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mercoledì 26 gennaio 2011

Area sosta camper - L'opinione del Camper Club La Granda


E' noto che da diverso tempo su questo blog si parla della opportunità, se non necessità, di costruire un'area di sosta per camper.
Sull'argomento ricevo una lettera dal Camper Club La Granda e molto volentieri pubblico:

Egregio Signor Alberto SORRENTINO

Mi chiamo Giorgio Raviola, sono il responsabile delle Relazioni esterne del Camper Club La Granda, e Le scrivo in quanto siamo venuti a conoscenza della proposta che Lei sta sostenendo nel Comune di Godiasco, di cui è Consigliere, che prevede la realizzazione di un’area sosta camper.
Come camper club ci fa piacere apprendere che sempre più comuni sono attenti al nostro modo di fare turismo, vale a dire quello di vivere appieno il territorio per coglierne tutte le diverse peculiarità: turistico, culturale, ambientale, enogastronomico e, particolarmente nel caso di Godiasco, anche il turismo termale. Proprio dal Convegno “Terme e camper”, tenutosi in occasione della recente fiera di Carrara, è emerso anche un crescente interesse verso le località che beneficiano di stabilimenti termali. A ciò si aggiunga che l’andar con il camper è un turismo che destagionalizza i flussi turistici, garantendo così, se ben accolto e gestito, una fruizione continua dei luoghi, soddisfacendo appieno le definizioni del Comitato Economico e Sociale della Comunità europea in materia di "Sviluppo locale". Come saprà in Parlamento è stato rubricato, ed è in attesa di essere calendarizzato ed approvato, il disegno di legge “694 Nuove disposizioni in materia di autocaravan” che, oltre ad altri punti, all’articolo 4 prevede che i Comuni realizzino aree di sosta camper, proprio in virtù delle grosse opportunità economiche che il turismo itinerante muove. E vale la pena, a commento, di riportare una frase che sta nella presentazione del suddetto progetto di legge:
Nella sua accezione di turismo itinerante, può rappresentare un volano straordinario di ricchezza per i nostri territori. I fruitori di autocaravan caratterizzano, infatti, un turismo destagionalizzato uniformato nelle differenti stagioni, appartengono a una fascia medio-alta di reddito, hanno un basso impatto ambientale, soprattutto se rapportato al turismo delle seconde case, e sono attratti dalle aree rurali e dalle località minori.
Per tutto questo Le abbiamo scritto sostenendo la sua iniziativa, e cogliamo anche l’occasione per invitarLa a visitare il nostro sito www.camperclublagranda.it ed accedere alla sezione “Camper Cultura Comuni” e magari inviarci le peculiarità del suo territorio, che noi saremo ben lieti di pubblicare. Così come saremo disponibili e lieti di diffondere, tra i nostri iscritti e sui nostri strumenti di comunicazione, la notizia che a Godiasco si inaugura una nuova area sosta camper.
Grazie.

Un sentito ringraziamento da parte mia per la gentile lettera e la speranza di poter accogliere, in un prossimo futuro, un loro raduno.

PS le firme sono cancellate per misura di sicurezza.

lunedì 27 settembre 2010

Area sosta camper


Chi frequenta questo blog sa che ho toccato l'argomento mille volte.
Ritengo che un'area di sosta camper nel nostro comune, e a Salice Terme in particolare, sia una norevole opportunità per stimolare presenze anche nelle stagioni normalmente morte.
Leggo stamattina su La Provincia la lettera sull'argomento del presidente del Camper Club Voghera:


PROTESTA Voghera città vietata ai camper turistici

Quanta amarezza per il Camper club Pavese dopo la decisione delle autorità comunali di Voghera di istituire il divieto di sosta camper presso l’area di via Fermi.
Il Camper club Pavese è un’associazione senza fine di lucro, nata nel 1998 per volontà di alcuni amici camperisti di Pavia e dell’Oltrepo Pavese a Portalbera. Nel 2000 la sede viene stabilita a Stradella e da gennaio 2009 a Voghera.
Il Camper Club Pavese nasce con lo scopo di conoscere altre persone con cui condividere la passione del turismo itinerante utilizzando il camper. Il turismo itinerante rappresenta, così come per ormai la maggior parte dei paesi europei, un turismo assai praticato, qualificato e non è stagionale. Noi camperisti viaggiamo tutto l’anno e visitiamo i Comuni anche durante i mesi invernali quando la stagione per tutti gli altri turisti è finita da un pezzo. Apprezziamo in modo particolare i prodotti alimentari tipici, i lavori del piccolo artigiano, amiamo la natura, amiamo il divertimento, una caratteristica particolarmente gradita dai responsabili di ristoranti, pizzerie, esercizi commerciali, ipermercati, musei, attrazioni turistiche, naturalistiche o culturali locali. Quindi ci sentiamo di dire che il grande valore portato dai camperisti è la promozione del territorio.
Ora, Voghera ha istituito un divieto di sosta nell’unica area a disposizione per i veicoli ricreazionali. Questa area è indicata in tutte le guide che gli appassionati di questo modo di far turismo, non solo italiani, tengono nel cruscotto del proprio mezzo. L’area di via Fermi, ha visto parcheggiare camper provenienti anche dalla Francia, dalla Germania, dall’Olanda.
Negli ultimi tempi si è notata la volontà dell’amministrazione comunale di Voghera di investire in modo cospicuo sul turismo, con qualche segnale a favore per il turismo itinerante. Ma ci siamo sbagliati!
Non ci sono giustificazioni plausibili per tagliare fuori un intero settore turistico in grande espansione in Italia ed in Europa. Ci appare significativo ricordare che, mentre a Voghera si tende a chiudere le porte, in altri paesi la tendenza è opposta e lo sviluppo di questo turismo continua a crescere organico allo sviluppo di infrastrutture minimali e dai costi risibili ma dai potenziali enormi. Per non parlare dei posti occupati che la filiera produttiva del comparto sviluppa - l’Italia è il Paese dove viene prodotto la maggior parte delle autocaravan circolanti in Europa - e dell’indotto.
Un gran flusso di famiglie in camper che prediligono l’Italia ma che, finche vi saranno politiche come a Voghera continueranno a doversi spostare altrove.
Se l’obiettivo fosse «gestire» il nomadismo, soluzioni adottate da altri Comuni italiani hanno funzionato e funzionano, senza chiudere definitivamente le strutture.
Ezio Croce Presidente Camper Club Pavese, via e-mail

lunedì 17 gennaio 2011

Sull'area sosta camper



Ho toccato l'argomento diverse volte, sia su questo blog sia nei rapporti diretti con le amministrazioni con varie interpellanze ed interventi in consiglio comunale. In particolare ricordo che la precedente aveva inserito nel suo programma elettorale, nel 2004, la realizzazione dell'area camper, la citava ogni tanto, specialmente il sindaco, ma non ha combinato nulla (in questo è stato coerente).
Sembra quasi una condanna divina: le varie località fanno a gara a fare costose fontane, ma non considerano neppure una struttura fondamentale per attirare una forma moderna, ed in crescita, di turismo.
Le Terme di Rivanazzano mi risulta che consentano la sosta camper, nel loro parco, ai propri clienti: ma non è l'intelligenza di un solo operatore a risolvere il ritardo culturale di una vallata.
Gli altri operatori ed i poteri pubblici cosa dicono ? cosa fanno ?
Nella raccolta dei post sull'argomento, c'è una lettera che mi fece molto piacere ricevere dalla rivista Plein Air (quella riportata nella fotografia) che ovviamente plaudeva all'idea: era l'ottobre 2009.
Questa a seguire era la lettera. Mi chiedo se ha veramente senso non provvedere alla realizzazione: forse anche la Comunità Montana potrebbe provvedere, o dare un aiuto.

Gentile Signor Alberto,
abbiamo letto con attenzione la proposta da lei formulata per recuperare un’area abbandonata e renderla viva e variamente produttiva con la realizzazione di un parco giochi e di un’area attrezzata per camper e caravan.
Per quanto riguarda questo secondo aspetto riteniamo che una struttura progettata con semplice ma razionale definizione offrirebbe a Salice una opportunità tutta nuova nell’ottica della sua vocazione turistica e termale.
Il turismo affidato ai veicoli abitativi è espressione di una mobilità che viene considerata, nelle previsioni turistiche, come la nuova frontiera della vacanza. Ogni luogo diventa una meta da scoprire e questo desiderio è la molla che aziona lo spirito della conoscenza e del corretto rapporto con i luoghi. Come lei giustamente osserva, si verrebbero a creare a Salice condizioni del tutto nuove per la presenza di tali veicoli e si passerebbe dalla casualità a un presenza motivata e programmata.
Con la cultura dell’abitar viaggiando nascono nuovi turisti: hanno la loro “abitazione” ma si collegano con tutta l’altra offerta che la località che li accoglie, propone. Pensiamo ai pubblici esercizi, a ristoranti e trattorie, ai commerci vari e ai servizi che la località ha in attività.
Ci auguriamo che il proposito da lei formulato diventi progetto e, in tal caso, inseriremo l’area nel Portolano di PleinAir e troveremo spunti per parlare della vostra località.
Con questo auspicio salutiamo cordialmente.
PleinAir
L’assistente del direttore editoriale Rosanna Campagna

Utile per inquadrare meglio l'argomento potrebbe essere anche una visita al sito Parks, il portale dei parchi italiani.
Sull'argomento camper lì si scrive:
Benvenuto camper Le buone pratiche dei parchi
www.parchilazio.it

Una guida turistica pensata, sperimentata e scritta per il popolo dei camperisti. Un invito rivolto a un mercato relativamente nuovo per i parchi, per stimolare un segmento turistico in continua crescita che - per le sue caratteristiche peculiari - non porta alle aree protette nuovo cemento ma risorse aggiuntive e presenze in ogni stagione dell'anno. Il turismo "en plein air" e cioè in camper, caravan e tenda, sta aumentando sempre più la sua diffusione. In Europa circola oltre un milione di camper e il numero degli utenti è pari a più di 3 milioni. In Italia - dove la crescita di veicoli prodotti e immatricolati è ininterrotta dal 1998 - i camper in circolazione sono oltre 130mila, per più di 500mila persone coinvolte. Gli ultimi dati disponibili (2003) parlano di 13.000 autocaravan immatricolate in Italia, con un aumento rispetto all'anno precedente del 14%. Oltre ai 2.376 campeggi, la soluzione preferita per la sosta dai possessori di camper è l'area di sosta attrezzata. Si tratta di semplici parcheggi dotati di tombino per lo scarico delle acque reflue - collegato alla rete fognaria o a fosse biologiche sottoposte a svuotamento periodico - e di una presa d'acqua. Attualmente in Italia ne esistono 1.460. La Regione dove sono più numerose è l'Emilia-Romagna con 184 aree, seguita dal Piemonte (147) e dalla Toscana (145). Si tratta di una crescita diffusa, con percentuali sempre più elevate nelle regioni del Sud: in particoalre nel 2004 la Puglia registra 11 aree in più rispetto al 2003. Tra le principali motivazioni per l'acquisto di un camper, in Italia, c'è il desiderio di vacanze a stretto contatto con la natura (nell'88% dei casi). Lo ha chiarito un'indagine Databank realizzata su incarico dell'Anfia, l'associazione nazionale tra le aziende produttrici. E appunto la diffusione di un turismo sostenibile e attento al rispetto dell'ambiente e alle grandi potenzialità offerte dai parchi italiani è tra i principali obiettivi del protocollo d'intesa firmato nel 2001 dall'Anfia e dalla Federparchi. Tra gli impegni sottoscritti si evidenzia quello a "promuovere attività di informazione ed educazione ambientale rivolte ai camperisti, enti, amministrazioni locali ed altri soggetti interessati, per l'ottimizzazione del turismo en plein air". Forte di tali premesse, nel 2003 l'Agenzia regionale per i parchi del Lazio (Arp) ha realizzato insieme alla rivista PleinAir (con una tiratura di circa 80.000 copie è la più diffusa del settore, in Italia) una Guida al turismo "en plein air" nei Parchi del Lazio. La tiratura complessiva è stata di 100.000 copie, 80.000 delle quali distribuite gratuitamente in allegato al numero di luglio-agosto della rivista in vendita in tutte le edicole nazionali. Composta da 132 pagine in formato 20,5x14 cm e illustrata con fotografie a colori, la guida contiene in apertura un'introduzione al sistema di aree protette della Regione Lazio e alle peculiarità del turismo in camper (comprese le previsioni del Codice della Strada, norme di comportamento, etc.).. Seguono 20 schede di testo, ciascuna di 4-6 pagine e dedicata a un'area protetta, con paragrafi su aspetti naturalistici, aspetti culturali, fruizione turistica generica e fruizione in camper, caravan, tenda. Due box contengono i dati essenziali dell'area protetta e i recapiti degli enti di promozione turistica. Particolare cura è stata posta nelle indicazioni relative agli spostamenti e alle soste in camper nell'area protetta, con informazioni verificate sul campo. A chiusura del volume sono elencate tutte le aree protette del Lazio con le caratteristiche essenziali (estensione, recapiti).

domenica 6 novembre 2011

Migliarino (Ferrara) regina del camper


Un amico lettore mi segnala la seguente notizia, purtroppo ormai vecchia di quasi due mesi:

Migliarino. Il Comune di Migliarino è uno dei cinque vincitori nazionali del Bando “I Comuni del Turismo all’Aria Aperta 2010”, giunto alla sua decima edizione. La cerimonia di premiazione avrà luogo domani, sabato 17 settembre, nel corso della seconda edizione del Salone del Camper 2011, presso lo stand APC, padiglione 4, Fiere di Parma. L’arch. Stefania Fabbri riceverà il premio da due “camperisti per davvero”, Patrizio Roversi e Syusy Blady, ideatori e conduttori della famosa trasmissione televisiva ‘Turisti per caso’. Il Bando, promosso annualmente dall’Associazione Produttori Caravan e Camper (APC), in collaborazione con i partner storici, ANFIA (Associazione Nazionali Filiera Industria Automobilistica), ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), Associazione Città del Vino e Città Termali, ha l’obiettivo di coinvolgere, incentivare e sostenere concretamente le amministrazioni comunali nella progettazione e realizzazione di un’area di sosta camper, dando un contributo alla diffusione di una cultura del turismo itinerante di qualità.

Dopo aver valutato i progetti pervenuti nel 2010-2011, APC ha premiato il Comune di Migliarino per la categoria Comuni del Nord con un contributo di 10.000 euro, considerando i criteri di sicurezza, qualità e funzionalità.

L’area di sosta sarà di 997 mq, costituita di 8 piazzole, con un pozzetto di carico-scarico acque, due colonnine rifornimento elettrico, tre servizi igienici con tre docce. Sarà sorvegliata e dotata di area picnic e area verde.

L’area di sosta del Comune di Migliarino è in una zona strategica dal punto di vista turistico, da cui è possibile raggiungere agevolmente l’antichissima Pieve di Fiscaglia, il Po di Volano, le Ville storiche, testimonianze di architettura padronale – rurale disseminate lungo il territorio migliarinese, l’Oasi naturalistica, la strada vini e sapori e le Valli di Comacchio.

“Siamo molto soddisfatti - ha dichiarato il sindaco di Migliarino, Sabina Mucchi – che il nostro piccolo progetto sia stato selezionato dall’Associazione Produttori Caravan e Camper e che riceva domani a Parma il premio dedicato ai Comuni attenti alle nuove forme di turismo. Abbiamo partecipato al bando perché coltiviamo da anni, insieme ad alcuni amici camperisti del paese, l’idea di dedicare uno spazio per l’accoglienza dei turisti itineranti; uno spazio in centro, vicino al Po di Volano, a ridosso di una bella darsena da diporto, con un pontile da canottaggio e una bella sponda da cui è possibile praticare la pesca in tutto relax. Come tutti, anch’io mi rendo conto, registrando distrattamente i camper che intravedo lungo le vie o, che quella del turismo en plein air è una passione in rapida crescita. E per giunta contagiosa! Da qualche tempo, infatti, è venuta voglia anche a me di noleggiarne uno e vivere in piena libertà qualche meritato giorno di vacanza. Ci piace l’idea di associare ai camper la visione di un turismo sostenibile attratto dalle specificità del nostro territorio, dalla sua storia millenaria, e da quella dimensione “a misura d’uomo”, fatta di cose semplici e di tradizioni che fatichiamo sempre più a ritrovare anche nei luoghi di villeggiatura. Siamo convinti (e ce lo confermano gli amici camperisti) che un punto di sosta qualificato a Migliarino attrarrà altre forme di turismo itinerante, dalle quali tutta la comunità locale trarrà benefici. Se questa del plein air è una scommessa – ha concluso il Sabina Mucchi – la nostra Amministrazione è pronta a rilanciare, perché siamo convinti che i camperisti sapranno mantenere la promessa con il nostro territorio”.

A mio parere un'area di sosta camper come quella sopra descritta occupa lo spazio di una sola villetta, cementifica quasi per niente, costa meno di un decimo, comporta un turnover di presenze turistiche molto più rilevante, determina una visibilità sui mezzi di informazione (di settore e non) notevolmente superiore.


Nell'immagine il sindaco di Migliarino

martedì 11 ottobre 2011

In Russia sì, a Salice ancora no ...


Ricevo dal Camper Club La Granda (il maggiore d'Italia) e volentieri pubblico:

Il viaggio in Russia di quest’anno, giunto alla sua nona edizione, ha ricevuto un riconoscimento solenne. I nostri equipaggi partecipanti, arrivati nel luogo destinato a sosta camper per i tre giorni moscoviti, come da programma, hanno avuto la gradita sorpresa di trovare ad accoglierli una troupe del telegiornale nazionale, con tanto di telecamere e giornalisti. Lo scopo era quello di realizzare un servizio sul turismo con il camper. E quale miglior esempio se non il Camper Club La Granda, che proprio in Russia ha dato l’avvio ai viaggi organizzati, suscitando anche lì grande interesse? In concomitanza all’arrivo dei nostri equipaggi veniva inaugurata la prima area sosta camper attrezzata di tutta la Russia aperta solo pochi mesi prima e Piero Marenco - ΠbEPO MAPEHKO – è stato intervistato quale esperto in materia. Ma poi la troupe, come si può vedere dal filmato originale
http://www.vesti.ru/videos?vid=354163&cid=1 (è un poco lento da caricare)
si è intrattenuta con i partecipanti al viaggio aggirandosi tra i camper e riprendendo le varie attività: preparazione del pranzo con relativo “tutti a tavola”, l’allaccio alla corrente elettrica, lo stipare delle cose in garage e gavoni, persino la doccia con successiva stesa di panni. Il servizio completo è andato in onda in prima serata sul telegiornale nazionale. E che la cosa in Russia abbia trovato ampia rilevanza lo dimostra il fatto che, qualche giorno dopo la messa in onda del servizio, ed a circa 700 chilometri da Mosca, i nostri amici camperisti sono stati fermati da abitanti del posto che avevano riconosciuto in loro proprio i soggetti del servizio. Una consacrazione dunque, un grosso riconoscimento al nostro Camper Club in generale, ma in particolare al nostro Presidente Piero Marenco, che in questo difficile avvenimento nove anni fa ci ha creduto fortemente, anche scontrandosi con le lecite perplessità che la cosa suscitava. Ha resistito e tenacemente insistito ......

venerdì 2 settembre 2011

E l'area di sosta per camper ?




Ho scritto spesso su questo blog dell'area di sosta per camper.
Ho riportato lettere di auspicio di associazioni di camperisti capaci di muovere varie centinaia di persone (l'associazione Ca'Granda ha oltre mille soci), di giornali del settore con decine di migliaia di lettori, ho anche indicato dove sarebbe più indicato e proficuo realizzare l'impianto.
Per ora non si muove foglia.
Durante tutto l'anno si vedono camper parcheggiati qua e là in Salice, piccole avanguardie dei tanti che potrebbero venire se vi fosse una struttura per riceverli.
Le nostre amministrazioni non riescono a capacitarsi della utilità di accogliere questa forma (in crescita) di turismo: si pensa che non convenga perchè non dormono in albergo, non mangiano al ristorante, in sostanza non spendono.

Mi raccontava qualche tempo fa un responsabile della associazione di camperisti Ca' Granda che talvolta, durante i loro raduni in una località, raccolgono tutti gli scontrini di spesa effettuati in loco dai soci e li consegnano in comune: sempre desta enorme sorpresa l'entità dell'importo complessivo.
Altra caratteristica molto importante del turismo in camper è che non si limita ai soli 3 o 4 mesi estivi, ma è presente, seppur più ridotto, in ogni mese dell'anno.
Molti potrebbero anche venire in camper per un soggiorno un po' più lungo per un ciclo termale: non sarebbero clienti persi per gli alberghi perchè comunque in albergo non ci sarebbero andati. Diverse località termali offrono questo tipo di accoglienza: vanno là e noi li perdiamo.
Per di più coloro che vengono e sono accolti bene, parlano della località ed il passaparola è la forma pubblicitaria più efficace.
Nei post precedenti ho indicato un buon punto per costruire una bella area di sosta: il terreno adiacente il fianco del castelletto delle suore, direzione Montalfeo, lato Staffora. In questi giorni è stato ripulito dai rovi che da sempre lo ingombravano: arriva l'area ?
Un altro ottimo punto sarebbe quello dove sorgeva il maneggio (proprietà Terme di Salice SpA), a fianco del Club House. Lì sarebbe possibile, con tutto lo spazio che c'è, fare anche cose di dimensioni più grandi. Certamente lì esiste anche un qualche impianto di fognatura (la stalla conteneva una decina di cavalli) a servizio della vecchia struttura e ci sono un paio di costruzioni che potrebbero permettere addirittura qualche locale doccia o vendita di prodotti.
I requisiti minimali di un'area sosta camper sono: almeno 8 piazzole circa 3x6 m. con fondo stabilizzato da mattonelle a griglia o simili, un pozzetto di scarico per acque nere e una fontanella per il prelievo dell'acqua. Le prese di corrente sono un optional, gradito, ma non indispensabile. La sosta potrebbe essere a pagamento, dai 5 ai 10 euro al giorno a seconda della qualità della realizzazione. Potrebbero essere incaricati dell'esazione alcuni negozi che consegnerebbero una tesserina capacee di far alzare la sbarra di ingresso alla struttura.
La stessa tesserina potrebbe attribuire dei vantaggi sconto nei vari locali ed essere valevole per il ritiro di depliant vari presso lo IAT.
Non ci vuole molto per promuovere il territorio, solo una gran voglia di farlo: c'è ?

sabato 15 gennaio 2011

Terme & Camper


Terme e camper: da noi un binomio zoppo.
Le Terme le abbiamo, ma le amministrazioni che nel tempo si sono succedute non hanno mai creduto nella possibilità/ opportunità rappresentata dai turisti che si muovono in camper.
Non stupisce quindi che da noi si succedano a ritmo serrato i convegni che parlano di marketing, di enogastronomia (ma solo vino e salame), di expo 2015, di sinergie; nulla sulle forme diverse di turismo e, prima fra queste, quella dei camper.
In valle Staffora esiste una sola area sosta (e approvvigionamento acqua e scarico) per camper ed è a Varzi; prima di quella, una a Voghera. Null'altro.
Ben venga quindi il convegno alla fiera di Carrara, zona certamente ben sensibile alle vicende turistiche, vuoi marine, vuoi montane e agrituristiche.
Qua di seguito la riproduzione della locandina del convegno e il comunicato stampa (cliccando sopra si ingrandisce l'immagine).
L'amministrazione precedente aveva inserita l'area camper addirittura nel programma elettorale presentato nel 2004: in 5 anni nulla di fatto, erano troppo impegnati a svendere le terme.




sabato 5 novembre 2011

Bando per area sosta camper


L'Associazione Produttori Camper lancia un bando/ concorso per finaziare con 20.000 euro la costruzione di un'area camper. Verranno premiati 5 dei progetti pervenuti, scelti da una giuria.

BANDO DELL’INIZIATIVA
I Comuni del Turismo all’Aria Aperta 11a Edizione 2011
Per l’undicesimo anno consecutivo l’Associazione Produttori Caravan e Camper–ANFIA, in collaborazione con ANCI (Associazione Nazionale Comuni d’Italia), Associazione Città del Vino e Città Termali promuove l’iniziativa “I Comuni del Turismo all’Aria Aperta”.
L’iniziativa si propone di premiare i Comuni italiani che presenteranno i progetti migliori per la realizzazione di aree di sosta caravan e camper multi-funzionali e integrate con il territorio, secondo i criteri di uno sviluppo turistico ecosostenibile.
Per continuare a leggere clicca QUA

Che facciamo, perdiamo l'occasione?

lunedì 7 novembre 2011

Così la pensano a Fiorano Modenese


Leggo sul giornale on line Sassuolo 2000

E’ stato approvato dalla giunta del Comune di Fiorano Modenese il progetto di realizzazione di un’area camper sul territorio comunale. A breve verrà pubblicato il bando di gara e si conta di completare l’opera nella prossima primavera. L’area camper sorgerà nella zona di via Cameazzo, dove si trovano diverse sedi di associazioni e circoli e spazi per attività pubbliche e ricreative. Avrà sei stalli e tutti i servizi che caratterizzano questo tipo di spazi di sosta, riservati al turismo camperistico: collegamento alla corrente elettrica, zona carico e scarico delle acque, un’area verde.

L’accesso per il primo anno, sperimentale, sarà gratuito, con il pagamento dei soli servizi garantiti, in seguito si vedrà se richiedere una quota per la sosta.

“Questa iniziativa – spiega l’assessore al commercio e turismo Sergio Pederzini – vuole soddisfare la frequente richiesta che arriva dai turisti appassionati di camper alla ricerca di uno spazio dove sostare sui nostri territori. Parliamo di un settore in continua crescita, che da tempo non rappresenta più una nicchia nel panorama nazionale e internazionale. La presenza di un’area camper attrezzata e ben servita secondo noi può dare un ulteriore sbocco al comparto turistico locale, offrendo una possibilità di sosta a chi arriva in queste zone magari solo per un week end.
.....
Vorrei sottolineare anche – continua Sergio Pederzini – che chi arriva su questi territori in camper è un tipo di turista che comunque consuma: fa rifornimento di carburante, spesa di generi alimentari e prodotti tipici, è curioso e visita i luoghi interessanti, fa bene insomma anche al commercio locale. La possibilità di sosta assistita, rende il territorio più accogliente e può dare un piccolo contributo anche all’incremento di questo tipo di consumi”.

Nell'immagine l'assessore Sergio Pederzini

domenica 27 marzo 2011

Turisti, andatevene


Questo sembra l'illuminato pensiero della Provincia (l'Ente Pubblico, non il giornale) vedendo come si sta comportando nella vicenda del ponte della Becca, importantissima porta d'ingresso all'Oltrepò. Il mettere barriere con larghezza massima di 2 metri ed altezza di 3 metri impedisce il passaggio ai camper.
In questo blog spesso mi sono speso per cercare di far capire l'importanza delle aree attrezzate per quel tipo di turisti, per ora invano. Ora ci si mette la Provincia a non farli addirittura passare. Non ha senso alcuno. Il camper pesa al massimo 3,5 tonnellate (per restare nelle caratteristiche della patente B) e sarebbe tranquillamente sopportato da qualsiasi ponte. Il turismo in camper rappresenta una fetta importante e in crescita per tutte le località turistiche, in particolare per quelle che, come il nostro Oltrepò, vantano ambienti naturali di pregio e ottime valenze enogastronomiche: ambedue caratteristiche predilette dagli appassionati di camper. E' anche un turismo attivo in ogni periodo dell'anno e gli operatori del settore sanno quanto sia importante avere un flusso di clientela spalmato non solo nei canonici tre mesi estivi.
Mi chiedo se, volendo impedire il passaggio ai TIR, non sarebbe bastata una normale telecamera in grado di identificare e severamente multare i trasgressori.
Quella del ponte alla Becca è una delle tre porte di accesso all'Oltrepò dal milanese e forse è anche la più importante in quanto quella che sbocca su Stradella, Broni e la val Versa, mete predilette e "più storiche" (anche se non certamente più valide di tutto il resto).
L'averla chiusa o resa difficoltosa con code chilometriche è una decisione certamente cervellotica.
Resta comunque il fatto che nel nostro Paese le infrastrutture sono inadeguate e fatiscenti, la manutenzione assente o insufficiente, le idee confuse.
Nel nostro territorio si parla di costruire superstrade, svincoli, bretelle e poi si scopre che un ponte non riesce addirittura a sopportare il peso di un camion !
Spero caldamente che facciano sentire la loro voce anche le associazioni dei camperisti e degli operatori turistici per rigettare questo astruso provvedimento.

Questo il titolo dell'articolo su La Provincia (il giornale, non l'Ente Pubblico)

DOMENICA, 27 MARZO 2011 - Pagina 11 - cronaca
«Becca, barriere troppo strette» - Vetture a passo d’uomo e automobilisti in ansia. I camper non passano



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domenica 1 luglio 2012

Area camper a Menconico

Ieri sera sono andato a Menconico per cenare alla Festa della Birra e godere un poco di fresco. Come già altre volte avevo potuto constatare, l'organizzazione della serata era notevole sia per la ubicazione della festa, sia per il servizio. Ho sempre il dubbio che la organizzatissima pro loco di Menconico abbia più aderenti degli abitanti stessi del paese. Il parcheggio delle feste è costituito dalla grande area camper realizzata con tanta lungimiranza e cura. Ho avuto la soddisfazione di vedere un camper arrivare e sostare, probabilmente per tutto il fine settimana.
Mi sono ricordato di aver realizzato lo scorso inverno una mini guida della nostra valle Staffora  per il sito Camperlife.it   ad uso dei camperisti e di aver accennato, in quella, a Menconico. Chissà se quel camper era lì per averla letta ? Comunque spero che possa servire, nel suo piccolo, a dare un poco di visibilità al territorio.
Ancora in argomento "aree di sosta", sempre ieri sera, passando da piazza della Fiera a Varzi, ho visto una decina di camper parcheggiati in quella bella area di sosta realizzata lungo il torrente.
A Varzi l'han capito e la gente arriva (e spende), qua .... prima o poi ...

mercoledì 22 dicembre 2010

Proposta per area giochi e sosta camper


Ieri, inaspettatamente, alcuni sono andati a leggere un post del 2009 che illustrava una mia proposta di realizzare un'area sosta per camper assieme ad un'area giochi. La localizzazione nel terreno subito dopo il castelletto di S. Teresa (quello delle suore, ex residenza estiva della famiglia Borsalino), in direzione Montalfeo, lungo lo Staffora.
In effetti anche io ritengo che la proposta sia quanto mai attuale, per entrambi gli aspetti, con la particolarità che uno, l'area sosta camper, potrebbe interessare anche un privato in quanto potrebbe avere un risvolto economico.
I turisti che si muovono con il camper sono ormai una moltitudine e, caratteristica assai interessante, viaggiano anche nei pediodi cosiddetti morti: questo avrebbe un notevole appeal per il nostro comune che patisce per una stagione turistica troppo breve.
Ricordo anche che ebbi la disponibillità della maggior rivista del settore, Plein Air, a fare un servizio di alcune pagine sulla nostra località in occasione dell'inaugurazione dell'area di sosta.
Affrontai alcuni mesi or sono l'argomento con il proprietario del terreno, prospettando la realizzazione della struttura consistente in una massicciata di ghiaia (per non sprofondare con le ruote nel fango) per circa 10 mezzi, un rubinetto per prelevare acqua e uno scarico per acque grigie e acque nere, un impianto di illuminazione con 2 o 3 lampioni: non importa prevedere la possibilità di allacciamenti elettrici per i camper in quanto dotati di batterie. Si poteva ipotizzare anche una tariffa di 10/12 euro al giorno, magari dando un biglietto tessera che consentisse di godere di sconti presso gli esercenti del comune. Mi era sembrato interessato, ma al momento ... tutto tace.
Quanto al parco giochi resto ovviamente convinto della sua necessitàà, ma mi rendo conto delle ristrettezze economiche in cui si dibatte l'amministrazione, ristrettezze che si prevede verranno aggravate da un ancor più ridotto gettito statale per il 2011.
Questa constatazione aumenta naturalmente la rabbia nei confronti di quelle cicale che hanno sperperato le risorse quando sarebbe stato possibile gestire in modo più oculato.

domenica 18 ottobre 2009

Proposta per un'area giochi e di sosta camper



A Salice, subito dopo il castelletto, in direzione di Montalfeo, esiste un terreno incolto che, a causa della sua vicinanza allo Staffora non potrà mai (credo) essere edificato. Penso che sarebbe il luogo adatto per due realizzazioni: un parco giochi attrezzato e un'area di sosta per camper.
Naturalmente il comune dovrebbe chiedere all'anonimo proprietario (che non sono io) di acquistare l'area. Se è vero che è inedificabile, dovrebbe anche costare abbastanza poco. Il terreno è molto vastto e digrada sul torrente come il magnifico parco, confinante, del castelletto delle suore. Una volta ripulito dalla vegetazione superflua, sarebbe abbastanza facile e poco costoso realizzarci un parco giochi attrezzato di altalene ecc assieme magari ad una pista di pattinnaggio e magari una pista da skateboard e BMX. Naturalmente bisognerebbe anche provvedere alla illuminazione e alla dotazione di panchine ed arredi come tavoli da pic nic ecc. La parte residua potrebbe essere adibita ad area di sosta temporanea per veicoli ricreazionali, camper e roulotte, ricavando una decina di piazzole, due o tre fontanelle per l'acqua, ed un pozzetto per scarico (l'energia elettrica non è indispoensabile). I vantaggi di questi due provvedimenti mi sembrano evidenti. Per il parco giochi si tratta di dotare Salice di una struttura tanto desiderata quanto assente. L'unico spazio disponibile, e solo per bimbi piccoli, è quello prospicente la scuola materna di via Gennaro, spesso chiuso nei festivi. La pista di pattinaggio e di skateboard/BMX invece sarebbero destinate a servire un pubblico di ragazzi che in Salice non ha nulla, l'area pic nic e le panchine potrebbero essere assai gradite a villeggianti (e residenti) per sedersi nel verde: costituirebbe l'unica area verde veramente pubblica di Salice.
Per quanto riguarda l'area di sosta temporanea è una iniziativa presente da tempo nei vari programmi elettorali, ma mai realizzata. E' brutto vedere i vari camper parcheggiati di fronte al castelletto, quando non in piazza Pertini o nel campeggio del campo sportivo. Oltre che brutto però, è anche improduttivo: contrariamente a quanto si crede, gli equipaggi di camper e roulotte sono assai appetiti dalle varie località turistiche perchè normalmente spendono non poco in provviste di prodotti tipici, in pizzerie/ristoranti ecc. Tanti paesi circostanti hanno una struttura del genere pur avendo un "appeal" turistico molto minore di Salice.
Valuteremo nei prossimi giorni se formalizzare la proposta all'amministrazione comunale. Intanto comunque il "sassso nello stagno" è stato lanciato. Commenti ?


I vari siti internet frequentati da camperisti e roulottisti danno ampio spazio alle località dove esistono aree di sosta, veicolando così in quelle un flusso di visitatori assolutamente importante (e un corrispondente giro d'affari per gli operatori economici del luogo)

http://www.turismoitinerante.com/php/sosta/italia/foto-lombardia.shtml

lunedì 12 settembre 2011

C'è chi non dorme


Federterme Confindustria e APC(Associazione produttori caravan e camper),per la prima volta insieme, al Salone del camper, a Parma Fiere (12-17settembre 2011) Giorgio Matto, Vicepresidente di Federterme, Presidente dei GiovaniImprenditori termali, Titolare delle Terme di Rivanazzano (PV) consegnerà,
sabato 17 settembre, h. 16.00,
uno dei cinque premi (quello riservato ad un Comune termale del concorso promosso - da APC in collaborazione con ANFIA, ANCI, Federterme, Associazione Città del Vino e con il patrocinio della FEEItalia (Foundation for Enviromental Education) - tra i comuni del turismo all’aria aperta, giunto alla 10’ edizione, ospitato da Fiere di Parma, nell’ambito del 2’ Salone del Camper.

Una cosa importante? certamente no, una sciocchezza.
Infatti noi i camper non li consideriamo neppure, che se ne vadano altrove, noi di turisti ne abbiamo fin troppi.
Poi i camperisti sono gente che gira tutto l'anno e questo ci potrebbe dar fastidio.
Sono gente che comprerebbe le specialità locali, ma noi ce le mangiamo da soli.
Sono gente che spesso si fermerebbe a mangiare in pizzeria o ristorante, ma tanto sono già pieni di avventori.
Sono gente che massimo alle 24 va a dormire, ma a noi piace la movida.
O no?

domenica 8 marzo 2009

Turismo e Camperisti

Nel nostro programma elettorale del 2004 c'era la realizzazione di un'area di sosta per camper: La stessa iniziativa c'era nel programma elettorale dell'attuale maggioranza (vedi pag 92), ma non sono riusciti a fare una cosa così semplice. Hanno organizzato un raduno dietro lo stadio a Salice nell'estate del 2008, piazzando i malcapitati sul cemento reso bollente dal sole per un fine settimana: poi non se ne è saputo più nulla. Probabilmente non si rendono neppur conto che flusso di ricchezza riuesce a convogliare quel tipo di turisti. Ora è la Provincia di Pavia a tornare sull'argomento. Riporto l'articolo apparso su La Provincia di oggi.

DOMENICA, 08 MARZO 2009 Pagina 22 - cronaca
Codevilla, protocollo d’intesa con i camperisti della provincia
CODEVILLA. E’ la prima volta che la Provincia di Pavia sigla un protocollo d’intesa con i gruppi e le associazioni dei camperisti della provincia di Pavia per la promozione del turismo sostenibile all’aria aperta nel territorio provinciale.
La firma sotto il documento, che apre ad una nuova formula di collaborazione fra istituzione pubblica e associazionismo turistico, è avvenuta ieri mattina nella nuova sede della Provincia a Codevilla alla presenza dell’assessore provinciale al turismo Renata Crotti e i rappresentanti delle associazioni pavesi dei camperisti Acti Pavia, Camper Club Cento Torri Pavia, Camper Club Mede Lomellina, Camper Club Pavese Stradella e Associazione Camperisti Retorbido. «Il nostro modo di fare turismo - ha spiegato l’assessore Crotti - è perfettamente in linea con il genere di turismo che caratterizza l’azione dei camperisti che possono quindi diventare ambasciatori del nostro territorio e diventarne promotori facendone conoscere gli aspetti peculiari. Inoltre si tratta di un turismo turismo-ecosostenibile che è il modello al quale l’amministrazione provinciale si sta ispirando».

mercoledì 23 novembre 2011

Cherasco - Il Mercato dell’Antiquariato e del Collezionismo


Anche l'amministrazione di Cherasco, in occasione della annuale manifestazione fieristica, ha organizzato un'area sosta per camper da 300 posti.
Incominciano ad essere molte le località con amministrazioni sempliciotte: meno male che ci siamo ancora noi che abbiamo uno spiccato senso del turismo e dell'ospitalità e che continuiamo a ritenere inutile aprire al turismo camperistico.
A parte l'ironia, mi scuso tuttavia se in questi post accuso sempre l'amministrazione di sordità al problema: anche gli operatori turistici qua da noi brillano per la vista acuta che arriva perfino a 2 cm dal proprio naso. Risulta a qualcuno qualche idea, iniziativa, richiesta fatta da quei signori al comune? Risulta che un albergatore e/o ristoratore si sia preso carico della manutenzione di una aiuola? Che abbia istallato una statuetta, una fontanella, un qualcosa per abbellire il paese ? Hanno partecipato ad organizzare SALICEDORO o San Martino? Si sono offerti di contribuire a piantare qualche nuovo albero per il Parco? Hanno spronato la proloco salicese a organizzare qualcosa di interessante? Anche per le gite destinate ai propri clienti han contribuito con un modesto obolo. Mi sembra che la categoria eccella nel chiedere investimenti alle Terme e tolleranza/ intolleranza verso i rumori modesti agli abitanti, e basta.
Sbaglio?

Ecco comunque cosa organizzano a Cherasco, noto per essere il paese delle lumache:
Il Mercato dell’Antiquariato e del Collezionismo – Edizione Natalizia

Cherasco - Domenica 4 dicembre si svolgerà l’82^ edizione del Mercato dell’Antiquariato e del Collezionismo di Cherasco, il consueto appuntamento nella stagione più rigida, ma non per questo privo di fascino e attrattiva.

È l’ultimo ritrovo annuale con l’Antiquariato e il Collezionismo, il terzo dopo le rassegne di aprile e settembre, un “classico” per tanti appassionati di tutt’Italia e un’occasione da non perdere per la varietà di oggetti e articoli che può offrire ai visitatori. Con questa edizione cambia naturalmente l’atmosfera: il centro storico è “rivestito” a festa, disseminato di tante luminarie natalizie, ma non cambia la struttura preferita di chi frequenta “I Mercati di Cherasco”, innumerevoli bancarelle con mobili vecchi e antichi e oggetti di ogni genere.

L’importanza e il successo che ogni anno si rinnova per questi appuntamenti, che si svolgono in una Città che ha compiuto ben 768 anni e tra le cose belle di ogni tempo, sono testimoniate dalle cifre raggiunte nelle edizioni passate dei Mercati dell’Antiquariato di Cherasco: migliaia e migliaia di persone che passeggiano rendendo affollato il centro storico cheraschese con le sue vie ortogonali e parallele, che guardano con curiosità le tante proposte legate al passato, che cercano e scovano gli oggetti più strani, che contrattano alla ricerca del vero affare, mentre le auto vengono fermate ai margini della Città. Un pubblico di circa 25.000 visitatori, attento e qualificato, alla ricerca di pezzi di minor o maggior pregio, dell’oggetto d’arredo diverso dal solito, del mobile antico o anche solo di un abito o accessorio di moda, vintage, degli anni passati.
Circa 500 gli espositori che domenica 4 dicembre renderanno Cherasco il centro di una della manifestazioni fieristiche più importanti per l’antiquariato e per il collezionismo di tutto il Nord Italia; più di 5 chilometri di esposizione con mobili, oggetti, materiali vari, vetri, ceramiche, stoffe, abiti, borse, cappelli, libri, stampe, manifesti, cartoline, quadri, lampadari, stoviglie, ecc.; banchi di antiquari e collezionisti provenienti da tutto il Nord Italia e dalla Francia.

Tanto antiquariato e ogni sorta di collezionismo saranno di scena negli innumerevoli banchi che si troveranno, come sempre, sparsi lungo le vie principali del Centro Storico di Cherasco: via Vittorio Emanuele, da Arco ad Arco, via Garibaldi e Cavour e poi ancora via Ospedale, via San Pietro, via Monte di Pietà, via Pace, via Mantica, via Taricco saranno piene straripanti di bancarelle con ogni tipo di mobile e oggetto d’altri tempi.
Un’edizione che è ovviamente legata al Natale, per trovare doni, pensieri, consigli, idee diverse da regalare o farsi regalare in occasione della festività più commerciale dell’anno.
Per quel giorno il Centro Storico di Cherasco sarà completamente pedonale: capienti parcheggi per auto e pullman sono nelle piazze dopo la Porta Narzole; una grande area camper attrezzata può accogliere fino a 300 roulotte o camper; 9 hotel e oltre 15 bed and breakfast sono a disposizione per ospitare chi vuole arrivare prima o andare via un giorno dopo.
Per la ristorazione ci sono più di una decina di ristoranti e osterie nel centro, oppure altri 20 locali nel territorio; senza contare i bar, le caffetterie e le pasticcerie che si organizzano con panini e piatti veloci anche da asporto.

martedì 11 ottobre 2011

Un ospite sfumato ...


Ricevo questo commento. Lo pubblico anche qua per dargli maggiore rilievo:

Mah! io stavo pensando ad un weekend lungo, da passare a delle terme con la mia famiglia, siamo in 4 ho un camper, uno stipendio degno e quando mi muovo non vado al risparmio. Sono capitato su questo attraverso google perche cercavo terme + camper ma visto che non ci sono attrezzature idonee portero' la famiglia e le relative spese da una'altra parte.

Giorgio
Trento

L'illustrazione rappresenta l'opinione che taluni amministratori hanno dei camper e dei relativi proprietari

lunedì 24 settembre 2012

No, non siamo il Trentino

Nel Salone del Camper a Parma (8/16 settembre 2012) varie località reclamizzavano se stesse con stands ricchi di depliant studiati per richiamare l'attenzione dei camperisti presenti e suscitare in loro la volontà di fare una visita, portando così un contributo di reddito alla locale industria turistica. Fra gli stands vi erano praticamente tutte le nazioni europee e molte località italiane. Fra queste, a solo titolo di esempio, riporto il volantino ed il frontespizio del libretto pubblicitario di Pergine, Valsugana,Trentino.
Viene riportato tutto il programma dei "Mercatini di Natale" con i vari appuntamenti ed eventi ed una segnalazione particolare per l'area camper appositamente allestita. Hanno aperto appositamente un sito internet (mi viene da sorridere a pensare ai nostri siti...).
Purtroppo devo far notare che fra i tanti stands non ve ne era neppure uno relativo a parte o a tutto l'Oltrepò, ai suoi vini, alle sue bellezze, alla sua offerta turistica. Brillava per assenza anche la Provincia di Pavia.
Certo non avremmo potuto reclamizzare nessuna area attrezzata per camper: da noi non vengono presi in considerazione. I più li ritengono turisti di scarso interesse, poco "spendarecci". A noi piacciono quelli che arrivano con il pullman la mattina alle 10, fanno le cure (sconto convenzione con i rispettivi comuni) e alle 12 se ne vanno a mangiare a casa. Contenti così ....

mercoledì 30 novembre 2011

Verbania e Catanzaro. Area camper per incremento del turismo


Due importanti progetti per stimolare il turismo vissuto come essenziale risorsa per il benessere del territorio. Catanzaro e Verbania, sud e nord, affrontano con lo stesso metodo la competizione per aggiudicarsi un flusso di turisti capace di supportare l'economia della zona.
Da noi si ha la sensazione che l'interesse sia estremamente basso.
Quel che genera sconforto è che tale pensiero non è solo quello dell'amministrazione comunale, che almeno ha la valida motivazione delle ristrettezze di bilancio, ma degli operatori economici locali.
Non hanno ancora capito che quella del camper è una forma di turismo in netta ascesa, che dona visibilità alle varie località, che sposta persone con discrete capacità di spesa, che è in movimento per tutto l'anno.
Se coloro che ne sarebbero i più diretti beneficiari non se ne rendono conto, com'è possibile pensare che l'amministrazione pubblica si faccia carico dell'argomento?

Nella foto un particolare dell'area camper di Varzi

lunedì 14 novembre 2011

Cremona: Festa del Torrone 2011


In occasione della tradizionale Festa del Torrone, è stato aperto uno speciale sito internet con tutte le informazioni ed i programmi della manifestazione.
All'interno di quel sito, una pagina è dedicata ai visitatori che si recheranno a Cremona con il camper: per loro si comunica che è stata allestita una area dedicata e sono previsti anche dei simbolici regali a chi proviene da più lontano, al più giovane ecc. Si dice anche che dai 50 camper dell'edizione 2000, si è passati nel 2010 a 500.
Che l'amministrazione di Cremona sia sciocca? ritengo più probabile che abbia fatto i suoi conti ed abbia rilevato che ospitare i turisti che si muovono in camper conviene!
Noi abbiamo fatto i nostri conti?
Le immagini sono tratte dal sito