Informarsi è partecipare - Gruppo consiliare "Uniti per Godiasco" - Godiasco Salice Terme (PV)


mercoledì 22 giugno 2011

Benessere Interno Lordo


La Provincia di oggi ci racconta in un articolo che il Centro Studi Sintesi ha elaborato un indicatore di qualità della vita negli oltre 8.000 comuni italiani.
Con una certa dose di campanilismo il giornale loda Rivanazzano Terme per essersi posizionato al 189° posto in Italia. E' il comune del circondario con la qualità della vita migliore.
Complimenti a Rivanazzano T. anche se il 189° posto non significa essere proprio ai vertici, ma come si dice "nel paese dei ciechi quello con un occhio è re".
La nostra zona non è propriamente il paese dei ciechi perchè comunque abbiamo molti punti a nostro vantaggio, ma questa classifica ci evidenzia che c'è molto ancora da fare e le amministrazioni sono quelle su cui grava maggiormente questo compito. Ai cittadini quello di controllarle, spronarle, aiutarle.
Per vedere tutta la classifica, cliccare QUA

martedì 21 giugno 2011

La bocciofila nel Parco di Salice T.





Ci siamo occupati alcune volte dello stato di grave degrado in cui versava la bocciofila all'interno del parco termale. L'impianto ha vissuto momenti di gloria prima di cadere nell'abbandono e nella rovina attuale.
Ora sembra che si stiano facendo dei lavori per ripristinare l'impianto.
Al momento non si capisce bene cosa si voglia realizzare, ma qualunque utilizzo sarà più gradito dello stato di abbandono in cui versava fino ad ora.
C'è da osservare che il parco, ad essere ottimisti, dovrebbe aver superato lo stato di massima trascuratezza per tentare, con lentezza, la strada del riscatto.
Il ParcoAvventura segnerà un vistoso progresso, ma anche una possibile manutenzione delle piante di cui si parla potrebbe servire a migliorare l'impatto visivo.
Se poi la bocciofila con relativo bar venisse sistemata sarebbe un ulteriore punto a favore.
I gestori della piscina han fatto degli investimenti e i campi da tennis in terra rossa funzionano regolarmente.
Che il 2011 sia l'anno della svolta ? Per scaramanzia incrociamo le dita ....

WIFI


Anche stamattina un ragazzo mi ha chiesto dove poteva collegarsi ad internet per vedere, con il suo computer, la posta che gli era arrivata. Gli ho detto che non ne avevo idea.
Eppure sarebbe molto semplice istituire una postazione WIFI nel centro di Salice. Basterebbe ad esempio che l'ufficio IAT mettesse un router (costo meno di 100 euro) e non lo chiudesse all'uso pubblico con una password. Nella piazzetta antistante sarebbe possibile, per turisti e passanti, collegarsi agevolmente e gratis ad internet utilizzando il proprio computer o smart phone.
Un piccolo particolare che evidenzierebbe la nostra attenzione verso i visitatori senza nessun costo salvo l'acquisto del router.
Gli albergatori che non hanno la zona WIFI nel proprio albergo potrebbero autotassarsi fino alla concorrenza dei fatidici 100 euro per regalare il router allo IAT o all'ufficio comunale a fianco ?
O, altra ipotesi, potrebbero acquistare il router le Terme e posizionarlo in modo da coprire l'area occupata dai tavoli del proprio bar. Ne verrebbe che pur di consultare internet il pubblico si berrebbe il fatidico caffè o altro ...

Cassonetti per il verde



Argomento toccato spesso, ma inutilmente. Circa 4 anni or sono l'allora sindaco Deantoni inventò una nuova tassa cui dovevano soggiacere, autodenunciandosi, tutti coloro che possedevano giardini e desideravano conferire gli scarti vegetali alla raccolta rifiuti. Gli altri avrebbero dovuto portarli personalmente in discarica a Rocca Susella. Se non ricordo male solo 70 famiglie, onestamente, si sono segnalate. Tutti gli altri o non ne avevano bisogno, o se ne sono fregati.
Risultato: sul territorio è frequente vedere sacchetti contenenti materiale verde messi, furbamente, da coloro che non pagano, ma che neppure vogliono far la fatica di andare in discarica.
Ritengo che, non sanzionando questi ultimi, il comune dia, automaticamente, di fessi a coloro che onestamente si sono assoggettati alla tassa (30 centesimi x mq di giardino).
Ho segnalato ripetutamente il fatto alla Polizia Urbana e all'ancor più competente Ufficio Tecnico. Non mi risulta che sia successo nulla.
Forse non ci sono le risorse per fare i controlli, ma in tal caso direi che dovrebbe essere abilita la tassa che grava solo sui pochi onesti aiutosegnalati.
Nel comune di Rivanazzano T. ci sono dei cassonetti dell'ASM (la stessa che cura la raccolta da noi) dedicati specificatamente al verde.
Potremmo chiedere all'ASM di metterli anche da noi ?

Scene di ordinaria cialtroneria



Non è infrequente, purtroppo, imbattersi in scene di maleducazione, cialtroneria e vandalismo.
Viene sempre da chiedersi che testa abbiano le persone che le pongono in essere, come si comportano normalmente a casa loro, sul posto di lavoro e con gli amici. Saranno fra quelli che si lamentano di continuo che gli altri non fanno qualcosa, non capiscono, sono farabutti e via dicendo ?
E in particolare quegli stupidi delinquenti che hanno strappato un paletto dalla sua sede per andare a metterlo sotto un cassonetto della spazzatura, perchè han fatto tutta quella fatica ? Cosa volevano dimostrare ? a chi ? E quelli che fregano le piante nei vasi messi dall'amministrazione (ma cosa li han messi a fare ? per far fare il giro del paese ai cantonieri per bagnarli?) cosa pensano di fare ? Capisco rubare un lingotto, ma una piantina che si trova ovunque a 2 euro è roba da pezzenti ....

Costo libri di testo


Libri di testo per l'anno 2011/2012, stabiliti tetti di spesa
da "Strategie amministrative"
Libri di testo per l'anno 2011/2012, stabiliti tetti di spesaPer l’anno scolastico 2011/2012 il tetto massimo di spesa per l’adozione dei libri di testo per la scuola secondaria di primo grado sarà di 290 euro per la prima classe, 115 euro per la seconda, 130 euro per la terza. Le cifre sono riferite sia alla versione a stampa che a quella on line e mista. La previsione è contenuta nel Decreto ministeriale n.43 del 10 maggio 2011, che stabilisce gli importi anche per la scuola secondaria di secondo grado, sia per il vecchio che il nuovo ordinamento. Eventuali incrementi degli importi indicati debbono essere contenuti entro il limite massimo del 10 per cento, e in tal caso le relative delibere di adozione dei testi scolastici debbono essere adeguatamente motivate da parte del Collegio dei docenti ed approvate dal Consiglio di istituto.
Approfondimenti

Roviniamo la collina per incrementare il turismo


E' questa la stravagante tesi dell'imprenditore che desidera realizzare un impianto fotovoltaico in valle Ardivestra, prospicente il comune ed il castello di Montesegale.
Ne parlammo già alcuni mesi or sono.
Dopo una bocciatura in Provincia, il piano è stato ripresentato, leggermente spostato nell'ubicazione per evitare un terreno franoso (ma chi aveva fatto il progetto non se ne era accorto?) e ridimensionato nel numero dei pannelli (non più 12960 ma solo 10736 !!). L'imprenditore sostiene che la realizzazione dell'impianto, con i ricavi che genererebbe, consentirebbe di ristrutturare il borgo e la rocca sul crinale (stessa proprietà) per destinarle a scopi turistici: mi sembra una stravagante tesi quella di rovinare una collina pensando poi di attrarvi dei turisti (che possono optare per tante altre non rovinate). Oggi l'area è individuata nel PGT come "area ad alta intensità paesistica"; i turisti saranno attratti da un'area ad alta intensità di pannelli?
Nulla contro il fotovoltaico, ma direi che, per sua stessa natura, è adatto ad impianti medio piccoli: tetti di abitazioni e capannoni, non interi campi e versanti di colline. L'imprenditore ha tutti i diritti di intraprendere, ma per cortesia abbia il buongusto di non classificare come paesisticamente raccomandabile e turisticamente stimolante quello che è solo un'operazione industriale. Se è in buona fede, faccia fare una perizia del valore delle abitazioni nel raggio di visibilità dell'impianto che propone, lo realizzi e faccia rifare le perizie fra due anni: se minore si impegni fin da ora a rimborsare la differenza.
Il prossimo atto sarà ancora in Provincia per approvare o meno il progetto.

Dell'argomento si occupa oggi La Provincia con un articolo a pagina 28

lunedì 20 giugno 2011

Le salameidi


Ricevo e volentieri pubblico:

Oggi nel suggestivo castello di Oramala, gentilmente offerto dai f.lli Panigazzi, si è svolta una selezione di salami prodotti e stagionati nelle colline d'Oltrepò. In gara ben 21 salami artigianali o prodotti da allevatori della zona che vi elenchiamo in ordine occasionale:

Osteria La Piola
Franco Micheli
Mercedes Carteni
Domenico Buscone
Sergio Lugano
Luigi Panigazzi
Ristorante " La verde sosta"
Maurizio Allegrini
Franco Varni
Agriturismo La Piazzetta
Macelleria Faravelli
Silvia Giani
Oddo Crocco
Pietro Vidali
Olindo Deserti
Mino Varni
Guido Olmi
Giuseppe Orlando
Enrico Pioltini
Franco Crema
Ugo Fiocchi
La giuria selezionata da COENOBIUM a giudicato al 1° posto il salame presentato da Sergio Lugano di Cecima ed al 2° posto quello presentato da Ugo Fiocchi di Zenevredo, entrambi i salami parteciperanno di diritto alla
finale provinciale dei salami d'Autore che si svolgerà
a Ponte Nizza nella sede della PEGASO
il 25 Settembre prossimo.
Cordialmente
Giorgio Perdoni
PEGASO Confraternita Varzese Accademici del
Salame

domenica 19 giugno 2011

AAA mercato del Forte cercasi



Gran pubblicità sui giornali: domenica 19 giugno il "mercato del Forte" a Salice Terme, nel parco.
La mattina, verso le 10, si potevano vedere persone che giravano, spaesate, alla ricerca delle celebri bancarelle.
Niente.
Il mercato non c'era e nessuno sapeva perchè.
Anche se le ipotesi non mancavano ed andavano dal "han litigato e se ne sono andati" (chi, perchè ? mistero) al "han presentato i documenti in ritardo" (quali, chi a chi, altrettanto mistero).
Resta che la paginata di pubblicità è stata fatta e pagata.
Chissà quanto e da chi.

Ancora sui cinghiali




Mi viene da pensare che sul tema dei cinghiali girino interessi molto forti e poco chiari.
Nell'intervento della LAC si parlava della soppressione "selettiva" di alcuni capi per diminuire il numero degli animali e da quello scaturivano degli interrogativi su quanti e dove venivano uccisi.
Ora mi è stata data una petizione firmata da oltre 240 cacciatori della nostra zona: in essa si evince che ci sarebbero due categorie di cacciatori, quelli di serie A e quelli di serie B. I primi possono cacciare i cinghiali organizzandosi in squadre, i secondi no. Il tutto a fronte delle stesse spese e licenze venatorie. Chi mi ha dato la petizione, consegnata e protocollata in Provincia il 24.3.2011, mi dice che una squadra può arrivare ad abbattere in una stagione anche oltre 200 capi e che ognuno di essi vale anche 500 euro. Da questi "dettagli" si può intendere che la posta, in questo argomento, è importante: non solo passione venatoria, ma anche denaro che ruoterebbe fra chi alleva, chi immette (magari anche fraudolentemente), chi caccia, chi vorrebbe cacciare e non può.
Sarebbe bello che gli organi di stampa della nostra zona si interessassero un poco di questo argomento e cercassero di dare un contributo di luce su un mondo che alla maggior parte delle persone è assolutamente sconosciuto ed estraneo, ma forse è più semplice dare le notizie di macchine che travolgono il cinghiale messosi improvvisamente in mezzo alla strada.

Questa a seguire la lettera-petizione presentata in Provincia (cliccare sopra 2 volte per ingrandire)



Al momento questa petizione non ha avuto risposta.

A Salice Terme. Senza parole



E' ovvio che questo cartello e la determinazione dell'orario non è farina del sacco dei dipendenti dell'ufficio, ma di colui che a quell'ufficio sopraintende e assegna le risorse.http://www.blogger.com/img/blank.gif
Non conosco chi sia, nè quale funzione esplichi in Provincia. Resto comunque stupefatto che un ufficio turistico di ausilio e promozione del territorio sia trattato in questo modo. A questo punto forse tanto varrebbe risparmiare dei soldi chiudendolo e dando l'incarico, contrattualizzando gli obblighi e a fronte di un modesto contributo, alle pro loco.
E pensare che circa un anno fa polemizzavo per la chiusura la domenica pomeriggio !

Scelte urbanistiche


Leggo oggi su La Provincia il sempre interessante contributo di Boatti: stavolta sulle tante e sballate scelte urbanistiche.
Questo è un argomento che a noi, abitanti del comune di Godiasco Salice Terme, tocca da vicino.
Anni di scelte urbanistiche sballate hanno mangiato la collina sopra Salice e allargato a dismisura i due centri. Questo per il pernicioso incontro di più volontà: i proprietari dei terreni che si trovavano la terra trasformata improvvisamente in oro, i costruttori che potevano dare libero sfogo alla loro attività, l'amministrazione comunale che incassava oneri virtualmente destinati a parchi, parcheggi ed infrastrutture, in realtà sprecati in ottuse spese ordinarie.
Morale ora ci ritroviamo un comune con decine e decine di case ancora da completare, invendute (c'è chi parla di 200 in vendita solo a Salice), senza infrastrutture, sensa un serio piano viabilistico e dei rumori, con una inflazione di case, casine e casette di dubbio gusto che abbassano il valore di tutto il resto, senza verde pubblico (solo il parco termale che tuttavia è privato) e con spese ordinarie praticamente incontrollabili e quasi incomprimibili.
Fra poco dovrà essere redatto ed approvato il PGT, il Piano di Governo del Territorio. Lo dovrà redarre (per aver vinto una gara d'appalto) l'architetto Bosi, professionista esterno influentissimo deus ex machina dell'ufficio tecnico, in specie nella passata amministrazione.
Speriamo bene.

Edifici eco sostenibili, non colate di cemento

di Giorgio Boatti
Non contente di aver squassato equilibri, rubato bellezza, seminato il futuro di problemi e conflittualità che verranno alla luce, le scelte urbanistiche sbagliate hanno l'abitudine di reiterarsi.
Ovvero lasciano trascorrere il tempo necessario affinché l'amnesia collettiva faccia il suo lavoro e poi, rivestite con nuovi abiti e accompagnate da nuovi sponsor, eccole che ribussano alla porta. Adesso sono i Pgt, i piani di governo del territorio in definizione da parte dei Comuni per la presentazione in Regione, a fare spesso da "padrini" a un crescendo di cementificazioni che stanno facendo di questa Provincia di Pavia la capofila del consumo di territorio in tutta la Lombardia. Secondo i dati pubblicati da questo giornale nei prossimi cinque anni ben 7800 ettari, vale a dire la bellezza di oltre 150 metri quadri per abitante, saranno occupati da nuove colate di cemento. Non contenti della urbanizzazione selvaggia - quella che nello scorso decennio ha costruito, a corona dei grandi centri della Provincia e nello stesso capoluogo, ben più abitazioni di quanto fossero collocabili dal mercato - adesso si punta a nuovi insediamenti. Prevalentemente logistica e capannoni come quelli che ad esempio - chi si arrampica sui crinali che dominano Stradella - può vedere, con un solo colpo d'occhio, a ridosso dell'ex-capitale della fisarmonica. Quasi che la nuova musica da far risuonare da quelle e in altre parti fosse possibile su un solo spartito: quello degli oneri di urbanizzazione che alleviano momentaneamente bilanci comunali ma alla lunga snaturano l'equilibrio di un territorio. Emblematico anche il tam tam di voci che stanno girando attorno alla nuo ......
..... invece il tema di una radicale bonifica di quei terreni viene regolarmente glissato. E non a caso: costruire e cementificare è più facile che bonificare seriamente aree, riutilizzare con nuove modalità e funzioni edifici, anche industriali, dismessi.
..... pur davanti a scelte di risparmio energetico che ormai si impongono a tutto Paese, da noi si dilaziona ancora l'esigenza di metter mano al patrimonio edilizio esistente proprio in funzione di ristrutturazioni che - usando tecnologie, materiali, professionalità disponibili ormai ampiamente anche in questa provincia - abbattano i consumi elettrici, le dispersioni di calore, incrementino la vivibilità delle case abbattendo consumi, inquinamento e isolando rumori. Le frontiere di intervento che i Pgt dovrebbero indicare non stanno in ulteriori cementificazioni ma nel recupero ecologico e di qualità del patrimonio edilizio pubblico e privato. Questa, non la cementificazione, è la strada che può incentivare vivibilità, attività produttive avanzate, nuova e qualificata occupazione.

sabato 18 giugno 2011

Chi ci legge


Da tanto non aggiornavo qualche dato statistico sul blog.
Provvedo ora, riguardo all'ultimo mese.
Queste le pagine visitate suddivise per nazione:
Italia 8.287
Monaco 181
Germania 147
Stati Uniti 128
Regno Unito 92
Belgio 37
Francia 34
Romania 32
Iran 25
Paesi Bassi 25

... spero di aver suscitato la loro curiosità e che vengano tutti a farci visita in Oltrepò.
Cose che non vanno ce ne sono a bizzeffe, ma è sempre un posto dove si vive bene.
Provare per credere, diceva quello.

I cinghiali in Oltrepò


Pochi giorni or sono il giornale La Provincia dava notizia dell'ennesimo incidente che ha avuto come protagonisti un cighiale ed un'auto. Troppi cinghiali nella nostra zona ? Costituiscono una minaccia per la circolazione e per l'agricoltura ? Eccesso di velocità dell'auto che ha impedito un pieno controllo del mezzo nella situazione improvvisa ? Cosa possono fare le amministrazioni comunali e provinciali ?
Il problema è complesso, molto.
Questo il parere della LAC, la Lega Anti Caccia:


Cinghiali e uomini. Una convivenza possibile.

Sulle pagine dei quotidiani locali sono sempre più diffuse le notizie di incidenti stradali che vedono coinvolti fauna selvatica, in particolare cinghiali, e automobilisti.
Peccato che tali cronache si limitino a registrare l’evento, senza nessuna analisi né approfondimento del problema.
Innanzitutto, è lecito chiedersi da dove vengano questi cinghiali e perché siano ‘ritornati’ sul territorio oltrepadano, dopo anni di estinzione.
Se è vero che agli inizi del ‘900 alcuni soggetti ricomparvero nell’Italia del Nord-Ovest, provenienti dalla Francia, a partire dagli anni ’60 e sino ad oggi si è verificata una vera ‘esplosione’ dei capi presenti su tutto il territorio nazionale, a causa, soprattutto, di sconsiderate e abusive immissioni clandestine, per alimentare la pratica venatoria.
La caccia al cinghiale, dunque, oggi presentata come una delle misure più efficaci per contrastare la presenza massiccia di questa specie selvatica, è, in realtà, la causa principale della situazione, resa critica dalle continue e mai interrotte immissioni di nuovi esemplari.
Solo in questo modo, infatti, i cinghiali mantengono quella consistenza numerica che autorizza, appunto, la caccia quale forma di contenimento.
Un paradosso, certo, ma che aiuta a comprendere anche la presenza sul territorio italiano di numerosi allevamenti di cinghiali. A che cosa servono? A fornire carne destinati al consumo alimentare? In parte, in realtà gli esemplari allevati sono destinati al ‘ripopolamento’ di una specie il cui soprannumero è da tutti invocato come minaccia alle colture, alla sicurezza stradale etc. Senza tralasciare, ovviamente, le conseguenze di una tale pratica in termini di biodiversità: un’immissione esterna di esemplari, infatti, ha comportato l’estinzione della specie peninsulare autoctona, soppiantata da capi ibridati con suini domestici o provenienti dal centro Europa, che hanno generato dei ‘mostri’ genetici.
Si aggiunga, inoltre, che per non ‘perdere’ nessun esemplare cacciabile, durante i lunghi inverni nevosi, i soli in grado di provvedere a una ‘selezione’ naturale dei capi, alcuni cacciatori riforniscono di foraggio gli esemplari denutriti, dimostrando, in tal modo, un indubitale interesse a far sì che la situazione rimanga immutata.
Il quadro è reso problematico, poi, dal fatto che in Italia è pressoché impossibile conoscere l’effettiva consistenza numerica dei cinghiali presenti, a causa di stime locali approssimative e dalla mancanza di una programmazione efficiente ed efficace che coinvolga ampi territori, dal momento che il cinghiale non è stanziale, ma si caratterizza come specie ‘nomade’, capace di spostarsi per lunghi tratti, sconfinando da una provincia all’altra, da una regione all’altra e così via.
Anche i dati recepiti dall’abbattimento dei capi sono ritenuti “incompleti e sottostimati” come si può leggere nel corposo studio (“Banca Dati Ungulati”), pubblicato nel 2009 dall’Ispra, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale e che dovrebbero essere letto con più attenzione da tutti i soggetti coinvolti, cacciatori, enti locali, associazioni agricole etc.
Nella stessa pubblicazione, reperibile sul sito ufficiale dell’Istituto, si ribadisce il ruolo fondamentale dell’immissione di capi a scopo venatorio nell’incremento della presenza massiccia e critica dei cinghiali su tutto il territorio. Un’immissione realizzata senza considerare l’impatto significativo su un territorio antropizzato come quello italiano (e il nostro) e senza alcuna precauzione in termini di profilassi sanitaria, con il rischio di diffondere alle specie domestiche malattie quali la tubercolosi e la peste suina.
Per non parlare degli squilibri creati all’ecosistema silvestre dalla caccia al cinghiale con i cani, la più diffusa in Oltrepò e praticata nei mesi invernali, quando l’intero habitat faunistico necessita di riposo.
Dunque, per alimentare una pratica venatoria per pochi si rischiano e si provocano danni a molti: basti pensare che l’80% dei fondi a disposizione delle province per danni recati dalla fauna selvatica sono destinati a risarcire quelli causati dai cinghiali. Nel triennio 2006-2008 la Provincia di Pavia ha speso 80.000 euro in risarcimenti, soldi che avrebbero potuto essere investiti per attuare politiche di gestione e controllo davvero efficaci. Capaci di trasformare il patrimonio faunistico da un’imminente minaccia a un’autentica risorsa per il turismo naturalistico.
Che cosa si fa, invece? Negli stessi articoli che recensiscono gli incidenti provocati da ungulati, si ribadisce, in modo del tutto strumentale, la necessità di ampliare, intensificare, prolungare la caccia al cinghiale per contrastarne l’avanzata. Necessità che da alcuni anni si concretizza sempre più. Ma con pochi risultati, come possono constatare tutti. Quindi, se a medio e lungo termine una strategia non funziona, la si dovrebbe cambiare. Come?
Personalmente, preferirei vedere applicate le seguenti soluzioni:

1) Disincentivare la proliferazione degli allevamenti ed effettuare un controllo efficace e capillare sugli allevamenti autorizzati.

2) Individuare, a livello nazionale, una strategia di gestione corretta che consenta l’utilizzo delle popolazioni di cinghiale e di altri ungulati, intese come una risorsa naturale rinnovabile (riorganizzazione e controllo adeguato dell’attività venatoria); basandosi su procedure condivise, scientifiche ed efficaci, sviluppate da esperti e fondate su principi oggettivi super partes. La pensa così anche l’INFS, l’Istituto nazionale per la fauna selvatica che, nel 2003, ha fornito una serie di linee guida finalizzate al problema di gestione e conservazione del cinghiale a livello nazionale. Linee guida, purtroppo, disattese e inascoltate. Forse perché, in realtà, che vi siano cinghiali in numero sempre più consistente e sempre più dannosi garantisce il diritto alla caccia per molti. Una caccia che quest’anno è stata estesa anche a daini e caprioli. Sebbene l’abbiano chiamata “piano di contenimento”…

Roberta Casarini
Delegata provinciale LAC (Lega per l’abolizione della Caccia)
lacpv@abolizionecaccia.it

venerdì 17 giugno 2011

Consiglio comunale il 24 giugno 2011


Il prossimo consiglio comunale si terrà venerdì 24 giugno.
Non conosco ancora l'orario e l'ordine del giorno.
Spero che siano in discussione cose di ordinaria amministrazione poichè non potrò intervenire per impegni assunti precedentemente.
Spero che in tanti non prendano (cattivo) esempio da me e partecipino alla riunione.

giovedì 16 giugno 2011

Presentazione ParcoAvventura


Oggi è stato presentato alla stampa il ParcoAvventura.
Stamattina il progetto è stato ampiamente illustrato in termini generali dal Sindaco Anna Corbi e dall'AD di Terme di Salice SpA ing. Fabiani e nei precisi dettagli, tecnici e temporali, dal signor Morganti della Exploring Outdoor

che realizzerà e gestirà l'impianto.
Come già detto in altro post alcuni giorni or sono, il parco verrà localizzato in quella parte di parco di proprietà comunale, la pinetina e marginalmente nel viale di accesso alla stessa.
I lavori inizieranno la prossima settimana e sarà per tutti visibile il loro procedere.
E' prevedibile che sarà possibile usufruire dell'impianto da agosto fino a tutto ottobre, con possibili aperture anche in inverno (clima permettendo).
Dall'anno prossimo si avrà anche l'apertura notturna dopo cena.
Molto positivo è stato l'apprendere che a regime (l'anno prossimo) l'impianto occuperà fino a circa 12 persone, tutte giovani e con contratto a tempo determinato in quanto lavoro stagionale. Quei giovani dovranno sostenere un periodo di istruzione di 4 giorni. .
Non sarà questo che risolverà i problemi occupazionali in valle Staffora, ma certamente dimostra che è possibile creare lavoro con investimenti intelligenti, non enormi, non invasivi del territorio, senza vendere l'anima (e non solo ...) al potente di turno e anche capaci di sviluppare un interessante indotto.

Altre notizie saranno via via disponibili anche sul sito dell'impianto stesso, al momento in preparazione. Su tale sito sarà possibile anche vedere le immagini in real time dell'impianto.
Credo che sarà una bella realizzazione, di cui si parlerà molto e che costituirà un forte richiamo per la nostra località. Un richiamo per uno sport sano, in mezzo alla natura, una natuta rispettata e valorizzata da strutture assolutamente non invasive e dannose per le piante. Oltre ai posti di lavoro già annunciati, sarà anche occasione di un indotto con tutte le altre strutture ricettive della zona e renderà ancor più possibile trascorrere nella nostra vallata giornate di sereno e sano divertimento.
Un grazie alla Explorig Outdoor che realizza (e per come lo realizza) l'impianto ed un grazie anche all'amministrazione che ha voluto e saputo cogliere la proposta fattale. Grazie anche alle Terme che han concesso spazi e permessi per rendere possibile il tutto.
Adesso la palla agli altri operatori; gli investimenti iniziano ad arrivare a Salice: si tratta di saperli valorizzare anche affiancandoli con nuove ed interessanti proposte per un pubblico in cerca di divertimento, natura, aria buona, cura di sé, attività fisica ai vari livelli.

martedì 14 giugno 2011

Contributi ai piccoli comuni per la digitalizzazione


10 giugno 2011 - (Ln - Milano) Un milione di euro da investire in tecnologia, destinati ai piccoli Comuni che hanno presentato progetti per modernizzare i propri uffici e rendere più rapidi ed efficienti i servizi. Questa la cifra messa a disposizione da Regione Lombardia attraverso un 'voucher digitale', con il quale finanziare fino a 75.000 euro le domande pervenute nell'apposito Bando, che si è chiuso ieri.
"Attraverso questo riparto finanziario - ha commentato l'assessore alla Semplificazione e Digitalizzazione Carlo Maccari - verranno destinate risorse a 31 progetti ammessi, per un totale di 241 Comuni coinvolti, che potranno utilizzarle per l'acquisto di hardware e software, o per la progettazione e realizzazione di sistemi per una migliore gestione dei documenti, dello Sportello Unico per le attività produttive (SUAP), per le banche dati anagrafica civile, territoriale e fiscale".
Al Bando potevano partecipare i piccoli Comuni, aggregati in diversa forma, le Unioni di Comuni, le Comunità montane e le altre aggregazioni di enti con una popolazione totale inferiore ai 50.000 abitanti.
"Il voucher digitale - ha continuato Maccari - è stato pensato, oltre che per modernizzare e rendere più trasparente la Pubblica Amministrazione, anche per incentivare i piccoli Comuni a unire le forze per presentare progetti condivisi, in modo da razionalizzare le spese e gestire al meglio il denaro. Da questo punto di vista la risposta è stata ottima, a riprova che la cultura dell'unione e dell'aggregazione sta facendo breccia in tanti territori e in quei Comuni che con pochi abitanti e risorse possono in questo modo garantire servizi difficilmente sostenibili da soli".
"I nostri uffici - ha concluso Maccari - stanno completando le valutazioni su ulteriori 11 domande arrivate da Unioni e aggregazioni di altri 85 Comuni. Proprio per continuare a incentivare questa strada stiamo valutando la possibilità di aprire un'ulteriore finestra con un nuovo Bando che metta a disposizione altri 500.000 euro per il voucher digitale".

Questo il riparto finanziario con i relativi destinatari:
.........
.........

Provincia di Pavia - 18 Comuni Finanziamenti
Unione Comuni Terre Viscontee e Basso Pavese 9.972 euro
Comunità Montana Oltrepo Pavese 30.000 euro
.....
......
(Lombardia Notizie)

Penso si possa dire che la nostra zona non ha fatto certamente la parte del leone: perchè ? Abbiamo già digitalizzato tutto ? Funziona tutto OK ? Oppure non ci abbiamo pensato o, peggio, non lo sapevamo ?

Danni del maltempo. Contributi regionali in arrivo ?











9 giugno 2011 - (Ln - Santa Maria della Versa/Pv) "Massima attenzione della Regione Lombardia per il territorio dell'Oltrepo Pavese e tempi celeri per gli interventi necessari a riparare i danni materiali ed economici patiti dalla zona per la calamità di domenica 5 giugno".
Questi gli impegni degli assessori regionali al Territorio e Urbanistica Daniele Belotti, all'Agricoltura Giulio De Capitani e alla Protezione civile, Polizia locale e Sicurezza Romano La Russa durante la visita effettuata nei territori alluvionati.
Erano presenti i consiglieri regionali Angelo Ciocca, Vittorio Pesato e Giuseppe Villani, il presidente della Provincia Daniele Bosone, il commissario di Governo Carlo Maria Marino, che segue l'Accordo di Programma (AdP) per la difesa del suolo che coinvolge Regione e Ministero dell'Ambiente, il dirigente della Sede territoriale di Pavia della Regione Roberto Daffonchio e numerosi amministratori locali, guidati dal sindaco di Santa Maria della Versa Giampaolo Lacchini.
Attualmente sono 19 i Comuni (Montecalvo Versiggia, Montalto Pavese, Lirio, Golferenzo, Cigognola, Montù Beccaria, Broni, Montescano, Volpara, Castana, Canneto Pavese, Canevino, Borgoratto Mormolo, Voghera, Valverde, Varzi, Pietra de'Giorgi, Ruino e Santa Maria della Versa) che hanno comunicato di aver registrato danni che, a una prima stima, tra infrastrutturali e aziendali, ammontano a 27 milioni. I consiglieri regionali hanno fatto notare come "l'Oltrepo Pavese sia costantemente alle prese con problemi dovuti al dissesto idrogeologico, che ne minano anche l'economia".
Il presidente della Provincia ha rinnovato la richiesta di un Tavolo di coordinamento e ribadito la necessità che "Regione Lombardia ci aiuti nel riconoscimento dello stato di calamità e in quello di emergenza".
"Già nella Giunta di domani - hanno prontamente risposto gli assessori regionali - aggiorneremo i colleghi sui danni patiti dall'Oltrepo Pavese pesantemente ferito e porteremo i 2.8 milioni di euro dei risarcimenti di quelli subiti dal Pavese nel 2009".
"Visti i danni di questi giorni - ha proseguito l'assessore De Capitani - mi impegno a predisporre una delibera in 7 giorni dalla definizione dei danni subiti dalle aziende agricole vitivinicole, eccellenze del territorio e cuore dell'economia locale, affinché dal Ministero giungano i risarcimenti".
"La situazione verificatasi - ha spiegato l'assessore Belotti - ha colpito una zona troppo spesso alle prese con problemi idrogeologici e per la quale Regione Lombardia sta studiando soluzioni di garanzia, per il territorio e le sue imprese, di lunga durata e con il coinvolgimento delle amministrazioni locali".
"Proprio per questo motivo - ha spiegato Belotti - sono contento di poter annunciare che sono in fase di ultimazione gli studi idrogeologici e l'avvio degli interventi, del costo di 2 milioni equamente suddivisi, per i torrenti Versa e Scuropasso. Complessivamente, per la provincia di Pavia sono previsti interventi per 4.191.000 euro per opere strutturali e altri 3.525.000 per manutenzioni dei corsi d'acqua".
L'assessore alla Protezione civile, Polizia locale e Sicurezza Romano La Russa ha osservato come "la fase emergenziale sia superata grazie anche all'encomiabile lavoro di 150 uomini della Protezione civile, che stanno anche collaborando al censimento dei danni e alla prima sistemazione di qualche zona più disagiata".
"Regione Lombardia - hanno concluso Belotti, De Capitani e La Russa - non lascerà soli i cittadini, le imprese agricole e le amministrazioni locali dell'Oltrepo Pavese colpiti dall'alluvione e valuterà, fin dalla seduta di Giunta di domani, grazie anche al sopralluogo odierno, tutte le azioni e le risorse possibili per superare la fase critica e far ripartire l'economia e la vita normale di queste zone".
(Lombardia Notizie)

Tutto bello e rassicurante. Ci sentiremmo ancora più tranquilli se sapessimo che sono stati individuati e correttamente puniti tutti coloro che si sono avvantaggiati, con pratiche più o meno losche, dei contributi precedentemente erogati. Credo che un buon pastore, avvisato della presenza di lupi nella sua zona, debba tenere al riparo le pecore fino a quando sia sicuro che il pericolo è passato. Fuor di metafora, sarebbe quanto meno inopportuno far girare soldi "facili" con certi individui ancora sulla breccia e nella possibilità di far danno. Sarà forse una mia fissazione, ma finchè la questione morale sarà inevasa, i problemi del nostro paese ( e Paese) resteranno insoluti.

lunedì 13 giugno 2011

La Pietra Verde al lago Moo


Segnalo con piacere la nuova proposta de La Pietra Verde per il 3 luglio:
una camminata al Lago Moo
Tutti i particolari sul sito http://www.lapietraverde.info/

Sulle orme della storia


Ricevo una mail pubblicitaria per reclamizzare la nascita di una agenzia turisticaa specializzata in turismo "storico".
Sono reduce da alcuni giorni di visita alla zona di Verdun dove nella prima guerra mondiale si combattè una immane battaglia, durata 300 giorni, costata la vita a mezzo milione di persone.
Mentre ero lì ho constatato che quei luoghi sono meta consueta di scolaresche francesi in gita di fine anno; gli studenti, ad onor del vero, non mi sembravano particolarmente compresi dalla tragedia che si era là consumata, ma forse questo dipende anche dalla capacità degli insegnanti di rendere comprensibile "la storia".
Non conosco le destinazioni dei viaggi (se ancora si fanno) dei nostri studenti, ma trovo giusto il portarli a visitare luoghi dove la Nazione ha vissuto i suoi momenti drammatici.
Segnalo quindi con piacere la nuova iniziativa senza, ovviamente, conoscerne il funzionamento e la qualità dell'offerta.
http://www.sulleormedellastoria.it/

Grandi piogge


Ieri sera una gran pioggia nella nostra zona.
Una cosa importante, seppur non particolarmente eccezionale.
L'altro ieri avevamo avuto addirittura la grandine.
Comunque la quantità anormale di pioggia, in un periodo di tempo ristretto, ha evidenziato alcune carenze. Non sono naturalmente in grado di esibire foto perchè, dato il tempo, mi sono ben guardato dall'uscire di casa. Mi è stato riferito, fra l'altro, che la via dei Ciliegi e la via dei Giardini erano fiumi che portavano anche acqua mista a terra. La via delle Terme, nel punto segnalato in altro post, era un lago. Alcuni pozzetti fognari nei vani garage di condomini in via delle Terme hanno buttato anzichè ricevere.
Tutto questo significa che qualcosa, nella gestione delle acque meteoriche, non funziona. Da inesperto penso che la pesante cementificazione della collina (che ha fruttato di urbanizzazione centinaia di migliaia di euro finiti non si sa dove) abbia in sostanza inibito la capacità di assorbimento nel terreno delle piogge, e che le convogli verso i tombini, pochi e sottodimensionati alle nuove esigenze. Per questo su questo blog ho spesso sostenuto che sarebbe importante avere una scala delle priorità negli interventi dei lavori pubblici: meno fontane e più manutenzione delle infrastrutture, fogne per prime. Capisco che un sindaco desideri legare il proprio nome a opere visibili e di gran valore, ma la realtà è che il nostro paese è diventato una gigantesca sequoia con le radici di un pero: le case in 20 anni sono cresciute immensamente, le strutture di base, fogne, acquedotto e strade sono restate quelle di un tempo.
Gli amministratori dovrebbero avere il coraggio (e il senso di responsabilità) di fare ciò che è primario ed indispensabile lasciando ad amministrazioni meno responsabili l'effimero.

domenica 12 giugno 2011

Sul concorso ippico


In alcuni post precedenti si è accennato al concorso ippico, quella manifestazione che accendeva annualmente i riflettori su Salice Terme ponendola al centro dell'attenzione sportiva europea; il concorso veniva infatti trasmesso in eurovisione.
Ormai il concorso è acqua passata, dimenticato da tutti e forse anche da tanti abitanti del nostro comune. L'ultima volta che se ne è parlato in consiglio comunale è stato nell'ottobre del 2008, quando l'amministrazione era guidata da Berogno, sindaco Deantoni.
Mi piacerebbe capire se tale manifestazione potrebbe ancora prendere vita, se potrebbe ancora dare a Salice quella visibilità cui aspira o se è meglio riporre ogni speranza e limitarsi a mantenerne vivo il ricordo dei fasti che generava.

sabato 11 giugno 2011

Le pendenze, queste sconosciute




Verso la metà di maggio è stata asfaltata la via delle Terme in Salice.
Era un'opera veramente necessaria, attesa almeno dal 2006 quando la Terme di Salice SpA (già privatizzata) scavò un solco partendo da Montalfeo per posizionare nuovi tubi dell'acqua termale. All'epoca fu fatta la promessa che l'asfaltatura sarebbe subito stata rifatta dividendo a metà la spesa fra Terme e Comune.
Non si è visto nulla, fino al mese scorso quando, con rapidità sorprendente, il lavoro è stato fatto.
E' stato fatto, ma forse non a regola d'arte per 2 motivi:
1 - non è stato "grattato" via il vecchio asfalto, ma steso il nuovo direttamente sul vecchio. Questo potrebbe causare una più breve durata del manufatto, certamente una serie di buche relative ai tombini che, con il nuovo asfalto sul vecchio, risultano più bassi. Passarci sopra con motorini e biciclette potrebbe causare cadute, con auto danni alle sospensioni.

2 - Le pendenze. Il buon senso comune dice che la pendenza deve essere tale da far correre l'acqua piovana verso i lati, quindi la parte centrale della strada deve essere leggermente più alta di quella laterale. E' quasi sempre fatta così, salvo davanti al numero civico 5 dove c'è una "depressione" al centro della strada che, in caso di pioggia, forma una pozza tanto consistente quanto poco visibile: le auto, non vedendola, non rallentano e fanno l'effetto motoscafo. Colui che passa a piedi in quel momento, o in motorino, non trova la cosa divertente.

giovedì 9 giugno 2011

Evviva, arriva il Parco Avventura !



Molti ricorderanno che su questo blog si è parlato abbastanza spesso di "Parco Avventura", una realizzazione consistente in passaggi aerei su funi fra albero ed albero, a fini ludici. Dove è stato realizzato ha avuto un buon successo di pubblico richiamando molti avventori, ovviamente giovani in particolare. Ne parlammo anche nel giugno scorso quando relazionavo di una realizzazione di questo tipo sull'Appennino Bolognese.
Ora ho il piacere di vedere che una società privata, la Exploring Outdoor ha deciso di investire nel nostro paese e la Giunta Municipale ha consentito cedendo i terreni richiesti (la pinetina del parco) in comodato.
Ritengo che sia stata una gran bella decisione, che porterà un discreto numero di giovani in Salice creando un indotto di sicuro interesse fra piscina, locali e parco avventura e il tutto a costo zero per l'Amministrazione.
Naturalmente è fatto importante anche che l'impianto realizzando sarà l'unico del circondario.
Constato che ancora una volta questa amministrazione, ed in particolare il Sindaco, ha dimostrato di saper capire dove è l'interesse della località e di riuscire a perseguirlo. Di questo, naturalmente, la ringrazio e credo che altrettanto, e con entusiasmo, dovrebbero fare tutti gli esercenti commerciali.
Penso che analogo ringraziamento sia da rivolgere anche a Exploring Outdoor che ha creduto nelle potenzialità di Salice Terme decidendo di investirci. Ovviamente l'augurio è che l'operazione sia di reciproca soddisfazione e che stimoli analoghi atti di fiducia da parte di altri operatori.

Di seguito la delibera di Giunta che autorizza l'operazione.

Giunta Municipale Delibera 080 DEL 30.05.2011
OGGETTO: Approvazione ai fini tecnici progetto presentato dalla società Exploring Outdoor per la realizzazione di un parco avventura privato ad uso pubblico
LA GIUNTA COMUNALE
Vista la propria precedente deliberazione n. 74 del 19.05.2011” Concessione in locazione alla società Exploring Outdoor di terreni siti in Salice Terme per la costruzione di un parco avventura. Concessione in comodato di terreni alla Società Terme di Salice S.p.A. e contestuale cessione in comodato di terreni da parte della Società Terme di Salice S.P.A. al comune di Godiasco.”

Visto che il contratto prevede la locazione di terreni in parte di proprietà del comune di Godiasco ed in parte in comodato con facoltà di sublocazione per la costruzione da parte della società Exploring Outdoor con sede legale a Milano in via Tadino 44, a propria cura e spese di un parco avventura attrezzato ad uso pubblico

Visto che per la costruzione del suddetto parco avventura attrezzato è necessaria la richiesta dei relativi permessi agli enti sovraordinati.

Visto il progetto presentato dalla società EXPLORING OUTDOOR per la realizzazione del suddetto parco avventura ad uso pubblico
Ritenuto lo stesso adeguato alle esigenze tecniche dell'amministrazione.
Ritenuto, quindi, approvare ai soli fini tecnici il progetto di cui trattasi al fine di procedere alla richiesta dei relativi permessi agli enti sovraordinati.

Acquisito il parere favorevole, in ordine alla regolarità tecnica espresso dal responsabile del Servizio Tecnico, ai sensi e per gli effetti dell’art. 49, primo comma, del precitato decreto legislativo n. 267/2000;
All’unanimità di voti;
D E L I B E R A
1. di approvare ai fini tecnici il progetto presentato dalla società EXPLORING OUTDOOR con sede legale a Milano in via Tadino 44 per la realizzazione del parco avventura privato ad uso pubblico di cui in premessa.
2. di procedere alla richiesta dei relativi permessi di legge agli enti sovraordinati.

3. dare atto che il parco avventura ad uso pubblico di cui trattasi dovrà essere realizzato dalla società EXPLORING OUTDOOR proponente che sarà anche tenuta al rimborso delle eventuali spese relative alla richiesta dei relativi permessi di legge agli enti sovraordinati, procedura che verrà effettuata dal Comune di Godiasco

4. di dare mandato al Responsabile del Servizio Tecnico per tutti gli atti esecutivi relativi alla presente deliberazione.
Di dichiarare, ritenuta l'urgenza, con votazione separata unanime la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi e per gli effetti di cui all’art 134 comma 4° D.Lgs. 267/2000.

La foto allegata o quella ora in home page è già stata pubblicata su questo blog e furono entrambe scattate nel complesso a Vidiciatico sull'Appennino bolognese

I siti UNESCO, Patrimonio dell'Umanità


Ho fatto recentemente un viaggio in alcuni paesi del nord Europa e mi sono stupito, ogni tanto, di apprendere che taluni monumenti e/o luoghi erano stati riconosciuti dall'UNESCO come patrimonio dell'Umanità a causa della loro bellezza e/o unicità.
Mi sono talvolta meravigliato perchè non mi sembravano di tale sconvolgente bellezza da meritare tale onore e riconoscimento.
La cosa mi ha incuriosito e ho voluto fare una piccola ricerca per vedere cosa in Italia avesse ottenuto tale qualifica.
Sono rimasto, ancora una volta, deluso ed amareggiato dalla triste realtà di vivere in un Paese bellissimo amministrato in modo cialtronesco: un paese con bellezze inenarrabili lasciate nell'oblio e nell'incuria.
Basta aver girato un poco per il Bel Paese per rendersi conto che sono stati esclusi dal novero monumenti e località bellissime.
Qua l'elenco dei siti italiani.
Mancano il lago di Como e di Garda, la Sardegna vede riconosciuto solo il Nuraghe di Barumini e nulla per l'arcipelago della Maddalena, l'Umbria solo per la basilica di Assisi, mancano i templi di Paestum in Campania, la Sicilia disconosciuta per le sue tante bellezze come palazzo dei Normanni, cappella palatina e chiostro di Monreale e via dicendo ...
L'esclusione tuttavia non è dovuta a cattiveria dell'UNESCO, ma alla mancata attivazione delle procedure per il riconoscimento.
Si poteva fare e non si è fatto: ricorda qualcosa anche da noi ?

Ci rendiamo conto che è uno spreco che ci danneggia tutti e che non possiamo (più) permetterci ?
In argomento un bel libro di GA Stella del quale segue una intervista:

mercoledì 8 giugno 2011

Controllo del territorio: portate i vostri cani a ....


Un primo bilancio dell'opera di vigilanza del territorio, in regime di convenzione con il comune da parte delle guardie zoofile, parla di tre multe elevate ad altrettanti proprietari di cani.
Solo due tuttavia sono le sanzioni effettivamente incassate (dal nostro comune); pare infatti che la terza sia stata comminata ad un signore che si trovava nel parco delle Terme di Salice, ma in quella parte situata in territorio di Rivanazzano. Della cosa si sarebbe interessato addirittura il sindaco Ferrari sostenendo che la politica del comune da lui amministrato non contemplerebbe tali provvedimenti, peraltro illegittimi in quanto la convenzione è stata stipulata fra il corpo delle guardie zoofile ed il solo comune di Godiasco per il territorio di sua competenza.
Quindi i proprietari di cani sono avvertiti e sanno dove possono portare, senza patir danno, i loro fedeli amici.

Nel castello a Brignano Frascata ....


Ricevo e volentieri pubblico:

Tutti i particolari sulla locandina,
cliccarci sopra per ingrandirla

Assaggi e premiazione salame


Ricevo e pubblico:
Informiamo amici e ammiratori che la nostra associazione "PEGASO Confraternita del salame Varzi" ha cambiato nome.
Da oggi in poi si chiamerà "PEGASO Confraternita varzese Accademici del salame", nome più consono ai nostri obbiettivi, che sono quelli di far degustare e far conoscere al mondo gastronomico il salame prodotto nel territorio varzese ma non solo, allargando così la nostra stima per questo insuperabile prodotto al salame artigianale, per intenderci quello prodotto dall'antica ricetta della zona collinare d'Oltrepò e non necessariamente iscritto alla recente D.O.P. "Salame di Varzi".
In questo contesto la prima degustazione organizzata dalla nuova PEGASO sarà al castello di Oramala gentilmente offerto dai fratelli Panigazzi, il giorno 19 Giugno come da volantino allegato.
Un grande abbraccio a tutti.
Giorgio Perdoni
PEGASO Confraternita varzese Accademici del salame
Per leggere la locandina cliccarci sopra

Inizia la cura del verde pubblico



Vedere gli alberi che costeggiano un viale è cosa normale e non ci rendiamo conto di quanto essi siano preziosi e delicati. Queste sentinelle giganti delle nostre strade hanno bisogno di anni ed anni per crescere e di non poche cure per vivere.
La nostra amministrazione inizia ad operare per manutenere il verde pubblico, nella lodevole convinzione che è più economico del curarlo una volta malato e che si deve operare per la sua conservazione.
E' iniziata in questi giorni una operazione, l'endoterapia, volta a mantenere in piena salute i platani di via delle Terme rafforzando le difese interne contro agenti in grado di attaccarli e danneggiarli, come muffe, insetti vari e via dicendo. La cura dovrebbe avere una durata di circa 15 giorni per pianta ad un costo di circa 35/40 euro cadauna. Si può considerare un buon investimento se si pensa che con questo tipo di intervento si evita di disperdere nell'ambiente veleni vari e si prolunga la vita della pianta.
Una sensibilità, quella che l'amministrazione sta dimostrando, che suona nuova e sconosciuta nel nostro paese. E di cui siamo grati.

Salicedoro 2011


Anche quest'anno avremo la manifestazione SALICEDORO, iniziata lo scorso anno su iniziativa del Sindaco professoressa Anna Corbi.
E' stato anche predisposto un sito internet dove reperire foto dell'edizione passata, le date per quest'anno ed altro materiale.
Vi si legge anche che la manifestazione è fra le più importanti a livello europeo nel settore culturale. Certamente l'affermazione è sovrabbondante, ma è indiscutibile che si stacca nettamente da tutto ciò che viene organizzato in valle e, probabilmente, anche nella provincia. Se ci sarà la pazienza, la voglia e le risorse per continuarla negli anni, certamente sarà un veicolo promozionale di notevole importanza.
Direi tuttavia che il comune, con questa iniziativa, ha fatto bene, ma anche troppo. Forse non spetta proprio a lui l'organizzare cose del genere. Sarebbe opportuno, credo, che altri prendessero la palla al balzo e rimettessero in vita altre iniziative che, nel tempo, apportarono molta visibilità a Salice Terme: in particolare il concorso ippico e il festival dell'attore comico.
Ma chi potrebbero essere questi "altri"? E' difficile dirlo conoscendo la realtà. Forse le associazioni di categoria ? Forse le Terme ?
Probabilmente bisognerebbe anche rendersi conto che "riaccendere" la luce di Salice Terme come polo turistico di livello è cosa di primaria importanza non solo per il nostro comune, ma per l'intera vallata e provincia. Un polo che richiami presenze turistiche a livello nazionale e non solo è nell'interesse di tutti e tutti dovrebbero impegnarsi perchè ciò accada.
Invece ferve la discussione se sia opportuno o meno integrare il nome del comune con quello dell'attuale frazione e sul futile argomento, non su altri più qualificanti, si esercitano i fogli informativi locali. Pazienza.
Resta comunque che il settore pubblico, impoverito nei suoi bilanci, sta già facendo la sua parte; ora altri devono inserirsi.

Finalmente ! Notizie da Haiti sul sito comunale


Finalmente, ma ci voleva tanto ? ci voleva proprio che venisse chiesto un aggiornamento, chiesto insistentemente, per averlo ? Adesso, evidentemente consci del ritardo, arrivano tutte le spiegazioni possibili: era l'ora e me ne compiaccio.
Perfino il giornaletto free press Il Periodico si è tuffato nella questione facendosi concedere un'intervista dall'assessore Sartini (naturalmente senza dire come mai il giornale si sia svegliato solo ora).
Dicevo che sono arrivate le spiegazioni e sono leggibili sul sito del comune stesso, dove viene riportata una lettera della signora Albertini, evidentemente sollecitata dal sindaco. Per leggere, clicca qua
Resta l'osservazione già fatta: se si fosse tenuto un atteggiamento diverso, molto più comunicativo, forse sarebbe stato possibile mantenere alta l'attenzione dei concittadini sull'argomento e chiedere loro una partecipazione (leggi altre donazioni) continuativa. Purtroppo così non è stato.

venerdì 3 giugno 2011

Gira gira .... i soldi saranno sempre meno


Leggo e riporto da La Provincia di ieri un articolo in cui si parla delle difficoltà per i bilanci comunali e, manco farlo apposta, maggiori per i piccoli comuni ...

GIOVEDÌ, 02 GIUGNO 2011 Pagina 8 - Economia

«Avremo meno entrate», sindaci preoccupati
Il sistema non aiuta i centri piccoli che dovranno tagliare servizi

«Difficile controllare tutti i contribuenti Saremo in forte crisi»

STEFANIA PRATO
PAVIA. Preoccupa i piccoli Comuni il federalismo fiscale, si teme che non garantirà boccate di ossigeno alle finanze comunali già in forte sofferenza dopo i tagli ai trasferimenti statali. Non tranquillizzano neppure i risultati delle simulazioni fatte elaborare da Regione Lombardia e rilanciati da alcuni esponenti del Carroccio, in base ai quali «nelle casse municipali con il federalismo vi saranno maggiori entrate». Ma Pierachille Lanfranchi, componente del consiglio direttivo regionale di Anci, avverte: «Per il momento non si capisce quali saranno i benefici del federalismo su cui la Lega nord ha puntato molto. Non si comprende come arriveranno le risorse, a meno di non mettere mano ai veri sprechi che stanno nelle Regioni e nei Ministeri». E Lanfranchi, che è anche sindaco di Fortunago, aggiunge: «Tutto dipende dal fondo di perequazione, ma ci chiediamo chi lo costituisce e dove si troveranno le risorse. E sta proprio nella nellaperequazione il difetto del federalismo fiscale». «I vantaggi - continua - sono soprattutto per i centri più ricchi, quelli che possono contare su insediamenti commerciali e artigianali che garantiscono maggiori entrate, ma l’Iva non può essere considerata un dato stabile su cui l’ente municipale può fare programmazione. Senza contaree il fenomeno dell’evasione che i Comuni non possono contrastare, non avendone gli strumenti». E Livio Tronconi, vicesindaco di Albuzzano, precisa: «L’Iva è un’imposta indiretta che dipende dall’andamento economico e diventa difficile costruire un bilancio sulla compartecipazione di questa imposta». E’ preoccupato l’amministratore: «Non sono chiari i criteri per determinare i flussi di cassa e il loro volume. La vera difficoltà sta nel prevedere quanto si incasserà e quindi non sappiamo quali servizi si possono garantire». Per il sindaco di Belgioioso, Fabio Zucca, «non si sta applicando una vera riforma federale». «E’ piuttosto un pasticcio - continua - che mette in serie difficoltà i Comuni ai quali hanno già tagliato le risorse». E il primo cittadino porta l’esempio del Comune che governa dove la sforbiciata .... (continua sul giornale)

Eventi a Oramala


Le associazioni culturali Varzi Viva e Spino Fiorito sono liete di invitarvi il giorno

5 giugno ore 16:00

presso il castello di Oramala - Val di Nizza (PV) sede del Parco Letterario "Dante e i trovatori nelle terre dei Malaspina" alla presentazione dei libri:

"I templari di torriglia. L'anello mancante", di Mauro Casale;
"Il barocco di Barba Gianolo", di Francesco Moglia.


Associazione culturale Spino Fiorito
Castello di Oramala

Val di Nizza (PV)
http://spinofiorito.wordpress.com

Ma fatemi ridere ...


Una strana occasione che mi è stata segnalata:

Sabato 2 Luglio 2011
Yoga della Risata

AL PARK HOTEL DI SALICE TERME (PV) SI RIDE con Loretta Bert
il 2 luglio 2011 dalle 10 alle 16… e oltre!
UNA GIORNATA DI GIOIA ALLO STATO PURO IN UN PARCO SUGGESTIVO, A POCHI PASSI DALLE TERME:
Yoga della Risata, Laughter Meditation, Exhalex, Breath Connection e Yoga Nidra.La quota di partecipazione comprende il pranzo al ristorante.
Promozioni, modalità di iscrizione e ulteriori informazioni si possono trovare seguendo il link: http://www.lorettabert.eu/PROSSIMI-SEMINARI.html
Contatto via mail : info@lorettabert.eu; telefono: 349 3173714

mercoledì 1 giugno 2011

Bandiera al seggio ?


Ricevo e pubblico:

VERGOGNA ! VERGOGNA ! VERGOGNA !

con che coraggio presentiamo la nostra BANDIERA legata a un manico di scopa davanti al seggio elettorale di SALICE scuole elementari ?

non c'è più niente da dire

anonimo

domenica 29 maggio 2011

... di nuovo ?


Ricevo e pubblico:

Non sono ancora finite le polemiche per il temporale di alcuni giorni fa,che ci risiamo puntuali come la febbre terzana.Questa mattina verso le 11,45 sino alle 12,15 un nuovo temporale ha messo in evidenza gli stessi limiti e gli stessi problemi che già avevamo segnalato,tra mille polemiche nei nostri confronti.Se sbagliare è umanamente comprensibile,perseverare negli errori e sopratutto non porvi tempestivamente rimedio è stupido oltre che irriguardoso verso chi subisce danni e disagi.
Cosa deve ancora succedere perchè i responsabili,o la responsabile di tutti questi errori ( dosso dello struscio,griglie e tombini inadeguati,fontana progettata dall'architetto Bosi e lavori eseguiti sotto la supervisione dell'ufficio tecnico ) cambi datore di lavoro ?
Un consiglio : magari apra uno studio professionale per proprio conto,con il curricolum vitae che ha,guadagnerà sicuramente molti soldi,starà meglio Lei e anche noi.Sopratutto imparerebbe,sulla sua pelle,che da liberi professionisti se sbagli paghi e se continui a sbagliare paghi e perdi i clienti e la faccia.
Io non so se il condominio Maretti si costituirà parte civile verso chi ha commissionato e diretto i lavori,cioè il comune.Conoscendo i precedenti dei condomini,temo e penso che succederà
ancora una volta ciò che in passato è capitato in questo Comune e cioè si opterà per non fare niente e lasciare perdere azioni di responsabilità.Lo stesso copione già visto alcuni anni fà
dopo la vicenda della cessione delle Terme.

Saluti da Luciano

mercoledì 25 maggio 2011

Mancano i servizi alla famiglia ?



Dopo aver girato in Olanda per 9 giorni, ora sono in Belgio. Un aspetto mi ha colpito notevolmente di queste due nazioni: la grande presenza di giovani nella popolazione e le tante donne che lavorano. Da noi girando si vede una popolazione prevalentemente anziana; da tempo il tasso di natalità è negativo (più morti che nascite) e se non fosse per gli immigrati saremmo una nazione piena di vecchi (o maturi, come mi definisco io). Evidentemente le poche nascite e le poche donne che lavorano (rispetto ai due paesi di cui sopra) significano che la donna è prigioniera del ruolo di mamma che la costringe a casa, ma questo non incoraggia ulteriori nascite perchè la famiglia monoreddito non se lo può permettere.
Evidentemente queste due nazioni (e tante altre) hanno negli anni attuato delle politiche per la famiglia in grado di aiutarla e altrettanto evidentemente questo non è successo anche da noi. Quello che poi mi viene da notare è che se la "ricca" Olanda ha legiferato per aiutare la famiglia, altrettanto deve avere fatto il "povero" Belgio che avrebbe tutti i motivi, rispetto a noi, per stare in coda: un debito pubblico percentualmente più alto del nostro, due minoranze che non collaborano fra loro ed un governo da mesi dimissionario: eppure .....
Forse è questione di cultura, forse è questione che, se i soldi sono pochi, vanno ben spesi e la questione morale, importantissima ed insuperata in Italia, non depone a nostro favore.
Intanto nel nostro piccolo comune qualcosa viene fatto in proposito: pare prossima la costituzione di un asilo nido. Tutto da vedere quando aprirà, le tariffe, i posti disponibili e tanto altro, ma intanto è pur sempre un piccolo passo (a seguire la delibera di Giunta).
In attesa che lo Stato batta un colpo ....



Delibera di Giunta 063 DEL 09.05.2011 - Oggetto: FEASR - Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 Regione Lombardia. Servizi essenziali per l’economia e la popolazione rurale. Servizio asilo nido. Ridefinizione aspetti finanziari e gestionali.


LA GIUNTA COMUNALE

Visto che il questo Comune intende procedere all’istituzione di un nuovo asilo nido comunale a servizio del territorio;
Ritenuto tale nuovo servizio di asilo nido indispensabile .....
Visto il FEASR - Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 Regione Lombardia, .... la realizzazione di iniziative di rivitalizzazione del tessuto economico al fine di migliorare la qualità della vita delle persone e l’attrattività dell’area rurale;
Visto lo schema di convenzione proposto dal Gal Alto Oltrepò nell’ambito dell’AZIONE “OLTREPO RURAL WELFARE” Rif. Misura PSR Regione Lombardia 321 “Servizi essenziali per l’economia e la popolazione rurale” progetto “Asilo nido Natura”
Visto che sul territorio della Comunità Montana dell’Oltrepo Pavese opera con successo dal 1997 il Gal Alto Oltrepo S.r.l. ....
Vista la propria precedente deliberazione G.C. n. 104 del 09.12.2010 “Approvazione schema di convenzione tra Comune di Godiasco e Gal Alto Oltrepo per la realizzazione del progetto “Asilo nido Natura”. Rif. Misura PSR Regione Lombardia 321 “Servizi essenziali per l’economia e la popolazione rurale” ......
......
......
Dato atto che i Sindaci dei comuni di Godiasco, Montesegale, Rocca Susella e Fortunato hanno sottoscritto il protocollo d’intesa.
Dato atto che la Fondazione Varni Agnetti di Godiasco ha accettato le condizioni del protocollo d’intesa di cui trattasi nel Consiglio di Amministrazione del 18.02.2011 e sottoscritto dal Presidente.
Vista la propria precedente deliberazione G.C. n. 020 del 07.03.2011 “FEASR - Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 Regione Lombardia. Servizi essenziali per l’economia e la popolazione rurale. Servizio asilo nido. Definizione aspetti finanziari e gestionali”.
.........

CON voti unanimi favorevoli D E L I B E R A

1. Rettificare per motivi tecnici la propria precedente deliberazione G.C. n. 020 del 07.03.2011, e quindi stabilire che il Comune di Godiasco, in relazione alle risorse previste dalla misura del PSL del Gal e sulla base delle valutazioni finanziarie elaborate in fase di progettazione esecutiva, realizzerà il progetto di cui trattasi con le seguenti risorse finanziarie:

- € 144.630,20 (costo del progetto IVA esclusa) derivanti da contributo FEASR –, PSL Gal Alto Oltrepo misura “Oltrepo rural welfare” (rif. Misura 321 del PSR 2007-2013 regione Lombardia);

- € 15.369,80 (costi di gestione) derivanti da contributo FEASR –, PSL Gal Alto Oltrepo misura “Oltrepo rural welfare” (rif. Misura 321 del PSR 2007-2013 regione Lombardia);

Totale contributo FEASR –, PSL Gal Alto Oltrepo misura “Oltrepo rural welfare” € 160.000,00.

- € 21.074,57 (quota di IVA su progetto e costi di gestione, fondo incentivante) a carico del bilancio del Comune anno 2011.

Costo totale del progetto compreso costi di gestione e IVA € 181.074,57.

2.- di imputare la spesa di € 160.000,00 allo stanziamento del bilancio per l’esercizio finanziario in corso recante il codice 2.10.01.01 che presenta la occorrente disponibilità e che trova copertura su contributo FEASR –, PSL Gal Alto Oltrepò misura “Oltrepò rural welfare” (rif. Misura 321 del PSR 2007-2013 regione Lombardia);

3.- di imputare la spesa di € 21.074,57 a carico del Comune di Godiasco allo stanziamento del bilancio per l’esercizio finanziario in corso recante il codice 2.10.01.01 che presenta la occorrente disponibilità;

4. di stabilire che la gestione verrà affidata per anni 5 alla Fondazione Varni Agnetti di Godiasco che ha finalità nel campo sociale e assistenziale e che è stata istituita con la partecipazione dei Comuni di Godiasco, Montesegale, Rocca Susella e Fortunato alle condizioni di cui al protocollo d’intesa approvato con deliberazione G.C. n.105 del 09.12.2010.