Informarsi è partecipare - Gruppo consiliare "Uniti per Godiasco" - Godiasco Salice Terme (PV)


giovedì 17 febbraio 2011

La strage di Novi Ligure


Leggo su BLITZ Quotidiano una rievocazione della famosa strage operata proprio 10 anni fa .... con un particolare che non sapevo

Erika, 10 anni dopo: il padre che perdona e la “vergogna” di Novi
di Franco Manzitti


NOVI LIGURE – Arrivi a Novi dieci anni dopo quel febbraio 2001 della mattanza di Erika e Omar a cercare di pesare quella tragedia terribile, “uno dei fatti più gravi nella storia criminale italiana” come hanno scritto gli esperti.
........
Arrivi a Novi a rievocare la tragedia, a rimettere insieme i cocci di tante vite spezzate dalle coltellate furiose e inspiegabili e sbatti subito nelle parole del parroco a cui allora erano affidate le anime della famiglia De Nardo. Don Valentino Culacciatti, un anziano sacerdote che ora officia a Salice Terme, ma che per 24 anni amministrò quella chiesa sullo spalto verde della periferia di Novi, tra le mura dell’XI secolo , in fondo a un viale di villette piccole, riservate, eleganti ma sobrie, tra le quali c’è ancora quella della famiglia De Nardo .......
“Un fatto demoniaco, un’esplosione isolata inspiegabile”_ ti racconta il parroco con la voce stanca di un sacerdote che tra i primi accorse in quella casa nella notte e scoprì lo scempio e vide il corpo della sua parrocchiana Susy De Nardo trafitto con una furia mai vista e vide il corpo del suo chierichetto, GianLuca sanguinante in un’altra stanza. E vide lo sguardo vuoto, come “ a parte” di Erika. Racconta il don che lei la ragazza di quel mistero demoniaco non frequentava la chiesa, come la mamma, religiosa, intransigente, dura, come il padre, fedele, presente ogni domenica, partecipe di quella piccola comunità, come il fratellino. “Pensavo che frequentasse un altro oratorio, quello del quartiere in cui abitavano prima”, spiega don Valentino con un’ombra di dubbio.
Erika non lo convinceva, ma non sapeva. Come non lo convinceva il clima che circondava una certa gioventù di quegli anni in quella campagna “aperta” di Novi, dove c’era il “gruppo della Stazione”, ragazzi a parte, lontani mille leghe dalla chiesa della Pieve di don Valentino e dai luoghi di aggregazione cattolica. “Spirava un’aria di malessere su quella gioventù, c’erano strani giri, c’era quella strada che porta a Serravalle, di notte piena di prostitute, di trafficanti di droga, di trans” rievoca il prete, recuperando pure la storia choccante del superkiller genovese Donato Bilancia, che in una notte di qualche anno prima della tragedia di Erika aveva trucidato due trans in quel viale equivoco.

....... per l'intero articolo clicca qua

Nessun commento:

Posta un commento

Se tu dai un euro a me ed io uno a te, abbiamo un euro ciascuno.
Se tu dai un'idea a me ed io una a te, abbiamo due idee ciascuno.
Le idee sono importanti, ma non è da meno la cortesia di farsi riconoscere quando si posta un commento.