Informarsi è partecipare - Gruppo consiliare "Uniti per Godiasco" - Godiasco Salice Terme (PV)


martedì 11 gennaio 2011

Cassonetti pieni, ancora


Scrivevo il 5 gennaio che il cassonetto (di quelli a scomparsa che non scompaiono) del vetro era pieno, forse a causa delle abbondanti libagioni del periodo natalizio.
Oggi è l'11 di gennaio e quel cassonetto è sempre pieno come prima (mentre quello della plastica è stato svuotato).
Evidentemente la ditta che deve provvedere al ritiro del vetro sta battendo la fiacca.
Forse l'ufficio tecnico comunale (se controllasse come lavorano gli appaltatori) dovrebbe sollecitare un lavoro più attento e frequente.
Mi viene anche di pensare che se in 6 giorni il cassonetto è sempre pieno allo stesso modo, probabilmente molte bottiglie sono andate a finire, ovvio, nel caassonetto dei rifiuti indifferenziati.
Così succede da noi: qualcuno trascura un "pochetto" il suo lavoro, chi dovrebbe controllare .... è impegnato, e noi portiamo pazienza.

I soldi ci sono per l'inutile, il necessario attenderà ?




Scrivevo nel settembre scorso, e anche prima, della rotatoria sulla provinciale all'ingresso di Salice Terme.
Criticavo la scelta di "decorarla" con una fontana, assai più costosa di una bella siepe o di un albero. A parte il costo notevolmente inferiore, una siepe (piracanta, per esempio) ben intrecciata avrebbe avuto l'utile funzione di arrestare senza schianto l'auto che per disgrazia non avesse svoltato attorno.
E' stata invece scelta dalla Provincia (ma in accordo con il comune di Rivanazzano Terme) l'ipotesi fontana. Sarà certamente valsa ad aumentare di molte decine di migliaia di euro il costo del manufatto per la Provincia, oltre a gravare di circa 5.000 euro il comune per spese di allacciamento (una tantum) e di circa 3.000 di manutenzione e consumi (per anno).
A mio avviso sono denari che si potevano spendere assai meglio.
Ad esempio sulla strada Bressana - Salice (strada sempre di competenza della Provincia) c'è la riga bianca di mezzeria spesso totalmente consumata: il rifarla non è un abbellimento (come la fontana), ma è una realizzazione che può impedire gravi incidenti e forse anche salvare delle vite: nelle frequenti notti di nebbia, una riga bianca ben visibile aumenta notevolmente la sicurezza di marcia.
Mi chiedo quanti chilometri di riga si potevano tracciare, e per quanti anni, scegliendo per la rotatoria una bella siepe invece di una costosa fontana.
Gli amministratori pubblici si devono valutare anche e soprattutto per quali dimostrano essere, nel concreto, le loro priorità e su come vi assolvono.
Se un amministratore preferisce realizzare una fontana "perchè è bella" al posto di qualcosa che può salvare delle vite (e che non fa perchè ha finito i soldi con la fontana) cosa è lecito pensarne ? E se poi lascia marcire il lavoro per probabilmente inaugurarlo in prossimità delle elezioni ?
Qua sotto due immagini di righe sbiadite, assolutamente invisibili di notte con la nebbia.

lunedì 10 gennaio 2011

A tavola senza sprecare


I ristoratori di Como e dintorni hanno ideato una bella iniziativa, fonte anche di visibilità per il loro business.
Credo che in questo blog, nel tempo, siano state esposte tantissime idee per dare visibilità ai nostri operatori commerciali. Talune sono state idee mie, talaltre iniziative prese in altre zone.
Ma parrebbe che da tutto questo nessuno abbia tratto spunto: sono tuutte farlocche, per pigrizia o perchè gli affari vanno già al meglio ?

"A tavola senza sprecare" è il titolo di un evento benefico a favore di Siticibo Como, che vedrà alcuni tra i migliori ristoranti di Como e provincia impegnati nella preparazione di sfiziosi menù rigorosamente antispreco, secondo la migliore tradizione del Banco Alimentare.

Siticibo è infatti un programma della Fondazione Banco Alimentare Onlus che recupera eccedenze di alimenti freschi e cucinati da mense aziendali e scolastiche, supermercati, esercizi commerciali all’ingrosso e al dettaglio e produttori per donarli a strutture caritative e di assistenza che aiutano i bisognosi.

DOMENICA 23 GENNAIO SOSTIENI SITICIBO COMO ANDANDO A PRANZO O A CENA, E DEGUSTANDO I MENÙ PROPOSTI DAI LOCALI DELL'ELENCO.

Per l’acquisto del buono-pasto del ristorante prescelto, che dà diritto a una copia omaggio del ricettario antispreco, contattare: siticibopercomo@hotmail.it oppure chiamare il numero 340.913.2197

I ristoranti che parteciperanno

CUBE
Viale Fratelli Rosselli, 10 - Como - Tel. 031 570028
30 posti disponibili solo per cena

- Soufflé di verdure e salumi
- Tortino di riso alla monzese
- Dadolata di polenta con chicche misteriose (polpettine con ritagli di carne)
- Salame di cioccolata
Prezzo cena: (compreso acqua, 1 calice di vino della casa e caffè): 20 euro a persona

IL GRILLO
Via Chigollo 6 - Capiago Intimiano (CO) - Tel. 031 460 185
20 posti disponibili solo a pranzo
- Tortino di verdure
- Gnocchi di polenta
- Dessert
Prezzo pranzo (compreso acqua, 1 calice di vino della casa e caffè): 20 euro a persona.

1813 LA CUCINA DEL TEATRO
Piazza Verdi, 11 - Como - Tel. 031 242562
30 posti disponibili con la possibilità di suddividerli tra PRANZO e CENA
- Crema di carciofi e ritagli di pane croccanti al timo
- Tagliatelle fatte in casa al ragù di carne
- Fonduta di formaggi con quenelle di polenta “rigenerata”
- Laciadei di mele
Prezzo pranzo o cena (compreso acqua, 1 calice di vino della casa e caffè): 25 euro a persona.

TRATTORIA DEL GLICINE
Via Carcano, 1 - Cernobbio (CO) - Tel 031 511332 - trattoriadelglicine@gmail.com
Nessun limite di disponibilità, si possono suddividere tra pranzo e cena
Menù n.1
“A tutto coniglio…ovvero come comprarsi un coniglio intero e trasformarlo in un pranzo completo, senza buttare via niente…o quasi”
- Patè di coniglio
- Pasta al ragù di coniglio e verdure
- Carrè di coniglio ripieno
- Dolce : Coniglio in fuga verso la carota
Prezzo pranzo o cena (compreso acqua, 1 calice di vino della casa e caffè): 40 a persona.
Menù n. 2
“Delle umili leccornie …ovvero: oggi si mangia lo struzzo e si butta via quel che abbiamo sempre mangiato! Impariamo a riutilizzare tutto ciò che abbiamo a disposizione!”
- Pissarei e fasoo
- Mondeghili in verza
- Miascia
Prezzo pranzo o cena (compreso acqua, 1 calice di vino della casa e caffè): 30 a persona.

ANTICA TRATTORIA “GERBETT” dal 1954
Via T. Ciceri, 3/a 22100 Como - Tel. e Fax 031 307593
50 posti disponibili solo a pranzo
- Frittata di spaghetti
- Pallotte di formaggio oppure Mondeghini
- Torta di pane
Prezzo pranzo (compreso acqua, 1 calice di vino della casa e caffè): 13 euro a persona.

LE SOSTE
Via Diaz, 58 - COMO - Tel. 031 44 91 323 - Fax 031 44 90 623
20 posti disponibili per PRANZO e CENA- Insalata di bollito e nervetti in salsa verde
-Pollo al Curry
- Torta Paesana
Prezzo pranzo o cena (compreso acqua, 1 calice di vino della casa e caffè): 16 euro a persona.

PASTICCERIA LUISITA – In vendita per la giornata il Budino di Panettone
Via Boldoni 34 – Como – Tel. 031268300

BAR AL TEATRO ERBA – Brunch la mattina
C.so XXV Aprile 31 - Erba - Tel. 335.7719570

Mo' vola !


Di alcuni giorni fa la notizia che in zona Castelletto di Branduzzo una società avrebbe intenzione di investire ben 70 milioni di euro (i vecchi 140 miliardi di lire !) in una variegata operazione turistico immobiliare golfistica. A Salice da più di 5 anni si parla (o straparla) di piani di rilancio da 20 milioni. Di oggi la notizia che in val Curone un progetto prevederebbe il recupero del castello e del borgo di Brignano Frascata (ma non si quantifica la spesa) a scopo turistico di elevato livello. Con le elezioni provinciali alle porte è stato perfino rispolverato l'annoso (e già tanto costato) progetto della Green Way Milano Varzi. La brama delle energie alternative ha fatto pensare ad un campo di 13.000 pannelli solari nelle verdi colline della Valle Ardivestra e ad un plotone di circa 140 piloni alti oltre 100 metri sul crinale appenninico.
Questi solo alcuni casi di faraonici progetti che riguardano la zona.
Mentre Governo, Sindacati e Confindustria lamentano che mancano gli investimenti, in Oltrepò arriva un diluvio di quattrini, o almeno un diluvio di discorsi di quattrini.
Secondo me dovremmo organizzare un convegno titolato magari "L'Oltrepò: la calamita degli investimenti in Europa" seguito naturalmente da un bel rinfresco per i partecipanti con le note specialità locali.
Non si vedrà poi nulla, ma servirebbe a passare una giornata in compagnia e concluderla con una bella mangiata.

sabato 8 gennaio 2011

La tempestività (?) on line


Per un'azienda è importante disporre di un sito internet: le consente di comunicare con il pubblico in modo tempestivo ed esaustivo.
Dispiace vedere che talvolta alcune sono particolarmente "sbadate" nell'aggiornare la comunicazione.
Una, nella nostra zona, conservò a lungo le offerte pasquali e, forse per coerenza, ancora pubblicizza come fare un gradito regalo di Natale: basta scegliere i loro servizi !
Se veramente vogliamo rilanciare il turismo nella nostra zona, forse un poco di professionalità in più non guasterebbe.

L'immagine è il simpatico logo di un locale a Marcianise, Caserta

Pneumatici da neve o catene ?


Il 7 dicembre scrivevo un commento sull'ipotesi di rendere obbligatorie le catene o gli pneumatici da neve durante la stagione invernale.
Apprendo oggi che una tale decisione è stata assunta nel comune di Varzi, certamente fra i più "montani" della provincia di Pavia.

Una intervista su Il Periodico


Su Il Periodico in edicola oggi c'è, fra le tante interessanti, anche una mia intervista: oggetto Palazzo Malaspina Pedemonti.
Credo che sia interessante visitare i link (parole in colore azzurro) per visualizzare l'inizio della vicenda.
Questo il testo dell'intervista:

Finalmente si è costituito il comitato per la realizzazione di un ecomuseo all’intero di Palazzo Malaspina-Pedemonti: un passo in avanti verso la realizzazione di un sogno?
Direi di sì, anche se la strada è ancora lunga ed in salita. Ma l’importante è iniziare e lo stiamo facendo con le migliori intenzioni. Finalmente sembra che un gruppo importante di enti della valle Staffora si stia impegnando in qualcosa che riguarda tutti, in un’opera a livello comune per tutelare la memoria comune, le tradizioni comuni, la storia comune. Credo di poter dire che fino ad ora non era mai successo.

Lei è stato il promotore di questa iniziativa: si ritiene soddisfatto?

Io sono stato solo colui che ebbe l’idea nell’ormai lontano 2007 quando si seppe che il palazzo era stato messo in vendita. Ma avere l’idea non basta, bisogna realizzarla. La possibilità di realizzarla viene adesso, grazie alla disponibilità e all’impegno di persone che hanno capito l’importanza del progetto e l’hanno messo in cima alla lista delle priorità del loro mandato di amministratori pubblici. Persone che desiderando fare gli interessi della vallata, han capito la valenza strategica del progetto.

Quale l’obiettivo dell’ecomuseo di Palazzo Malaspina-Pedemonti?
Quello di depositare in un solo luogo fisico la storia e la memoria della valle Staffora e dintorni. Il compito è quello di rappresentare la macro storia attraverso le vicende della nobile famiglia che l’ha dominata per secoli, e la micro storia delle persone che da quella famiglia sono state governate. Sarà quindi un museo – esperienza, un viaggio attraverso i secoli che illustrerà la storia di un casato, delle sue vicende dinastico politiche, e dell’influenza che ha avuto sulla vita del popolo, sui costumi, sulle attività economiche, sull’organizzazione del territorio. Il tutto sarà disponibile per il pubblico attraverso l’esposizione di reperti, documenti, oggetti ed il ricorso a tecniche multimediali.
Una parte fisicamente piccola della struttura sarà riservata agli studiosi per la consultazione dei documenti in originale o copia digitalizzata. Conterei anche su di un interessante flusso di studenti (anche e soprattutto stranieri) impegnati nella redazione di tesi di laurea storiche.

All’interno del comitato a lei è stato affidato un importante incarico: segno che il Comune ha raccolto in sostanza quella che era la sua proposta ed ha capito che il recupero del palazzo è cosa importante?
Il comitato è al momento composto da sette persone. A me è stato attribuito il ruolo di tesoriere, ruolo che definirei più di responsabilità che di importanza. Direi che, dopo il presidente, il ruolo di maggior rilievo sarà quello giocato dall’amico signor Dario Manfredi, direttore ed animatore dell’Istituto di Studi Malaspiniani di Mulazzo. La sua enorme cultura nella materia ed il suo consistente giro di relazioni a livello internazionale (Spagna, Canadà, Lussemburgo, Argentina) con altri centri studi Malaspiniani, lo renderanno un potente motore per la realizzazione del progetto. Peraltro egli ha seguito il “sogno” già dal 2007 aiutandomi, assieme al marchese Giacomo Malaspina, a cercare di far capire alla precedente amministrazione l’importanza strategica della realizzazione per la nostra zona. I frutti allora non vi furono, ma la pazienza e la costanza sono state premiate.

Il comitato è a largo raggio: questo potrebbe favorire il buon esito dell’iniziativa
Sì, al momento sono soci fondatori il nostro comune di Godiasco, Rivanazzano Terme, Varzi e la CMOP. Spero che presto si aggiungeranno anche altri comuni della valle Staffora e limitrofi. Certamente questo renderà meno arduo il compito e attesta che il progetto non riguarda Godiasco che ha solo la sorte di avere allocato il palazzo, ma tutti i comuni che compongono il territorio sottoposto al governo del casato Malaspina, ramo dei marchesi di Godiasco. Erano loro sudditi gli attuali godiaschesi non meno degli attuali abitanti di Bagnaria e così via; quindi la memoria storica che si intende preservare è quella di un territorio, non di un singolo comune.

Una domanda fuori dal coro: cosa ne pensa dell’iniziativa di un referendum relativo al cambio del nome di Godiasco in Godiasco-Salice Terme?
Posso solo ripetere quello che dissi in Consiglio Comunale. Non si può essere contrari all’iniziativa in quanto è palese e fuori da ogni legittimo dubbio che oggi Salice Terme ha, nell’ambito del comune, una importanza economica e sociale almeno uguale a quella del capoluogo: di questo occorre prendere atto dandole la dignità di vedersi inserito il nome in quello comunale. Questa questione è tuttavia, a mio parere, una questione secondaria. L’importante invece è prendere atto che con le ristrettezze economiche in cui gli enti pubblici si dibattono (e sarà sempre peggio) si deve cercare di dare efficienza all’azione di governo e questo passa solo attraverso un sensibile incremento delle dimensioni del comune. La razionalizzazione delle spese pubbliche è prioritaria. Vedo quindi necessario l’inizio di un dibattito che serva a preparare le condizioni per la fusione di 4 o 5 comuni fra loro confinanti per raggiungere una popolazione di almeno 10.000 abitanti. Avremmo sensibili risparmi nei costi relativi alle funzioni elettive (1 sindaco invece di 5, 4 assessori invece di 20) e di personale (possibilità di blocco del turn over e/o di dirottare personale ad assolvere servizi che oggi non sono erogati per mancanza di risorse) e la possibilità di effettuare investimenti con credibili possibilità di utilizzo ammortamento (oggi un comune non acquista un macchinario che lavora solo 3 ore al giorno perche non conviene, ma se fosse possibile farlo lavorare 10 ore su un territorio più ampio …). Questa è la vera scommessa e sarà bene pensarci, prima che arrivi un provvedimento d’imperio che ci imponga matrimoni poco desiderati. Con questa considerazione, quella del nome diventa questione secondaria: avremmo difatti un ipotetico comune dal nome “Valle Staffora Terme” (ad esempio) con le varie frazioni Godiasco, Salice Terme, Rivanazzano Terme, ecc.

La fotografia de Il Periodico è relativa al numero precedente, quello uscito nel dicembre scorso.

Un cartello utile



Ci sono molte persone distratte (e anche alcune incivili) che parcheggiano, senza avvedersene, negli spazi riservati a disabili.

Una bella iniziativa, semplice e di costo contenutissimo, del comune di Voghera è quella illustrata dalla foto qua a fianco. Un cartello dai colori vivaci che ben visualizza quello che delle righe gialle per terra, magari scolorite dal tempo, non bastano a mostrare.

Corollario intrinseco: occhio che arriva una bella multa !
Ovviamente assieme al cartello necessita anche un'attenta opera di controllo, altrimenti è inutile e il tutto si concretizzerebbe in una beffa.

Un asilo nido a Salice























Il 6 gennaio è stato inaugurato "Zuccherofilato" un nuovo asilo nido in Salice Terme, nella parte di territorio dipendente da Rivanazzano.
La struttura è ubicata in quello che fu l'albergo Roby, ora destinato ad uso residenziale, ed è destinata ad accogliere bambini dai tre mesi ai tre anni.
Il nuovo asilo, operativo dal 7 gennaio, è capace di ospitare fino a 15 bambini in un ambiente colorato ed accogliente; mi è sembrata particolarmente simpatica la sala "nanna" ed il bagno con i piccoli sanitari.
Finalmente una struttura di cui si sentiva il bisogno è a disposizione della cittadinanza.
Che sia nel territorio relativo a Rivanazzano o a Godiasco mi sembra assolutamente irrilevante, salvo il dovere di complimentarsi con l'amministrazione rivanazzanese che ha incoraggiato e fors'anche aiutato la nascita dell'iniziativa.
Per quanto riguarda Godiasco invece, sul Giornalino alle famiglie si preannuncia la possibilità di istituire un nido nella struttura che prima ospitava le scuole medie: tale realizzazione dipenderebbe da un finanziamento da ottenersi dal GAL. Speriamo che arrivi presto così anche gli abitanti del capoluogo avranno una struttura vicina.
Nel frattempo questa di Salice è la soluzione di gran lunga più comoda in quanto fino ad adesso era necessario andare a Retorbido o a Voghera.

Per informazioni:
Asilo Nido Zuccherofilato
Via Damiano Chiesa 2
Fraz Salice Terme
Rivanazzano Terme
cell 347 1050450
zuccherofilato.asilo@gmail.com

mercoledì 5 gennaio 2011

Cassonetti pieni



Non so ben dire quale ditta abbia l'incarico di svuotare i cassonetti a scomparsa che non scompaiono, ma sta battendo la fiacca.
A Salice, nella postazione di via Terme angolo via Giardini il cassonetto del vetro e quello della plastica sono pieni come un uovo: non ci entra più nulla.
Forse le festività hanno comportato un carico maggiore, ma per riempire fino all'orlo dei contenitori con la capacità di qualche metro cubo ce ne vuole davvero tanto di materiale.

Lamentele in tal senso ne ho ricevute anche relativamente ad altre zone, ma non ho ancora controllato.
Forse anche in questo caso un occhio un poco più attento consentirebbe di segnalare a chi di dovere la necessità di un tempestivo intervento.
Altrimenti avremo il bello spettacolo di bottiglie di vetro e di plastica ammonticchiate di fianco ai cassonetti, o buttate in quelli del generico.
Viviamo in una provincia, quella di Pavia, che brilla a livello nazionale per la scarsità della raccolta differenziata: vedendo casi come questo vien di pensare che oltre alla educazione dei cittadini manca anche qualcosa d'altro.

martedì 4 gennaio 2011

Statistiche


Dal maggio 2010, quando Google (che ospita questo blog) ha reso disponibili delle statistiche, questi risultano essere i post più letti:

Concorso Salice d'Oro 04/giu/2010, 2 commenti
292 Visualizzazioni di pagine

Vincoli o sparpagliati ? si chiedeva Pappagone ...... 05/lug/2010, 7 commenti
224 Visualizzazioni di pagine

Consiglio comunale del 18 novembre 2010 12/nov/2010, 17 commenti
126 Visualizzazioni di pagine

Noi chi ? 13/ago/2010
107 Visualizzazioni di pagine

Godiasco o Godiasco Salice Terme ? 18/dic/2010, 7 commenti
104 Visualizzazioni di pagine

SALICEDORO - Finale concorso lirico internazionale... 01/ago/2010, 3 commenti
102 Visualizzazioni di pagine

Considerazione 12/lug/2010, 4 commenti
97 Visualizzazioni di pagine

Queste invece le provenienze dei lettori per numero di pagine viste (il sistema consente di vedere solo la nazione e non la città o altro):

Italia 22.446 - Stati Uniti 894 - Germania 313 - Canada 114 -
Francia 72 - Paesi Bassi 67 - Colombia 56 - Indonesia 55 -
India 53 - Federazione Russa 52 - e via calando.

Naturalmente questo non vuol dire che in quelle nazioni (anche tanto lontane) interessa cosa si legge sul blog, ma che è l'Oltrepò Pavese ad interessare.
Questo territorio ha una sua potenzialità, ma essa deve essere svelata e valorizzata: a noi tutti, agli operatori economici e ai poteri pubblici il compito di farlo.

lunedì 3 gennaio 2011

Giornalino alle famiglie



Stamattina ho ricevuto il "Giornalino alle Famiglie", peraltro uguale a quello riportato nel sito comunale.
E' inutile che lo descriva in quanto certamente è nelle mani di tutti gli abitanti del comune (e comunque leggibile sul sito).
Sarebbe facile fare critiche, montar su ironia, beffarsi di qualche affermazione.
Sostanzialmente direi che è stata usata molte vernice dorata per dipingere dei normali ferri da stiro.
Forse però si dovrebbe cercare di leggere fra le righe, essere più consapevoli della situazione del proprio comune.
La sostanza è che non ci sono soldi.
Il grande errore di questa amministrazione è stato quello di non aver fatto fare ad un revisore indipendente, al momento del subentro, una analisi precisa della situazione economica comunale.
In quella occasione avrebbe potuto appurare (e palesare) come stavano le cose, la consistenza delle spese fisse, come erano state fin lì coperte, i debiti, il peso delle rate dei mutui, gli arretrati nelle manutenzioni, i lavori sospesi
.
Conoscendo tutto ciò avrebbe potuto fare un discorso chiaro al paese: non possiamo. Ma non l'hanno fatto, o non l'hannno potuto fare probabilmente per le varie interconnessioni che comunque c'erano o c'erano state con i vecchi amministratori e che non importa rammentare.
E ora è tardi per farlo; è passato un anno e mezzo e i vecchi non possono essere più una motivazione, ai più sembrerebbero una scusa.
Quindi non resta che fare buon viso a cattivo gioco e ..... dipingere ciò che di buono è stato possibile realizzare, facendo dei salti mortali, con la porporina d'oro.
Sembrerà facile che io me la cavi con questa analisi, ma certamente mi si deve dare atto che nei precedenti cinque anni ho spessissimo detto che si stava rovinando il comune e questo nel silenzio, o quasi, di tutti.
Ora i nodi sono al pettine e sta accadendo quello che doveva accadere.
Ne paga le conseguenze in termini di minore manutenzione, minori investimenti e minori servizi la popolazione, quella che non si è fatta robustamente valere quando eravamo in tempo per farlo.
Dispiace dirlo, ma credo che questa sia la dura realtà.

Nuntio vobis gaudium magnum


Habemus Albo Pretorio On Line !
Nella Home Page del comune, sotto il titolo "in primo piano" c'è il link da cliccare e che porta in breve alla pagina dell'Albo Pretorio on line (non mi sembra ancora la versione definitiva, ma ... c'è).
Ancora non c'è scritto nulla perchè, penso, metteranno solo gli atti da pubblicare dal 1/1 in poi (sarebbe stato bello se ... ma ....).
Ora, sperando che tutto funzioni, non resta che andare ogni qualche giorno sul sito per restare sicuramente informati su tutti gli atti.

Le Terme guadagnano o perdono ? Mistero !


In novembre, dopo il consiglio del 18, lamentavo che il verbale del Consiglio di Amministrazione che mi era stato consegnato era lacunoso: si parlava di risultati migliori del budget, ma quali erano quelli del budget e quelli reali non era dato sapere.
All'epoca chiesi gli opportuni chiarimenti.
Stamattina, nulla ricevendo, sono andato dal Segretario comunale per chiedere.
Mi è stato risposto che la società avrebbe detto di non essere obbligata a produrre il bilancio semestrale (è vero) e quindi il dato non è possibile averlo.
Questa è una motivazione pretestuosa.
Se anche è vero, e lo è, che non esiste obbligo di fare un bilancio alla fine del semestre, certamente esso è stato fatto: rifiuto di pensare che gli amministratori non facciano una situazione economica fino alla fine dell'esercizio. E mi stupisco ancor di più che l'amministrazione comunale non abbia chiesto a gran voce, autorevolmente, di conoscerla. Oppure la conosce come negativa e preferisce, l'amministrazione della società e quella comunale, non renderla nota: un segreto di pulcinella che obbligatoriamente dovrà cadere all'approvazione del bilancio (e sua pubblicazione come da normativa). Propendo per questa ipotesi e me ne dolgo grandemente.
A guidare questa società ci sono passati in tanti, dilettanti allo sbaraglio e professionisti; il manico è cambiato, ma i risultati, la trasparenza ?

domenica 2 gennaio 2011

Ecogomma, fase finale ?


Leggo stamattina sul giornale che il sindaco di Castelletto di Branduzzo annuncia un bando per attuare lo smaltimento delle 60.000 tonnellate di pneumatici accatastate illegalmente nel deposito.
Ci sarebbe da essere ottimisti, ma ... il sindaco ha annunciato entro gennaio il bando. Nell'aprile scorso annunciò la messa in sicurezza entro il luglio successivo (lo disse nell'intervista a Striscia e trasmessa per televisione) e non accadde nulla.
Poi pochi mesi fa venne fuori un articolo su Il Fatto in cui si ventilavano ipotesi .... strane.
In un articolo del 21 novembre scorso de La Provincia (commentato da questo blog), l'assessore provinciale Invernizzi parlava di appalto e diceva "la ditta vincitrice dovrà far partire subito lo smaltimento, dicendoci come e dove"
Mi chiedo: il come e il dove non dovrebbero essere imposti dalle regole alla base dell'appalto, ovvero un requisito cui ottemperare per vincerlo ?
Poi l'assessore continuava "sarà ancora la ditta a decidere se portare via tutto o smaltire sul posto. Si può anche pensare di lasciare un piccolo deposito, mettendolo in sicurezza".
Ancora mi chiedo che razza di bando sia in gestazione: se sarà la ditta a poter scegliere quanto materiale trattare, come trattarlo e dove portarlo ? E poi è così indifferente il dove ? a 100 metri o 1.000 km. ?

Le parole dell'assessore virgolettate, erano tali sull'articolo citato.

sabato 1 gennaio 2011

Scattato lo stop commercializzazione dei sacchetti di plastica


Stop ai sacchetti non biodegradabili.
Da oggi 1° gennaio non sarà più possibile commercializzare i sacchetti di plastica in materiale non biodegradabile. I negozianti potranno ancora darli, ma solo per smaltire le scorte e a titolo gratuito.

Milano 25 nov 2010. "Dal 1° gennaio 2011 gli shoppers di plastica saranno messi al bando. Siamo disponibili a valutare, insieme agli operatori del settore, le associazioni dei commercianti e della grande distribuzione, un breve periodo transitorio, per smaltire le eventuali scorte, ma il destino del sacchetto della spesa usa e getta è segnato: scriverò al ministro Prestigiacomo che Regione Lombardia non è disponibile ad alcuna proroga al termine fissato per legge". E' quanto ha sottolineato oggi Daniele Belotti, assessore al Territorio e Urbanistica, con delega ai Rifiuti, nel corso del convegno 'Il sacchetto di plastica è alla fine', che si è tenuto in Regione, per fare il punto sul divieto di commercializzazione dei sacchetti di plastica. "Il cittadino lombardo ha un'alta coscienza ambientale - ha detto Belotti - e saprà rivalutare vecchie abitudini, cadute in disuso con l'affermarsi del benessere e la mania dell'usa e getta, come la vecchia sporta riutilizzabile: a volte, come in questo caso, si può migliorare il futuro guardando al passato. Il sacchetto di plastica utilizzato sinora è diventato vecchio, non ha prospettive e noi vogliamo essere in prima linea per il rispetto dell'ambiente. Siamo disponibili a valutare con gli operatori del settore un periodo transitorio, ma non siamo disposti ad accettare una proroga, che, tra l'altro, non compete a noi ma al Governo nazionale". "Una volta valutata l'opportunità di prevedere un breve periodo transitorio, - ha detto l'assessore - per lo più per smaltire le scorte, dovremo confrontarci con i produttori dei sacchetti più che con la grande distribuzione, che in buona parte si è già mossa anticipando la legge. Ma una cosa è certa: così come è stato per alcuni altri prodotti - come ad esempio la benzina con il piombo o l'eternit, messi al bando da tempo per questioni ambientali - non si torna indietro e così sarà anche per i sacchetti di plastica". "Questo non è un divieto che arriva a sorpresa - ha aggiunto Belotti, con un pensiero rivolto alle aziende del settore - ma la risultanza di un percorso normativo a livello comunitario. E si tratta di una scadenza che è stata già prorogata. Siamo la regione leader per coscienza ambientale e anche questa volta saremo di esempio per altre realtà locali italiane, che ogni giorno vediamo sempre più drammaticamente coinvolte dal problema della gestione dei rifiuti".

Ufficio stampa Regione Lombardia

Giornalino famiglie - Qualcosa è cambiato in un anno ?

Giusto un anno fa, il 2 gennaio 2010, parlavo del giornalino alle famiglie inviato dalla (allora) nuova amministrazione. Plaudevo in particolare al fatto di aver riservato anche uno spazio alle minoranze per poter esporre, liberamente, il proprio pensiero: lo facemmo e devo dire che non fu neppure negativo nei confronti della maggioranza.
E' passato un anno ed arriva un nuovo giornalino; a differenza dell'altro, non riporta i contributi della minoranza.
Non ne sapevamo nulla, l'abbiamo appreso in un comunicato stampa (pardon, articolo) su La Provincia.
Una porta era stata aperta dalla maggioranza, e sempre la maggioranza quella porta ha chiuso.
Prima il giornalino aveva come fonte il Consiglio Comunale, ora la sola maggioranza.
Da strumento informativo si è tramutato in strumento propagandistico.
Se così è, non sarebbe corretto che se lo paghino ?
Suppongo che il giornalino, che ancora non ho ricevuto, sia uguale al testo prontamente inserito nel sito internet del Comune.
Per la pubbliccità magari bastava quella sede.
Mi chiedo anche, noioso qual sono, come mai il sito internet sia assai poco aggiornato per gli argomenti che è obbligatorio aggiornare (vedi Albo Pretorio on line) e invece in linea per gli aspetti meramente propagandistici.
Curioso no ?

Giornalino alle famiglie - Progetto per asilo


Non mi è ancora arrivato l'annunciato giornalino alle famiglie.
Mi sembra tuttavia di aver capito, dall'articolo (o meglio dal comunicato stampa) apparso su La Provincia, che tra i vari argomenti tratterebbe anche di asilo nido.
Per corretta memoria vorrei ricordare che nel Consiglio Comunale del 18 novembre fu trattato l'argomento, dietro richiesta delle minoranze.
Fu annunciato in quella sede che l'amministrazione aveva rifiutato il finanziamento regionale di circa 75.000 euro (50% della somma totale) per mancanza della quota in carico al comune (gli altri 75.000 euro).
Forse non tutti ricordano che la costruzione del nido era stata oggetto di una delibera della stessa maggioranza nel dicembre scorso, clicca qua per leggerla.
Evidentemente hanno cambiato idea, o fatto meglio i conti (ma prima non li avevano fatti ?)

venerdì 31 dicembre 2010

Articoli o comunicati stampa ?


Talvolta, leggendo taluni giornali e in particolare taluni articoli firmati da certi giornalisti, mi viene di chiedermi che differenza esista fra un articolo e un comunicato stampa.
Il Devoto Oli, giudice attendibilissimo sulla lingua italiana, definisce l'articolo come "argomento specifico di attualità o di cultura svolto su di un giornale o su una rivista", mentre spiega che il comunicato stampa è "comunicazione diffusa attraverso la stampa".
Dalla due definizioni deduco che nel primo caso è lecito parlare di giornalismo "il complesso delle attività dirette a fornire e commentare notizie, cronache, informazioni, attraverso la stampa quotidiana e periodica", nel secondo una mera attività di ospitalità, remunerata o meno, di note scritte da aziende e/o persone estranee al giornale.
Se queste considerazioni sono corrette, mi vien da chiedermi cosa ci stia a fare, dopo certi articoli, la firma di una persona nelle vesti di giornalista.
Ma è risaputo, non tutti i dubbi son destinati ad essere chiariti.

Ma quante realizzazioni !

Su La Provincia di oggi leggo un articolo/ intervista al sindaco Anna Corbi in cui viene annunciato l'invio ad ogni famiglia del comune di un opuscolo riportante le realizzazioni dell'amministrazione.
Segue un elenco, che la giornalista riporta fedelmente ed acriticamente, di "cose fatte".
Verrebbe voglia di commentare, ma forse è meglio attendere la ricezione dell' annunciato opuscolo.

Albo pretorio on line


La legge 69 del 19 giugno 2009 riguardante "Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile”e poi il decreto milleproroghe del 26/02/2010 prevedono che dal 1 gennaio 2011 le pubblicazioni effettuate in forma cartacea non produrranno più l’effetto di pubblicità legale e perciò non avranno alcun valore.
Fra 2 giorni nascerà l'obbligo dell'albo pretorio on line.
Il sito del nostro comune è stato avvertito ?
A titolo di esempio riporto l'albo pretorio on line del comune di Squinzano, 15.000 abitanti, in provincia di Lecce e quello di Godiasco, con la triste scritta "pagina in costruzione"

I link - EDEMOS


Forse non tutti si sono accorti che sulla parte destra di questo blog è riportato un elenco di siti, i link, che penso possa essere di una qualche utilità.
Ad esempio EDEMOS è un servizio che aiuta a muoversi nella pratiche burocratiche relative ai vari eventi della vita.
E' diviso in sezioni fra cui:

*Essere cittadino - Dai documenti di identità al servizio militare e civile: tutto quello che ti serve per la tua vita di pubblico cittadino.


*Avere un figlio - I primi giorni di vita, la crescita e il benessere del tuo bambino: tutto quello che ti serve per salutare la nascita di tuo figlio.


*Avere una famiglia - Dal matrimonio alle pratiche per adottare un figlio: tutto quello che ti serve e che ruota intorno alla tua vita in famiglia.


*Vivere in salute - La scelta del medico, il pagamento del ticket, l'assistenza ad anziani e disabili: tutto quello che ti serve per la tua salute.

ecc.

Utile no ?

mercoledì 29 dicembre 2010

Distretto del commercio Valle Staffora



Dal sito Turismo in Oltrepò (così giovane è già ricco di notizie) apprendo della creazione di un distretto del commercio in valle Staffora, distretto che ovviamente riguarda tutti i comuni, a partire da Rivanazzano Terme e a risalire la valle.

Manager un certo Massimo Tamburelli.

Se c'è un manager ci saranno anche dei sotto manager, e dei costi.

A loro i migliori auguri di buon lavoro, a noi quelli di riprendere almeno i costi dell'iniziativa.

Un nuovo sito per il turismo in Oltrepò


E' nato da poco, o almeno prima non me ne ero accorto, un nuovo sito che parla di turismo in Oltrepò.
Mi sembra che lo faccia in modo attento, con una impostazione utilmente descrittiva.
Con il tempo probabilmente verrà arricchito di nuove sezioni e colmerà qualche attuale lacuna (a prima vista non vedo Salice Terme come voce propria), ma già da ora mi sembra un bel lavoro, ordinato e, auguro, di buon futuro.

martedì 28 dicembre 2010

E nel cenone di Capodanno ...












Mi permetto di raccomandare che nel casalingo (e non solo) cenone di Capodanno non manchino almeno tre specialità locali, tanto famose quanto neglette: il cotechino, i peperoni di Voghera sotto aceto e la mostarda di Voghera ben più antica e blasonata della sorella di Cremona.
Facciamo un gran parlare di tipicità gastronomiche, ma spesso usiamo fermarci al vino ed al salame, degnissimi sì, ma non unici vanti di questa zona.
Forse dovremmo assumere un francese per fare un po' di marketing, loro se ne intendono ed hanno la capacità di far conoscere a livello mondiale specialità gastronomiche e bellezze artistiche che noi snobbiamo o lasciamo cadere in malora.
Alcuni comuni della zona hanno istituito il De.C.O. (Denominazione Comunale di Origine) attribuendo il marchio a diversi prodotti tipici. Il comune di Voghera è stato fra i più prolifici. Mi domando tuttavia quanti di noi li conoscono; su quanto è stato fatto per promuovere verso l'esterno è meglio porre un velo pietoso, o assumere un altro francese !

Sale ? No grazie !


In questi giorni l'amministrazione sta spendendo bei soldi per cospargere di sale i marciapiedi allo scopo di impedire la formazione di ghiaccio.
Lodevole iniziativa, ben diversa da quello che è successo a Firenze dove la parsimonia del sindaco Renzi è stata commentata da un cittadino con un manifesto "Ho messo più sale io nell'insalata che te per strada".
Ma visto che siamo sull'argomento, vorrei riportare quello che mi ha detto un esperto di piante: il sale sul marciapiede di un viale è potenzialmente dannoso perchè nello sciogliersi entra nel terreno e danneggia le radici degli alberi.
Questo è il caso di via delle Terme a Salice.
Di rimedi ce ne sarebbero due:
- sostituire il sale con cloruro di calcio che tuttavia ha il difetto di essere discretamente più caro;
- spandere sabbia a grana grossa (eventualmente miscelata con poco cloruro di calcio).
Se poi il sale venisse sparso con una apposita apparecchiatura (costo dai 100 euro a salire) anzichè a palate, avremmo un risultato più uniforme con minor consumo di materia.

Queste osservazioni perchè già la manutenzione del verde non è l'attività prevalente dell'amministrazione e molte piante sono malconce, se ci mettiamo anche a fare gli emuli di Attila ....

Lo struscio non struscerà più ?




A maggio scroso mi congratulavo per l'iniziativa di dotare anche Salice dello struscio.
Da allora molti automobilisti hanno rivolto benedizioni al felice progettista.
Ora, finalmente e 7 mesi dopo, un rimedio, brutto, ma efficace e, si spera, provvisorio.
Una striscia di catrame è stata stesa per fare spessore ed impedire lo struscio. Per la verità ha pure tappato la griglia di scolo dell'acqua.
Ora appare un cartello che avvisa della provvisorietà della toppa e dell'imminenza di lavori più definitivi.
Attendiamo, ma un po' delusi per aver perso un passatempo tanto in voga come lo stare a vedere i tanti quotidiani strusci.

Comune e Terme di Salice SpA: ma la manutenzione ?



Comunemente si dice che anche l'occhio vuole la sua parte.
Passeggiando per Salice (Terme da sempre) capita spesso di vedere ciò che non si vorrebbe.
Certo che il tempo passa, e lascia i segni del suo passare, ma sugli arredi di via Terme e del parco, come sulla facciata dell'(ex) Grand Hotel più che di segni si può parlare di sfregi.
L'ex GH, punto d'incontro della bella società lombarda è ridotto ad un (illeggittimo) parcheggio ed ha la facciata vistosamente bollata: è proprio un brutto spettacolo.
Mi chiedo se la Terme di Salice SpA non debba, come ogni azienda che si rispetti, tenere in ordine i propri immobili, specie se storici e in bella vista o ritenga corretto farli andare in malora. C'è forse una logica che unisce questo comportamento con i grandi lavori di sviluppo che non arrivano mai ?

lunedì 27 dicembre 2010

Comitato per il museo Palazzo Pedemonti Malaspina a Godiasco

Oggi La Provincia riprende la notizia riportata da questo blog circa la costituzione del Comitato per il museo Palazzo Pedemonti Malaspina.
Sempre oggi una televisione della provincia di Pavia, Telepavia, ha registrato delle interviste sull'argomento.
Se ne inizia a parlare e questo è essenziale.
Il Comitato neo costituito avrà anche il compito, e forse sarà il primo per importanza, di sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza del progetto non per il comune di Godiasco, ma per la vallata nel suo complesso.

venerdì 24 dicembre 2010

Turismo: occorre caratterizzarsi


Per una località come la nostra valle Staffora, priva di panorami straordinari di mare o di montagna, occorre, per entrare nella considerazione dei flussi turistici, una forte azione di caratterizzazione.
Ovviamente questa deve essere guidata in maniera unitaria su tutto il territorio, non affidata alla cura di ogni singolo operatore e per questo ben vengano quelle pratiche fissate assieme dai poteri pubblici e dalle associazioni di categoria.
Anche i singoli tuttavia possono fare, e fare molto, per conquistare per sè e per il territorio "un posto al sole" fra gli intinerari turistici italiani.
Questa considerazione mi viene dall'aver constatato la crescita del numero di alberghi che si organizzano, e reclamizzano, per una particolare attenzione ai bambini da 0 a 7/8 anni. L'investimento consiste in una stanza comune arredata come una ludoteca, qualche attività di intrattenimento sorvegliato per consentire ai genitori momenti di relax, la dichiarata disponibilità a menù particolarmente adatti ai più piccini, un locale bagni di dimensioni idonee ecc.
Un esempio fra i tanti lo trovo in provincia di Cuneo.
Altra iniziativa adottabile è quella di essere, e di pubblicizzarsi, disponibili ad ospitare animali al seguito. Anche in questo caso necessita di uno spazio per "la passeggiata", un locale per la custodia temporanea e/o la somministrazione di cibo, la disponibilità di cucce, l'offerta di servizi di pulizia potenziata ecc.
Esistono tante altre possibili situazioni per richiamare il pubblico, ma penso che se riuscissimo a pubblicizzare che in tutta la vallata gli alberghi sono "baby oriented" e "pet oriented" (non suoni blasfemo il connubio, ma solo serva ad indicare due situazioni fra le tante che possono condizionare le vacanze) avremmo fatto un notevole passo avanti e conquistato un buon risultato.
Quanto sopra per parlare solo di alcune situazioni, ma sono importanti anche situazione di attenzione verso altri tipi di turisti, primi fra tutti i ciclisti e i camminatori.
Ma bisogna rimboccarsi le maniche e darsi da fare: purtroppo tutto è diventato più difficile e bisogna adeguarsi.

Sicurezza alimentare: sequestri del CFdS


Dalla newsletter del Corpo Forestale dello Stato

SICUREZZA ALIMENTARE: SEQUESTRATI PRODOTTI SCADUTI O CON ETICHETTATURA IRREGOLARE NELL'OLTREPÒ PAVESE


Elevate sanzioni per 15 persone individuate come responsabili dei vari illeciti

Cinquanta omogeneizzati, 10 forme di formaggio, 100 vasetti di yogurt, 80 confezioni di riso tra varietà indiana e messicana, 4 scatole di cous-cous, 20 pizze, 30 vasetti di frutta sciroppata, tutti scaduti da mesi. Sono alcune cifre del sequestro effettuato dal Corpo forestale dello Stato in supermercati ed esercizi commerciali o presso rivenditori ambulanti dell'Oltrepò pavese. Una vera "tombola natalizia" della contraffazione alimentare, a cui si vanno ad aggiungere le carni di 3 macellerie che recavano etichettature irregolari, carenti di informazioni relative alla tracciabilità dei prodotti. I controlli sono stati effettuati nelle ultime settimane dagli agenti del Comando Stazione forestale di Zavattarello principalmente nei comuni di Casteggio, Strabella, Broni, Redavalle, Borgo Priolo, Santa Maria della Versa, tutti in provincia di Pavia. Sono complessivamente 15 i responsabili degli illeciti, tra legali rappresentanti di supermercati o macellerie e venditori ambulanti che dovranno corrispondere sanzioni per un totale di quasi 40.000 euro per violazioni delle normative in materia di sicurezza alimentare.
Inoltre presso alcuni punti vendita sono stati rinvenuti alimenti tra cui olive, salumi, frutta secca provenienti dalla Calabria ma completamente privi di etichettatura.
Durante i controlli presso le macellerie è emerso poi anche un altro tipo di illecito, collegato alla gestione dei rifiuti. Infatti i sottoprodotti di origine animale (SOA) venivano conservati negli stessi locali contenenti le carni destinate alla vendita, contravvenendo a specifici regolamenti in materia. Alcuni degli alimenti dopo il sequestro sono stati lasciati in custodia giudiziaria ai titolari degli esercizi mentre altri prodotti sono stati trasportati presso i locali del Comando stazione forestale, in attesa di disposizioni relative allo smaltimento.

Penso che sarebbe bello se la nostra biblioteca comunale organizzasse una serata con qualcuno del Corpo Forestale dello Stato per spiegare quali sono i loro compiti e ambiti di intervento. Penso che non sia a tutti chiaro quanta importanza rivesta la loro opera a difesa della salute e dell'ambiente: sarebbe interessante.

giovedì 23 dicembre 2010

Una Natività "digitale"

Una Natività "digitale".
Una rivisitazione spiritosa e digitale della Natività.
A me è piaciuta e spero, presa con il giusto spirito, anche a voi
(in inglese, ma di facile comprensione).
Ancora cari auguri

Una delle prime uscite sulla stampa per il museo di P. Pedemonti Malaspina

Era il lontano agosto 2007 quando si parlava della possibilità di acquisire la proprietà di Palazzo Pedemonti Malaspina alla collettività.
Sono trascorsi tre anni e mezzo e grazie ad una nuova amministrazione con una concezione meno ottusa verso la memoria storica e le tradizioni della valle Staffora, sta iniziando un percorso difficile sì, ma alla fine del quale è possibile intravedere una grande realizzazione.
Già allora era presente a ipotizzare l'impresa il signor Dario Manfredi ed il marchese Giacomo Malaspina, ancor oggi impegnati.


Da La Provincia del 19-08-07

«Palazzo Malaspina Tocca agli enti locali»

GODIASCO. Il futuro incerto di palazzo Pedemonti Malaspina, all’asta per 1 milione e mezzo di euro, esce dai confini provinciali.
L’appello del capogruppo di minoranza, Alberto Sorrentino, non è stato ripreso dalla giunta Deantoni ma è stato captato dal presidente del Centro studi malaspiniani di Mulazzo, in provincia di Massa Carrara.
Dario Manfredi invita le istituzioni a mobilitarsi. Ma più vicino a Godiasco, da Varzi, interviene anche il marchese Giacomo Malaspina, che fa appello alla Comunità montana: «Negli anni - ricorda - abbiamo visto grandi investimenti in progetti di assai più corto respiro. 1milione e mezzo di euro per un centro studi, che sarebbe fiore all’occhiello della valle Staffora, si potrebbero trovare». Il corpo centrale risale al XVI secolo e si estende per 2.150 metri quadrati, con saloni affrescati alti cinque metri. Il giardino a due livelli e l’ampio cortile da 3.300 metri quadrati sono circondati da antichi fabbricati rurali.
Un passaggio sospeso del 1712 collega direttamente il palazzo alla vecchia chiesa parrocchiale.
Per il marchese Malaspina di Varzi farne appartamenti, per chi comprerà, sarà davvero dura: «Temo che la trattativa andrà per le lunghe e che alla fine il palazzo finisca con l’essere assegnato per un valore molto inferiore al suo. Solo scaldare un immobile del genere sarebbe una spesa incredibile. E’ per le tasche di pochi. Tempo fa, prima di acquistare la sua tenuta di Cigognola, pare che anche Giorgio Armani si fosse interessato all’immobile». Allora, che fare? «Le istituzioni, a partire dalla Comunità montana, devono salvare il palazzo, farne un centro culturale. Penso che si tratti di una sfida che deve impegnare la politica locale a ogni livello».
Dello stesso avviso Manfredi, presidente del Centro studi malaspiniani: «Non posso che auspicare il recupero dell’immobile e una sua destinazione culturale. Vanno attivate anche le fondazioni bancarie. Nell’edificio, che ho da poco visitato su invito di Sorrentino, c’è tutto quel che occorre per creare un centro di promozione della cultura locale. I Malaspina hanno significato tanto nella storia, in quella della provincia di Pavia e non solo. Dispiace che gli enti locali tacciano».
Emanuele Bottiroli

Visitatori stranieri ?


Nell'ultima settimana, dalle ore 13 del 16/12 alle ore 12 di oggi 23/12 il blog ha avuto la visita di alcuni che si sono collegati dall'estero e precisamente:
Stati Uniti 36 - Germania 31 - Croazia 12
Mi piacerebbe sapere, se si collegassero ancora, se è stato un caso o una scelta ed eventualmente come mai sono interessati.
Colgo comunque l'occasione a tutti coloro che si collegano dall'estero per formulare loro i miei migliori auguri di buone feste ed un caldo invito a visitarci per godere delle tante bellezze che la nostra zona offre. Saremmo naturalmente ben lieti, io e alcuni amici, di far loro da guide.

Elenco delle pagine viste da alcuni stati esteri dal giugno 2010 ad oggi (dato disponibile solo per i primi nove paesi):

Stati Uniti 836 - Germania 285 - Canada 114 - Paesi Bassi 65 -
Francia 58 - Colombia 56 - Indonesia 55 - India 53 - Federazione Russa 44

mercoledì 22 dicembre 2010

Sperando che non interessi: sostegno affitti


Sostegno affitti, ai disoccupati 1500 euro di contributo straordinario

(Ln - Milano) Le persone che hanno perso il lavoro sono state messe in mobilità o sono sottoposte alla procedura di sfratto e pagano un regolare affitto potranno beneficiare anche quest'anno di un contributo straordinario di 1500/2000 euro aggiuntivi al contributo per il sostegno affitto.

Lo hanno annunciato il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni e l'assessore alla Casa Domenico Zambetti, presentando la delibera, approvata dalla Giunta regionale lombarda su proposta dello stesso Zambetti, che rafforza il sostegno ai cassintegrati già avviato negli scorsi mesi, stanziando ulteriori 5 milioni.

"Anche con questo provvedimento - commenta Formigoni - Regione Lombardia continua a tener fede al prorpio impegno di offrire particolare sostegno alle famiglie colpite dalla crisi economica. Il poter garantire a tutti una casa confortevole è sempre stata una delle nostre priorità e anche questo atto lo conferma. E' un provvedimento ancora più importante se si considera che i fondi statali sono sempre meno. Ciononostante abbiamo ritenuto fondamentale non dimenticare chi si trova in una di queste condizioni".

"Questo bando per ottenere un contributo straordinario - spiega l'assessore Zambetti - non sarà basato su una graduatoria, ma è a sportello. Ciò significa che le domande potranno essere presentate fino ad esaurimento delle risorse disponibili e liquidate sulla base dell'ordine cronologico di presentazione".

I TERMINI DEL PROVVEDIMENTO - Coloro che sono stati licenziati o messi in mobilità potranno godere di un contributo una tantum a fondo perduto pari a 1.500 euro, che possono diventare 2.000 per chi è sottoposto a procedura esecutiva di sfratto (a partire dal 1 luglio 2010). Il reddito Isee/fsa (quindi non l'imponibile del richiedente) deve essere inferiore a 25.000 euro.

A disposizione ci sono 5 milioni di euro, che vanno ad aggiungersi ai 50 già stanziati dal Fondo sostegno affitti. Le domande dovranno essere presentate esclusivamente presso le Sedi territoriali regionali a partire dal 10 gennaio 2011.

(Lombardia Notizie)

L'uso dei farmaci in Italia", pubblicato Rapporto 2010





L'uso dei farmaci in Italia", pubblicato Rapporto 2010.

Qualche dato interessante.

Noi, paesi con offerta termale, avremmo tutto da guadagnare da un po' di trattamenti preventivi e forse risparmierebbe anche lo Stato.
Credo che questo sia un concetto che Federterme ( di cui l'avv. Giorgio Matto delle Terme di Rivanazzano è vice Presidente) cerca da tempo di far passare.