Informarsi è partecipare - Gruppo consiliare "Uniti per Godiasco" - Godiasco Salice Terme (PV)


martedì 23 novembre 2010

Maxi sanzione per datori di lavoro con lavoratori in nero


Scatta una maxisanzione per i datori di lavoro che impiegano lavoratori in nero

Con la Circolare n. 38 del 12 novembre 2010 il Ministero del Lavoro fornisce le prime istruzioni operative in materia di maxisanzione contro il lavoro sommerso. Cambiano anche le sanzioni civili connesse all’impiego di personale irregolare e i soggetti competenti ad irrogare la sanzione. La circolare precisa che l'attuale formulazione normativa prevede due distinte ipotesi sanzionatorie: la prima riguarda il "lavoro nero", ricorrente quando vengano impiegati lavoratori subordinati senza la preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro, che importa la sanzione da 1.500 a 12.000 euro. La seconda ricorre quando il datore di lavoro ha regolarizzato il rapporto solo dopo 'instaurazione e solo in parte ed è attenuata, comportando una sanzione da 1.000 a 8.000 euro per ciascun lavoratore irregolare, maggiorata di 30 euro per ogni giornata di lavoro irregolare. Per quanto riguarda le sanzioni civili previdenziali connesse all'evasione dei contributi, in entrambe le ipotesi l'importo è aumentato del 50%. Le sanzioni civili si applicano nei casi in cui, al momento dell'accesso ispettivo, siano scaduti i termini per il pagamento dei contributi e dei premi con riferimento al periodo di lavoro irregolare

Dossier

Concorso Letterario: chi ha vinto ?


Prima che qualcuno lo chieda, lo chiedo io.
Chi ha vinto il concorso letterario San Martino indetto dal nostro comune ?
Con quali opere ? Quando le potremo vedere e leggere ? La stampa se ne è interessata ?
Non ho potuto partecipare alla premiazione nella sala consiliare del Comune il 12 novembre: me la sono persa, ma con quella mi sono anche bruciata la possibilità di sapere com'è andata a finire ?
Il 18, in Consiglio Comunale, ho detto che era inutile che la maggioranza organizzasse delle manifestazioni se poi non le pubblicizzava, prima e dopo la data di svolgimento.
Siamo in un mondo dell'apparenza, dove il virtuale fa premio sul reale e la nostra amministrazione fa sparire la realtà ? Mi sembra che sia come tirarsi la classica zappa sui piedi. Che valorizzino ciò che fanno, sarà poi il pubblico a giudicare: ma prima deve essere a conoscenza delle cose. Mi sembra che siamo nel bel mezzo di un corto circuito informativo fra la maggioranza e la popolazione, ma non riesco a capirne le motivazioni.

lunedì 22 novembre 2010

Casa Marinetti a Godiasco


Ho insistito molto, da circa tre anni, per la valorizzazione della presenza di Marinetti a Godiasco.
Le reazioni sono state di diverso tipo:
- i precedenti sindaci, poco conoscendo dell'importanza del personaggio, ne hanno sottovalutato la figura;
- alcuni mi hanno duramente contestato dicendo che sarei un opportunista a sfruttare la figura di Marinetti per fare bassa polemica politica;
- altri mi spingono a sottacere l'argomento perchè il Marinetti, ed i futuristi, sono figure di discutibile valore sociale (ma forse non è questo il termine corretto).

Riporto, per visibilità, un commento ricevuto oggi:

..noi,poveri ignoranti quando non conosciamo,ci documentiamo.Leggo perciò e quì riporto integralmente da Wilkipedia al punto 9 del Manifesto del Futurismo pubblicato sul Le Figarò del 20 Febbraio 1909.....

9)Noi vogliamo glorificare la guerra,sola igiene al mondo, il militarismo, il patriottismo, il gesto distruttore dei libertari, le belle idee per cui si muore e il disprezzo della donna.

Non male vero? Poi...

Tutti sanno che i Vermicelli bucati di Napoli detti anche Perciatelli nella cucina Napoletana occupano un posto speciale. Bene nel 1920 i Napoletani li usarono per bersagliare Marinetti il famoso scrittore futurista che all'insegna della modernità voleva eliminare la pasta dalla tavola degli Italiani.

Potrei continuare, ma per farla breve, non perdiamoci il sonno se con una semplice targa commemorativa sulla casa che abitò l'Amministrazione Comunale chiudesse il discorso.

Io,se fossi in Lei caro Sorrentino,la chiuderei lì la faccenda Marinetti e mi riterrei soddisfatto.


Posso tranquillamente ammettere che anche a me il futurismo, e Marinetti, sono figure assai poco simpatiche. Ma il mio ragionamento è diverso:
se il sindaco di Montalcino fosse astemio, sarebbe autorizzato a trascurare il vino Brunello ?
Se il sindaco di Caprese Michelangelo fosse appassionato solo di arte contemporanea, potrebbe sottacere la figura del Buonarroti ?
Se il sindaco di Pontecurone fosse un rigido laico, potrebbe ignorare Don Orione ? Penserei proprio di no
.
Se una località ha avuto la sorte (fortuna) di essere frequentata da un personaggio che gode di molte simpatie (e il successo delle manifestazioni a Le Stelline per il centenario lo dimostra) perchè non dovrebbe cercare di costruirci un motivo di richiamo cultural turistico ? Se la figura del Marinetti, ed uno spazio espositivo a lui legato, è capace di far arrivare dei turisti nel nostro comune, non vale la pena di "valorizzarla" ? Lei pensa che un ristoratore e/o un albergatore del nostro comune sia contento di ospitare solo clienti con i suoi stessi gusti culturali ed artistici ?
Continuando con i gusti personali, le posso dire che io "non stravedo" neanche per D'Annunzio, ma ammetto che genera un interessantissimo flusso turistico al Vittoriale di Gardone Riviera. Pensa che ne godano solo gli albergatori amanti delle odi dannunziane e del "suo stile di vita" (come usa dire oggi)?
Io credo che un pubblico amministratore debba ragionare con in mente solo il progresso del suo paese, a prescindere da altre considerazioni (almeno entro i limiti del comune buon senso e pudore).

Tagesmutter


Da Wikipedia:
Il termine "Tagesmutter" definisce una figura professionale generalmente di sesso femminile con funzioni di assistente domiciliare all'infanzia, che svolge presso il proprio domicilio. Deriva dal tedesco "tagesmutter", "mamma di giorno", e si ispira ad un modello di assistenza infantile nato e diffusosi negli anni 60 nei paesi dell'Europa del nord. Tende a sopperire le carenze dell'assistenza infantile statale, garantendo la personalizzazione del servizio e flessibilità di orario, assistenza saltuaria, ecc. Può accogliere a casa propria sino ad un massimo di 5 bambini. Si tratta di un servizio complementare al nido d’infanzia, che può fornire risposte flessibili e differenziate alle esigenze dei genitori. . . . . .

Nell'ambito dellaa manifestazione "Risorse Comuni" organizzata da ANCITEL Lombardia a Milano, Palazzo delle Stelline il 23,24 e 25 novembre, si terrà un seminario sull'argomento:

La conciliazione tra famiglia e lavoro: l'esperienza delle Tagesmutter

ll seminario, a cura del Comune di Monza, avrà come tema centrale la figura della Tagesmutter e la sua funzione. La Tagesmutter è una figura professionale che già da tempo è diffusa nei paesi del centro e nord Europa. È una persona, adeguatamente formata, che offre educazione e cura a bambini di altri presso il proprio domicilio. In tal senso è inteso come un servizio complementare al nido d’infanzia che permette ai genitori di affidare il proprio figlio a operatori educativi competenti, in modo stabile e continuativo. È proprio in quest’ottica che l'attivazione del servizio Tagesmutter, può essere visto come espressione di una politica di conciliazione dei tempi di lavoro con i tempi della famiglia. L’esperienza delle Tagesmutter a Monza si è da poco tempo concretizzata nella Cooperativa Sociale Casa Bimbo Tagesmutter Monza che, di fronte a una domanda sociale sempre più complessa, vuole portare un contributo a sostegno della genitorialità con risposte più innovative e flessibili, secondo il principio di sussidiarietà.
Iscriviti al seminario

Giovedì sera, durante il Consiglio Comunale, il sindaco ebbe a dire che non verrà realizzato l'asilo nido comunale. Più precisamente, la domanda che la minoranza aveva fatto consisteva nel voler sapere se, avendo avuta la disponibilità della regione a partecipare al 50% della spesa, fosse prossima la costituzione di un asilo comunale. La risposta fu che il comune non era in grado di far fronte all'altro 50% della spesa, stimato in circa 75.000 euro, e quindi il progetto, e il contributo regionale, era stato abbandonato. E' comunque in corso una possibilità, non molto probabile, che si possa usufruire di un contributo totale tramite il GAL. Vedremo.
Nel frattempo forse sarebbe possibile prendere in considerazione questa istituzione, il Tagesmutter che sembra riscuota un buon successo in nord Europa e non solo.
- Il Sorriso - Tagesmutter del Trentino;
- Tages Mutter Domus;
- Ministero Pari Opportunità e articolo ministro Carfagna;
- La casa tagesmutter;
- Guadagno Risparmiando.

Potrebbe essere un argomento su cui fare una seria riflessione ? Forse questo consentirebbe di alleviare, se non risolvere, il problema di quelle donne che non possono lavorare per custodire i propri bambini. Penso che questo problema sia molto sentito in generale, ma particolarmente nella nostra zona dove lavorare significa spesso dover affrontare anche viaggi molto lunghi che allungano i tempi di assenza da casa.
Il Tagesmutter potrebbe poi anche essere uno sbocco lavorativo, o almeno capace di integrare il reddito, per coloro che vorrebbero fare la scelta di lasciare il lavoro per accudire i figli, ma non possono farlo per ragioni economiche.
Se non erro l'amministrazione ha costituito la consulta delle donne (girò un questionario di cui poi non si è saputo più nulla): forse questo organismo, assieme alla biblioteca, potrebbe organizzare una giornata per parlare dell'argomento.
Intanto qualcuno dell'amministrazione potrebbe imprattichirsi dell'argomento partecipando al convegno di cui sopra (gratuito).

Libro parlato


Da diverso tempo ho proposto alla biblioteca comunale di approfondire il tema del libro parlato, ma per ora non è successo nulla.
In breve si tratta di libri letti a voce alta e registrati su CD/DVD, quindi comodamente ascoltabili con un comune apparecchio casalingo.
A mio avviso la biblioteca potrebbe dotarsi di questi particolari libri per poi prestarli a coloro che, per vari motivi, non possono o vogliono leggere la comune pagina stampata.
Penso che sarebbe un ottimo strumento per intrattenere alcuni ospiti della nostra casa di riposo, ma anche si potrebbero organizzare, in giornate fisse presso le due sedi della biblioteca, delle "riunioni di lettura" di romanzi e altro, a seconda degli interessi. Sarebbe un metodo efficace per stimolare la socialità, per far incontrare le persone, specialmente anziani e per riavvicinare alla lettura chi se ne è allontanato per vari motivi.
Le associazioni che forniscono il materiale, normalmente a titolo gratuito, sono diverse, fra cui:
- Centro Internazionale del libro parlato "Sernagiotto";
- Libro Parlato Lions;
- Liber Liber.

Anche questo mi sembra uno strumento per aumentare la qualità della vita a tante persone, e praticamente senza spesa.

sorGENTI dell'acqua: Varzi 26 nov ore 21 - biblioteca comunale


Segnalo una interessante iniziativa, tutti i particolari nel volantino riprodotto.

Per ulteriori informazioni scrivere a: chicercacrea@libero.it

A Rottofreno il comune informa


A Rottofreno (10 km a ovest di Piacenza) il comune ha assunto una interessante iniziativa per informare i cittadini.
Sul sito internet comunale (ma che bravi, il loro funziona !) si può leggere:

"NEWS ROTTOFRENO SERVIZIO SMS@EMAIL
Il Comune di Rottofreno ha attivato un nuovo servizio gratuito attraverso il quale potrete ricevere direttamente sul vostro cellulare e/o nella vostra casella di posta elettronica le più importanti notizie e le informazioni che riguardano la città. Potete selezionare tutte o solo alcune delle notizie che abbiamo raggruppato nelle seguenti aree tematiche:

SERVIZI SOCIALI
SCUOLA E SERVIZI PRIMA INFANZIA
TRAFFICO E VIABILITA’
SPETTACOLI E MANIFESTAZIONI
SCADENZE VARIE
INFORMAZIONI ISTITUZIONALI
CONCORSI PUBBLICI

Vuoi iscriverti? Clicca qui

Puoi attivare/disattivare il servizio anche compilando un apposito modulo cartaceo reperibile presso l’Ufficio Stampa (Centro Culturale di San Nicolò) o mandando un’e-mail contenente tutti i dati richiesti.

Il servizio è gratuito e potrà essere modificato/sospeso/disattivato sia dal Comune che dai cittadini iscritti in qualsiasi momento. Non esiste infatti alcun obbligo reciproco."

A conferma del mio convincimento: non importa avere buone idee, basta avere l'umiltà di copiarle da chi le ha.
Credo anche che, utilizzando il servizio con intelligente parsimonia, sia anche molto economico; gli SMS sono acquistabili in blocco a prezzi ultra scontati e le email sono, notoriamente, gratuite.
Ovviamente complimenti al comune di Rottofreno

domenica 21 novembre 2010

Quante pagine visitate oggi !


Oggi sembra che il mondo si sia dedicato a leggere questo blog, almeno a giudicare dal numero di pagine.
Nulla di tutto ciò: sono stato io nel tentativo di mettere ad ogni post una o più parole chiave per cercare di rendere più facile muoversi fra i vari argomenti.
Nei prossimi giorni verificherò la funzionalità (e come sempre i commenti sono graditi).
L'elenco delle parole si trova in basso a destra.

Ancora sul cimitero


Una volta usava dare di ladro al governo in caso di pioggia, ora una ditta appaltatrice sparisce lasciando un chiodo da pagare e la colpa è della sorte ?
Anche oggi un'intervista torna sul fatto dei lavori al cimitero, lavori che il comune pare debba pagare doppi e che comunque lo costringono a spendere in avvocati e cause. L'intervistato di turno è l'assessore Severino Giacobone che dice (a La Provincia) «Abbiamo ereditato dalla precedente amministrazione - spiega Severino Giacobone, assessore ai Lavori Pubblici - una situazione difficile: l’impresa che si era aggiudicata l’appalto ha abbandonato il cantiere senza nemmeno corrispondere lo stipendio e i contributi previdenziali ai propri operai. Ci siamo quindi visti costretti a cercare un nuovo soggetto in grado di completare l’intervento nel minor tempo possibile»
E' troppa pretesa chiedere che vi sia una posizione ufficiale dell'amministrazione sulla vicenda ?
Se è colpa della sorte smettiamo di darne carico ai precedenti (che già ne hanno sulla coscienza ...) e se è colpa loro chiamiamoli in giudizio per rispondere del danno.
Questo dire e non dire, fare e non fare non depone certo in favore della chiarezza.

Ecogomma: tutto risolto entro il 2011 ?


Oggi su La Provincia un articolo che parla dell'Ecogomma. Pare che ora tutti siano interessati alla risoluzione del problema, partiti, associazioni, comune, prefetto ecc.
A me pareva che quando, nella primavera scorsa, iniziai a scrivere della grave situazione, il problema fosse piuttosto ignorato ... Comunque meglio così, naturalmente !

DOMENICA, 21 NOVEMBRE 2010

Anche l’assessore provinciale Invernizzi rassicura sul deposito di Castelletto. Il sindaco: stoccaggio sul posto per creare occupazione
«Ecogomma, soluzione entro l’estate 2011»


Da smaltire 57mila tonnellate di pneumatici, pronto già a fine mese il bando per la bonifica DANIELE FERRO
CASTELLETTO. «Entro l’estate 2011 il problema del deposito Ecogomma a Castelletto sarà risolto». Lo aveva annunciato alcuni giorni fa il prefetto Buffoni in un incontro con i consiglieri provinciali del Prc, l’ha ribadito ieri l’assessore all’Ambiente di piazza Italia, Ruggero Invernizzi: «Credo che per fine mese pubblicheremo il bando di gara urgente per la bonifica dell’area».
«In meno di un anno - assicura Invernizzi - il problema troverà una soluzione». Circa 57 mila . . . . . . . . . «Tante aziende si sono già interessate - dice l’assessore provinciale - e non appena sarà assegnato l’appalto, la ditta vincitrice dovrà subito far partire lo smaltimento, dicendoci come e dove. Sarà ancora la ditta a decidere se portare via tutto o smaltire sul posto. Si può anche pensare di lasciare un piccolo deposito, mettendolo in sicurezza».
Per Villani, la soluzione migliore sarebbe una bonifica sul posto, per dare occupazione: «Il bando che il Comune pubblicherà - spiega - potrebbe essere vinto da un’azienda che continui l’attività della Ecogomma, fallita nel 2009 ma ferma dal 2007. Noi preferiremmo che la ditta rimanga qui per smaltire il deposito: si darebbe lavoro per due-tre anni ad almeno una quindicina di persone».
«Quando in riferimento al deposito si parla di “bomba ecologica” non si sta scherzando - dice dal canto suo Teresio Forti, consigliere provinciale di Rifondazione - e per l’interessamento alla questione bisogna ringraziare la prefettura». L’assessore concorda: «Il prefetto è stato di grande aiuto - spiega Invernizzi - perché quando la ditta è fallita ci siamo incontrati subito. Purtroppo poi per l’iter fallimentare la questione è andata avanti fino ad oggi».

Potenza delle prossime (a primavera) elezioni provinciali !!

sabato 20 novembre 2010

La mozione che la maggioranza ha bocciato


Al Consiglio Comunale del 18 novembre, al termine dei "punti informativi" su asilo nido, Haiti, museo Malaspina e terme, la minoranza ha chiesto di votare la seguente mozione:

“ Il Consiglio Comunale, riunitosi oggi in seduta straordinaria per esaminare i punti di cui all’OdG, rivolge un caldo invito al Sindaco ed alla Giunta tutta affinché venga indetto regolarmente un Consiglio Comunale a valenza prevalentemente informativa, con cadenza al massimo trimestrale.
Lo scopo sarà quello di informare i Consiglieri e la Cittadinanza sullo stato economico finanziario del comune, sulle iniziative in corso e prossime con particolare riguardo, ma senza escluderne altre, ai lavori in via o di prossima attuazione, alle manifestazioni in corso di progettazione o di prossimo svolgimento, alle problematiche inerenti traffico, vigilanza, lotta ai rumori molesti, sviluppo del verde pubblico, rapporti con le associazioni di volontariato e con società collegate.
In tali Consigli Comunali sarà consentito al pubblico di intervenire al termine dei lavori.
Tali Consigli Comunali dovranno essere tenuti alternando la sede fra il capoluogo Godiasco e la frazione di Salice Terme”


La maggioranza l'ha bocciata dicendo che non vuole prendere impegni informativi con cadenze fisse.
Come se ogni 3 mesi non vi fossero, in una comunità, argomenti su cui informare, vuoi per riassumere ciò che è stato fatto, vuoi per indicare quello che si desidera fare, i problemi e le difficoltà riscontrate, i progetti in via di formazione, la situazione economica, le prospettive.

La situazione ricorda un poco il quadro di Magritte illustrato: una finestra con un panorama limpido, ma solo in apparenza, dietro si intravede il buio.

venerdì 19 novembre 2010

Quanta acqua nello Staffora !


In un post del 25 febbraio 2010 scrivevo degli effetti della (allora) recente piena dello Staffora.
Oggi, dopo pochi giorni di pioggia, il torrente ha già una discreta portata.
Tutta acqua che va sprecata, sprecata nel senso che scorre via, veloce, verso il Po senza minimamente alleviare la sete di acqua che attraversa tutta l'estate, sete per i campi, i frutteti e la natura in genere, pesci, pescatori e turisti compresi.
Sempre nel post di cui sopra parlavo di progetti che ipotizzavano una serie di sbarramenti e piccoli invasi che, catturando l'acqua nei periodi di abbondanza, ne avrebbero rallentato la corsa (talvolta rovinosa) e l'avrebbero restituita nei periodi di carenza.
Pareva che del progetto se ne fosse occupata la Provincia, la Comunità Montana e chissà chi altri. In realtà tutto è fermo.
E' da illusi pensare che i comuni della valle Staffora trovino un giorno il tempo per riunirsi intorno ad un tavolo per ipotizzare un'azione comune preventiva contro questa piaga ? Un tavolo operativo, non un convegno con buffet finale a base "di specialità dell'OltrePò" ?
Probabilmente sì. Intanto l'acqua, anche grazie alle cementificazione, scorre con sempre maggiore velocità, i fossi sono regolarmente trascurati e i campi abbandonati, le frane e gli smottamenti si susseguono per la gioia di chi riesce a gestire i lavori di ripristino.
Forse le frane sono il vero fenomeno unificante dell'Italia: a 150 anni dall'Unità le frane sono il fenomeno che abbraccia tutto il Belpaese, dalla Valtellina alla Sicilia senza trascurare le regioni intermedie.

Breve escursus storico


Dai commenti ricevuti ultimamente, mi è parso che taluni ignorino le vicende che hanno riguardato le nostre (ora solo al 47%) terme negli ultimi anni.
Suggerirei allo scopo di rileggere quanto avemmo occasione di scrivere a suo tempo.
Vedi ===> Terme Story sul nostro vecchio sito non più aggiornato e ancora il successivo articolo. Ovviamente Terme Story non è aggiornata al presente e in taluni punti è nettamente superata dagli eventi.
Ne abbiamo fatte di lotte, mentre il paese dormiva e con lui gli esponenti dell'attuale maggioranza (escluso, per alcuni punti, Fabio Riva)!
Buona lettura.

Sulle (anche nostre) Terme


Uno dei punti all'OdG del consiglio di ieri sera riguardava le Terme ed in particolare "esposizione della situazione della partecipata Terme di Salice SpA". I consiglieri di minoranza in sostanza volevano sapere se la società guadagna o perde, e quanto.
Partendo dal fatto che tutte le società fanno una chiusura provvisoria dei conti a metà esercizio per una sorta di bilancio provvisorio, chiedevamo di conoscere il risultato economico di metà esercizio.
Ci è stato consegnato un fascicolo riguardante il verbale del consiglio di amministrazione (CdA) del 28/5/10 dove al primo punto all'OdG si legge: "Semestrale esercizio 2010 con previsione di chiusura al 30/9/10. Deliberazioni inerenti e conseguenti". Dato il fatto che esso è documento pubblico, il Sindaco ne ha letto alcuni brani. Lasciando la mia curiosità sull'argomento intonsa.
Oggi leggo con attenzione il testo che riporto testualmente: " Per il primo punto all'Ordine del Giorno prende la parola lAmministratore Delegato che illustra ai presenti il risultato dell'andamento del primo trimestre che, pur riferendosi ad un periodo (ottobre/marzo) di bassa stagionalità soprattutto per l'attività termale, presenta un risultato migliore rispetto alle aspettative di budget. L'Amministratore Delegato illustra succcessivamente le azioni di marketing ...."

Mi pare ovvio che queste poche righe possano chiarire una situazione: manca qualsiasi accenno a importi, negatività o positività.

Ho quindi scritto al Segretario comunale una mail che qua riporto:

"Con riferimento alle fotocopie dei verbali del CdA di Terme di Salice SpA relativi al consiglio del 28/5/10, consegnatimi ieri sera, sono a segnalarle:
- al primo punto all'ordine del giorno (pur con una dizione piuttosto ermetica) si fa riferimento alla semestrale chiusa al 31/3/10. Detto punto viene svolto dall'AD in 4 righe e mezza, senza citare cifre, nè far riferimento a risultati positivi o negativi, tantomeno allegando prospetti esplicativi;
- ritengo che con ogni probabilità il documento, redatto su regolare libro bollato, non sia neppur valido legalmente in quanto è un verbale che verbalizza il nulla;
- mi chiedo come sia possibile che i due consiglieri di nomina comunale, un commercialista (se non vado errato) ed un avvocato non abbiano contestato un verbale siffatto;
- confido che l'amministrazione abbia notizie più precise circa l'andamento economico della società partecipata ed in tal caso chiedo perchè non le abbia date ieri sera nella trattazione dell'argomento. Naturalmente la mia meraviglia sarebbe al colmo se invece l'amministrazione si fosse accontentata di ciò che sul verbale non c'è.

Resto in attesa di una cortese risposta, unitamente agli argomenti richiesti nei giorni scorsi ovvero se sia stato firmato il contratto di affitto relativo alla porzione del complesso Diviani per l'Accadelia di belle arti e se siano stati recepiti i documenti riguardanti:
- l'accredito dell'accademia
- l'elenco dei corsi svolti con l'indicazione del nominativo del docente di ogni materia.

Se desidera, trasformo la presente email in una interpellanza.

Cordiali saluti"

Al Consiglio Comunale, questa sera

La sala era piena.
Il primo punto all'ordine del giorno era l'integrazione del nome del comune.
Da Godiasco a Godiasco Salice Terme.
Passato all'unanimità.
Piccolo applauso dal pubblico.
Poi si è passati a discutere i punti relativi al consiglio richiesto dalla minoranza: tutti volti a richiedere una maggiore informazione verso la cittadinanza.
E man mano la geste se ne andava.
Siamo arrivati al punto focale della riunione quando si è trattato di porre in votazione la mozione che, se passata, avrebbe obbligato la maggioranza a tenere annualmente quattro momenti informativi verso il pubblico, due a Godiasco e due a Salice.
Ma il pubblico si era già volatilizzato, restavano solo 5 (!) persone; segno che se la maggioranza non vuole informare, è pur vero che al pubblico non interessa essere informato. Se ne era andata perfino l'unica persona rappresentante della stampa, ovvero di chi vive di informazione: un trionfo del disinteresse.
Per la cronaca la mozione è stata bocciata: la maggioranza non ha voluto assumersi l'obbligo di informare 4 volte in un anno i cittadini su ciò che sta facendo o medita di fare. Informerà quando le parrà opportuno, se e quando.
E ovviamente questo mi ha molto amareggiato perchè evidentemente la mia visione di un corretto rapporto democratico fra maggioranza di governo e cittadini non è condiviso né dalla maggioranza, né dai cittadini.
E mi vien anche di chiedermi cosa io continui a fare questo blog, a quale scopo.

giovedì 18 novembre 2010

La Festa dell'Albero, a Vigevano


La Festa dell’Albero a Vigevano
La Biblioteca dei Ragazzi di Vigevano, in collaborazione con Legambiente, coinvolgerà nella giornata di sabato 20 novembre tutti i bambini che frequentano la struttura, e non solo, ne “La Festa dell’albero”.

La manifestazione inizierà con il dono di un arbusto di rosa canina da parte di Legambiente ai 3 bambini che arriveranno per primi; si proseguirà quindi con la piantumazione di alcuni arbusti nel giardino della Biblioteca e con il dono di altri arbusti alla Fondazione “Roncalli” che li disporrà nel cortile interno del Palazzo.

Se il clima lo consentirà si potrà stare in giardino per una breve visita guidata da parte di Graziella Toia, presidente del circolo di Legambiente “Il Colibrì”. Graziella “presenterà” ai bambini gli alberi di questa piccola verdeggiante radura!

Seguiranno una lettura animata e laboratorio tratti dal libro “Il cerchio magico” di Susanna Tamaro con gli animatori della casa editrice Giunti, un dono di Legambiente che vedrà i piccoli partecipanti immergersi con Rick bambino-lupo nelle ecologiche e ambientaliste avventure del Cerchio Magico, per liberare la Terra dalla terribile minaccia dello Spetocchio Cosmico e aiutare i Due Zampe a ritornare alla natura.

Il Cerchio Magico è la storia di una battaglia coraggiosa in difesa della natura, della fantasia, della libertà. E di una grande amicizia. Rick è un bambino che ha una mamma speciale con grandi orecchie appuntite e una coda pelosa e folta. La mamma di Rick è una lupa di nome Guendy. Con Ursula, una vecchia scimmia saggia e moltissimi animali, vivono felici nel Cerchio Magico, una zona di un parco incolto e selvaggio, dove gli uomini non entrano mai. Ma un brutto giorno il Cerchio Magico scompare e i suoi abitanti si trovano a dover fare i conti con il mondo degli uomini, sottomesso al comando ipnotico di Sua Mollosa Porchezza Pallaciccia, che vuole trasformare l'intero universo in un'unica redditizia colata di cemento, nasconde i bambini soggiogandoli con tv e giocattoli, e ordina che in tutte le case ci sia la tv accesa continuamente. Dove passa lui al posto dei boschi verdi sorgono Super-Mega-Iper-Mercati, grattacieli giganti e antenne. Rick ha nostalgia del Cerchio Magico e i nemici sono dappertutto e sono grandi. Ma con l’aiuto di Dodò gattina furba e della zia Cip ce la farà a liberare i bambini e a portare la storia a lieto fine!

Verrà prima letta la storia e poi si costruirà un piccolo teatro da tavolo con tutti i personaggi da portare a casa, dove i piccoli torneranno a raccontare la storia a mamma, papà, amici e nonni…

Complimenti agli animatori della biblioteca di Vigevano, complimenti e un po' di invidia ..... ma forse anche da noi, prima o poi .....

Consiglio Comunale


Questa sera, giovedì 18 novembre alle ore 21 si terrà un "doppio" consiglio comunale con importanti punti all'ordine del giorno.
E' il consiglio "informativo" richiesto dalla minoranza unito ad un normale consiglio comunale, ma con un argomento particolare che interessa ciascuno di noi: si tratta di decidere di variare il nome del nostro comune in Godiasco Salice Terme.

Tutti sono caldamente invitati ad intervenire.

L'acqua del sindaco


In molti comuni sono stati piazzati dei chioschi che erogano acqua depurata e refrigerata, liscia e gassata. Si portano le bottiglie da riempire, si mettono le monete necessarie nella macchinetta e .... si risparmia. Mi sembra che il prezzo più frequente sia di 0,05 euro per una bottiglia da litro e mezzo. Mi sembra che i chioschi siano normalmente gestiti dai comuni che in tal modo raggiungono diversi scopi:
- Diminuiscono le bottiglie di plastica in circolazione;
- Forniscono ai cittadini acqua valida organoletticamente e sicura;
- Ottiengono qualche piccolo margine reddituale;
- Offrono un servizio valido ed economico alla cittadinanza.

Ho avuto modo di provare la qualità dell'acqua ad uno di questi chioschi: era eccellente, assolutamennte uguale alla migliore acqua minerale. Per prendere l'acqua ho fatto anche una breve coda: ho chiesto e mi è stato risposto che il servizio era attivo da circa 4 mesi e che era stato un vero successo.

Indico il sito internet di una società che si occupa di istallare tali impianti: non certamente per suggerirla (non la conosco), ma per andare a vedere un po' di spiegazioni e una cartina che illustra le località già servite. Un altro sito da guardare sull'argomento. E altri ancora che per brevità non indico.

Non potrebbe essere una buona idea anche per il nostro comune ? C'è qualche assessore che vuole spendere un poco del suo tempo per informarsi ? Nel nostro comune quasi tutti acquistano acqua minerale, stante la pessima qualità di quella che arriva dal rubinetto. I prezzi vanno da 35 centesimi in su: il risparmio annuo sarebbe molto interessante.
Per iniziare si potrebbe istallare un chiosco in piazza del Mercato a Godiasco e vedere in quannti lo utilizzano.

Nell'immagine un chiosco in muratura nei pressi di Milano; molti sono tuttavia dei semplici ed economici prefabbricati.

Politiche sociali dei Comuni: un 2011 senza fondi?


ANCI lancia un allarme: per il 2011 potrebbero mancare i fondi per le politiche sociali dei comuni. Lo afferma il mensile Strategie Amministrative.
Si fa sempre più concreta l’ipotesi che dal 2011 venga azzerato il fondo nazionale per le politiche sociali dei Comuni. E’ quanto denuncia Giacomo Bazzoni, presidente della commissione nazionale Anci sul welfare.
“Nel 2011 scompariranno i 400 milioni di euro per la non-autosufficienza e i 380 milioni per i piani di zona previsti dalla legge 328. Già negli scorsi anni quest’ultimo era sensibilmente calato: 800 milioni nel 2008, 580 milioni nel 2009, 380 milioni nel 2010. Dal 2011 le politiche socio sanitarie dei comuni resteranno a secco. Siamo a un punto di estrema gravità per la gestione delle politiche sociali da parte dei Comuni, i quali si troveranno nell’impossibilità di rispondere a richieste di aiuto da parte dei cittadini. Richieste che sono in aumento per via della crisi economica e occupazionale”.
“Abbiamo chiesto al presidente di Anci Sergio Chiamparino – conclude Bazzoni - di attivarsi in tutti i modi per evitare questo gravissimo danno che viene fatto in primo luogo ai cittadini bisognosi, e in secondo luogo alla capacità dei Comuni di dare risposta ai loro problemi”.

mercoledì 17 novembre 2010

ANCI organizza "Risorse Comuni"


FieraForum RisorseComuni è una mostra/convegno promossa direttamente dall’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani della Lombardia e programmata per il 2010 presso il Palazzo delle Stelline a Milano nei giorni 23, 24 e 25 Novembre.

L’obiettivo di RisorseComuni è quello di creare, con i seminari e l’area espositiva, una base di scambio e approfondimento per gli Enti locali su temi di rilievo per la P.A., grazie al contributo di amministratori e dirigenti, esperti ed aziende.

Soluzioni operative e innovazione nella gestione delle risorse dei Comuni sono due parole chiave che guidano la progettazione di RisorseComuni sin dalla prima edizione nel gennaio del 2003.

Le aziende giocano un ruolo fondamentale in RisorseComuni grazie alla loro capacità di sviluppare soluzioni e prodotti efficaci ed efficienti in risposta a precise esigenze degli Enti locali.

Spero che alcuni dei nostri amministratori visitino la manifestazione, per far tesoro delle esperienze e delle considerazioni che potranno in essa trovare.
Il fare l'amministratore pubblico è sempre stato un compito molto impegnativo, ma ancor più lo è oggi per la ristrettezza delle risorse economiche a disposizione.
Non è più tempo per una "garibaldina improvvisazione", ma per un impegno informato e competente.



Il Presidente di ANCI Lombardia, Attilio Fontana, presenta RisorseComuni 2010