Il sindaco di Brallo di Pregola, Bruno Tagliani, lancia un sasso nello stagno. I comuni sono troppo piccoli per poter essere efficienti. Hanno poco potere contrattuale con i fornitori di servizi e non possono spuntare prezzi convenienti. Questa è una realtà. Finora il desiderio di indipendenza, unito ad un poco di campanilismo e, diciamolo con chiarezza, anche l'interesse a tenere in vita tante "cariche amministrative" (poltrone, si potrebbe tradurre in linguaggio corrente) ha fatto sì che coesistano tanti, troppi piccoli comuni. Crediamo poi che la definizione di "piccolo" sia in verità molto più ampia di quella che Tagliani in questa intervista lascia supporre. Crediamo che la carenza di risorse sia affrontabile solo con una forte ed incisiva opera di efficentazione della struttura pubblica: per poter dare servizi valisi e diffusi è imprescindibile che essi vengano offerti da comuni consorziati in modo da poter avere una massa di utenti vasta per ammortizzare i costi fissi. Crediamo che in tempi brevi si debba affrontare questo tema: i comuni confinanti devono unirsi. Il nostro comune di Godiasco da tempo gestisce assieme a Rivanazzano il servizio di polizia municipale: è un primo passo al quale tuttavia non è seguito null'altro. Si devono vincere le "rivalità" fra le amministrazioni, si deve far fronte assieme ai bisogni dei cittadini: quelli sono da tutelare, non certo il numero di "poltrone".
GIOVEDÌ, 26 MARZO 2009 Pagina 33 - cronaca
Piccoli Comuni, grandi costi
Da Brallo una proposta: va ripensata la Comunità montana Tagliani: «Centralizzare i servizi, solo così risparmieremo»
BRALLO DI PREGOLA. Dallo Stato servirebbe di più, ma quel che c’è a volte si disperde. I 19 micro Comuni montani d’Oltrepo hanno circa 170 dipendenti, da pagare tutti i mesi. Gli amministratori dei piccoli Comuni sono sempre più in difficoltà nel dare risposte alle loro comunità. L’impresa, in alta val Staffora, è chiudere in pareggio e in questo 2009 sarà più arduo che mai. Che fare? Secondo il sindaco di Brallo di Pregola, Bruno Tagliani, presidente del Gruppo d’azione locale alto Oltrepo, serve un riordino strutturale. Lui pensa alla Comunità montana come alla regia per una grande riforma.
«Solo spostando su un unico centro di costo tutti i servizi si potrà dare, in tempi relativamente rapidi, un pizzico d’ossigeno alle amministrazioni di quei paesi che si arrovellano, ogni anno di più, pur di non sacrificare manutenzioni e servizi». Speranze di rivoluzioni e riorganizzazioni amministrative.
Tagliani mette il dito nella piaga: «Mantenere gli organici attuali, con risorse che si assottigliano, è praticamente impossibile. Significa che i bilanci annuali evaporano quasi solo per le spese inerenti personale e gestione uffici. Cosa accadrebbe se i dipendenti fossero messi in rete?». Tagliani suggerisce una nuova economia di scala: «Pensate anche a qual è il prezzo che potrebbe spuntare un ente solo che tratta per 19 amministrazioni locali. Oggi il valore di certi servizi, in alta valle Staffora, lo stabilisce chi eroga e non chi acquista. Ciò avviene perché ciascun comunello è troppo piccolo per imporsi e spuntare un’offerta migliore. Per non parlare del fatto che se da un lato i municipi sono presidi territoriali indispensabili, dall’altro la moderna tecnologia, per tante cose, renderebbe possibile affidare pratiche e atti a studi informatizzati con sede, magari, a chilometri di distanza. Bisogna sfruttare anche le nuove strade del web. Posta elettronica e Internet potrebbero far risparmiare». Tagliani sogna piccoli Comuni più leggeri, liberi di poter investire sul rilancio economico-turistico: «La Comunità montana deve diventare il motore dell’ordinaria amministrazione. Al resto penserebbero tranquillamente i singoli Comuni, le idee in alta valle Staffora non mancano». Il nodo, sulle colline, resta quello dei conti al lumicino. Da Godiasco il sindaco Angelo Deantoni conferma che il momento non è dei più semplici: «Noi siamo avvantaggiati - dice - dal fatto che Salice Terme rappresenta un polo turistico d’attrazione. Rispetto a qualche altra realtà incassiamo più oneri d’urbanizzazione. Detto questo, conti alla mano, pagato personale e servizi, ci restano circa 200mila euro annui da investire. Con una cifra del genere non si possono fare rivoluzioni. Di fronte al primo evento eccezionale, come le nevicate di quest’inverno, ci si ritrova con il fiato corto».
Deantoni punta poi l’attenzione su un’anomalia: «Soldi per la pubblica amministrazione non ce ne sono, piccoli e grandi centri sono sempre più in difficoltà a causa dei mutui eppure, volendo, si trova sempre una scappatoia. Se avessimo voluto, ci saremmo potuti indebitare ancora un po’. Sì, ma poi chi avrebbe pagato il conto?».
Emanuele Bottiroli
giovedì 26 marzo 2009
L'Erba Voglio
Ci giunge dall'associazione Calyx il comunicato per una interessante iniziativa.
Per conoscere le varie attività dell'associazione, basta cliccare sul link nella colonna di destra.
L’ERBAVOGLIO Passeggiata didattica con degustazione ed istruzioni di cucina
DOMENICA 19 E DOMENICA 26 APRILE 2009 RIVANAZZANO ORE 14.30
L’Erba-Voglio non esiste nemmeno nel giardino del re…. Eppure con circa quaranta specie presenti, il territorio dell’Oltrepò Pavese è uno dei più ricchi di erbe selvatiche commestibili. Quest’abbondanza trova riscontro in numerose ricette locali della tradizione contadina, la cui origine risale già alle prime civiltà mediterranee e che, attraverso la storia degli orti botanici, sono giunte fino a noi.
Dopo anni di oblio a favore della cultura del supermercato, esse vengono ora riscoperte ed apprezzate per il loro valore nutritivo e salutistico.
Per celebrare questa ricchezza, l’Associazione Ricreativa Culturale Calyx, in collaborazione all’Agriturismo Chiericoni di Rivanazzano, ha organizzato per domenica 19 e domenica 26 Aprile 2009 due pomeriggi durante i quali sarà possibile gustare ed imparare a raccogliere e cucinare le erbe locali commestibili reperibili in natura.
IL PROGRAMMA:
Il ritrovo è previsto per le ore 14.30 presso l’Agriturismo Chiericoni di Rivanazzano, dal quale, lasciate le auto, si partirà per una passeggiata didattica della durate di circa 2 ore, immersi nel dolce paesaggio delle prime pendici collinari della Valle Staffora.
Due esperti naturalisti ci guideranno lungo un facile percorso campestre, durante il quale verranno illustrate le tecniche di ricerca e raccolta nonché le caratteristiche delle varie erbe selvatiche commestibili presenti sul posto.
Tornati all’Agriturismo Chiericoni si degusteranno piatti della tradizione oltrepadana elaborati con le erbe selvatiche commestibili esaminate durante il percorso. Al termine della degustazione, lo chef dell’Agriturismo illustrerà la preparazione in cucina dei piatti presentati, consegnando a tutti i partecipanti un ricettario personalizzato a ricordo dell’evento.
Si raccomandano calzature comode ed un abbigliamento adatto ad un’escursione campestre.
La quota individuale di partecipazione è di 25 Euro, inclusa tessera associativa annuale per i nuovi membri.
La partecipazione è soggetta a prenotazione con almeno 4 giorni di anticipo rispetto alle date degli eventi.
INFO: CALYX, Ass. Ricreativa Culturale, e-mail: calyx_pv@alice.it, tel. 349-567762 (Andrea La Fiura) oppure 333-4024214 (Cecilia Giorgi).
Per conoscere le varie attività dell'associazione, basta cliccare sul link nella colonna di destra.
L’ERBAVOGLIO Passeggiata didattica con degustazione ed istruzioni di cucina
DOMENICA 19 E DOMENICA 26 APRILE 2009 RIVANAZZANO ORE 14.30
L’Erba-Voglio non esiste nemmeno nel giardino del re…. Eppure con circa quaranta specie presenti, il territorio dell’Oltrepò Pavese è uno dei più ricchi di erbe selvatiche commestibili. Quest’abbondanza trova riscontro in numerose ricette locali della tradizione contadina, la cui origine risale già alle prime civiltà mediterranee e che, attraverso la storia degli orti botanici, sono giunte fino a noi.
Dopo anni di oblio a favore della cultura del supermercato, esse vengono ora riscoperte ed apprezzate per il loro valore nutritivo e salutistico.
Per celebrare questa ricchezza, l’Associazione Ricreativa Culturale Calyx, in collaborazione all’Agriturismo Chiericoni di Rivanazzano, ha organizzato per domenica 19 e domenica 26 Aprile 2009 due pomeriggi durante i quali sarà possibile gustare ed imparare a raccogliere e cucinare le erbe locali commestibili reperibili in natura.
IL PROGRAMMA:
Il ritrovo è previsto per le ore 14.30 presso l’Agriturismo Chiericoni di Rivanazzano, dal quale, lasciate le auto, si partirà per una passeggiata didattica della durate di circa 2 ore, immersi nel dolce paesaggio delle prime pendici collinari della Valle Staffora.
Due esperti naturalisti ci guideranno lungo un facile percorso campestre, durante il quale verranno illustrate le tecniche di ricerca e raccolta nonché le caratteristiche delle varie erbe selvatiche commestibili presenti sul posto.
Tornati all’Agriturismo Chiericoni si degusteranno piatti della tradizione oltrepadana elaborati con le erbe selvatiche commestibili esaminate durante il percorso. Al termine della degustazione, lo chef dell’Agriturismo illustrerà la preparazione in cucina dei piatti presentati, consegnando a tutti i partecipanti un ricettario personalizzato a ricordo dell’evento.
Si raccomandano calzature comode ed un abbigliamento adatto ad un’escursione campestre.
La quota individuale di partecipazione è di 25 Euro, inclusa tessera associativa annuale per i nuovi membri.
La partecipazione è soggetta a prenotazione con almeno 4 giorni di anticipo rispetto alle date degli eventi.
INFO: CALYX, Ass. Ricreativa Culturale, e-mail: calyx_pv@alice.it, tel. 349-567762 (Andrea La Fiura) oppure 333-4024214 (Cecilia Giorgi).
martedì 24 marzo 2009
Dopo tanti anni, ci sarà il coraggio di cambiare ?
Le condizioni del nostro comune sono sotto gli occhi di tutti. Tanti anni, decenni di amministrazioni succedutesi a sé stesse praticamente invariate hanno prodotto questo misero risultato. E forse misero non è l'aggettivo giusto se si considera, ad esempio, quanto denaro pubblico è stato bruciaato con le terme senza che nessuno pagasse gli errori (solo errori ?) compiuti.
Ci sarà nell'elettorato il coraggio di cambiare una buona volta ? Ci sarà il coraggio di mandare a casa questi signori e di bocciare quelli che si proporranno con metodi sostanzialmente uguali, con il disegno di perseguire il potere fine a sé stesso, prescindendo dalle reali necessità del paese ? Ci sarà il coraggio di spalancare le finestre del comune per far entrare aria nuova ?
Lo speriamo caldamente !
Ci sarà nell'elettorato il coraggio di cambiare una buona volta ? Ci sarà il coraggio di mandare a casa questi signori e di bocciare quelli che si proporranno con metodi sostanzialmente uguali, con il disegno di perseguire il potere fine a sé stesso, prescindendo dalle reali necessità del paese ? Ci sarà il coraggio di spalancare le finestre del comune per far entrare aria nuova ?
Lo speriamo caldamente !
Fiera d'Aprile
Come ogni anno, verrà organizzata a Rivanazzano la Fiera d'Aprile. E' un vero peccato che questo bel mese venga festeggiato solo lì. In Godiasco (Godiasco e Salice) non esiste nulla di simile. Noi passiamo direttamente da marzo a maggio ? Com'è possibile che si debba costantemente verificare che qua da noi non si organizza nulla ? Perchè dobbiamo sempre "farci bagnare il naso" ?
Proponiamo, e se saremo la nuova maggioranza REALIZZEREMO, una grande mostra esposizione di fiori, magari nel parco Montale di Godiasco (unico parco pubblico del comune, visto che quello delle terme è privato) da tenersi a ridosso delle Pasqua. Dovranno esserci tanti fiori, arbusti, tanti colori e profumi, banchi con arredi da giardino, con cesti, cibi biologici ecc. Potrebbe diventare un "evento" fisso della primavera, da concordare con Rivanazzano per non sovrapporre le due manifestazioni.
A titolo di esempio su ciò che potremmo organizzare, vai su ==> http://www.naturambiente.provincia.tn.it/eventi/pagina30.html
Intanto però, come ogni anno, tocca solo a Rivanazzano tenere alta la bandiera delle manifestazioni primaverili. Oggi ne dà l'annuncio La Provincia in un articolo:
MARTEDÌ, 24 MARZO 2009 Pagina 26 - Nazionale
I prodotti tipici del territorio presentati alla fiera d’aprile
RIVANAZZANO. La tradizionale fiera d’aprile, organizzata dall’associazione «Occasioni di festa» per domenica 5 aprile, mette in vetrina la qualità dei prodotti tipici del territorio. Quest’anno saranno protagonisti il Salame di Varzi Dop e il Nobile del Giarolo. «I cugini salami a confronto» è il titolo dell’incontro che si terrà domenica 5 aprile, alle ore 15.30, nella sala consiliare del Municipio. Al tavolo dei relatori i rappresentanti dei relativi consorzi che descriveranno le qualità e proprietà organolettiche che fanno dei due insaccati prodotti d’eccellenza. Risultato di una cultura contadina giunta fino a oggi attraverso secoli di perfezionamento, il Salame di Varzi ha ottenuto dall’Unione Europea il marchio di tutela giuridica Dop a riconoscimento non solo degli ingredienti e delle tecniche di produzione utilizzate, ma anche delle specifiche condizioni ambientali e climatiche che lo rendono alimento inimitabile. Di origini antichissime, il salame della Valle Staffora è prodotto, secondo le rigide regole stabilite dal disciplinare, dal «Consorzio di tutela Salame di Varzi». Nel territorio alessandrino compreso tra le Valli Curone, Grue, Ossona e Borbera nasce invece il Salame nobile del Giarolo. L’insaccato, prodotto e tutelato dall’omonimo consorzio, gode dell’appellativo «nobile» fin dai primi del Novecento quando i «giarolini», salami di dimensioni ridotte, ma dello stesso impasto e caratteristiche degli insaccati più grandi, comparivano sulle tavole nei pranzi ufficiali di governanti e aristocratici. Al termine dell’incontro sarà offerta ai partecipanti una ricca degustazione dei due salami tipici.
Federica Calizzano
Proponiamo, e se saremo la nuova maggioranza REALIZZEREMO, una grande mostra esposizione di fiori, magari nel parco Montale di Godiasco (unico parco pubblico del comune, visto che quello delle terme è privato) da tenersi a ridosso delle Pasqua. Dovranno esserci tanti fiori, arbusti, tanti colori e profumi, banchi con arredi da giardino, con cesti, cibi biologici ecc. Potrebbe diventare un "evento" fisso della primavera, da concordare con Rivanazzano per non sovrapporre le due manifestazioni.
A titolo di esempio su ciò che potremmo organizzare, vai su ==> http://www.naturambiente.provincia.tn.it/eventi/pagina30.html
Intanto però, come ogni anno, tocca solo a Rivanazzano tenere alta la bandiera delle manifestazioni primaverili. Oggi ne dà l'annuncio La Provincia in un articolo:
MARTEDÌ, 24 MARZO 2009 Pagina 26 - Nazionale
I prodotti tipici del territorio presentati alla fiera d’aprile
RIVANAZZANO. La tradizionale fiera d’aprile, organizzata dall’associazione «Occasioni di festa» per domenica 5 aprile, mette in vetrina la qualità dei prodotti tipici del territorio. Quest’anno saranno protagonisti il Salame di Varzi Dop e il Nobile del Giarolo. «I cugini salami a confronto» è il titolo dell’incontro che si terrà domenica 5 aprile, alle ore 15.30, nella sala consiliare del Municipio. Al tavolo dei relatori i rappresentanti dei relativi consorzi che descriveranno le qualità e proprietà organolettiche che fanno dei due insaccati prodotti d’eccellenza. Risultato di una cultura contadina giunta fino a oggi attraverso secoli di perfezionamento, il Salame di Varzi ha ottenuto dall’Unione Europea il marchio di tutela giuridica Dop a riconoscimento non solo degli ingredienti e delle tecniche di produzione utilizzate, ma anche delle specifiche condizioni ambientali e climatiche che lo rendono alimento inimitabile. Di origini antichissime, il salame della Valle Staffora è prodotto, secondo le rigide regole stabilite dal disciplinare, dal «Consorzio di tutela Salame di Varzi». Nel territorio alessandrino compreso tra le Valli Curone, Grue, Ossona e Borbera nasce invece il Salame nobile del Giarolo. L’insaccato, prodotto e tutelato dall’omonimo consorzio, gode dell’appellativo «nobile» fin dai primi del Novecento quando i «giarolini», salami di dimensioni ridotte, ma dello stesso impasto e caratteristiche degli insaccati più grandi, comparivano sulle tavole nei pranzi ufficiali di governanti e aristocratici. Al termine dell’incontro sarà offerta ai partecipanti una ricca degustazione dei due salami tipici.
Federica Calizzano
Questo l'ordine del giorno della prossima assemblea della Comunità Montana dell'Oltrepò Pavese. Ne sono consigliere. Ero membro della Commissione Bilancio, dalla quale mi sono dimesso: non condivido il metodo con la quale viene gestita. Essa si riunisce per vagliare tutte le proposte della Giunta riguardanti il bilancio. La discussione (e quindi la sua importanza) è tale, che viene riunita solo un'ora prima l'assemblea plenaria: mi sembra una cosa assurda. Anche questa volta sarà così, la commissione si riunirà alle 20 per prendere atto, non potendo far altro, delle proposte presentate.
Mi consola il fatto che molto probabilmente questa sarà l'ultima o al massimo penultima assemblea con Berogno presidente.
lunedì 23 marzo 2009
XXVII Giornata FAI di Primavera
Sabato 28 e omenica 29 marzo 2009 Numerosissimi sono i beni storici e culturali aperti in Lombardia: purtroppo modesta invece la presenza in provincia di Pavia dove si può comunque visitare:
- Castello di Belgioioso - ala medioevale, ala settecentesca e giardino
- Chiesa di san Giacomo alla Cerreta, Frazione San Giacomo.
I due monumenti sono molto vicini fra loro ed entrambi meritano certamente una visita.
In provincia di Alessandria si possono visitare:
- Palazzo delle Poste e Telegrafi, Alessandria. Architettura razionalista e mosaici;
- Palazzo Trevisio, Casale Monferrato
- Basilica Minore di Santa Maria di Loreto, Tortona.
Maggiori informazioni su www.fondoambiente.it/news/28-29-marzo-xvii-giornata-fai-di-primavera.asp
Se il nostro comune si fosse attivato per la costituzione di una fondazione per l'acquisto e la gestione di Palazzo Malaspina Pedemonti in museo multimediale, anche noi avremmo potuto partecipare da protagonisti alla manifestazione: avremmo avuto per due giorni un discreto flusso di turisti, avremmo acquistato una certa visibilità per il nostro paese e, magari, anche gli esercizi commerciali avrebbero lavorato. Questo vuol dire avere un governo locale che funziona: il nostro fà acqua da tutte le parti, fontana di Salice compresa.
- Castello di Belgioioso - ala medioevale, ala settecentesca e giardino
- Chiesa di san Giacomo alla Cerreta, Frazione San Giacomo.
I due monumenti sono molto vicini fra loro ed entrambi meritano certamente una visita.
In provincia di Alessandria si possono visitare:
- Palazzo delle Poste e Telegrafi, Alessandria. Architettura razionalista e mosaici;
- Palazzo Trevisio, Casale Monferrato
- Basilica Minore di Santa Maria di Loreto, Tortona.
Maggiori informazioni su www.fondoambiente.it/news/28-29-marzo-xvii-giornata-fai-di-primavera.asp
Se il nostro comune si fosse attivato per la costituzione di una fondazione per l'acquisto e la gestione di Palazzo Malaspina Pedemonti in museo multimediale, anche noi avremmo potuto partecipare da protagonisti alla manifestazione: avremmo avuto per due giorni un discreto flusso di turisti, avremmo acquistato una certa visibilità per il nostro paese e, magari, anche gli esercizi commerciali avrebbero lavorato. Questo vuol dire avere un governo locale che funziona: il nostro fà acqua da tutte le parti, fontana di Salice compresa.
venerdì 20 marzo 2009
Tradizioni, cultura, sentieri, piste ciclabili ... dove ?
Intervista a Cristina Boccaccini, sindaco di Retorbido.
Come abitante nel comune di Godiasco, mi sembra di sentire un marziano.
Parla di conservare le memorie e le tradizioni, di riscoperta e valorizzazione del territorio, di cultura popolare, di piste ciclabili, di sentieri generici e tematici, ma che roba è ?
Ma perchè noi siamo circondati da sindaci che fanno, mentre i nostri dormono (e quando fanno fanno male) ? Forse hanno scelto loro per primi e a noi sono rimasti quelli che gli altri non volevano ? Ieri sera in consiglio comunale l'ancora per poco sindaco Deantoni ha affermato "siamo contenti di quel che abbiamo realizzato". Cosa ? Sono contenti di aver fatto guai ?
Come abitante nel comune di Godiasco, mi sembra di sentire un marziano.
Parla di conservare le memorie e le tradizioni, di riscoperta e valorizzazione del territorio, di cultura popolare, di piste ciclabili, di sentieri generici e tematici, ma che roba è ?
Ma perchè noi siamo circondati da sindaci che fanno, mentre i nostri dormono (e quando fanno fanno male) ? Forse hanno scelto loro per primi e a noi sono rimasti quelli che gli altri non volevano ? Ieri sera in consiglio comunale l'ancora per poco sindaco Deantoni ha affermato "siamo contenti di quel che abbiamo realizzato". Cosa ? Sono contenti di aver fatto guai ?
giovedì 19 marzo 2009
A noi non riesce ?
A noi non riesce produrre o far produrre un servizio sul nostro comune come quello realizzato dai nostri vicini ? Evidentemente no. I nostri amministratori sono troppo impegnati a (mal) gestire le Terme, a (mal) privatizzarle, a (mal) costruire fontane, a far morire concorsi ippici, rallies, mercati, biblioteche. Ce lo vedete il nostro sindaco a raccontare il paese ? Con tanto di fascia tricolore, s'intende ! E il suo vice Berogno ? E' troppo impegnato ad inaugurare iniziative finanziate dalla fondazione, come la basilare (?) opera da 1.000.000 di euro dell'osservatorio di monte Serra. Eppure cose da vedere ne avremmo, non meno dei nostri "cugini" di Rivanazzano. E se poi riuscissimo a parlarci, con i nostri cugini, per promuovere un territorio che ci è comune, con le stesse colline, lo stesso torreente, gli stessi boschi. Nel 2005 chiedemmo all'amministrazione di contattare quella di Rivanazzano per costituire una commissione unitaria per lo sviluppo turistico: mai saputo nulla.
Ora ci saranno le elezioni e si presenteranno varie liste in un gioco di conquista del potere affine a sé stesso, a prescindere dalle esigenze del paese, dei cittadini, del territorio. Cosa cercheranno di far bere ai cittadini per farsi votare ? Che gli avversari sono dei millantatori ? Ma ricordate le promesse fatte 5 anni or sono e regolarmente disattese ? Molte le abbiamo elencate in questo stesso blog.
Intanto guardiamo il piccolo documentario su Rivanazzano: se avere qualcosa di simile, se tentare ogni strada per lo sviluppo, se cercare di far conoscere le nostre bellezze è cosa interessante, non esiste altro modo che mandare a casa chi ha trascurato tutto questo e lasciato languire il nostro paese.
Ora ci saranno le elezioni e si presenteranno varie liste in un gioco di conquista del potere affine a sé stesso, a prescindere dalle esigenze del paese, dei cittadini, del territorio. Cosa cercheranno di far bere ai cittadini per farsi votare ? Che gli avversari sono dei millantatori ? Ma ricordate le promesse fatte 5 anni or sono e regolarmente disattese ? Molte le abbiamo elencate in questo stesso blog.
Intanto guardiamo il piccolo documentario su Rivanazzano: se avere qualcosa di simile, se tentare ogni strada per lo sviluppo, se cercare di far conoscere le nostre bellezze è cosa interessante, non esiste altro modo che mandare a casa chi ha trascurato tutto questo e lasciato languire il nostro paese.
Misteri & Pettegolezzi in Biblioteca Comunale
SABATO 21 MARZO 2009 alle ore 21.00
la COMPAGNIA DEGLI ARCIBALDI
porta in scena, a scopo benefico, al Teatro Antonio Cagnoni di Godiasco,
“ MISTERI E PETTEGOLEZZI ”
farsa brillante scritta dalla regista Sandra Taylor
ed ispirata alla più famosa commedia “RUMORS” di Neil Simon,
autore di “La strana coppia” e “A piedi nudi nel parco”.
La commedia “Rumors”, dalla quale è liberamente tratta la farsa teatrale rappresentata dalla Compagnia degli Arcibaldi, è stata scritta e rappresentata a Broadway nel 1988. E’ una satira pungente del jet set americano, che si snoda tra i tentativi della benpensante alta borghesia newyorkese di sottrarsi agli scandali.
E’ una commedia amabilissima e imprevedibile, ricca di intrighi, bugie ed equivoci, di gags comiche e di dialoghi dal ritmo incalzante.
PRENOTAZIONE (preferibilmente) OBBLIGATORIA ==> sigra Graziella 0383 941428
Ingresso (devoluto in beneficenza a Ufficio Diocesano Missionario per le Adozioni a Distanza) 10 euro
la COMPAGNIA DEGLI ARCIBALDI
porta in scena, a scopo benefico, al Teatro Antonio Cagnoni di Godiasco,
“ MISTERI E PETTEGOLEZZI ”
farsa brillante scritta dalla regista Sandra Taylor
ed ispirata alla più famosa commedia “RUMORS” di Neil Simon,
autore di “La strana coppia” e “A piedi nudi nel parco”.
La commedia “Rumors”, dalla quale è liberamente tratta la farsa teatrale rappresentata dalla Compagnia degli Arcibaldi, è stata scritta e rappresentata a Broadway nel 1988. E’ una satira pungente del jet set americano, che si snoda tra i tentativi della benpensante alta borghesia newyorkese di sottrarsi agli scandali.
E’ una commedia amabilissima e imprevedibile, ricca di intrighi, bugie ed equivoci, di gags comiche e di dialoghi dal ritmo incalzante.
PRENOTAZIONE (preferibilmente) OBBLIGATORIA ==> sigra Graziella 0383 941428
Ingresso (devoluto in beneficenza a Ufficio Diocesano Missionario per le Adozioni a Distanza) 10 euro
mercoledì 18 marzo 2009
Non di sole salamelle e polenta vive l'uomo ...
Nel tempo ci siamo quasi abituati a pensare che l'attività delle varie pro loco sia prevalentemente quella di organizzare sagre a base di salamelle & polenta o cose simili. Noi crediamo che si possa fare ben altro: siamo certi che esiste una forte richiesta di manifestazioni di qualità, manifestazioni che, se ben realizzate e pubblicizzate, potrebbero caratterizzare in modo molto più netto il nostro territorio. Il nostro convincimento è che l'Oltrepò, e la valle Staffora in particolare, debbano essere un luogo di predilezione per il turismo "intelligente", non usa & getta, sostenibile, non chiassoso ma attento all'ambiente e alla cultura nei suoi multiformi aspetti: spettacoli, itinerari nel paesaggio naturale e storico, nelle memorie e negli usi e tradizioni.
Un bell'esempio di quanto intendiamo viene dall'accordo fra il Senatore Dott. Panigazzi, proprietario del castello di Oramala e l'associazione Spino Fiorito.
L'intento è quello di rivitalizzare e far conoscere il periodo di splendore quando il castello, con la famiglia Malaspina, era un crocevia importante dove si recavano i poeti e trovatori del tempo (pare vi sia passato anche Dante). Vivissimi auguri a questa bella iniziativa.
Un bell'esempio di quanto intendiamo viene dall'accordo fra il Senatore Dott. Panigazzi, proprietario del castello di Oramala e l'associazione Spino Fiorito.
L'intento è quello di rivitalizzare e far conoscere il periodo di splendore quando il castello, con la famiglia Malaspina, era un crocevia importante dove si recavano i poeti e trovatori del tempo (pare vi sia passato anche Dante). Vivissimi auguri a questa bella iniziativa.
lunedì 16 marzo 2009
91° Bollettino GAL
Interessante come sempre il bollettino del GAL. Nel numero di oggi diverse opportunità per imprese e giovani.
Vai su ==> http://www.gal-oltrepo.it/gal.php?page=MailingList.ViewIssue&ID=72
Se non si apre cliccando, copia ed incolla sulla barra di navigazione.
Vai su ==> http://www.gal-oltrepo.it/gal.php?page=MailingList.ViewIssue&ID=72
Se non si apre cliccando, copia ed incolla sulla barra di navigazione.
Pensioni di invalidità
Il governo, in accordo con l'INPS, ha varato un maxi piano di verifiche sulle pensioni di invalidità. Il decreto attuativo è stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale il 4 marzo. L'intento è quello di scovare titolari di assegno che però godono di ottima salute e di mettere ordine nella crescita tumultuosa della platea di invalidi civili, aumentata di oltre il 28% in quattro anni. L'argomento è affrontato oggi 16/3 in un articolo su Il Sole 24 Ore a pagina 7. Si descrivono le metodologie dei controlli che verranno effettuati e viene riportata una tabella con i vari capoluoghi di provincia per ognuno dei quali si indica il numero delle pensioni nel 2008, i beneficiari ogni 1.000 abitanti, la variazione del 2008 sul 2004 e la percentuale dei controlli che verranno effettuati.
Dispiace dover notare che la nostra provincia di Pavia è quella, a nord degli Appennini, con la maggiore incidenza di invalidi su 1000 abitanti, ben il 43,7% con un incremento del 32,7% ed una percentuale di controlli che sarà del 10,8% (Milano ha rispettivamente il 25%, il 28,2% e i controlli riguarderanno il 3,3%).
La notevole incidenza degli invalidi civili ogni 1.000 abitanti registrata nella nostra provincia si presta a facili considerazioni, specialmente considerando che è superiore a quella di altre cittadine del sud ritenute "sospette": Pavia è al 27° posto in Italia, e precede, fra gli altri, Palermo (29°), Ragusa (34°), Trapani (37°), Agrigento (45°), Caserta (53°), Catania (76°), Matera (77°), Olbia (102°), tutte città con una incidenza minore.
Probabilmente se fosse disponibile il dato disaggregato della provincia si avrebbero sorprese ancor maggiori, dato che certamente nella città il fenomeno avrà una incidenza minore rispetto al resto della provincia.
Questo è certamente un chiaro indizio di qualcosa che non và. Certamente deve esserci stato un fenomeno che ha facilitato questa stortura; non mi interessa parlare di lecito o illecito, o che siano state concesse pensioni in cambio di qualcos'altro: quello che ritengo importante è sottolineare che una incidenza così forte delle pensioni di invalidità sul numero degli abitanti segnala una forte anomalia. Forse qualcuno ha pensato che concedendole contribuisse allo sviluppo del territorio ed al benessere dei suoi abitanti. Nulla di più sbagliato. Ha solo impoverito lo Stato sottraendogli mezzi che potevano essere usati per l'intera collettività (servizi come polizia, carabinieri, vigili del fuoco, scuole, università, ricerca, sanità, esercito, giustizia ecc) e quindi contribuito al suo degrato e impoverimento a livello sia centrale, sia locale. La pensione di invalidità concessa a larghe mani non crea benessere duraturo, non crea benessere diffuso nè fra le persone, nè fra appartenenti a generazioni diverse. Crea solo malgoverno e ritarda, o rende difficile, un sano sviluppo.
Sarebbe veramente una grande innovazione se ce ne ricordassimo in sede di voto: per abbandonare coloro che sono ricorsi a questi espedienti per aumentare il loro "potere" raccogliendo voti di "gratitudine". Lo sviluppo è fatto da politiche attente volte a creare posti di lavoro, a snellire la soffocante burocrazia, a dare una istruzione competitiva alle nuove generazioni, a realizzare infrastrutture, a sostenere con efficacia chi ha veramente bisogno.
Dispiace dover notare che la nostra provincia di Pavia è quella, a nord degli Appennini, con la maggiore incidenza di invalidi su 1000 abitanti, ben il 43,7% con un incremento del 32,7% ed una percentuale di controlli che sarà del 10,8% (Milano ha rispettivamente il 25%, il 28,2% e i controlli riguarderanno il 3,3%).
La notevole incidenza degli invalidi civili ogni 1.000 abitanti registrata nella nostra provincia si presta a facili considerazioni, specialmente considerando che è superiore a quella di altre cittadine del sud ritenute "sospette": Pavia è al 27° posto in Italia, e precede, fra gli altri, Palermo (29°), Ragusa (34°), Trapani (37°), Agrigento (45°), Caserta (53°), Catania (76°), Matera (77°), Olbia (102°), tutte città con una incidenza minore.
Probabilmente se fosse disponibile il dato disaggregato della provincia si avrebbero sorprese ancor maggiori, dato che certamente nella città il fenomeno avrà una incidenza minore rispetto al resto della provincia.
Questo è certamente un chiaro indizio di qualcosa che non và. Certamente deve esserci stato un fenomeno che ha facilitato questa stortura; non mi interessa parlare di lecito o illecito, o che siano state concesse pensioni in cambio di qualcos'altro: quello che ritengo importante è sottolineare che una incidenza così forte delle pensioni di invalidità sul numero degli abitanti segnala una forte anomalia. Forse qualcuno ha pensato che concedendole contribuisse allo sviluppo del territorio ed al benessere dei suoi abitanti. Nulla di più sbagliato. Ha solo impoverito lo Stato sottraendogli mezzi che potevano essere usati per l'intera collettività (servizi come polizia, carabinieri, vigili del fuoco, scuole, università, ricerca, sanità, esercito, giustizia ecc) e quindi contribuito al suo degrato e impoverimento a livello sia centrale, sia locale. La pensione di invalidità concessa a larghe mani non crea benessere duraturo, non crea benessere diffuso nè fra le persone, nè fra appartenenti a generazioni diverse. Crea solo malgoverno e ritarda, o rende difficile, un sano sviluppo.
Sarebbe veramente una grande innovazione se ce ne ricordassimo in sede di voto: per abbandonare coloro che sono ricorsi a questi espedienti per aumentare il loro "potere" raccogliendo voti di "gratitudine". Lo sviluppo è fatto da politiche attente volte a creare posti di lavoro, a snellire la soffocante burocrazia, a dare una istruzione competitiva alle nuove generazioni, a realizzare infrastrutture, a sostenere con efficacia chi ha veramente bisogno.
domenica 15 marzo 2009
Razionalizzazione per scuola elementare in Salice
Il 26 ottobre 2006 scrivemmo al Sindaco la seguente lettera:
Sig. ANGELO DEANTONISindaco del Comune di27052 GODIASCO — PV
Godiasco, 26 ottobre 2006
Oggetto: Richiesta di razionalizzazione della ubicazione della scuola elementare in Salice Terme
Con la presente vorremmo proporre di spostare la sede della scuola elementare di Salice Terme da piazza Spadolini al complesso “Diviani”, che già ospita la scuola materna.
Ci sembra che la sede proposta abbia larga disponibilità di spazi per accogliere gli alunni, anche utilizzando, previa sistemazione, l’intero primo piano, camere da letto incluse.
Individuiamo nella proposta i seguenti vantaggi:
1. Possibili sinergie nella sorveglianza;
2. Razionalizzazione ed economie di gestione (riscaldamento, pulizie, ecc);
3. Dotazione agli alunni delle elementari di un discreto giardino (fra la palazzina e lo Staffora) di cui attualmente sono privi;
4. Agevolazione per l’accompagnamento a scuola per quei genitori che hanno figli sia alla materna sia alle elementari;
5. Possibilità di utilizzare le cucine del piano interrato per fornire pasti caldi agli alunni;
6. Possibilità, nel tempo, di coprire il cortile interno del complesso per adibirlo a palestra e sala manifestazioni, feste, teatro ecc;
7. Reperimento di una prestigiosa sistemazione per la sede salicese della biblioteca comunale nell’immobile di piazza Spadolini (lasciato libero dalla scuola elementare) con una capiente sala riunioni ed un agevole parcheggio;
8. Possibilità di offrire alle associazioni cittadine e alla pro loco una sede nei locali in piazza Spadolini, similmente alla sede polifunzionale in corso di ristrutturazione a Godiasco;
9. Possibilità di utilizzare l’attuale sede della biblioteca di via Diviani come distaccamento per la Polizia Municipale, quale presidio fisso a tutela della comunità salicese.
Nella certezza che vorrà esaminare la nostra proposta con benevola attenzione, le porgiamo i nostri più distinti saluti.
Alberto Sorrentino Capogruppo Uniti Per Godiasco
Nulla si è mosso: il complesso adibito a scuola elementare è palesemente sotto utilizzato, quello che ospita le materne, il Diviani, è un deserto per tre quarti, con una bellissima e grande area verde (lato Staffora) completamente abbandonata. Nel contempo la sede della biblioteca di Salice è sempre più fatiscente: unico vantaggio di questa ubicazione è la magnifica vista sulla meravigliosa fontana !
Talvolta mi viene il dubbio che siano degli incapaci, chissà come mai !
Sig. ANGELO DEANTONISindaco del Comune di27052 GODIASCO — PV
Godiasco, 26 ottobre 2006
Oggetto: Richiesta di razionalizzazione della ubicazione della scuola elementare in Salice Terme
Con la presente vorremmo proporre di spostare la sede della scuola elementare di Salice Terme da piazza Spadolini al complesso “Diviani”, che già ospita la scuola materna.
Ci sembra che la sede proposta abbia larga disponibilità di spazi per accogliere gli alunni, anche utilizzando, previa sistemazione, l’intero primo piano, camere da letto incluse.
Individuiamo nella proposta i seguenti vantaggi:
1. Possibili sinergie nella sorveglianza;
2. Razionalizzazione ed economie di gestione (riscaldamento, pulizie, ecc);
3. Dotazione agli alunni delle elementari di un discreto giardino (fra la palazzina e lo Staffora) di cui attualmente sono privi;
4. Agevolazione per l’accompagnamento a scuola per quei genitori che hanno figli sia alla materna sia alle elementari;
5. Possibilità di utilizzare le cucine del piano interrato per fornire pasti caldi agli alunni;
6. Possibilità, nel tempo, di coprire il cortile interno del complesso per adibirlo a palestra e sala manifestazioni, feste, teatro ecc;
7. Reperimento di una prestigiosa sistemazione per la sede salicese della biblioteca comunale nell’immobile di piazza Spadolini (lasciato libero dalla scuola elementare) con una capiente sala riunioni ed un agevole parcheggio;
8. Possibilità di offrire alle associazioni cittadine e alla pro loco una sede nei locali in piazza Spadolini, similmente alla sede polifunzionale in corso di ristrutturazione a Godiasco;
9. Possibilità di utilizzare l’attuale sede della biblioteca di via Diviani come distaccamento per la Polizia Municipale, quale presidio fisso a tutela della comunità salicese.
Nella certezza che vorrà esaminare la nostra proposta con benevola attenzione, le porgiamo i nostri più distinti saluti.
Alberto Sorrentino Capogruppo Uniti Per Godiasco
Nulla si è mosso: il complesso adibito a scuola elementare è palesemente sotto utilizzato, quello che ospita le materne, il Diviani, è un deserto per tre quarti, con una bellissima e grande area verde (lato Staffora) completamente abbandonata. Nel contempo la sede della biblioteca di Salice è sempre più fatiscente: unico vantaggio di questa ubicazione è la magnifica vista sulla meravigliosa fontana !
Talvolta mi viene il dubbio che siano degli incapaci, chissà come mai !
Desertificazione commerciale
Un articolo su La Provincia di oggi lancia l'allarme sul forte calo degli esercizi commerciali in Oltrepò. In tanti stanno chiudendo, schiacciati dai centri commerciali della zona e dal calo demografico. Il giornalista cita molti esempi, dimenticando tuttavia di citare il nostro comune: forse perchè da noi c'è poco da calare, tanto pochi sono i negozi rimasti. Godiasco e Salice Terme ormai offrono poche presenze dei cosiddetti "negozi di vicinato", quelli sottocasa, comodi, dove è possibile approvvigionarsi per una spesa quotidiana e che sono la sola soluzione per coloro che hanno una mobilità ridotta e/o sono privi di auto. Nell'articolo si accenna anche al notevole calo di importanza dei mercati settimanali e di questo nel nostro comune siamo ben consci. Il mercato settimanale di Godiasco era affollatissimo fino a poche anni or sono: oggi è una tristezza. Non da meno quello di Salice, su cui facemmo a suo tempo una proposta rimasta inascoltata dall'amministrazione. Noi crediamo che questa debba essere la via maestra da percorrere: una incentivazione per non far chiudere i negozi di vicinato ed una forte azione propositiva per rivitalizzare e riqualificare i nostri mercati settimanali. Un'azione che veda una forte offerta di produzioni locali, agricole e gastronomiche in genere: qualità e buon prezzo assieme. Stanno sorgendo un po' dappertutto mercatini dove agricoltori locali vendono, con gran successo, i loro prodotti garantendo qualità e prezzo conveniente. Qualcosa del genere esiste da qualche mese a Voghera: altre città già da tempo propongono situazioni del genere, come l'esperienza del "Mercatale" vedi ==> http://www.ilmercatale.it/pagebase.asp?s=2.
A nostro avviso è questo che distingue una amministrazione attenta ai bisogni dei cittadini, la capacità di portare soluzioni trovate guardandosi attorno ed interpretandole, con umiltà e fantasia, per le esigenze locali. Per fare questo necessita tuttavia disponibilità di tempo: se lo si spende tutto a ragionare di equilibri di partito, a soppesare con il bilancino i rapporti di potere si rischia di continuare la discesa su questa china. E sarà sempre più difficile uscirne. Necessita al paese una amministrazione che abbia come unico faro le necessità concrete delle persone, che si rivolga solo alle persone e che mandi a quel paese i vari potentati ormai lontani dalla realtà, dediti solo alla loro conservazione.
Questo l'articolo
DOMENICA, 15 MARZO 2009 Pagina 24 - cronaca
Via Emilia, l’epidemia delle serrande abbassate
Tanti piccoli negozi chiudono per sempre, la Confesercenti lancia l’allarme
FABRIZIO GUERRINI
VOGHERA. Serrande chiuse in Oltrepo: 360 in Oltrepo nel 2008. Solo 307 sono state rialzate. Il saldo negativo è di altri 53 piccoli negozi che spariscono forse definitivamente. La Confesercenti, con questi dati alla mano, riunirà domani sera alle 20,30 nella sala Adolescere di Voghera i politici e gli amministratori comunali per lanciare l’allarme «desertificazione»: se spariscono i negozi di vicinato, le comunità locali rischiano di entrare in una fase di recessione sociale. Niente più micca fresca di forno o l’etto di prosciutto crudo presi sotto casa, senza doversi per forza incolonnare alle casse dopo aver riempito il carrello di mille altre cose. Secondo Confesercenti la via Emilia da Stradella a Voghera è giunta a un bivio: o diventa il più grande parco commerciale di Lombardia o si arrenderà all’idea di mostrare ai lati della strada lunghe teorie di saracinesche abbassate ogni tre o quattro grossi centri commerciali.
Sui 79 paesi dell’Oltrepo ben 20 hanno perso negozi nel 2009. Al di là di Voghera (a quota meno 8) sorprendono le nove chiusure definitive di Rivanazzano, il Comune che vuole affermarsi come la capitale del termalismo pavese al punto di voler cambiare il nome in Rivanazzano Terme. Quindi località apertamente turistica. Qualcosa nelle dinamiche commerciali non funziona. Ma sono i paesi a pagare lo scotto. Posti in cui due chiusure possono rappresentare il collasso del terziario. E’ il caso di Casei Gerola e di Lungavilla con due negozi in meno forse segnale della contrazione produttiva (vedi la crisi dell’ex zuccherificio) o, per andare in collina, di Canneto e Rovescala. Entrambi i paesi con due negozi in meno, proprio dove un tempo l’economia del vino permetteva l’esistenza di tante piccole realtà produtive in formato famiglia.
Emblematico, invece, per tornare lungo la via Emila il caso di Montebello che ha perso altri 4 negozi, chiaro segnale dell’influenza anti-serranda del vicino e famoso centro commerciale. Resistono le città della via Emilia. Sia Stradella che Broni hanno chiuso il 2008 con un, sia pur striminzito, saldo attivo sul fronte dei piccoli negozi. Tutto nero? Non proprio. Tra i pochi saldi attivi del dossier figurano quelli di Varzi (più sei negozi), di Pinarolo, di Redavalle e di Casatisma con tre negozi in più rispettivamente. Merito dei nuovi insediamenti residenziali, della relativa lontananza dai più vicini grossi centri commerciali o di politiche amministrative adeguate a favorire il piccolo esercente? Domande che torneranno domani sera. Con altre annotazioni. Graziano Tagliavini, responsabile vogherese di Confesercenti e ambulante di professione fa notare come si stia di nuovo diffondendo l’esigenza dei paesi di avere in loco più forti mercati settimanali. Chiuso il negozio, torna di moda il banco. Dettagli tra economia e sociologia. Di certo Romeo Iurilli, presidente provinciale di Confesercenti, chiederà domani a sindaci e politici di dare segnali concreti. «Crisi? Non basta piangersi addosso - chiosa Tagliavini - qui tutti devono fare qualcosa. Chi governa ad ogni livello prima di tutti gli altri».
A nostro avviso è questo che distingue una amministrazione attenta ai bisogni dei cittadini, la capacità di portare soluzioni trovate guardandosi attorno ed interpretandole, con umiltà e fantasia, per le esigenze locali. Per fare questo necessita tuttavia disponibilità di tempo: se lo si spende tutto a ragionare di equilibri di partito, a soppesare con il bilancino i rapporti di potere si rischia di continuare la discesa su questa china. E sarà sempre più difficile uscirne. Necessita al paese una amministrazione che abbia come unico faro le necessità concrete delle persone, che si rivolga solo alle persone e che mandi a quel paese i vari potentati ormai lontani dalla realtà, dediti solo alla loro conservazione.
Questo l'articolo
DOMENICA, 15 MARZO 2009 Pagina 24 - cronaca
Via Emilia, l’epidemia delle serrande abbassate
Tanti piccoli negozi chiudono per sempre, la Confesercenti lancia l’allarme
FABRIZIO GUERRINI
VOGHERA. Serrande chiuse in Oltrepo: 360 in Oltrepo nel 2008. Solo 307 sono state rialzate. Il saldo negativo è di altri 53 piccoli negozi che spariscono forse definitivamente. La Confesercenti, con questi dati alla mano, riunirà domani sera alle 20,30 nella sala Adolescere di Voghera i politici e gli amministratori comunali per lanciare l’allarme «desertificazione»: se spariscono i negozi di vicinato, le comunità locali rischiano di entrare in una fase di recessione sociale. Niente più micca fresca di forno o l’etto di prosciutto crudo presi sotto casa, senza doversi per forza incolonnare alle casse dopo aver riempito il carrello di mille altre cose. Secondo Confesercenti la via Emilia da Stradella a Voghera è giunta a un bivio: o diventa il più grande parco commerciale di Lombardia o si arrenderà all’idea di mostrare ai lati della strada lunghe teorie di saracinesche abbassate ogni tre o quattro grossi centri commerciali.
Sui 79 paesi dell’Oltrepo ben 20 hanno perso negozi nel 2009. Al di là di Voghera (a quota meno 8) sorprendono le nove chiusure definitive di Rivanazzano, il Comune che vuole affermarsi come la capitale del termalismo pavese al punto di voler cambiare il nome in Rivanazzano Terme. Quindi località apertamente turistica. Qualcosa nelle dinamiche commerciali non funziona. Ma sono i paesi a pagare lo scotto. Posti in cui due chiusure possono rappresentare il collasso del terziario. E’ il caso di Casei Gerola e di Lungavilla con due negozi in meno forse segnale della contrazione produttiva (vedi la crisi dell’ex zuccherificio) o, per andare in collina, di Canneto e Rovescala. Entrambi i paesi con due negozi in meno, proprio dove un tempo l’economia del vino permetteva l’esistenza di tante piccole realtà produtive in formato famiglia.
Emblematico, invece, per tornare lungo la via Emila il caso di Montebello che ha perso altri 4 negozi, chiaro segnale dell’influenza anti-serranda del vicino e famoso centro commerciale. Resistono le città della via Emilia. Sia Stradella che Broni hanno chiuso il 2008 con un, sia pur striminzito, saldo attivo sul fronte dei piccoli negozi. Tutto nero? Non proprio. Tra i pochi saldi attivi del dossier figurano quelli di Varzi (più sei negozi), di Pinarolo, di Redavalle e di Casatisma con tre negozi in più rispettivamente. Merito dei nuovi insediamenti residenziali, della relativa lontananza dai più vicini grossi centri commerciali o di politiche amministrative adeguate a favorire il piccolo esercente? Domande che torneranno domani sera. Con altre annotazioni. Graziano Tagliavini, responsabile vogherese di Confesercenti e ambulante di professione fa notare come si stia di nuovo diffondendo l’esigenza dei paesi di avere in loco più forti mercati settimanali. Chiuso il negozio, torna di moda il banco. Dettagli tra economia e sociologia. Di certo Romeo Iurilli, presidente provinciale di Confesercenti, chiederà domani a sindaci e politici di dare segnali concreti. «Crisi? Non basta piangersi addosso - chiosa Tagliavini - qui tutti devono fare qualcosa. Chi governa ad ogni livello prima di tutti gli altri».
Consiglio Comunale 19 marzo 2009
Convocazione del Consiglio Comunale per il 19/3/09 ore 21 - seduta pubblica
Questo l'ordine del giorno
giovedì 12 marzo 2009
Intervista sui "Comuni Virtuosi"
Nei link sulla destra abbiamo quello relativo all'associazione dei comuni virtuosi.
E' stato intervistato Marco Boschini, coordinatore dell'Associazione dei Comuni Virtuosi, alla trasmissione televisiva di Serena Dandini "Parla con me", andata in onda lo scorso mercoledì su RAI 3.
questo il link per l'intervista:
E' stato intervistato Marco Boschini, coordinatore dell'Associazione dei Comuni Virtuosi, alla trasmissione televisiva di Serena Dandini "Parla con me", andata in onda lo scorso mercoledì su RAI 3.
questo il link per l'intervista:
mercoledì 11 marzo 2009
Rivanazzano TERME ? Speriamo di sì
Prossimamente si terrà a Rivanazzano un referendum per approvare il cambiamento del nome: da Rivanazzano a Rivanazzano Terme. Speriamo caldamente che passi con tutti sì, venendo approvato all'unanimità dai cittadini. Non comporta alcun disagio, nè economico, nè burocratico. Non sarà necessario cambiare l'indirizzo sui documenti (carta identità, patente, passaporto) e per le ditte neppure l'adeguamento della carta da lettere (ma potranno farlo se desiderano) nè adempimenti in Camera di Commercio.
Noi siamo favorevoli perchè è un primo passo per iniziare a parlare di "sistema" termale in Oltrepò: due località vicinissime che contengono entrambe nel nome la dizione "terme" danno al pubblico un'indicazione univoca di specializzazione turistica del territorio.
Vuoi vedere che dopo decenni di sdegnosa lontananza i due comuni, avvicinati nel nome, iniziano a parlarsi finalmente consapevoli che "siamo sulla stessa barca"?
Noi siamo favorevoli perchè è un primo passo per iniziare a parlare di "sistema" termale in Oltrepò: due località vicinissime che contengono entrambe nel nome la dizione "terme" danno al pubblico un'indicazione univoca di specializzazione turistica del territorio.
Vuoi vedere che dopo decenni di sdegnosa lontananza i due comuni, avvicinati nel nome, iniziano a parlarsi finalmente consapevoli che "siamo sulla stessa barca"?
domenica 8 marzo 2009
INCAPACI, cos'altro ?
Incapaci, non vedo altro termine per definire gli attuali amministratori. Nel loro programma elettorale presentato nel 2004, alla voce "Programma Pluriennale" a pagina 92 si legge:
- Centro Europeo di Allevamento e Cura del Cavallo;
- Sistemazione Grand Hotel di Salice Terme;
- Ritiro quinquennale Juventus;
- Sistemazione Piazza del Mercato a Godiasco;
- Posteggio Godiasco - Viale Percivati;
- Rotatoria di Via Garibaldi;
- Acquisto terreno cimiteriale di Godiasco con costruzione loculi e cappelle;
- Costruzione loculi cimiteriali di san Giovanni;
- Sistemazione edificio ex scuole San Giovanni;
- Fontana al centro di Salice;
- Ponticello in legno guado di Salice;
- Isola ecologica Salice Terme;
- Sistemazione parcheggio Salice Terme via Terme Via Battisti;
- Miglioramento illuminazione pubblica Via Terme, Taramelli, Via Gennaro, Via Guado, Via Chiesa Vecchia;
- Realizzazione area sosta camper.
E' fin troppo facile constatare che NON HANNO FATTO PRATICAMENTE NIENTE DI QUELLO CHE AVEVANO PROMESSO.
SIAMO CURIOSI DI VEDERE IL PROGRAMMA ELETTORALE CHE PRESENTERANNO FRA UN PAIO DI MESI: QUALI ALTRE FANTASIOSE OPERE PROMETTERANNO ? E CHI SARA' COSI' INGENUO DA PRESTARE LORO FEDE ?
- Centro Europeo di Allevamento e Cura del Cavallo;
- Sistemazione Grand Hotel di Salice Terme;
- Ritiro quinquennale Juventus;
- Sistemazione Piazza del Mercato a Godiasco;
- Posteggio Godiasco - Viale Percivati;
- Rotatoria di Via Garibaldi;
- Acquisto terreno cimiteriale di Godiasco con costruzione loculi e cappelle;
- Costruzione loculi cimiteriali di san Giovanni;
- Sistemazione edificio ex scuole San Giovanni;
- Fontana al centro di Salice;
- Ponticello in legno guado di Salice;
- Isola ecologica Salice Terme;
- Sistemazione parcheggio Salice Terme via Terme Via Battisti;
- Miglioramento illuminazione pubblica Via Terme, Taramelli, Via Gennaro, Via Guado, Via Chiesa Vecchia;
- Realizzazione area sosta camper.
E' fin troppo facile constatare che NON HANNO FATTO PRATICAMENTE NIENTE DI QUELLO CHE AVEVANO PROMESSO.
SIAMO CURIOSI DI VEDERE IL PROGRAMMA ELETTORALE CHE PRESENTERANNO FRA UN PAIO DI MESI: QUALI ALTRE FANTASIOSE OPERE PROMETTERANNO ? E CHI SARA' COSI' INGENUO DA PRESTARE LORO FEDE ?
Turismo e Camperisti
Nel nostro programma elettorale del 2004 c'era la realizzazione di un'area di sosta per camper: La stessa iniziativa c'era nel programma elettorale dell'attuale maggioranza (vedi pag 92), ma non sono riusciti a fare una cosa così semplice. Hanno organizzato un raduno dietro lo stadio a Salice nell'estate del 2008, piazzando i malcapitati sul cemento reso bollente dal sole per un fine settimana: poi non se ne è saputo più nulla. Probabilmente non si rendono neppur conto che flusso di ricchezza riuesce a convogliare quel tipo di turisti. Ora è la Provincia di Pavia a tornare sull'argomento. Riporto l'articolo apparso su La Provincia di oggi.
DOMENICA, 08 MARZO 2009 Pagina 22 - cronaca
Codevilla, protocollo d’intesa con i camperisti della provincia
CODEVILLA. E’ la prima volta che la Provincia di Pavia sigla un protocollo d’intesa con i gruppi e le associazioni dei camperisti della provincia di Pavia per la promozione del turismo sostenibile all’aria aperta nel territorio provinciale.
La firma sotto il documento, che apre ad una nuova formula di collaborazione fra istituzione pubblica e associazionismo turistico, è avvenuta ieri mattina nella nuova sede della Provincia a Codevilla alla presenza dell’assessore provinciale al turismo Renata Crotti e i rappresentanti delle associazioni pavesi dei camperisti Acti Pavia, Camper Club Cento Torri Pavia, Camper Club Mede Lomellina, Camper Club Pavese Stradella e Associazione Camperisti Retorbido. «Il nostro modo di fare turismo - ha spiegato l’assessore Crotti - è perfettamente in linea con il genere di turismo che caratterizza l’azione dei camperisti che possono quindi diventare ambasciatori del nostro territorio e diventarne promotori facendone conoscere gli aspetti peculiari. Inoltre si tratta di un turismo turismo-ecosostenibile che è il modello al quale l’amministrazione provinciale si sta ispirando».
DOMENICA, 08 MARZO 2009 Pagina 22 - cronaca
Codevilla, protocollo d’intesa con i camperisti della provincia
CODEVILLA. E’ la prima volta che la Provincia di Pavia sigla un protocollo d’intesa con i gruppi e le associazioni dei camperisti della provincia di Pavia per la promozione del turismo sostenibile all’aria aperta nel territorio provinciale.
La firma sotto il documento, che apre ad una nuova formula di collaborazione fra istituzione pubblica e associazionismo turistico, è avvenuta ieri mattina nella nuova sede della Provincia a Codevilla alla presenza dell’assessore provinciale al turismo Renata Crotti e i rappresentanti delle associazioni pavesi dei camperisti Acti Pavia, Camper Club Cento Torri Pavia, Camper Club Mede Lomellina, Camper Club Pavese Stradella e Associazione Camperisti Retorbido. «Il nostro modo di fare turismo - ha spiegato l’assessore Crotti - è perfettamente in linea con il genere di turismo che caratterizza l’azione dei camperisti che possono quindi diventare ambasciatori del nostro territorio e diventarne promotori facendone conoscere gli aspetti peculiari. Inoltre si tratta di un turismo turismo-ecosostenibile che è il modello al quale l’amministrazione provinciale si sta ispirando».
IPSIA "C. CALVI" di Sannazzaro De' Burgondi
Un Istituto statale molto speciale. Un amico che si è recato a visitare il 4° salone dell'energia rinnovabile e sostenibile a Genova (volevo andare anche io, ma la gamba rotta ...) mi ha portato, fra l'altro, il biglietto da visita dell' IPSIA "C. CALVI" di Sannazzaro De' Burgondi (PV) vedi ==> http://www.ipsiasannazzaro.splinder.com/ che si definisce l'Istituto Superiore più ecologico della Lombardia.
Mi sembra proprio una scuola veramente particolare, in grado di preparare i giovani verso le professioni del futuro. Vale una visita al loro sito e, vista la (relativa) vicinanza, potrebbe essere una valida opzione formativa per tanti giovani ....
Mi sembra proprio una scuola veramente particolare, in grado di preparare i giovani verso le professioni del futuro. Vale una visita al loro sito e, vista la (relativa) vicinanza, potrebbe essere una valida opzione formativa per tanti giovani ....
sabato 7 marzo 2009
Ancora per la ricerca di lavoro ...
Ancora un sito per la ricerca di lavoro ...
http://www.experteer.it/
.... tentar non nuoce ...
http://www.experteer.it/
.... tentar non nuoce ...
giovedì 5 marzo 2009
Blog sul turismo
Il signor Luciano Ardoino, che suppongo si occupi di turismo, ha messo un commento al post sulla classificazione degli alberghi. Lui stesso anima un blog sull'argomento turistico per gli addetti ai lavori ==> http://tuttosbagliatotuttodarifare.blogspot.com/
mercoledì 4 marzo 2009
Cercare lavoro nel turismo
Una iniziativa che si terrà a Salerno dall'11 al 14 marzo: "Fare Turismo" : evento nazionale dedicato alla formazione, al lavoro e alle politiche turistiche. Il comunicato stampa:
Comunicato Stampa
Si preannuncia ricco d'iniziative il programma di Fareturismo.
La sesta edizione dall'11 al 14 marzo 2009
Dall’11 al 14 marzo 2009 avrà luogo a Salerno, presso il Complesso di Santa Sofia, la sesta edizione di FareTurismo, l’unico evento nazionale dedicato alla formazione, al lavoro e alle politiche turistiche.
La manifestazione, patrocinata dal Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dalla Provincia, dal Comune, dalla Camera di Commercio di Salerno, dall’Assessorato al Turismo e ai Beni Culturali della Regione Campania, dall’Autorità Portuale di Salerno, è promossa da Federturismo Confindustria in collaborazione con le associazioni affiliate AICA, ASTOI, Assotravel, Confindustria Alberghi, Italcongressi PCO, Fiaip.Ideata e organizzata dalla Leader sas, l’iniziativa costituisce una preziosa opportunità per quanti desiderino progettare il proprio futuro professionale in questo comparto, soprattutto in un momento congiunturale come quello attuale, in cui i giovani hanno difficoltà sia ad individuare la strada giusta da intraprendere per formarsi in maniera coerente con le esigenze delle imprese che a trovare occupazione.
Proprio in quest’ottica, offre la possibilità di effettuare colloqui di selezione con prestigiose aziende (Accor Hospitality Italia, Alpitour World Hotels & Resorts, Amadeus Italia, Baglioni Hotels, Bluserena, Caroli Hotels, Costa Crociere, FIAIP, Forte Village, Grimaldi Lines, Kempinski Hotel Giardino di Costanza e Pragelato Village, Manpower, Metha Hotel Group, NH Hoteles, Nicotel Hotels & Resorts, Promuovi Italia, Ragosta Hotels, Royal Group Hotels & Resorts, Sol Melià Hotels & Resorts) e colloqui di orientamento e di inserimento nella banca dati dei Centri per l’Impiego.
Club Med e Valtur, inoltre, dedicheranno anche quest’anno un appuntamento straordinario alla selezione del personale che lavorerà nei villaggi a partire dalla prossima estate.Oltre alla conferenza di apertura “Orientamento al lavoro e occupazione nel turismo” promossa dall’Isfol e organizzata in collaborazione con l’Autorità Portuale di Salerno con la partecipazione di Promuovi Italia, Italia Turismo e Manpower, è previsto il IV Incontro dei Presidenti dei Corsi di Laurea, appuntamento ormai consolidato, volto a favorire il confronto costante e costruttivo tra mondo accademico e organizzazioni di categoria su percorsi formativi, mercato del lavoro e fabbisogni professionali.
A FareTurismo, per la prima volta, Istituzioni, Organizzazioni ed Imprese si confronteranno sulle problematiche esistenti nell’ambito della ricerca, delle indagini e delle rilevazioni statistiche nel settore in occasione del I Forum dei Responsabili degli Osservatori sul Turismo.
Prestigiosi manager illustreranno agli studenti degli Istituti Tecnici per il Turismo, Professionali Alberghieri e Commerciali con indirizzo turistico le figure professionali e le competenze emergenti nei diversi comparti l’hotellerie, l’intermediazione turistica, la ricerca e l’analisi strategica, il tour operating, il ricettivo extralberghiero, l’immobiliare turistico, il turismo congressuale, il turismo crocieristico e la comunicazione turistica, mentre le Università presenteranno i corsi di Laurea e i Master (Alma Mater Studiorum Università di Bologna, CUEBC Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali di Ravello, C.U.M.- EMUNI - Università degli Studi di Bari, IULM Libera Università di Lingue e Comunicazione, Università della Calabria, Università del Sannio, Università del Turismo Campus Lucca, Università di Bari, Università di Milano Bicocca, Università di Napoli "Federico II", Università di Napoli “Parthenope”, Università di Napoli "Suor Orsola Benincasa", Università di Roma “La Sapienza”).
Presso il salone espositivo forniranno informazioni sulle opportunità occupazionali nel turismo Organizzazioni Nazionali di Categoria, Associazioni Professionali, enti, agenzie per il lavoro, di web di recruiting e orientamento alla formazione, case editrici e business school (ACI Automobile Club d’Italia, ADA Associazione Direttori Albergo, AIRA Associazione Italiana Impiegati Albergo, AMIRA Associazione Maitres Italiani Ristoranti ed Alberghi, ANGT Associazione Nazionale Guide Turistiche, Assoturismo Confesercenti, Business School del Sole 24 Ore, Confturismo Confcommercio, EBIT Ente Bilaterale Industria Turistica, Federturismo Confindustria, FIAIP Federazione Italiana Agenti Immobiliari professionali, Formazioneturismo.com, Hoepli Editore, ISFOL Istituto per lo Sviluppo della Formazione Professionale dei Lavoratori, ISNART Istituto Nazionale Ricerche Turistiche, Lavoroturismo.it, Manpower).
Il seminario “Il Web 2.0 cambia il turismo”, a cura di Assotravel in collaborazione con Mark & Tech e Webtravelblog, consentirà ad agenti di viaggio, tour operator, albergatori, operatori turistici e consulenti, che si occupano dell’attività on line delle aziende turistiche, di acquisire linee guida e strumenti pratici per costruire, anche in piccole realtà, un piano di azione che ponga l’azienda in contatto diretto ed efficace con i propri clienti, alla luce dell’evoluzione di internet.
Ampio spazio sarà riservato allo sviluppo dell’architettura per il turismo sostenibile e alla riqualificazione delle aree a vocazione turistica nell’ambito del ventennale dell’ANAB Associazione Nazionale Architettura Bioecologica con il Convegno “Microcosmi per un turismo responsabile” e con la Mostra multimediale di circa 50 casi tra realizzazioni, progetti e idee, primo nucleo di un database in progress che presenta sia esempi d’eccellenza che proposte e sviluppi per il recupero di ampie zone strategiche del territorio italiano quali borghi abbandonati, villaggi industriali dismessi, complessi di opifici, castelli e masserie.
Per ulteriori informazioni www.fareturismo.it/2009
Ufficio Stampa Leader sas
Tel. 089/253170
vedi ==> http://www.fareturismo.it/2009/
Comunicato Stampa
Si preannuncia ricco d'iniziative il programma di Fareturismo.
La sesta edizione dall'11 al 14 marzo 2009
Dall’11 al 14 marzo 2009 avrà luogo a Salerno, presso il Complesso di Santa Sofia, la sesta edizione di FareTurismo, l’unico evento nazionale dedicato alla formazione, al lavoro e alle politiche turistiche.
La manifestazione, patrocinata dal Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dalla Provincia, dal Comune, dalla Camera di Commercio di Salerno, dall’Assessorato al Turismo e ai Beni Culturali della Regione Campania, dall’Autorità Portuale di Salerno, è promossa da Federturismo Confindustria in collaborazione con le associazioni affiliate AICA, ASTOI, Assotravel, Confindustria Alberghi, Italcongressi PCO, Fiaip.Ideata e organizzata dalla Leader sas, l’iniziativa costituisce una preziosa opportunità per quanti desiderino progettare il proprio futuro professionale in questo comparto, soprattutto in un momento congiunturale come quello attuale, in cui i giovani hanno difficoltà sia ad individuare la strada giusta da intraprendere per formarsi in maniera coerente con le esigenze delle imprese che a trovare occupazione.
Proprio in quest’ottica, offre la possibilità di effettuare colloqui di selezione con prestigiose aziende (Accor Hospitality Italia, Alpitour World Hotels & Resorts, Amadeus Italia, Baglioni Hotels, Bluserena, Caroli Hotels, Costa Crociere, FIAIP, Forte Village, Grimaldi Lines, Kempinski Hotel Giardino di Costanza e Pragelato Village, Manpower, Metha Hotel Group, NH Hoteles, Nicotel Hotels & Resorts, Promuovi Italia, Ragosta Hotels, Royal Group Hotels & Resorts, Sol Melià Hotels & Resorts) e colloqui di orientamento e di inserimento nella banca dati dei Centri per l’Impiego.
Club Med e Valtur, inoltre, dedicheranno anche quest’anno un appuntamento straordinario alla selezione del personale che lavorerà nei villaggi a partire dalla prossima estate.Oltre alla conferenza di apertura “Orientamento al lavoro e occupazione nel turismo” promossa dall’Isfol e organizzata in collaborazione con l’Autorità Portuale di Salerno con la partecipazione di Promuovi Italia, Italia Turismo e Manpower, è previsto il IV Incontro dei Presidenti dei Corsi di Laurea, appuntamento ormai consolidato, volto a favorire il confronto costante e costruttivo tra mondo accademico e organizzazioni di categoria su percorsi formativi, mercato del lavoro e fabbisogni professionali.
A FareTurismo, per la prima volta, Istituzioni, Organizzazioni ed Imprese si confronteranno sulle problematiche esistenti nell’ambito della ricerca, delle indagini e delle rilevazioni statistiche nel settore in occasione del I Forum dei Responsabili degli Osservatori sul Turismo.
Prestigiosi manager illustreranno agli studenti degli Istituti Tecnici per il Turismo, Professionali Alberghieri e Commerciali con indirizzo turistico le figure professionali e le competenze emergenti nei diversi comparti l’hotellerie, l’intermediazione turistica, la ricerca e l’analisi strategica, il tour operating, il ricettivo extralberghiero, l’immobiliare turistico, il turismo congressuale, il turismo crocieristico e la comunicazione turistica, mentre le Università presenteranno i corsi di Laurea e i Master (Alma Mater Studiorum Università di Bologna, CUEBC Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali di Ravello, C.U.M.- EMUNI - Università degli Studi di Bari, IULM Libera Università di Lingue e Comunicazione, Università della Calabria, Università del Sannio, Università del Turismo Campus Lucca, Università di Bari, Università di Milano Bicocca, Università di Napoli "Federico II", Università di Napoli “Parthenope”, Università di Napoli "Suor Orsola Benincasa", Università di Roma “La Sapienza”).
Presso il salone espositivo forniranno informazioni sulle opportunità occupazionali nel turismo Organizzazioni Nazionali di Categoria, Associazioni Professionali, enti, agenzie per il lavoro, di web di recruiting e orientamento alla formazione, case editrici e business school (ACI Automobile Club d’Italia, ADA Associazione Direttori Albergo, AIRA Associazione Italiana Impiegati Albergo, AMIRA Associazione Maitres Italiani Ristoranti ed Alberghi, ANGT Associazione Nazionale Guide Turistiche, Assoturismo Confesercenti, Business School del Sole 24 Ore, Confturismo Confcommercio, EBIT Ente Bilaterale Industria Turistica, Federturismo Confindustria, FIAIP Federazione Italiana Agenti Immobiliari professionali, Formazioneturismo.com, Hoepli Editore, ISFOL Istituto per lo Sviluppo della Formazione Professionale dei Lavoratori, ISNART Istituto Nazionale Ricerche Turistiche, Lavoroturismo.it, Manpower).
Il seminario “Il Web 2.0 cambia il turismo”, a cura di Assotravel in collaborazione con Mark & Tech e Webtravelblog, consentirà ad agenti di viaggio, tour operator, albergatori, operatori turistici e consulenti, che si occupano dell’attività on line delle aziende turistiche, di acquisire linee guida e strumenti pratici per costruire, anche in piccole realtà, un piano di azione che ponga l’azienda in contatto diretto ed efficace con i propri clienti, alla luce dell’evoluzione di internet.
Ampio spazio sarà riservato allo sviluppo dell’architettura per il turismo sostenibile e alla riqualificazione delle aree a vocazione turistica nell’ambito del ventennale dell’ANAB Associazione Nazionale Architettura Bioecologica con il Convegno “Microcosmi per un turismo responsabile” e con la Mostra multimediale di circa 50 casi tra realizzazioni, progetti e idee, primo nucleo di un database in progress che presenta sia esempi d’eccellenza che proposte e sviluppi per il recupero di ampie zone strategiche del territorio italiano quali borghi abbandonati, villaggi industriali dismessi, complessi di opifici, castelli e masserie.
Per ulteriori informazioni www.fareturismo.it/2009
Ufficio Stampa Leader sas
Tel. 089/253170
vedi ==> http://www.fareturismo.it/2009/
Lavoro
Un servizio che mi sembra interessante sul sito de Il Sole 24 Ore per cercare lavoro:
tanto vale provare ....
vedi ==> http://job24.ilsole24ore.com/
esiste anche un sito specializzato nella ricerca di agenti di commercio (non de Il Sole 24 ore) ed è ==> www.venditori.it
..... in bocca al lupo !
Segnalo anche un MASTER UNIVERSITARIO IN ECONOMIA DEL TURISMO che si terrà presso la Bocconi a partire da ottobre 2009
Il Master Universitario in Economia del Turismo è stato istituito per rispondere alle esigenze di formazione di figure manageriali:
in grado di operare con successo in un settore altamente competitivo come quello turistico;
in possesso di un insieme integrato e finalizzato di conoscenze e di competenze, anche talvolta mutuate da altri settori;
in continuo confronto con le grandi realtà internazionali e le imprese leader del comparto.
Il Master si caratterizza per la sua riconosciuta competenza su tutti gli aspetti del management dellimpresa turistica e per la centralità concretamente assegnata a tematiche che rivestono una particolare valenza strategica in termini di competitività, quali:
l'interazione imprese - territorio nel quadro dello spostamento della competitività dell'offerta dal prodotto verso la destinazione;
la cooperazione fra gli attori sia pubblici che privati, percorso obbligato per arrivare a instaurare quei "sistemi turistici locali" che sono previsti anche dalla legge quadro nazionale sul turismo (Legge 135/01);
la qualità, che, quale discriminante fra il successo e l'insuccesso di una destinazione turistica, non deve limitarsi alle strutture e ai servizi, ma estendersi allinsieme di tutte le componenti della destinazione stessa in un'ottica di "qualità d'area".
Tali centralità si riflettono anche sull'impostazione didattica che caratterizza questo Master, nel quale assumono particolare rilevanza:
l'interdisciplinarietà quale conseguenza della molteplicità delle conoscenze e competenze richieste per operare in qualsiasi comparto del settore turistico, dove la comprensione del quadro generale di riferimento insieme alla costruzione di scenari di mercato assumono un ruolo primario e fortemente strategico;
l'internazionalità, per offrire una risposta alle esigenze di globalizzazione dei mercati e per confrontare costantemente, in una logica di benchmarking, le strategie dei diversi Paesi e degli operatori turistici di riferimento;
l'operatività delle imprese del settore mediante il contatto costante con gli operatori (stage e project work sono due delle tante modalità di continuo e reciproco scambio), veicolo fondamentale per il trasferimento delle competenze e la conoscenza delle problematiche anche a livello operativo.
vedi ==> http://www.unibocconi.it/wps/wcm/connect/SitoPubblico_IT/Albero+di+navigazione/Home/Scuole+e+Programmi/Master/Master+universitari/MET+-+Master+in+Economia+del+turismo/?lang=it
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Il Master Universitario in Economia del Turismo è stato istituito per rispondere alle esigenze di formazione di figure manageriali:
in grado di operare con successo in un settore altamente competitivo come quello turistico;
in possesso di un insieme integrato e finalizzato di conoscenze e di competenze, anche talvolta mutuate da altri settori;
in continuo confronto con le grandi realtà internazionali e le imprese leader del comparto.
Il Master si caratterizza per la sua riconosciuta competenza su tutti gli aspetti del management dellimpresa turistica e per la centralità concretamente assegnata a tematiche che rivestono una particolare valenza strategica in termini di competitività, quali:
l'interazione imprese - territorio nel quadro dello spostamento della competitività dell'offerta dal prodotto verso la destinazione;
la cooperazione fra gli attori sia pubblici che privati, percorso obbligato per arrivare a instaurare quei "sistemi turistici locali" che sono previsti anche dalla legge quadro nazionale sul turismo (Legge 135/01);
la qualità, che, quale discriminante fra il successo e l'insuccesso di una destinazione turistica, non deve limitarsi alle strutture e ai servizi, ma estendersi allinsieme di tutte le componenti della destinazione stessa in un'ottica di "qualità d'area".
Tali centralità si riflettono anche sull'impostazione didattica che caratterizza questo Master, nel quale assumono particolare rilevanza:
l'interdisciplinarietà quale conseguenza della molteplicità delle conoscenze e competenze richieste per operare in qualsiasi comparto del settore turistico, dove la comprensione del quadro generale di riferimento insieme alla costruzione di scenari di mercato assumono un ruolo primario e fortemente strategico;
l'internazionalità, per offrire una risposta alle esigenze di globalizzazione dei mercati e per confrontare costantemente, in una logica di benchmarking, le strategie dei diversi Paesi e degli operatori turistici di riferimento;
l'operatività delle imprese del settore mediante il contatto costante con gli operatori (stage e project work sono due delle tante modalità di continuo e reciproco scambio), veicolo fondamentale per il trasferimento delle competenze e la conoscenza delle problematiche anche a livello operativo.
vedi ==> http://www.unibocconi.it/wps/wcm/connect/SitoPubblico_IT/Albero+di+navigazione/Home/Scuole+e+Programmi/Master/Master+universitari/MET+-+Master+in+Economia+del+turismo/?lang=it
martedì 3 marzo 2009
Elezioni: norme per i cittadini comunitari residenti
Nel nostro comune risiedono alcuni cittadini comunitari: per loro riportiamo le norme da seguire per poter esprimere il voto alle prossime elezioni di giugno.
Il diritto di voto e d'eleggibilità alle elezioni comunali per i cittadini dell'Unione residenti in Italia
vedi ==> http://ec.europa.eu/justice_home/unit/elections/it/elections_it.htm
Chi può votare ed essere eletto? Sono elettori tutti i cittadini di uno Stato membro dell'Unione Europea, residenti in Italia che abbiano compiuto il 18esimo anno di età e che godono in Italia e nel loro paese di origine del diritto di voto.I cittadini dell’Unione residenti in Italia sono eleggibili alla carica di consigliere comunale e circoscrizionale.
A quali elezioni si puo partecipare? I cittadini dell’Unione residenti in Italia possono partecipare alle elezioni dei sindaci, del consiglio comunale e dei consigli circoscrizionali del luogo di residenza
Cosa fare per votare:Coloro che intendono votare devono presentare al sindaco del comune di residenza, entro e non oltre il trentacinquesimo giorno anteriore alla data fissata per la votazione, una domanda di iscrizione nell'apposita lista aggiunta, istituita presso il comune.Nella domanda devono essere espressamente dichiarati:a) la cittadinanzab) l'attuale residenza nonchè l’indirizzo nello Stato membro di originec) la richiesta di iscrizione nell’anagrafe della popolazione, semprechè non siano già iscrittod) la richiesta di conseguente iscrizione nella lista elettorale aggiunta dei cittadini dell’Unione europea per le elezioni comunali.Alla domanda deve essere allegata dichiarazione sostitutiva di documento d’identità valido.Gli elettori iscritti nella lista aggiunta, votano presso il seggio nella cui circoscrizione resiedono.L'iscrizione nella lista aggiunta rimane valida sino alla richiesta di cancellazione da parte dell'interessato oppuro sino alla cancellazione d'ufficio.Entro il 5° giorno antecedente a quello fissato per le elezioni, il sindaco deve avere provveduto alla consegna al domicilio di ciascun elettore del certificato d’iscrizione nelle liste elettorali. Gli elettori, nei tre giorni precedenti la elezioni possono personalmente ritirare presso l’Ufficio comunale i certificati di iscrizione nella lista, qualora non li abbiano ricevuti.Le liste elettorali sono sottoposte a due revisioni semestrali. Entro l'11 aprile ed l'11 ottobre di ciascun anno il sindaco invita i cittadini a prendere visione delle liste elettorali, con manifesto affisso all'albo comunale e, entro 10 giorni, a ricorrere presso la commissione elettorale circondariale contro un diniego di iscrizione, erronea iscrizione o omessa cancellazione. Nei 10 giorni successivi all'approvazione definitiva delle liste elettorali, il sindaco notifica le decisioni della commissione elettorale ai cittadini comunitari che hanno richiesto l'iscrizione nelle liste aggiunte ed invia, in occasione delle consultazioni, il certificato elettorale. Coloro che sono cancellati dalle liste, la cui domanda di iscrizione non sia stata accolta o sia stata erroneamente effettuata possono impugnare la decisioni della commissione elettorale circondariale con semplice ricorso davanti alla Corte di appello territorialmente competente. Il presidente della Corte fissa con decreto il giorno in cui avrà luogo l'udienza di discussione della causa, in via d'urgenza. Sotto pena di nullità, l'interessato deve provvedere a notificare il decreto ed il ricorso alla commissione elettorale circondariale ed in seguito depositare lo stesso presso la cancelleria della Corte d'appello competente insieme ai relativi documenti. La sentenza della Corte di appello può essere impugnata col ricorso in Cassazione.
Cosa fare per presentare la propria candidaturaI cittadini dell’Unione possono presentare la propria candidatura alla carica di consigliere communale con la possibilità di essere nominati componenti della giunta del comune. È esclusa la candidatura alle cariche di sindaco e la nomina a vice-sindaco.Le liste dei candidati, sottoscritte da un numero di elettori che varia in base alla popolazione del comune, debbono essere presentate presso la segreteria del comune stesso tra il 29°ed il 30° giorno antencedente alle elezioni. Ciascun candidato cittadino di altro Stato dell’Unione Europea deve presentare all’atto di deposito della propria candidatura, una dichiarazione che indichi:
a. il nome ed il cognome
b. la cittadinanza e l’attuale residenza in Italia e l’indirizzo nello Stato membro di origine, Debbono essere allegati a tale dichiarazione:
c. un certificato, rilasciato dall'autorità competente dello Stato di origine attestante il godimento dell'elettorato passivo o che non risulta che egli sia decaduto da tale diritto.
d. qualora non siano ancora stati iscritti, un’attestato del comune circa l’avvenuta presentazione della domande del candidato di iscrizione nelle liste elettorali aggiunte entro i termini prescritti.
Come tutti i candidati italiani, i cittadini comunitari sono tenuti a presentare una dichiarazione autenticata di accettazione della candidatura contenente la dichiarazione del candidato di non essere in alcuna delle condizioni previste dall’articolo 15, comma 1, della legge 19 marzo 1990, n° 55.La Commissione elettorale circondariale procede, immediatamente dopo la presentazione delle liste, all’esame di legittimità delle medesime ed informa l'interessato della decisione relativa all'ammissibilità della candidatura. In caso di ricusazione della candidatura, l'interessato beneficia della stessa tutela accordata ai candidati italiani. Entro 30 giorni dalla proclamazione degli eletti, chiunque ne abbia interesse, può ricorrere al Tribunale Amministrativo Regionale avverso le decisioni della Commissione Elettorale Circondariale.
Per ulteriori informazioni:Rivolgersi al comune di residenza oppure al
Ministero dell'Interno Direzione centrale per i servizi elettorali
Roma Tel: 06.46525952 e 46537244 Fax: 06/4883756
Il diritto di voto e d'eleggibilità alle elezioni comunali per i cittadini dell'Unione residenti in Italia
vedi ==> http://ec.europa.eu/justice_home/unit/elections/it/elections_it.htm
Chi può votare ed essere eletto? Sono elettori tutti i cittadini di uno Stato membro dell'Unione Europea, residenti in Italia che abbiano compiuto il 18esimo anno di età e che godono in Italia e nel loro paese di origine del diritto di voto.I cittadini dell’Unione residenti in Italia sono eleggibili alla carica di consigliere comunale e circoscrizionale.
A quali elezioni si puo partecipare? I cittadini dell’Unione residenti in Italia possono partecipare alle elezioni dei sindaci, del consiglio comunale e dei consigli circoscrizionali del luogo di residenza
Cosa fare per votare:Coloro che intendono votare devono presentare al sindaco del comune di residenza, entro e non oltre il trentacinquesimo giorno anteriore alla data fissata per la votazione, una domanda di iscrizione nell'apposita lista aggiunta, istituita presso il comune.Nella domanda devono essere espressamente dichiarati:a) la cittadinanzab) l'attuale residenza nonchè l’indirizzo nello Stato membro di originec) la richiesta di iscrizione nell’anagrafe della popolazione, semprechè non siano già iscrittod) la richiesta di conseguente iscrizione nella lista elettorale aggiunta dei cittadini dell’Unione europea per le elezioni comunali.Alla domanda deve essere allegata dichiarazione sostitutiva di documento d’identità valido.Gli elettori iscritti nella lista aggiunta, votano presso il seggio nella cui circoscrizione resiedono.L'iscrizione nella lista aggiunta rimane valida sino alla richiesta di cancellazione da parte dell'interessato oppuro sino alla cancellazione d'ufficio.Entro il 5° giorno antecedente a quello fissato per le elezioni, il sindaco deve avere provveduto alla consegna al domicilio di ciascun elettore del certificato d’iscrizione nelle liste elettorali. Gli elettori, nei tre giorni precedenti la elezioni possono personalmente ritirare presso l’Ufficio comunale i certificati di iscrizione nella lista, qualora non li abbiano ricevuti.Le liste elettorali sono sottoposte a due revisioni semestrali. Entro l'11 aprile ed l'11 ottobre di ciascun anno il sindaco invita i cittadini a prendere visione delle liste elettorali, con manifesto affisso all'albo comunale e, entro 10 giorni, a ricorrere presso la commissione elettorale circondariale contro un diniego di iscrizione, erronea iscrizione o omessa cancellazione. Nei 10 giorni successivi all'approvazione definitiva delle liste elettorali, il sindaco notifica le decisioni della commissione elettorale ai cittadini comunitari che hanno richiesto l'iscrizione nelle liste aggiunte ed invia, in occasione delle consultazioni, il certificato elettorale. Coloro che sono cancellati dalle liste, la cui domanda di iscrizione non sia stata accolta o sia stata erroneamente effettuata possono impugnare la decisioni della commissione elettorale circondariale con semplice ricorso davanti alla Corte di appello territorialmente competente. Il presidente della Corte fissa con decreto il giorno in cui avrà luogo l'udienza di discussione della causa, in via d'urgenza. Sotto pena di nullità, l'interessato deve provvedere a notificare il decreto ed il ricorso alla commissione elettorale circondariale ed in seguito depositare lo stesso presso la cancelleria della Corte d'appello competente insieme ai relativi documenti. La sentenza della Corte di appello può essere impugnata col ricorso in Cassazione.
Cosa fare per presentare la propria candidaturaI cittadini dell’Unione possono presentare la propria candidatura alla carica di consigliere communale con la possibilità di essere nominati componenti della giunta del comune. È esclusa la candidatura alle cariche di sindaco e la nomina a vice-sindaco.Le liste dei candidati, sottoscritte da un numero di elettori che varia in base alla popolazione del comune, debbono essere presentate presso la segreteria del comune stesso tra il 29°ed il 30° giorno antencedente alle elezioni. Ciascun candidato cittadino di altro Stato dell’Unione Europea deve presentare all’atto di deposito della propria candidatura, una dichiarazione che indichi:
a. il nome ed il cognome
b. la cittadinanza e l’attuale residenza in Italia e l’indirizzo nello Stato membro di origine, Debbono essere allegati a tale dichiarazione:
c. un certificato, rilasciato dall'autorità competente dello Stato di origine attestante il godimento dell'elettorato passivo o che non risulta che egli sia decaduto da tale diritto.
d. qualora non siano ancora stati iscritti, un’attestato del comune circa l’avvenuta presentazione della domande del candidato di iscrizione nelle liste elettorali aggiunte entro i termini prescritti.
Come tutti i candidati italiani, i cittadini comunitari sono tenuti a presentare una dichiarazione autenticata di accettazione della candidatura contenente la dichiarazione del candidato di non essere in alcuna delle condizioni previste dall’articolo 15, comma 1, della legge 19 marzo 1990, n° 55.La Commissione elettorale circondariale procede, immediatamente dopo la presentazione delle liste, all’esame di legittimità delle medesime ed informa l'interessato della decisione relativa all'ammissibilità della candidatura. In caso di ricusazione della candidatura, l'interessato beneficia della stessa tutela accordata ai candidati italiani. Entro 30 giorni dalla proclamazione degli eletti, chiunque ne abbia interesse, può ricorrere al Tribunale Amministrativo Regionale avverso le decisioni della Commissione Elettorale Circondariale.
Per ulteriori informazioni:Rivolgersi al comune di residenza oppure al
Ministero dell'Interno Direzione centrale per i servizi elettorali
Roma Tel: 06.46525952 e 46537244 Fax: 06/4883756
Il mercato a Salice
Il passare, il sabato mattina, davanti al mercato in Salice provoca una grande tristezza. E'l'emblema del paese: misero, deserto, con pochissima offerta e quella poca è per lo più banale. Certamente non è ciò che Salice meriterebbe e che i residenti e turisti gradirebbero.
Noi presentammo una proposta nel lontano maggio del 2007, quando il mercato era ancora al "centro 2" atta a risollevarne le sorti e a far nascere una attrattiva per il paese. Nulla. A seguire la proposta:
Sig. ANGELO DEANTONISindaco del Comune di27052 GODIASCO — PV
Salice Terme, 23 maggio 2007
Oggetto: Proposta di riorganizzazione del mercato settimanale di Salice Terme
Come forse ha avuto la possibilità di leggere sul nostro sito internet, abbiamo pensato di proporle una riorganizzazione e potenziamento del mercato settimanale del sabato a Salice Terme.
Questa è la proposta:
1. spostare il mercato, dall’attuale angusta sede, in piazza Spadolini, aumentando in modo considerevole il numero degli ambulanti ammessi cercando, nei limiti del possibile, di effettuare una scelta qualitativa;
2. riservare l’area di fianco, più stretta e a lato dell’albergo Paradiso, a produttori locali che espongano le proprie specialità.
Tale progetto ha dei corollari a nostro avviso assai interessanti e non presenta particolari difficoltà di attuazione.
Problema parcheggi/ASM: attualmente il sabato mattina i parcheggi di Piazza Spadolini e piazza Pertini sono gratuiti ed in gestione all’ASM. Riteniamo che, rendendo a pagamento quello di piazza Pertini (generando così un interessante introito), l’ASM dovrebbe essere disponibile a cedere l’uso di quello di piazza Spadolini e a procedere alla sua pulizia una volta terminato il mercato (attualmente pulisce, dopo il mercato al centro 2, un’area più piccola, ma non ha l’introito di parcheggi).
Crediamo che un mercato con una offerta assai più vasta, e qualificata anche da produttori locali, possa essere un servizio assai gradito ai residenti e certamente costituirebbe un’attrattiva anche per i “domenicali” che attualmente si approvvigionano presso la grande distribuzione.
Il mercato potenziato attirerebbe un gran numero di visitatori, generando un volano per tutti gli esercizi commerciali di Salice.
Certamente lei ha visitato il mercato domenicale di Casteggio ed avrà notato che, in quella occasione, sono aperti anche tutti i negozi tradizionali e che tutti lavorano.
Riteniamo che non costituisca un problema neppure l’aumentare il numero degli ambulanti attualmente presenti: sarà caso mai il problema di concedere, per un limitato periodo di tempo, degli abbattimenti sulla tariffa percepita dal comune. Una volta terminato il periodo iniziale con gli “sconti”, anche tali tariffe potrebbero costituire un interessante introito per le casse comunali.
Crediamo anche che la possibilità concessa ai produttori locali di esporre e vendere le loro merci contribuisca a sostenere le piccole attività produttive con evidenti ricadute in termini occupazionali.
Abbiamo fatto nell’ultimo mese una ricognizione ufficiosa del livello di gradimento dell’iniziativa con cittadini e operatori locali: sempre con ottimo riscontro.
Speriamo che voglia prendere in considerazione questa proposta: da parte nostra le assicuriamo fin da ora la massima collaborazione per la sua attuazione.
Distinti saluti.
Alberto Sorrentino
Capogruppo UNITI PER GODIASCO
Noi presentammo una proposta nel lontano maggio del 2007, quando il mercato era ancora al "centro 2" atta a risollevarne le sorti e a far nascere una attrattiva per il paese. Nulla. A seguire la proposta:
Sig. ANGELO DEANTONISindaco del Comune di27052 GODIASCO — PV
Salice Terme, 23 maggio 2007
Oggetto: Proposta di riorganizzazione del mercato settimanale di Salice Terme
Come forse ha avuto la possibilità di leggere sul nostro sito internet, abbiamo pensato di proporle una riorganizzazione e potenziamento del mercato settimanale del sabato a Salice Terme.
Questa è la proposta:
1. spostare il mercato, dall’attuale angusta sede, in piazza Spadolini, aumentando in modo considerevole il numero degli ambulanti ammessi cercando, nei limiti del possibile, di effettuare una scelta qualitativa;
2. riservare l’area di fianco, più stretta e a lato dell’albergo Paradiso, a produttori locali che espongano le proprie specialità.
Tale progetto ha dei corollari a nostro avviso assai interessanti e non presenta particolari difficoltà di attuazione.
Problema parcheggi/ASM: attualmente il sabato mattina i parcheggi di Piazza Spadolini e piazza Pertini sono gratuiti ed in gestione all’ASM. Riteniamo che, rendendo a pagamento quello di piazza Pertini (generando così un interessante introito), l’ASM dovrebbe essere disponibile a cedere l’uso di quello di piazza Spadolini e a procedere alla sua pulizia una volta terminato il mercato (attualmente pulisce, dopo il mercato al centro 2, un’area più piccola, ma non ha l’introito di parcheggi).
Crediamo che un mercato con una offerta assai più vasta, e qualificata anche da produttori locali, possa essere un servizio assai gradito ai residenti e certamente costituirebbe un’attrattiva anche per i “domenicali” che attualmente si approvvigionano presso la grande distribuzione.
Il mercato potenziato attirerebbe un gran numero di visitatori, generando un volano per tutti gli esercizi commerciali di Salice.
Certamente lei ha visitato il mercato domenicale di Casteggio ed avrà notato che, in quella occasione, sono aperti anche tutti i negozi tradizionali e che tutti lavorano.
Riteniamo che non costituisca un problema neppure l’aumentare il numero degli ambulanti attualmente presenti: sarà caso mai il problema di concedere, per un limitato periodo di tempo, degli abbattimenti sulla tariffa percepita dal comune. Una volta terminato il periodo iniziale con gli “sconti”, anche tali tariffe potrebbero costituire un interessante introito per le casse comunali.
Crediamo anche che la possibilità concessa ai produttori locali di esporre e vendere le loro merci contribuisca a sostenere le piccole attività produttive con evidenti ricadute in termini occupazionali.
Abbiamo fatto nell’ultimo mese una ricognizione ufficiosa del livello di gradimento dell’iniziativa con cittadini e operatori locali: sempre con ottimo riscontro.
Speriamo che voglia prendere in considerazione questa proposta: da parte nostra le assicuriamo fin da ora la massima collaborazione per la sua attuazione.
Distinti saluti.
Alberto Sorrentino
Capogruppo UNITI PER GODIASCO
lunedì 2 marzo 2009
IMPORTANTE per i cittadini comunitari
Per avere il diritto a partecipare alle prossime votazioni, sia AMMINISTRATIVE, sia EUROPEE, i cittadini comunitari devono iscriversi all'ufficio elettorale del comune entro il termine tassativo del 9 marzo. Non (mi) è chiara la situazione per quei cittadini comunitari che siano stati iscritti in precedenza presso altri comuni italiani. E' comunque importante recarsi quanto prima presso l'ufficio elettorale del comune. Votare è un dovere, oltre che un diritto !
Giovani appassionati
Un gruppo di giovani appassionati si dedica con varie iniziative allo sviluppo del nostro territorio. Ancora una dimostrazione, nei fatti, che lo sviluppo in chiave cultural turistica può essere anche una occasione di lavoro. Visistate il loro sito (anche nei link sulla destra)
http://www.calyxturismo.it
http://www.calyxturismo.it
domenica 1 marzo 2009
Il BONUS ELETTRICO
Si accende il bonus elettrico (27/02/2009)
Diventano operative le modalita’ per usufruire del bonus sociale sull’elettricita’, introdotto dal governo e dal ministero dello Sviluppo Economico. Si tratta di un aiuto in bolletta per 5 milioni di famiglie che varia dai 60 ai 150 euro annui.
Il bonus, che puo’ essere richiesto presentando la domanda al proprio Comune di residenza, verra’ erogato a quanti rispondano a questi determinati requisiti: essere o una famiglia con un Isee inferiore a 7.500 euro; o una famiglia con quattro o piu’ figli a carico con un Isee inferiore a 20mila euro; oppure essere una famiglia con un soggetto affetto da grave malattia e costretto ad utilizzare apparecchiature elettromedicali salvavita.
Inoltre, secondo quanto stabilito dal decreto interministeriale del 28 dicembre 2007, tutti i clienti domestici devono essere intestatari di una fornitura elettrica nell’abitazione di residenza con potenza impegnata fino a 3kW, per un numero di persone residenti fino a 4, e fino a 4.5 Kw per un numero di persone residenti superiori a 4.
Per accedere al bonus sociale, oltre all’apposita modulistica, le famiglie dovranno allegare: l’attestazione Isee, unitamente alla copia del proprio documento d’identita’ e certificazioni relative al cliente, alla sua residenza, al suo stato di famiglia e alle caratteristiche del contratto di fornitura di energia elettrica. In caso di soggetti affetti da gravi malattie, vanno consegnati anche i certificati Asl.
Lo sconto sulla bolletta dell’energia elettrica puo’ essere retroattivo. Quindi le famiglie che presenteranno la domanda ai Comuni tra il 16 marzo e il 30 aprile 2009, riceveranno il bonus relativo al 2008. Le richieste pervenute successivamente, non verranno prese in considerazione.
Mentre per l’anno in corso, la domanda va presentata a partire sempre dal 16 marzo, ma non c’e’ una data di scadenza, perché l’aiuto previsto ha una validita’ di 12 mesi a partire dalla data della presentazione della domanda e viene poi erogato in sei bollette.
A beneficiare del bonus elettrico saranno 5 milioni di famiglie, che verranno informate tramite una campagna di comunicazione, promossa dall’Autorita’ per l’energia elettrica ed il gas e dal Ministero dello Sviluppo economico, che coinvolgera’ anche gli uffici postali e le stazioni ferroviarie.
Ma le novita’ per le famiglie piu’ bisognose non finiscono qui. Dopo il bonus elettrico, entro l’estate dovrebbe arriva anche quello per il gas. Ad annunciare la misura e’ stato il ministro delle Attivita’ produttive, Claudio Scajola, proprio in occasione della presentazione del bonus elettrico. “Sommando i diversi bonus, quello sociale, quello elettrico e si spera quello del gas, le famiglie a basso reddito potranno contare su aiuto complessivo annuo di 1.400 euro”, ha commentato il ministro.
Tutti i cittadini che hanno bisogno di conoscere le condizioni e le modalita’ del bonus elettrico, potranno chiamare il numero verde 800.166.654, in funzione dal lunedi’ al venerdi’ dalle 8.00 alle 18.00. Il servizio e’ promosso dall’Autorita’ per l’Energia Elettrica ed il gas e gestito dall’Acquirente Unico. Mentre sul sito web dell’Autorita’ per l’energia si possono scaricare i moduli per presentare la richiesta, che dovranno essere poi consegnati presso il proprio Comune di residenza.
da ==> http://miaeconomia.leonardo.it/economia/casa/casa_e_fisco/si_accende_il_bonus_elettrico_104773
Diventano operative le modalita’ per usufruire del bonus sociale sull’elettricita’, introdotto dal governo e dal ministero dello Sviluppo Economico. Si tratta di un aiuto in bolletta per 5 milioni di famiglie che varia dai 60 ai 150 euro annui.
Il bonus, che puo’ essere richiesto presentando la domanda al proprio Comune di residenza, verra’ erogato a quanti rispondano a questi determinati requisiti: essere o una famiglia con un Isee inferiore a 7.500 euro; o una famiglia con quattro o piu’ figli a carico con un Isee inferiore a 20mila euro; oppure essere una famiglia con un soggetto affetto da grave malattia e costretto ad utilizzare apparecchiature elettromedicali salvavita.
Inoltre, secondo quanto stabilito dal decreto interministeriale del 28 dicembre 2007, tutti i clienti domestici devono essere intestatari di una fornitura elettrica nell’abitazione di residenza con potenza impegnata fino a 3kW, per un numero di persone residenti fino a 4, e fino a 4.5 Kw per un numero di persone residenti superiori a 4.
Per accedere al bonus sociale, oltre all’apposita modulistica, le famiglie dovranno allegare: l’attestazione Isee, unitamente alla copia del proprio documento d’identita’ e certificazioni relative al cliente, alla sua residenza, al suo stato di famiglia e alle caratteristiche del contratto di fornitura di energia elettrica. In caso di soggetti affetti da gravi malattie, vanno consegnati anche i certificati Asl.
Lo sconto sulla bolletta dell’energia elettrica puo’ essere retroattivo. Quindi le famiglie che presenteranno la domanda ai Comuni tra il 16 marzo e il 30 aprile 2009, riceveranno il bonus relativo al 2008. Le richieste pervenute successivamente, non verranno prese in considerazione.
Mentre per l’anno in corso, la domanda va presentata a partire sempre dal 16 marzo, ma non c’e’ una data di scadenza, perché l’aiuto previsto ha una validita’ di 12 mesi a partire dalla data della presentazione della domanda e viene poi erogato in sei bollette.
A beneficiare del bonus elettrico saranno 5 milioni di famiglie, che verranno informate tramite una campagna di comunicazione, promossa dall’Autorita’ per l’energia elettrica ed il gas e dal Ministero dello Sviluppo economico, che coinvolgera’ anche gli uffici postali e le stazioni ferroviarie.
Ma le novita’ per le famiglie piu’ bisognose non finiscono qui. Dopo il bonus elettrico, entro l’estate dovrebbe arriva anche quello per il gas. Ad annunciare la misura e’ stato il ministro delle Attivita’ produttive, Claudio Scajola, proprio in occasione della presentazione del bonus elettrico. “Sommando i diversi bonus, quello sociale, quello elettrico e si spera quello del gas, le famiglie a basso reddito potranno contare su aiuto complessivo annuo di 1.400 euro”, ha commentato il ministro.
Tutti i cittadini che hanno bisogno di conoscere le condizioni e le modalita’ del bonus elettrico, potranno chiamare il numero verde 800.166.654, in funzione dal lunedi’ al venerdi’ dalle 8.00 alle 18.00. Il servizio e’ promosso dall’Autorita’ per l’Energia Elettrica ed il gas e gestito dall’Acquirente Unico. Mentre sul sito web dell’Autorita’ per l’energia si possono scaricare i moduli per presentare la richiesta, che dovranno essere poi consegnati presso il proprio Comune di residenza.
da ==> http://miaeconomia.leonardo.it/economia/casa/casa_e_fisco/si_accende_il_bonus_elettrico_104773
venerdì 27 febbraio 2009
Ronde ? usiamo quel che c'è ....
Nel nostro comune, dopo innumerevoli tentennamenti dovuti a varie problematiche anche burocratico finanziarie, sono state istallate alcune postazioni di telecamere: ne conosco una davanti alle Terme di Salice (guarda in varie direzioni), ma nessuna a Godiasco, nel parco di Salice e Montale ecc. Sono state istallate con contributo regionale e con finalità di sicurezza. Trasmettono su di un monitor che, credo, è presso il comando dei vigili urbani a Godiasco, quindi non presidiato nelle ore notturne. Mi chiedo se non sia il caso di affrontare una piccola spesa per trasmettere le immagini on line tramite il sito del comune, come webcam. Potrebbe avere un buon ritorno come immagine di comune turistico e contemporaneamente consentirebbe a chiunque di vigilare su ciò che succede nel loro raggio di azione. Qualsiasi cittadino potrebbe sintonizzarsi su di esse e, a qualunque ora del giorno e della notte, vedere se tutto è in regola: in caso contrario, comodamente da casa e senza alcun pericolo e fatica, potrebbe telefonare al 112 o 113 per segnalare situazioni di disagio o pericolo. Semplice no ?
La regione ha finanziato (in non so quale percentuale) l'istallazione al fine della sicurezza: questi "presidi di sorveglianza casalinga" andrebbero proprio in quella direzione.
La regione ha finanziato (in non so quale percentuale) l'istallazione al fine della sicurezza: questi "presidi di sorveglianza casalinga" andrebbero proprio in quella direzione.
In attesa della Greenway Milano Varzi ...
In attesa della GREENWAY MILANO VARZI che assomiglia sempre più ad un miraggio ... e visto che la strada di fondovalle Godiasco Varzi è parzialmente impedita da frane non ancora riparate ....
Da La Provincia
VENERDÌ, 27 FEBBRAIO 2009 Pagina 38
Da Varzi a Ponte Nizza a piedi lungo l’ex ferrovia
VOGHERA. Immaginare di essere in treno e guardare dal finestrino, ma con l’aria tra i capelli e i binari sotto i piedi, immersi nella natura, perché “Il treno siamo noi”. Domenica 1 marzo è la Giornata nazionale delle Ferrovie dimenticate, migliaia di chilometri che potrebbero essere trasformate in percorsi di mobilità alternativa. L’idea sarà messa in pratica anche sulla ex ferrovia Voghera-Varzi sotto forma di trekking dall’Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche e la Confederazione Mobilità Dolce in collaborazione con l’associazione naturalistica Codibugnolo di Voghera. Alle 9 si parte dal Ponte Crenna a Varzi (Parcheggio Gulliver) per un percorso lungo 7 chilometri. Il treno pedonale fermerà a Varzi, Bagnaria, Ponte Nizza per guardare la natura, borghi antichi e i monumenti in una sorta di gioco in cui ogni gruppo sarà un vagone. Sosta per una merenda offerta dal Comune a Bagnaria e visita alla mostra documentaria sulla ex Ferrovia Voghera-Varzi a Ponte Nizza. La gita è adatta a adulti e ragazzi maggiori di 6 anni, si consiglia abbigliamento comodo e giacca a vento, k-way, cappello. Per prenotazioni: 333/2648723
Da La Provincia
VENERDÌ, 27 FEBBRAIO 2009 Pagina 38
Da Varzi a Ponte Nizza a piedi lungo l’ex ferrovia
VOGHERA. Immaginare di essere in treno e guardare dal finestrino, ma con l’aria tra i capelli e i binari sotto i piedi, immersi nella natura, perché “Il treno siamo noi”. Domenica 1 marzo è la Giornata nazionale delle Ferrovie dimenticate, migliaia di chilometri che potrebbero essere trasformate in percorsi di mobilità alternativa. L’idea sarà messa in pratica anche sulla ex ferrovia Voghera-Varzi sotto forma di trekking dall’Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche e la Confederazione Mobilità Dolce in collaborazione con l’associazione naturalistica Codibugnolo di Voghera. Alle 9 si parte dal Ponte Crenna a Varzi (Parcheggio Gulliver) per un percorso lungo 7 chilometri. Il treno pedonale fermerà a Varzi, Bagnaria, Ponte Nizza per guardare la natura, borghi antichi e i monumenti in una sorta di gioco in cui ogni gruppo sarà un vagone. Sosta per una merenda offerta dal Comune a Bagnaria e visita alla mostra documentaria sulla ex Ferrovia Voghera-Varzi a Ponte Nizza. La gita è adatta a adulti e ragazzi maggiori di 6 anni, si consiglia abbigliamento comodo e giacca a vento, k-way, cappello. Per prenotazioni: 333/2648723
Ah, se avessimo il nostro museo !
Se il Palazzo Malaspina Pedemonti fosse la sede del museo della cultura della vallata (e della famiglia Malaspina), una manifestazione del genere avrebbe trovato lì la sua collocazione ideale ...
Associazione culturale Spino fiorito Associazione culturale Varzi viva
28 febbraio 2009 ore 17 Biblioteca civica Ricottiana via Gramsci 1, Voghera
STORIA E POESIA IN OLTREPO` PAVESEintroduzione dell'assessore al Turismo e attivita` termali della Provincia di Pavia, Renata Crotti
Poeti d'amore alla corte dei Malaspina
presentazione del progetto
"Il parco letterario dell'alto Oltrepo` pavese"
e lettura poetica medievale a cura di Bianca Rabbiosi
con Nicolo` Rivoiro e figuranti in costume
Storia e storie d'Oltrepo`
presentazione del libro "La viabilita`, il commercio e il
contrabbando del sale dalla pianura Padana al mare passando
in valle Staffora" di Fiorenzo Debattisti
al termine sarà offerto l'aperitivo Sapori d'Oltrepo`
spinofiorito@yahoo.it | doria.doria@libero.it
http://spinofiorito.splinder.com
Associazione culturale Spino fiorito Associazione culturale Varzi viva
28 febbraio 2009 ore 17 Biblioteca civica Ricottiana via Gramsci 1, Voghera
STORIA E POESIA IN OLTREPO` PAVESEintroduzione dell'assessore al Turismo e attivita` termali della Provincia di Pavia, Renata Crotti
Poeti d'amore alla corte dei Malaspina
presentazione del progetto
"Il parco letterario dell'alto Oltrepo` pavese"
e lettura poetica medievale a cura di Bianca Rabbiosi
con Nicolo` Rivoiro e figuranti in costume
Storia e storie d'Oltrepo`
presentazione del libro "La viabilita`, il commercio e il
contrabbando del sale dalla pianura Padana al mare passando
in valle Staffora" di Fiorenzo Debattisti
al termine sarà offerto l'aperitivo Sapori d'Oltrepo`
spinofiorito@yahoo.it | doria.doria@libero.it
http://spinofiorito.splinder.com
Polemiche elettoralistiche ? Ma va' ....
Torno sulla vicenda Marinetti spinto dal commento di un lettore di Roma al post che riassume la serata alla biblioteca (vedi).
Riassumendo dice che la nostra polemica non è null’altro che strumentalizzazione a fini elettoralistici.
Gli ho risposto che non ha capito niente. Noi infatti non abbiamo mai affermato di essere fans del movimento futurista, come crediamo che non lo sia il sindaco di Rovereto (con il museo Depero), che non debba essere seguace della filosofia crociana il sindaco di Pescasseroli (dove Benedetto Croce è nato), che non debba essere devoto mariano il sindaco di Loreto (per la basilica Mariana), che non debba essere appassionato di pittura ottocentesca il sindaco di Volpedo (dove è nato il Pelizza), che non debba essere studioso del Boccaccio il sindaco di Certaldo, che non debba essere cultore di liriche dannunziane il sindaco di Pescara; se il sindaco di Montalcino fosse astemio non dovrebbe pubblicizzare il Brunello ? Non è questo il fatto: il sindaco di una località, e l’amministrazione che guida, hanno il dovere morale di tenere in vita le tradizioni, gli usi, le memorie del passato nelle zone che governano. Questo sia per un fine culturale, ovvero per facilitare la pubblica fruizione di vestigia ritenute di valore, sia per cercare di attivare un flusso di visitatori/cultori dell’argomento, flusso capace di generare una serie di attività economiche a vantaggio della popolazione residente.
Questo è il motivo e lo spirito che ci spinge alle critiche all’attuale amministrazione che nulla ha fatto per valorizzare la presenza sul territorio comunale di Martinetti, salvo intitolargli una strada lunga neppure 20 metri e in posizione defilata.
Se l’amministrazione che governa Firenze non cercasse di valorizzare le figure dei tanti artisti che vi sono nati o vi hanno lavorato, sarebbe criticabile o no? Sarebbero critiche elettoralistiche o sensate sotto ogni punto di vista ?
Forse l’amico di Roma ha visto la cosa in modo superficiale e non si pone con attenzione quali siano i compiti di una amministrazione: il nostro comune sta morendo, si sta spegnendo come una candela. Iniziative che avevano rilievo internazionale come il concorso ippico (fino al 1994 trasmesso dalla RAI in eurovisione) sono state lasciate affievolirsi e poi morire; la fiera di San Martino di Godiasco era vanto per tutta la vallata, ora è stata abbondantemente superata da quella di Rivanazzano; Il mercato settimanale di Godiasco è ridotto a ben poco rispetto ad alcuni anni or sono; a Salice venivano costruite splendide dimore a cornice di un Grand Hotel centro focale di un turismo termale che assicurava lavoro e benessere economico: ora si fa scempio della collina con villette e condomini in stile “lidi ferraresi”; il Rally da internazionale quasi certamente verrà declassato con forti rischi di soppressione. Questa è la situazione del nostro comune: una amministrazione bloccata nella sua miopia, incapace di fare un programma di sviluppo per il paese, programma tanto più necessario in tempi di grave crisi come l’attuale.
Riassumendo dice che la nostra polemica non è null’altro che strumentalizzazione a fini elettoralistici.
Gli ho risposto che non ha capito niente. Noi infatti non abbiamo mai affermato di essere fans del movimento futurista, come crediamo che non lo sia il sindaco di Rovereto (con il museo Depero), che non debba essere seguace della filosofia crociana il sindaco di Pescasseroli (dove Benedetto Croce è nato), che non debba essere devoto mariano il sindaco di Loreto (per la basilica Mariana), che non debba essere appassionato di pittura ottocentesca il sindaco di Volpedo (dove è nato il Pelizza), che non debba essere studioso del Boccaccio il sindaco di Certaldo, che non debba essere cultore di liriche dannunziane il sindaco di Pescara; se il sindaco di Montalcino fosse astemio non dovrebbe pubblicizzare il Brunello ? Non è questo il fatto: il sindaco di una località, e l’amministrazione che guida, hanno il dovere morale di tenere in vita le tradizioni, gli usi, le memorie del passato nelle zone che governano. Questo sia per un fine culturale, ovvero per facilitare la pubblica fruizione di vestigia ritenute di valore, sia per cercare di attivare un flusso di visitatori/cultori dell’argomento, flusso capace di generare una serie di attività economiche a vantaggio della popolazione residente.
Questo è il motivo e lo spirito che ci spinge alle critiche all’attuale amministrazione che nulla ha fatto per valorizzare la presenza sul territorio comunale di Martinetti, salvo intitolargli una strada lunga neppure 20 metri e in posizione defilata.
Se l’amministrazione che governa Firenze non cercasse di valorizzare le figure dei tanti artisti che vi sono nati o vi hanno lavorato, sarebbe criticabile o no? Sarebbero critiche elettoralistiche o sensate sotto ogni punto di vista ?
Forse l’amico di Roma ha visto la cosa in modo superficiale e non si pone con attenzione quali siano i compiti di una amministrazione: il nostro comune sta morendo, si sta spegnendo come una candela. Iniziative che avevano rilievo internazionale come il concorso ippico (fino al 1994 trasmesso dalla RAI in eurovisione) sono state lasciate affievolirsi e poi morire; la fiera di San Martino di Godiasco era vanto per tutta la vallata, ora è stata abbondantemente superata da quella di Rivanazzano; Il mercato settimanale di Godiasco è ridotto a ben poco rispetto ad alcuni anni or sono; a Salice venivano costruite splendide dimore a cornice di un Grand Hotel centro focale di un turismo termale che assicurava lavoro e benessere economico: ora si fa scempio della collina con villette e condomini in stile “lidi ferraresi”; il Rally da internazionale quasi certamente verrà declassato con forti rischi di soppressione. Questa è la situazione del nostro comune: una amministrazione bloccata nella sua miopia, incapace di fare un programma di sviluppo per il paese, programma tanto più necessario in tempi di grave crisi come l’attuale.
giovedì 26 febbraio 2009
Portale del Turismo Regione Lombardia
da visitare !
Visual Lombardia, le bellezze regionali a portata di click
Presentata questa mattina dall'assessore a Giovani, Sport, Turismo e Sicurezza, Pier Gianni Prosperini, la più ricca e avanzata piattaforma cartografica in Italia, "Visual Lombardia" che raccoglie informazioni sulle bellezze regionali e sull'offerta turistica che diventano un database a disposizione di turisti e operatori del settore.
vedi su ==> http://www.turismo.regione.lombardia.it/home.html
se non si apre, copiare l'indirizzo ed incollarlo sulla barra di navigazione
Visual Lombardia, le bellezze regionali a portata di click
Presentata questa mattina dall'assessore a Giovani, Sport, Turismo e Sicurezza, Pier Gianni Prosperini, la più ricca e avanzata piattaforma cartografica in Italia, "Visual Lombardia" che raccoglie informazioni sulle bellezze regionali e sull'offerta turistica che diventano un database a disposizione di turisti e operatori del settore.
vedi su ==> http://www.turismo.regione.lombardia.it/home.html
se non si apre, copiare l'indirizzo ed incollarlo sulla barra di navigazione
martedì 24 febbraio 2009
Uno studio sulla fontana
Abbiamo commissionato ad un professionista godiaschese uno studio sulla ormai famosa fontana di Salice: vogliamo sapere tutto, da quando è stato deliberato di costruirla, l'appalto, il conferimento degli incarichi ecc.
Abbiamo scritto al responsabile dell'ufficio tecnico affinchè il professionista da noi incaricato abbia accesso alla documentazione. Questa la lettera.
Al Responsabile Ufficio Tecnico E p.c. al Sindaco del Comune di27052 GODIASCO — PV
Salice Terme, 24 febbraio 2009
Oggetto: Richiesta documentazione su fontana realizzata in Salice Terme
Abbiamo affidato un incarico professionale al geometra xxxxxxxxx, iscritto all’albo dei geometri della provincia di Pavia al numero xxxxx, per stendere una relazione sulla nuova fontana di Salice Terme con riguardo agli atti riguardanti l’appalto, la sua realizzazione e rispondenza al progetto approvato.
La preghiamo di voler mettere a disposizione del suddetto professionista ogni documentazione relativa all’opera in oggetto, con particolare riguardo al bando di appalto, delibere di approvazione del progetto, richieste di finanziamento a organismi pubblici e privati, corrispondenza con la/le ditte incaricate dei lavori, conferimento di incarico professionale per il progettista, il direttore dei lavori, il responsabile della sicurezza ed ogni altra documentazione che di cui egli possa necessitare per l’espletamento dell’incarico da noi conferito.
La ringraziamo vivamente per la sua gentile collaborazione.
Alberto Sorrentino
Capogruppo di UNITI PER GODIASCO
Abbiamo scritto al responsabile dell'ufficio tecnico affinchè il professionista da noi incaricato abbia accesso alla documentazione. Questa la lettera.
Al Responsabile Ufficio Tecnico E p.c. al Sindaco del Comune di27052 GODIASCO — PV
Salice Terme, 24 febbraio 2009
Oggetto: Richiesta documentazione su fontana realizzata in Salice Terme
Abbiamo affidato un incarico professionale al geometra xxxxxxxxx, iscritto all’albo dei geometri della provincia di Pavia al numero xxxxx, per stendere una relazione sulla nuova fontana di Salice Terme con riguardo agli atti riguardanti l’appalto, la sua realizzazione e rispondenza al progetto approvato.
La preghiamo di voler mettere a disposizione del suddetto professionista ogni documentazione relativa all’opera in oggetto, con particolare riguardo al bando di appalto, delibere di approvazione del progetto, richieste di finanziamento a organismi pubblici e privati, corrispondenza con la/le ditte incaricate dei lavori, conferimento di incarico professionale per il progettista, il direttore dei lavori, il responsabile della sicurezza ed ogni altra documentazione che di cui egli possa necessitare per l’espletamento dell’incarico da noi conferito.
La ringraziamo vivamente per la sua gentile collaborazione.
Alberto Sorrentino
Capogruppo di UNITI PER GODIASCO
Dal Programma Elettorale 2004 di Progredire Insieme
Altro giro altra bufala !
A pagina 24 si parla di raccolta (differenziata) dei rifiuti. Trascrivo "nell'accordo stipulato è rientrata anche la graduale sostituzione dei cassonetti di plastica con quelli in alluminio. Questa sostituzione ... è quasi ultimata" e poi continua a pag 25 "ecco allora il servizio domiciliare che GARANTIAMO per lo smaltimento dei rifiuti ingombranti e vegetali (erba, foglie e ramaglia) molto apprezzato, che funziona, ma che riteniamo non sia ancora sufficientemente utilizzato visto che non è raro trovare cassonetti con erba" Questo servizio ERA apprezzato: oggi è a pagamento con un esoso costo annuo correlato all'ampiezza del giardino.
Segue, sempre a pagina 25 un prospetto che elenca i risultati in Kg della raccolta differenziata. A parte che nel 2003 tutte le cifre sono in forte calo sugli anni precedenti, per la plastica vengono indicati hk 3.7979 (proprio scritto così); probabilmente intendevano 3700 kg. Un bel risultato: praticamente tutte bottiglie da acqua minerale, quelle che si legge siano capaci, ogni 8, di dare la materia prima per una maglia in pile. ERRORE: sapete dove vanno le bottiglie in plastica che noi diligentemente mettiamo nell'apposito cassonetto ? Nel termovalorizzatore di Parona, bruciate. Perchè ? Per un impegno firmato, pare, da Berogno presidente della Comunità Montana atto a garantire un fatturato sufficiente al termovalorizzatore.
All'epoca dell'affare Watergate che mise in stato d'accusa l'allora presidente Nixon, esistevano dei manifesti con la sua foto e la scritta COMPRERESTE UN'AUTO USATA DA QUEST'UOMO ?
A pagina 24 si parla di raccolta (differenziata) dei rifiuti. Trascrivo "nell'accordo stipulato è rientrata anche la graduale sostituzione dei cassonetti di plastica con quelli in alluminio. Questa sostituzione ... è quasi ultimata" e poi continua a pag 25 "ecco allora il servizio domiciliare che GARANTIAMO per lo smaltimento dei rifiuti ingombranti e vegetali (erba, foglie e ramaglia) molto apprezzato, che funziona, ma che riteniamo non sia ancora sufficientemente utilizzato visto che non è raro trovare cassonetti con erba" Questo servizio ERA apprezzato: oggi è a pagamento con un esoso costo annuo correlato all'ampiezza del giardino.
Segue, sempre a pagina 25 un prospetto che elenca i risultati in Kg della raccolta differenziata. A parte che nel 2003 tutte le cifre sono in forte calo sugli anni precedenti, per la plastica vengono indicati hk 3.7979 (proprio scritto così); probabilmente intendevano 3700 kg. Un bel risultato: praticamente tutte bottiglie da acqua minerale, quelle che si legge siano capaci, ogni 8, di dare la materia prima per una maglia in pile. ERRORE: sapete dove vanno le bottiglie in plastica che noi diligentemente mettiamo nell'apposito cassonetto ? Nel termovalorizzatore di Parona, bruciate. Perchè ? Per un impegno firmato, pare, da Berogno presidente della Comunità Montana atto a garantire un fatturato sufficiente al termovalorizzatore.
All'epoca dell'affare Watergate che mise in stato d'accusa l'allora presidente Nixon, esistevano dei manifesti con la sua foto e la scritta COMPRERESTE UN'AUTO USATA DA QUEST'UOMO ?
Dal Programma Elettorale 2004 di Progredire Insieme
A pag 22 si parla di Piano Regolatore, quello strumento urbanistico che pone le regole edilizie per la collettività. Esso è stato stravolto: in quasi ogni consiglio comunale la maggioranza ha approvato, dopo la dotta spiegazione del consulente arch. Bosi, una qualche variante, e sempre nella direzione di aumentare le volumetrie edificabili. Una volta con un incremento superiore al 30% (il beneficiario sarà in qualche lista alle prossime votazioni ?).
Trascrivo dall'opuscolo "rendere obbligatorio per gli interventi edilizi da realizzare su tutto il territorio comunale l'uso dei materiali appartenenti alla tradizione locale, al fine di garantire un corretto inserimento ambientale delle nuove costruzioni". Penso che basta dare un'occhiata anche distratta a tutto ciò che è statao costruito negli ultimi anni (quei costruttori saranno in qualche lista ?) a Godiasco ed ancor più a Salice per rendersi conto che l'affermazione era solo una bufala ! Un cenno anche alla costruzione (ora ferma ?) accanto a Palazzo Pedemonti Malaspina su cui ci siamo battuti in consiglio comunale: moderna, bella, funzionale forse, ma un pugno nell'occhio per l'estetica della piazza dominata dal palazzo e dalla chiesa.
Trascrivo dall'opuscolo "rendere obbligatorio per gli interventi edilizi da realizzare su tutto il territorio comunale l'uso dei materiali appartenenti alla tradizione locale, al fine di garantire un corretto inserimento ambientale delle nuove costruzioni". Penso che basta dare un'occhiata anche distratta a tutto ciò che è statao costruito negli ultimi anni (quei costruttori saranno in qualche lista ?) a Godiasco ed ancor più a Salice per rendersi conto che l'affermazione era solo una bufala ! Un cenno anche alla costruzione (ora ferma ?) accanto a Palazzo Pedemonti Malaspina su cui ci siamo battuti in consiglio comunale: moderna, bella, funzionale forse, ma un pugno nell'occhio per l'estetica della piazza dominata dal palazzo e dalla chiesa.
Classificazione alberghi
Turismo, definiti i requisiti minimi degli alberghi Presentazione
Cosa deve garantire un 3 stelle e quali sono i servizi minimi di un albergo ad 1 stella: lo stabilisce un decreto pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’11 febbraio 2009, che definisce gli standard minimi dei servizi che gli alberghi devono fornire sul territorio nazionale. Tra gli obiettivi, offrire un più alto livello di tutela ai turisti, assicurare maggiore competitività all’offerta turistica e promuoverne un’immagine unitaria.
Il decreto, emanato dal Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo, indica le dotazioni per la classificazione degli alberghi, basata su un codice rappresentato da un numero di stelle crescente; le regioni e le province autonome, nelle norme di recepimento, possono introdurre miglioramenti o applicare caratteristiche più aderenti alle specificità climatiche o culturali dei loro territori. Gli standard minimi sono definiti in relazione all’apertura di nuovi alberghi o alla ristrutturazione di quelli già esistenti.
Le stelle indicano un insieme di servizi garantiti dall'albergatore per una certa struttura. In aggiunta a ciò, al fine di assicurare una maggiore tutela del turista, il decreto istituisce un sistema di rating che consentirà la misurazione e la valutazione della qualità del servizio reso ai clienti. A tale sistema aderiscono, su base volontaria, i singoli alberghi.
In un albergo ad 1 stella il ricevimento è assicurato 12 ore su 24, la pulizia delle camere una volta al giorno, le dimensioni minime della camera doppia sono di 14 metri quadri, il cambio della biancheria da camera è previsto una volta alla settimana.
In quello a 2 stelle ci dovrà essere anche l’ascensore e il cambio della biancheria da camera avviene due volte a settimana.
Le 3 stelle richiedono, tra l’altro, un servizio bar, la conoscenza di una lingua straniera da parte della reception (aperta almeno per 16 ore), divise per il personale, servizio internet e tutte le camere dotate di bagno privato.
Gli alberghi a 4 stelle devono offrire, oltre al servizio di pulizia giornaliero della camera, anche un riassetto pomeridiano e il cambio della biancheria ogni giorno, salvo diverse scelte del cliente a tutela dell’ambiente; servizio di lavaggio e stiratura della biancheria dei clienti, parcheggio per almeno il 50% delle camere, camere doppie di almeno 15 metri quadrati e bagno di 4.
Le 5 stelle garantiscono un servizio di ricevimento aperto 24 ore su 24 e tre lingue straniere da parte degli addetti; le camere singole devono avere una dimensione minima di 9 metri quadrati e le doppie di 16.
Fonte: Decreto 21 ottobre 2008 Redazione Internet -
http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/requisiti_alberghi/index.html
Cosa deve garantire un 3 stelle e quali sono i servizi minimi di un albergo ad 1 stella: lo stabilisce un decreto pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’11 febbraio 2009, che definisce gli standard minimi dei servizi che gli alberghi devono fornire sul territorio nazionale. Tra gli obiettivi, offrire un più alto livello di tutela ai turisti, assicurare maggiore competitività all’offerta turistica e promuoverne un’immagine unitaria.
Il decreto, emanato dal Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo, indica le dotazioni per la classificazione degli alberghi, basata su un codice rappresentato da un numero di stelle crescente; le regioni e le province autonome, nelle norme di recepimento, possono introdurre miglioramenti o applicare caratteristiche più aderenti alle specificità climatiche o culturali dei loro territori. Gli standard minimi sono definiti in relazione all’apertura di nuovi alberghi o alla ristrutturazione di quelli già esistenti.
Le stelle indicano un insieme di servizi garantiti dall'albergatore per una certa struttura. In aggiunta a ciò, al fine di assicurare una maggiore tutela del turista, il decreto istituisce un sistema di rating che consentirà la misurazione e la valutazione della qualità del servizio reso ai clienti. A tale sistema aderiscono, su base volontaria, i singoli alberghi.
In un albergo ad 1 stella il ricevimento è assicurato 12 ore su 24, la pulizia delle camere una volta al giorno, le dimensioni minime della camera doppia sono di 14 metri quadri, il cambio della biancheria da camera è previsto una volta alla settimana.
In quello a 2 stelle ci dovrà essere anche l’ascensore e il cambio della biancheria da camera avviene due volte a settimana.
Le 3 stelle richiedono, tra l’altro, un servizio bar, la conoscenza di una lingua straniera da parte della reception (aperta almeno per 16 ore), divise per il personale, servizio internet e tutte le camere dotate di bagno privato.
Gli alberghi a 4 stelle devono offrire, oltre al servizio di pulizia giornaliero della camera, anche un riassetto pomeridiano e il cambio della biancheria ogni giorno, salvo diverse scelte del cliente a tutela dell’ambiente; servizio di lavaggio e stiratura della biancheria dei clienti, parcheggio per almeno il 50% delle camere, camere doppie di almeno 15 metri quadrati e bagno di 4.
Le 5 stelle garantiscono un servizio di ricevimento aperto 24 ore su 24 e tre lingue straniere da parte degli addetti; le camere singole devono avere una dimensione minima di 9 metri quadrati e le doppie di 16.
Fonte: Decreto 21 ottobre 2008 Redazione Internet -
http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/requisiti_alberghi/index.html
sabato 21 febbraio 2009
Spunti di buona amministrazione ....
Alla premiazione dei "Comuni Virtuosi" 2008 vengono intervistati alcuni sindaci dei comuni premiati: piccole idee per una grande realizzazione: aumentare la qualità della vita degli abitanti. Non sono comuni grandissimi, non hanno grandi bellezze storiche o paesaggistiche: sono solo comuni amministrati con amore, spirito di dedizione, buona volontà, fantasia e rispetto, tanto rispetto per i concittadini, il paese e l'ambiente circostante. Ci piacerebbe che il nostro comune fosse premiato per questi motivi ? L'attuale amministrazione è in carica dal 1975: ha fatto qualcosa che migliori la qualità della vita nel nostro comune o ha assistito immobile al graduale decadimento ?
vedi ==> http://www.youtube.com/watch?v=qA8t6dpO190
e ancora una piccola, grande idea che diventa realtà ...
vedi ==> http://www.youtube.com/watch?v=wtxpsN9KUmA&feature=related
se cliccando sul link non si apre, copia l'indirizzo e incollalo sulla barra di navigazione
vedi ==> http://www.youtube.com/watch?v=qA8t6dpO190
e ancora una piccola, grande idea che diventa realtà ...
vedi ==> http://www.youtube.com/watch?v=wtxpsN9KUmA&feature=related
se cliccando sul link non si apre, copia l'indirizzo e incollalo sulla barra di navigazione
venerdì 20 febbraio 2009
La serata Marinettiana, resoconto
Interessante, la serata di ieri su Marinetti a Godiasco.
Pubblico numeroso (amministratori pochi).
Marinetti scriveva, nel decimo punto del Manifesto del Futurismo pubblicato il 20 febbraio 1909 a Parigi: “noi vogliamo distruggere i musei, le biblioteche, le accademie d’ogni specie…” ma, paradossalmente, oggi a celebrare i cento anni del movimento futurista, sono proprio musei e biblioteche.
La nostra, per farlo, ha un motivo in più: nel luglio 1924 le due sorelle Angelini acquistarono la casa paterna di Marinetti a Godiasco e vi si trasferirono portando con loro la documentazione riguardante il futurismo e gli esponenti del movimento (Martinetti, Balla, Depero e altri) testimoniando i loro contatti sia con il versante pittorico che con quello letterario del movimento.
Piacevole è stata la lettura dell’epistolario fra l’autore del manifesto futurista e la sue “ fedelissime cameriere” godiaschesi
Le fotografie presentate hanno permesso di vedere gli arredi, i quadri, i mobili e gli oggetti che occupavano il salotto e le camere e il sottotetto della residenza godiaschese ( ma non erano due stanze?) ancora visitabili nei primi anni novanta.
Non è mancato un opportuno cenno di rammarico per la perdita di questo patrimonio trasferito alla fondazione Depero per mancanza di interessamento locale.
Come dire: le perdiamo tutte le occasioni per incentivare un turismo che forse non lancia bottiglie di birra vuote nei giardini altrui?
giovedì 19 febbraio 2009
Buono Famiglia, al via la presentazione delle domande
Buono Famiglia, al via la presentazione delle domande 13 febbraio 2009
(Ln - Milano) Da lunedì 16 febbraio e fino a venerdì 13 marzo si potranno presentare alle ASL le domande per ottenere il "Buono Famiglia", il contributo di 1.500 euro che verrà corrisposto, in tre tranches di 500 euro, alle famiglie a basso reddito che hanno almeno tre figli minorenni.
Si entra così nella fase operativa di un provvedimento straordinario istituito dalla Regione Lombardia "a favore delle famiglie - come spiega il presidente Roberto Formigoni - per aiutarle ad affrontare una situazione economica che si prospetta più difficile di quelle degli anni passati. Un provvedimento che si affianca agli altri adottati con le stesse finalità: sostegno alle piccole e medie imprese, garanzie ai crediti che queste stesse imprese hanno verso il sistema bancario, rifinanziamento del sostegno agli affitti, ecc".
Secondo l'assessore alla Famiglia e Solidarietà sociale, Giulio Boscagli, saranno circa 15.000 le famiglie interessate: "Si tratta di nuclei dal reddito medio basso - spiega - che devono proseguire senza incertezze il compito di accudire i figli, accogliere gli anziani, assistere i disabili".
Questo nuovo bonus regionale, che viene ad aggiungersi ad analoghi interventi messi in campo dal Governo, interviene sulle famiglie più bisognose, sostenendo in particolare quelle più numerose. Una decisione che cerca di coniugare le limitate risorse disponibili (circa 20 milioni di euro) con gli impegni della Regione anche su altri fronti.
"Per le famiglie di ceto medio - spiega ancora l'assessore Boscagli - esiste da tempo una politica regionale che incide positivamente sull'assistenza e sull'educazione. Questo bonus si occupa invece della fascia più a rischio nell'attuale contesto economico. Potrà essere richiesto infatti dalle famiglie con almeno tre figli (compresi quelli in affido) minorenni, uno dei quali deve avere meno di sei anni. Abbiamo voluto includere la fascia di età 0-6 anni perché è quella nella quale l'onere della cura è più elevato e per la quale invece non sono previsti altri sostegni".
Per poter essere ammessi alla misura è necessario avere un ISR (Indicatore della Situazione Reddituale), riferito ai redditi percepiti da tutti i componenti della famiglia nel 2007, non superiore a 10.000 euro. Al calcolo dell'ISR concorrono il numero dei componenti della famiglia, il reddito complessivo (eventualmente ridotto del canone annuale di locazione dell'abitazione di residenza) e altre caratteristiche strutturali (famiglie con un solo genitore e con due genitori lavoratori; presenza di persone con handicap o invalidità).
Una scelta che viene così motivata da Boscagli: "L'utilizzo dell'ISR, preferita al più utilizzato (e discusso) ISEE (Indicatore di Situazione Economica Equivalente), permette di valorizzare elementi qualitativi particolarmente interessanti ai fini di una equa ripartizione dello stanziamento complessivo di 20 milioni di euro previsto dalla Giunta regionale per questo provvedimento. Uno stanziamento che riteniamo 'iniziale': se si ripresentasse la necessità si cercherà di ricavare dal bilancio regionale ulteriori disponibilità".
Anche per questo motivo il bonus ha un carattere sperimentale e verrà sottoposto ad una valutazione rispetto all'applicazione dei nuovi criteri della ripartizione. "In un prossimo futuro - conclude Boscagli - gli stessi nuovi criteri introdotti dal bonus potrebbero allora essere riproposti per interventi a beneficio di una fascia più ampia di popolazione, includendo anche le famiglie di ceto medio. Privilegiare chi ha tre figli, chi deve pensare a disabili e a anziani, significa prevedere un principio di equità che dovrebbe informare tutte le politiche pubbliche".
La domanda va presentata agli sportelli appositamente predisposti presso i distretti delle Asl, alle quali spetta anche la raccolta delle domande, la verifica della loro ammissibilità, la predisposizione delle graduatorie degli aventi diritto in base al reddito, l'erogazione dei contributi e la verifica della veridicità dei dati che i richiedenti hanno fornito.
L'Asl ha anche il compito di fornire informazioni, di comunicare alle famiglie l'assegnazione del contributo e di disporre per il bonifico o per l'invio del vaglia postale. (Ln)
vedi su ==> http://www.regione.lombardia.it/cs/Satellite?c=News&childpagename=Regione%2FDetail&cid=1213279376902&p=1194454760265&packedargs=menu-to-render%3D1213273365640&pagename=RGNWrapper
(Ln - Milano) Da lunedì 16 febbraio e fino a venerdì 13 marzo si potranno presentare alle ASL le domande per ottenere il "Buono Famiglia", il contributo di 1.500 euro che verrà corrisposto, in tre tranches di 500 euro, alle famiglie a basso reddito che hanno almeno tre figli minorenni.
Si entra così nella fase operativa di un provvedimento straordinario istituito dalla Regione Lombardia "a favore delle famiglie - come spiega il presidente Roberto Formigoni - per aiutarle ad affrontare una situazione economica che si prospetta più difficile di quelle degli anni passati. Un provvedimento che si affianca agli altri adottati con le stesse finalità: sostegno alle piccole e medie imprese, garanzie ai crediti che queste stesse imprese hanno verso il sistema bancario, rifinanziamento del sostegno agli affitti, ecc".
Secondo l'assessore alla Famiglia e Solidarietà sociale, Giulio Boscagli, saranno circa 15.000 le famiglie interessate: "Si tratta di nuclei dal reddito medio basso - spiega - che devono proseguire senza incertezze il compito di accudire i figli, accogliere gli anziani, assistere i disabili".
Questo nuovo bonus regionale, che viene ad aggiungersi ad analoghi interventi messi in campo dal Governo, interviene sulle famiglie più bisognose, sostenendo in particolare quelle più numerose. Una decisione che cerca di coniugare le limitate risorse disponibili (circa 20 milioni di euro) con gli impegni della Regione anche su altri fronti.
"Per le famiglie di ceto medio - spiega ancora l'assessore Boscagli - esiste da tempo una politica regionale che incide positivamente sull'assistenza e sull'educazione. Questo bonus si occupa invece della fascia più a rischio nell'attuale contesto economico. Potrà essere richiesto infatti dalle famiglie con almeno tre figli (compresi quelli in affido) minorenni, uno dei quali deve avere meno di sei anni. Abbiamo voluto includere la fascia di età 0-6 anni perché è quella nella quale l'onere della cura è più elevato e per la quale invece non sono previsti altri sostegni".
Per poter essere ammessi alla misura è necessario avere un ISR (Indicatore della Situazione Reddituale), riferito ai redditi percepiti da tutti i componenti della famiglia nel 2007, non superiore a 10.000 euro. Al calcolo dell'ISR concorrono il numero dei componenti della famiglia, il reddito complessivo (eventualmente ridotto del canone annuale di locazione dell'abitazione di residenza) e altre caratteristiche strutturali (famiglie con un solo genitore e con due genitori lavoratori; presenza di persone con handicap o invalidità).
Una scelta che viene così motivata da Boscagli: "L'utilizzo dell'ISR, preferita al più utilizzato (e discusso) ISEE (Indicatore di Situazione Economica Equivalente), permette di valorizzare elementi qualitativi particolarmente interessanti ai fini di una equa ripartizione dello stanziamento complessivo di 20 milioni di euro previsto dalla Giunta regionale per questo provvedimento. Uno stanziamento che riteniamo 'iniziale': se si ripresentasse la necessità si cercherà di ricavare dal bilancio regionale ulteriori disponibilità".
Anche per questo motivo il bonus ha un carattere sperimentale e verrà sottoposto ad una valutazione rispetto all'applicazione dei nuovi criteri della ripartizione. "In un prossimo futuro - conclude Boscagli - gli stessi nuovi criteri introdotti dal bonus potrebbero allora essere riproposti per interventi a beneficio di una fascia più ampia di popolazione, includendo anche le famiglie di ceto medio. Privilegiare chi ha tre figli, chi deve pensare a disabili e a anziani, significa prevedere un principio di equità che dovrebbe informare tutte le politiche pubbliche".
La domanda va presentata agli sportelli appositamente predisposti presso i distretti delle Asl, alle quali spetta anche la raccolta delle domande, la verifica della loro ammissibilità, la predisposizione delle graduatorie degli aventi diritto in base al reddito, l'erogazione dei contributi e la verifica della veridicità dei dati che i richiedenti hanno fornito.
L'Asl ha anche il compito di fornire informazioni, di comunicare alle famiglie l'assegnazione del contributo e di disporre per il bonifico o per l'invio del vaglia postale. (Ln)
vedi su ==> http://www.regione.lombardia.it/cs/Satellite?c=News&childpagename=Regione%2FDetail&cid=1213279376902&p=1194454760265&packedargs=menu-to-render%3D1213273365640&pagename=RGNWrapper
martedì 17 febbraio 2009
19 febbraio Biblioteca Comunale: Marinetti
Purtroppo non potrò partecipare alla serata del 19 febbraio organizzata dalla Biblioteca Comunale per ricordare il centenario della fondazione del movimento futurista. Sono bloccato a casa con il perone rotto. La serata verrà animata dalla esposizione di Sandra Genola sulle godiaschesi sorelle Angelini, le vestali del futurismo. Spero che parteciperanno tanti cittadini per conoscere una parte poco nota della storia locale che tanto riflesso ha avuto in quella nazionale e non solo. Io dovrò accontentarmi del racconto che qualche presente gentilmente vorrà farmi.
sabato 14 febbraio 2009
E il (vice) sindaco Berogno giustifica ...
Non mancheremo di studiare bene le argomentazioni, ma da una prima lettura della risposta a giustificazione della lamentata ignavia, ci sembrano non molto precise. Mancano le date dei vari episodi, date che avrebbero fatto capire quanto poco stringente, convinta ed interessata sia stata l'azione delle varie amministrazioni tutte guidate da Elio Berogno. Non dubito neppure per un istante che se avesse voluto veramente fare un museo per Marinetti, ci sarebbe riuscito. E' riuscito a far tirare fuori 1,6 milioni di euro (oltre tre miliardi di vecchie lire, dieci volte il prezzo richiesto per la casa in oggetto) per far venire a Salice la sua cara Juve nel 2004/5, è riuscito a far spendere alla Fondazione Cariplo circa 800.000 euro per fare un osservatorio a Serra del Monte: se veramente avesse voluto ....
Questo il testo della poco precisa precisazione:
GIOVEDÌ, 12 FEBBRAIO 2009 Pagina 9 - Attualità
GODIASCO E L’EREDITA’ Marinetti, gli arredi sono finiti a Venezia
In merito alla lettera dal titolo «Il caso: Marinetti a Godiasco: ma la casa è abbandonata», desidero precisare quanto segue.
1) Tutto quanto scritto dal dr. Egidio Picco è vero e sottoscrivibile.
2) Occorrono però, necessariamente per onore della verità, alcune aggiunte quali:
a) l’Amministrazione comunale da me presieduta, nell’anno 1984 e successivamente in data 1986 deliberò - anche per venire incontro al desiderio della sig.na Pinuccia Angelini (ultima persona a dimorare nella casa frequentata da Filippo Tommaso Marinetti) - l’intitolazione della via antistante il Teatro Cagnoni di Godiasco all’illustre accademico d’Italia e quella dove si trova la casa in questione al padre della sig.ra Angelini, Alberto.
Tutto quanto con la semplice promessa di valutare al momento giusto e con una sorta di corsia preferenziale per il nostro Comune, la trasformazione dell’immobile in «Museo Filippo Tommaso Marinetti». Di ciò mi sono buoni testimoni alcuni amici godiaschesi ed, in particolare il dott. Giorgio Tramelli che, all’epoca, unicamente per diletto ed in previsione di una eventuale pubblicazione-catalogo, effettuò - con il permesso della sig.na Angelini - alcune fotografie trasformate poi in diapositive, dei vari mobili, suppellettili ed arredi appartenuti al fondatore del Futurismo.
b) Successivamente anche soprattutto per l’avanzare degli anni, la signorina Pinuccia Angelini decise di acquistare un’abitazione più piccola e funzionale alle sue esigenze (era sola) in un immobile di via Mazzini a Godiasco. Ma capitò l’irreparabile: la signorina nel provvedere alle operazioni di trasloco rimase schiacciata (non si sa bene) da un armadio e morì.
c) Dell’acquisizione dello stabile si ritornò quindi a parlarne, anche su sollecitazione dell’allora presidente della Associazione Industriali di Voghera, l’amico Pierangelo Bergaglio, per un prezzo (mai peraltro contattato o pattuito) di circa 300/350 milioni di vecchie lire.
d) Va precisato che l’immobile (due camerette al piano terreno, due al primo piano ed un orticello prospiciente il cavo Lagozzo) nel frattempo passò di proprietà agli eredi legittimi della signorina Angelini.
e) Il valore commerciale ed edificatorio della casa non è certamente valutabile alla cifra sopra esposta, ma «era» il «contenuto» a rappresentare l’interesse della pubblica Amministrazione all’acquisizione. Senonchè - da voci raccolte in paese e non solo - si è venuti a conoscenza che dell’arredamento appartenuto a Filippo Tommaso Marinetti per la sua casa di vacanza, non c’è più nulla: semplicemente è finito (venduto o ceduto?) a privati e che molti pezzi (non so dire quanti) si trovano tuttora a Palazzo Grassi a Venezia.
Queste precisazioni ed aggiunte mi sembrano opportune e necessarie non per «aprire» ma per «chiudere» un caso per il quale - a livello godiaschese - avevamo posto le premesse per ben altra e più soddisfacente soluzione.
Elio Berogno vice sindaco di Godiasco
Questo il testo della poco precisa precisazione:
GIOVEDÌ, 12 FEBBRAIO 2009 Pagina 9 - Attualità
GODIASCO E L’EREDITA’ Marinetti, gli arredi sono finiti a Venezia
In merito alla lettera dal titolo «Il caso: Marinetti a Godiasco: ma la casa è abbandonata», desidero precisare quanto segue.
1) Tutto quanto scritto dal dr. Egidio Picco è vero e sottoscrivibile.
2) Occorrono però, necessariamente per onore della verità, alcune aggiunte quali:
a) l’Amministrazione comunale da me presieduta, nell’anno 1984 e successivamente in data 1986 deliberò - anche per venire incontro al desiderio della sig.na Pinuccia Angelini (ultima persona a dimorare nella casa frequentata da Filippo Tommaso Marinetti) - l’intitolazione della via antistante il Teatro Cagnoni di Godiasco all’illustre accademico d’Italia e quella dove si trova la casa in questione al padre della sig.ra Angelini, Alberto.
Tutto quanto con la semplice promessa di valutare al momento giusto e con una sorta di corsia preferenziale per il nostro Comune, la trasformazione dell’immobile in «Museo Filippo Tommaso Marinetti». Di ciò mi sono buoni testimoni alcuni amici godiaschesi ed, in particolare il dott. Giorgio Tramelli che, all’epoca, unicamente per diletto ed in previsione di una eventuale pubblicazione-catalogo, effettuò - con il permesso della sig.na Angelini - alcune fotografie trasformate poi in diapositive, dei vari mobili, suppellettili ed arredi appartenuti al fondatore del Futurismo.
b) Successivamente anche soprattutto per l’avanzare degli anni, la signorina Pinuccia Angelini decise di acquistare un’abitazione più piccola e funzionale alle sue esigenze (era sola) in un immobile di via Mazzini a Godiasco. Ma capitò l’irreparabile: la signorina nel provvedere alle operazioni di trasloco rimase schiacciata (non si sa bene) da un armadio e morì.
c) Dell’acquisizione dello stabile si ritornò quindi a parlarne, anche su sollecitazione dell’allora presidente della Associazione Industriali di Voghera, l’amico Pierangelo Bergaglio, per un prezzo (mai peraltro contattato o pattuito) di circa 300/350 milioni di vecchie lire.
d) Va precisato che l’immobile (due camerette al piano terreno, due al primo piano ed un orticello prospiciente il cavo Lagozzo) nel frattempo passò di proprietà agli eredi legittimi della signorina Angelini.
e) Il valore commerciale ed edificatorio della casa non è certamente valutabile alla cifra sopra esposta, ma «era» il «contenuto» a rappresentare l’interesse della pubblica Amministrazione all’acquisizione. Senonchè - da voci raccolte in paese e non solo - si è venuti a conoscenza che dell’arredamento appartenuto a Filippo Tommaso Marinetti per la sua casa di vacanza, non c’è più nulla: semplicemente è finito (venduto o ceduto?) a privati e che molti pezzi (non so dire quanti) si trovano tuttora a Palazzo Grassi a Venezia.
Queste precisazioni ed aggiunte mi sembrano opportune e necessarie non per «aprire» ma per «chiudere» un caso per il quale - a livello godiaschese - avevamo posto le premesse per ben altra e più soddisfacente soluzione.
Elio Berogno vice sindaco di Godiasco
Una testimonianza su casa Marinetti
Il 6 febbraio il dottor Egidio Picco ha inviato una lettera al direttore de La Provincia. E' stata pubblicata. Questo il testo
06-02-09, Attualità
Marinetti a Godiasco
Una serie di importanti rassegne celebra il centenario della nascita del Futurismo, il più innovativo movimento italiano promosso da Tommaso Maria Marinetti nel 1909. A Rovereto il via alle celebrazioni, per concludersi in autunno a Milano. Tutto l’anno sarà infatti dedicato a scandagliare e ad approfondire non solo i protagonisti, ma anche il ruolo storico e internazionale di questo fenomeno. Proprio a Godiasco allora Marinetti aveva la casa di campagna ed a Godiasco è nata la Nina Angelini (1882-1926), che fu per tre lustri circa, elemento attivissimo e indispensabile del Movimento Futurista. La Nina seppe cattivarsi larghe simpatie nel mondo artistico e politico che era venuto creandosi in Casa Marinetti. A Marinetti (1876-1944), l’Amministrazione comunale ha dedicato una via, come pure a Giacomo Balla (1871-1958), pittore - colonna portante del Futurismo -. La casa di campagna di Marinetti c’è ancora fortunatamente e si trova in via Alberto Angelini, fratello di Nina, il maestro di musica che, pazientemente, insegnò l’arte della musica a tante generazioni di godiaschesi, senza pretendere una sola lira di compenso (altri tempi, altra musica, altra mentalità, ma soprattutto altra banda musicale). E’ vero! C’è ancora casa Marinetti ed è lì abbandonata da tutto e da tutti. Ho avuto la fortuna di essere presente ad una conferenza a Godiasco tenuta dal prof. Virginio Giacomo Bono, autore del libro: «Le Vestali del Futurismo» e ricordo che ad un certo punto disse: «Le amministrazioni comunali che si sono succedute non si sono mai premurate di acquistare la casa di campagna di Marinetti con tutti i suoi mobili e gli arredi e pertanto hanno perso un’eccellente occasione per far conoscere il nostro Comune non solo in Europa, ma al mondo». Nel cimitero di Godiasco è sepolta la Nina Angelini, morta a soli 44 anni, e sulla lapide della tomba l’allora avv. Paolo Buzzi, segretario generale della Provincia di Milano, le ha dedicato un’elegia, toccante componimento poetico, a carattere triste e sentimentale. «Qui Nina riposa accanto alle sorelle Marietta e Annunciata e alla cara nipote Pinuccia». La stampa di allora ci informa che «i funerali di Nina Angelini si svolsero a Godiasco il 13 marzo fra la commozione generale del paese». Il Futurismo era rappresentato dal musicista Casavola, dal poeta Azari e dal pubblicista Cinti. Le seguenti signorine, vestite di bianco, costituirono l’estrema guardia d’onore al feretro della dolce scomparsa: sorelle Sparpaglioni, sorelle Benvenuto, Italia Bozzetti, Emilia Alesina, Nina Angeleri, Emma Moglia, Emma Albera, Barberina Orezzi, Lina Meisina, Caterina Manelli e Assunta Fortesini. La salma riposa nel cimitero di Godiasco che è uno dei più pittoreschi d’Italia, alle falde di un monte sereno, fra praterie che richiamano i pascoli della «Sonnambula» di fronte allo Staffora argentea mormorante l’immortale melodia belliniana: «Ah non credea mirarti / Sì presto estinto, o fiore!». Egidio Picco Godiasco
06-02-09, Attualità
Marinetti a Godiasco
Una serie di importanti rassegne celebra il centenario della nascita del Futurismo, il più innovativo movimento italiano promosso da Tommaso Maria Marinetti nel 1909. A Rovereto il via alle celebrazioni, per concludersi in autunno a Milano. Tutto l’anno sarà infatti dedicato a scandagliare e ad approfondire non solo i protagonisti, ma anche il ruolo storico e internazionale di questo fenomeno. Proprio a Godiasco allora Marinetti aveva la casa di campagna ed a Godiasco è nata la Nina Angelini (1882-1926), che fu per tre lustri circa, elemento attivissimo e indispensabile del Movimento Futurista. La Nina seppe cattivarsi larghe simpatie nel mondo artistico e politico che era venuto creandosi in Casa Marinetti. A Marinetti (1876-1944), l’Amministrazione comunale ha dedicato una via, come pure a Giacomo Balla (1871-1958), pittore - colonna portante del Futurismo -. La casa di campagna di Marinetti c’è ancora fortunatamente e si trova in via Alberto Angelini, fratello di Nina, il maestro di musica che, pazientemente, insegnò l’arte della musica a tante generazioni di godiaschesi, senza pretendere una sola lira di compenso (altri tempi, altra musica, altra mentalità, ma soprattutto altra banda musicale). E’ vero! C’è ancora casa Marinetti ed è lì abbandonata da tutto e da tutti. Ho avuto la fortuna di essere presente ad una conferenza a Godiasco tenuta dal prof. Virginio Giacomo Bono, autore del libro: «Le Vestali del Futurismo» e ricordo che ad un certo punto disse: «Le amministrazioni comunali che si sono succedute non si sono mai premurate di acquistare la casa di campagna di Marinetti con tutti i suoi mobili e gli arredi e pertanto hanno perso un’eccellente occasione per far conoscere il nostro Comune non solo in Europa, ma al mondo». Nel cimitero di Godiasco è sepolta la Nina Angelini, morta a soli 44 anni, e sulla lapide della tomba l’allora avv. Paolo Buzzi, segretario generale della Provincia di Milano, le ha dedicato un’elegia, toccante componimento poetico, a carattere triste e sentimentale. «Qui Nina riposa accanto alle sorelle Marietta e Annunciata e alla cara nipote Pinuccia». La stampa di allora ci informa che «i funerali di Nina Angelini si svolsero a Godiasco il 13 marzo fra la commozione generale del paese». Il Futurismo era rappresentato dal musicista Casavola, dal poeta Azari e dal pubblicista Cinti. Le seguenti signorine, vestite di bianco, costituirono l’estrema guardia d’onore al feretro della dolce scomparsa: sorelle Sparpaglioni, sorelle Benvenuto, Italia Bozzetti, Emilia Alesina, Nina Angeleri, Emma Moglia, Emma Albera, Barberina Orezzi, Lina Meisina, Caterina Manelli e Assunta Fortesini. La salma riposa nel cimitero di Godiasco che è uno dei più pittoreschi d’Italia, alle falde di un monte sereno, fra praterie che richiamano i pascoli della «Sonnambula» di fronte allo Staffora argentea mormorante l’immortale melodia belliniana: «Ah non credea mirarti / Sì presto estinto, o fiore!». Egidio Picco Godiasco
venerdì 13 febbraio 2009
da "L'attimo fuggente"
Il coraggio di cambiare, guardare le cose da angolazioni diverse, nuove. Quando si crede di sapere qualcosa, si deve guardare da un'altra angolatura. Non affogarsi nella pigrizia mentale. Osare di cambiare, osare strade nuove.
Questo il messaggio che ci trasmette il film .....
http://www.youtube.com/watch?v=-n2DBdW3BlQ&feature=related
(se non si apre cliccandoci sopra, copiare ed incollare sulla banda di navigazione)
Questo il messaggio che ci trasmette il film .....
http://www.youtube.com/watch?v=-n2DBdW3BlQ&feature=related
(se non si apre cliccandoci sopra, copiare ed incollare sulla banda di navigazione)
Internet funziona, ma lo conosciamo ?
Dai commenti che iniziano ad arrivare su questo blog maturiamo il convincimento che internet sia, o possa essere, il metodo efficace ed economico per comunicare. Riteniamo tuttavia che per aumentare le sue possibilità sia necessaria una profonda opera di "alfabetizzazione" sull'argomento, forse al momento presente in modo maggiore principalmente nelle fasce più giovani della società. Per aumentare la capacità di far girare le idee, le notizie, la partecipazione in genere alla vita sociale pensiamo sia necessaria un'opera di diffusione della capacità di utilizzare lo strumento internet. Per questo motivo proponemmo, e proponiamo, di fare dei corsi gratuiti nella biblioteca comunale (principalmente nella sede di Godiasco) aperti a tutti, magari il pomeriggio o la sera dopo cena. La mattina invece gli stessi corsi dovrebbero essere indirizzati agli alunni delle scuole del comune. Per fare questo si deve dotare la biblioteca di un congruo numero di computer (10?), agevolati anche dal fatto che oggi i prezzi sono molto calati e sono diventati assolutamente abbordabili per un comune che tiene veramente alla formazione dei propri cittadini. Non dimentichiamo che una buona conoscenza del funzionamento di internet e dei principali programmi (word, excel ecc) è un requisito pressochè irrinunciabile per accedere al mondo del lavoro.
Questo e molto altro sarà dettagliatamente previsto nel nostro programma.
Questo e molto altro sarà dettagliatamente previsto nel nostro programma.
Muhammad Yunus a Milano il 2/3/09
per chi si interessa di economia, ma non solo, segnalo volentieri ...
http://www.feltrinellieditore.it/FattiLibriInterna?id_fatto=10479&utm_source=newsletter_U_404&utm_medium=email&utm_content=1
Muhammad Yunus a Milano il 2 marzo 2009
La Fondazione Cariplo e la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli invitano a "Un mondo senza povertà", incontro con Muhammad Yunus, Premio Nobel per la pace 2006 e con Giuseppe Guzzetti, Presidente della Fondazione Cariplo.
Coordina Gad Lerner, introduce Carlo Feltrinelli.
2 marzo 2009, ore 11.00, Centro congressi Cariplo, via Romagnosi 6 - Milano.
Per partecipare all'incontro compila il modulo che trovi su: http://www.fondazionecariplo.it/GestioneEvento/page38.do?sp=page42&link=ln139&kcond34.att20=29
Muhammad Yunus, è nato e cresciuto a Chittagong principale porto mercantile del Bengala. Laureato in economia, ha insegnato nelle Università di Boulder, in Colorado, e alla Vanderbilt University di Nashville, Tennesse, ha poi diretto il Dipartimento di Economia all’Università di Chittagong. Nel 1977 ha fondato la Grameen Bank, un istituto di credito indipendente che pratica il microcredito senza garanzie. Grazie alla geniale intuizione di prestare i soldi ai poveri, soprattutto donne, senza richiedere nessuna garanzia, ha notevolmente migliorato le condizioni di vita del suo paese e ha operato una notevole rivoluzione economica.
http://www.feltrinellieditore.it/FattiLibriInterna?id_fatto=10479&utm_source=newsletter_U_404&utm_medium=email&utm_content=1
Muhammad Yunus a Milano il 2 marzo 2009
La Fondazione Cariplo e la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli invitano a "Un mondo senza povertà", incontro con Muhammad Yunus, Premio Nobel per la pace 2006 e con Giuseppe Guzzetti, Presidente della Fondazione Cariplo.
Coordina Gad Lerner, introduce Carlo Feltrinelli.
2 marzo 2009, ore 11.00, Centro congressi Cariplo, via Romagnosi 6 - Milano.
Per partecipare all'incontro compila il modulo che trovi su: http://www.fondazionecariplo.it/GestioneEvento/page38.do?sp=page42&link=ln139&kcond34.att20=29
Muhammad Yunus, è nato e cresciuto a Chittagong principale porto mercantile del Bengala. Laureato in economia, ha insegnato nelle Università di Boulder, in Colorado, e alla Vanderbilt University di Nashville, Tennesse, ha poi diretto il Dipartimento di Economia all’Università di Chittagong. Nel 1977 ha fondato la Grameen Bank, un istituto di credito indipendente che pratica il microcredito senza garanzie. Grazie alla geniale intuizione di prestare i soldi ai poveri, soprattutto donne, senza richiedere nessuna garanzia, ha notevolmente migliorato le condizioni di vita del suo paese e ha operato una notevole rivoluzione economica.
Dalla Francia su Marinetti
Evidentemente avevamo ben visto dicendo che Marinetti era una notevole opportunità per il nostro paese. Sul post relativo appunto alla manifestazione della Biblioteca Comunale del 19 febbraio arriva un commento da una tal Carole da Parigi che scrive: "Messieurs,
en ce temps-la j’ai vu la maison et cela était très importante historiquement.
Ici en France on dépense des millions pour sauver le caleçon de Napoléon, et vous... on dormait a poings fermés, messieurs?" Nella mia conoscenza assai approssimativa della lingua capisco che loro spendono milioni per salvare la casa di Napoleone e noi ... dormiamo"
Lapidaria, ma efficace e, soprattutto, veritiera.
en ce temps-la j’ai vu la maison et cela était très importante historiquement.
Ici en France on dépense des millions pour sauver le caleçon de Napoléon, et vous... on dormait a poings fermés, messieurs?" Nella mia conoscenza assai approssimativa della lingua capisco che loro spendono milioni per salvare la casa di Napoleone e noi ... dormiamo"
Lapidaria, ma efficace e, soprattutto, veritiera.
giovedì 12 febbraio 2009
Legge Regionale sui beni immateriali
In questo senso è la nostra proposta di un museo multimediale da insediare in Palazzo Pedemonti Malaspina di Godiasco. Operazione costosa ? Certamente sì, ma meno di quel che è costata l'avventura con la Juve a Salice e non un risultato certamente più importante, sia in senso culturale, sia in senso turistico. Ed è anche un progetto su cui si sarebbero potuti chiedere contributi come quelli di cui al post precedente. L'importante è avere idee e non dormire.
L'assessore Zanello: "Una legge per salvare la nostra lingua"
Massimo Zanello Assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Lombardia
3 febbraio 2009
(Ln - Milano) "Una lingua, un idioma, una serie di musiche, di canti popolari, di poesie, di letteratura locale. Tutto ciò che è vera cultura è un bene immateriale. La mia proposta parte proprio da qui: rivalutare, difendere il senso dell'immaterialità". Lo ha detto l'assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Regione Lombardia, Massimo Zanello, presentando, nel corso di un convegno al Teatro Strehler, la nuova legge regionale sulla cultura immateriale.
"Mentre ci si preoccupa e ci mobilita se una specie animale o vegetale è a rischio - ha spiegato Zanello - si assiste invece indifferenti alla sparizione di lingue, tradizioni, canti popolari e tecniche di lavorazione". Il provvedimento ha il compito di tutelare e valorizzare la cultura immateriale. "Ci siamo accorti - afferma Zanello - che nel 2003 l'Unesco aveva approvato un documento che andava nella direzione della tutela dei beni immateriali. In Italia questo documento era stato recepito nel 2007 esclusivamente in ambito parlamentare, senza aver poi trovato riscontro in nessuna iniziativa concreta. Ci sembrava giusto colmare questa lacuna almeno a livello regionale, lavorando sui beni culturali immateriali". In tal senso, partendo proprio da questo ambito, l'assessore Zanello, con la collaborazione del professor Franco Brevini, ha invitato alcuni dei massimi esperti nazionali a riflettere sulle prospettive che essa apre: dall'antropologia all'etnomusicologia, dalla dialettologia alla cultura agricola e industriale, cioè a tutto un immenso e prezioso patrimonio che attende di essere valorizzato come merita.
Nel corso dell'incontro, si è discusso anche dei problemi e delle strategie da seguire per tutelare le culture locali e l'eredità di saperi, conoscenze, creatività che esse possono tramandare all'uomo del nostro tempo.
Al convegno è intervenuto anche il grande attore Piero Mozzarella, che ha letto alcuni brani tratti da "Milanin Milanon" di Emilio De Marchi.
"La nostra lingua - ha concluso Zanello - è il bene culturale immateriale più a rischio di estinzione, ma a breve, ci saranno una serie di eventi culturali atti a valorizzarlo". (Ln)
L'assessore Zanello: "Una legge per salvare la nostra lingua"
Massimo Zanello Assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Lombardia
3 febbraio 2009
(Ln - Milano) "Una lingua, un idioma, una serie di musiche, di canti popolari, di poesie, di letteratura locale. Tutto ciò che è vera cultura è un bene immateriale. La mia proposta parte proprio da qui: rivalutare, difendere il senso dell'immaterialità". Lo ha detto l'assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Regione Lombardia, Massimo Zanello, presentando, nel corso di un convegno al Teatro Strehler, la nuova legge regionale sulla cultura immateriale.
"Mentre ci si preoccupa e ci mobilita se una specie animale o vegetale è a rischio - ha spiegato Zanello - si assiste invece indifferenti alla sparizione di lingue, tradizioni, canti popolari e tecniche di lavorazione". Il provvedimento ha il compito di tutelare e valorizzare la cultura immateriale. "Ci siamo accorti - afferma Zanello - che nel 2003 l'Unesco aveva approvato un documento che andava nella direzione della tutela dei beni immateriali. In Italia questo documento era stato recepito nel 2007 esclusivamente in ambito parlamentare, senza aver poi trovato riscontro in nessuna iniziativa concreta. Ci sembrava giusto colmare questa lacuna almeno a livello regionale, lavorando sui beni culturali immateriali". In tal senso, partendo proprio da questo ambito, l'assessore Zanello, con la collaborazione del professor Franco Brevini, ha invitato alcuni dei massimi esperti nazionali a riflettere sulle prospettive che essa apre: dall'antropologia all'etnomusicologia, dalla dialettologia alla cultura agricola e industriale, cioè a tutto un immenso e prezioso patrimonio che attende di essere valorizzato come merita.
Nel corso dell'incontro, si è discusso anche dei problemi e delle strategie da seguire per tutelare le culture locali e l'eredità di saperi, conoscenze, creatività che esse possono tramandare all'uomo del nostro tempo.
Al convegno è intervenuto anche il grande attore Piero Mozzarella, che ha letto alcuni brani tratti da "Milanin Milanon" di Emilio De Marchi.
"La nostra lingua - ha concluso Zanello - è il bene culturale immateriale più a rischio di estinzione, ma a breve, ci saranno una serie di eventi culturali atti a valorizzarlo". (Ln)
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