Informarsi è partecipare - Gruppo consiliare "Uniti per Godiasco" - Godiasco Salice Terme (PV)


martedì 12 aprile 2011

Le bellezze del territorio: Piovera



La Provincia segnala l'apertura alle visite del castello di Piovera, bellissimo castello a soli 34 km:

PIOVERA - Il castello apre a Pasqua
Il castello di Piovera apre le porte a tutti i visitatori per visite guidate su prenotazione in occasione delle feste pasquali dal 15 al 30 aprile. E’ possibile prenotarsi al numero 0131-698128.

Anche questa è la valenza turistica del nostro territorio: essere vicino a una serie di bellezze, storiche e naturalistiche, agevolmente raggiungibili, variegate quanto variegati sono gli interessi dei "consumatori di turismo". Gli operatori di settore sono pronti e capaci a fruttare questa ricchezza ?


Visualizzazione ingrandita della mappa

L'appuntamento del 20 aprile


Su La Provincia

MARTEDÌ, 12 APRILE 2011 Pagina 31 - cronaca

Il progetto a Godiasco per Palazzo Malaspina

GODIASCO. Mercoledì 20 aprile, alle 16, si terrà in municipio la presentazione dell’iniziativa che ha visto il primo atto concreto nella creazione del comitato pro Ecomuseo Palazzo Pedemonti Malaspina. Anna Corbi, sindaco di Godiasco e presidente del comitato, illustrerà il progetto e le prospettive che una sua realizzazione aprirebbe per la valle Staffora; Dario Manfredi, direttore dell’Istituto di studi malaspiniani di Mulazzo: parlerà della presenza malaspiniana in Lunigiana e della figura di Alessandro Malaspina, grande navigatore del XVIII secolo. Quindi Luciano Maffi intratterrà sulla storia delle coltivazioni in valle Staffora, illustrando le motivazioni storico-economiche alla base delle scelte operate e che ancora oggi contrassegnano la vallata.

Indagini: lo Staffora


Il 3 aprile scorso riportavo la notizia de La Provincia sull'estendersi delle indagini "sulle frane" anche ai recenti lavori sul greto dello Staffora.
Chi segue il blog avrà avuto modo di constatare che detti lavori sono stati citati più volte, sempre con un qualche scetticismo sulla loro correttezza o, meglio, sulla loro efficacia.
Leggo stamattina che l'articolo di una settimana fa è stato letto anche dalla minoranza di Rivanazzano Terme e per esso sta chiedendo informazioni alla Giunta. Ben venga quest'opera di informazione, ma sarebbe un peccato se il tutto venisse affogato nelle beghe di maggioranza / minoranza.
Forse l'argomento delle indagini, sulle frane e/o sui lavori nei torrenti, è talmente grande e foriero di tali effetti nel nostro territorio, da non meritare di essere sminuito da inopportuni localismi.
Questo l'articolo:

MARTEDÌ, 12 APRILE 2011 - A Rivanazzano si discute sugli appalti per i lavori al greto del torrente. I documenti fatti acquisire dalla procura

Inchiesta sullo Staffora, il caso in Consiglio - La minoranza chiede chiarimenti dopo il blitz della Guardia forestale in municipio


RIVANAZZANO. «Vogliamo sapere di più sull’acquisizione degli atti da parte della Forestale». A chiederlo, con una interpellanza, sono i consiglieri comunali di minoranza di Rivanazzano Terme, dopo la notizia di una verifica in corso.
Il documento porta le firme dei consiglieri Lidia Agoni, Antonio Chiappini, Marco Bertelegni e Palmira Grasso ed è indirizzato al sindaco, Romano Ferrari, oltre che al segretario comunale e al responsabile dell’ufficio tecnico. L’oggetto è: «Appalti relativi a interventi sul greto del torrente Staffora». I consiglieri chiedono, con la massima urgenza, di essere informati «sull’intervento della Procura della Repubblica di Pavia che, tramite il Corpo Forestale, pare abbia fatto indagini relative ai lavori in oggetto». Di conseguenza, i firmatari chiedono ..... (continua sul giornale)

Progetto Turismo Rurale Rosa


(Ln - Pavia) Ha preso il via operativo, alla Sede Territoriale della Regione Lombardia di Pavia, alla presenza dell'assessore regionale all'Agricoltura Giulio De Capitani, il Protocollo d'Intesa per l'avvio del progetto "Imprendidonna in ambito rurale" .
Si tratta di progetto sinergico che coinvolge Provincia di Pavia, Regione Lombardia - Direzione Generale Agricoltura, Camera di Commercio di Pavia, Gal Alto Oltrepo e Gal Lomellina e associazioni datoriali agricole provinciali CIA (Confederazione Italiana Agricoltori), COPAGRI, Federazione provinciale Coltivatori Diretti, Unione Agricoltori della provincia di Pavia. Il progetto, promosso dalla Provincia, è volto a promuovere e sviluppare un 'sistema di rete' di imprese, associazioni, enti locali, contraddistinto da una connotazione di 'Family Friendly'.
"L'obiettivo del progetto che l'assessorato all'Agricoltura della Regione Lombardia sostiene anche in ottica Expo 2015 - ha spiegato l'assessore Giulio De Capitani - è realizzare una rete di imprese agricole e agrituristiche femminili".
Attraverso il bando del progetto si potranno selezionare 12 imprese, 4 per ciascun ambito territoriale provinciale (Oltrepo, Lomellina, Pavese), diversificate per dimensione, tipologia e per target di impatto che daranno vita a un circuito oggi inesistente nella Provincia, denominato 'Pavia in Famiglia', che rappresenterebbe non solo un concreto modello di responsabilità sociale di impresa, ma anche un'importante azione di marketing territoriale in vista dell'Expo 2015.
La rete agirà in stretta connessione e con specifica valutazione di sostenibilità dei comuni rurali di ubicazione.
"Con questo protocollo d'intesa - ha spiegato l'assessore De Capitani - Regione Lombardia riafferma la sua volontà di puntare sul rilancio dell'imprenditoria agricola rurale che è in costante crescita come dimostrano i dati delle aziende del settore primario guidate da donne delle quali dobbiamo sostenere l'impegno favorendo la conciliazione dei tempi aziendali con quelli della famiglia".
"Come assessorato all'Agricoltura regionale - ha concluso De Capitani - siamo molto attenti allo sviluppo dell'imprenditoria femminile che consente al settore primario di meglio posizionarsi in ambiti di sicuro avvenire come il turismo rurale che garantisce anche la difesa del territorio agricolo, autentico patrimonio della Lombardia".
(Lombardia Notizie)

Le imprese presenti sul nostro territorio ed in grado di partecipare al bando sono informate ?

Territorio: una risorsa da difendere



Territorio, Belotti: una risorsa da difendere
6 aprile 2011
(Ln - Milano) Riutilizzo delle aree dismesse, recupero nei centri storici, veri e propri simboli culturali del radicamento popolare e - in una fase in cui le risorse pubbliche scarseggiano - "introduzione di forme di premialità su volumetrie e classi energetiche. Mettiamo, inoltre, la parola 'fine' allo sfruttamento della montagna - dove gli equilibri naturali sono ancor più delicati - con le seconde case".
E' quanto ha detto Daniele Belotti, assessore regionale al Territorio e Urbanistica, commentando i dati contenuti nel Rapporto 2011 sul consumo del suolo in Lombardia e in Italia, presentato questa mattina in Regione da Legambiente e Istituto Nazionale di Urbanistica.
Un quadro da cui emerge una situazione di progressivo impoverimento della risorsa territorio: ogni giorno in Lombardia viene urbanizzata una superficie pari a sette volte la piazza del Duomo di Milano (117.000 metri quadri) e dal 1990 ad oggi ben il 15 per cento del territorio regionale (pari a 400.000 ettari complessivi) è stato "inghiottito" dallo sviluppo di infrastrutture.
"Intendiamo agire su più fronti - ha precisato Belotti -. Per esempio incentivando un modo di costruire più responsabile, attraverso la concessione di uno sconto sugli oneri in base al profilo di classe energetica di un'abitazione. Un'esperienza già applicata altrove che vorremmo introdurre".
L'azione di risparmio del suolo deve essere ancora più incisiva dove gli equilibri ambientali sono di per sé delicati.
"Il territorio è il bene più prezioso che abbiamo - ha aggiunto l'assessore - soprattutto in montagna, e per questo non possiamo permetterci di ripetere i macroscopici errori del passato. Per troppo tempo, per portare turisti nelle nostre valli, si è puntato sulle seconde case e diverse località sono esempi eclatanti di questo tipo di politica irresponsabile".
"La Regione - ha concluso Belotti - non ha alcuna intenzione di restare impassibile di fronte alla possibilità di veder compiere altri scempi. Per questo intendiamo predisporre un Piano d'area delle valli, che interesserà soprattutto le aree bergamasche e bresciane ed avrà l'obiettivo di coordinare in modo efficace e coerente la pianificazione urbanistica dell'area nel suo complesso. Uno strumento di regia generale contro la cementificazione selvaggia degli anni passati, volto alla tutela del paesaggio e allo sviluppo responsabile".
(Lombardia Notizie)

Se son rose, fioriranno .....

lunedì 11 aprile 2011

Presentazione progetto Ecomuseo Palazzo Pedemonti Malaspina

Il 20 aprile, ore 16.00 presso il Municipio di Godiasco.
Tutti sono invitati.

Ancora sulla fusione fra Comuni



Un recente post ha visto alcuni commenti parlare nuovamente dell'accorpamento fra vari comuni. Ricordo che questo blog lanciò, mesi or sono, un sondaggio (ancora leggibile in fondo pagina) che vide anzitutto uno scarso numero di partecipanti ed un risultato abbastanza favorevole alla fusione.
Comunque per non appesantire di commenti poco pertinenti il post di cui sopra, ripropongo qua l'argomento, nella speranza che svolga la funzione del "sasso nello stagno".
Questi i due commenti cui sopra accennavo:


Anonimo ha detto...

Concordo sull'accorpamento dei comuni.
Lo spirito associazionistico, peraltro, tra i comuni di Rivanazzano e Godiasco non mancano.
Vediamo già da molto tempo come i nostri vigili e quelli di Rivanazzano lavorano insieme e se lo fanno loro perchè non lo potrebbero fare i due uffici tecnici, tanto per cominciare.
E perchè non coinvolgere anche i comuni vicini?
Speriamo solo che a qualcuno o a qualcunA non venga in mente di sciogliere ciò che faticosamente stà in piedi da anni.
Cari signori e signore chi deve decidere sull'intraprendere ed iniziare a mettersi intorno ad un tavolo e a discutere seriamente di queste cose?
Risposta " I SINDACI".
E' mai possibile vedere ancora zuffe da pollaio tra "il sindaco di Godiasco" ed il "vice sindaco di Salice " ?
Sono i nostri governanti che peccano di nanismo politico quando invece la maggioranza dei cittadini di Rivanazzano, Salice e Godiasco , ecc. non aspettano altro di vedere un tavolo comune di discussione.
Peccato che bisogna sempre aspettare cinque anni per poi sperare ancora nei prossimi cinque ed ancora aspettarne altri cinque.
Ma nel frattempo non si può fare un referendum per contarci e vedere quanti siamo che la pensano così?
Questo BLOG cia ha provato.
Le chiedo sig. Sorrentino, riapra la conta sul blog e proponga un referendum al prossimo consiglio comunale sul tema dell'accorpamento.
Si può fare?
Saluti
09 aprile 2011 01:44

Alberto Sorrentino ha detto...
riaprire il sondaggio pro o contro la fusione su questo blog è possibile, ma direi che serve a poco. L'ho già fatto ed avrebbe dovuto "muovere le acque", ma mi sembra che non sia successo nè a livello giornalistico, nè a livello politico, e neppure a livello "chiacchiere da bar".
Fare una proposta di sondaggio nel nostro comune è anche inutile: dovrebbe essere un sondaggio in vari comuni (quelli interessati dalla eventuale fusione) e comunque la maggioranza boccerebbe la proposta (altrimenti l'avrebbe già fatta saltando sul carro della fusione). Comunque penso che la fusione si farà quando saranno i cittadini a volerlo: per ora mi sembra che alla maggioranza di essi non interessa il problema, e diversi sono contrari non riuscendo a distinguere fra lo spirito contradaiolo e un sano principio di amministrazione: restano gli "apostoli" che, si sa, lavorano sui tempi lunghi.
Alberto
11 aprile 2011 00:36

domenica 10 aprile 2011

E' morto Sidney Lumet

E' morto Sidney Lumet, uno dei maggiori maestri del cinema moderno.
Tre brani di due suoi famosissimi film.

Quinto potere





sabato 9 aprile 2011

8 maggio "In cammino per i nostri crinali"

Ricevo con preghiera di pubblicazione (clicca sull'immagine per ingrandire)


Associazione Pellizza da Volpedo


Volpedo è un paese a 9 km da Salice Terme, patria del famoso pittore Giuseppe Pellizza (da Volpedo), autore dei celeberrimi Quarto Stato e La Fiumana (e non solo).
L'associazione anima una biennale di sicuro interesse, con un fitto calendario di eventi, incontri e spettacoli.
Perchè cito questa associazione Pellizza da Volpedo ? Perchè svolge un ottimo lavoro e grazie all'intelligenza e tenacia del suo presidente, professor Ettore Cau, è riuscita non solo a rendere vivi i luoghi Pellizziani, ma a rivitalizzare l'intero paese. Pochi anni or sono Volpedo era un anonimo borgo di campagna, oggi è una cittadina culturalmente viva, ha restaurato diversi immobili, reso più accoglienti alcune strade, vista l'apertura di alcuni negozi e locali. La vita sta iniziando a rifiorire, anche grazie ad una politica amministrativa che ha capito il "capitale culturale" che aveva a disposizione e si è apprestata a fruttarlo.
.... Suggerisce qualcosa ?

Mercato a km zero, ci prova Rivanazzano Terme


Leggo che in Rivanazzano stanno pensando ad un mercato (a km zero) dove far incontrare direttamente i produttori con i consumatori per cercare di superare gli alti costi insiti nella presenza di una folta filiera di intermediari. Prodotti freschi a minor prezzo per il pubblico, una controparte che non strozza per la enorme forza contrattuale per i produttori.

Ne parla oggi La Provincia:

SABATO, 09 APRILE 2011 - PRESTO GLI INCONTRI Mercato a km zero Rivanazzano ci prova
RIVANAZZANO TERME. Per dare maggior visibilità al territorio e quindi ai prodotti della nostra zona, il comune di Rivanazzano sta predisponendo una serie di incontri, di cui il primo a metà aprile, tra i rappresentanti dell’amministrazione e i produttori per sviluppare insieme un metodo che consenta di valorizzare i prodotti: «Intendiamo valorizzare i prodotti tipici con un mercato km 0 - spiega Luca Schiavi, assessore ai servizi sociali con la delega per l’agricoltura - Sarà un nuovo mercato in cui i produttori, magari la domenica mattina, potranno vendere i loro prodotti al dettaglio ad un costo inferiore rispetto al costo di mercato». «Agli agricoltori è chiesto solo di venire a vendere i loro prodotti, l’idea è quella di ..... continua sul giornale ....

Ne sono lietissimo: viviamo in mezzo alla campagna e non esiste un canale facile per approvvigionarsi direttamente: era ora che qualcuno se ne occupasse.
Sull'argomento eravamo intervenuti come gruppo consiliare già due anni or sono e successivamente con un altro post

Il primo intervento fu però nel 2007, con la lettera inviata all'allora sindaco Deantoni (che non riesco a rimpiangere neppure pensando che all'epoca ero più giovane di 4 anni):

Sig. ANGELO DEANTONI Sindaco del Comune di 27052 GODIASCO — PV

Salice Terme, 23 maggio 2007

Oggetto: Proposta di riorganizzazione del mercato settimanale di Salice Terme

Come forse ha avuto la possibilità di leggere sul nostro sito internet, abbiamo pensato di proporle una riorganizzazione e potenziamento del mercato settimanale del sabato a Salice Terme.
Questa è la proposta:
1. spostare il mercato, dall’attuale angusta sede, in piazza Spadolini, aumentando in modo considerevole il numero degli ambulanti ammessi cercando, nei limiti del possibile, di effettuare una scelta qualitativa;
2. riservare l’area di fianco, più stretta e a lato dell’albergo Paradiso, a produttori locali che espongano le proprie specialità.
Tale progetto ha dei corollari a nostro avviso assai interessanti e non presenta particolari difficoltà di attuazione.
Problema parcheggi/ASM: attualmente il sabato mattina i parcheggi di Piazza Spadolini e piazza Pertini sono gratuiti ed in gestione all’ASM. Riteniamo che, rendendo a pagamento quello di piazza Pertini (generando così un interessante introito), l’ASM dovrebbe essere disponibile a cedere l’uso di quello di piazza Spadolini e a procedere alla sua pulizia una volta terminato il mercato (attualmente pulisce, dopo il mercato al centro 2, un’area più piccola, ma non ha l’introito di parcheggi).
Crediamo che un mercato con una offerta assai più vasta, e qualificata anche da produttori locali, possa essere un servizio assai gradito ai residenti e certamente costituirebbe un’attrattiva anche per i “domenicali” che attualmente si approvvigionano presso la grande distribuzione.
Il mercato potenziato attirerebbe un gran numero di visitatori, generando un volano per tutti gli esercizi commerciali di Salice.
Certamente lei ha visitato il mercato domenicale di Casteggio ed avrà notato che, in quella occasione, sono aperti anche tutti i negozi tradizionali e che tutti lavorano.
Riteniamo che non costituisca un problema neppure l’aumentare il numero degli ambulanti attualmente presenti: sarà caso mai il problema di concedere, per un limitato periodo di tempo, degli abbattimenti sulla tariffa percepita dal comune. Una volta terminato il periodo iniziale con gli “sconti”, anche tali tariffe potrebbero costituire un interessante introito per le casse comunali.
Crediamo anche che la possibilità concessa ai produttori locali di esporre e vendere le loro merci contribuisca a sostenere le piccole attività produttive con evidenti ricadute in termini occupazionali.

Abbiamo fatto nell’ultimo mese una ricognizione ufficiosa del livello di gradimento dell’iniziativa con cittadini e operatori locali: sempre con ottimo riscontro.

Speriamo che voglia prendere in considerazione questa proposta: da parte nostra le assicuriamo fin da ora la massima collaborazione per la sua attuazione.

Distinti saluti.

Alberto Sorrentino
Capogruppo UNITI PER GODIASCO

Inutile dire che la proposta non ebbe alcun seguito; anzi, consci della assoluta esigenza di spostare il mercato, scelsero la piazza Pertini e non quella Spadolini che proponevamo.
D'altra parte eravamo degli ingenui: cercare di distrarli dai loro profondi pensieri era impossibile impegnati com'erano ....

giovedì 7 aprile 2011

Ancora bar & bocce: quanto ci abbiamo rimesso ?


L'altro giorno ho pubblicato alcune foto e considerazioni circa lo stato di degrado in cui versa il bar e i campi di bocce nel parco di Salice.
Ho dimenticato di svolgere una considerazione, seppur in modo molto approssimativo.
Mi è parso di capire che gli affitti percepiti dalla Terme di Salice SpA sono calati nell'ultimo esercizio di circa 60.000 euro a causa della scelta di gestire in proprio il Bar Bagni. A questo punto mi chiedo quanto potrebbe essere stato un giusto affitto per il summenzionato bar & bocce: 50.000 euro x anno ? Troppi ? 30.000 ? Quanti anni sono che è sfitto ? diciamo 6 anni ? La moltiplicazione è facile da fare e rappresenta, seppur con molta approssimazione, il costo dell'infelice scelta. A questo deve essere ovviamente sommato il danno di un bene prima ben conservato, ora pressoché diruto.
Sono importi che può tranquillamente trascurare una società che fattura 3,85 milioni annui ?

Sono pochi Km: andiamo, guardiamo, copiamo !


Forse avranno pagato una tombola, o forse no.
Forse hanno fatto degli investimenti sensati, o forse no.
Forse hanno le idee chiare: penso proprio di sì.

AAron Maines è un giornalista free lance che scrive per The Wall Street Journal, un giornaletto che nella edicola di Salice neppure si trova.
AAron è stato a Acqui Terme e ne è restato tanto affascinato da scriverne in un articolo per l'edizione domenicale del giornale titolato "Where Health Springs Eternal For 2,000 years, the thermal waters of Acqui Terme have been working their wonders" e poi "... offre ai visitatori una invidiabile miscela di terme, eccellenza gastronomica e fascino da piccola città italiana che ne fa un posto meraviglioso per rilassarsi ..."
Peccato, AAron ci è passato vicino, ma non si è fermato.
Forse abbiamo sbagliato qualcosa ?
Sono pochi Km: andiamo, guardiamo, capiamo, copiamo.

La foto è tratta dalla versione on line del WSJ

Tempi duri per i tecnici comunali (e non solo)


Leggo su Alessandria Oggi - Portale quotidiano di cronaca e attualità


Cronaca - Giudiziaria: fatale una bolla di bitume che fece cadere una signora in mezzo alla strada - GIOVEDÌ 07 APRILE 2011
ACQUI, CONDANNA IN CASSAZIONE PER DIRIGENTE DELL'UFFICIO TECNICO COMUNALE

Acqui Terme (AL) - Il responsabile dell'Ufficio tecnico del Comune incaricato della manutenzione ordinaria di strade e marciapiedi risponde del reato di lesioni colpose in caso di incidenti ai pedoni inciampati a causa del manto stradale in cattive condizioni non immediatamente visibili. Lo sottolinea la Cassazione, confermando la condanna del dirigente dell'Ufficio tecnico del Comune di Acqui Terme, Antonio O., per aver tenuto in cattivo stato una parte di manto stradale sul quale si era creata una bolla di bitume, rialzata rispetto al piano di camminamento e pericolosa in quanto difficilmente visibile e non segnalata. Sulla bolla era inciampata, cadendo, una signora, Angela B., mentre attraversava la strada. Senza successo il dirigente comunale ha protestato contro la condanna, in Cassazione, sostenendo che non gli poteva essere addebitata la colpa di una bolla presente già da molto tempo ma la cui presenza non era mai stata segnalata. In pratica, l'imputato riteneva che non potesse essergli accollata la responsabilità della omessa predisposizione di un sistema di controlli, seppure in una città di "non grandi dimensioni" come Acqui Terme. I supremi giudici - con la sentenza 13775 - gli hanno risposto che il sindaco o il responsabile dell'Ufficio tecnico del Comune preposto alla manutenzione stradale assumono "una posizione di garanzia che impone agli organi dell'amministrazione comunale, rappresentativi o tecnici che siano, di vigilare, nell'ambito delle rispettive competenze, per evitare ai cittadini situazioni di pericolo derivanti dalla non adeguata manutenzione e dal non adeguato controllo dello stato delle strade comunali".

mercoledì 6 aprile 2011

Monumenti a Godiasco Salice Terme: targa? sì grazie.


Ebbi occasione di sentire tempo fa il costo di una targa/ cartello indicatore turistico. Veramente basso.
Ciò nonostante la casa di Marinetti, il Palazzo Malaspina Pedemonti, la ex chiesa della Madonna della Sorgente, il museo comunale, la quercia di Ada Negri sono a tutt'oggi privi di un minimo di cartellonistica che susciti la curiosità del turista attento.
5 mete da segnalare, magari con cartelli, anche multipli, che iniziano sulla provinciale.
A Milano per cose del genere fanno a gara Lions, Rotary ed altri.
Noi, più modestamente, ci contenteremmo anche di meno, ma i cartelli li vorremmo.

La foto rappresenta la meravigliosa quercia "di Ada Negri" nel parco di Salice. Quercia e prato graditissimi ai cani che si divertono un mondo a correrci liberi come il vento.

Il bar bocciodromo nel parco






Giorni addietro parlavo del grave stato di abbandono in cui versa il bar bocciodromo nel parco delle Terme.
E' ovviamente di proprietà delle Terme di Salice SpA, azienda che giuridicamente viene definita "a scopo di lucro" anche se almeno negli ultimi 12 anni di lucri, se ne ha prodotti, non sono stati certamente per la collettività cui apparteneva e ancora, per il 47%, appartiene.
Lo stato di degrado in cui versa la struttura bar bocciodromo è gravissima: tutto è marcescente, le piste sono totalmente rovinate e si vede perfino un filo della corrente che spunta dal pavimento non è dato sapere a far cosa.
Alcuni anni or sono, anche solo 5, il complesso era in miglior forma. Mi chiedo, visto il nettissimo peggioramento, di chi sia la colpa, chi abbia deciso di trascurare ogni seppur minima opera di manutenzione; mi chiedo anche, visto che certamente si è trattato di decisioni nefaste in grado di diminuire, poco o tanto, il valore dell'azienda, se non sia il caso che l'incauto decisore debba rifondere i danni della insipiente decisione. Ritengo non sia necessario essere un genio per rendersi conto che una qualsiasi struttura, priva di protezione e/o manutenzione, si degrada e perda così tutto il suo valore.
Noi come collettività abbiamo il 47% della società ed è quindi giusto che sia chi detiene la maggioranza a governarla, ma non possiamo tollerare che il nostro capitale venga bistrattato e svilito in tal modo.

I lavori sullo Staffora pochi mesi dopo





I lavori, lunghi e costosi (immagino) finirono la scorsa estate.
Ne abbiamo parlato spesso, commentando che sarebbe sembrato più logico cercare di rallentare il deflusso delle acque e non accelerarlo come pare sia stato fatto.
Poi l'inverno e una piena non particolarmente violenta.
Il letto del torrente è ora pieno, mi sembra più del solito, di tronchi divelti dalla forza delle acque.
Lo sbarramento in cemento realizzato fra Salice e Rivanazzano, entrambi Terme, pare che possa presto subire dei danni fino magari ad essere infranto dalle prossime piene autunnali: ha uno spessore di poco più di 25 cm e la forza dell'acqua lo investe in pieno; se arriva anche un bel tronco a mo' di ariete, è facile pensare che fine farà.
Forse quando nei giorni scorsi La Provincia parlava di indagini sui lavori eseguiti nel torrente, parlava anche di questi aspetti.

Godiasco Salice Terme: Referendum entro l'anno



La Provincia di oggi ci informa che la Regione dovrebbe terminare le procedure burocratiche autorizzative entro il mese di giugno e quindi fissare una data approssimativa nella quale tenere il referendum.
La mia opinione in merito è nota: il cambio di nome, o meglio l'integrazione di nome, è un falso problema in quanto atto dovuto alla mutata realtà. Ma non avrà sostanzialmente alcun effetto pratico: il nostro comune resterà un piccolo comune di poco più di 3.000 abitanti, con un piccolo bilancio incapace di affrontare gli investimenti che i servizi da erogare richiedono. Naturalmente il basso numero di abitanti che affligge il nostro comune di Godiasco (o Godiasco Salice Terme) tormenta ancor più alcuni comuni limitrofi.
La soluzione è concettualmente semplice, basterebbe fondersi, ma a tramare contro ci sono obsolete questioni di campanilismo su cui ovviamente contano quei sindaci ed assessori che perderebbero il posto nel raggruppamento.
Il classico esempio dove la miopia degli abitanti si sposa al malcelato interesse di coloro che li governano.

20 aprile 2011 Presentazione iniziativa in Municipio a Godiasco



Il prossimo 20 aprile, alle ore 16, si terrà nel Municipio di Godiasco la presentazione al pubblico dell'iniziativa che ha visto nella costituzione del Comitato pro Ecomuseo Palazzo Pedemonti Malaspina il primo atto concreto.
Inizierà la professoressa Anna Corbi, Sindaco di Godiasco e Presidente del Comitato, a spiegare il progetto di fondo e le prospettive che una sua realizzazione aprirebbero per la valle Staffora.
Seguirà Dario Manfredi, direttore dell'Istituto di Studi Malaspiniani "Alessandro Malaspina" di Mulazzo. Parlerà della presenza malaspiniana in Lunigiana ed illustrerà la figura di Alessandro Malaspina, grande navigatore del XVIII secolo.
Poi il professor Luciano Maffi intratterrà sulla storia delle coltivazioni in valle Staffora, illustrando le motivazioni storico economiche che furono alla base delle scelte operate e che ancor oggi contrassegnano la vallata. Quasi a dire che oggi si coltiva ciò che i Malaspina decisero secoli addietro.

Nel corso della serata verrà anche descritta la gita in calendario per il 7 maggio in Lunigiana.

Un semplice rinfresco concluderà il pomeriggio.

Tutti sono invitati.

Notizia tratta dal blog http://comitatopalazzomalaspina.blogspot.com/

martedì 5 aprile 2011

Anche questo contribuisce a rivitalizzare l'agricoltura


Riporto un'iniziativa che ha visto la luce a Brescia dall'inizio di aprile.
La propone VIVIGARDA S.A.C - VIA PERGOLA, 21 - 25080 MONIGA DEL GARDA -BS.
Nella sostanza il consumatore sottoscrive un abbonamento e ha diritto di ricevere, settimanalmente, una cassetta di verdure miste a Km zero e coltivate con sistema biologico.
In più il contenitore è a basso impatto, facilmente riciclabile e contribuisce a ridurre i rifiuti prodotti.
Da noi abbiamo molti terreni che sono ormai incolti: siamo sicuri che sono state tentate tutte le strade ?

Questo il parere dell'assessore regionale al territorio e urbanistica Daniele Belotti


Frutta e verdura biologiche di stagione a km zero, provenienti da operatori locali e contenute in cassette riutilizzabili. Una ricetta semplice per un'alimentazione sana e intelligente dal punto di vista ambientale, in quanto, eliminando il problema dello smaltimento dei contenitori, contribuisce a ridurre la produzione dei rifiuti.
Questi, in sintesi, i termini dell'iniziativa 'Cortobio', presentata a Brescia e commentata positivamente dall'assessore regionale al Territorio e Urbanistica Daniele Belotti.
"Brescia è per noi molto importante - ha spiegato l'assessore Belotti - perché città campione e pilota di questo importante progetto di riduzione dei rifiuti previsto dal Piano Regionale. Ci tengo a esprimere tutto il mio apprezzamento per questa iniziativa, che condivo totalmente, perché favorisce lo sviluppo dei prodotti locali e quindi di filiera corta, contribuendo, allo stesso tempo, alla riduzione dell'inquinamento da trasporto e, grazie al recupero degli imballaggi usati per la consegna, anche della produzione dei rifiuti".
I prodotti, confezionati in cassette da 5 e 7 kg, per un costo rispettivamente di 12,5 e 18 euro, vengono consegnati in 4 punti differenti (il mercoledì presso i negozi della catena 'Fungo Bio' di Brescia, Rezzato e Castel Mella e il sabato, a Brescia, presso il mercatino di cascina Maggia, in via Maggia 3) o, con un sovrapprezzo, anche a domicilio (informazioni su www.cortobio.it).
"Stimiamo che se 5.000 famiglie bresciane adottassero questa modalità di acquisto - ha concluso Belotti - in un anno si potrebbe arrivare a produrre 200 tonnellate in meno di rifiuti".
L'iniziativa 'Cortobio', realizzata dalla cooperativa Vivigarda, riunisce numerosi produttori di "biologico" della provincia di Brescia, mentre i prodotti proposti sono a marchio Aiab (Associazione Italiana Agricoltura Biologica), a garanzia del rispetto dei protocolli di coltivazione biologica e dei principali standard di qualità.
(Lombardia Notizie)