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mercoledì 12 ottobre 2011

Ambiente, nel Pavese il data center più pulito del mondo


Ferrera Erbognone/Pv
Un immenso data center con superficie utile pari a 6 campi da calcio regolamentari (44.000 mq), una sala server dove si potrebbero giocare contemporaneamente 10 partite di basket (4.200 mq) e uffici per ulteriori 1.200 mq. Si presenta così l'ambiziosissimo cantiere del Green data center di Eni, inaugurato questa mattina nel pavese alla presenza dell'assessore regionale all'Ambiente, Energia e Reti Marcello Raimondi. Si tratta di un progetto interamente italiano, dall'ingegneria della progettazione alla realizzazione dell'impianto, che unifica tutti gli attuali centri elaborazione dati Eni e comporta, a piena potenza (prodotta tramite turbogas a metano, "green"), una riduzione di emissione di CO2 pari a 335.000 tonnellate annue. Con questo centro, pronto per la fine del prossimo anno, a parità di dati trattati, si consumerà 1/3 rispetto ad oggi. L'obiettivo dichiarato è di superare il record del mondo in termini di efficienza energetica, raggiungendo un Pue (Power Usage Effectiveness) inferiore a 1,2, superando quindi quello di Google - il numero 1 al mondo - che dichiara un coefficiente pari a 1,27. La media italiana presenta valori tra 2 e 3. Al fine di raggiungere tali obiettivi, sono state studiate e messe a punto soluzioni realizzative e macchinari innovativi (ad esempio gruppi di continuità con tecnologia ultramoderna che intervengono solo quando necessario). L'efficienza del raffreddamento, quale principale fonte di ottimizzazione dell'impianto, prevede l'utilizzo prevalentemente di aria esterna per raffreddare i calcolatori (sistema di Free-Cooling diretto) per almeno il 75 per cento delle ore dell'anno, limitando così l'utilizzo dei condizionatori al più al 25 per cento residuo (rispetto al tradizionale funzionamento di tali sistemi elettrici per il 100 per cento dell'anno, 7x24x365).

LA LOMBARDIA DEL FUTURO - "Il tema dell'energia e dell'efficienza energetica - ha detto Raimondi - per noi è cruciale. La nostra idea di 'Smart Region' passa dalla possibilità di gestire i dati e i flussi di energia in maniera completa e intelligente, proprio come avviene qui. E in questo percorso Pavia sta diventando sempre più la provincia leader dell'innovazione. Ict (Information communication technology), rispetto dell'ambiente, efficientamento energetico e innovazione tecnologica sono i pilastri su cui costruire la 'Regione intelligente' che abbiamo in mente".

LA TECNOLOGIA A SERVIZIO DELL'AMBIENTE - "A livello mondiale - ha proseguito Raimondi - l'Information technology è responsabile di più del 2-3 per cento delle emissioni di anidride carbonica, pari a quanta ne produce l'industria aeronautica. Un altro aspetto importante è quello economico (il 20 per cento dei costi di gestione di un data center è legato al pagamento delle bollette di consumo) e un altro ancora è quello dell'assorbimento di energia (i data center necessitano di quantità di energia elettrica molto elevate e concentrate in aree ristrette). Invece il risultato ottenuto con questo centro di Eni dimostra che una grande azienda energetica investe nel nostro territorio anche tenendo presente le sfide ambientali".

LA SFIDA DI REGIONE LOMBARDIA - "Di fronte a questa sfida verso una sostenibilità sempre più consapevole e tecnologicamente gestita - ha proseguito l'assessore - Regione Lombardia non è stata a guardare. A maggio è stato assegnato il bando per la copertura del servizio di internet veloce al 100 per cento della popolazione lombarda, arrivando così ad avere la più grande rete telematica d'Europa". C'é un filo rosso che collega questo grande progetto di Eni all'attività di Regione Lombardia per quanto riguarda l'efficientamento energetico. Il percorso avviato per aiutare famiglie e imprese a sapere quanto consumano e quindi quanto spendono ha portato al record italiano di certificazioni rilasciate: oltre 600.000. Da qui, dunque, l'augurio che questo Data center "possa diventare l'esempio di un nuovo modo di guardare all'energia: con attenzione all'ambiente e, quindi, alla vita".
(Lombardia Notizie)

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