230.000 euro; Merate, allestimento sala auditorium, 134.000 euro; Monticello B.za, acquisizione fondo iconografico e documentario Greppi, 106.046 euro; Taceno, parrocchia S. Maria Assunta, restauro conservativo parti interne chiesa, 65.000 euro.
LODI (4 progetti, 633.848 euro): Asl provincia di Lodi, restauro e risanamento museo Gorini, 110.000 euro; comune di Lodi, allestimento spazio biblioteca, 186.000 euro; Lodi Vecchio, realizzazione sede museale, 301.000 euro; S. Angelo Lodigiano, parrocchia dei SS. Antonio Abate e Francesca Cabrini, restauro e ripristino organo Costamagna, 36.848 euro.
MILANO (10 progetti, 1.408.700 euro): Abbiategrasso, manutenzione straordinaria biblioteca, 151.000 euro; Bellusco, restauro conservativo del castello, 65.000 euro; Cesano Maderno, parrocchia S. Eurosia, acquisto organo a canne, 54.000 euro; Cinisello B.mo, allestimento centro culturale, 112.000 euro; Milano, manutenzione e ristrutturazione Museo Poldi Pezzoli, 274.000 euro; Milano, istituto dei ciechi, restauro salone concerti "Barozzi", 260.000 euro; Milano, parrocchia S. Maria della Scala in San Fedele, restauro e risanamento conservativo chiesa, II lotto, 140.000 euro; Seregno, parrocchia S. Giuseppe, restauro e allestimento biblioteca capitolare, 105.000 euro; Sovico, parrocchia Cristo Re, restauro conservativo esterno chiesa, 233.000 euro; Milano, fondazione Poldi Pezzoli, monitoraggio condizioni fitosanitarie e sanificazione delle opere da attacchi microbici, 14.700 euro.
MANTOVA (10 progetti, 1.860.655 euro): Asola, palazzo Monte Pegni, restauro documenti fondo antico e arredi storici, 10.655 euro; Bagnolo S. Vito, recupero edificio ex casa dei Concari, 216.000 euro; Bozzolo, "Bozzolo in opera". Dalla trascrizione braille al recupero musicale dell'opera lirica "Deruchette" di Giuseppe Pacini, compositore bozzolese non vedente, 78.000 euro; Bozzolo, parrocchia S. Pietro Apostolo, restauro conservativo coperture e facciate chiesa, 263.000 euro; Canneto sull'Oglio, adeguamento normativo e funzionale museo civico, 232.000 euro; Casaloldo, restauro conservativo superfici arredi e adeguamento impianti parrocchia Assunzione Beata Vergine, 252.000 euro; Felonica, restauro conservativo palazzo Cavriani, 312.000; Mantova, fondazione "Casa dello studente beato Contardo Ferrini", restauro portico e allestimento museale, 236.000 euro; Revere, allestimento museografico del museo del Po di Revere, 138.000 euro; Solferino, parrocchia S. Nicola di Bari, completamento restauro facciata chiesa, 123.000 euro.
PAVIA (9 progetti, 1.041.042 euro): Belgioioso, restauro porticato e sala del castello, 261.000 euro; Chignolo Po, restauro conservativo del trittico nell'abside della chiesa di San Lorenzo, 23.000 euro; Pavia, Almo Collegio Borromeo, allestimento spazi espositivi museo interno, 59.000 euro; Pavia, diocesi, restauro conservativo scaffali biblioteca palazzo vescovile e spolveratura volumi, 44.042 euro; Pavia, parrocchia S. Maria del Carmine, restauro superfici affrescate, 153.000 euro; Pavia, Università degli Studi, restauro scalone, scala secondaria e portico, 132.000 euro; Suardi, ristrutturazione immobile per centro polifunzionale, 79.000 euro; Vigevano, allestimento maschio del castello Sforzesco a biblioteca e mediateca, 169.000 euro; Voghera, restauro affreschi cupola chiesa di San Giuseppe, 121.000 euro.
SONDRIO: Grosio, restauro Villa Visconti Venosta, 167.000 euro.
VARESE: Clivio, recupero Villa Reale, 341.000 euro. (Ln)

vedi su ==> http://www.regione.lombardia.it/cs/Satellite?c=News&childpagename=Regione%2FDetail&cid=1213278563600&p=1194454760265&packedargs=menu-to-render%3D1213273365640&pagename=RGNWrapper

Cinghiali & Nutrie

Alcuni cittadini si sono dimostrati preoccupati per il fenomeno rappresentato dalle nutrie che vivono sullo Staffora. Ne hanno viste dal ponte a Salice e ieri mi han detto anche dal ponte a Godiasco. E' un argomento nuovo, che affrontammo in modo sbrigativo lo scorso anno. Il controllo della popolazione delle nutrie è piuttosto laborioso, almeno da un punto di vista "burocratico". Quello dei selvatici che vivono nelle vicinanze delle abitazioni è un problema che non deve essere sottovalutato, in special modo, crediamo, quello rappresentato dai cinghiali che oltre ad arrecare danni all'agricoltura, spesso costituiscono un grosso pericolo per la circolazione stradale. Ci piacerebbe avere testimonianze sul fenomeno da parte della cittadinanza, per poter meglio valutare la situazione ed eventualmente elaborare proposte. Grazie per i contributi di idee e testimonianze che vorrete darci.

mercoledì 11 febbraio 2009

ISTRUZIONI PER L'USO

Istruzioni per l'uso
In fondo ad ogni post (articolo) c'è la parola "commenti" ed una bustina con una freccia. Per chi desiderasse lasciare un commento visibile a tutti, deve cliccare sulla parola "commenti" e scrivere ciò che desidera: poi può scegliere se lasciare il proprio nominativo o spuntare dove c'è scritto "anonimo", copiare la scritta di controllo proposta dal computer ed inviare. Tutto qua. La bustina con la freccia invece serve per inviare a qualcuno (scrivendone l'indirizzo mail) l'articolo interessato

martedì 10 febbraio 2009

Ancora su Marinetti


Il post sull'iniziativa di Marinetti ha avuto un commento dal Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto: dice che arriviamo con anni di ritardo. Rispondo che noi ci siamo da soli 4 anni, e già ci siamo interessati dell'argomento anche in consiglio comunale rinfacciando al (vice)sindaco Elio Berogno che ha lasciato morire il ricordo di Marinetti a Godiasco. Questo con grave danno sia culturale, sia per le sorti turistiche del paese.

Vedi ==> http://www.mart.tn.it/default.jsp?ID_LINK=252&area=42

... poteva essere fatto a Godiasco se fosse stata amministrata in modo meno insulso ...

per vedere il commento, andare sul post relativo alla iniziativa della biblioteca (quello con le foto) e cliccare in basso su "commenti"

Questo è quello che per il centenario futurista stanno organizzando a Rovereto.

Futurismo 100: Illuminazioni. Avanguardie a confronto.
Nell’ambito delle celebrazioni del Centenario del Manifesto futurista, FUTURISMO100 è il grande evento, patrocinato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

FUTURISMO100 inaugura il suo percorso scientifico con la mostra del Mart di Rovereto “ Illuminazioni. Avanguardie a confronto. Italia – Germania - Russia (17 gennaio - 7 giugno 2009).
L’esposizione indaga le complesse e spesso inedite relazioni tra i futuristi e i più importanti esponenti delle avanguardie russe e tedesche. Da una parte vengono prese in esame le relazioni con gli artisti che hanno partecipato alla storia artistica tedesca di “Der Sturm”, come Marc Chagall, Vasilij Kandinskij, Paul Klee, August Macke, Franz Marc, a dimostrazione di quanto il futurismo ebbe forti legami con il Paese dell’espressionismo. Dall’altra il leggendario viaggio di Marinetti in Russia nel 1914 – di cui il Mart pubblica in coincidenza con la mostra il primo inedito resoconto visto dagli occhi di uno storico dell’arte russo, il moscovita Vladimir Lapšin di recente scomparso – fornisce il filo conduttore per analizzare i rapporti con i pittori cubo-futuristi russi. Fu infatti un intreccio fondamentale quello sviluppatosi a tutto campo tra Roma, Parigi e Mosca tra i pittori futuristi e gli artisti russi, da Mikhail Larionov a Alexandra Exter, da Natalia Goncharova a Olga Rozanova e molti altri ancora.
Il 17 gennaio 2009, in occasione del Centenario del futurismo, viene riaperta al pubblico, dopo un lungo restauro a cura dell’architetto Renato Rizzi, la Casa d’Arte Futurista Fortunato Depero. Rovereto recupera così uno dei centri di produzione culturale della città, uno spazio museale completamente rinnovato studiato per presentare parti importanti della Collezione Depero, come le grandi tarsie di panno, che costituiscono il tesoro più prezioso e più originale della sua ricchissima raccolta.

Noi come gruppo Uniti per Godiasco ci autotasseremo per regalare un libretto Bignami, un bigino, sulla storia dell'arte ai nostri beneamati sindaco e (vice)sindaco.

Buoni vacanza

Una iniziativa governativa che potrebbe essere interessante per le strutture ricettive del nostro territorio.

Al mare, in montagna e alle terme con i buoni vacanza
Buoni vacanza per il turismo balneare, montano e termale destinati ai nuclei familiari che si trovano in particolari condizioni socio-economiche. I Buoni possono essere utilizzati dal 6 gennaio fino alla prima settimana di luglio e dalla prima settimana di settembre fino al 20 dicembre.
E' quanto prevede il decreto del presidente del Consiglio, firmato dal sottosegretario al turismo Brambilla e pubblicato il 6 febbraio scorso sulla Gazzetta ufficiale. Il provvedimento stabilisce, in particolare, le modalità di erogazione dei Buoni. Per la gestione dell'acquisto e della distribuzione dei buoni vacanza, il Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo della Presidenza del Consiglio dei Ministri, può stipulare convenzioni, con il riconoscimento delle sole spese documentate. Spetta al gestore, individuato tramite convenzione, la verifica e la sussistenza dei requisiti per chi ha fatto richiesta del buono-vacanza. Il gestore predispone l'elenco dei soggetti che hanno diritto all'agevolazione, e assicura il raccordo con la rete di strutture turistiche convenzionate. Il contributo statale è erogato fino ad esaurimento dei fondi disponibili, sulla base del criterio di priorità cronologica

vedi su => http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/bonus_vacanza/index.html

domenica 8 febbraio 2009

Un vuoto

E' una sensazione di vuoto quella che ci lascia Mara.
Ci ha voluto lasciare in silenzio, lei così minuta e mite, amica di tutti, sempre con un tenue sorriso sulle labbra.
Ora non c'è più, ma resterà a lungo nella memoria di tutti coloro che l'hanno conosciuta, apprezzata e le sono stati amici.
Ciao Mara

Marinetti futurista - Biblioteca comunale 19 febbr 09





Filippo Tommaso Marinetti: chi era costui ? è il titolo di una serata organizzata dalla biblioteca comunale a Godiasco per il 19 febbraio 2009.
Il titolo della manifestazione suonerà familiare ad alcuni, perchè pare che questo illustre personaggio, che abitò ed ebbe casa a Godiasco in via Angelini (allora via del Ponte n. 15) fosse sconosciuto a chi poteva operare per conservarne la memoria.
Ne ripercorre l'emblematica figura un bel libro di Virginio Giacomo Bono, ormai forse introvabile, intitolato Le Vestali del Futurismo in quanto dedicato anche a Nina e Marietta, due donne godiaschesi a lui molto vicine.
Marinetti fu il fondatore del movimento artistico del Futurismo, di cui pubblicò il "Manifesto del Futurismo" il 20/2/1909 su Le Figaro. 100 anni dopo la pregevole iniziativa della nostra biblioteca per il forte impegno della sua presidente professoressa Anna Parini Majola.
Inutile sottolineare quanto la valorizzazione della figura del Marinetti "godiaschese" avrebbe potuto giovare al nostro paese in termini di ritorno turistico se non fossimo preda, da anni, di amministrazioni miopi e senza alcuna capacità.

Istruzioni per l'uso

In fondo ad ogni post (articolo) c'è la parola "commenti" ed una bustina con una freccia. Per chi desiderasse lasciare un commento visibile a tutti, deve cliccare sulla parola "commenti" e scrivere ciò che desidera: poi può scegliere se lasciare il proprio nominativo o spuntare dove c'è scritto "anonimo", copiare la scritta di controllo proposta dal computer ed inviare. Tutto qua. La bustina con la freccia invece serve per inviare a qualcuno (scrivendone l'indirizzo mail) l'articolo interessato.

sabato 7 febbraio 2009

Ringraziamento

Abbiamo messo un contatore sul blog per sapere quante visite riceve e quante pagine vengono viste. Non fornisce altri dati, tantomeno l'identità o la locazione dei visitatori. Ci interessava il dato quantitativo.
Il contatore è stato messo il 28/9/2008
Siamo lietissimi di constatare che abbiamo raggiunto:
- 3002 pagine viste e
- 2054 visite
.
A tutti coloro che ci seguono un caldo ringraziamento e l'invito a farci conoscere.
Grazie

Renata Crotti: sviluppo in Oltrepò

Una interessante intervista di IRIENSE WEB TV all'assessore provinciale al turismo Renata Crotti. Sviluppo del turismo per lo sviluppo del territorio.
http://www.youtube.com/watch?v=6xMxotVPB_A
(se non si apre il link, copiarlo ed incollarlo sulla barra di navigazione)

Spigolando sui programmi del 2004 ....

Credo di essere l'unico, o quasi, in tutto il comune ad aver conservato l'opuscolo elettorale della lista "Progredire Insieme", quella che esprime l'attuale maggioranza. A parte l'ovvia considerazione che qua non è progredito nessuno, loro collezionando figuracce ed il paese sconfitte, mi diletterò a riportare qualche brano lì riportato. Ad esempio a pagina 18, sotto la fotografia di un sorridente "Il Vice Sindaco e Amministratore Unico delle Terme di Salice SpA Maurizio Somensini" si legge: "... la proprietà delle Terme di Salice SpA è passata dal Ministero del Tesoro al Comune di Godiasco. La cifra impegnata dal Comune di Godiasco è stata di LIRE 1.200.000.000 e si può tranquillamente affermare che le Terme sono ritornate alla Comunità locale per una cifra modesta se si considera che il loro valore è stimato in almeno 30/40 miliardi di vecchie LIRE." Due conti: la valutazione che viene fatta su questo opuscolo parla di circa 30/40 miliardi di vecchie lire e quindi di circa 15/20 milioni di euro. Il 20% è stato venduto quindi a 3/4 milioni di euro ? No, a 1,7 milioni. Ci hanno presi in giro prima o dopo ?
Si può avere fiducia in queste persone ? Negli Stati Uniti, durante lo scandalo Watergate che travolse Nixon, erano frequenti manifesti con l'effige del presidente e la scritta: "Comprereste un'auto usata da quest'uomo ?"
Voi ?

La storia di Narciso





Narrano i versi di Narciso che specchiandosi in una fonte vide il proprio viso, si innamorò di se stesso e morì rimirandosi. In una bella fontana nel parco delle Cascine di Firenze si legge su di una lapide: "Eterno basamento in questo loco generosa pietà fondò a Narciso che vagheggiando alla fonte il proprio viso, morì consunto d'amoroso foco"
Vien di domandarsi che reazione avrebbero i nostri amministratori specchiandosi nella fontana di Salice. A parte che vedrebbero una grata, certamente non si innamorerebbero di se stessi, ma si guarderebbero intorno vergognosi per i tanti denari pubblici sprecati in un'opera che, nonostante i chili di silicone, ancora perde acqua e con le mensole di pietra fuori misura e necessitanti di una zeppa di legno. Certamente analoga vergogna proverebbero a guardare da vicino la fontana (o il trogolo ?) all'ingresso di Godiasco, nuovamente con il rivestimento interno sollevato (non regge l'acqua ?) e muffito.
Ancora non hanno trovato il coraggio di fare l'inaugurazione dei due capolavori, forse temono la reazione delle persone: una risata in faccia.

Ma almeno l'ordinaria amministrazione ...




Che l'attuale maggioranza guidata da Berogno, anzi, pardon, da Deantoni non abbia brillato nella gestione delle terme e nella loro cessione è chiaro a tutti: vanno tuttavia almeno parzialmente scusati perchè ovviamente non si può pretendere che persone prive di qualsiasi visione strategica e capacità organizzativa siano in grado di fare cose di una qualche complessità. Che invece non sappiano neppure commissionare l'asfaltatura di una strada, la costruzione di un marciapiede o di una fontana è veramente il colmo.
In questi giorni di pioggia la via delle Terme (ma non solo)a Salice è cosparsa di mini piscine dovute a buchi nell'asfalto e a cunette rallentatraffico che non sono collegate con i fossetti a lato strada. Peraltro i fossetti non vengono MAI puliti e quindi a loro volta si trasformano in pozze di acqua stagnante. Queste sono alcune foto scattate in questi giorni di pioggia.

venerdì 6 febbraio 2009

Scrivevo nel lontano 8 genn 2006 .....

(e sono sempre considerazioni attuali, restate senza risposte credibili)Scrivevo alla mailing list delle persone che avevano la pazienza di starci ad ascoltare nel lontano 8 genn 2006
Simpatico e bravo l’amico Roberto Serra ! Mi piace vedere la sua abilità di prestidigitatore quando svia l’attenzione del pubblico dalle sue mani e …. Oplà, dal cilindro esce una colomba bianca che rapida vola in cielo.
Simpatico ed acuto: ha capito che noi stiamo insistendo sull’argomento terme.
E’ vero, ne abbiamo fatto il nostro cavallo di battaglia. E come sarebbe stato possibile altrimenti? La “sparizione” di 4 milioni di euro in quattro anni (pari a 1.300 euro per abitante, oltre alle rate da onorare sul mutuo da 1 milione per altri 18 anni) a noi sono sembrati un fatto di estrema gravità. Forse sarà per il fatto che siamo persone modeste, ma a noi cifre di quel genere incutono ancora un certo sano rispetto, ed una forte rabbia quando spariscono nella nebbia. Eppure le terme erano uno degli argomenti forti della campagna elettorale dell’attuale maggioranza, maggioranza nella quale l’amico Serra ancora si riconosce. Le terme andavano bene, i clienti aumentavano, la Juve ne portava di nuovi, la dirigenza era illuminata, le sponsorizzazioni (costate 600.000 euro di rettifiche negative nel bilancio 2004) ci proiettavano sulla ribalta nazionale.
Poi ….. poi sembra che le cose non fossero proprio in questi termini. L’allora sindaco plaudeva alle varie iniziative, approvava i bilanci (c’era il segno meno davanti, ma non sapeva cosa vuol dire) e dava ampio discarico all’amministratore in carica. La società Terme ormai palesemente disastrata, delibera (assemblea del 19/5/05) di fare l’azione di responsabilità. Dimenticata. Dopo viene la privatizzazione: una delibera di giunta dell’amministrazione Deantoni chiedeva per il pacchetto da cedere al socio privato 3,3 milioni di euro, salvo poi andare a trattativa privata ed accontentarsi della metà. Il bando europeo chiedeva per partecipare un patrimonio minimo di 80 milioni, escludendo quindi tutte le società termali d’Italia, per poi vedere vincere, in trattativa privata, una società abissalmente lontana dal requisito richiesto. Sembrano cose strane e fatte apposta ? Malignità ! La giunta delibera (il 7/9/04) un piano che prevede una riduzione dei costi del 50% ed inserisce tale delibera nei patti parasociali con il nuovo consocio. Quest’ultimo rende la pariglia con un piano industriale privo di credenziali di solvibilità finanziaria, di scadenze temporali, di interventi certi. Stranezze della vita? Forse. Morale della favola è che la società Terme è stata gestita dall’amministrazione nella quale l’amico Serra si riconosce in modo disastroso portandola alla soglia del fallimento, senza che assolutamente nulla trapelasse all’esterno delle segrete stanze. Data la splendida prova di se stessa, non ha saputo esimersi di esibirsi, con la consueta perizia, anche dal gestire la fase di privatizzazione, i cui risultati sono noti: abbiamo svenduto per poco, dribblando ogni eventuale concorrenza, a chi non si sa ancora cosa voglia esattamente fare.
Bene. E pensare che l’amico Serra, in un articolo apparso su Il Giornale di Voghera del 30/12/1999 diceva “…. Il trasferimento del 100% del pacchetto azionario delle Terme SpA dallo Stato al Comune – conclude il capogruppo di maggioranza in seno al consiglio comunale di Godiasco, Roberto Serra – è sicuramente da considerarsi un avvenimento storico. Questo patrimonio, che rappresenta sostanzialmente la storia di Salice di tutto il 900, dopo un secolo entra a pieno titolo tra quelli che possono essere ben definiti i gioielli di famiglia costituendone, sicuramente, il pezzo più pregiato. Il comune di Godiasco riceve un’azienda sana, dinamica, in fase di espansione. Un’azienda che costituisce il volano di tutta l’economia comunale e di gran parte della zona circostante”.
A fine 1999 era quindi un’azienda sana, dinamica ed in fase di espansione. Dopo soli 4 anni era un’azienda sull’orlo del fallimento. Chi l’ha gestita se non sempre e comunque le persone che compongono il grosso dell’attuale maggioranza? Hanno dato una gran prova, una gran prova di velocità nel distruggere le aziende.

giovedì 5 febbraio 2009

Compostiera domestica in comodato gratuito

Una iniziativa simile l'abbiamo già segnalata per la Comunità Montana Val Curone.
E' poco costosa, comprende un incentivo per le famiglie, diminuisce i rifiuti conferiti nei cassonetti, produce humus (inodore)per concimare
.
La compostiera domestica di Quarrata (PT)
Nei primi giorni di ottobre il Comune di Quarrata (PT) ha pubblicato il bando per l’assegnazione in comodato d’uso gratuito delle compostiere domestiche.
Si tratta di contenitori in plastica riciclata della capacità di 300 litri circa, che saranno assegnate in base ad una specifica graduatoria. Il bando, scaduto l’8 novembre, prevedeva la possibilità per i cittadini di presentare la richiesta presso l’Ufficio Ufficio relazioni con il pubblico.
Gli assegnatari avranno diritto alla riduzione della parte variabile della TIA, la Tariffa di Igiene Ambientale. Questi i requisiti richiesti: essere residenti nel Comune di Quarrata ed avere a disposizione un luogo idoneo all’interno della abitazione adibito ad orto di almeno 2 mq e /o a giardino di almeno 30 mq; essere titolari di un’utenza TIA domestica unifamiliare e risultare in regola con i rispettivi pagamenti della Tariffa d’Igiene Ambientale.
“L’iniziativa - ha sottolineato l’Assessore allo Sviluppo Sostenibile Vincenzo Mauro - ha lo scopo di incentivare le famiglie e fare la raccolta differenziata e ridurre la quantità di rifiuti da smaltire. L’obiettivo è quello, quindi, di sensibilizzare la cittadinanza verso una minore produzione di rifiuti e forme corrette di smaltimento, oltre ad un sempre maggiore rispetto per l’ambiente.
E’ un intervento importante e ci auguriamo una buona risposta da parte della cittadinanza che ha dimostrato più volte di avere una coscienza critica e ambientalista nel voler cambiare il proprio stile di vita”.
Sono ormai centinaia le esperienze di questo tipo in tutta Italia, ma molti di più sono ancora i comuni che non hanno attivato un progetto di questo tipo. L'invito quindi che facciamo è quello di prendere spunto dall'esperienza di Quarrata e di replicarla ovunque.
tratto da http://www.comunivirtuosi.org/index.php/progetti-realizzati/1-progetti-realizzati/331-la-compostiera-domestica-di-quarrata-pt
Fare è possibile, basta avere la voglia. Non importa neppure avere idee, basta informarsi ed adattare le esperienze già fatte altrove alle peculiarità del proprio paese. La nostra amministrazione si è dimostrata assolutamente indifferente alla qualità dell'ambiente; è stata solo capace di dissanguare quei cittadini onesti (ingenui ?) che si sono dichiarati disponibili a pagare una tassa per il ritiro dello sfalcio: tassa tanto cara da essere sopportata solo da pochissimi.

Comunità Montana ed energie rinnovabili

No, nessuna preoccupazione: non è la nostra Comunità Montana che si è svegliata dall'ultradecennale torpore. Forse il presidente Berogno non sa neppure di cosa si tratta: tutta roba moderna, fantasie di ecologisti, meglio le centrali a cippato a costo di importare la legna dalla Calabria. Parliamo infatti della Comunità Montana dei Castelli Romani
Castelli romani baciati dal solare La comunità montana Castelli Romani e Prenestini ha pubblicato un nuovo bando a sostegno delle energie innovabili
di Debora Pasero mercoledì 04 febbraio 2009 15:06
Scade il prossimo 27 febbraio il termine per concorrere al bando, promosso dalla Comunità Montana, che co-finanzia al 20% le spese di realizzazione di speciali impianti a risparmio energetico.
L'iniziativa nata due anni fa nell'ambito di una campagna di sostegno alle energie alternative rinnovabili si era conclusa prima di Natale, ma l'amministrazione, vista la massiccia partecipazione degli utenti, ha deciso di pubblicarne una nuova edizione che lascia sostanzialmente invariate le condizioni di partecipazione. Beneficiari possono essere i cittadini residenti e proprietari di immobili ubicati nel perimetro montano, mentre l'impianto realizzato deve avere una produzione compresa tra 1,5 e 3 kW.
I candidati dovranno presentare, insieme alla domanda di contributo, tutta la documentazione tecnica richiesta nel bando, che è scaricabile dal sito internet della Comunità Montana (www.cmcastelli.it - sezione Bandi).
Per maggiori informazioni, è possibile rivolgersi all'Area di Sviluppo dell'Ente via E-mail area.sviluppo@cmcastelli.it o per telefono 069470817.

Nella Provincia di Milano ...

una interessante inizitiva. E' auspicabile che la stessa sensibilità venga dimostrata anche dalla Provincia di Pavia o da un gruppo di comuni che si consorziano: per non parlare delle Comunità Montane ....
Il mutuo ecologico Tasso zero per gli interventi finalizzati a ridurre i consumi di energia nelle abitazioni. Iniziativa della Banca di Credito Cooperativo di Inzago e della Provincia di Milano
di Sergio Capelli giovedì 05 febbraio 2009 10:55

Per chi ha a cuore il risparmio energetico, la Banca di Credito Cooperativo di Inzago e la Provincia di Milano scontano a zero gli interessi sui prestiti erogati per tutta una serie di interventi finalizzati a ridurre i consumi di energia nelle abitazioni.
L’installazione di impianti termici, di cappotti isolanti per il tetto e le pareti, di vetri doppi o tripli e di pannelli solari termici per la produzione di acqua calda sono solo alcuni dei possibili interventi che possono usufruire di interessi a tasso zero grazie ad un’intesa siglata tra la Banca di Credito Cooperativo di Inzago e la Provincia milanese.
Si tratta dell’iniziativa innovativa “Mutuo a-profitt0”, sistema primo in Italia di credito co-finanziato pubblico-privato che ha come beneficiari i proprietari di case ed appartamenti intenzionati ad investire in risparmio energetico e fonti rinnovabili. Un prestito personale a tasso zero fino a 50mila euro, per una durata massima di 7 anni, è quanto offre la convenzione, che prevede che il 50 per cento degli interessi sia a carico della Bcc di Inzago e il restante 50 per cento a carico della Provincia di Milano.
“Essendo la nostra banca, per vocazione, fortemente legata al territorio – ha spiegato il ragioniere Giovanni Diotti, vice direttore generale della BCC di Inzago – non possiamo fare a meno di pensare che è importantissimo avere a cuore anche l'ecologia. Vogliamo, inoltre, mettere in condizione i nostri soci e le loro famiglie di riuscire a ridurre i costi delle loro bollette energetiche, e a non temere ogni anno che Russia ed Ucraina decidano o meno di chiuderci i rubinetti del gas. Nella provincia di Milano siamo la Banca di Credito Cooperativo che ha ottenuto la maggiore quota di questa operazione da parte della Provincia di Milano, a conferma della solidità del nostro istituto”.
Vantaggio doppio, economico e fiscale, inoltre per i beneficiari di “Mutuo a-profitt0”, che è cumulabile con le agevolazioni fiscali previste dalla Legge Finanziaria 2008 sulle detrazioni d'imposta del 55 per cento per gli interventi di risparmio energetico sugli edifici esistenti.
Sul sito internet www.bccinzago.it e negli spazi "Infoenergia" della Provincia di Milano, presenti in diversi Comuni del territorio provinciale (indirizzi e recapiti disponibili sul sito www.infoenergia.eu), è possibile ricevere informazioni ed assistenza sugli aspetti tecnici, sulle tecnologie impiantistiche di risparmio energetico presenti sul mercato, oltre che informazioni di natura amministrativa, sulle caratteristiche e sulle modalità di presentazione delle domande alle banche di riferimento.
Se le varie amministrazioni locali insistessero con la Provincia, forse sarebbe possibile fare qualcosa. Ed è importante notare che una iniziativa del genere, oltre ai vantaggi ambientali di risparmio energetico, contribuisce anche a creare posti di lavoro.

mercoledì 4 febbraio 2009

Contributi Regionali

INDUSTRIA/ARTIGIANATO 12,7 milioni alle imprese con il progetto "Driade"
Una dote di 12,7 milioni di euro alle imprese lombarde: è questo l'importo che Regione Lombardia ha messo a disposizione con il progetto Driade (Distretti regionali per l'innovazione, l'attrattività e il dinamismo dell'economia locale). Le due linee di azione in cui è articolato (Dafne e Artemide) mirano a promuovere le aggregazioni di imprese e le eccellenze territoriali.
Progetto Driade, 12,7 milioni di euro alle imprese con due bandi
Domenico Zambetti Assessore all'Artigianato e Servizi
30 gennaio 2009
(Ln - Milano) Una dote di 12,7 milioni di euro alle imprese lombarde: è questo l'importo che Regione Lombardia mette a disposizione con il progetto Driade (Distretti regionali per l'innovazione, l'attrattività e il dinamismo dell'economia locale).
Le due linee di azione in cui è articolato (Dafne per l'industria e Artemide per l'artigianato) mirano a promuovere le aggregazioni di imprese e le eccellenze territoriali. Dafne, la linea di azione che si propone di sostenere l'emersione di sistemi produttivi localizzati o diffusi in ambito industriale, ha una dotazione di 7,6 milioni di euro.
La linea di azione Artemide, che si rivolge al settore dell'artigianato, è pensata per rafforzare e far crescere le reti artigiane o di micro imprese eccellenti all'interno dei distretti specialistici e dei metadistretti. La dotazione per Artemide è di 5,12 milioni di euro. Fino al 30 marzo sarà possibile avanzare candidature di progetti che saranno poi finanziati attraverso i bandi che verranno pubblicati nella seconda metà del 2009.
Le due linee di azione che compongono Driade sono state presentate oggi in un convegno che ha visto la partecipazione dei rappresentanti delle associazioni industriali e dell'artigianato lombardo all'Hilton Hotel di Milano.
"Driade è un intervento sperimentale e innovativo - ha spiegato l'assessore all'Artigianato e Servizi, Domenico Zambetti - volto a sostenere artigiani e microimprese lombarde valorizzando il loro potenziale di forza trainante dell'economia. Com'è noto, la legge regionale n. 1 del 2007 sulla competitività ha ribadito e rilanciato l'azione regionale a sostegno dei distretti intesi quale libere aggregazioni di imprese. Parallelamente, a livello nazionale, la legge finanziaria 2007 aveva previsto un contributo statale in favore dei distretti produttivi proposti dalle Regioni. Su queste basi, la Giunta regionale ha approvato, nel giugno 2008, il programma Driade cofinanziato dal Ministero per lo Sviluppo Economico. Si stima che le risorse che complessivamente il progetto arriverà ad attivare arriveranno, quindi, a circa 25 milioni di euro conteggiando gli apporti delle aziende partecipanti al progetto e quelli di altri enti pubblici come Unioncamere che, nell'ambito dell'Accordo di Programma con la Regione, sostiene la linea di azione Artemide".
All'interno della Regione sono coinvolti nella realizzazione del Programma con la Presidenza, gli assessorati all'Industria e all'Artigianato e le società e enti regionali Cestec e Irer.
"Regione Lombardia - ha proseguito Zambetti - è protagonista di una azione che tende a valorizzare sempre più i distretti e i metadistretti artigianali in vista di una sempre maggior capacità di coniugare vocazione territoriale con la capacità di innovarsi facendo sistema e costruendo basi ancora più solide per la crescita del comparto lombardo".
"Auspico - ha concluso Zambetti - che a questa ambiziosa impresa si affiancheranno Province e altri enti locali oltre che, imprese e Associazioni di categoria".
"Il radicale cambiamento di approccio delle imprese ai mercati - ha commentato l'assessore all'Industria, Pmi e Cooperazione, Romano La Russa - ci ha portato a dover competere a livello internazionale, puntando soprattutto sui fattori innovativi tecnologici e organizzativi. In questo contesto, Driade è un tassello importante che prende atto di esigenze espresse dal territorio ponendosi come obiettivi l'emersione di sistemi produttivi presenti nel territorio lombardo, ma ancora non formalmente riconosciuti, sviluppatisi in seguito alla rapida trasformazione del mercato e delle conoscenze tecnologiche, la ristrutturazione, il rafforzamento e la crescita di reti di artigiani e micro imprese nel contesto dei distretti di specializzazione e dei metadistretti lombardi, e lo studio e l'analisi delle trasformazioni in corso e le previsioni di sviluppo, con particolare attenzione alle nuove forme di organizzazione produttiva, di coordinamento e di assetto giuridico delle imprese".
"Voglio anche ricordare - ha concluso La Russa - le altre misure presentate in questi giorni, a partire dallo stanziamento di 12 milioni di euro per agevolare l'acquisizione di nuovi macchinari tecnologicamente avanzati, il recente lancio del Fondo di rotazione per l'imprenditorialità (Frim-Fesr) da 30 milioni e il bando micro-macro (da 7 milioni) per supportare e favorire la presenza all'estero del sistema imprenditoriale lombardo". (Ln)

Enzo Cenname, sindaco di Camigliano

Riporto un intervento diel sindaco di Camigliano (CE) scritto alla Associazione dei Comuni Virtuosi (il link all'associazione lo si trova nella colonna sulla destra).
E' la dimostrazione di cosa possa fare un'amministrazione armata di intelligenza e buona volontà. Alla nostra difettano entrambe ?

"Mi è stato chiesto di presentare il nostro Comune di Camigliano (CE) agli altri comuni che si sono aggregati mediante il deno! minatore dell’aggettivo virtuosi. Devo ammettere che come amministratore ho provato inizialmente un certo imbarazzo. Mi sono chiesto se potessero esserci dei comuni che ambissero alla qualifica di poco virtuosi oppure addirittura di scadenti.
Non so se la nostra amministrazione può ambire alla denominazione di Comune Virtuoso. So per certo che noi, nei limiti delle nostre capacità e delle interazioni non sempre facili con le altre amministrazioni locali e quella centrale, con le quali siamo chiamati a dialogare, ce la mettiamo tutta. Abbiamo promosso, nei diciotto mesi circa di lavoro politico, molte iniziative, generalmente molto apprezzate dalla nostra cittadinanza, dato fondamentale, ma anche ! da altri amministratori che ci hanno plaudito e chiesto lumi per poter promuovere nei loro territori analoghe esperienze.
Elenco di alcune delle attività: “Chi Differenzi si Differenzia” Recupero di 14 codici CER nella raccolta dei rifiuti ( Settembre 2007); “Eco-Pannolino”: fornitura di un set di pannolini di stoffa per i genitori che si impegnano a non utilizzare pannolini usa e getta (Novembre 2007); “Corsi di Informatica gratuiti” per i disoccupati e per le casalinghe ( Febbraio 2008); “Olimpiadi dello! sport” Organizzazione con i comuni dell’Alta Loira (Francia), delle Olimpiadi dei Ragazzi residenti nei comuni gemellati (Luglio 2008); “Raccolta oli da cucina” fornitura per 300 famiglie di una tanica da 5,5 per la raccolta degli oli da cucina esausti, con conferimento in 3 stazioni di raccolta installate sul territorio (Ottobre 2008); “Ambiente e legalità” corsi gratuiti di Teatro, musica, canti e balli popolari (Novembre 2008); “Generazione clima 2009” in collaborazione con il WWF Caserta (Novembre 2008); “Consiglio Comunale Ragazzi” con implementazione di capitoli di spesa a gestione completamente dei ragazzi ( Dicembre 2008); “Telesoccorso Anziani” installazione per n° 20 anzia! ni di ap parecchio telefonico per chiamate di Emergenza (Gennaio 2009): “Minivolley” Corsi di gioco sport gratuiti per bambini 5 – 10 anni (Febbraio 2009);
Sono andato a curiosare in rete prima di scrivere queste poche parole e dall’imbarazzo iniziale, di cui ho già detto, sono passato alla comprensione, almeno spero, dello scopo di questa unione, che penso possa essere praticamente vantaggiosa per apprendere gli uni dagli altri, evitare eventuali errori e, quindi, crescere tutti più velocemente nella giusta direzione di una capace ed onesta attività amministrativa del territorio.
Mi auguro quindi che il nostro attuale operato ci consenta di partecipare alla vostra, spero di poter a breve dire nostra, associazione, nella quale, se ci sarà concesso, entreremo spinti principalmente dalla voglia di apprendere nuove e corrette pratiche di amministrazione e progettualità efficaci.
Un abbraccio, Enzo CENNAME - Sindaco di Camigliano (CE)"
Ce lo vedete il nostro inossidabile vice sindaco a promuovere iniziative del genere ? o a farle promuovere da Deantoni ?

Nuovo Segretario Comunale

Apprendo adesso che è stato nominato il nuovo segretario comunale in sostituzione del dott. Sergio Ferrari andato in pensione.
E' il dott Francesco Matarazzo al quale vanno i nostri migliori auguri di buon lavoro.
Devo nuovamente sottolineare la costante scortesia che anima la maggioranza: non si è curata minimamente di mettere al corrente i consiglieri (o almeno quelli di minoranza) della importante nomina. Qua non si tratta di rapporti fra maggioranza e minoranza: si tratta solo di norme di elementare educazione.

martedì 3 febbraio 2009

Dove comincia l'Appennino

Raccomando vivamente di visitare il sito http://www.appennino4p.it/ ricchissimo di storie, indicazioni naturalistiche, tradizioni. E' fatto con tanto affetto verso la propria terra. E' anche possibile iscriversi ad una specie di mailing list che terrà informati di tutte le iniziative, feste, ma non solo, che si tengono nel territorio delle "4 province".
Prima o poi diverremo coscienti che tutta la zona può fare sistema per un'unica offerta turistica, non solo per chi viene da fuori, ma anche per tutti noi che tanto spesso ignoriamo ciò che di bello abbiamo a pochi km da casa.

Tradizioni: dove le mettiamo ?

I frequentatori di questo blog conoscono già la proposta da noi presentata per realizzare nel Palazzo Pedemonti di Godiasco un museo multimediale delle tradizioni e della storia della Valle Staffora. Si tratta di costituire una Fondazione raccogliendo i capitali presso i vari enti pubblici della zona: comuni, provincia, comunità montana, regione, fondazioni e aziende e privati. Con le disponibilità reperite si potrebbe acquistare il palazzo (trattando sul prezzo in modo "feroce") e sistemarvi tutto ciò che è possibile raccogliere riguardante la valle: l'archivio della famiglia Malaspina, documenti privati, lettere di soldati in guerra, fotografie, materiali vari, giochi antichi, registrazioni di canti e poesie, racconti di tradizioni. Una parte del museo potrebbe essere anche destinata alle valle "oggi" con le sue produzioni, in particolare a quelle vinicole (con esposizione di ogni produttore). Ormai stiamo perdendo la maggior parte delle memorie del passato, tutte memorie che se ne andranno con gli ultimi anziani che ne sono ancora testimoni. Mi chiedo talvolta se siamo consapevoli delle bellezze naturali del luogo che abitiamo, del luogo che taluni di noi hanno scelto per abitare, del luogo dove talaltri sono casualmente nati.
Facciamo conoscere le nostre colline, i nostri boschi, i nostri sentieri: rendiamo gli altri partecipi delle bellezze che ci circondano, chiamiamoli a goderne con noi. Avremmo così un flusso di persone che guardano ciò che noi guardiamo, con rispetto ed ammirazione, felici di trascorrere qualche giorno in un ambiente che probabilmente sognavano da tempo, e non sapevano neppure che esistesse.

Allego un file di IRIENSE WEB TV http://www.iriensewebtv.com/

http://www.iriensewebtv.com/filmati/penicina.html (se non si apre, copia il link e incolla sulla barra di navigazione)

lunedì 2 febbraio 2009

Per un momento di relax ....

Talvolta non mi rendo conto che questo blog rischia di diventare un pochetto pesante e noioso perchè tratta solo di cose serie, mai un argomento per ridere, solo cose da piangere ! E allora, per rimediare, mi prendo un momento di relax e propongo una bella poesiola che mi ricorda i tempi lontani delle scuole medie ....

Il re travicello di G. Giusti

Al Re Travicello
piovuto ai ranocchi,
mi levo il cappello
e piego i ginocchi;
lo predico anch'io
cascato da Dio:
oh comodo, oh bello
un Re Travicello!
Calò nel suo regno
con molto fracasso;
le teste di legno
fan sempre del chiasso:

ma subito tacque,
e al sommo dell'acque
rimase un corbello
il Re Travicello.

Da tutto il pantano
veduto quel coso,
«È questo il Sovrano
così rumoroso?»
s'udì gracidare).
«Per farsi fischiare
fa tanto bordello
un Re Travicello?

Un tronco piallato
avrà la corona?
O Giove ha sbagliato,
oppur ci minchiona:
sia dato lo sfratto
al Re mentecatto,
si mandi in appello
il Re Travicello».
Tacete, tacete;
lasciate il reame,
o bestie che siete,
a un Re di legname.

Non tira a pelare,
vi lascia cantare,
non apre macello
un Re Travicello.

Là là per la reggia
dal vento portato,
tentenna, galleggia,
e mai dello Stato
non pesca nel fondo:
che scienza di mondo!
che Re di cervello
è un Re Travicello!

Se a caso s'adopra
d'intingere il capo,
vedete? di sopra
lo porta daccapo
la sua leggerezza.
Chiamatelo Altezza,
ché torna a capello
a un Re Travicello.


bella, vero ?

Sindaco indeciso ?

Verba volant, scripta manent.
Tre anni or sono il nostro sindaco (Deantoni, non Berogno) ebbe a rilasciare una intervista in cui magnificava il progetto industriale millantato dai nuovi soci, mai messo nero su bianco. Rilasciò un'intervista in cui entusisticamente dichiarava ....
GIOVEDÌ, 29 DICEMBRE 2005 Pagina 21 - cronaca «Terme, un piano esaltante»
Il sindaco di Godiasco è entusiasta del nuovo cda salicese Porta chiusa alla minoranza: «Non faremo altre assemblee»
GODIASCO. Soddisfatto degli investimenti decisi dai privati per il rilancio delle Terme di Salice: dopo la nomina a presidente di Giovanni Azzaretti, il sindaco di Godiasco Angelo Deantoni scende in campo per manifestare il proprio assenso alle opere che le Terme intendono effettuare per il rilancio dello stabilimento che avranno sicuramente ripercussioni positive per la località di Salice. Ed è ancora botta e risposta a distanza con la minoranza che chiede un incontro pubblico.
«Le polemiche mosse dalla minoranza sono spesso strumentali - spiega Deantoni - Chiedono un nuovo incontro con la cittadinanza, che non faremo visto che credo di aver spiegato in più occasioni le motivazioni che hanno portato alla cessione da parte del Comune del 20 per cento delle azioni delle Terme ai privati». E ancora: «voglio invece esprimere la soddisfazione da parte del Comune per la velocità con il quale il Cda delle Terme ha licenziato il piano di investimenti. Un piano che porterà ad una riqualificazione dello stabilimento. Senza dimenticare la nuova piscina che darà slancio all’attività termale». Deantoni prosegue esaltando gli altri interventi: «Anche il nuovo collegamento sotterraneo pedonale che sarà realizzato per collegare lo stabilimento centrale con il Nuovo Hotel Terme sarà di notevole prestigio. Senza dimenticare il recupero del Grand Hotel: non a caso la nomina di Azzaretti come presidente ha valenza soprattutto sotto questo aspetto, perché in questo modo il neo presidente potrà portare avanti il progetto per la realizzazione all’interno del Grand Hotel di un centro per la riabilitazione termale di alto profilo».
Il sindaco di Godiasco conclude con ottimismo anche sul fronte dell’occupazione termale: «Il fatto che il privato abbia risposto immediatamente con investimenti così importanti, mi tranquillizza anche per quel che riguarda l’occupazione». (s. d.)

.... poi le cose vanno in modo diverso. Azzaretti esce dal San Matteo e l'affare clinica sfuma. Le Terme di Salice vengono acquistate dalla famiglia Fabiani che studia e propone un piano di sviluppo del tutto diverso: basta clinica. Largo ad una SPA (salute tramite l'acqua) e ad un albergo 5 stelle, laghetto termale ecc.
L'entusiasmo di Deantoni, che forse non ha ben afferrato la differenza, si riaccende, anche se non è dato sapere se con o senza il consenso del nume tutelare Berogno.

30-07-08, 26 Cronaca Salice, il rilancio presentato ai sindaci
SALICE. Summit a porte chiuse lunedì alle Terme di Salice per presentare ai sindaci di Rivanazzano e Godiasco un piano destinato a cambiare il volto del polo termale oltrepadano. Il presidente, Fabrizio Longa, l’amministratore delegato, Domenico Zuccari, e il gruppo Afin (socio di maggioranza) puntano a una riqualificazione a trecentosessantagradi. Nuovo parco con biolago aperto tutto l’anno, centro congressi e Grand Hotel da riportare ai fasti della ricettività a cinque stelle. Si procederà passo passo. Lavori al via nel 2009 per dare un volto nuovo a Salice già nel 2010. «Vogliamo arrivare preparati al grande Expo di Milano del 2015 - confessa Zuccari in anteprima -, ma soprattutto ci preme far capire al mondo del turismo e di chi fa impresa che il nostro sarà soprattutto un percorso nella direzione di creare in provincia una nuova economia». Dalla Salice in recessione a un territorio frizzante, fresco e di fascino. «Dimostreremo - promette Zuccari - che questa provincia non è chiusa e old style, ma che sa fare impresa in modo moderno e sostenibile». Parole e ragionamenti che già entusiasmano e fanno discutere. Il sindaco di Godiasco, Angelo Deantoni, parla d’itinerario da costruire insieme: «Quella che ci è stata presentata lunedì è un’occasione unica, non solo per Salice. La colonna su cui poggia il piano di rilancio Longa-Zuccari-Afin è una visione sopra i campanilismi, di ampio respiro. E’ la via giusta. Chiaramente l’investitore si muoverà in base alle risposte che verranno dal territorio. Nell’interesse del territorio dobbiamo collaborare tutti al laboratorio di Terme di Salice, perché quello che si profila è un maxi investimento industriale rispettoso dell’ambiente. Stando a quanto prospettato nascerà un centro turistico d’eccellenza, accessibile a vari livelli a tutte le tasche». Nel cassetto c’è un polo termale nazionale, più orientato al benessere che alla cura vecchio stile. Per Romano Ferrari, sindaco di Rivanazzano (presto Rivanazzano Terme), potrebbe presto arrivare l’alba di una nuova era: «Le proposte di Terme di Salice sono da guardare con grande attenzione, potrebbe essere l’alba di una nuova era. Certo bisognerà aspettare che gli enti preposti si esprimano in merito ai permessi necessari per i progetti messi in cantiere, ma formalità a parte credo che le idee della nuova proprietà potrebbero davvero portare beneficio a tutti». Secondo Ferrari la linea guida privato-istituzioni deve essere una: «Rilancio nel solco della tradizione». In casa Terme di Salice, Zuccari chiede fiducia: «Quello che illustreremo presto al pubblico non è solo il progetto di una società che sa ben ponderare i suoi passi, è il sogno di una provincia che ha voglia di spiccare il volo, di far parlare di sé a livello nazionale e internazionale. Offriremo al territorio la chance per una ripartenza». Emanuele Bottiroli

Che bello avere un sindaco entusiasta ! Di cosa ? Di nulla, entusiasta di carattere !

domenica 1 febbraio 2009

Siti internet da visitare

Un anonimo visitatore mi scrive suggerendomi di andare a vedere un sito internet.
Ho raccolto il suggerimento. Da oggi sarà possibile trovare, sulla destra, una casella che riporta alcuni siti interessanti sia riguardanti l'Oltrepò in generale, sia tematiche che vengono affrontate su questo blog.
L'invito è di andare a visitarli ...

venerdì 30 gennaio 2009

Corsi di PAVIASVILUPPO

PAVIA SVILUPPO corso Strada Nuova 47D PV Tel 0382 393235 Organizza dei corsi gratuiti di una giornata destinati a aspiranti imprenditori su tematiche riguardanti il web: posta elettronica ed email marketing - i motori di ricerca a supporto dell'impresa - crea la tua vetrina sul web - office intermedio.
Ritengo che sia una importante iniziativa per le imprese in via di costituzione e per un aggiornamento di quelle già costituite.
Questa ed altre numerose iniziative a vari livelli sono reperibili sul bollettino del GAL OLTREPO' vedi ==>
http://www.gal-oltrepo.it/gal.php?page=MailingList.ViewIssue&ID=69

mercoledì 28 gennaio 2009

Non han fatto nulla, solo danni

Verba volant, scripra manent.
Riporto una intervista all'ancora per poco sindaco rilasciata oltre tre anni or sono.
Di tutto ciò che promette non ha realizzato nulla, solo la fontana che non riesce neppure a reggersi intera senza i sostegni (ma qualcuno pagherà per la progettazione e/o realizzazione sballata?)

MERCOLEDÌ, 02 NOVEMBRE 2005 Pagina 23 - cronaca
«Così rilanceremo il centro di Salice Terme»
Il sindaco Deantoni presenta il piano triennale di lavori
GODIASCO. Riqualifica del centro di Salice Terme, asfaltatura delle strade, recupero dell’edificio scolastico di San Giovanni e ampliamento dei cimiteri. Sono solo alcune delle opere pubbliche che l’amministrazione comunale intende avviare nei prossimi tre anni. «Un piano - spiega il sindaco Angelo Deantoni - che prende in considerazione solo gli interventi che superano i 100 mila euro. Ma sono previste anche altre opere a costi inferiori. Tra i progetti principali, c’è la riqualifica del centro di Salice Terme con interventi sul verde pubblico, sui rifiuti, la realizzazione di isole ecologiche e la realizzazione di una fontana nel centro del paese. Gli interventi verranno effettuati su tutto il territorio comunale. Nella frazione di San Giovanni Piumesana abbiamo in programma il recupero dell’ex scuola. La scuola attualmente non è agibile, per cui si provvederà ad una manutenzione generale. A Godiasco intendiamo recuperare le due piazze, la piazza del Mercato e la piazza della Fiera: da tempo necessitano di una riqualifica. Un altro aspetto importante - prosegue il sindaco di Godiasco - riguarderà l’utilizzo dell’ex edificio scolastico del capoluogo». (a.d.)

Salone ENERGETHICA a Genova 5/7 marzo 09

4° Salone dell'energia rinnovabile e sostenibile
05-07 Marzo 2009 Genova - Italia
nel 2008: 308 espositori 12.847 visitatori su 12000mq


PRESENTAZIONE
energethica - 4 ° Salone dell'energia rinnovabile e sostenibile dal 05-07 Marzo 2009 a Genova

L'energia è alla base di ogni sviluppo socio-economico e la sua disponibilità è riconosciuto fattore essenziale di crescita. Se si vuole però mirare ad uno sviluppo sostenibile, anche la produzione dell'energia che permette tale sviluppo deve seguire il concetto della sostenibilità e cioè provocare meno danno possibile con il minor spreco di risorse possibile.

3a edizione 2008:
308 espositori
13.847 visitatori
12000 mq

L' 87% dell'energia attualmente consumata in Italia è prodotto dal petrolio.
Solo il 2,6% è prodotto con fonti rinnovabili; l'Italia importa l'84,6% dell'energia di cui ha bisogno.
la produzione dell'energia è responsabile del 35% delle emissioni di anidride carbonica.
il "Libro Bianco" della CE costringe la pubblica amministrazione a mirare a soluzioni concrete per promuovere l'impiego di energia da fonti rinnovabile.
Responsabilità per le emissioni di Anidride Carbonica:

Trasformazione energetica: 35%
Trasporti: 28%
Industria e costruzione: 18%
Altri: 19%

Tutto ciò significa che l'Italia ha un particolare bisogno di impianti di piccola e grande taglia in grado di utilizzare le proprie risorse rinnovabili per ridurre i costi di importazione, la dipendenza ivi collegata e l'impatto ambientale. Inoltre, i privati sono sempre più sensibili al tema e le sovvenzioni statali rendono accessibile gli investimenti necessari.
In Italia, ed in particolar modo lungo le coste liguri, vi è una grande disponibilità di fonti rinnovabili quali Sole, Vento, Acqua con dislivello, Biomasse da Foreste e Agricoltura, Biogas dai vicini allevamenti zootecnici.
Una ricchezza naturale che aspetta le Vostre soluzioni tecnologiche. Con Genova, la mostra si propone quindi nel cuore di questo florido mercato.

Dipendenza energetica dell' Italia:
Fonti proprie: 15,40%
Importazione: 84,60%

http://www.energethica.it/index_fiera_it.htm

Visitare il Salone sarebbe una cosa molto utile per molti amministratori pubblici e non solo. Potrebbero farsi un'idea sullo stato dell'arte delle nuove tecnologie e valutare quanto possano inserirsi nella ordinaria e straordinaria attività di amministrazione. Basti pensare alla possibilità che ha l'ente pubblico di influenzare l'ambiente tramite i Piani di Governo del Territorio (PGT). Andranno i nostri attuali amministratori a Genova ? A mangiarsi un bel fritto, temo.

martedì 27 gennaio 2009

Quante ne hanno dette ! spigolature .....

Verba volant, scripta manent dice il proverbio. Forse giova andare a spigolare in ciò che è stato detto, e scritto, solo poco tempo fa. Argomento: la famosa clinica. Intervistato: l'ex direttore generale del San Matteo e presidente delle Terme di Salice SpA. I fatti dimostrano che quelle espresse erano opinioni in libertà. Nel frattempo (novembre 2007) la Camuzzi International SpA (di cui Azzaretti era o è consigliere di amministrazione) ha venduto la sua quota alla famiglia Fabiani. Nel 2008 la società Terme di Salice ha chiuso il bilancio in pareggio. Fra il 2000 ed il 2004, amministrata dal comune, perse 4 milioni di euro e si indebitò di ulteriori 3.5 milioni. Le terme non sono morte e le famiglie non sono state convocate (leggi articolo)

VENERDÌ, 16 FEBBRAIO 2007 La Provincia Pagina 26 - Nazionale di Fabrizio Guerrini
Senza clinica le Terme chiudono
Salice, Azzaretti lancia il suo messaggio "Convoco le famiglie e spiegherò tutto"

SALICE. "Lo dico chiaramente: se non dovesse nascere il centro riabilitativo, le Terme saranno costrette a chiudere. Addio Terme di Salice, addio possibilità di rilancio di tutto il territorio". Giovanni Azzaretti, presidente dell’ente termale e commissario del San Matteo, gioca d’attacco. Sta incassando polemiche durissime sul progetto di una nuova clinica al posto dell’ex grand hotel. Salice ospedalizzata, Salice depredata del suo storico parco: non si usano mezze parole tra i critici al progetto. Ragioni, torti. E tanto per gradire anche la sorpresa di un caso di legionella... "Senta, partiamo proprio dalla legionella...". Il botta e risposta su presente e futuro termale inizia così. Bene, presidente, legionella sia...
"No. Guardi legionella non è. E’ una vicenda di oltre sei mesi fa. Non riguardava le Terme. E mi sorprendo che esca adesso". Le Terme però sono chiuse per lavori.
"Allora? Chiariamoci. Le Terme sono chiuse per lavori che riguardano la distribuzione delle acque. Erano lavori che io ho richiesto e preannunciato prima ancora che venisse evocato il fantasma della legionella. Non sono i soliti interventi di abbellimento. Non si può pensare di lucidare una Ferrari se poi il motore non funziona. Abbiamo investito 500 mila euro per sistemare la vasca di decantazione e quella di stoccaggio. La prima filtra l’acqua, la seconda garantisce l’approvvigionamento. Saranno nuove di pacca e facilmente ispezionabili".
Quindi c’erano timori? "No. Andavano rifatte e basta. Comunque sia, le Terme sono super controllate. Chiediamo noi all’Asl di verificare che tutto sia a posto. Non c’è nessuno più in regola di noi".
Riaprite? "A Pasquetta e il Centro benessere dal 26 febbraio".
Parliamo della clinica, allora... "Parliamone. Sono stanco di sentire certi discorsi. E’ una grossa sfida da vincere. E’ decisiva e l’affronteremo con determinazione. Diciamolo: la società che ha rilevato le Terme, senza questo progetto sarebbe costretta prima o poi a chiudere. Terme chiuse per sempre, con quali risultati per Salice staremmo poi tutti a vedere...".
C’è chi dice, e non sarebbero pochi tra operatori commerciali e residenti, che lei vuole trasformare Salice in una sorta di paese-ospedale...
"Basta con questa chiacchiera. La clinica ospiterà malati per così dire sani. Gente con traumi e in fase di riabilitazione. Gente che può girare per il paese, farsi una pizza, prendersi l’aperitivo".
Cerca di convincere chi la vede diversamente?
"Io spiego cosa accadrà. Dopo la clinica si farà anche un nuovo grand hotel con annesso centro congressi. Tutte cose per malati?".
Altro dubbio che circola: non è che il San Matteo, che peraltro lei stesso rappresenta, sia spinto a imbarcarsi in un progetto con margini di rischio?
"Altre storie. In questo affare, il San Matteo non ci perde nulla. Anzi. Non investira mezzo euro, investirà in conoscenze e esperienza. Se le cose andranno bene parteciperà agli utili, altrimenti sarà tutto dazio dei privati".
Torniamo a Salice e al suo bel parco un po’ spelacchiato. Che fine farà?
"Premessa. Viste le polemiche, visti i danni dei teppisti, visto che c’è chi dà consigli su cosa fare della proprietà altrui, i privati volevano chiuderlo. Perchè il parco, ricordiamolo, non è del Comune. E’ privato. Io mi sono battuto per tenerlo aperto a tutti. Lo rimetteremo a posto".
Come? "Da cima a fondo. Via le piante malate. Nuove aree verdi. Un sistema di irrigazione che raccoglierà sottoterra l’acqua piovana. Di certo cambieremo le regole. Non si potrà entrare e fare quello che si vuole come accade oggi".
Crede così di aver convinto tutti? "Io non credo nulla. Farò di più, invece. Convocheremo tutti i capifamiglia di Salice per un’assemblea pubblica in cui spiegheremo cosa vogliamo fare del Parco e come sarà realmente realizzata questa benedetta clinica, osteggiata per motivi che non comprendo del tutto. O forse li comprendo, ma è meglio adesso che la gente sappia davvero come stanno le cose".
Cosa dirà alla fine? "Dirò che tutto questo piano è l’unica possibilità concreta e storica per aiutare Salice. Ha visto cosa è Salice con le Terme chiuse? Ci faccia un giro adesso e poi mi venga a dire".

Ci siamo !

Dopo una vacanza di un paio di mesi, siamo tornati a scrivere.

Ne approfittiamo per ricordare che fra pohi mesi, i primi di giugno, ci saranno le elezioni amministrative nel nostro comune.

Noi ci saremo.

Abbiamo naturalmente bisogno di aiuto da ognuno, aiuto in termini di disponibilità, di idee, di impegno.

Non è ancora dato sapere, nella miglior prassi delle oscure trattative da sottobosco politico, quali e quante saranno le liste in lizza.
Dipenderà da accordi e spartizioni, dagli equilibri che i vari "potenti" adotteranno, ovviamente sopra la testa dei cittadini di cui dichiarano di voler fare l'interesse.

Noi non abbiamo da accordarci con nessun potentato, nè partito.

Saremo soli, noi e chi accetterà di essere coinvolto e di darci il voto: con le nostre idee, i nostri sogni di un paese migliore, ben amministrato e vivibile.

Per questo siamo aperti a tutti, a tutti coloro che non hanno interessi personali da tutelare nè potenti da omaggiare, a coloro che amano il proprio paese e soffrono di vederlo avviluppato in una pluriennale decadenza, a coloro che desiderano partecipare alla realizzazione di un sogno: un paese in cui sia bello vivere !

A presto

Alberto & Co.

lunedì 26 gennaio 2009

Bando regionale su efficienza energetica

Riusciranno i "soliti noti" a combinare qualcosa di concreto con questo bando ? Scommetto tre a uno ....
Regione Lombardia: stanziati 7,5 milioni di euro per l’efficienza energetica
Due bandi, che saranno pubblicati a breve, prevedono contributi per pannelli solari e miglioramenti dell’efficienza energetica per gli impianti di riscaldamento
di Ovidio Diamanti giovedì 22 gennaio 2009 22:55

La Regione Lombardia punta sull’efficienza energetica e le fonti rinnovabili. E lo fa con uno stanziamento di 7 milioni e mezzo di euro che saranno assegnati con due bandi di prossima pubblicazione sul Burl (lunedì 26 gennaio). I contributi riguardano l’installazione di pannelli solari e il miglioramento dell’efficienza energetica per gli impianti di riscaldamento.
Il primo bando riguarda l'installazione di pannelli solari in scuole materne, elementari e medie, pubbliche e paritarie. A disposizione ci sono complessivamente 4,3 milioni. La potenza installata non deve essere inferiore a 5 chilowatt. Il contributo, a fondo perduto, copre il 30% del costo dell'installazione. E' previsto, inoltre, un fondo per le opere edili e per l'applicazione del display informativo.
Il secondo bando è relativo all'installazione di sistemi di contabilizzazione della quantità di calore consumata in impianti termici centralizzati e a sistemi di termoregolazione, sia per edifici residenziali privati che pubblici. Il finanziamento complessivo è di oltre 3,2 milioni euro.
I bandi, disponibili dalla pubblicazione sul Burl, si possono scaricare anche dal sito internet della Regione Lombardia, www.regione.lombardia.it mentre le domande devono essere trasmesse a Regione Lombardia, Direzione generale Reti, Servizi di Pubblica Utilità e Sviluppo Sostenibile (via Pola 12/14 - 20124 Milano) oppure in una delle Sedi Territoriali della Regione Lombardia alle quali ci si può rivolgere anche per informazioni.

Comunicato stampa della Regione Lombardia

Agevolazioni per acquisto auto

Lombardia: fino a 4000 Euro per cambiare la vecchia macchina
Rilanciato il bando 2008, con alcune modifiche sostanziali: cresciuti i contributi, alzato il tetto di reddito per la presentazione della domanda e semplificate le procedure di acquisizione dell'incentivo
mercoledì 21 gennaio 2009 09:20

Regione Lombardia ha deciso di rinnovare e rilanciare il bando attivato nel settembre 2007 con cui sono stati stanziati 25 milioni di euro a favore delle fasce più deboli, con contributi per la sostituzione delle auto inquinanti e la trasformazione dei vecchi motori.
Le novità principali riguardano l'aumento dell'incentivo (quello
per l'acquisto passa da 2.000 a 3.000 euro e da 3.000 a 4.000
euro a seconda delle caratteristiche del mezzo), l'innalzamento
del tetto di reddito per la presentazione della domanda e
l'ulteriore semplificazione delle procedure di acquisizione
dell'incentivo stesso.
Scopo delle modifiche, approvate dalla Giunta regionale su
proposta dell'assessore alla Qualità dell'Ambiente, Massimo
Ponzoni, è allargare la platea dei potenziali beneficiari e dare
un aiuto più consistente a chi intende cambiare la propria
vecchia auto. Il "nuovo" bando sarà pienamente operativo entro
febbraio. "Questo provvedimento - ha spiegato il presidente della Regione
Roberto Formigoni in una conferenza stampa - dà un contributo
economico importante e allo stesso tempo permette di migliorare
la qualità dell'aria. Chiediamo ai cittadini di prendere
seriamente in considerazione questa opportunità. La Regione sta
compiendo un grande sforzo ma è necessario che tutti facciano la
propria parte". Formigoni ha ricordato le linee d'azione che Regione Lombardia
segue da diversi anni sul fronte della lotta all'inquinamento:
diffusione di una mentalità e di una cultura attenta ai valori
della compatibilità, cioè della coesistenza tra sviluppo e
esigenze ambientali; messa a disposizione di importanti misure
di incentivo; approvazione di norme avanzate su questo tema (la
legge 24/2006 in particolare); la sollecitazione a tutti i
soggetti coinvolti, in special modo i Comuni, a contribuire alle
politiche regionali, ad esempio intensificando i controlli sul
rispetto delle leggi regionali.
Dal canto suo l'assessore Ponzoni ha ribadito l'invito ai 100
Comuni con più di 15.000 abitanti a ritirare gli opacimetri, che
Regione Lombardia mette a disposizione gratuitamente, per
effettuare i controlli sui gas di scarico.
Questa la sua nuova fisionomia del bando illustrata
dall'assessore Ponzoni.
IL NUOVO BANDO - Sono previsti contributi a fondo perduto a favore di cittadini residenti nella zona critica A1 (210 Comuni
in 10 Province) per l'acquisto di un auto nuova o usata a minor
impatto, in sostituzione di una vettura più inquinante che dovrà
essere rottamata - Euro 0 benzina e diesel, Euro 1 diesel e Euro
2 diesel (categoria quest'ultima prima non prevista) - o per
l'installazione di un impianto a metano o gpl.
"Possono presentare domanda per ottenere l'incentivo - ha
spiegato POnzoni - i cittadini che hanno un reddito familiare
sotto una certa soglia, che viene alzata se c'è la presenza di
figli minori o di persone disabili: ad esempio per una persona
singola il limite di reddito è 20.000 euro (30.000 per un
disabile) che diventano 49.200 per una famiglia di quattro
persone (59.200 se c'è un disabile)". Non si terrà più conto
dunque della soglia di reddito ISEE (18.000 euro) in precedenza
considerata.
Questo il dettaglio dei contributi, tutti aumentati rispetto al
bando del settembre 2007
.

Acquisto di un'auto nuova o usata:
- 4.000 euro (prima erano 3.000) per una vettura elettrica,
ibrida, gpl, metano, bifuel (benzina/gpl, benzina/metano), di
classe Euro 3 o superiore, con cilindrata fino a 1.600 cc
- 3.000 euro (prima erano 2.000) per una vettura a benzina di
classe Euro 3 o superiore, con cilindrata fino a 1.600 cc o
bifuel (benzina/gpl, benzina/metano) con le stesse
caratteristiche, ma con impianto metano o gpl installato dopo
l'immatricolazione.

Installazione impianto gpl o metano:
- 600 euro (prima erano 400) per l'installazione sulla vettura a
benzina Euro 0 di un impianto a gpl o metano o per
l'installazione di dispositivo antiparticolato su una vettura
diesel (quando saranno perfezionate le procedure necessarie).

Cambiano e si semplificano le modalità per ottenere il
contributo. Previsto l'utilizzo di un voucher telematico
(analogamente a quanto già avviene per gli incentivi per
l'installazione di filtri antiparticolato sui mezzi
commerciali).
(nota ufficiale della Regione Lombardia)

Compostaggio rifiuti: l'amministrazione se ne scorda

Il nostro beneamato sindaco circa un anno fa deliberò una rivisitazione degli oneri a carico dei cittadini che dovevano smaltire rifiuti ingombranti e vegetali. In quella delibera invitò a segnalarsi chi desiderasse avviare il compostaggio domestico. Io mi segnalai, ma non è successo nulla. Nel frattempo, la comunità montana competente in Val Curone distribuiva gratuitamente a chi ne facesse richiesta, ed aveva orti, giardini e terreno in genere, dei compostatori: quei contenitori dove si mettono i rifiuti per fare il compost. Da noi la nostra gloriosa comunità montana, sempre guidata dal 1975 dall'inossidabile Elio Berogno, non risulta che si sia neppure posto il problema. E Deantoni, immerso nell'incommensurabile gioia di aver legato il suo nome alla fontana di Salice (e ci rideranno in tanti per tanto) si è scordato anche di questa realizzazione. Adesso stanno trattando, pare, l'acquisto di scampoli di terreno per posizionare i cassonetti a scomparsa. Vedremo quanti metri quadri acquisteranno, a quanto e da chi. Vedremo.
Nel frattempo in Val d'Aosta amministratori più affidabili .....

Aosta: compostaggio = sconti
Sconti fino al 25% sulla Tarsu per chi composta i propri rifiuti umidi. "Dobbiamo diminuire i biodegradabili conferiti in discarica"
di Sergio Capelli lunedì 26 gennaio 2009 11:33

I cittadini valdostani che stanno facendo o che faranno il compostaggio domestico potranno risparmiare fino al 25 per cento sulla tassa comunale per la raccolta dei rifiuti solidi urbani. Lo prevede una delibera della Giunta regionale che ha l'obiettivo, attraverso agevolazioni economiche, di incentivare questa pratica.
Il provvedimento, che detta le nuove regole per la gestione dei rifiuti, è frutto del lavoro dei tecnici dell'assessorato regionale territorio e ambiente. "La decisione - ha sottolineato l'assessore Manuela Zublena - va nella direzione di una riduzione del volume di rifiuti biodegradabili da conferire in discarica e premia i cittadini che, condizioni ambientali permettendo, recuperano la frazione umida per riutilizzarla come concime".
La percentuale di abbattimento dei costi della tariffa sarà determinata dalle Comunità montane che avranno cinque anni di tempo per applicare le direttive regionali. La riduzione della tariffa sarà subordinata alle verifiche della qualità del compost prodotto.
La Giunta regionale ha inoltre precisato che le tariffe non saranno aggravate dai costi operativi riferiti alla spazzatura delle aree poste al di fuori dei centri storici, residenziali e produttivi individuate dai piani regolatori comunali in virtù della particolarità del territorio di montagna.
"La deliberazione - spiega ancora Zublena - prevede anche la possibilità di non conteggiare i costi dovuti a investimenti per impianti e attività sperimentali e innovative in materia di smaltimento dei rifiuti che godono di finanziamenti pubblici o privati". L'obiettivo resta il raggiungimento entro il 31 dicembre 2009 della percentuale del 50% di raccolta differenziata e il 40% di valorizzazione. Pecentuali che dovranno passare al 60% e 50% entro la fine del 2011

giovedì 22 gennaio 2009

DONNE - Una interessante iniziativa

COMUNE DI BELGIOIOSO - CONSORZIO TERRE DEL BASSO PAVESE - SPORTELLO DONNA

DONNE E POLITICA

CORSO DI FORMAZIONE GRATUITO PER DONNE CHE SI VOGLIONO METTERE IN GIOCO

ALLE PROSSIME AMMINISTRATIVE DI GIUGNO 2009
si possono iscrivere tutte le donne interessate residenti nella provincia di Pavia

5 INCONTRI PRESSO LA SALA CONSILIARE DEL COMUNE DI BELGIOIOSO

ARGOMENTI :


LA MACCHINA AMMINISTRATIVA

COME FARLA PARTIRE

GESTIONE

BILANCI

PROGRAMMAZIONE

RAPPORTI CON LE ISTITUZIONI

COMUNICAZIONE


I percorsi formativi saranno tenuti dal dott. Scrivano,segretario comunale

presso il Comune di Belgioioso con il seguente

CALENDARIO

4 febbraio 2009 MERCOLEDI DALLE 17 ALLE 19

17 febbraio 2009 MERCOLEDI DALLE 17 ALLE 19

4 marzo 2009 MERCOLEDI DALLE 17 ALLE 19

SONO INOLTRE PREVISTI:

UN INCONTRO CON I SINDACI DEL TERRITORIO

UN INCONTRO CON GLI ASSESSORI DEL TERRITORIO

nelle seguenti giornate

18 marzo 2009 MERCOLEDI ORE 17 ,incontro con i Sindaci

25 marzo MERCOLEDI ORE 17 ,incontro con gli Assessori

Sono previsti,a conclusione del percorso, tre incontri specialistici secondo le esigenze che emergeranno dal gruppo delle partecipanti



PER INFORMAZIONI

tel. 0382 97841

0382 1752269

cell 3334021886


PER ISCRIVERSI MANDARE UNA MAIL con il proprio curriculum a

isa.maggi@tin.it

mercoledì 21 gennaio 2009

Discorso di B. OBAMA

l primo discorso del 44° presidente
BARAK OBAMA
traduzione di Fabio Galimberti
Miei cari concittadini, sono qui oggi, sopraffatto dal compito che ci attende, grato per la fiducia che mi avete accordato, memore dei sacrifici sopportati dai nostri antenati. Ringrazio il presidente Bush per i servizi resi alla nazione e per la generosità e la collaborazione che ha dimostrato nel corso di questa transizione.
Quarantaquattro americani hanno prestato il giuramento presidenziale. Il giuramento è stato pronunciate in periodi di prosperità crescente, nella placidità della pace, ma in certi casi queste parole sono risuonate nell'infuriare della tempesta, con nuvole minacciose all'orizzonte. In quei momenti, l'America è riuscita ad andare avanti non soltanto grazie all'abilità o alla lungimiranza di chi ricopriva i massimi incarichi, ma grazie al fatto che Noi, il popolo, siamo rimasti fedeli agli ideali dei nostri antenati, fedeli ai nostri documenti fondanti.
Così è stato. Così dovrà essere per questa generazione di americani.
Che siamo nel mezzo di una tempesta è qualcosa di cui siamo ben consapevoli. La nostra nazione è in guerra contro una rete molto vasta di violenza e di odio. La nostra economia è fortemente indebolita a causa dell'avidità e dell'irresponsabilità di alcune persone, ma anche a causa della nostra incapacità collettiva di prendere decisioni difficili e preparare la nazione per una nuova era. Alcuni hanno perso la casa, alcuni hanno perso il lavoro, alcune imprese sono fallite. Il nostro sistema sanitario è troppo costoso; le nostre scuole lasciano indietro troppi studenti e ogni giorno ci porta nuove prove del fatto che il nostro modo di usare l'energia rafforza i nostri avversari e mette a rischio il pianeta.
Questi sono gli indicatori della crisi, misurabili con dati e statistiche. Meno misurabile, ma non meno profondo, è il prosciugarsi della fiducia in tutto il paese, un fastidioso timore che il declino dell'America sia inevitabile e che la prossima generazione dovrà ridurre il livello delle sue ambizioni.
Oggi io vi dico che le sfide che dobbiamo affrontare sono reali. Sono gravi e sono molte. Non potranno essere affrontate facilmente in poco tempo, ma l'America che deve sapere che le affronteremo.
In questo giorno ci siamo riuniti qui perché abbiamo scelto la speranza contro la paura, l'unità d'intenti contro il conflitto e la discordia.
In questo giorno proclamiamo la fine delle meschine rimostranze e delle false promesse, delle recriminazioni e dei dogmi consunti, che per troppo tempo hanno strangolato la nostra politica.
Noi restiamo una nazione giovane, ma, nelle parole delle Scritture, è venuto il tempo di mettere da parte le cose infantili. È giunto il tempo di riaffermare il nostro spirito di sopportazione, di scegliere la nostra storia migliore, di portare avanti quel dono prezioso, quell'idea nobile, trasmessa di generazione in generazione, la promessa donataci da Dio che tutti siamo uguali, tutti siamo liberi e tutti meritiamo un'occasione per perseguire appieno la felicità.
E riaffermando la grandezza della nazione siamo consapevoli che questa grandezza non è mai qualcosa di scontato. Ce la dobbiamo guadagnare. Il nostro viaggio non è mai stato un viaggio di scorciatoie, un viaggio in cui ci si accontenta. Non è una strada per chi non ha coraggio, per chi preferisce l'ozio al lavoro o cerca soltanto i piaceri della ricchezza e della fama. Sono stati coloro che si sono presi dei rischi, coloro che hanno fatto, che hanno fabbricato cose: alcune di queste persone sono state celebrate ma più spesso si è trattato di uomini e donne sconosciuti, che con la loro fatica ci hanno portato avanti lungo questa strada lunga e frastagliata verso la prosperità e la libertà.
Per noi hanno impacchettato i loro averi e hanno solcato gli oceani alla ricerca di una nuova vita.
Per noi hanno lavorato in condizioni durissime e hanno colonizzato l'Ovest; hanno sopportato lo sferzo della frusta e hanno arato la terra dura.
Per noi hanno combattuto e sono morti, in posti come Concord e Gettysburg, la Normandia e Khe Sahn.
Questi uomini e queste donne hanno lottato e si sono sacrificati, e hanno lavorato fino a consumarsi le mani perché noi potessimo vivere una vita migliore. Vedevano l'America come qualcosa di più grande della somma delle loro ambizioni individuali, di più grande delle differenze di nascita, di ricchezza o di parte politica.
Questo è il viaggio che noi proseguiamo oggi. Siamo ancora la nazione più prospera e potente della Terra. I nostri operai non sono meno produttivi di quando è cominciata la crisi. Le nostre menti non sono meno inventive, le nostre merci e i nostri servizi non sono meno necessari oggi di quanto non fossero la settimana scorsa, il mese o l'anno scorso. Le nostre capacità sono intatte. Ma l'epoca in cui si rimane cocciutamente fermi sulle proprie posizioni, l'era della difesa di interessi ristretti, l'era del rinvio delle decisioni sgradevoli, quest'era sicuramente è passata. A partire da oggi ci dobbiamo rialzare, ci dobbiamo scuotere e dobbiamo ricominciare a ricostruire l'America.
Dovunque guardiamo, c'è lavoro da fare. La situazione economica impone di agire, con audacia e abilità, e noi agiremo, non solo per creare nuovi posti di lavoro ma per gettare nuove basi per la crescita. Costruiremo le strade e i ponti, le reti elettriche e le reti digitali che alimentano i nostri commerci e ci legano tra di noi. Restituiremo alla scienza il posto che le compete, e sfrutteremo le meraviglie della tecnologia per innalzare la qualità delle cure sanitarie e abbassarne i costi. Imbriglieremo il sole, i venti e il suolo per far muovere le nostre automobili e far lavorare le nostre officine. E cambieremo le nostre scuole, i nostri college e le nostre università per rispondere alle esigenze di una nuova era. Tutto questo lo possiamo fare. E tutto questo lo faremo.
C'è chi mette in dubbio la portata delle nostre ambizioni, chi sostiene che il nostro sistema non può tollerare troppi piani ambiziosi, ma hanno la memoria troppo corta, perché hanno dimenticato quello che il nostro paese ha già fatto in passato, quello che uomini e donne liberi sono capaci di fare quando l'immaginazione si accompagna a un obbiettivo comune, e la necessità al coraggio.
Quello che i cinici non capiscono è che ormai manca loro la terra sotto i piedi, che le trite argomentazioni politiche che per tanto tempo ci hanno consumato non sono più applicabili. La domanda che vi poniamo oggi non è se da noi ci sia troppo Stato o troppo poco Stato, ma se questo Stato funziona, se aiuta le famiglie a trovare un lavoro con un salario decente, ad avere cure che si possono permettere, una pensione dignitosa. Se la risposta è sì, noi vogliamo andare avanti, se la risposta è no, chiuderemo quei programmi. E quelli di noi che gestiscono il denaro pubblico saranno chiamati a rendere conto, a spendere con saggezza, a cambiare le cattive abitudini e a fare i nostri affari alla luce del giorno, perché solo così potremo ripristinare la vitale fiducia nel governo da parte della gente.
E la domanda non è neanche se il mercato sia una forza positiva o negativa. Il suo potere di generare ricchezza ed espandere la libertà non ha paragoni, ma questa crisi ci ha ricordato che senza un occhio attento il mercato può sfuggire al controllo e che una nazione non può prosperare a lungo se favorisce solo chi già e ricco. Il successo della nostra economia è sempre dipeso non soltanto dalle dimensioni del nostro prodotto interno lordo, ma dall'estensione della nostra prosperità, dalla nostra capacità di estendere le opportunità a ogni persona volenterosa, non per carità ma perché è la strada più sicura per il bene comune.
Per quel che riguarda la difesa, noi rigettiamo come falsa la scelta tra la nostra sicurezza e i nostri ideali: i nostri padri fondatori, posti di fronte a pericoli che noi riusciamo appena a immaginarci, hanno redatto una carta per garantire lo Stato di diritto e i diritti degli uomini, una carta che è stata allargata con il sangue di generazioni. Quegli ideali sono ancora una luce per il mondo e noi non vi rinunceremo per ragioni di opportunismo. E dunque, a tutti gli altri popoli e governi che oggi ci stanno guardando, dalle capitali più maestose al piccolo villaggio dove nacque mio padre, diciamo: sappiate che l'America è amica di ogni nazione e di ogni uomo, donna e bambino che cerca un futuro di pace e dignità, e che siamo pronti nuovamente ad assumere la leadership.
Ricordate che la vecchia generazione abbatté il fascismo e il comunismo non soltanto con i missili e con i carri armati, ma con solide alleanze e salde convinzioni. Loro capirono che la nostra potenza da sola non basta a proteggerci, né ci dà il diritto di fare come crediamo. Sapevano al contrario che la nostra potenza cresce se ne facciamo un uso prudente, che la nostra sicurezza nasce dalla giustezza della nostra causa, dalla forza del nostro esempio, dalle qualità temperanti dell'umiltà e del ritegno.
Noi siamo i custodi di quell'eredità. Guidati ancora una volta da questi principi, saremo in grado di rispondere a quelle nuove minacce che richiedono sforzi ancora più grandi, una cooperazione ancora più grande e la comprensione tra le nazioni. Cominceremo col lasciare responsabilmente l'Iraq alla sua gente, e col forgiare in Afghanistan una pace guadagnata a duro prezzo. Con vecchi amici ed ex nemici, lavoreremo instancabilmente per mitigare la minaccia nucleare e per allontanare lo spettro del riscaldamento del pianeta. Non chiederemo scusa per il nostro modo di vivere, e non esiteremo a difenderlo, e a coloro che cercano di portare avanti i propri scopi creando terrore e massacrando gli innocenti noi diciamo loro che il nostro spirito è più forte e non può essere spezzato: resisteremo più a lungo di voi e vi sconfiggeremo.
Perché noi sappiamo che il nostro patrimonio così mescolato è una forza, non una debolezza. Siamo una nazione di cristiani e musulmani, ebrei e induisti, e anche di non credenti. Siamo stati plasmati da ogni lingua e cultura, venuta qui da ogni angolo della Terra; e avendo assaggiato l'amaro calice della guerra civile e della segregazione, ed essendo emersi da quel buio capitolo più forti e più uniti, non possiamo fare a meno di credere che gli odi antichi prima o poi passeranno, che i confini tribali si dissolveranno rapidamente, che man mano che il mondo diventa più piccolo, la nostra umanità comune si rivelerà e che l'America dovrà giocare il suo ruolo per farci entrare in una nuova era di pace.
Al mondo islamico dico che noi cerchiamo una strada nuova per progredire insieme, nel reciproco interesse e nel reciproco rispetto. A quei leader di tutto il mondo che cercano di seminare conflitti o di dare la colpa dei mali della loro società all'Occidente, diciamo: sappiate che la vostra gente vi giudicherà da quello che costruite, non da quello che distruggete. A coloro che rimangono aggrappati al potere sfruttando la corruzione e l'inganno e mettendo a tacere il dissenso, diciamo: sappiate che siete dalla parte sbagliata della storia, ma che noi vi tenderemo la mano se sarete disposti ad allentare il pugno.
Ai popoli delle nazioni povere, diciamo: noi ci impegniamo a lavorare al vostro fianco perché i vostri campi fioriscano, perché possa scorrere acqua pulita, per sfamare corpi sfiniti e nutrire menti affamate. E a quelle nazioni come la nostra che godono di una relativa abbondanza, diciamo che non possiamo più permetterci di essere indifferenti verso le sofferenze al di fuori dei nostri confini. Che non possiamo consumare le risorse del mondo senza pensare agli effetti. Perché il mondo è cambiato e noi siamo cambiati con esso.
Mentre valutiamo la strada che abbiamo di fronte a noi, ricordiamo con umiltà e gratitudine quei valorosi americani che in questo stesso momento pattugliano deserti lontani e montagne remote. Hanno qualcosa da dirci oggi, proprio come gli eroi caduti che riposano ad Arlington ci sussurrano attraverso i secoli. Noi li onoriamo non soltanto perché sono i guardiani della nostra libertà, ma perché incarnano lo spirito del servizio: una disponibilità a trovare un senso in qualcosa di più grande di loro. Eppure in questo momento – un momento che darà il senso a una generazione – è proprio questo spirito che deve animarci.
Perché per quanto il governo possa e debba fare, alla fine è la fede e la determinazione del popolo americano quello su cui la nazione fa affidamento. È la gentilezza di accogliere un estraneo quando le dighe crollano, l'altruismo di operai che preferiscono ridurre il loro orario di lavoro piuttosto di vedere un amico perdere il posto, che ci vengono in soccorso nelle ore più difficili. È il coraggio di un pompiere quando risale di corsa una rampa di scale invasa dal fumo, ma anche la volontà del genitore di dare da mangiare al figlio, che alla fine decidono del nostro destino.
Le sfide che dobbiamo affrontare forse sono sfide nuove. Gli strumenti con cui le affrontiamo forse sono nuovi. Ma quei valori da cui dipende il nostro successo, il duro lavoro e l'onestà, il coraggio e la gentilezza, la tolleranza e la curiosità, la lealtà e il patriottismo, queste cose sono antiche. Queste cose sono vere. Sono state la forze tranquilla del progresso per tutta la nostra storia. Quello che serve dunque è tornare a queste verità. Quello che ora ci viene chiesto è una nuova era di responsabilità, un riconoscimento, da parte di ogni americano, che noi abbiamo dei doveri nei confronti di noi stessi, della nostra nazione e del mondo, dei doveri che non accettiamo controvoglia, ma che accogliamo con felicità. Saldi nella consapevolezza che non esiste niente di altrettanto soddisfacente per lo spirito, niente di altrettanto temprante per il carattere, del dedicarsi con tutta l'anima a un compito difficile.
Questo è il prezzo e la promessa dell'essere cittadini.
Questa è la ragione della nostra sicurezza: la consapevolezza che Dio ci invita a forgiare un destino incerto.
In questo sta il significato della nostra libertà e della nostra fede perché uomini, donne e bambini di ogni razza e religione possono celebrare insieme in questo magnifico viale e perché un uomo il cui padre meno di sessanta anni fa non avrebbe potuto essere servito in un ristorante di questa città ora può stare qui di fronte a voi per pronunciare il più solenne dei giuramenti.
Quindi lasciate che questo giorno sia improntato sul ricordo di chi siamo e di quanta strada abbiamo fatto. Nell'anno di nascita degli Stati Uniti, nel più freddo dei mesi, un piccolo manipolo di patrioti si stringeva insieme attorno a fuochi morenti dei bivacchi sulle rive di un fiume gelato. La capitale era stata abbandonata. Il nemico stava avanzando. La neve era macchiata di sangue. Ad un certo punto, quando l'esito della nostra rivoluzione era estremamente incerto, il padre della nostra nazione ordinò di leggere alla gente queste parole:
«Fate in modo che i posteri sappiano […] che nel cuore dell'inverno, quando nulla al di fuori della speranza e della virtù poteva sopravvivere […] che la città e il paese, di fronte all'allarme di un nemico comune, si fecero avanti per fronteggiarlo».
America. Di fronte ai nostri comuni nemici, in questo inverno di stenti, ricordiamo queste parole senza tempo. Con speranza e virtù, sfidiamo ancora una volta le correnti gelide e sopportiamo qualunque tempesta possa abbattersi su di noi. Che i figli dei nostri figli dicano che quando fummo messi alla prova rifiutammo di lasciare che questo viaggio si interrompesse, che non tornammo sui nostri né vacillammo, ma con gli occhi rivolti verso la meta e con il favore di Dio portammo avanti quel grande dono che è la libertà per consegnarlo intatto alle generazioni future.