Informarsi è partecipare - Gruppo consiliare "Uniti per Godiasco" - Godiasco Salice Terme (PV)


martedì 13 ottobre 2009

La CONSULTA DEI GIOVANI

Ora il secondo provvedimento. I commenti della minoranza sono nel blog precedente riguardante lo Sportello Donna.
Nel programma di UNITI PER GODIASCO esisteva una forte attenzione ai giovani che avrebbe trovato espressione, fra l'altro, in un Ufficio Informagiovani con competenze ed attività ben maggiori di quanto ora approvato. Comunque anche questo è un passo nella giusta direzione ...
Questo il regolamento che ispirerà l'attività della Consulta:

Regolamento della Consulta dei Giovani del Comune di Godiasco (PV)

ART. 1 – ISTITUZIONE
La Consulta Giovanile Comunale è istituita dal Comune di Godiasco con deliberazione del Consiglio Comunale n….. del………………...
Essa regolamenta la propria attività nei limiti dello Statuto che viene approvato dall’assemblea.

ART. 2 – OBIETTIVI FONDAMENTALI
La Consulta Giovanile Comunale è un organo consultivo del Consiglio Comunale e della Giunta cui presenta proposte di deliberazioni inerenti alle tematiche giovanili e dà un parere non vincolante su tutti gli argomenti affrontati dal Consiglio Comunale che riguardano i giovani.
La Consulta Giovanile Comunale:
è strumento di conoscenza delle realtà dei giovani;
propone azioni tese a prevenire e interpretare situazioni di disagio giovanile a Godiasco, definendo metodi per conoscerne i problemi, individuando metodi per prevenire e combattere il disagio;
esprime proposte, elabora progetti e promuove iniziative inerenti ai giovani;
promuove dibattiti, ricerche ed incontri;
favorisce il raccordo tra i gruppi giovanili e le istituzioni locali;
si rapporta con gruppi informali;
promuove rapporti permanenti con le Consulte ed i Forum presenti nel territorio provinciale e regionale e nelle altre regioni si raccorda con il livello nazionale ed internazionale;
valuta l’attuazione dei programmi delle autorità competenti;
raccoglie informazioni nel settore di interesse giovanile (scuole, università, mondo del lavoro, tempo libero, sport, volontariato, cultura e spettacolo, mobilità all’estero, servizio di leva, ambiente, vacanze e turismo);
raccoglie informazioni nei predetti campi direttamente con ricerche autonome avvalendosi dei dati disponibili presso il Comune di Godiasco;
esprime parere consultivo in merito a progetti per i giovani predisposti dal Comune di Godiasco;
elabora progetti che, attraverso la collaborazione degli uffici comunali competenti e con l’impegno ed il coinvolgimento di scuole, associazioni e singoli, creino le condizioni per una piena realizzazione dei principi di cittadinanza e di socializzazione dei giovani;
può svolgere attività di indagine per la conoscenza sulla condizione giovanile nel territorio comunale;
ART. 3– MATERIE DI COMPETENZA
La Consulta Giovanile può intervenire su tutte le materie di competenza comunale che abbiano una qualche attinenza con i problemi del mondo giovanile ed in particolare:
a. la redazione ed attuazione del programma di spettacoli ed iniziative culturali di iniziativa diretta del Comune o realizzate con il suo patrocinio;
b. iniziative in ambito sportivo in tutti gli aspetti che coinvolgono il Comune o che sono di sua pertinenza;
c. il tempo libero;
d. l’ambiente;
e. le iniziative di solidarietà;
f. lavoro e formazione professionale;
g. iniziative finalizzate ad avvicinare i giovani al mondo delle attività creative;
h. iniziative tese ad interpretare e prevenire il disagio giovanile
ART. 4 – ORGANI
Sono organi della Consulta Giovanile: l’Assemblea; l’Ufficio di Presidenza; eventuali commissioni di lavoro. Sono componenti di diritto dell’Assemblea della Consulta il Sindaco o suo delegato individuato anche al di fuori del Consiglio Comunale e della Giunta, l’Assessore/Consigliere delegato alle Politiche Giovanili e due rappresentanti designati dal Consiglio Comunale, uno dalla maggioranza ed uno dalla minoranza in ottemperanza all’articolo 37 e seguenti della "Carta Europea della Partecipazione alla Vita Comunale".
Sono altresì componenti dell’Assemblea le organizzazioni ubicate nel Comune che hanno aderito alla Consulta Giovanile all’atto dell’insediamento e dell’approvazione dello Statuto, un rappresentante per ogni gruppo formale o informale di almeno 10 unità di cui dovrà essere comunicata la composizione e che ne abbiano fatto esplicita richiesta.
I membri dell’Assemblea devono avere età compresa tra i 15 ed i 32 anni. I componenti decadono dall’Assemblea al compimento del 33° anno d’età o per dimissioni, fatta eccezione per i componenti dell’Ufficio di Presidenza, i quali, se in carica al compimento del 33° anno di età, decadono al termine del proprio mandato. Detti limiti non valgono per i componenti di diritto.
L’Ufficio di Presidenza della Consulta Giovanile entro il 31 dicembre di ciascun anno provvede all’aggiornamento annuale dell’Assemblea Generale inserendo le nuove adesioni , cancellando coloro che ne hanno perso i requisiti e i dimissionari. L’accettazione di nuove organizzazioni e associazioni, nonché di singoli aspiranti o rappresentanti di gruppi deve essere deliberata dall’Assemblea della Consulta con la maggioranza dei 2/3 dei componenti.
ART. 5 – UFFICIO DI PRESIDENZA
L’Ufficio di Presidenza della Consulta Giovanile Comunale è costituito dal Sindaco o suo delegato individuato anche al di fuori del Consiglio Comunale e della Giunta , da 5 membri e da un Segretario eletti dall’Assemblea nella sua prima riunione a maggioranza dei 2/3 dei componenti, a scrutinio segreto. Nella seduta dell’assemblea convocata per l’elezione dell’Ufficio di Presidenza ogni componente effettivo della Consulta Giovanile non può esprimere più di due preferenze. Risultano eletti coloro che hanno raggiunto il maggior numero di voti ed in caso di parità i più giovani.
L’Ufficio di Presidenza designa al suo interno un Vicepresidente. Ogni componente dell’Ufficio di Presidenza è espressione della Consulta Giovanile e decade dalla carica dopo tre assenze consecutive non giustificate. In caso di dimissioni o decadenza di un componente dell’Ufficio di Presidenza subentrerà alla carica il primo degli esclusi. La qualità di componente dell’Ufficio di Presidenza cessa per:
a. dimissioni dalla data della loro presentazione;
b. sfiducia votata da due terzi dei componenti dell’Assemblea.
Le funzioni amministrative così come l’assolvimento dei compiti istituzionali sono assicurate dal Segretario. L’Ufficio di Presidenza dura in carica tre anni ed alla scadenza dell’incarico i componenti possono essere rieletti per una sola volta. In assenza del Presidente, nel corso delle riunioni ne fa le funzioni il Vicepresidente. Il Segretario per ogni incontro redigerà un verbale riportante le presenze ed i contenuti
discussi, che dovrà essere approvato dall’Assemblea nella seduta successiva. In caso di assenza del Segretario il Presidente provvederà a nominare chi ne faccia le funzioni.
ART. 6 – FUNZIONI
Presidente: Ha poteri di rappresentanza. Assicura continuità, sancisce la fine della consulta, convoca le assemblee; mantiene le relazioni con le Istituzioni, facilita la comunicazione all’interno dell’assemblea.
Segretario: Verifica che venga applicato lo Statuto; in caso di conflitto non risolto garantisce che venga trovato un mediatore esterno; redige il verbale di ogni assemblea.
ART. 7 – CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA
La Consulta Giovanile è convocata dal Presidente di propria iniziativa o da 15 delegati delle associazioni componenti l’Assemblea. L’Assemblea è convocata non meno di quattro volte l’anno secondo una programmazione trimestrale ed in via straordinaria ogni volta se ne rilevi la necessità; possono altresì richiedere la convocazione straordinaria della Consulta Giovanile sia il Sindaco che 2/3 dei consiglieri comunali. La riunione di insediamento è convocata dal Sindaco entro 20 giorni dalla nomina. La convocazione dell’Assemblea in via ordinaria è comunicata per via postale ai membri della Consulta Giovanile con almeno cinque giorni di anticipo dalla data dell’Assemblea stessa. E’ consentita la convocazione in via straordinaria dell’Assemblea tramite avviso telefonico o a mezzo fax con almeno ventiquattro ore di anticipo. Le riunioni della Consulta sono pubbliche e aperte alla partecipazione di tutti i cittadini.
ART. 8 – COMPITI DELL’ASSESSORE/CONSIGLIERE DELEGATO ALLE POLITICHE GIOVANILI
Il Sindaco o Consigliere Delegato alle Politiche Giovanili riferisce dell’attività della Consulta al Consiglio Comunale. Compete allo stesso assicurare il collegamento tra Consulta ed organi deliberativi, promuovendo la discussione in quella sede delle proposte e delle elaborazioni della Consulta. Viene stabilito, inoltre, un momento settimanale di ricevimento nel quale chiunque, giovani e ragazze, può sottoporre istanze, chiarimenti, suggerimenti ed altro, che il Consigliere Delegato alle Politiche Giovanili si impegna a riferire ed a discutere nell’ambito della Consulta.
ART. 9 MODIFICAZIONE DELLO STATUTO
La Consulta Giovanile può proporre al Consiglio Comunale la modifica dello Statuto con deliberazione adottata a maggioranza di due terzi dell’Assemblea; la modifica è operante previa deliberazione del Consiglio Comunale che esprime parere vincolante. In fase di prima approvazione la proposta di statuto deve essere sottoposta a parere vincolante del Consiglio Comunale. Ogni parte dello statuto approvata senza il parere vincolante dell’amministrazione o in difformità allo stesso è nulla.
ART. 10 – VALIDITA’ DELLE SEDUTE
Le sedute dell’Assemblea sono valide se è presente in prima convocazione la maggioranza assoluta dei componenti l’Assemblea; in seconda convocazione che può avvenire a mezz’ora dalla prima, la seduta è valida con la presenza di almeno la metà più uno dei componenti dell’Assemblea. Le sedute dell’Ufficio di Presidenza sono valide se sono presenti almeno tre componenti dell’Ufficio stesso, oltre al Segretario.
ART. 11 – VALIDITA’ DELLE DELIBERAZIONI
Ad eccezione delle deliberazioni su nuove richieste di adesione da parte di enti od organismi vari e delle deliberazioni relative alla modificazione dello Statuto, le deliberazioni dell’Assemblea e dell’Ufficio di Presidenza sono approvate a maggioranza assoluta dei presenti. A parità di voti in entrambi gli organismi, prevale il voto del Presidente. Il Presidente ha facoltà, in caso di parità, di rinviare la votazione della deliberazione alla seduta successiva. Le deliberazioni della Consulta Giovanile non sono vincolanti per il Consiglio Comunale.
ART. 12 – SEDE
La Consulta Giovanile ha sede presso il Comune di Godiasco. La Civica Amministrazione concede l’uso di propri locali al fine delle riunioni assembleari e dell'Ufficio di Presidenza. L’Ufficio di Presidenza può avvalersi delle strutture logistiche disponibili presso il Comune per quanto attiene al proprio funzionamento istituzionale (telefono, fax, attrezzatura tecnica).
ART. 13 – COMUNICAZIONE E BUDGET
La Consulta Giovanile potrà comunicare attraverso gli strumenti utilizzati ordinariamente dall’Amministrazione Comunale:
a. E-mail;
b. Sito del Comune
c. Albo Pretorio
d. Affissione
I documenti e le informazioni esaminati e prodotti dalla Consulta sono resi noti ed accessibili al pubblico, fatte salve le garanzie a tutela della riservatezza, in conformità alle vigenti norme in materia di pubblicità degli atti. La Consulta può altresì, al fine di rendere più efficace la circolazione delle informazioni, proporre
al Comune la pubblicazione di indagini, ricerche, periodici, ecc.
Annualmente l’Amministrazione Comunale riserva un fondo di bilancio per le realizzazioni delle attività e delle iniziative proposte dalla Consulta ed attinenti al proprio funzionamento e ai propri compiti.
Annualmente la Consulta Giovanile presenta al Consiglio Comunale una relazione descrittiva del lavoro svolto, con la relativa rendicontazione contabile.

lunedì 12 ottobre 2009

Convegno a Zavattarello

Sabato 17 ottobre ore 10,00 Zavattarello (Pavia)
Nelle sale del castello Dal Verme convegno nazionale dal titolo:
“Goti, Bizantini e Longobardi in Appennino”

Nuovi popoli tra le nostre montagne dopo la fine dell’Impero Romano
Per il ciclo di conferenze del progetto
“Per una storia dell’Appennino”
Storia, arte, natura, popoli, paesi, tradizioni e culture sulle montagne che sono la spina dorsale d’Italia
Antonio Rocco Carile Saggista, Docente di Storia e Civiltà Bizantina all’Università di Bologna, presenta una relazione sulla Provincia degli Appennini, area militare bizantina, tra il VI e il VII secolo e sul “Corridoio” che collegava i possedimenti
romano-orientali del Nord a Roma
Manuela Catarsi Dall’Aglio Archeologa, coordinatrice della Sovrintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna, Vice-Direttrice del Museo Nazionale Archeologico di Parma, interviene sul popolamento degli Appennini Parmensi in quel periodo e sugli scavi di siti Goti, Bizantini e Longobardi nella zona appenninica
Yuri Marano Dottore in Ricerca Storica e Archeologo, svolge una relazione sugli insediamenti Ostrogoti nella pianura padana e sul rapporto tra Pavia, Ostiglia e Tortona rispetto all’Appennino
Sandra Origone Docente di Storia Bizantina e Carlo Varaldo, docente di Archeologia Medievale, ambedue dell’Università di Genova, tengono una lezione storico-archeologica sulla costa tirrenica in mano a Bisanzio e su quella più interna
presidiata dai Longobardi
Andrea Rosario Staffa Saggista, Archeologo coordinatore-Sovrintendenza per i Beni Archeologici della Regione Abruzzo, presenta gli scavi tra Marche, Abruzzo e Molise in siti Goti, Bizantini e Longobardi
Durante il Convegno verranno lette due relazioni appositamente preparate per l’evento
“Teodorico, storia e memoria di un capo barbaro” di Claudio Azzara, professore ordinario di Storia Medievale all’Università
di Salerno. Cosa è rimasto della dominazione dei Goti.
“Tagina 552 d.C., i Bizantini sconfiggono i Goti e uccidono Totila” di Valerio Anderlini, studioso di Storia locale di
Gualdo Tadino. L’intervento indaga sul lascito grammaticale nella toponomastica dei luoghi dello scontro, sulla
morte del re e sulla sua sepoltura in Appennino.
Verrà mostrato in anteprima un video sul sotterraneo che potrebbe essere la tomba del capo dei Goti.
Il convegno è aperto a tutti
Nell’intervallo sarà imbandito un buffet con prodotti tipici dell’Appennino
e vini delle colline dell’Oltrepò

Vento di novità dall'amministrazione

Nell'ultimo consiglio comunale del 28 settembre sono state approvate delle iniziative che segnano un nuovo corso per il nostro comune. Sono state istituite delle importanti iniziative, tutte da sperimentare nel funzionamento, ma non di meno importanti. L'istituzione dello sportello donna, della consulta dei giovani e del corpo di protezione civile.
Inizio con il riportare gli estremi dell'iniziativa che riguarda le donne, il resto nei prossimi giorni. Naturalmente su tutti e tre i punti la minoranza ha votato a favore, portando comunque osservazioni tendenti a rendere più produttivo il servizio: in sostanza la minoranza pensa che sarebbe meglio accorpare le varie iniziative, fra cui queste, sotto un unico "cappello", magari la biblioteca, per generare e sfruttare sinergie. Vedremmo infatti il consiglio della biblioteca formato da rappresentanti delle varie associazioni in modo che possa avere una visione complessiva di tutte le attività culturali, sociali, ludiche svolte a vario titolo nel comune in modo che le risorse disponibili, gli sforzi e l'organizzazione di tutto passi attraverso il vaglio di un solo organismo.
Segue il verbale steso dal segretario sull'argomento, dal quale si vedono anche le obiezioni svolte dalla minoranza.

Oggetto: Istituzione dello sportello donna
Illustra la pratica il Sindaco
Interviene il Consigliere Zelaschi Graziella la quale afferma che è certamente una buona iniziativa; il problema è la ricerca di partner e personale da dedicare a queste finalità; il comune non ha personale per fare funzionare lo sportello donna e le varie consulte che oggi andiamo a deliberare. Dovrebbe esserci un organismo unico per evitare dispersioni.
Interviene il Consigliere Sorrentino Alberto il quale premettendo che il suo discorso vale per i punti 6, 7, 8, e 9 dell’o.d.g. richiama una nota dallo stesso spedita all’amministrazione con la quale si richiedeva di istituire un Albo delle Associazioni da sentire quando si deliberava su argomenti di interesse per l’Associazione; in tale nota era richiesto che ogni Associazione nominasse un rappresentante nel Consiglio della Biblioteca. Richiede che tutte le iniziative che oggi andiamo a deliberare vengano conglobate in un unico organismo per questo più forte che potrebbe essere l’Associazione Biblioteca.
Risponde il Sindaco dicendo che se eventualmente si dovesse seguire questa linea prima deve essere cambiato lo Statuto della Biblioteca.
Interviene il Consigliere Sorrentino Alberto ribadendo che questi vari organismi li vede come un tutt’uno in un’associazione tipo consiglio biblioteca per legarli sinergicamente.
Risponde il Sindaco dicendo che se si vuol prevedere un coordinamento per metterli a sistema si può prevedere una commissione consiliare. La commissione biblioteca ha svolto in questo comune funzioni sovrabbondanti, anche se non ci sono preclusioni.
Interviene il Vicesindaco dicendo che per mettere le associazioni in una Consulta ci deve essere la loro volontà. C’è comunque, il coordinamento dell’Ass. Sartini. In ogni caso se le associazioni hanno voglia di collaborare si può fare tutto.
Interviene il Consigliere Sorrentino Alberto dicendo che nell’ambito culturale siamo al di sotto di altri comuni anche più piccoli quindi bisogna fare qualcosa.
Interviene il Sindaco dicendo che bisogna andare avanti guardando le problematiche da diverse ottiche: donne, giovani etc. C’è il rischio che la cosa non decolli bene ma questo non può fermarci.
Interviene il Consigliere Zelaschi Graziella dicendo che è importante anche il ruolo che possono avere le scuole anche se questo è tutto da costruire.
Interviene il Consigliere Pedemonte Eraldo dicendo che anche lui è del parere che bisogna costruire un gruppo unico.
Interviene il Consigliere Sorrentino Alberto dicendo che voterà favorevoli questi punti ma è contrario al fatto che vengano trattati separatamente.
Interviene il Consigliere Zelaschi Graziella precisando che questa è la posizione anche del suo gruppo politico.

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CC 034 DEL 28.9.2009
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IL CONSIGLIO COMUNALE
Ritenuto istituire lo sportello donna che si pone quale obiettivo creazione di un servizio gratuito rivolto alle donne residenti nel territorio comunale che sviluppi una attività di informazione, consulenza e sostegno.
Precisato che nella necessità di iniziare ex-novo un servizio di tal genere e nel rispetto dell'esigenza di conciliare l'attività con le risorse economiche si rende necessario individuare un punto specifico di partenza sul quale costruire io Sportello Donna dando risposta in primis agli effettivi e più importanti bisogni della popolazione femminile del Comune.
VISTA la Legge 10 aprile 1991, n. 125 contenente disposizioni volte a favorire l'occupazione femminile ed a realizzare l'eguaglianza sostanziale tra uomini e donne nel lavoro, anche mediante l'adozione di azioni positive;
VISTO il Decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 196 “Disciplina dell'attività delle consigliere e dei consiglieri di parità e disposizioni in materia di azioni positive, a norma dell'art. 47 della legge 17 maggio 1999, n. 144”;
VISTO il Decreto Legislativo 11 aprile 2006, n. 198 "Codice delle pari opportunità tra uomo e donna, a norma dell'articolo 6 della legge 28 novembre 2005, n. 246"
Acquisiti i pareri, resi ai sensi dell’art. 49 del T.U. approvato con Decreto Legislativo 18.08.2000, n. 267, sulla proposta di deliberazione;
Con voti unanimi
DELIBERA DI
ISTITUIRE lo sportello donna presso il comune di Godiasco.
DARE mandato alla Giunta Comunale per l’individuazione, entro gli stanziamenti di bilancio, delle azioni concrete da intraprendere al fine di fornire un servizio gratuito rivolto alle donne residenti nel territorio comunale per un’attività di informazione, consulenza e sostegno.
STABILIRE che nella necessità di iniziare ex-novo un servizio di tal genere e nel rispetto dell'esigenza di conciliare l'attività con le risorse economiche si rende necessario individuare un punto specifico di partenza quale base per il servizio dello Sportello Donna dando risposta in primis agli effettivi e più importanti bisogni della popolazione femminile del Comune da rilevare con apposito questionario.
DARE mandato alla Giunta comunale per stipulare eventuali protocolli d’intesa per gestire il servizio in forma coordinata con altri comuni della provincia di Pavia;
STABILIRE che il servizio potrà essere gestito anche tramite associazioni specializzate nel settore.

sabato 10 ottobre 2009

Passeggiare in sicurezza



Domenica scorsa ho fatto una passeggiata sul sentiero che unisce Salice a Rivanazzano. Oltre a constatare nuovamente quanto sarebbe bello se venisse sistemato, anche nascondendo la bruttura del depuratore con qualche siepe, mi sono imbattuto in un cacciatore. Egli, appena mi ha visto, ha aperto il fucile (come da norma) che fino a quel momento teneva impugnato pronto allo sparo. Ero fra il depuratore e la pescaia. Poco dopo ho sentito alcuni colpi. Mi chiedo se sia lecito cacciare in quel punto, sia perchè molto vicino alle case (il retro di via Colombo) sia perchè quel tragitto è frequentato da chi vuol passeggiare lontano dalle auto ammirando la natura. Potremmo riuscire a realizzare fra i due comuni un itinerario pedonale senza pericoli di auto e di impallinamenti ? La pedonalizzazione del tratto Montalfeo/Godiasco ci è stata bocciata per privilegiare la circolazione delle auto e nel nostro comune di Godiasco non vedrei altre possibilità di passeggio tranquillo nel verde, se si eccettua il parco. Nella vicina Rivanazzano ? Potrebbero le due amministrazioni collaborare e realizzare una buona sistemazione del sentiero lungo Staffora ?
Intanto nella vicina Valverde l'amministrazione pare più sensibile alle esigenze del camminare rispetto al cacciare e, come si legge su La Provincia di giovedì ......

VALVERDE DOCET Caccia al cinghiale soltanto da novembre

Il Comune di Valverde ha deciso di prorogare l’apertura della caccia al cinghiale al mese di novembre. Decisione di molto buon senso, in quanto in ottobre i boschi sono frequentati da famiglie che raccolgono castagne, da cercatori di funghi e da villeggianti per fare passeggiate. Si evitano così le liti o le discussioni degli anni scorsi e tutti civilmente possono usufruire del dono naturale che ci è stato regalato dalla natura. Complimenti al sig. sindaco e alla giunta.
Giorgio Veronesi Valverde

giovedì 8 ottobre 2009

Settore apistico - contributi regionali

Buone notizie per il settore apistico.

L'assessore Ferrazzi: "Pronti i fondi per il settore apistico" Assessore Luca Ferrazzi Assessore all'Agricoltura
29 settembre 2009
(Ln - Milano) La Giunta regionale, su proposta dell'assessore all'Agricoltura Luca Daniel Ferrazzi, ha approvato il Piano annuale per la concessione dei contributi nel settore delle produzioni apistiche.
"Si tratta di oltre 500.000 euro - spiega l'assessore Ferrazzi - derivanti dai fondi comunitari dell'Ocm (Organizzazione comune di mercato) di settore assegnati alla Regione Lombardia, che consentiranno numerosi interventi per un comparto importante nella nostra regione sia per la presenza di aziende di consolidata fama e tradizione sia per i moltissimi appassionati che, pur dedicandosi all'apicoltura per hobby, contribuiscono alla produzione di miele"
.
Il piano individua le misure che saranno oggetto di sostegno finanziario nella campagna 2009-2010: in via prioritaria punta a finanziare l'assistenza tecnica alle aziende in forma qualificata e prevede iniziative di formazione professionale per i tecnici; in seconda battuta è prevista la contribuzione alle spese di acquisto di arnie e di attrezzature.
"Il comparto apistico - afferma Ferrazzi - registra una forte incidenza di piccoli e piccolissimi imprenditori e, considerate le avversità degli ultimi tempi, vanno sostenuti mettendo loro a disposizione tutti i fondi disponibili di provenienza comunitaria, nazionale e regionale. Per questo, Regione Lombardia ha attivato con propri fondi altre iniziative importanti quali la rete di monitoraggio degli alveari, in sintonia con il progetto Apenet promosso dal Ministero, per la sorveglianza attiva circa la presenza e la diffusione di patogeni o il verificarsi di fenomeni quali spopolamenti e morie, e un bando mirato alla ricerca su specifiche patologie che causano perdite al patrimonio apistico lombardo".
"Regione Lombardia - conclude l'assessore - ha così deciso di impegnare i fondi Ocm per il settore per sostenere l'attività di assistenza tecnica, per supportare gli apicoltori nella tutela del patrimonio apistico regionale in sinergia coi servizi veterinari delle Asl e per l'acquisto di arnie e attrezzature. Al settore apistico, prossimamente, dedicheremo un convegno di carattere nazionale, previsto a Varese per gli inizi di novembre". (Lombardia Notizie)

mercoledì 7 ottobre 2009

Commento ... malizioso

Riporto un commento al post precedente:
Anonimo ha detto...

Caro Alberto, pensare che anche la perdita del rally sia colpa di DeAntoni, Berogno e delle loro amministrazioni, è fantasia e cattiva informazione. Quella cattiva informazione che da tempo continui a divulgare. Il rally del 1° novembre è certamente saltato per il fatto che, ospitando solamente la finale del nord, non ha suscitato l'interesse dei piloti. Negli ultimi anni e grazie soprattutto a Pier Liberali, al quale hai sempre riservato solo cose estremamente negative, il rally ha raggiunto grandi livelli e l'amministrazione ha sempre onorato i suoi impegni nel concedere gli spazi, e non solo. L'organizzazione tecnica spetta alla scuderia Alberto Alberti, che quest'anno si è fatta scippare l'evento, non sarà colpa del Comune. E poi sei sempre stato contrario al rally ed al suo mondo, fino a quando non è sparito (adesso vorrai dimostrarmi il contrario) in quanto, per te e i tuoi compagni, il rally ha sempre e soltanto causato traffico e rumore. Sei il solito, non cambierai mai. Sei un mito, come diceva già qualcun'altro.

Mi dispiace deludere l'anonimo commentatore, ma non desideravo indicare l'amministrazione come colpevole della perdita del rally, ma solo segnalare che abbiamo perso un'altra manifestazione. La candela continua a consumarsi e a Salice non resta più nulla. E' vero che il rally non mi ha mai entusiasmato, ma certamente ha contribuito a portare gente e a far lavorare gli operatori turistici. Feci tempo addietro un paragone: se il sindaco di Montalcino fosse astemio, dovrebbe operare per abolire la produzione del Brunello ? Certamente no. A me non piacciono le manifestazioni motoristiche, ma quella era utile a Salice e mi dispiace che non ci sia più. Nessuna colpa al comune: non conosco di chi sia il demerito, solo che è una perdita per tutti.
Diverso il discorso per il concorso ippico: in tanti anni l'amministrazione avrebbe dovuto interessarsene ed intervenire con forza quando il concorso ha iniziato a decadere. Non è stato fatto. Finchè Moroni se ne è occupato, bene; quando se n'è andato è tutto finito nell'indifferenza dell'amministrazione. Almeno di quella passata, della presente .... vedremo.
Ed ora una preghiera, caro amico "anonimo": mi parrebbe educato e fors'anche doveroso da parte tua, visto che mi accusi di cattiva informazione, di firmare con nome e cognome. Altrimenti potresti rischiare di essere scambiato per un pusillanime che accetta di parlare solo al buio, timoroso delle proprie opinioni.

martedì 6 ottobre 2009

Ed anche il Rally ...... FU

Leggo su un giornale edito ad Enna ......

Enna, ospiterà la finalissima di Coppa Italia Rally?
Enna. Il Rally di Proserpina che si svolgerà nelle strade ennesi il prossimo 27 novembre potrebbe diventare finalissima di Coppa Italia, accorpando le manifestazioni che avrebbero dovuto svolgersi a Salice Terme per il Nord, nel Molise per il Centro Italia, mentre il Rally, organizzato dal Consorzio Ente Autodromo, avrebbe dovuto essere la finale di Coppa Italia per il Sud. Intanto è stato comunicato che il “Rally Oltre Po”, che avrebbe dovuto svolgersi il primo di novembre è saltato, e si trova in difficoltà anche il “Rally del Molise” che dovrebbe svolgersi il 15 novembre, per cui appare quasi certo che il Rally di Proserpina potrebbe diventare la finalissima di Coppa Italia. E’ chiaro che anche ad Enna ci sono delle difficoltà, specie per quanto riguarda la transitabilità delle strade dove dovrebbero svolgersi le prove speciali, perché sono necessari degli interventi per migliorare la sede stradale, strade che sono di competenza della Provincia regionale. A questo proposito questa mattina ci dovrebbe essere un incontro tra lo staff tecnico del Consorzio Ente Autodromo, che ha già tutto pronto, e l’ingegnere Castano, addetto alla viabilità provinciale, per esaminare la situazione della transitabilità delle strade dove dovrebbero svolgersi le tre prove speciali da ripetere tre volte ed una di queste, quella di Enna, si svolgerà il venerdì sera, mentre tutte le altre nella giornata di sabato. Una finalissima ad Enna significherebbe la presenza di almeno duecento equipaggi di notevole spessore tecnico ed anche di grande rilievo turistico, perché molti equipaggi già da lunedì prima della manifestazione scenderebbe in provincia di Enna per conoscere le strade dove si svolgeranno le prove speciali. Già gli uffici dell’Ente Autodromo sono interessati da decine e decine di telefonate per conoscere la situazione del Rally di Proserpina, la logistica, e sono molti gli equipaggi che hanno prenotato la nave da Genova a Paleremo per trasferire macchina e tutto quanto necessario per disputare un rally, quello ennese, che sul piano tecnico è il più difficile di tutti, ma anche il più spettacolare, molto visibile agli spettatori. L’incontro di questa mattina potrebbe risultare risolutivo visto che la Provincia regionale dovrà effettuare dei lavori per migliorare lo stato delle strade dove dovranno svolgersi le prove speciali, in particolare nei pressi di Enna e di Leonforte.

http://www.vivienna.it/notizie/notizia.php?id_news=32401&titolo=Enna,%20ospiter%C3%A0%20la%20finalissima%20di%20Coppa%20Italia%20Rally

Servono commenti ?

Chiarimenti su spostamento scuola e concorso ippico

Sull'ultimo numero de Il Periodico ho letto un'intervista all'assessore Sartini che mi ha lasciato perplesso. In essa si menziona di collocare presso la struttura Diviani un centro polifunzionale. La perplessità deriva dal fatto che l'amministrazione aveva, in una recente lettera qua già menzionata, manifestato l'intenzione di spostare la scuola elementare da piazza Spadolini al Centro Diviani. Tale spostamento avrebbe causato la disponibilità della struttura (ora scuola elementare) che avrebbe potuto rappresentare una ottima collocazione per il centro polifunzionale con tanto di biblioteca, sale riunioni, sede della proloco, sede per associazioni. Quanto detto dall'assessore si inquadra male in tutto questo: il centro polifunzionale al Diviani nega l'ipotesi della scuola elementare accorpata alla materna presso il Diviani e genera frammistione, nella stessa struttura, fra attività didattite e sociali (senza considerare che una parte è stata di recente affittata ad una azienda di catering). Da ciò una richiesta di chiarimenti al sindaco. Nella stessa intervista, a domanda del giornalista sul concorso ippico, la risposta dice e non dice: il concorso è importante, ci impegneremo (come non si menziona) ma forse faremo altro. Non si capisce bene. Mi è sembrato opportuno, per amor di chiarezza e perchè l'opinione pubblica sappia su che tipi di progetti si sta lavorando, chiedere al sindaco una parola autorevolmente definitiva.
Questo il testo della lettera:

Professoressa
ANNA CORBI GUADO
Sindaco del Comune di
27052 GODIASCO — PV

Salice Terme, 3 ottobre 2009

Oggetto: Chiarimenti su intervista assessore Sartini: Centro Diviani e Concorso ippico.

In una intervista concessa dal suo assessore Sartini a Il Periodico, si rileverebbe l’intenzione dell’amministrazione di trasformare la parte libera del Centro Diviani “già sede della scuola materna comunale, nell’area centrale fra le due strutture principali e con le opportune opere di ristrutturazione potrà certamente ospitare in futuro un centro polifunzionale per convegni, meeting, rappresentazioni teatrali ecc”. Tale dichiarazione mi sembra in contrasto con la sua risposta (prot. 4713 del 23/7/09) alla interpellanza del 29/6/09 in cui si scriveva “ … si precisa che l’amministrazione ha in programma la razionalizzazione degli spazi destinati alla pubblica amministrazione mediante la localizzazione nella stessa struttura (centro Diviani) delle scuole salicesi …..)”. Ci sembrava quindi, dalla sua lettera sopra citata, che intendesse liberare la struttura in piazza Spadolini dove allocare, come nella proposta fattale, tutte le strutture culturali e ludiche pubbliche del comune: biblioteca, centro polifunzionale, pro loco ecc. Leggiamo ora che il suo assessore pare essere di opinione diversa: è cambiata anche la sua ? ci sono divergenze di vedute ? o l’assessore sbagliava struttura ?.
Sempre nella stessa intervista, l’assessore, interrogato sul concorso ippico e sulle manifestazioni rallistiche, dichiara “Salice ed il comune di Godiasco sono diventati famosi anche grazie a questi due eventi storici. La loro perdita ha sicuramente penalizzato l’intero territorio, ma purtroppo possiamo solo prenderne atto. Ci impegneremo sicuramente, se ce ne saranno le condizioni, ad agevolarne la rinascita, o in alternativa, a creare qualcosa di altrettanto importante”. La dichiarazione mi sembra alquanto sibillina: le chiedo se la sua amministrazioni si impegna a realizzare nuovamente le due manifestazioni o meno.
Gradisca i più cordiali saluti.
Alberto Sorrentino - Consigliere

domenica 4 ottobre 2009

Rettifica nelle "lettere al Direttore"

Il direttore de La Provincia raccoglie l'invito a rettificare l'articolo sullo spostamento della scuole elementare.
Questo il testo pubblicato nelle lettere al Direttore:
COSI’ LA PROPOSTA
Salice, lo spostamento della scuola elementare

Nel vostro articolo del 29 settembre vi sono delle imprecisioni. Il sottoscritto, consigliere di minoranza per il gruppo Uniti per Godiasco, ha proposto, già due anni or sono e ribadito con interpellanza nel giugno scorso, di spostare la scuola elementare di Salice Terme da piazza Spadolini per accorparla al Centro Diviani che già ospita la scuola materna.
L’interpellanza/proposta del giugno di quest’anno era firmata solo da me e non dagli altri 3 consiglieri di minoranza in quanto non erano d’accordo sul provvedimento. La prof. Corbi, attuale sindaco, rispose che era sua intenzione effettuare lo spostamento nel 2012 causa lavori da effettuarsi.
Pochi giorni or sono i tre consiglieri di minoranza hanno inviato una lettera al sindaco chiedendo di valutare soluzioni alternative.
Concludendo: la proposta dello spostamento nasce da Uniti per Godiasco ed è stata accettata per data futura dal sindaco attuale professoressa Corbi, mentre il gruppo Progredire Insieme è del tutto estraneo alla proposta stessa.
Alberto Sorrentino Godiasco

mercoledì 30 settembre 2009

Centrale a biomasse ?

Ecco che rispunta l'ennesima presa di giro per gli ex dello zuccherificio di Casei e rispunta anche l'ipotesi della centrale a biomasse, segnalata l'ultima volta dalle parti di Varzi e fortunatamente abortita.
Ce ne parla un articolo de La Provincia riportando poi l'opinione ddel sindaco Corbi per Godiasco e Ferrari per Rivanazzano.
Mi piace l'intervento della Corbi che chiede il rispetto delle prerogative ambientali della zona. Mi piace molto, ma mi piacerebbe assai di più se di queste ipotesi, e delle sue giuste prese di posizione, ce ne avesse dato notizia in consiglio comunale di lunedì scorso. Probabilmente la nostra sindaco sta lavorando su di una difficile eredità, forse anche in modo condivisibile, ma ci sembra che comunichi molto male, anzi che non comunichi affatto. Se vuole collaborazione, se vuole che il paese la segua, dopo aver vinto, deve convincere: deve dire cosa sta facendo. In consiglio non passa nulla se non ciò che deve essere votato a termini di legge. Il consiglio comunale non deve essere solo questo. Deve costituire il luogo dove si discute, dove ci si confronta, dove si espongono le idee, dove si formano le iniziative. Il consiglio comunale non è l'albo pretorio ! Se non si capisce questo, e lo si attua, i cittadini non verranno mai ad assistere ai consigli perchè li troveranno noiosi. Metta la nostra sindaco all'ordine del giorno di ogni consiglio un punto per raccontare cosa sta pensando, cosa cerca di organizzare, che aiuti le servono, cosa vuole ottenere. In caso contrario la sua amministrazione sarà cosa nostra non meno delle precedenti.
Questo l'articolo in oggetto:

MERCOLEDÌ, 30 SETTEMBRE 2009 Pagina 30 - cronaca L’inceneritore agita la valle
Godiasco e Rivanazzano preoccupati dal piano Casei
GODIASCO. «Nell’era del turismo e dell’Expo 2015 non possiamo diventare il territorio delle ciminiere». I sindaci della val Staffora iniziano a storcere il naso a sentir parlare di nuove centrali. C’è chi chiede garanzie alle amministrazioni direttamente interessate. Il caso è quello dell’impianto a biomasse che dovrebbe riassorbire gli ex dipendenti dello zuccherificio di Casei.
L’impianto, che dovrebbe sorgere nelle campagne tra Voghera e Silvano Pietra, fa già discutere le giunte comunali e in modo sempre più vivace. Anna Corbi, sindaco di Godiasco, mette le mani avanti: «Troviamo una linea strategica e seguiamola. Serve comunione d’intenti. Basta dire il venerdì che l’Oltrepo deve puntare sul turismo e il lunedì trovarsi sul tavolo il progetto per nuove centrali o industrie che rischiano d’inquinare il nostro patrimonio». Corbi chiede: «Di quanti posti di lavoro si sta parlando? Una trentina? Assumiamo operatori turistici, guide, professionisti dell’accoglienza e della ricettività. Nel nostro scrigno abbiamo natura, bellezze storico-artistiche, terme. Dobbiamo difendere il paesaggio e creare da itinerari e percorsi verdi o del gusto una nuova economia territoriale».
Il sindaco di Godiasco promette che la sua giunta rifletterà sulle potenziali ricadute del progetto della centrale a biomasse.
«Lo spazio per certi impianti lo cerchino altrove - conclude Corbi con determinazione -, questo territorio deve puntare sulla qualità della vita e sulla promozione turistica. E’ il nostro valore aggiunto»
. Romano Ferrari, sindaco di Rivanazzano, chiede invece garanzie agli amministratori dei centri direttamente interessati: «Dobbiamo difendere con energia natura e termalismo. Non conoscendo approfonditamente il progetto centrale per ora non mi esprimo nel merito. E’ però chiaro che vigileremo sulle ricadute e sul rispetto dei parametri di legge».
Ferrari, allargando il campo, ricorda però che si sta parlando di zone storicamente diverse anche per la caratterizzazione produttiva: «La zona di Casei è da sempre un’altra cosa rispetto alla nostra. Quello era il distretto di un polo chimico. Non necessarimente un insediamento di un certo genere lì potrebbe danneggiare anche noi. Vogliamo comunque capire meglio. Intavoleremo, quanto prima, una discussione con i Comuni vicini, a partire da Voghera». La centrale a biomasse divide l’opinione pubblica e ora anche le amministrazioni comunali.
Emanuele Bottiroli

Spostamento scuole elementari presso il Diviani

Spostamento scuola elementare di Salice Terme da piazza Spadolini al complesso Diviani

Abbiamo effettuato tale proposta per la prima volta nell'ottobre del 2006 all'amministrazione Deantoni. L'abbiamo rinnovata nel giugno 2009 all'amministrazione Corbi che ci ha manifestato assenso, ma procrastinando l'esecuzione intorno al 2012.
Ieri un articolo de La Provincia faceva un poco di confusione in materia. Ho scritto al direttore Pierangela Fiorani la seguente mail:

Gentile Direttore
nel vostro articolo del 29/9 che riporto in calce vi sono delle forti imprecisioni.
Il sottoscritto Alberto Sorrentino, consigliere di minoranza per il gruppo UNITI PER GODIASCO ha proposto, già due anni or sono e ribadito con interpellanza nel ggiugno c.a., di spostare la scuola elementare di Salice da piazza Spadolini per accorparla al Centro Diviani che già ospita la scuola materna. L'interpellanza/proposta del giugno di quest'anno era firmata solo dal consigliere Sorrentino e non dagli altri 3 di minoranza in quanto non erano d'accordo sul provvedimento. La prof Corbi, attuale sindaco, rispose che era sua intenzione effettuare lo spostamento nel 2012 causa lavori da effettuarsi. Pochi giorni or sono i 3 consiglieri di minoranza hanno inviato una lettera al sindaco chiedendo di valutare soluzioni alternative.
Concludendo: la proposta dello spostamento nasce da UNITI PER GODIASCO ed è stata accettata per data futura dal sindaco attuale professoressa Corbi, mentre il gruppo Progredire Insieme è del tutto estraneo alla proposta stessa.
La prego vivamente di voler gentilmente rettificare quanto dichiarato nell'articolo.

vedi ==> http://unitipergodiasco.blogspot.com/2009/07/salice-razionalizzazione-ubicazione.html

vedi ==> http://unitipergodiasco.blogspot.com/2008/04/miopia.html

MARTEDÌ, 29 SETTEMBRE 2009 Pagina 41 - cronaca GODIASCO-SALICE
«Un polo scolastico nell’ex Diviani»
GODIASCO. Interpellanza al sindaco di Godiasco, Anna Corbi, sottoscritta da tre consiglieri del gruppo di opposizione «Progredire insieme» (Graziella Zelaschi, Luciana Olivieri ed Eraldo Pedemonte) in merito all’ex colonia elioterapica «Diviani», passata di proprietà al Comune di Godiasco a seguito di disposizioni della Regione. «Tenendo anche presente il fatto che la struttura comprende anche il terreno circostante, si può pensare alla costruzione di un nuovo polo scolastico in una zona meno decentrata rispetto alla comunità di Salice Terme, comprensivo di palestra, laboratori e spazi adeguati e funzionali all’attività didattica, un auditorium e centro polivalente. Pensiamo sia utile promuovere un pubblico dibattito, in sede consiliare, alla presenza degli amministratori delle Terme di Salice e dei cittadini interessati, per raccogliere sulla nostra proposta tutte le opportune indicazioni e suggerimenti».

lunedì 28 settembre 2009

.... dopo un anno ...

E' passato un anno esatto da quando è stato messo il contatore delle presenze su questo blog.
Abbiamo da allora avuto 8.902 visite, pari a circa 25 al giorno e 15930 pagine viste, pari a circa 43 giornaliere.
Un grazie a tutti, in special modo a tutti coloro che hanno voluto partecipare lasciando un commento anche se talvolta ci e sembrato fazioso, ma fa parte delle regole del gioco.
Con questo blog abbiamo inteso offrire un servizio di informazione di facile fruizione a chiunque avesse interesse a sapere cosa "bolliva in pentola" nell'attività di governo del nostro paese. Abbiamo cercato di farlo nel migliore dei modi, certamente nel limite delle nostre capacità. Un grazie a tutti coloro che ci hanno sostenuto, servirà da stimolo per continuare.

Insipienza amministrativa o spreco ?

A fine giugno chiedemmo di avere l'elenco delle proprietà immobiliari comunali con relativo utilizzo ed eventuale ricavo. Abbiamo ricevuto la risposta e rileviamo diverse situazioni su cui sarà il caso di intrettenersi a fondo. Premettiamo che in questa situazione l'attuale amministrazione non ha demeriti, salvo che non si adoperi in tempi rapidissimi a risolverla. Veniamo alle incongruenze:
- l'ufficio postale di Godiasco, in piazza A. Moro, di proprietà comunale, con 4 affacci sulla strada, è ceduto in affitto alla PP.TT. per un canone mensile di miseri 258 euro/mese ! Anche alla luce del pessimo servizio che le PP.TT. offrono al comune, con chiusure infrasettimanali della loro sede di Salice, sarebbe il caso di ricontrattare immediatamente, e concretamente alzare, l'affitto incassato.
- la caserma dei carabinieri, sempre in piazza A. Moro, in una palazzina di due piani, di dimensioni certamente importanti, comporta un incasso di soli 1.519 euro/mese. Concordiamo che è un piacere ed un onore (e una sicurezza) avere una caserma dei CC in paese, ma che questo debba risolversi in un mancato introito di affitti così pesante ci sembra assurdo. Se fosse un prezzo da pagare per assicurarsi la loro presenza, ebbene questo prezzo andrebbe suddiviso con tutti gli altri comuni che sono nella competenza della caserma di Godiasco che arriva fino a Cecima.

I comuni sono sempre più poveri, ed il nostro per primo, per la riduzione dei contributi statali, e non è più il caso di largheggiare. E' opportuno che si debba stringere sulle spese per i vigili, per l'assistenza ai bisognosi, per la socialità in genere e nel contempo affittare strutture che sono costate tanti soldi per un pezzo di pane ?
Seguiranno altri esempi.

Perchè spento ?

In località San Desiderio c'era un semaforo "intelligente" che passa al rosso quando sopraggiunge un mezzo a velocità superiore ai 50km/h.
In quel tratto di strada era molto utile perchè le auto, come su quasi tutta la statale, tendono ad andare troppo veloci. La frazione di San Desiderio è divisa in due dalla strada e quindi risulta particolarmente pericoloso attraversare con le macchine che passato a velocità elevata.
ORA IL SEMAFORO E' SPENTO, NON FUNZIONA PIU'.
Ci si domanda quale possa essere la motivazione.
Spesso si vedono limiti di velocità imposti in modo cervellotico, in punti dove sarebbe possibile andare più veloci in piena sicurezza. In alcuni di questi casi gli impianti semaforici sono dotati anche di apparato fotografico per immortalare i contravventori. Nel caso di San Desiderio invece c'è la forte necessità di rallentare il traffico e non solo non si mette l'impianto fotografico (promesso da Deantoni agli abitanti), ma addirittura si spegne il semaforo.
Complimenti !

mercoledì 23 settembre 2009

commenti sul concorso ippico

Il post sul concorso ippico ha avuto 3 commenti che riporto. Prima vorrei però commentare il secondo che, trincerato dietro l'anonimato, si permette di definire falsi e tendenziosi tutti i post di questo blog ed in particolare, penso, quest'ultimo. Vorrei dire a questo signore che prima di usare argomentazioni così pesanti, educazione vorrebbe che si qualificasse con nome e cognome, se ha il coraggio delle proprie opinioni come chi scrive e mette, costantemente, la sua faccia dietro ad ogni idea esposta. Se avesse voglia, e coraggio, di palesarsi, sarei ben lieto di argomentare le mie opinioni con lui in modo pubblico. Organizziamo una sera, chiedendo la sala della biblioteca, per discutere del concorso ippico: caso ha rapppresentato e cosa potrebbe rappresentare per questo paese. Ma mi rendo conto che forse chiedo troppo: già durante la campagna elettorale chiesi agli altri due candidati un confronto pubblico, ma non ebbero neppure la buona creanza di rispondere.
Questi i commenti ricevuti:
Anonimo ha detto...
....non credo che l'Amministrazione Comunale attuale,nè d'altronde lo era la precedente,abbia la competenza nè la capacità di rimettere in
piedi un "concorso ippico"come era in passato.Per fare ciò ci vuole innanzitutto passione e..competenza,prerogative che mi pare manchino negli uomini che amministano il Comune. In passato c'era il mitico Generale Zavattari che si occupava di ciò,più recentemente era il Sig.Moroni e poi la figlia che con competenza e passione portavano avanti la tradizione del concorso ippico,che ,non dimentichiamolo,chiudeva la stagione turistica di Salice.
Poi a quanto pare,la passata amministrazione per beghe e presunzione di alcuni amministratori di allora con il Sig.Moroni,non gli rinnovò il contratto ed il Sig. Moroni con la figlia aprirono un maneggio alle porte di Voghera e da allora tutto andò a farsi benedire.
Questa è un' altra" perla" di cui la passata amministrazione può andare fiera.
Non credo che la" attuale" in carica abbia la competenza e la volontà di riprovarci !
Saluti 20 settembre 2009 19.23

Anonimo ha detto...

Pensare che la passata Amministrazione abbia fatto morire il concorso ippico è assurdo quanto pensare che ripristinarne l'evento è prioritario. La storia raccontata, come sempre accade su questo blog, è falsa e tendenziosa. Credo che oggi, il concorso ippico, non interessi più a tanta gente, a partire proprio da quegli Operatori più volte citati, come non interessò più al medesimo Moroni che colse la scusa per defilarsi senza far troppo rumore. 22 settembre 2009 16.55

Anonimo ha detto...

E no..caro anonimo 2,chi sei per dire che il concorso ippico non " interessa più a tanta gente,a partire proprio a quegli Operatori citati "a me risulta proprio il contrario,anzi è una parte della storia di Salice che se ne è andata proprio per la indifferenza e la incompetenza degli amministratori che l'anno affossata. Come non è vero che il sig.Moroni si è defilato , il sig. Moroni è stato costretto,suo malgrado ad andarsene per non denunciare l'allora Amministratore delegato delle Terme per irregolarità ed altro....e per non aprire una polemica ed un contenzioso che avrebbe coinvolto persone allora responsabili e delle Terme come S.p.A e del comune di Godiasco. SENTIRE al proposito la versione del sig Moroni,io l'ho fatto,e l'impressione che ne ho attualmente della cosa è che si è persa una occasione ulteriore per Salice,ed i fatti sono lì a dimostrarlo
Saluti 22 settembre 2009 22.01

giovedì 17 settembre 2009

...... e il concorso ippico ?




Questi sono i giorni in cui a Salice Terme si svolgeva il concorso ippico.
Non necessita certo in questa sede rievocarne i fasti, la visibilità che apportava al paese, il giro di presenze che causava. Poi l'insipienza di tanti, e per prima dell'amministrazione capeggiata dal sindaco Berogno e ancor più da Deantoni, ha fatto morire la manifestazione: questo è il terzo anno che non si tiene più il concorso ippico salicese. L'anno passato chiedemmo un consiglio straordinario per sapere di chi fosse la responsabilità. Dalle spiegazioni che dette il portavoce Serra, parve che colpevoli di tutto siano stati .... i cavalli ! Ciò che ci parve in quella sede strano fu che anche Fabio Riva, già assessore dimissionario, ma presidente dell'associazione degli operatori economici, presente in sala, con pochi cenni, rifiutando di prendere la parola, ci parve non particolarmente favorevole alla manifestazione. Ora che il suddetto Riva riveste la carica di vice sindaco, ci piacerebbe sapere la posizione ufficiale dell'amministrazione in carica sulla questione che a noi pare sempre, saremo monotoni, prioritaria. Non ci sembra che nel programma elettorale della lista vincente si facesse cenno alla questione. Ci par quindi lecito chiedere: l'amministrazione in carica è favorevole a fare ogni sforzo per ripristinare il concorso ? o concorda con la visione della passata amministrazione ?

domenica 13 settembre 2009

Inaugurazione a MONTESEGALE

E' stato inaugurata oggi pomeriggio a Montesegale, in frazione Fornace, una nuova importante struttura. Si tratta del Centro Polifunzionale che ospiterà un ambulatorio medico, alcune sale per le associazioni (pro loco, associazione arcieri ecc), la biblioteca comunale. La struttura è circondata da un giardino attrezzato con giochi per bambini e tavolini per la sosta. Alla inaugurazione erano presenti molte autorità, dal presidente della provincia Poma, al presidente della Comunità Montana Tagliani e a molti sindaci e amministratori dei comuni vicini. Brillavano gli amministratori di Godiasco, brillavano per la loro assenza, sia i vecchi, sia i nuovi. Quest'ultimi forse condizionati dal non voler dispiacere all'alleato sindaco di Rivanazzano che, si sa, non ha in simpatia il suo omonimo di Montesegale. Assenti anche perchè deve essere probabilmente "seccante" assistere alla presentazione di una bella, valida ed utile struttura realizzata dagli amministratori di un comune di 300 anime, quando altri 10 volte più grandi, come il nostro, riescono ad avere un bilancio appesantito da 5 milioni di euro di debiti senza aver realizzato nulla, neppure l'asfaltatura delle strade; uniche realizzazioni 2 fontane: una rotta prima dell'inaugurazione e l'altra smontata e rifatta dopo essersi ricoperta di ridicolo (la fontana ?).
Complimenti quindi all'amministrazione di Montesegale guidata dal sindaco Ferrari per aver portato a compimento un'opera di tal portata. Speriamo che sia preso ad esempio ....
Nei prossimi giorni inserirò qualche foto del complesso.

venerdì 11 settembre 2009

Staagione teatrale comune di Voghera - SOMS

L'unica realtà teatrale di qualità del circondario è rappresentata dalla stagione realizzata dalla collaborazione fra il comune di Voghera e la SOMS.
Gli spettacoli inizieranno il 17/11 con "Mai più soli" di Stefano Benni per poi continuare il 14/12 con "Miserabili. Io e Margaret Thatcher" di e con Marco Paolini, il 19/1/2010 con "Riccardo III" di Shakespeare, il 2/2 con "Il Misantropo" di Moliere, il 15/2 con "Canto per Vanzetti" di Luciano Nattino, il 2/3 con "Le nuvole" di Aristofane, il 23/3 con "Aspettando Godot" di Beckett, il 6/4 con "L'aggancio" della nobel Nadine Gordimer, il 13/4 con "Mistero Buffo" di Fo con Paolo Rossi, per finire il 4/5 con "Il Dio Bambino" di Giorgio Gaber.
I Biglietti costeranno fra i 15 ed i 20 euro per spettacolo, ma sono previsti abbonamenti a prezzi molto convenienti.
Per informazioni vedi su www.somsvoghera.net
o telefonare allo 0383.645149 o 0383.648124

Affitto parte centro Diviani

Dopo alcuni anni in cui risulterebbe che la Ambrosia Banqueting abbia occupato i locali semi interrati del centro Diviani, finalmente giunge una regolarizzazione del rapporto. Nel 2005 effettuammo una ispezione alla "cosidetta" scuola alberghiera e constatammo che il locale cucine non sembrava utilizzato dagli allievi, ma da altri, la Ambrosia B. Vi si era installata (sostenendo il costo delle attrezzature) ai tempi del soggiorno degli ospiti della Juve, cui confezionava i pasti. Salvio il vero, da allora è sempre restata, ma parrebbe (sono gradite le smentite) senza corrispondere alcunchè. Ora, meglio tardi che mai, la regolarizzazione. Non siamo in grado di valutare la correttezza e congruità delle cifre in oggetto, ma almeno qualcosa il comune incassa.
A seguire la delibera di Giunta .....

GM 062 DEL 3.9.2009
*******************
OGGETTO: Locazione alla ditta “Ambrosia Banqueting S.r.l.” di alcuni locali di proprietà del Comune di Godiasco posti al piano seminterrato nell’edificio ex Istituto “Eugenio Diviani” in Località Salice Terme – Via D.Chiesa n. 16 nel Comune di Rivanazzano

LA GIUNTA COMUNALE
Visto che la ditta “Ambrosia Banqueting S.r.l.” ha richiesto la locazione di alcuni locali di proprietà del Comune di Godiasco posti al piano seminterrato nell’edificio ex Istituto “Eugenio Diviani” in Località Salice Terme – Via D.Chiesa n. 16 – nel Comune di Rivanazzano, per essere utilizzati quale laboratorio gastronomico per la preparazione di vivande e pasti preconfezionati; aventi superficie complessiva di metri quadrati 549 al netto dei muri perimetrali:
n. 1 locale da adibire a cucina con dispensa e zona lavaggio, n. 1 locale lavanderia, n. 2 spogliatoi, n. 2 servizi igienici, corridoio di servizio, n. 1 locale di deposito.
Visto che il canone annuo di locazione a carico della ditta “Ambrosia Banqueting S.r.l.” è stato quantificato dall’ufficio tecnico comunale in Euro 800,00 mensili e quindi 9.600,00 annui (diconsi Euro novemilaseicento/00).
Visto che trattandosi di locazione commerciale la locazione avrà la durata di anni sei, eventualmente rinnovabile previa adozione di apposita deliberazione autorizzatoria da parte del Comune di Godiasco si esclude che il Comune sia tenuto a corrispondere qualsivoglia penale o risarcimento dovuto dall’eventuale mancato rinnovo del contratto alla sua scadenza naturale.
Richiamato l’art. 48 del T.U. delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, approvato con decreto legislativo 18 agosto 2000 n. 267;
Visto l’art. 27 dello statuto comunale;
Acquisito il parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica espresso dal responsabile del Servizio Tecnico sulla proposta di deliberazione, ai sensi e per gli effetti dell’art. 49, primo comma, del decreto legislativo 18 agosto 2000 n. 267;
All’unanimità di voti espressi in forma di legge:
D E L I B E R A
*******************
GM 062 DEL 3.9.2009
*******************
1.- di approvare la concessione in locazione ad uso laboratorio gastronomico per la preparazione di vivande e pasti preconfezionati la durata di anni sei a decorrere dalla stipula del contratto l’immobile di cui in premessa al ditta “Ambrosia Banqueting S.r.l con sede in Via Marconi 14 Godiasco (PV);

2.- di determinare il canone annuo di locazione a favore del Comune di Godiasco nell’ammontare di Euro 9.600,00 ; verrà applicato l’aggiornamento annuale dello stesso a decorrere dal secondo anno di locazione in base alle variazioni, accertata dall’ISTAT, dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati;

3.- di approvare a tal fine lo schema di contratto di locazione, da stipulare fra le parti, nel testo che si allega alla presente deliberazione della quale costituisce parte integrante;

4.- di demandare al responsabile del Servizio tecnico la stipula del suddetto contratto.

Di dichiarare la presente deliberazione, con votazione separata ed unanime, immediatamente eseguibile ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 134, comma 4, del D.Lgs. n. 267/2000.

COMUNE DI GODIASCO
(PROVINCIA DI PAVIA)

OGGETTO: Locazione alla ditta “Ambrosia Banqueting S.r.l.” di alcuni locali di proprietà del Comune di Godiasco posti al piano seminterrato nell’edificio ex Istituto “Eugenio Diviani” in Località Salice Terme – Via D.Chiesa n. 16 nel Comune di Rivanazzano

SERVIZIO TECNICO

Il sottoscritto Volpi Arch. Liliana, responsabile del Servizio sopra indicato, esaminati gli atti, sotto la propria responsabilità formula il sottoesteso parere, in ordine alla regolarità tecnica sulla proposta di deliberazione in oggetto:
PARERE FAVOREVOLE

Godiasco, lì 3.9.2009 Il Responsabile del Servizio

mercoledì 9 settembre 2009

Campo De Martino alla AC Godiaschese

Dopo le roventi polemiche di cui fummo protagonisti pochi anni or sono (caampo di Godiasco assegnato gratuitamente al circolo cattolico che poi lo affittava), gradiamo una soluzione certamente più chiara. Speriamo ora che il campo serva a dare un ritorno, almeno in termini sportivi, ai tanti (circa 500.000 euro) soldi spesi per il restauto pro Juventus. Unica piccola perplessità: era una cosa tanto urgente da fare da non poter aspettare il ritorno del sindaco dalle ferie ?
Ecco la delibera di giunta.


Oggetto: Concessione in comodato alla società sportiva A.C. Godiasco 2005 del campo sportivo comunale “E. De Martino” ubicato in Salice Terme.

LA GIUNTA COMUNALE
Visto che questo comune risulta proprietario del campo sportivo sito a Salice Terme è una struttura composta da: campo erboso per il gioco del calcio corredato di n. 2 porte e relative reti, un campetto per riscaldamento degli atleti, n. 4 torri recanti sulla sommità n. 8 fari aventi potenza di 2000 watt ciascuno, una tribuna in muratura per 100 spettatori e tribuna per la stampa, i locali spogliatoio per i giocatori, il locale spogliatoio per il direttore di gara e suoi collaboratori, i locali contenenti i servizi igienici e le docce per gli operatori, il locale adibito a sala-riunioni, n. 1 biglietteria, il locale con destinazione bar, i locali contenenti i servizi igienici per il pubblico, il locale adibito a centrale termica, n. 1 misuratore di corrente elettrica da 80 Kwatt, n. 1 misuratore per il consumo del gas-metano, n. 1 pozzo idrico utilizzato per l’irrigazione del campo.
Visto che è presente sul territorio comunale la società sportiva A.C. Godiasco 2005 che porta un riscontro di immagine per il comune di Godiasco e che la stessa ha richiesto il comodato gratuito del campo sportivo.
Ritenuto concedere in comodato gratuito la struttura come sopra descritta per il periodo dal 15 settembre 2009 al 31 maggio 2010 alle condizioni di cui all’allegato schema di contratto che allegato forma parte integrante e sostanziale della presente deliberazione.
Acquisito il parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica espresso dal responsabile del Servizio Tecnico sulla proposta di deliberazione, ai sensi e per gli effetti dell’art. 49, primo comma, del decreto legislativo 18 agosto 2000 n. 267;

All’unanimità di voti

DELIBERA

1) di affidare in comodato il campo sportivo comunale “E. De Martino” ubicato in Salice Terme alla società sportiva A.C. Godiasco 2005. per il periodo dal 15 settembre 2009 al 31 maggio 2010.
2) di approvare a tal fine lo schema di contratto di comodato che allegato forma parte integrante e sostanziale della presente deliberazione.
3) di demandare al responsabile del Servizio tecnico la stipula del suddetto contratto.
Di dichiarare la presente deliberazione, con votazione separata ed unanime, immediatamente eseguibile ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 134 comma 4 D.Lgs. 267/2000.

giovedì 3 settembre 2009

Proposta accettata

Abbiamo fatto alcune proposte all'amministrazione e fra queste una per ammodernare il sito interenet comunale ed inserirci dei banner pubblicitari gratuiti per le aziende del nostro territorio. vedi ==> http://unitipergodiasco.blogspot.com/2009/07/proposta-sul-sito-internet-del-comune.html
ieri abbiamo ricevuto con piacere la comunicazione che l'amministrazione accettava di attuare il nostro suggerimento: " con riferimento alla richiesta di cui all'oggetto, si comunica che abbiamo provveduto ad avviare le procedure per l'affidamento dell'organizzazione e gestione del sito per l'anno 2010. Alle aziende del territorio sarà aperto un banner pubblicitario sul sito del comune secondo una proposta che garantisca a tutti la par condicio. Firmato Profssa Anna Corbi"
Ricordiamo che la precedente amministrazione respingeva regolarmente ogni proposta proveniente dalla minoranza, per buona che fosse, con ottusa determinazione.
Oltre a questa accolta (di importanza certamente minore) segnaliamo che alla nostra proposta di accorpare le scuole elementari di Salice alle materne presso il Diviani, ci è stato detto che verrà provveduto fra circa 2 anni. Ne siamo lietissimi.

Spettacolo all'osservatorio di Ca' del Monte

Abbiamo molto ccriticato la costruzione dell'osservatorio costato oltre un milione di euro: riteniamo che molte altre realizzazioni dovessero avere la precedenza in questa valle Staffora, non ultimo la lotta alle frane ed il finanziamento dell'assistenza sociale. Ma oramai l'osservatorio c'è e godiamo ciò che può darci per il costante impegno della associazione Thethys che lo gestisce:

Sabato 5 settembre alle ore 21 presso l'anfiteatro dell'Osservatorio G.Giacomotti di Ca' del Monte (Cecima - PV) ove si terrà lo spettacolo di astronomia romantica: Argonauti, musica e recitazione da un'idea di Alberto Contardi, realizzato dall'Associazione Culturale Viguzzolese in collaborazione con l'Associazione Astrofili Tethys.

Seguirà dalle ore 22,30 l'osservazione guidata del cielo con l'uso dei telescopi.
Sulle pagine web dell'associazone, programma e locandina scaricabile in formato pdf.
www.astrotethys.org

Ancora un convegno a Zavattarello

Volentieri segnalo ....

Apertura ufficiale del ciclo di conferenze del progetto
Per una storia dell'Appennino
Storia, arte, natura, popoli, paesi, tradizioni e culture sulle
montagne che sono la spina dorsale d'Italia

Sabato 12 settembre ore 9.30
Zavattarello (PV) nelle sale del castello Dal Verme

convegno nazionale dal titolo:
La grande strada verde dell'Appennino
Un inestimabile patrimonio di foreste, animali, parchi, biodiversita`

Programma degli interventi:
- 9,30 apertura del convegno col saluto di Simone Tiglio, sindaco di
Zavattarello
- 9,40 introduzione di Gualtiero Strano, giornalista
- 9,50 Bernardino Ragni, docente dell'Universita` degli studi di
Perugia e membro del "Cat Specialist Group" dell'International Union
for Conservation of Nature: "I felini nelle foreste appenniniche".
Funzione della greenway appenninica per i movimenti e la conservazione
della fauna: lo strano caso delle apparizioni di lince eurasiatica e
la storica espansione del gatto selvatico.
-10,30 Federico Striglioni, responsabile scientifico del Parco
nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga: "Un ricchissimo serbatoio
di biodiversita` animale e vegetale". La vastissima area protetta
della catena appenninica; camosci, orsi, aquile, cervi, lupi, grifoni.
-11,10 proiezione di un breve trailer sulle Foreste Casentinesi
-11,20 Alessandro Bottacci, capo ufficio territoriale per la
Biodiversita` del Parco nazionale delle Foreste Casentinesi del Corpo
Forestale dello Stato: "Non toccata da mano umana". Le Foreste
Casentinesi e lo straordinario caso dell'area di Sasso Fratino, la
riserva naturale integrale piu` vasta e piu` antica di tutto
l'Appennino.
-12,00 Riccardo Santolini, docente dell'Universita` di Urbino e
presidente dell'Associazione italiana di Ecologia del paesaggio: "Il
paesaggio appenninico, un valore per tutta l'Europa". Le funzioni
ecologiche delle foreste nel corso del tempo
- ore 12,40-14,20 pausa pranzo. A disposizione un buffet con cibi
tradizionali dell'Appennino delle Quattro Province; vini tipici delle
colline dell'Oltrepo`
.
-14,25 proiezione di un estratto del documentario del "Camminitalia",
trekking lungo il crinale appenninico dalla Calabria alla Liguria.
-14,40 Teresio Valsesia, giornalista, escursionista e autore di libri
di montagna tra cui "Camminitalia": "Lungo i sentieri appenninici:
un'occasione per ridare vitalita` economica ad aree abbandonate".
-15,00 Proiezione di un breve estratto del nuovo documentario sul
Parco nazionale dell'Appennino tosco-emiliano realizzato dalla Etnos
film di Bologna in distribuzione prossimamente.
-15,10 Willy Reggioni, responsabile della Conservazione della natura
del Parco nazionale dell'Appennino tosco-emiliano: "Un parco che
unisce". Un'area importante per la dispersione della fauna appenninica
verso le Alpi; differenze culturali, colturali e climatiche tra
versante adriatico e tirrenico.
-15,45 Franco Zunino, segretario generale di Wilderness Italia e
naturalista storico del Parco nazionale d'Abruzzo: "Natura selvaggia
in Appennino". Wilderness e orso, un binomio inscindibile.
-16,20 conclusioni e domande da parte del pubblico
-17,00 chiusura del convegno.

Il convegno e` aperto a tutti

Per informazioni: Comune 0383.589132 oppure 334 2055534-338 5776425-338 1715411

mercoledì 26 agosto 2009

A chi rivolgersi ...

Capita spesso nel nostro paese di vedere situazioni anomale: lavori in cantieri svolti con carenza di osservanza delle norme di sicurezza, buche nelle strade, auto mal parcheggiate (anche di fronte a passi carrai), atti di vandalismo ecc. Purtroppo il nostro commune, per le note carenze di danaro, opera con una forte sotto organico di vigili e quindi spesso le situazioni anomale non vengono rilevate.
Qua subentra la partecipazione dei cittadini che possono attivarsi per segnalare, appunto ai vigili, le situazioni che ritengono opportuno far rilevare.
I nostri vigili, appena inizia il loro turno di lavoro, accendono un telefono cellulare di servizio: il numero è 3381034561 mentre quello dell'ufficio è 0383.941431
Io ho avuto più di una occasione per sperimentare la loro disponibilità, basta interessarli al problema. Diamo loro una mano per svolgere al meglio il loro lavoro.

lunedì 17 agosto 2009

Solo la Juventus a Salice .... !



Torno brevemente sull'argomento "Juventus a Salice". Disperati ebbe a scrivere sul suo giornale che ad Auronzo di Cadore stanno ospitando il ritiro della Lazio con generale soddisfazione di tutti gli operatori turistici. Implicitamente stava dando di "ingrati" a tutti coloro che avevano criticato "l'avventura Juventus". Sull'argomento ho già svolto abbondanti considerazioni, ma ora me ne preme un'altra che forse avrebbe dovuto fare, prima di me, Disperati. Se l'avesse fatta, probabilmente il suo articolo sarebbe restato nella penna. Ho semplicemente telefonato ad Auronzo dove ho parlato con un operatore economico (e consigliere comunale) per farmi dire a quali condizioni la Lazio sia andata a fare il suo ritiro. Mi è stato detto che, fra "ingaggio" alla squadra e spese di adeguamento di taluni impianti sportivi, tenendo conto di ogni spesa, diretta ed indiretta, sia arrivava a poco meno di 250.000 euro l'anno. Tali spese sono state sostenute integraòlmente dal comune che sarebbe molto ricco (ha depositi bancari per circa 4,2 milioni di euro) per le spese di urbanizzaziione introitate e per i pedaggi che riscuote (1,2 milioni annui) su alcune strade di montagna: là il comune ha depositi, qua ha debiti per circa 5 milioni di euro.
Mi sembra che lo scenario sia totalmente diverso e non consenta quindi, non me ne voglia Disperati, alcun confronto. Da noi, con la società Terme di Salice SpA già in crisi di liquidità, con bilanci in forte perdita (fino al 2005) ed il comune assai indebitato, l'affare Juve fu definito sballato, e sballato resta.

martedì 11 agosto 2009

Alcuni commenti ricevuti


Riporto un commento ricevuto. Quella che illustra il lettore è una esigenza veramente sentita dai proprietari di animali, specialmente cani. Credo che il nostro amico faccia bene a parlare di queste cose, ma purtroppo penso che la sensibilità delle persone (e gli amministratori pubblici sono "espressione" di chi li elegge) sia ancora lontana da tali tematiche. E' comunque giusto iniziare a parlarne, pian piano le cose maturano.

Ecco il commento ricevuto:

Anonimo ha detto...

Approvo totalmente e senza riserve la proposta di chiedere a più operatori turistici la possibilità di portarsi al seguito durante le vacanze i propri animali.Ma.. c'è un ma....tra Salice Terme e Rivanazzano Terme almenno due-tre volte all'anno,più naturalmente la notte dell'ultimo giorno dell'anno,si organizzano,con i denari di tutta la popolazione feste ed eventi con i Fuochi Artificiali che terrorizzano e spaventano a morte tutti gli animali domestici e selvatici.Per loro è un incubo,io lo vivo questo dramma con i miei due animali,e temo che una vola o l'altra ad uno dei due venga un'infarto.
Per quale motivo,mi chiedo,per il piacere di alcuni,gli altri devono subire questi disagi ?
Per cui,chiedo ai due Sindaci sopracitati di abolire questa usanza inutile,dannosa e se mi è permesso superata.Oltre tutto siamo circondati da boschi e vegetazione,vi immaginate se per colpa dei fuochi qualche cosa si incendiasse ?
E poi in periodi di austerità come quello che stiamo attraversando,un pò di sana economia per il superfluo e più attenzione per ciò che serve veramente al paese non sarebbe male,sicuramente sarebbe apprrezzato dai molti che non sopportano i fuochi Pirotecnici .
Saluti a tutti
11 agosto 2009 8.05

e ancora due altri commenti, di cui il secondo "piuttosto sanguigno" ...

Es ha detto...
Concordo pienamente con la proposta di Anonimo. E' vero che i fuochi d'artificio spaventano o ocmunque danno fastidio ai cani, il cui udito è particolarmente sensibile. E' altrettanto vero che in molti a Salice siamo affezionati padroni di cani, che ci fanno compagnia nei giardini e nelle case. Sarebbe veramente una buona cosa pensare anche a noi (umani e animali) da parte degli amministratori. Personalemente (e non sono la sola, deduco da discorsi comuni)trovo molto antiquato il costume dei fuochi d'artificio per completare un giorno di festa. Erano sorprendenti in anni (anche da poco) passati; oggi lo stupore per le manifestazioni costruite per il divertimento pubblico è così frequentemente sollecitato e variato, che i fuochi riempiono solo una mezz'oretta di rassegnata sopportazione.
12 agosto 2009 10.05

Anonimo ha detto...
"...solo una mezzoretta di rassegnata sopportazione" dice anonimo.Solo una mezzoretta.. su 365 giorni. Invece noi umani dobbiamo sopportare voi "umani e animali" che per 365 giorni fate "scagazzare" nei prati dove giocano i nostri figli (umani) o nei marciapiedi(dove noi distratti li pestiamo)....Chissa se almeno porta fortuna.....EGOISTI!!!!!INDIVIDUALISTI!!!!DISUMANI!!! continuate a dare bocconcini prelibati ai vostri cani...e che gli altri (umani) muoiano pure di fame... MA FATECI IL PIACERE...
12 agosto 2009 20.19

venerdì 7 agosto 2009

Un commento ....

Riporto ...

Es ha detto...
approvo totalmente la proposta e penso che molti altri, come me, la trovino "necessaria" per rendere interessante Salice a categorie di persone diverse da quelle che amano solo le disco che fanno musica fino alle tre di notte, sopra decibel sopportabili. Come si può pensare ad un turismo termale (e perciò anche di quiete, almeno dopo una certa ora)se ormai sembra di stare nella notturna "rimini", dove credo le disco non siano in mezzo agli hotel e ai residenti.
7 agosto 2009 19.01

Marketing ospitalità in valle Staffora



Ritengo che sarebbe una importante azione di marketing per tutto il settore della ospitalità in valle Staffora quella di accettare animali (cani in particolare) in tutti glii alberghi, ristoranti, agriturismi, campeggi ecc.
Per i possessori di animali domestici è diventata una impresa molto difficile muoversi con i loro beniamini al seguito: si tratterebbe di pubblicizzare TUTTA LA VALLATA come meta preferenziale per chi ha il problema. Questo servirebbe a guadagnare quote di mercato attingendo anche sul mercato estero dove sono frequenti, ancor più che da noi, i possessori di cani e gatti che desiderano portarli con sè in vacanza. Non ritengo che sia particolarmente oneroso per l'operatore attrezzarsi. L'iniziativa sarebbe tanto più valida, quanto più adottata a tappeto.
Della cosa potrebbero farsi carico le varie associazioni di operatori turistici che operano sul territorio.
Esistono diversi siti internet dove vengono pubblicizzati coloro che accettano animali nelle loro strutture, a seguire una selezione:
http://www.iopossoentrare.it/
http://www.prontofido.net/index.asp?action=07
http://www.tuttocani.it/hotel.htm
http://www.vacans.com/it/italia/prenotazione/alberghi/cani-gatti-ammessi.aspx
http://www.superdossier.com/adatti_per_chi_ha_il_cane/
http://www.turistia4zampe.it/ curato da Ministero del Lavoro, Assoturismo, Federturismo ecc
Riconosco che la lista della professoressa Corbi era l'unica che citasse nel suo programma la tutela degli animali: spero quindi che la nuova amministrazione sia veramente sensibile al tema e contribuisca, con i fatti, a cercare di adottare questa iniziativa.

giovedì 6 agosto 2009

Tappo a chi ?



Una bella iniziativa quella del riciclo del sughero.
Sarebbe bello se aderissero alla iniziativa tutti gli operatori economici di Salice Godiasco: sarebbe un atto di generosità e di impegno ecologico che non mancherebbe di dare risalto al nostro paese. Potrebbe anche dare un senso alla quercia da sughero piantata nella rotonda davanti al Gulliver di Godiasco: una pianta assolutamente non propria alla nostra zona troverebbe un motivo alla sua presenza.
Dal sito internet www.tappoachi.it
Tappo a chi? è il progetto promosso dal consorzio Rilegno (www.rilegno.org) per raccogliere e riciclare i tappi di sughero.
Il progetto è partito in occasione di Cantine Aperte (31 maggio 2009) coinvolgendo le cantine di cinque regioni italiane aderenti al Movimento Turismo del Vino (www.movimentoturismovino.it): Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto ed Emilia Romagna.
L’obiettivo è quello di estendere il progetto di raccolta e riciclo anche alle altre regioni del Movimento Turismo del Vino e coinvolgere anche altri partner (associazioni onlus, aziende, enoteche, ristoranti, etc…) per coprire così tutto il territorio nazionale.
I proventi ricavati dalla raccolta dei tappi di sughero attraverso il progetto Tappo a chi? verranno devoluti per il finanziamento di iniziative con finalità sociale individuate in collaborazione con i partner del progetto.

martedì 4 agosto 2009

A proposito di Juventus a Salice ...




Leggo nell'articolo di fondo del direttore de Il Periodico, l'amico Disperati, una rievocazione nostalgica delle due presenze a Salice della Juventus. Ci spiega che gli operatori economici di Auronzo di Cadore brindano alla presenza della squadra laziale in ritiro, fatto che comporterebbe un ottimo ritorno in termini di turismo. Ebbene, io fui tra quelli che criticarono l'avventura Juventus e ne spiegherò, nuovamente, le motivazioni. Nulla naturalmente contro la "vecchia signora", ma molto contro le condizioni che strappò per venire a Salice. Vale la pena ricordare che essa ottenne un milione di euro (due miliardi di vecchi lire, come direbbe Berogno) oltre al mantenimento, per quasi uun mese, di qualche decina di persone (in altro post i dati esatti), oltre ad aver causato ingenti lavori allo stadio comunale e la realizzazione di 17 camere da letto presso il Diviani, da allora non più utilizzatee. Di dette spese (per il primo anno quasi 2 milioni di euro complessivamente) si sono fatti carico in molti, dal nostro comune, a quello di Voghera (50.000 euro), la CMOP, diverse aziende (fra cui le cantine La Versa con 100.000), la Provincia e la (allora) nostra società Terme di Salice. In particolare per questa la spesa, circa 400.000 euro se ben ricordo, causà quell'aggravarsi della ceisi di liquidità che la portò sull'orlo del fallimento e che diede il pretesto agli acquirenti privati di ribassare, di dimezzare il prezzo pagato. Che la venuta della Juventus a Salice abbia portato una notevole visibilità è indubbio, come non c'è minimamente da dubitare che il ritorno economico per tutti gli operatori (anche se a pagare furono praticamente solo le Terme) fu assai modesto. Moltitudini di persone frequentarono Salice in quei giorni, ma tutti ricordiamo come la maggioranza arrivasse la mattina, pranzasse al sacco (non sempre raccogliendo lattine e cartacce) e se ne andasse la sera. Facciamo un piccolo e banale calcolo: per ientrare di una spesa di 1,5 milioni di euro, avremmo avuto bisogno di ben 30.000 persone che lasciavano in Salice 50 euro cadauno. Follia. Follia denunciata, se non ricordo male, anche da Pier Liberali, allora addetto marketing della società terme che, in una intervista a Il Corriere della Sera, ebbe a dire che l'iniziativa fu voluta, e a quelle condizioni economiche, da Berogno sindaco e avallate (non risulta essersi pubblicamente opposto) da Maurizio Somensini amministratore unico. Nello stesso articolo lo stesso (allora) sindaco Deantoni si scagliava contro l'iniziativa additandola come una delle cause dello sfascio delle Terme e ventilando la presenza, per l'amministratoree unico Somensini, di pesanti responsabilità (non certo propedeutiche ad una attività di allenatore). Per completezza di informazione, inviterei comunque l'amico Disperati a dirci a quali condizioni economiche la Juventus è andata ad Auronzo. Penso che sia estremamente difficile che siano riusciti a spuntare un trattamento faraonico come quello ricevuto a Salice.
Ciò detto, mi sembra che la presa di posizione di Disperati sia un tantino fuori luogo, dettata probabilmente da un ricordo appannato delle vicende passate e dal presente dispiacere di vedere la nostra Salice deperire giornalmente. Non basta infatti un mercatino settimanale, pur valido, e tre locali "di tendenza" a far vivere la nostra cittadina. La cartina di tornasole sono le presenze negli albergi, ovvero dei veri villeggianti, quelli che qua dormono, mangiano, desiderano divertirsi, passeggiare, vedere, rilassarsi. Fintanto che il tasso di occupazione degli alberghi oscilla intorno al 25/35% non andremo molto lonatno ...

Per maggior chiarezza riporto l'articolo de Il Corriere ......

Da “Il Corriere della Sera” del 28 luglio 2005

PAVIA Le accuse del sindaco di Godiasco, maggiore azionista delle Terme, costretto a vendere ai privati il 20% della società
“La Juve a Salice? Un accordo scellerato”

Inchiesta dopo la rottura anticipata del contratto. “Gestione da tifosi, non da amministratori”
SALICE TERME (Pavia) – Portare la Juventus a Salice è stata una follia. Un accordo commerciale scellerato che ha colorato di rosso il bilancio delle Terme, costringendo il Comune di Godiasco a privatizzare l’azienda per sanare i debiti”. A 24 ore dall’addio della Juventus, le polemiche sul ritiro bianconero faticano a placarsi tanto che anche il sindaco di Godiasco, Angelo Deantoni (azionista di riferimento dell’azienda termale), dopo mesi di silenzio ha deciso di dire la sua. Sottolinea Deantoni “l’accordo firmato dai precedenti amministratori dell’ente termale, che fino ad un anno fa era una società pubblica, impegnava il 50% delle risorse di bilancio per pagare il ritiro”. Le Terme negli ultimi due anni hanno accumulato debiti pari al 90% del fatturato e l’ultimo bilancio, quello su cui pesa il conto bianconero, è stato chiuso con un passivo di circa 3,5 milioni di euro. Continua il sindaco: “il comune nelle scorse settimane ha avviato un’inchiesta interna per verificare eventuali responsabilità dell’amministratore unico Maurizio Somensini. Vogliamo capire se l’operazione è stata gestita con la dovuta oculatezza, facendo i conti con il bilancio e le casse vuote dell’azienda”.
Come dire che Salice Terme non poteva più permettersi di ospitare la Juventus né di garantire, per l’intera durata del contratto in scadenza nel 2008, la copertura economica dei costi per il ritiro bianconero. Alle accuse del sindaco di Godiasco risponde l’ex direttore commerciale delle Terme, Pier Liberali che con Luca Bottega, figlio del dirigente juventino e manager delle Terme con delega all’organizzazione degli eventi, aveva stilato l’accordo con i bianconeri. “Il rapporto con la Juve era nato come un semplice scambio merce a costo zero – ricorda Liberali – i giocatori facevano cure gratis e Salice usufruiva di uno spazio pubblicitario allo stadio Delle Alpi. Quando i bianconeri lasciarono il ritiro di Chatillon, l’azionista di riferimento, all’epoca l’ex sindaco Elio Berogno, diede il suo benestare all’operazione”. Ma un milione di euro chiesti dai bianconeri non erano un’enormità rispetto alle possibilità delle Terme? “Berogno, da juventino doc, pur di vedere i suoi beniamini sul campo di casa – affonda il colpo l’ex direttore – non solo non ha contrattato il prezzo, ma si era impegnato personalmente a reperire i fondi che mancavano”. L’operazione Juventus quindi, faceva conto su un aiuto pubblico di 775.000 euro stanziati dagli enti della provincia. “Quei soldi – ricorda Liberali – non si sono mai visti. Solo Salice ha onorato il contratto pagando la quota di 225.000 euro”. In mancanza di liquidità, il debito delle terme nei confronti della Juventus quest’anno è stato ripianato dalla Camuzzi International che si è impegnata a pagare anche il secondo anno di ritiro. Due milioni di euro versati nelle tasche bianconere. “In questi giorni stiamo procedendo ad una ricognizione contabile – fanno sapere dalla Camuzzi – per ora abbiamo pagato i debiti e non escludiamo di studiare nuove forme di collaborazione con la Juve. L’idea è quella di mantenere a Salice il settore giovanile con costi più abbordabili”. Una spinta a continuare la collaborazione con il club piemontese arriva anche dal presidente della Provincia, Silvio Beretta: “Pavia ha perso una buona opportunità. Due anni di lavoro non possono essere gettati al vento e per questo servirà mantenere i rapporti con la Juve che ha portato a Salice oltre 120.000 persone in 15 giorni. Ma la Provincia per adesso resta alla finestra aspettando i nuovi sviluppi”.
Giuseppe Spatola

lunedì 3 agosto 2009

Notiziario del GAL

Raccomando nuovamente la lettura del notiziario del GAL, sempre interessante. E' possibile iscriversi alla mailing list per riceverlo regolarmente nella propria casella postale.
http://www.gal-oltrepo.it/gal.php?page=MailingList.ViewIssue&ID=79

Per il parco di Salice ....

Vedremo i risultati: un accordo fra comune, provincia e regione con l'intervento finanziario della Fondazione Cariplo dovrebbe avere la capacità di generare una rinascita del nostro parco: troppo ottimista ?
A seguire il testo del comunicato della Provincia di Pavia:

http://www.provincia.pv.it/provinciapvRepository/00001/publicDocuments/06742_02_it.pdf

resta tuttavia la curiosità di che fine abbia fatto il contributo di ben 500.000 euro deliberato dalla Fondazione alla Comunità Montana Oltrepò Pavese (presidente Elio Berogno) per ripristinare il nostro parco. All'indomani della delibera della Fondazione chiesi spiegazioni durante un consiglio della CMOP, direttamente al presidente. Attribuì la responsabilità della perdita paventata del contributo alle inefficienze della società Terme di Salice.
Adesso sembra che la erogazione della Fondazione sarà di soli 50.000 euro: chi ringraziare per i 450.000 euro "persi"?
Comunità Montana Oltrepò Pavese (Varzi PV) per
interventi di recupero e conservazione del Parco
delle Terme di Salice, contributo di 500.000,00
euro;

A seguire il documento della Fondazione (da cui sono tratte le parole precedenti) dove, a pagina 41, si parla del contributo.
http://www.fondazionecariplo.it/portal/upload/ent3/1/testo%20bilancio2006.pdf

Già nel giugno 2008 si scriveva ....

La Provincia scriveva ------
5-06-08, 26 Cronaca
Il polmone verde di Salice è malato
SALICE. Sugli opuscoli del Consorzio Terme di Lombardia, Salice significa cure termali nel verde. Ma quei 20 ettari di verde, oggi, sono solo un’ipotesi.
I frequentatori abituali del parco, di proprietà di Terme di Salice ma pubblico per tradizione, sono in allarme: in gioco c’è uno dei pochi polmoni d’Oltrepo. Sul capitolo il municipio sembra latitante, specie da quando nel 2005 le quote di maggioranza dello stabilimento termale pubblico vennero privatizzate, all’indomani dell’emersione di una maxi crisi di liquidità. Oggi nessuno fa pressing sul Comune, comunque in consiglio d’amministrazione come socio minoritario, bussano tutti alla porta di chi ha rilevato le Terme. I nuovi azionisti privati, il gruppo Camuzzi di Ruggero Jannuzzelli prima (presidente Giovanni Azzaretti) e il gruppo Afin della famiglia Fabiani oggi (presidente Fabrizio Longa), trattandosi di milioni di euro d’investimento hanno scelto di procedere per gradi. Prima si è pensato alla ristrutturazione e poi al riassetto di uno stabilimento i cui conti erano in passivo. A quei 20 ettari di parco invece, a quella selva di piante ad alto fusto, a quel percorso salute oggi malaticcio nessuno sembra ancora pensare. Se il parco è malato, serve un esperto per tentare una cura. Malanni verdi. Pietro Cavagna, docente di Scienze e ricercatore del Gallini di Voghera, fa la sua diagnosi: «L’ultima piantumazione è stata fatta pensando a risultati a breve termine. Si è cioè intervenuti mettendo un albero a ridosso dell’altro. Per qualche anno è andato tutto bene, poi man mano che le piante crescevano, per dirla con parole semplici, si sono soffocate l’una con l’altra». Un decorso agevolato dall’incuria. «Forse intervenendo anno per anno si sarebbe potuto preservare l’investimento iniziale - commenta il docente -, adesso recuperare tutte le piante credo sarebbe troppo costoso e in qualche caso addirittura impossibile». L’esperto conferma che molti di quegli alberi sono pazienti gravi: «Bisogna concentrarsi sugli esemplari di maggior pregio, curare quelli meno compromessi e stendere un piano di sfoltimento mirato». A devastare l’ecosistema del parco di Salice è stato comunque anche il clima: «Il disseccamento da aridità estiva è un autentico flagello per le conifere, specie per le sequoie». Anche i pini, in Oltrepo, non sono più sempreverdi: «Hanno grossi problemi per la mutazione climatica e perché, non essendo autoctoni, risentono di un habitat che non è il loro. Discorso diverso vale per i cedri dell’Himalaya, una specie molto resistente che si è adattata». Secondo Cavagna, nel ridisegnare il verde del parco di Salice, bisognerebbe partire dalle piante monumentali: «Nella zona del paddock dei cavalli ci sono roverelle da salvare assolutamente, per la loro bellezza e il valore storico». Cure, subito. E intanto il Comune di Godiasco, che delle Terme è socio di minoranza, sta costruendo una fontana nel centro di Salice per un impegno di spesa pari a circa 340 mila euro (parte della somma servirà per un piccolo make up di piazza Marconi). Si promette che la Regione cofinanzierà il piano. «Se i soldi c’erano perché non partire dal curare lo storico parco delle Terme ottenendo in cambio, dal socio privato, la garanzia della sua apertura al pubblico?». Passeggiando per Salice si respira aria di pessimismo: insieme all’intensità del verde del parco è calato anche il giro d’affari dei negozi del centro. Si fatica. Le cartoline di trent’anni fa sono ricordi sbiaditi. Eppure, tornando ancora più indietro, nel parco di Salice hanno passeggiato illustri ospiti come Marinetti (il padre del Futurismo) e la poetessa Ada Negri, cui è stata intitolata anche una quercia. Fra gli amici di Salice anche il campione Fausto Coppi e tanti fantini di caratura internazionale: chi non ricorda il parco trasformato in set per i più grandi concorsi ippici? Frammenti di un passato che si chiede alla politica di far tornare presente. Emanuele Bottiroli

Il tempo passa, ma i problemi restano.

domenica 2 agosto 2009

L'allenatore nel pallone

La forza di una grande squadra.
L'esperienza, la tattica e la costanza di un grande allenatore.

sabato 1 agosto 2009

Ancora sul parco di Salice ...

Oggi una lettera al direttore de La Provincia .....
BENE DA TUTELARE Il parco di Salice è un tesoro per tutti
Un plauso alla Provincia Pavese per l’articolo sul parco di Salice e quindi sulla sacrosanta verità scritta. Ma mi chiedo: l’amministrazione comunale o non ha gli occhi per vedere o non ha le orecchie per sentire le lamentele della gente. Questo patrimonio di verde è da tutelare per il bene nostro e dei nostri nipoti, gli amministratori si attivino per far sì che ciò avvenga.
Lettera firmata, Voghera

....... fin qua la lettera, evidentemente scritta da un lettore che conosce poco la realtà delle cose, che ignora che il parco appartiere alla Terme di Salice SpA di cui il comune deteniene il 47% del capitale. Probabilmente questo lettore non conosce neppure le vicende dolorose che la società ha affrontato, ferita a morte dalla gestione scriteriata di una amministrazione (in cui il vice sindaco era amministratore unico della società, tal Maurizio Somensini). Ora la parte "visibile" dello sfascio è il parco, con qualche decina di alberi e cespugli secchi, ma se il parco piange, il resto non ride. Siamo in attesa ormai da moltissimi mesi della attuazione di un piano di sviluppo presentato dai nuovi soci privati, divenuti di maggioranza nell'ormai lontano novembre 2007. Per ora non si è ancora visto nulla e l'attesa fa nascere chiacchiere fra le più strane ed incontrollate. L'ultima sentita riguarderebbe l'intenzione di utilizzare i "famosi" 12.500 metri di slp sciaguratamente approvati dalla amministrazione in carica nel 1999 (Berogno sindaco e Somensini vice) per edificare villette e/o miniappartamenti nel parco. Ovviamente questo comporterebbe una grossa difficoltà per i vincoli che gravano sul parco, e per l'opposizione della popolazione ma .... ci piacerebbe sapere dalla nuova sindaco Corbi quale sarebbe il suo orientamento in questa disgraziata ipotesi: in qualità di (ex) consigliera di amministrazione della società termale dovrebbe sapere qualcosa dell'argomento.